AirPods Pro 3, la traduzione in tempo reale non è disponibile in Europa
(Adnkronos) - Apple ha presentato questa settimana i suoi nuovi iPhone e la terza generazione di AirPods, introducendo tra le novità più interessanti la traduzione in tempo reale direttamente dagli auricolari. Una funzione che, però, non sarà disponibile in Europa. Secondo la pagina di supporto ufficiale in Usa, infatti, “Live translation with AirPods is not available if you are in the EU and your Apple account country or region is also in the EU”. In altre parole, chi utilizza gli AirPods all’interno dell’Unione Europea con un account registrato in uno dei Paesi membri non potrà accedere a questa tecnologia. La scelta di Apple è legata alla propria interpretazione degli obblighi imposti dal Digital Markets Act (DMA), la normativa europea pensata per garantire interoperabilità e concorrenza tra piattaforme digitali. In particolare, la Commissione Europea lo scorso marzo ha stabilito che Cupertino è tenuta a rendere certe funzioni interoperabili con dispositivi concorrenti. Per aggirare potenziali conflitti regolatori, l’azienda ha deciso di bloccare del tutto la funzione sul mercato comunitario. Non è la prima volta che Apple minaccia di frenare l’introduzione dei suoi servizi di intelligenza artificiale in Europa per le stesse ragioni: già nei mesi scorsi i dirigenti avevano ventilato la possibilità di un rollout più lento o limitato di Apple Intelligence nel vecchio continente. Per il momento, la traduzione live con AirPods supporta inglese, francese, tedesco, portoghese e spagnolo, mentre entro fine anno dovrebbe estendersi anche a italiano, giapponese, coreano e cinese. Dal canto suo, la Commissione Europea ha preso posizione contro la mossa di Apple. Un portavoce ha dichiarato che la decisione è stata presa unilateralmente dall’azienda “senza alcuna consultazione con la Commissione”, sottolineando che il DMA “non impedisce il lancio di nuovi prodotti nei mercati europei, al contrario: preserva innovazione e libertà di scelta”. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Segnali di vita su Marte, ma il futuro della ricerca Nasa è a rischio
(Adnkronos) - Un annuncio che avrebbe dovuto scuotere la comunità scientifica è passato in secondo piano a causa delle turbolenze interne alla Nasa. Pubblicato su Nature, lo studio rivela che Perseverance, esplorando il cratere Jezero su Marte, ha identificato possibili biosignature in una roccia risalente a 3,5 miliardi di anni fa. Secondo Sean Duffy, Segretario ai trasporti e attuale amministratore ad interim dell’agenzia, "potrebbe essere il segnale più chiaro di vita mai trovato su Marte". Gli scienziati sottolineano che le strutture osservate – battezzate “semi di papavero” e “macchie di leopardo” per via delle forme scure e circolari visibili sulla superficie – ricordano molto da vicino tracce lasciate da microrganismi terrestri. Ma non è escluso che siano frutto di processi puramente geologici. "È il tipo di segnale che sulla Terra indicherebbe un’origine biologica", ha spiegato Nicky Fox, direttrice della NASA Science Mission Directorate, "l’equivalente di resti fossili". Per questo motivo la vera conferma potrà arrivare solo studiando i campioni direttamente sulla Terra, come ha ribadito Joel Hurowitz della Stony Brook University, autore principale dello studio: "Occorre portare indietro questi materiali per capire quale processo abbia generato tali strutture". Eppure, mentre si annunciano risultati storici, l’agenzia è sotto attacco. L’amministrazione Trump ha proposto una riduzione del 47% del budget per le scienze spaziali, il taglio quasi totale al finanziamento di Perseverance e la cancellazione delle missioni di supporto Maven e Mars Odyssey. Ancora più grave, si vuole fermare Mars Sample Return, la missione che dovrebbe riportare i campioni raccolti da Perseverance sulla Terra. Per molti ricercatori, abbandonare ora equivarrebbe a sprecare anni di lavoro e investimenti. Casey Dreier della Planetary Society parla senza mezzi termini di "tagli draconiani" che rischiano di cancellare l’unicità della scienza spaziale americana proprio mentre emergono prove di vita passata su Marte. Il dibattito interno alla NASA riflette una frattura più profonda: privilegiare la ricerca scientifica tramite sonde e rover, o puntare tutto sul ritorno dell’uomo sulla Luna e, in prospettiva, su Marte, per non lasciare a Cina e altre potenze lo scettro dell’esplorazione. Gli scienziati avvertono che il rischio non è solo quello di rinunciare a missioni già avviate, ma di compromettere l’intero percorso di scoperta che ha fatto della Nasa un simbolo di eccellenza. "Il contrasto è lampante: siamo in grado di raggiungere risultati storici e vediamo già indizi di scoperte straordinarie", afferma ancora Dreier. "Eppure la Casa Bianca propone di abbandonare questo sforzo. Sarebbe una perdita incalcolabile". ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Imprese, Federlegnoarredo: bene intesa per sviluppo della filiera del pioppo per rilanciare la produzione nazionale
