Psicologia gratuita per tutti, 50mila firme per portare in Parlamento una proposta di legge
(Adnkronos) - "Approderà entro il 2025 in Senato la proposta di legge di iniziativa popolare per dare accesso pubblico e gratuito alla psicologia. Nelle scorse ore sono state raggiunte le 50mila firme necessarie per avviare l'iter legislativo in Parlamento", informa l'associazione no-profit Pubblica, promotrice dell'iniziativa. "La proposta di legge - spiega - prevede l'istituzione di una Rete psicologica nazionale con un investimento previsto di 3,3 miliardi di euro. Tra gli obiettivi c'è quello di portare l'educazione alle relazioni in tutte le scuole, luoghi di lavoro e dello sport, il potenziamento del bonus psicologo, l'implementazione dello psicologo di base e la riforma della formazione". "Abbiamo raggiunto l'obiettivo minimo - dichiara Francesco Maesano, coordinatore nazionale della campagna - Aver raccolto 50mila firme vuol dire che possiamo portare in Parlamento una proposta di legge alla quale ha lavorato per 3 anni un gruppo di oltre 30 docenti universitari. Un testo che arriva dal basso, ma non dal nulla, che chiede un investimento adeguato sulla mente delle persone per crescere di più e meglio e prevenire la violenza. E ora dobbiamo continuare a firmare perché ogni singola firma aggiungerà peso a questa proposta. Nelle prossime settimane saremo in quasi 100 piazze, con oltre 1.200 volontari impegnati a fare volantinaggio e raccogliere le firme in formato cartaceo e digitale. Vogliamo portare la psicologia dove serve davvero - prosegue Maesano - nelle scuole, nei luoghi di lavoro, dove le persone fanno sport o dove affrontano la malattia e la cura. Interventi precisi, efficaci, costruiti sui bisogni reali delle persone. Perché il benessere psicologico non è un lusso: vivere in un ambiente libero dall'esclusione sociale, dal bullismo, dallo stress ambientale è un diritto e come tale va garantito a tutte e tutti". "Un risultato - conclude Maesano - per il quale vorrei ringraziare tutto il team della campagna, a partire da Jump con Marco Agnoletti e Luca Di Bonaventura, Giulia Delogu e Daniele Biaggi per il Digital, Francesca Mereta per Project System e la nostra responsabile dell'organizzazione Caterina Pregliasco che insieme a Michela Marinetto e Giulia Vescovo coordina una rete di oltre 1.200 attivisti che ringrazio immensamente per il lavoro che stanno facendo sui territori".
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Oncoematologia, alimentazione e stili di vita al centro del convegno Ail
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Alimentazione, ambiente e stili di vita possono fare la differenza nella prevenzione e nel decorso dei tumori del sangue. E' il messaggio chiave al centro del Convegno nazionale Ail - Associazione italiana contro leucemie, linfomi e mieloma, in calendario il 30 ottobre a Roma. Negli ultimi anni, infatti, la ricerca ha dimostrato un legame sempre più solido tra abitudini quotidiane e impatto sulla salute, anche nell'ambito delle patologie ematologiche. Giunto alla quinta edizione, il convegno - intitolato quest'anno 'Curare è prendersi cura. Alimentazione, benessere e stili di vita: l'impegno di Ail' - si conferma uno spazio privilegiato di confronto multidisciplinare tra ricercatori nazionali e internazionali che si occupano di salute, benessere, cura e prevenzione. L'incontro affronterà il ruolo dell'alimentazione e degli stili di vita nelle neoplasie ematologiche, informa una nota. In particolare saranno analizzate le relazioni tra esposizione ambientale, contesto urbano e rischio oncologico, con particolare attenzione alle polveri sottili e al ruolo della salubrità dell'ambiente. L'evento rappresenta un'importante occasione di confronto tra clinici, ricercatori, istituzioni e cittadini, per ribadire che prevenzione e salute ambientale sono pilastri fondamentali nella lotta contro il cancro, spiega l'Ail. Il convegno intende promuovere "un approccio integrato alla prevenzione oncologica, centrato su interventi di promozione della salute, strategie di prevenzione e tutela della sanità pubblica, fornendo solide evidenze scientifiche sull'importanza dell'aderenza a corretti stili di vita, attività fisica e stili alimentari, che negli ultimi anni hanno messo in luce la forte correlazione tra fattori individuali e ambientali e impatto sulla salute umana". Ad aprire la giornata di lavori - il cui coordinamento è affidato al giornalista scientifico Igor Staglianó e ad Aurelio Angelini, sociologo dell'ambiente e del territorio, presidente del Comitato nazionale Educazione alla sostenibilità Agenda 2030 - sarà Giuseppe Toro, presidente nazionale Ail, dopo i saluti istituzionali del ministro dell'Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin e del ministro della Salute, Orazio Schillaci.
