L'estate e l'alimentazione dei bambini, dai pediatri Bambino Gesù i consigli a tavola

(Adnkronos) - Tempo d'estate, tempo di relax ma anche di caldo e afa. "Proporre ai più piccoli un'alimentazione adeguata rappresenta anche in questo periodo un importante obbiettivo da seguire per far sì che le vacanze siano davvero un momento di riposo ma anche di benessere per tutti, non perdendo le buone abitudini sperimentate durante il periodo scolastico e se mai migliorandole, con una maggiore varietà di cibi freschi e ricchi di acqua. L'estate, infatti, che per i ragazzi significa principalmente vacanza, è sempre accompagnata da un grande caldo che spesso causa cambiamenti non sempre salutari nell'alimentazione dei bambini e dei ragazzi. Se infatti per i piccoli lattanti il caldo comporta spesso riduzione dell'appetito e relative ansie familiari, per i bambini in età prescolare e scolare aumenta la voglia di fresche bevande colorate e zuccherate; questo spesso si associa a variazione del ritmo del sonno, rifiuto anche maggiore del solito della colazione, frutta e verdura sempre piuttosto limitate e un consumo elevato di gelati". A fare il punto sono i pediatri dell'ospedale Bambino Gesù di Roma.  Per fare in modo che il periodo estivo sia un vero periodo di riposo e relax, per tutta la famiglia, è necessario ricordare alcune semplici regole: 
Bambino piccolo di età inferiore a 2 anni. "Il caldo comporta una riduzione di appetito in tutte le età, quindi anche nei bambini di età inferiore ai 2 anni. In questo periodo - ricordano i pediatri - la cosa più importante è assumere liquidi; continuare, se possibile l’allattamento materno, che copre tutti i suoi fabbisogni sino a 6 mesi; se invece il bambino è allattato con biberon e lo rifiuta un po’ potrà essere utile proporre il latte artificiale quasi freddo, magari macchiato con un po' d'orzo, se ha più di 6 mesi, o un fresco yogurt, adatto alla sua età; Il bambino piccolo ha già dalla nascita dei suoi ritmi di alimentazione e di crescita, variabili da soggetto a soggetto; quindi, se nel periodo estivo rifiuta maggiormente la "pappa" bisogna continuare a proporgli un pasto completo senza forzarlo. Proporre giornalmente brodo vegetale costituito da un’unica verdura, di tipo e colore diverso ogni giorno e proposto a temperatura più bassa può incuriosire il bambino e permette una miglior accettazione; se il bambino, poi, mangia ma non finisce la porzione non preoccuparsi e non forzarlo mai a finire tutto". "Dopo l’anno la proposta di piatti vicini a quelli preparati in famiglia può essere una soluzione, ricordando sempre di proporre piatti senza aggiunta di sale e zuccheri semplici, preferendo sempre una cottura a vapore - consigliano - Tra i 2 e i 4 anni tutti i bambini passano per la cosiddetta 'fase del no', in cui rifiutano anche alimenti a cui erano perfettamente abituati e questo in estate può accentuarsi. Bisogna continuare a proporre un'alimentazione varia, ricca in frutta e verdura, possibilmente presentata in piccole porzioni sistemate in piatti grandi, su tavole ben preparate in cui il colore impreziosisce la tavola". "La presenza in frigorifero e poi la proposta di piatti con frutta e verdura di colori diversi (bianco come finocchio, mela o pera;, arancione come melone, carota o pesca; rosso come pomodoro e ciliegia; verde come kiwi, zucchine o fagiolini; viola come melanzana, fichi o prugne) permette di preparare tavole allegre e stimolanti, risvegliare l’appetito dei bambini e assumere anche in estate nutrienti essenziali per il benessere nostro e dei bambini", proseguono gli esperti I bambini più grandi la sera restano svegli fino a tardi e conseguentemente la mattina, svegliandosi più tardi, saltano la colazione. "Non bisogna abbandonare l'abitudine alla prima colazione (magari ritardandola un po', tra le ore 8 e le 9) e se la mattina il bambino non ha proprio fame la preparazione di un bel tavolo con ad esempio l latte, yogurt, prodotti da forno, marmellate o frutta può far cambiare idea e permette di iniziare la giornata con il giuso carburante. La sperimentazione inoltre di colazioni salate (pane, pomodoro, ricotta, prosciutto) può essere un buon modo per variare e non abbandonare una sana abitudine. Ci si disseta con l'acqua - osservano i pediatri - Durante l'arco della giornata il caldo porta ad avere sete ma spesso i nostri bambini ricercano come risposta bevande gassate, zuccherate che favoriscono l’aumento di peso senza soddisfare la sete. Fondamentale è