Napoli: calato sipario su Bufala Fest, in Piazza Municipio migliaia di visitatori ogni giorno

(Adnkronos) - Si è conclusa l’ottava edizione di Bufala Fest – non solo mozzarella, la kermesse tutta all'insegna del gusto, dell'arte, dell'inclusione e del valore della diversità, che si è svolta a Napoli, nella centralissima Piazza Municipio, a pochi passi dai principali luoghi di interesse della città, con l’obiettivo di promuovere e valorizzare le peculiarità di tutta la filiera bufalina e l’integrazione di quest’ultima con le altre filiere agroalimentari, in particolar modo con la filiera ittica, grazie anche al sostegno del Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, la Pesca e l'Acquacoltura – Feampa. Da segnalare come, per tutta la durata della manifestazione, migliaia di visitatori hanno raggiunto il villaggio allestito in Piazza Municipio, senza causare alcuna criticità alla circolazione e al traffico veicolare della città di Napoli. Un segnale che il dispositivo messo in campo dal Comune di Napoli e l’iniziativa Park & Go di Anm hanno funzionato nel corso di questi primi tre giorni dell’evento, insieme alla posizione centrale per i trasporti pubblici di Napoli, a due passi dalla Linea 1 e della Linea 6 della metropolitana e vicini alle funicolari Centrale e di Montesanto e alla stazione di Linea 2 e Cumana. Nel corso dell’ultima giornata, hanno fatto visita al villaggio di Bufala Fest il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi e Antonio Iannone, segretario dell'ufficio di presidenza del Senato. "Bufala Fest - spiega Antonio Rea, direttore organizzativo della manifestazione - si conferma una realtà consolidata nel panorama di eventi di qualità, riuscendo a coniugare il gusto di un'attenta selezione gastronomica alla necessità di veicolare contenuti interessanti in relazione alla promozione dell’intera filiera bufalina come volano di sviluppo economico e turistico della Campania. Quest'anno, attraverso i talk tematici organizzati con l’Associazione Giardino delle Idee e con il sostegno del Feampa, abbiamo acceso i riflettori sul valore della food diversity e l'importanza dell’inclusione alimentare".  "Le emozioni che ho vissuto durante le cinque giornate di Bufala Fest – prosegue Rea – sono a dir poco uniche ed indescrivibili. Vedere quotidianamente bambini, giovani, adulti ed anziani tutti insieme nel nostro villaggio per degustare i piatti preparati dai nostri artisti del gusto, è stata un’immagine bellissima, l’istantanea più rappresentativa di questa ottava. Perché – conclude Rea - quando il pubblico di un evento come il nostro riesce ad essere con compostezza e sobrietà attore e spettatore al tempo stesso, significa che abbiamo imboccato tutti quanti la giusta direzione”. “Bufala Fest è un evento bello – ha affermato il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi - in cui ho trovato tanta qualità ed è ciò di cui ha bisogno la nostra Città. Una manifestazione che dà la possibilità a migliaia di turisti e di cittadini di trascorrere una serata diversa, all’aria aperta, in uno dei luoghi più simbolici di Napoli. Noi dobbiamo lavorare per migliorare costantemente la Città e intendiamo farlo sempre nell’interesse dei cittadini. Bufala Fest è un esempio rilevante di come tanti professionisti lavorano quotidianamente per alzare il livello della qualità dell’offerta turistica e degli eventi. Dare la possibilità ai tanti visitatori di poter cenare con una vista mozzafiato sulla stazione marittima o sul Maschio Angioino è un qualcosa di unico, irripetibile in qualsiasi altra città del mondo. Napoli è una città unica e noi dobbiamo solamente fare in modo di valorizzarla e di tenerla in movimento, di spingere gli investimenti degli imprenditori sani. Noi non abbiamo bisogno di immobilismo – conclude Manfredi - ma di una sfida continua che va verso il miglioramento”. “Per il secondo anno consecutivo – afferma Antonio Iannone, segretario dell'ufficio di presidenza del Senato – Bufala Fest gode il patrocinio morale del Senato, poiché si è affermato nel corso del tempo come un punto di riferimento per la promozione e la valorizzazione della filiera bufalina e dell’intero comparto agroalimentare. La capacità degli organizzatori di saper unire l’aspetto ludico e ricreativo con quello legato all’informazione e alla divulgazione delle peculiarità del comparto, conferisce ulteriore qualità ad una manifestazione che ogni anno riesce a coinvolgere migliaia di visitatori nella nostra regione. Di particolare interesse – conclude Iannone - anche il tema di questa edizione, che ha permesso di accendere i riflettori sulla food diversity e sull’inclusione alimentare, due argomenti al centro dell’attenzione delle politiche del Governo”. Questo e molto altro ancora è stato 'Bufala Fest - non solo mozzarella' che ha offerto al grande pubblico circa 40 espositori food che hanno proposto piatti realizzati esclusivamente con prodotti della filiera bufalina: latte, latticini, formaggi, carni, salumi anche in abbinamento con i Vini di 'Sannio Consorzio Tutela Vini' o Birra Leffe, oppure acqua Dolomia o bevande Pepsi e Chin8 Neri. 'Bufala Fest – non solo mozzarella' è stato organizzato dall’associazione "Giardino delle Idee" e da Crea Eventi, in collaborazione con il Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop e Cia – Agricoltori Italiani Campania e con il patrocinio del Senato della Repubblica; della Camera dei Deputati; della Regione Campania; del Comune e della Città Metropolitana di Napoli; del Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, la Pesca e l'Acquacoltura - Feampa; dell'Università degli Studi di Salerno con il Dipartimento di Farmacia, l'Osservatorio sui Parchi e sulle Aree Protette del Mezzogiorno e il Sustainability Communication Centre. ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Caffè: l'università di illycaffè compie 25 anni, dal 1999 formate 350mila persone

(Adnkronos) - illycaffè celebra i 25 anni dalla fondazione dell’Università del Caffè, il centro di eccellenza aziendale creato per promuovere, supportare e divulgare in tutto il mondo la cultura del caffè di qualità. Presente in 23 paesi del mondo compreso l’headquarters di Trieste, l’Università del Caffè ha formato negli anni 350mila persone, fra coltivatori, operatori dell’ospitalità e appassionati del caffè. L’attività didattica dell’Università del Caffè è infatti pensata per offrire a tutti i professionisti coinvolti nella filiera produttiva la possibilità di crescere e migliorare. I 50 insegnanti che compongono il corpo docenti hanno ottenuto la certificazione da ACS Italia, organismo di certificazione delle competenze che attesta il livello di conoscenza e abilità nella formazione. “La formazione è una leva strategica per il successo di un’azienda, di una filiera e per lo sviluppo delle persone. Significa anche passione, curiosità, voglia di scoprire e approfondire le proprie conoscenze", ha dichiarato Cristina Scocchia, ad di illycaffè. "L’Università del Caffè è un esempio di come si possa trasmettere una cultura di qualità e di sostenibilità attraverso una didattica innovativa e coinvolgente”, ha concluso. L’apertura di sedi dell’Università del Caffè nei diversi continenti permette di essere presenti sul territorio con docenti specializzati da un punto di vista tecnico e didattico, soddisfacendo anche le specifiche esigenze locali. I corsi si articolano su diverse proposte didattiche, calibrate sulle esigenze della filiera. Ai coltivatori i corsi permettono di condividere le migliori tecniche agronomiche da applicare localmente nelle diverse aree di produzione. Ai professionisti che lavorano nei bar, nella ristorazione e nell’ospitalità, l’Università del Caffè offre una formazione specifica con un aggiornamento permanente sulle diverse preparazioni del caffè e sulla gestione e promozione dell’attività commerciale. Per gli appassionati organizza sessioni di degustazione e corsi divulgativi per imparare ad apprezzare e riconoscere il gusto e gli aromi dei diversi caffè nel mondo. ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Sony presenta PlayStation 5 Pro, prezzo e data

