Tumori. Ferrucci (Nibit): "dai vaccini ai super anticorpi le autostrade verso il futuro dell'immuno-oncologia"
(Adnkronos) - Il futuro dell'immunologia oncologica? "E' in continua evoluzione, ma io vedo due grosse 'autostrade'. Da un lato quella dei vaccini terapeutici" anticancro, "che possono avere un'applicazione più ampia e un impatto su diverse patologie. Ritengo sia una delle prospettive più interessanti del prossimo futuro, ma non nell'ambito di 2 anni, probabilmente del decennio. L'altra invece è una 'via' più personalizzata: si identifica una mutazione o un antigene, si sviluppa un farmaco mirato e si procede con un trattamento 'cucito' su misura. Penso agli anticorpi bispecifici o trispecifici, e adesso anche quadrispecifici, che sono in grado di identificare bersagli multipli, sia in ambito di cellule del sistema immunitario che di cellule tumorali, delle alterazioni ben specifiche, determinate e conosciute a cui mirare". E' il quadro tracciato per l'Adnkronos Salute da Pier Francesco Ferrucci, Past President del Nibit (Network italiano per la bioterapia e l'immunoterapia dei tumori) e direttore del Dipartimento interpresidio di Oncologia dell'Irccs Multimedica di Milano, nel giorno in cui si apre il 22esimo meeting del Network, congresso nazionale ospitato quest'anno proprio nella sua Livorno. L'esperto è nella faculty dell'evento che sarà occasione di confronto fra gli specialisti del settore sulle conquiste e le promesse di un campo da anni motore di progressi nella terapia anticancro. Al futuro si può guardare con uno sguardo positivo, ma sempre con i piedi piantati per terra, tiene a puntualizzare Ferrucci: "Assistiamo allo sviluppo di nuove tecnologie capaci di catturare informazioni sempre più precise e algoritmi di intelligenza artificiale capaci di elaborare i milioni di dati che queste producono, consentendo di anticipare la diagnosi e di sviluppare nuove terapie personalizzate come le terapie cellulari, i Car-T (Cellule T con recettore chimerico dell'antigene), i linfociti infiltranti il tumore (Til) e i vaccini terapeutici personalizzati. Queste opzioni rappresentano il prossimo passo perché la medicina-oncologia di precisione diventi una realtà. Ma - ripete - penso che ci sia ancora bisogno di tanta ricerca. Anche le verifiche cliniche sono lunghe, c'è bisogno di tempo". Si è parlato tanto di queste nuove opportunità di conoscenza, ma è necessario dare un'informazione efficace e sincera per evitare di generare aspettative illusorie, è il messaggio. E Ferrucci conferma: "Credo che la possibilità di ingegnerizzare le cellule immunitarie e di creare vaccini personalizzati costituiscano le prospettive più interessanti del prossimo futuro. Il Nibit ha avuto modo di parlarne in tempi precoci, perché cerchiamo di lavorare sempre al limite della frontiera delle novità". Il loro percorso va avanti, spiega: "Rispetto all'anno scorso gli studi sono a un livello simile, ma nel frattempo sono aumentati per numero e patologie su cui vengono testati. E sono aumentati i numeri dei pazienti che vengono inseriti negli studi. In prospettiva dovremo affrontare problemi di sostenibilità economica e di accessibilità alle cure per cui creare network, condividere risorse e conoscenze sarà essenziale per traslarle in clinica e renderle realmente fruibili". Nei 3 giorni del congresso Nibit, che si terranno all'Accademia Navale, si parlerà di tutto questo. "Sarà un'occasione per confrontarsi con scienziati che stanno esplorando le nuove frontiere, avremo 7-8 speaker internazionali di primo livello e tanti giovani che propongono la propria ricerca", racconta Ferrucci. Un 'pit-stop' scientifico per tirare le somme sui risultati raggiunti e su quelli all'orizzonte. E nel giorno finale del meeting, il Nibit ha pensato anche a "un evento aperto alla cittadinanza", che si terrà alla Fortezza vecchia con il patrocinio gratuito del Comune di Livorno. "Una tavola