Festival Pokémon GO 2024: un fine settimana di avventure virtuali

(Adnkronos) - Niantic, in una nota, annuncia che il Festival di Pokémon GO 2024 si terrà il 13 e 14 luglio. L'evento mondiale garantirà l'accessso ad allenatori e allenatrici da ogni angolo del pianeta offrendo un'avventura mondiale attesissima dai fan della celebre app di gaming mobile.  Durante le giornate del festival, potranno essere individuati e catturati più di 70 Pokémon, tra cui alcune nuove entusiasmanti varianti cromatiche. Per chi cerca un'esperienza ancora più ricca, è possibile acquistare un biglietto speciale che offre accesso a bonus esclusivi e la possibilità di incontrare il misterioso Pokémon Marshadow. L'evento virtuale, si svolgerà dalle 10:00 alle 18:00 ora locale in entrambi i giorni, è strutturato per massimizzare l'esperienza degli utenti con cicli di habitat che cambiano ogni ora. Gli Allenatori potranno esplorare diversi ambienti come l'Alba sulla Prateria e il Crepuscolo Strisciante, ogni habitat offrirà la possibilità di incontrare specifici gruppi di Pokémon. Il Festival non prevede soltanto la caccia ai Pokémon, l'organizzazione infatti incoraggerà la partecipazione attiva con sfide di ricerca sul campo e la possibilità di sbloccare bonus speciali. I detentori di biglietti potranno partecipare a sfide globali che, se completate, sbloccheranno ulteriori vantaggi per il resto dell'evento. 
Sabato 13 luglio gli utenti avranno la possibilità di collezionare nuovi compiti di ricerca sul campo dai Pokéstop che cambieranno ogni ora dalle 10:00 alle 18:00 (ora locale). Dalle 10:00 alle 18:00 di sabato 13 luglio (ora locale), i giocatori avranno la possibilità di ricevere Sfondi speciali catturando le Ultracreature e Necrozma nei raid di livello cinque dopo aver effettuato una cattura. 
Dalle 10:00 alle 18:00 di domenica 14 luglio (ora locale), gli utenti avranno la possibilità di ricevere Sfondi speciali da Necrozma nei raid di livello cinque dopo la cattura. Coloro in possesso di un biglietto incontreranno anche Solgaleo o Lunala con Sfondo speciale nell’ambito della ricerca speciale con biglietto. Necrozma Criniera del Vespro o Necrozma Ali dell’Aurora, se fusi con Necrozma con Sfondo speciale, avranno la loro variante dello sfondo. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Ariane 6 - L'Europa ha di nuovo un vettore spaziale

(Adnkronos) - Il volo inaugurale del nuovo lanciatore pesante europeo, Ariane 6, è partito dallo Spazioporto europeo della Guyana francese alle 16:00 ora locale del 9 luglio (+4 20:00 ora BST, 21:00 ora CEST). Ariane 6 emerge come un successore avanzato del suo predecessore, Ariane 5, introducendo una progettazione modulare e versatile. Capace di lanciare missioni dall'orbita bassa terrestre fino allo spazio profondo, questo lanciatore si propone come pilastro della strategia spaziale europea per i decenni a venire. "Il lancio di un razzo completamente nuovo è un evento eccezionale e il successo non è affatto garantito. È un privilegio per me avere assistito al momento storico del decollo riuscito della nuova generazione di lanciatori europei della famiglia Ariane, che ripristina pienamente l'accesso autonomo dell'Europa allo spazio", ha affermato Josef Aschbacher, Direttore generale dell'ESA. "Un lancio inaugurale è un'impresa enorme, frutto di anni di lavoro instancabile da parte di migliaia di persone. Le prestazioni eccezionali di Ariane 6 al primo tentativo di lancio sono la prova della loro dedizione e dimostrano l'eccellenza europea nei campi dell'ingegneria e della tecnologia. Voglio ringraziare di cuore tutti i team di ESA, CNES, ArianeGroup, Arianespace per il loro impegno che ha consentito di arrivare al risultato di oggi. Voglio inoltre ringraziare sentitamente gli Stati membri dell'ESA per avere reso possibile e supportato il programma Ariane 6 lungo il percorso. Non è stato sempre facile, ma oggi la perseveranza ha dato i suoi frutti".  