Rifiuti, progetto Neofos: recuperare fosforo da acque reflue e fanghi urbani

(Adnkronos) - Da rifiuto a risorsa grazie allo sviluppo di tecnologie innovative per il recupero del fosforo da acque reflue e fanghi urbani. Questo l’obiettivo di Neofos, un programma di sperimentazione con un investimento complessivo di quasi 1,5 milioni di euro, finanziato nell’ambito del bando promosso dal Mase - Materie Prime Critiche e guidato da Gruppo Cap, insieme a MM Spa, Politecnico di Milano (Polimi) e Università di Bologna (Unibo). Il progetto coinvolge tecnologie e strategie innovative per la gestione dei nutrienti e il recupero del fosforo come risorsa strategica, creando un modello di economia circolare unico in Italia per integrazione territoriale.  Il fosforo è un elemento essenziale per la produzione di fertilizzanti e per alcune applicazioni industriali, di particolare interesse per il settore dell’automotive, come le batterie litio-ferro-fosfato. A causa del progressivo depauperamento delle riserve minerali globali e della sua designazione come Critical Raw Material, cresce l’interesse per le attività di Urban Mining, che permettono di produrre localmente fosforo e ridurre la dipendenza dai mercati extra Ue.  In questo scenario Cap, da sempre impegnata nello sviluppo di progetti di economia circolare, ha ottenuto il ruolo di capofila nel progetto che partirà dall’impianto di Bareggio, dove sarà installato un primo impianto dimostrativo, capitalizzando l’esperienza e il know-how acquisito negli anni nella gestione della BioPiattaforma di Sesto San Giovanni. Al contempo, con il coinvolgimento di MM, gestore del servizio idrico integrato della città di Milano, il progetto si radica strategicamente sul territorio, consentendo di testare soluzioni innovative direttamente nei grandi impianti di uno dei poli d’eccellenza europei nel trattamento acque.  Nel dettaglio, il progetto Neofos mira a sviluppare approcci circolari innovativi per il recupero del fosforo e per la produzione di materie prime seconde di qualità, attraverso tre direttrici integrate. Innanzitutto, si concentrerà sulla rimozione biologica del fosforo dalle acque reflue tramite la tecnologia S2Ebpr (Side-Stream Enhanced Biological Phosphorus Removal). Questo processo sfrutta batteri specifici in grado di catturare e accumulare il fosforo presente nell’acqua, riducendo l’uso di reagenti chimici e il consumo energetico, nel pieno rispetto dei nuovi limiti europei sulle emissioni di nutrienti. La sperimentazione sarà condotta su due impianti pilota, per poi verificare l’efficacia della tecnologia su scala reale.  In questa fase, MM mette a disposizione gli impianti di Milano San Rocco e Milano Nosedo come casi studio reali e imprescindibili per la modellazione dei processi di rimozione biologica e per la definizione degli scenari di implementazione tecnologica su scala metropolitana. In parallelo, Neofos prevede il recupero del fosforo dai fanghi di depurazione e dalle ceneri da monoincenerimento. Il materiale estratto sarà trasformato in sali di fosforo (struvite) o in altri composti puri, utilizzabili come fertilizzanti o in processi industriali. Con l’ottimizzazione dei processi sarà possibile ottenere prodotti di alta qualità, minimizzando l’uso di acidi e migliorando la sostenibilità complessiva.  Infine, il focus di indagine si sposterà sull’integrazione delle tecnologie e sulla loro scalabilità. Verranno valutati costi, benefici ambientali e possibilità di applicazione su larga scala, definendo strategie per la gestione dei materiali secondo i criteri di End of Waste e massimizzando efficienza e sostenibilità. In questo modo, Neofos punta a creare un modello replicabile di gestione del fosforo che coniughi innovazione, economia e rispetto dell’ambiente.  