Il convegno prevede 2 sessioni scientifiche interdisciplinari, arricchite da testimonianze delle sezioni territoriali di Ail. La prima sarà dedicata al tema del benessere integrato, con approfondimenti sul rapporto tra ambiente e salute; sul ruolo della nutrizione nella prevenzione e nella pre-abilitazione; sulla sicurezza alimentare in età pediatrica; sull'impatto dell'alimentazione nelle neoplasie ematologiche; sui tumori pediatrici; sull'importanza dell'esercizio fisico nella prevenzione oncologica e sul metabolismo del cancro, con uno sguardo alle raccomandazioni internazionali in ambito di salute e alimentazione. La seconda sessione, nel pomeriggio, sarà focalizzata sulle connessioni tra alimentazione, stili di vita e salute pubblica, con contributi su neuroscienze e promozione della salute, potenziamento delle competenze personali nei giovani, transizione agroecologica, ambiente urbano e qualità della vita, approccio integrato 'One Health' e relazione tra alimentazione e tumori. Con questo convegno nazionale - conclude la nota - Ail vuole rafforzare la consapevolezza che "adottare stili di vita sani e promuovere politiche ambientali efficaci sono leve fondamentali per migliorare il benessere e la qualità della vita dei pazienti oncoematologici e alleggerire il carico sui sistemi sanitari e sociali".
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Turismo, Pellegrino (Aidit): "2025 a 2 velocità per agenzie viaggi, boom primavera e frenata in estate, positivi segnali su 2026"
(Adnkronos) - Un 2025 a due velocità per la distribuzione turistica italiana. Dopo una primavera record, l’estate ha rallentato la corsa del comparto, con l'inflazione galoppante che pesa sempre più sui consumi degli italiani. Ma sono positive le prospettive per l'inverno. A dirlo è l'osservatorio di Aidit (Associazione italiana distribuzione turistica), che rappresenta le imprese che operano nel settore delle agenzie di viaggi. Dopo una primavera da record, caratterizzata da crescite a doppia cifra e da un’eccezionale advance booking, l’alta stagione, evidenziano i dati dell'Osservatorio che Adnkronos/Labitalia ha potuto visionare in anteprima, ha mostrato un rallentamento dovuto appunto alla pressione dei prezzi e agli effetti dell’inflazione sul potere d’acquisto delle famiglie. Il quadro complessivo del turismo organizzato resta comunque positivo, anche se con minori toni di entusiasmo rispetto ai mesi iniziali: il 46,9% delle agenzie registra una crescita, il 22,1% segnala stabilità, mentre il 31% chiude con risultati inferiori rispetto al 2024. "Quello che emerge è chiaro -spiega in un'intervista ad Adnkronos/Labitalia Domenico Pellegrino, presidente di Aidit, che aderisce a Federturismo Confindustria- il boom dei prezzi e l'inflazione pesano sui consumi, e abbiamo avuto una crescita ridotta nell'alta stagione estiva rispetto alle aspettative, 'gonfiate' dagli ottimi risultati della primavera, anche grazie alla combinazione di ponti festivi. Ma non c'è assolutamente un calo della domanda e non c'è una crisi del turismo organizzato come canale di distribuzione dei viaggi. Si percepisce però l'incapacità per alcune categorie sociali ormai di poter accedere a determinati servizi a valore aggiunto, come quelle delle agenzie, e quindi magari di utilizzare altre soluzioni, cosiddette low cost ma che spesso si rivelano di low quality. Il settore si sposta sempre più verso un'utenza medio-alta", sottolinea amaro Pellegrino. Ma quali le destinazioni top dell’estate 2025? Sul podio delle mete più richieste nelle agenzie troviamo il Mare Estero (in particolare Egitto), i tour di lungo raggio (Usa e Oceano Indiano) e le crociere (valore medio più alto). Più debole il mare Italia, penalizzato da livelli tariffari spesso considerati eccessivi e dal fenomeno crescente della disintermediazione. Il villaggio turistico si conferma la formula più amata (78,2%), mentre crescono gli short break (+11,7%), espressione di una domanda che cerca vacanze più brevi per contenere la spesa media, aumentata del 9% rispetto all’anno precedente. E dai dati