Ducati Multistrada V4 Rally 2026: viaggio senza compromessi

(Adnkronos) - La nuova Ducati Multistrada V4 Rally 2026 nasce per soddisfare i motociclisti che vivono il viaggio come un’esperienza totale. Grazie a un serbatoio da 30 litri, sospensioni semiattive con escursione da 200 mm e una ciclistica aggiornata, questa versione è progettata per unire comfort da granturismo e attitudine fuoristradistica. L’evoluzione tecnologica ne amplia ulteriormente la versatilità, senza mai perdere il DNA sportivo tipico di Borgo Panigale.  Il cuore della nuova Multistrada V4 Rally 2026 è il motore V4 Granturismo da 1.158 cm3, capace di 170 CV e 121 Nm di coppia. L’albero controrotante, derivato dall’esperienza MotoGP, assicura stabilità e agilità, mentre il Ducati Quick Shift 2.0 rende le cambiate più rapide e precise. La nuova posizione del pivot del forcellone e il disco posteriore da 280 mm incrementano l’efficacia anche a pieno carico. Sul fronte elettronico, Ducati introduce il Forward Collision Warning, che si aggiunge a sistemi come Adaptive Cruise Control e Blind Spot Detection. L’Automatic Lowering Device riduce l’altezza da fermo, migliorando la gestione nelle manovre, mentre il Ducati Vehicle Observer ottimizza ABS e sospensioni adattandosi al terreno e allo stile di guida. Il comfort non è mai stato così curato: parabrezza maggiorato, selle regolabili, manopole riscaldate di serie e ampio spazio per passeggero e bagagli. L’interfaccia TFT da 6,5 pollici integra funzioni di navigazione e connettività completa grazie a Ducati Connect. La nuova Multistrada è disponibile in tre allestimenti: Radar, Adventure Travel & Radar e Full Adventure, con pacchetti che includono valigie in alluminio, selle riscaldate e accessori premium come lo scarico Akrapovic.
 
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Centro Stile Lamborghini: laboratorio di identità e visione

(Adnkronos) - Ogni Lamborghini nasce da un’idea che diventa forma, da una linea che diventa emozione. A Sant’Agata Bolognese, questo percorso creativo prende vita nel Centro Stile Lamborghini, spazio dove il design si trasforma in linguaggio identitario. Non è un semplice ufficio tecnico, ma un laboratorio capace di dare coerenza al DNA del marchio e, allo stesso tempo, aprire strade inedite verso il futuro. Fin dal suo avvio nei primi anni Duemila, il Centro Stile ha avuto una missione precisa: custodire l’autenticità del brand, garantendo che ogni nuovo modello rifletta la stessa tensione estetica che ha reso la Lamborghini Miura, la Countach o la Diablo icone di epoche diverse.  Qui il design diventa strumento di continuità e innovazione, fondendo la tradizione italiana con una proiezione globale.  All’interno del Centro Stile, l’attività non è mai lineare: si alternano schizzi rapidi e riflessioni teoriche, modellazione fisica e simulazioni digitali, intuizioni individuali e lavoro di squadra. I designer non si limitano a immaginare carrozzerie: ogni dettaglio, dalle luci alle prese d’aria, deve comunicare appartenenza a un universo estetico unico. La famosa firma luminosa a Y, così come i motivi esagonali, non sono semplici soluzioni grafiche ma simboli che radicano ogni modello nella storia Lamborghini. La forza del Centro Stile risiede nella sua capacità di interpretare il marchio come un organismo in evoluzione. Non basta disegnare auto belle: occorre creare vetture riconoscibili al primo sguardo, capaci di trasmettere emozione e stupore. Ogni linea, curva o superficie nasce per evocare potenza, dinamismo e teatralità, caratteristiche che distinguono le super sportive di Sant’Agata dalle rivali.  Il lavoro quotidiano del team si fonda su due principi: visione e sperimentazione. 
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Husqvarna Enduro Pro 2026: TE 300 Pro e FE 350 Pro, le nuove regine dell’off-road