(Adnkronos) - In seguito alla sottoscrizione della nuova intesa per lo sviluppo della filiera del pioppo, avvenuta oggi a Palazzo Lombardia con il coinvolgimento di cinque Regioni (Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia) e dei principali attori della filiera, FederlegnoArredo esprime apprezzamento per un accordo che rappresenta un importante passo avanti verso il rafforzamento della pioppicoltura nazionale. L’intesa - che aggiorna e rinnova quella siglata del 2014 - conferma la centralità del pioppo come risorsa strategica, e definisce un piano d’azione condiviso per aumentare la disponibilità di materia prima interna, ridurre la dipendenza dalle importazioni e garantire sostenibilità ambientale e sicurezza idrogeologica. “L’accordo del 2014 ha rappresentato una prima leva per il settore. Con questo nuovo accordo ci auguriamo che il trend positivo prosegua: l’obiettivo è raggiungere l’autosufficienza rispetto alle attuali importazioni di pioppo, anche in vista di una crescente difficoltà nel reperimento della materia prima”, commenta Paolo Fantoni, presidente di Assopannelli di FederlegnoArredo. “Le stime europee lasciano infatti intravedere il rischio che, entro il 2040, la domanda di legno superi di gran lunga la disponibilità naturale, sia a causa dell’aumento della domanda di biomassa legnosa, sia per le crescenti difficoltà di accesso al bosco in molti territori. In questo scenario, diventa strategico puntare su colture legnose dedicate. E la piantagione di pioppo è esemplare per la sua rapida crescita, che già dopo 10 anni consente di ottenere legno utilizzabile per imballaggi, pannelli, mobili e altri usi industriali, contribuendo concretamente alla sicurezza dell’approvvigionamento nazionale ed europeo”. La nuova intesa rappresenta un passo rilevante per il futuro della pioppicoltura italiana, sottolinea Nicoletta Azzi, vicepresidente di Assopannelli: “Solo attraverso un approccio sistemico sarà possibile rafforzare il ruolo della pioppicoltura. Sarà essenziale prevedere incentivi mirati per l’ampliamento delle superfici coltivate a pioppo e facilitare l’accesso ai fondi europei, riconoscendo il pioppo come una risorsa strategica per l’economia verde e la transizione ecologica. Sarà inoltre importante attivare un Cluster interregionale del pioppo, promuovendo sinergie tra territori, produttori e istituzioni. Infine, sarà necessario definire un modello condiviso di coltivazione nelle aree golenali, con l’obiettivo di coniugare sostenibilità ambientale, sicurezza idraulica e valorizzazione produttiva”. ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Ia, Zuppi a Digithon: "Servono regole del gioco, strumento non diventi mai nostro padrone"
(Adnkronos) - "Il paradosso è che più la macchina imita l'umano, più l'umano rischia di smarrirsi. Per questo servono regole del gioco, la mia paura è che l'etica dell'intelligenza artificiale non esista. Dobbiamo preoccuparci che per chi la detiene, trattandosi di interessi economici impressionanti, l'etica viene dopo". Così il Cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della Cei (Conferenza episcopale italiana), in collegamento video con Digithon 2025, la maratona digitale in corso a Bisceglie in Puglia, confrontandosi con il fondatore della manifestazione Francesco Boccia, sul tema centrale di questa edizione 'Intelligenza Artificiale: restiamo umani'. Secondo il cardinale oggi "riflettiamo poco, quindi già questa riflessione che state facendo" a Digithon "è una cosa importante, lo sono tutte le opportunità come quella che state vivendo in questi giorni. Mettere al centro la persona e il suo valore dovrebbe essere la specialità dell’umanità, ma è un frutto molto faticoso e incerto. Sembra che la persona non valga niente in alcuni casi, la mettiamo al centro per farne un bersaglio, addirittura si sta tornando alla soppressione degli altri", ha ammonito il