(Adnkronos) - In un evento online molto atteso, Sony ha finalmente tolto il velo sulla nuova versione della sua console, la PlayStation 5 Pro. La presentazione, guidata da Mark Cerny, Lead System Architect di PS5, si è concentrata principalmente sulle specifiche tecniche della macchina, promettendo un notevole balzo in avanti in termini di prestazioni e capacità grafiche. PS5 Pro si evolve rispetto alla console originale in tre modi chiave: una GPU più potente, ray tracing avanzato e upscaling basato su IA personalizzato. PS5 Pro sarà lanciata il 7 novembre, al prezzo di 799 euro, e il suo design ricorda la versione slim di PS5, proprio come suggerito da recenti leak. Presenta tre strisce laterali e non include un'unità disco. Gli aggiornamenti hardware interni si traducono in un rendering più veloce del 45%, secondo Cerny, e dovrebbero migliorare il dettaglio di alcuni giochi e il frame rate. Uno degli obiettivi principali di PS5 Pro è permettere ai giocatori di non dover più scegliere tra modalità performance e fedeltà. "I giocatori scelgono la performance circa tre quarti delle volte", afferma Cerny. Sony ha potenziato la GPU di PS5 Pro con il 67% in più di unità di calcolo rispetto alla PS5 attuale, e la memoria è anche il 28% più veloce. Tutto ciò contribuisce al rendering dei giochi più veloce del 45%. Questa potenza extra dovrebbe migliorare notevolmente i giochi con ray tracing. PS5 Pro include anche la nuova funzione PlayStation Spectral Super Resolution (PSSR) basata sull'IA di Sony, essenzialmente una tecnica di upscaling simile a DLSS di Nvidia o FSR di AMD per migliorare il frame rate e la qualità dell'immagine dei giochi PlayStation. L'upscaling PSSR personalizzato è progettato per sostituire l'implementazione esistente di anti-aliasing temporale o upsampling di un gioco. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Uap a Governo: "Stop revisione nomenclatore tariffe o danno a Ssn"

(Adnkronos) - L'Uap, l'Unione nazionale ambulatori, poliambulatori, enti e ospedalità Privata, chiede al Governo che "venga mantenuto il medesimo nomenclatore tariffario del 2012 e i Lea, con una indicizzazione del 75% a partire dal 2025. Non poter continuare a mantenere il corrente nomenclatore tariffario ed i Lea provocherà, infatti, un notevole danno anche alle stesse strutture pubbliche e agli ospedali, molti dei quali già in piano di rientro". Così Mariastella Giorlandino, presidente dell'Uap, in una lettera alle istituzioni.  "Inoltre, chiediamo alla Ragioneria dello Stato chiarimenti in merito ai criteri di attribuzione dei fondi dedicati agli screening di prevenzione all'interno delle farmacie, che dovrebbero terminare la sperimentazione nel 2025, ed in particolare chiediamo di conoscere da dove sono stati reperiti i suddetti fondi, atteso che in tale ambito le Regioni hanno proceduto ciascuna in maniera del tutto autonoma, in autoregolamentazione, attribuendo fondi alle farmacie, prive dei requisiti di professionalità, competenza e adeguatezza dei professionisti che eseguono le prestazioni sanitarie, che peraltro non assumono alcuna responsabilità civile e penale nel caso di eventuale errore diagnostico", prosegue la presidente Uap.  "Tale stanziamento, quindi, si pone in netto contrasto con le dichiarazioni secondo cui la sanità italiana sarebbe priva di fondi - avverte - ragion per cui era stata ravvisata la necessità di abbattere i costi per le strutture sanitarie private accreditate e per gli ospedali pubblici, i cui prezzi sono bloccati dal 1991, mentre vengono stanziati fondi per le farmacie creando un’evidente disparità economica. Per tali ragioni, chiediamo chiarimenti al Mef e alla Ragioneria di Stato sulla destinazione dei fondi che dal 2024 dovevano essere indicizzati sulle strutture sanitarie, come indicato dal Mef, e per i quali era stata stabilita una dispensa sui tetti di budget dell’1% nel 2024, del 3% nel 2025 e del 4% dal 2026, che andavano a modulare i tetti di spesa. Infine - conclude Giorlandino - chiediamo che le Regioni rendano conto dei finanziamenti erogati e chiediamo la nomina di un Organismo che controlli che le Regioni rispettino le norme nazionali e le disposizioni del Mef". ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Futuro Policlinico Gemelli Roma, si apre partita nuovo Cda della Fondazione

(Adnkronos) - Per il quarto anno il Policlinico Gemelli Irccs di Roma è il primo ospedale italiano e il 35esimo nel mondo secondo la classifica di 'Newsweek'. Traguardi importanti per il Policlinico che lo proiettano tra le principali strutture italiane anche a livello internazionale. Tra poche settimane dovrebbe essere nominato il nuovo Consiglio d'amministrazione della Fondazione Policlinico che si è insediato a metà ottobre 2020.  Il Cda della Fondazione è nominato dagli enti fondatori del Gemelli, Università Cattolica del Sacro Cuore e l'Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori, ed è costituto da 11 componenti. Oggi ne fanno parte: Carlo Fratta Pasini (presidente); Sergio Alfieri; Alessandro Azzi; Renato Balduzzi; Antonio Gasbarrini; monsignor Claudio Giuliodori; Giuseppe Guerrera; Cesare Mirabelli; Alfredo Pontecorvi; Mario Taccolini. Nel Cda c'era anche il rettore dell'Università Cattolica, Franco Anelli, prematuramente scomparso il 23 maggio scorso. A guidare oggi il Gemelli c'è Marco Elefanti, direttore generale della Fondazione e il professor Giovanni Scambia alla direzione scientifica dell'Irccs.  Il contesto nel quale si metteranno le basi del nuovo Cda della Fondazione e della nuova direzione è quello di una sanità regionale in acque agitate, soprattutto il settore privato e privato accreditato, il prossimo 23 settembre ci sarà lo sciopero dei dipendenti della sanità privata. E c'è una crisi aperta che riguarda l'Irccs Santa Lucia. Scenari lontani da quello del Gemelli, una Fondazione privata no-profit, che ha progetti importanti da portare avanti per migliorare e ampliare l'offerta d'assistenza e cure ai cittadini del Lazio e del Sud Italia.  ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Carpooling aziendale, nei primi 6 mesi 166mila auto tolte dalla strada

(Adnkronos) - Condividere l'auto tra colleghi che percorrono lo stesso tragitto. In Italia sono già numerose le aziende che, insieme al loro mobility manager, hanno scelto di promuovere il carpooling aziendale e lo dimostrano i dati del primo semestre 2024: si registrano 290.256 viaggi in carpooling certificati ovvero l’equivalente di oltre 166mila auto tolte dalle strade, 553.516 kg di CO2 in meno e un risparmio totale per i dipendenti di 845.660 euro. È quanto emerge dall'Osservatorio Aziende In Movimento realizzato da Jojob Real Time Carpooling, che ha analizzato i dati delle 2.926 sedi aziendali e le abitudini dei 177.637 dipendenti coinvolti dalle aziende che hanno a disposizione il servizio di carpooling aziendale per la tratta casa-lavoro. Tramite l’app di Jojob e le campagne di comunicazione promosse dal suo team, i mobility manager delle aziende possono infatti diffondere e incentivare l’uso dei trasporti condivisi e a basso impatto ambientale: i dipendenti delle aziende che aderiscono a Jojob possono pubblicare e rendere disponibili i propri tragitti casa-lavoro, trovare autisti e passeggeri compatibili come ad esempio colleghi o dipendenti di aziende limitrofe.  "Il nuovo Osservatorio con focus specifico sulla mobilità delle aziende ci aiuta a comprendere meglio anche il tessuto economico del Paese e le relative esigenze dei lavoratori - dichiara Gerard Albertengo, Ceo e fondatore di Jojob - Il carpooling offre significativi benefici sia alle aziende che ai dipendenti, soprattutto in contesti urbanizzati come la Lombardia o il Piemonte. In generale, emerge sempre più nettamente l’importanza, all’interno della struttura aziendale, della figura del Mobility Manager, responsabile della pianificazione e della gestione della mobilità aziendale: grazie al suo lavoro è possibile implementare soluzioni per ridurre l'impatto ambientale degli spostamenti casa-lavoro dei dipendenti, aumentando al tempo stesso il benessere dei lavoratori”.  L’Osservatorio Aziende in Movimento di Jojob ha permesso di fotografare l'andamento del carpooling in tutta Italia, individuando anche le regioni e le province in cui si registrano più viaggi condivisi, nonché le differenti abitudini dei carpooler. Analizzando nel dettaglio il numero di sedi attive nelle singole regioni italiane, sul primo gradino del podio troviamo la Lombardia con il 18,3% delle aziende ad aver adottato il carpooling. A seguire l’Emilia-Romagna che registra un 16,7% delle sedi sul totale nazionale. Al terzo posto il Lazio con l'8,7% delle sedi. A livello provinciale, al primo posto troviamo Roma con il 7,6% di sedi attive sul totale nazionale. Al secondo posto la provincia di Brescia, con il 4,3%, mentre al terzo gradino si trova Trento con il 4,1% delle sedi. Tra i settori in cui operano le aziende che promuovono il carpooling si distingue il metalmeccanico che, pur rappresentando solo il 6,1% delle sedi, registra il maggior coinvolgimento dei dipendenti, ovvero il 24,06% del totale. Le aziende metalmeccaniche ad aver adottato il carpooling aziendale sono realtà di grandi dimensioni e situate in contesti suburbani, pertanto ideali per il carpooling perché spesso raggiungibili soltanto con l’ausilio di mezzi privati. A scegliere la mobilità condivisa insieme a Jojob sono anche le aziende del settore bancario, con il 16,9% dei dipendenti sul totale, seguito da quello alimentare (11,3% dei dipendenti); un dipendente su 10 che fa carpooling proviene invece dal settore della logistica (10%). Secondo l’indagine di Jojob Real Time Carpooling, il carpooler 'medio' è un dipendente attento in primis al risparmio economico (61,4%), motivato però anche dalla volontà di compartecipare alla riduzione dell'impatto ambientale (15,4%) e dalla socializzazione offerta dalla condivisione del viaggio (6,5%), accanto a chi adotta la soluzione del carpooling aziendale perché non ha alternative di trasporto pubblico o privato (5,6%).  La maggior parte dei carpooler divide le spese organizzando l'utilizzo delle auto private a turno (64%), mentre il 13,5% approfitta della transazione gestita dall’app di Jojob per restituire al guidatore le spese sostenute. Il 14% afferma che l’autista non richiede alcun contributo, mentre nell’8,5% dei casi i carpooler si accordano per un compenso quotidiano o periodico da riconoscere all’autista. Oltre la metà dei dipendenti (53%) afferma di condividere l’auto per una media di 5 giorni a settimana, mentre il 18,2% condivide il tragitto casa-lavoro per una media di 4 giorni a settimana e il 15,9% per 3 giorni.  ---sostenibilita/mobilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Debutta il Classic Defender V8 by works bespoke

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Land Rover Classic lancia il Classic Defender V8 by Works Bespoke. Si parla di modelli unici e completamente personalizzati. Ogni Classic Defender V8 di Works Bespoke è il prodotto di centinaia di ore di lavoro scrupoloso svolto da esperti tecnici Land Rover Classic. Ogni esemplare proviene da veicoli donatori originariamente prodotti tra il 2012 e il 2016, dopo di che la vettura viene completamente rielaborata da zero fino ai minimi dettagli, riprogettata e aggiornata. 
