Estate, cucinare all’aperto? Relax e tecnologia assicurati con design di brand made in Italy

(Adnkronos) - In queste calde serate estive, cucinare all’aperto non è solo un modo per mettere alla prova le proprie capacità culinarie ma anche di fuggire dal calore della cucina per approfittare delle più miti temperature di un terrazzo o un giardino. Ne sono consapevoli i brand italiani del design che propongono soluzioni per vivere momenti di benessere coniugando artigianalità italiana, tecnologia, estetica e sostenibilità. A testimoniarlo alcuni marchi Made in Italy che non solo esportano nel mondo l’eccellenza italiana ma che creano tendenza.  "Per noi - conferma Ivano Fistani, presidente, ad e socio fondatore del marchio Arredo3 - cucinare all’aria aperta significa avere un rapporto di rispetto con la natura. La nostra cucina Aura, progettata per arredare il sottoportico, il terrazzo o qualsiasi altra area esterna e riparata, è realizzata solo in materiali sostenibili, riciclati o riciclabili. Dalla struttura in alluminio, sempre recuperabile, compresi frontali, basamento e piedini, ai piani di lavoro in Laminam o Abitum, lastre ceramiche dalle alte performance e realizzate nel rispetto della natura fino alle cerniere in acciaio inox con un’elevata resistenza agli agenti atmosferici per una maggior durabilità".  "Una combinazione tra cucina e arredi - prosegue il presidente di un gruppo che in questi decenni ha sempre proposto soluzioni innovative per l’universo cucina - che non solo punta a coniugare stile e praticità ma che fa parte del progetto Gaia, un allestimento ecosostenibile che vuole stimolare e rendere più semplici le scelte eco-friendly della clientela sempre più attenta a questa tematica". “Cucinare all’aperto è un gesto semplice, ma carico di significato: ci riconnette con la natura e con le persone”, sottolinea Salvatore Indriolo, designer e Art Director di Fantin, azienda che da oltre 50 anni lavora il metallo plasmandolo in arredi dalle linee pulite e minimali, con una produzione interamente Made in Italy e locale. “La Frame Kitchen - spiega - nasce proprio da questa idea: portare all’esterno la qualità, la cura e l’eleganza delle collezioni Fantin. Solida, essenziale, bella da vedere e da vivere, si adatta con naturalezza a qualsiasi contesto outdoor grazie alle numerose finiture disponibili, tutte resistenti ed ecosostenibili. Può essere dotata di ruote coordinate al telaio, rendendola facile da spostare e perfetta per accompagnare i cambi di layout tipici degli spazi esterni. Una cucina pensata per vivere all’aria aperta, con stile e libertà". “Quella che fino a qualche anno fa poteva sembrare una semplice tendenza è oggi una vera scelta culturale: un nuovo modo di abitare lo spazio, dove natura, tecnologia e convivialità si incontrano”, afferma Lorenzo Marconi Fornari, Ceo di Scic Italia. “In Scic abbiamo voluto interpretare questo cambiamento con un approccio preciso, progettando un modulo compatto - racconta - che racchiude tutto il necessario per vivere l’outdoor in modo completo, funzionale e raffinato".  "Non si tratta solo di spostare la cucina fuori casa, ma di ripensarla - dice - per l’esterno, mantenendo i nostri standard di eccellenza, tanto sul piano estetico quanto su quello costruttivo. La qualità dei materiali, la cura del dettaglio e l’intelligenza del design diventano strumenti per trasformare ogni spazio aperto in un luogo da vivere, condividere e ricordare. È questa, per noi, l’essenza del progetto: dare forma a un’esperienza, prima ancora che a un prodotto". Anche per Nicola De Pellegrini, architetto e designer olistico, cucinare all’esterno è molto più che un’attività funzionale: “È un gesto primordiale che si rinnova in chiave contemporanea, un momento di connessione con gli elementi naturali, ma anche di socialità e condivisione. Con Tikal per Talenti ho voluto dare forma a questo rito, disegnando una cucina solida, scultorea e al tempo stesso aperta al paesaggio. Le diverse finiture disponibili ne accentuano la vocazione al dialogo con l’ambiente: il verde della vegetazione, la luce del sole, i materiali naturali come legno e pietra. Gli accessori integrati, dal barbecue al forno, fino ai cassetti attrezzati, trasformano ogni spazio esterno in un ambiente vivo, armonico, dove estetica, tecnologia e piacere dell’abitare si fondono in