Tiroide sotto osservazione, nel Lazio parte campagna di prevenzione
(Adnkronos) - Circa 6 milioni di italiani convivono con un disturbo alla tiroide, ma è una condizione a tutt’oggi sottostimata. Sono numeri che parlano chiaro e che spiegano perché la Fondazione Consulcesi ha scelto di lanciare la 'Campagna di prevenzione Tsh – Focus Ipotiroidismo', in collaborazione con Fimmg Roma, con il patrocinio della Regione Lazio e il contributo non condizionante di Merck. Il primo appuntamento è fissato per il 24 ottobre a Roma, davanti alla sede della Regione Lazio (via Cristoforo Colombo 212): per l’intera giornata, medici e infermieri saranno a disposizione dei cittadini e dei dipendenti regionali nell’Unità mobile 'Salute e inclusione' della Fondazione Consulcesi e in un gazebo dedicato per offrire screening e consulenze gratuite. Durante la giornata, la Regione Lazio darà il buon esempio e inviterà allo screening e alla consulenza gratuita i suoi circa 6 mila dipendenti, ma questa è soltanto la prima tappa di un percorso che mira non soltanto a sensibilizzare sull’importanza della prevenzione delle malattie tiroidee, ma anche a intercettare chi ne è colpito in maniera silenziosa. "Con questa campagna vogliamo portare la prevenzione fuori dagli ospedali e vicino ai luoghi di vita quotidiana – dichiara Simone Colombati, presidente della Fondazione Consulcesi –. La tiroide è una piccola ghiandola, ma con un impatto enorme sulla salute: troppo spesso i suoi disturbi vengono diagnosticati tardi, quando hanno già compromesso la qualità della vita. Il nostro impegno come Fondazione è proprio questo: intercettare i bisogni di salute prima che diventino emergenze. Lo facciamo con progetti di prossimità, collaborando con istituzioni e medici sul territorio, perché crediamo che la prevenzione non sia un lusso ma un diritto di tutti. È un modo concreto di rispondere a un problema reale, non con le parole ma con i fatti". Secondo i dati SaluteLazio, l’ipotiroidismo e la tiroidite di Hashimoto - riporta una nota - sono al terzo posto tra le patologie più diffuse nella Regione, dopo ipertensione e ipercolesterolemia, con un incremento di quasi il 9% in soli cinque anni. Nel 2023 i casi registrati hanno sfiorato quota 360 mila, di cui oltre 300 mila riguardano donne. "Il Lazio è tra le aree italiane più colpite dalle malattie tiroidee, specie nelle province di Frosinone e Latina. Esistono fattori di rischio e sintomi spesso sottovalutati, ma – sottolinea Alessandro Falcione, coordinatore dell’Unità mobile 'Salute e inclusione' della Fondazione Consulcesi e medico di famiglia Fimmg Roma – il medico di famiglia, grazie alla vicinanza e alla profonda conoscenza dei suoi assistiti, svolge un ruolo centrale nell’identificazione precoce e nella gestione di queste patologie, promuovendo strategie di case finding, cioè test mirati e personalizzati in base alle caratteristiche di ogni paziente". "Il nostro sostegno a questa campagna rappresenta un segnale concreto di attenzione verso la salute pubblica e la prevenzione. I dati - sottolinea Fabio De Lillo, responsabile Coordinamento attività strategiche spesa farmaceutica della Regione Lazio - ci dicono che le patologie tiroidee sono in aumento e che l’ipotiroidismo, in particolare, viene spesso diagnosticato tardi. Per questo è fondamentale promuovere iniziative di screening diffuse sul territorio e investire in un’educazione sanitaria continua. La Regione attraverso le Asl ed i propri ambulatori, insieme ai medici di famiglia e le farmacie territoriali, possono avere un ruolo strategico nel sensibilizzare i cittadini sull’importanza dei controlli periodici e sull’aderenza terapeutica. Solo attraverso una corretta informazione e una gestione consapevole del farmaco e dei dispositivi medici possiamo garantire percorsi di cura più efficaci e una spesa sanitaria più sostenibile". "Le patologie tiroidee interessano, secondo