Salute, 20% italiani con sindrome metabolica, 10 mosse per invertire la rotta
(Adnkronos) - Obesità addominale, ipertensione, alterazioni della glicemia e dislipidemia: è la sindrome metabolica. Le ultime analisi mostrano un aumento delle criticità con l'avanzare dell'età e l'Italia non è immune, circa il 20% della popolazione ne soffre. Ma la sindrome metabolica raddoppia raggiungendo il 40% tra i 60 e i 69 anni, e superando il 42% tra gli over 70. Dal momento che rappresenta un fattore di rischio sanitario crescente, la sfida non è soltanto trattarne le conseguenze, ma riconoscerla e correggerla con un approccio preventivo prima che si trasformi in patologie più importanti. E' proprio su questo terreno che si inserisce l'approccio di Cristina Tomasi, human metabolist e medico specialista in Medicina interna e Angiologia, che pone il metabolismo al centro di una strategia preventiva personalizzata e orientata alla longevità. "La sindrome metabolica non è una malattia isolata, ma il risultato di un sistema che ha perso la capacità di regolare energia, ormoni e infiammazione - spiega Tomasi - Il problema non è solo cosa mangiamo, ma quando, come viviamo e come interagiamo con luce, sonno e movimento. Il mio approccio parte da qui: riportare il metabolismo al centro, perché è il vero regista della salute. Quando il metabolismo torna a funzionare, migliorano glicemia, composizione corporea, energia e performance cognitiva. Non è una dieta: è un reset metabolico". L'approccio sviluppato dall'esperta combina valutazione clinica avanzata e interventi mirati su tre assi principali: stabilità glicemica, massa muscolare e ritmo circadiano. E' su questi pilastri che si costruisce la resilienza metabolica, condizione necessaria per prevenire diabete, malattie cardiovascolari e declino cognitivo. Parallelamente, trasferisce strumenti pratici per ridurre l'infiammazione, gestire lo stress, ottimizzare energia e performance cognitiva, accompagnando la persona in un percorso educativo che rende la prevenzione metabolica sostenibile nel tempo. Alcuni di questi aspetti saranno illustrati durante l'evento 'La Rivoluzione del metabolismo', congresso aperto a professionisti sanitari e grande pubblico, in programma il 18 aprile a Bolzano presso il 'NOI Techpark'. Tomasi ha sviluppato la 'Metabo-Challenge', un protocollo operativo in 10 punti per 'resettare' il metabolismo e invertire la rotta prima che sia troppo tardi: 1) Misura prima di curare: se non conosci glicemia, insulina, emoglobina glicata, profilo lipidico, Pcp e omocisteina, stai andando alla cieca; 2) Blocca le montagne russe glicemiche: i picchi insulinici sono il motore nascosto di fame, accumulo di grasso e infiammazione; 3) Costruisci muscolo o perdi salute: il muscolo non è estetica, è il tuo principale organo metabolico; 4) Rispetta l'orologio biologico: mangiare e dormire fuori ritmo altera ormoni, metabolismo e capacità di recupero; 5) La luce è un farmaco (gratuito): la luce naturale regola metabolismo e insulina. La luce artificiale serale li sabota; 6) Elimina il rumore alimentare: zuccheri e ultra-processati disorientano il metabolismo: meno è meglio; 7) Proteine (non opzionali): senza un adeguato apporto proteico, perdi massa magra e rallenti il metabolismo; 8) Lo stress ingrassa (anche senza calorie): cortisolo e infiammazione cronica bloccano il metabolismo; 9) Muoviti ogni giorno, non solo in palestra: il metabolismo si attiva con la costanza, non con l'intensità sporadica; 10) Il metabolismo si educa, non si forza: non servono soluzioni estreme, serve coerenza quotidiana.
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Sanità, Fnopi: "Evitare infermieri di serie A e B nei rinnovi contrattuali"
(Adnkronos) - In apertura della stagione dei rinnovi contrattuali in sanità, la Federazione nazionale Ordini professioni infermieristiche (Fnopi), "condividendo l'allarme lanciato dai sindacati confederali, pone l'attenzione sugli almeno 65mila infermieri impiegati nel settore privato, affinché non subiscano alcun tipo di discriminazione retributiva dalla parte datoriale, in virtù di un quadro normativo e uno scenario formativo che vanno da anni nella direzione di una crescita di competenze e responsabilità dell'intera categoria". "La valorizzazione professionale deve valere in tutti i contesti organizzativi e la contrattualistica vigente deve saper adeguarsi all'evoluzione delle professioni infermieristiche e del mutato quadro dell'assistenza sanitaria e sociosanitaria del nostro Paese", scrive Fnopi in una nota, in relazione allo sciopero nazionale proclamato da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl per il prossimo 17 aprile. "Siamo confidenti che Aiop, Regioni e ministero sposino il principio secondo il quale non esistono infermieri di seria A e di serie B - conclude Fnopi - e che i rinnovi contrattuali alle porte tengano conto degli aspetti obsoleti che ancora persistono in determinati inquadramenti, in special modo nel settore privato".
