Ia, Arzarello (Meta): "Ue ha carte in regola ma ora cambio di rotta su quadro normativo"

(Adnkronos) - "L’Ue ha tutte le carte in regola per guidare l’innovazione nell’intelligenza artificiale, rappresenta un mercato digitale integrato da 450 milioni di consumatori, il secondo più grande al mondo dopo la Cina. Ma serve un cambio di rotta perchè il quadro normativo europeo è un ostacolo alla crescita dell’Ai: oltre 270 autorità di regolazione e 100 normative sui servizi digitali nei 27 Stati membri. Dal 2019, più di 70 nuovi atti legislativi in ambito digitale: un ritmo che soffoca l’innovazione". Lo ha detto Flavio Arzarello, responsabile affari economici e regolamentari di Meta per l'Italia, intervenendo a Bisceglie alla giornata conclusiva di Digithon, la maratona digitale ideata da Francesco Boccia.  E Arzarello ha sottolineato che "oltre 100 aziende europee e start-up italiane chiedono una pausa e una semplificazione nell’AI Act. È un grido d’allarme unanime, che condividiamo pienamente".  Arzarello quindi ha ricordato che "Meta può e deve essere un partner chiave del successo europeo nello sviluppo dell'intelligenza artificiale. Meta crede fortemente nello sviluppo dell’Ia e solo nel 2025 investirà 60-65 miliardi di dollari in progetti legati ad essa".   ---lavoro/start-upwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Al via 'Il cuore di tutti', cardiologi offrono screening nei centri Caritas

(Adnkronos) - Uno screening cardiologico gratuito per gli ospiti della Caritas di Bari, Firenze, Rieti, Trieste e dell'Opera Cardinal Ferrari di Milano. E' 'Il cuore di tutti', iniziativa promossa dalla Fondazione per il Tuo cuore e dall'Anmco - Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri, in collaborazione con la Caritas delle città aderenti, in programma dal 15 al 19 settembre. Le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di invalidità e mortalità nel nostro Paese e ancora oggi detengono un triste primato che deve indurre a uno sforzo rilevante attraverso la prevenzione che è la principale arma per combatterle, ricordano gli specialisti Anmco. Dai dati Istat più recenti risulta un non ottimale stato di salute cardiovascolare della popolazione italiana, soprattutto in quegli strati rappresentati da persone indigenti, a rischio di indigenza e con fragilità biologica o sociale. L'accesso al Servizio sanitario nazionale, pur garantito per legge, non è agevole per queste persone e per i migranti in condizioni di irregolarità o comunque di scarsa inclusione sociale. Il progetto è rivolto a questi gruppi di popolazione, che su base volontaria potranno aderire alla proposta di salute.  'Il cuore di tutti' è partito con enorme successo lo scorso anno dalle città di Roma e Bari, ricordano i promotori. Quest'anno si articolerà in diverse fasi grazie alla collaborazione delle strutture aderenti. Successivamente si terranno ulteriori azioni programmate, anche in altre città e in altri siti di aggregazione. Partner dell'iniziativa, con un contributo non condizionante, Cardioline e Bruno Farmaceutici S.p.A. "La Fondazione per il Tuo cuore dell'Anmco, da sempre in prima linea nella ricerca e prevenzione cardiovascolare, desidera con questa importante iniziativa rivolgere l'attenzione ai più fragili, spesso dimenticati e poco considerati, offrendo loro la possibilità di sottoporsi ad uno screening cardiologico completo e gratuito. Il valore di questa iniziativa è, oltre all'assistenza diretta a coloro che ne hanno bisogno, quello di avvicinare queste persone alle istituzioni sanitarie", afferma Domenico Gabrielli, presidente della Fondazione per il Tuo cuore e direttore della Cardiologia dell'ospedale San Camillo di Roma. "La tutela della salute inizia con la prevenzione - dichiara Massimo Grimaldi, presidente Anmco e direttore della Cardiologia dell'ospedale F. Miulli di Acquaviva delle Fonti (Bari) - Le malattie cardiovascolari sono la principale causa di morte e disabilità nel nostro Paese e attraverso questa importante iniziativa i cardiologi ospedalieri Anmco desiderano mettersi al servizio dei più deboli, che spesso non possono sottoporsi ai controlli necessari". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Si torna a scuola, il pediatra ai genitori: "Vietato trasmettere ai figli l'ansia del rientro"

