Google lancia i modelli 3D interattivi su Gemini
(Adnkronos) - Google ha rilasciato un aggiornamento per Gemini che abilita la creazione di modelli 3D e simulazioni dinamiche direttamente all'interno della chat. La nuova funzionalità permette agli utenti di non limitarsi alla sola ricezione di informazioni testuali o immagini statiche, offrendo strumenti per interagire fisicamente con i contenuti prodotti. Attraverso l'interfaccia è infatti possibile ruotare gli oggetti nello spazio, utilizzare cursori per modificare variabili fisiche o inserire valori numerici per osservare come cambia il comportamento di una simulazione in tempo reale, trasformando il chatbot in uno strumento di modellazione immediato. Le potenzialità del sistema si manifestano con particolare efficacia nella visualizzazione di concetti scientifici complessi. Interrogato sul movimento orbitale della Luna attorno alla Terra, il software è in grado di generare un sistema tridimensionale dove l'utente può regolare la velocità del moto, nascondere o mostrare le linee delle orbite e agire sui comandi di riproduzione per analizzare singoli fotogrammi. L'integrazione di queste capacità grafiche si inserisce in una fase di accelerazione competitiva tra i principali laboratori di intelligenza artificiale. L'annuncio di Google segue infatti di poche settimane le innovazioni introdotte da Anthropic con Claude, capace di generare diagrammi e grafici interattivi, e da OpenAI, che ha potenziato ChatGPT con strumenti per la visualizzazione di concetti matematici e scientifici. La funzione è attualmente disponibile per tutti gli utenti dell'app Gemini che utilizzano il modello Pro: per attivarla è sufficiente richiedere la visualizzazione di un fenomeno specifico e selezionare il comando dedicato che compare sotto la risposta generata dal sistema.
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Fno Tsrm e Pstrp: "Equità contrattuale leva per qualità e sostenibilità del sistema"
(Adnkronos) - In vista dello sciopero della sanità privata (il 17 aprile), la Federazione nazionale Ordini dei tecnici sanitari di radiologia medica, delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (Fno Tsrm e Pstrp) - che rappresenta 18 categorie professionali - richiama "il ruolo strategico" dei professionisti della sanità privata accreditata e delle Rsa, "parte integrante del Servizio sanitario nazionale e fondamentali per la continuità assistenziale, soprattutto per i pazienti più fragili". Al centro, il tema del rinnovo contrattuale e dell’equilibrio tra responsabilità, retribuzioni e tutele: "uno squilibrio rischia di compromettere motivazione, permanenza dei professionisti e qualità dell’assistenza". “Non è una questione di settore ma di tenuta del sistema sanitario”, afferma il presidente Diego Catania, sottolineando la necessità di condizioni coerenti con le responsabilità. Per la Federazione, "l’equità contrattuale è essenziale per garantire sostenibilità, efficienza e qualità, evitando la perdita di attrattività delle professioni e assicurando standard assistenziali adeguati". La Federazione evidenzia inoltre "come il riconoscimento del valore di questi professionisti passi anche attraverso condizioni contrattuali in grado di garantire dignità, stabilità e prospettive di sviluppo. In assenza di tali elementi, il rischio è una progressiva perdita di attrattività delle professioni sanitarie nei contesti della sanità privata accreditata e delle Rsa, con possibili ricadute sull’organizzazione e sull’efficacia dei servizi". Investire sul capitale umano, indipendentemente dal contesto in cui opera, rappresenta quindi una leva strategica per assicurare standard assistenziali elevati e omogenei su tutto il territorio. La Fno Tsrm e Pstrp sottolinea "infine l’importanza di proseguire il confronto sul rinnovo contrattuale con l’obiettivo di individuare soluzioni condivise e strutturali, nell’interesse dei professionisti e della qualità dell’assistenza ai cittadini".
