Adnkronos Q&A | Salute, prevenzione e risorse: le sfide - Diretta domani dalle 9:30
(Adnkronos) - Le difficoltà strutturali, dalle liste di attesa alla carenza di personale e di risorse, impongono nuove strategie per la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale. Prevenzione, gestione delle malattie croniche e ritorno alla centralità del paziente sono obiettivi che possono cambiare la prospettiva di intervento.
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Lupus eritematoso, Mercedes Callori nuova presidente Gruppo Les italiano
(Adnkronos) - Passaggio di testimone alla guida del Gruppo Les italiano Odv. Dopo due mandati al timone dell'associazione per la lotta contro il lupus eritematoso sistemico, dal 2020 al 2026, Rosa Pelissero lascia la presidenza a Mercedes Callori, già vicepresidente e da anni impegnata nel percorso associativo. "Il primo ringraziamento va a Rosa - afferma la neoeletta Callori - In tutti questi anni abbiamo lavorato molto bene insieme e il suo contributo è stato importante anche per il mio percorso personale. So che, con ruoli diversi, continueremo a lavorare bene insieme, e non posso che ribadire la mia gratitudine a lei. Ringrazio anche tutta la squadra che mi ha scelta: insieme proseguiremo il lavoro già avviato sotto la guida di Rosa Pelissero, portando avanti tanti progetti pensati per migliorare concretamente la vita delle persone che, come noi, convivono con il lupus e i loro caregiver". Tra i diversi progetti già avviati dall'associazione - riporta una nota - c'è anche 'Les is more', che ha consentito di mappare i centri di eccellenza per la cura del lupus in Italia e di far emergere alcune delle principali criticità su cui intervenire. "Abbiamo tanto altro in cantiere - aggiunge Callori - ma per ora sento il bisogno di esprimere gratitudine a tutti i volontari che non mancano di supportarci, a tutti i membri del direttivo e del consiglio scientifico, sia a quelli già presenti da tempo che ai nuovi entrati nella squadra". Romana, attiva nel Gruppo Les italiano Odv dal 2010, Callori è stata prima referente del gruppo del Lazio e, dal 2013, componente del consiglio direttivo. Ha inoltre partecipato a tavoli istituzionali e firmato lavori scientifici che hanno coinvolto l'associazione. E' stato rinnovato anche il direttivo del Gruppo Les: Lucia Coppola è la nuova vicepresidente con funzione di tesoriera. Si aggiungono alla squadra: Francesca Marchiori, già volontaria e membro dello staff di Lupus Europe, ed Elisa Iarlori, associata da diversi anni e volontaria attiva da qualche anno anche per la comunicazione social. Sono state confermate: Lucia Di Bernardo, con funzione di segretario; Letizia Ditaranto, Roberta Brusadelli, e Pelissero con il ruolo di Past President. Nel consiglio scientifico entra Franco Franceschini, già responsabile della Reumatologia degli Spedali Civili di Brescia. Sono stati riconfermati Lorenzo Emmi, immunologo e Davide Montin, pediatra reumatologo.
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Apple risponde all'accusa di aver cancellato parte del Libano dalle Mappe
(Adnkronos) - La piattaforma cartografica di Apple è finita al centro di un’aspra controversia internazionale dopo la diffusione virale di alcune immagini di come è rappresentato sulla app il Libano meridionale. Un contenuto pubblicato dal giornalista indipendente Ethan Levins, capace di generare milioni di visualizzazioni e decine di migliaia di condivisioni in poche ore, ha evidenziato come l’area a sud del Paese appaia quasi del tutto priva di toponimi, con l’unica eccezione della città di Tiro. La discrepanza risulta particolarmente evidente osservando le zone di confine, dove le località di Israele e Siria sono regolarmente segnalate con dovizia di particolari, alimentando un acceso dibattito sulla neutralità degli strumenti digitali del colosso di Cupertino. Nonostante le verifiche confermino l'effettiva assenza di nomi sulla versione attuale di Apple Mappe, il confronto con la concorrenza di Google Maps mostra una situazione opposta, con decine di villaggi libanesi correttamente censiti e visualizzabili dagli utenti. Da parte sua, l’azienda ha cercato di chiarire la propria posizione spiegando che non si tratterebbe di una rimozione intenzionale o punitiva dei dati cartografici. Secondo quanto filtrato da fonti vicine alla società, i nomi delle località in quella specifica regione non sarebbero mai stati presenti nel database originale, escludendo dunque un intervento censorio recente. Apple ha inoltre precisato che i nuovi aggiornamenti della cartografia non sono ancora stati rilasciati uniformemente in tutti i mercati globali. La vicenda si inserisce in un contesto geopolitico estremamente delicato, dove pesano i consolidati legami industriali tra Apple e Israele. Il polo tecnologico di Herzliya rappresenta infatti uno dei principali centri di ricerca e sviluppo della compagnia al di fuori degli Stati Uniti, e le recenti operazioni di mercato, come l’acquisizione della startup di Tel Aviv Q.ai per circa due miliardi di dollari, confermano la centralità strategica dell'area per Cupertino.
