Vaccini, quasi 6mila firme per revocare dal Nitag Paolo Bellavite e Eugenio Serravalle
(Adnkronos) - Una valanga di firme in poche ore per la petizione lanciata dal Patto trasversale per la Scienza (Pts) - quasi 6mila quelle già raccolte sulla piattaforma Change.org - per revocare dal nuovo Nitag, il Comitato per le vaccinazioni, Paolo Bellavite e Eugenio Serravalle. "Insieme a professioniste e professionisti della Sanità, e rappresentanti della società civile, preoccupato per il futuro della salute pubblica in Italia e dell'approccio scientifico alla salute, chiede con forza la revoca immediata delle nomine di Paolo Bellavite ed Eugenio Serravalle all’interno del Nitag, il Gruppo Tecnico Consultivo Nazionale sulle Vaccinazioni. Questi due membri - si legge nella nota a supporto della petizione - sono noti per aver espresso posizioni pubblicamente critiche e spesso ideologiche contro i vaccini, in particolare contro quelli pediatrici e contro i vaccini anti-Covid". Tra i firmatari anche l'infettivologo Matteo Bassetti. "I due medici non vantano una solida produzione scientifica in ambito vaccinale, né riconoscimento accademico in materia di immunizzazione. In passato, hanno pubblicato e promosso contenuti pseudoscientifici, mettendo in dubbio la sicurezza e l’efficacia dei vaccini, e sostenendo teorie prive di fondamento - prosegue il Pts - Queste nomine rappresentano un grave segnale di legittimazione di teorie antiscientifiche, che rischia di minare la fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni sanitarie; favorire l’esitazione vaccinale, già in crescita in molte fasce della popolazione; compromettere la credibilità del Nitag, screditando anche i suoi membri altamente qualificati; indebolire la cultura della prevenzione, fondamentale per la salute collettiva". ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Botulino e conserve 'killer', medico-nutrizionista: "Dietro tradizione pericolo silenzioso"
(Adnkronos) - In Italia, soprattutto al Sud, "questo è il periodo in cui le famiglie si riuniscono fin dalle prime ore del mattino per dedicarsi alla preparazione di deliziose conserve dal sapore autentico, da gustare durante i mesi più freddi. La 'tradizione della salsa' è un vero e proprio rito che caratterizza l’estate italiana tra il profumo dei pomodori, i pentoloni fumanti, i setacci, i barattoli e le bottiglie. Non solo passate e pelati: verdure sott’olio, capperi sott’aceto, marmellate e confetture sono protagonisti indiscussi della nostra tavola. Eppure, dietro questa affascinante tradizione si nasconde un pericolo silenzioso, insapore, inodore e invisibile: il botulino alimentare". A fare il punto per l'Adnkronos Salute è Mauro Minelli, immunologo clinico e docente di Nutrizione Umana alla Lum, tornando sui cluster di intossicazione da botulino in Sardegna e Calabria. "Il Clostridium botulinum è un batterio definito anaerobio obbligato, il che significa che può crescere e produrre la tossina botulinica solo in assenza di ossigeno. Questo è un aspetto fondamentale perché le conserve casalinghe, come i barattoli o le bottiglie sigillate ermeticamente, creano proprio un ambiente privo di aria, ideale per la proliferazione di questo batterio - ricorda Minelli - Inoltre, il batterio ha bisogno di un ambiente umido per sopravvivere, condizione che si trova facilmente nella frutta, nelle verdure e in molte preparazioni poco concentrate. Un altro fattore cruciale è il pH: il Clostridium botulinum cresce solo se il livello di acidità è abbastanza basso, cioè quando il pH è superiore a 4,6, quindi in alimenti poco acidi come verdure, carne o pesce. Infine, la temperatura di conservazione gioca un ruolo importante: il batterio si sviluppa soprattutto a temperature superiori ai 10°C, mentre il freddo rallenta o blocca la sua crescita". Un problema ancora più importante "riguarda le spore di questo batterio, cioè una sua forma dormiente estremamente resistente. Queste spore sono in grado di sopravvivere a temperature di bollitura tradizionale, come i 100°C, anche per diverse ore. Per eliminarle definitivamente - raccomanda l'esperto - , è necessario un trattamento termico molto più intenso, che raggiunga i 121°C per almeno 3 minuti, condizione possibile solo con l’uso di una pentola a pressione o di sterilizzatori specifici. Se questo processo non viene eseguito correttamente, le spore possono germinare all’interno delle conserve e il batterio può produrre la tossina, rendendo il prodotto pericoloso per la salute. Proprio questa tossina è responsabile del botulismo, una malattia rara ma potenzialmente letale, considerata una delle più potenti al mondo".
