Randstad, IA crea lavoro per tecnici specializzati

(Adnkronos) - Il dibattito sull’impatto dell’intelligenza artificiale sul lavoro si concentra soprattutto sulla possibile sostituzione dei ruoli impiegatizi, ma c’è anche un altro fenomeno in atto nel mercato del lavoro: l’AI sta generando una forte domanda di profili tecnici per costruire e mantenere le infrastrutture che la sostengono. Un'analisi realizzata da Randstad su oltre 50 milioni di offerte di lavoro a livello globale, tra cui 7,3 milioni in Italia, a partire dalla fine del 2022 ad oggi mostra una forte crescita della richiesta di assunzioni di 'skilled trades', profili tecnici specializzati nel settore manifatturiero necessari per l'implementazione su larga scala delle infrastrutture fisiche dell’intelligenza artificiale, dai data center, ai sistemi energetici, fino agli impianti di produzione automatizzati. Secondo lo studio, da fine 2022 (il periodo che ha segnato l'introduzione su larga scala dell'IA generativa e dei modelli LLM) ai primi mesi 2026, la domanda di tecnici di robotica è aumentata del +107% a livello globale e addirittura del +152% in Italia. Quella di ingegneri hvac (i professionisti che si occupano della progettazione e realizzazione di sistemi di ventilazione, raffreddamento e condizionamento degli impianti) del +67% a livello globale e del +74% italiano. Quella di tecnici per l’automazione industriale del +51% a livello globale e +67% italiano. Nel periodo, però, si registra anche una crescita costante nella domanda di profili tecnici tradizionali, sostenuta dall’espansione delle infrastrutture: le offerte di lavoro per saldatori sono aumentate del +25% a livello globale e addirittura del +106% Italia; quelle di elettricisti del +18% a livello globale e del +65% nel nostro paese; quelle di tecnici dell’edilizia del +30% globale e +53% in Italia. In generale, la domanda di tecnici a livello globale è cresciuta del +27% negli ultimi quattro anni, 11 punti più della media del mercato complessivo e 19 punti percentuali più dei profili impiegatizi, risultando ben 3 volte più veloce. In Italia, misurando la variazione di annunci di lavoro mese su mese nel periodo 2022-2026, l'accelerazione della domanda di ruoli tecnici è stata del 65% più rapida rispetto a quella dei ruoli impiegatizi (+57% rispetto al +34%). Un aumento riconducibile, certamente, in Italia anche agli effetti dei bonus del settore edile e alla spinta del Pnrr sulle infrastrutture, ma che coincide proprio con il periodo della diffusione di massa dei sistemi di Generative AI.  “La corsa dell’intelligenza artificiale - afferma Paolo Passoni, head of construction & technical di Randstad Italia -richiede enormi infrastrutture fisiche e, a partire dal 2022, con l’adozione su larga scala dell’AI generativa, è cresciuta rapidamente la domanda di ruoli tecnici professionali necessari per costruire i data center, aggiornare le reti energetiche e mantenere le infrastrutture fisiche . Si tratta di un fenomeno globale, ma l’Italia mostra una crescita significativamente superiore alla media. La richiesta di competenze a questi profili si sta evolvendo verso ruoli altamente specializzati e digital-first, che sono sempre più difficili da reperire, per effetto del talent shortage. Oggi, anche per non rallentare la corsa all’AI, è necessario ripensare i ruoli dei tecnici specializzati come carriere di primo livello, che offrono importanti opportunità occupazionali, ma richiedono importanti investimenti in formazione continua”. Il vero limite alla crescita delle assunzioni è rappresentato dalla scarsa disponibilità di talenti, perché di fronte all'accelerazione della domanda, non si assiste ad un’adeguata crescita dell’offerta. A livello globale, il tempo medio di assunzione di un tecnico 'skilled trades' ha raggiunto 56 giorni, superando il tempo dei ruoli impiegatizi (54 giorni). In Italia si impiegano in media 41,2 giorni per assumere un profilo tecnico rispetto ai 36,8 giorni per un colletto bianco.  A questo, si aggiungono i problemi di trend demografici critici del settore a livello globale: nel manifatturiero, per ogni 100 giovani che entrano ne escono 102, con un calo annuo dell'1,72% della forza lavoro. E circa un lavoratore su quattro si sta avvicinando all'età pensionabile.  