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Consorzio di tutela della mozzarella di bufala campana Dop, allarme aumento costi per crisi Iran, possibili rialzi dei listini
(Adnkronos) - L’aumento dei costi di produzione legati alla crisi del Golfo in Iran minaccia anche la mozzarella di bufala campana Dop. I produttori stanno subendo incrementi significativi in ogni passaggio della filiera e l’allarme cherosene negli aeroporti mette a rischio anche l’export della Bufala Campana, che vale il 35% della produzione. Sono questi i nodi affrontati dal consiglio di amministrazione del Consorzio di tutela della mozzarella di bufala campana Dop, riunitosi ieri per discutere della nuova emergenza. I numeri per la filiera sono allarmanti: logistica, materiali per confezionamento ed energia rappresentano le voci principali degli aumenti, con il record del gas, che ha registrato un picco di incremento di quasi il 70%. La somma di tutti questi costi impoverisce la filiera, che rischia il collasso, stretta tra le difficoltà produttive e il caro-carrello per le famiglie. Inoltre, il clima di incertezza rispetto agli scenari internazionali danneggia ulteriormente gli imprenditori del comparto, frenando progetti e generando instabilità. Il comparto della Dop aveva chiuso il 2025 in positivo, con una crescita del 3,35%, pari a 57.584 tonnellate prodotte di mozzarella di bufala campana Dop. “Tutti gli sforzi di crescita fatti finora sono vanificati da questo nuovo fronte di guerra, che ci preoccupa molto seriamente, innanzitutto per il carico di vittime, ma anche per i risvolti economici. Servono interventi mirati e urgenti per poter continuare a produrre. Occorre difendere il Made in Italy di successo nel mondo. Invece, i rischi sui rifornimenti degli aerei in alcuni scali mettono in difficoltà anche il nostro sistema dell’export, soprattutto verso i Paesi oltreoceano, come gli Usa, dove già scontiamo i dazi di Trump”, commenta il presidente del Consorzio di tutela, Domenico Raimondo. “E' necessario un dialogo nuovo, in particolare con la distribuzione per evitare scelte al ribasso, che minano la competitività della nostra Dop. L’aumento dei costi di produzione incide lungo tutta la filiera, dunque, non ci dovremo sorprendere se nelle prossime settimane assisteremo a un rialzo dei listini, con l’obiettivo di continuare a garantire la qualità e la distintività della mozzarella di bufala campana”, dichiara il direttore del Consorzio, Pier Maria Saccani.
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Turismo, Visit Usa Italia conferma il mandato alla presidente Mia Hezi e rinnova il Consiglio direttivo
(Adnkronos) - Facendo fede allo statuto, l'Associazione VisitUsa Italia ha svolto le votazioni per il rinnovo della presidenza e del Consiglio direttivo, in carica per i prossimi due anni. È riconfermata Mia Hezi alla presidenza, "un segno chiaro di sostegno e di approvazione per la gestione dell'associazione uscita dal delicato periodo di pandemia e in piene forze per sostenere le diverse attività promozionali nel mercato italiano", sottolinea una nota. Unitamente alla presidenza, viene altresì confermato il nuovo Consiglio direttivo con l’avvicendarsi di alcuni soci nelle distinte competenze affidate. Si confermano quindi i seguenti soci ai quali sono affidati compiti specifici: Olga Mazzoni di Thema Srl vicepresidente, Comunicazione; Carmen Bassi di Ti.Es.Bi Tour Operator, Tesoreria; Massimo Fede - Gdsm Global, progetti fieristici; Stefano Gnerucci di Kel12, rapporti con le Agenzie di viaggi - programma di VisitUsa Pro; Gabriele Graziani di RateHawk, progetti digitali e sito web di Visit Usa; Alessandra Cabella di Oceania Cruises & Regent Seven Seas Cruises, Progetti Speciali a Partnership. Mia Hezi commenta così la sua presidenza: “Sono onorata di essere stato riconfermata alla guida di Visit Usa Italy in un momento così strategico per il nostro mercato. Il nuovo Board rappresenta un equilibrio tra esperienza consolidata e nuove energie, capace di accompagnare l’associazione in una fase di evoluzione concreta e orientata ai risultati. Il nostro obiettivo per il prossimo biennio è rafforzare ulteriormente il ruolo dell’associazione come punto di riferimento per il trade italiano, ponte solido con i partner statunitensi e piattaforma di competenza e crescita per tutto il settore. Parallelamente, lavoreremo per consolidare il posizionamento di Visit Usa Italy anche verso il consumatore finale, rafforzando la nostra presenza come fonte autorevole, affidabile e ispirazionale nella pianificazione del