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Energia, le proposte Fire a breve termine per l’efficienza
(Adnkronos) - La Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (Fire) ha redatto un documento di proposte per l’uso dell’energia evidenziando come "il tema è drammaticamente al centro del dibattito, per la seconda volta in un lustro, e mostra nuovamente il peso delle mancate scelte (di una parte delle imprese, degli enti e dei cittadini) e di una governance poco attenta all’efficienza energetica e altalenante sulle fonti rinnovabili". Secondo Fire, "le soluzioni emergenziali adottate negli ultimi anni risultano poco efficaci e caratterizzate da un uso inefficiente delle risorse economiche"; poiché "le scelte vengono assunte con urgenza, la disponibilità dell’offerta di fronte alla domanda improvvisa mostra limiti di disponibilità e porta a costi più alti e, in una fase di crisi, ci si confronta con una contrazione delle risorse economiche e questo rende più difficile investire sull’uso dell’energia". Il documento individua tre obiettivi centrali: ridurre i consumi nel breve periodo con interventi immediatamente attuabili; rafforzare strutturalmente il sistema energetico migliorando l’efficienza negli usi finali; aumentare la resilienza e la competitività del Paese nel medio periodo. L’efficienza energetica viene indicata come "la leva più costo-efficace", in quanto consente di "ridurre la domanda e, conseguentemente, la necessità di investimenti in capacità di generazione, infrastrutture e approvvigionamenti". Alcune proposte di Fire contenute nel documento riguardano il rafforzamento della governance e la stabilità normativa: estendere l’obbligo di nomina dell’energy manager nel settore industriale a partire da 1.000 tep (dagli attuali 10.000 tep), allineandolo al settore civile e includendo i settori dell’agricoltura e della pesca; accelerare il recepimento delle direttive Eed ed Epbd, in ritardo rispetto alle scadenze europee (il rinvio si traduce in incertezza per le imprese e in costi crescenti di adeguamento; la direttiva Eed introduce, tra l’altro, l’obbligo dei sistemi di gestione dell’energia per le imprese oltre una certa soglia, uno strumento che, a regime, produce benefici strutturali in termini di competitività). E ancora: garantire continuità e prevedibilità agli schemi incentivanti esistenti, assicurando interventi tempestivi dei ministeri competenti in caso di problematiche e blocchi applicativi, come già accaduto con Transizione 5.0 e il Conto Termico; rilanciare il Fondo Nazionale per l’Efficienza Energetica (Fnee), istituito nel 2017 e mai pienamente operativo, con una revisione che ne semplifichi l’accesso e valorizzi la componente di garanzia rotativa. Altre proposte riguardano: strumenti finanziari per la mobilitazione degli investimenti; misure di riduzione immediata dei consumi; evoluzione del sistema energetico e dei mercati; ottimizzazione delle risorse energetiche e controllo dei data center. "Senza politiche stabili e coordinate - avverte Fire - le crisi energetiche continueranno a ripetersi, con costi crescenti per il Paese".