le più recenti stime epidemiologiche, circa il 5-10% della popolazione italiana, con una netta prevalenza nel sesso femminile e un’incidenza crescente tra i 35 e i 60 anni. Tuttavia, è fondamentale ricordare che una prevenzione efficace non coincide con una prevenzione di massa - ricorda Riccardo Pofi, tesoriere del Consiglio direttivo della Società italiana di endocrinologia (Sie) -. In endocrinologia, parlare di prevenzione significa parlare di appropriatezza: identificare i soggetti realmente a rischio, per familiarità, presenza di autoimmunità, uso di farmaci interferenti o condizioni come la gravidanza, e indirizzarli verso percorsi diagnostici mirati. La Sie, in qualità di società scientifica di riferimento nazionale, è costantemente impegnata a produrre evidenze scientifiche solide che permettano di individuare i fenotipi nei quali una strategia di screening si traduce concretamente in un beneficio clinico, sia per il paziente sia per il sistema sanitario". "Un altro fronte di lavoro riguarda la collaborazione strutturata con la medicina territoriale e la sinergia con le altre società scientifiche, con cui la Sie - aggiunge Pofi - condivide percorsi e obiettivi comuni, fino all’impegno nella formazione degli endocrinologi del futuro e nella promozione di un approccio sempre più multidisciplinare alla patologia tiroidea. L’obiettivo finale è quello di indirizzare lo screening verso i pazienti realmente meritevoli, ottimizzando l’impiego delle risorse del Ssn e rafforzando la collaborazione con la medicina del territorio. L’impegno della Sie è chiaro, rendere la prevenzione intelligente, personalizzata e fondata sui dati, coniugando efficacia clinica, appropriatezza e sostenibilità del sistema sanitario". L’ipotiroidismo è una delle disfunzioni endocrine più diffuse al mondo: "in Italia si stima una prevalenza di circa il 4%, fino al 9% se si aggiunge anche l’ipotiroidismo subclinico, con circa 300.000 nuovi casi ogni anno - spiega Antonio Spada, referente regionale Ame (Associazione medici endocrinologi) Lazio, Endocrinologia Ao San Giovanni Addolorata - E’ una patologia a lenta evoluzione, con una quota significativa di casi non diagnosticati per la aspecificità dei sintomi iniziali. Pur non essendo raccomandato uno screening universale sulla popolazione, un identikit dei soggetti che dovrebbero sottoporsi a screening comprende: donne sopra i 35-40 anni con familiarità per patologie tiroidee, persone con sintomatologia suggestiva per ipotiroidismo o con riscontro di noduli tiroidei, pazienti con diabete di tipo 1 o altre malattie autoimmuni, donne in gravidanza o in fase pre-concezionale se affette da tiroidite autoimmune o con precedenti aborti, chi assume farmaci che interferiscono con la funzione tiroidea (come amiodarone o litio)". "Tra i giovani e negli uomini la consapevolezza resta ancora bassa - osserva l’endocrinologo - ma i disturbi tiroidei possono manifestarsi anche in queste fasce: per questo è importante riconoscere precocemente segnali come stanchezza persistente, aumento di peso non spiegato, ipertensione, cardiopatie, alterazioni del ciclo mestruale o dell’umore. Importante è anche segnalare alle famiglie i disturbi di crescita dei bambini. L’iniziativa del 24 ottobre è importante perché avvicina la prevenzione alla popolazione generale e consente un primo livello di orientamento consapevole: la tiroide, pur piccola, regola funzioni vitali e intercettarne precocemente le disfunzioni significa proteggere la salute complessiva dell’organismo". Per aderire alla campagna, i cittadini possono effettuare un test orientativo online sul sito della Fondazione Consulcesi (https://www.fondazioneconsulcesi.org/progetti/). La consulenza medica presso l’Unità mobile è consigliata a chi, in base al test, riceve un’indicazione di rischio. Lo screening del 24 ottobre si terrà nel parcheggio sito in via Rosa Raimondi Garibaldi 5.
