Nel Lazio torna un 'Consiglio in Salute', programma gratuito di prevenzione

(Adnkronos) - "Oggi presentiamo un'altra tappa di 'Un Consiglio in Salute', il programma gratuito di prevenzione promosso dal Consiglio regionale, e sono presenti tutti gli attori protagonisti di un settore complesso e delicato come la Salute (aziende sanitarie locali, aziende ospedaliere, categorie, ordini professionali, associazioni), che ringrazio. 'Un Consiglio in salute' è il programma gratuito di prevenzione promosso dal Consiglio regionale, rivolto a tutti i dipendenti della Pisana e aperto ai cittadini di questa zona. Si svolgerà da oggi a venerdì 17 ottobre dalle ore 9 alle 17 alla Pisana. I numeri sono molto significativi: circa un migliaio le prestazioni prenotate, comprese 60 prenotazioni per la donazione di sangue, che si svolgerà in due giornate". Lo ha detto il Presidente del Consiglio regionale del Lazio, Antonello Aurigemma, intervenuto questa mattina presso la Sala Etruschi del Consiglio regionale del Lazio in via della Pisana 1301, alla presentazione dell'iniziativa che prevede attività gratuite di prevenzione, dal 13 al 17 ottobre.  "E’ un progetto che portiamo avanti da un anno - ha ricordato Aurigemma - dopo l’evento rivolto ai dipendenti a ottobre del 2024, abbiamo organizzato due appuntamenti di 'Un Consiglio in Salute' coinvolgendo anche la cittadinanza - a maggio scorso al centro commerciale Porta di Roma in zona Bufalotta e a luglio all’Auditorium Parco della Musica - che hanno registrato una grande partecipazione. L’obiettivo è quello di sensibilizzare, promuovere la cultura della prevenzione ed educare a corretti e sani stili di vita. La prevenzione, come ripeto spesso, può generare ricadute positive sulla salute e sul benessere delle persone, oltre a garantire la diagnosi precoce e tempestiva". "Oggi – ha poi concluso Aurigemma - sono presenti tutti gli attori protagonisti della sanità della nostra regione: soltanto grazie al loro impegno e al loro lavoro, che volontariamente stanno portando avanti, è possibile realizzare programmi di grande valore come 'Un Consiglio in salute', a dimostrazione che, mediante il confronto, il dialogo e la giusta sinergia tra tutte le parti coinvolte, si possono mettere in campo azioni importanti per le politiche sanitarie, anche a costo zero".  All'iniziativa - riporta una nota - hanno preso parte: la Asl Roma 3 (direttore amministrativo Angelo Scozzafava e direttore Uosd Screening, promozione della salute, stili di vita, Maria Rita Noviello); Azienda ospedaliera Universitaria Tor Vergata (direttore generale Ferdinando Romano); Università di Tor Vergata – Oftalmologia PTV (direttore Carlo Nucci); Ordine provinciale di Roma dei medici chirurghi e degli odontoiatri (presidente, Antonio Magi); Federazione italiana dei medici di medicina generale ( segretario provinciale di Roma, Pierluigi Bartoletti); Opi - Ordine professionale degli infermieri Provincia di Roma (presidente, Maurizio Zega).  E ancora: Ordine dei farmacisti della provincia di Roma (Presidente, Giuseppe Guaglianone); Ofi Lazio – Ordine dei fisioterapisti (presidente, Annamaria Servadio); Federfarma Roma (presidente, Andrea Cicconetti); Fondazione Andi Ets - Associazione nazionale dentisti italiani (presidente sezione di Roma, Gilberto Triestino); Istituto internazionale scienze mediche antropologiche e sociali – malattie della pelle (direttore scientifico Aldo Morrone), Cittadinanzattiva Lazio (Segretario generale, Elio Rosati); Incr - Istituto nazionale per le ricerche cardiovascolari (presidente Francesco Fedele); Fir - Fondazione italiana del rene (presidente Massimo Morosetti); Iapb Italia Ets - sezione italiana dell’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità (segretario generale Tiziano Melchiorre); MelanomaDay Odv (presidente Gianluca Pistore); Adspem - Associazione donatori sangue (Mariella De Stefano); la Rete di tutti - Associazione donatori sangue (presidente Felice Di Iorio); Associazione farmacisti volontari per la protezione civile di Roma (vice presidente Luca Pagano Mariano); Associazione Donna Donna onlus ( vice presidente Daniela Narciso).   
