Startup: da Ia a sensori atomici, ecco proposte da Digithon 2025

(Adnkronos) - L'intelligenza artificiale al servizio della collettività, per la salute dei cittadini, ma non solo. Tante le idee che arrivano da Digithon 2025, la decima edizione della maratona digitale apertasi oggi a Bisceglie in Puglia e vede in gara 100 startup provenienti da tutta Italia.  "La missione di QSensato -racconta Gianvito Lucivero, ceo dell'azienda che è la prima startup innovativa in quantum sensing nel sud Europa ed un player emergente nell’ecosistema delle tecnologie quantistiche- è quella di realizzare sensori per misurazioni ultra precise. Per esempio possiamo misurare i campi magnetici generati dal corpo umano, dal cervello, dal cuore e dai muscoli oppure utilizzare gli atomi come antenne di radiofrequenza su satelliti. Un'altra applicazione è quella degli orologi atomici in cui gli atomi permettono di sincronizzare comunicazioni satellitari. Siamo molto felici di aver partecipato a Digithon e lo abbiamo fatto perché è probabilmente la più grande maratona nazionale per start-up ed è qui in Puglia. Noi abbiamo sede a Bari, quindi siamo felici di contribuire all'ecosistema dell'innovazione, del deep tech nella nostra regione. Contiamo in questi tre giorni di aumentare le nostre relazioni sia con altre start-up sia con potenziali investitori", sottolinea.  Dai sensori all'intelligenza artificiale. "Quello che facciamo -racconta Lorenzo Megliola, founder di KaiMed, che sta costruendo una piattaforma di intelligenza artificiale spiegabile per aiutare i medici a diagnosticare casi complessi attraverso Knowledge Graphs e AI Agents- è costruire una piattaforma di Ia conversazionale che aiuta i medici e li supporta nella diagnostica soprattutto di quelle che sono le malattie rare e complesse. Sicuramente Digithon è un grande evento, ci può fornire network, risorse per avviare progetti, migliorare continuamente la nostra piattaforma e perché no magari ottenere un investimento che ci permette di scalare", conclude.  E non mancano le soluzioni innovative per altri comparti. Ad esempio AdzYou è una startup italiana che rivoluziona la pubblicità outdoor trasformando le persone in mezzi di comunicazione dinamici. Attraverso zainetti dotati di schermi led indossati da 'walkers', AdzYou consente ai brand di veicolare messaggi pubblicitari in tempo reale, raggiungendo il pubblico in modo mirato e flessibile. "Adzyou non è altro che una sorta di 'sandwich man 2.0' -spiega Matteo Landi, ceo di AdzYou- vuol dire che attraverso l'ausilio di zainetti led portiamo al brand dei ragazzi con l'advertising sui nostri zainetti in location e nel tempo stabilito per il lancio della campagna. Abbiamo scelto Digithon perché è un evento a livello nazionale ma comunque con visione internazionale e sono sicuro che sia importante per presentare il progetto creando comunque sinergie e networking", conclude.  ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Ia, Boccia: "Tra finzione e realtà diritto d'autore a rischio, servono regole chiare su algoritmi"

(Adnkronos) - "Nessuno avrebbe immaginato alcuni anni fa che un giorno gli sceneggiatori a Hollywood avrebbero scioperato ed è successo. Nessuno avrebbe potuto immaginare che alcune piattaforme con sedi basate in paradisi fiscali potessero con un interruttore accendere o spegnere addirittura la musica di un Paese intero. Invece questo può succedere, questa è la degenerazione delle regole legate al governo delle opere d'arte. Perché una canzone è un'opera d'arte, come una bella sceneggiatura, un bel film, un tela, un quadro e noi nell'era pre-digitale eravamo abituati a sapere che c'era sempre un uomo e una donna dietro quell'opera. Oggi si fa fatica a distinguere tra finzione e realtà non solo nella canzone, nel film, ma anche nella composizione, nel libro. E allora è evidente che dobbiamo fissare regole molto chiare non solo per chi costruisce un algoritmo, ma anche per chi ne detiene la proprietà e chi attraverso quell'algoritmo produce un valore che è diverso da quello che veniva prodotto al tempo della società offline". Così, con Adnkronos/Labitalia, Francesco Boccia, fondatore di Digithon, a margine del confronto, nel corso della maratona digitale a Bisceglie, con il presidente della Siae, Salvatore Nastasi, che ha lanciato l'allarme sugli effetti negativi dell'Ia per il diritto d'autore.  