GCC Pokémon: debutta l'espansione Megaevoluzione - Ascesa Eroica
(Adnkronos) - The Pokémon Company International ha annunciato, per mezzo di una nota ufficiale, il lancio globale di Megaevoluzione - Ascesa Eroica. La nuova espansione registra il ritorno di una delle meccaniche più amate dai giocatori, aggiornandola con i moderni standard dei Pokémon-ex e introducendo elementi narrativi tratti dal videogioco Leggende Pokémon: Z-A.,
Il fulcro dell'espansione è rappresentato dai Pokémon-ex Megaevoluzione, con il debutto assoluto di carte come Mega Dragonite-ex. Oltre alle creature inedite, la serie vede il ritorno di grandi classici con illustrazioni rinnovate, focalizzandosi sul legame tra i Pokémon e i loro Allenatori.
Sotto il profilo del collezionismo, la novità di maggior rilievo è l'introduzione della categoria "rara attacco Mega". Si tratta di carte peculiari in cui "sfoggiano, come parte dell'illustrazione, il nome di uno degli attacchi scritto in caratteri katakana giapponesi", fondendo l'estetica orientale con il design internazionale del gioco. L'espansione viene supportata da un piano di distribuzione articolato che copre l'intero primo quadrimestre del 2026. Da oggi sono disponibili presso i rivenditori autorizzati:
Collezioni Erika/Ubaldo: buste dell'espansione con carte promozionali di Tangela o Komala.
Collezione con adesivi: set contenente tre buste e carte olografiche di Charmander o Gastly. La roadmap delle uscite successive prevede: 20 febbraio 2026: Set Allenatore Fuoriclasse (con illustrazione di Zekrom di N) e Miniscatole da collezione. 20 marzo 2026: Collezione con poster premium (Mega Gardevoir-ex o Mega Lucario-ex) e Spilla Deluxe Compagni d'avventura. 24 aprile 2026: Collezioni dedicate a Mega Meganium-ex, Mega Emboar-ex e Mega Feraligatr-ex, complete di carte lenticolari giganti. Parallelamente alla distribuzione fisica, l'espansione è già operativa su GCC Pokémon Live, disponibile per sistemi iOS, Android, macOS e Windows. La versione digitale permette l'accesso immediato ai nuovi mazzi tramite il Pass Lotta, offrendo strategie preimpostate basate su Mega Dragonite-ex e Mega Meganium-ex per facilitare l'ingresso dei giocatori nelle competizioni online.
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Bistecca frollata a 180 euro al chilo? Blind test smentisce superiorità
(Adnkronos) - Un comparto che non conosce crisi nonostante la flessione dei consumi di massa: la carne bovina in Italia oggi fa segnare un mercato complessivo stimato in 12,8 miliardi di euro alla produzione. A trainare la crescita è il segmento 'Premium', dove razze selezionate e frollature estreme hanno trasformato la carne in un bene di lusso capace di sfiorare i 180 euro al chilo. Un trend, quello del 'dry aging' prolungato, che ha ricevuto anche il via libera dell’Efsa: secondo l'Autorità europea, il consumo di carne frollata oltre i 45 giorni è sicuro quanto quello della carne fresca, purché avvenga in condizioni di ventilazione e umidità millimetriche. Tuttavia, proprio mentre le steakhouse di Milano e della Toscana rincorrono frollature record che superano i 120 giorni, un''operazione verità", come la definiscono gli ideatori, scuote il settore. Nicola Ornelli, esperto e titolare della steakhouse d'avanguardia 'Ornelli Black Angus' a Roma, ha deciso di "sottoporre il dogma del tempo infinito a un processo senza appello. Attraverso un doppio 'blind test' - una sfida al buio che ha messo a confronto prima i palati tecnici e poi quelli dei consumatori - il castello di carte del dry aging infinito è crollato. I risultati sono stati un'esecuzione: bendati di fronte al piatto, nessuno ha scelto l'estremismo temporale. Ornelli ha così messo a nudo la grande bugia del settore: quella frollatura 'eroica' spesso non è indice di superiorità, ma una strategia di marketing che maschera la perdita di identità della carne". L'operazione verità è partita da una suggestione di Gianfranco Lo Cascio, il professionista che ha fatto del dato scientifico la sua crociata contro i miti della cucina. "Lo stimiamo perché ha sempre scardinato principi ritenuti intoccabili, come le cotture frettolose, dimostrando