Allarme parodontologi, 'smog e ondate di calore minacciano i denti'
(Adnkronos) - Anche l'ambiente può essere una minaccia per la salute orale: lo dimostrano evidenze scientifiche recenti, sebbene il suo impatto complessivo rimanga ancora solo parzialmente esplorato. Lo sottolineano gli esperti della Sidp (Società italiana di parodontologia e implantologia), riuniti a Rimini per il 24esimo congresso nazionale della società scientifica, nella Giornata mondiale della salute orale. "Due analisi della letteratura pubblicate sul 'Journal of Clinical Periodontology' e sul 'British Dental Journal' - riferisce Leonardo Trombelli, presidente Sidp e professore ordinario di Parodontologia all'università di Ferrara - hanno recentemente evidenziato come inquinamento atmosferico e cambiamenti climatici siano associati ad aumento dell'incidenza delle malattie parodontali, con un incremento del rischio fino al 9% per ogni aumento annuo di 10 μg/m³ di Pm2.5". "In particolare - dettaglia lo specialista - lo studio sul 'Journal of Clinical Periodontology, condotto in Cina su oltre 13.000 soggetti, ha mostrato che l'esposizione cronica al particolato fine è associata a un aumento significativo della parodontite, verosimilmente attraverso meccanismi di stress ossidativo, danno al Dna delle cellule epiteliali orali e amplificazione della risposta infiammatoria sistemica e locale". Il particolato, infatti, può depositarsi direttamente sui tessuti orali o essere deglutito - descrivono gli esperti - alterando anche la funzione salivare con una produzione ridotta e modificando il microambiente orale verso un pH più acido e una carenza di ossigeno, condizione che potrebbe facilitare la proliferazione di batteri patogeni. "Parallelamente - aggiunge Trombelli - come sottolineato sul 'British Dental Journal', le ondate di calore e l'aumento delle temperature ambientali potrebbero agire come ulteriori fattori di rischio, in quanto associate a disidratazione, riduzione del flusso salivare e incremento dello stress fisiologico, con conseguente accelerazione dell’accumulo di biofilm batterico e peggioramento dello stato infiammatorio gengivale". "Queste evidenze preliminari - rimarca il presidente Sidp - sembrerebbero suggerire che inquinamento atmosferico e cambiamenti climatici possano aumentare la suscettibilità individuale alla parodontite, rendendo il cavo orale più vulnerabile ai batteri. In questa cornice, il congresso 'Less is more'", tema del meeting di Rimini, "si configura come un momento di sintesi culturale e scientifica, volto a integrare riduzione dell'invasività terapeutica, contenimento dell'invalidità e, non ultimo, sensibilità ambientale, riconoscendo che la salute orale è parte integrante della salute globale del pianeta e delle popolazioni".
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Sprint Rules-la nuova stagione della content economy, le nuove regole dell’influencer marketing
(Adnkronos) - 'Sprint Rules - La nuova stagione della content economy', è l'evento promosso dall'Unione nazionale consumatori alla Camera dei Deputati, dedicato alle nuove regole dell’influencer marketing, la responsabilità nella comunicazione online e la tutela del pubblico. L’incontro è stato promosso su iniziativa dei deputati Giulia Pastorella e Antonio D’Alessio e organizzato nell’ambito del progetto Sprint, dedicato alla valorizzazione di creator, contenuti e storie di valore. L’appuntamento ha riunito istituzioni, professionisti del settore, esperti di comunicazione e creator per analizzare l’evoluzione della content economy e il ruolo delle regole nel consolidamento di questo mercato. Il confronto si è aperto con un focus sulla dimensione normativa e sul quadro regolatorio che si sta delineando anche in Italia per il mondo dell’influencer marketing. Sono intervenuti: Massimiliano Dona (presidente di Unc e content creator), Francesca Pellicanò (Agcom- Autorità per le garanzie nelle comunicazioni), Vincenzo Guggino (Istituto di autodisciplina pubblicitaria) e Jacopo Ierussi (Ace-Associazione creator economy). A introdurre i lavori un contributo video dell’europarlamentare Brando Benifei, dedicato alle priorità europee sul tema della regolazione delle piattaforme e della comunicazione digitale. Si è poi allargato lo sguardo alle implicazioni sociali e culturali della comunicazione online: dalla responsabilità dei contenuti pubblicati sui social media al tema della tutela dei più giovani e dell’esposizione pubblica nell’ambiente digitale. Ne hanno discusso: Federico Rognoni (vidosertalent), Gennaro Romagnoli, Valentina Fiorenza-The Blonde Lawyer e Matteo Flora con contributi che hanno offerto prospettive diverse sul fenomeno, tra media, psicologia, comunicazione digitale e professione dei creator. "Il fatto che - afferma l'onorevole Giulia Pastorella - Giorgia Meloni abbia partecipato al podcast di fedez certifica che il mondo dei content creator e influencer è entrato nel mainstrem come mezzo di comunicazione importante. Bene che per la seconda volta alla Camera si parli di questa professione e delle nuove regole che l’Italia, avanguardia europea, si è data per questo settore". “Negli ultimi anni la creator economy è cresciuta molto rapidamente e oggi rappresenta una parte sempre più rilevante dell’ecosistema dei media e della comunicazione”, spiega Massimiliano Dona, presidente Unc. “Per questo è importante aprire un confronto sulle regole che possono accompagnare questa crescita, rendendo più trasparente il rapporto tra creator, piattaforme e pubblico”. L’incontro vuole offrire uno spazio di dialogo tra istituzioni, professionisti del settore e protagonisti della comunicazione digitale per riflettere su come la creator economy stia evolvendo da fenomeno emergente a settore sempre più strutturato dell’economia dei media. Proprio in questi giorni arriva la notizia che l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha appena pubblicato le FAQ operative che traducono finalmente la normativa in indicazioni concrete. Da quando il Codice di condotta per gli influencer è entrato in vigore, i dubbi pratici si sono moltiplicati. Le norme c’erano, ma nella quotidianità dei creator restavano molte zone grigie. Agcom risponde ora con due documenti: uno pensato direttamente per i creator, organizzato per situazioni concrete, e uno più tecnico destinato a professionisti, agenzie e brand. L’impostazione è volutamente pratica: le risposte non si limitano a richiamare obblighi normativi, ma forniscono criteri chiari su come comportarsi nei casi più frequenti. L'Unc elenca i principali. 1) I tool delle piattaforme non bastano (da soli). Una delle domande più ricorrenti: 'Paid partnership' o 'Contenuti brandizzati' di Instagram sono sufficienti? Agcom chiarisce: questi strumenti possono essere utili, ma non sostituiscono la disclosure testuale (es. 'Pubblicità/ADV/Sponsorizzato da), che deve risultare subito visibile. Se il tool non è chiaramente percepibile, la dicitura va comunque inserita in sovraimpressione e/o in apertura di caption. 2) Dove mettere esattamente la dicitura. Nei post: all’inizio della caption, prima del tasto 'altro/more'. Se usi hashtag, la disclosure va entro i primi tre. Nei video (reel, TikTok, YouTube): in sovraimpressione nelle prime scene e in descrizione. Nelle stories: in sovraimpressione su ogni story promozionale. Nelle dirette: visibile in overlay e ripetuta durante la live. 3) 'In collaborazione con' non va più bene. Per rapporti di committenza, diciture come 'in collaborazione con' o 'in partnership with' non sono idonee perché non rendono chiara la natura pubblicitaria. Vanno usate: 'Pubblicità', 'Advertising', 'ADV' (anche 'ADV+Brand'). 4) Prodotti regalati: quando si può omettere la dicitura Regola generale: 'gifted by... / prodotto inviato da...' Si può omettere solo se sono rispettate tutte queste condizioni insieme: il prodotto non è il focus, non mostra loghi riconoscibili, non c’è collaborazione in corso, il prodotto non è stato già oggetto di contenuti 'adv/gifted', on si concede al brand il riutilizzo del contenuto. 5) Eventi: invited by o ADV? Con contratto o rapporto promozionale in corso: 'Pubblicità/ADV' + brand. Invitati senza contratto: '#invitedby'.../ invitato da...' 6) Contenuti post-evento: quanto a lungo dichiarare? Se pubblichi un recap giorni o settimane dopo, serve disclosure se il brand è ancora riconoscibile (loghi, tag, location). Per prudenza, se il contenuto resta collegato al brand della collaborazione, mantenere la disclosure almeno nei 3 mesi successivi. L'Unc precisa che" i giornalisti iscritti all’Albo non sono qualificabili come influencer rilevanti, perché il Codice deontologico esclude compensi per finalità promozionali. E' invece influencer chi crea contenuti controllando le scelte editoriali a fronte di corrispettivo in denaro, prodotti, servizi o benefici. L’elenco non è un albo professionale. Agcom chiarisce: 'l'Elenco degli influencer rilevanti non abilita all’esercizio della professione'. E' semplicemente un registro pubblico a fini di trasparenza".