sempre avere acqua fresca non gelata a disposizione, magari con aggiunta di mezzo limone in una bottiglia da 1,5 di acqua". "Meglio evitare aranciate e bibite a base di cola, che non dissetano a causa dell'alta concentrazione di zuccheri. Inoltre, la caffeina nelle bibite cola può causare disidratazione, non ideale per chi trascorre giornate sotto il sole. Per quanto riguarda il the, meglio orientarsi su quelli fatti in casa con poco zucchero e tanto succo di limone. Il the verde, ricco di antiossidanti, è una scelta eccellente e spesso non necessita di zucchero aggiunto. Da evitare quello confezionato troppo ricco di zucchero - si legge nel focus - Il rifiuto dei pasti principali e la sostituzione con spuntini ogni ora. Di fronte al rifiuto di alimenti cotti e caldi come carne o pesce non bisogna preoccuparsi subito e ricorrere ad alimenti precotti o impanati pur di farlo mangiare e neppure lasciare che apra il frigorifero a ogni momento, ma preferire alimenti freddi e semplici". "Un'alimentazione corretta prevede sempre una distribuzione in 3 pasti principali e 2 spuntini; inoltre nell'arco di una settimana un consumo di carne, pesce e legumi almeno 2-3 volte; Formaggi, affettati e uovo 1-2 volte. Importante anche in estate non dimenticare i legumi, proposti, ad esempio, in insalatone associate a vari tipi di verdure: piatto colorato, stimolante e salutare che se associato a pane o pasta o riso o cous cous può diventare un ottimo pasto per tutta la famiglia, magari concluso con una bella e fresca macedonia", consigliano i pediatri.  
Il problema merenda. "Una corretta alimentazione a tutte le età prevede uno spuntino mattutino e una merenda pomeridiana vari, preferibilmente a base di frutta; la preferenza per la frutta e ancor più per la verdura sono sempre uno dei problemi maggiori per i nostri bambini; in estate la maggiore varietà di tali alimenti porta alcuni di loro a mangiarne di più, mentre per altri rimangono un tabù e quindi abbondano panini, pizza, gelati, snack con forte impatto sull’aumento di peso. La prima indicazione - obiettano - deve essere sempre la varietà: nessun alimento va demonizzato ma ogni giorno bisogna variare. Se il bambino poi ha difficoltà con alcuni alimenti è necessario svuotare il frigorifero di tanti prodotti confezionati e/o precotti per riempirlo di frutta e verdura molto colorati, prepara belle macedonie da offrire come spuntino al bambino e ai suoi amici sempre giocando sui colori e sulle preparazioni, ad esempio spiedini e ghiaccioli di frutta fatti in casa. In questo modo l'estate servirà a farlo avvicinare a questi alimenti". In estate, infine, "tutti abbiamo la voglia di un buon gelato che spesso rappresenta la 'dolce fine' di una cena o di una breve passeggiata: il gelato è un ottimo alimento anche per i bambini e come tale va considerato secondo il suo apporto calorico, diverso secondo il tipo che si mangia; se il bambino è in sovrappeso è consigliato prendere il gelato alla frutta. Quando è in previsto un dopo cena, cercare di metterlo alla fine di una buona ora di passeggiata: si gusterà meglio e aiuterà il bambino a crescere in modo corretto e sano", concludono i pediatri del Bambino Gesù.  ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Salute, esercizio fisico può rallentare invecchiamento: ecco come

(Adnkronos) - C'è un'età anagrafica e un'età che non è dettata dagli anni che passano ma da un altro orologio: quello delle cellule, o meglio dei geni. Gli scienziati lo chiamano invecchiamento epigenetico: si riferisce ai cambiamenti nel Dna corporeo che riflettono la velocità con cui una persona invecchia a livello molecolare. A differenza dell'età cronologica, che conta semplicemente il numero di anni vissuti, l'invecchiamento epigenetico fornisce un quadro più accurato del funzionamento delle cellule e dei tessuti dell'organismo. Questo processo è influenzato da vari fattori, tra cui lo stile di vita. Ma esiste un modo per frenare almeno le lancette dell'invecchiamento epigenetico? A quanto pare sì. Basta essere disposti a fare un po' di fatica. Secondo un team di scienziati, infatti, l'esercizio fisico può rallentare questo processo. I ricercatori, guidati da Takuji Kawamura della Tohoku University in Giappone, hanno esaminato le prove esistenti, provenienti da studi scientifici che dimostrano come l'esercizio fisico regolare, l'attività fisica e il fitness possano influenzare l'invecchiamento epigenetico e potenzialmente invertirlo, offrendo un "modo