rotonda sulle novità dell'immuno-oncologia di precisione, in cui sarà possibile dialogare con gli esperti del network sui temi di grande attualità: prevenzione, terapie, progressi tecnologici e implicazioni per il paziente e i suoi familiari. Vogliamo ottemperare a una delle nostre missioni che è proprio quella di fare informazione". C'è fermento per il futuro, ma anche per il presente della bio-immunoterapia: sul fronte della pratica clinica, continua Ferrucci, "in realtà ci sono state tante novità negli ultimi 2 o 3 anni che adesso stiamo consolidando: l'utilizzazione degli anticorpi anti-PD1, dei checkpoint immunitari". Questi sono molecole che regolano l'attività delle cellule T e alcuni tumori li sfruttano per 'disattivare' le difese, le cellule che dovrebbero combatterli. Le immunoterapie a base di inibitori dei checkpoint, sono le prime ad essere state sviluppate e sono valse il premio Nobel nel 2018 a James Allison e Tasuku Honjo: agiscono riattivando la risposta immunitaria antitumorale. "Si stanno poi studiando le combinazioni con la chemioterapia e l'immunoterapia, e si prova ad ampliare lo spettro d'azione di questi farmaci - spiega Ferrucci - applicandoli a sempre più patologie". C'è poi la sfida posta dal fatto che non tutti i pazienti rispondono allo stesso modo all'immunoterapia. E per affrontare il problema la ricerca si sta concentrando su biomarcatori predittivi di risposta e tossicità, per selezionare meglio i candidati al trattamento. Sono temi che si potranno approfondire nell'appuntamento aperto al pubblico, in cui si illustreranno anche le novità più a lungo termine. "Senza dubbio le prospettive delle terapie cellulari sono uno dei capitoli più interessanti. Novità che sono al centro di studi clinici che però sono più difficili da realizzare, perché gli istituti che possono permettersi di fare le terapie cellulari sono pochi. Basti pensare anche ai Car-T per le leucemie: sono farmaci che possono essere trattati in poco più di una ventina di centri in Italia". Due facce di una stessa medaglia: "I trattamenti vanno nella direzione della personalizzazione delle cure e questo è positivo; dall'altro lato agire su meccanismi che regolano così finemente il funzionamento del nostro organismo implica che bisogna saper gestire nuovi tipi di tossicità, nuovi tipi di complicanze". La tecnologia gioca e giocherà un ruolo sempre più importante, in questi anni in cui è costantemente sotto i riflettori ogni passo mosso dall'intelligenza artificiale. Non a caso, aggiunge Ferrucci, "abbiamo dedicato un'intera sessione all'applicazione dell'Ai nel campo dell'immunologia. E gli ambiti di azione sono tanti: c'è la digital pathology e tutta la possibilità di facilitare la diagnostica e approfondire anche molti aspetti della patogenesi, perché si potranno andare a studiare le microparticelle intracellulari. E tutta questa enorme mole di dati che viene fuori dalle sequenze genomiche, dalle identificazioni degli organelli intracellulari che ora è possibile vedere in azione quasi dal vivo, non può essere elaborata da una mente umana. E' assolutamente indispensabile applicare l'Ai per identificare dei canali di ricerca che possono poi impattare sulle nostre decisioni".
Gli algoritmi, prosegue l'oncologo, "sono cruciali nell'analisi molecolare e nello studio della genomica per identificare nuove alterazioni patogenetiche. E infine, per spostarsi sempre più verso la clinica, basti pensare a come vengono sviluppati i nuovi vaccini terapeutici personalizzati. Anche i vaccini a mRna partono infatti dalla possibilità di sviluppare un algoritmo che sia in grado di identificare in maniera rapida le differenze fra un Rna normale e uno malato, fare le comparazioni delle sequenze andando a ricercare le divergenze che poi corrispondono ai cosiddetti neoantigeni tumorali. Senza questa capacità di elaborare con algoritmi montagne di dati non potremmo farlo", conclude.