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Grant Thornton: in 3° trimestre 2025 fiducia imprese del mid-market è tornata a crescere

(Adnkronos) - Nel terzo trimestre del 2025 la fiducia delle imprese del mid-market è tornata a crescere, raggiungendo i livelli del primo trimestre 2024. E' quanto emerge dall’ultimo International Business Report (Ibr) realizzato dal network di consulenza internazionale Grant Thornton. L’indagine, che ha coinvolto oltre 2.500 dirigenti di aziende a livello globale, evidenzia un aumento di cinque punti percentuali dell’ottimismo, passato dal 71% al 76%. Nell’Unione Europea si registra un incremento più contenuto, pari al 2% (dal 59% al 61%). In Italia, invece, il dato è in controtendenza, con una contrazione di tre punti percentuali (dal 62% al 59%). L’incertezza economica registra un incremento del 2% a livello globale, passando dal 60% al 62% (per trovare un valore simile bisogna tornare al primo semestre del 2022) e dell’1% nell’Unione Europea (dal 47% al 48%). In Italia, invece, si osserva una diminuzione del 3% (dal 51% al 48%). A livello globale, il numero di imprenditori preoccupati per la sicurezza informatica risulta essere il più alto mai registrato nella storia del report, con una crescita del 5%, passando dal 50% al 55%. Nell’Unione Europea e in Italia, all’opposto, si riducono rispettivamente del 4% (dal 45% al 41%) – il dato più basso mai registrato nella storia del report – e del 12% (dal 52% al 40%), un chiaro segnale dalle imprese di una maggiore percezione della propria capacità di difesa. Le preoccupazioni legate all'aumento dei costi dell'energia risultano in crescita in Italia (+7%, dal 54% al 61%), nell’Unione Europea (+1%, dal 49% al 50%) e a livello globale (+3%, dal 52% al 55%). Il costo del lavoro mostra un trend in aumento sia a livello globale (+3%, dal 52% al 55%) – per ritrovare un valore simile dobbiamo tornare al secondo semestre del 2022 – che nell’Unione Europea (+2%, dal 45% al 47%). In Italia, invece, il dato è stabile, intorno al 58%. Trainata dall'aumento dell’ottimismo a livello globale, cresce la percentuale degli imprenditori che si aspetta un incremento della redditività: a livello globale si assiste a un aumento del 3% (dal 63% al 66%), nell’ Unione Europea del 4% (dal 51% al 55%), mentre in Italia il dato rimane stabile al 51%. In crescita del 4% la percentuale di imprenditori italiani che prevedono di aumentare i prezzi di vendita (dal 45% al 49%). Sale anche il dato nell’Unione Europea (+1%, dal 49% al 50%). A livello globale si assiste invece a una leggera contrazione dell’1% (dal 54% al 53%). In aumento la percentuale di imprenditori dell’Unione Europea che stimano una crescita del fatturato (+4%, dal 57% al 61%), il livello più alto mai registrato nel report, in sensibile incremento in Italia (+11%, dal 55% al 66%). Dato in calo del 2%, dal 66% al 64%, a livello globale. Cresce del 4%, sia a livello globale (dal 53% al 57%) che nell’Unione Europea (dal 45% al 49%) l’ottimismo degli imprenditori per quanto riguarda l’assunzione di nuove risorse. In controtendenza l’Italia, dove si assiste a una diminuzione del 2%, passando dal 43% al 41%. Rimane stabile all’89% la percentuale globale di imprenditori che prevede di aumentare i salari dei propri dipendenti. Dati leggermente in calo dell’1% sia nell’Unione Europea (dall’87% all’86%) che in Italia (dall’81% all’80%). Si evidenzia una forte crescita sia in Italia (+11%, dal 52% al 67%) che nell’Unione Europea (+5%, dal 57% al 62%) – numero più alto mai registrato nel report – delle aspettative di aumento degli investimenti in Innovazione tecnologica. Rimane