Botulino, Grillo (Turismo Verde-Cia): "Aceto e misura ph, ecco come conservare gli alimenti in sicurezza"
(Adnkronos) - Conserve alimentari casalinghe? Sì, ma attenendosi in pieno ai dettami della tradizione sulla sicurezza alimentare e aiutandosi con la tecnologia. Nel pieno dell'allarme legato ai casi di botulino killer per i panini street food a Diamante in Calabria, Turismo Verde, l'associazione dedicata alla valorizzazione e alla promozione dell'agriturismo di Cia-Agricoltori italiani, lancia, interpellata da Adnkronos/Labitalia, un decalogo di consigli per realizzare conserve alimentari casalinghe genuine in tutta sicurezza e senza tossine, con i dovuti distinguo rispetto alla produzione industriale. "E' tradizione fare le conserve alimentari -spiega Mario Grillo, presidente nazionale di Turismo Verde- ma essendo una tradizione verbale che si tramanda di generazione in generazione è necessario seguirla senza discostarsene in alcun modo per non incorrere in spiacevoli inconvenienti. E mentre in passato c'era un rispetto assoluto della tradizione e della saggezza popolare, al di là se il gusto era di proprio gradimento o meno, oggi questo a volte è venuto a mancare", sottolinea. Ma se non si vogliono seguire le ricette del passato quali i consigli per realizzare prodotti genuini e allo stesso tempo sicuri? "E' necessario studiare perché l'empirica popolare ha portato alla sicurezza alimentare per decenni. Ad esempio, perché si usa l'aceto nelle conserve alimentari? Perché abbassa il Ph delle verdure da un 7-8 originario a un livello di sicurezza per evitare la proliferazione di botulino che è 4.6. Le industrie alimentari, che sanno bene cosa è la sicurezza alimentare e come evitare il proliferare del botulino, si mantengono su un ph di 3.8-4", spiega il presidente di Turismo Verde-Cia. Come fanno? "Vanno ad acidificare con aceto, acido lattico e acido citrico le verdure. Quindi le lessano, le verdure vengono penetrate dall'acqua acidificate e viene fatta questa operazione di sicurezza", spiega ancora. Ma per chi ha la passione di realizzare conserve alimentari in casa oggi arriva in soccorso anche la tecnologia. "Un phmetro di qualità oggi costa all'incirca 100 euro, si trova ovunque e ti salva la vita", sottolinea Grillo, "permettendoti di misurare il ph del prodotto realizzato e verificare che sia nei range di sicurezza citati", spiega ancora Grillo. E la procedura per l'uso del phmetro, tra melanzane e altre conserve di verdure, è abbastanza semplice. "Quando vado a fare una conserva di verdure -spiega Grillo- la strizzo, inserisco il phmetro nel 'cuore' della stessa e verifico che tutto il composto acidificato abbia il ph desiderato. Quando vado ad aggiungere l'olio posso acidificare anche esso con un po' di aceto in modo da avere il ph giusto sia per il prodotto che per il condimento e non favorire il botulino. E poi posso fare anche una bollitura, che a casa non è una sterilizzazione a 121 gradi che consente uccidere la spora, ma si può fare una pastorizzazione a 90 gradi per sanificare dalla carica batterica del prodotto", sottolinea. Ma per chi, dopo aver realizzato queste operazioni, non si sente ancora sicuro "allora è meglio affidarsi a una sana industria alimentare del posto che ha dalla sua sia la tradizione ma anche la sicurezza alimentare scientifica", spiega ancora. E comunque, prosegue Grillo, "quando si ha un dubbio di qualsiasi tipo per un prodotto, essendo la tossina del botulino termolabile è necessario portarlo a temperatura alta per eliminare qualsiasi dubbio", sottolinea Grillo. E Grillo conclude invitando i cittadini a degustare in tranquillità i prodotti degli agriturismi italiani visto che “la sicurezza alimentare per i clienti negli agriturismi italiani è garantita dal manuale Hccp e dai corsi di formazione che Cia-agricoltori italiani fa a tutti in tutte le strutture agrituristiche e per tutti i dipendenti”. ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Campionati Mondiali Pokémon 2025, tutto pronto per lo show di Anaheim
(Adnkronos) - Migliaia di Allenatori da ogni parte del globo si stanno preparando per Anaheim, in California, dove dal 15 al 17 agosto si terranno i Campionati Mondiali Pokémon 2025. Un evento che promette tre giorni di competizione serrata e adrenalina, pronto a incoronare i migliori giocatori del pianeta in una varietà di titoli, dai videogiochi ai giochi di carte. Per tutti gli Allenatori, i Campionati Mondiali Pokémon 2025 si preannunciano come un vero e proprio festival del divertimento. La competizione abbraccia, infatti, l'intero universo del franchise, mettendo alla prova i partecipanti in diverse discipline. Dalle lotte strategiche dei videogiochi principali, Pokémon Scarlatto e Pokémon Violetto, alle intricate partite del Gioco di Carte Collezionabili Pokémon (GCC), con un'attenzione particolare alle versioni digitali GCC Live e GCC Pocket. Non mancheranno, ovviamente, le sfide di Pokémon GO, perfette per chi ama l'azione in mobilità, e le battaglie di squadra in Pokémon UNITE, il MOBA che ha conquistato tantissimi appassionati. E l'emozione non è riservata solo a chi è presente ad Anaheim. Chi seguirà l'evento comodamente da casa avrà la possibilità di ricevere ricompense digitali in tutti questi titoli.