cardinale. E sull'intelligenza artificiale ha messo in guardia. "L'importante è che lo strumento non diventi mai il nostro padrone, sì crescere l'intelligenza artificiale ma anche si deve anche fare crescere la rete vera di rapporti tra noi, con al centro la persona", ha sottolineato. Ma Zuppi ha anche ricordato le potenzialità immense dello strumento. "L'intelligenza artificiale -ha sottolineato- può essere preziosa per la conservazione della biodiversità, per ridurre gli sprechi, per ottimizzare l'uso dell'energia. Può contribuire alla salvaguardia ambientale del pianeta e se non lo fa è molto preoccupante", ha avvertito. Per Zuppi è fondamentale è ritornare all'importanza dei contatti reali tra le persone. "Avere tanti follower non significa aver tanti amici, la persona è corpo, concretezza", ha continuato. E per Zuppi nel mondo di oggi "la giustizia internazionale rischia di essere messa in sonno, come ha detto qualcuno, perchè si fa la giustizia per vie brevi, perchè vince il più forte: ti uccido. Ma che giustizia è, con sempre più civili morti nelle guerre in giro per il mondo". Allo stesso tempo per Zuppi. "L'Europa è una delle poche zone al mondo dove la persona ancora vale e viene rispettata, in cui ci si confronta e vincono le idee e non le pistole e il cannone". Ma secondo il cardinale nel nostro Paese è inaccettabile che siano "aumentate le disuguaglianze, sono diventate croniche. Le persone che si rivolgono alla Caritas sono sempre più le stesse e con esse anche i loro figli". ---lavoro/start-upwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Ecovacs a IFA 2025: il futuro della smart home
(Adnkronos) - Ecovacs si è confermata protagonista assoluta a IFA, portando sul palco non solo nuove soluzioni tecnologiche, ma una chiara visione di come la robotica domestica cambierà la vita delle persone nei prossimi anni. La star della fiera è stata il nuovo X11 Omni Cyclone, un robot pensato per spingersi oltre gli standard di mercato: dalla tecnologia PowerBoost che consente cicli di lavoro più lunghi con ricariche brevi e intelligenti, fino alla stazione OmniCyclone, che elimina i sacchetti e riduce sprechi e rifiuti. Il risultato è un prodotto in grado di affrontare pulizie profonde e coprire superfici sempre più ampie, con un occhio all’efficienza e uno alla sostenibilità. La tecnologia PowerBoost ridefinisce infatti la ricarica dei robot aspirapolvere, consentendo di ripristinare il 6% della batteria in soli tre minuti e garantendo una copertura fino a 1.000 m² in un solo ciclo. Il sistema Ozmo Roller 2.0 con TruEdge 3.0 e il nuovo mop in nylon ad alta densità affrontano anche lo sporco più ostinato, mentre Agent Yiko – il primo gestore domestico AI con LLM integrato – trasforma il robot in un compagno proattivo capace di pianificare e ottimizzare la pulizia in totale autonomia. A conferma del valore innovativo, il Deebot X11 ha conquistato l’“Indoor Cleaning Technology Innovation Gold Award” e il “Best of IFA 2025" da media specializzati internazionali e numerosi riconoscimenti da giurie internazionali, tra cui Tom’s Guide, Gizmodo e Reviewed. Dietro queste innovazioni c’è una filosofia chiara, raccontata da Danny An, General Manager EMEA & NBD di Ecovacs Robotics, che ha sottolineato come la centralità dell’utente sia la chiave della crescita del marchio: “Le nostre tecnologie nascono per semplificare la vita delle persone e restituire loro tempo prezioso. In questi anni abbiamo investito oltre 557 milioni di dollari in ricerca e sviluppo, e continueremo a farlo. Per noi è fondamentale ascoltare i nostri utenti, capire quali siano i punti critici della loro quotidianità e tradurre quei bisogni in soluzioni concrete. Questo approccio ci ha permesso di introdurre innovazioni come la ricarica ultra-rapida, i nuovi sistemi di lavaggio e funzioni sempre più user-friendly”. Non solo R&D, ma anche una strategia di espansione sul mercato europeo. Andrea Civitelli, Head of Sales Western Europe di Ecovacs Robotics, ha spiegato l’importanza di rafforzare la presenza del brand in un’area considerata strategica: “L’Europa occidentale rappresenta un mercato maturo, attento alla qualità e alla sostenibilità. La nostra ambizione è consolidare la posizione di Ecovacs come marchio di riferimento nella smart home, portando ai consumatori non solo prodotti all’avanguardia, ma anche un’esperienza di utilizzo semplice e affidabile. A Berlino abbiamo avuto conferma di quanto l’interesse verso soluzioni intelligenti sia