stabile al 68%, invece, il valore a livello globale. Anche la spesa in ricerca e sviluppo segue la medesima tendenza positiva in tutte le aree geografiche: a livello italiano aumenta del 5%, passando dal 54% al 59%, nell’Unione Europea dell’1% (dal 51% al 52%); a livello globale, invece, rimane stabile al 60%. Gli investimenti nel brand e nella valorizzazione dell’immagine aziendale mostrano un incremento generalizzato: +5% in Italia (dal 40% al 45%), +4% nell’Unione Europea (dal 48% al 52%) e +4% a livello globale (dal 58% al 62%). Anche gli investimenti in sostenibilità risultano in aumento, l'incremento più significativo, del 5%, si registra in Italia (dal 44% al 49%), seguito dall’Unione Europea (+4%, dal 49% al 53%) e a livello globale (+4%, dal 56% al 60%). Gli investimenti nelle competenze dei propri dipendenti risultano essere in forte diminuzione in Italia (-5%, dal 51% al 46%) e stabili al 59% a livello globale. Nell’Unione Europea, invece, il dato sale del 3%, dal 47% al 50%. Infine, gli investimenti nei luoghi di lavoro risultano essere in crescita nell’Unione Europea (+7%, dal 38% al 45%), in Italia (+4%, dal 37% al 41%) e a livello globale (+2%, dal 51% al 53%). Secondo Alessandro Dragonetti, head of tax Grant Thornton Italia, "i risultati dell’analisi di Grant Thornton evidenziano con chiarezza la ripresa della fiducia del mid-market a livello globale (sebbene l’Italia, per ragioni evidentemente peculiari, rilevi un dato in controtendenza). In tale scenario, è interessante rilevare come le imprese dell’Unione Europea e quelle italiane stiano progressivamente ridefinendo le proprie strategie di crescita, orientando i piani di investimento in contesti ad alto valore strategico. Innovazione tecnologica, sostenibilità, digitalizzazione dei processi, sviluppo del capitale umano e rafforzamento della brand reputation rappresentano oggi i principali asset strategici su cui concentrare le risorse, soprattutto in un contesto globale caratterizzato da alta volatilità e competitività", sottolinea.  "Significativo, in tale ambito, il dato sull’incremento degli investimenti nei luoghi di lavoro. Le imprese che scelgono di investire in modo coerente e strutturato su questi pilastri non solo rispondono alle sfide del presente, ma costruiscono le fondamenta per un vantaggio competitivo duraturo, basato su valore, competenza e visione", conclude.  
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Turismo, Kyriaki Boulasidou nuovo presidente Adutei

(Adnkronos) - Dopo tre anni di attività e un bilancio del tutto soddisfacente, Giovanna Sainaghi, direttrice di Visit Flanders in Italia, e presidente Adutei (Associazione dei Delegati Ufficiali del Turismo Estero in Italia) dal 2022, lascia il testimone del mandato a Kyriaki Boulasidou, direttore dell'Ente Nazionale Ellenico del Turismo. “Nella nostra associazione è fondamentale la relazione tra i soci, uniti dalla comune finalità di promuovere e raccontare le eccellenze e le bellezze di tutti i Paesi che ognuno rappresenta. Puntiamo a incrementare ancora i momenti di condivisione tra soci”, ha dichiarato Kyriaki Boulasidou nel corso dell’Assemblea annuale tenutasi in Ttg Travel Experience. Restano confermate le cariche del resto del direttivo: Ester Tamasi, direttore presso Malta Tourism Authority, come vicepresidente Roma; Agata Marchetti, direttrice dell’Ente Nazionale Germanico per il Turismo, vicepresidente Milano; Silvia Lenzi, Italian Market Manager Ente Vallonia, in tesoreria; Marcelo Rebanda, direttore per l’Italia dell’Ufficio turistico del Portogallo, continua a ricoprire il ruolo di segretario generale dell’associazione.  
