YouTube lancia il clone digitale: i creatori diventano avatar IA
(Adnkronos) - YouTube ha avviato la sperimentazione di una nuova funzionalità, ancora non disponibile per tutti, basata sull'intelligenza artificiale che consente ai creatori di generare un avatar digitale altamente realistico. L'iniziativa si inserisce in una strategia volta a bilanciare l'innovazione creativa con la necessità di arginare la diffusione di contenuti sintetici non autorizzati e truffe basate su deepfake. Attraverso questo strumento, gli utenti possono inserire una versione virtuale di se stessi all'interno dei video brevi, mantenendo il controllo sulla propria immagine riflessa nei contenuti della piattaforma. Il processo di creazione richiede la registrazione di un video selfie seguendo istruzioni specifiche per catturare fedelmente volto e voce in condizioni di illuminazione ottimale. Una volta generato il modello, è possibile produrre clip della durata massima di otto secondi tramite prompt testuali o integrare l'avatar in filmati già esistenti selezionati dal feed. L'accesso alla funzione è limitato ai maggiorenni proprietari di un canale e prevede rigide misure di gestione: i cloni possono essere utilizzati esclusivamente nei video originali del creatore, che mantiene il diritto di eliminare l'avatar o i filmati prodotti in qualsiasi momento. Per garantire la trasparenza, ogni video realizzato con l'ausilio dell'intelligenza artificiale sarà accompagnato da etichette visibili e metadati digitali, inclusi gli standard SynthID e C2PA. Questa mossa rafforza l'ecosistema di Google, basato sui modelli Gemini, in un momento in cui la concorrenza sembra segnare il passo nel settore della generazione video. Mentre OpenAI ha recentemente interrotto lo sviluppo del progetto Sora a causa di costi elevati e dispute sul diritto d'autore, YouTube prosegue l'integrazione di strumenti generativi volti a trasformare radicalmente la produzione di contenuti per il grande pubblico.
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Sandrini Metalli, grande attenzione ai giovani e capacità di trattenere le competenze
(Adnkronos) - Sandrini Metalli, azienda italiana con oltre 70 anni di esperienza nella lavorazione dei metalli, nelle coperture e nei rivestimenti per facciate, chiude il 2025 con un fatturato consolidato di 141 milioni di euro, in crescita del +6,8% rispetto al 2024. Il risultato conferma la solidità del modello industriale del Gruppo, sostenuto da specializzazione tecnica, diversificazione dell’offerta e investimenti continuativi. Questi ultimi hanno superato il 10% del fatturato nel corso dell’anno passato e sono stati indirizzati anzitutto al potenziamento dell’area tecnico-operativa (ammodernamento degli impianti, automazioni, efficientamento energetico e ampliamento di spazi), accelerando sulla digitalizzazione end-to-end delle commesse e rendendo i processi più tracciabili ed efficienti. Per quanto riguarda lo sviluppo di nuovi prodotti, l’anno da poco concluso ha visto il lancio di Trevo™, il nuovo sistema di copertura a giunto drenante pensato per grandi opere e applicazioni infrastrutturali; l’introduzione di Eclipse, il nuovo design per rivestimenti di facciata della gamma SANDcustom; l’avvio di collaborazioni per finiture e soluzioni estetiche dedicate ai rivestimenti. Il trend positivo è testimoniato anche dall’aumento dei collaboratori: oggi l’azienda impiega 169 persone, con 27 nuove assunzioni nel 2024 e 36 nel 2025, segnando un aumento complessivo dell’organico pari al 33% nell’ultimo biennio. Il Gruppo si distingue per la grande attenzione ai giovani e per la capacità di trattenere le competenze, garantendo continuità: circa un terzo dei dipendenti è under 30, mentre il tasso di retention sfiora il 90%. “Nel 2025, abbiamo puntato sulla diversificazione di business e prodotti, sfruttando un portafoglio ampio, competenze tecniche e processi efficienti. Questi elementi sono stati fondamentali per affrontare un contesto volatile e caratterizzato da rapide evoluzioni della domanda, fungendo da leva strategica per il nostro successo”, commenta con Adnkronos/Labitalia Nazzareno Damioli, direttore generale di Sandrini Metalli. “L’anno da poco concluso ha confermato la capacità dell’azienda di competere in un mercato dinamico e altamente competitivo, dove restano centrali i capisaldi della nostra storia: la qualità del prodotto, l’efficienza del servizio e l’affidabilità di una produzione 100% Made in Italy.” All’interno dell’organizzazione del Gruppo, la specializzazione Coils e il suo centro servizi, sempre più