E per Boccia "questa è una grande sfida, alla quale devono rispondere i Parlamenti. C'è un raccordo molto serio in Europa, ma non basta e penso che la discussione avvenuta qui oggi consegni grandi responsabilità che non hanno un colore politico, qui a Digithon non c'è distinzione, c'è la consapevolezza e la convinzione che le nuove generazioni che interpretano meglio di tutti il funzionamento della società digitale ci chiedono regole del gioco chiare, comprensibili, trasparenti e soprattutto a passo con i tempi. Insomma, non possiamo inseguire i cambiamenti, ma dobbiamo accompagnare", ha concluso. ---lavoro/start-upwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


In Francia e Germania ospedali pronti a scenari di guerra, la situazione in Italia

(Adnkronos) - Il conflitto Ucraina-Russia e i sussulti che si propagano - l'ultimo i droni abbattuti in Polonia - fino a un possibile allargamento all'intera Europa delle ostilità militari con un coinvolgimento della Nato, hanno messo in allarme la Francia e la Germania sulla preparazione delle rete ospedaliera nell'accogliere soldati feriti. Una circolare del ministero della Salute francese ha comunicato alle agenzie regionali della sanità sul territorio di preparare l'installazione, in caso di necessità, di strutture sanitarie in collaborazione con il ministero della Difesa, affinché - viene riportato dal settimanale 'Le Canard Enchainé' - gli ospedali civili possano prepararsi a un eventuale afflusso importante di militari feriti. In Germania è stato presentato un piano con lo stesso scopo: preparare gli ospedali all'eventualità di un conflitto su larga scala in Europa. E in Italia? Più probabile la scelta di una 'regia' Palazzo Chigi-Difesa, anche se il nostro Paese durante le emergenze, dai terremoti al Covid, ha potuto contare sulla Protezione civile nel coordinamento degli interventi sanitari.  "In Italia c'è un Piano nazionale di difesa, che comprende anche la parte batteriologica di cui mi sono occupato io, o almeno c'era fino al 2020". Lo spiega all'Adnkronos Salute Ranieri Guerra, già direttore generale aggiunto dell'Organizzazione mondiale della sanità e oggi consulente dell'Areu Lombardia, l'Agenzia regionale emergenza-urgenza. E sul ruolo che potrebbe avere la Protezione civile "c'è il decreto legislativo del 2 gennaio 2018, che nell'articolo 7 comprende la tipologia degli eventi" dove è previsto l'intervento, precisa l'esperto. Ma in caso di coinvolgimento dell'Italia sul fronte Ucraina-Russia, riflette Guerra, "immagino che si debba prima di tutto pensare ai posti letto (traumatologia soprattutto) e alle terapie intensive. Mi ricordo che con l'emergenza Ebola di qualche anno fa si scelse l'aeroporto di Pratica di Mare come 'hub' di arrivo dei voli militari con i pazienti. Si potrebbe pensare - suggerisce - di farlo anche in caso di soldati feriti. Ma c'è anche l'ospedale Niguarda, che oggi è pronto per qualsiasi emergenza e sarà di supporto alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. Potrebbe essere un polo di riferimento in caso di coinvolgimento dei soldati italiani in uno scenario di guerra", che al momento non è assolutamente previsto.  Secondo Walter Riccardi, professore ordinario di Sanità pubblica all'università Cattolica, "innanzitutto in Italia si dovrebbe maturare la consapevolezza che siamo in una situazione prebellica e la maggior parte degli italiani mi pare rimuova il concetto". Secondo l'ex presidente dell'Istituto superiore di sanità, il punto di partenza "per non muoversi troppo tardi" è che "le istituzioni interessate inizino a coordinarsi" come è accaduto in Francia e Germania.  ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Pirelli, accordo con Aston Martin per adozione Cyber Tyre