Paul Barritt, Direttore di Land Rover Classic, ha dichiarato: "Con Works Bespoke stiamo dando ai clienti l'opportunità di creare la loro perfetta Classic Defender V8, un veicolo che si adatta esattamente al loro stile di vita. Ogni veicolo è realizzato con amore, con la creatività quale unico limite, perché si tratta di personalizzare ogni vettura secondo le specifiche desiderate dal proprietario. Dall'inizio alla fine, ai clienti di Works Bespoke verrà offerta un'esperienza unica, creando la loro Defender V8 classic."
 Tutti i modelli Classic Defender V8 sono equipaggiati con un autentico motore Land Rover V8 a benzina 5,0 litri da 405 CV.
 Tra le personalizzazioni che si possono effettuare i clienti possono scelgliere svariate palette di colore predefinite nei segmenti: Heritage, Contemporary, Premium o SV Metallic.
 Tra gli altri pacchetti sono disponibili i cerchi in lega Wolf da 16" o Sawtooth da 18" mentre all'interno è possibile avere un selettore del cambio a pistola tattile e intuitivo che controlla il cambio automatico, mentre tutto intorno troviamo la lussuosa pelle che abbellisce sedili, rivestimenti laterali, portiere, rivestimento del cielo e cruscotto, con una delle cinque opzioni monocolore od otto bicolore. Venendo al propulsore che muove la Classic Defender V8 troviamo un V8 aspirato da 5,0 litri che eroga ben 405 CV e 515 Nm di coppia abbinato ad una trasmissione automatica ZF a otto velocità. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Mobilità urbana a Milano: è sempre sicura?

(Adnkronos) - Si è svolto oggi a Milano, nella sede di Confcommercio in corso Venezia, l'evento "
La mobilità responsabile in città",
promosso da Confcommercio Mobilità e D6 Drive Responsibly.
 L'obbiettivo è stato di fare il punto sul tema della sicurezza e della sostenibilità in ambito urbano sulla città di Milano. Uno studio fatto ad hoc che ha evidenziato come la mobilità urbana presenti notevoli potenzialità di miglioramento, attraverso politiche mirate, riduzione delle emissioni e comportamenti più responsabili da parte degli utenti della strada.  Le principali cause di incidenti sono state distrazione, mancato rispetto della precedenza e l'eccesso di velocità, che hanno contribuito al 38% del totale. La fascia d’età più colpita è quella compresa tra i 30 e i 44 anni, con una prevalenza di uomini. 
Simonpaolo Buongiardino, Presidente Confcommercio Mobilità e Assomobilità, ha dichiarato «I numeri dello studio ci dicono che è necessario cambiare alcuni comportamenti alla guida, in particolare in città. I corsi di guida sono una soluzione, senza dimenticare che i metodi più evoluti portano vantaggi anche in termini di consumi». 
Paolo Ciuffi, Ceo di D6 Drive Responsibly è intervanuto dicendo: «Dobbiamo intervenire facendo educazione, cambiando la cultura di guida responsabile, portando gli automobilisti a riflettere, perché la strada di per sé non uccide nessuno. È stato fatto molto per infrastrutture e tecnologia, ma per usufruirne è necessario conoscerle. È sufficiente intervenire su piccole nozioni che cambiano subito l’approccio delle persone. Da parte nostra ci stiamo impegnando, e i risultati del nostro metodo sono incoraggianti: ogni giorno mettiamo una persona responsabile in più sulla strada».