Per scoprire tutti i dettagli su come riscattare tali premi, è sufficiente consultare la pagina ufficiale dedicata
. Per gli appassionati che non potranno essere presenti di persona, l'esperienza non sarà meno coinvolgente. L'intero evento sarà trasmesso in diretta su Twitch e YouTube, con una copertura dedicata a ciascun gioco e la possibilità di ottenere esclusive ricompense digitali semplicemente seguendo lo streaming ufficiale o le dirette dei co-streamer selezionati. Per non perdere nemmeno un momento delle sfide, ecco dove consultare il programma completo delle dirette, con gli orari indicati in fuso orario italiano. L'appuntamento è fissato per tutti i fan che vorranno seguire in tempo reale le gesta dei migliori giocatori del mondo, pronti a contendersi il titolo di campione del mondo Pokémon 2025. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Instagram Map sotto accusa: polemiche per privacy e rischi di localizzazione
(Adnkronos) - Il recente lancio di Instagram Map ha sollevato numerose critiche e preoccupazioni, a pochi giorni dalla sua introduzione. La nuova funzione, che ricorda da vicino Snap Maps di Snapchat, consente di visualizzare post e Reels organizzati in base alla posizione geografica indicata, e di condividere la propria posizione attuale con gli amici selezionati. Le reazioni degli utenti spaziano da un semplice fastidio per la mancanza di un feed “solo amici” alla preoccupazione per potenziali rischi legati alla privacy e al doxing, con particolare attenzione alla sicurezza di persone vulnerabili, come le vittime di violenza domestica, che potrebbero essere esposte a episodi di stalking.
Meta ha sottolineato che la condivisione della posizione è facoltativa e attivabile solo con il consenso dell’utente. Chi non ha abilitato l’accesso alla posizione nelle impostazioni del dispositivo non potrà utilizzare la funzione, che risulterà disattivata di default.
Per disattivare la localizzazione su Instagram Map, la piattaforma indica di accedere alla sezione Messaggi, selezionare Map nella parte superiore, aprire Impostazioni e scegliere “Nessuno” tra le opzioni disponibili, salvando poi la modifica. Alcuni utenti hanno segnalato di vedere sulla mappa contenuti di persone che, a loro conoscenza, non hanno attivato la funzione. Adam Mosseri, responsabile di Instagram, ha chiarito che si tratta di post o Reels con tag di localizzazione, visibili sulla mappa come contenuti statici e non come posizione in tempo reale. Ha inoltre assicurato che la posizione live non verrà mai condivisa senza autorizzazione esplicita e ha annunciato l’arrivo, già dalla prossima settimana, di miglioramenti grafici per rendere più chiaro il funzionamento dello strumento. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Giornata mondiale dell'elefante, specie in pericolo dall'Africa all'Asia
(Adnkronos) - 'Matriarche e Memorie'. È questo il tema della Giornata mondiale dell'elefante (World Elephant Day) di quest’anno, celebrata come ogni anno il 12 agosto. La Giornata 2025 ha infatti un focus sul ruolo cruciale delle femmine di elefante nel guidare e preservare la storia dei loro branchi. Così il Wwf in una nota in cui ricorda che la leadership del branco di elefanti è affidato ad una femmina adulta ed esperta che è responsabile di guidare il gruppo, prendere decisioni cruciali su dove andare a reperire acqua e cibo e su come reagire ai pericoli. La Giornata mondiale dell’elefante è anche occasione, per il Wwf, di lanciare l’allarme sullo stato di conservazione di queste specie, promuovendo le azioni di conservazione che contrastano bracconaggio, commercio di avorio, perdita di habitat e conflitti con l’uomo, e sensibilizzando sul ruolo chiave che gli elefanti svolgono negli ecosistemi e sul loro valore culturale. In 8 Paesi asiatici (Cambogia, Cina, Laos, Indonesia, Malesia, Myanmar, Thailandia e Vietnam) restano fra gli 8-11mila elefanti in natura. La popolazione residua di elefante asiatico oggi occupa appena il 5% del suo areale storico.
