Little Nightmares III, doppio incubo

(Adnkronos) - Little Nightmares III non è il solito horror fatto di sangue e urla. È un viaggio inquietante e malinconico, un racconto per adulti e bambini cresciuti, dove la paura nasce dal senso di smarrimento più che dall’orrore visivo. E, come sempre nella serie, dietro i mostri si nasconde qualcosa di profondamente umano. Protagonisti sono Low e Alone, due bambini che cercano disperatamente la via di casa. Intrappolati in un mondo distorto popolato da creature impossibili, i due attraversano deserti abbandonati, fabbriche di caramelle in rovina e luna park allucinati, saltando di dimensione in dimensione attraverso specchi-magici.  Nessuna voce, nessuna parola: tutto è raccontato con gesti, sguardi e piccoli movimenti. L’assenza di HUD o cutscene prolisse lascia spazio a un’esperienza visiva pura. Lo schermo diventa racconto, e ogni luce, ogni ombra, ogni rumore di fondo contribuisce a un’atmosfera da fiaba nera, più vicina a film d'animazione come Coraline che a un horror tradizionale. È un tipo di paura che resta sottopelle, discreta ma persistente. La novità più grande è il gioco in cooperativa. Little Nightmares III è pensato per essere vissuto in due, con i giocatori che devono collaborare per superare puzzle ambientali e fuggire dai mostri. Peccato che l’idea non sia sfruttata fino in fondo: niente co-op locale, solo online tramite pass, per cui non è necessario avere due copie del gioco. Una scelta discutibile per un titolo che parla di legame e vicinanza, e che avrebbe avuto un impatto emotivo ancora maggiore se giocato fianco a fianco. Chi gioca da solo può contare sull’IA dell’altro personaggio, abbastanza affidabile ma non infallibile. In alcune sezioni l’alleato digitale resta bloccato o si comporta in modo imprevedibile, costringendo a ripetere parti del livello. Una limitazione che pesa soprattutto considerando che non è possibile cambiare personaggio una volta iniziata l’avventura. Quando tutto funziona, però, Little Nightmares III regala momenti intensi. I puzzle cooperativi sono semplici ma ben congegnati, e i segmenti stealth, veri marchi di fabbrica della serie, mettono alla prova la coordinazione e la fiducia reciproca. L’unico modo per comunicare è un sussurro, che serve a richiamare l’attenzione dell’altro, ma che se abusato rischia di attirare anche qualcosa di molto meno amichevole. L’oscurità e la telecamera fissa a volte complicano la lettura della scena: può capitare di non distinguere un oggetto interattivo da uno di sfondo, o di non capire dove si trova esattamente il proprio personaggio. Fortunatamente, le opzioni di accessibilità permettono di evidenziare elementi utili, rendendo l’esperienza più fluida anche per i giocatori più giovani o con difficoltà visive. Supermassive Games dimostra di aver compreso l’anima di Little Nightmares e dà onore all'eredità dello sviluppatore precedente, Tarsier Studios: non serve il sangue per inquietare, basta la suggestione. L’atmosfera è curata nei minimi dettagli, e i mondi attraversati – deserti di sabbia e giocattoli, fabbriche caramellate, circhi in rovina – sono un piccolo capolavoro di design onirico. In poche ore il gioco costruisce un legame forte tra i protagonisti, lasciando nel giocatore quella sensazione dolceamara che solo certe storie sanno dare. Anche se non si può condividere lo stesso schermo, Little Nightmares III resta un’esperienza da vivere in due. È un racconto di paura e amicizia, di smarrimento e coraggio, che conferma ancora una volta la serie come una delle più raffinate e sensibili del panorama horror contemporaneo. 