in crescita, e siamo pronti a rispondere con una gamma che evolve di pari passo con le esigenze delle famiglie”. Accanto al Deebot X11, Ecovacs ha presentato a Berlino un portafoglio di innovazioni che ridefiniscono lo smart living. Tra queste, il debutto del robot lavavetri Winbot W2S Omni, il primo a integrare la tecnologia TruEdge per una pulizia impeccabile di bordi e angoli difficili da raggiungere, arricchito da nebulizzazione grandangolare a tre ugelli e da un sistema di navigazione Win-Slam 4.0. Grande curiosità ha suscitato anche Ultramarine, il primo robot del marchio dedicato alla pulizia delle piscine, pensato per semplificare la manutenzione domestica anche negli spazi esterni. In crescita anche la gamma dei tosaerba intelligenti Goat, con il modello A3000 LiDAR che porta in dote un sistema avanzato di navigazione autonoma e di evitamento ostacoli. Queste novità confermano l’obiettivo di Ecovacs: costruire un ecosistema integrato di robot multi-scenario, capace di coprire ogni esigenza domestica. Il tema della sostenibilità ha occupato un posto centrale nelle presentazioni. La nuova stazione OmniCyclone, che elimina i sacchetti di raccolta, è stata pensata proprio per ridurre rifiuti e impatto ambientale. Una scelta che riflette la volontà dell’azienda di unire tecnologia e responsabilità. Ma la vera forza di Ecovacs sembra essere la capacità di integrare più elementi – intelligenza artificiale, gestione dei dati, design funzionale – in un prodotto che non si limita a “fare il suo lavoro”, ma diventa un alleato nella vita quotidiana.
L’integrazione dei dati, come ha ricordato lo stesso Danny An, è destinata a diventare decisiva: “La robotica del futuro sarà sempre più intelligente grazie al supporto dei dati. Non si tratta soltanto di avere hardware più potenti, ma di costruire un ecosistema che sappia adattarsi all’ambiente e ai comportamenti delle persone. Vogliamo che i nostri robot non siano semplici strumenti, ma veri e propri compagni di vita domestica”. L’IFA di Berlino si è rivelata una vetrina ideale per ribadire ambizioni e strategie: innovare ascoltando i bisogni reali, ridurre l’impatto ambientale e consolidare la crescita in Europa. Con oltre 38 milioni di famiglie già raggiunte in tutto il mondo, Ecovacs guarda al futuro con l’obiettivo di trasformare la routine domestica in un’esperienza non solo più efficiente, ma anche più sostenibile e gratificante. ---economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Tributaristi, bene riforma ordinamento professione commercialisti
(Adnkronos) - "Senza entrare nel merito del ddl delega al Governo per la riforma della disciplina dell’ordinamento della professione di dottore commercialista e di esperto contabile, che spetta evidentemente ai professionisti appartenenti a quella categoria e alle loro rappresentanze, prendo atto con favore dell’inserimento nel ddl delega della tutela delle attività professionali di cui alla Legge numero 4 del 2013. Ringrazio pertanto il presidente e i componenti del Consiglio dei ministri, in particolare il ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, per avere compreso, condiviso ed accolto la nostra istanza al fine di tutelare l’attuale attività dei professionisti ex Lege 4/2013 tra cui i tributaristi che mi pregio rappresentare". Questo il commento del presidente dell’Istituto nazionale tributaristi e vice presidente vicario di Confassociazioni Riccardo Alemanno, dopo l’approvazione della Delega, che aggiunge: "Ovviamente seguiremo con attenzione l’iter legislativo parlamentare, perché un conto è inserire in un ordinamento professionale riserve già attribuite da leggi vigenti, un altro assegnare riserve su attività oggi libere, ciò è irricevibile sia per il mercato che per le norme europee sulla concorrenza tutela dei fruitori dei servizi professionali, ma il segnale dato dall’esecutivo di Governo è inequivocabile, il sistema delle professioni è duale, con due tipologie di percorsi, quello associativo e quello ordinistico, per cui il riferimento alla tutela delle professioni di cui alla Legge 4/2013 dovrebbe essere inserito in tutte le deleghe di riforma delle professioni organizzate in ordini, di ciò ne discuterò con il presidente di Confassociazioni Angelo Deiana che ha sempre sostenuto il sistema duale in ambito professionale". "Ritengo pertanto - sottolinea - che sia giunto il tempo del confronto e della collaborazione tra le varie professionalità, associative od ordinistiche che siano, collaborazione peraltro già esistente su tutto il territorio nazionale ad esempio proprio tra commercialisti e tributaristi e ciò con reciproca soddisfazione e rispetto. Probabilmente come vertici delle rappresentanze professionali dobbiamo considerare maggiormente ciò che avviene nella realtà degli studi professionali del settore contabile-tributario, auspico quindi che si possa avviare quanto prima un confronto con i vertici del Consiglio nazionale dottori commercialisti ed esperti contabili". ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Ortopedici: "Dal padel al basket è boom di infortuni dopo vacanze"