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Assassin’s Creed a Cinecittà, al via le riprese della serie Netflix
(Adnkronos) - Netflix ha ufficializzato l’apertura del set romano per l’atteso adattamento di Assassin’s Creed, la saga videoludica di Ubisoft capace di superare i 230 milioni di copie vendute nel mondo. La produzione ha scelto come base operativa principale gli studi di Cinecittà, dove verranno effettuati importanti interventi di ampliamento del preesistente set di Roma Antica. L'obiettivo è garantire un’immersione totale nelle atmosfere del 64 d.C., anno del Grande Incendio, proponendo una narrazione inedita che si distacca dai capitoli già noti ai videogiocatori per esplorare un momento cruciale dell'antichità classica. Il cuore del racconto resta fedele al brand di videogiochi, mettendo in scena lo scontro sotterraneo tra due fazioni segrete decise a plasmare il destino dell’umanità. La serie si concentrerà sulla guerra nell'ombra tra chi mira al controllo sociale attraverso la manipolazione e chi combatte per preservare il libero arbitrio. Attraverso lo sguardo di personaggi nuovi, la produzione esplorerà i meccanismi del potere e le battaglie silenziose che si consumano parallelamente ai grandi eventi della Storia ufficiale, mantenendo i tratti del thriller adrenalinico che hanno reso celebre il materiale di partenza. La guida creativa del progetto è stata affidata a showrunner di rilievo nel panorama delle serie ad alto budget, come Roberto Patino, già impegnato in Westworld e Sons of Anarchy, e David Wiener, reduce dal lavoro su Halo e The Killing. Il cast vanta una nutrita schiera di interpreti internazionali, tra cui spiccano i nomi di Noomi Rapace, Claes Bang e Sean Harris, affiancati da Toby Wallace e Lola Petticrew. La collaborazione tra Ubisoft Film & Television e il colosso dello streaming punta a definire un nuovo standard per le trasposizioni multimediali, coniugando la ricchezza della lore originale con una messa in scena di respiro cinematografico.
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OpenAI lancia la superapp: ChatGPT e il browser Atlas si fondono
(Adnkronos) - OpenAI ha avviato un processo di consolidamento dei propri prodotti desktop attraverso lo sviluppo di una superapp destinata a unificare ChatGPT, lo strumento di programmazione Codex e il browser proprietario Atlas. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, l'iniziativa mira a eliminare la frammentazione interna che, negli ultimi mesi, avrebbe rallentato i cicli di sviluppo e compromesso gli standard qualitativi della società. Fidji Simo, CEO delle applicazioni di OpenAI, ha confermato in una nota interna la necessità di una maggiore focalizzazione operativa per evitare dispersioni in progetti ritenuti non prioritari. La mossa arriva in un momento di forte pressione competitiva, alimentata in particolare dai recenti successi di Anthropic e della sua piattaforma Claude Code. Nonostante il clamore suscitato lo scorso anno dal generatore video Sora e dall'acquisizione della società di hardware di Jony Ive, il management di OpenAI sembra ora intenzionato a dare priorità alla solidità del proprio ecosistema principale. La transizione segna il passaggio da una fase di esplorazione a una di razionalizzazione delle risorse, finalizzata a massimizzare l'impatto delle tecnologie già mature. Mentre la versione mobile di ChatGPT non subirà modifiche immediate, la strategia per i computer fissi si concentrerà sul potenziamento di asset strategici come Codex. L'obiettivo dichiarato è quello di migliorare l'esperienza utente raggruppando le diverse funzionalità sotto un unico tetto, riducendo al minimo quelle che Simo ha definito "quest secondarie". Al momento, i portavoce ufficiali dell'azienda hanno preferito non rilasciare commenti dettagliati in merito alle tempistiche di rilascio dell'integrazione finale.