(Adnkronos) - Pirelli e Aston Martin hanno siglato un accordo di collaborazione per l’integrazione della tecnologia esclusiva Cyber Tyre di Pirelli nei futuri modelli del marchio britannico di auto sportive di lusso. Cyber Tyre, si legge in una nota, è il primo sistema al mondo in grado di raccogliere dati e informazioni da sensori posizionati direttamente all’interno dei pneumatici, elaborarli tramite software e algoritmi proprietari Pirelli e comunicare in tempo reale con l’elettronica del veicolo, generando nuove funzionalità integrate nei sistemi di guida e controllo. Grazie alla collaborazione con Bosch Engineering, Cyber Tyre sarà completamente integrato nell’architettura elettronica che governa la dinamica del veicolo nei futuri modelli Aston Martin.  La tecnologia Pirelli Cyber Tyre consente all’auto di acquisire informazioni fondamentali dai pneumatici attraverso sensori collocati nella parte interna del battistrada. Questi dati, elaborati con algoritmi esclusivi Pirelli, vengono trasmessi a un’unità elettronica di controllo che ottimizza la dinamica del veicolo. In questo modo, le prestazioni dei principali sistemi elettronici di guida dinamica – tra cui Esp, Abs e controllo della trazione – vengono potenziate grazie a un insieme completo di dati sul pneumatico, precedentemente non disponibili. Sia Aston Martin che Pirelli sono impegnate nella creazione di auto sportive ultra-lusso dalle prestazioni straordinarie, e l’introduzione del sistema Cyber Tyre rappresenta un ulteriore passo tecnologico che consente ad Aston Martin di mantenere la leadership in termini di performance. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Ia, Nastasi (Siae): "Effetti enormi, in prossimi 5 anni perdita diritto d'autore per 22 mld di euro nel mondo"

(Adnkronos) - "Uno studio della Cisac (Confederazione internazionale delle società di autori e compositori), che è la società che riunisce le collecting del mondo, ci dice che la perdita di valore del diritto d'autore nei prossimi 5 anni sarà di 22 miliardi di euro. Quindi gli effetti dell'intelligenza artificiale sul diritto d'autore, sia la musica che lo spettacolo audiovisivo, sono enormi. La Siae non è contro l'intelligenza artificiale, la Siae vorrebbe accompagnare il meccanismo dell'algoritmo dell'intelligenza artificiale alla creatività umana. Abbiamo bisogno di trasparenza nell'uso dell'intelligenza artificiale, abbiamo bisogno che i creatori degli algoritmi dell'ia tengano conto del valore della proprietà intellettuale. E' solo questo che chiediamo". Così, con Adnkronos/Labitalia, Salvatore Nastasi, presidente della Siae (Società italiana degli autori ed editori), prima del confronto su Ia e copyright sul palco di Digithon con Francesco Boccia, fondatore della maratona digitale in corso a Bisceglie con la decima edizione che vede in gara 100 startup. E Nastasi sottolinea l'importanza delle nuove generazioni in questo momento: "Digithon è un incubatore di start-up e noi abbiamo bisogno di giovani e di start-up che si occupino anche del rapporto tra intelligenza artificiale e diritto d'autore. Oggi nella presentazione qui a Digithon mostriamo due video che fanno capire immediatamente qual'è la potenza dell'intelligenza artificiale sull'audiovisivo, sul cinema e sul diritto d'autore. Basta una persona sola per creare quel mondo. Pensate che grandi possibilità ci sono anche per i giovani", conclude.  (dall'inviato Fabio Paluccio) ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Aritmie cardiache, a Bergamo convegno su nuove frontiere da Ia a robotica

