Colao: "Depressione, emicrania e osteoporosi colpiscono più le donne"
(Adnkronos) - "Le donne presentano una diversa incidenza di numerose patologie rispetto agli uomini e questo rende indispensabile un approccio clinico specifico e di genere". Così Annamaria Colao, direttore Uoc di Endocrinologia presso il Policlinico Federico II di Napoli e titolare della Cattedra Unesco 'Educazione alla salute e allo sviluppo sostemninile', intervenuta all'evento 'Qui, per la salute di ogni donna', promosso a Roma da Organon. "In ambito oncologico, il tumore della mammella rappresenta la principale patologia femminile, mentre i tumori dell’apparato digerente risultano sostanzialmente simili tra uomini e donne - spiega Colao -. Più marcate le differenze in altri ambiti: disturbi neurologici come depressione ed emicrania, così come osteoporosi e patologie tiroidee, colpiscono le donne con una frequenza fino a cinque volte superiore rispetto agli uomini". Accanto a queste patologie a prevalenza femminile, esistono condizioni che interessano entrambi i sessi ma che si manifestano in modo diverso, come le malattie cardiovascolari, alcune patologie epatiche e renali. "Non esistono organi 'neutri' dal punto di vista del genere", osserva Colao, "perché le differenze biologiche influenzano l’espressione e la progressione delle malattie". Al centro del ragionamento di Colao c’è il ruolo dell’assetto ormonale, che regola numerosi processi dell’organismo. "Gli ormoni non agiscono su un singolo organo, ma su tutto il corpo: ogni funzione biologica è influenzata da un sistema complesso di interazioni endocrine, che risponde continuamente a fattori come alimentazione, ambiente e stile di vita", sottolinea l'endocrinologa. Per questo motivo, l’assetto ormonale dovrebbe essere considerato in modo sistematico nella valutazione della salute di ogni individuo, lungo tutto l’arco della vita. Tuttavia, secondo Colao, "il ruolo degli ormoni è ancora sottovalutato" nella pratica clinica quotidiana. Da qui la necessità di un "approccio multidisciplinare. Solo il confronto tra specialisti diversi consente di leggere il paziente nella sua complessità e di costruire percorsi di cura più efficaci" conclude.
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Gli stipendi in Italia? Ecco cosa dicono i lavoratori
(Adnkronos) - "Il tema degli stipendi in Italia è sempre più attuale nel nostro Paese e sempre di più le aziende vivono la difficoltà garantire ai lavoratori una remunerazione rispondente alle loro aspettative, in relazione ai costi e alla competitività di mercato. Elaborazioni provenienti da varie fonti, JP Salary Outlook 2026, JobPricing 2024-2025, rapporti Ocse/Istat, dicono che il 76% degli italiani guadagna meno di 30.000 euro lordi annui e che l'Italia è al 22° posto su 38 paesi Ocse per salari medi, posizionandosi ultima tra i grandi paesi europei per crescita degli stipendi reali negli ultimi 30 anni. Emerge dalla ricerca 'Gli stipendi in Italia: cosa dicono i lavoratori' che l’Osservatorio di Nhrg ha svolto per capire la situazione salariale in Italia attraverso il punto di vista dei lavoratori. Alla ricerca hanno partecipato i lavoratori dipendenti diretti dell’azienda, i lavoratori somministrati in essere e dimessi e i follower della pagina LinkedIn di Nhrg. Nhrg ha deciso di rivolgersi direttamente ai propri (attuali e passati) lavoratori e a quelli che potenzialmente potrebbero diventarlo. Partendo dalla un campione eterogeneo per competenze/settori/provenienza geografica, abbiamo chiesto loro l’opinione sul tema e cosa suggeriscono alle aziende in merito. Il fine ultimo è quello di divulgare i risultati di tale indagine in modo che le aziende possano investire sul proprio capitale umano al fine di riuscire a trattenere sempre più i propri lavoratori, rispondendo alle loro esigenze e valorizzandoli come meritano. Sul totale dei lavoratori che hanno risposto, il 67,24% ricade nel range di età dai 26 ai 50 anni e di questi il 38,5% ha una ral inferiore ai 18.000 euro e il 40,8% una ral tra i 18.000 e i 28.000 euro. Sul totale dei lavoratori che hanno risposto, soltanto il 29,89% ha ricevuto un aumento di ral o di livello negli ultimi 2 anni. Sul totale dei lavoratori che hanno risposto, il 41,21% ritiene che il proprio stipendio non sia adeguato né alle mansioni ricoperte, né alla propria esperienza, né