Questo evento non solo rappresenta il culmine di anni di impegno e innovazione ma segna anche il rafforzamento dell'autonomia europea nell'accesso allo spazio. Il successo di Ariane 6 è frutto della collaborazione tra numerose entità e paesi membri dell'ESA, con l'intento di investire in tecnologie che garantiscano l'indipendenza e il progresso europeo nello spazio. Ogni aspetto del lancio — dalla costruzione del lanciatore alla gestione della rampa di lancio — è stato curato nei minimi dettagli per assicurare non solo il successo della missione ma anche la sicurezza e l'efficienza del processo. Ariane 6 è un vettore finanziato dall’Agenzia Spaziale Europea, nello specifico da 13 Stati membri. Il 55.6% dei fondi sono stati coperti dalla Francia , la Germania e Italia hanno coperto rispettivamente il 20.8% e il 7.7%.  In occasione del lancio, Philippe Baptiste, CEO del CNES, ha dichiarato: "Con questo primo lancio riuscito di Ariane 6, l'Europa ha ritrovato la sua capacità di accesso allo spazio. Al di là della grande emozione che provo, il mio primo pensiero va a tutti i team di Kourou, Parigi, Vernon, Les Mureaux, Tolosa, Brema, Lampoldshausen, Liegi, Barcellona, Colleferro, Zurigo e di tutte le altre località in Europa che hanno reso possibile questo successo. Vorrei rendere omaggio all'impegno dei dipendenti di CNES, ESA, ArianeGroup, Arianespace e i nostri subappaltatori. Gli ultimi mesi sono stati intensi e vorrei ringraziare tutti loro. L'Europa può essere fiera del suo programma, fiera delle sue conoscenze e competenze. Insieme, prepariamo il futuro dei lanciatori e dello spazio." "Il successo del volo inaugurale di Ariane 6 segna l'ingresso del settore spaziale europeo in una nuova era", ha dichiarato Martin Sion, CEO di ArianeGroup. "Questo lancio storico dimostra l'inesauribile impegno dei nostri team e dei nostri partner, che tengo a ringraziare sentitamente per questo successo, da attribuire all'intero settore industriale europeo. Il decollo del nuovo lanciatore europeo verso lo spazio rappresenta il culmine di una straordinaria avventura tecnica e tecnologica e l'inizio di un lungo periodo di attività di Ariane 6. I prossimi modelli di volo sono già in produzione e gli stadi del secondo modello saranno trasportati questo autunno al centro spaziale in Guyana per il primo volo commerciale di Ariane 6." Il prossimo lancio di Ariane 6 è previsto per quest'anno con il primo volo commerciale, con Arianespace come operatore e fornitore di servizi di lancio. "Il successo del primo volo segna l'inizio dell'attività operativa di Ariane 6, che garantirà all'Europa un accesso autonomo allo spazio", ha aggiunto Stéphane Israël, CEO di Arianespace. "Le prenotazioni per il nuovo lanciatore sono la prova della versatilità di Ariane 6 e della sua capacità di realizzare un'ampia gamma di missioni in diverse orbite. Testimoniano la fiducia che i clienti ripongono in Ariane 6 per le loro missioni istituzionali e commerciali. Siamo impazienti di iniziare a utilizzare il nostro nuovo lanciatore". ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Volkswagen Polo: termina la produzione della storica compatta

(Adnkronos) - La Volkswagen Polo esce fuori produzione.  A distanza di 4 decenni dallo storico lancio, termina la produzione nello stabilimento di Navarra della Volkswagen Polo. L’ultimo esemplare della compatta tedesca è stato prodotto lo scorso 2 luglio, al suo posto saranno prodotte due nuovi modelli elettrici.  Commercializzata per la prima volta nel 1984, la Polo ha per decenni conquistato il consenso di milioni di automobilisti, europei ed italiani.  Secondo i vertici della Casa di Wolfsburg, la sua uscita di scena è dovuta principalmente alla normativa imposta dalla Commissione Europea sulle emissioni.  Il 2035 si avvicina e nell’attesa c’è il passaggio all’Euro 7, una normativa troppo rigida per consentire alla Polo una nuova vita. Non ci sarà dunque una versione elettrica né tantomeno una variante ibrida o diesel, la compatta tedesca non era più “efficiente” e soprattutto conveniente.  Il costo di produzione non ne ha giustificato lo sviluppo di una nuova generazione. Spazio dunque alla nuova Golf, cinque porte che sarà prodotta anche in versione zero emissioni.  Sarà prodotta esclusivamente per i mercati locali ad esclusione del Vecchio Continente. Al suo posto ci sarà la nuova Volkswagen ID.2 e la Skoda Epic.