Formato: Switch, Switch 2, PS4, PS5 (versione testata), Xbox Series, PC Editore: Bandai Namco Sviluppatore: Supermassive Games Voto: 8 
---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Shopping di fine anno: acquisti multicanale per gli italiani, spesa media di 227€

(Adnkronos) - Adyen, piattaforma tecnologico finanziaria, ha presentato una nuova indagine sulle abitudini di spesa degli italiani nel periodo ottobre-dicembre. La ricerca, condotta in collaborazione con OnePoll, rivela che la spesa media prevista è di 227€ a persona, destinata a una vasta gamma di articoli, esperienze, viaggi e regali. Dall'analisi emergono tendenze significative che delineano un consumatore sempre più esigente, che si muove fluidamente tra il digitale e il fisico, con aspettative precise in materia di pagamenti, resi e persino responsabilità sociale. L'indagine evidenzia una netta preferenza per un approccio multicanale: un italiano su tre prevede di suddividere in modo equilibrato i propri acquisti tra online e negozio fisico. Questo comportamento sottolinea l'importanza per i merchant di offrire pagamenti performanti e senza frizioni su tutti i fronti. Le preferenze in materia di pagamento si mantengono coerenti tra i due canali. La carta di credito/debito si conferma il metodo più utilizzato, con il 60% delle preferenze online e il 59% in-store. Seguono le app di pagamento (scelte dal 37% per l'online e dal 24% in negozio) e i digital wallet (15% e 13% rispettivamente). La flessibilità è cruciale: il 48% degli intervistati abbandonerebbe l'acquisto se non potesse utilizzare il metodo di pagamento desiderato. Per chi acquista online, i fattori più importanti sono la possibilità di scegliere tra più metodi di pagamento (36%), la rapidità della transazione (27%) e l'assenza di reindirizzamenti a siti esterni (25%). La sicurezza è un dato acquisito: l'82% degli italiani dichiara di sentirsi sicuro nell'effettuare acquisti digitali, aspettandosi standard elevati dai venditori. Anche l'esperienza post-vendita gioca un ruolo fondamentale. La facilità nei resi è indicata come l'aspetto più importante per il 42% dei consumatori che acquistano in negozio, con una richiesta che cresce con l'età (dal 27% tra i 18-24 anni al 47% per gli over 65). I consumatori desiderano flessibilità, come la possibilità di restituire articoli in punti vendita diversi della stessa insegna. Parallelamente, i programmi fedeltà devono evolvere: il 27% degli italiani (percentuale che sale al 39% tra i 25-34enni) considera importante accumulare punti automaticamente senza dover utilizzare una carta fisica, evidenziando il desiderio di essere riconosciuti e premiati in modo diretto e immediato. Un dato sorprendente riguarda il valore sociale che può assumere il momento del pagamento. Secondo l'indagine, il 62% degli italiani si dichiara interessato a effettuare una donazione direttamente al checkout, senza interrompere il processo d'acquisto. L'interesse è maggiore tra le fasce più giovani, con picchi del 68% tra i 18-24 anni e del 69% tra i 25-34 anni. Questo evidenzia un'opportunità per i merchant di coinvolgere i clienti in iniziative solidali, rafforzando il legame con il brand. 
Gabriele Bellezze, Country Manager di Adyen Italia, ha commentato i risultati: "I dati raccolti raccontano, quindi, una stagione degli acquisti che sembra essere fatta non solo di offerte e regali, ma di scelte consapevoli e nuove aspettative: pagare diventa esperienza, relazione e anche occasione di responsabilità sociale". Bellezze ha concluso sottolineando che "in questo scenario, il checkout evolve e si arricchisce di nuove funzioni, segnando una trasformazione concreta nel modo in cui i merchant si possono relazionare con i consumatori italiani". 
---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Aurora e Ludovica: il fenomeno web sbarca nei teatri italiani

(Adnkronos) - Un autentico fenomeno nazionale e non solo sta per trasferire la propria energia dalla rete ai palcoscenici dal vivo. Aurora e Ludovica, le sorelle star del Web, hanno annunciato il loro attesissimo "AURORA e LUDOVICA IN TOUR LIVE", una serie di spettacoli emozionanti e coinvolgenti che prenderanno il via a partire dal 7 dicembre nei teatri più importanti d'Italia. L'attesa è massima per le due creator, i cui numeri parlano di un successo schiacciante: la loro presenza è un fenomeno con "oltre un miliardo di visualizzazioni su YouTube, più di un milione di iscritti, milioni di like su TikTok e un grande seguito anche sugli altri social". Il loro appeal supera i confini del web entertainment, estendendosi all'editoria, dove i loro libri sono stati in vetta alle classifiche, e al panorama musicale, con un primo album discografico sul podio della classifica ufficiale musicale. Musica, Valori e L'Energia per non Arrendersi Mai Lo show, prodotto da AD Management, Dimensione Eventi e Alhena Entertainment, promette di essere un'occasione unica per vedere dal vivo le due sorelle che hanno conquistato milioni di fan grazie ai loro messaggi positivi e alla capacità di trasmettere "valori fondamentali come l'amore, l'amicizia e il rispetto". Il loro impegno è notorio, schierate "dalla parte dei più fragili, nella lotta al bullismo, con il loro motto 'non ci arrendiamo mai'." 