 
Arianna Censi, Assessora alla Mobilità del Comune di Milano ha invece affermato: «Non è sufficiente ridurre il numero degli incidenti, l’obiettivo da raggiungere è zero sinistri e zero morti. Un risultato che dipende dal fondamentale rispetto delle regole. Bisogna trovare punti di equilibrio che sono in continua evoluzione, con tempi di cambiamento si accorciano sempre più». ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Mazda, Nissan, Subaru e Toyota, nuove batterie per auto elettriche

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Mazda, Nissan, Subaru e Toyota sono alle prese con una nuova tecnologia destinata a rivoluzionare il mercato delle auto elettriche.  Secondo diverse indiscrezioni, non ufficiali, diversi costruttori giapponesi sono al lavoro da mesi per la produzione e studio di batterie allo stadio solido e non solo.  
Toyota sarebbe in procinto di produrre due nuove tipologie di batterie in grado di elevare le prestazioni degli accumulatori tradizionali.  Le batterie agli ioni di litio ad alte prestazioni saranno prodotte in Giappone, presso due filiali Toyota.
 Il costruttore giapponese avrebbe investito circa 1,5 miliardi di euro per la produzione interna di nuove batterie allo stato solido. Il Governo giapponese avrebbe sovvenzionato per un ammontare di circa 550 milioni di euro, il tutto.  Il colosso giapponese è alle prese nello sviluppare una nuova tipologia di batteria al litio - ferro - fosfato, accumulatori che saranno montati sui suoi modelli a partire dal 2028.  Un upgrade per le sue future auto elettriche che ha richiesto in investimento totale di oltre 970 milioni di euro, di cui poco più di 350 milioni da parte del governo (sovvenzione).  
Subaru ha investito oltre 2,92 miliardi di euro per lo sviluppo del nuovo stabilimento di Gunma, sito produttivo che una volta terminato, avrà una capacità produttiva di circa 16 GWh l’anno.  
Mazda, grazie anche a una collaborazione con la Panasonic, produrrà una nuova generazione di batterie negli stabilimenti di Suminoe e Kaizuka. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Lancia apre il primo show-room a Parigi e Barcellona

(Adnkronos) -
Lancia apre nuovi showroom in Francia e Spagna.  A distanza di un anno e mezzo dall’inaugurazione del primo showroom a Milano, Lancia continua nella sua marcia verso l’espansione a livello globale.  Lo storico marchio automobilistico torinese sbarca così in Franca e Spagna, con l’apertura di nuovi showroom. Le concessionarie Lancia avranno un look totalmente inedito e soprattutto avranno una personalità ben precisa.  Si chiameranno “Casa Lancia”, perché come in ogni casa italiana, tutto è pronto per accogliere i clienti.  Lancia aprirà entro il 2025 ben venticinque nuovi showroom in Francia, il tutto sarà supportato da una rete di 80 punti di assistenza.  In Spagna, Lancia inaugurerà i suoi primi e nuovi 10 showroom entro il 2024. Saranno supportati da una rete di assistenza post-vendita di 19 concessionarie.  
Luca Napolitano, CEO del marchio Lancia ha dichiarato: “Oggi compiamo un altro passo fondamentale nel nostro percorso di Rinascimento, per diventare un marchio desiderabile, rispettato e credibile nel mercato premium Europeo. Lancia è tornata in Francia e Spagna e oggi annunciamo l’apertura dei primi showroom a Parigi e Barcellona. Torniamo quindi in Europa con un piano solido e strutturato, con una rete di showroom che sarà completata in entrambi i paesi entro la fine del 2025. Tutti questi concessionari saranno caratterizzati con la nuova corporate identity del marchio, che riflette i quattro pilastri alla base del piano strategico decennale del marchio: qualità, elettrificazione, sostenibilità e un modello di vendita innovativo“.
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