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Husqvarna Mobility alza ancora l’asticella nel mondo dell’enduro con la presentazione delle nuove TE 300 Pro e FE 350 Pro 2026, due moto pensate per le competizioni più impegnative e per i piloti che cercano prestazioni senza compromessi. Riconoscibili al primo sguardo per il telaio bianco e le plastiche grigie, le nuove versioni Pro si distinguono per una dotazione di Accessori Tecnici di alto livello, progettati per incrementare resistenza e prestazioni anche nelle condizioni più estreme. Entrambi i modelli condividono il telaio in acciaio al cromo-molibdeno, abbinato a una forcella WP XACT a cartuccia chiusa con setting aggiornato e al monoammortizzatore WP XACT dotato di pistone CFD ottimizzato. Un pacchetto che garantisce agilità nei tratti tecnici e stabilità alle alte velocità, con un feeling di guida diretto e preciso.  Per il model year 2026, Husqvarna introduce ulteriori aggiornamenti: entrambe le moto montano ventole di raffreddamento di serie, un nuovo tappo radiatore per ispezioni più rapide e una protezione della linea carburante migliorata, per assicurare maggiore affidabilità in gara. Tramite il selettore al manubrio, il pilota può scegliere tra due mappature motore preimpostate per modulare l’erogazione di potenza in base al terreno o allo stile di guida. Sulla FE 350 Pro, lo stesso comando controlla anche Traction Control e Quickshifter, funzioni attivabili con un semplice tocco. Il pacchetto è completato da una gamma di Accessori Tecnici Factory: il set di ruote Factory Racing con cerchi EXCEL Takasago, mozzi CNC, dischi GALFER e corona Supersprox Stealth offre la massima robustezza in gara. 
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AI & VR Festival Multiverse World: Torino al centro del dialogo nazionale su Intelligenza Artificiale e innovazione

(Adnkronos) - Si è conclusa con un trionfo la IV edizione dell’AI & VR Festival Multiverse World, organizzato da ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori, che ha trasformato Torino nella capitale dell’innovazione tecnologica il 13 e 14 ottobre 2025. Ospitato nella prestigiosa cornice del Museo Nazionale del Cinema, l’evento ha registrato una straordinaria partecipazione di pubblico, con centinaia di visitatori tra professionisti, studenti, imprenditori e appassionati, confermando il suo ruolo di punto di riferimento nazionale per il dialogo su intelligenza artificiale (AI) e realtà virtuale (VR). Un’apertura spettacolare alla Mole ADntonelliana L’evento si è aperto Usurnte; Patrizia Polliotto, Segretario Generale Fondazione CRT; Barbara Graffino, Membro del Consiglio Generale, Fondazione Compagnia di San Paolo; Elena Maria Baralis, Prorettore Politecnico di Torino; Alessandro Giglio Vigna, Presidente Commissione Affari Europei della Camera dei Deputati; Michele Vietti, Presidente ANFIR, Associazione Nazionale Finanziarie Regionali. La cerimonia ha dato il via al festival, celebrando il connubio tra cultura, storia e avanguardia tecnologica. Un successo di pubblico e contenuti La seconda giornata, il 14 ottobre, ha visto il Museo Nazionale del Cinema animarsi con un programma ricco di panel, workshop, dimostrazioni pratiche e sessioni interattive, che hanno esplorato le applicazioni di AI e VR in settori strategici come industria 4.0, cybersecurity, educazione, sanità e intrattenimento. Il pubblico, composto da un mix eterogeneo di professionisti, giovani talenti e curiosi, ha affollato le sale, partecipando attivamente a un’esperienza immersiva che ha unito teoria e pratica. Le aree VR hanno rappresentato uno dei momenti clou del Festival, offrendo ai partecipanti la possibilità di testare tecnologie all’avanguardia, da simulazioni immersive per l’industria a esperienze interattive per l’educazione e l’intrattenimento.  Le applicazioni AI, invece, hanno spaziato da soluzioni per l’automazione intelligente a strumenti di analisi dati per la sicurezza informatica, dimostrando il potenziale trasformativo di queste tecnologie. 
Gabriele Ferrieri, Presidente ANGI, ha commentato: “La IV edizione dell’AI & VR Festival Multiverse World ha superato ogni aspettativa, consolidando Torino come hub dell’innovazione e dimostrando il potenziale di AI e VR nel plasmare un futuro più connesso e sostenibile. La grande affluenza di pubblico e il coinvolgimento di istituzioni, imprese e giovani talenti confermano l’importanza di creare spazi di dialogo e collaborazione per un’innovazione responsabile. ANGI continuerà a promuovere iniziative che valorizzino le eccellenze italiane e ispirino le nuove generazioni.” Le voci delle istituzioni e degli innovatori Il Festival ha ospitato interventi di altissimo livello, con testimonianze che hanno arricchito il dibattito su temi cruciali come l’etica nell’AI, la trasformazione digitale e il ruolo dell’innovazione per la competitività del Paese. Tra i protagonisti del 14 ottobre: Andrea Tronzano, Assessore al Bilancio, Finanze, Programmazione economica, Sviluppo delle attività produttive e Internazionalizzazione, Regione Piemonte, che ha sottolineato l’importanza di investire in tecnologie per lo sviluppo economico regionale. Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica dell’Italia, che ha evidenziato il ruolo dell’AI nella transizione ecologica: “Bisogna promuovere uno sviluppo consapevole e responsabile dell’intelligenza artificiale, lavorando sugli aspetti etici, sulla riservatezza dei dati e sulla sicurezza delle applicazioni. La disponibilità di dati e di conoscenza, insieme all’evoluzione nella gestione delle energie rinnovabili, sta creando una relazione sempre più stretta tra intelligenza artificiale e transizione energetica.
 