L'energia e l'entusiasmo si riflettono nelle parole delle protagoniste: "Non vediamo l’ora di partire con questo super Tour Live e abbracciare tutti i nostri meravigliosi fan Unicornini!". Hanno inoltre anticipato che "Ogni concerto sarà una grande festa piena di sorrisi, energia e tante sorprese… perché la cosa più bella è emozionarci tutti insieme, come una grande famiglia!". Il Tour Live toccherà molte regioni italiane, concentrandosi nei mesi di dicembre, gennaio, febbraio e primavera. Le tappe confermate sono: Sicilia: 7 dicembre a Catania Campania: 20 dicembre a Napoli Lazio: 5 gennaio a Roma Piemonte: 28 febbraio a Torino Lombardia: 14 febbraio a Cremona, 12 aprile a Varese e 9 maggio a Milano Toscana: 16 maggio a Montecatini I biglietti per lo spettacolo, che si annuncia già "emozionante, coinvolgente e indimenticabile," sono disponibili per l'acquisto su Ticketone: https://www.ticketone.it/artist/aurora-ludovica/ 
---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


4x4 Fest, ripartenza con successo per il Salone dell'Off-Road

(Adnkronos) - Carrara, 12 ott. -  E' stata una 'ripartenza felice' - dopo una pausa forzata - quella della 21ª edizione del 4x4 Fest – Salone Internazionale dell’Off-Road e Outdoor, che dal 10 al 12 ottobre ha rianimato il polo fieristico di Marina di Carrara, richiamando appassionati, professionisti, famiglie da tutta Italia e anche dall’estero. La manifestazione si è confermata come l’evento internazionale che permette agli amanti del fuoristrada di vivere un’esperienza completa, tra percorsi emozionanti, test drive , tour e una ricca area espositiva. Oltre 150 aziende su più di 60 stand hanno popolato i padiglioni, portando a Marina di Carrara il meglio del mondo off-road, outdoor, accessori, attrezzature, veicoli speciali, viaggi e tecnologie. L'area espositiva ha catalizzato l'attenzione degli appassionati, offrendo una vetrina completa sulle ultime novità del settore: dal nuovo Toyota Land Cruiser 250 alla robusta Jeep Wrangler Rubicon, passando per le anteprime K2 Off Road Edition, K3 e EMC 212 senza dimenticare l'apprezzato Grenadier e l'intera gamma dei performanti pickup Foton, protagonisti anche nelle aree test. Nelle aree esterne, successo per gli eventi sulla spiaggia Sand Emotion e Beach Fun a cura di Sarzana Fuoristrada mentre sulle tre piste adiacenti ai padiglioni, curate da ASI Fuoristrada, sono state ospitate le prove dei nuovi fuoristrada, mentre il percorso velocità e l'area trial sono stati teatro di show spettacolari, con le esibizioni dei prototipi da fuoristrada estremo. Ottima accoglienza anche i Tour delle Cave di Marmo, con quattro partenze giornaliere, su tre bacini spettacolari, tra storia, natura e sapori locali – senza dimenticare l’apprezzata degustazione del lardo di Colonnata. Gli espositori hanno apprezzato - si spiega in una nota - un format collaudato che ha saputo rinnovarsi con nuove esperienze, spazi di condivisione e l’aperitivo a bordo pista. Soddisfatti per l'affluenza di espositori e pubblico gli organizzatori sono già proiettati verso l'edizione successiva - in programma dal 9 all’11 ottobre 2026 - per la quale è previsto un ampliamento dell’area espositiva e una riorganizzazione dei due format chiave: il Sand Emotion e il Tour delle Cave. 