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Alimenti, eventi sostenibili a Padova Congress: lotta allo spreco con Food for Good
(Adnkronos) - Padova Congress rafforza il proprio impegno per la sostenibilità aderendo al progetto Food for Good, l’iniziativa nazionale promossa da Federcongressi&eventi in collaborazione con le onlus Banco Alimentare e Equoevento, finalizzata al recupero e alla redistribuzione delle eccedenze alimentari generate durante i congressi e gli eventi. Il progetto verrà sperimentato per la prima volta in occasione del 55° congresso Sin - Società italiana di neurologia, in programma dal 24 al 28 ottobre, che vedrà la partecipazione di 4mila congressisti, fra cui 2mila specialisti, in arrivo da tutto il territorio nazionale. L’iniziativa verrà poi proposta in occasione di tutti gli eventi ospitati. Grazie a questa adesione, le eccedenze provenienti dal catering verranno raccolte in sicurezza - e nel rispetto della normativa vigente - dai volontari del Banco alimentare per poi essere consegnate alle vicine cucine economiche popolari, contribuendo concretamente alla lotta contro lo spreco alimentare. L’iniziativa - che a livello nazionale dal 2015 ha consentito il recupero di 230mila piatti pronti e 12,5 mila tonnellate di pane e frutta - si inserisce nel più ampio percorso di responsabilità sociale e ambientale intrapreso da Padova Hall, società che gestisce il quartiere fieristico di Padova e il centro congressi. L’iniziativa, che verrà proposta in occasione di tutti i congressi ospitati, si inserisce in continuità con l’iniziativa child care, dedicata a promuovere l’inclusione e la conciliazione, favorendo la partecipazione agli eventi dei congressisti con figli. "ll settore congressuale è un settore capace di generare valore non solo economico, ma anche sociale e ambientale: a partire da questa visione, condivisa con Federcongressi, abbiamo scelto di lanciare un progetto che coniuga solidarietà, sostenibilità e comunità", spiega Stefania De Toni, responsabile di Padova Congress. Alla scelta di Padova Congress di aderire a Food for Good si affianca quella della segreteria organizzativa del congresso Sin di impegnarsi per la riduzione del consumo di carta - in coerenza con uno dei Sustainable Development Goals della società - privilegiando il formato digitale per la condivisione della documentazione congressuale. "Siamo soddisfatti che il progetto Food for Good venga sperimentato a Padova per la prima volta in occasione del Congresso della Società Italiana di Neurologia, perché questa iniziativa si unisce al costante impegno della SIN nel ridurre l’impatto ambientale e promuovere la sostenibilità dei propri eventi. In un’ottica One Health, siamo infatti fortemente convinti che la salute del cervello e il benessere delle persone passino anche dal rispetto dell’ambiente", osserva il Professor Maurizio Corbetta, presidente del Congresso.
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AUTO E MOTO D’EPOCA 2025 accende i motori a Bologna
(Adnkronos) - E' stata innaugurata oggi la prestigiosa 42ª edizione di Auto e Moto d’Epoca che si conferma il più importante salone europeo dedicato al motorismo storico. “Auto e Moto d’Epoca non è solo una fiera, ma il luogo dove passato e futuro dei motori si incontrano – dichiara Mario Carlo Baccaglini, Presidente Intermeeting - a BolognaFiere celebriamo ogni anno la passione per il Classic, tra collezionisti, musei e grandi marchi. L’edizione 2025 conferma questa identità, con una mostra speciale dedicata ai 75 anni della Formula 1, con 30 monoposto originali per la prima volta insieme, e un’esposizione esclusiva firmata Honda. È un viaggio tra tecnica, stile e storia, ma anche uno sguardo sul domani. Qui, il motorismo storico non è nostalgia: è cultura viva, condivisa da una comunità internazionale in continua crescita. Il nostro impegno è continuare a costruire un’esperienza unica, capace di emozionare, coinvolgere e ispirare ogni generazione.”
La manifestazione durerà dal 23 al 26 ottobre 2025 a Bologna prendendo ben 235.000 metri quadrati, 14 padiglioni e 4 percorsi tematici. Auto e Moto d’Epoca 2025 è un vero e proprio viaggio nella storia e nell’eccellenza del motorismo mondiale, tra rarità inedite, collezioni internazionali, grandi nomi dell’industria e club storici. Tra le vetture d'eccellenza la monoposto Mercedes W-196R. Si tratta di una delle 15 mai costruite e l’unica rimasta interamente originale. La sua prima vittoria coincise con l’esordio nel Gran Premio di Francia a Reims, nel 1954, con Juan Manuel Fangio e Karl Kling al 1° e 2° posto. Al volante della W196 R Fangio siaggiudicò il titolo mondiale negli anni 1954 e 1955. Prodotta in quindici esemplari la versione coupe è stata venduta recentemente a più di 130 milioni di Euro.