promettente" per prolungare la durata della salute e migliorare la salute a lungo termine. L'analisi evidenzia che - mentre l'attività fisica generale, come camminare o svolgere le faccende domestiche, offre benefici per la salute - delle routine di allenamento strutturate, pianificate, ripetitive e mirate sembrano avere effetti più forti sul rallentamento dell'invecchiamento epigenetico. Anche la forma fisica, in particolare un'elevata capacità cardiorespiratoria, è strettamente associata a un invecchiamento epigenetico più lento. Gli autori discutono i risultati chiave di studi condotti sia sull'uomo che sugli animali. Nei topi, l'allenamento endurance e di resistenza ha ridotto i cambiamenti molecolari legati all'età nel tessuto muscolare. Negli esseri umani, interventi di esercizio fisico di più settimane hanno dimostrato riduzioni dei marcatori biologici dell'età nel sangue e nel muscolo scheletrico. Uno studio ha rilevato che le donne sedentarie di mezza età hanno ridotto la loro età epigenetica di due anni dopo sole 8 settimane di allenamento combinato aerobico e di forza. Un altro studio ha dimostrato che gli uomini anziani con livelli di assorbimento di ossigeno più elevati, indicatore chiave della forma cardiovascolare, presentavano un invecchiamento epigenetico significativamente più lento. "Questi risultati suggeriscono che il mantenimento della forma fisica ritarda l'invecchiamento epigenetico in diversi organi e supportano l'idea che l'esercizio fisico come geroprotettore conferisca benefici a vari organi", è il messaggio. La ricerca esamina anche quali organi beneficiano maggiormente dell'esercizio fisico. Sebbene il muscolo scheletrico sia stato al centro dell'attenzione, nuove prove dimostrano che un allenamento fisico regolare può anche rallentare l'invecchiamento di cuore, fegato, tessuto adiposo e persino intestino. Inoltre, è stato riscontrato che gli atleti olimpici presentano un invecchiamento epigenetico più lento rispetto ai non atleti, il che suggerisce che un'attività fisica intensa e a lungo termine possa avere effetti anti-invecchiamento duraturi. Gli autori auspicano ora ulteriori ricerche per comprendere perché alcuni individui rispondono più efficacemente all'esercizio fisico rispetto ad altri e come diversi tipi di allenamento influenzino l'invecchiamento dei vari organi. Sottolineano anche l'importanza di sviluppare programmi di allenamento personalizzati per massimizzare i benefici anti-aging. Nel complesso - è la conclusione - i risultati supportano la crescente consapevolezza che mantenere una buona forma fisica non è solo essenziale per la salute quotidiana, ma può anche rappresentare uno degli strumenti più efficaci per rallentare il processo di invecchiamento interno dell'organismo. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Perplexity contro Google, offerti 34,5 miliardi per Chrome

(Adnkronos) - Con una mossa audace e inattesa, la startup di Intelligenza Artificiale Perplexity ha lanciato un'offerta non sollecitata di 34,5 miliardi di dollari per l'acquisizione di Google Chrome, il browser che detiene una quota di mercato superiore al 65%. La notizia, riportata in esclusiva da autorevoli fonti come il Wall Street Journal e Bloomberg, ha subito suscitato clamore, specialmente perché la cifra offerta supera di quasi il doppio l'attuale valutazione di Perplexity, ferma a circa 18 miliardi di dollari. L'iniziativa non è del tutto nuova. Già nei mesi scorsi, Perplexity aveva espresso l'intenzione di acquisire Chrome qualora Google fosse stata costretta a cederlo a causa delle indagini antitrust. Uno scenario che vede anche l'interesse di OpenAI, un altro peso massimo dell'IA, a dimostrazione di quanto un browser di punta sia considerato un asset strategico cruciale nella nuova era tecnologica. L'offerta di Perplexity, seppur formalmente presentata, è vista dagli analisti più come una sfida simbolica che come una trattativa realistica. Google, infatti, non ha mai mostrato alcuna intenzione di vendere Chrome, un prodotto strettamente integrato con il suo vasto ecosistema e fondamentale per il suo dominio nel settore della ricerca online. Nonostante ciò, la pressione del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti è forte. L'indagine antitrust, che accusa Google di aver soffocato la concorrenza con pratiche monopolistiche, potrebbe teoricamente portare a una dismissione forzata del browser. Ed è proprio su questo fragile scenario che Perplexity ha scelto di agire. 