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Debutta e Vitara, il primo SUV 100% elettrico e 4x4 di Suzuki
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Suzuki compie un passo strategico nella transizione verso la mobilità a zero emissioni e presenta la nuova e Vitara, primo SUV 100% elettrico e al tempo stesso dotato di trazione integrale. Cuore del modello è il sistema elettrico basato su piattaforma nativa BEV “HEARTECT-e”, sviluppata per integrare le batterie nel pianale migliorando sicurezza, rigidità e comfort di marcia. La gamma prevede due configurazioni: una versione a trazione anteriore da 128 kW e una più performante a doppio motore con trazione integrale “ALLGRIP-e”, capace di erogare fino a 135 kW e 307 Nm di coppia. Le prestazioni si accompagnano a un’autonomia che raggiunge fino a 426 km nel ciclo combinato WLTP per la versione 2WD e circa 395 km per la variante 4WD, mentre i tempi di ricarica si attestano su 45 minuti per passare dal 10% all’80% in corrente continua. Il pacco batterie da 61 kWh resta identico per entrambi i modelli. Si parla di un SUV elettrico ma quando lo si guida sembra che non lo sia, lo sterrato anche fangoso la e Vitara lo affronta senza problemi e i due motori elettrici lavorano dando la corretta spinta anche in situazioni difficili. La modalità “Trail” infatti simula un differenziale autobloccante distribuendo la coppia dove serve, permettendo di uscire da situazioni di scarsa aderenza senza esitazioni. La posizione di guida è rialzata, dominante, ma senza sacrificare l’ergonomia. Interessante la modularità interna, come lo spostamento del sedile posteriore di 13 cm, pensate soprattutto per un utilizzo familiare e dinamico. La nuova e Vitara arriva sul mercato italiano con prezzi a partire da 36.900 euro, posizionandosi in un segmento sempre più competitivo dove l’elettrificazione si intreccia con la domanda di versatilità e utilizzo reale.
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Nuovo Toyota RAV4, una sesta generazione ibrida
(Adnkronos) - Il nuovo Toyota RAV4 si presenta con una sesta generazione che segna un passaggio importante nella storia del modello. Toyota aggiorna uno dei suoi SUV più rappresentativi con un progetto che punta su stile, comfort, sicurezza e digitalizzazione, senza perdere quella versatilità che da sempre ne ha determinato il successo. Il risultato è un’auto pensata per l’uso quotidiano, per i viaggi lunghi e anche per chi cerca una guida più sicura e rilassata. Il design del nuovo Toyota RAV4 cambia in modo evidente. Il frontale adotta una nuova impostazione più scolpita, con il tema hammer head che rende il muso più moderno e riconoscibile. Anche il posteriore è stato rivisto, con gruppi ottici ridisegnati e una presenza più robusta. Le linee della carrozzeria esaltano la solidità del modello, mentre i nuovi cerchi e le tinte aggiornate rafforzano l’immagine di un SUV Toyota più maturo e contemporaneo. All’interno, il salto è netto. L’abitacolo è stato ridisegnato per offrire una migliore percezione dello spazio e un utilizzo più intuitivo di tutte le funzioni. Il nuovo cockpit digitale da 12,3 pollici e il display centrale da 12,9 pollici portano il Toyota RAV4 in una dimensione più avanzata, mentre il selettore shift-by-wire, il volante rivisto e la maggiore disponibilità di prese USB e ricarica wireless migliorano la vita a bordo. Uno degli aspetti più interessanti riguarda proprio la tecnologia. Con la piattaforma software Arene, Toyota introduce un ambiente digitale più rapido e connesso, capace di supportare un sistema multimediale più evoluto e una nuova generazione di assistenza alla guida. Il pacchetto Toyota Safety Sense amplia le funzioni dedicate alla protezione di guidatore e passeggeri, con dispositivi aggiornati che rendono la marcia più fluida e meno stressante. Sul fronte motori, il RAV4 Plug-in Hybrid compie un deciso passo avanti. L’autonomia elettrica arriva fino a 137 km nel ciclo combinato WLTP, mentre la ricarica risulta più veloce. Accanto alla versione plug-in resta disponibile anche il Full Hybrid, proposto sia con trazione anteriore sia integrale. Per chi desidera un look più dinamico, c’è anche il RAV4 GR SPORT, con dettagli dedicati e una taratura specifica. Così il nuovo RAV4 conferma la propria identità, ma lo fa con contenuti più ricchi e una visione decisamente più moderna.