un’unica esperienza". “Cucinare e mangiare all’aperto non è più solo un gesto estivo: è diventato un vero stile di vita che prolunga gli spazi della casa verso l’esterno. L’illuminazione gioca un ruolo fondamentale per trasformare un giardino, un terrazzo o un patio in un ambiente accogliente e funzionale anche di sera: la luce giusta mette in risalto gli spazi, valorizza la tavola, crea un’atmosfera rilassante e invita a fermarsi più a lungo. La crescente diffusione delle cucine outdoor e l’utilizzo quasi giornaliero degli spazi esterni richiede soluzioni illuminotecniche all’altezza delle nuove esigenze di comfort, funzionalità e qualità della vita", dichiara Gianni Bolzan, amministratore delegato di Linea Light Group.  "L’illuminazione - aggiunge - diventa un elemento progettuale strategico: deve garantire una corretta visibilità per le attività legate alla preparazione dei pasti, ma allo stesso tempo deve anche contribuire a generare scenari emozionali e accoglienti. In questo senso, in Linea Light Group puntiamo su soluzioni ad alta efficienza, in grado di integrarsi con l’architettura e adattarsi ai diversi contesti d’uso grazie a una qualità di luce studiata per rispettare il benessere delle persone e dell’ambiente, valorizzando l’esperienza outdoor anche nelle ore serali".  ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Lavoro, ripartire prima di fermarsi: come trasformare l’estate in un vantaggio competitivo

(Adnkronos) - Agosto è il mese del rallentamento. Ma per chi fa impresa, per i professionisti e per i lavoratori che vogliono arrivare pronti alle sfide dell’autunno, può diventare anche il momento più efficace per pianificare la ripartenza. Tra la chiusura dei bilanci, gli aggiornamenti normativi e le evoluzioni tecnologiche, è sempre più strategico, infatti, giocare d’anticipo. E l’estate può offrire proprio lo spazio per farlo con lucidità e tempo, senza il peso delle urgenze quotidiane. Non si tratta di lavorare anche in vacanza. Si tratta di prendersi un tempo di qualità, per rimettere in equilibrio corpo e mente, e ripartire con obiettivi chiari, strumenti nuovi e un’energia più allineata al cambiamento. Perché, oggi più che mai, chi si prepara prima ha già mezzo vantaggio. Ecco allora 5 aree su cui è possibile (e utile) lavorare in questo periodo, anche in modo leggero, per trasformare lo 'spleen' da rientro in un’occasione di ripartenza solida, competitiva e consapevole, con i consigli degli esperti. 1. Formazione estiva: aggiornare competenze per restare rilevanti. Che si tratti di rafforzare il proprio profilo professionale o di aiutare il team a crescere, l’estate è il momento ideale per investire in competenze. Piattaforme come la app Women Plus di Women at Business offrono corsi gratuiti, certificati e flessibili su temi chiave: Ai, public speaking, gestione dell’ansia, Excel, cybersecurity, design thinking e altro ancora. "Lo chiamiamo 'spleen da rientro', ma spesso è solo un segnale: qualcosa deve cambiare. Agosto è il momento perfetto per fare spazio al nuovo, aggiornare le competenze e magari candidarsi a nuove opportunità, arrivando preparate a settembre", commenta Laura Basili, founder di Women at Business.  2. Ai come alleato per l’efficienza delle micro, piccole e medie imprese. L’intelligenza artificiale non è più solo una moda. È uno strumento operativo concreto, alla portata anche delle realtà più piccole. Strumenti come Groow, la piattaforma di Ai Agent pronti all’uso e capaci di agire in autonomia su attività reali realizzata da Webidoo, stanno cambiando il modo in cui le pmi affrontano il lavoro quotidiano. "Per le piccolissime e medie imprese, l’Ai non è un lusso, è una leva strategica. L'integrazione nei processi aziendali di assistenti virtuali permette di automatizzare i task ripetitivi e fare più in meno tempo, senza aumentare i costi. L'ultimo report di Webidoo Insight Lab lo conferma: le imprese che hanno già adottato soluzioni di intelligenza artificiale fanno registrare un incremento di produttività che può superare anche il 40%. Chi inizia adesso, gioca d’anticipo", assicura Giovanni Farese, Ceo di Webidoo. 