(Adnkronos) - Discutere i più recenti approcci per la cura delle aritmie cardiache, anche con l'aiuto dell'intelligenza artificiale. E' l'obiettivo del convegno 'New Technologies and Ai in Hybrid Cardiac Ablation', organizzato da Humanitas Gavazzeni, università degli Studi di Bergamo e Fondazione Humanitas per la ricerca, che riunirà 45 relatori provenienti da centri di cura e ricerca internazionali (tra cui Washington University Medicine, Erasmus Medical Center di Rotterdam e Medical College of Wisconsin). Dal 12 e 13 settembre, nell'Aula Magna dell'ateneo bergamasco presso l'Ex Chiesa di Sant'Agostino, in Città Alta, cardiochirurghi, elettrofisiologi, cardiologi interventisti, anestesisti, bioingegneri e infermieri dibatteranno sulle nuove frontiere dell'Ia e della robotica nel trattamento ibrido delle fibrillazioni atriali e ventricolari, che in Italia affliggono oltre 1 milione di persone. "Negli ultimi anni le malattie cardiovascolari continuano a essere la prima causa di decessi in Italia, con una quota di circa il 30% sul totale - spiega Alfonso Agnino, responsabile scientifico dell'evento e dell'Unità di Cardiochirurgia robotica e mininvasiva di Humanitas Gavazzeni - Oggi, però, viviamo un'epoca in cui intelligenza artificiale, big data e medicina ibrida stanno rivoluzionando il paradigma della cura. La robotica, in particolare, gioca un ruolo chiave, perché ci consente di personalizzare e semplificare al massimo gli interventi, riducendo i rischi e migliorando la qualità di vita dei pazienti. E' un approccio già in uso per la patologia mitralica e che stiamo sperimentando, in combinazione con le tecniche di elettrofisiologia, per la cura della fibrillazione atriale persistente". Dal 2019, anno di inaugurazione del Programma di Cardiorobotica in Humanitas Gavazzeni, tra i centri più strutturati in Europa per la varietà di patologie trattate - informa una nota - l'équipe di Agnino ha eseguito oltre 400 interventi con tecnologia robotica, da quelli per la valvola mitralica alle patologie coronariche, fino ad arrivare all'hybrid convergent, un approccio che unisce le competenze elettrofisiologiche ed elettrochirurgiche. Evidenziando il valore dell'Ia negli approcci più avanzati di elettrofisiologia, Eduardo Celentano, professore onorario della Kennedy University - Stati Uniti, responsabile scientifico del convegno e dell'Unità di Elettrofisiologia in Humanitas Gavazzeni, afferma: "Nell'ambito delle patologie gravi, le aritmie cardiache hanno un'incidenza più che rilevante. Solo la fibrillazione atriale, ad esempio, è causa diretta di circa 1 ictus su 5, aumentandone il rischio di 3-5 volte". "Anche in questo caso - illustra Celentano - l'apporto dell'intelligenza artificiale nella pratica elettrofisiologica sta aprendo nuove frontiere nei percorsi di cura. Algoritmi predittivi, mappaggi elettrofisiologici avanzati e sistemi di analisi dei dati consentono oggi di disegnare procedure sempre più precise e personalizzate, riducendo le recidive e aumentando l'efficacia complessiva degli interventi".  Il sentiero innovativo della cura del cuore, però, non può prescindere da un approccio transdisciplinare che metta a fattor comune le competenze di medici e ingegneri. "Le nuove tecnologie, dalla robotica all'intelligenza artificiale, stanno aprendo scenari straordinari per la cardiochirurgia, permettendo interventi sempre più precisi, sicuri e personalizzati - osserva Ettore Lanzarone, professore associato al Dipartimento di Ingegneria gestionale, dell'informazione e della produzione dell'università di Bergamo - Tuttavia, per trasformare queste innovazioni in strumenti realmente utili per la salute dei pazienti, è fondamentale la sinergia tra medici e ingegneri: da un lato l'esperienza clinica e