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Sostenibilità: caccia all'ultima lattina, con Cial raccolte 420mila in 26 concerti

(Adnkronos) - Dai bidoni della spazzatura nelle città, fino alle spiagge, agli stadi e ai grandi concerti: è lì che bisogna andare a raccoglierle, per raggiungere l'obiettivo del 100% di riciclo. Un traguardo che non è poi così lontano. "In Italia produciamo quasi due miliardi di lattine ogni anno, di cui ricicliamo l'86%", spiega a margine del Salone della Csr e dell’innovazione sociale Gennaro Galdo, responsabile Comunicazione di Cial, il Consorzio nazionale imballaggi alluminio. "La sostenibilità è nel nostro Dna. Il nostro consorzio nasce per rappresentare le imprese come leva ambientale. Noi siamo il braccio ambientale delle imprese che utilizzano e producono imballaggi, come bottiglie, scatolette, lattine", spiega Galdo.  Un progetto particolare riguarda proprio il riciclo delle lattine per bevande, che - sottolinea - "sono di per sé l'imballaggio più riciclato al mondo e quello che forse più conviene riciclare, dal momento che l'alluminio si ricicla all'infinito e al 100%, senza perdere nessuna delle sue caratteristiche. Tra l'altro, tra tutti i materiali della raccolta differenziata, è anche quello che economicamente vale di più. Quindi è importantissimo ri-immetterlo nel mercato". In Italia ancor di più, dal momento che "qui non si produce alluminio primario, ma solo da riciclo. E quindi siamo costretti ad aumentare queste percentuali per soddisfare il fabbisogno nazionale".  Per farlo bisogna andare a 'caccia' di lattine nei luoghi in cui rischiano di perdersi tra altri rifiuti. "La raccolta differenziata domestica funziona bene in tutta Italia ormai, ma per arrivare all'obiettivo del 100% di lattine riciclate mancano quelle che si consumano fuori casa, come quelle che si distribuiscono e si vendono durante i grandi eventi". Da qui nasce il progetto 'Ogni lattina vale' di Cial, che quest'anno in collaborazione con Live Nation ha coperto 26 concerti tra Milano, Bologna, Napoli e Roma. Grandi eventi "con in media 60-70mila spettatori e un consumo di lattine abbastanza alto". Alla fine "siamo riusciti a raccoglierne 420mila". Il progetto, grazie a partner locali con cui vengono organizzate raccolte di lattine, ha fatto tappa anche sulle spiagge di Calabria e Campania. "Cerchiamo di arrivare a recuperare la lattina lì dove canonicamente il servizio non esiste, per arrivare all'obiettivo del 100% di riciclo". 
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Ricerca: lo sport come medicina per frenare declino cognitivo pazienti con Parkinson

(Adnkronos) - Circa un quarto dei pazienti con malattia di Parkinson presenta un lieve deterioramento cognitivo fin dalle prime fasi della malattia. In un considerevole numero di questi individui, negli anni successivi, il disturbo cognitivo può evolvere fino alla demenza. Attualmente non esistono terapie di provata efficacia per prevenire questa progressione. Gli stili di vita, l’attività fisica, il contesto familiare, le attività che richiedono concentrazione e impegnano la memoria incidono sul modo in cui il cervello invecchia. In altre parole, l’esercizio fisico può essere una vera e propria medicina che migliora le prestazioni della nostra mente. La Fondazione Policlinico Universitario Gemelli Irccs di Roma annuncia l’avvio del progetto 'Move-Brain-Pd' (Movement improves brain health and cognition in Parkinson’s disease), uno studio internazionale volto a dimostrare come l’attività fisica aerobica possa migliorare le funzioni cognitive e rallentarne il declino nella malattia di Parkinson. Il progetto, finanziato nell’ambito del bando Era4Health Joint transnational call for proposals 2024 'Modulation of brain ageing through nutrition and healthy lifestyle' (NutriBrain), è coordinato da Paolo Calabresi, direttore dell’Uoc di Neurologia della Fondazione Gemelli Irccs e ordinario di Neurologia all’Università Cattolica del Sacro Cuore. Il progetto - riporta una nota - coinvolge un network multidisciplinare di eccellenza: Paolo Calabresi e Anna Rita Bentivoglio della Fondazione Policlinico Universitario Gemelli Irccs - Università Cattolica del Sacro Cuore, che si occupano del coordinamento e della sperimentazione clinica; Cristian Falup-Pecurariu della Transilvania University Brasov (Romania), che coordina l’Unità di reclutamento clinica; Tiago Outeiro della University Medical Center Goettingen (Germania), per le analisi molecolari e lo studio delle modifiche dell’alfa-sinucleina, la molecola il cui accumulo tossico è coinvolto nella malattia. Lo scorso 19 settembre - si legge - si è svolto a Roma presso la Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli Irccs il kick-off meeting del progetto, che ha riunito tutti i partner del consorzio. Oltre agli sperimentatori principali, hanno partecipato all’incontro i dottori Giulia Di Lazzaro, Danilo Genovese e Angelo Tiziano Cimmino (Fondazione Gemelli) e le dottoresse Irina Ivan e Laura Irincu (Università di Brasov), confermando l’avvio operativo delle attività di ricerca e la piena sinergia tra i centri coinvolti. Obiettivo di Move-Brain-Pd: valutare l’efficacia di un programma di allenamento aerobico domiciliare, monitorato da remoto, su funzioni cognitive e sintomi motori in pazienti con malattia di Parkinson e lieve compromissione cognitiva (Pd-Mci). Inoltre i ricercatori studieranno i biomarcatori di infiammazione e neurodegenerazione e le modifiche della proteina alfa-sinucleina, per comprendere i meccanismi biologici alla base dei benefici dell’attività fisica. Gli scienziati si occuperanno anche di capire i fattori che favoriscono o ostacolano l’aderenza all’esercizio fisico, per sviluppare programmi educazionali personalizzati che promuovano stili di vita salutari nella comunità dei pazienti. Nello studio i pazienti si impegneranno ad allenarsi almeno due volte alla settimana per un anno. Quindi verranno visitati e verranno sottoposti a un prelievo di sangue che permetterà di analizzare i marcatori che misurano l’andamento dell’infiammazione e del processo degenerativo. "Dimostrare che le persone con malattia di Parkinson possono e devono essere parte attiva della cura, modificando lo stile di vita per rallentare e mitigare i sintomi della malattia, è fondamentale. I risultati del progetto - spiega Calabresi - serviranno per stilare delle raccomandazioni nazionali interloquendo con le istituzioni e le società scientifiche, per mettere in campo strategie di sensibilizzazione sul modello di quanto fatto nelle malattie cardiovascolari negli ultimi decenni". Move-Brain-Pd - conclude la nota - rappresenta un passo importante verso la definizione di protocolli di attività fisica mirati, sostenibili e scientificamente validati, potenzialmente in grado di modificare la traiettoria della malattia in un contesto di vita reale.  
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Cancro al colon, microbioma può predirne rischio e guidare diagnosi precoce

(Adnkronos) - Il microbioma intestinale può predire il rischio di un individuo di sviluppare il tumore al colon-retto, e potrà diventare un vero e proprio sensore precoce di salute, alla base di test di screening non invasivi e personalizzati. A svelarlo è uno studio congiunto tra l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, con il Dipartimento interuniversitario di Fisica e il Dipartimento di Scienze del Suolo della Pianta e degli Alimenti, l’Università di Firenze e l’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn). Lo studio, nato nell’ambito di un progetto finanziato dal Pnrr, è coordinato dalla professoressa di UniBa Sabina Tangaro, ed è stato pubblicato su Gut Microbes, rivista internazionale di riferimento per la ricerca sul microbioma intestinale.  Il lavoro presenta - riporta una nota - un approccio innovativo e personalizzato alla diagnosi precoce del tumore al colon-retto, basato sull’utilizzo di intelligenza artificiale spiegabile (Xai) per analizzare i profili microbici intestinali. Gli autori dello studio sono fisici, medici e biologi che hanno unito le proprie competenze per sviluppare un approccio innovativo e trasparente per la diagnosi precoce.   