avanzato e flessibile, hanno registrato un significativo rafforzamento; l’azienda ha poi ampliato la presenza del settore Building nelle applicazioni per le grandi opere, con un focus particolare su lamiere da rivestimento e da solaio (strutturali, da getto e per grandi luci), oltre a registrare un’ulteriore crescita delle soluzioni Architecture, sia standard che customizzate. Si è consolidata, inoltre, la presenza del Gruppo presso coperturisti e rivenditori, con una interessante crescita nel settore della prefabbricazione. Le principali forniture strategiche servite dall’azienda nel 2025 hanno riguardato il comparto terziario pubblico e privato, con applicazioni in capannoni industriali, edifici logistici, infrastrutture sportive di rilevanza nazionale, ambiti commerciali e opere di mobilità (viarie, aeroportuali, ferroviarie). Le commesse più rilevanti hanno interessato non solo l’Italia ma anche i mercati esteri, tra cui alcuni europei ed extra-europei finora inesplorati da Sandrini Metalli, come nel caso dei primi progetti nel continente africano. A inizio 2026 l’azienda ha aderito ufficialmente a Fondazione Promozione Acciaio, ente culturale impegnato nella promozione delle costruzioni e infrastrutture in acciaio in Italia e punto di riferimento per l’intera filiera: questa adesione rappresenta per Sandrini Metalli un ulteriore passo nella valorizzazione dell’acciaio come materiale strategico, contribuendo allo sviluppo di soluzioni costruttive innovative e di alta qualità. “Il 2026 si preannuncia come un anno di riassestamento: l’introduzione del CBAM e dei nuovi vincoli sulle importazioni renderà ancora più centrale il tema degli approvvigionamenti, della tracciabilità e della qualità delle materie prime” conclude Nazzareno Damioli. “L'obiettivo è accrescere la nostra presenza nel settore industria e rafforzarla in quello dell’edilizia, nei mercati in cui già operiamo: per questo continueremo a lavorare allo sviluppo di nuovi prodotti e soluzioni, migliorando l’efficienza del centro servizi e investendo su disponibilità a magazzino, supporto tecnico e qualità del servizio. In questo modo continueremo ad essere un punto di riferimento nel settore dei metalli e delle costruzioni, con prodotti e soluzioni ad alto valore aggiunto, qualità, affidabilità e una visione che guarda alla sostenibilità di lungo periodo.”
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Aggiornamento iOS 26.4.1 per iPhone e iPad, tutte le novità
(Adnkronos) - A poco più di due settimane dal rilascio della precedente release, Apple interviene con iOS 26.4.1 per sanare una vulnerabilità funzionale che minava la stabilità dell'ecosistema iCloud. Il problema, identificato nella build 23E254, non si manifestava attraverso crash improvvisi del sistema, bensì tramite un'interruzione dello scambio dati tra dispositivi. Molti utenti avevano riscontrato l'impossibilità di aggiornare in tempo reale le informazioni su applicazioni basate sul framework CloudKit, rendendo vana la continuità operativa tra iPhone e iPad. La falla colpiva indistintamente servizi proprietari, come la gestione delle password condivise, e software di terze parti, isolando di fatto i contenuti modificati sul singolo terminale che smetteva di ricevere correttamente le notifiche di cambiamento dal server. Accanto alla risoluzione tecnica, il nuovo aggiornamento segna un cambio di rotta nella gestione della sicurezza per il settore business. Con il passaggio alla versione 26.4.1, la funzione della protezione dispositivo se viene rubato è ora attivata di default anche sui dispositivi gestiti da organizzazioni ed imprese, uniformando il trattamento dei dati aziendali a quello degli utenti privati. Questa tecnologia è stata concepita per neutralizzare i furti basati sulla captazione preventiva del codice di sblocco: quando il dispositivo si trova lontano dai luoghi considerati familiari, le operazioni sensibili richiedono obbligatoriamente l'autenticazione tramite Face ID o Touch ID, eliminando la possibilità di ricorrere al tastierino numerico come alternativa. L'estensione di questi protocolli riflette la strategia di Apple volta a blindare l'identità digitale dell'utente. L'introduzione del ritardo di sicurezza di un'ora per le modifiche alle credenziali dell'account Apple, seguita da una seconda scansione biometrica, rappresenta un ostacolo critico volto a impedire ai malintenzionati di assumere il controllo totale del dispositivo. L'aggiornamento, che estende le novità anche a iPadOS 26.4.1, è già disponibile per il download attraverso le impostazioni di sistema.