L’intelligenza artificiale può consentire enormi passi avanti nella manutenzione predittiva, nella gestione intelligente delle reti, nella gestione della domanda e nell’integrazione delle risorse energetiche. Tuttavia, l’intelligenza artificiale non potrà mai, in alcun modo, rimpiazzare la genialità e la creatività umana: potrà però rappresentare un prezioso supporto, elevando la qualità della vita e favorendo la crescita economica e sociale”.  
Alessandro Morelli, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al CIPE, che ha enfatizzato la necessità di politiche pubbliche per l’innovazione: “Questo appuntamento rappresenta un momento importante di confronto e di visione sul futuro, in cui intelligenza artificiale e realtà virtuale si intrecciano per aprire nuove strade all’innovazione, alla ricerca e alla crescita del nostro Paese. Non dobbiamo temere l’intelligenza artificiale. Al contrario, dobbiamo creare il terreno più fertile per attrarre investimenti, favorire lo sviluppo delle imprese e consolidare la presenza delle aziende che credono in questo settore in Italia. Questa è la sfida che ci attende: trasformare la tecnologia in un’opportunità di crescita e di lavoro”.  Riccardo Di Stefano, Delegato nazionale Confindustria Open Innovation, già Presidente nazionale Gruppo Giovani, che ha parlato di sinergie tra imprese e startup; Antonio Maria Tambato, Direttore della Direzione Innovazione e transizione digitale, Agenzia per l’Italia Digitale, che ha illustrato il contributo dell’AI alla modernizzazione della PA; Min. Plen. Fabrizio Lobasso, VDG DGSP - MAECI, che ha approfondito il ruolo delle tecnologie nella cooperazione internazionale. Il mondo aziendale è stato rappresentato da figure di spicco come Stefano d’Albora, Group Innovation Head di Ferrovie dello Stato, che ha presentato soluzioni di mobilità intelligente; Elena Previtera, Senior Partner e membro del Consiglio di Amministrazione, Reply, che ha esplorato l’AI nell’industria 4.0; Giovanni Russo, Head of AI, Data & Hyperautomation, Gruppo Lutech, che ha discusso di automazione avanzata; Clemente Fuggini, Head of Infrastructure & Mobility Research & Innovation, RINA, che ha illustrato innovazioni per le infrastrutture; Pierguido Iezzi, Strategic Director, Maticmind S.p.a, e Davide Scatto, Head of Cybersecurity Advisory Services, Tinexta Cyber, che hanno approfondito la cybersecurity; Stefano Ronconi, Director of Data Intelligence, Wurth Italia, e Igor Marcolongo, Head of Business Evolution, Tinexta InfoCert, che hanno presentato soluzioni per la Manager, Italy and Greece, Meta, che ha discusso delle implicazioni sociali delle tecnologie immersive; Silvia Ronchiadin, Head of Artificial Intelligence Lab, e Laura Li Puma, Responsabile di Applied Research & Innovation Hubs, Intesa Sanpaolo Innovation Center, che hanno illustrato progetti di ricerca applicata; Michele Osella, Head of Innovation, Fondazione Compagnia di San Paolo, e Matteo Pessione, Attività Istituzionale Fondazione CRT e Coordinatore OGR Tech, che hanno evidenziato il ruolo delle fondazioni nel supportare l’innovazione; Agostino Sperandeo, Capo Divisione Strategia, Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, e Assunta Esposito, Dirigente del Centro Operativo per la sicurezza cibernetica di Torino, Primo Dirigente della Polizia di Stato, che hanno affrontato il tema della sicurezza nazionale; Giancarlo Rocchietti, Presidente del Club degli Investitori, che ha parlato di finanziamenti per startup innovative; Nicolas Nati, CEO Akka Italy, Gian Luca Comandini, ForbesU30, TEDx Speaker, Professor, Blockchain Expert, Laura Morgagni, Direttore Generale Fondazione Piemonte Innova, Fiorenza Succu, Chief Evangelist di AI4Industry, Carlo Rodomonti, Head of Marketing & Innovation, Rai Cinema, Matteo Musso, Media Relations MILANO CORTINA 2026, e Daniele Lombardo, Group Marketing, Institutional Relations and Communication Director, TeamSystem, che hanno offerto prospettive complementari su innovazione, comunicazione e applicazioni pratiche. Il Festival ha potuto contare sul prezioso supporto di partner istituzionali come Parlamento Europeo e Rai Cinema, e sul sostegno di Compagnia di San Paolo, CRT, ANFIR. Tra le aziende main sponsor: Intesa Sanpaolo Innovation Center, Ferrovie dello Stato Italiane, Reply, Wurth, Tinexta Infocert, Tinexta Cyber, Maticmind, TeamSystem, Meta, Lutech, CSI Piemonte hanno portato il loro know-how, arricchendo il programma testimonianze e progetti di altissimo valore. E patrocinato da: Agid, ESA, Enea, Regione Piemonte, Comune di Torino, Federmanager, Invitalia, Fondazione Piemonte Innova, Anitec-Assinform, Assintel, Unione Editori e Creators Digitali di Anica. Un evento che guarda al futuro La IV edizione dell’AI & VR Festival Multiverse World ha confermato il ruolo di Torino come hub di innovazione e di ANGI come catalizzatore per il progresso tecnologico in Italia. La grande affluenza di pubblico, l’entusiasmo per le aree VR e le applicazioni AI, insieme al dialogo tra istituzioni e imprese, hanno reso l’evento un successo senza precedenti. Il Festival si è chiuso con un invito a continuare il percorso verso un’innovazione responsabile, che valorizzi talenti e opportunità per un futuro sempre più connesso. 
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Ricerca, genetista Gentile: "Con Genoma Puglia sfruttiamo al meglio la tecnologia"