al mercato del lavoro in generale. Sul totale dei lavoratori che hanno risposto il 67,24% dichiara di non riuscire a risparmiare regolarmente e il 41% ritiene che lo stress economico influisce molto sul proprio benessere o sul lavoro stesso. Quasi la totalità dei lavoratori, il 91,95% ritiene che il proprio stipendio dovrebbe aumentare nei prossimi 12 mesi e le risposte sono distribuite dal 5% al 20% di aumento della ral, in modo più o meno omogeneo. Particolarmente rilevante che la risposta dominante in entrambe le domande aperte (azioni migliorative per soddisfazione dipendenti e strumenti per garantire equità retributiva) riguardi l’adozione di sistemi oggettivi di valutazione delle performance e competenze, tali da garantire una gestione meritocratica e non ad personam dei dipendenti. L’aumento della retribuzione come azione, si colloca solo al secondo posto. Le risposte alle domande aperte confermano la schiacciante rilevanza che i lavoratori danno a strumenti di valutazione oggettiva di competenze e performance al fine di adottare un sistema di crescita retributiva equo e che garantisca soddisfazione. Azioni di valore aggiunto, quali inserimento benefit (buoni pasto e benzina), welfare e smart working, sono considerati azioni necessarie in alternativa, ove non possibile, all’aumento di paga base Al fine di garantire trattamenti equi molte risposte vertono sulla mancanza della conoscenza, da parte dell’azienda, della reale professionalità e competenze dei dipendenti, fattore generante poca meritocrazia e trattamenti ad personam che generano scontento. Seppur in minima percentuale, circa il 20% dei lavoratori ritiene di lavorare in un’azienda equa, che garantisce soddisfazione retributiva. "I dati - dice all'Adnkronos/Labitalia, Gianni Scaperrotta, ceo Nhrg - relativi alla ricerca che abbiamo realizzato sugli stipendi non sono incoraggianti. Noi abbiamo deciso di fare questa indagine perché sono 20-30 anni che i nostri stipendi in confronto ai paesi dell'Europa occidentale e dell'Ocse crescono poco. Quindi bisogna fare qualcosa e bisogna lavorare su tanti punti, sicuramente il cuneo fiscale che comunque come sappiamo è alto, sicuramente velocizzare i rinnovi di tanti contratti collettivi nazionali che spesso tardano ad essere rinnovati, combattere comunque anche tutti quei contratti che chiamiamo gialli che pagano poco le persone". "C'è poi - continua - il lavoro nero che in Italia conta più di tre milioni di lavoratori. L'economia sommersa pesa per il 10% del Pil, ma secondo me una cosa importantissima è aiutare le aziende ad essere più produttive e puntare sulla formazione delle persone, perché le persone sono il vero valore delle aziende e sono il vero patrimonio delle aziende, quindi formarle per creare delle competenze per farli. Guadagnare di più e le aziende devono performare di più. "Noi come agenzia per il lavoro - sottolinea Gianni Scaperrotta - sicuramente siamo tutti i giorni vicino alle aziende. Noi a livello retributivo assumiamo il riferimento al contratto collettivo che applica l'azienda cliente, quindi la paga oraria oggi di un somministrato che lavora con un'agenzia per il lavoro è superiore ai 15 euro, quindi non è quello il problema. Però sicuramente dobbiamo puntare proprio sul miglioramento del potere d'acquisto di tutti i lavoratori". "L'evento di oggi - spiega all'Adnkronos/Labitalia Agostino Di Maio, direttore generale Assolavoro - nel quale abbiamo trattato un tema fondamentale cioè gli stipendi nel nostro paese, ci ha consentito di fare una riflessione su una questione che assume sempre maggiore centralità. Le ultime indagini evidenziano come i giovani pongono sempre di più al centro dei loro bisogni l'elemento retributivo. Quindi c'è, oltre ad una ricerca di senso e ad un equilibrio nel momento del lavoro e nel momento della vita privata, anche un riconoscimento economico delle competenze. Le aziende chiedono ai giovani che entrano nel mercato del lavoro di saper fare tante cose, di avere competenze verticali e anche competenze di carattere orizzontale. Noi riteniamo che queste competenze vadano adeguatamente retribuite. Le agenzie per il lavoro hanno un livello retributivo medio che supera i 15 euro l'ora, quindi si pone bene al di sopra del limite legale e questo vuol dire che i nostri lavoratori sono tutelati e soprattutto la somministrazione