3. Personal branding e posizionamento: ripensare il profilo professionale. Per imprenditrici, freelance e professioniste, la pausa estiva è l’occasione per ripensare la propria identità digitale. Aggiornare il profilo LinkedIn, raccontare meglio i propri progetti, riorganizzare il Cv, rendere più chiaro il proprio valore aggiunto. Tutti passi utili per farsi trovare pronte nel momento in cui si aprono nuove selezioni o si definiscono nuovi incarichi. 4. Ripensare la gestione energetica in vista dello 'switch day' di gennaio. A gennaio 2026 entrerà a pieno regime lo switch day, con cui le imprese dovranno abbandonare il mercato tutelato dell’energia. Questo rende l’estate il momento giusto per iniziare a valutare modelli alternativi e più sostenibili di approvvigionamento energetico, come il fotovoltaico per l’autoconsumo. "La soluzione migliore, per noi, è nella sempre maggiore diffusione del RaaS (Renewable-as-a-Service), basato sulla realizzazione di impianti fotovoltaici per l’autoconsumo fisico o diffuso. Secondo i nostri modelli economici esperiti sul campo, per almeno il 50% dei consumi le aziende possono traguardare risparmi dai 60 euro/MWh ai 115 euro/MWh. E grazie alla modalità Care&Share tali risultati non hanno nemmeno bisogno che l’azienda si sobbarchi costi fissi, gestionali o oneri finanziari", spiega Moreno Scarchini, Ceo di EnergRed. 5. Preparare il mindset: leadership, consapevolezza, pianificazione. La leadership di oggi non è solo fatta di hard skill. È fatta anche di capacità di lettura del contesto, auto-consapevolezza e visione. L’estate è il momento perfetto per mettere ordine nelle idee, riscrivere obiettivi, rifocalizzarsi. Un’agenda nuova, un taccuino strategico, uno spazio per la riflessione: bastano questi strumenti per tornare a settembre con una marcia in più.  ---lavoro/professionistiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Alcol, esperto: "Allarme binge drinking tra minori, a rischio fegato e cervello"

(Adnkronos) - Consumano tanto alcol in poche ore, soprattutto nel weekend, a soli 13 anni sono dei veri e propri 'binge drinker'. "Ragazze e ragazzi che se non bevono non identificano la serata con il divertimento, non sapendo che così mettono a rischio la loro salute per il resto della vita. A pagarne le conseguenze soprattutto fegato e cervello". Così all'Adnkronos Salute Gianni Testino, presidente della Società italiana di Alcologia (Sia), interviene sul caso dei dieci adolescenti, tutti tra i 13 e i 16 anni, finiti in coma etilico durante una serata di festeggiamenti a Vasto Marina, sulla costiera abruzzese, in occasione della Notte Rosa. I giovani sono stati portati al pronto soccorso dell'ospedale San Pio dove i medici sono riusciti a stabilizzarli con una terapia d'urgenza. Sempre un'adolescente di 13 anni è stata protagonista di un episodio simile alla marina di Torchiarolo, in provincia di Brindisi, dove è stata trovata priva di sensi e soccorsa forse dopo aver partecipato ad una festa in spiaggia a base di alcol.  "Preoccupano due fattori: la giovane età e il cattivo esempio dei genitori - non ha dubbi Testino - Sono tutti minorenni, e su questo la legge parla chiaro, non si possono vendere né distribuire alcolici ai ragazzi che non abbiano raggiunto la maggiore età. Inoltre, mi chiedo cosa facciano i genitori, oltre a parlare tanto 'non fare quello' 'stai attento a questo' perché di fatto danno un pessimo esempio ai loro figli" che con la moda del 'binge drinking "rischiano tanto, non avendo ancora maturato quei meccanismi (soprattutto del fegato) per poter eliminare gli effetti dell'alcol".  Una persona "adulta e sana per 'smaltire' un bicchiere di vino piuttosto che un boccale di birra o un aperitivo alcolico da 40 ml impiega 90 minuti - spiega l'esperto - Nei ragazzi ci vogliono almeno 3 ore. E visto che bevono molto di più di un bicchiere di vino in una serata, occorre essere chiari: il consumo di due unità alcoliche può portare a intossicazione, con effetti negativi sul cervello e sul sistema nervoso. L'alcol interferisce con la comunicazione tra le cellule cerebrali, compromettendo varie funzioni come il ragionamento, la coordinazione e il controllo dell'umore. In alcuni casi, possono verificarsi blackout e difficoltà di parola. Per recuperare ai danni alle sinapsi hanno bisogno di almeno 10 mesi di totale astensione dall'alcol". Tuttavia, "il recupero non è mai totale - avverte Testino - rimangano danni che si accumulano nel tempo: si va dalla riduzione della memoria ad una minore performance psico-fisica fino all'incapacità di formulare pensieri importanti. Se poi all'alcol aggiungono il consumo di cannabis e altre droghe, il quadro peggiora ulteriormente. L'aggressività dei nostri giovani è figlia di questo fenomeno".  