Allergie al polline per 1 italiano su 3, Patella (Siaaic): "In aumento casi e anche gravità per colpa del cambiamento climatico"

(Adnkronos) - Starnuti, naso rosso, occhi che lacrimano e il fazzoletto sempre pronto. E' la vita in salita per quasi 1 italiano su 3 con l'arrivo della primavera. "Gli allergici sono in aumento ogni anno, ma cresce anche la carica pollinica che è strettamente legata ai cambiamenti climatici e quindi aumenta anche la gravità della sintomatologia. Se prima si avevano reazioni allergiche che si potevano gestire con farmaci topici, oggi c'è bisogno di un'associazione tra antistaminico e cortisone topico. Gli italiani allergici sono arrivati al 25-30% della popolazione, è quasi una malattia sociale". A fare il punto per l'Adnkronos Salute è Vincenzo Patella, presidente della Società italiana di allergologia, asma e immunologia clinica (Siaaic) e direttore Uoc Medicina interna dell'azienda sanitaria di Salerno.  Secondo Patella il climate change è l'alleato principale delle allergie. Poi "c'è un dato ormai consolidato ed è quello che l'urbanizzazione favorisce l'aumento della sensibilità ai pollini - sottolinea il presidente Siaaic - Chi ha questa tipologia di allergie e vive in città è molto più aggredibile perchè il polline è come una 'spugna' che attrae sulla sua superficie nitriti, solfiti, anidride carbonica. Sostanze nocive si appoggiano sulla mucosa e aumentano l'irritazione. Siamo quindi davanti ad un parodosso: in città si soffre di più di allergie rispetto a chi vive in campagna, ad esempio".  Cosa fare per difendersi? "Molta attenzione alle giornate ventose - risponde lo specialista - chiudere le finestre, se si è in auto i finestrini. Poi ci sono le App che monitorano il meteopollini e possono aiutare nelle giornate più critiche. Chi sta molto in auto dovrebbe far instrallare i filtri antipolline. Un consiglio: chi ha i capelli lunghi ed è stato all'aperto - soprattutto in questo periodo - quando torna a casa deve spazzolarseli altrimenti quando va a letto lascia il polline sul cuscino". E la mascherina? "Con il Covid ha funzionato ed è la barriera migliore, ma non tutti l'accettano, anche per un problema di socializzazione. Però esistono altre 'barriere fisiche' che possono proteggere le mucose: sono degli spay nasali che formano un gel - un sottile film - e si possono usare per il naso, ma ci sono anche i colliri", indica l'esperto. Cosa fondamentale, per chi sa di essere allergico, è prepararsi: quindi anticipare la primavera con una cura topica usando antistaminici e cortisonici. Evitare invece di usare invece i beta-agonisti per un lungo periodo perché dopo danno assuefazione".  Quando si deve fare la prima visita dall'allergologo? "Alla comparsa dei primi sintomi - risponde Patella - Occhi che bruciano, rinite, starnuti: ecco, se c'è questo quadro occorre approfondire e capire l'agente che ha causato la sensibilità". A che età? "Dai 3 anni in su con i test epicutanei, il Prick Test", rapidi e poco dolorosi per diagnosticare allergie, effettuati tramite l'applicazione di allergeni sulla pelle, "poi si può approfondire con la ricerca delle IgE", anticorpi prodotti dal sistema immunitario che, se elevati nel sangue, indicano principalmente la presenza di allergie. "Poi si procede con la terapia: oggi è possibile anche nei bambini fare una terapia desensibilizzante che modifica la storia della malattia, chiaramente sempre sotto il controllo di un allergologo", illustra lo specialista.  Spesso chi è allergico al polline lo è anche ad alcuni alimenti e non solo. "Il 30% di chi soffre di pollinosi soffre anche si asma, e in questi casi curare la prima previene gli attacchi di asma acuta", precisa l'allergologo. Per quanto riguarda gli alimenti da tenere d'occhio, conclude, "chi ha sensibilità al polline vuol dire che è suscettibile ad una proteina che si trova anche nella frutta e nella verdura. Le graminacee hanno delle componenti molecolari, le profilline, che si trovano nel pomodoro, nel kiwi e nella ciliegia. La betulla è associata con la mela, la pesca e la nocciola. La parietaria con il pistacchio e il melone".  