che la carne va trattata con una sensibilità diversa", spiega Ornelli. "L’ultima sua sfida riguardava proprio il dry aging: Lo Cascio sostiene che i processi enzimatici abbiano un limite biologico. Oltre quello, la carne non migliora, ma si trasforma in qualcos’altro", sottolinea Ornelli. Per verificare questa tesi, Ornelli non si è accontentato di un’opinione ma ha trasformato in un 'laboratorio' la sua steakhouse romana 'Ornelli Black Angus'. Il primo round ha coinvolto l’élite del settore: insieme a Ornelli e Lo Cascio, si sono seduti al tavolo Stefano Di Donna (Passatempo BBQ) e Michele Ruschioni (Braciami Ancora). Davanti a loro, tre T-bone identiche con 30, 60 e 90 giorni di frollatura. Il risultato dei tecnici è stato unanime: la bistecca 'matura' a 90 giorni ha perso il confronto con quella di 60, quest'ultima definita perfetta per equilibrio e umidità. Nel secondo test Ornelli ha sottoposto 120 bistecche al palato di 40 appassionati, chiamati a un compito chirurgico: valutare l'esperienza sensoriale attraverso una griglia di sette criteri tecnici. È qui, tra analisi dell'aroma e misurazione della persistenza, che "la frollatura estrema è stata smascherata. I dati emersi dalle schede di valutazione, infatti, sono impietosi verso il tempo record: la bistecca a 60 giorni ha trionfato con 500 punti, mentre quella a 90 giorni è scivolata all'ultimo posto con soli 413,5 punti, risultando la meno tenera e la meno succulenta del lotto". "I risultati parlano chiaro e confermano quanto Gianfranco Lo Cascio professava sui social", sottolinea Ornelli. "La frollatura non è un processo che impreziosisce la carne all'infinito. Esiste un picco oltre il quale inizia una parabola discendente. Passato quel limite, la carne continua a mutare solo per disidratazione: perde profumo, consistenza e quell'umidità interna che la rende una bistecca. In pratica, si avvicina a un salume". E secondo Michele Ruschioni, fondatore di 'Braciamiancora', network che si occupa di raccontare e comunicare il mondo della carne "L'argomento è complesso e molto articolato. Proprio per questo "Braciamiancora' è stata l'unica realtà editoriale che ha pubblicato in Italia un manuale tecnico sulla frollatura. Sono 170 pagine nel quale noi affrontiamo l'argomento sotto tanti punti di vista. Detto questo l'equazione più lunga la frollatura più la carne diventa migliore, non è vera. Meglio può essere vera come può essere esattamente l'opposto. Dipende da molti fattori. Dipende dal tipo di carne che si frolla, dipende da che pezzo di carne frolli, dalla razza dell'animale. Ci sono tutta una serie di varianti", spiega ad Adnkronos/Labitalia. "Se mi chiedi: la carne che frolla più a lungo è più buona, io ti dico dipende. Se mi chiedi la frollatura migliora la carne, io ti dico dipende. E La frollatura la rende più tenera? Dico di sì, ma fino a un certo numero di giorni. Tante ricerche dimostrano che dai 60 ai 90 giorni si ottiene l'optimum per quanto riguarda la tenerezza della carne. Se mi chiedi, migliora il gusto, dipende. Migliora la texture, dipende. Perché le variabili sono tante", sottolinea. E sul boom dei prezzi per una bella bistecca frollata? "Se parliamo di prezzi che aumentano dico che sono, per la maggior parte dei casi, giustificati. Giustificati perché se io frollo un lombo che pesa all'incirca 100 kg, al termine del processo di frullatura, questo lombo può arrivare a pesare verosimilmente 80 kg. Quindi chi ha comprato a monte un lombo di 100 kg, dopo sei mesi, tre mesi, quattro mesi, se lo ritrova con una riduzione di peso. È assolutamente fisiologico, perché l'acqua se ne va e evidentemente il peso si riduce", sottolinea. Senza dimenticare che "queste carni vengono frollate in celle speciali. La cella consuma corrente. E poi c'è tutto il know-how dell'operatore, e quando è bravo, lui investe tutta la sua sapienza e la sua conoscenza, per fare avere un'esperienza gastronomicamente più appagante", sottolinea Ruschioni spiegando che "dal punto di vista concettuale, è lo stesso approccio che hai con il parmigiano reggiano quando matura per 40 mesi, con l'aceto balsamico che ha 24 anni. Il tempo ha un costo", conclude.