---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Turismo, Buonpensiere (Glamour): "Puntare oggi sui giovani per restare appetibili domani"

(Adnkronos) - "Sicuramente la Generazione Z non può essere trascurata. Nonostante quello che potrebbe pensare la maggior parte delle persone, i giovani non si organizzano solo in maniera autonoma, comunicano sicuramente attraverso i social ma poi hanno anche il piacere, soprattutto su certe destinazioni, di rivolgersi alla rete delle agenzie, che sono il nostro partner. Lavorare sulla Generazione giovani vuol dire lavorare con uno spettro verso il futuro e per noi significa essere pronti fin da ora a essere interessanti, appetibili, a fornire ciò che riusciamo a capire che i giovani cercano, sicuramente un discorso molto esperienziale, cose particolari". Ad affermarlo Luca Buonpensiere, titolare di Glamour, Tour operator che da circa 30 anni propone viaggi 'tailor made', su misura, in tutto il mondo a cominciare dalle destinazioni più iconiche. "I giovani hanno comunque bisogno di un consiglio conclusivo su quello che magari già da soli in maniera autonoma hanno cercato e hanno visto. Siamo convinti che quelli che sono i giovani oggi potranno essere poi i nostri clienti consolidati di domani, che avranno anche una spending superiore e si affideranno sempre di più alla nostra consulenza", sottolinea.  Dai viaggi alla scoperta di culture diverse, a quelli tematici per soddisfare passioni e curiosità, ai viaggi di nozze indimenticabili o per famiglie con bambini, fino ai tour con guida: per Glamour Tour operator ogni vacanza è un’avventura curata nei minimi particolari, secondo uno standard sofisticato. E i risultati premiano questa strategia. "E' un periodo in cui è certamente difficile lavorare su dati a confronto con periodi precedenti, perché talvolta il mercato è molto irregolare e sembra muoversi in maniera irrazionale. Noi siamo soddisfatti perché abbiamo avuto una crescita sostanziosa, pari al 30% fino all'estate e per l'estate pari a un +25%. Una crescita che continua a sostenerci nel nostro proposito e nel nostro indirizzo, in un mercato dove alcuni nostri competitor hanno lamentato cali", spiega. "In questa irregolarità di mercato - prosegue Buonpensiere - ci sono momenti in cui, stranamente per quelle che sono le tendenze del trade italiano, c'è una spinta nelle conferme con largo anticipo, cosa che noi ci auguriamo sia una costante ma normalmente non lo è per questo mercato. Così abbiamo già una serie di conferme per il 2026 e addirittura per l'estate. Il Capodanno sta funzionando, su alcune destinazioni in questo momento è ancora un po' timido ma non ci preoccupa proprio perché il mercato italiano non è caratterizzato normalmente da una prenotazione molto anticipata e i giochi sono aperti fino a metà novembre".  Quanto alle mete più gettonate il titolare di Glamour sottolinea: "Sicuramente le destinazioni calde sono quelle che, come sempre, possono avere un'appetibilità maggiore quando da noi diventa freddo. Poi destinazioni come New York, le destinazioni che offrono cultura ed esperienza, tipo anche il Giappone, o anche l'Africa; ci aspettiamo poi per una programmazione molto spinta per l'Oceano Indiano, quindi Maldive, Seychelles, Mauritius, Zanzibar, che arriverà più avanti".  Il sito web di Glamour Tour Operator (www.glamourviaggi.it) è una vera fonte di ispirazione: organizzato secondo offerte segnalate come copertine di magazine patinati, presenta i viaggi con l’appeal dell’esperienza.  