dell'Osservatorio emerge che il settore delle agenzie di viaggi è "resiliente -sottolinea Pellegrino- e ha caratteristiche chiare: è composto da piccole imprese ma altamente professionali. Il campione Aidit infatti evidenzia una distribuzione turistica costituita principalmente da piccole imprese: oltre il 90% delle agenzie conta meno di 7 addetti. La professionalità è però elevata: il 61% degli operatori ha più di 20 anni di esperienza, e solo il 9,6% è composto da nuovi ingressi con meno di 5 anni di attività", sottolinea. Un comparto moderno e che punta a restare al passo con i tempi. "Nonostante l’età media elevata, il comparto dimostra una sorprendente apertura verso le nuove tecnologie. Solo il 30,6% dichiara di non utilizzare strumenti di AI generativa; il restante 69,4% ne fa uso quotidiano, soprattutto per ricerca di informazioni (34,7%) e redazione di testi o progetti operativi (25,2%). Un segnale chiaro di come la digitalizzazione stia ormai entrando stabilmente anche nel lavoro d’agenzia", sottolinea Pellegrino. E sono positive le prospettive per i prossimi mesi. "Per l'inverno -spiega Pellegrino- stiamo vedendo una domanda forte che resiste anche alle tensioni geopolitiche attuali e che sembra proiettata a restituirci un dato positivo rispetto all'anno precedente. Non abbiamo ancora un dato strutturato perché lo faremo tra qualche settimana, ma il percepito è che l'inverno stia lavorando molto bene. E questo ci conferma quello che il mercato del turismo organizzato inevitabilmente si sta spostando verso un'utenza media medio alta, che ha la capacità di pianificare in anticipo le vacanze e anche di scegliere i periodi migliori, quando il prodotto è più accessibile, costa meno ed è anche qualitativamente valido", sottolinea. E secondo i dati dell'osservatorio Aidit il 61,4% delle agenzie di viaggi prevede un trend stabile per il 2026. Le destinazioni più richieste per il prossimo anno vedono in testa l’Asia (28,1%), seguita da Europa Mediterranea, Medio Oriente (Turchia, Egitto, Emirati), Italia (15,1%) e Africa (13,7%). “Il 2025 ha mostrato un turismo organizzato maturo, resiliente e tecnologicamente più avanzato di quanto si pensi -sottolinea Pellegrino- Le agenzie restano un presidio di fiducia e competenza, capaci di offrire valore aggiunto in un mercato sempre più complesso e competitivo", sottolinea Pellegrino. E dall'osservatorio emerge anche l'analisi sui clienti delle agenzie, con alcune sorprese. E' la Generazione Z infatti a tornare sempre più in un luogo frequentato dalle generazioni precedenti: l'agenzia di viaggio. Secondo i dati infatti il 24,7% delle agenzie di viaggi coinvolte nell'osservatorio registra un interesse crescente dei clienti under 30, attratti da sicurezza, consulenza e assistenza personalizzata. Il profilo tipo del cliente è composto invece da coppie tra 36 e 45 anni (53,8%), seguite dalle famiglie (34,9%). "Stiamo parlando di un'utenza giovane -spiega Pellegrino- e che un po' contrasta con il luogo comune che immagina le agenzie di viaggio 'appannaggio' degli anziani e i giovani orientati verso il self-booking o le agenzie on line. Il nostro si conferma un settore che garantisce sicurezza e qualità e i giovani lo capiscono", sottolinea. Facendo riferimento agli ultimi dati disponibili secondo Aidit per il 45,6% delle agenzie, la spesa media per pratica si colloca tra 1.500 e 2.500 euro; nel 36,1% dei casi supera i 3.500 euro. Solo il 10,9% segnala importi ancora più elevati, confermando il progressivo spostamento del turismo organizzato verso la fascia medio-alta del mercato. Nella fase di decisione, il passaparola resta la fonte più influente (47,2%), davanti ai social media (22,9%) e alle piattaforme web (21,5%). I principali disservizi segnalati riguardano il trasporto aereo (47,6%), seguito da tour operator e strutture ricettive (20,3%) per problemi di assistenza, overbooking o qualità inferiore alle aspettative. Ciononostante, il grado di soddisfazione complessivo dei clienti raggiunge l’89%, grazie al supporto real time e post-vendita garantito dalle agenzie.