I sintomi del botulismo. C"ompaiono da poche ore fino a otto giorni dopo l’ingestione dell’alimento contaminato e inizialmente possono somigliare a quelli di una comune gastroenterite, con nausea, vomito, diarrea e dolori addominali. Tuttavia, rapidamente si manifestano disturbi più gravi come difficoltà a deglutire, secchezza delle fauci, visione doppia, debolezza muscolare e, nei casi più gravi, paralisi respiratoria. Una diagnosi precoce è fondamentale, perché in ospedale si interviene con la somministrazione di siero iperimmune contenente antitossina botulinica, che può salvare la vita", ricorda Minelli.
Come prevenire il rischio di botulismo. "Per godersi le conserve fatte in casa in totale sicurezza, è fondamentale adottare alcune precauzioni seguendo le linee guida ufficiali dell’Istituto Superiore di Sanità e del ministero della Salute. Innanzitutto - consiglia - è importante assicurarsi che gli alimenti a basso contenuto di acidi, come molte verdure sott’olio, vengano acidificati adeguatamente: questo significa portare il pH al di sotto di 4,6, utilizzando aceto con almeno il 5% di acidità o succo di limone, in modo da creare un ambiente sfavorevole alla crescita del batterio. U
n altro passaggio cruciale riguarda la sterilizzazione termica delle conserve. Per eliminare le spore di Clostridium botulinum, che sono particolarmente resistenti, è necessario sottoporre i barattoli a temperature elevate, pari a 121°C, per un tempo adeguato in base al volume del contenitore; questa temperatura può essere raggiunta solo utilizzando strumenti specifici come la pentola a pressione o sterilizzatori professionali.
Anche la conservazione gioca un ruolo fondamentale. "Le conserve non adeguatamente sterilizzate devono essere mantenute in ambienti freschi, idealmente a temperature inferiori ai 10°C, evitando l’esposizione a fonti di calore o luce diretta che potrebbero favorire la crescita batterica. Prima di consumare una conserva - conclude Minelli - è poi importante verificare che il contenitore sia integro, senza coperchi rigonfi, perdite di liquido o odori eccessivamente alterati, che potrebbero indicare un processo di fermentazione o contaminazione. In caso di dubbi, è sempre meglio non assaggiare il prodotto e procedere con lo smaltimento sicuro". ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
La Cina progetta l'ospedale spaziale: salute di astronauti e viaggi interstellari
(Adnkronos) - Un passo significativo verso il futuro della medicina spaziale è stato compiuto in Cina, dove la Shenzhen University of Advanced Technology e lo Shanghai Engineering Center for Microsatellites hanno firmato un accordo di cooperazione per l'istituzione congiunta di un "ospedale spaziale". Come riportato dal China Science Daily, il progetto mira a rafforzare la salute degli astronauti ed espandere le capacità di monitoraggio medico e supporto vitale in orbita. Il progetto non si limita all'attuale esplorazione spaziale, ma ha una visione a lungo termine che si estende all'esplorazione profonda e ai viaggi interstellari. L'accordo, infatti, è destinato a portare a scoperte rivoluzionarie in campi come l'aerospazio, la medicina e la biologia, conducendo ricerche all'avanguardia sulla vita e il supporto sanitario nello spazio. Verrà inoltre preparato il terreno per le esigenze sanitarie future dei viaggi spaziali non-astronautici e della "migrazione interstellare". In base all'accordo, le due istituzioni sfrutteranno i rispettivi punti di forza unici per portare avanti il progetto. Collaboreranno nel campo dei dispositivi medici, dei biofarmaci e delle tecnologie mediche innovative. Il partnerariato si concentrerà in particolare su:
La validazione di attrezzature mediche spaziali avanzate.