---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Vaccinazione anti-meningite per chi va nelle aree a rischio: come, dove e perché

(Adnkronos) - Vaccinanarsi contro il meningococco se si va in aree, dove si sono registrati focolai di meningite, come in Inghilterra, nel Kent, "è più che auspicabile negli adolescenti che sono più vulnerabili e che devono essere coperti con un ciclo vaccinale completo, composto da 2 dosi". Ma è una buona idea anche per gli adulti che non si sono mai vaccinati: "E' sempre bene proteggersi", spiega all'Adnkronos Salute l'epidemiologo Giovanni Gabutti, componente del Gruppo di lavoro Vaccini e politiche vaccinali della Società italiana di igiene, medicina preventiva e sanità pubblica (Siti), che invita a rivolgersi ai centri vaccinali del proprio territorio, che possono avere differenti modalità per le diverse Regioni.   
La meningite "è una patologia che fa molta paura - sottolinea l'esperto -. Ma in tema di protezione l'Italia è abbastanza all'avanguardia, perché già da diversi anni abbiamo inserito nel nostro calendario la vaccinazione contro la meningite in senso lato, perché la stessa vaccinazione contro lo pneumococco in età pediatrica neonatale ha una funzione di prevenzione delle meningiti da pneumococco. Ma a parte questo, contro il meningococco, che è il tema attuale, abbiamo la vaccinazione con il quadrivalente coniugato, che si fa dopo compimento dell'anno di vita e per la quale le indicazioni istituzionali e anche scientifiche prevedono il richiamo in età adolescenziale. Cioè vuol dire che l'adolescente già vaccinato in precedenza deve ricevere comunque una dose di richiamo, questo per rinforzare la protezione. Per il meningococco B, inoltre, noi abbiamo inserito la vaccinazione nella fascia pediatrica, in particolare nei primi mesi di vita, con un ciclo completo".  Fondamentale, secondo Gabutti, che l'adolescente sia protetto, "ancora di più in caso di viaggi in aree a rischio". Se "non è mai stato vaccinato, è bene che si vaccini perché stiamo parlando di vaccinazioni raccomandate e non obbligatorie. E deve avere un ciclo completo che prevede 2 dosi, da fare rispettando l'intervallo previsto dalla scheda tecnica del vaccino specifico", precisa lo specialista, ricordando che in Inghilterra il problema è il meningococco B: "Se non ci si è mai vaccinati, in qualsiasi età, bisogna farlo" rivolgendosi "ai servizi vaccinali della propria Asl" e il vaccino, a seconda della Regione, "può essere offerto gratuitamente, a pagamento o in co-payment". 