(Adnkronos) - Il programma "Genoma Puglia permette a tutti i neonati di essere sottoposti, previo consenso informato dei genitori, ad uno screening genomico. Si tratta di un cambio di paradigma perché questo tipo di esame, a differenza degli screening obbligatori attualmente utilizzati sul territorio nazionale, riguarda un numero molto più alto di geni e di condizioni, ma soprattutto può essere continuamente implementato laddove vi siano delle motivazioni per farlo". Lo afferma Mattia Gentile, direttore della Uoc di Genetica medica dell’Ospedale Di Venere (Bari) in merito al progetto 'Genoma Puglia'. Realizzato presso il Laboratorio di Genetica medica, il programma utilizza, grazie all’apporto di macchinari di ultimissima generazione, le più avanzate tecniche di sequenziamento (Ngs), a partire da una semplice goccia di sangue prelevata dal tallone del neonato (Dbs). "Questo screening ci consente l’identificazione in fase precoce di una condizione per la quale vi è un trattamento – prosegue Gentile - e quindi la rapida identificazione è un elemento cruciale. L'identificazione precoce di una malattia migliora molto la prognosi soprattutto in regioni come la nostra, che hanno ovviamente delle difficoltà nell'attività sanitaria di urgenza. Poter programmare la presa in carico rappresenta un indiscutibile vantaggio sotto tutti i punti di vista". "L'accettazione del test è superiore al 90%, quindi le persone sono molto contente e io stesso incontro le famiglie dei casi positivi, una minoranza rispetto al totale, e ho sempre riscontrato una notevole capacità di comprendere perché abbiamo fatto lo screening e l'impatto positivo del test nell'ambito sia del neonato ma anche in senso più esteso di tutta la famiglia" conclude.   
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Food, Gentile (Easy Coop): "Con IA consumatore più informato su prodotti"