Conosciuti come 'ingegneri dell'ecosistema e giardinieri della foresta', gli elefanti asiatici svolgono un ruolo cruciale - spiega il Wwf - disperdendo semi e sostanze nutritive attraverso i loro escrementi mentre si spostano, creando percorsi nelle foreste dense e modificando gli habitat forestali a beneficio di altri animali. Anche le loro impronte possono formare piccoli ecosistemi che fungono da habitat per organismi come alcuni anfibi. La perdita e la frammentazione degli habitat, i conflitti con l'uomo e il bracconaggio hanno causato un allarmante declino della popolazione: in alcuni Paesi sono rimasti solo poche centinaia di individui in natura. La coesistenza è certamente un fattore chiave per garantire un futuro all’elefante. L’India è il paese dove è presente la più grande popolazione di elefante asiatico (la popolazione di elefanti in questo paese si attesta tra i 25-30mila individui, pari a quasi due terzi della popolazione globale di elefanti asiatici). "Nel complesso, il mantenimento della più grande popolazione esistente di elefanti selvatici al mondo, in un contesto fortemente antropizzato come quello indiano - spiega il Wwf - è reso possibile da un solido quadro istituzionale, politico e giuridico dedicato alla conservazione". Anche gli elefanti africani si trovano ad affrontare forti difficoltà. Il loro numero è drasticamente crollato, passando dai 12 milioni stimati circa un secolo fa ai 415mila riportati nell’ultimo censimento. Le due specie presenti sono l’elefante di savana (Loxodonta africana), classificato come 'in pericolo', e l’elefante di foresta (Loxodonta cyclotis), inserito tra le specie in 'pericolo critico'. Il bracconaggio resta la causa principale del declino di entrambe le specie: si stima che ogni anno, infatti, vengano uccisi circa 20mila elefanti per il commercio illegale di avorio. A questo si aggiungono le uccisioni generate dai conflitti con le comunità locali, in crescita a causa della deforestazione (trasformazione di aree di foresta e savana in coltivazioni), carenza di cibo o di acqua. Da oltre 30 anni il Wwf porta avanti programmi di conservazione in Camerun, Repubblica Centrafricana, Repubblica del Congo, Repubblica Democratica del Congo e Gabon come le azioni di mitigazione dei conflitti con l’uomo, lo sviluppo del programma 'Zero Poaching', la collaborazione con il programma Traffic per ridurre il commercio di avorio, il lavoro di sostegno alle comunità locali attraverso lo sviluppo di attività economiche sostenibili, l’educazione ambientale, l’assistenza medica e il sostegno alla scolarizzazione. Grazie al progetto 'Una foresta per gli elefanti', nel territorio del Tridom (Gabon, Camerun, Repubblica del Congo) il Wwf sta realizzando azioni di studio e monitoraggio tramite fototrappole, analisi genetiche e tagging, rafforzamento del sistema antibracconaggio, aumentando le risorse disponibili per gli uffici che lavorano sul campo, le tecnologie avanzate e la formazione delle guardie. Il progetto prevede, inoltre, un’intensa attività finalizzata a migliorare la convivenza tra elefanti e comunità locali, tramite azioni volte a mitigare i conflitti attraverso un nuovo approccio, denominato Safe, che punta al raggiungimento di 5 obiettivi generali misurabili: sicurezza per le persone, sicurezza per la fauna selvatica, protezione delle proprietà umane, protezione dell’habitat, monitoraggio efficace. ---sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
One Piece: Netflix annuncia la terza stagione e pubblica le prime immagini della seconda - Il trailer
(Adnkronos) - Il viaggio di Monkey D. Luffy e dei Cappelli di Paglia non si ferma. In occasione delle celebrazioni del "One Piece Day" a Tokyo, Netflix ha scosso il mondo degli appassionati con un doppio, clamoroso annuncio: non solo sono state mostrate le prime immagini della attesissima seconda stagione, prevista per il 2026, ma la serie live-action è stata ufficialmente rinnovata per una terza stagione. Un segnale forte, che evidenzia la fiducia di Netflix in questo fenomeno globale, che ha infranto ogni record e si è posizionato al primo posto in oltre 75 Paesi al suo debutto nel 2023. La produzione della terza stagione avrà inizio entro la fine dell’anno a Cape Town, Sudafrica, con Ian Stokes che affiancherà Joe Tracz come co-showrunner, mentre l'ex showrunner Matt Owens ha confermato il suo addio alla produzione dopo il lavoro sulla seconda stagione. Ecco il trailer della seconda stagione che uscirà nel corso del 2026 La sinossi della seconda stagione promette un'avventura ancora più intensa e pericolosa: "L'impareggiabile avventura leggendaria ambientata in alto mare di Netflix, ONE PIECE, torna per la seconda stagione scatenando avversari più feroci e le missioni più pericolose di sempre. Luffy e i Cappelli di Paglia salpano per la straordinaria Rotta Maggiore, un tratto di mare leggendario dove pericolo e meraviglia attendono a ogni angolo". L'attesa per i nuovi