---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Startmeup Aps, 1° Fondo cultura d'impresa per educazione imprenditoriale

(Adnkronos) - Startmeup Aps annuncia ufficialmente il lancio del Fondo cultura d'impresa, il primo fondo pensato per costruire una generazione di studenti capaci di leggere, progettare e abitare il mondo dell'impresa: una risposta concreta a un sistema scolastico che ancora fatica a preparare i giovani alle sfide del lavoro e dell'innovazione. Il Fondo nasce dalla visione di GianMarco Ingafù Del Monaco, presidente di Startmeup Aps, che da anni lavora per costruire un'infrastruttura educativa capace di portare cultura d'impresa nelle aule italiane con metodo, continuità e indipendenza pedagogica. E' lo strumento attraverso cui privati, imprese, fondazioni e istituzioni potranno sostenere l'educazione imprenditoriale e civica nelle scuole secondarie italiane, nel pieno rispetto dell'autonomia didattica e dell'indipendenza dei contenuti formativi. L’idea nasce da una convinzione precisa: chi sostiene la formazione non deve poter orientare ciò che viene insegnato. E' una distinzione che sembra ovvia, ma che raramente trova forma contrattuale e strutturale nella realtà italiana. Proprio per questo, il Fondo cultura d'Impresa la garantisce per costruzione, non per dichiarazione. Startmeup Aps è oggi presente in cinque regioni italiane - Lazio, Lombardia, Campania, Sicilia e Marche - con un programma triennale di educazione imprenditoriale e civica rivolto agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. Il percorso è strutturato su tre anni: fondamenti e metodo nel terzo anno, pianificazione e gestione di progetto nel quarto, sintesi, leadership e orientamento nel quinto.  Il programma è erogato attraverso un videocorso asincrono, strumento standard progettato per docenti e studenti, certificabile ai fini delle attività di Formazione e sviluppo delle competenze, allineato al Sillabo Miur per l'Educazione imprenditoriale e ai framework europei Entrecomp e Digcomp. I docenti accedono al percorso senza oneri: la centralità della figura insegnante è un principio non negoziabile del modello Startmeup. Ad oggi Startmeup in meno di due anni ha raggiunto oltre 4.000 studenti in tutta Italia, coinvolto più di 15 università e attivato percorsi in decine di scuole secondarie distribuite in diverse regioni.  Il Fondo Cultura d’Impresa nasce con tre obiettivi chiari e misurabili. Il primo è la continuità programmatica: garantire stabilità ai percorsi formativi avviati nelle scuole, evitando interruzioni legate alla mancanza di risorse e assicurando una copertura pluriennale agli istituti coinvolti. Il secondo è l’equità territoriale: estendere l’accesso alla formazione imprenditoriale anche alle aree più distanti dai principali hub dell’innovazione, dove il divario tra sistema scolastico e mondo del lavoro è più marcato e difficilmente colmabile con strumenti ordinari. Infine, il Fondo punta su qualità e aggiornamento dei contenuti: investire in ricerca e nello sviluppo di nuovi moduli didattici, mantenendo un allineamento costante con i framework europei, affinché le competenze trasmesse siano coerenti con le esigenze attuali del mercato e dell’ecosistema dell’innovazione, non con quelle di ieri. "In Italia continuiamo a formare studenti per un mondo che non esiste più. Non è colpa degli insegnanti, non è colpa delle scuole: è un problema di infrastruttura. Il Fondo Cultura d'Impresa nasce per costruire quella infrastruttura, con metodo, con risorse vere e con una garanzia precisa: nessuno che finanzia potrà mai decidere cosa si insegna. Abbiamo visto troppi programmi educativi trasformarsi in strumenti di comunicazione aziendale. Il nostro modello esiste per evitare esattamente questo. Le imprese che scelgono di aderire al Fondo non stanno comprando visibilità: stanno investendo nel capitale umano del Paese. E' un atto di responsabilità, prima ancora che di interesse”, conclude GianMarco Ingafù Del Monaco, presidente di Startmeup Aps. Le aziende che aderiscono non acquistano spazio in aula né visibilità nei contenuti didattici: il loro contributo si traduce direttamente in ore di formazione erogate, studenti raggiunti, docenti supportati. Dal punto di vista fiscale, le erogazioni al Fondo sono strutturate come sponsorizzazioni ai sensi dell'art. 108 del TUIR, strumento preferibile per le imprese che non beneficiano ancora delle deduzioni previste dall'art. 83 del Codice del Terzo Settore. 