(Adnkronos) - “L'intelligenza artificiale ormai è concreta, si pratica. Cogliere le opportunità che derivano da un suo utilizzo intelligente può rappresentare, soprattutto per il consumatore che acquista su siti e-commerce, uno strumento per creare dei percorsi di acquisto orientati al mangiar bene o prodotti che incarnano un po’ quei principi che la dieta mediterranea, nel senso più ampio, racchiude”.  Così, Gian Maria Gentile, direttore generale di Easy Coop, partecipando oggi alla XV edizione dello Human&Green Retail Forum 2025, ‘La dieta mediterranea come bussola del retail sostenibile’, presso la Fondazione Università degli Studi di Milano (UniMi). Un evento che il Dg considera “un momento assolutamente importante per i consumatori e il pianeta, in un'ottica di innovazione del retail. Un tema - conclude - che si inserisce trasversalmente su un mondo che cerca sempre di soddisfare le esigenze dei consumatori”.  
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Food, Persia (Ripet): "Sinergia tra retail e mondo del riciclo"

(Adnkronos) - “In giornate come quella di oggi si riescono a creare delle sinergie importanti fra il mondo del riciclo e dell’economia circolare e il retail, in una chiusura del cerchio della sostenibilità”. Sono le dichiarazioni di Alessandro Persia, amministratore delegato di Ripet, alla XV edizione dello Human&Green Retail Forum 2025, dal titolo ‘La dieta mediterranea come bussola del retail sostenibile’ presso la Fondazione Università degli Studi di Milano (UniMi). “Ripet S.r.l è una società che produce eco compattatori intelligenti per la gestione e la raccolta degli imballaggi primari, lattine e bottiglie, principalmente in Italia - spiega Persia - Sicuramente la nostra tecnologia vede una riduzione volumetrica drastica degli imballaggi raccolti, generando un risparmio di CO2 immenso. La tecnologia applicata ai compattatori determina una sostenibilità ambientale, prima ancora di quella economica, per la raccolta degli imballaggi stessi. Trovarsi a questo forum mette insieme più attori anche attorno al tema della sostenibilità”, conclude. 
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A ComoLake nasce Q-Alliance, per costruire in Italia 'il più potente quantum hub al mondo'