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Milano-Cortina: Tecnocasa, eredità infrastrutture avrà impatto positivo su mercato immobiliare
(Adnkronos) - "Le Olimpiadi rappresentano sicuramente un’ottima vetrina internazionale per Milano e per tutte le altre aree coinvolte nell’evento. L’eredità importante che eventi come questi lasciano sul territorio è data in particolare dalle infrastrutture (in termini di viabilità, collegamenti, impianti sportivi, strutture dedicate) che sul mercato immobiliare ha sempre avuto un impatto positivo, in parte è stato già scontato nel 2025 con un maggiore interesse da parte di investitori che hanno comprato per mettere a reddito la casa durante l’evento". Lo dice all'Adnkronos/Labitalia Fabiana Megliola, responsabile Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa. "A beneficiare delle Olimpiadi Invernali nel primo semestre del 2025 - sostiene - è stata l’area di Rogoredo che ha visto una crescita dei prezzi del 16% da attribuire in modo particolare agli investitori che hanno acquistato in vista proprio di questo importante avvenimento sportivo. Hanno scelto soprattutto Rogoredo Vecchia, dove ci sono immobili ante ’67 che si scambiano a prezzi medi di 3000 euro al mq. Hanno acquistato bilocali da 140-150 mila euro. Anche l’area intorno a via Ripamonti, pur registrando prezzi stabili, ha avuto delle migliorie e un maggiore interesse nell’acquisto. Erediterà lo studentato a cui sarà destinato il Villaggio Olimpico: 1700 posti-letto accessibili nei prossimi anni". "Eventi come le Olimpiadi - spiega - lasciano anche strutture impiantistiche rinnovate o nuove che sono apprezzate soprattutto da chi pratica sport e che potrebbe interessarsi ad affittare o acquistare una casa vacanza nei luoghi migliorati. Su Milano a prescindere dalle Olimpiadi prevediamo, per il 2026, un aumento dei prezzi compreso tra +2% e +4%". "I giochi olimpici - sottolinea - porteranno soprattutto turisti (si stimano 2,5 milioni di visitatori, molti stranieri con una permanenza media di tre notti) e questo avrà un effetto positivo sul settore ricettivo, sulla ristorazione, sul commercio. Anche Milano, che già da diverso tempo attira acquirenti stranieri, potrà beneficiare di un aumento di interesse anche per l’immobiliare. Le Olimpiadi genereranno ricchezza che potrebbe poi essere investita nel mattone, sia esso residenziale sia non residenziale". "Il commercio della città inclusa la ristorazione - osserva Fabiana Megliola - trarrà beneficio dall’evento. Il retail a Milano nella prima parte del 2025 ha dato segnali positivi, grazie anche ai flussi turistici che hanno spinto il commercio in città. Questi ultimi si sono riversati soprattutto nelle zone centrali, tra cui via Torino che continua a rappresentare un polo di attrazione per il settore della ristorazione, inclusa quella da asporto, con valori di vendita compresi tra 6500 e 14500 euro al mq e canoni di locazione tra 550 e 1400 euro al mq annuo". "Se - avverte - guadiamo all’area più vicina ai siti olimpici, negli ultimi tempi, si registra un discreto dinamismo nell’area della Fondazione Prada, dove si stanno affittando spazi destinati a gallerie d’arte e organizzazione di eventi, con canoni medi di 200-250 euro al mq annuo. Non distante su corso di Porta Romana si osserva prevalentemente l’insediamento di attività di servizi alla persona e di ristorazione; si affitta da 320 a 600 euro al mq annuo. Sempre elevato l’interesse per i locali commerciali del distretto della ristorazione di via Marghera, via Ravizza e via Sanzio dove, negli ultimi tempi, si sono posizionate nuove attività legate al food. Si affitta da 500 a 1000 euro al mq annuo, si vende intorno 10 mila euro al mq".