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Nuova espansione per l'app GCC Pokemon Pocket: arriva Mega Splendore - Il trailer ufficiale
(Adnkronos) - The Pokemon Company ha annunciato l'introduzione dei Pokémon Megaevoluzione in versione cromatica, Mega Splendore, una dinamica che vedrà il debutto di figure come Mega Charizard X e Mega Gengar. Sotto il profilo tecnico e visivo, le nuove carte sono caratterizzate da illustrazioni dinamiche che reagiscono all'inclinazione del dispositivo, producendo effetti di luce variabili grazie a un sistema di rendering grafico ottimizzato. Oltre all'arricchimento del catalogo, l'ecosistema dell'applicazione prevede un calendario strutturato di attività per i mesi di marzo e aprile. Tra le iniziative principali figura l'Evento Emblema, programmato tra la fine di marzo e l'inizio di aprile, che permetterà ai giocatori di ottenere oggetti rari come la "Sabbialuce".
Ecco il trailer
Seguiranno eventi dedicati alla community, focalizzati sullo scambio di carte per l'acquisizione di clessidre e accessori, e sessioni di battaglie individuali specifiche per l'ottenimento di pacchetti promozionali della Serie B vol. 6. Il piano di rilascio include inoltre la modalità "Pesca Misteriosa", attiva nella seconda metà di aprile, che renderà disponibili carte promozionali di Gastly e Wigglytuff attraverso missioni dedicate e l'utilizzo di buoni negozio evento. Questa strategia di aggiornamenti costanti mira a mantenere elevato il tasso di interazione, offrendo premi variabili che spaziano dagli accessori estetici ai potenziamenti per il gioco competitivo. I dettagli completi sulle nuove meccaniche e il trailer ufficiale sono consultabili sul canale YouTube e sul portale istituzionale Pokemon.it/GCCPocket.
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MO: l'analisi, da materie prime a tassi interesse, l'impatto sul mercato immobiliare italiano
(Adnkronos) - E' complesso prevedere gli effetti che la guerra del Golfo potrà avere sul mercato immobiliare italiano; tuttavia, alla luce degli eventi geopolitici avvenuti negli ultimi anni, Adnkronos/Labitalia può delineare alcune riflessioni con gli esperti analisti del Gruppo Tecnocasa che costantemente tengono monitorato il settore. “L’escalation del conflitto, con il coinvolgimento diretto dell’Iran e di altri Paesi del Golfo, sta influenzando le aspettative sui tassi. Le tensioni nell’area stanno infatti spingendo al rialzo i prezzi di petrolio e gas e rischiano di compromettere le catene di approvvigionamento globali, con possibili effetti sull’inflazione. Le Banche Centrali potrebbero essere costrette a un’inversione di rotta della loro politica monetaria anche se nella riunione di ieri la Banca Centrale Europea, con riferimento al conflitto in Medio Oriente e in linea con quanto fatto ieri dalla Fed, ha mantenuto i tassi d'interesse fermi. Lo scenario dei tassi di interesse dipenderà dall'intensità e durata del conflitto in Iran e da come i prezzi energetici si ripercuoteranno sull'inflazione generalizzata”, afferma Oscar Cosentini, presidente Kìron Partner spa. “Un contesto inflattivo più complesso inciderebbe, quindi, sul mercato dei mutui con un possibile rallentamento della domanda, soprattutto da parte di chi necessita di un finanziamento consistente. Le pressioni sui prezzi si inseriscono in un quadro caratterizzato da anni difficili per il potere d’acquisto delle famiglie che, di fronte a una prospettiva peggiorativa dei loro bilanci, potrebbero sperimentare un calo di fiducia e accentuare un comportamento di attesa rispetto all’acquisto della casa. Al tempo stesso però l’immobile continua a essere percepito come un bene rifugio per i risparmi, come dimostrano le dinamiche positive registrate dopo la pandemia e l’inizio della guerra in Ucraina. Dal 2021, infatti, le compravendite residenziali sono rimaste stabilmente sopra quota 700 mila, raggiungendo 766.756 unità nel 2025, un risultato significativo e di rilievo per il settore”, spiega Fabiana Megliola, responsabile Ufficio studi Gruppo Tecnocasa. “L’aumento dei costi delle materie prime - aggiunge Megliola - potrebbe penalizzare le nuove costruzioni e frenare i progetti di ristrutturazione, indirizzando l’attenzione verso abitazioni in buono stato e incrementando la scontistica sugli