(Adnkronos) - Nasce oggi, nella cornice del Digital Innovation Forum 2025, quello che promette di essere il "più potente hub quantistico al mondo", da realizzare in Italia. Così i membri fondatori descrivono Q-Alliance, iniziativa frutto di un memorandum congiunto siglato da due società statunitensi: IonQ, la più grande compagnia al mondo di calcolo quantistico, e D-Wave, leader nei sistemi, software e servizi di calcolo quantistico e primo fornitore commerciale di computer quantistici al mondo. L'iniziativa, a cui partecipano anche scienziati indipendenti e che gode del supporto delle autorità istituzionali italiane, mira a creare in Lombardia un ecosistema di calcolo quantistico all'avanguardia del settore, rendendolo aperto, responsabile e sostenibile. Obiettivo di Q-Alliance è quello di realizzare un'infrastruttura di rilevanza globale, garantendo l'accessibilità alla comunità scientifica italiana, al mondo accademico e all'industria, e promuovendo il coinvolgimento di giovani ricercatori attraverso borse di studio, tirocini e programmi di formazione. I partecipanti si sono impegnate a impiegare questa piattaforma per usi esclusivamente civili, sostenibili ed eticamente responsabili. Per il sottosegretario di Stato al Digitale, Alessio Butti, l'iniziativa - radicata nel quadro strategico del governo italiano per le tecnologie digitali e quantistiche - non è solo una pietra miliare tecnologica, ma anche un modello di innovazione aperta e di cooperazione, che simboleggia la leadership dell'Italia nella transizione quantistica europea. L'iniziativa si pone lo scopo di "supportare la missione dell'Italia di diventare un leader globale nel calcolo quantistico", ha spiegato il ceo di D-Wave Alan Baratz, a margine dell'evento soprannominato ComoLake. "Di conseguenza, noi, insieme agli altri membri dell'alleanza, collaboreremo a ricerche rivoluzionarie per sfruttare il calcolo quantistico nell'innovazione industriale e nell'uso del calcolo quantistico. E, molto importante, formeremo una forza lavoro specializzata nel settore quantistico qui in Italia". D-Wave è in una posizione di vantaggio per supportare questa iniziativa, prosegue, in qualità di "prima e unica azienda di calcolo quantistico commerciale", i cui computer quantistici sono già utilizzati oggi dalle aziende come parte delle loro operazioni e in grado di affrontare in pochi minuti problemi che i calcolatori classici impiegherebbero centinaia di migliaia di anni a risolvere. Il Belpaese ha dunque la potenzialità di guidare un "Rinascimento quantistico" così come ha guidato quello originale, secondo Niccolò De Masi, presidente e amministratore delegato di IonQ. L'azienda statunitense "è qui per investire in Italia e in Lombardia, è qui per creare posti di lavoro, nell'ambito della creazione di applicazioni che alimenteranno ogni segmento della grande industria, dalla difesa all'agricoltura, dall'automotive alla sanità. Non c'è un pezzo dell'economia italiana che non sarà accelerato attraverso l'hardware, la tecnologia e le soluzioni di IonQ", spiega all'evento di Cernobbio. Il lancio di Q-Alliance è un momento "storico", aggiunge De Masi, perché tra qualche anno "guarderemo indietro a questo momento e riconosceremo che tutto è iniziato qui". 
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MTV ai saluti dopo quaranta anni, la fine di un'era