(Adnkronos) - Si torna a scuola in tutta Italia. Con la prossima settimana la prima campanella suonerà da Nord a Sud e ogni bambino dello Stivale rientrerà in classe. Come attutire l'effetto-ripresa, vivere i primi giorni con il sorriso e senza stress? E' rivolto ai genitori il primo consiglio del pediatra-divulgatore Italo Farnetani: "Vietato trasmettere ansia ai figli". "La ripresa delle scuole coinvolge 1 italiano su 3", stima il medico sentito dall'Adnkronos Salute: "Significa 20 milioni di persone, studenti e accompagnatori - spiega - impegnate la mattina in un vero e proprio esodo, il viaggio verso la scuola. Grandi o piccini, ognuno si porta dietro un carico di problemi, tensioni, dilemmi organizzativi. Dai vestiti per il nuovo debutto in classe allo zainetto, dai libri alla cancelleria, c'è da tanto da gestire, preparare, controllare, e naturalmente anche molto da acquistare. Ma i genitori - è il monito del pediatra - devono essere consapevoli, e farlo capire anche ai bambini, che quello sulla scuola è il più grande investimento che uno Stato possa fare, e che quindi la frequenza scolastica è un dono prezioso delle istituzioni alle famiglie. E' in quest'ottica che si deve affrontare la ripresa delle lezioni", raccomanda Farnetani. "I genitori devono affrontare questo momento e le varie difficoltà che comporta in modo positivo, senza mai trasmettere malcontento ai figli, o peggio ancora far pesare loro i soldi spesi" per il 'back to school'.  Un altro suggerimento che l'esperto indirizza ai genitori è "affrontare il primo giorno di scuola dei figli con la maggiore normalità possibile, come se fosse uno dei tanti altri giorni dell'anno scolastico. Per tranquillizzare i bimbi più piccoli, quelli della scuola primaria - consiglia - è bene che i genitori li rassicurino che quando le lezioni finiranno loro saranno già lì pronti a recuperarli, che arriveranno prima, oppure che informino i bambini su chi andrà a prenderli se loro non possono. E' bene anche raccontare ai più piccoli cosa la mamma e il papà faranno mentre loro sono impegnati in classe". "Particolare attenzione e cura - prosegue Farnetani - vanno dedicate alla preparazione o all'acquisto dello spuntino di metà mattina, quello da consumare quando scatterà la ricreazione". Il pediatra dice "no ai divieti imposti da alcuni istituti che non vogliono si porti il cibo da casa. Sono sempre stato contrario - ricorda - così come alla merenda fornita dalla scuola, perché è un'inutile massificazione che non tiene conto dei gusti personali dei bambini, e soprattutto taglia un legame importante tra l'alunno, la sua casa e la sua famiglia. Portare a scuola la merenda pensata dai genitori è come portarsi in classe un pezzo di casa, di vita domestica quotidiana, di gusti familiari condivisi che favoriscono il legame affettivo con i parenti", sottolinea il medico. "E' un elemento ancora più importante nei primi giorni di scuola - puntualizza - quando il distacco è più intenso specialmente per i bimbi della primaria". E attenzione: "Per lo spuntino è fondamentale scegliere i prodotti che piacciono di più al bambino o all'adolescente, non quelli graditi ai genitori". "A casa, poi - suggerisce ancora Farnetani - almeno per la prima settimana di scuola non bisogna insistere troppo sulla prima colazione. Anche se 2 terzi degli alunni non la fa o la fa in modo scorretto, insufficiente - osserva - per i primi 5 giorni di scuola, che mediamente sono quelli dell'adattamento al nuovo stile di vita, è meglio lasciare perdere".  Ultimo consiglio: "Proprio perché il primo giorno di scuola va vissuto con assoluta normalità, per i primi 5 giorni bisogna continuare a seguire gli stessi ritmi e a mantenere le stesse abitudini. Il bambino o l'adolescente - conclude il pediatra - non va mandato a letto o invitato a coricarsi prima del solito. La strada per la cameretta va imboccata solo quando gli si chiudono gli occhi, perché è importante che l'alunno non stia a letto sveglio, elemento che favorisce l'insonnia". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Spazio, Boccia (Pd): "C'è far west, agire con urgenza per Wto"