immobili da riqualificare. Un conflitto prolungato rischia anche di rallentare la ripresa del comparto manifatturiero italiano, incidendo sulle decisioni di investimento delle imprese, incluse quelle inerenti al real estate”. “Se questi scenari si verificassero - precisa Cosentini - la crescita del Pil italiano sarà rivista al ribasso, intorno allo 0,3%. Goldman Sachs segnala anche che, qualora le tensioni continuassero oltre 60 giorni e il prezzo del petrolio superasse i 150 dollari al barile, non sono da escludere inevitabili ricadute economiche dovute alla incertezza sulla reale durata del conflitto”. Sul fronte immobiliare internazionale, un aumento dell’instabilità nell’area del Golfo potrebbe spingere parte degli investitori a privilegiare contesti più sicuri, tra cui l’Europa e l’Italia, con potenziali benefici per il mercato immobiliare. “Dall’avvio della guerra in Ucraina - osserva Megliola - ad esempio le reti del Gruppo Tecnocasa hanno osservato un incremento di investitori polacchi orientati verso il mercato italiano, residenziale e turistico. Anche il segmento degli immobili di prestigio potrebbe beneficiare della situazione”. Infine, il conflitto sta avendo effetti immediati sul turismo globale, con numerose cancellazioni e uno spostamento della domanda verso destinazioni europee, Italia inclusa. Questo potrebbe tradursi in un impatto positivo sul settore turistico nazionale e, indirettamente tramite la creazione di ricchezza, anche sul mercato immobiliare.
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Ricerca, Wired Health: esperti a confronto su innovazione in medicina, salute e Ssn
(Adnkronos) - Edizione numero nove per Wired Health, l’evento dedicato alle nuove tecnologie per la salute con dialoghi e approfondimenti che aiutano a comprendere le innovazioni che abbracciano medicina, salute e sistemi sanitari. La parola chiave di questo appuntamento (Beyond) - informano gli organizzatori - sottolinea la necessità di andare oltre gli attuali confini della scienza medica, e oltre gli ostacoli che fungono da freno al talento umano. Partner dell’iniziativa che si è svolta a Milano, patrocinata da Comune di Milano e Assolombarda, è la Fondazione Bracco, corporate foundation del Gruppo Bracco – azienda che opera nel campo della diagnostica per immagini e dei mezzi di contrasto - che da anni valorizza l’applicazione delle tecniche di imaging non invasivo allo studio e alla conservazione delle opere d’arte. “Abbiamo scelto il sottotitolo ‘Beyond’ - spiega Luca Zorloni, direttore Wired Italia - perché riteniamo che oggi, alla luce della questione demografica, delle trasformazioni geopolitiche e della sfida tecnologica, sia necessario ripensare i confini e le geografie di tutto ciò che comporta e può contribuire a una buona salute. L'abbiamo fatto parlando di neuroscienze con il San Raffaele e con tante start up, che ci hanno portato dei progetti di grande visione, ma anche con Bracco, che ha mostrato come le tecniche diagnostiche, come la radiografia, possano essere applicate in un campo diverso, ovvero quello dell'arte. Le scienze hanno dei fondamentali tecnologici enormi che oggi, con la sfida dell'Ai, da un lato, e del supercalcolo dall’altro, possono portare a un grande progresso e ad un avanzamento per il nostro servizio sanitario nazionale”. L’evento ha raccontato i progressi raggiunti in anni di studi diagnostici sostenuti proprio da Fondazione Bracco che ha approfondito gli aspetti del progetto ‘Art from Inside’, attraverso la voce di Isabella Castiglioni, direttrice della ricerca, sviluppo e innovazione del Cdi – Centro diagnostico italiano e professore di Fisica applicata all'università degli studi di Milano-Bicocca: “Bracco supporta da sempre progetti di valorizzazione del patrimonio culturale attraverso diagnostica per immagine che unita a tutte le sue tecniche, permette di studiare un’opera d’arte senza manipolarla, bensì andando oltre, ed interagendo con tutti gli strati dell’opera stessa per misurare le risposte in termini di pigmenti, di disegno preparatorio e di supporto. Le radiografie e le tac ad altissima risoluzione e di ultima generazione ci hanno consentito di esplorare le opere con algoritmi e metodi di acquisizione particolari, dando delle informazioni molto importanti ai restauratori”.