personaggi è stata finalmente ripagata con una serie di annunci che hanno entusiasmato i fan. Tra gli interpreti più attesi, a vestire i panni di due dei più formidabili avversari della ciurma ci saranno: Joe Manganiello (conosciuto per il ruolo di Deathstroke nel film Justice League) interpreterà il carismatico e letale Mr. 0, alias Sir Crocodile. Lera Abova sarà la misteriosa e affascinante Nico Robin (Miss All Sunday), già mostrata in una versione "femme fatale" nel trailer con i suoi poteri del frutto del diavolo Hana Hana. Katey Sagal, star di Sons of Anarchy, presterà il volto all'eccentrica e saggia Dr. Kureha, personaggio chiave dell'arco narrativo di Drum Island. David Dastmalchian sarà Mr. 3, mentre Sendhil Ramamurthy (Heroes) interpreterà il re Nefertari Cobra. Il trailer ha inoltre offerto ai fan più attenti una pioggia di dettagli che anticipano le tappe fondamentali del nuovo viaggio, dall'iconica Reverse Mountain con la balena Laboon all'isola di Little Garden con la prima apparizione del gigante Brogy. Tutti indizi che confermano la volontà degli showrunner di omaggiare fedelmente l'opera originale, arricchendola con dettagli e approfondimenti per il grande pubblico. L'adattamento live-action di ONE PIECE è tratto dalla serie manga più venduta della storia del Giappone e scritta da Eiichiro Oda, con oltre 100 volumi e 500 milioni di copie vendute in tutto il mondo. L'amore del pubblico per questa "impareggiabile avventura leggendaria" si riflette nel successo della prima stagione, che "ha quasi 100 milioni di visualizzazioni ed è uno degli show più scaricati di tutti i tempi su Netflix", guadagnandosi ben 11
nomination ai Children's & Family Emmy Awards. ONE PIECE è un universo in continua espansione, un franchise che va oltre lo schermo. I fan possono esplorare il mondo della serie attraverso la "nuovissima esperienza immersiva" che sarà inaugurata alla Netflix House, o portare a casa prodotti ufficiali con marchi come LEGO e Moose Toys. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Turismo, fra dimore nobiliari e parchi in Boemia il 23 agosto è la 'Notte dei Castelli'
(Adnkronos) - Castelli da fiaba, dimore aristocratiche, palazzi maestosi, fortezze inespugnabili, circondati da rigogliosi parchi e da foreste a perdita d’occhio. Sono oltre tremila in Boemia, tanto che la Repubblica Ceca è chiamata anche il ‘Paese dei castelli’. Si possono trovare al centro di borghi pittoreschi, arroccati su pendii boscosi, in riva a fiumi, tutti pieni di storia e di storie da raccontare. Un’occasione per visitarli in una maniera inconsueta sarà la ‘Notte dei castelli e dei palazzi’, che si celebra il 23 agosto. Più che una visita, una vera e propria esperienza. La maggior parte di questi straordinari edifici storici, infatti, si trasforma per una sera in un luogo magico. Ad attendere i visitatori un ricco programma fatto di visite guidate notturne, passeggiate al lume di candela, rappresentazioni teatrali, concerti di musiche tradizionali. Nelle antiche cucine dei palazzi si potrà in qualche caso persino degustare manicaretti dell’epoca. Dunque, una visita d’eccezione che porta là dove di solito non si può entrare. Protagonisti i castelli con le loro decorazioni del barocco ceco, gli arredi originali, i giardini fioriti. In ognuno una guida pronta a raccontare vita e gesta delle famiglie nobiliari che in questa parte di Europa centrale hanno vissuto il loro massimo splendore. Alberi genealogici che si perdono nella notte dei tempi a scandire i secoli d’oro della Boemia, quando i nobili si costruivano dimore sfarzose e residenze di caccia non da meno, che poi, con il passare degli anni, passavano di mano in mano ai discendenti o ai nuovi pretendenti. Storie che si intrecciano con la storia del paese, custodite nelle stanze che un enorme lavoro di restauro e di recupero ha riportato alla luce - dopo il periodo buio del dominio sovietico durante il quale molti castelli, tranne poche eccezioni, furono abbandonati o trasformati in depositi o abitazioni - restituendo al pubblico di cittadini e turisti la possibilità di conoscerli. Una parte della Boemia particolarmente ricca di castelli è la regione che ruota attorno alla città di Pilsen, a Ovest, verso il confine con la Germania. Percorrendo le stradine che attraversano pianure e boschi, in tutte le direzioni, si trovano castelli barocchi, monasteri medievali, riserve nobiliari di caccia, torri di avvistamento diventate punti panoramici. Andando a Nord di Pilsen, si incontra il Castello di Manetin, un gioiello barocco che si apre al centro del paese che porta il suo stesso nome. Vi si accede da un terrazzamento, dove si affaccia anche la Chiesa di Santa Barbara, collegata all’edificio da un corridoio interno che veniva utilizzato dai proprietari per andare a sentire le funzioni religiose. Monumentale la scalinata principale che porta al piano nobile, affrescata e decorata con le statue allegoriche. La storia dell’edificio