---lavoro/start-upwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Food, al Grand Hotel Flora di Roma arriva lo chef Rocco De Santis

(Adnkronos) - Rocco De Santis è il nuovo Executive chef del Grand Hotel Flora di Roma. Da oggi, 8 aprile, sarà alla guida del nuovo progetto di ristorazione dell’albergo che prenderà ufficialmente il via questa estate con la riapertura del Rooftop al 7° piano dopo un’importante ristrutturazione. Lo chef De Santis, che ha già conquistato a Firenze due stelle Michelin, è stato scelto e accolto al Flora dal Chief Operating Officer, Francesco Naldi, e dal General Manager, Simone D’Alessandro.  Lo chef Rocco De Santis arriva al Grand Hotel Flora di via Veneto a Roma dopo una lunga esperienza nell’alta ristorazione e negli hotel di lusso. Classe ’79, originario di Salerno, De Santis, dopo gli anni trascorsi a Firenze dove ha raggiunto il traguardo delle due stelle Michelin (la prima è del novembre 2019 per l’inserimento in guida 2020 e la seconda del novembre 2020 per l’inserimento in guida 2021), è pronto ora portare la sua cucina stellata nella Capitale.  De Santis è già a Roma per organizzare tutti i dettagli del suo progetto di ristorazione per il Grand Hotel Flora e per seguire anche l’avanzamento dei lavori di restyling del rooftop. Al 7° piano dell’hotel infatti nasceranno due diverse realtà guidate entrambe dallo chef: una proposta più casual, con un progetto ristorativo e di accoglienza all-day dining (che unisce grandi piatti di gastronomia nazionale alla mixology d’autore), e poi una sala dedicata completamente alla cucina fine dining di ispirazione mediterranea e ai grandi classici dello chef. La ristrutturazione del roof top del Flora è curata da Tihany Design, studio noto a livello internazionale che ha già realizzato progetti di pregio nel mondo dell’alta ristorazione e dell’hospitality di lusso come il tre stelle Michelin Daniel dello chef Daniel Bulud a New York, il ristorante tre stelle Michelin Per Se di Thomas Keller di New York (reinterpretazione del più storico e iconico The French Laundry), il Novikov di Miami, il Dinner by Heston Blumenthal di Londra e l’Oro Restaurant all’interno dell’hotel Cipriani di Venezia. Francesco Naldi, Coo della Salvatore Naldi Group, ha affermato: “Siamo felici di questa rinascita dell’hôtellerie romana di cui ci sentiamo orgogliosamente parte con gli importanti interventi di restyling che stiamo realizzando al Grand Hotel Flora, a partire dal roof, insieme al prestigioso studio di interior di New York Tihany Design. L’arrivo dello chef De Santis si inserisce in questo importante percorso di rinnovamento che speriamo possa regalare alla città una nuova insegna di riferimento nell’ambito dell’alta ristorazione d’hotel”.  L’arrivo dello chef è così commentato dal General Manager del Grand Hotel Flora, Simone D’Alessandro: "L’eccellenza di Rocco De Santis sposa il nuovo corso dell'albergo. Accogliamo uno dei migliori chef italiani, maestro nel fondere estetica, tecnica e sapori mediterranei. La sua guida sarà fondamentale per il posizionamento dell’hotel e per l'attesissimo lancio del nostro nuovo Rooftop. Con una visione già perfettamente allineata, il nostro team è pronto a ridefinire gli standard della ristorazione d’élite nella Capitale".  Da parte sua, lo chef Rocco De Santis ha dichiarato: “Dopo nove anni intensi, ricchi di traguardi e soddisfazioni importanti, ho scelto di rimettermi in gioco. Non per cambiare direzione, ma per evolvermi. Questa nuova avventura nasce dal desiderio di confrontarmi con stimoli diversi e da una visione condivisa: creare un progetto capace di unire identità, ricerca e ospitalità in modo autentico e contemporaneo. Porto con me tutto ciò che ho costruito finora, con la consapevolezza che ogni esperienza è un punto di partenza, mai di arrivo. Un nuovo inizio per crescere ancora, alzare l’asticella e scrivere insieme una pagina nuova”. 