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Record Mazda CX-5, entra nel 'club dei 5 milioni'

(Adnkronos) - Dopo Mazda 323 e Mazda3, la CX-5 entra nel 'club dei 5 milioni'. Infatti il Suv nelle scorse settimane ha superato i cinque milioni di unità vendute dal suo lancio, diventando il terzo modello nella storia della Casa Giapponese a superare questa soglia. Apprezzato dai clienti per la tecnologia Skyactiv e il linguaggio di design “Kodo – Soul of Motion”, la CX-5 - commercializzata oggi in oltre 100 Paesi - è peraltro il modello Mazda che ha raggiunto i cinque milioni di unità nel minor tempo. Dall’avvio della produzione della prima generazione della CX-5 presso lo stabilimento di Ujina n. 2 nel 2011, Mazda ha progressivamente ampliato la propria presenza produttiva includendo lo stabilimento di Ujina n. 1, lo stabilimento di Hofu e impianti in Cina. L’assemblaggio locale viene inoltre effettuato in Malesia e Vietnam, consentendo alla CX-5 di affermarsi come il modello più venduto3 dell’attuale gamma Mazda. La nuova CX-5 è stata presentata in Europa a luglio 2025 e, dopo il debutto europeo, sarà lanciata in Nord America e in Giappone nella primavera 2026. Di recente, peraltro, la nuova CX-5 ha ottenenuto le cinque stelle negli ultimi test Euro NCAP, raggiungendo il 90% nella protezione degli occupanti adulti, l’89% nella protezione dei bambini, un eccellente 93% nella tutela degli utenti vulnerabili della strada e l’83% nella valutazione dei sistemi di assistenza alla sicurezza.  Commentando il traguardo di vendite Koichiro Yamaguchi, Program Manager della CX-5, sottolinea come "grazie a una meticolosa attenzione verso la fruibilità quotidiana, si è evoluta in un SUV di nuova generazione che rende la guida più confortevole e arricchisce la vita di ogni giorno. Continueremo a sviluppare la CX-5 con grande cura, con l’obiettivo che sia apprezzata e amata per molti anni ancora”. 
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Da Undisputed a Ace Combat, i titoli PlayStation Plus di febbraio

(Adnkronos) - Sony Interactive Entertainment ha ufficializzato la lineup dei titoli mensili per il mese di febbraio 2026, garantendo una selezione eterogenea che copre diversi generi, dalla simulazione sportiva all'azione sci-fi. Tutte le produzioni indicate saranno riscattabili dagli utenti fino al 2 marzo, permettendo di ampliare la propria libreria digitale con esperienze dal forte impatto tecnico e narrativo. Tra i protagonisti della selezione figura Ace Combat 7: Skies Unknown, capitolo che riporta i giocatori all'interno di cockpit dettagliati per affrontare scontri tattici nei cieli, alternando velivoli reali a prototipi futuristici. Parallelamente, Undisputed debutta nel catalogo dedicato alla boxe con un approccio estremamente realistico, mettendo a disposizione un roster di oltre settanta pugili licenziati e una modalità carriera strutturata per simulare l'ascesa dai circuiti amatoriali ai vertici mondiali della disciplina. Il panorama della sopravvivenza viene esplorato attraverso Subnautica: Below Zero, ambientato nelle gelide acque del pianeta 4546B, dove la ricerca di risorse e la costruzione di basi sottomarine risultano fondamentali per proseguire nelle indagini. Chiude il pacchetto Ultros, un'avventura caratterizzata dallo stile visivo eccentrico di El Huervo, che unisce combattimenti brutali a una gestione contemplativa della flora all'interno di una struttura a loop temporali definita Sarcophagus. 