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La nuova vita di Super Mario Bros. Wonder su Switch 2
(Adnkronos) - Il debutto di Super Mario Bros. Wonder sulla nuova console di Nintendo conferma la solidità della formula proposta originariamente nel 2023, elevandone la resa visiva. L’hardware di nuova generazione permette di valorizzare l’estetica vibrante e fantasiosa del titolo, garantendo prestazioni fluide che esaltano il design dei livelli e la precisione millimetrica richiesta dalle sezioni platform. L'esperienza principale rimane intatta nella sua struttura, puntando sulla rigiocabilità e sulla scoperta di segreti nascosti, ma beneficia di una pulizia grafica che rende i colori e le animazioni ancora più marcati rispetto alla versione originale. Tra le novità contenutistiche di questa edizione spicca l'introduzione del Super Vaso di Fiori, un potenziamento inedito che trasforma i protagonisti e abilita capacità di movimento verticali simili a quelle di Yoshi. Il roster dei personaggi si amplia con l'ingresso di Rosalinda, affiancata dalla possibilità per un compagno di gioco di intervenire come Sfavillotto aiutante, una figura di supporto con meccaniche dedicate alla raccolta di monete e alla neutralizzazione dei nemici. Il sistema di personalizzazione viene ulteriormente approfondito dalle doppie spille, che consentono di equipaggiare due bonus di riserva simultaneamente, raddoppiando le opzioni strategiche a disposizione del giocatore durante l'esplorazione dei vari mondi. Il cuore pulsante delle aggiunte risiede nel Parco Bellabel, un hub progettato per sfide cooperative e competitive accessibile sia in locale che online. Questa modalità permette a un massimo di dodici utenti di interagire simultaneamente in una piazza virtuale, partecipando a una serie di minigiochi che variano dalla creazione coordinata di piattaforme alla raccolta frenetica di monete mentre si cerca di sfuggire allo sguardo dei Boo. La complessità crescente delle prove offerte in quest'area garantisce una longevità elevata, distaccandosi dal ritmo della campagna classica per puntare tutto sulla rapidità dei riflessi e sull'interazione dinamica tra i partecipanti. Per chi predilige l'approccio in solitaria, il campo di addestramento della brigata Toad introduce obiettivi specifici finalizzati all'ottenimento dell'acqua di Bellabel, una risorsa necessaria per sbloccare contenuti estetici, strumenti musicali e spille rare. L'integrazione più significativa all'interno della campagna è però rappresentata dai nuovi scontri con i Bowserotti. Queste battaglie, disseminate lungo il percorso principale, vedono i celebri antagonisti trasformarsi in forme impreviste, dando vita a boss fight strutturate su più fasi che richiedono un uso creativo delle nuove abilità per essere superate.
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Alta formazione e sostenibilità: nuove competenze per la gestione del territorio e delle bonifiche
(Adnkronos) - La gestione dei territori e il recupero delle aree degradate si confermano pilastri centrali della politica ambientale nazionale, richiedendo figure professionali sempre più specializzate. Martedì 14 aprile 2026, la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri a Roma ospita la presentazione del Master di II livello "Transizione ecologica e rigenerazione ambientale per comunità sostenibili". L'iniziativa segna un'evoluzione nell'offerta formativa del Centro Alti Studi per la Difesa (CEFLI), rivolgendosi a personale civile e militare con l'obiettivo di fornire strumenti tecnici avanzati per affrontare la complessità delle bonifiche e del ciclo dei rifiuti. Il percorso didattico si avvale di una rete scientifica e operativa di ampio respiro, coinvolgendo il Commissario Unico per le bonifiche, l’Hub Tecnologico Ambientale di RemTech Expo e sei università italiane. Questa sinergia tra mondo accademico e tecnico-operativo mira a trasferire competenze concrete sulla rigenerazione territoriale in un’ottica di sostenibilità globale. L'integrazione di diverse istituzioni evidenzia la natura multidisciplinare della transizione ecologica, dove la sicurezza del territorio si intreccia con la ricerca scientifica e l'innovazione tecnologica. L'appuntamento istituzionale vede la partecipazione di esponenti di primo piano del Governo e della ricerca. Dopo i saluti del Ministro della Difesa Guido Crosetto e del Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, il dibattito approfondirà le dinamiche della gestione ambientale attraverso gli interventi di Stefano Mannino (Presidente CEFLI), Alessandra Gallone (Presidente ISPRA) e dei Rettori degli atenei coinvolti. Le conclusioni sono affidate al Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, con la moderazione del Generale Giuseppe Vadalà, Commissario Unico per le bonifiche. Il confronto sottolinea come la formazione di alto livello sia il presupposto necessario per trasformare i vincoli ambientali in opportunità di sviluppo per le comunità locali.