Lo sviluppo di tecnologie mediche e farmaci innovativi.
La ricerca sui sistemi di supporto vitale. Lo sviluppo di tecnologie chiave, esperimenti e test per l'ospedale nello spazio profondo e per la migrazione interstellare. Questa sinergia mira a creare un ecosistema di ricerca e sviluppo che possa affrontare le sfide uniche della salute umana in ambienti estremi, aprendo la strada a missioni sempre più lunghe e complesse. Le due istituzioni coinvolte rappresentano eccellenze nel panorama scientifico e governativo cinese. La Shenzhen University of Advanced Technology è stata fondata dal Governo Municipale di Shenzhen ed è supportata dall'Istituto di Tecnologia Avanzata di Shenzhen, sotto l'egida dell'Accademia Cinese delle Scienze. Allo stesso modo, lo Shanghai Engineering Center for Microsatellites è stato istituito congiuntamente dall'Accademia Cinese delle Scienze e dal Governo Municipale di Shanghai. Questa forte base istituzionale e di ricerca testimonia la serietà e l'ambizione con cui la Cina sta affrontando il futuro dell'esplorazione spaziale. Immagine creata con il supporto di Gemini ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
La Cina completa il primo test di atterraggio e decollo per il lander lunare con equipaggio
(Adnkronos) - La Cina ha annunciato di aver completato con successo un test completo di atterraggio e decollo per il suo lander lunare con equipaggio. Il test, concluso mercoledì in un sito di prova nella contea di Huailai, nella provincia di Hebei, rappresenta una tappa fondamentale nello sviluppo del programma cinese di esplorazione lunare con equipaggio. Secondo la China Manned Space Agency, si tratta della prima volta che la Cina esegue un test delle capacità di atterraggio e decollo su una superficie extraterrestre simulata per un veicolo spaziale con equipaggio. Il lander lunare, chiamato Lanyue, che in cinese significa "abbracciare la luna", è un veicolo di nuova concezione, progettato per supportare le future missioni con equipaggio da e verso la Luna. Il lander Lanyue è composto da un modulo di atterraggio e da un modulo di propulsione. La sua missione sarà quella di trasportare due taikonauti tra l'orbita lunare e la superficie, portando con sé anche un rover lunare e altri carichi scientifici. Una volta atterrato, il lander fungerà da base operativa, offrendo supporto vitale, energia e servizi dati. Sarà il centro nevralgico da cui i taikonauti condurranno le loro attività e il loro soggiorno sulla superficie lunare. L'agenzia spaziale ha sottolineato la complessità della prova, definendola "un test complesso con un ciclo lungo e sfide tecniche". Il suo successo rappresenta una svolta nella ricerca e nello sviluppo del programma cinese di esplorazione lunare. La Cina ha ribadito l'obiettivo di far sbarcare i suoi astronauti sulla Luna prima del 2030 per condurre esplorazioni scientifiche, e questo test è un passo decisivo in tale direzione. Crediti Immagine: Zhang Bin/Xinhua ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Le 10 applicazioni più promettenti dei robot umanoidi alla World Robot Conference
(Adnkronos) - Durante la cerimonia di apertura della World Robot Conference 2025 a Pechino, sono stati svelati i dieci scenari applicativi più promettenti per i robot umanoidi. Questi ambiti, selezionati dal China Institute of Electronics, delineano il futuro prossimo in cui la robotica umanoide si integrerà in modo sempre più significativo in vari settori, guidando impatti positivi e innovazione a livello globale.
La conferenza, co-organizzata dal China Institute of Electronics e dalla World Robot Cooperation Organization, si tiene per cinque giorni sotto il tema "Rendere i robot più intelligenti, rendere gli agenti incarnati più intelligenti". L'evento ospita oltre 1.500 esposizioni da più di 200 aziende leader nel settore della robotica, provenienti da tutto il mondo, confermandosi come un crocevia cruciale per le nuove tendenze tecnologiche. Secondo il China Institute of Electronics, gli avanzamenti nelle tecnologie umanoidi e le continue iterazioni dei prodotti stanno rendendo questi robot una forza trainante per la trasformazione di intere industrie. Le dieci aree individuate coprono un vasto raggio d'azione, dall'automazione industriale ai servizi domestici. Oltre al loro impiego nel campo della produzione, i robot umanoidi stanno per rivoluzionare una vasta gamma di settori. Gli scenari applicativi più promettenti, annunciati di recente alla World Robot Conference di Pechino, li vedono attivi non solo in ambito industriale, ma anche nel quotidiano.