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Psichiatri, 'sì a microdosi di psichedelici contro i disturbi mentali'

(Adnkronos) - Dalla psilocibina dei funghi allucinogeni all'Lsd: "Una nuova vecchia strada contro depressione, ansia e stress post-traumatico". Dal XXVII Congresso nazionale della Società italiana di neuropsicofarmacologia (Sinpf), in corso fino a domani a Milano, arriva un sì alle microdosi di farmaci psichedelici per la salute mentale. "Sempre più numerose evidenze scientifiche - spiegano gli esperti - mostrano che anche solo pochi microgrammi di Lsd o minuscole quantità di psilocibina potrebbero modificare silenziosamente il cervello, offrendo una soluzione terapeutica per molti dei problemi più diffusi".  In gergo tecnico si chiama "microdosing: l'assunzione di dosi sub-percettive di sostanze psichedeliche per il trattamento di diversi disturbi psichiatrici". Sta valutando questo approccio uno studio italiano autorizzato dall'Agenzia italiana del farmaco Aifa, coordinato dall'Istituto superiore di sanità e condotto nella Clinica Psichiatrica dell'università di Chieti diretta da Giovanni Martinotti, con il contributo del Dipartimento di Neuroscienze, Imaging e Scienze cliniche dell'ateneo abruzzese, in collaborazione con l'Asl Roma 5 e l'azienda ospedaliero universitaria ospedali Riuniti di Foggia. E nella seconda giornata del meeting meneghino, gli esperti Sinpf fanno il punto.  "Dopo averli banditi per circa mezzo secolo, perché ritenuti ad alto rischio e privi di valore medico, gli psichedelici sono tornati al centro dell'interesse scientifico mostrando un enorme potenziale terapeutico - dichiara lo psichiatra Claudio Mencacci, direttore emerito del Dipartimento di Neuroscienze dell'ospedale Fatebenefratelli Sacco di Milano e co-presidente Sinpf - Gli studi più recenti indicano che microdosi di psilocibina e Lsd, pari a circa il 5-10% di una dose standard, sono in grado di 'resettare' i circuiti neurali coinvolti in patologie come la depressione maggiore e il disturbo da stress post-traumatico (Ptsd), favorendo la crescita di spine dendritiche, i mattoni neurali dell'apprendimento e della memoria, e migliorando la connettività sinaptica". Gli specialisti precisano che "l'obiettivo non è lo 'sballo', né tantomeno provocare allucinazioni", bensì "migliorare l'umore, la concentrazione e la resilienza emotiva, mantenendo al contempo la piena funzionalità". Afferma Matteo Balestrieri, già professore di Psichiatria all'università di Udine e co-presidente Sinpf: "Ricerche emergenti suggeriscono che le sostanze psichedeliche, in microdosi, possono migliorare la neuroplasticità, potenziando la capacità del cervello di formare e riprogrammare le connessioni neurali. Questo è particolarmente rilevante per condizioni come la depressione, in cui gli schemi mentali spesso diventano 'rigidi'".  Ma perché i farmaci psichedelici potrebbero rivelarsi un'arma efficace contro diversi problemi di salute mentale? Al centro di tutto - descrivono gli esperti Sinpf - c'è la rete Dmn (Default Mode Network), un sistema cerebrale coinvolto nel pensiero autoriflessivo, spesso iperattivo in caso di depressione e ansia. "Basse dosi di sostanze psichedeliche possono smorzare l'attività della Dmn, consentendo al cervello di resettarsi e trovare nuove prospettive - illustra Mencacci - Abbiamo dati che indicano che basse dosi di Lsd aumentano l'empatia emotiva e la connettività cerebrale, senza compromettere le capacità cognitive". Il microdosaggio di Lsd - riferiscono inoltre gli psichiatri - è oggetto di studio per i suoi effetti sull'estinzione della paura e sul riconsolidamento della memoria, meccanismi fondamentali per l'elaborazione di un trauma. "Sebbene la terapia assistita da Mdma sia all'avanguardia nel trattamento del Ptsd, il microdosaggio potrebbe rivelarsi un'opzione aggiuntiva promettente", sottolinea Balestrieri. Tuttavia la Sinpf invita alla cautela. "Anche il microdosing deve rimanere un atto medico controllato - puntualizzano i presidenti della società scientifica - che richiede un monitoraggio attento per escludere rischi a lungo termine. La nostra missione è garantire che l'innovazione non prescinda mai dalla sicurezza del paziente". Tra gli psichedelici, ricordano gli specialisti, la ketamina viene già ampiamente utilizzata per la depressione resistente e un suo derivato (esketamina) è usato anche in Italia per questa tipologia di disturbo.  "Il futuro della salute mentale potrebbe passare per quantità infinitesimali di sostanze un tempo proibite", è il messaggio dal congresso di Milano. "Se i trial in corso confermeranno che dosi infinitesimali possono effettivamente riscrivere i circuiti emotivi e potenziare la cognizione, potremmo essere di fronte a un cambio di paradigma nella psichiatria moderna - prospettano Balestrieri e Mencacci - La Sinpf si impegna a guidare questa transizione, promuovendo una formazione specifica per gli psichiatri italiani e collaborando con le autorità regolatrici per trasformare la ricerca d'avanguardia in pratica clinica sicura e accessibile". 