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Sindacato: Mauro Franzolini eletto nuovo segretario generale FenealUil
(Adnkronos) - Da oggi alla guida della categoria delle lavoratrici e dei lavoratori delle costruzioni Uil c’è il friulano Mauro Franzolini, sindacalista impegnato nella Uil fin dal 1987. A deliberarlo il consiglio generale Fenealuil, che ha riunito, oggi a Roma, presso il Nhow Hotel, i suoi componenti e ha eletto all’unanimità Franzolini nuovo segretario generale. Circa 200 i partecipanti, con numerosi ospiti fra i quali il segretario generale Uil Pierpaolo Bombardieri, la segreteria confederale, i segretari generali delle categorie, numerosi segretari regionali confederali e i presidenti dei servizi Uil. Entra a far parte della nuova segreteria, inoltre, Andrea Merli, già responsabile della formazione nazionale e delle politiche internazionali, che da oggi si occuperà di contrattazione dei materiali da costruzione – legno, cemento, lapidei e laterizi - insieme con i segretari nazionali Pierpaolo Frisenna responsabile delle politiche organizzative, Francesco Sannino responsabile della contrattazione edile, Stefano Costa responsabile salute e sicurezza, mercato del lavoro e appalti, Vincenzo Mudaro – tesoriere nazionale. Il Consiglio ha, inoltre, deliberato l’avvio della stagione congressuale che si concluderà con la celebrazione del xix congresso della categoria nei giorni 13-14-15 maggio 2026 a Taranto. Franzolini subentra a Vito Panzarella, che ha guidato con successo la Federazione dal 2014, portando avanti una crescita costante dei suoi iscritti e un innalzamento qualitativo della categoria estremamente importante che ne ha fatto una federazione coesa e forte, apprezzata dalle lavoratrici e dai lavoratori e punto di riferimento nel panorama sindacale attuale. Appena eletto il neo segretario ha voluto ricordare la figura di Giulio Regeni. Giovane ricercatore italiano che si trovava in Egitto nel 2016 per una ricerca sui sindacati indipendenti egiziani, quando è stato rapito, torturato e ucciso. “Giulio era un ragazzo impegnato per la verità e la giustizia dei più deboli, il suo esempio non va dimenticato ma ricordato, e per questo non smettiamo di chiedere verità e giustizia sulla sua morte", ha detto. Franzolini si è detto onorato di essere stato scelto per rappresentare la categoria e felice di continuare l’opera riformista iniziata da Panzarella. “Mi auguro -ha sottolineato- che anche la politica riesca a ritrovare la spinta riformista di cui questo Paese ha bisogno per rispondere alle esigenze di un lavoro che cambia. Da parte nostra massima apertura al confronto sulle tematiche che ci riguardano per garantire la tutela degli interessi di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori. Per questo rimaniamo concentrati sui rinnovi contrattuali, sia nazionali che territoriali – ha spiegato - attraverso i quali vanno difesi i diritti e l’uguaglianza delle condizioni di lavoro, va recuperato e migliorato il potere di acquisto in un’ottica di maggiore redistribuzione dei profitti. Bene in questo senso la detassazione degli aumenti contrattuali inserita in manovra. Ma occorre rimettere al centro la dignità lavorativa riportando ordine nel sistema delle tutele, perché il dumping contrattuale non diventi normalità. Su questo, ancora una volta, il Presidente Mattarella è stato chiaro", ha ricordato. E proprio contro il lavoro povero e il lavoro privo di tutele promosso nei contratti pirata Franzolini ha richiamato l’attenzione sul sistema bilaterale edile: "parliamo di un modello – ha sottolineato - che va replicato in altri settori e non di certo abolito, un patrimonio di prestazioni e competenze fortemente attaccato nell’ultimo anno attraverso interlocuzioni di frange della politica con associazioni imprenditoriali poco rappresentative e che non comprendono i suoi vantaggi straordinari. Noi continuiamo a lavorare, di concerto con le controparti datoriali, per efficientare questo strumento ancora di più e mostrare quanto utile sia per avere un settore sano, regolare e sicuro". "Le ultime inchieste giudiziarie che coinvolgono gli appalti così come i continui incidenti nei cantieri e nelle fabbriche, mostrano chiaramente -ha continuato il dirigente sindacale- quanto ancora ci sia da fare, quanti lavoratori siano in realtà fantasmi persi tra le maglie della lunga catena dei subappalti, ricattati, sfruttati e senza alcun diritto contrattuale. Per questo vanno premiati i sistemi virtuosi come il nostro che rendono visibili gli invisibili, fanno emergere il lavoro nero e danno dignità al lavoro. Al governo diciamo di confrontarci senza pregiudizi e di dialogare con noi lavorando insieme anche su questo, per colpire e smantellare le condizioni che permettono la disapplicazione delle norme. Servono più controlli, veri e non prestabiliti, una seria qualificazione delle imprese, formazione continua e di qualità, una strutturazione del settore che favorisca anche l’’innovazione tecnologica che tanto può fare anche per la salute e la sicurezza", ha sottolineato ancora. Ultimo punto affrontato dal neosegretario è l’impegno sulla crescita organizzativa “il lavoro portato avanti in questi anni da chi mi ha preceduto è stato straordinario, la nostra federazione è cresciuta tantissimo grazie all’impegno di tutti ma anche alla passione che Vito ci ha saputo trasmettere. Ascoltare, comprendere e aiutare lavoratrici e lavoratori è la nostra missione e occorre tenerlo presente sempre. Proseguiremo sulla strada del rinnovamento e dell’efficienza per essere sempre più rappresentativi e far sì le ragioni della Uil e della Feneal, cioè di chi rappresentiamo, siano ascoltate", ha concluso.