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MG supera le 40.000 immatricolazioni in Italia
(Adnkronos) - Nuovo traguardo per MG Motor Italy, che in meno di dieci mesi, ha superato la soglia delle 40.000 unità vendute, eguagliando l’intero volume registrato nel 2024 e segnando un +30% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Andrea Bartolomeo – Country Manager di SAIC Motor Italy ha commentato: " Il mercato italiano ha risposto con un entusiasmo incredibile alla nostra offerta di veicoli che uniscono storia, design moderno, tecnologia all'avanguardia e accessibilità. Raggiungere le 40.000 auto in così breve tempo va oltre il dato numerico: è la dimostrazione che la nostra strategia, focalizzata sulla mobilità sostenibile e l'elevata qualità, sta intercettando perfettamente le esigenze dei consumatori. Una sfida davvero impegnativa che con gli ingredienti giusti ci ha permesso di fare la differenza. Questo successo è un forte stimolo per tutta la squadra a proseguire con il nostro piano di espansione e innovazione. C’è ancora molto da fare ma oggi siamo consapevoli di essere sulla strada giusta per affrontare un mercato sempre più competitivo.”
Tra i fattori chiave del successo, il percorso di elettrificazione è centrale soprattutto grazie alla tecnologia Hybrid+, introdotta negli ultimi 18 mesi, che ha portato al 56% la percentuale di modelli MG elettrificati rispetto agli endotermici in gamma. La rete di vendita e assistenza costituita da partner commerciali di alto livello e di grande esperienza hanno anche loro contribuito al successo come l’apertura del magazzino ricambi nazionale, che unito alla qualità dei prodotti e a un posizionamento di prezzo competitivo, ha giocato un ruolo cruciale nel conquistare la fiducia dei clienti italiani.
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Chicco, a Milano l’evento “In Viaggio Sicuri”
(Adnkronos) - Promuovere la sicurezza dei più piccoli in auto come responsabilità collettiva e non solo familiare. Con questo obiettivo Chicco ha organizzato oggi a Milano l’evento istituzionale “
In Viaggio Sicuri: informare i grandi per proteggere i più piccoli”
, ospitato presso l’Auditorium Giovanni Testori di Palazzo Lombardia con il patrocinio di Regione Lombardia e della Fondazione Pubblicità Progresso.
L’iniziativa ha riunito rappresentanti di Istituzioni, associazioni, mondo scientifico e media per affrontare un tema ancora troppo sottovalutato: gli incidenti stradali restano la prima causa di morte infantile in Europa. Secondo i dati dell’Osservatorio ASAPS, nel 2024 in Italia sono morti 34 bambini, e nei primi nove mesi del 2025 si contano già 24 vittime, di cui 8 solo a settembre.
Il seggiolino resta un vero salvavita!
Solo tra il 2024 e il 2025, l’azienda ha organizzato 84 corsi gratuiti nei propri punti vendita e in numerosi Negozi Specializzati, coinvolgendo oltre 3.000 persone e arrivando a programmare più di 150 appuntamenti entro fine anno. L’obiettivo per il 2028 è ambizioso: raggiungere 25.000 famiglie attraverso i Negozi Specializzati e, complessivamente, informare e formare oltre 400.000 persone grazie a un sistema di collaborazioni con il mondo scientifico, quello delle autoscuole.
Corrado Colombo, Commercial Vice President Europe di Artsana, Chicco: “Pensiamo che la nostra responsabilità non debba fermarsi allo sviluppo e all’innovazione dei seggiolini auto ma estendersi alla promozione della cultura della prevenzione e dell’informazione. Per Chicco la sicurezza dei bambini in auto, infatti, è un impegno che vede il coinvolgimento di tutti: famiglie, istituzioni, comunità scientifica e mondo dell’informazione. Per questo siamo particolarmente orgogliosi del patrocinio di Regione Lombardia e della Fondazione Pubblicità Progresso, che rafforzano il valore di un impegno condiviso.