Secondo Testino gli under 18 dal "lunedì al giovedì non bevono ma nel fine settimana assumono 6 unità alcoliche in un'unica occasione di consumo in breve tempo". Da qui "il coma etilico che comporta l'ibernazione della capacità di ragionare a causa di un'infiammazione elevatissima del cervello che si estingue ma non in modo totale dopo 10 mesi di rigida astensione alcolica" conclude.  ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Vaccini, 'esperti scettici nominati nel Nitag': se ne occupa anche il British Medical Journal

(Adnkronos) - Una delle riviste scientifiche più prestigiose al mondo, il 'British Medical Journal' (Bmj), torna sulle polemiche relative alle nomine nel nuovo Nitag, il Gruppo tecnico consultivo nazionale sulle vaccinazioni, raccontando la levata di scudi della comunità medico-scientifica per due esperti che in passato hanno avuto posizioni contrarie alle vaccinazioni Covid. Una decisione del ministro della Salute Orazio Schillaci che - secondo il 'Bmj' "sta scuotendo la comunità scientifica del Paese". L'aricolo, firmato da Marta Paterlini, ricorda che "le nomine più controverse sono state quelle di Eugenio Serravalle e Paolo Bellavite, noti per la loro aperta opposizione ai vaccini, compresi quelli pediatrici e quelli contro il Covid".  Contrari a queste nomine la Fnomceo, che ha scritto una lettera al ministro della Salute, Il Patto Trasversale per la Scienza ha lanciato una raccolta di firme per chiedere al ministro Schillaci di tornare indietro con oltre 15mila adesioni. "Francesca Russa - ricorda l'articolo sul 'Bmj' - direttrice della prevenzione per la regione Veneto, una delle regioni più grandi e popolose d'Italia, si è dimessa dal comitato a causa della decisione" di inserire nel nuovo Nitag Serravalle e Bellavite. L'epidemiologa Stefania Salmago ha spiegato alla rivista che "il Nitag non è un forum per opinioni, ma un organo tecnico",    ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Ferragosto, Grillo (Turismo Verde-Cia): "Tra natura, relax e buon cibo sold out agriturismi"

(Adnkronos) - In un'estate segnata da caro prezzi e stabilimenti balneari con presenze al di sotto delle aspettative, non arretra al contrario il gradimento degli italiani verso la natura e il relax, con gli agriturismi scelti come meta da una quota sempre crescente di turisti. E la tendenza si conferma anche per Ferragosto, come spiega ad Adnkronos/Labitalia Mario Grillo, presidente nazionale di Turismo Verde, l'organizzazione per la promozione degli agriturismi di Cia-Agricoltori italiani.  "Gli agriturismi italiani -spiega Grillo- stanno avendo un trend positivo in tutte le stagioni, per fortuna. E anche a Ferragosto abbiamo il sold out. Le persone gradiscono passare le giornate negli agriturismi non solo per il cibo, ma per la possibilità vivere un'esperienza che va al di là della vacanza in sé. Quindi nelle nostre strutture trovano il prodotto, il territorio, il relax, la cucina naturale, l'esperienza di vivere a contatto con la natura", sottolinea. E gli agriturismi italiani sono sempre più strutture all'avanguardia, che uniscono tradizione e innovazione, promuovendo il made in Italy. "Molto spesso -spiega Grillo- sono aziende multifunzionali, quindi c'è lo spaccio aziendale per la vendita dei prodotti, la visita alle stalle, le coltivazioni. Non manca l'opportunità di fare sport, ad esempio andando a cavallo e fruendo di territori straordinari", sottolinea Grillo.  Territori straordinari che da Nord a Sud del Paese a Ferragosto sono pronti ad accogliere i turisti italiani e non solo, vista la crescente quota di stranieri che scelgono di trascorrere le loro vacanze nelle campagne del Belpaese.  "L'Italia nella sua lunghezza -ribadisce il presidente di Turismo Verde- offre un panorama, un 'giardino d'Italia e d'Europa' straordinario, con un'esperienza e una tradizione che va al di là di quello che normalmente si trova altrove". In conclusione, per Grillo, ciò che spinge sempre più turisti verso le strutture agrituristiche è la possibilità di "scappare dalla routine delle città visto che l'agriturismo garantisce relax, sicurezza di una tradizione culinaria del territorio, unendo prodotto, territorio e tradizioni di di famiglia". "Perché dietro un agriturismo c'è una famiglia che porta avanti le tradizioni del posto, incastonate in territori e panorami straordinari, sia al mare, in collina che in montagna", conclude.  ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Italia e SpaceX: esperimenti ASI a bordo delle missioni Starship per Marte