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Frana di Niscemi: il monitoraggio satellitare a supporto della gestione delle emergenze
(Adnkronos) - La cittadina siciliana di Niscemi, recentemente colpita dal ciclone Harry, è attualmente al centro di un complesso piano di monitoraggio geologico. Il movimento franoso in atto, stimato in circa 350 milioni di metri cubi, ha attivato l’intervento delle tecnologie spaziali dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI). In qualità di centro di competenza del Dipartimento della Protezione Civile, l’ASI sta fornendo dati radar per potenziare la sorveglianza del territorio e prevenire ulteriori rischi per la popolazione. uL'efficacia della sorveglianza si basa sulla disponibilità din vasto archivio storico che consente di confrontare la situazione attuale con i rilievi degli anni precedenti. Nell’arco di sole 24 ore, l’ASI ha reso disponibili circa 400 immagini d'archivio provenienti dalla costellazione COSMO-SkyMed. Queste acquisizioni, che coprono un'area di 40x40 chilometri con una risoluzione di 3 metri, sono state raccolte a partire dal 2010 nell'ambito del piano MapItaly, un progetto dedicato esclusivamente al monitoraggio del territorio nazionale. I dati sono stati trasferiti al Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze, centro di competenza incaricato dell’analisi tecnica. Attraverso l’elaborazione di immagini radar ad apertura sintetica (SAR), è possibile individuare cambiamenti strutturali millimetrici e valutare se vi siano accelerazioni nei movimenti del suolo. Il monitoraggio della frana di Niscemi beneficia anche della cooperazione italo-argentina, integrando le rilevazioni dei satelliti argentini SAOCOM. La combinazione di diverse bande radar permette una mappatura del danno estremamente precisa, fondamentale per il coordinamento delle attività di soccorso. L'assetto operativo italiano ha recentemente segnato un importante traguardo con il lancio del satellite COSMO-SkyMed CSG-FM3, avvenuto lo scorso 2 gennaio dalla Vandenberg Space Force Base in California. Con l'ingresso in orbita di questo quinto satellite, l'Italia consolida la propria leadership globale nell’Osservazione della Terra. Il programma COSMO-SkyMed, gestito congiuntamente dall’Agenzia Spaziale Italiana e dal Ministero della Difesa, rappresenta uno dei sistemi più avanzati al mondo. Si tratta di un sistema duale (civile e militare) capace di operare in qualsiasi condizione meteorologica, giorno e notte. La costellazione è basata su radar in banda X, una tecnologia frutto della collaborazione tra le istituzioni e l'industria nazionale, in grado di fornire informazioni critiche per la sicurezza nazionale e la gestione dei disastri naturali.
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Digitale: Fondazione Grins lancia Amelia, ecosistema di dati e ricerca a servizio delle imprese
(Adnkronos) - La Fondazione Grins presenta Amelia, una piattaforma digitale nata nell'ambito del Pnrr per trasformare i dati e la ricerca scientifica in uno strumento operativo a supporto delle decisioni pubbliche e private, superando così la frammentazione informativa che limita l'efficacia delle politiche e delle strategie economiche. All'aggregazione, gestione e analisi dei dati, la piattaforma integra servizi avanzati quali modelli predittivi, intelligenza artificiale e tutela della privacy. L'obiettivo ultimo è il rafforzamento della qualità delle decisioni in ambiti chiave come politiche pubbliche, transizione energetica, sostenibilità e coesione territoriale.