Dmitry Shevelenko, Chief Business Officer di Perplexity, ha dichiarato a Bloomberg che "fondi d’investimento di primo piano hanno garantito copertura finanziaria totale" per l'operazione. In caso di successo, la startup si impegna inoltre a iniettare oltre 3 miliardi di dollari in Chrome e Chromium entro due anni, una promessa che mira a rendere il browser ancora più competitivo. Il vero significato di questa offerta va ben oltre il suo valore economico. Perplexity, nota per il suo motore di ricerca basato sull'Intelligenza Artificiale e per il suo browser sperimentale Comet, mira ad affermarsi come la "nuova Google". Per farlo, ha bisogno di superare l'ostacolo più grande: il controllo del "front-end" di internet, il browser stesso. Acquisire Chrome le darebbe l'accesso a una base di utenti vastissima, fornendole un canale diretto per integrare la propria tecnologia AI e sfidare frontalmente l'ecosistema di Mountain View. All'inizio del 2024, Perplexity aveva provato a mettere le mani su TikTok, un'altra piattaforma ad alto traffico. Sebbene la vendita di TikTok fosse motivata da pressioni normative, il tentativo su Chrome, pur con un successo improbabile, dimostra ancora una volta l'intenzione di Perplexity di scalare rapidamente la catena del valore e di puntare a strumenti chiave per la sua visione di un internet guidato dall'intelligenza artificiale, nel momento in cui i giganti del web appaiono più vulnerabili. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


La Cina ha lanciato un nuovo gruppo di satelliti per l'internet nazionale

(Adnkronos) - La Cina ha compiuto un altro passo significativo nella sua ambiziosa strategia per il dominio dello spazio. Dalla base di lancio di Wenchang, situata nella provincia insulare di Hainan, un potente razzo vettore Long March-5B ha portato con successo in orbita un nuovo gruppo di satelliti per la costellazione internet nazionale. Stando a quanto riportato dall'agenzia di stampa cinese Xinhua, l'operazione, avvenuta alle 14:43 ora di Pechino, è la più recente di una serie di missioni che puntano a un obiettivo chiaro: fornire connettività globale e stabilire un'infrastruttura spaziale indipendente. Questo gruppo di satelliti è l'ottavo del suo genere destinato a costituire la costellazione internet nazionale, un progetto di vasta portata noto come Guowang ("Rete Nazionale"). La missione ha evidenziato l'efficienza e la maturità del programma spaziale cinese, rappresentando la 588ª missione di successo per la serie di razzi Long March. Il lancio è stato eseguito utilizzando il razzo vettore Long March-5B, il più potente razzo cinese per carichi pesanti, in grado di trasportare grandi payload in orbita terrestre bassa. A bordo del razzo, una piattaforma superiore Yuanzheng-2 (Expedition-2) ha avuto il compito di dispiegare i satelliti con precisione nella loro orbita prestabilita. La scelta della base di Wenchang non è casuale: la sua posizione costiera sull'isola di Hainan permette di sfruttare al meglio la velocità di rotazione della Terra, massimizzando l'efficienza dei lanci verso le orbite equatoriali. Il progetto Guowang è una risposta diretta alla crescente competizione nel settore dell'internet satellitare, attualmente dominato da attori occidentali come Starlink di SpaceX. La Cina sta investendo ingenti risorse per creare una rete parallela e indipendente, con l'obiettivo di fornire servizi di connettività in tutto il mondo, riducendo la dipendenza da infrastrutture controllate da altre nazioni e consolidando la propria influenza tecnologica e geopolitica. La capacità di un Paese di sviluppare e mantenere una propria rete di comunicazioni spaziali è diventata un indicatore chiave della sua sovranità tecnologica. Questo ultimo lancio non è solo una dimostrazione di forza ingegneristica, ma anche un chiaro segnale delle ambizioni a lungo termine della Cina.  Crediti immagine di cover (Xinhua/Guo Cheng) ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


MIT: il calo dei costi del fotovoltaico non è solo per il silicio

(Adnkronos) - Il costo dei pannelli solari è crollato di oltre il 99% dagli anni '70, un risultato che ha reso l'energia solare un pilastro fondamentale nella transizione energetica globale.  Ma quali sono i fattori che hanno reso possibile questa rivoluzione? Una nuova ricerca del Massachusetts Institute of Technology (MIT) ha analizzato in profondità le dinamiche di questa drastica riduzione dei prezzi, rivelando una verità sorprendente: il merito non è solo delle innovazioni interne al settore, ma di un'intricata rete di avanzamenti tecnologici provenienti da un'ampia varietà di industrie, insospettabili e diversificate. Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica
PLOS ONE
, ha utilizzato una metodologia innovativa che combina modelli matematici quantitativi con un'analisi qualitativa dettagliata. Questa ricerca, finanziata dal Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti, ha permesso di risalire a ben 81 innovazioni uniche che hanno contribuito a ridurre i costi dei sistemi fotovoltaici a partire dal 1970. I risultati della ricerca del MIT mostrano chiaramente come i progressi chiave non siano nati solo nel settore solare. "I nostri risultati mostrano quanto sia intricato il processo di miglioramento dei costi, e quanto gli avanzamenti scientifici e ingegneristici, spesso a un livello molto basilare, siano al centro di queste riduzioni", ha spiegato la professoressa Jessika Trancik, autrice senior dello studio e docente presso l'Institute for Data, Systems, and Society del MIT. "Molta conoscenza è stata attinta da diversi domini e industrie, e questa rete di conoscenza è ciò che fa migliorare queste tecnologie". Gli autori dello studio, tra cui i co-lead Goksin Kavlak e Magdalena Klemun, hanno identificato contributi cruciali provenienti dall'industria dei semiconduttori, dalla metallurgia, dalla produzione del vetro, dalle trivellazioni di petrolio e gas, e persino da processi costruttivi e normative legali. Ad esempio, una tecnica di taglio del silicio con filo, introdotta negli anni '80, ha contribuito in modo determinante a ridurre gli sprechi e ad aumentare la produttività. Un aspetto fondamentale emerso dalla ricerca è la distinzione tra i costi dei moduli fotovoltaici e i cosiddetti costi BOS (Balance-of-System), che includono componenti come sistemi di montaggio, inverter e cablaggi, ma anche "tecnologie soft", ovvero elementi non fisici come le procedure burocratiche di autorizzazione. "Esaminando le innovazioni sia a livello BOS che all'interno dei moduli, identifichiamo i diversi tipi di innovazioni che sono emersi in queste due parti della tecnologia fotovoltaica", ha affermato Kavlak. I costi BOS, che dipendono da fattori locali e procedure burocratiche, sono stati meno influenzati dall'innovazione rispetto all'hardware. "Spesso si tratta di ritardi. Il tempo è denaro, e se si verificano ritardi nei cantieri e processi imprevedibili, ciò influisce su questi costi", ha precisato la professoressa Trancik. Questa intuizione è di grande attualità, con le politiche di diversi paesi che si stanno muovendo per automatizzare le procedure di autorizzazione. Strumenti software che validano automaticamente la conformità dei progetti, come il "SolarAPP+" negli Stati Uniti, sono un esempio concreto di come la riduzione dei "soft costs" stia diventando una priorità per accelerare la diffusione del fotovoltaico. In prospettiva, i ricercatori sottolineano il ruolo crescente di tecnologie digitali come l'intelligenza artificiale e la robotica, che stanno già ottimizzando la disposizione dei pannelli e l'installazione automatizzata nei grandi impianti, contribuendo a un'ulteriore riduzione dei costi e a un miglioramento della qualità. "In termini di trasferimenti di conoscenza, ciò che abbiamo visto finora nel fotovoltaico potrebbe essere solo l'inizio", ha concluso Klemun, indicando come il futuro delle energie rinnovabili sarà sempre più plasmato da una fusione di competenze e tecnologie provenienti da ogni settore. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Turismo, Debellini (Th Group): "No allarmismi, settore è traino dell’economia italiana"