Nel settore manifatturiero, questi robot si occuperanno di operazioni industriali generiche, dalla produzione automobilistica alla fabbricazione di prodotti 3C (Computer, Communication, Consumer electronics). La loro precisione e agilità li renderanno inoltre indispensabili in ambienti complessi come la costruzione navale.
L'impatto maggiore si avrà tuttavia in situazioni a rischio: i robot umanoidi saranno infatti impiegati per le ispezioni nella produzione petrolchimica e nella generazione di energia, svolgendo inoltre operazioni di risposta alle emergenze. Ma non finisce qui. Secondo quanto riportato dall'agenzia stampa cinese Xinhua, un ruolo crescente è previsto anche per i servizi: dalle mansioni di supporto nei servizi commerciali all'aiuto nelle faccende ripetitive dei servizi domestici, fino all'ottimizzazione della produzione agricola. Questi robot, con le loro funzionalità avanzate, sono pronti a integrarsi completamente nel tessuto sociale, migliorando efficienza e sicurezza in ogni ambito. Equipaggiati con sistemi di riconoscimento visivo, funzioni di presa e capacità di mobilità, potranno ottimizzare l'efficienza produttiva in svariati ambiti. Ad esempio, nella produzione industriale e agricola, potranno trasferire, smistare e allocare materiali, oltre a condurre ispezioni di qualità.
In ambienti pericolosi o ad alto rischio, come la levigatura e lucidatura degli scafi delle navi, l'ispezione della produzione petrolchimica, l'operatività delle centrali elettriche e le operazioni di emergenza, i robot umanoidi potranno monitorare i rischi, gestire compiti con precisione e raccogliere dati in tempo reale. Il loro impiego contribuirà a mitigare in modo significativo i rischi per la sicurezza del personale umano. Oltre all'ambito industriale, i robot umanoidi sono destinati a migliorare l'esperienza utente offrendo servizi interattivi in luoghi come hotel e centri commerciali. Al contempo, potranno assistere nelle faccende domestiche più ripetitive, rappresentando un supporto prezioso per le famiglie con bambini e residenti anziani, integrandosi sempre più nel tessuto della vita quotidiana. Immagine di cover realizzata con il supporto di Gemini ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
PlayStation 5 oltre quota 80 milioni di unità distribuite nel mondo
(Adnkronos) - Nel periodo aprile-giugno 2025, le spedizioni di PS5 sono state pari a 2,5 milioni di unità, in aumento di 100.000 unità rispetto allo stesso trimestre dell’anno fiscale precedente. Un dato che, pur segnalando una crescita contenuta, dimostra una domanda ancora sostenuta a quasi cinque anni dal lancio, favorita anche da un catalogo in espansione e da iniziative promozionali mirate. Parallelamente, la base di utenti dell’ecosistema PlayStation continua ad ampliarsi. Al 30 giugno 2025, gli utenti attivi mensili su PlayStation Network hanno raggiunto quota 123 milioni, con un incremento di sette milioni rispetto ai 116 milioni registrati nello stesso periodo del 2024. Questo aumento riflette non solo il successo commerciale dell’hardware, ma anche il ruolo centrale dei servizi online e dell’integrazione con PlayStation Plus, che negli ultimi anni ha ampliato l’offerta di giochi, contenuti extra e funzionalità social. Il segmento software ha mostrato un andamento particolarmente positivo. Nel trimestre, le vendite combinate di giochi per PlayStation 5 e PlayStation 4 hanno toccato i 65,9 milioni di copie, con un incremento di 12,3 milioni rispetto ai 53,6 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. All’interno di questo totale, i titoli sviluppati direttamente da Sony e dai suoi studi interni hanno raggiunto 6,9 milioni di copie vendute, in crescita rispetto ai 6 milioni del 2024. Il report evidenzia anche una tendenza ormai consolidata verso la distribuzione digitale: l’83% delle vendite complessive di software nel trimestre è avvenuto tramite download completi in formato digitale, un valore in crescita di tre punti percentuali su base annua. Questo dato conferma l’orientamento strategico di Sony verso modelli di distribuzione che privilegiano l’acquisto online e il download diretto, riducendo il peso del supporto fisico nel mercato console. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Estate, il pranzo al sacco dei bimbi contro il caro spiaggia, 'km 0, sano e low cost'