rappresenta una forma di flessibilità legale che si pone anche in termini di contrasto rispetto a forme diciamo meno tutelanti. Noi continueremo a fare il nostro lavoro e occasioni come questa sono anche utili per fare il punto in termini anche scientifici sulla base di rilevazioni oggettive su dove sta andando il mercato del lavoro nel nostro Paese". L'incontro è stata l'occasione anche per parlare di come viene percepita l'Intelligenza artificiale. "Alba - ricorda all'Adnkronos/Labitalia il direttore generale Massimiliano Carlomosti - è un'azienda di servizi logistici che opera su tutto il territorio nazionale, applica contratti collettivi nazionali di primo livello e ha nella sua attività principale la gestione delle commesse. Oggi più che mai è un lavoro utile per tutta la popolazione perché connette l'Italia da Venezia a Catania e dà anche lavoro stabile e qualitativamente di prospettiva. Questo perché oggi con l'automazione, con l'intelligenza artificiale, con la meccanizzazione questo settore sta avendo delle evoluzioni importanti e questo non vuol dire che va a sostituzione del personale, ma lo integra, lo facilita e lo agevola. Questo secondo me è stato un elemento che deve essere maggiormente enfatizzato". "Molto spesso - fa notare - nei dibattiti si parla dell'intelligenza artificiale come se fosse una cosa che cancella il lavoro delle persone, ma non è così se c'è competenza e formazione. Alba fa parte dell'Osservatorio del Politecnico di Milano dove quindi vediamo le tendenze. Molte aziende la stanno utilizzando non in maniera strutturata, magari sono più iniziative di dipendenti più emancipati, ma non si può dire minimamente che l'intelligenza artificiale oggi stia togliendo o stia arrecando precarietà, tutt'altro, anzi sta agevolando e sta portando enormi benefici, sia nei processi e che nell'ambiente di lavoro. Rispetto a questo sviluppo c'è tanta attesa perché poi questa è una vera rivoluzione industriale che impone una velocità pazzesca, ma sicuramente possiamo parlarne solo positivamente". (di Sabrina Rosci)
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Università Lum al Festival 'Woman & the city'
(Adnkronos) - Inizia domani a Bari 'Woman & the city', il festival che per tre giorni mette al centro la parità come chiave per ripensare la città, i suoi tempi e i suoi spazi e la valorizzazione del ruolo delle donne nei processi di innovazione culturale, sociale ed economica. L’edizione in programma a Bari, come quella di Torino, dove il festival è nato nel 2024, prevede incontri, dialoghi, laboratori e talks. L’Università Lum ha aderito al festival attraverso la presenza di autorevoli rappresentanti dell’ateneo che saranno impegnati in momenti di confronto e di approfondimento. Il rettore, prof. Antonello Garzoni, sarà presente alla cerimonia di apertura dell’evento in programma domani a partire dalle 9.30. Antonella Rago, direttrice generale della Lum e Candida Bussoli, ordinaria di Economia degli intermediari finanziari e direttrice del Dipartimento di Management, Finanza e Tecnologia della Lum, prenderanno parte all’incontro “Disuguaglianze invisibili, soldi, autonomia, conti in sospeso”, in programma venerdì 29 maggio, alle ore 16.30, presso la sala consiliare della Città metropolitana di Bari. Il panel, condotto da Monica D’Ascenzo, giornalista de Il Sole 24 Ore e responsabile di Alley-Oop, a cui prenderanno parte Giovanna Paladino, capo della segreteria tecnica di presidenza di Intesa Sanpaolo e direttrice e curatrice del Museo del risparmio e Stella Sanseverino, consigliera di parità della Città metropolitana di Bari, analizzerà i risvolti della violenza economica, una delle forme più diffuse e meno riconosciute di disuguaglianza che limita l’autonomia, condiziona le scelte, rende più difficile uscire da situazioni di abuso. Una forma di violenza che spesso resta invisibile, anche nel dibattito pubblico. Parlare di inclusione finanziaria significa parlare di potere, libertà e accesso reale ai diritti. Dalla gestione del reddito al ruolo delle istituzioni e del sistema bancario, il panel metterà a confronto prospettive diverse per interrogare i meccanismi che regolano l’accesso alle risorse e producono disuguaglianze. La Lum rinnova così il proprio sostegno alle iniziative che promuovono empowerment, partecipazione e valorizzazione del talento femminile.