viaggio negli Stati Uniti. Guardiamo al futuro con fiducia e determinazione, consapevoli che solo attraverso collaborazione, qualità dei contenuti e visione condivisa potremo generare valore reale e duraturo per la destinazione Stati Uniti". Le votazioni assembleari si sono svolte a seguito dell'approvazione all'unanimità del bilancio consuntivo 2025 che ha visto un consolidamento della stabilità economica dell'Associazione, registrando una situazione contabile trasparente e allineata agli obiettivi associativi. E' stato anche presentato il budget previsionale 2026 unitamente alle linee strategiche, pur mantenendo stime prudenziali e indicative per rimodulare con flessibilità in accordo con le reali necessità contingenti e l'andamento della destinazione Stati Uniti d'America. Ogni socio del Consiglio direttivo ha dato la propria disponibilità nel contribuire ai progetti primariamente b2b dell'Associazione, ad accrescere l'autorevolezza della medesima e a promuovere congiuntamente la destinazione Stati Uniti d'America, obiettivo primario svolto attraverso il rafforzamento del travel trade e il posizionamento degli Stati Uniti nel mercato turistico italiano. "L'impegno di Visit Usa - spiega la nota - è oltremodo molto importante nel contesto mediatico, geopolitico attuale poiché la sua missione deve rassicurare il mercato, rafforzare i legami tra mercato italiano e partner americani e agire efficacemente per consolidare la propria credibilità istituzionale operando tramite attività altamente qualitative che riescano ad elevare la conoscenza della destinazione grazie anche a forti competenze del trade italiano". Tra i prossimi importanti appuntamenti, Visit Usa Italia parteciperà a Ipw Ft. Lauderdale in Florida a metà maggio, ponte istituzionale tra i diversi e numerosi mercati mondiali e gli Stati Uniti. Un'occasione per confronti costruttivi con soci statunitensi già sostenitori di Visit Usa e un aggiornamento verso nuovi potenziali, che possano favorevolmente contribuire ad ampliare la gamma di prodotti e ispirare il trade verso nuove allettanti mete statunitensi. Visit Usa sarà poi fortemente impegnata nella celebrazione del 250° Anniversario dell'Indipendenza degli Stati Uniti, evento fulcro del 2026, unitamente al Centenario della Route 66 e allo svolgimento dei Campionati mondiali di Calcio nelle 11 destinazioni statunitensi. L'Associazione Visit Usa condividerà la promozione degli Stati Uniti insieme a US Commercial Service del Consolato Usa e The Brand Usa attraverso eventi comunitari, opportunità educative e di formazione, celebrazioni e altro ancora.
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Sandrini Metalli, grande attenzione ai giovani e capacità di trattenere le competenze
(Adnkronos) - “Il 2025 è stato un anno complesso: volatilità delle materie prime, dinamiche energetiche instabili e domanda non uniforme. In questo contesto, la crescita del 6,8% è il risultato di un modello fondato su diversificazione, specializzazione tecnica e investimenti continui. I fattori vincenti sono stati un portafoglio ampio, la presenza su grandi opere e infrastrutture, e una struttura industriale rafforzata da investimenti significativi in automazione e digitalizzazione. Tra gli elementi critici, sicuramente la gestione delle forniture e delle oscillazioni dei prezzi. Per il 2026 ci rende fiduciosi la solidità del nostro modello: produzione 100% Made in Italy; organizzazione più efficiente; posizionamento sempre più orientato a qualità e valore aggiunto; attenzione al servizio e al cliente. Tutti fattori che ci hanno sempre permesso di garantire un adeguato livello di presenza sul mercato”. Così, in un’intervista all’Adnkronos/Labitalia Nazzareno Damioli, amministratore delegato Sandrini Metalli spa. “L’investimento in automazione e digitalizzazione - spiega - sta rendendo l’azienda più integrata e più orientata al dato. I processi sono più tracciabili, le linee più efficienti, le funzioni più connesse tra loro. Concretamente cambia il lavoro quotidiano: meno attività ripetitive, più controllo di processo, maggiore responsabilità tecnica. Oggi sono indispensabili competenze industriali solide affiancate a capacità di lettura dei dati, visione di processo e problem solving. La tecnologia non sostituisce le persone: ne alza il livello professionale. La crescita dell’organico è stata coerente con l’espansione industriale. Non abbiamo semplicemente assunto di più: abbiamo strutturato meglio l’organizzazione. Attraiamo persone perché investiamo, perché offriamo prospettive concrete e perché