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Terremoto, Consulenti lavoro-Struttura Sisma 2016: rafforzata sinergia in cantieri ricostruzione
(Adnkronos) - Rafforzare la sicurezza nelle aziende dei territori colpite dal sisma del 2016 e nei cantieri degli interventi di ricostruzione, promuovendo strumenti che favoriscano trasparenza e legalità negli appalti, come l’Asse.Co., e misure previste a livello nazionale, come la patente a crediti e il badge di cantiere. Sono alcuni degli obiettivi del protocollo d’intesa rinnovato oggi presso la Presidenza del consiglio dei ministri dal Consiglio nazionale dell’ordine dei consulenti del lavoro e la Struttura commissariale sisma 2016.
L’accordo, operativo fino al termine della gestione commissariale, rappresenta un passo decisivo per coniugare ricostruzione materiale e rilancio sociale ed economico dei territori di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, mettendo al centro la tutela dei lavoratori, la regolarità dei rapporti di lavoro e la competitività delle imprese. Il protocollo prevede, inoltre, la possibilità di introdurre importanti meccanismi premiali per le aziende asseverate, valorizzandone la regolarità contributiva e retributiva per la ricostruzione pubblica anche nelle procedure di gara. Il possesso dell’asseverazione Asse.Co. è criterio premiante nel caso in cui due o più operatori economici dovessero ottenere lo stesso punteggio finale. I bandi potranno, infatti, prevedere punteggi aggiuntivi per le imprese in possesso dell’asseverazione Asse.Co., fino a 2 punti sull’offerta tecnica, oltre a ulteriori indicatori premianti per chi aderisce volontariamente al sistema. Le parti riconoscono, inoltre, la formazione obbligatoria e continua come leva strategica e si impegnano a supportare le stazioni appaltanti nel controllo del rispetto delle norme in materia di lavoro e sicurezza. È inoltre prevista la progettazione di percorsi formativi modulari rivolti ai Responsabili unici del progetto (Rup) e ai Responsabili del servizio prevenzione e protezione (Rspp) da erogare anche tramite piattaforme accreditate, con particolare attenzione agli aspetti contrattuali, contributivi e retributivi. “Questo accordo rappresenta la naturale prosecuzione di un percorso già avviato insieme alla Struttura commissariale nel 2023, con l’obiettivo di coniugare sicurezza nei luoghi di lavoro, legalità e trasparenza dei processi produttivi”, ha dichiarato il presidente del consiglio nazionale dell’ordine dei consulenti del lavoro, Rosario De Luca. “Attraverso strumenti come l’Asse.Co. e la formazione mirata di figure chiave come Rup e Rspp – ha aggiunto – vogliamo offrire un contributo concreto alla nascita di un sistema imprenditoriale sano, competitivo e socialmente responsabile, capace di trasformare l’esperienza della ricostruzione in un’occasione di crescita e sviluppo duraturo”, ha concluso. “Il percorso di ricostruzione e di rinascita dell’Appennino centrale che stiamo compiendo non può in alcun modo prescindere dal rispetto dei valori di sicurezza, trasparenza e legalità", ha dichiarato il Commissario straordinario al sisma 2016 Guido Castelli. "A conferma di questo costante impegno è giunta oggi la sigla di questo protocollo, che rinsalda la proficua collaborazione con l’ordine dei consulenti del lavoro e si inserisce all’interno delle attività che già svolgiamo con l’Anac e la Struttura per la prevenzione antimafia del ministero dell’Interno. Attraverso l’utilizzo dell’asseverazione Asse.Co, strumento di certificazione promosso dai consulenti del lavoro, e a una accurata formazione contribuiamo a fare dei nostri territori luoghi più sicuri, nei quali vengono premiate l'efficienza e la legalità. Il cratere sisma è un laboratorio in costante evoluzione nel quale stiamo garantendo al tessuto imprenditoriale gli strumenti necessari per rialzarsi e crescere, in modo sano. Si tratta di premesse indispensabili per dare all’Appennino centrale un nuovo futuro nel segno della crescita duratura”, ha concluso.