"Attraverso la collaborazione di SIN, UNASCA e dei Negozi Specializzati , continua Colombo, stiamo costruendo un sistema virtuoso che unisce Centri Nascita, operatori sanitari, autoscuole e punti vendita, per diffondere conoscenza, formare competenze e promuovere comportamenti corretti, fin dai primi viaggi in auto con i più piccoli. Solo attraverso una rete di responsabilità condivisa possiamo trasformare la consapevolezza in azione concreta. Per questo siamo aperti a collaborare con chiunque sia interessato”
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Porsche Macan GTS elettrica: l’anima sportiva del SUV di Stoccarda
(Adnkronos) - Con la nuova Porsche Macan GTS elettrica, la Casa di Stoccarda amplia la gamma del suo SUV a zero emissioni, aggiungendo una versione che sintetizza potenza e raffinatezza tecnica. Il modello adotta una configurazione a doppio motore con potenza di picco di 420 kW (571 CV) e coppia massima di 955 Nm, garantendo un’accelerazione 0 - 100 km/h in 3,8 secondi e una velocità massima di 250 km/h (limitata elettronicamente). L’architettura sportiva è completata da sospensioni pneumatiche GTS con assetto ribassato di 10 mm e sistema PASM di controllo elettronico degli ammortizzatori. Il baricentro basso, la trazione integrale Porsche ePTM e il differenziale posteriore a gestione elettronica assicurano una risposta dinamica immediata e un comportamento in curva di riferimento. La batteria da 100 kWh consente fino a 586 km di autonomia WLTP, con ricarica dal 10 all’80% in 21 minuti grazie a una potenza massima di 270 kW. Il pacchetto Sport Chrono, di serie, introduce la modalità Track, che ottimizza il raffreddamento della batteria per mantenere elevate prestazioni anche durante un uso prolungato. Esteticamente, la GTS si distingue per le finiture nere e il nuovo pacchetto Sport Design, che esalta la muscolosità della carrozzeria. Spiccano i fari LED Matrix oscurati, i cerchi da 21 pollici e i nuovi colori Gesso, Rosso Carminio e Blu Lugano. Gli interni in Race-Tex e pelle nera, con impunture coordinate alla tinta esterna, creano un ambiente sportivo e raffinato. Il sistema multimediale integra la Porsche Digital Key, il comando vocale Voice Pilot e funzioni digitali evolute. La Macan GTS elettrica è già ordinabile in Italia.
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Hispano Suiza: l’eccellenza tecnica della Carmen Sagrera
(Adnkronos) - La nuova Hispano Suiza Carmen Sagrera rinnova il legame tra due icone dell’automobilismo, Hispano Suiza e Michelin, un binomio che coniuga la ricerca ingegneristica con l’arte della personalizzazione. L’hypercar 100% elettrica segna il culmine dei 120 anni del marchio spagnolo, un traguardo celebrato attraverso un progetto che unisce eleganza, innovazione e potenza. La collaborazione con Michelin ha permesso di sviluppare pneumatici dedicati, concepiti per esaltare la precisione dinamica e la tenuta di strada della nuova Hispano Suiza Carmen Segrera capace di sprigionare 1.114 CV e 1.160 Nm di coppia, scattando da 0 a 100 km/h in soli 2,6 secondi.
Gli Michelin Pilot Sport 4S adottati per la Carmen Sagrera sono frutto di un lavoro congiunto tra i tecnici francesi e gli ingegneri di Barcellona. Le misure dedicate (265/30 ZR19 all’anteriore e 305/30 ZR20 al posteriore) garantiscono stabilità e trazione anche alle velocità più elevate. Ogni dettaglio riflette la filosofia Hispano Suiza: dai fianchi decorati con la cicogna simbolo del marchio fino ai motivi che richiamano i mosaici di Antoni Gaudí, patrimonio artistico di Barcellona. La finitura Velvet Touch, tecnologia brevettata da Michelin, dona una texture morbida e vellutata, esaltando il valore artigianale e l’unicità del prodotto. Questo approccio artigianale è il filo conduttore che lega passato e futuro. Oggi, la sinergia prosegue su un piano tecnologico più evoluto, con il supporto del reparto Engineering & Services di Michelin, che contribuisce allo sviluppo dei modelli destinati agli eventi internazionali come la Monterey Car Week o il Goodwood Festival of Speed.
La Carmen Sagrera rappresenta così non solo una vettura, ma una dichiarazione di stile e competenza, emblema della nuova era elettrica firmata Hispano Suiza.