Si parte da un assunto: il carcinoma del colon-retto (Crc) rappresenta la seconda causa di morte per cancro nel mondo. Per scoprirlo, lo standard diagnostico oggi prevede la colonscopia, un’analisi invasiva con limitata adesione da parte della popolazione, per cui si rendere urgente lo sviluppo di metodi alternativi, non invasivi ed efficaci per identificare precocemente le persone a rischio. Lo sviluppo del tumore al colon avviene attraverso una sequenza evolutiva ben definita – da epitelio sano ad adenoma, fino al carcinoma invasivo – ma i meccanismi molecolari alla base di questa progressione sono ancora in parte sconosciuti. Studi crescenti sul microbioma intestinale suggeriscono che alcune specie batteriche presenti nell’intestino possano giocare un ruolo cruciale nella genesi e progressione del carcinoma al colon, influenzando infiammazione, risposta immunitaria e metabolismo cellulare. Lo studio sviluppato dalle Università di Bari e Firenze insieme all’Infn - si legge - ha utilizzato l’Intelligenza artificiale spiegabile (Xai) per analizzare dati di sequenziamento genetico da campioni fecali di 453 pazienti, con l’obiettivo di identificare biomarcatori microbici predittivi della presenza di adenomi o tumore. Il modello ha mostrato ottime prestazioni, riuscendo a identificare in modo molto accurato i soggetti a rischio anche su un gruppo indipendente di pazienti italiani, dove ha raggiunto un livello di precisione pari all’89% nel riconoscere i casi realmente a rischio, riducendo al minimo i falsi allarmi. Grazie all’approccio spiegabile, è stato inoltre possibile individuare le specie batteriche più rilevanti, come Fusobacterium e Peptostreptococcus (associate a rischio aumentato) e il gruppo Eubacterium eligens (associato a rischio ridotto). Oltre a predire il rischio, l’intelligenza artificiale - dettaglia la nota - ha permesso di svelare le connessioni nascoste tra i batteri. Uno degli aspetti più innovativi dello studio è stato infatti l’impiego degli Shap interaction values, che hanno permesso di andare oltre l’identificazione dei singoli batteri, analizzando le interazioni tra generi microbici e la loro influenza combinata sul rischio di tumore. Il microbioma è stato così interpretato come una rete complessa, in cui i microrganismi possono agire in modo sinergico o antagonista. L’analisi ha permesso di identificare sottogruppi di pazienti con adenoma che presentano profili batterici simili a quelli osservati nei pazienti con carcinoma, suggerendo l’esistenza di stati di transizione microbica potenzialmente rilevabili prima della comparsa clinica del tumore. In particolare, in questi sottogruppi a più alto rischio sono emersi generi batterici centrali (hub) che sembrano svolgere un ruolo chiave nella rete microbica: in alcuni casi, Peptostreptococcus è risultato il nodo più connesso, con forti interazioni con Fusobacterium, Parvimonas e Porphyromonas; in altri, il centro della rete era dominato da Fusobacterium, con contributi da parte di altri generi come Lachnospiraceae UCG-010. Queste configurazioni microbiche ricorrenti, più che la presenza isolata di singoli batteri, sembrano associarsi ai profili di rischio più elevato, aprendo la strada a una valutazione del rischio basata sulle dinamiche dell’ecosistema microbico piuttosto che su singoli marcatori. Grazie all’adozione dell’intelligenza artificiale spiegabile, questo lavoro offre un modello predittivo non solo efficace, ma anche trasparente e interpretabile, favorendo una possibile integrazione nella pratica clinica per migliorare la prevenzione personalizzata del cancro al colon-retto. "Questo studio ci insegna che non basta sapere quali batteri sono presenti: bisogna capire come si influenzano a vicenda. È la rete microbica che fa la differenza - spiegano la  coordinatrice del progetto, Sabina Tangaro e Amedeo Amedei (Università Firenze) - La Xai ci permette di leggere il microbioma come un sistema complesso, ma con strumenti alla portata del clinico". 