valorizziamo competenze tecniche e manageriali. Lavoriamo su formazione continua e chiarezza degli obiettivi, ma abbiamo anche iniziato a sviluppare sistemi di valutazione più strutturati. Il clima interno si costruisce con coerenza e responsabilità condivisa: le persone restano quando vedono stabilità, crescita e riconoscimento del proprio contributo". “La transizione tecnologica - avverte - è un percorso, non un evento. Abbiamo introdotto automazione e digitalizzazione in modo progressivo, accompagnandole con formazione tecnica e momenti di confronto interno. Spieghiamo sempre il senso delle scelte, perché il cambiamento va compreso prima che applicato. Stiamo inoltre rafforzando strumenti di valutazione e percorsi di crescita chiari, così che ogni persona sappia dove si colloca e come può evolvere. La trasparenza è il primo antidoto al disorientamento. Gli investimenti hanno migliorato in modo concreto le condizioni di lavoro. Le nuove automazioni, ad esempio, stanno via via riducendo le attività manuali più gravose. L’ammodernamento degli impianti, invece, aumenta precisione e sicurezza operativa, mentre la digitalizzazione riduce urgenze e disorganizzazione, rendendo l’ambiente di lavoro più ordinato e controllato. Per noi innovazione significa anche questo: rendere l’azienda più efficiente e allo stesso tempo più sicura e più sostenibile per le persone”.
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A Roma l'eccellenza della chirurgia plastica, XIII Congresso nazionale Aicpe dal 10 al 12 aprile
(Adnkronos) - A Roma l'eccellenza della chirurgia plastica. Da domani l'Associazione italiana di Chirurgia plastica estetica (Aicpe), apre la tredicesima edizione del suo congresso nazionale all’Ergife Palace Hotel. L'evento, 10-12 aprile, è interamente dedicato allo scambio scientifico, rappresenta l’appuntamento più importante dell’anno per gli oltre 600 soci dell'Associazione. "Il nostro congresso nazionale rappresenta il cuore pulsante della missione di Aicpe: la formazione d'eccellenza - afferma Roberto Bracaglia, presidente Aicpe -In un settore in costante evoluzione come la chirurgia plastica estetica, l'aggiornamento continuo dei soci non è solo un'opportunità di crescita professionale, ma un dovere etico. Solo attraverso il confronto scientifico di altissimo livello e la padronanza delle tecniche più innovative possiamo garantire ai pazienti il massimo della sicurezza, oltre a risultati armonici e sempre più personalizzati, in linea con i principi etici e di responsabilità che guidano la chirurgia estetica moderna". "Il programma scientifico di quest'anno si distingue per la sua ampiezza, affrontando le tematiche più attuali e complesse della specialità attraverso moduli dedicati a quattro grandi aree: nel modulo 'Breast', gli specialisti si confronteranno sulle tecniche più versatili per la mastoplastica riduttiva, analizzando approcci che garantiscano risultati stabili nel tempo e riducano il rischio di complicanze. Grande attenzione - riporta la nota - sarà dedicata al lifting del seno, con un focus specifico sull'utilizzo di mesh nella gestione della ptosi severa. Il dibattito toccherà anche la scelta delle superfici protesiche ottimali e le strategie chirurgiche per le mastoplastiche additive, sia primarie che di revisione, affrontando la gestione dei casi complessi. Il modulo 'Body' esplorerà le frontiere del rimodellamento corporeo. Le sessioni approfondiranno le indicazioni per l'addominoplastica e la torso-plastica nei pazienti bariatrici, la chirurgia combinata post-partum e le tecniche avanzate nella liposuzione ad alta definizione. Ampio spazio verrà poi dato alle tecniche chirurgiche dedicate al volto nel modulo 'Face & Neck', che offrirà discussioni e lectures sulifting cervico-facciale avanzato, approcci endoscopici chirurgie di revisione post-lifting e strategie di feminization surgery, utili per l’armonizzazione del volto nella disforia di genere. La correzione delle anomalie complesse del naso, la gestione funzionale ed estetica delle deformità e l’approccio terapeutico in caso di interventi primari non soddisfacenti o fallimentari saranno infine oggetto del modulo dedicato alla rinoplastica". Ogni modulo prevede sessioni dedicate alla gestione delle complicanze e per la prima volta verrà dato ampio spazio al tema dell’integrazione crescente con la medicina estetica, divenuta un preziosocomplemento dei trattamenti chirurgici, con focus su tecnologie e protocolli di sicurezza. “Ci attendono tre giornate di confronto e aggiornamento dedicate ai progressi più