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Starship archivia un altro successo: l'11° volo di test apre la via a Luna e Marte
(Adnkronos) - Il razzo-navetta Starship, l'imponente vettore sviluppato da SpaceX di Elon Musk, ha concluso con successo l'undicesima missione di prova, un traguardo fondamentale per le ambizioni lunari e marziane dell'azienda americana. Il lancio è avvenuto da Starbase, in Texas, poco dopo le 18:25 ora locale (23:25 GMT), con l'intera missione che si è conclusa nell'Oceano Indiano dopo 1 ora e 6 minuti dal decollo.
Alto più di 120 metri, il gigante della propulsione ha eseguito le manovre chiave con precisione. Circa tre minuti dopo il decollo, il primo stadio, il booster Super Heavy, ha spento i motori e, dopo essersi separato correttamente da Starship, ha eseguito con successo una manovra di discesa in mare. La navetta ha proseguito il volo raggiungendo una quota di circa 200 chilometri, un’altitudine di riferimento per l'orbita. Successivamente, ha rilasciato il suo carico utile composto da otto copie di satelliti Starlink e ha completato perfettamente una manovra di rientro e discesa controllata nell'Oceano Indiano.
Il successo del Flight 11 pone fine a una "serie di fallimenti nei test all'inizio di quest'anno," e consente a SpaceX di guardare con rinnovata fiducia al futuro, sperando di introdurre presto un prototipo Starship più avanzato. Il ruolo del veicolo nel futuro di SpaceX e dell'esplorazione spaziale è stato ribadito con forza dai vertici aziendali. "In definitiva, penso che Starship sarà ciò che ci porterà in cima come una delle aziende di maggior valore. Non riusciamo nemmeno a immaginare cosa farà Starship per l'umanità e per la vita degli esseri umani, e penso che questa sarà la parte di maggior valore di SpaceX," ha dichiarato la presidente di SpaceX, Gwynne Shotwell.
"Questa convinzione", ha aggiunto la Shotwell, "si basa sul fatto che il razzo completamente riutilizzabile, con una capacità di carico in orbita terrestre bassa che potrebbe superare le 100 tonnellate metriche, cambierà ogni cosa nel volo spaziale, andando oltre la mera riduzione dei costi di lancio. Starship è così grande che il concetto di come mettiamo le cose nello spazio, di come le persone viaggeranno nello spazio, è totalmente diverso."
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I videogiochi rendono più felici e creativi e riducono lo stress
(Adnkronos) - Non sono più considerati un semplice passatempo: i videogiochi esercitano un'influenza tangibile sul benessere psico-fisico e sulle capacità cognitive dei giocatori. È quanto emerge da "
The Power of Play
," uno studio globale di vasta portata condotto su circa 24.000 videogiocatori distribuiti in 21 Paesi, inclusa l’Italia. La ricerca, coordinata dalla Entertainment Software Association (ESA) in collaborazione con Video Games Europe, di cui fa parte IIDEA (l’associazione di riferimento per l'industria italiana dei videogiochi), è stata presentata a Pesaro in occasione della Giornata Mondiale sulla Salute Mentale, aprendo l'omonimo festival dedicato all'impatto sociale dei videogiochi. I risultati confermano che i videogiochi agiscono come una sana valvola di sfogo nei momenti di difficoltà. Lo studio evidenzia che, in tutti i 21 Paesi esaminati, "il sollievo dallo stress è tra i tre principali benefici percepiti dai videogiocatori."