(Adnkronos) - E' il tema caldo dell'estate: se il mare diventa 'salato' anche per il portafogli, come concedersi la vacanza di famiglia e al tempo stesso far quadrare i conti? "Per risparmiare vanno benissimo la spiagge libere, purché ci sia il bagnino e un presidio di salvataggio, altrimenti vanno evitate perché sono un pericolo per tutti. E bene optare per il pranzo al sacco". La 'schiscetta' a misura di bimbi, anzi, può essere una 'chiave' contro il caro prezzi. Parola di pediatra. "Non risparmiamo invece sulla creme protettive solari perché è necessario applicarle anche se si sta al mare un solo giorno e siamo già abbronzati", premette Italo Farnetani. L'ideatore delle Bandiere verdi, che sventolano sulle spiagge selezionate dai pediatri come mete ideali per i piccoli bagnanti, offre una lista di consigli per merende e pranzi fai da te da consumare sotto l'ombrellone. "Portare i bimbi al mare anche solo un giorno o un weekend è importante perché è una notevole opportunità per vivere all'aria aperta, divertirsi e fare attività motoria, prima forma di contrasto del sovrappeso e dell'obesità". Per evitare la batosta d'agosto basta seguire alcune regole, spiega il camice bianco all'Adnkronos Salute. Il primo punto è l'idratazione. "Poiché è necessario garantire un sufficiente apporto idrico all'organismo dei bambini e far bere loro soprattutto acqua per recuperare i liquidi persi con la sudorazione e il caldo eccessivo, il consiglio numero 1 per i genitori è quello di munirsi di una borsa termica e riempirla con una sufficiente scorta di acqua fresca. Va bene naturale o frizzante a seconda dei gusti dei piccoli, utili le bottigliette da mezzo litro che piacciono molto ai bambini, anche perché le sentono come qualcosa di 'proprio', e si possono trovare al supermercato a prezzi convenienti". Il menu da spiaggia? "Anche in questo caso seguire i gusti del bambino aiuta, scegliendo i cibi che mangia più spesso e che gradisce di più. Eviterei i panini - suggerisce l'esperto - perché diversi bambini tendono a non gradirli e", se grandi e più croccanti, "non sono adatti al cavo orale e alla capacità masticatoria di un bambino e serve troppo tempo per mangiarli. Va ricordato che al mare i bimbi preferiscono ovviamente giocare che dedicarsi al pasto. Gli alimenti freschi, soprattutto in questi giorni di alte temperatura, vengono invece consumati più volentieri". Ecco dunque un pranzo al sacco ideale da mettere in borsa termica. "In base alle ricerche condotte sui gusti e il gradimento dei bambini, d'estate alcune pietanze che hanno ottenuto il maggior numero di preferenze tra i piccoli di diverse regioni italiane sono: insalata di riso o pasta fredda, parmigiano o grana, uovo sodo a cui aggiungere maionese o ketchup (bene quello in bustine monouso perché queste salse usate una volta ogni tanto non creano danni), bocconcini di mozzarella e prosciutto cotto, pomodori rossi, cocomero uva. Promosso anche un trancio di pizza margherita", conclude Farnetani. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Medicina, esercizio fisico riduce mortalità per diabete, nuovo studio lo conferma