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LinkedIn annuncia Patches, il nuovo puzzle game che sfida i professionisti
(Adnkronos) - L'annuncio del nuovo puzzle di logica Patches segna un ulteriore passo nell'integrazione tra intrattenimento e networking professionale. Il gioco entra a far parte della collezione LinkedIn Games in un contesto globale che vede l'Italia stabilmente tra i primi dieci mercati al mondo per numero di utenti attivi nel settore videoludico. Patches si aggiunge a una library di titoli già consolidati, tra cui Zip, Mini Sudoku e Queens, che hanno permesso alla piattaforma di superare la soglia degli 8 milioni di giocatori attivi ogni settimana, trasformando brevi momenti di pausa in opportunità di stimolazione cognitiva. I dati relativi al comportamento degli utenti evidenziano come la categoria dei giochi di logica favorisca una fidelizzazione elevata: circa l'86% dei giocatori torna sulla piattaforma il giorno successivo alla prima sessione, mentre l'82% mantiene l'attività costante dopo una settimana. Questa dinamica non viene interpretata come una semplice distrazione, ma come un modo per stimolare il ragionamento e creare quello che gli esperti definiscono un "terreno comune" per avviare conversazioni e interagire con il proprio network in modo meno formale ma produttivo. Parallelamente al lancio del nuovo titolo, è stato introdotto un aggiornamento della Connections Leaderboard. Questa classifica sociale consente di confrontare i propri risultati con quelli della rete professionale, introducendo una componente competitiva che potenzia l'engagement. Nelle prossime settimane sono previste ulteriori implementazioni tecniche, come la possibilità di reagire direttamente ai punteggi altrui, salvare contatti specifici tra i preferiti e consultare lo storico delle classifiche giornaliere per monitorare i progressi del network. L'investimento continuo in questa tipologia di contenuti riflette una strategia orientata a offrire spazi interattivi dove i professionisti possono mettersi alla prova con sfide di strategia e problem solving. Come indicato dai responsabili editoriali, l'obiettivo è fornire strumenti che aiutino gli utenti a trovare nuove modalità di connessione e dialogo attraverso la "pausa attiva".
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L'evoluzione delle infrastrutture per l'intelligenza artificiale agentica nelle imprese
(Adnkronos) - Il passaggio delle aziende dalla fase sperimentale dell'intelligenza artificiale (AI) all'implementazione su larga scala richiede infrastrutture capaci di gestire la complessità dei dati e i requisiti di governance. Recenti analisi di mercato indicano che solo il 42% delle imprese nordamericane possiede una maturità del dato sufficiente a garantire un ritorno sull'investimento (ROI) misurabile. In questo scenario, la capacità di combinare una gestione solida dei dati con un'infrastruttura sicura on-premise diventa un fattore determinante per il successo produttivo delle soluzioni di "Agentic AI". L'aggiornamento dei sistemi di archiviazione e calcolo accelerato permette oggi di mantenere i dati in prossimità delle risorse di elaborazione, migliorando l'efficienza dei carichi di lavoro intensivi. Le nuove opzioni includono il supporto alle architetture NVIDIA Blackwell, sia con raffreddamento ad aria che a liquido, offrendo flessibilità nello sviluppo e nel fine-tuning dei modelli.
Octavian Tanase, chief product officer di Hitachi Vantara, ha osservato: “l’AI sta entrando nella fase di produzione più rapidamente di quanto le infrastrutture dati di molte organizzazioni siano pronte a supportare”. L'obiettivo delle nuove soluzioni software è fornire maggiore controllo nel passaggio dai progetti pilota alla produzione industriale. Un elemento centrale di questa evoluzione è l'introduzione di blueprint AI che definiscono ruoli strutturati per gli agenti virtuali, distinti in "supervisor" e "worker". Mentre i secondi eseguono i compiti operativi, i primi coordinano i flussi di lavoro multi-agente, automatizzando processi complessi sotto una supervisione costante. L'integrazione di standard aperti come il Model Context Protocol (MCP) consente inoltre agli agenti di connettersi in modo sicuro a fonti dati esterne e distribuite, eliminando la necessità di trasferimenti massivi di informazioni e preservando la sovranità del dato all'interno degli ambienti aziendali.