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Genesis GV60 Magma, tecnologia e prestazioni
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Genesis GV60 Magma nasce con un obiettivo preciso: trasformare l’esperienza di guida elettrica in qualcosa di più coinvolgente e sensoriale. Non si tratta solo di numeri o accelerazioni, ma di un insieme di tecnologie sviluppate per creare un dialogo diretto tra auto e guidatore, puntando su prestazioni, risposta e percezione. Al centro di questa filosofia troviamo il pulsante dedicato Magma sul volante, che consente di passare rapidamente tra due modalità principali: GT e Sprint. Due interpretazioni opposte, ma complementari, della stessa anima sportiva. La modalità GT è pensata per un utilizzo più equilibrato. L’erogazione della potenza viene resa progressiva, la risposta dell’acceleratore più dolce e le sospensioni elettroniche lavorano per garantire stabilità e comfort anche alle alte velocità. Non manca però la possibilità di ottenere tutta la potenza disponibile: affondando il pedale, il sistema libera immediatamente il potenziale del powertrain. Con la modalità Sprint, invece, il GV60 Magma cambia carattere. Tutti i sistemi elettronici vengono impostati su una taratura più aggressiva: sterzo, sospensioni, gestione della coppia e differenziale elettronico lavorano per offrire la massima reattività. Uno degli elementi più interessanti è l’integrazione intelligente delle funzioni. In modalità GT, ad esempio, premendo completamente l’acceleratore si attiva automaticamente l’Auto Boost, che per 15 secondi garantisce la massima accelerazione senza richiedere ulteriori interventi. In modalità Sprint, questa funzione lavora insieme ad altri sistemi per esaltare ulteriormente le prestazioni. Tra questi c’è anche il Launch Control, attivabile da fermo premendo contemporaneamente freno e acceleratore. Il sistema gestisce la batteria in modalità “Race” per mantenere la temperatura ottimale e garantire sempre la massima potenza disponibile, migliorando la ripetibilità delle prestazioni. Un altro elemento distintivo del Genesis GV60 Magma è il Virtual Gear Shift (VGS). A completare l’esperienza interviene l’e-Active Sound Design Plus (e-ASD+), un sistema audio evoluto che utilizza altoparlanti esterni per generare due diverse sonorità.
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Kia alla Milano Design Week 2026 tra visione e materia
(Adnkronos) - In occasione della Milano Design Week 2026, Kia rinnova la propria presenza con un progetto che va oltre la semplice esposizione, trasformandosi in un racconto strutturato della propria identità creativa. Il marchio coreano, ormai presenza consolidata dell’evento, sceglie ancora una volta Milano per esprimere la propria visione attraverso il linguaggio del design. Il filo conduttore è la filosofia Opposites United, concetto che guida da anni lo sviluppo stilistico del brand e che trova una nuova interpretazione nel tema “Resonance of Opposites”. Non si tratta di un esercizio puramente estetico, ma di un percorso che mette in relazione pensiero, intuizione e realizzazione concreta. La prima installazione, Journey of Reflection, ospitata al Museo della Permanente, rappresenta il momento più introspettivo del progetto. Qui il visitatore viene immerso in ambienti che raccontano il processo creativo, svelando il modo in cui idee e suggestioni prendono forma all’interno del team di design Kia. Il secondo capitolo si sviluppa invece al Salone dei Tessuti con Journey of Projection, dove il pensiero astratto si traduce in oggetti tangibili. In questo contesto trovano spazio sei concept car, tra cui la Kia Vision Meta Turismo, presentata per la prima volta al pubblico. Un passaggio che evidenzia chiaramente il legame tra ricerca progettuale e prodotto finale. L’approccio scelto da Kia non è casuale. La partecipazione consecutiva alla Design Week conferma la volontà del brand di inserirsi in un dialogo culturale più ampio, dove il design diventa uno strumento per raccontare evoluzione, tecnologia e visione futura. Dal 20 al 26 aprile, le due installazioni offriranno anche momenti di approfondimento con talk e performance dal vivo, ampliando ulteriormente il valore dell’esperienza. Non solo esposizione quindi, ma un format dinamico che coinvolge il pubblico e rafforza il posizionamento di Kia come protagonista nel panorama del design contemporaneo.