è legata a quella della dinastia aristocratica dei Lažanský, che lo fecero costruire nella prima metà del XVIII secolo. E sono numerosi i ritratti dei membri della famiglia, soprattutto delle ultime quattro generazioni, conservati all’interno. Motivo prevalente è la caccia, con esposizione di armi da fuoco risalenti alla metà del XIX secolo e mobili decorati con motivi venatori. Mentre a testimoniare gli interessi culturali della nobiltà dell’epoca è una enorme sala Biblioteca, con otto librerie originali in quercia vetrate, che conta oltre 5mila volumi. Alle spalle del Castello un vasto giardino all’inglese, dove si trova anche l’Orangerie, ultima parte del complesso ad essere stata, di recente, restaurata. Percorrendo una manciata di chilometri tra campi e boschi, si arriva alla spianata dove sorge l’imponente monastero cistercense di Plasy. Fondato nel XII secolo, è un complesso enorme riprogettato dall’architetto ceco di origini italiane Jan Blažej Santini Aichel, a cui si deve quel mix di gotico e barocco che rende uniche queste architetture. Ma soprattutto fu lui a inventare quella soluzione ingegneristica unica nel suo genere che vuole l’edificio poggiare, anziché su fondamenta in calcestruzzo, su oltre cinquemila palafitte di quercia che affondano in un suolo paludoso: il legno immerso nell’acqua assicura, infatti, una maggiore stabilità, a patto che questo stato di umidità venga mantenuto costante. Un sistema che il visitatore può vedere personalmente scendendo la scala che porta al piano seminterrato. Di questo enorme complesso, non ancora totalmente restaurato, si può visitare il convento, la torre dell’orologio, la cappella barocca, la Galleria Stretti, e la Chiesta di San Venceslao, con il cimitero dove riposa il principe Metternich e la sua famiglia. A pochi chilometri da Pilsen, il Castello di Nebilovy è rinato dopo decenni di abbandono e distruzione e il suo restauro ancora non è terminato. L’aspetto attuale si deve alla casata dei Czernin che nel XVIII secolo trasformò il castello rinascimentale originario in una residenza aristocratica moderna per l’epoca. Il complesso si compone di due edifici gemelli uno di fronte all’altro, separati da un cortile con fontana. Gli interni sono arredati con mobili del XVIII e XIX secolo. Il tema dominante è il fiore, decorazione tipica del barocco ceco. Decorazioni che culminano nei muri e soffitti della grande sala da ballo, affrescata da Antonín Tuvora alla fine del XVIII secolo, raffigurando una giungla tropicale, con alberi ad alto fusto, uccelli, farfalle, paesaggi orientali. Spostandosi verso Sud, si trova Kozel, una tenuta di caccia in stile neoclassico, costruita attorno a un cortile su un piano solo e con un enorme parco circostante, curato con ogni specie di piante, che scende fino al torrente. Decori floreali e arredi originali si susseguono nelle stanze dalle mille sfumature pastello, spesso precedute da un vestibolo con un’originale parete divisoria per assicurare la privacy dell’ambiente principale. La visita segue in senso circolare la forma della struttura, fino ad arrivare a un vero e proprio gioiello: il teatro ‘di corte’, con pochissimi posti nelle panche frontali e il palcoscenico con scenografie originali tuttora semimoventi. Il maniero è famoso per essere location prescelta per matrimoni da favola, che si possono celebrare sfruttando anche l’ampio dehors. Ancora più a Sud, nei dintorni di Klatovy si trova il castello di Svihov, circondato da acqua, immerso in un’atmosfera da fiaba, tanto che qui è stato girato il film di Cenerentola. In estate ospita una tappa del Festival musicale che attraversa i Castelli della Boemia. Alle porte della cittadina di Susice, invece, si può visitare lo Château-Hotel Hrádek, un palazzo nobiliare oggi trasformato in albergo a quattro stelle. Il ristorante occupa le sale rinascimentali del piano terra con volte affrescate e quadri d’epoca. Anche le camere non sono da meno, su tutte quella riservata agli sposi con ingresso indipendente. Gli ospiti possono ripercorrere la storia dei proprietari passando da una stanza all’altra, fino alla Cappella annessa all’edificio. Dove una volta si trovavano le stalle oggi ha trovato posto una moderna Spa. Il giardino dell’hotel è aperto anche agli esterni e si articola in diversi spazi che si estendono anche al di fuori del perimetro della proprietà, con un parco dove svetta l’Orangerie, adibita a serra per piante esotiche. Ci sono poi rovine di castelli e torri che sono dei punti panoramici naturali e privilegiati per ammirare la città di Pilsen e la regione che la circonda. E’ il caso del Castello di Radyne, una torre sentinella costruita da Carlo IV intorno al 1356. Resta solo un rudere, che tuttavia è visitabile all’interno negli orari di apertura. Per arrivarci bisogna arrampicarsi su un sentiero che parte da uno spiazzo all’interno di un bosco, dove si trova un parcheggio, un punto ristoro e informativo. Esperienza