---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


La curva del Covid si stabilizza, Pregliasco: "Possibile coda e nuova risalita"

(Adnkronos) -
Sembrano essersi stabilizzati intorno ai 4mila circa a settimana i nuovi casi di Covid in Italia. Dal 2 all'8 ottobre sono stati 4.272, con 18 morti, rispetto ai 4.171 del periodo 25 settembre-1 ottobre (26 decessi) e ai 4.256 del 18-24 settembre (37 morti). E' il trend che emerge dall'ultimo bollettino pubblicato dal ministero della Salute. Ancora in aumento i tamponi - 38.432 nella settimana 2-8 ottobre contro i 33.614 della precedente - con un tasso di positività che scende all'11,1%, dal 12,4%. In numeri assoluti, è sempre la Lombardia a registrare più casi (1.509 dal 2 all'8 ottobre, in linea con i 1.503 del 25 settembre-1 ottobre). Sul fronte ricoveri, all'8 ottobre l'occupazione dei posti letto in area medica è pari a 1,6% (959 ricoverati), in leggero aumento rispetto alla settimana precedente (1,4% all'1 ottobre), si legge nel monitoraggio pubblicato dall'Istituto superiore di sanità. Stabile l'occupazione dei posti letto in terapia intensiva, pari a 0,3% (30 ricoverati), stesso valore della settimana precedente. L'incidenza dei casi di Covid-19 diagnosticati e segnalati nel periodo 2-8 ottobre è di 7 casi per 100mila abitanti, come nella settimana precedente. L'indice di trasmissibilità Rt, calcolato con dati estratti l'8 ottobre e basato sui casi con ricovero ospedaliero al 23 settembre, è pari a 0,96 (0,86-1,06), in diminuzione rispetto alla settimana precedente (Rt 1,11, range 0,99-1,21, al 16 settembre). A guidare il rialzo dei positivi a Sars-CoV-2 registrato a livello nazionale nel mese di settembre è stata la variante XFG o Stratus, cresciuta su scala globale e sotto monitoraggio.  Ma il picco di Covid è stato raggiunto? "Come sempre il picco lo si può valutare quando la curva sarà in discesa", risponde all'Adnkronos Salute il virologo Fabrizio Pregliasco. "Sicuramente - ribadisce il direttore della Scuola di specializzazione di Igiene e Medicina preventiva dell'università Statale di Milano - anche i dati oggi disponibili sono sottostimati, almeno per quanto riguarda la diffusione complessiva delle forme non pesanti. E rimane l'oggettività di quelle più dure, dei ricoveri e dei decessi".  "Resta valida la metafora delle onde di un sasso nello stagno, con un lento digradare anche del carico sul sistema sanitario", ripete l'esperto. "Inoltre rimane il fatto che il Covid non si è ancora stagionalizzato", quindi "potrebbe esserci una coda" di casi in questa onda trainata da Stratus "e poi un'ulteriore risalita. Ma a questo punto in una fase successiva all'inverno", prospetta il medico. Il che "potrebbe essere un elemento positivo". L'auspicio di Pregliasco è che, a differenza dell'anno scorso, nella stagione influenzale 2025-2026 il Sars-CoV-2 possa far sentire meno la sua presenza all'interno del mix di virus respiratori.  
---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Giornata nazionale della psicologia, appello Cnop: "Facciamoci promotori di pace"

(Adnkronos) - "In questi tempi difficili, attraversati da guerre, crisi sanitarie e sociali, polarizzazioni e fratture culturali che minacciano la convivenza e alimentano smarrimento e insicurezza, desideriamo che anche la nostra professione si interroghi, si confronti e contribuisca a costruire esperienze di pace". E' il messaggio di Maria Antonietta Gulino, presidente del Consiglio nazionale dell'Ordine degli psicologi (Cnop), che con queste parole ha aperto i lavori del convegno 'Psicologia è pace. Costruire ponti non muri', organizzato dal Cnop in occasione della Giornata nazionale della psicologia. "Psicologia è pace - sottolinea Gulino - vuol dire che la salute psicologica non è solo una dimensione individuale, ma una condizione necessaria per la salute pubblica, per garantire il tessuto sociale e pensare a un futuro sostenibile".  "Noi psicologhe e psicologi gestiamo i conflitti ogni giorno conflitti interiori, familiari, di coppia, comunitari", spiega la presidente del Cnop. "Il conflitto non è solo destabilizzazione e disordine - evidenzia - ma anche rinnovamento, evoluzione, scoperta di nuove parti di sé e dell'altro. Crediamo nella risoluzione dei conflitti perché crediamo nelle risorse e nelle potenzialità degli uomini e delle donne. Pensare ai conflitti significa affrontarli con consapevolezza ed equilibrio, riconoscendo il valore della capacità di elaborare i traumi e trasformarli in occasioni di ricostruzione e di riconciliazione". Il convegno degli psicologi per la pace si è aperto con un video emozionale che sarà diffuso anche sui canali social del Cnop. "Distruzione, violenza, separazione, dolore, rassegnazione. Ma l'essere umano non smetterà mai di cercare pace", sono le parole che scorrono nel filmato, sullo sfondo immagini di guerra e sofferenza.  "Oggi è la decima Giornata nazionale della psicologia - afferma Gulino - Siamo qui come comunità professionale a interrogarci su temi così importanti per la nostra professione, ma anche per la salute pubblica, per la salute sociale. E il tema è quello è quello della pace. Illustri relatori e relatrici parleranno insieme a noi, approfondiranno questo tema che ci sta a cuore. Perché se intorno a noi ci sono elementi di stress, ci sono situazioni difficili, tragiche, sicuramente anche il benessere, la salute psicologica ne risente". 