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Realme P4 Power riscrive le regole dell'autonomia con una batteria da 10.000 mAh
(Adnkronos) - L'industria della telefonia mobile raggiunge un nuovo traguardo nel campo dell'efficienza energetica con il debutto ufficiale di Realme P4 Power 5G. Il dispositivo si posiziona come il pioniere di una nuova categoria di prodotti, integrando per la prima volta un'unità da 10.001 mAh. Nonostante la capacità quasi raddoppiata rispetto agli standard attuali del mercato, l'ingegnerizzazione basata su anodi al carbonio di silicio di nuova generazione ha permesso di mantenere un profilo di 9,08 millimetri, evitando gli ingombri eccessivi tipici dei dispositivi ad alta capacità e preservando un'ergonomia bilanciata per l'utilizzo quotidiano. La gestione termica e la sicurezza rappresentano i pilastri di questa evoluzione tecnologica. Il terminale è progettato per operare in condizioni ambientali critiche, garantendo il funzionamento in un range di temperatura compreso tra i -30 °C e i 56 °C, versatilità che ha permesso l'ottenimento della certificazione TÜV Five Star Battery Safety. Sul fronte della longevità, Realme dichiara una salute della batteria superiore all'80% anche dopo otto anni di cicli di carica, supportata da un sistema di ricarica rapida da 80 W e da una ricarica inversa da 27 W, velocità record per alimentare accessori esterni. Sotto la scocca, il Realme P4 Power 5G adotta il processore Dimensity 7400 Ultra 5G, una soluzione orientata alla fluidità nel multitasking e alla gestione ottimizzata dell'imaging in 4K. L'esperienza visiva è affidata a un pannello AMOLED HyperGlow 4D Curve con frequenza di aggiornamento a 144 Hz. La luminosità di picco, che raggiunge i 6500 nit, assicura una leggibilità costante anche sotto l'esposizione solare diretta, mentre il software realme UI 7.0 coordina le operazioni di sistema per mantenere costante la reattività del dispositivo. L'estetica del prodotto introduce la filosofia "Visible Power", caratterizzata da una scocca posteriore divisa in due sezioni: una base opaca dedicata alla protezione della cella energetica e un'area superiore trasparente che rivela la circuiteria interna. Oltre all'impatto visivo, il terminale punta sulla solidità strutturale garantita dalle certificazioni IP69, IP68 e IP66, unite alla protezione ArmorShell e al vetro Corning Gorilla Glass. Il sistema audio UltraBoom, capace di incrementare il volume del 400%, completa una dotazione tecnica che punta a ridefinire gli standard prestazionali per le nuove generazioni.
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L’industria dei videogiochi volta le spalle all'IA, bocciata dal 52% dei developer
(Adnkronos) - L’adozione dell’intelligenza artificiale generativa nello sviluppo di videogiochi si scontra con una resistenza crescente da parte dei professionisti del settore. Secondo l’ultima indagine della Game Developers Conference, condotta su un campione di 2.300 addetti ai lavori, il 52% degli intervistati considera l’impatto di questa tecnologia negativo per l’industria, un dato in netta crescita rispetto al 18% registrato nel 2024 e al 30% del 2025. Solo il 7% esprime un parere favorevole, evidenziando un divario profondo tra le strategie di investimento dei grandi publisher e la percezione di chi realizza materialmente i titoli. Nonostante l’entusiasmo manifestato dai vertici di colossi come EA e Krafton, l’utilizzo effettivo dell’IA rimane circoscritto a compiti di supporto. Solo il 36% dei professionisti dichiara di avvalersi di strumenti generativi, limitandone l'uso principalmente a fasi di ricerca, brainstorming e compiti amministrativi come la gestione delle email. Le applicazioni più tecniche, come la creazione di asset o il debugging, coinvolgono una minoranza degli utenti, mentre appena il 5% dei rispondenti integra l’IA in funzionalità rivolte direttamente al giocatore. Il clima di incertezza è alimentato anche dalla persistente ondata di licenziamenti che ha colpito gli studi negli ultimi due anni. Il rapporto indica che il 17% dei professionisti ha perso il lavoro negli ultimi dodici mesi, una percentuale che sale al 28% se si considera l’ultimo biennio. Questa instabilità si riflette pesantemente sulle prospettive delle nuove generazioni: il 60% di studenti ed educatori teme che l’attuale stato del mercato renderà estremamente complesso l'accesso alla carriera per i neo-laureati. Questi temi, centrali per il futuro della produzione digitale, saranno i protagonisti dei dibattiti alla prossima GDC di San Francisco prevista per il 9 marzo.