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Di Marzio (Andisu): "Enti Dsu protagonisti per territori, Pnrr centrale per diritto a studio universitario"
(Adnkronos) - "Gli enti Dsu sono oltre 40 organismi pubblici che, a livello territoriale o di ateneo, danno corpo al principio costituzionale del sostegno alle chance degli studenti capaci e meritevoli anche se privi di sufficienti mezzi, e dunque in potenziale svantaggio competitivo. Erogano servizi preziosi: borse di studio, mense, residenze, conforto psicologico e altro ancora in ragione di bandi che premiano insieme merito e bisogno. Si tratta di una realtà articolata e capillare, una antenna di bisogni oltre che di produzione di servizi. La loro funzione non è solo gestionale, ma sempre più strategica. Per questo si tratta di organismi che possono contribuire alla definizione di nuovi modelli sostenibili di diritto allo studio nella interlocuzione con le Regioni, il ministero dell'Università e gli Atenei, contribuendo a ridurre le disuguaglianze territoriali e a produrre rigenerazione urbana, sociale ed economica". Così, con Adnkronos/Labitalia, Emilio Di Marzio, presidente Andisu (Associazione nazionale degli organismi per il diritto allo studio universitario). E Di Marzio sottolinea gli effetti positivi per i territori con la promozione di servizi per il diritto allo studio. "La presenza universitaria -sottolinea- produce effetti misurabili e rilevanti sullo sviluppo economico e sociale dei territori, e diversi studi lo dimostrano con chiarezza. In primo luogo, c’è un impatto diretto legato alla spesa degli studenti: in Italia si stima che in generale uno studente fuori sede generi tra i 10.000 e i 15.000 euro l’anno, contribuendo in modo significativo all’economia locale. Ad esempio, in città come Bologna, con oltre 90.000 studenti, questo si traduce in un indotto superiore al miliardo di euro annuo, con effetti su occupazione e servizi. E ancora una residenza può essere motore di sviluppo e socialità straordinarie, e di recupero urbano. Tanti gli esempi che si potrebbero addurre lungo tutta la penisola", sottolinea.
Il ruolo del Pnrr
"Il Pnrr ha rappresentato un intervento di portata straordinaria per il diritto allo studio universitario, grazie a un investimento complessivo di oltre 3 miliardi di euro destinati in larga parte alle borse di studio e a nuova residenzialità universitaria. Sul primo punto, in particolare, il Fondo Integrativo Statale è stato incrementato per un quadriennio di circa 964 milioni di euro, consentendo di raggiungere una copertura pressoché totale degli studenti idonei. Le risorse complessive per le borse sono così passate dai 308 milioni del 2021/2022 fino a 882 milioni nel 2024/2025, segnando un salto senza precedenti", spiega Di Marzio. Di Marzio sottolinea che "l’innalzamento delle soglie Isee di accesso ai benefici ha determinato un aumento dei beneficiari pari a +6,3% nel 2022/2023 e fino a +17,6% a regime, rendendo il sistema più inclusivo". "Parallelamente, il valore delle borse è cresciuto in modo significativo, con incrementi medi del 17% per i fuori sede, 26% per i pendolari e 25,3% per gli studenti in sede, arrivando in alcuni casi a superare gli 8.000 euro annui. Questo rafforzamento ha migliorato concretamente la capacità degli studenti di sostenere i costi universitari, contribuendo a ridurre le disuguaglianze economiche nell’accesso agli studi. Nel complesso, il Pnrr ha determinato un deciso potenziamento quantitativo e qualitativo delle politiche per il diritto allo studio, segnando un cambio di scala nell’intervento pubblico", aggiunge ancora. E infatti Di Marzio ricorda che "sul fronte dell’housing universitario, il Pnrr ha prodotto un impatto particolarmente significativo, mobilitando risorse complessive pari a circa 2 miliardi e 48 milioni di euro destinate allo sviluppo della residenzialità studentesca. Questo investimento ha consentito l’avvio di interventi per la realizzazione di quasi 80.000 nuovi posti letto, contribuendo a ridurre in modo concreto il divario che separa l’Italia dagli altri principali Paesi europei. Una delle principali novità introdotte riguarda il cambio di modello di finanziamento: si è passati da contributi per la costruzione delle strutture a contributi per la gestione, con l’obiettivo di accelerare i tempi di realizzazione". Secondo Di Marzio, "questo ha favorito un forte coinvolgimento del settore privato, più rapido nell’attivare e completare gli interventi, ampliando così la capacità complessiva del sistema". "Il risultato è stato un’accelerazione significativa nella disponibilità di nuovi alloggi per studenti, con effetti positivi sulla mobilità universitaria e sull’accesso agli studi per chi proviene da altre città. Una quota dei nuovi posti letto, pari al 30%, è stata riservata agli organismi per il diritto allo studio a tariffe Dsu per i primi tre anni e, la stessa percentuale di posti negli anni successivi deve essere garantita a tariffa del 25% più bassa di quella di mercato. Nel complesso, il Pnrr ha rappresentato una incredibile spinta in avanti per l'housing universitario di cui apprezzeremo i benefici a cominciare da quest'anno", sottolinea.