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Obeso 1 studente su 10, Oms 'a scuola solo cibi sani'

(Adnkronos) - "Nel 2025 in tutto il mondo circa 1 bambino e adolescente in età scolare su 10 soffriva di obesità". Gli studenti che pesano troppo sono saliti l'anno scorso a "188 milioni, superando per la prima volta il numero di bambini sottopeso". Lo segnala l'Organizzazione mondiale della sanità, che ha pubblicato nuove linee guida per scuole sane. Nel documento, "per la prima volta, l'Oms consiglia ai Paesi di adottare un approccio scolastico completo che garantisca che cibo e bevande forniti nelle scuole e disponibili in tutti gli ambienti scolastici siano sani e nutrienti", spiega l'agenzia delle Nazioni Unite per la salute. "Il cibo che i bambini mangiano a scuola e gli ambienti che influenzano la loro alimentazione possono avere un profondo impatto sul loro apprendimento e conseguenze durature sulla loro salute e sul loro benessere - ha dichiarato Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell'Oms - Una corretta alimentazione a scuola è fondamentale per prevenire le malattie in età adulta e creare adulti più sani". Le sane abitudini alimentari cominciano presto, sottolinea l'agenzia ginevrina. E siccome i bambini trascorrono una parte significativa della loro giornata a scuola, questa diventa fondamentale per modellare abitudini alimentari durature e ridurre le disuguaglianze in termini di salute e nutrizione. L'Oms stima che a livello globale 466 milioni di bambini ricevano pasti scolastici, eppure le informazioni disponibili sulla qualità nutrizionale del cibo servito sono ancora limitate. Nell'ambito di iniziative come il piano di accelerazione per contrastare l'obesità e il progetto 'Scuole amiche della nutrizione', l'agenzia ha quindi incaricato un gruppo eterogeneo e multidisciplinare di esperti internazionali di elaborare linee guida ad hoc attraverso un processo rigoroso, trasparente e basato sull'evidenza.  L'Oms chiede alle scuole di "migliorare l'offerta alimentare al fine di promuovere un maggiore consumo di alimenti e bevande che favoriscano una dieta sana". Nello specifico, suggerisce come "raccomandazione forte" di "definire standard o regole per aumentare la disponibilità, l'acquisto e il consumo di cibi e bevande sani, limitando al contempo gli alimenti non sani". E come "raccomandazione condizionale" propone di "implementare interventi di 'spinta gentile' per incoraggiare i bambini a scegliere, acquistare e consumare cibi e bevande più sani, per esempio modifiche nella disposizione, nella presentazione o nel prezzo delle opzioni alimentari".  "Le politiche da sole non sono sufficienti e meccanismi di monitoraggio e applicazione sono essenziali per garantire che le linee guida siano implementate in modo efficace e coerente nelle scuole", rimarca l'Oms che supporterà gli Stati membri nell'adattamento e nell'attuazione delle nuove indicazioni attraverso assistenza tecnica, condivisione di conoscenze e collaborazioni.  Secondo il database globale dell'agenzia sull'attuazione dell'azione per l'alimentazione e la nutrizione (Gifna) - si legge in una nota - a ottobre 2025 erano 104 (su 194) gli Stati membri Oms che disponevano di politiche sull'alimentazione scolastica sana, di cui quasi 3 quarti includevano criteri obbligatori per orientare la composizione del cibo scolastico. Tuttavia, solo in 48 Paesi risultavano politiche che limitavano la commercializzazione di alimenti ricchi di zuccheri, sale o grassi non sani. 