L’analisi di Randstad sulle competenze richieste negli annunci di lavoro mostra anche un altro aspetto: il boom dell'intelligenza artificiale sta ridefinendo il significato stesso del lavoro nelle professioni tecniche. Questi ruoli, dagli elettricisti fino ai tecnici di robotica, sono sempre più altamente specializzati e orientati al digitale. Una convergenza che fa sì che i tecnici specializzati si stiano di fatto avvicinando al lavoro intellettuale tradizionale e che comporta una forte necessità di formazione e aggiornamento continui, oltre che una rivalutazione globale dei relativi percorsi di carriera. Gli skilled trades oggetto dell’indagine sono profili che richiedono conoscenze specializzate, abilità pratiche e spesso formazione formale o apprendistato per svolgere compiti con precisione e competenza, tipicamente nell’industria leggera o pesante, edilizia e manutenzione. Profili specializzati essenziali per la costruzione, la manutenzione e lo sviluppo di infrastrutture, attività industriali e servizi quotidiani. A livello globale Randstad ha analizzato in totale 50 milioni di offerte di lavoro nel periodo 2022-2026. Il campione per il mercato italiano è composto da 7.395.232 offerte di lavoro uniche, suddiviso principalmente nelle seguenti categorie principali: operai (3.696.865 offerte di lavoro), impiegati (3.551.293 offerte di lavoro). all'interno dei settori industriali e delle professioni specializzate, le offerte di lavoro uniche analizzate sono: edilizia (206.929 offerte di lavoro), elettricisti (44.789), saldatori (19.000), tecnici hvac (3.333), tecnici di automazione industriale (1.492 offerte di lavoro), tecnici di robotica (777). 
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Monopattini elettrici, l’errore fatale che tutti stanno facendo, l'assicurazione potrebbe non essere valida

(Adnkronos) - Il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture ha proceduto alla pubblicazione delle risposte alle domande frequenti (FAQ) riguardanti l'assicurazione obbligatoria per i monopattini a propulsione prevalentemente elettrica. Il documento, diffuso in seguito al Decreto del 6 marzo 2026, dettaglia le procedure necessarie per il rilascio dei contrassegni identificativi e la regolarizzazione delle posizioni assicurative. Il quadro giuridico si fonda sulla Legge n. 177/2024, che ha riformato il Codice della Strada introducendo l'obbligo di targa (contrassegno), l'uso universale del casco e la copertura di Responsabilità Civile Auto, formalmente entrata in vigore il 18 marzo 2026. Secondo le disposizioni vigenti, le polizze per i monopattini devono garantire i medesimi massimali minimi previsti per gli autoveicoli dal Codice delle Assicurazioni: 6,45 milioni di euro per i danni alle persone e 1,3 milioni di euro per i danni alle cose. Un aspetto critico riguarda l'estensione della copertura: la validità del contratto in caso di guida da parte di familiari conviventi dipende strettamente dalle clausole sottoscritte, rendendo necessaria la verifica della presenza di una "guida libera" o "guida esperta". Un elemento di particolare attenzione è il diritto di rivalsa esercitabile dalle compagnie assicurative. In presenza di violazioni gravi, come la guida senza casco o il trasporto di passeggeri, l'assicuratore può richiedere al proprietario o al conducente il rimborso di quanto pagato ai terzi danneggiati. Le FAQ chiariscono che "la rivalsa si esercita verso il proprietario, o verso il conducente effettivo se diverso, in difetto di diverse previsioni contrattuali", suggerendo la valutazione di clausole di rinuncia alla rivalsa in fase di stipula. I chiarimenti ufficiali risolvono inoltre un frequente dubbio interpretativo circa l'utilizzo delle polizze "RC Capofamiglia". Le coperture generiche per la vita privata risultano inefficaci per la circolazione dei monopattini, poiché spesso escludono esplicitamente i veicoli soggetti a obbligo di assicurazione RC Auto. Inoltre, la polizza obbligatoria deve obbligatoriamente riportare il codice del contrassegno identificativo del mezzo per essere registrata nel sistema centrale. 