(Adnkronos) - "Oggi nello spazio c'è un far west, ci sono stati satelliti partiti inizialmente per delle sperimentazioni, poi sono diventate costellazioni, poi sono diventate aziende private, che proponendosi di sostenere servizi importanti, come il monitoraggio, la sorveglianza, le comunicazioni, e poi sono diventate indirettamente fondamentali per la militarizzazione di alcune attività. E ora è diventato più complicato tutto, perché ci sono privati che incidono su attività militari e Stati che non hanno nemmeno la possibilità di avere, tra virgolette, le stesse armi alla pari, perché la regolazione internazionale in parte non glielo consente. Quindi è arrivato il momento di aprire una discussione molto seria, anche qui non c'è colore politico, destra e sinistra, c'è in ballo la capacità del nostro Paese di essere all'altezza delle sfide che abbiamo di fronte. Io penso che serva un Wto dello spazio e vada fatto con una certa velocità e una certa urgenza". Così Francesco Boccia, capogruppo Pd al Senato, intervistato da Adnkronos/Labitalia a Bisceglie a margine di Digithon, la maratona digitale da lui ideata e giunta alla decima edizione. Secondo il capogruppo del Pd oggi sullo spazio "non c'è una regolazione e l'Europa è ferma, l'Italia è immobile e la Russia fa quello che vuole, così come gli Stati Uniti, così come la Cina. Questo tema, del Wto dello spazio, è un tema molto serio. Poi se vogliamo partire dall'Europa meglio, almeno partiamo".  Infatti per Boccia "c'è una mancanza di regole globali sul traffico spaziale, non c'è nessun meccanismo equo per distribuire orbite e frequenze in Italia, è una cosa che dobbiamo fare in Italia e in Europa. C'è un vuoto di responsabilità e assicurazioni in caso di incidenti tra i privati. Cosa succede in questi casi? Al momento manca una regolazione chiara, c'è un'assenza di obblighi vincolanti sulla sostenibilità orbitale. E ci sono regole inesistenti anche sulle sperimentazioni private nello spazio, come abbiamo visto qui a Digithon quest'anno, perché ci sono start up che ci chiedono regole chiare su sperimentazioni che stanno provando a fare, ma nessuno gli dice se possono farle o non possono farle, per esempio come quella della gestione dei dati in volo", conclude.  (dall'inviato Fabio Paluccio)  ---lavoro/start-upwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Ia, Rosini (Postel Spa): "Scelto approccio human first, a supporto operatività lavoratori"

(Adnkronos) - "Oggi il gruppo Poste Italiane si può considerare una grande piattaforma di servizi per il Paese, valiamo in termini di impatto sull'economia del Paese circa mezzo punto di Pil, perché siamo anche il più grande datore di lavoro del Paese con 122.000 colleghi che lavorano in tutta Italia. Un'azienda con le nostre caratteristiche, che ha una rete anche distributiva di 13.000 uffici postali e ha 40.000 colleghi che fanno ancora il mestiere del portalettere e sono a supporto della rete logistica, non poteva considerare l'impiego dell'intelligenza artificiale se non con un approccio 'human first'. Quindi considerando le potenzialità della tecnologia in particolare dell'ia a supporto, a complemento, nel coadiuvare quella che è l'operatività dei nostri colleghi". Così Carlo Rosini, ceo di Postel Spa, società di Poste Italiane, intervenendo al panel 'Ai: rivoluzione o evoluzione? Focus su physical e sovereign ai', alla giornata conclusiva di Digithon a Bisceglie.  "Noi siamo tra quelli che hanno redatto -ha continuato Rosini- un manifesto sull'Ai, tra l'altro coinvolgendo anche personalità di spicco come padre Benanti, consigliere del Papa per l'intelligenza artificiale, quindi abbiamo voluto declinare che l'Ai c'è, ci sarà, nelle nostre vite, ci sarà nella nostra azienda con un utilizzo legale, etico e sicuramente consapevole. E su questo abbiamo fatto un grande sforzo anche di ingaggio di tutti i nostri dipendenti", ha sottolineato.  