 La ID.2 sarà una compatta elettrica dalle forme innovative e con un prezzo di listino inferiore ai 25.000 euro.  Dimensioni compatte per una EV che si posizionerà nello stesso segmento di mercato della Polo e che farà diretta concorrenza a modelli del calibro di Citroen e-C3, Jeep Avenger e Hyundai Kona.
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Honda Prelude Concept: 25 anni di tecnologia

(Adnkronos) - La nuova Honda Prelude Concept debutterà in occasione del Goodwood Festival of Speed, in programma dall’11 al 14 luglio 2024.  Svelata in anteprima al Japan Mobility Show, la nuova Honda Prelude Concept rende omaggio ai primi 25 anni di storia della tecnologia ibrida della Casa dell’Ala.  Era il 1999 quando il costruttore nipponico presentò uno dei suoi primi modelli altamente efficienti, la Insight.
 Un’auto aerodinamica il cui Cx di 0,25 lasciava presagire quanto in Honda i tecnici puntassero sull’autonomia e sui consumi di carburante. Carrozzeria in alluminio, motore compatto da poco meno di 80 cavalli e un peso inferiore ai 900 kg.  La saga dell’efficienza continuò in casa Honda con la Civic IMA, vettura che abbinava un motore quattro cilindri V-Tec da 1.3 litri a un’unità elettrica da 20 cavalli.  Anche la CR-Z ha segnato un’epoca, il gruppo motore - cambio derivava dalla sorella Civic IMA, ma era ben più compatta e prestante, un modello che ancora oggi ha mercato.  Secondo Tomoyuki Yamagami, Chief Engineer Honda Motor, lo sviluppo delle motorizzazioni ibride è un passo fondamentale per una definitiva elettrificazione. Il costruttore nipponico punta allo switch totale endotermico - elettrico, entro il 2040, anno in cui anche i veicoli a celle a combustibile di idrogeno, avranno un ruolo da protagonista, in un mercato completamente orientato sull’efficienza e sulla sostenibilità. Dal prototipo alla produzione in serie, se l’anteprima svelata al Japan Mobility Show era solo un passaggio iniziale verso il suo definitivo lancio, con la presenza al Goodwood Festival of Speed, la nuova Prelude presto sarà inserita nei listini Honda. Una tradizione che continua, un modello che dalle quattro ruote sterzanti alla tecnologia ibrida, ha sempre avuto un asso nella manica in tema di innovazione. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Nei primi sei mesi del 2024 Nissan Italia consolida la crescita

(Adnkronos) - Da gennaio a oggi, sono oltre 6.800 le unità di Nissan Juke vendute, in crescita del 40% rispetto al 2023, Nissan Qashqai si conferma il modello C-SUV più venduto in Italia sia nell’intero primo semestre con oltre 12.800 unità mentre per Nissan X-Trail segna un record con oltre 2.300 unità vendute nel semestre, in crescita del 134% rispetto allo scorso anno. Crescono anche le vendite del crossover coupé elettrico Ariya con dei volumi più che raddoppiati. Bene anche la gamma veicoli commerciali con ben 921 unità Townstar vendute, 618 unità Primastar e 636 unità Interstar.