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Vaccino russo contro il cancro sarà testato in Serbia, i dubbi degli esperti dopo il flop Sputnik
(Adnkronos) - A settembre l'Agenzia medica e biologica della Federazione Russa ha annunciato che il vaccino a mRna 'Enteromix' contro il cancro aveva superato gli studi preclinici con "risultati promettenti". Ora la Serbia, con il ministro per la Cooperazione economica Nenad Popović, ha annunciato che sarà il primo Paese a testare il vaccino. Secondo 'Gazeta Tema', il progetto fa seguito a un accordo diretto tra il presidente russo Vladimir Putin e il presidente serbo Aleksandar Vučić. Un team russo ha già ispezionato gli ospedali di Belgrado e le sperimentazioni congiunte inizieranno dopo che i medici serbi si saranno formati a Mosca. Le dosi iniziali, secondo quanto riferito da Popović, saranno prodotte dall'ospedale Torlak di Belgrado dal 2026. Sul vaccino russo, che sarebbe destinato alla cura del melanoma e di alcuni tipi di cancro ai polmoni, gli esperti internazionali rimangono freddi soprattutto perché la sperimentazione umana è iniziata solo a giugno con 48 volontari. E' ancora nella memoria l'annuncio, in piena pandemia di Covid, del vaccino Sputnik che alla fine non ha confermato le promesse. Anche in quel caso la 'diplomazia dei vaccini' aveva avvicinato Russia ed Europa.
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Ricerca, Bertone (Merck): "A Ivrea oltre mille giovani in tre anni al Curiosity Cube"
(Adnkronos) - "Il Curiosity Cube è un'iniziativa Merck Life Sciences che abbiamo sposato tre anni fa. Quest'anno, con il patrocinio del Comune di Ivrea e di Confindustria del Canavese, siamo riusciti a installarlo in Piazza Ottinetti, una delle piazze principali e più belle della nostra città. In questi 3 anni, l'iniziativa ha riscosso un grande successo, con la partecipazione di oltre mille giovani studenti delle scuole elementari e medie di Ivrea e di tutte le aree limitrofe. Solo quest’anno abbiamo visto la partecipazione di 400 studenti". Lo ha detto Stefania Bertone, Site Head Merck Ivrea, alla tappa finale del Curiosity Cube, l’innovativo laboratorio scientifico mobile della farmaceutica, alimentato a energia solare, che chiude il tour europeo del progetto per l’edizione 2025. L’iniziativa offre un’esperienza educativa immersiva per avvicinare gli adulti di domani alle Stem (Science, Technology, Engineering, Mathematics) sfruttando i "potenti mezzi tecnologici che hanno già a disposizione, come telefoni cellulari, personal computer e tablet, che troppo spesso, purtroppo, li portano all'isolamento e a un utilizzo fuori controllo dei social media", sottolinea Bertone. Il 'cube' propone attività costruttive che "stimolano l'interesse dei giovani e - spiega - con il coinvolgimento dei nostri scienziati, riusciamo a mostrare alle nuove generazioni come una carriera nelle discipline Stem non solo sia possibile, ma anche interessante, stimolante, divertente e con un grande valore per la società". La risposta molto positiva di alunni e genitori evidenzia "l'importanza di offrire esperienze pratiche nella formazione scientifica dei nostri giovani. I ragazzi e i bambini - aggiunge - mostrano grande entusiasmo e interesse, pongono domande e partecipano in maniera attiva a tutte le attività proposte". "La collaborazione tra scuole e comunità è fondamentale per creare un ambiente di apprendimento stimolante - sottolinea Bertone - In Merck tutti abbiamo un ruolo importante per il processo di crescita, sviluppo e formazione. Per questo, la nostra azienda ha sviluppato programmi di grande valore come Curiosity Cube e Spark, che permettono alle scuole di creare momenti ludico-formativi di grande contenuto scientifico, gratuiti, con il supporto dei nostri dipendenti. Investire nelle discipline Stem - osserva - significa investire nel nostro futuro. È necessario lavorare insieme per garantire che ogni bambino abbia l'opportunità di esplorare e sviluppare le proprie capacità in queste aree, contribuendo così ad una società più innovativa e prospera”. I giovani "sono il passato, il presente e il futuro - afferma - tutto deve partire da loro. In un mondo così complesso, così difficile, alle volte anche aggressivo, c’è bisogno di dare un'opportunità ai ragazzi, far capire loro che possono farcela. Devono solo crederci e rincorrere i loro sogni. È il più grande investimento che noi, come genitori, come comunità, come insegnanti e soprattutto come azienda, possiamo fare".