---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Vivere a lungo e in salute è questione di microbiota, ecco cosa fare

(Adnkronos) - La rivoluzione della longevità si nasconde dentro ognuno di noi. "L'invecchiamento umano è un processo complesso, che sappiamo essere certamente influenzato da fattori genetici, da fattori ambientali, dagli stili di vita. Ma negli ultimi anni l'attenzione della ricerca si è fortemente concentrata sul microbiota intestinale, l'enorme e variegata popolazione di microrganismi che abita il nostro intestino. Questo ecosistema, tuttavia, non è un ospite innocente, un semplice passeggero che si lascia trasportare passivamente, ma una vera e propria sala di controllo che influenza il nostro invecchiamento avendo un impatto formidabile sulla salute generale e sulla longevità. La scienza sta dimostrando che la vera sfida non è solo allungare la vita, ma allungare la vita vissuta in salute, la nostra 'healthspan'. E la chiave di volta è l'intestino". E' la riflessione dell'immunologo clinico Mauro Minelli, docente all'Università Lum e tra i precursori dello studio del microbiota con la Fondazione Medicina personalizzata, che il 15 ottobre sarà tra i relatori di un convegno alla Camera dedicato proprio al legame tra longevità e microbiota.  "Quando invecchiamo, il nostro microbiota cambia: perde diversità e ricchezza, lasciando spazio a batteri diciamo 'meno amichevoli'. E tale squilibrio, noto come disbiosi, ha delle conseguenze devastanti sul nostro organismo", puntualizza Minelli all'Adnkronos Salute. "La prima - spiega - è rappresentata dall'intestino permeabile (leaky gut): la barriera intestinale, che dovrebbe proteggerci, diventa debole, permeabile. Questo consente a molecole potenzialmente dannose, come le tossine batteriche (Lipopolisaccaridi o Lps), di migrare dall'intestino contro il flusso sanguigno. Tali migrazioni - e siamo alla seconda conseguenza - scatenano l''inflammaging', uno stato di infiammazione cronica, di basso grado. Questo 'incendio interno' non è acuto, ma costante, e costituisce il terreno fertile per tutte le principali patologie croniche legate all'età: fragilità, malattie cardiovascolari, declino cognitivo. L'invecchiamento patologico è, in grandissima parte, inflammaging. La buona notizia è che siamo armati per combattere l'inflammaging".  "Sappiamo che il microbiota non è un fattore genetico immutabile, ma sappiamo anche che risponde in modo estremamente dinamico intanto alla dieta, che è il nostro strumento di prevenzione più potente. E allora quali sono le armi di cui possiamo disporre? Inizierei dal butirrato - indica Minelli - che può essere considerato come la malta del muro intestinale. I batteri amici producono acidi grassi a catena corta, in particolare butirrato che è essenziale: è il nutriente principale delle nostre cellule intestinali e ripara costantemente la barriera. La perdita di produttori di butirrato è direttamente correlata all'aumento dell'inflammaging". Secondo l'immunologo, "investire sulla salute del microbiota è investire sulla longevità attiva della popolazione, riducendo l'onere dell'inflammaging sul nostro sistema sanitario". Quali sono le altre 'armi' che abbiamo per contrastare l'aumento dell'inflammaging? "I polifenoli 'supereroi', che sono sostanze naturali presenti in frutta e verdura, aventi proprietà antiossidanti e antinfiammatorie Ma la loro efficacia, ancora una volta, dipende dal microbiota che li trasforma. Ad esempio, i batteri intestinali metabolizzano gli ellagitannìni (come quelli delle melograne) in urolitine. Queste ultime hanno dimostrato di potenziare i meccanismi antinfiammatori e di amplificare le vie antisenescenza", rimarca Minelli. E poi c'è la dieta mediterranea, aggiunge, "dieta ricca di fibre e vegetali" che "agisce direttamente sul microbiota per contrastare la disfunzione della barriera intestinale e prevenire la fragilità negli anziani". L'immunologo chiede alla politica un impegno: "Il microbiota è un bersaglio terapeutico e un biomarcatore dell'invecchiamento. E' tempo che il decisore agisca per trasformare i dati scientifici in protocolli operativi di salute pubblica. E' necessario insegnare che l'assunzione di cibi come i prebiotici è un atto medico preventivo per sostenere i ceppi benefici come il Bifidobacterium, cruciali per la salute intestinale nell'anziano". 