(Adnkronos) - L'Agenzia Spaziale Italiana (ASI) ha firmato un accordo senza precedenti con SpaceX, l'azienda aerospaziale di Elon Musk, per trasportare esperimenti italiani a bordo delle prime missioni commerciali di Starship destinate a sbarcare su Marte. Un'alleanza strategica che posiziona l'Italia come protagonista di primo piano nella nuova corsa al Pianeta Rosso. 
L'annuncio, dato dal presidente dell'ASI Teodoro Valente e dalla presidente e COO di SpaceX Gwynne Shotwell, ha confermato che l'ASI sarà il primo cliente a utilizzare la navicella di nuova generazione di SpaceX per carichi utili diretti su Marte. Questa collaborazione segna un passo decisivo per il contributo scientifico e tecnologico italiano, proiettando il Paese al centro dell'esplorazione interplanetaria. I carichi utili italiani, frutto di un'eccellenza scientifica riconosciuta a livello globale, includeranno una serie di esperimenti fondamentali per le future missioni umane su Marte. Tra questi spiccano un esperimento sulla crescita delle piante in ambienti spaziali, cruciale per lo sviluppo di sistemi di supporto vitale e agricoltura autonoma su altri pianeti, una stazione di monitoraggio meteorologico progettata per raccogliere dati preziosi sulle estreme condizioni atmosferiche marziane, e un sensore di radiazioni, essenziale per valutare i rischi per la salute degli astronauti durante il lungo viaggio di circa sei mesi e sulla superficie del pianeta. Questi strumenti sono stati concepiti per raccogliere dati scientifici sia durante la fase di volo interplanetario che, successivamente, una volta rilasciati sulla superficie marziana.  La portata dell'accordo è stata sottolineata anche dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy, e Autorità delegata alle Politiche spaziali e aerospaziali, Adolfo Urso. Il Ministro ha commentato con entusiasmo: “Il Made in Italy su Marte. Premiata la nostra strategia”. Le sue parole evidenziano come questa partnership non sia solo un traguardo scientifico, ma un riconoscimento della validità di una strategia nazionale che mira a rafforzare l'industria, valorizzare il talento italiano e consolidare la presenza del Paese nei grandi programmi spaziali internazionali. Questa intesa dimostra che l'Italia è pronta a competere non solo come partner industriale di fiducia, ma anche come protagonista scientifico, aprendo la strada a nuove opportunità che si allineano con la visione di un futuro in cui l'esplorazione dello spazio è sempre più accessibile e diversificata. L'accordo, tuttavia, pone anche l'accento sulla grande sfida che attende Starship. Sebbene la navicella sia progettata per trasportare carichi massicci e, a lungo termine, esseri umani su Marte, il programma di sviluppo di SpaceX è ancora in fase di test.  Recentemente, si è appreso che SpaceX ha accelerato i test in vista del decimo volo di Starship, con l'obiettivo di raggiungere l'orbita e dimostrare il rifornimento nello spazio, un passaggio cruciale per le missioni interplanetarie. Le previsioni di Elon Musk per una prima missione di Starship verso Marte restano ambiziose, ma la fiducia dell'ASI in questa tecnologia testimonia la convinzione che, nonostante le sfide, Starship rappresenti oggi il mezzo più promettente per trasportare grandi payload sul Pianeta Rosso.  Immagine di cover creata con il supporto di Gemini ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Take-Two, ricavi da record con il dominio incontrastato di GTA e Red Dead Redemption

(Adnkronos) - Take-Two Interactive, la società madre di colossi come Rockstar Games e 2K, ha annunciato risultati finanziari straordinari per il trimestre fiscale concluso a giugno 2025, confermando la sua posizione di assoluta leadership nel settore. I numeri parlano chiaro: ricavi GAAP per 1,50 miliardi di dollari, in netta crescita rispetto agli 1,34 miliardi dell'anno precedente, e prenotazioni nette per 1,42 miliardi di dollari (+17%), superando ampiamente le aspettative del mercato. 