La collaborazione strategica tra fornitori di storage e tecnologie di networking punta a semplificare l'accesso ai dataset storici, migliorando la spiegabilità dei sistemi AI. Jason Hardy, vice president di NVIDIA, ha sottolineato: “Un’infrastruttura AI full-stack ottimizzata per le esigenze enterprise consente alle organizzazioni di supportare una gamma più ampia di risultati AI mantenendo le performance e la coerenza operativa”. Le nuove architetture di riferimento promettono disponibilità dei dati costante e flessibilità per ambienti hybrid cloud, elementi essenziali per le imprese che mirano a una trasformazione digitale sicura e scalabile.
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"Innovazione, AI e Cybersecurity: verso un nuovo paradigma nazionale", il confronto sulla resilienza informatica
(Adnkronos) - Il dibattito sulla trasformazione digitale si sposta nelle sedi istituzionali con un focus sulla necessità di consolidare l'autonomia tecnologica europea e nazionale. Presso Palazzo Giustiniani, rappresentanti del Governo, delle agenzie di sicurezza e del comparto industriale si sono riuniti per analizzare l'impatto dell'intelligenza artificiale e della cybersicurezza sugli asset strategici del Paese. L'incontro ha delineato come la competizione globale non riguardi più esclusivamente i domini fisici, ma si estenda in modo pervasivo al cyberspazio e alla gestione dei flussi informativi, rendendo la protezione dei dati un pilastro della stabilità economica. La transizione verso un modello industriale avanzato richiede, secondo le analisi emerse, una visione di lungo periodo che superi la gestione delle emergenze. Il senatore Gianluca Cantalamessa ha evidenziato come l’attuale esecutivo miri a recuperare il distacco rispetto ad altri Paesi in settori chiave, sottolineando che l’ambizione è quella di "tornare ad avere una visione di politica industriale, partendo da asset fondamentali come banche dati, intelligenza artificiale e tecnologie avanzate". Questa prospettiva si intreccia con l'esigenza di un ecosistema dell'innovazione integrato, dove la sovranità digitale europea diventa l'obiettivo comune per garantire competitività e sicurezza. “L’innovazione tecnologica e l’intelligenza artificiale incidono sulla competitività del Paese. È necessario rafforzare l’ecosistema dell’innovazione con la collaborazione tra istituzioni, imprese, università e giovani talenti, per consentire all’Italia di partecipare alla costruzione della sovranità digitale europea”, ha affermato il Presidente dell’ANGI Gabriele Ferrieri. Nel panel si è discusso di intelligenza artificiale, sicurezza informatica e competizione tecnologica tra Stati. Il ruolo dell'etica e dei valori democratici nell'implementazione degli algoritmi è stato uno dei punti cardine della discussione tecnica. La difesa digitale non viene più intesa solo come una barriera tecnica, ma come un processo che deve riflettere i principi civili occidentali. L'analista politico Guido George Lombardi ha infatti spiegato che la priorità deve essere "l'integrazione di un solido sistema di valori all'interno dei processi di Intelligenza Artificiale", aggiungendo che è necessario "dotare le macchine di una 'coscienza normativa' e di sensori capaci di leggere la realtà esterna in modo oggettivo". In questo contesto, l'innovazione deve procedere di pari passo con la sicurezza per evitare che l'IA diventi un fattore di rischio imprevedibile. Infine, l'attenzione si è spostata sulla natura multidimensionale della minaccia cibernetica, che oggi include il cosiddetto "dominio cognitivo". Le informazioni e la percezione dei dati sono diventate strumenti di confronto tra Stati, rendendo indispensabile il potenziamento della cyber threat intelligence. Giuseppe Mocerino, presidente di Netgroup S.p.A., ha ribadito che la cybersicurezza è ormai una "dimensione strategica della sicurezza nazionale", sottolineando quanto sia decisivo "rafforzare il legame tra ricerca, industria e istituzioni e investire in intelligenza artificiale". L’incontro si è concluso con la consapevolezza che solo attraverso il trasferimento tecnologico e il potenziamento delle competenze specifiche l'Italia potrà rispondere con resilienza alle sfide della geopolitica digitale.
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