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Tesla chiude con Model S e X per far spazio ai robot

(Adnkronos) - La notizia è giunta in modo inaspettato durante l'ultima call con gli investitori: Tesla interromperà la produzione della Model S e della Model X nel secondo trimestre del 2026. La decisione segna la fine del ciclo di vita per i due veicoli che hanno definito l'ascesa globale del marchio, trasformando quello che era un annuncio di routine in un momento di rottura definitiva con il passato automobilistico tradizionale dell'azienda di Austin. Elon Musk ha descritto l'operazione come un congedo onorevole necessario per liberare la capacità produttiva della fabbrica di Fremont, che verrà interamente dedicata allo sviluppo del robot umanoide Optimus. Questa strategia rappresenta il segnale più evidente della volontà di Musk di riposizionare Tesla non più come un semplice produttore di veicoli, ma come un'entità focalizzata su intelligenza artificiale e robotica. La Model S, lanciata nel 2012, e la Model X, celebre per le sue portiere ad ali di falco introdotte nel 2015, cedono il passo a una visione dominata dall'autonomia. L'invito rivolto ai potenziali acquirenti è di procedere con gli ordini prima della chiusura definitiva delle linee, confermando come la priorità aziendale si sia ormai spostata verso la guida autonoma e i nuovi mercati tecnologici. I dati di mercato supportano la necessità di una ristrutturazione: nel 2025 la categoria che include i modelli storici e il Cybertruck ha registrato una contrazione delle vendite pari al 40,2% su base annua. Mentre il successo dei modelli di massa 3 e Y continua a trainare i volumi, il segmento luxury ha mostrato segni di stanchezza strutturale. Il passaggio alla robotica avviene tuttavia in un momento di forte pressione finanziaria, con Tesla che ha riportato una flessione degli utili del 61% nel quarto trimestre, rendendo la scommessa sulla diversificazione tecnologica un passaggio cruciale per il futuro del gruppo. 
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L’ultima scommessa di Zuckerberg: il feed social creato dall’IA

(Adnkronos) - Mark Zuckerberg ha delineato una nuova traiettoria per le piattaforme di Meta, spostando l'attenzione dal concetto di metaverso verso un ecosistema dominato dai contenuti generati dall'intelligenza artificiale. Durante l'ultima riunione con gli investitori, il fondatore del gruppo ha descritto l'IA come il prossimo grande formato mediatico, destinato a superare l'evoluzione storica che ha portato il settore dal testo ai video. L'obiettivo dichiarato è trasformare le applicazioni attuali, percepite oggi come semplici contenitori di raccomandazioni, in spazi capaci di generare autonomamente materiale personalizzato in grado di comprendere e anticipare i gusti dei singoli utenti. La visione di Meta prevede l'introduzione di formati media inediti, caratterizzati da un alto grado di interattività e immersività. Zuckerberg ha ipotizzato scenari in cui gli utenti potranno creare mondi o giochi partendo da semplici prompt testuali, o interagire direttamente con i video per vivere esperienze più profonde. Questo processo è già visibile con il lancio del feed "Vibes" nell'app Meta AI, che consente la fruizione di brevi filmati generati interamente da algoritmi, segnando il passo verso una produzione di contenuti sempre più slegata dalla creazione umana convenzionale e più vicina a un sistema di remix continuo. Nonostante l'entusiasmo per le nuove frontiere digitali, i dati finanziari evidenziano il costo elevato di questa transizione tecnologica. La divisione Reality Labs ha riportato una perdita operativa di 6,02 miliardi di dollari nell'ultimo trimestre del 2025, un risultato che ha portato al licenziamento di mille dipendenti e alla chiusura di diversi studi di realtà virtuale. Tuttavia, con ricavi complessivi che sfiorano i 60 miliardi di dollari, Meta pianifica ora di monetizzare l'intelligenza artificiale attraverso abbonamenti premium e inserzioni pubblicitarie, cercando di trasformare l'assistente virtuale in una nuova, solida fonte di reddito. 