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Mazda CX-60 e CX-80 2026, evoluzione concreta
(Adnkronos) - Le nuove Mazda CX-60 e Mazda CX-80 2026 arrivano nelle concessionarie con una serie di aggiornamenti che puntano a rendere ancora più equilibrata l’esperienza di guida e la qualità della vita a bordo. Il lavoro svolto dalla casa giapponese non si è concentrato su un semplice restyling di facciata, ma su una raffinazione tecnica che coinvolge dinamica, comfort, sicurezza e percezione complessiva del prodotto. L’aggiornamento 2026 delle Mazda CX-60 e Mazda CX-80 nasce anche dall’analisi dei riscontri raccolti sui mercati internazionali. Mazda ha lavorato su ammortizzatori e molle per ottenere un migliore compromesso tra assorbimento delle asperità e precisione di guida, intervenendo in modo concreto sul comportamento della vettura. È proprio qui che si riconosce il senso più autentico del Kaizen, principio che accompagna da anni l’evoluzione tecnica di Mazda. Sulle nuove CX-60 e CX-80 questo si traduce in una maggiore coerenza dello sterzo, in una risposta più lineare della vettura e in una sensazione generale di maggiore maturità del progetto. Sul fronte delle motorizzazioni, le versioni diesel si allineano agli standard Euro 6e-bis e ottengono la certificazione per l’utilizzo di HVO 100, biocarburante rinnovabile prodotto da oli vegetali riciclati. È una scelta che rafforza l’approccio multi-soluzione del costruttore, orientato alla riduzione delle emissioni senza rinunciare all’autonomia e alla fruibilità tipica dei motori tradizionali. Importante anche l’evoluzione dei sistemi di assistenza alla guida. Su tutta la gamma debutta il Driver Emergency Assist, che in sinergia con il monitoraggio del conducente è in grado di rilevare una possibile emergenza medica e arrestare il veicolo in sicurezza, sbloccando poi le portiere per agevolare l’intervento dei soccorsi. La CX-60 eredita inoltre diverse tecnologie già viste sulla CX-80, rafforzando un pacchetto ADAS già molto completo. Non manca una revisione dell’abitacolo nelle versioni più ricche. Gli allestimenti Homura e Homura Plus propongono ora interni color tan con pelle nappa trapuntata, volante bicolore e finiture effetto suede, mentre i nuovi cerchi da 20 pollici differenziano ulteriormente l’identità delle due vetture. A completare il quadro ci sono l’integrazione di Amazon Alexa, il sistema di navigazione ibrido e la nuova tinta Polymetal Grey.
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Renault Plug Inn, nasce l’ecosistema unico per la ricarica
(Adnkronos) - Con Plug Inn, Renault Group inaugura una nuova fase nella gestione della ricarica elettrica, puntando su un’identità chiara e un ecosistema integrato. Il progetto riunisce sotto un unico nome tutte le attività legate alla ricarica, segnando un passo deciso verso una mobilità elettrica più accessibile e coerente su scala europea. La strategia di Renault Group nasce dall’esigenza di superare la frammentazione dei servizi, precedentemente gestiti da Mobilize Beyond Automotive, ora completamente integrati nel perimetro operativo del Gruppo. L’obiettivo è duplice: migliorare l’efficienza interna e offrire agli utenti un’esperienza più lineare, intuitiva e trasparente. Il nome Plug Inn non è casuale: da un lato richiama l’atto concreto della ricarica, dall’altro suggerisce un ambiente accogliente e orientato ai servizi. Una sintesi che riflette l’ambizione di Renault di creare un punto di riferimento nel panorama della mobilità elettrica. L’ecosistema Plug Inn si articola in tre pilastri principali. Plug Inn fast charge rappresenta la rete di ricarica ultrarapida, Plug Inn powerbox introduce soluzioni bidirezionali con tecnologia V2G, mentre Plug Inn charge pass consente un accesso semplificato alla ricarica in tutta Europa tramite un unico sistema di pagamento. Il primo passo concreto di questa trasformazione riguarda proprio la rete fast charge, che da aprile sostituisce la precedente Mobilize fast charge in Francia. Si tratta di infrastrutture progettate per garantire prestazioni elevate, con potenze fino a 320 kW e tempi di ricarica in grado di assicurare fino a 400 km di autonomia in circa 15 minuti per i veicoli compatibili. Non meno rilevante è l’attenzione alla qualità del servizio. Le stazioni sono aperte a tutte le marche, offrono un’affidabilità superiore al 99% e integrano soluzioni Plug & Charge per semplificare ulteriormente l’utilizzo. In alcune location sono presenti anche aree dedicate al comfort degli utenti, con spazi relax, connessione Wi-Fi e servizi accessibili 24 ore su 24. Il piano di sviluppo prevede il raggiungimento di 93 stazioni entro la fine del 2026, posizionate strategicamente lungo le principali direttrici di traffico. Una crescita che conferma l’intenzione di Renault Plug Inn di diventare un elemento centrale nella diffusione della mobilità elettrica in Europa.