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Sciatica, quando il nervo più lungo del corpo decide di farsi sentire (e come rimetterlo al suo posto). Il punto con gli specialisti
(Adnkronos) - C'è un dolore che accompagna tante persone e che difficilmente passa inosservato. Inizia dalla parte bassa della schiena, attraversa il gluteo e scende lungo la gamba seguendo una traiettoria precisa, quasi ostinata, anche fino ai piedi. A volte brucia, altre trafigge, altre ancora sembra una scarica elettrica. E' quello che nel linguaggio comune viene indicato genericamente come sciatica. "La cosiddetta sciatica (più correttamente lombo-sciatalgia) è una delle condizioni più diffuse, e allo stesso tempo più fraintese, legate alla colonna vertebrale - esordisce Luca Proietti, professore associato di Ortopedia e Traumatologia dell'università Cattolica del Sacro Cuore e direttore della Uoc di Chirurgia vertebrale del Policlinico universitario A. Gemelli Irccs di Roma - Il primo equivoco da chiarire è proprio questo: la sciatica non è una malattia, ma un segnale. E' il modo in cui il corpo ti avverte che qualcosa sta irritando o comprimendo il nervo sciatico, il più lungo del nostro corpo". Che cos'è la sciatica. "Per comprendere davvero cosa sia la sciatica, bisogna immaginare questo nervo come una lunga autostrada biologica che parte dalla zona lombare, attraversa il bacino e scende lungo tutta la gamba fino al piede. Finché tutto funziona correttamente, il suo lavoro resta invisibile. Ma - spiegano gli specialisti del Gemelli - quando qualcosa interferisce (una compressione alla sua emergenza dalla colonna, un'infiammazione, una riduzione dello spazio a livello della colonna) il nervo 'protesta' e lo fa in modo molto evidente. Il dolore disegna il percorso delle fibre nervose con una precisione sorprendente, tanto che molti pazienti riescono a indicarne esattamente il tragitto". "E' proprio questa caratteristica a rendere la sciatica diversa dal comune mal di schiena. Spesso, infatti, il dolore più intenso non è localizzato a livello della schiena (in corrispondenza della colonna lombare), ma lungo la gamba. Può iniziare come un fastidio al gluteo e trasformarsi in una fitta che scende lungo la coscia, talvolta fino al polpaccio o al piede. A questo - descrivoo gli esperti - si possono associare formicolii, intorpidimento e, nei casi più significativi, una sensazione di debolezza che rende incerti anche i movimenti della gamba e rende difficile camminare, diminuendo l'autonomia di marcia". Un altro elemento distintivo è che "il dolore tende a colpire un solo lato del corpo, quasi come se il sistema nervoso raccontasse la sua storia da una sola direzione. Ma anche in questo caso ci sono delle eccezioni e la 'sciatica' può essere anche bilaterale". L'origine del problema. Ma se il dolore si manifesta nella gamba, il problema spesso nasce altrove. Nella maggior parte dei casi, infatti, la causa è nella colonna vertebrale. "Può essere legata al fatto che un disco intervertebrale protruda o si rompa (come nella cosiddetta ernia del disco) - illustra Proietti - andando a comprimere una radice nervosa; stessa cosa può accadere nelle spondilolistesi (instabilità vertebrali). In altri casi, è il progressivo restringimento del canale vertebrale, dovuto magari all'artrosi, a ridurre lo spazio disponibile per i nervi. Anche la scoliosi, provocando una deformità della colonna, può portare alla sciatica, con un'insorgenza lenta, nel corso di anni; più immediata è la sua comparsa invece in caso di fratture vertebrali, anche patologiche (legate a tumori). Esistono poi situazioni in cui il disturbo non origina dalla colonna, ma nasce da strutture muscolari, come nel caso del muscolo piriforme, oppure da abitudini quotidiane scorrette: posture mantenute troppo a lungo, movimenti ripetitivi, sforzi eseguiti in modo improprio". Proprio per questa varietà di cause, la diagnosi non può essere affidata all'intuizione o alla ricerca su 'Doctor Google' o su 'Doctor ChatGpt'. "Comprendere l'origine del dolore - precisa Proietti - richiede un percorso clinico accurato, che parte dall'ascolto e dall'osservazione. La visita specialistica consente di valutare come si distribuisce il dolore, come reagisce il corpo ai movimenti, quale sia lo