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Porsche ufficializza i risultati 2025 e presenta la nuova Cayenne Electric

(Adnkronos) -
Porsche Italia ha chiuso il 2025 con 7.228 vetture consegnate, in calo del 12% rispetto al 2024, ma il risultato rappresenta comunque il quarto miglior anno di sempre per la filiale, confermata terzo mercato singolo europeo per volumi. Nel 2025 la 911 è stata il modello più venduto con 2.544 consegne, miglior risultato dal 2008, seguita dalla Cayenne con 2.122 unità, mentre la nuova Macan elettrica, al primo anno completo di commercializzazione, ha totalizzato 1.703 consegne. La Panamera ha chiuso il 2025 con 439 esemplari consegnati, mentre Taycan con 260. Infine la 718 completa la classifica con 160 vetture consegnate ai clienti. “La nostra gamma di motorizzazioni è pensata per soddisfare tutte le preferenze dei clienti. Offriamo oggi un elevato livello di flessibilità, che sarà ulteriormente ampliato in futuro. La domanda è ben bilanciata tra le tre tipologie di motorizzazione, con i modelli ibridi che rappresentano il 37% delle vendite, seguiti a breve distacco dai modelli a benzina (36%). Particolarmente significativo è il contributo dei modelli 100% elettrici, che raggiungono una quota del 27%, un risultato di assoluto rilievo se confrontato con la penetrazione complessiva dell’elettrico in Italia, ferma al 6,2%. Un dato che supera non solo la media del mercato, ma anche quella della nostra Casa Madre, attestata al 22%” dichiara Pietro Innocenti, CEO di Porsche Italia
 Con l'occasione Porsche Italia ha presentato la sua nuova nata, la nuova Cayenne elettrica. Si tratta di un cambiamento epocale che apre ufficialmente una nuova fase della propria evoluzione tecnologica, portando per la prima volta il SUV che ha ridefinito il marchio nel mondo dell’elettrico puro. La gamma di lancio comprende Cayenne Electric e Cayenne Turbo Electric, entrambe a trazione integrale con gestione elettronica Porsche Traction Management (ePTM). La versione Turbo raggiunge una potenza massima di 850 kW (1.156 CV) e 1.500 Nm di coppia con Launch Control attivo, accelerando da 0 a 100 km/h in 2,5 secondi e toccando i 260 km/h di velocità massima. In modalità standard eroga fino a 630 kW (857 CV), con funzione push-to-pass che aggiunge 130 kW per brevi boost di potenza. La versione Cayenne Electric “base” offre 300 kW (408 CV) in uso normale e 325 kW (442 CV) con Launch Control, 835 Nm di coppia, un'accelerazione da 0–100 km/h in 4,8 secondi e velocità massima di 230 km/h. Tra le innovazioni chiave spicca il raffreddamento diretto a olio del motore elettrico posteriore sulla Turbo, soluzione mutuata dal motorsport per garantire un'erogazione continua e un amassima fficienza sotto carichi elevati. La Cayenne Electric introduce anche valori di recupero energetico ai vertici della categoria: fino a 600 kW di rigenerazione, un livello paragonabile a quello della Formula E. 
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Kia presenta due nuovi prodotti, il SUV EV5 e il veicolo commerciale leggero PV5

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Kia amplia la propria offensiva elettrica in Europa con il nuovo EV5, il nuovo C-SUV full elettric progettato specificamente per il mercato europeo. L’estetica segue il family feeling dei SUV elettrici del marchio, richiamando la EV9 con una silhouette squadrata e la firma luminosa “
Star Map”
anteriore e posteriore. Con batteria da 81,4 kWh, il nuovo EV5 offre fino a 530 km di autonomia WLTP e ricarica dal 10 all’80% in circa 30 minuti. La guida è supportata dal sistema i-Pedal 3.0 e dallo Smart Regeneration System Plus, che utilizza i dati di navigazione per ottimizzare la frenata rigenerativa. Internamente EV5 utilizza il sistema ccNC (Connected Car Navigation Cockpit) di Kia, che include un Panoramic Wide Display che combina un quadro strumenti da 12,3 pollici, uno schermo di infotainment da 12,3 pollici e un display del climatizzatore da 5,3 pollici.  Parlando invece di veicoli commerciali leggeri LCV, Kia presenta il nuovissimo PV5, il primo modello della nuova strategia Platform Beyond Vehicle (PBV).