E Rosini ha sottolineato che "abbiamo veramente diversi utilizzi che stiamo iniziando a fare dell'Ai per quanto riguarda soprattutto l'automazione di processi non solo interni ma anche di interazione con la nostra clientela. Oggi noi forse siamo più conosciuti per la rete fisica degli uffici dove tuttora circa 960.000 persone entrano tutti i giorni mediamente, ma abbiamo decine di milioni di interazioni sui canali virtuali, social, digitali con i nostri clienti. Quindi era importante riuscire a avere un utilizzo dell'Ai che migliorasse anche l'interazione con i clienti", ha spiegato.  "Parlo dell'utilizzo di Chatbot -ha continuato- piuttosto di accesso a informazioni tramite i canali digitali. Da questo punto di vista non solo ci siamo focalizzati sul fronte dell'interazione dei servizi, ma anche in termini di automazione dei nostri processi core. Penso ad esempio all'utilizzo dell'Ai a supporto dei colleghi della logistica e di tutto quello che è un mondo di trasporti e di infrastrutture che oggi ci permette di governare forse una tra le reti più grandi del Paese e con dei partner, ne cito uno su tutti Amazon, che ci utilizzano per poi consegnare i pacchi a tutti i cittadini". "Quindi sicuramente -ha aggiunto Rosini- abbiamo delle aree su cui ci stiamo focalizzando anche nell'ambito di alcuni processi interni di natura amministrativa di back office, per un po' ampliare quella che è l'utilizzo dell'Ai e anche supportare una riduzione di operatività, magari a meno valore aggiunto per i colleghi per poterli dedicare attività di natura diversa", ha sottolineato Rosini concludendo che "tutte queste applicazioni molto concrete le facciamo a supporto di, e non con un effetto sostituzione" del lavoratore.  ---lavoro/start-upwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Ia, Perrone (Ey): "No perdita posti lavoro, ma sempre più collaborazione uomo-macchina"

(Adnkronos) - Con la crescita dell'intelligenza artificiale "non c'è tanto un tema di rallentamento e perdita dei posti di lavoro, l'abbiamo misurato con i nostri esperti in econometria, quanto la necessità di formare nuove competenze, nuovi mestieri che oggi non esistono, ad esempio specialisti in cyber security. E ci sarà sicuramente sempre più la necessità della collaborazione uomo-macchina". Così Giuseppe Perrone, partner, technology consulting ai&data leader, EY Italy intervenendo al panel 'Ai: rivoluzione o evoluzione? Focus su physical e sovereign ai', alla giornata conclusiva di Digithon a Bisceglie.  Secondo Perrone allo stesso tempo "ci sono degli altri lavori, quelli manuali, quelli ad alto rischio, quelli che lavorano su determinate filiere dove la manualità era essenziale per poter condurre determinate attività che evidentemente subiranno una riduzione".  E per Perrone "rispetto al tema delle skill, quindi quali saranno le competenze del futuro, c'è sicuramente la necessità di questa collaborazione uomo-macchina. Non si può prescindere anche nello sviluppare le soluzioni digitali dal pensare e disegnare user interface e user experience in cui venga esaltata questa collaborazione uomo-macchina, che cambia completamente le modalità con cui noi interagiamo oggi su una pagina web, perché sarà un modo di lavorare e di interagire completamente diverso", sottolinea.  E Ey sta portando avanti diversi progetti innovativi in materia. "Stiamo facendo una sperimentazione -spiega Perrone- con una delle principali aziende italiane sul tema dell'advanced manufacturing per portare un umanoide, che abbia capacità decisionale, in cantiere per saldare alcune componenti all'interno di una nave. Questo che cosa vuol dire? Che non mancherà l'umano a fianco all'umanoide, ma i due dovranno collaborare, dovranno fidarsi l'uno dell'altro, fidarsi di una macchina che interagisce, che ha delle sembianze, che si muove all'interno di un perimetro sarà una cosa molto complessa e quindi bisognerà supportare questo percorso", conclude.  ---lavoro/start-upwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Covid avanza e già arriva l'influenza, Pregliasco: "Spuntano i primi casi isolati"