stato della forza muscolare e dei riflessi. Gli esami strumentali, come la risonanza magnetica, rappresentano un supporto importante, ma non vanno effettuati immediatamente: sono da fare solo quando il quadro clinico lo richiede, per confermare e approfondire ciò che emerge dalla valutazione medica specialistica o da una semplice radiografia del rachide lombo-sacrale". Parola d'ordine: muoversi. Uno degli aspetti più sorprendenti e quasi paradossali riguarda la cura della sciatica. "Quando il dolore è intenso - sottolinea Proietti - la reazione spontanea del paziente è quella di rimanere immobile, di mettersi completamente a riposo. Eppure, nella maggior parte dei casi, è proprio l'immobilità prolungata a peggiorare la situazione. La sciatica tende a migliorare più facilmente quando il corpo continua a muoversi, con gradualità e sotto controllo (magari di un bravo fisioterapista). Non si tratta di forzare, ma di evitare che la colonna diventi rigida e che la muscolatura perda forza ed elasticità. Ecco perché la fisioterapia gioca un ruolo centrale: attraverso esercizi mirati, aiuta a ristabilire equilibrio, mobilità e funzione. I farmaci possono essere utili per controllare il dolore e l'infiammazione nelle fasi acute, ma non rappresentano da soli la soluzione. Il recupero passa da un approccio più ampio, che include anche la correzione delle abitudini quotidiane: evitare movimenti bruschi, alternare le posizioni, non sovraccaricare la schiena con gesti scorretti". La soluzione chirurgica è solo per i casi più gravi. Solo in una minoranza di casi si rende necessario ricorrere a trattamenti più invasivi. "Quando il dolore persiste nel tempo (oltre i 20-30 giorni di terapia conservativa) nonostante le terapie, o quando compaiono deficit neurologici come una perdita di forza della gamba segnalata anche all'elettromiografia (Emg), può essere indicato un intervento chirurgico. Le tecniche moderne, come la micro-discectomia mini-invasiva, consentono oggi di intervenire in modo mirato, con tempi di recupero rapidi e una riabilitazione precoce, che consente un rapido ritorno alla mobilità. L'intervento si effettua attraverso una piccola incisione; con l'aiuto di un microscopio chirurgico si individua poi il frammento espulso di disco che si rimuove per liberare la radice nervosa. Nei casi di instabilità vertebrale si ricorre invece ad interventi di stabilizzazione, mediante posizionamento di viti e barre in titanio (a volte è necessario anche sostituire un disco intervertebrale con un supporto in titanio); anche in questo caso gli interventi sono diventati meno invasivi e più accurati". E ci sono anche situazioni più rare, ma gravi, nelle quali il corpo lancia segnali d'allarme importanti. "La comparsa di difficoltà nel controllo di vescica o intestino, una debolezza marcata della gamba o una perdita di sensibilità in aree specifiche richiedono una valutazione immediata da parte del chirurgo vertebrale, perché possono indicare una condizione neurologica, come la cosiddetta 'sindrome della cauda' che richiede un trattamento urgente". L'importanza dell'approccio multidisciplinare. Per quanto di competenza super-specialistica, anche la gestione della sciatica richiede un approccio multidisciplinare che aiuta anche a contenere il rischio di complicanze. "Questo ricorda è stato anche l'oggetto di un recente congresso che abbiamo organizzato al Gemelli, 'Le complicanze in chirurgia vertebrale', che ha visto coinvolti neurologi e neurochirurghi, chirurghi vascolari, anestesisti, chirurghi addominali". Il futuro della chirurgia vertebrale "passa inevitabilmente attraverso un approccio multidisciplinare - rimarca Giulio Maccauro, professore ordinario di Ortopedia all'università Cattolica del Sacro Cuore e direttore dell'Unità operativa complessa di Ortopedia e Traumatologia del Policlinico Gemelli - La collaborazione tra specialisti diversi consente oggi non solo di migliorare gli esiti clinici, ma anche di prevenire e gestire in modo più efficace le complicanze. E' proprio con questo obiettivo che abbiamo promosso momenti di confronto e formazione dedicati, perché la crescita culturale e scientifica condivisa rappresenta uno degli strumenti più importanti per rendere le cure sempre più sicure, personalizzate e innovative".