chirurgica, dall'altro le competenze ingegneristiche necessarie per progettare, sviluppare e perfezionare sistemi complessi. Solo attraverso questa collaborazione multidisciplinare - avverte - si possono creare soluzioni in grado di coniugare la tecnologia più avanzata con le esigenze reali della pratica medica". Il convegno - rimarcano gli organizzatori - è l'occasione per valorizzare anche un'importante collaborazione nata sul territorio bergamasco, tra Humanitas Gavazzeni e UniBg, che ha portato, in quest'anno accademico, all'attivazione di 14 tirocini da svolgersi all'interno dei reparti ospedalieri. Una preziosa opportunità di formazione per le nuove generazioni di professionisti. L'impegno di Fondazione Humanitas per la ricerca conferma inoltre il valore che l'ateneo attribuisce alla ricerca medica continua, aperta al dialogo internazionale e profondamente radicata nella volontà di trasferire rapidamente le innovazioni dalla teoria alla pratica clinica. Particolare rilievo avrà infine la sessione dedicata agli infermieri (Nursing: Ai-driven innovations in Cardiovascular Nursing), che si terrà nella mattinata del 13 settembre. Anche in questo caso sarà esplorato l'impatto dell'Ia e delle nuove tecnologie sulla pratica infermieristica nei percorsi di cura e riabilitazione dei pazienti cardiochirurgici.  ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Sanità nel mirino di cyberattacchi, da Consulcesi 5 regole salvadati

(Adnkronos) - Prima i casi di revenge porn, ora la scoperta di un sito che diffondeva video rubati da studi medici, centri estetici e ambulatori: la violazione della privacy è ormai una minaccia quotidiana che non risparmia neppure la sanità, dove la delicatezza dei dati trattati rende ogni incidente ancora più grave e pericoloso. Il recente caso ha riportato al centro del dibattito una verità scomoda: nessuna struttura sanitaria è al riparo. In un settore che custodisce le informazioni più intime delle persone, anche un singolo episodio può avere conseguenze devastanti sul piano legale, economico e reputazionale. La normativa europea è chiara: ospedali, cliniche e professionisti devono poter dimostrare di aver adottato tutte le misure tecniche e organizzative adeguate. Non basta dichiararsi vittime. Lo stesso Garante della Privacy lo ha ribadito richiamando gli operatori a una gestione dei dati che unisca innovazione e rigore. Per questo OKPrivacy, il servizio legale specializzato di Consulcesi & Partners, suggerisce le 5 regole fondamentali per difendere i dati sanitari e prevenire conseguenze disastrose: 1) Mappare i rischi - conoscere i propri sistemi e identificare vulnerabilità tecniche e procedurali; 2) Gestire correttamente i consensi - informative chiare, tracciabili e aggiornate per garantire trasparenza e legittimità; 3) Limitare e tracciare gli accessi - dati accessibili solo a chi ne ha reale necessità, con ruoli e controlli rigorosi; 4) Applicare la minimizzazione - raccogliere e conservare esclusivamente i dati indispensabili; 5) Investire nella formazione - la tecnologia è inutile se il personale non è consapevole delle proprie responsabilità. "Il caso dei video rubati è un monito per tutto il settore - sottolinea Bruno Borin, responsabile del team legale di Consulcesi & Partners - La fiducia dei pazienti è fragile e va protetta con la stessa attenzione riservata alla cura clinica. La privacy non è un vincolo burocratico, ma un presidio etico e professionale, imprescindibile per chi opera in sanità". Con OKPrivacy, Consulcesi & Partners mette a disposizione di medici, farmacie, poliambulatori e cliniche un supporto integrato: dalla valutazione preliminare dei rischi alla consulenza legale specialistica, fino alla formazione mirata del personale. Un'iniziativa pensata per garantire alle strutture sanitarie una gestione a 360° della compliance privacy, rafforzando sicurezza, innovazione e fiducia. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Innovazione, torna Digitalmeet con 150 eventi in tutta Italia su Ia startup e futuro