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Sanità, nasce Health+, progetto per un sistema più equo, efficace e sostenibile
(Adnkronos) - Come possiamo rendere il nostro Servizio sanitario nazionale più vicino ai bisogni delle persone, più efficiente e pronto ad affrontare le sfide del futuro? E' da questa domanda che nasce Health+, un progetto promosso da Novartis con il supporto di Iqvia, che propone un nuovo modo di monitorare l'assistenza sanitaria in Italia, in linea con le recenti evoluzioni della sanità, facendo leva su buone pratiche internazionali e su un consensus multi-stakeholder. Partendo da un confronto con 6 Paesi (Danimarca, Inghilterra, Francia, Germania, Spagna e Canada) e dal lavoro di un gruppo di esperti provenienti da diverse aree del sistema sanitario, della ricerca e della gestione delle politiche sanitarie - spiega una nota - Health+ ha individuato tre strumenti chiave per migliorare il nostro sistema sanitario: 1) Modelli predittivi: la stratificazione della popolazione e il population health management permettono di intervenire tempestivamente, riducendo costi e sprechi sanitari; 2) Monitoraggio dei risultati e dei processi di cura, per migliorare l'appropriatezza della presa in carico e la continuità assistenziale; 3) Ascolto dell'esperienza dei pazienti (PREMs), per migliorare l'aderenza ai percorsi di cura, della qualità percepita e favorire una sanità più vicina ai bisogni reali. I risultati mostrano, nel contesto attuale, l'urgenza di rivedere gli attuali modelli organizzativi e di valutazione della sanità, per garantire l'accesso dei pazienti all’innovazione. Passare da una logica di breve termine a una di più lungo termine è stato il file rouge dell'analisi condotta, che evidenzia la necessità di un'evoluzione dei modelli di monitoraggio concentrati sull'erogazione dei Livelli essenziali di assistenza (Lea) e sulla valutazione delle performance clinico-assistenziali. Health+ - prosegue la nota - è frutto dell'impegno di Novartis a fianco di tutti gli attori del sistema salute, un impegno che si è tradotto nel percorso 'Partner per il futuro' avviato nel 2023 per contribuire alla costruzione di un Servizio sanitario nazionale più moderno, equo e sostenibile, partendo dall'ascolto delle nuove generazioni. Tra le priorità emerse da questo percorso condiviso, spicca la necessità di aggiornare gli strumenti con cui si valutano le performance della sanità: un tema centrale per Health+, che propone soluzioni concrete per migliorare il monitoraggio del Ssn e renderlo più vicino ai bisogni reali delle persone. "Il progetto Health+ risponde alla nostra volontà, come azienda, di reimmaginare la salute del futuro e contribuire all'evoluzione del Ssn verso nuovi modelli, in grado di garantire un accesso equo e tempestivo all’innovazione per i pazienti, realizzando il binomio tra innovazione e sostenibilità - commenta Roberta Rondena, Value&Access Head di Novartis Italia - L'evoluzione del sistema di monitoraggio delle performance sanitarie rappresenta un passo avanti imprescindibile per favorire una programmazione sanitarie più efficace, sostenibile ed equa. Le soluzioni esistono e il gruppo di esperti coinvolti nel progetto Health+ ha delineato chiare priorità strategiche, che mi auguro possano guidare un cambiamento concreto, a beneficio dei pazienti e dell’intero sistema salute". L'indagine al centro di Health+ ha comparato i Paesi in base a 7 dimensioni fondamentali: efficacia, sicurezza, centralità del paziente, accesso, costo, efficienza ed equità. L'analisi ha rilevato margini di miglioramento significativo nell'ambito della centralità del paziente nel monitoraggio sanitario, terreno di analisi in cui l'Inghilterra si distingue come modello di riferimento, grazie alla consolidata cultura del monitoraggio di PROMs e PREMs. Il nostro Paese, insieme a Francia e Canada, presenta inoltre delle limitazioni in termini di ampiezza della tipologia di malattie monitorate. Altri ambiti su cui lavorare, secondo gli spunti emersi dall'indagine, sono il monitoraggio dell'equità e dei percorsi assistenziali, che rappresentano un’area ancora poco sviluppata nella maggior parte dei Paesi analizzati. "Questa analisi rappresenta un punto di partenza per ragionare sull'evoluzione del monitoraggio dell'assistenza sanitaria in Italia - dichiara Simone Parretti, Manager Implementation Science di Iqvia Italia - A oggi il Ssn si affida principalmente a due strumenti di valutazione: il Nuovo sistema di garanzia (Nsg) e il Piano nazionale esiti (Pne). Tuttavia, il contesto attuale offre l'opportunità di ampliare il quadro degli indicatori, rendendolo più aderente alle trasformazioni in atto. L'adozione del Fascicolo sanitario elettronico e l'evoluzione del Nuovo sistema informativo sanitario (Nsis) stanno migliorando la disponibilità e l'accuratezza dei dati. Allo stesso tempo, la diffusione di nuovi setting assistenziali e la crescente cronicizzazione di numerose patologie impongono il superamento di una misurazione centrata esclusivamente sull'ospedale e sulle acuzie. L'opportunità risiede dunque nell'orientare il monitoraggio verso l'intero percorso assistenziale, valorizzando la continuità delle cure e l'efficacia complessiva dell’intervento sanitario". La tipologia di indicatori, le modalità di raccolta e condivisione dei dati e le tendenze evolutive dei sistemi di misurazione sono tra i punti focali individuati dal gruppo di lavoro per l'aggiornamento del sistema attuale, con focus sulla centralità del paziente, l'efficacia dei percorsi assistenziali e l'equità nell'accesso alle cure. Le prospettive di evoluzione a breve termine includono l'aggiornamento e l'ampliamento degli indicatori esistenti, mentre quelle a lungo termine mirano alla costruzione di un sistema di monitoraggio integrato e sostenibile, capace di garantire un servizio sanitario sempre più inclusivo, efficace e orientato al paziente. Il gruppo di lavoro che ha partecipato al progetto: Mattia Altini, presidente della Società italiana di leadership e management in medicina (Simm); Paolo Bonaretti, presidente del consiglio direttivo Clust-ER Health, Advisor Novartis Italia; Daniela D'Angela, università degli Studi di Roma Tor Vergata, Carlo Favaretti, presidente della Società italiana Health Technology Assessment (Sihta); Paolo Petralia, vicepresidente della Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere (Fiaso); Luciano Pletti, vicepresidente della Confederazione associazioni regionali di distretto (Card); Giulio Zucca, Advisor Direzione generale Welfare Regione Lombardia.