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Michelin CrossClimate 3 e CrossClimate 3 Sport: nuova era per le gomme quattro stagioni
(Adnkronos) - Dieci anni dopo aver inaugurato la categoria All Season, Michelin alza ancora una volta l’asticella con i nuovi CrossClimate 3 e CrossClimate 3 Sport, due pneumatici che fondono innovazione tecnologica, sicurezza e sostenibilità in un’unica proposta pensata per la mobilità moderna. Il CrossClimate 3 Sport inaugura il concetto di pneumatico sportivo quattro stagioni, destinato a vetture ad alte prestazioni, comprese le elettriche. La combinazione delle tecnologie Dynamic Response, V-Shape e Thermal Adaptive Tread Compound 2.0 assicura aderenza e stabilità in ogni condizione climatica, offrendo un feeling di guida incredibile. La certificazione 3PMSF e la classe A in frenata sul bagnato confermano il suo carattere polivalente e performante. Il CrossClimate 3, erede diretto del CrossClimate 2, amplia la copertura verso vetture e SUV di ogni segmento, con un miglioramento del 4% sul bagnato e del 15% nella durata chilometrica. La struttura MAXTOUCH Construction ottimizza il contatto con l’asfalto, distribuendo uniformemente le forze per un consumo regolare e prestazioni costanti nel tempo. Entrambi i modelli sono progettati e prodotti in Europa, con il sito di Cuneo come polo tecnologico di riferimento, e rappresentano l’unione perfetta tra ingegneria, efficienza e comfort. Con questa nuova generazione, Michelin consolida la propria leadership nel segmento All Season, offrendo pneumatici capaci di adattarsi ai cambiamenti del clima e alle sfide della transizione elettrica, mantenendo intatto un principio guida: garantire sicurezza e piacere di guida in ogni stagione.
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ChatGPT non funziona in tutta Europa, blocco nella generazione di risposte
(Adnkronos) - Giornata di difficoltà per ChatGPT, che sta vivendo un blocco diffuso in gran parte d’Europa. Dopo i disservizi che hanno recentemente interessato AWS e le reti di alcuni provider come Fastweb, questa volta tocca al popolare assistente di OpenAI, con interruzioni che stanno colpendo migliaia di utenti in diversi Paesi del Vecchio Continente. Secondo i dati raccolti da Downdetector, in Italia le segnalazioni hanno superato quota 2.700, un numero in linea con quanto registrato in Germania, Francia, Spagna e Regno Unito. Negli Stati Uniti, invece, il sistema risulta per ora stabile: le segnalazioni oltreoceano sono sporadiche e non tali da indicare un problema generalizzato. In Europa, però, molti utenti stanno incontrando difficoltà nella generazione delle risposte, con messaggi d’errore che bloccano le conversazioni e invitano a contattare il supporto tecnico. OpenAI ha già confermato di essere a conoscenza dell’anomalia e ha pubblicato un aggiornamento sul proprio sito ufficiale, assicurando che il team tecnico è al lavoro per individuare la causa e ripristinare il servizio. L’ultimo episodio simile risaliva a inizio settembre, ma l’ondata di segnalazioni odierne conferma quanto ChatGPT sia ormai uno strumento indispensabile per milioni di persone tra Europa e resto del mondo. Al momento non sono state comunicate tempistiche precise per la risoluzione, ma l’azienda promette nuovi aggiornamenti a breve.
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Sanità digitale, una strategia nazionale oltre il Pnrr: mercato Ict a 2,93 miliardi nel 2026
(Adnkronos) - La sanità italiana sta vivendo una trasformazione digitale che non è più un esercizio di stile, ma un cantiere aperto con impatti misurabili su cure, tempi e sostenibilità del sistema. Il nuovo White Paper "Tecnologie e policy per il futuro della sanità digitale" di Anitec-Assinform – presentato a Roma durante l’evento "Sanità digitale: persone, visioni, futuro" – mette in fila numeri, priorità e proposte per far fare all’Italia il salto dal Pnrr a una vera politica industriale e di servizio sulla salute connessa.
Il mercato: crescita robusta e tecnologie abilitate
Secondo le elaborazioni NetConsulting cube citate nel documento, il mercato Ict della sanità ha raggiunto nel 2024 i 2,47 miliardi di euro. La traiettoria è chiara: +9,3% nel 2025 e +8,5% nel 2026, fino a 2,93 miliardi. I servizi it superano da soli 1,7 miliardi, segno che la domanda non riguarda più soltanto dispositivi e infrastrutture, ma integrazione, gestione, assistenza e continuità operativa. Tra le tecnologie abilitanti spiccano l’intelligenza artificiale (+35%), il cloud computing (+25%) e la cybersecurity (+15%). Un mix che riflette lo stato dell’arte internazionale: algoritmi che aiutano triage, diagnostica e pianificazione; piattaforme cloud per scalabilità e resilienza; sicurezza come condizione preliminare per trattare dati clinici e processi critici.