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Diabete, ecco chi rischia di sviluppare la malattia

(Adnkronos) - I fattori socio-demografici che aumentano il rischio di sviluppare il diabete "sono l'età avanzata, addirittura di quasi 8 volte tra gli over 74enni (rispetto ai 45-54enni), il sesso maschile, tanto che gli uomini hanno un rischio maggiore delle donne di circa il 40% a parità di età, vivere al Sud, con una probabilità più alta di circa il 50% rispetto a chi vive al Nord e in comuni con più di 2.000 abitanti". E' quanto emerge dal rapporto 'Dati sul diabete in Italia, una fotografia su una pandemia complessa e in continua evoluzione', presentato in Senato a Roma durante il 17esimo Italian Barometer Diabetes Summit.  In Italia "sono circa 3,9 milioni le persone che hanno dichiarato di avere il diabete nel 2022, ovvero il 6,6% della popolazione, e le proiezioni - rimarca il report - indicano che nel 2040 questa percentuale potrebbe arrivare al 10%, se continuasse il trend osservato combinato con il rilevante impatto della dinamica demografica dei prossimi vent'anni".  "Uniformità su tutto il territorio nazionale del servizio di diabetologia, accesso ai nuovi farmaci e alle nuove tecnologie, rafforzamento della sanità territoriale, rete diabetologica sociosanitaria": sono questi alcuni dei punti chiave evidenziati dal presidente Fand-Associazione italiana diabetici, Emilio Augusto Benini, intervenuto all'evento realizzato, su iniziativa della senatrice Daniela Sbrollini, in collaborazione con Intergruppo parlamentare obesità, diabete e malattie croniche non trasmissibili, Italian Barometer Diabetes Observatory Foundation (IBdo Foundation), Istat, Università di Roma Tor Vergata - Dipartimento Medicina dei sistemi, Coresearch, Crea Sanità, Bhave, con il contributo non condizionato di Novo Nordisk. "L'importanza del report presentato oggi, che, come ogni anno, restituisce lo scenario del diabete nel nostro Paese, è quella di evidenziare i numeri di un'emergenza per identificare gli interventi prioritari - ha spiegato Benini - In primo luogo, come già sottolineato dal Manifesto di Fand 'Più territorio meno ospedale', l'importanza di garantire l'uniformità su tutto il territorio nazionale del servizio di diabetologia. Occorrono forti investimenti sulla tecnologia, sul Fascicolo sanitario elettronico, sulla telemedicina e su tutti quegli strumenti utili e necessari a una effettiva integrazione dei sistemi. Un aspetto questo nel quale vorrei sottolineare il ruolo importante che può avere il diabetico guida, progetto che Fand porta avanti da anni con un corso riconosciuto eccellenza a livello internazionale, una figura questa che può rappresentare un valido aiuto nella teleassistenza, come presso i servizi di diabetologia e le case di comunità". "E', allo stesso tempo, importante promuovere l'accesso ai nuovi farmaci e alle nuove tecnologie - prosegue il presidente di Fand - come la nuova insulina settimanale approvata da Ema, ma non ancora da Aifa, che rappresenta una rivoluzione nel modo di gestire l'insulina basale, semplificando la modalità di somministrazione della terapia. Una rivoluzione che consente di passare da 365 iniezioni a 52 l'anno, svincolando la persona con diabete dalla necessità di effettuare tutti i giorni una iniezione, con un importante ritorno positivo di tipo psicologico, dato che spesso è proprio la grande quantità di iniezioni necessarie a indurre una forma di rifiuto rispetto alla terapia". "Accanto a questo occorre uno sviluppo dell'assistenza a livello territoriale come da Dm 77 - sottolinea Benini - Non possiamo sprecare l'occasione unica del Pnrr per un rafforzamento del territorio, ovvero per un'assistenza che sia più a misura delle persone con diabete e della loro quotidianità. Occorre sviluppare un percorso in cui, senza che il territorio vada a depauperare il ruolo dell'ospedale, si attui un'integrazione, con il potenziamento dei centri diabetologici e del loro team, del ruolo dei medici di medicina generale, delle Case di comunità e della farmacia dei servizi, provvedendo al contempo a un sistema informatico che sia in grado di supportarla".  "Allo stesso tempo, è importante promuovere un approccio di tipo olistico: Fand - conclude il presidente - congiuntamente a un gruppo di lavoro la cui referente è la dottoressa Paola Pisanti, già presidente della Commissione nazionale Diabete del ministero della Salute, sta portando avanti un progetto sulla rete diabetologica sociosanitaria. Le persone con diabete, infatti, necessitano non solo della cura, ma anche del sostegno rispetto a tutto ciò che attiene l'aspetto sociale, dove i servizi sociali dei comuni hanno ovviamente un ruolo fondamentale per sostenere le persone fragili, e l'auspicio è che l'attuazione di questo progetto possa essere al meglio sostenuta". ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Minori: 84% adolescenti si fida dei medici, crolla la fiducia in altre figure

(Adnkronos) - Camici bianchi in cima alla classifica delle figure di riferimento per gli adolescenti. Se rispetto al 2014 crolla la fiducia nei principali interlocutori della società, la percentuale di teenager che si fida dei medici è passata dal 59% (dato rilevato nel 2014) all'84% di oggi. Resta ancora di poco sopra il 50% la fiducia nelle forze dell'ordine, ma si abbassa di oltre 10 punti dal 2014 (53% contro 64%), mentre sono in controtendenza i magistrati nei quali la fiducia, rispetto al 2014, è salita in modo significativo (50,6%, contro il 28,4% di 10 anni fa). Lo indica l'indagine nazionale sugli stili di vita degli adolescenti che vivono in Italia, edizione 2024, realizzata annualmente da 'Laboratorio adolescenza' e Istituto di ricerca Iard con il supporto operativo di Mediatyche Srl, su un campione nazionale rappresentativo di 3.427 studenti tra i 13 e i 19 anni.  Nella parte bassa del 'tabellone', dove prevale la sfiducia, troviamo gli insegnanti (crollati, in 10 anni, dal 70% al 48%) e i sacerdoti (scesi anche loro dal 52% al 29%). Con un tasso di fiducia ancora più basso troviamo i giornalisti (25%), che però risultano in crescita rispetto al 2014 quando a fidarsi di loro era appena il 10%. Mentre oggi al 10% ci sono gli influencer (non erano presenti nella rilevazione del 2014). Velo pietoso sulla fiducia riposta nella classe politica: era al 3,3% nel 2014 ed è riuscita a scendere ulteriormente al 2,9%. Unici 'soggetti' di cui gli adolescenti si fidano in pieno sono i genitori (si fida di loro il 90%) e gli amici (86%). E sono proprio gli amici - confrontando le risposte alla stessa domanda posta 10 anni fa - a guadagnare fiducia (87% contro 63%), mentre i genitori, seppur di poco, sono in calo (90% contro 93%). "Fidarsi, e quindi sentirsi al sicuro solo nel mondo circoscritto a familiari e amici - afferma Maurizio Tucci, presidente di Laboratorio adolescenza – è inequivocabilmente un segno di disagio ad affrontare il mondo esterno. Ma ritirarsi nel guscio come le tartarughe quando hanno paura o, per dirla con un termine che oggi va di moda, chiudersi nella propria 'comfort zone' a 16 anni, quando il desiderio dovrebbe essere quello di esplorare, e possibilmente conquistare il mondo, è una sorta di preoccupante contraddizione in termini sulla quale dovremmo riflettere. Anche perché, oltre determinate soglie, la famiglia rischia di diventare familismo e l'amicizia 'clan', se non addirittura 'gang'". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Lo Stretto a nuoto: la sfida di 30 nuotatori tra pazienti, familiari e neurologi