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Terremoti sottomarini e canyon 'mangia-coste', la scoperta dell'INGV che riscrive i rischi del Mediterraneo
(Adnkronos) - La stabilità dei margini continentali italiani è strettamente legata all'evoluzione dei canyon sottomarini, profonde incisioni del fondale che fungono da canali preferenziali per il trasporto dei sedimenti verso le piane abissali. Una ricerca pubblicata sulla rivista Communications Earth & Environment ha esaminato la dinamica di oltre 2.700 testate di canyon, (le zone più superficiali e vicine alla costa), evidenziando come la loro migrazione verso la costa sia influenzata da una combinazione di sismicità strumentale e apporti sedimentari fluviali. L'integrazione di dati batimetrici e misurazioni della geodesia satellitare ha permesso di mappare le zone più soggette a arretramento, fornendo nuovi parametri per la valutazione dei rischi geologici sottomarini.
L'impiego di modelli di apprendimento automatico ha consentito di processare dataset complessi relativi alle deformazioni crostali e alla sismicità regionale. Secondo i ricercatori, l'attività tettonica agisce come motore primario nel modellare il paesaggio marino, favorendo condizioni di instabilità gravitativa lungo i versanti. "Questo lavoro è stato realizzato grazie alla disponibilità di molteplici dataset pubblici sia Europei che Nazionali, molti dei quali prodotti dall'INGV, che spaziano dal dato satellitare al dato batimetrico", spiega Salvatore Stramondo, Direttore del Dipartimento Terremoti dell'INGV. "L'Italia è una delle poche nazioni al mondo a fornire liberamente una tale quantità di dati geofisici e geomorfologici la cui integrazione consente di migliorare la valutazione dei fenomeni che modellano i margini costieri e di rafforzare gli strumenti di analisi del rischio naturale". L'accessibilità di questi dati geofisici permette di rafforzare gli strumenti di analisi del rischio naturale in un bacino complesso come quello mediterraneo.
Contesto sismotettonico e morfologico dei margini continentali italiani
La vicinanza alle foci dei fiumi rappresenta il secondo fattore determinante: il carico di sedimenti trasportato dai corsi d'acqua contribuisce ad alimentare la dinamica dei canyon, accelerando i processi di erosione e arretramento delle testate. "I canyon sottomarini rappresentano vere e proprie vie preferenziali di trasporto dei sedimenti verso il mare profondo", sottolinea Nicolò Parrino, Ricercatore dell'INGV. "In questo lavoro abbiamo utilizzato moderne tecniche di analisi che utilizzano l'intelligenza artificiale per comprendere i fattori che ne guidano l'evoluzione e ciò aiuta a ricostruire l'interazione tra processi tettonici, dinamiche costiere e cambiamenti del paesaggio marino". La conoscenza di queste vie di trasporto è essenziale per la protezione delle infrastrutture sommerse, come cavi e condotte, e per la pianificazione degli interventi lungo gli oltre 8.000 km di coste italiane, zone spesso esposte a processi di origine sismoindotta che possono influire direttamente sulla sicurezza del territorio.