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A Francesco Vaia premio alla solidarietà Padre Pio: "Lo dedico al coraggio degli italiani"

(Adnkronos) - Francesco Vaia, già direttore della Prevenzione del ministero della Salute e oggi componente dell'Autorità garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, ha ricevuto il premio 'solidarietà Padre Pio' XXI edizione. La consegna nella Chiesa Madre di Fragneto Monforte (Benevento). A premiare il sindaco della città Luigi Facchino. “Una grande emozione mista ad orgoglio ricevere un premio dalla comunità di Fragneto, terra di San Pio, che è anche la mia terra. Mi ha ricordato la stessa emozione che provai quando durante la pandemia il presidente Mattarella volle celebrare il 2 giugno allo Spallanzani, nel cortile della fontana diventata poi simbolo della lotta vincente contro il virus. Ringrazio di cuore gli organizzatori del premio alla solidarietà Padre Pio e lo dedico agli italiani senza la cui forza coraggio e determinazione non saremmo usciti vincenti dalla pandemia". Così il Francesco Vaia nel ricevere il premio.  Vaia è stato premiato insieme al professor Carlo Molino, primario dell’azienda ospedaliera Cardarelli di Napoli, direttore 1 chirurgia generale dell'unità operativa del pancreas con tecnica minivasiva: un riconoscimento alla sua attività filantropica e per la costruzione di ospedali in Africa. Terzo, ma non ultimo, il professore Salvatore Fedele per il 'Progetto Respiro', che si occupa di fornire sostegno e aiuto agli orfani dei femminicidi 
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Pokémon GCC, tre carte in anteprima dall'espansione Fiamme Spettrali

(Adnkronos) - The Pokémon Company International ha annunciato ufficialmente “Megaevoluzione – Fiamme Spettrali”, la nuova espansione del Gioco di Carte Collezionabili Pokémon (GCC), disponibile a partire dal 14 novembre 2025 presso i rivenditori autorizzati di tutto il mondo. L’espansione segna il ritorno in grande stile delle Megaevoluzioni, con una particolare attenzione ai Pokémon di tipo Fuoco e Oscurità, pronti a infiammare le strategie dei giocatori e le collezioni dei fan. Tra i protagoniste assolute troviamo Mega Charizard X e Mega Gengar, che guidano una serie di nuovi Pokémon-ex introdotti per la prima volta nella linea Megaevoluzione. Le carte ultrarare presentano inoltre un inedito stile illustrativo, in cui si intravede sullo sfondo il profilo della versione standard del Pokémon: un dettaglio che arricchisce ulteriormente il valore estetico delle nuove collezioni. Nel set ci saranno sei Pokémon-ex Megaevoluzione, quattro Pokémon-ex standard, 13 carte rare illustrazione, 17 carte Pokémon-ex Megaevoluzione, Allenatore e Energia in versione ultrarara e cinque Pokémon-ex Megaevoluzione e carte Aiuto in versione rara illustrazione speciale. Le carte saranno disponibili in buste di espansione, set Allenatore Fuoriclasse e collezioni dedicate, ma gli Allenatori più impazienti potranno provarle in anticipo nei tornei prerelease del programma Play! Pokémon, in partenza dal 1° novembre 2025 presso i negozi indipendenti aderenti. Chi gioca in digitale non resterà escluso: dal 13 novembre 2025, l’espansione Megaevoluzione – Fiamme Spettrali arriverà anche sull’app GCC Pokémon Live (iOS, Android, macOS e Windows), permettendo di collezionare e utilizzare le nuove carte Megaevoluzione in battaglia, con bonus esclusivi per chi effettua l’accesso nei primi giorni di lancio. 

 
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Boom Agenti Ai, mercato a 200 mld di dollari entro il 2034

(Adnkronos) - L’Agentic Ai sta rapidamente evolvendo da tecnologia emergente a infrastruttura strategica. Secondo un recente studio riportato dalla piattaforma editoriale specializzata TechedgeAI, ben 7 organizzazioni su 10 (68%), a livello globale, prevedono di integrare agenti Ai entro il 2026, segno di una transizione ormai avviata verso modelli operativi più intelligenti, autonomi e collaborativi. A conferma di questa tendenza, un recente report pubblicato dalla testata giornalistica specializzata Cfo, mostra come l’adozione degli agenti ai sia in forte crescita in tutto il mondo: +64% nella regione Asia-Pacifico, +59% in Medio Oriente e Africa, +56% in America Latina, +47% in Europa e +46% in Nord America, nell’ultimo anno.  