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Renault Rafale, il Caudron C.460 torna a volare dopo 90 anni
(Adnkronos) - Sullo sfondo dell’evento aeronautico “Le Temps des Hélices”, Renault ha riportato nei cieli uno dei simboli più affascinanti della propria storia: il leggendario Caudron Rafale C.460. Il velivolo, protagonista negli anni Trenta di numerosi record di velocità, è tornato a volare il 23 maggio a La Ferté-Alais, alle porte di Parigi, celebrando così il legame tra tradizione aeronautica e innovazione moderna. Renault ha scelto di valorizzare il proprio patrimonio tecnico e storico attraverso un accurato programma di restauro. L’intervento, avviato nel luglio 2024 da Aéro Restauration Service sotto la direzione del restauratore Bruno Ducreux, ha richiesto il completo smontaggio della struttura, verifiche approfondite e numerosi collaudi prima del ritorno in volo del velivolo. Il ritorno del Caudron Rafale non rappresenta soltanto un omaggio al passato. Renault ha infatti costruito negli ultimi anni un forte collegamento tra l’eredità aeronautica del marchio e l’attuale strategia prodotto. Non è un caso che il nome Renault Rafale sia stato scelto per il SUV coupé di segmento D presentato nel 2023 al Salone dell’Aeronautica di Parigi. La scelta di presentare il modello accanto allo storico Caudron durante l’anteprima mondiale a Le Bourget aveva già evidenziato la volontà della Casa francese di recuperare un’identità fatta di aerodinamica, prestazioni e innovazione tecnologica. Oggi quel percorso trova continuità anche nel ritorno in volo del celebre C.460. L’attuale Renault Rafale rappresenta il vertice della gamma della Marca e punta su motorizzazioni elettrificate, tecnologia avanzata e una forte componente emozionale. La versione hyper hybrid E-Tech plug-in sviluppa fino a 300 CV grazie alla combinazione di motore termico e unità elettriche, offrendo un’autonomia in modalità completamente elettrica fino a 105 km.
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Hyundai IONIQ 9, il SUV elettrico che convince design e sicurezza
(Adnkronos) - Fin dal debutto internazionale, Hyundai IONIQ 9 ha raccolto una lunga serie di riconoscimenti che ne confermano il ruolo tra i SUV elettrici più innovativi del momento. L’ammiraglia della gamma IONIQ si è distinta nei principali premi dedicati a design, sicurezza e tecnologia, consolidando l’immagine premium del marchio coreano nel panorama globale della mobilità elettrica. Progettata per ridefinire il concetto di SUV elettrico di grandi dimensioni, IONIQ 9 punta su comfort, spazio e tecnologia avanzata. Hyundai ha sviluppato un abitacolo concepito come una vera lounge contemporanea, caratterizzata da materiali raffinati, grande silenziosità di marcia e soluzioni pensate per migliorare il benessere a bordo. Tra i riconoscimenti più importanti spiccano i risultati ottenuti sul fronte della sicurezza. Euro NCAP ha assegnato a IONIQ 9 il massimo punteggio di cinque stelle, premiando in particolare la protezione dei bambini, la sicurezza degli occupanti adulti e l’efficacia dei sistemi di assistenza alla guida Hyundai SmartSense. Sul fronte stilistico, Hyundai IONIQ 9 ha ottenuto riconoscimenti internazionali come iF Design Award 2025, Red Dot Awards 2025 e IDEA 2025. La giuria ha premiato il design “Aerosthetic”, caratterizzato da linee pulite, elevata efficienza aerodinamica e un profilo posteriore “boat-tail” che contribuisce a rendere il SUV immediatamente riconoscibile. Gli interni puntano invece su spaziosità e comfort premium, con un ambiente luminoso e rilassante progettato per accogliere fino a sette passeggeri. La piattaforma E-GMP consente inoltre di combinare abitabilità e tecnologia avanzata, rafforzando il posizionamento di IONIQ 9 nel segmento dei SUV elettrici di fascia alta. Il modello ha inoltre conquistato il titolo di “World’s Best Large SUV” ai Women’s Worldwide Car of the Year Awards 2026, oltre a ulteriori premi assegnati da TopGear.com, Carwow e German Car of the Year. Riconoscimenti che evidenziano la strategia Hyundai orientata a una mobilità sempre più sostenibile, connessa e centrata sulle esigenze delle persone.