(Adnkronos) - Un nuovo studio conferma l'impatto dell'esercizio fisico sulla riduzione della mortalità, anche per chi soffre di diabete. Il lavoro, che sarà presentato al congresso annuale dell'Easd, l'Associazione europea per lo studio del diabete a Vienna dal 15 al 19 settembre, dimostra che, tra le persone con diagnosi recente di diabete di tipo 2 e senza precedenti malattie cardiovascolari, esiste una chiara associazione tra l'attività fisica auto-riferita e il rischio di mortalità per tutte le cause ed eventi cardiaci avversi maggiori (Mace), tra cui infarti e ictus. Lo studio è stato realizzato dallo Steno Diabetes Centre di Odense (Danimarca). Diverse ricerche hanno dimostrato che l'attività fisica migliora la sensibilità all'insulina, il controllo della glicemia e la composizione corporea negli individui con diabete di tipo 2, lo sport è associato anche ad una riduzione del rischio cardiovascolare nella popolazione generale. In questo nuovo studio, gli autori hanno analizzato se l'attività fisica auto-riferita possa fungere da marcatore prognostico del rischio di malattie cardiovascolari e mortalità in individui con diagnosi recente di T2D e senza precedenti malattie cardiovascolari. Secondo i ricercatori, "anche un'attività fisica leggera riduce il rischio di gravi eventi cardiaci e la mortalità per tutte le cause, indipendentemente dai classici fattori di rischio cardiovascolare. Un dato che evidenzia i potenziali benefici per la salute derivanti dal praticare almeno una certa attività fisica, anziché non praticarla, in termini di prevenzione delle malattie cardiovascolari e dei decessi prematuri per gli individui con diagnosi recente di diabete di tipo 2". Lo studio ha utilizzato i dati della coorte del Centro danese per la ricerca strategica sul diabete di Tipo 2 (Dd2), che includeva partecipanti dal 2010 al 2023 con diagnosi di diabete di tipo 2 nei due anni precedenti. L'attività fisica è stata 'auto-riportata' da 11.355 partecipanti ed è stata classificata in attività fisica sedentaria, leggera e da moderata a intensa (Mvpa). È stato utilizzato una modello statistico, incluso l'aggiustamento per i fattori confondenti, per stimare il rischio associato a diversi livelli di attività fisica. I partecipanti sono stati seguiti fino alla prima insorgenza di eventi cardiaci avversi maggiori 'Mace', come ictus e infarto), decesso, emigrazione o fine dello studio (3 maggio 2024). I ricercatori hanno scoperto "che il 18% dei partecipanti ha riferito di essere sedentario, mentre il 62% e il 20% hanno praticato rispettivamente attività fisica leggera e da moderata a intensa. Durante un periodo di 'follow-up' medio di 8,4 anni, si sono verificati 1.149 eventi cardiovascolari e 1.048 decessi. Livelli più elevati di attività fisica sono stati inversamente associati sia a Mace che a mortalità per tutte le cause. Dopo l'aggiustamento per fattori confondenti, inclusi età, sesso, anno di arruolamento nello studio, durata del diabete di tipo 2, fumo, consumo di alcol e circonferenza vita, i partecipanti - concludono i ricercatori - che hanno praticato attività fisica leggera e Mvpa hanno avuto un rischio inferiore del 23% e del 28% di Mace e un rischio inferiore del 27% e del 33% di mortalità per tutte le cause, rispettivamente, rispetto ai partecipanti sedentari". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Salute, a Ovindoli la Longevity Run Summer '25, 2 giorni tra check-up, sport e natura
(Adnkronos) - Nuovo appuntamento con sport e prevenzione grazie alla Longevity Run Summer Edition 2025 che il 16 e 17 agosto torna a Ovindoli. Dopo aver fatto tappa in località di diverse Regioni, tra cui Toscana, Calabria, Lazio e Trentino, l'evento di sensibilizzazione per uno stile di vita sano e attivo promosso dalla Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs arriva in Abruzzo. Nelle due giornate agostane presso il Villaggio della prevenzione, allestito nella piazza San Rocco della località turistica abruzzese saranno offerti check-up gratuiti eseguiti dagli specialisti della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli Irccs – Università Cattolica coordinati da Francesco Landi, ordinario di Medicina interna all'Università Cattolica del Sacro Cuore e Direttore del Dipartimento Scienze dell'invecchiamento Ortopediche e Reumatologiche del Policlinico Gemelli. Clou della manifestazione sarà la corsa non competitiva di 8 km che si svolgerà domenica 17 agosto alle ore 10 dal Parco della Pinetina e si snoderà lungo il suggestivo