Immagine di cover: Vista topo-batimetrica 3D del Golfo di Palermo mostrante le testate dei canyon sottomarini lungo la scarpata continentale. I punti neri rappresentano i punti iniziali delle incisioni dei canyon
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Oppo Find N6: è il pieghevole definitivo?
(Adnkronos) - Il settore dei dispositivi pieghevoli ha ormai raggiunto una maturità formale consolidata, ma la "cicatrice" centrale sul display principale è rimasta per anni il limite estetico e funzionale più difficile da superare. Con il nuovo Find N6, Oppo sostiene di aver risolto il problema in modo definitivo attraverso quella che definisce tecnologia Zero-Feel. A differenza di molti concorrenti che hanno semplificato le dotazioni per ridurre gli ingombri, questo modello mantiene caratteristiche distintive come il supporto alla stilo, posizionandosi come uno strumento di produttività avanzata piuttosto che come un semplice esercizio di stile. L'unico problema? Non viene venduto ufficialmente in Italia, anche se è possibile trovare online la versione globale con la lingua italiana installabile. La costruzione del dispositivo riflette un approccio ingegneristico che predilige la resistenza e la concretezza. Pur non essendo il pieghevole più sottile sul mercato con i suoi 8,93 mm da chiuso, il peso di 225 grammi risulta bilanciato e non eccessivo nell'uso quotidiano. La struttura utilizza alluminio serie 7000, accreditato di una robustezza superiore del 30% rispetto agli standard comuni, e una cerniera in lega di titanio di grado 5 realizzata tramite stampa 3D. L'integrazione di una piastra di supporto in fibra di carbonio sotto il pannello flessibile non è solo un vezzo tecnico, ma una soluzione necessaria per mantenere la superficie perfettamente liscia nel tempo, contrastando le deformazioni dovute alle migliaia di aperture. Il vero protagonista dell'esperienza d'uso è il display interno da 8,12 pollici. Entrambi i pannelli utilizzano la tecnologia LTPO OLED con frequenza di aggiornamento variabile da 1 a 120Hz. Mentre lo schermo esterno raggiunge una luminosità di picco di 3.600 nit, quello interno si ferma a 2.500 nit, garantendo comunque una visibilità ottimale anche sotto la luce diretta del sole. La protezione è affidata al vetro nanocristallino per l'esterno e alla tecnologia Auto-Smoothing Flex Glass per l'interno, progettata per recuperare la forma originale dopo ogni sollecitazione. Sotto la scocca batte il processore Snapdragon 8 Elite Gen 5, affiancato da 16 GB di RAM LPDDR5X e uno storage rapido UFS 4.1 da 512 GB. Le prestazioni registrate nei test confermano il salto generazionale, con punteggi su Geekbench 6 che sfiorano i 3.436 punti in single core e i 9.446 in multi core. Anche la gestione termica appare migliorata rispetto al passato, mantenendo temperature operative tra i 36°C e i 44°C durante le sessioni di carico prolungato. L'autonomia è supportata da una batteria generosa da 6.000 mAh, un valore atipico per un pieghevole, che si traduce in circa 30 ore di utilizzo continuativo, con ricarica rapida via cavo da 80W. Il comparto fotografico, sviluppato in collaborazione con Hasselblad, compie un salto di qualità importante grazie al sensore principale da 200 MP Samsung HP5. La configurazione tripla è completata da una ultra-grandangolare da 50 MP dotata di autofocus e da un teleobiettivo da 50 MP con zoom ottico 3x. La resa cromatica beneficia di un sensore dedicato al bilanciamento del bianco che assicura tonalità naturali e prive di sovrasaturazione artificiale. Anche sul fronte video le specifiche sono di rilievo, con la possibilità di registrare in 4K a 120 fps, una funzione solitamente riservata alle ammiraglie di stampo tradizionale. L'Oppo Find N6 si conferma quindi come uno dei foldable più raffinati e completi del 2026, pur richiedendo un investimento economico importante commisurato alla complessità tecnologica offerta.