(Adnkronos) - "Si sa che agosto è un mese adatto alle discussioni. Ed è altrettanto noto che 'good news no news', come si dice, e cioè che le comunicazioni negative o terrorizzanti trovino più spazio nei media di quelle più positive o rassicuranti, o vere; si prendono alcuni spunti, magari davvero negativi o incerti, e li si trascina in una valenza assoluta. La realtà è diversa, e la si potrà chiarire solo alla fine. Per ora, intanto, per quanto ci riguarda, Th Group segna un +13% sul prodotto estate, ed è vero che magari genericamente si fanno più vacanze con meno giorni". Lo dice, in un’anticipazione ad Adnkronos/Labitalia di un’intervista che sarà pubblicata domani sul Sussidiario.net, Graziano Debellini, presidente di Th Group, leader nel segmento montagna leisure. "Molte destinazioni - avverte - dovrebbero anche rivedere le proprie prospettive, rimodulando l’offerta, ma per tutti c’è bisogno di dialogo, di rispetto. L’informazione non può basarsi solo sulle sensazioni di chi arriva su una spiaggia nel giorno sbagliato, vede qualche ombrellone chiuso e lancia l’allarme crisi". "Credo che il turismo dia fastidio - sostiene - perché recentemente è tornato alla ribalta in quanto settore traino dell’economia italiana. Così ogni pretesto viene sfruttato per tacciarlo d’essere un segmento produttivo che si basa sul non-necessario, con impieghi da stipendi bassi e pochi ascensori sociali. Magari qualche neo c’è davvero, in certi casi, ma non si può pretendere che solo il turismo debba essere sempre e comunque perfetto, e cedere ai luoghi comuni". "Tra l’altro, sono ormai numerosi gli studi che invertono la credenza del non-obbligo del turismo: la valenza di una vacanza nell’arco lavorativo annuale è considerata oggi indispensabile per un vivere e lavorare armonioso, produttivo e soddisfacente", evidenzia Debellini. Per il presidente di Th Group, poi, "bisognerà coniugare sempre di più i fattori storici del nostro Paese con l’innovazione". "Mi spiego: l’Ia da sola non può bastare. Occorre fondere investimenti, innovazione e piattaforme gestionali senza speculazioni. Chi non rispetta tutto questo finisce col tradire il nostro Paese", chiarisce. E fa un esempio: "La recente uscita di Henri Giscard D’Estaing dal Club Med, dopo 22 anni (decisione indotta dall’azionista di riferimento, il fondo cinese Fosun Tourism Group), lui che ne fu l’inventore, parla chiaro. Henri mi ha inviato un messaggio eloquente: 'Al di là dei nostri successi operativi, l’allineamento dell’azionariato sul lungo termine e i valori dell’impresa sono essenziali. Non è più il caso per il Club Med'. Oggi ci si chiede cosa diventerà il Med senza chi lo inventò. Credo che i fondi dovrebbero ‘studiare’ e aiutare i modelli di riferimento, e non depredare". ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Estate, dermatologo: "Follia ustioni solari sui social, rischi enormi per la salute"

(Adnkronos) - L'abbronzatura selvaggia, diventata una moda 'social' in questa rovente estate, "fino a scottarsi la pelle è pura follia, perché espone a enormi rischi per la salute a breve, medio e lungo termine. Si inizia con rossore, bruciore e dolore acutissimo, poi si va incontro alla formazione di bolle, infezioni e cicatrici. Non solo, le ustioni nel tempo aumentano del 100 per cento la probabilità di sviluppare un tumore della pelle". Così all'Adnkronos Salute Giuseppe Argenziano, past president della Società italiana di dermatologia e malattie sessualmente trasmesse (Sidemast), mette in guardia sulle conseguenze del nuovo trend #sunburnttanlines, gara che sui social finora ha totalizzato oltre 200 milioni di views in tutto il mondo (soprattutto su TikTok), nonostante i moniti di medici ed esperti sulla pericolosità di un'esposizione prolungata e senza protezione ai raggi solari. Da qui l'appello di Argenziano, soprattutto ai giovani: "Guai ad emulare chi mostra con orgoglio i segni di scottature solari evidenti, chi fa a gara per ustionarsi di più", avverte. "E' un comportamento scriteriato - prosegue - perché mette a rischio la salute in cambio di visibilità e consenso virtuale". E come tutte le sfide estreme trasmette messaggi pericolosi. "Si produce un gran numero di visualizzazione social e tutto questo non è normale". Le ustioni, ricorda Argenziano, "sono il principale fattore di rischio per la formazione dei tumori della pelle, primo fra tutti il melanoma che, se diagnosticato in tempo, si cura. Altrimenti - avverte l'esperto - porta metastasi. La recidiva, poi, peggiora molto la prognosi, per cui oltre alla cute il tumore aggredisce anche fegato, cervello, ossa e polmoni". Oltre al "cancro killer", le cui diagnosi sono state 12.941 nel 2024 (secondo 'I numeri del cancro' di Aiom e Airtum), "le forti scottature" preparano il terreno "al carcinoma basocellulare, la forma più comune di cancro della pelle che cresce lentamente ma molto di rado forma metastasi - sottolinea l'esperto - e al carcinoma squamocellulare che uccide nel 2-5% dei casi".  Anziché mostrare i segni delle ustioni, "è bene preparare la pelle adeguatamente prima di esporsi al sole". L'abbronzatura deve essere "graduale", ma per raggiungere questo obiettivo "occorre proteggersi con filtri solari adatti al proprio fototipo, evitare i raggi solari tra le 11 e le 16, indossare maglietta, cappello e occhiali se si sta sotto il sole tutto il giorno", conclude.  ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