(Adnkronos) - Covid avanza in Italia, complice la variante Stratus (XFG) di Sars-CoV-2 che, come forma ricombinante di altre due versioni del coronavirus pandemico, riesce a sorprendere le difese naturali dell'organismo mostrandosi immunoevasiva e contagiosa. E mentre l'ultimo bollettino pubblicato dal ministero della Salute registra a livello nazionale più di 2.800 positivi a Covid-19 nell'ultima settimana, contro gli oltre 2mila della precedente, già spunta la nuova influenza 2025-2026. Lo annuncia all'Adnkronos Salute il virologo Fabrizio Pregliasco. "In Lombardia, per esempio - riferisce il direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e Medicina preventiva dell'università Statale di Milano - il 19% dei campioni arrivati alla rete di sorveglianza sono rappresentati da Covid, poi abbiamo un 6% di coronavirus non Sars-CoV-2 è c'è già qualche caso isolato di influenza. Pochissimi casi sporadici - precisa l'esperto - che nemmeno fanno più notizia, tanto si è affinato il nostro sistema di sorveglianza virologica".  Che stagione ci aspetta? "I dati che arrivano dall'Australia - ricorda Pregliasco - non sono confortanti. Le ultime tre stagioni loro, quindi le nostre ultime due e la terza che comincerà a breve, sono state pesanti. L'ultima stagione australiana è stata sostenuta da virus A/H3N2 e B/Victoria, che fanno pensare" anche per l'Italia e in generale per il nostro emisfero "a una prossima stagione influenzale bella pesante". Se quella passata "si è chiusa con oltre 16 milioni di casi, quest'anno saremo lì - prevede il virologo - Ci attendiamo valori paragonabili, con un coinvolgimento dal 15% al 25% della popolazione, quindi fino a 1 italiano su 4 colpito da sindromi simil-influenzali. Oggi sappiamo che nel periodo invernale circola un 'mescolone' di virus respiratori - sottolinea il medico - con anche una rilevanza del virus respiratorio sinciziale Rsv e del Covid, quest'ultimo non sempre sincronizzato alle altre forme. Speriamo dunque che questa attuale risalita del Covid non sia troppo prolungata, come invece è successo lo scorso anno. Poi tutto dipenderà come sempre anche dal meteo, da quanto e per quanto a lungo il freddo sarà intenso", puntualizza Pregliasco. "L'Istituto superiore di sanità - evidenzia - ha appena pubblicato i dati sui casi gravi dell'ultima stagione influenzale, quando in Italia si sono registrati 601 ricoverati in terapia intensiva e 134 decessi. Dati che rappresentano tuttavia solo punta dell'iceberg del reale impatto dell'influenza e delle sue complicanze, perché non sempre l'infezione viene riscontrata e quindi riconosciuta come elemento determinante o meno del ricovero ospedaliero". Da qui l'importanza della vaccinazione, ribadisce lo specialista considerando che "lo scorso anno abbiamo avuto una copertura del 52,5% degli over 65, con una tendenza alla riduzione". Soprattuto, osserva il virologo, sarà cruciale "la pianificazione della campagna vaccinale, con un coinvolgimento dei fragili da parte dei medici specialisti che possono facilitare la vaccinazione dei loro pazienti. Serve un lavoro di squadra, in modo che ci sia una spinta dolce e gentile alla vaccinazione, con un'offerta vaccinale a misura di paziente, con luoghi vicini e orari comodi per tutti", suggerisce Pregliasco. "Da notare che la circolare ministeriale c'è per l'influenza, ma ad oggi non è uscita quella per Covid", rimarca l'esperto. "L'occasione di combinare le vaccinazioni anti-influenza e anti-Covid non va persa", ammonisce: "E' un elemento fondamentale". ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Cirino Pomicino e la richiesta d'aiuto per curarsi, cos'è l'antibiotico che gli serve. Bassetti: "Polemica capziosa"

(Adnkronos) - "Ho una polmonite in atto" e "ho bisogno di un antibiotico di ultima generazione (principio attivo linezolid) che le farmacie non possono distribuire anche con ricetta medica, perché è un farmaco cosiddetto ospedaliero per cui mi dovrei ricoverare per averlo. Non posso procurarmelo per curarmi", ma "si tratta sostanzialmente di un farmaco salvavita". Che "cosa devo fare per averlo?". E' l'appello raccolto ieri dall'Adnkronos, lanciato dall'ex ministro Paolo Cirino Pomicino che si dice "sconvolto e preoccupato" da "una normativa schizofrenica" che rende "sempre più difficile curarsi, anche a pagamento".  