---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Salute della donna, dal 22 al 29 aprile check-up gratis in oltre 250 ospedali Bollino rosa

(Adnkronos) - Torna la settimana dedicata al benessere femminile, promossa in tutta Italia da Fondazione Onda Ets. Dal 22 aprile, 11esima Giornata nazionale della salute della donna, fino al 29, oltre 250 ospedali del network Bollino rosa di Onda offriranno gratuitamente alle cittadine visite, esami strumentali, consulenze telefoniche, colloqui a distanza ed eventi informativi, nell'ambito della (H) Open Week sulla salute della donna organizzata dalla Fondazione. I servizi disponibili sono consultabili da oggi online sul sito www.bollinirosa.it, attraverso un motore di ricerca indicizzato per regione, provincia e area specialistica.  Fondazione Onda Ets, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, attribuisce dal 2007 il Bollino rosa agli ospedali che garantiscono servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili, spiega una nota. Oggi il network è composto da 370 ospedali distribuiti su tutto il territorio nazionale e la (H) Open Week sulla salute della donna rappresenta l'espressione più concreta di questa rete. Negli ultimi anni l'iniziativa ha registrato una partecipazione crescente: da 133 ospedali aderenti nel 2020 a 265 nel 2025. Una tendenza che testimonia l'attenzione crescente delle strutture sanitarie verso un approccio di genere e verso la prevenzione come leva strategica di sanità pubblica, sottolinea Onda. L'impatto della (H) Open Week - riporta la Fondazione - si misura anche nei numeri delle prestazioni erogate. Nel 2020, nonostante l'emergenza pandemica, sono stati offerti oltre 2.200 servizi gratuiti, di cui 1.639 visite e consulenze (71%) e 439 esami strumentali (19%). Nel 2025 le prestazioni hanno superato quota 13.300 tra visite, esami strumentali, consulenze telefoniche e attività di sensibilizzazione. Un'offerta ampia e multidisciplinare che coinvolge numerose aree specialistiche, tra cui cardiologia, ginecologia e ostetricia, endocrinologia, neurologia, oncologia ginecologica e medica, senologia, reumatologia, psichiatria, nutrizione e percorsi dedicati alla violenza sulla donna.  "La (H) Open Week non è solo una settimana di servizi gratuiti, ma un progetto culturale che da anni promuove un approccio alla salute attento alle differenze di genere - dichiara Francesca Merzagora, presidente di Fondazione Onda Ets - I numeri delle adesioni e delle prestazioni erogate dimostrano quanto sia forte la domanda di prevenzione e quanto sia necessario rendere i servizi sempre più accessibili e orientati ai bisogni delle donne". Con la (H) Open Week sulla salute della donna, Fondazione Onda rinnova un impegno che negli anni ha coinvolto centinaia di ospedali e garantito migliaia di prestazioni gratuite, contribuendo in modo concreto a diffondere una cultura della prevenzione e della medicina di genere come diritto di salute per tutte, conclude la nota. 
---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Michael Page, donne in ruoli leadership in aumento ma continuare a investire

(Adnkronos) - “Una maggiore partecipazione femminile al mercato del lavoro può generare un impatto positivo significativo sulla produttività e sulla competitività delle imprese. Negli ultimi dieci anni si registrano segnali di cambiamento, anche nei ruoli di leadership, ma è fondamentale continuare a investire in questa direzione”. A dirlo Tomaso Mainini, amministratore delegato di Michael Page, leader internazionale nella ricerca e selezione specializzata. Nonostante i progressi registrati negli ultimi anni in termini di presenza femminile nei ruoli di responsabilità, il divario retributivo di genere continua a rappresentare una criticità strutturale del mercato del lavoro.  