(Adnkronos) - Quando l'attività fisica si intensifica improvvisamente possono aumentare gli infortuni, "soprattutto dopo la pausa estiva, periodo durante il quale c'è chi ha smesso di giocare a tennis, piuttosto che fare jogging o andare in bicicletta. Risultato? E' boom di lussazioni alle articolazioni, traumi, rottura di tendini e menischi tra chi riprende a fare attività fisica dopo le vacanze ma anche tra adulti sedentari che ripartono da zero. Lo dimostra l'aumento degli accessi nei Pronto soccorso e negli ambulatori di medicina generale. Per evitare spiacevoli incidenti, perché praticare sport è fondamentale, la parola d'ordine è gradualità". Così all'Adnkronos Salute il presidente della Siot Società italiana di ortopedia e traumatologia (Siot) Pietro Simone Randelli. Tra gli sport più a rischio "padel, calcio e basket - spiega Randelli - mentre gli infortuni più frequenti sono da 'sovraccarico' su muscoli, articolazioni e colonna vertebrale, strappi muscolari, tendiniti, distorsioni anche tra chi pratica sport da endurance come ciclismo, corsa e mountain bike". L'errore "più comune - aggiunge il numero uno degli ortopedici italiani - è pensare di tornare a correre 2 volte la settimana, dopo uno o due mesi di stop, con la stessa intensità di prima delle vacanze". Da qui i consigli per evitare incidenti di percorso: "Per prima cosa, riprendere con gradualità senza fare sforzi - scandisce Randelli - quindi rispettare i tempi di recupero, fare stretching prima e dopo l'esercizio fisico, concedersi una pausa non inferiore a 48 ore tra una corsa e l'altra, tra una partita di padel e l'altra". Fondamentali anche "l'idrazione, spesso sottovalutata e trascurata, la tecnica di riscaldamento e il potenziamento muscolare. Ad esempio, prima di giocare una partita di basket è consigliabile andare in palestra per rinforzare il tronco e gli arti inferiori. Inoltre, è bene aumentare ogni settimana del 10-15% l'intensità dell'allenamento". Tra gli sport più a rischio infortuni, al primo posto "c'è il nemico per eccellenza di tendini e articolazioni, ovvero il padel - sottolinea Randelli - perché molti vi giocano senza alcuna preparazione tecnica né fisica". Anche per questo motivo, "prima di praticare una qualsiasi attività sportiva è bene sottoporsi ad una visita ortopedica per verificare la propria idoneità a quel tipo di sport. Posso giocare a tennis piuttosto che a padel? Mi farà bene correre o praticare basket? In caso di patologie o disturbi anche non gravi, prima di fare sport da zero o riprendere dopo una breve pausa è sempre utile un check dall'ortopedico" conclude. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Dalla cucina alla cameretta, in casa rischi invisibili per il respiro dei bambini
(Adnkronos) - I fumi di cottura, il gas, l'uso scarso della cappa. E ancora, in cameretta: vernici, mobili nuovi, tappeti sintetici, giocattoli in plastica. E poi in bagno: spray, detergenti, deodoranti per ambienti. Per finire in salotto: tessuti trattati, fumo passivo, polvere. Sono i rischi invisibili in casa per il respiro dei bambini messi sotto accusa dai pediatri Società Italiana per le Malattie Respiratorie Infantili (Simri), affiliata alla Società Italiana di Pediatria, riuniti al Congresso nazionale in corso a Verona. I pediatri lanciano un appello: "Servono azioni coordinate per ridurre l’esposizione quotidiana ai 'nemici invisibili' dentro e fuori casa. Informare le famiglie e promuovere comportamenti più sicuri è un passo fondamentale per proteggere i bambini". Dentro e fuori casa, secondo gli specialisti "i dati parlano chiaro: nel 2021 l’inquinamento atmosferico ha causato 8,1 milioni di decessi a livello globale, di cui 700.000 tra i piccoli sotto i cinque anni, soprattutto nei Paesi a basso reddito. Quasi il 40% di questi decessi è stato attribuito all’inquinamento dell’aria domestico".