In gabbia sotto il sole, a Lecco salvati 10 cuccioli di pitbull amstaff

(Adnkronos) - Dieci cuccioli, ancora non microchippati, dell’età apparente di circa un mese, stipati in una gabbia metallica quadrata di 1 metro di lato, collegata a una cuccia in legno, inadeguata ad ospitarli tutti. Si trovavano in forte stato di disidratazione e deperimento, in mezzo ai loro escrementi, sul balcone di una abitazione del Lecchese (Calolziocorte), sotto un sole cocente e una temperatura di almeno 34 gradi. Per dissetarsi una sola ciotola, contenente acqua putrida. Facile immaginare che in quella situazione non sarebbero sopravvissuti a lungo. A trarre in salvo questi cani i veterinari di Ats Brianza a seguito di una ispezione congiunta con i Carabinieri Forestali del Nucleo di Lecco. Insieme a questi cuccioli, di razza pitbull/amstaff, nell’abitazione c’era anche un maschio, in buone condizioni, tenuto libero sul terrazzo, e una femmina, la mamma, denutrita, ai limiti della sopravvivenza, con altre problematiche evidenti, rivelatrici di uno stato fortemente debilitato, sul corpo e sul muso. “Gli animali – dichiarano le veterinarie del Servizio Igiene Urbana Veterinaria di Ats Brianza dottoresse Antonella Fiore e Virna Cavalli – manifestavano chiari segni di stress e sofferenza. Cuccioli di poche settimane di vita, ancora fragili, esposti senza protezione alcuna ai forti raggi solari di questo periodo, respiravano con fatica, con ansimazione accentuata e continui lamenti. Si trovavano in una situazione oggettiva di imminente rischio di vita”. Proprio per il precario stato di detenzione in cui gli occupanti dell’abitazione tenevano i cani, e per scongiurare conseguenze ancora più gravi se non irrimediabili sulla loro salute, è stato disposto il loro sequestro. Il fatto è stato immediatamente segnalato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecco. Le ipotesi di reato sono quelle di maltrattamento di animali e abbandono di animali. “Lasciare i cani sul balcone per intere giornate, denutriti e sporchi, sia al gelo d’inverno che sotto il sole cocente in estate – dichiara il dottor Diego Perego, Dirigente del Dipartimento Veterinario e Sicurezza degli Alimenti di Origine Animale – purtroppo è una pessima abitudine, che ancora alcune persone irresponsabili praticano. Questi comportamenti configurano violazioni di legge di natura penale, che devono essere perseguite severamente. Anche la collaborazione dei cittadini può essere preziosa nel segnalarci queste situazioni di assoluta inciviltà”. ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Mossa a sorpresa di Musk: Grok 4 di xAI diventa gratuito

(Adnkronos) - xAI, la startup di Elon Musk, ha reso il suo modello di punta, Grok 4, liberamente accessibile e completamente gratuito per tutti, in ogni angolo del mondo. La decisione segna una chiara inversione di marcia rispetto ai modelli di abbonamento esclusivi e posiziona xAI come un concorrente diretto e aggressivo nei confronti di colossi come Google e OpenAI. L'accesso al nuovo modello è stato abilitato per tutti gli utenti, anche per coloro che utilizzano un account gratuito, sia tramite interfaccia web che attraverso le applicazioni mobile. L'unica limitazione prevista per gli utenti free è un tetto "generoso" di 10 query ogni due ore, con reset automatico, un approccio che mira a catturare una vasta base di utenti senza sacrificare la sostenibilità del servizio. La versione più potente e avanzata, Grok 4 Heavy, resta invece un'esclusiva per gli abbonati che scelgono la formula SuperGrok Heavy da 300 dollari al mese. La mossa di xAI arriva in un momento di grande fermento per il mercato dell'IA generativa. Mentre altri attori come OpenAI, Google e Anthropic consolidano la propria posizione, la decisione di Musk di rendere Grok 4 accessibile gratuitamente è vista come un attacco diretto, destinato a scuotere gli equilibri esistenti. L'obiettivo è chiaro: attrarre un numero massiccio di utenti e alimentare la piattaforma con un flusso costante di