simile si fa se si vuole arrivare alla torre Bolfanek, costruita nel 1726, che originariamente faceva parte della chiesa barocca di San Volfango ma fu trasformata in una torre di osservazione nel 1845. E’ immersa nella foresta e raggiungibile attraverso sentieri segnalati e facili. Tra questi boschi si apre anche l’Americka Zahrada, un giardino fondato nel 1842 che custodisce oltre 200 specie di alberi e arbusti provenienti dall’America, ma anche dall’Europa e dall’Asia. Accessibile liberamente tutto l’anno, è un luogo dove immergersi nella natura e nel silenzio. Un altro punto panoramico a Sud di Pilsen, che guarda alla Selva boema, è la Torre Svatobor, di cui si ha traccia dalla fine dell’Ottocento, sebbene sia stata poi ricostruita negli anni Trenta. Sorge su una collina a 854 metri ed è alta 31,6 metri. Salendo 182 gradini, si può arrivare sulla sommità della sua struttura cilindrica e ammirare la vista a 360 gradi. E ripercorrere così con lo sguardo tutte le storie che la regione di Pilsen con i suoi castelli ha da raccontare. Per tutte le informazioni si possono visitare i siti web della città www.visitpilsen.eu, della regione www.turisturaj.cz e nazionale www.visitczechia.com. ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Stelle cadenti di San Lorenzo: la guida per osservare il picco delle Perseidi
(Adnkronos) - L'atmosfera delle notti d'estate raggiunge il suo culmine con lo spettacolo annuale delle stelle cadenti, tradizionalmente associate a San Lorenzo. Sebbene la tradizione identifichi il 10 agosto come la "notte delle lacrime", la scienza astronomica ci ricorda che il picco di questo fenomeno si verifica in realtà con qualche giorno di scarto. Quest'anno, tra l'11 e il 13 agosto, il cielo notturno si illuminerà con il bagliore delle meteore, offrendo uno degli spettacoli più attesi, a patto di superare un ostacolo non indifferente: una Luna che si preannuncia "ingombrante". Le meteore che popolano i nostri cieli d'agosto sono note come Perseidi. Il loro nome deriva dalla loro apparente provenienza, il radiante, che si trova nella costellazione di Perseo. Questi frammenti sono i detriti lasciati dal passaggio della cometa Swift-Tuttle, un corpo celeste scoperto nel 1866. L’ultima volta che la cometa ha visitato il sistema solare interno è stato nel 1992, ma tornerà solo tra oltre un secolo, con un periodo di rivoluzione di circa 135 anni. Ogni anno, la Terra, nel suo percorso orbitale, incrocia la scia di questi detriti. Quando i frammenti di polvere e materiale, spesso non più grandi di un granello di sabbia, entrano nell'atmosfera terrestre, bruciano a una velocità impressionante, fino a 59 chilometri al secondo. Questo processo, chiamato ablazione, genera la scia luminosa che noi ammiriamo come una stella cadente.
Date, orari e la sfida della Luna
Il momento migliore per osservare le stelle cadenti nel 2025 sarà tra la notte dell'11 e il 13 agosto. Il culmine è atteso in queste date, quando la Terra attraverserà la parte più densa dello sciame meteorico. Tuttavia, quest'anno la visibilità potrebbe essere ridotta dalla presenza di una Luna quasi al primo quarto, la cui luminosità rischia di oscurare le meteore meno brillanti. Per massimizzare le possibilità di avvistamento, gli esperti consigliano di:
Scegliere la location: allontanarsi il più possibile dai centri abitati e dall'inquinamento luminoso.
Attendere l'ora giusta: l'osservazione migliore avverrà nelle ore prima dell'alba, quando la Luna sarà più bassa sull'orizzonte o sarà già tramontata.
Adattare la vista: lasciare che gli occhi si abituino al buio per almeno 20-30 minuti, senza usare dispositivi elettronici.
Guardare verso la costellazione di Perseo: anche se non è necessario puntare direttamente il radiante, poiché le meteore sono visibili in tutto il cielo, sapere dove si trova la costellazione può aiutare a orientarsi. Il fascino delle "Lacrime di San Lorenzo" affonda le sue radici nella tradizione. Secondo la leggenda, le stelle cadenti rappresentano le lacrime versate dal santo durante il suo martirio sulla graticola il 10 agosto del 258 d.C. Questi "punti di fuoco" simboleggerebbero il suo dolore, ma anche la sua speranza. Al giorno d'oggi, il picco dello sciame si è spostato di qualche giorno rispetto alla data del martirio, ma la suggestione di questo fenomeno rimangono immutati. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Roblox trionfa su Youtube con mille miliardi di views e nuove strategie per tutelare gli utenti
(Adnkronos) - Mentre il successo di Roblox continua a crescere, con oltre 100 milioni di utenti attivi ogni giorno, la piattaforma si trova al centro di un duplice scenario: da un lato, la celebrazione di un traguardo storico; dall'altro, l'impegno costante e rigoroso per la sicurezza dei suoi utenti, in particolare i minori. Un annuncio di David Baszucki, CEO di Roblox, ha evidenziato come i video legati alla piattaforma abbiano superato mille miliardi di visualizzazioni su YouTube, un risultato raggiunto in precedenza solo da Minecraft, tre anni fa. Al di là del trionfo mediatico, Roblox ha ribadito con forza il suo impegno per la sicurezza, un aspetto che, come sottolineato da Baszucki, è "fondamentale per tutto ciò che facciamo