(Adnkronos) - Dal 20 al 25 ottobre 2025 torna Digitalmeet, il più grande festival nazionale dedicato all’alfabetizzazione e alla cultura digitale: sul tavolo temi di grande attualità come Ia, salute, turismo e innovazione nei settori cardine del Paese, le startup e il futuro che ci attende (almeno nel mondo tech). L'evento è promosso dalla Fondazione Comunica presieduta da Gianni Potti. Giunta alla sua tredicesima edizione, la rassegna si conferma come un appuntamento nazionale strategico per la crescita del capitale umano e per la competitività del sistema Paese, con l’obiettivo di diffondere competenze digitali, sostenere l’innovazione e ridurre il divario che ancora separa l’Italia dalla media europea nei principali indicatori di digitalizzazione (Indice Desi). "L'evento Digitalmeet è nato - spiega il presidente di Fondazione Comunica, Gianni Potti - per diffondere la cultura digitale a tutti i livelli. Senza comprensione non c'è utilizzo. E l'Ia rischia così di trasformarsi in un veicolo di nuove disuguaglianze. Digitalmeet vuole essere un laboratorio diffuso dove istituzioni, imprese, università e cittadini possono condividere esperienze e strumenti per costruire insieme il futuro digitale del nostro Paese”. Il programma 2025 – che sarà presentato ufficialmente a Roma il 10 ottobre presso il Senato della Repubblica e anticipato da una preview il 3 ottobre presso l’Università di Padova - prevede oltre 150 appuntamenti diffusi in tutta Italia, con il contributo di più di 300 relatori tra esponenti del mondo accademico, scientifico, imprenditoriale e istituzionale. La scorsa edizione è stata seguita da oltre 130mila persone sommando presenze agli eventi e online. Digitalmeet 2025 si conferma dunque come il più importante appuntamento italiano per la cultura digitale, un luogo di dialogo tra esperti, istituzioni e cittadini per affrontare le sfide dell’innovazione. Alcune anticipazioni: per i più 'nerd' e per gli amanti del tech-vintage, la 64k Stunning Running o 'Sfida del Commodore 64', iniziativa che vede contrapposti i linguaggi di programmazione di oggi utilizzando l'hardware di ieri. Altro importante incontro è Startup Marathon, iniziativa promossa da Area Science Park, UniCredit e Fondazione Comunica, in collaborazione con UniCredit Start Lab e Digitalmeet che supporta e valorizza lo sviluppo delle startup. Digitalmeet è promosso da Fondazione Comunica con sostegno di: Considi, Caffè Diemme, Umana, Add Value, Laborability, WaYout Consulting, Infocamere, Venice Promex, Veneto Innovazione, Abbott, Open Fiber, Federmanager. Il programma completo sul sito ufficiale (in costante aggiornamento): www.digitalmeet.it e sui profili social Facebook, Instagram, LinkedIn e YouTube. Hashtag ufficiale: #digitalmeet25.  ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Riforma delle professioni, i geologi: “Occasione storica per riaffermare il ruolo strategico dei professionisti a servizio del Paese”

(Adnkronos) - Il Consiglio Nazionale dei Geologi esprime fiducia nel nuovo disegno di legge delega per gli ordinamenti professionali, ma sollecita una partecipazione concreta nella fase attuativa per valorizzare la funzione strategica dei professionisti nella sicurezza del territorio. A oltre dieci anni dall'ultimo intervento legislativo, il Consiglio dei Ministri ha approvato un nuovo disegno di legge delega destinato a riformare gli ordinamenti professionali di circa 1,6 milioni di lavoratori in Italia. Il provvedimento tocca ambiti cruciali come l'accesso alla professione, l'equo compenso e la formazione continua. Tra le categorie direttamente interessate, quella dei geologi accoglie la riforma con un misto di ottimismo e responsabilità. 