Attenzione all’aria di casa. Spesso ci preoccupiamo dello smog, ma trascuriamo l’aria che respiriamo in casa", avverte Giovanni Viegi, pneumologo ed epidemiologo, Istituti di Fisiologia Clinica, Pisa e di Farmacologia Traslazionale, Palermo, Cnr. “Trascorriamo il 90% del nostro tempo in ambienti chiusi, e i bambini ancora di più", prosegue. Fumo passivo, stufe, spray, vernici, muffe: le fonti sono tante e spesso sottovalutate. La buona notizia? "Con semplici accorgimenti quotidiani possiamo ridurre i rischi: arieggiare, usare la cappa in cucina, evitare prodotti aggressivi per uso domestico. Sono piccole azioni che fanno una grande differenza, soprattutto per i bambini più fragili”, conclude Viegi. ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Gmail, nuova scheda per monitorare gli acquisti su Amazon (e non solo)
(Adnkronos) - Google rinnova l’esperienza di Gmail con una novità pensata per chi fa shopping online: una nuova scheda “Acquisti” che renderà più semplice tenere traccia degli ordini. La funzione, in arrivo sia su mobile che su web, mostrerà esclusivamente le email legate alle proprie transazioni, come conferme d’ordine e stime di consegna. La scheda si affianca agli strumenti già disponibili su Gmail per il tracciamento dei pacchi: l’app segnala infatti i prodotti in arrivo entro 24 ore direttamente nella parte superiore della posta in arrivo e inserisce schede informative con dettagli sintetici all’interno delle email di conferma. Con il nuovo aggiornamento, la sezione dedicata agli acquisti sarà accessibile comodamente dalla barra laterale dell’interfaccia. Parallelamente, Google sta intervenendo anche sulla categoria “Promozioni”. Nelle prossime settimane, gli utenti con account personali Gmail su mobile vedranno comparire segnalazioni dedicate alle offerte più rilevanti e un nuovo filtro che consente di ordinare i messaggi in base alla pertinenza. Il sistema privilegerà le comunicazioni dei brand con cui l’utente interagisce più spesso, pur lasciando la possibilità di tornare in qualsiasi momento alla visualizzazione cronologica dei messaggi più recenti. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Caso Kirk, le foto dell’FBI “migliorate” dall’IA e la disinformazione da social
(Adnkronos) - L’FBI ha diffuso su X due fotografie sfocate di una persona di interesse nell’indagine sulla sparatoria che ha coinvolto Charlie Kirk. Nel giro di pochi minuti, gli utenti della piattaforma hanno iniziato a pubblicare versioni “upscalate” con strumenti di intelligenza artificiale, trasformando le immagini pixelate in ritratti apparentemente nitidi e definiti. Alcuni sono stati generati dal bot Grok integrato in X, altri da servizi esterni come ChatGPT. Le nuove immagini hanno suscitato curiosità e reazioni immediate: alcune risultano verosimili, altre decisamente fuori luogo, come un volto con mento sproporzionato o abiti completamente diversi rispetto all’originale. In teoria dovrebbero aiutare a identificare il sospettato, ma nella pratica diventano più che altro contenuti virali capaci di attrarre like e condivisioni. Il problema è che le foto “ricostruite” dall’IA non sono prove: gli algoritmi non svelano dettagli nascosti, bensì li ipotizzano. La tecnologia si basa sull’inferenza e sul riempimento delle parti mancanti, e questo può portare a risultati ingannevoli. In passato, simili tentativi hanno trasformato un’immagine a bassa risoluzione dell’ex presidente Barack Obama in un uomo bianco, o aggiunto a Donald Trump un rigonfiamento mai esistito sulla testa. Il rischio, dunque, è che la ricerca di precisione si trasformi in disinformazione. Se da un lato questi strumenti possono avere applicazioni utili in ambiti come il restauro fotografico o la creatività digitale, dall’altro non dovrebbero mai essere considerati fonti affidabili in contesti delicati come un’indagine federale. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)