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Verso la nuova legislazione farmaceutica. Il confronto tra istituzioni, industria e cittadini - Diretta dalle ore 12
(Adnkronos) - Riordinare, razionalizzare e armonizzare un quadro normativo decisamente complesso, rispondendo alle nuove e attuali esigenze di salute e accesso ai farmaci, tenendo conto da un lato della sostenibilità del sistema e dall'altro dell'invecchiamento della popolazione, che vede un aumento dell'incidenza delle malattie croniche. Sono i temi al centro del digital talk "Verso la nuova legislazione farmaceutica. Il confronto tra istituzioni, industria e cittadini", promosso da Adnkronos in collaborazione con Egualia, che dà voce ai protagonisti della riforma: Marcello Gemmato, sottosegretario alla Salute e promotore del disegno di legge per il nuovo Testo unico della legislazione farmaceutica; Stefano Collatina, presidente Egualia; Ugo Cappellacci, presidente della XII Commissione Affari sociali della Camera dei deputati; Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva.
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Arriva Omoda 7 SHS-P, Marsala 'fra nuovi marchi e nuovi modelli target 2026 è raddoppio vendite'
(Adnkronos) - Per Omoda e Jaecoo "diciotto mesi dopo il lancio sul mercato italiano siamo dove volevamo essere" sia come rete "con già più di 60 concessionari" che come "post vendita: anzi, questo è stato uno dei segreti" per conquistare la clientela italiana "perché chi si approccia a un marchio nuovo vuole affidabilità e noi offriamo sette anni di garanzia, senza eccezioni su tutto il prodotto, ma anche un'ampia disponibilità di ricambi con il 98 % delle parti disponibili" in tempi brevissimi. Lo sottolinea all'Adnkronos Nicola Marsala, Business Director di Omoda & Jaecoo Automotive Italy, in occasione della presentazione della nuova Omoda 7 SHS-P, un crossover da 4,66 metri e 279 CV che va a posizionarsi nel cuore della gamma, riaffermando le peculiarità dei 'nuovi' marchi di Chery Automobile, uno dei più grandi produttori cinesi. Si tratta di un C-Suv che offre grande spazio interno, un design distintivo e una grande efficienza in termini di consumi: il sistema plug-in vede un 1.5 quattro cilindri a ciclo Miller, due unità elettriche e una batteria da 18,3 kWh, che in città consente di percorrere fino a 128 km a zero emissioni. "Siamo il Brand con il più alto tasso di crescita al mondo" rivendica Marsala che ricorda le 18 mila unità già vendute sul nostro mercato "grazie al posizionamento giusto e a tecnologie distintiva come il Super Hybrid o l'offerta Plug-in" mentre "gli 82 Showroom attivi in tutta Italia diventeranno 108 con le imminenti prossime aperture". Il tutto sostenuto da un intenso piano di rafforzamento della presenza: "Nei prossimi modelli lanceremo tre nuovi modelli ma l'Omoda 7 che abbiamo appena presentato è un pilastro fondamentale della nostra gamma, perché si va a inserire esattamente nel cuore del segmento C-Suv a 360 gradi, dalla capacità di carico ai 1200 km di autonomia, con contenuti importanti rispetto al prezzo di listino e va a chiudere il gap che oggi c'era tra Omoda 5, che sta facendo volumi importanti, con oltre 600 unità al mese, o la nostra ammiraglia Omoda 9". "Ci aspettiamo grande interesse su questo prodotto anche perché - sottolinea - con la promozione su permute e rottamazioni si potrà portare a casa la versione Pure, che ha già dotazioni ricchissime, con 34.900 euro". Per il futuro, il manager anticipa un processo di allargamento della gamma verso segmenti più 'popolari' "per ripagare gli investimenti e dare sostenibilità al business": "A marzo lanceremo