Arcangelo Francesco Violo, Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi (CNG), ha commentato positivamente l'approvazione del provvedimento, definendolo "un'occasione irripetibile" per riaffermare il ruolo dei geologi. "Accogliamo con profondo senso di responsabilità e fiducia questo passaggio normativo, fortemente voluto dalle rappresentanze delle categorie professionali, quale svolta per il riconoscimento concreto del ruolo strategico dei geologi nelle dinamiche dello sviluppo e della sicurezza del territorio", ha dichiarato Violo.   L'organismo sottolinea come le competenze tecnico-scientifiche dei geologi siano fondamentali per affrontare le sfide attuali, tra cui i cambiamenti climatici, il dissesto idrogeologico e la prevenzione dei rischi naturali, in un Paese in cui "oltre il 90% dei Comuni è esposto a rischi di natura idro-geologica". Tra gli aspetti più apprezzati del DDL c'è l'esplicito riferimento alla laurea abilitante, già prevista per la professione di geologo dalla legge 163/2021. "Portare finalmente a compimento questo processo", ha sottolineato Violo, "significa rendere il percorso di accesso alla professione più coerente, trasparente e attrattivo, soprattutto per i giovani. Troppi talenti si allontanano da una disciplina fondamentale per i percorsi abilitativi eccessivamente farraginosi, nonostante le considerevoli opportunità di lavoro". Un altro punto centrale è l'equo compenso, un principio che il CNG considera non solo una misura di giustizia ma anche uno "strumento per elevare la qualità del lavoro e dei servizi offerti ai cittadini". Il Consiglio ha inoltre espresso apprezzamento per la semplificazione degli adempimenti degli Ordini professionali, riconoscendo la loro autonomia. Nonostante l'accoglienza favorevole, il CNG avanza una richiesta precisa per la fase attuativa: la partecipazione attiva e concreta delle categorie professionali. "La vastità delle materie trattate, l’eterogeneità delle professioni e la delicatezza delle scelte che dovranno essere compiute nei decreti attuativi richiedono una concreta partecipazione dei Consigli Nazionali", ha ribadito il Presidente Violo, chiedendo l'istituzione di "tavoli di confronto settoriali" per garantire che le specificità di ogni professione vengano considerate. In chiusura, Violo ha ribadito che la riforma non deve limitarsi a un passaggio legislativo, ma essere un vero e proprio "atto di indirizzo politico e culturale", dove il sapere tecnico-scientifico sia "debitamente considerato nei processi che decidono il futuro del territorio". ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


L'Intelligenza artificiale rivoluziona gli scacchi: a Bologna il debutto dell'AI agentica ShashGuru

(Adnkronos) - Un’intelligenza artificiale che non si limita a calcolare mosse, ma ne spiega il significato strategico in tempo reale e con un linguaggio chiaro. È questa l'essenza di ShashGuru, un rivoluzionario programma di scacchi sviluppato da Alessandro Libralesso, studente dell’Università di Bologna, sotto la guida del professor Paolo Ciancarini e con il supporto tecnologico di Intel. Il progetto, nato come tesi di laurea, segna un passo decisivo nel superamento dei limiti dei tradizionali motori scacchistici, portando l'AI da semplice calcolatrice a vero e proprio strumento didattico. Un ibrido tecnologico per una nuova esperienza Il cuore di ShashGuru è una combinazione inedita: una versione personalizzata del motore Stockfish — uno dei più potenti al mondo — con un modello linguistico generativo. "I motori scacchistici tradizionali dicono che mossa fare, ma raramente spiegano il perché," ha spiegato Alessandro Libralesso, sottolineando l'obiettivo del suo progetto. "ShashGuru colma questa lacuna: interpreta la posizione sulla scacchiera e spiega la strategia con parole semplici, proprio come farebbe un bravo insegnante."  