I settori più attivi sono servizio clienti, marketing, assistenza tecnica, progettazione, produttività e risorse umane, ambiti in cui gli AI Agent specializzati stanno già generando benefici concreti. Le proiezioni di mercato prospettano una crescita vertiginosa: nel 2034, secondo uno studio pubblicato sul portale Medium.com, il giro d’affari raggiungerà la cifra di 196 miliardi di dollari, contro i 5,2 attuali. Complessivamente si tratterebbe, quindi, di una crescita del 3.680% in un decennio. Di fronte alla rapida accelerazione tecnologica e all’emergere di nuovi paradigmi digitali, il mondo accademico e scientifico si interroga sul ruolo che l’intelligenza artificiale avrà nel plasmare il nostro futuro, non solo dal punto di vista tecnico, ma anche etico, sociale ed economico. “Stiamo vivendo una trasformazione profonda, in cui l’intelligenza artificiale non è più solo uno strumento, ma un vero e proprio attore nei processi decisionali", ha dichiarato Francesco Sacco, professore di Digital Economy presso l’università dell’Insubria e Sda Bocconi. "È una rivoluzione guidata dalle persone, che cambia il modo in cui interagiamo con la tecnologia, con effetti che toccano ogni ambito. In questo contesto, serve una nuova visione: più consapevole, più sicura, più orientata al valore. Una tecnologia che non sostituisce, ma potenzia", ha continuato.  Anche il panorama italiano dell’innovazione tecnologica sta guadagnando crescente visibilità internazionale, grazie a realtà che si distinguono per eccellenza e visione strategica. È il caso di Hevolus, AI-tech italianissima e leader internazionale nelle tecnologie di generative Ai e intelligent reality, che ha ottenuto la prestigiosa certificazione microsoft designation nel settore retail ai proprio grazie alla sua piattaforma innovativa Xr Copilot.  Questo riconoscimento, riservato ai partner strategici di Microsoft, attesta l’eccellenza tecnica e l’impatto concreto della soluzione nel trasformare l’esperienza utente attraverso l’intelligenza artificiale. Xr Copilot, la prima piattaforma di Ai Agent specializzati sviluppata in Italia, è stata progettata a partire da tre agenti Ai speciali, l’agente video, l’agente analista e l’agente delle risposte, orchestrati per comprendere il contesto, analizzare contenuti complessi e generare conoscenza attiva.  Xr Copilot consente inoltre l’espansione simultanea in oltre 100 Paesi e la gestione di conversazioni in 100 lingue, in tempo reale. “Grazie a un’interfaccia no-code, alla telemetria avanzata e al supporto multilingua, Xr Copilot consente di creare agenti conversazionali personalizzati, capaci di interagire in modo fluido e naturale con utenti di ogni parte del mondo – spiega Antonio Squeo, ceo di Hevolus – L’integrazione con ambienti Xr e modelli 3D interattivi rende infine l’esperienza ancora più immersiva, permettendo di dialogare con contenuti digitali in modo intuitivo e coinvolgente”. 
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Festa del Cinema di Roma, Cusenza (Acea): "Ideale per sensibilizzare sull'importanza dell'acqua"

(Adnkronos) - 'Generazione acqua' il programma di tutela e formazione sulla risorsa idrica di Acea “mette al centro l’acqua nella vita dei cittadini, cercando di sensibilizzare l'opinione pubblica su questo tema”. Lo ha detto Virman Cusenza, direttore comunicazione di Acea, intervenendo a Roma alla presentazione della seconda edizione del contest ‘I mille volti dell’acqua - I custodi dell’acqua’ e della retrospettiva ‘Gocce di cinema’. Promossi da Acea, in collaborazione con il Centro sperimentale di cinematografia e della Festa del Cinema di Roma, nell'ambito della XX edizione di quest’ultima, che prenderà il via il 15 ottobre, il contest e la retrospettiva raccontano l’acqua, elemento prezioso e indispensabile per la vita, attraverso gli occhi di giovani videomaker e di grandi registi.  “Quest'anno il contest, che abbiamo riproposto e che sta avendo un ottimo riscontro di partecipazione, introduce un concetto che rappresenta un upgrade rispetto all'anno scorso: ‘I custodi dell’acqua’. Il punto di partenza della prima edizione è stato infatti quello della sensibilizzazione rispetto al consumo e al risparmio della risorsa idrica - spiega - evitando quindi gli sprechi. Quest'anno, con ‘I custodi dell'acqua’ abbiamo voluto responsabilizzare i cittadini affinché non si limitino semplicemente ad un consumo più ragionevole e razionale della risorsa idrica ma svolgano anche un ruolo di custodia, diventando così parte attiva nel processo di valorizzazione dell’acqua”. “Con 'Custodi dell'acqua' abbiamo voluto investire direttamente i cittadini di quello che è il loro compito se vogliono garantire un futuro all'acqua e quindi a sé stessi. La partnership con Festa del Cinema di Roma è molto importante - aggiunge - soprattutto da quando abbiamo deciso di caratterizzarla all'insegna della tutela e della custodia della risorsa idrica. Pensiamo che il cinema sia il veicolo ideale per trasmettere i valori che sono intrinseci in una risorsa come l'acqua. Un connubio felicissimo che anche i cittadini hanno molto apprezzato”.  
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