I dati italiani sono particolarmente netti: oltre sette persone su dieci (71%) dichiarano di giocare specificamente per rilassarsi e ridurre lo stress. Per il 60% degli intervistati, i videogiochi rappresentano un antidoto contro l'ansia, mentre il 54% li ritiene capaci di aumentare la felicità quotidiana. Il valore sociale emerge anche nel contrasto all'isolamento: per il 49% degli italiani, il gioco aiuta a combattere la solitudine. L'impatto positivo si estende al piano intellettuale. Quasi un videogiocatore su due afferma di dedicarsi al gioco per stimolare la mente e mantenersi mentalmente attivo. A dimostrazione di ciò, i generi più popolari in Italia sono i puzzle game (51%), seguiti dai giochi d’azione (35%). Oltre all'intrattenimento immediato, l'esperienza ludica è riconosciuta come un fattore di sviluppo di competenze spendibili nel mondo del lavoro e della formazione. Un intervistato su due ritiene che il videogiocare consenta di coltivare hobby o interessi altrimenti inaccessibili. Inoltre, una percentuale significativa di giocatori riconosce che l'esperienza ludica ha influenzato positivamente il proprio percorso di vita o professionale, grazie alle competenze acquisite durante il gioco. Tra queste, spiccano la capacità di potenziare la Creatività (indicata dal 70% degli intervistati), lo sviluppo del Problem Solving (67%) e l'abilità nel Lavoro di Squadra (64%), affiancate dall'affinamento del Pensiero Critico (57%) e da una migliore (50%). Il videogioco si afferma anche come un potente strumento di connessione e condivisione. Il 39% dei genitori intervistati dichiara che giocare insieme ai figli ha migliorato la relazione familiare, creando un momento di dialogo. Più in generale, il 61% riconosce ai videogiochi la capacità di creare nuove connessioni sociali, e il 55% ammette di aver scoperto musica, personaggi o storie grazie ai videogiochi, che sono poi diventati parte integrante dei propri interessi culturali in altri ambiti (film, libri o serie TV).
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Pokémon Legends 3 e non solo: trapelano dettagli sui prossimi giochi della serie
(Adnkronos) - Una nuova serie di leak sta scuotendo la community dei fan di Pokémon. Dopo le recenti indiscrezioni su Pokémon Wind e Pokémon Waves, nelle ultime ore sono emerse informazioni su due progetti inediti in lavorazione presso Game Freak: Pokémon Legends 3 e un misterioso remake multi-regione dal nome in codice Seed. Secondo quanto riportato, Pokémon Legends 3 sarebbe ambientato nella regione di Galar, ma ben 1.000 anni nel passato rispetto agli eventi di Pokémon Spada e Scudo. Il gioco racconterebbe la creazione della prima Poké Ball in grado di contenere forme Gigamax, suggerendo un legame diretto con le origini di questa particolare meccanica introdotta nell’ottava generazione. Al momento, tuttavia, non esistono immagini o conferme ufficiali, e il progetto potrebbe essere ancora in una fase preliminare di sviluppo. Ancora più enigmatico il secondo titolo, indicato dal nome in codice Seed, che secondo i file trapelati dovrebbe unire più regioni in un unico grande mondo di gioco. Il protagonista potrebbe spostarsi liberamente da Sinnoh a Hoenn, passando anche per Kitakami, la regione introdotta in Scarlatto e Violetto: Il tesoro dell’Area Zero. Un aggiornamento successivo ha inoltre chiarito che Seed sarebbe in realtà un prototipo per un gioco Pokémon online di nuova generazione, con un’enfasi sull’esplorazione condivisa e interconnessa tra più giocatori. Queste informazioni fanno parte del cosiddetto “Teraleak”, l’enorme fuga di dati proveniente da un attacco informatico ai server di Game Freak avvenuto circa un anno fa, che continua ancora oggi a rivelare documenti, concept e progetti mai annunciati. Tra questi, sarebbero stati rinvenuti anche materiali relativi a un mai realizzato Pokémon Legends: Ho-Oh e Lugia, poi cancellato in fase di concept. A completare il quadro, alcune note interne accennano alla Generazione 11 di Pokémon, la cui uscita sarebbe pianificata per il 2030. Un dettaglio che lascia intendere quanto lontano The Pokémon Company stia già guardando nel futuro della serie. Curiosamente, secondo le stesse fonti, il concept di Pokémon Legends: Galar avrebbe preso ispirazione da Xenoblade Chronicles X, usato come riferimento durante la presentazione interna del progetto. Un dettaglio che spiegherebbe l’attenzione di Game Freak verso mondi più vasti e connessi, forse preludio a una nuova era per il franchise. Come sempre, è bene prendere queste notizie con cautela: molte idee trapelate in passato sono state cancellate o completamente trasformate prima di arrivare sul mercato. Ma se anche solo parte di quanto emerso dovesse rivelarsi reale, il futuro di Pokémon potrebbe essere più ambizioso (e interconnesso) che mai.