percorso dell'anello di Valle d'Arano. Madrina dell’evento sarà Sofiia Yaremchuk, campionessa italiana di maratona e mezza maratona, che farà da apripista ai partecipanti alla gara podistica amatoriale, guidando il gruppo lungo il suo percorso di allenamenti estivi in altura. La corsa sarà l’occasione per commemorare Stefano Faccia, giovane maestro di sci aquilano morto a causa di una grave malattia nel marzo 2022 a soli 21 anni. La longevità non è un dono di natura, ma si conquista passo dopo passo, proprio come si conquista il traguardo alla fine di una corsa. Per questo motivo i medici del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS e i ricercatori dell’Università Cattolica hanno realizzato il progetto “Longevity Run” per sensibilizzare la popolazione ad avere stili di vita salutari e incoraggiare alla prevenzione. Questi obiettivi vengono perseguiti attraverso un’attività di screening mirata alla valutazione dei principali fattori di rischio modificabili. "In questa tappa abruzzese della manifestazione – afferma Landi - sport, prevenzione e natura sono strettamente connessi. La Longevity Run rappresenta un progetto che mette in evidenza il ruolo fondamentale dello sport come strumento essenziale per mantenersi in buona salute e come forma di prevenzione per vivere una vita più lunga e attiva. La natura ha un ruolo chiave nello sport: praticare attività fisica all’aperto, immersi nel verde, favorisce il benessere di corpo, mente e spirito. Longevity Run - continua il professor Landi - è una iniziativa di terza missione di Policlinico Gemelli e Università Cattolica per diffondere in tutta Italia il messaggio dell’importanza della tutela della salute attraverso la prevenzione, fattore indispensabili per una longevità attiva". Nel Villaggio della prevenzione ciascun partecipante alla Longevity Run avrà dagli specialisti del Gemelli valutazioni gratuite dei principali fattori di rischio cardiovascolari quali il fumo, l'attività fisica, le abitudini alimentari; verranno eseguite valutazioni dirette come la misurazione di peso e altezza con il calcolo dell'indice di massa corporea, la misurazione della pressione arteriosa, della glicemia e del colesterolo. Quest’anno la scheda di check-up si arricchisce di altri nuovi parametri di valutazione, tra questi un indicatore chiave della capacità cardiorespiratoria e della forma fisica, il VO2 max, ovvero la quantità massima di ossigeno che il corpo può utilizzare durante l'esercizio fisico, attraverso il valore di frequenza cardiaca dopo un semplice esercizio submassimale di "sali e scendi" da un gradino accessibile a tutti. Dopo la tappa di Ovindoli, il tour ella Longevity Run Summer Edition 2025 proseguirà a: San Gabriele di Piozzano (6-7 settembre); Cagliari (27-28 settembre); Gaeta (11-12 ottobre); Roma (19 ottobre). ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Report 'Animali in città': meno di 4 Comuni su 10 promossi nei servizi pet care
(Adnkronos) - Benessere delle famiglie con animali d’affezione, l’Italia non tiene il passo: i servizi offerti nel settore pet care mostrano ritardi strutturali e forte disomogeneità tra Comuni costieri e interni. E' la fotografia del XIV rapporto nazionale 'Animali in Città' di Legambiente sulle performance dei Comuni e delle Asl nella gestione degli animali nei centri urbani (con il patrocinio di Anci, Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, Enci, Fnovi, Amvi e Società Italiana di Medicina Veterinaria Preventiva), presentato questa mattina in occasione ella 37esima edizione di Festambiente, il festival nazionale del Cigno Verde dal 6 al 10 agosto a Rispescia (GR). Nel 2024, su un campione di 734 amministrazioni comunali (appena il 9,3% dei comuni italiani) che hanno risposto in modo completo al questionario di Legambiente, solo il 39,5% (meno di 4 comuni su 10) ha ottenuto una performance almeno sufficiente nella gestione degli animali d’affezione. Di questi - spiega l'associazione - 82 Comuni costieri (il 