(Adnkronos) - Il 16 luglio 30 coraggiosi nuotatori - persone con la malattia di Parkinson, familiari e neurologi che li hanno in cura - attraverseranno a nuoto lo Stretto di Messina nella 'Swim for Parkinson' organizzata da Fondazione Limpe per il Parkinson Onlus con il patrocinio della Federazione italiana nuoto e della Federazione italiana nuoto paralimpico. L’iniziativa ha il duplice obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica su questa malattia neurodegenerativa e di raccogliere fondi in favore delle diverse realtà che sul territorio offrono assistenza e servizi dedicati a coloro che ne sono affetti. Tutti possono contribuire sul web: www.retedeldono.it/progetto/swim-parkinson-2024. "I nuotatori arrivano da tutta Italia e qualcuno anche dall’estero, e percorreranno, chi per intero, chi in staffetta, i quasi 4.000 metri che separano Capo Peloro da Cannitello - sottolinea Fondazione Limpe per il Parkinson Onlus - Un’impresa giunta alla quarta edizione che rappresenta un’occasione per avvicinare altre persone con il Parkinson alla pratica sportiva e un momento unico di condivisione tra malati, familiari e medici. Fin dalla prima traversata, tra gli altri partecipanti, ci sono infatti anche la professoressa Francesca Morgante e la dottoressa Mariachiara Sensi, neurologhe della Fondazione Limpe che con Cecilia Ferrari ed Emanuela Olivieri, entrambe persone con il Parkinson, fanno parte del Comitato organizzatore della manifestazione". Il Parkinson è un disturbo neurologico causato dalla progressiva morte dei neuroni situati nella zona del cervello che controlla i movimenti. Tra i sintomi più evidenti ci sono tremori, rigidità muscolare e lentezza nei movimenti a cui si aggiungono fatica, depressione e insonnia. Tutti aspetti che contribuiscono a ridurre progressivamente la qualità di vita delle persone che ne sono colpite. Nonostante siano numerose le terapie che permettono di gestire i sintomi anche in fase avanzata, ad oggi non esiste una cura per questa patologia, che in Italia colpisce oltre 300mila persone (è la seconda malattia neurodegenerativa più diffusa, dopo l’Alzheimer). "Sono però numerosi gli studi scientifici che dimostrano i benefici dell’attività fisica nel rallentare la progressione della malattia e nel migliorare il benessere emotivo dei pazienti - ricorda la Fondazione Limpe per il Parkinson Onlus - Se praticato in gruppo, inoltre, lo sport contribuisce a creare legami, favorendo un senso di appartenenza e sostegno reciproco, così come avviene durante la 'Swim for Parkinson' in particolare tra medico e paziente. La traversata dello Stretto rappresenta per le persone con il Parkinson un’impresa non solo fisica ma anche di grande coraggio: un’occasione per mettersi alla prova e dimostrare che i limiti imposti dalla patologia possono essere superati insieme, bracciata dopo bracciata". “La malattia di Parkinson non colpisce solo il singolo individuo – afferma Michele Tinazzi, presidente di Fondazione Limpe per il Parkinson Onlus – ma anche l’intero nucleo familiare, causando gravi ricadute sociali e nei rapporti personali, poiché non si limita ai soli sintomi motori, ma coinvolge molteplici aspetti della vita, anche di relazione. Un maggiore supporto alle persone che ne sono affette e alle loro famiglie è quindi essenziale per affrontare al meglio questa patologia. Per questo è importante poter contare su risorse e assistenza che migliorino la qualità di vita delle persone con il Parkinson e dei loro cari.” ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Salute: maschio o femmina? 3,6% adolescenti non si riconosce in un genere