recenti della chirurgia estetica del viso e del corpo, con sessioni parallele e focus tematici di alto profilo scientifico - sottolinea Paolo Vittorini, vice presidente Aicpe - Inauguriamo quest’anno una nuova formula congressuale che combinerà relazioni teorichee analisi di casi pratici introducendo anche sessioni ‘Vision Vs Vision’: una nuova modalità di discussione pensata per confrontare tra loro diversi approcci utili a raggiungere uno stesso risultato,in modo da fornire ai discenti un ampio ventaglio di soluzioni per la stessa indicazione terapeutica. Il Congresso Aicpe, infatti, vuole essere un concreto momento di crescita per la comunità scientifica". "Il respiro internazionale dell'evento è garantito dalla presenza di un parterre d'eccezione di Keynote Speakers provenienti da tutto il mondo. Tra i relatori di spicco figurano esperti del calibro di Richard Chaffoo (Usa), Ali Ghanem (Uk), Raul Gonzalez (Brasile), Amin Kalaaji (Norvegia) e SureyyaSeneldir (Turchia), che contribuiranno ad elevare il livello dello scambio scientifico condividendo le loro esperienze e le innovazioni tecniche sviluppate nei rispettivi Paesi. A ulteriore conferma dell'importanza del confronto globale, il programma congressuale prevede anche sessioni realizzate in stretta collaborazione con prestigiose società scientifiche internazionali come Isaps (International Society of Aesthetic Plastic Surgery) e Imcas (International Master Course on Aging Science)", si legge nella nota dell'Associazione. Queste sinergie permetteranno ai partecipanti di confrontarsi con le linee guida e le best practice adottate a livello mondiale, arricchendo ulteriormente il bagaglio formativo offerto dal Congresso Aicpe. In occasione del 13esimo congresso nazionale, Aicpe annuncia la nascita di Aicpe Solidale, "un'iniziativa dedicata a progetti di assistenza, beneficenza e missioni chirurgiche per chi è in stato di necessità, senza alcuna distinzione di razza, credo politico o religione, sia in Italia che nel mondo. Le risorse di Aicpe Solidale sono totalmente distinte e autonome da quelle destinate alle attività scientifiche dell’Associazione, garantendo una gestione dei fondi improntata alla massima trasparenza: ogni euro raccolto è impiegato unicamente per progetti di solidarietà sociale. La prima occasione di raccolta fondi per Aicpe Solidale sarà un torneo di padel solidale a iscrizione libera,aperto a tutti i partecipanti al congresso", conclude la nota.
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La centralità delle competenze cyber nelle strategie di difesa internazionale
(Adnkronos) - Tra la fine di marzo e l'inizio di aprile 2026, il settore della cybersecurity ha visto il consolidamento di importanti sinergie internazionali tra l'Europa e l'Africa, con la partecipazione italiana a due eventi cardine: l'InCyber Forum di Lille e il GITEX Africa di Marrakech. Queste manifestazioni, patrocinate dai massimi livelli istituzionali, hanno evidenziato la necessità di un approccio coordinato tra agenzie governative (come ICE e ACN) e il comparto privato per la tutela dello spazio digitale.
Il valore strategico della formazione si manifesta nella capacità di passare da semplici simulazioni teoriche a vere e proprie immersioni tattiche. Sistemi di addestramento avanzati permettono oggi di replicare le strategie operative di oltre 50 gruppi criminali attivi, offrendo ai difensori la possibilità di riconoscere le modalità specifiche dei principali threat actor mondiali. Attraverso librerie che superano i 200 scenari basati su incidenti realmente accaduti, i team di incident response possono testare la rapidità decisionale in condizioni di stress elevato, parametro che spesso determina l'efficacia del contenimento di una minaccia sistemica. La proiezione internazionale del know-how italiano nel settore sottolinea l'importanza di un ecosistema di sicurezza condiviso. Antonio Capobianco, CEO di Fata Informatica, ha ribadito durante gli incontri che “la cybersecurity oggi è una questione strategica che riguarda non solo le tecnologie, ma soprattutto le competenze”, aggiungendo che è “fondamentale trasferire l’esperienza operativa maturata sul campo in programmi di training e certificazione capaci di preparare realmente i professionisti alle minacce cyber contemporanee”. Questa visione integra l'innovazione tecnologica con la necessità di certificazioni riconosciute, fondamentali per navigare in un mercato che spazia dal Cloud all'Intelligenza Artificiale, consolidando la posizione del "Made in Italy" tecnologico nei mercati esteri.