(Adnkronos) - L'era in cui tre lettere – M-T-V – definivano la coolness e la cultura giovanile globale si avvia a una definitiva conclusione. Dopo oltre quattro decenni in cui ha ridefinito la pop culture mondiale, MTV si appresta a chiudere silenziosamente alcuni dei suoi canali musicali più iconici in diverse parti del mondo, in quella che per milioni di fan appare come la fine di un'epoca. 
Paramount Global, la società madre del network, ha confermato l'intenzione di dismettere cinque canali musicali con brand MTV nel Regno Unito e in diverse aree d'Europa entro il 31 dicembre 2025. Le reti interessate includono MTV Music, MTV 80s, MTV 90s, MTV Live e Club MTV, network che hanno rappresentato l'ultima vestigia della programmazione musicale non-stop del marchio. La ragione di questa trasformazione è strutturale: Internet è diventato la nuova MTV. Con piattaforme come YouTube, TikTok e Spotify che garantiscono accesso istantaneo e on-demand ai contenuti musicali, il pubblico ha smesso di sintonizzarsi sui palinsesti tradizionali. La chiusura di questi spin-off regionali, che per ultimi hanno portato avanti il testimone della programmazione video, è un chiaro "segno dei tempi". La decisione non è solo culturale, ma strettamente finanziaria. Fonti aziendali indicano che la mossa rientra nel piano di riduzione dei costi globali di Paramount Global, mirato a un risparmio aggressivo di 500 milioni di dollari in seguito alla fusione con Skydance Media. Il focus aziendale si sposta sul canale flagship MTV HD (che ormai trasmette prevalentemente reality show) e sul servizio di streaming Paramount+, dove il brand MTV continuerà a esistere attraverso i social media e la piattaforma digitale. Per comprendere la portata culturale di questa chiusura, è cruciale ripercorrere l'eredità di coloro che hanno plasmato l'identità del network. Andrea Pezzi, figura iconica della televisione italiana e uno dei primi VJ italiani a trasmettere da Londra per l'Italia negli anni Novanta, ora imprenditore, saggista e ideatore e fondatore del Festival dell'Umano, ha offerto la sua prospettiva sulla fine di questo modello: "È inevitabile. Passa il tempo e i fenomeni si esauriscono, ma la verità è che MTV non ha saputo – o forse non doveva e non poteva – aggiornarsi per diventare qualcosa di diverso da sé stessa. Questo accade spesso quando un fenomeno è profondamente radicato nel suo tempo, quasi simbolico di un’epoca: è difficile che sappia trasformarsi seguendo i tempi."
 

 

 
"Io credo che la fine simbolica di MTV sia stata l’undici settembre. Con l'arrivo dei primi filmati sulle Torri Gemelle – pur essendo girati da telecamere amatoriali ma con dignità televisiva – ho capito che, tra l'arrivo del Grande Fratello e l'arrivo dello user generated content, MTV doveva cambiare strada radicalmente, altrimenti era persa.
 
MTV rappresentava un’intera generazione. Era la finestra sulla globalizzazione che stavamo vivendo negli anni Novanta, la cui chiusura coincide ora con la chiusura della globalizzazione stessa, un fatto che trovo tristemente attuale. Era un periodo pazzesco perché c’era l'esplosione di una normalità che non aveva bisogno di essere codificata con nomi o simboli; era semplicemente normale."
  
L'algoritmo come gabbia anti-creativa e il rischio della decadenza
 "Il problema dell'algoritmo, oggi," continua Andrea Pezzi, "è quello di presentare un sistema che replica le tue idee e i tuoi stereotipi. Non c'è più nulla che ti sorprenda o ti spinga a pensare in modo 'fuori dagli schemi' (out of the box). Il processo creativo è un gioco di spaesamento che aiuta a considerare la vita in altri termini. Questo è un processo anti-algoritmico, ed è ciò che oggi succede sempre meno, contribuendo alla decadenza culturale che stiamo vivendo." Questa omologazione e la conseguente decadenza culturale, accelerate dalla logica algoritmica, ci spingono a interrogarci sui confini ultimi dell'essere umano. Tali dilemmi si fanno acuti di fronte alle macchine moderne: è proprio nella sfera della sopravvivenza e della coscienza che si gioca la vera differenza tra l'uomo e l'Intelligenza Artificiale. "L'istinto di sopravvivenza delle IA che cercano di replicarsi, credo sia dettato da una psicologia robotica che è tipica del genere umano: la paura della morte e la tensione verso l'immortalità, che però è un dato esistenzialmente non umano", aggiunge Andrea Pezzi. "L'uomo, invece, considera la morte come parte fondante del senso della vita, una caratteristica profondamente umana che non appartiene all'algoritmo. Il concetto più impressionante è che ci stiamo avvicinando alla fase in cui l'Intelligenza Artificiale sarà dotata di consapevolezza e volontà specifica. Per la prima volta, uno strumento inventato dall'uomo, da oggetto, sta per diventare soggetto della storia. Quando succederà,"