Post-Pnrr, quale futuro?
"Le principali criticità del post-Pnrr riguardano la sostenibilità finanziaria del sistema e, segnatamente, delle borse di studio. Senza quelle risorse straordinarie, le quali si sapevano temporanee, si apre una enorme sfida per gli attori politici: quello della copertura futura degli studenti idonei, con la possibilità che ciò pesi finanziariamente sulle Regioni. Rivedere criteri di accesso ai benefici e verificare una combinazione di nuove risorse potranno rappresentare, insieme ad altre misure, una scelta politica con cui i nostri organismi si confronteranno a breve, nell'interesse di consolidare il sostegno agli studenti capaci e meritevoli anche se privi di mezzi", conclude.
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Chirurgia vertebrale complessa, al Tiberia Hospital di Roma intervento con tecnica Alif
(Adnkronos) - Al Tiberia Hospital di Roma, struttura di Gvm Care & Research accreditata con il Servizio sanitario nazionale, "è stato eseguito con successo un intervento di chirurgia vertebrale di alta complessità su un paziente di 55 anni affetto da una spondilolistesi L4-L5 e grave discopatia L5-S1, associate a un grave sbilanciamento dell'equilibrio sagittale della colonna vertebrale, utilizzando la tecnica Alif (Anterior Lumbar Interbody Fusion - artrodesi intersomatica con approccio combinato anteriore e posteriore) su entrambi i livelli. Una tecnica ancora poco diffusa in Italia, che richiede competenze elevate, ma che consente un recupero funzionale più veloce", descrive una nota. "La struttura romana - si legge - è polo di riferimento per la chirurgia vertebrale complessa e tra i pochi centri in Italia ad eseguire la tecnica Alif; questo intervento conferma il percorso di sviluppo di Tiberia Hospital come riferimento sul territorio per la chirurgia ad alta complessità". Il paziente, di professione traslocatore, svolgeva un'attività fisicamente usurante per la colonna vertebrale e presentava una corporatura particolarmente imponente, con un'altezza di circa 2 metri e un peso superiore ai 120 chilogrammi. Queste caratteristiche, insieme alla deformità della colonna, hanno rappresentato un elemento determinante nella scelta della strategia chirurgica. "In un paziente con questa corporatura e con un lavoro così usurante per la colonna le sollecitazioni biomeccaniche sul rachide sono rilevanti - spiega Federico Caporlingua, neurochirurgo e chirurgo vertebrale nell'équipe neurochirurgica del Tiberia Hospital, insieme ad Alessandro Caporlingua e Gennaro Lapadula - L'approccio anteriore previsto dalla tecnica Alif, sebbene sia più complesso e con rischi intra-operatori maggiori, era quello che offriva le migliori possibilità in termini di stabilità e solidità del sistema impiantato e di risultato clinico nel medio-lungo periodo". La diagnosi era di spondilolistesi tra la quarta e la quinta vertebra lombare (L4-L5), una patologia degenerativa cronica caratterizzata dallo scivolamento progressivo di una vertebra sull'altra, associata a una discopatia del disco intervertebrale L5-S1. Nel tempo - sottolineano gli esperti - questa deformità determinava una compressione significativa delle radici nervose, provocando una sciatalgia bilaterale invalidante, con dolore irradiato agli arti inferiori che peggiorava in posizione eretta e durante le attività quotidiane e lavorative, compromettendo in modo rilevante la qualità di vita. "Questo tipo di chirurgia richiede una padronanza della tecnica di approccio anteriore alla colonna vertebrale, che comporta la manipolazione, tra le altre, di strutture vascolari arteriose e venose, critiche per la vita del paziente - evidenzia Alessandro Caporlingua - I rischi derivanti da questo tipo approccio chirurgico