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Nissan Juke Pulse, una nuova serie speciale
(Adnkronos) - A sedici anni dal debutto di un modello che ha saputo ritagliarsi un’identità precisa nel panorama dei crossover compatti, Nissan amplia l’offerta di Juke con la nuova Juke Pulse, una versione speciale che mette al centro immagine, contenuti e personalità. Fin dal primo sguardo, Nissan Juke Pulse si distingue per una presenza scenica più marcata. Il tetto adotta una grafica ispirata alle onde sonore, un elemento che rende questa variante ancora più caratterizzata, mentre il nome Pulse è integrato nel disegno stesso. A completare il pacchetto estetico arrivano i cerchi aerodinamici da 19 pollici con inserti in tinta Ocean Deep, dettaglio che contribuisce a dare maggiore dinamismo all’insieme. Anche l’abitacolo segue la stessa logica stilistica, con una configurazione dedicata che cerca di elevare la percezione qualitativa. La plancia, la consolle centrale e i pannelli porta ricevono finiture in pelle sintetica blu scuro, mentre diversi particolari lucidi neri incorniciano bocchette d’aerazione, comandi del clima e altre superfici interne. La base di partenza è l’allestimento N-Connecta, ma questa serie speciale aggiunge contenuti che ne rafforzano il posizionamento. Tra i principali figurano i sedili bucket rivestiti in pelle sintetica, l’illuminazione ambientale e l’impianto audio Bose Personal, soluzione pensata per rendere più coinvolgente l’esperienza a bordo. A questo si affianca una dotazione tecnologica completa, con il sistema ProPilot e il monitor Around View a 360 gradi, utile soprattutto nelle manovre e nella guida urbana. Per quanto riguarda le motorizzazioni, la nuova versione speciale mantiene le soluzioni già note in gamma. Da una parte c’è il sistema full hybrid da 143 CV, con motore a benzina affiancato da due unità elettriche, 353 Nm di coppia e batteria da 1,3 kWh. Si tratta della proposta più interessante per chi utilizza spesso l’auto in città, dove può garantire una gestione più efficiente dei consumi e una guida più fluida. Dall’altra resta disponibile il 1.0 DIG-T turbo benzina da 117 CV, con una coppia fino a 200 Nm e la possibilità di scegliere tra cambio manuale a sei rapporti o automatico doppia frizione a sette marce.
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Multe stradali, incassi a 1,77 miliardi nel 2025, +23% in tre anni
(Adnkronos) - Crescono notevolemente gli incassi dei Comuni italiani derivanti da multe e sanzioni per violazioni del Codice della Strada, che nel 2025 raggiungono una quota di ben 1,77 miliardi di euro. Si tratta di un valore in aumento dell’1% rispetto al 2024, ma soprattutto in crescita del 23% rispetto al 2022, quando si fermava a 1,4 miliardi. Secondo le elaborazioni di Facile.it su dati Siope, a trainare la classifica dei Comuni con i maggiori proventi sono le grandi città. In testa si conferma Milano, con 178,6 milioni di euro, nonostante un calo del 13% su base annua. Seguono Roma, con 132,8 milioni (-9%), e Firenze, che con 73,3 milioni registra invece un deciso incremento del 19%. Fuori dal podio si collocano Torino (56 milioni, -8%) e Napoli (47 milioni, +10%), mentre completano la top ten Genova, Palermo, Bologna, Padova e Verona. Se invece si osserva il dato in rapporto alla popolazione residente, la classifica cambia sensibilmente. Firenze si posiziona al primo posto con una “multa pro capite” pari a 202 euro, seguita da Siena (180 euro) e Milano (130 euro).
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