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Pet day, su Deliveroo il migliore amico dell’uomo è il gatto, ordini doppi rispetto ai cani
(Adnkronos) - In occasione del Pet Day, in arrivo sabato 11 aprile, Deliveroo celebra un anno dal lancio del segmento dedicato alla cura degli animali, sempre più importanti nella vita quotidiana degli italiani. Per il loro benessere, la consegna a domicilio rappresenta oggi un alleato concreto, dando l’opportunità di coniugare organizzazione del tempo, varietà e qualità dei prodotti. Dall’analisi di Deliveroo, a rivolgersi agli ordini online per gli animali sono maggiormente i proprietari con poco tempo libero dal lavoro, con l’obiettivo di ridurre il numero di commissioni da fare e ricavare invece il margine per dedicarsi ad hobby, passioni o relax. Le esperienze dei clienti testimoniano come innovazione e servizio possano migliorare la vita quotidiana, rendendo la cura dei compagni a quattro zampe – e non solo – più semplice. Claudio, romano del quartiere Eur che si prende cura di Pascal, un gattino di tre anni, racconta: “Mi faccio consegnare abitualmente il cibo per Pascal, altrimenti dopo il lavoro i giri per negozi diventano eccessivi e perdo troppo tempo. Invece in questo modo posso comprare prodotti di qualità ottimizzando il tempo libero che ho”. Simili anche le motivazioni di Silvia, anche lei romana ma del quartiere Centocelle che vive insieme a Livia, una gattina di sei anni: “Vado spesso al supermercato, ma non voglio dare al gatto il cibo commerciale e su Deliveroo trovo alternative più di qualità. In più non ho problemi organizzativi sul dover comprare il cibo con anticipo, grazie alle partnership con negozi specializzati trovo di tutto”. Ad ordinare di più sulla piattaforma sono proprio i proprietari di gatti. Negli ultimi 12 mesi gli articoli per i piccoli felini sono stati ordinati circa il doppio rispetto a quelli per cani. Il delivery per la cura degli animali inoltre si dimostra maggiormente un servizio su cui fare affidamento in maniera abituale, oltre che per le singole necessità del momento: per molti clienti diventa un’abitudine così comoda da trasformarsi in un modo di organizzare la propria vita con gli animali domestici. Non a caso, il cliente più affezionato su Deliveroo in ambito pet, nel 2026 ha fatto registrare un record di oltre 40 consegne ricevute nei primi tre mesi dell’anno. Tra gli elementi più importanti per gli amanti degli animali che si rivolgono al delivery ci sono la qualità e varietà dei prodotti, assicurati dalla presenza in piattaforma di tanti negozi specializzati, tra cui anche gli oltre 380 store Arcaplanet distribuiti in circa 250 comuni. La collaborazione con l’azienda leader nel pet-care ha visto inoltre da poco anche l’integrazione su Deliveroo del sistema di loyalty Arcacard, per acquisti ancora più vantaggiosi per i clienti.
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Sensori di precisione e tecnologie avanzate di automazione per lo smart living del futuro
(Adnkronos) - In collaborazione con Tineco L'integrazione di sensori avanzati e soluzioni di ingegneria meccanica sta ridefinendo completamente gli standard usuali della pulizia domestica. L'ultima evoluzione nel settore delle lavasciuga per pavimenti si focalizza sulla riduzione dello sforzo fisico e sulla massimizzazione dell'efficienza energetica e idrica. Caratterizzato da un profilo sottile di soli 11 cm, il nuovo modello Tineco, progettato per operare in spazi ristretti e sotto arredi bassi, supportato da un sistema di illuminazione a LED per l'identificazione instantanea dei residui in aree a bassa visibilità, combina aspirazione e lavaggio in un solo passaggio, così da gestire in modo fluido sia lo sporco secco che quello umido su diverse superfici dure. Uno degli aspetti tecnologici più rilevanti del FLOOR ONE S9 Scientist è l'implementazione della tecnologia HydroBurst, che utilizza un getto d'acqua ad alta pressione con un'inclinazione di 15 gradi per la rimozione