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Sviluppo industriale e transizione digitale: il confronto sulle nuove filiere produttive
(Adnkronos) - L’evoluzione del sistema produttivo italiano è stata al centro del confronto istituzionale svoltosi oggi a Roma, presso la Sala Europa degli uffici del Parlamento europeo in Italia. L’incontro ha riunito una delegazione di imprenditori, accademici e rappresentanti istituzionali per delineare le linee guida della crescita industriale nazionale nel contesto dei mercati internazionali. I temi portanti della giornata hanno riguardato la trasformazione digitale, l’adozione di energie sostenibili e il rafforzamento delle filiere produttive attraverso la valorizzazione di nuove competenze tecniche. L’integrazione tra l’esperienza manifatturiera consolidata e le tecnologie emergenti è emersa come il fattore determinante per la resilienza delle Piccole e Medie Imprese (PMI). Durante il summit, esperti di settori eterogenei, dalla robotica alla sicurezza informatica, fino all'agroalimentare, hanno discusso l'importanza di superare la dicotomia tra innovazione e tradizione. Gabriele Ferrieri, Presidente dell’Associazione Nazionale Giovani Innovatori, ha dichiarato: "Eventi come questo dimostrano che il futuro del Made in Italy si costruisce oggi, grazie all’incontro tra creatività, tecnologia e know-how delle nostre imprese. L’innovazione non è alternativa alla tradizione, ma il motore per far crescere la nostra eccellenza nel mondo. Solo investendo su competenze, giovani talenti e nuove filiere produttive possiamo consolidare la leadership italiana nei settori strategici e garantire una crescita sostenibile e duratura. Questo tipo di confronto dimostra che la collaborazione tra imprese, istituzioni e centri di ricerca è la chiave per affrontare le sfide globali e continuare a esportare la qualità e l’innovazione del Made in Italy nel mondo.". Un punto centrale della discussione ha riguardato lo sviluppo di filiere produttive sostenibili e l'investimento sui giovani talenti per garantire la leadership italiana nei settori strategici. I relatori, tra cui esponenti di realtà come il CDTI, l’Università UNINT e diverse eccellenze del Made in Italy, hanno ribadito che la capacità di esportare qualità dipende dalla modernizzazione delle infrastrutture e dalla gestione intelligente del know-how. Il messaggio conclusivo dell'iniziativa conferma che il rilancio economico del Paese è strettamente legato a un ecosistema interconnesso, dove la ricerca scientifica e l'innovazione tecnologica agiscono come abilitatori della creatività e della maestria artigianale.
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Constatazione amichevole digitale: come cambia il CAI
(Adnkronos) - Dall'8 aprile 2026 tutte le compagnie assicurative sono obbligate a mettere a disposizione dei clienti il modulo CAI in formato digitale. Già dal 1° luglio 2025 la constatazione amichevole era entrata ufficialmente nell’era digitale con una soluzione pensata per semplificare la gestione dei sinistri direttamente da smartphone, tablet o computer. Quella in vigore da ieri non è una sostituzione totale: il formato cartaceo della constatazione amichevole resta valido, ma la direzione è chiara. Il processo si aggiorna, diventando più rapido, preciso e soprattutto più in linea con le abitudini digitali degli automobilisti. La novità nasce dal Regolamento IVASS n. 56/2025, che introduce l’obbligo per le compagnie assicurative di offrire strumenti online per la denuncia dei sinistri. Una svolta che segna il superamento di una delle ultime pratiche ancora legate esclusivamente alla carta. Con l’introduzione della CAI digitale, ogni compagnia assicurativa mette a disposizione un’app o una piattaforma web dedicata. Il funzionamento è intuitivo, ma richiede attenzione nella compilazione. Per completare correttamente la procedura servono alcuni passaggi fondamentali. Si parte accedendo all’app della propria assicurazione, dove è presente la sezione dedicata alla constatazione amichevole digitale. È necessario avere a disposizione i dati della polizza, del veicolo e del conducente. Successivamente si inseriscono le informazioni relative al sinistro: data, ora e luogo dell’incidente. La parte più