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Boom globale degli aspirapolvere senza fili plasma nuove tendenze
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in collaborazione con: Tineco
Aspirapolvere non di fili sta cambiando il modo in cui viviamo la casa. Un tempo semplici strumenti di pulizia, oggi sono parte di un cambiamento ben più ampio che coinvolge economia, salute e cultura. Questa evoluzione racconta come anche un oggetto di uso domestico possa avere un impatto globale. Negli ultimi anni, il mercato degli aspirapolvere si è sviluppato a un ritmo molto rapido, trainato dalla scopa senza fili elettrica. Da sempre le persone cercano animali domestici intelligenti, facili da usare e in grado di far risparmiare tempo. Questo non è solo un cambiamento di abitudini, ma il riflesso di una società più dinamica, urbana e tecnologica. Le case sono più piccole, il ritmo della vita quotidiana è più veloce e il pragmatismo è diventato una priorità. Le aziende hanno colto la trasformazione e hanno creato dispositivi leggeri e maneggevoli. Marchi come Tineco sono inseriti con modelli capaci di rispondere a queste esigenze senza complicazioni. Il successo degli aspirapolvere senza fili si riflette anche sull’economia. L’aumento della domanda ha generato più produzione, nuovi posti di lavoro e un’espansione del commercio internazionale. In diversi Paesi, il settore degli elettrodomestici pesa oggi più che mai sull’economia nazionale. Le imprese stanno personalizzando i prodotti per adattarli ai mercati esteri, trasformando la scopa elettrica senza fili in un prodotto globale. Questo settore è diventato una voce importante anche nelle esportazioni, contribuendo alla crescita economica complessiva. Le normative ambientali hanno accelerato questa crescita. Molti governi promuovono prodotti a basso consumo energetico e più sostenibili. La scopa elettrica senza fili, come molti moderni aspirapolvere, risponde perfettamente a questi obiettivi: riduce l’uso di energia e semplifica la manutenzione. Le aziende hanno riprogettato i loro prodotti per rispettare standard più severi. Questa sinergia tra regolamentazione e innovazione ha favorito una diffusione ancora più rapida dei modelli cordless in tutto il mondo. La pandemia ha trasformato il modo di vivere la casa, che oggi è anche luogo di lavoro e studio. In questo contesto, l’igiene quotidiana è diventata fondamentale. Gli aspirapolvere senza fili hanno reso la pulizia più accessibile e veloce. Molti modelli utilizzano filtri avanzati in grado di catturare polvere, peli e allergeni. Questo aiuta a migliorare la qualità dell’aria e a creare ambienti più sani, soprattutto per chi soffre di allergie o vive con bambini. La diffusione degli aspirapolvere cordless racconta un chiaro cambiamento culturale. Le persone vogliono pulire in modo rapido e senza complicazioni. Niente più fili, niente prese da cercare, niente apparecchi ingombranti. La tecnologia è diventata un alleato quotidiano e la pulizia non è più un’attività che richiede tempo e fatica. Questo approccio riflette uno stile di vita moderno e flessibile, dove la casa deve adattarsi alle persone e non il contrario. La popolarità della scopa elettrica senza fili continua ad aumentare ovunque. In Asia e in Europa si preferiscono modelli ridotti per spazi ridotti, mentre in Nord America si scelgono versioni più potenti. Le aziende hanno imparato ad adattarsi alle esigenze locali e ad espandersi a livello internazionale. Marchi come Tineco hanno facilitato il rafforzamento delle relazioni commerciali tra i paesi, dimostrando che anche un prodotto locale può svolgere un ruolo nella crescita economica del resto del mondo. Il futuro degli aspirapolvere senza fili sarà ancora più tecnologico. Batterie più durature, sensori intelligenti e materiali sostenibili sono già una realtà in sviluppo. Le normative ambientali continueranno a spingere verso soluzioni più efficienti, mentre i consumatori sceglieranno prodotti sempre più pratici e rispettosi dell’ambiente. Il mercato continuerà a crescere, trainato da esigenze quotidiane e da un’innovazione costante. Gli aspirapolvere senza fili non sono più uno strumento di pulizia. Sono diventati il simbolo di una società in cambiamento, di un'economia che si trasforma e di un nuovo stile di vita più veloce, reattivo e sostenibile. Ciò che un tempo serviva solo a spazzare via la polvere, ora è un nuovo concetto di casa: più pulita, più economica e più sensata.