meccanica delle macchie aderenti. A questo si aggiunge un sistema di gestione dei residui denominato DualBlock Anti-Tangle, studiato per prevenire l'ostruzione del rullo causata da fibre o capelli. Per garantire una finitura uniforme, il dispositivo impiega un estrattore d'acqua che riduce l'umidità residua, integrando una funzione di arretramento automatico post-spegnimento per eliminare eventuali depositi finali. L'automazione del processo è affidata alla tecnologia iLoop, che regola autonomamente la potenza di aspirazione e il flusso d'acqua in base al livello di sporco rilevato dai sensori integrati. Il feedback all'utente avviene tramite un display a pixel dinamici che riflette i parametri operativi in tempo reale. "Progettato per offrire un’esperienza di pulizia tecnologicamente avanzata, questo modello unisce un design dall’estetica futuristica a funzionalità smart", dichiara l'azienda in merito alla nuova serie Scientist. La manutenzione post-utilizzo è semplificata da cicli di autopulizia FlashDry e modalità di asciugatura silenziosa, pensate per l'integrazione in contesti residenziali. Il dispositivo è disponibile sui canali digitali Tineco e Amazon
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Cia: La Spesa in Campagna e Turismo Verde, Beatrice Tortora e Mario Grillo rieletti presidenti
(Adnkronos) - Nell’anno della cucina italiana riconosciuta patrimonio Unesco, le associazioni di Cia-Agricoltori Italiani, la Spesa in Campagna, per la vendita diretta, e Turismo Verde, per la promozione agrituristica, rilanciano su progetti mirati tra agriturismi, mercati e scuole, per tutelare e valorizzare la qualità alimentare a tavola. Questo anche l’obiettivo dell’Assemblea elettiva congiunta 'Coltiviamo le conoscenze, mangiamo con intelligenza' che si è tenuta oggi a Roma, in Auditorium 'Giuseppe Avolio', con Beatrice Tortora e Mario Grillo, riconfermati presidenti delle due Associazioni.
“Siamo onorati della fiducia rinnovata -hanno ringraziato i rieletti- consolida il lavoro fatto finora e garantisce continuità a iniziative che hanno una visione di lungo periodo. Non possono risentire dell’attuale congiuntura economica e geopolitica, anzi vanno rafforzate in favore della stabilità del sistema agricolo e agroalimentare, della sicurezza e dell’educazione alimentare”. Beatrice Tortora, 53 anni, agricoltrice custode e agrichef, rinnovata alla guida della Spesa in Campagna-Cia per il secondo mandato, è titolare di un’impresa multifunzionale ad Abbateggio, nel Parco nazionale della Maiella in provincia di Pescara, dove produce, trasforma e salvaguarda antiche varietà cerealicole e orticole, che poi propone nei piatti tipici dell’agriturismo, racconta alle scolaresche con la fattoria didattica e vende sia in azienda che con sistema organizzato. Mario Grillo, 52 anni, imprenditore calabrese, di nuovo presidente di Turismo Verde-Cia, è titolare di un’azienda agricola e zootecnica “con cucina” a Camigliatello Silano, in provincia di Cosenza, dove produce biologico da sempre, circa 150 ettari al 100% multifunzionali tra allevamento e agriturismo, fattoria didattica e sociale, vendita diretta e shop online. “Congratulazioni a entrambi per la rielezione” il messaggio del presidente nazionale di Cia, Cristiano Fini, che ha augurato a Tortora e Grillo buon lavoro per il secondo mandato e ricordato l’importanza di continuare a supportare le scelte sempre più consapevoli dei cittadini, forti del ruolo chiave degli agricoltori custodi di territorio, biodiversità e tradizioni culinarie, che arrivano dalle aree rurale e sono l’anima del nostro agroalimentare. Dunque, la forza dell’agriturismo e della vendita diretta insieme, più di 26 mila strutture ricettive attive in tutta l’Italia rurale e circa 260 mila aziende agricole (il 20-25% sul totale delle imprese del comparto) che vendono le materie prime che producono direttamente tra mercati, botteghe e punti vendita aziendali. Un potenziale incredibile su cui investire ancora di più -secondo le due