A trainare questi numeri sono le vendite inarrestabili delle sue principali franchise, che continuano a crescere in un modo che ha pochi paragoni nell'industria. Grand Theft Auto, con vendite complessive che hanno superato i 455 milioni di copie, si conferma un fenomeno in continua espansione. A fare la parte del leone è l'intramontabile GTA V, che ha raggiunto e superato i 220 milioni di copie vendute in tutto il mondo, consolidando il suo status di prodotto di intrattenimento più venduto di sempre. Il successo di Take-Two non si esaurisce con le avventure a Los Santos. Anche la saga western di Red Dead Redemption continua la sua corsa, raggiungendo 104 milioni di copie totali, trainata da un Red Dead Redemption 2 che ha superato le 79 milioni di copie e si conferma come il gioco più venduto degli ultimi sette anni negli Stati Uniti in termini di ricavi in dollari.   Ottimi risultati anche per NBA 2K, ora a 162 milioni di copie totali, e per Borderlands, che si attesta a 94 milioni di copie. Tredici delle franchise di Take-Two hanno almeno un titolo con più di 5 milioni di copie vendute, un segno della profonda diversificazione del catalogo, che include titoli di successo come Bioshock, Max Payne, Mafia, Bully e Midnight Club. A commentare gli straordinari risultati è stato il CEO Strauss Zelnick, che ha dichiarato: “I nostri straordinari risultati del primo trimestre riflettono la domanda costante per le nostre franchise principali e la natura sempre più diversificata della nostra attività”. Zelnick ha inoltre annunciato un rialzo delle previsioni per le prenotazioni nette dell’anno fiscale 2026, portandole a 6,05-6,15 miliardi di dollari. L'entusiasmo di Zelnick è alimentato anche dalle prospettive per i prossimi mesi. Il CEO ha infatti sottolineato il ruolo cruciale che il futuro di alcune serie avrà sul business dell'azienda. "GTA Online ha beneficiato del lancio record del Trailer 2 di GTA VI e del pacchetto estivo Money Fronts, con un aumento dei nuovi account del 50% anno su anno", ha aggiunto, confermando il clamore mediatico e l'impatto diretto sul numero di giocatori attivi. L'attesa è ora tutta per i prossimi, grandi lanci. Zelnick ha infatti guardato al futuro con grande fiducia: “Guardiamo con enorme fiducia ai prossimi lanci: Mafia: The Old Country, NBA 2K26 e Borderlands 4”. Sebbene "Mafia: The Old Country" sia un titolo non ancora ufficializzato, l'accenno del CEO a un nuovo capitolo della saga ha riacceso le speranze dei fan, in attesa di un erede del fortunato Mafia: Definitive Edition.  Il futuro della compagnia appare quindi più luminoso che mai, con una community in fermento e l'attesa ormai alle stelle per il prossimo, epocale capitolo della saga di Grand Theft Auto . ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Mare, il bilancio di Goletta Verde: un punto inquinato ogni 80 km

(Adnkronos) - Nell’estate 2025, su 388 campionamenti effettuati nelle acque costiere e lacustri in 19 regioni, il 34% è risultato oltre i limiti di legge, cioè 1 campione su 3. In particolare, il 35% dei punti campionati con Goletta Verde è risultato inquinato o fortemente inquinato con una media di un punto ogni 80 km; per i bacini lacustri, il 30% dei punti campionati da Goletta dei Laghi è risultato oltre i limiti di legge. Questo il bilancio finale delle campagne estive di Legambiente, Goletta Verde e Goletta dei Laghi 2025. Anche quest’anno foci dei fiumi, canali e corsi d’acqua che sfociano a mare o nel lago si confermano punti critici: il 54% dei punti analizzati (101 su 188) è risultato inquinato o fortemente inquinato. Situazione migliore per i campioni prelevati direttamente in mare o nelle acque del lago, ossia in aree lontane da foci o scarichi, dove solo il 15% dei punti campionati è risultato oltre i limiti di legge (30 su 200). Al problema dell’inquinamento, si affianca quello della crisi climatica. Legambiente, rielaborando i dati forniti dalle immagini satellitari di Copernicus, ha calcolato che a giugno e luglio la temperatura media delle acque superficiali del Mediterraneo è stata di 25,4°C, la più calda dal 2016 ad oggi, collocandosi al primo posto nell’ultimo decennio, e superando i precedenti record del 2022 (media 25,2°C) e quello del 2024 (25,1°C) e i valori degli anni fino al 2021 che erano intorno ai 24,5°C. Un aumento sensibile di circa mezzo grado centigrado che mette a repentaglio la biodiversità marina e che amplifica gli eventi meteorologici più estremi, osserva Legambiente.   