non possono essere trascurati, per questo viene proposto a pazienti selezionati solo quando riteniamo che sia l'unica strategia che consenta di ottenere un risultato accettabile in termini di correzione efficace della deformità, a sua volta migliore garanzia di un risultato duraturo nel tempo dal punto di vista del miglioramento della lombalgia". Un passaggio fondamentale nella pianificazione dell'intervento chirurgico - illustra la nota - è stato lo studio dei cosiddetti 'parametri spino-pelvici', effettuato su una radiografia dell'intera colonna vertebrale. Questi supportano il chirurgo vertebrale nella scelta dell'approccio chirurgico più corretto e della tipologia di impianti da utilizzare in base al grado di lordosi da ripristinare. "Oggi la chirurgia vertebrale non si limita a liberare i nervi o a stabilizzare un segmento ritenuto instabile - precisa il neurochirurgo e chirurgo vertebrale - ma punta a ricostruire un assetto posturale il più possibile fisiologico. Il mancato rispetto e, quando possibile, ripristino di questi parametri può portare nel tempo al fallimento del costrutto impiantato nella colonna vertebrale o alla prematura degenerazione dei segmenti della colonna adiacenti a quello trattato". L'intervento è stato eseguito all'inizio di febbraio 2026 ed è durato circa 6 ore, riferiscono i sanitari. A 12 ore dalla chirurgia è stata eseguita una Tac addominale senza mezzo di contrasto per escludere eventuali complicanze legate all'accesso anteriore, mentre una radiografia in posizione eretta ha consentito di verificare immediatamente la qualità della correzione ottenuta. Il decorso post-operatorio è stato regolare. Il paziente si è risvegliato con un miglioramento sostanziale della sintomatologia sciatalgica e con un dolore limitato alle ferite chirurgiche, gestibile con comuni analgesici. In assenza di complicanze neurologiche o generali, è stato dimesso in seconda giornata post-operatoria. Rientrato a casa, il paziente prosegue il monitoraggio clinico con l'équipe di Chirurgia vertebrale di Tiberia Hospital. Nelle prime settimane, la riabilitazione consiste principalmente nella deambulazione e nella ripresa graduale delle attività quotidiane senza caricare la colonna. "Uno dei vantaggi della tecnica Alif - conclude Lapadula, neurochirurgo e chirurgo vertebrale al Tiberia Hospital - è la maggiore stabilità 'primaria' (quella garantita dall'impianto non appena il paziente esce sala operatoria, consolidato nel corso dei primi 3 mesi dall'intervento grazie al processo di artrodesi, ovvero di deposizione di nuovo materiale osseo a fondere l'impianto con la colonna vertebrale), consentita da gabbie intersomatiche con ampia superficie di appoggio, che distribuiscono meglio i carichi e permettono un ritorno al movimento e al carico in tempi più rapidi, un aspetto particolarmente importante nei pazienti con corporatura importante o con elevate richieste funzionali". Il 55enne - riporta la nota - ha raccontato che tutto è iniziato con un dolore che dal polpaccio risaliva verso l'alto. Un dolore che si è trascinato dietro per diverso tempo finché ha deciso che non poteva più continuare così. Grazie a un suggerimento fortunato ha trovato nell'équipe di Tiberia Hospital la soluzione che gli ha fatto prendere la decisione di operarsi. Al controllo clinico, svoltosi a circa 1 mese dall'intervento, il paziente aveva riguadagnato 4 centimetri in altezza. "Sto proseguendo con la fisioterapia - racconta - Adesso la mia postura è più dritta, dopo anni che non lo era più, sto allenando muscoli e nervi che erano ormai dimenticati! Ci vorrà il tempo che ci vorrà, ma sono sicuro che il dolore che provavo prima appartiene solo al passato e riacquisterò la qualità di vita che non avevo più".