Associazioni- assicurando snellimento burocratico, regolamenti non limitanti, incentivi che premiano l’aggregazione e l’agricoltura collante sociale ed economico nelle aree interne a rischio abbandono, promotrice di un turismo più sostenibile tra natura e borghi, e di un’alimentazione sana, secondo stagionalità e Dieta Mediterranea. Asset che sono già al centro di progetti la Spesa in Campagna-Cia. Tra questi: l’iniziativa dai banchi del mercato ai banchi di scuola, dedicata alla spesa consapevole, che mette a confronto generazioni, porta la filiera corta nelle classi tra studenti, docenti e genitori, insiste sul binomio filiera corta e formazione, rilanciando l’iniziativa popolare a sostegno della proposta di legge per l’insegnamento obbligatorio dell’educazione alimentare nelle scuole e negli enti, ma anche rafforzando le competenze interne al sistema con il sostegno di Foragri. Tornano poi le giornate della spesa consapevole, per le famiglie nei mercati contadini, e focalizzate su singole eccellenze agricole. E ancora tracciabilità e provenienza locale e regionale dei prodotti assicurata agli agriturismi, nel rispetto delle normative regionali proprio grazie alla sinergia con le botteghe contadine. Agriturismi attrattivi per nuove generazioni di imprenditori agricoli, ma anche rispetto a nuovi trend turistici, che possono diventare stazioni di servizi di prossimità lungo i Cammini d’Italia, punti di riferimento nelle aree interne e sempre più deboli di welfare e infrastrutture, richiedono -insiste da tempo Turismo Verde-Cia- una revisione delle leggi regionali dedicate, offrendo maggiore flessibilità nella gestione dell’accoglienza, nella definizione di quelli che possono essere considerati prodotti aziendali e facendo chiarezza sulle attività agricole connesse. Turismo Verde-Cia continua a puntare sulla figura dell’Agrichef, marchio registrato, tra Festival regionale e nazionale condiviso con gli istituti alberghieri d’Italia e formazione continua, sulla lotta allo spreco, attraverso il progetto 'Così buono da portarlo a casa', che anticipa e stimola le leggi nazionali sulle doggy bag. "Il nostro settore cresce, cresce a due cifre -sottolinea ad Adnkronos/Labitalia Mario Grillo, rieletto presidente di Turismo Verd-Cia- Il problema è sui costi: l'incertezza a livello internazionale e le guerre non hanno mai aiutato il mondo. Noi invitiamo alla pace, chi è in armonia con la natura e con la terra non può che auspicare questo e sperrare in futuro di crescita e integrazione. Quelli che abbiamo davanti con il nuovo mandato saranno 4 anni duri perchè le sfide da affrontare per gli agriturismi italiani sono tante, ma non ci spaventano". Tante le sfide, ribadisce Grillo, "quella del ricambio generazionale, quella dei mercati internazionali in fibrillazione che hanno effetti sui costi ma soprattutto c'è la sfida di far conoscere il nostro settore, quello degli agriturismi, delle aziende agricole con cucina, in un mondo in cui l'attenzione verso l'agricoltura di qualità c'è, ma necessita di stare sempre sul 'pezzo'. Il settore è vessato da tanta burocrazia, che allontana i giovani, e noi dobbiamo evitare che questo accada. E per farlo -spiega ancora- l'unica strada è essere vicini alle istituzioni per lavorare insieme, per avere un agriturismo sempre efficiente e guardare al futuro con fiducia". La costanza e l'impegno sono, sottolinea Grillo "una caratteristica degli agricoltori e degli agriturismi, non ci arrendiamo. Da sempre portiamo avanti il nostro settore con passione e contro tante difficoltà, che non ci fermano ma ci stimolano a ragionare con tutti gli stakeholder perchè gli agriturismi sono i custodi della terra, sono le 'stazioni di servizio' dei cammini nella natura che oggi sono sempre più richiesti. E noi saremo lì a dare tutti servizi, integrati, fruibili e moderni", conclude Grillo. E per Beatrice Tortora riconfermata alla guida di La Spesa in Campagna-Cia: "C'è un dato importante: il 64% degli italiani, 2 italiani su 3 si avvicinano