Jaecoo 5 nella versione full hybrid, mentre in autunno arriverà la piccola Omoda 4, e questo downsizing continuerà nel 2027 e 2028 andando a completare le nostre gamme con nei segmenti A e B. Tutto questo naturalmente farà crescere i volumi, anche perché nei prossimi mesi introdurremo il marchio Lepas con tre modelli L8, L6 e L4 e a fine anno arriverà un altro brand, iCaur, che porterà sul mercato modelli completamente diversi, dal look 'simpatico' ma con una impronta fuoristradistica, V27, V25 e V23". "Insomma - spiega - se andiamo a mettere insieme tutti i pezzi il nostro business plan ci mostra una crescita 'naturale', dovuta al completamento di gamme, all'intersezione di prodotti, modelli e segmenti, con cui nel 2026 dovremmo tranquillamente raddoppiare le 15 mila dello scorso anno".
Ma per il futuro prossimo per Omoda e Jaecoo Marsala evidenzia un allargamento della clientela visto che "vogliamo prestare grande attenzione alle aziende e alle flotte. Nel 2025 abbiamo venduto il 70% dei nostri volumi ai privati ma nel frattempo abbiamo stretto partnership e tutti i nostri concessionari possono offrire noleggi a privati e imprese, così da presidiare anche canali di vendita sui quali in passato siamo stati un po' carenti". Marsala pone l'accento sulle politiche che mirano a mantenere il valore residuo dei modelli, cruciale per un marchio che si è appena affacciato in Europa: "Noi facciamo molta attenzione a mantenere il valore residuo, senza promozioni che magari taglino del 30% il listino o sconti speciali in concessionaria, per questo i portali professionali ci premiano e i nostri prodotti, soprattutto i Super Plug-in Hybrid, hanno valori residui già molto interessanti. Non solo, questo ci consente di fare rate nell'ambito del noleggio attrattive e interessanti". Insomma, conclude, "lavoriamo per crescere ma anche per dare tranquillità ai nostri clienti".
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Associazione Setteottobre: "Grave che Farmacap interrompa rapporti con Teva"
(Adnkronos) - "La decisione di Farmacap di interrompere ogni rapporto commerciale con Teva, gruppo farmaceutico internazionale di origine israeliana, rappresenta un fatto grave, irresponsabile e profondamente inquietante, perché introduce un principio che dovrebbe restare estraneo a qualsiasi sistema sanitario degno di questo nome: l’uso dell’ideologia come criterio nella tutela della salute pubblica". Lo scrive in una nota il presidente dell’Associazione Setteottobre, Stefano Parisi commentando la decisione delle farmacie comunali di Roma. "Teva non è un governo, non è un esercito, non è un soggetto politico. È una delle principali aziende farmaceutiche al mondo, produttrice di farmaci generici essenziali utilizzati quotidianamente da milioni di pazienti, spesso fragili, spesso cronici. Trasformare un’azienda farmaceutica in un bersaglio simbolico, per compiacere pressioni politiche e sindacali apertamente ideologiche, significa piegare la sanità a logiche di militanza e propaganda, con un disprezzo preoccupante per le conseguenze concrete sulle persone", afferma Parisi. "Noi contestiamo con forza questa deriva, la sanità non è un campo di battaglia ideologico. I farmaci non sono strumenti di sanzione politica. Le farmacie comunali non possono diventare avamposti di campagne militanti che nulla hanno a che fare con la cura, la prevenzione e l’accesso equo ai medicinali. Chiediamo che la sanità pubblica venga sottratta a ogni forma di strumentalizzazione politica e che venga ristabilito un principio semplice ma essenziale: la salute non si boicotta", conclude.
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