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Honda SH125, 25 anni celebrati tra arte, marmo e sostenibilità
(Adnkronos) - Honda celebra i 25 anni dello storico SH125 con un progetto che unisce arte contemporanea, innovazione industriale e sostenibilità. Per l’occasione nasce “Hanami”, una scultura in marmo in scala 1:1 realizzata dall’artista Filippo Tincolini, affiancata dal concept SH125i Marmo, sviluppato nello stabilimento Honda di Atessa con materiali riciclabili e soluzioni produttive innovative. Dal 2001 l’Honda SH125 rappresenta uno dei pilastri produttivi dello stabilimento italiano di Atessa e continua a essere uno dei modelli più riconoscibili della mobilità urbana europea. Honda ha scelto di celebrare questo traguardo trasformando lo scooter in un simbolo artistico e culturale, mantenendo al centro il concetto di semplicità funzionale che ne ha decretato il successo. La scultura “Hanami”, scolpita da un unico blocco di marmo, interpreta le forme dello scooter attraverso il linguaggio artistico del “non-finito” michelangiolesco. L’opera richiama la tradizione giapponese dell’osservazione della fioritura dei ciliegi, con dettagli sakura inseriti sulla carrozzeria e sulle ruote. Il risultato è un dialogo tra cultura giapponese, design italiano e identità Honda. Accanto alla scultura trova spazio il concept SH125i Marmo, sviluppato dagli ingegneri Honda utilizzando una speciale resina acrilica riciclabile capace di riprodurre l’effetto visivo delle venature del marmo direttamente sulle carene dello scooter. Il progetto punta anche sulla sostenibilità produttiva. Il colore viene integrato nel materiale già in fase di stampaggio, eliminando il tradizionale processo di verniciatura e contribuendo alla riduzione delle emissioni di CO2 e degli sprechi industriali. Honda sottolinea inoltre come lo stabilimento di Atessa stia investendo in energia solare, riduzione dei consumi e processi produttivi a basso impatto ambientale. Attraverso una serie di video dedicati al progetto, Honda racconta la nascita delle due opere e il percorso creativo che collega artigianato, design industriale e mobilità urbana moderna. Un’iniziativa che trasforma lo scooter SH125 da semplice mezzo di trasporto a oggetto capace di raccontare design, innovazione e identità europea.
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Lotus presenta Emira 420 Sport, la più potente e leggera di sempre
(Adnkronos) -
Lotus alza l’asticella della gamma Emira e presenta la nuova Emira 420 Sport, la versione più potente, leggera e performante dal punto di vista aerodinamico mai realizzata del modello. Spinta da un motore quattro cilindri turbo da 2,0 litri, la nuova Emira 420 Sport eroga 420 CV e 500 Nm di coppia, abbinati a un cambio a doppia frizione a otto rapporti. Le prestazioni dichiarate parlano di uno scatto da 0 a 62 mph in 3,9 secondi e di una velocità massima di quasi 300 Km/h. Con il Lightweight Handling Pack, la vettura pesa 25 kg in meno rispetto alla Emira Turbo e genera 25 kg di carico aerodinamico aggiuntivo. La nuova Emira 420 Sport introduce anche, per la prima volta su Emira, un pannello del tetto in vetro oscurato rimovibile, disponibile su tutta la gamma. Ispirato alla Lotus Esprit, può essere rimosso rapidamente e riposto dietro i sedili in un’apposita borsa protettiva, consentendo di passare dalla configurazione coupé a una guida open-air. “Emira 420 Sport rappresenta una dichiarazione concreta del nostro impegno nel percorso Focus 2030 e della nostra costante attenzione alle esigenze dei clienti”, ha dichiarato Qingfeng Feng, ceo del gruppo Lotus. “È l’espressione di un’ingegneria meticolosa, costruita evolvendo ogni elemento che ha reso Emira un punto di riferimento, per offrire un’esperienza di guida ancora più connessa, intuitiva e coinvolgente. Un’auto pensata per chi guida per passione”.
Gli ordini della nuova Lotus Emira 420 Sport sono già aperti, con consegne previste da agosto 2026. In Italia il prezzo parte da 133.500 euro.