ShashGuru analizza la mossa di un Pedone bianco all'inizio di una partita. (Credit: Intel Corporation)

    Fondamentale per il successo del progetto è stato il contributo di Intel, che ha reso possibile l'esecuzione del software in locale sui nuovi processori Intel Core Ultra 200V dotati di NPU integrata. Questa architettura consente di eseguire complessi calcoli di intelligenza artificiale direttamente sul PC, garantendo prestazioni elevate senza dipendere dal cloud. "Il giocatore che si prepara a un torneo non vuole che le proprie analisi vengano archiviate online," ha osservato Alessandro Palla, Senior Staff Deep Learning Engineer di Intel. "La possibilità di far girare questi sistemi sul proprio PC garantisce un livello di privacy assoluto, unito a una potenza di calcolo sufficiente per analisi in tempo reale." L'affidabilità del sistema è stata una priorità assoluta. Grazie a un fine-tuning mirato, il team ha ridotto drasticamente le "allucinazioni" tipiche dei modelli linguistici, unendo la creatività del modello generativo alla precisione analitica del motore scacchistico. Il risultato sono risposte non solo chiare, ma anche coerenti e affidabili. Un banco di prova unico: il torneo dell'Alma Mater Per la prima volta, ShashGuru sarà utilizzato in un contesto competitivo: l’Alma Mater University Chess Tournament, in programma dal 12 al 14 settembre a Bologna. Il torneo vedrà in gara diciotto squadre universitarie, composte da circa 70 giocatori e docenti provenienti da tutto il mondo, inclusi Stati Uniti, Giappone e Uzbekistan. L'evento, trasmesso in diretta su Chess.com, offrirà al pubblico un'esperienza senza precedenti, con l'AI che racconterà il "perché" dietro ogni mossa. Oltre a fungere da commentatore strategico, ShashGuru sarà il primo sistema di intelligenza artificiale al mondo incaricato di assegnare un premio scacchistico. Analizzerà le partite per attribuire il riconoscimento per la "partita più bella," premiando combinazioni spettacolari, sacrifici creativi e finali avvincenti. Un compito tradizionalmente riservato a esperti umani, ora affidato a un'AI capace di unire rigore analitico e capacità esplicativa. Un futuro in cui l'AI migliora l'uomo 
Paolo Ciancarini, professore al Dipartimento di Informatica – Scienza e Ingegneria dell’Università di Bologna e ideatore del torneo, ha ricordato come il legame tra scacchi e informatica sia radicato nella storia stessa della disciplina. “Dagli esperimenti del secondo dopoguerra fino alla celebre sfida del 1997 tra il campione del mondo Garry Kasparov e il supercomputer IBM Deep Blue, che per la prima volta ottenne una vittoria clamorosa contro un essere umano, gli scacchi hanno rappresentato un banco di prova privilegiato per la ricerca”, ha detto. “Dopo una fase di rallentamento, l’arrivo di nuove tecniche di intelligenza artificiale – in particolare con i progressi sviluppati da Google – ha riacceso l’interesse scientifico, portando i programmi a un livello persino superiore rispetto ai migliori software di dieci anni fa”. Secondo Ciancarini, oggi la sfida non è tanto avere macchine “perfette” che giocano meglio dell’uomo, quanto costruire sistemi capaci di dialogare, spiegare le proprie scelte e rendere trasparente il loro funzionamento, evitando quella “scatola nera” che solleva inevitabili questioni etiche e di affidabilità. “Gli scacchi restano un terreno straordinario per sperimentare, un laboratorio in cui si intrecciano logica, statistica e creatività, e che continua a stimolare nuove ricerche nell’era dell’intelligenza artificiale”, ha concluso. L'iniziativa conferma che "molte applicazioni dell’AI servono non a superare l’uomo, ma a migliorarlo. Questo sistema dimostra come l’intelligenza artificiale possa diventare un supporto didattico e creativo, mettendo al centro la persona," ha sottolineato Alessandro Palla, Senior Staff Deep Learning Engineer di Intel. Il torneo di Bologna si trasforma così in un laboratorio per il futuro, dove gli scacchi diventano un terreno di sperimentazione privilegiato non più solo per misurare la forza delle macchine, ma per testare la loro capacità di mettere al centro la persona, l'apprendimento e la crescita.   
Alexander Alekhine, famosissimo campione del mondo di scacchi, noto per la sua attitudine di eterno esploratore e convinto che ogni posizione sulla scacchiera nascondesse infinite opportunità, affermò: "Il più grande errore in una partita a scacchi non è un errore clamoroso, ma il pensiero che una mossa sia la sola possibile." Questa massima, che sottolinea l'importanza di una visione strategica e creativa, si riflette oggi in modo inedito nel progetto ShashGuru. Grazie all'intelligenza artificiale, giocatori e appassionati non dovranno più affidarsi solo al proprio intuito, ma potranno esplorare tutte le possibili alternative e comprendere a fondo conseguenze e valenza di ogni scelta. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)