". L'azienda ha partecipato alla 37ª conferenza annuale sui crimini contro i bambini (CACC) per illustrare la sua strategia di sicurezza, che si basa su un'infrastruttura su larga scala e un sistema di moderazione che combina l'avanguardia dell'intelligenza artificiale con l'esperienza di migliaia di professionisti. Roblox mantiene un approccio proattivo nella lotta contro attività illecite e minacce. La piattaforma ha sviluppato un'approfondita rete di collaborazione con le forze dell'ordine a livello internazionale, federale e locale. Attraverso un portale dedicato, fornisce orientamenti chiari su come contattare l'azienda e quali tipi di dati sono disponibili in risposta a richieste legali valide. In particolare, Roblox ha canali di comunicazione diretti con organizzazioni come l'FBI e il National Center for Missing and Exploited Children (NCMEC). Nel 2024, l'azienda ha inviato 24.522 segnalazioni al NCMEC, circa lo 0,12% del totale delle segnalazioni ricevute dall'organizzazione. Queste segnalazioni sono state rese più efficaci, includendo informazioni chiave che facilitano le indagini e l'intervento delle autorità. La lotta contro gli attori malintenzionati non è un problema che Roblox intende affrontare da sola. L'azienda è in costante dialogo con altre piattaforme, ONG e consorzi del settore. Dal 2018 è un membro attivo della Tech Coalition, una comunità di aziende tecnologiche unite per la protezione dei bambini online. Nel 2023, ha co-fondato Lantern, un programma che consente alle aziende partecipanti di condividere informazioni per contrastare gli utenti che si spostano tra piattaforme. Roblox è anche un partner fondatore dell'iniziativa Robust Open Online Safety Tools (ROOST), con l'obiettivo di condividere nuove tecnologie per la sicurezza, a partire dal suo classificatore di sicurezza vocale. Oltre a queste collaborazioni, la piattaforma lavora a stretto contatto con i legislatori, supportando iniziative come il "California Age-Appropriate Design Code Act" e il "California Senate Bill 933 (SB 933)", che vieta i contenuti di abuso sessuale su minori generati dall'AI. Un aspetto cruciale della strategia di Roblox è la posizione decisa contro i gruppi o gli individui che si auto-organizzano per "fare giustizia" sulla piattaforma. L'azienda ritiene che questi gruppi, pur potendo sembrare mossi da buone intenzioni, rischiano di violare le politiche interne, esporre più utenti a pericoli e, soprattutto, ritardare gli sforzi di applicazione delle leggi da parte di Roblox e delle forze dell'ordine. La piattaforma incoraggia invece gli utenti a utilizzare i canali di segnalazione ufficiali, che sono costantemente migliorati per facilitare il lavoro dei team di sicurezza e delle autorità competenti. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Pollo allevato sano e senza antibiotici, primi risultati sperimentazione italiana 'In Ovo'
(Adnkronos) - In occasione dell’Expo di Osaka, la Regione Campania ha messo in luce non solo le proprie eccellenze agroalimentari, ma anche una sperimentazione scientifica destinata a rivoluzionare il comparto avicolo globale. Nel corso del convegno Campania Food for Health, promosso dall’Assessorato all’Agricoltura, sono stati presentati in anteprima i risultati di un protocollo sperimentale ad alto impatto salutistico che apre una nuova frontiera per l’allevamento avicolo, in linea con i principi del paradigma 'One Health'. Si tratta di 'In Ovo', un progetto innovativo che permette di immunizzare naturalmente i pulcini già prima della nascita, con la prospettiva di eliminare completamente l’uso di antibiotici e/o antiparassitari che molto spesso inquinano la crescita degli animali prima della loro macellazione. Il progetto nasce dalla collaborazione con l’Università di Camerino e ha visto la sua prima applicazione sperimentale in Campania sotto la guida del professore Giacomo Rossi, docente di patologia generale, fisiopatologia ed immunopatologia veterinaria presso l’Università di Camerino, e del professore Mauro Minelli, immunologo e docente di nutrizione umana presso Lum, grazie alla visione e all’impegno dell’assessore Nicola Caputo. Il trattamento si basa sull’inoculazione, nell’uovo in incubazione, di una miscela brevettata composta da postbiotici – estratti intestinali liofilizzati di polli adulti sani – e da una selezione di probiotici, microrganismi vivi utili per la salute intestinale. Tale somministrazione viene contestualizzata al protocollo vaccinale contro la malattia di Marek. La sperimentazione è stata condotta in appositi impianti sperimentali in Campania su 4000 esemplari equamente divise tra gruppo di controllo e gruppo trattato.