(Adnkronos) - Femmina, maschio, non mi identifico. A scegliere la terza opzione il 3,6% del vasto campione di adolescenti che ha partecipato all'ampia indagine nazionale sugli stili di vita dei teenager che vivono in Italia, edizione 2024, realizzata da Laboratorio adolescenza e Istituto di ricerca Iard con il supporto operativo di Mediatyche Srl, su 3.427 studenti tra i 13 e i 19 anni, rappresentativi del territorio nazionale.  L'inserimento dell'opzione 'non mi identifico' nelle risposte sull'appartenenza di genere previste dall'indagine è stata "una richiesta - spiegano gli autori dello studio - che ci è stata avanzata, attraverso i loro insegnanti, dagli stessi ragazzi, ma che per le rilevazioni dello scorso anno non avevamo accolto, scoraggiati da qualche dirigente scolastico che temeva 'reazioni' da parte dei sempre più invadenti genitori. Quest'anno abbiamo deciso di inserire l'opzione 'non mi identifico' che è stata scelta da un minoritario, ma significativo 3,6%. Una opzione di libertà che cerca, nel suo piccolo, di contribuire a far rientrare nella normalità una condizione esistente e diffusa". "Un'opportunità importante, offerta agli adolescenti, e un dato interessante da registrare - afferma Piernicola Garofalo, endocrinologo, già presidente della Società italiana di medicina dell'adolescenza – che probabilmente, confrontando studi simili effettuati negli Usa, ancora sottostima la realtà. Il nostro interesse primario di medici ed educatori deve essere quello di dare la possibilità ai giovani (ma non solo a loro, ovviamente) di esprimere serenamente la percezione che hanno della loro identità con tutte le sfumature e le incertezze che caratterizzano questo percorso, per aiutarli e supportarli nel modo più opportuno se e quando ce ne fosse bisogno. L'errore che non dobbiamo commettere è quello di ignorare il fenomeno o cercare ipocritamente di occultarlo, perché sarebbe una imperdonabile disattenzione".  ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Caldo: ondate calore influenzano gravidanza, più bimbi prematuri

(Adnkronos) - Mentre un'altra ondata di calore si abbatte sull'Italia, gli esperti della Società europea di medicina della riproduzione ed embriologia (Eshre) mettono in guardia dagli effetti del caldo estremo sulle donne incinte, sul feto sui tassi di natalità. L'esposizione prenatale a temperature eccessive è "associata a maggiori rischi di parto pretermine, basso peso alla nascita e natimortalità". Le ondate di calore, ormai sempre più frequenti, sono collegate a un aumento del tasso di nascite premature, anche secondo un recente studio americano che ha analizzato 53 milioni di nascite nelle 50 aree metropolitane più popolose degli Stati Uniti dal 1993 al 2017. Le donne - prosegue l'Eshre - hanno maggiori probabilità di soffrire di ipertensione, di esiti peggiori della gravidanza e degenze ospedaliere più lunghe. Non solo. L'esposizione del feto al calore eccessivo potrebbe causare effetti negativi a lungo termine, ad esempio sulle capacità cognitive. Infine, i tassi di natalità mostrano un'associazione significativa con le temperature estreme.  "E' tempo di agire", affermano gli esperti, riuniti a congresso ad Amsterdam, sollecitando "politiche per affrontare gli effetti del cambiamento climatico sulla salute riproduttiva: dare priorità alla ricerca sugli impatti dell'inquinamento atmosferico e dell'esposizione al calore sulla fertilità e gravidanza per guidare lo sviluppo di misure protettive; promuovere azioni rapide, etiche e durature per ridurre le emissioni di Co2 e l'inquinamento atmosferico con l'obiettivo di raggiungere zero emissioni nette di Co2 entro i prossimi 20 anni; realizzare politiche ambiziose e investimenti economici per ottenere sostanziali riduzioni delle emissioni di Co2, migliorare la qualità dell'aria e stabilizzare l'aumento delle temperature globali entro 1,5 gradi C".  ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)