delicata riguarda la descrizione della dinamica, che deve essere il più possibile chiara e dettagliata. In molti casi è possibile creare uno schema digitale per rappresentare visivamente l’accaduto. Un elemento chiave è rappresentato dalle immagini: foto nitide dei danni e della posizione dei veicoli aiutano a rendere la pratica più completa e ridurre eventuali contestazioni. La procedura si conclude con la firma elettronica congiunta, effettuata tramite sistemi come SPID o carta d’identità elettronica. Una volta completata, la denuncia viene inviata direttamente alla compagnia assicurativa. I vantaggi sono evidenti: · meno errori di compilazione · maggiore precisione · tempi di gestione più rapidi, anche in situazioni complesse. Nonostante ciò, il modulo cartaceo della constatazione amichevole continua a mantenere pieno valore legale. La scelta di IVASS è quella di affiancare il digitale alla modalità tradizionale, senza imporre un cambiamento forzato. Questa doppia opzione garantisce maggiore accessibilità, soprattutto per chi non ha familiarità con gli strumenti digitali o si trova in condizioni in cui non è possibile utilizzare dispositivi elettronici.
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Iziwork, da automotive a gomma-plastica bene mercato somministrazione
(Adnkronos) - In un contesto di contrazione per il mercato della somministrazione di lavoro (–0,8% rispetto al 2024), Iziwork chiude il 2025 con risultati in controtendenza. A trainare le performance dell’azienda sono alcuni comparti particolarmente dinamici. In testa l’automotive, che segna un incremento record del 102% su base annua. Seguono il settore gomma-plastica, in crescita del 50%, e il turismo, che conferma il suo slancio con un +44%. Positivi anche i servizi (+33%) e il retail, che registra comunque un aumento dell’11%. Sul fronte delle professioni più richieste, spiccano i ruoli di sales assistant, figure commerciali e tecnici specializzati nei diversi comparti. Nel turismo, invece, la domanda si concentra su tutte le principali figure legate alla ristorazione e all’accoglienza. Guardando al futuro, Iziwork punta a un ulteriore sviluppo attraverso l’apertura di nuovi hub e il rafforzamento di divisioni specializzate. “Nel 2025 - commenta Alessia Giorio, worker acquisition manager - abbiamo osservato un mercato del lavoro dinamico, ma al tempo stesso più selettivo e segmentato rispetto al passato. In questo scenario, la differenza non è determinata solo dal volume delle candidature, ma dalla capacità di attivare rapidamente i canali più efficaci e intercettare candidati in linea con le esigenze delle aziende. I risultati ottenuti nei settori dei servizi, del retail e dell’hospitality confermano l’efficacia del nostro approccio, basato su una forte presenza sul territorio, sulla qualità dell’attraction e sulla vicinanza ai clienti. Oggi il recruiting richiede velocità, capacità di leggere i trend e una relazione continua con il mercato: sono questi gli ambiti su cui continueremo a investire”. Fondata in Francia nel 2018 e acquisita nel 2023 dal gruppo Proman, leader nel mercato del lavoro temporaneo e delle risorse umane, Iziwork è approdata in Italia nel 2020 introducendo un modello di business innovativo, fortemente basato sulla tecnologia. L’utilizzo di intelligenza artificiale e analisi dei dati in tempo reale consente infatti di ridurre tempi e costi nella ricerca del personale, posizionando l’azienda come partner strategico per le imprese. Dal 2021 è iniziato un percorso di espansione e consolidamento sul territorio italiano, con l’apertura dei primi otto hub regionali, tra cui Brescia, Bergamo, Torino, Parma, Pordenone, Verona, Roma, Ancona, oltre alla sede centrale di Milano. Un modello che permette di centralizzare le funzioni chiave e garantire una copertura territoriale più ampia rispetto alle agenzie tradizionali, mantenendo al contempo elevati standard di servizio. Attualmente Iziwork conta 110 dipendenti diretti e una presenza diffusa in diverse regioni italiane, tra cui Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Marche. E', inoltre, prevista una nuova apertura a Crema, a conferma del percorso di crescita intrapreso. www.iziwork.com
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