in modo costante ai mercati contadini perchè vi trovano il binomio risparmio-qualità, abbinati a stagionalità e freschezza. Quindi sempre più italiani inseriscono i mercati condatidini come abitudine della spesa quotidiana, un dato importante che ci porta a investire sulla filiera corta, che è importante non solo per gli agricoltori ma anche per i cittadini", ha sottolineato Parlando del prossimo mandato Tortora ha sottolineato che "tra gli obiettivi primari c'è sicuramente continuare con il lavoro intrapreso, con eventi a supporto della spesa consapevole. La consapevolezza è fondamentale per portare sulle tavole degli italiani prodotti di qualità e del territorio. Continueremo con i progetti nelle scuole, tra i banchi dei mercati, per la spesa consapevole nelle città italiane. E' fondamentale che si accorci la distanza tra produzione e consumatore, che insieme si percorri la strada per portare sulle tavole cibo italiano, territoriale, perchè mangiare bene significa salute a tavola. Quindi continueremo su questa strada",
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Arriva in Italia Renault Twingo E-Tech Electric, porte aperte il 18 e 19 aprile
(Adnkronos) - Continua la riproposizione in versione elettrica di modelli storici Renault che ripropongono nomi e stilemi adattati al nuovo modo di vivere la mobilità. Così nel weekend porte aperte del 18 e 19 aprile, Renault Twingo E-Tech Electric arriva nelle concessionarie italiane, pronta a riscrivere le regole della mobilità urbana elettrica. Le forme - e lo spirito - richiamano la prima generazione del modello, lanciato nel 1992: restano le dimensioni compatte (3,79 m) ma anche la buona abitabilità. Differenza principale è che la Twingo 2026 è a cinque porte, anziché a tre, e solo a corrente. Ispirata - sul piano della meccanica - alle Renault 4 E-Tech e 5 E-Tech, offre una batteria più economica (da 27,5 kWh) ma anche più 'pratica' che comunque assicura oltre 200 km di autonomia nell'utilizzo normale. Il tutto con una rispettabile vivacità grazie al motore, da 82 CV, montato sotto il cofano anteriore. Per il lancio in Italia, Twingo E-Tech Electric - che con un listino che parte da 19.500 euro è il modello elettrico più accessibile di sempre per Renault - viene proposta in una collaborazione con Enel, pensata per rispondere alle reali abitudini dei clienti che hanno la possibilità di ricaricare a casa. Chi acquista Twingo E-Tech Electric entro il prossimo 4 maggio infatti può aderire fino al 15 maggio all'offerta luce dedicata “Enel Night Free” di Enel Energia, che consente di effettuare cinque ricariche mensili a casa con un prezzo luce azzerato dalle 00:00 alle 07:00 tutti i giorni, fino a 140 kWh/mese, per 3 anni. Tradotto in termini concreti: fino a 30.000 km di ricarica a casa in tre anni. Dopo il debutto negli showroom Renault ad aprile, le prime consegne ai clienti inizieranno dal mese di maggio.
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Giornata mondiale della salute, Vaia: "Oms strumento importante, ma in ultimi tempi ha commesso troppi errori"
(Adnkronos) - "Nei giorni scorsi ho parlato di liste d’attesa, di una sanità da migliorare. Oggi lo dico chiaro: la salute globale si misura nella tua vita quotidiana. È quando aspetti mesi per una visita. È quando paghi di tasca tua. È quando un farmaco arriva tardi o manca. È quando una prestazione salvavita arriva troppo tardi. L’Organizzazione mondiale della sanità è uno strumento importante in un mondo globalizzato, dove gli Stati devono dialogare e cooperare per la salute pubblica. Ma se non funziona, lo paghi tu. E negli ultimi tempi ha commesso troppi errori. Non serve celebrare. Serve cambiare. Davvero". Così su Facebook Francesco Vaia, già direttore della Prevenzione del ministero della Salute e oggi componente dell'Autorità garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, in un post dedicato alla Giornata mondiale della salute 2026 che si celebrata ieri.
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