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Selezionati i 56 progetti per la prima edizione dei Defender Awards
(Adnkronos) - Ci sono anche 8 italiani nella shortlist dei Defender Awards annunciata dal brand britannico. L’iniziativa internazionale, lanciata lo scorso aprile, nasce per riconoscere e premiare gli eroi della conservazione e dell’impegno umanitario, attivi a livello locale in quattro categorie, in sette Paesi: Regno Unito, Italia, Francia, Germania, Australia, Giappone e Sudafrica. La rosa dei 56 finalisti – tra cui 8 italiani – spazia dalla conservazione della fauna selvatica a programmi di prevenzione oncologica per le comunità remote e a rischio in Australia. Il programma si incentra su quattro categorie – Defenders of the Land, Sea, Wild and Humanity – e punta a sostenere organizzazioni benefiche e umanitarie, senza scopo di lucro, La giuria internazionale è presieduta dal Managing Director Defender, Mark Cameron, e dalla biologa della conservazione Moreangels Mbizah, e tra gli altri giurati figura anche l’attrice italiana e Ambasciatrice UNICEF Alessandra Mastronardi.Le candidature in shortlist per i Defender Awards saranno valutate dai giudici in base a quattro elementi: la corrispondenza di ciascuna candidatura con la categoria di premio scelta; l’impatto del progetto; il livello di innovazione delle operazioni; il modo in cui una Defender 4x4 contribuirà al successo di ciascun progetto. I progetti che, all’interno delle shortlist risulteranno poi vincitori nella selezione finale che avverrà entro l’anno, riceveranno una Defender 4x4 a supporto delle proprie attività per due anni, insieme a un fondo da 120.000 euro erogabile in due anni e al supporto formativo a cura di professionisti esperti. Con i Defender Awards, si sottolinea, il brand consolida un impegno di lunga data a favore delle cause umanitarie e ambientali, proseguendo una tradizione che lo vede da 70 anni al fianco della Croce Rossa Britannica e da oltre 20 anni al fianco di Tusk, l’ente per la conservazione in Africa. Le candidature in shortlist per i Defender Awards saranno valutate dai giudici in base a quattro elementi: la corrispondenza di ciascuna candidatura con la categoria di premio scelta; l’impatto del progetto; il livello di innovazione delle operazioni; il modo in cui una Defender 4x4 contribuirà al successo di ciascun progetto. I finalisti italiani sono "Salviamo l’Orso' di Montesilvano (Pescara), Atena ODV di Rimini, la Pubblica Assistenza di Montopoli in val d’Arno – Capanne (Pistoia), la Scuola Fatoma di Manfredonia (Foggia), l'associazione Rocciaviva di Matera, la Fondazione Sylva – Tutino di Tricase (Lecce), il Centro Sperimentale per la Tutela degli Habitat di Marina di Ravenna e la 2HANDS Organization di Molfetta (Bari).