interazioni, fondamentale per l'addestramento futuro dei modelli. Il modello di business scelto per sostenere questa operazione è altrettanto innovativo quanto controverso: la pubblicità. Come confermato nei giorni scorsi, le risposte del chatbot integreranno annunci pubblicitari. Insieme alle sottoscrizioni degli abbonamenti premium, questa nuova fonte di ricavi consentirà a xAI di mantenere operativa la sua infrastruttura e di proseguire nel processo di addestramento, senza doversi affidare esclusivamente a ricavi diretti dagli utenti. Le potenzialità di Grok, secondo Musk, vanno ben oltre la semplice interazione testuale. L'imprenditore ha prospettato un futuro non troppo lontano in cui il modello potrà essere impiegato per compiti altamente creativi, come la creazione di videogiochi. Un'evoluzione che si affianca ad altre funzionalità già dimostrate, come la capacità di "
riportare in vita vecchie foto (e persone scomparse)
", un'applicazione che ha già destato grande interesse. La mossa di xAI non è quindi solo una reazione alla competizione, ma un'affermazione decisa di una visione che punta a rendere l'intelligenza artificiale uno strumento ubiquo e accessibile, con un modello di business che potrebbe riscrivere le regole del gioco e spingere altre realtà del settore a percorrere la stessa strada. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


White Rhino, il robot quadrupede che ha stabilito il record mondiale di velocità

(Adnkronos) - La Zhejiang University, nell'est della Cina, ha annunciato per mezzo di un comunicato stampa ufficiale, che il suo robot quadrupede, battezzato "White Rhino" (Rinoceronte Bianco), ha completato una corsa di 100 metri in un tempo straordinario di 16.33 secondi. Questo risultato non solo ha infranto il precedente record mondiale di 19.87 secondi, stabilito da un robot della Corea, ma è stato ufficialmente riconosciuto come un nuovo Guinness World Record. L'impresa del White Rhino è un'ulteriore conferma dei rapidi progressi nel campo della robotica dinamica. Sebbene il tempo sia ancora lontano dal record umano di 9.58 secondi, detenuto da Usain Bolt, il risultato evidenzia la capacità ingegneristica e l'innovazione tecnologica che stanno ridefinendo i limiti di ciò che le macchine possono fare. Il successo di White Rhino non è casuale, ma è il frutto di un'approccio ingegneristico rivoluzionario chiamato "robot forward design
". Questa metodologia, sviluppata congiuntamente dal Center for X-Mechanics, dalla School of Aeronautics and Astronautics e dal Hangzhou Global Scientific and Technological Innovation Center, ha permesso di progettare il robot partendo dal risultato desiderato. "Questo è stato un obiettivo molto impegnativo", ha dichiarato il professor Wang Hongtao, leader del progetto. "La sprint di 100 metri non mette alla prova solo la potenza esplosiva e la velocità del robot, ma esamina anche la sua stabilità e il controllo preciso nell'eseguire movimenti rapidi. Ancora più importante, ci permette di capire se siamo sulla strada giusta nella nostra ricerca". Il team ha utilizzato un'ottimizzazione completa, simulando la dinamica di ogni articolazione e attuatore per identificare la soluzione migliore, piuttosto che applicare modifiche successive a un design preesistente. Questo ha permesso di ottimizzare le proporzioni geometriche del robot, le specifiche dei motori e i sistemi di riduzione fin dalla fase di progettazione. Il team ha inoltre sviluppato in autonomia una serie di attuatori ad alta densità di potenza, paragonabili a un vero e proprio "sistema muscolare da corsa". Ciò che rende White Rhino ancora più impressionante è la sua doppia natura. "La cosa più notevole è il suo carico massimo di 100 chilogrammi, che lo rende un robot quadrupede capace sia di correre ad alta velocità che di sostenere prestazioni con carichi pesanti", ha spiegato il dottor Cheng Shaowen, membro del team. Questo connubio di velocità e forza apre a una vasta gamma di applicazioni future. Il team di ricerca prevede che White Rhino potrà essere impiegato in vari campi, dal soccorso in caso di disastri al trasporto in terreni estremi, estendendo le sue capacità dal "correre veloce" al "correre in modo utile", come ha aggiunto Cheng. Un passo decisivo verso una robotica sempre più integrata e funzionale alla vita quotidiana e alle situazioni più critiche. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)