---salute/medicinawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Turismo, Ttg Travel Experience e InOut 2025 crescono ancora con +3% presenze

(Adnkronos) - Affluenza ancora una volta in crescita (+3% sul 2024) per la 62ma edizione di Ttg Travel Experience, in contemporanea a InOut | The Hospitality Community, organizzate da Italian Exhibition Group (Ieg) e concluse oggi alla Fiera di Rimini. Una crescita nel solco di un trend di importante e costante aumento, negli ultimi tre anni, delle presenze complessive, qualità dei visitatori, soddisfazione degli espositori. Un risultato che racconta un settore in pieno fermento e conferma il ruolo strategico della manifestazione come hub internazionale del turismo e dell’hospitality. Per tre giorni Rimini è diventata la capitale del business turistico, con 2.700 brand espositori, 1.000 buyer da 75 Paesi, 60 startup, 400 relatori tra istituzioni, aziende e accademia e 700 giornalisti accreditati. Un’edizione vivace, partecipata e sempre più globale, che ha visto crescere in modo significativo anche le occasioni di business: oltre 19.500 meeting realizzati sulla piattaforma di matching, a testimoniare la forza di un marketplace in costante evoluzione. Il tema 2025, 'Awake to a New Era', ha guidato il racconto della manifestazione, invitando a una riflessione profonda sul cambiamento in atto. Oltre 200 eventi distribuiti in 7 arene tematiche hanno esplorato le nuove frontiere del turismo e dell’hospitality, dall’intelligenza artificiale alla formazione, dalla sostenibilità al design dell’accoglienza. La ricerca di 'nuove regole' per il turismo ha attraversato ogni panel: un invito a sviluppare competenze trasversali, integrare visione etica e tecnologia e costruire modelli di business capaci di anticipare il futuro. Ttg ha confermato la sua vocazione internazionale con buyer provenienti da 75 Paesi: dagli Stati Uniti al Canada, dal Regno Unito alla Germania, fino a India, Cina e Sud America. Le regioni italiane hanno presentato l’offerta completa dell’incoming nazionale, dai borghi ai cammini, dai paesaggi rurali al turismo enogastronomico, mentre le destinazioni estere hanno offerto un panorama globale di nuove opportunità di turismo esperienziale. Il turismo del lusso è oggi uno dei segmenti in crescita: solo in Italia vale oltre 9 miliardi di euro in termini di spesa diretta negli alberghi a 5 e 5 stelle lusso, pari al 16,8% del fatturato complessivo dell’offerta alberghiera nazionale (Demoskopika). Un comparto che si estende ben oltre le città d’arte, coinvolgendo anche destinazioni più autentiche e riservate, capaci di attrarre viaggiatori d’alta gamma in cerca di esperienze uniche. In questo contesto, Ttg si conferma punto di riferimento per l’intera industry con il Luxury Event by Ttg, che con oltre 1.600 incontri di business ha valorizzato l’expertise italiana nell’hotellerie d’alta gamma. Grande novità lanciata a Ttg è Aura the Luxury Travel Event, il nuovo evento che segna l’evoluzione dell’ecosistema Ttg e ne consolida la leadership come piattaforma di sviluppo per l’intero settore turistico. L’appuntamento debutterà a Firenze dal 27 al 29 ottobre 2026, come nuovo hub internazionale dedicato al luxury travel. "Il Ttg di quest’anno arriva dopo il primo Wttc Global Summit ospitato in Italia, che ha confermato il turismo come leva strategica per crescita, occupazione e innovazione", ha dichiarato il ministro del Turismo, Daniela Santanchè, in apertura dell’evento, parlando di "un settore che oggi vale il 13% del Pil nazionale e che nei prossimi dieci anni continuerà a crescere in modo significativo". A testimoniare l’importanza della manifestazione, anche quest’anno è stata registrata una forte partecipazione degli assessorati regionali al Turismo, presenti non solo con gli stand territoriali ma anche con numerose conferenze, incontri e momenti di confronto dedicati alle strategie di promozione del sistema turistico italiano. Grande partecipazione quest’anno da parte di università e accademie del turismo che nella Next Start-up Arena hanno affrontato il tema dei giovani legato alle professioni del turismo, un settore che continua ad attrarre, ma che richiede investimenti in formazione e percorsi di crescita più strutturati. Qui sono state premiate anche le idee più promettenti delle start-up e delle pmi del settore. Ottimo andamento anche per Inout |The Hospitality Community, il format dedicato al mondo dell’ospitalità e del design degli spazi di accoglienza, dalle forniture ai servizi, dall’arredo indoor e outdoor alle soluzioni per spiagge e campeggi. Particolare rilievo è stato dato al tema del wellness, protagonista anche nell’area Poolwide: oggi il benessere si misura nella capacità di offrire esperienze complete, che intrecciano cura di sé, alimentazione di qualità e armonia psicofisica. Dalla sauna ai rituali sensoriali, fino all’integrazione con l’offerta gastronomica e sportiva, emerge una visione del turismo del benessere che abbraccia corpo, mente e territorio.  