conclude il fondatore del Festival dell'Umano

,

"sarà una rivoluzione paragonabile all'invenzione della ruota, perché è la prima volta che un nostro strumento dialoga con noi con una specifica volontà, mettendoci in una condizione di dialettica con l'oggetto da noi inventato." 
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Mondo aziendale sempre più 'giungla': ecco consigli per crescere e fare la differenza

(Adnkronos) - Il mondo aziendale assomiglia sempre più a una giungla: all’apparenza piena di opportunità, ma costellata di insidie invisibili che rischiano di bloccare sul nascere il percorso dei giovani professionisti. Secondo recenti ricerche internazionali, i giovani professionisti guardano con grande attenzione a opportunità di crescita e percorsi su misura. "Le trappole non sono mai dichiarate: si presentano in silenzio, con segnali impercettibili che chi è all’inizio tende a sottovalutare. Imparare a riconoscerle significa non farsi logorare e, soprattutto, non perdere di vista la propria energia e i propri obiettivi", spiega Alessandro Castelli, senior hr, strategy & communication advisor. Temi, dai segnali deboli al falso cameratismo, dall’indecisione aziendale ai ruoli rigidi – Castelli li approfondisce nel suo audiolibro 'La giungla aziendale. Spoiler: tu sei la preda?', (https://www.alessandrocastelli.it/pubblicazioni-audiolibri), offrendo strategie pratiche per orientarsi e crescere nel mondo del lavoro. Gli avvertimenti in azienda non arrivano mai urlati. Un manager che smette di rispondere, un collega che cambia improvvisamente atteggiamento, un progetto che perde priorità senza spiegazioni: sono dettagli che parlano più di mille mail ufficiali. Chi li ignora rischia di restare tagliato fuori dalle decisioni. L’ambiente di lavoro pullula di sorrisi e inviti a pranzo, ma questo non equivale a solidarietà. Spesso si tratta di relazioni strumentali, che svaniscono al primo cambio di scenario o di convenienza. Fidarsi troppo può trasformarsi in vulnerabilità. Basta un incarico mancato o una consegna in ritardo perché la credibilità si incrini. E, in un contesto aziendale competitivo, la reputazione non è solo immagine: è la vera moneta di scambio che determina accesso a opportunità, progetti e visibilità. Gli organigrammi rigidi trasformano i talenti in numeri. Un giovane con competenze trasversali può sentirsi soffocato in una casella prestabilita, senza possibilità di sperimentare. Non è un caso che sempre più under 30 scelgano di cambiare azienda piuttosto che restare intrappolati. Dopo aver riconosciuto segnali deboli, falso cameratismo, indecisione e ruoli rigidi, la vera domanda è: come orientarsi e crescere in questo contesto complesso? Alessandro Castelli individua quattro chiavi strategiche per affrontare la giungla aziendale e trasformare le insidie in opportunità: soft skill come moneta del futuro; attenzione all’overskilling; formazione reale e immersiva, andare oltre il 'welfare di facciata'.  Il vero antidoto a un ambiente 'tossico' è la libertà di scelta. Aggiornare continuamente le proprie competenze, ampliare il network e coltivare passioni parallele significa non dipendere da un unico habitat. Una sorta di 'paracadute professionale' sempre pronto. "Il rischio maggiore non è cadere in una trappola, ma restare fermi a subirla", conclude Castelli. "Solo chi sviluppa consapevolezza e flessibilità riesce a trasformare la giungla aziendale in un ecosistema fertile, dove non si sopravvive soltanto, ma si cresce e si fa la differenza", conclude.   
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