Di fronte al bilancio emerso da Goletta Verde e dei Laghi, l'associazione torna a ribadire "l’urgenza di approvare un piano nazionale per la tutela delle acque costiere e interne che abbia al centro una governance integrata su più livelli prevedendo piani di adattamento ai cambiamenti climatici;
più risorse economiche da destinare al servizio di depurazione per ammodernare gli impianti rispondendo ai più stringenti parametri per il trattamento e riuso delle acque reflue; più controlli da parte di Regioni, Arpa e Comuni sui punti critici e una migliore gestione delle acque interne". “Al governo - commenta Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente - chiediamo di definire e approvare al più presto un piano nazionale per la tutela di mare e laghi, investendo su innovazione e sostenibilità per ammodernare i sistemi di depurazione e per diffondere il riuso in agricoltura delle acque depurate. Sullo sviluppo delle rinnovabili in mare, dopo l’approvazione del decreto porti, è urgente stanziare le risorse economiche necessarie per infrastrutturare i due hub cantieristici di Taranto e di Augusta, che potranno garantire anche nuova occupazione green a due aree portuali che hanno sempre avuto a che fare con la logistica delle fonti fossili”. ---sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Amazon e SpaceX insieme per Kuiper

(Adnkronos) - Un razzo Falcon 9 di SpaceX si è alzato in volo l'11 agosto, portando con sé un carico utile di vitale importanza: 24 satelliti per il Progetto Kuiper di Amazon. Un evento che non è solo un traguardo tecnico per le due aziende, ma un'ulteriore conferma della maturità e delle nuove dinamiche che governano il mercato spaziale commerciale. Il decollo, avvenuto alle 14:35 ora italiana, segna la centesima missione dell'anno per SpaceX, un ritmo operativo che proietta l'azienda verso un nuovo record annuale. Il lancio ha superato le sfide dei giorni precedenti, con due rinvii a causa del maltempo. Ma il successo del volo ha riportato l'attenzione sull'ambizioso piano di Amazon: creare una vasta costellazione di satelliti in orbita terrestre bassa per fornire connettività internet ad alta velocità a livello globale, in diretta competizione con la rete Starlink di SpaceX. Il rapporto tra SpaceX e Amazon è emblematico del nuovo corso dell'industria spaziale. Sebbene il progetto Kuiper sia un concorrente diretto di Starlink, l'utilizzo dei razzi di Elon Musk per il lancio dei satelliti di Amazon sottolinea come l'efficienza e l'affidabilità di Falcon 9 lo rendano un servizio irrinunciabile anche per i rivali. Amazon ha comunque diversificato i suoi contratti, affidandosi anche a partner come United Launch Alliance (ULA) e Arianespace per le future missioni, ma l'apparente paradosso di questa sinergia racconta di un mercato sempre più guidato dalla logica commerciale. L'obiettivo di Amazon con Kuiper è ambizioso e si distingue dalla strategia del suo concorrente. L'azienda ha l'autorizzazione per dispiegare oltre 3.200 satelliti e punta a integrare il servizio internet con il suo vasto ecosistema, in particolare con il network di cloud computing Amazon Web Services (AWS). Questo approccio mirato non si rivolge solo ai consumatori finali, ma punta a offrire soluzioni di connettività globali per grandi imprese e governi, sfruttando l'infrastruttura già esistente di AWS come punto di forza. Il lancio di questi 24 satelliti porta Kuiper un passo più vicino alla sua capacità operativa iniziale, prevista nei prossimi anni. Questo evento è un tassello fondamentale in un settore in forte espansione, che va oltre il confronto tra i due giganti. Altri attori come Eutelsat (con la sua rete OneWeb) si stanno consolidando con un focus sui servizi B2B, mentre nuove aziende come Telesat e Viasat sono pronte a farsi strada. 