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Innovation Cybersecurity Summit, al via la sesta edizione
(Adnkronos) - L'evento, in programma il 14 e 15 aprile 2026 presso l'Aula Magna dell’Università degli Studi Guglielmo Marconi a Palazzo Simonetti Odescalchi, si configura come la piattaforma nazionale di riferimento per la cyber defence e l’innovazione nelle tecnologie per la difesa. Promosso dall’Associazione Nazionale Giovani Innovatori (ANGI) in collaborazione con gli Uffici del Parlamento Europeo in Italia, il summit gode dell’alto patrocinio dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) e dell’Agenzia per l’Italia Digitale (AGID). Le due giornate di lavori sono focalizzate sulla creazione di un dialogo strategico tra la Pubblica Amministrazione, le imprese e le Forze Armate. Al centro dell'agenda figurano temi di stretta attualità geopolitica: l’impiego dell’intelligenza artificiale nei sistemi di difesa, la protezione delle infrastrutture critiche nazionali e i nuovi equilibri del potere nel dominio digitale. L’obiettivo dichiarato è la definizione di proposte legislative e modelli operativi capaci di incrementare la resilienza del sistema Paese di fronte alle minacce ibride contemporanee. Il parterre di relatori riflette la trasversalità della sfida cyber, coinvolgendo figure chiave come il Ministro della Giustizia Carlo Nordio, il Presidente del comitato militare NATO Amm. Giuseppe Cavo Dragone e il Direttore Generale dell'ACN Bruno Frattasi. La presenza di rappresentanti dello Stato Maggiore dell'Esercito, della Marina, dell'Aeronautica e dei Carabinieri sottolinea l'importanza del coordinamento interforze. Parallelamente, il contributo di organismi internazionali come l'Agenzia Spaziale Europea (ESA) e il Centro europeo di competenza sulla cyber-sicurezza evidenzia la dimensione sovranazionale della protezione dei dati e dello spazio. Il confronto istituzionale toccherà anche ambiti specifici come la tutela della privacy, il contrasto alle frodi tecnologiche e la dimensione subacquea della sicurezza, settori in cui l'innovazione tecnologica gioca un ruolo abilitante. In un contesto globale sempre più frammentato, l'Innovation Cybersecurity Summit si propone di consolidare una rete di networking tra operatori pubblici e privati, favorendo lo sviluppo di soluzioni sovrane per la difesa degli asset strategici nazionali. “Come Presidente di ANGI, sono profondamente orgoglioso di portare a Roma, per la sesta edizione, l’Innovation Cybersecurity Summit: non è solo un evento, ma il principale momento di confronto nazionale tra istituzioni, imprese, Forze Armate e mondo della ricerca per costruire insieme la sicurezza digitale del futuro dell’Italia e dell’Europa. In un contesto geopolitico sempre più complesso, innovazione e cybersicurezza rappresentano una priorità strategica irrinunciabile”, dichiara Gabriele Ferrieri, Presidente di ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori.
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Nhrg, corso gratuito per addetto ufficio stampa
(Adnkronos) - Nhrg srl, agenzia per il lavoro, promuove un corso di formazione gratuito, finanziato dal fondo Forma.Temp, finalizzato alla formazione della figura di addetto ufficio stampa-esperto in comunicazione aziendale e all’inserimento lavorativo dei candidati più meritevoli presso aziende clienti. Il corso è rivolto a candidati per missioni di lavoro in somministrazione, occupati e disoccupati, iscritti e selezionati da Nhrg. Requisiti: diploma e/o Laurea in Scienze della comunicazione o discipline umanistiche, buona conoscenza del Pacchetto Office, predisposizione all’apprendimento. Il percorso è finalizzato allo sviluppo di competenze professionali nell’ambito della comunicazione aziendale e delle relazioni con i media. In particolare, i partecipanti acquisiranno competenze per analizzare e utilizzare i diversi canali di comunicazione, tradizionali e digitali, interpretare le esigenze comunicative aziendali, elaborare contenuti informativi e promozionali coerenti, supportare la pianificazione e realizzazione di eventi, gestire in modo efficace le relazioni tra azienda, media e pubblico. La metodologia didattica prevede un’integrazione tra lezioni teoriche, esercitazioni pratiche e analisi di casi concreti. I docenti sono Francesco Ventimiglia consulente in comunicazione d’impresa con oltre trent’anni di esperienza e collaboratore Rai come autore e conduttore e Maria Rita Meucci, esperta in comunicazione, ufficio stampa, relazioni pubbliche ed eventi, con consolidata esperienza in ambito formativo e aziendale. La sede del corso è Roma, Via Cristoforo Colombo 112 (c/o Nhrg). Durata 85 ore, modalità 77 ore in presenza e 8 ore in fad. Orario: lunedì, mercoledì e giovedì (9:00–13:00 / 14:00–17:00); Periodo: dal 27/04/2026 al 21/05/2026; Dotazione richiesta: pc personale. Inviare il proprio CV aggiornato all’indirizzo: formazione@nhrg.it Indicando nell’oggetto: 'Corso addetto stampa'. Per candidarsi è necessario autorizzare il trattamento dei dati personali ai sensi del D.Lgs. 196/2003 e del GDPR. L’offerta è rivolta a candidati di entrambi i sessi (L. 903/77 e L. 125/91).
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