12,7% del totale in Italia) e 652 interni (il 9% del totale) che, pur condividendo ritardi strutturali, dimostrano andamenti divergenti, con differenze marcate nella qualità e disponibilità dei servizi offerti ai cittadini e ai loro animali. La disomogeneità più evidente riguarda l’accesso ad aree libere per cani: presenti nel 36,2% dei Comuni costieri e nel 10,4% appena dei Comuni interni - rileva Legambiente - Altra differenza si registra per i servizi di pensione per animali, disponibili nel 57,3% dei Comuni costieri e in appena il 21,9% di quelli dell’entroterra. Nella gestione del fine vita degli animali d’affezione, invece, solo il 28% dei Comuni costieri e il 10% degli interni ha predisposto regolamenti per cremazione, tumulazione o inumazione. Altro tema sensibile sono botti e fuochi d’artificio, spesso fonte di stress per gli amici a quattro zampe - si legge nel report - ad adottare regolamenti specifici per limitarne l’uso il 21,9% dei Comuni costieri e l’8,3% di quelli interni. Ancora limitata, poi, la presenza di Sportelli Animali o di un Garante per i diritti degli animali (l’8,5% dei Comuni costieri e il 4,4% per quelli interni) e di un sostegno economico ai cittadini nella sterilizzazione degli animali (14,6% e 4,7%). Un grave ritardo dei Comuni costieri - avverte l'associazione - è costituito dall’adozione di un regolamento per la corretta fruizione delle spiagge da parte delle famiglie con animali d’affezione, presente solo nel 23,2% dei casi. Il Cigno Verde è tornato a denunciare, poi, l'assenza di una sanità veterinaria pubblica di prossimità. Non solo la fotografia dei ritardi da colmare. Anche quest’anno Legambiente assegna il Premio 'Animali in città' a quelle realtà virtuose che si sono distinte per l’offerta di servizi e azioni dedicate alla prevenzione del benessere animale, sulla base di 36 indicatori per i Comuni e di 25 per le Aziende Sanitarie. Tra le amministrazioni comunali premiate, Napoli che si distingue per la copertura sanitaria e l’integrazione tra servizi veterinari e socioassistenziali; San Giovanni in Persiceto (BO) che eccelle grazie a servizi integrati, un forte attivismo civico e ordinanze comunali efficaci; Modena per l’investimento economico significativo e una regolamentazione urbana completa a tutela del benessere animale. Tra i Comuni sotto i 5mila abitanti, premiati Zocca (MO) e Campodolcino (SO) per i loro investimenti in educazione civica e in progetti sociali adattati al contesto rurale e montano. Tra le Asl più virtuose, invece, si distinguono Napoli 1, Bergamo e Vercelli, che oltre a fornire dati puntuali, integrano meglio i servizi sanitari con quelli offerti dai Comuni, operando con proattività. "Il XIV Rapporto di Animali in città - dichiara Giorgio Zampetti, direttore generale Legambiente - conferma che solo grazie a solide alleanze tra amministrazioni pubbliche e soggetti privati è possibile garantire il benessere delle famiglie con animali d’affezione. Per questo chiediamo di promuovere ed agevolare la firma di 1.000 accordi o patti di comunità in tutto il Paese. È urgente rilanciare la sanità veterinaria pubblica di prossimità, obiettivo per cui chiediamo al governo di realizzare un piano nazionale a supporto delle Regioni che consenta l’assunzione stabile di 6mila veterinari e alle Regioni il raggiungimento complessivo di 1.000 strutture veterinarie pubbliche (850 tra canili sanitari e gattili sanitari e circa 150 ospedali veterinari pubblici), distribuite equamente sul territorio in rapporto alla popolazione servita. Inoltre, alle Amministrazioni comunali l'appello è di potenziare le aree verdi con libero accesso dedicate alle famiglie con cani, di valorizzare l’applicazione di regolamenti e ordinanze e rafforzare il senso civico grazie al supporto di 10mila guardie ambientali e zoofile delle associazioni di volontariato, per migliorare concretamente la qualità della vita di cittadini e animali”. ---sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)