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Assolavoro, da servizi spiaggia a operatori wellness oltre 50mila opportunità di lavoro estive
(Adnkronos) - Sono oltre 50mila le opportunità di lavoro tramite agenzia in arrivo con la bella stagione, secondo le stime di Assolavoro DataLab, l’Osservatorio dell’Associazione nazionale delle agenzie per il lavoro che rappresenta oltre l’85% del settore. Dai performer e promoter, ai camerieri e cuochi, baristi e personale in gelateria: la domanda non si concentrerà solo nella ristorazione, ma anche nei servizi di spiaggia e balneazione. Inoltre, nel turismo aumenterà la ricerca di housekeepers, addetti alla logistica e al front office, e operatori di wellness e spa. Largo anche agli shop assistant e al personale della gdo per assistere le persone negli acquisti durante l’estate. Dagli studi dell’Osservatorio Assolavoro DataLab condotti sui principali portali di vacancy e tramite analisi dirette, emerge in generale un’alta richiesta di lavoro stagionale nella grande distribuzione per addetti alle vendite e standisti, e per il trasporto persone. Le richieste si concentrano soprattutto nei servizi Horeca e turistici, ma riguardano anche le professioni collegate all’accoglienza, all’animazione e all’intrattenimento, oltre all’accompagnamento e al benessere. I gruppi professionali di riferimento dei servizi per il turismo e la grande distribuzione alimenteranno in tutto oltre 500mila richieste di profili stagionali nel periodo in esame. Tra queste, le opportunità tramite agenzie per il lavoro sono più di 50mila. La somministrazione, inoltre, entro settembre 2026 offrirà complessivamente in tutti i settori e nelle attività anche non stagionali circa 400mila opportunità di lavoro. Buona conoscenza di almeno una lingua straniera, ottime capacità comunicative, flessibilità negli orari e disponibilità a lavorare nei weekend e nei giorni festivi. Queste le caratteristiche più spesso ricercate dalle aziende. Si tratta di contratti di lavoro in somministrazione, ovvero con le stesse tutele e la stessa retribuzione del lavoro dipendente e – per quelli a tempo determinato – con occasioni doppie di reimpiego allo scadere del rapporto di lavoro. Le Agenzie, poi, rappresentano la porta di ingresso preferenziale per i giovani nel mondo del lavoro con più di un occupato su due che ha meno di 35 anni. I giovani che entrano nel mercato del lavoro tramite una Agenzia hanno più rapidamente accesso a un contratto di lavoro stabile. Per candidarsi è possibile contattare le singole Agenzie per il Lavoro. L’elenco delle principali filiali delle agenzie, accreditate presso l’apposito Albo del Ministero del Lavoro, è disponibile sul sito di Assolavoro.
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Nasce 'Technogym School', alta formazione per creare nuove figure
(Adnkronos) - Technogym, leader mondiale nel settore del fitness e wellness, dopo 40 anni di impegno nel settore della formazione con il Wellness Institute, annuncia la nascita di Technogym School, l’innovativo progetto di alta formazione dedicato a creare la nuova generazione di professionisti del Wellness e dell’Healthness. La scuola nasce per rispondere alla crescente domanda di competenze manageriali in settori in forte sviluppo a livello globale. La Technogym School offrirà due percorsi di master – iscrizioni aperte dal 28 Maggio - progettati per fornire competenze specialistiche in settori come il corporate, l’hospitality, real estate, il settore medicale, quelli dello sport e dei wellness club: Master in Wellness un percorso studiato per formare i Wellness Manager figure professionali dedicate alla gestione a tutto tondo di modelli di business legati al wellness: dalle operations, al marketing, alla finanza, alle risorse umane. Master in Healthness per diventare Healthness Doctor professionisti con profilo medico-scientifico e competenze su sana longevità, recovery, riabilitazione, prevenzione e trattamento di patologie, con un approccio olistico che integra esercizio fisico, alimentazione e dimensione psicologica. Con un approccio multidisciplinare che unisce solide conoscenze scientifiche, innovazione tecnologica e competenze manageriali, i master si rivolgono a laureati in discipline come Scienze Motorie, Medicina, Psicologia, Biologia, Fisioterapia, Architettura, Ingegneria Biomedica, Economia, Marketing e Comunicazione. I percorsi formativi approfondiranno temi all'avanguardia come la longevità sana, l'epigenetica, le tecnologie digitali per l'esercizio fisico, l’utilizzo dell’intelligenza artificiale e l’analisi dei biomarker. Technogym School offrirà inoltre ai suoi studenti l'opportunità di entrare in un network globale di professionisti e imprenditori, favorendo concreti percorsi di inserimento nel mondo del lavoro. Le lezioni si svolgeranno nel cuore della Wellness Valley, presso il campus Technogym Village e saranno tenute da una faculty di altissimo profilo, che include figure di spicco ed esperti internazionali del settore medico, accademico e manageriale. Per entrambi i master l’offerta formativa prevede due modalità di frequenza: il Master Executive di 1 anno, pensato per professionisti che desiderano conciliare formazione e lavoro, con lezioni part-time nel weekend ed il Master Intensivo di 3 mesi, un percorso strutturato per un apprendimento focalizzato, con frequenza quotidiana. Per maggiori informazioni sui programmi, la faculty e le modalità di iscrizione, visitare il sito www.technogymschool.com.
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