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Pokémon, fuga di notizie svela dettagli sulla prossima generazione
(Adnkronos) - Le voci sulla prossima generazione di Pokémon iniziano a farsi insistenti, e secondo quanto emerso online da una serie di leak non autorizzati, Pokémon Wind e Pokémon Waves sarebbero i nomi provvisori dei due nuovi capitoli destinati a debuttare in esclusiva su Nintendo Switch 2. Alla regia ci sarebbe ancora una volta Shigeru Ohmori, lo stesso director di Sole e Luna e Scarlatto e Violetto, e parte delle informazioni trapelate proverrebbero da suoi documenti interni risalenti al 2021. Il nuovo mondo non sarebbe più ispirato all’Europa, ma al Sud-Est Asiatico, in particolare all’Indonesia e ai suoi arcipelaghi. Un cambio di rotta netto rispetto ai rumor precedenti che parlavano di una regione mediterranea. Il tema scelto, a quanto pare, è quello dell’Infinito: un concetto che attraversa ogni livello della storia, dal rapporto tra uomo e natura fino al ciclo della vita e dell’eredità tra generazioni. La trama ruoterebbe attorno a un giovane protagonista di tredici anni che vive in una grande metropoli simile a Kuala Lumpur. La madre, impiegata in smart working e stanca della vita di città, vince una vacanza in un resort tropicale e decide di partire insieme ai figli. È qui che inizia l’avventura: un viaggio che, come da tradizione, porterà il giocatore a scoprire un mondo ricco di misteri, ma stavolta con un taglio più realistico e contemporaneo. Il protagonista farà amicizia con un coetaneo del posto, destinato a diventare il suo rivale, mentre sullo sfondo si muovono personaggi più complessi del solito, come il presidente dell’hotel, un uomo anziano che un tempo sognava un resort in armonia con la natura, ma che dopo un evento tragico ha imparato a odiare i Pokémon, trasformando la sua compagnia in un colosso che distrugge l’ambiente per profitto. Proprio attorno a questo conflitto si svilupperebbe la storia, in cui il rapporto tra progresso e natura diventa il cuore tematico. Un giovane professore, soprannominato “Survival Professor”, studierebbe la relazione tra Pokémon e fenomeni atmosferici, introducendo una nuova meccanica di gioco chiamata Tenko-Waza, che potrebbe tradursi come “mosse meteo” o “tecniche del tempo”. Il giocatore dovrà imparare a convivere con ambienti ostili, a sopravvivere nella giungla e a interagire con la natura in modo diretto, toccando, accudendo o addirittura cavalcando i Pokémon. Un’altra grande novità sarebbe il punto di partenza dell’avventura: non più un piccolo villaggio tranquillo, ma un enorme resort-hotel che funge anche da hub multiplayer. Qui i giocatori potrebbero incontrarsi, accettare missioni e scambiare Pokémon in tempo reale, trasformando l’esperienza in qualcosa di simile a un MMO. Dalle profondità marine alle foreste tropicali, Wind e Waves punterebbero a un’esplorazione totale, persino subacquea, ampliando il concetto di libertà introdotto con Scarlatto e Violetto. I due Pokémon leggendari incarnerebbero lo spirito stesso della natura: il primo, legato al vento, è descritto come un vecchio saggio che abita un’isola remota e guida le persone con il potere delle correnti d’aria; il secondo, associato alle onde, rappresenta invece l’equilibrio e la purificazione, una figura materna che protegge e accoglie. Entrambi accettano solo chi ha saputo allevare e comprendere davvero i propri Pokémon, come se la loro forza fosse un premio per la sensibilità e il rispetto. Per ora, si tratta solo di indiscrezioni, ma l’idea di una regione tropicale viva e mutevole, di Pokémon legati al clima e di un mondo che parla apertamente di ecologia e crescita personale potrebbe rappresentare la svolta più matura e innovativa della serie. E con l’arrivo della Switch 2, la nuova generazione di Pokémon potrebbe davvero cambiare il modo in cui esploriamo e comprendiamo il mondo dei Pocket Monsters.