 
PV5 è basato sulla nuova architettura E-GMP.S (Electric Global Modular Platform for Service), una piattaforma skateboard elettrica con struttura modulare “building block” che consente configurazioni multiple: Cargo, Passenger, Chassis Cab, Crew Van e Wheelchair Accessible Vehicle.
 Nella versione Cargo, PV5 offre un volume di carico fino a 4,4 metri cubi e una portata utile fino a 790 chilogrammi e un'altezza di carico eccezionalmente bassa di soli 419 millimetri che semplificano notevolmente le operazioni di carico e scarico; la versione Passenger invece punta su accessibilità e comfort, con gradino laterale di soli 399 mm e configurazioni per ora da 5 posti e in futuro da 6 o 7 posti. ll powertrain di PV5 è stato progettato per offrire prestazioni ed efficienza in diverse applicazioni, sia per il trasporto passeggeri che per il trasporto commerciale. Si può scegliere tra varie opzioni di batteria, adatte alle diverse esigenze operative. La versione Passenger è disponibile con batteria da 51,5 kWh o 71,2 kWh, mentre la versione Cargo offrirà in futuro anche un'opzione compatta da 43,3 kWh. Rigurado le prestazioni di ricarica, PV5 supporta la ricarica rapida in corrente continua (CC) fino a 150 kW (dal 10 all'80% in circa 30 minuti) per ridurre al minimo i tempi di fermo su strada e, in futuro, si potrà avere la ricarica in corrente alternata (CA) a 22 kW per un utilizzo quotidiano flessibile. 
PV5 è dotato di una garanzia di sette anni o 150.000 chilometri mentre la batteria è coperta da una garanzia specifica di otto anni con un'estensione di copertura fino a 260.000 chilometri. 
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Dacia chiude il 2025 con un nuovo record e rinnova Sandero

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Dacia archivia il 2025 con risultati record in Italia, confermandosi per il terzo anno consecutivo leader nel mercato retail e marchio preferito dai clienti privati. Il brand ha totalizzato 97.198 veicoli immatricolati (+13,1%) e una quota del 5,67% nel mercato totale (auto + veicoli commerciali) e del 6,2% nel mercato auto. 
Duster si conferma tra i protagonisti del segmento B-SUV, risultando terzo modello più venduto nel mercato privati, Spring è invece il secondo modello più venduto a privati nel segmento A elettrico. Per Sandero e Sandero Stepway invece cambia il design, oggi sono i primi modelli del brand ad adottare una nuova firma luminosa a LED costituita da una T rovesciata posizionata in alto, in modo da consolidare il senso di solidità dell'auto e l'identità Dacia mentre nel posteriore troviamo il nuovo design dei fari “pixel” a LED.
 La versione Stepway invece enfatizza il carattere outdoor con protezioni in materiale Starkle®, composto al 20% da plastica riciclata, mentre debutta anche una nuova tinta carrozzeria giallo ambra. Sul fronte delle motorizzazioni, Sandero amplia l’offerta con soluzioni più efficienti ed evolute. Dal 2026 Sandero Stepway potrà adottare il nuovo sistema Hybrid 155, già visto su Bigster, che combina un motore benzina 1.8 e due unità elettriche per una potenza complessiva di 155 CV, consentendo fino all’80% della guida urbana in modalità elettrica.  Novità anche per il GPL, con l’arrivo della motorizzazione Eco-G 120, ora disponibile per la prima volta con cambio automatico a doppia frizione e serbatoi maggiorati, per un’autonomia complessiva fino a 1.590 km. Migliora infine la versione benzina TCe, che sale a 100 CV.  
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