Ma cos'è, a cosa serve e come viene dispensato il farmaco di cui ha bisogno l'ex parlamentare democristiano 86enne? Lo spiega all'Adnkronos Salute Matteo Bassetti, infettivologo ospedaliero, primario dell'Irccs Policlinico San Martino di Genova.  "Il linezolid è un antibiotico della classe degli ossazolidinoni, molto attivo nei confronti degli stafilococchi e in particolare dello stafilococco resistente", illustra Bassetti. "E' un antibiotico disponibile sia in flebo che in pastiglie" e che "rimane un farmaco ospedaliero, che quindi deve essere prescritto da un medico ospedaliero". Per averlo in caso di necessità "non c'è nessun problema - assicura lo specialista - Può essere tranquillamente distribuito anche a livello delle farmacie comunitarie, però ha bisogno della prescrizione di un medico ospedaliero. Un medico territoriale, un medico di medicina generale, non lo può prescrivere" e non è un'anomalia, fa notare Bassetti. "Ci sono alcuni antibiotici che sono di prescrizione ospedaliera e quindi mi sembra che sia una polemica capziosa", osserva.  Cirino Pomicino racconta di essere stato "ricoverato per 4 mesi all'ospedale di Torino a causa di una polmonite. Ora sono a Roma, ho riavuto un attacco febbrile a domicilio" per cui ci sarebbe necessità del linezolid. Ma "se ce n'è bisogno - ragiona Bassetti - il medico che lo aveva in cura, che deve essere un medico evidentemente ospedaliero, lo prescrive e il farmaco si può tranquillamente ottenere". "L'importante - puntualizza l'infettivologo genovese - è che questi farmaci vengano sempre prescritti con appropriatezza, perché sappiamo bene qual è il rischio, soprattutto di lunghe terapie antibiotiche. La normativa funziona molto bene", garantisce Bassetti. "Questo antibiotico viene distribuito sul territorio - ripete - purché ci sia una prescrizione ospedaliera". Evidenziano l'importanza dell'appropriatezza del trattamento anche le specifiche tecniche sulle specialità medicinali a base di linezolid riportate sul sito dell'Agenzia italiana del farmaco Aifa. "Linezolid è indicato - fra l'altro - per il trattamento delle polmoniti acquisite in comunità e delle polmoniti nosocomiali quando si sospetta o si ha la certezza che siano causate da batteri Gram-positivi sensibili", si legge. "Occorre considerare i risultati dei test microbiologici o le informazioni sulla prevalenza della resistenza agli agenti batterici dei batteri Gram-positivi per determinare l'appropriatezza del trattamento", si precisa. "Il trattamento con linezolid deve essere iniziato solamente in ambito ospedaliero e dopo consultazione con uno specialista qualificato, come un microbiologo o un infettivologo. Devono essere tenute in considerazione le linee guida ufficiali sul corretto utilizzo delle sostanze antibatteriche". ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Nintendo Direct, tutte le novità per Switch e Switch 2

(Adnkronos) - Il Nintendo Direct trasmesso il 12 settembre ha dato il via alle celebrazioni per il 40º anniversario di Super Mario Bros. e, al tempo stesso, ha messo sul tavolo una serie impressionante di novità in arrivo nei prossimi mesi su Nintendo Switch 2 e sulla generazione precedente. Shigeru Miyamoto, apparso in apertura, ha presentato le iniziative legate al compleanno di Mario, svelando non solo l’arrivo il 2 ottobre di Super Mario Galaxy e Super Mario Galaxy 2 in un’edizione aggiornata con supporto fino al 4K, ma anche il nuovo lungometraggio animato Super Mario Galaxy Il Film, atteso nelle sale il 3 aprile 2026. Il fil rouge del Direct è stato proprio Mario: oltre alle due avventure galattiche, i fan potranno cimentarsi con il nuovo Mario Tennis Fever (12 febbraio 2026), scoprire l’inedito Yoshi and the Mysterious Book (primavera 2026) e tornare nel Regno dei Fiori con Super Mario Bros. Wonder – Nintendo Switch 2 Edition + Tutti al Parco Bellabel, che aggiunge modalità