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Microsoft presenta MAI-Image-1, il suo primo generatore di immagini IA
(Adnkronos) - Microsoft ha annunciato MAI-Image-1, il suo primo modello di intelligenza artificiale text-to-image sviluppato interamente in casa. Dopo aver svelato i suoi primi modelli linguistici proprietari, l’azienda descrive questo nuovo sistema come "il prossimo passo del nostro percorso verso un ecosistema di IA completamente interno". Il generatore è stato progettato con un obiettivo preciso: evitare risultati ripetitivi o troppo stilizzati, un limite comune a molti sistemi di generazione d’immagini. Per questo, Microsoft ha coinvolto professionisti del mondo creativo nella fase di sviluppo, ottenendo un modello che, secondo l’azienda, eccelle nella resa fotorealistica di paesaggi, fenomeni naturali e illuminazioni complesse come fulmini e riflessi. Oltre alla qualità, MAI-Image-1 punta sulla velocità: riesce a elaborare richieste in tempi ridotti rispetto ai modelli di dimensioni maggiori. Le prime valutazioni sembrano promettenti: il sistema si è già posizionato nella top 10 di LMArena, la piattaforma di benchmarking in cui gli utenti confrontano le immagini generate da diversi modelli e votano quelle più convincenti. MAI-Image-1 si unisce così agli altri progetti della linea “MAI” (Microsoft AI), come il generatore vocale MAI-Voice-1 e il chatbot MAI-1-preview, confermando la volontà del colosso di Redmond di costruire un ecosistema autonomo e diversificato di strumenti IA. Il lancio arriva in un momento in cui i rapporti tra Microsoft e OpenAI, di cui è stato uno dei primi e principali finanziatori, si fanno sempre più complessi. Secondo indiscrezioni, l’azienda starebbe anche valutando l’integrazione dei modelli di Anthropic in alcune funzioni di Microsoft 365, andando a sostituire ChatGPT. Microsoft non ha ancora reso disponibile MAI-Image-1 al pubblico, ma ha dichiarato di essere impegnata a garantire risultati sicuri e responsabili, in linea con le sue politiche sull’uso etico dell’intelligenza artificiale.
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Apple TV+ cambia nome in vista del lancio in streaming di F1 The Movie
(Adnkronos) - Apple ha annunciato profondi cambiamenti per il suo servizio di contenuti video originali in streaming, a partire dal nome, che da Apple TV+ passerà a un più immediato Apple TV. L'annuncio è stato dato in calce al comunicato stampa che è stato diffuso negli Stati Uniti per l'arrivo sulla piattaforma di F1 The Movie, lungometraggio con Brad Pitt prodotto proprio da Apple. Al momento, Apple TV+ non è stata ancora modificata sull'omonima app o sul sito Apple, ma il tutto accadrà sicuramente prima del lancio del film, previsto per il 12 dicembre. Resta da capire come la Mela eviterà la confusione legata al marchio "Apple TV", che sarebbe condiviso con la sezione dove è possibile acquistare e noleggiare film esterni ad Apple, ma anche con l'hardware di Cupertino con lo stesso nome, che a breve tra l'altro dovrebbe arrivare con una versione aggiornata. È probabile che anche il set top box cambi nome, o che Apple decida di unificare tutto il settore dedicato all'audiovisivo sotto un'unica etichetta.
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Ue, Grillo (Turismo Verde-Cia): "Bene via libera a direttiva Breakfast, valore a prodotti contadini"
(Adnkronos) - "Noi di Cia-Agricoltori italiani accogliamo favorevolmente la direttiva Breakfast, in sintonia con il ministro Lollobrigida, per dare valore ai prodotti dei contadini. Quindi materie prime di qualità, certezza per il consumatore e soprattutto gratificazione per i contadini, che non solo fanno un sacrificio per produrre ma anche un sacrificio burocratico per dimostrare cosa c'è all'interno dei prodotti. E in conclusione salubrità garantita". Così, con Adnkronos/Labitalia, Mario Grillo, presidente di Turismo Verde, l'organizzazione che promuove gli agriturismi di Cia-Agricoltori italiani, commenta l'approvazione da parte del Consiglio dei ministri del decreto che recepisce la direttiva europea cosiddetta 'Breakfast', con la quale vengono introdotte diverse novità che migliorano la tracciabilità e la trasparenza di prodotti di largo consumo alimentare come il miele, i succhi di frutta e le marmellate.
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