Come riporta il World economic forum, tra il 2015 e il 2024 la presenza delle donne nel top management è aumentata dal 31,5% al 33,4%. Un avanzamento che resta tuttavia limitato: dal 2020 il divario tra la presenza femminile nel middle e nel top management è rimasto fermo al 5%, contribuendo a mantenere differenze retributive lungo l’intero arco della carriera. Per promuovere concretamente una cultura inclusiva, le aziende non possono limitarsi a dichiarazioni di principio, ma devono analizzare in modo strutturato come pratiche discriminatorie, anche indirette, incidano sul gender pay gap. “I dati raccolti attraverso la nostra indagine Talent trends evidenziano come il 9% degli intervistati dichiari di essersi sentito discriminato negli ultimi 12 mesi per età o genere, con un impatto che va oltre il singolo individuo e si riflette sul clima aziendale, sulle performance e sulla capacità di trattenere i talenti. In questo contesto, la trasparenza salariale non richiede di rendere pubblici gli stipendi individuali, ma di adottare criteri retributivi oggettivi, neutrali e verificabili, in grado di trasformare un obbligo normativo in una leva strategica di fiducia e competitività”, precisa Tomaso Mainini.  “La direttiva (UE) 2023/970 sulla trasparenza retributiva e il relativo decreto di attuazione - aggiunge Giampiero Falasca, partner Dla Piper - rappresentano una grande occasione per le imprese italiane. Non si tratta soltanto di nuovi adempimenti formali, ma di un passaggio strutturale che incide sull’organizzazione del lavoro, sui sistemi di inquadramento e sulle politiche retributive, rendendo più chiari i criteri di attribuzione delle retribuzioni e delle progressioni di carriera. La trasparenza diventerà un fattore di competitività, anche in termini di attrattività e retention dei talenti”.  La presenza femminile in Michael Page è una realtà consolidata. “I nostri dati - sottolinea Tomaso Mainini - mostrano una forte rappresentanza nei ruoli core (76%), expert (65%), manager (58%) ed expert leader (80%), inclusi quelli apicali. Continuiamo a investire nella crescita delle donne, favorendo leadership, visibilità e partecipazione ai processi decisionali”. Questo impegno si traduce anche in un’attività di divulgazione esterna, guidata dalla consapevolezza che la Direttiva (Ue) 2023/970 rappresenti un passaggio strategico per le imprese, chiamate a ripensare processi interni e politiche HR in un’ottica di trasparenza, equità e responsabilità. Un impegno che prende forma attraverso la partnership di Michael Page e DlaPiper con due appuntamenti (uno che si è svolto il 24 marzo) e il prossimo in programma al 16 aprile, ideati per fornire alle aziende strumenti concreti per orientarsi tra le novità normative e prepararsi in modo consapevole all’entrata in vigore della Direttiva nel giugno 2026 con una trasformazione che non è solo regolatoria, ma culturale.   
---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Dl coesione: ecco misure per sostenere occupazione e competitività

(Adnkronos) - Misure concrete che puntano a sostenere l'occupazione e a migliorare il mercato del lavoro, per aumentare la competitività e la coesione del Paese, con particolare attenzione alle regioni del Sud Italia. Sono gli interventi per l'occupazione istituiti con il DL Coesione e finanziati dal Programma nazionale Giovani, donne e lavoro 2021-2027. Gestito dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e realizzato grazie alle risorse del Fondo sociale europeo Plus, il Programma Giovani, donne e lavoro è uno dei più rilevanti in Europa, sia per le risorse – oltre 5 miliardi di euro – sia per la varietà di interventi che mette in campo: il programma punta a promuovere il lavoro e le competenze, a favorire l'occupazione di giovani, donne e persone in condizioni di vulnerabilità e a modernizzare i servizi per il lavoro e le politiche attive.  Le misure per l’occupazione del Dl Coesione comprendono: il Piano integrato per l’autoimpiego (con misure per le Regioni del Centro e del Nord Italia e misure per le Regioni del Sud); il Bonus Donne; il Bonus Giovani e il Bonus Zona economica speciale per il Mezzogiorno - Zes unica.   Ecco quanto previsto dalle singole misure.  Il Piano integrato Autoimpiego si rivolge a giovani con meno di 35 anni e ha l’obiettivo di favorire l’avvio di iniziative di lavoro autonomo, imprenditoriali e libero-professionali. Il Piano punta a ridurre il numero di giovani esclusi dal mercato del lavoro grazie a finanziamenti che favoriscono la nascita e lo sviluppo di nuove realtà produttive in tutti i settori economici (ad eccezione del comparto agricolo, della pesca e dell’acquacoltura), con misure differenziate per le due distinte aree di intervento: Autoimpiego Centro-nord e Resto al Sud 2.0.  