Telemedicina, fse 2.0 ed ecosistema dati: i cantieri che cambiano il servizio
Gli investimenti del Pnrr hanno spinto la telemedicina, oggi innestata sulla Piattaforma nazionale, e accelerato due architravi della “sanità data-driven”: il Fascicolo sanitario elettronico 2.0 e l’Ecosistema dati sanitari. Sono gli strumenti che possono abilitare presa in carico territoriale, continuità assistenziale e prevenzione su base di popolazione, riducendo accessi impropri e liste di attesa. Il sentiment delle imprese associate ad Anitec-Assinform è eloquente: l’87% considera l’intelligenza artificiale una priorità assoluta. Resta però aperto il nodo dell’interoperabilità, tecnica e semantica, senza la quale la promessa dei dati distribuiti si spegne in silos locali. E pesa ancora la compliance normativa: il 73,91% segnala impatti significativi sulla gestione dei dati dei pazienti; oltre un terzo delle aziende dichiara di non aver mai intercettato finanziamenti per progetti di sanità digitale.
Cinque pilastri e quattro mosse di policy
Anitec-Assinform individua cinque pilastri per la strategia nazionale nel post Pnrr: innovazione tecnologica, semplificazione normativa, interoperabilità, accesso stabile ai fondi e sviluppo delle competenze del personale del ssn. Dal documento emergono anche quattro mosse di policy immediate:
- Value based procurement: passare da gare focalizzate sul prezzo a modelli che premino outcome clinici, qualità e impatti misurabili su processi e pazienti.
- Standard aperti obbligatori: adottare formati e protocolli comuni per garantire portabilità e riuso dei dati lungo il percorso di cura.
- Fondo nazionale stabile: superare la logica “a sportello” e la discontinuità dei bandi, assicurando una base pluriennale per la sanità digitale.
- Upskilling strutturato: programmi continuativi di aggiornamento per clinici, tecnici e amministrativi, perché il cambiamento organizzativo segua l’innovazione tecnologica.
Un lavoro di filiera
Il White Paper è frutto del Gruppo di lavoro “Digital transformation in sanità”, coordinato da Fulvio Sbroiavacca, e della collaborazione tra imprese e associazioni. Hanno contribuito Almaviva, Cisco, Engineering, Exprivia, ibm, InterSystems, Kelyon, Microsoft, Oracle, Praezision e Salesforce, insieme ad aiop, Assobiotec-Federchimica, Assolombarda, Farmindustria, Confindustria Dispositivi Medici e Confindustria. Un perimetro che fotografa l’ecosistema reale in cui innovazione clinica, regolazione e industria si intrecciano. All’evento hanno partecipato esponenti istituzionali, imprese Ict e associazioni del life science, tra cui Andrea Costa, esperto per l’attuazione del pnrr del Ministero della Salute. Dal confronto è uscita una richiesta convergente: governare il “dopo Pnrr” con una cabina di regia unica, linee guida chiare e strumenti semplici per scalare i progetti migliori.
La chiamata all’azione
"Le tecnologie sono pronte e molte soluzioni già operative. L’Italia dispone di competenze e casi di successo in grado di rendere la sanità più efficiente, sostenibile e centrata sulla persona. Il Pnrr ha avviato il percorso, ma è arrivato il momento di una vera strategia nazionale per la sanità digitale, con fondi stabili e un coordinamento costante. Serve collaborazione concreta tra pubblico e privato per mettere a sistema le migliori pratiche e ottenere risultati reali", ha dichiarato Domenico Favuzzi, vice presidente vicario Anitec-Assinform, con delega alle relazioni con i territori e al monitoraggio del Pnrr. Il messaggio di fondo è netto: per trasformare gli investimenti in risultati visibili per cittadini e operatori servono regole semplici, obiettivi misurabili, un’infrastruttura dati sicura e interoperabile, e competenze diffuse. La traiettoria di mercato indica che la domanda c’è. La differenza, d’ora in poi, la farà la capacità di sistema di far dialogare tecnologie, organizzazioni e persone lungo un percorso unitario e continuativo.
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