---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Migranti, Musso (Irem Spa): "60 lavoratori egiziani inseriti con decreto Cutro ma superare criticità"

(Adnkronos) - In un momento in cui le imprese italiane trovano sempre più difficoltà nel reperire manodopera specializzata, il cosiddetto 'Decreto Cutro' si propone come uno strumento utile per favorire l’ingresso di lavoratori stranieri qualificati nei settori tecnici e industriali. E' l'esempio che arriva dalla Irem Spa di Siracusa, storica azienda dell’impiantistica industriale, che ha avviato l’inserimento di 60 lavoratori egiziani specializzati in saldatura e tubisteria. "Il nostro obiettivo - racconta l’amministratore delegato Giovanni Musso - non è sostituire i lavoratori italiani, ma integrarli con nuove competenze. Sul mercato nazionale, figure come saldatori e tubisti sono sempre più difficili da trovare. Abbiamo scelto di formare e inserire professionisti qualificati che possano lavorare fianco a fianco con il nostro personale, condividendo metodi, esperienze e valori", sottolinea.  Il progetto, sviluppato in collaborazione con l'agenzia per il lavoro Orienta Spa, è partito in Egitto con corsi di lingua italiana e formazione tecnica certificata da enti terzi. "Abbiamo voluto costruire un percorso completo - aggiunge Musso - che parte dalla selezione e arriva fino all’inserimento operativo nei nostri cantieri. Il primo gruppo di venti lavoratori è già attivo da gennaio 2025 a Siracusa, mentre altri quaranta stanno arrivando progressivamente in Italia". Ma nonostante la positività del percorso, non mancano i passaggi critici, secondo Musso. Il 'Decreto Cutro' "è un provvedimento utile e necessario - sottolinea - perché consente alle aziende di reperire manodopera qualificata in modo più flessibile rispetto al vecchio Decreto Flussi, che era troppo rigido e vincolato da quote e click day. Tuttavia, i tempi delle procedure restano eccessivi: tra corsi di formazione, nulla osta e rilascio dei visti sono passati circa sei mesi. Per un’impresa che lavora su commesse complesse, con tempistiche molto rigide, questo è un ostacolo serio".  E il dirigente aziendale sottolinea la centralità della formazione come leva di integrazione: "Crediamo fortemente che la competitività passi dalle persone - spiega ancora Musso - questi lavoratori, che arrivano con competenze già solide, si stanno integrando bene nei nostri team. Stanno imparando la lingua, la cultura aziendale e le regole di sicurezza. Non c’è distinzione tra chi è italiano e chi no: tutti lavorano con la stessa professionalità e dignità". Secondo l’ad di Irem, la sfida è comune a molte realtà italiane: "Il problema non è solo del Sud o del nostro settore - conclude Musso - ma di tutto il Paese. Se vogliamo davvero sostenere la crescita industriale, dobbiamo creare canali di ingresso più rapidi e strutturati per i lavoratori qualificati, senza rinunciare alla formazione e alla legalità. Il Decreto Cutro va nella giusta direzione: ora serve farlo funzionare con tempi certi e procedure più snelle".  
---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)