Le agevolazioni finanziarie, pari nel complesso a 576 milioni di euro, sono integrate da servizi di tutoraggio di due tipi: il supporto per gli aspetti tecnici legati alla gestione del finanziamento e il supporto gestionale che affianca le iniziative nella fase di ingresso nel mercato e nella gestione delle criticità. Il Bonus Donne punta a favorire le pari opportunità nel mercato del lavoro per le lavoratrici svantaggiate, anche nell’ambito della Zona economica speciale (Zes) unica per il Mezzogiorno. Sono disponibili oltre 438 milioni di euro a valere sul Programma nazionale Giovani, donne e lavoro: il beneficio consiste in un esonero contributivo per nuove assunzioni a tempo indeterminato di donne lavoratrici svantaggiate.  Il Bonus Giovani sostiene l’occupazione giovanile stabile in tutto il territorio nazionale. È maggiore per assunzioni/trasformazioni che riguardano giovani lavoratori delle sedi situate nella Zona economica speciale (Zes) unica per il Mezzogiorno, per favorire lo sviluppo occupazionale e contribuire alla riduzione dei divari territoriali. Lo stanziamento ammonta a oltre 1.400 milioni di euro, a valere sul Programma nazionale Giovani, donne e lavoro.  Il Bonus Zes unica punta a sostenere lo sviluppo occupazionale della Zona economica speciale unica per il Mezzogiorno e a ridurre i divari territoriali.  Ma di cosa si tratta? Il Bonus Zes unica è un esonero contributivo in favore dei datori di lavoro privati che hanno assunto personale non dirigenziale con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato. L’incentivo copre i contributi previdenziali nel limite massimo di 650 euro/mese. Lo stanziamento a valere sul Programma nazionale Giovani, donne e lavoro 2021-2027 è di oltre 535 milioni di euro. Per informazioni: https://www.lavoro.gov.it/pn-giovani-donne-lavoro/progetti/interventi
 
---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Cyberpunk 2077, disponibile la versione PS5 Pro

(Adnkronos) - CD Projekt RED ha ufficializzato il rilascio dell'aggiornamento dedicato a PlayStation 5 Pro per Cyberpunk 2077, disponibile a partire dall'8 aprile. L'intervento tecnico si focalizza sull'integrazione delle architetture di ultima generazione fornite dall'hardware di metà generazione di Sony, a partire dal PlayStation Spectral Super Resolution. Questo sistema di upscaling basato sull'intelligenza artificiale interviene sulla definizione di ogni singolo pixel per restituire una risoluzione d'uscita in 4K, garantendo una pulizia d'immagine superiore sia negli ampi scenari urbani sia nei minimi dettagli dei modelli poligonali, dai veicoli sportivi fino alla complessa effettistica ambientale. Un pilastro centrale del pacchetto di miglioramenti riguarda il comparto dell'illuminazione, elemento cardine dell'identità estetica della metropoli distopica di Night City. Grazie all'adozione del supporto BVH8 (8-way Bounding Volume Hierarchy), gli sviluppatori hanno sensibilmente potenziato la gestione dei raggi luminosi, delle ombre e dei riflessi dinamici. Questa tecnologia permette di avvicinare la resa visiva su console alla visione artistica originale dello studio polacco, sfruttando la maggiore capacità di calcolo per simulare il comportamento della luce naturale e artificiale con una precisione fisica più accurata rispetto alle versioni standard, influenzando drasticamente l'immersione nelle aree più oscure e sature di neon della città. L'offerta tecnica si articola in tre configurazioni grafiche distinte, progettate per assecondare le diverse priorità dell'utenza. La modalità Ray Tracing Pro rappresenta la massima espressione estetica disponibile su console, attivando simultaneamente occlusione ambientale, illuminazione globale e ombre dinamiche con un target di 40 fotogrammi al secondo su schermi dotati di VRR. Per chi predilige la reattività dei controlli, la modalità Performance consente di raggiungere i 90 fps mantenendo un'elevata fedeltà visiva. Infine, la modalità intermedia denominata Ray Tracing offre un punto di equilibrio, garantendo i 60 fotogrammi stabili con una selezione ottimizzata di effetti avanzati. Il titolo è attualmente accessibile senza costi aggiuntivi per gli abbonati ai livelli Extra e Premium del servizio PlayStation Plus. 