I risultati preliminari. I dati si sono dimostrati in linea con le attese, almeno per quel che riguarda il welfare animale considerando che i polli trattati hanno mostrato, entro 42 giorni dall’impianto della miscela, un peso corporeo maggiore (2.369 grammi contro 1.944 g del gruppo di controllo) ed un migliore rapporto tra mangime consumato e carne prodotta. Sarà oggetto delle osservazioni ancora in corso la conferma di una più salutare composizione del microbiota intestinale negli esemplari trattati e, dunque, di una loro maggiore resistenza alle patologie aviarie più comuni unitamente ad una minore mortalità in corso di allevamento. Tutto questo senza ricorrere ad alcun trattamento farmacologico. “Abbiamo dimostrato che è possibile allevare polli sani, protetti fin dalla nascita grazie a un’immunizzazione naturale - ha spiegato iMauro Minelli, referente scientifico, insieme al collega Rossi, del progetto. “I dati confermano un cambio di paradigma: animali più sani, migliori performance zootecniche e assenza totale di residui farmacologici nella carne. Ridurre l’uso di antibiotici significa anche contribuire in modo concreto alla lotta contro l’antibiotico-resistenza, uno dei temi più urgenti in sanità pubblica. E non solo: questo tipo di approccio può diventare un presidio preventivo efficace anche nei confronti di una malattia aviaria particolarmente critica anche per l’uomo, quale è l’infezione da virus H9N2. La scelta di Osaka come palcoscenico internazionale per questa presentazione non è stata casuale: è qui che si disegna il futuro del cibo, ed è qui che abbiamo voluto ufficializzare questa innovazione". A chiudere i lavori del panel è stato l’Assessore all’Agricoltura della Regione Campania, Nicola Caputo, che ha dichiarato: “Questa sperimentazione rappresenta un’evoluzione rilevante nella visione dell’allevamento del futuro: un modello fondato su pratiche sostenibili e non farmacologiche, in piena coerenza con l’approccio One Health che connette salute animale, umana e ambientale. Come Regione Campania, guardiamo con attenzione e interesse a progetti di questo tipo, capaci di generare un impatto tangibile in termini di benessere animale, sicurezza alimentare e innovazione scientifica. Il fatto che questa sperimentazione sia stata condotta in Campania conferma il valore del nostro territorio come contesto fertile per la ricerca d’avanguardia e il trasferimento tecnologico. È da percorsi come questo che può nascere una nuova zootecnia, più responsabile, più evoluta, più vicina ai cittadini.” ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Ambiente, Italia prima in Ue per progetti Life approvati da Commissione da oltre 15 mln
(Adnkronos) - L’Italia è prima in Europa nel programma Life Environment 2024 con finanziamenti per un valore di oltre 15 milioni di euro. Tante le proposte selezionate dalla Commissione Europea che riguardano il nostro Paese: dal riciclo delle lavatrici al recupero di sci e scarponi, dalle macchine ibride per la raccolta dei pomodori al trattamento con raggi ultravioletti per ridurre del 50% i pesticidi. All’interno dell’ambito programma Life Environment - storico strumento dedicato al sostegno di iniziative nei settori ambiente, natura e clima - quattro dei progetti italiani approvati sono stati presentati con il supporto di Tinexta Innovation Hub (Gruppo Tinexta). “I risultati ottenuti dimostrano che quando le imprese italiane investono in idee concrete e sostenibili sanno essere competitive anche a livello europeo. I bandi Life, con la loro apertura tematica, sono una grande opportunità per chi sa proporre soluzioni replicabili e a impatto reale. Il nostro lavoro è supportare le aziende nella scrittura di progetti di qualità, valorizzando i partner e creando reti capaci di portare innovazione ambientale tangibile”, ha detto Isella Vicini, responsabile progetti UE di Tinexta Innovation Hub (Gruppo Tinexta). Il programma Life, attivo fin dagli anni Ottanta, copre fino al 60% dell’investimento complessivo dei progetti selezionati, finanziando non solo impianti e tecnologie, ma anche spese di personale, materiali, comunicazione e attività di formazione. Si tratta di iniziative ad alto contenuto innovativo, che coniugano economia circolare, tecnologia e impatto sociale, dal riciclo dei pannelli fotovoltaici ai pavimenti fonoassorbenti per le città, dalle prime mietitrici per pomodori completamente ibride, fino alle lampade Uv-C per trattamenti mirati su uliveti e meleti, capace di prevenire infezioni e ridurre l’uso di pesticidi fino al 50%. Nove i progetti italiani approvati su un totale di trenta, tra cui figurano Phoenix-Weee, reWinter, Life Laerthes e Life Apollo. Phoenix-Weee, sviluppato dalla bolognese Dismeco, punta a rivoluzionare il ciclo di vita delle lavatrici con un innovativo smontaggio selettivo, capace di recuperare fino al 99% dei materiali e alimentare una piattaforma europea di ricambi riutilizzabili. reWinter, promosso da Dalbello S.r.l. (Asolo, TV), intende creare la prima filiera europea per il riciclo integrato di sci, attacchi e scarponi dismessi, con l’obiettivo di realizzare nuova attrezzatura composta fino al 70% da materiali rigenerati. Nel settore agroalimentare, il progetto Life Laerthes di Guaresi S.p.A. (Bondeno, Fe) prevede la realizzazione dei primi raccoglitori di pomodori ibridi al mondo, per ridurre le emissioni legate all’uso di motori diesel agricoli. Infine, Life Apollo promosso da Maschio Gaspardo S.p.A. (Campodarsego, Pp): si tratta di una soluzione integrata – con rover autonomo, lampade UV-C, algoritmo predittivo e motore ibrido – in grado di ridurre, anche oltre il 50%, l’uso di pesticidi e in parte i consumi di carburante. ---sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)