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Luigi's Mansion torna su Switch 2 in tempo per Halloween
(Adnkronos) - La casa infestata più iconica dell’universo Nintendo riapre i battenti. A partire dal 30 ottobre, Luigi’s Mansion entrerà ufficialmente nella raccolta GameCube Nintendo Classics, disponibile per tutti gli abbonati al servizio Nintendo Switch Online + Pacchetto aggiuntivo su Switch 2. Un ritorno che profuma di nostalgia e fantasmi, a pochi giorni da Halloween. L’avventura che nel 2001 inaugurò l’era GameCube torna in una veste fedele all’originale, riportando con sé tutta l’atmosfera spettrale e ironica che ha consacrato Luigi da spalla comica del fratello a improbabile eroe con l’aspirapolvere più famoso del gaming. Armato del Poltergust 3000, il protagonista si addentra nella misteriosa villa che ha “vinto” in una lotteria truccata, solo per scoprire che è infestata da un esercito di fantasmi capricciosi. Inoltre, suo fratello Mario è scomparso. A guidarlo nella caccia al paranormale c'è l’eccentrico Professor E. Gadd, che gli fornirà strumenti e consigli attraverso il Game Boy Horror, un gadget che unisce comicità e vecchia scuola Nintendo. L’obiettivo? Salvare il fratello maggiore e riportare un po’ di pace tra i ritratti inquieti del maniero. Con questo nuovo arrivo, l’intera trilogia di Luigi’s Mansion è ora giocabile su Switch 2, completando un cerchio che unisce passato e presente con Luigi’s Mansion 2 HD e Luigi’s Mansion 3. Un’occasione perfetta per riscoprire l’evoluzione di una saga che ha saputo mescolare umorismo, mistero e design d’autore, diventando un classico moderno dell’universo Nintendo.
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Netflix prepara la prossima stagione dell’intrattenimento interattivo
(Adnkronos) - Netflix continua a muoversi con cautela ma allo stesso tempo con decisione nel territorio dell’interattività. Dopo aver investito tempo e risorse nel gaming, il colosso dello streaming vede ora i videogiochi come parte di una strategia più ampia, pensata per trasformare la relazione tra pubblico e contenuti. Lo ha spiegato il co-CEO Greg Peters durante la presentazione dei risultati finanziari del terzo trimestre 2025, delineando una visione in cui “i giochi sono solo un punto di partenza”. “Abbiamo sempre parlato di gaming perché è la forma più immediata per spiegare cosa intendiamo per interattività”, ha dichiarato Peters. “Ma ciò che stiamo costruendo va oltre: vogliamo capire come l’interazione possa integrarsi con la narrazione tradizionale e dare vita a nuovi tipi di esperienze di intrattenimento.” Un esempio concreto è il test in corso sul voto in tempo reale, già sperimentato con lo show Dinner Time Live with David Chang e destinato a diventare una delle componenti principali della versione in diretta di Star Search, attesa per gennaio. L’obiettivo è rendere gli eventi live più coinvolgenti, offrendo agli spettatori strumenti per partecipare attivamente e non solo guardare. Negli ultimi mesi la società ha inoltre ridefinito la propria strategia sul fronte gaming, spingendo sui titoli multigiocatore pensati per la fruizione domestica. Giochi come Lego Party e Tetris arriveranno anche su TV, sfruttando lo smartphone come controller: “La semplicità d’accesso è fondamentale: basta scegliere un titolo, cliccare e si gioca. Niente periferiche, niente configurazioni”, ha ricordato Peters. Guardando avanti, Netflix immagina un futuro in cui gli sviluppatori potranno sfruttare tutto il potenziale dello “strumento avanzato che abbiamo in tasca ogni giorno: il telefono”. L’idea è creare un ecosistema dove le storie, i giochi e le dirette convivano in una dimensione fluida, in cui il pubblico possa decidere, votare, reagire e giocare con un solo tocco. La società non ha intenzione di accelerare oltre misura: “Investiremo in modo giudizioso”, ha precisato il CEO, “ma siamo entusiasti dei progressi che vediamo all’orizzonte”.
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