---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Pioggia di fondi per il Cloud, fino al 7 maggio per entrare nel futuro dell'IA europea

(Adnkronos) - L'iniziativa, promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), completa il trittico di Importanti Progetti di Comune Interesse Europeo dedicati al settore digitale, affiancandosi ai programmi già avviati per l'Intelligenza Artificiale e i Semiconduttori Avanzati. L'obiettivo primario è la costruzione di una filiera europea capace di garantire indipendenza tecnologica attraverso un'architettura multiprovider e scalabile. La strategia industriale si focalizza sulla creazione di un'infrastruttura di tipo Infrastructure-as-a-Service (IaaS), caratterizzata da piattaforme cloud ed edge distribuite su scala continentale. Questo modello mira a prevenire fenomeni di lock-in tecnologico, assicurando elevati standard di sicurezza informatica e sostenibilità energetica.  I progetti candidati dovranno dimostrare una solida dimensione transnazionale, promuovendo collaborazioni dirette tra imprese di diversi Stati membri per integrare le competenze lungo l'intera filiera del dato: dalla costruzione fisica dei data center alla fornitura di servizi di intelligenza artificiale avanzata. Il concetto di compute continuum rappresenta il cuore dell'iniziativa. Si punta a realizzare una rete di infrastrutture sovrane interconnesse che permettano l'elaborazione dei dati direttamente nei luoghi di generazione. Tali infrastrutture saranno distribuite a livello regionale ma integrate in una rete europea interoperabile, con accesso aperto e non discriminatorio. Le imprese italiane hanno tempo fino al 7 maggio 2026 per inviare le proprie proposte alla PEC dgind.div05@pec.mimit.gov.it.  Successivamente, una commissione ministeriale valuterà l'idoneità dei progetti per l'accesso alla fase di matchmaking europeo e alla notifica definitiva alla Commissione Europea. 
---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Generazione made in Italy: innovazione e tecnologia 5.0

(Adnkronos) - Giovedì 9 aprile 2026, presso la Sala Europa di Piazza Venezia, si terrà il summit "Generazione Made in Italy: il Nuovo Rinascimento Produttivo Italiano". L'iniziativa, promossa dall'Associazione Nazionale Giovani Innovatori (ANGI), è stata inserita ufficialmente dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) nel programma delle celebrazioni per la Giornata Nazionale del Made in Italy, evidenziando la necessità di coniugare le radici manifatturiere con le nuove frontiere digitali. Il fulcro del dibattito ha ad oggetto la transizione verso la cosiddetta "tecnologia 5.0", un modello che punta a ridefinire l'eccellenza industriale attraverso l'automazione avanzata e la sostenibilità dei processi. Sotto il patrocinio dell'Ufficio d'informazione in Italia del Parlamento europeo, l'evento favorisce il dialogo tra rappresentanti istituzionali, investitori e distretti territoriali per definire infrastrutture idonee a supportare la resilienza delle imprese italiane. "In un contesto globale segnato da rapide trasformazioni, la valorizzazione del Made in Italy attraverso l'innovazione e la sostenibilità rappresenta l'elemento chiave per la competitività del nostro Sistema Paese nel mercato globale. Questo summit vuole essere il punto d'incontro per delineare la visione condivisa di un nuovo Rinascimento produttivo italiano", ha dichiarato Gabriele Ferrieri, Presidente ANGI L'agenda dei lavori prevede interventi di esperti provenienti dal mondo accademico e industriale, tra cui figure di spicco di realtà come De Nigris Group, CDTI e l'Università UNINT di Roma. Gli interventi spaziano dalla digitalizzazione del settore alimentare alle nuove soluzioni di cybersecurity e robotica, con l'obiettivo di delineare una visione condivisa che superi la contrapposizione tra tradizione e progresso. 
---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)