Il ritmo operativo di SpaceX nel 2025, con 100 missioni già completate (il 70% delle quali dedicate al dispiegamento di Starlink, che ha superato gli 8.100 satelliti operativi), dimostra la maturità di un'industria in cui la velocità di esecuzione è un fattore competitivo determinante. Per Amazon, questo lancio è una tappa cruciale per l'espansione nel mercato dell'internet satellitare, con miliardi di dollari in investimenti e la chiara ambizione di giocare un ruolo da protagonista nella connettività del futuro. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Einstein Telescope in Sardegna: INGV per la candidatura di Sos Enattos

(Adnkronos) - Un'occasione storica per la scienza italiana e per la crescita di un intero territorio. Con questo spirito l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha annunciato la sua attiva partecipazione alla promozione della candidatura del sito minerario di Sos Enattos, in Sardegna, a ospitare l'Einstein Telescope (ET), la futura infrastruttura europea per lo studio delle onde gravitazionali. L'INGV, in collaborazione con la Regione Sardegna, ha inaugurato due punti informativi strategici a Lula e Nuoro, con l'obiettivo di coinvolgere e sensibilizzare la comunità locale sul valore di un progetto che unisce ricerca d'avanguardia e sviluppo territoriale. 
L'Einstein Telescope non è solo un'infrastruttura, ma un vero e proprio salto evolutivo nel campo dell'astrofisica, un rivelatore di terza generazione con una sensibilità decine di volte superiore a quella degli attuali interferometri come LIGO e Virgo. Progettato come un immenso triangolo sotterraneo, con bracci da 10 km ciascuno, il suo scopo è quello di captare le più deboli increspature dello spaziotempo, le onde gravitazionali, generate da eventi cosmici lontanissimi e mai osservati prima. Potrebbe svelare i segreti della materia oscura, dell'energia oscura e persino fornirci un'immagine del cosmo nel suo "periodo oscuro". La candidatura di Sos Enattos è stata avanzata dal Governo italiano, con il Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR) capofila, e sostenuta da una solida partnership di enti scientifici come l'INAF, l'INFN e l'INGV, oltre che dalle Università di Cagliari e Sassari. L'Italia si trova ora in competizione diretta con un'altra candidatura europea, quella del sito dell'Euregio Meuse-Rhine, al confine tra Belgio, Germania e Paesi Bassi. La decisione finale, che si preannuncia imminente, sancirà non solo la sede di un'infrastruttura scientifica, ma il futuro di un'intera regione. Ma cosa rende il sito sardo così speciale? L'ex miniera di piombo e zinco di Sos Enattos è un luogo ideale grazie a condizioni ambientali uniche. Si tratta di un'area a bassissimo rumore sismico e lontana da fonti di inquinamento acustico, due fattori cruciali per uno strumento così sensibile. La stabilità della roccia e la presenza di tunnel sotterranei preesistenti potrebbero inoltre abbattere significativamente i costi e i tempi di costruzione. Gli info point di Lula e Nuoro, con il grande spazio espositivo permanente, rappresentano il cuore di una campagna di divulgazione che mira a unire la scienza alla vita quotidiana. "Come INGV siamo molto contenti di questa iniziativa e metteremo a disposizione le nostre migliori competenze scientifiche e divulgative", ha dichiarato Fabio Florindo, Presidente dell'INGV. "Gli info point e lo spazio espositivo rappresentano un'occasione preziosa per condividere con la comunità il valore di un progetto che unisce ricerca d'avanguardia e crescita per il territorio". Il progetto Einstein Telescope è un ponte verso una nuova era della conoscenza, un'ambizione che, se realizzata in Sardegna, offrirebbe non solo opportunità economiche e di sviluppo, ma anche la possibilità per l'Italia di guidare la prossima frontiera dell'esplorazione del cosmo, confermando ancora una volta il suo ruolo di eccellenza nel panorama scientifico internazionale. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)