multiplayer e nuove attrazioni. A completare la celebrazione, Nintendo ha annunciato statuette amiibo dedicate e persino un “fiore parlante” ispirato a Wonder, atteso nella primavera 2026. Ma il Direct non si è limitato all’universo di Mario. Tra i grandi protagonisti c’è stato l’annuncio di Fire Emblem: Fortune’s Weave, nuovo capitolo della saga strategica previsto per il 2026, e il ritorno di Metroid con Prime 4: Beyond, in uscita il 4 dicembre su Switch 2 e Switch, con nuove abilità per Samus e statuette amiibo dedicate. Spazio anche ai mostriciattoli tascabili con Pokémon Pokopia, che trasforma Ditto in architetto di un mondo abitato da Pokémon, e alle espansioni di Leggende Pokémon: Z-A, con nuove megaevoluzioni e un DLC ambientato a Luminopoli. Il palcoscenico è stato arricchito anche dai partner globali: Capcom ha presentato Resident Evil Requiem, nono capitolo della saga horror in arrivo il 27 febbraio 2026, mentre Supergiant ha fissato al 25 settembre l’uscita in anteprima console di Hades II su Switch 2. Sega e Koei Tecmo non sono rimaste indietro, rispettivamente con Virtua Fighter 5 R.E.V.O. World Stage e Dynasty Warriors: Origins, mentre Bandai Namco ha svelato Monster Hunter Stories 3: Twisted Reflection e Square Enix ha confermato Dragon Quest VII Reimagined e Final Fantasy VII Remake Intergrade per il 2026. Tra i tanti titoli minori, ma non meno attesi, figurano Kirby Air Riders (20 novembre), Donkey Kong Bananza: Isola DK + Caccia agli smeraldi (DLC disponibile da subito), Tomodachi Life: Una vita da sogno (primavera 2026) e l’omaggio nostalgico Virtual Boy – Nintendo Classics, pronto a riportare in vita l’esperienza 3D stereoscopica tramite un accessorio dedicato. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Leggende Pokémon: Z-A, tutte le nuove "Megaevoluzioni"

(Adnkronos) - Un nuovo capitolo si apre per i giocatori di Pokémon con l’annuncio di Leggende Pokémon: Z-A – Megadimensione, il contenuto scaricabile che espande l’esperienza di gioco a Luminopoli con nuove sfide e scoperte. Il mondo dei Pokémon si prepara ad accogliere una nuova, entusiasmante espansione. A pochi mesi dall'annuncio di Leggende Pokémon: Z-A, vengono rivelati i dettagli del suo contenuto scaricabile, Megadimensione. L’add-on permetterà ai giocatori di tornare a Luminopoli e di proseguire la loro avventura al fianco del Team MZ dopo il completamento della storia principale. Il misterioso Pokémon Birba Hoopa avrà un ruolo centrale in questa nuova avventura. I suoi anelli, capaci di piegare lo spazio e creare aperture verso luoghi lontani, sono legati alle strane distorsioni dimensionali apparse a Luminopoli. Questi fenomeni offrono ai giocatori nuove opportunità per esplorare la città e scoprire i segreti che nasconde. 
L’espansione introduce anche due nuove megaevoluzioni di Raichu: MegaRaichu X e MegaRaichu Y. MegaRaichu X sfrutta l'elettromagnetismo per fluttuare e concentrare l'energia nei pugni, mentre MegaRaichu Y colpisce gli avversari con la sua energia elettrica amplificata. Entrambe le forme megaevolute richiedono una Megapietra specifica e possono essere incontrate in Leggende Pokémon: Z-A – Megadimensione. Oltre alle nuove forme di Raichu, il gioco originale offrirà le megaevoluzioni dei Pokémon iniziali di sesta generazione: Chesnaught, Delphox e Greninja. Le loro Megapietre (Chesnaughtite, Delphoxite e Greninjite) potranno essere ottenute come ricompensa salendo di rango nelle Lotte Competitive del Club Lotta Z-A. Le ricompense competitive sono suddivise in tre categorie: quelle normali dopo ogni scontro, quelle per l'avanzamento di rango e quelle basate sulla posizione finale al termine di ogni stagione. Per ulteriori dettagli su Leggende Pokémon: Z-A e Leggende Pokémon: Z-A – Megadimensione, è possibile consultare il sito ufficiale di Leggende Pokémon: Z-A. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)