L'efficacia della vigilanza è garantita dall'interoperabilità tra la "Piattaforma Monopattini" del MIT e il database della Fondazione ANIA. Questo sistema consente alle forze dell'ordine di effettuare verifiche incrociate in tempo reale: il contrassegno identificativo associato al monopattino deve corrispondere a una polizza regolarmente trasmessa dalla compagnia alla piattaforma ANIA. Senza questa registrazione digitale, la copertura non risulta validamente attiva ai fini dei controlli stradali, indipendentemente dal possesso di documentazione cartacea.  Immagine realizzata con il supporto di Gemini 
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Giornata emofilia, Mancuso (Aice): "Omogenea strutturazione e ricambio generazionale"

(Adnkronos) - “Le principali criticità legate ai centri emofilia in Italia partono dalla non omogenea strutturazione delle attività a livello nazionale. Sappiamo bene che il sistema sanitario declina a livello regionale alcune delle funzioni e questo può avere un impatto anche nell’accesso alle cure stesse, soprattutto in determinati territori, in sostanza va a crearsi una diseguaglianza”. Così Maria Elisa Mancuso, vicepresidente dell'Associazione italiana dei centri emofilia – Aice, intervenendo al convegno per la XXII Giornata mondiale dell’Emofilia, promossa da FedEmo, organizzato presso Palazzo Rospigliosi a Roma.  Poi aggiunge ancora: “C’è un altro punto da menzionare in termini di formazione di ricambio generazionale. In realtà non riguarda solo il nostro ambito, anche se qui è un po’ più urgente ed emergente. L'esperto che si occupa di queste patologie non è ben identificato nella sua dignità professionale come specialità a sé stante, spesso troviamo giovani che si interessano all'ambito delle malattie emorragiche, ma provengono dalla medicina interna piuttosto che dalla medicina trasfusionale, questo può creare una ulteriore frammentazione in termini di ruoli o di competenze o anche di assegnazioni di incarichi; ne emerge un disorientamento che scoraggia i giovani in qualche modo intenzionati ad occuparsi di queste patologie”. “Il nostro compito come centri emofilia è dunque quello di fornire una base formativa di esperienza - continua Mancuso - ma anche di entusiasmo e dedizione verso quello che abbiamo sempre fatto. È evidente, però, che questo non basti e anche a livello istituzionale ci piacerebbe che le nostre competenze fossero riconosciute in maniera un po’ più circostanziata per garantire una cura a tutti i pazienti che si rivolgono a noi”.  Modelli internazionali a cui ispirarsi? La vicepresidente risponde così: “Ne esistono, ma dobbiamo ricordare che non sempre sono pedissequamente trasportabili alla nostra realtà. In alcuni paesi europei esiste la figura dell’emostasiologo, ovvero il medico che si occupa di disordini della coagulazione, che ha una sua dignità professionale nonché il compito di occuparsi solo ed esclusivamente di questo e non in modo trasversale, attraverso altre specialità. Questo è un tipo di approccio che potrebbe aiutarci ad aumentare il ricambio generazionale”.   Infine un appello alle istituzioni: “Bisogna dare la giusta attenzione alle nostre competenze, le istituzioni spesso vedono il nostro ambito costoso ed effettivamente è così soprattutto sulle nuove terapie, ma l'appello è di dare importanza alle competenze perché una patologia, seppur onerosa, ma trattata bene e con competenze eccellenti, si traduce in una migliore allocazione delle risorse e, conseguentemente, in un risparmio economico. Un paziente ben curato è una persona che a livello sociale diventa produttiva”. “Tradotto - aggiunge Mancuso - sarà uno studente che non salta la scuola, che può avere una certa carriera accademica e risultare produttivo sul mondo del lavoro senza che la sua patologia abbia alcun impatto. Al di là della spesa economica del farmaco, il circuito diventa virtuoso, con persone che hanno un buon controllo della patologia trasformandosi in individui protagonisti e socialmente produttivi, quindi - conclude - con un ritorno economico positivo”. 
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Il computer dell'impossibile: Google celebra il World Quantum Day

(Adnkronos) - La celebrazione del World Quantum Day non rappresenta soltanto una ricorrenza accademica, ma il culmine di un movimento globale nato dal basso che coinvolge scienziati e istituzioni di tutto il mondo. Questa rete decentralizzata chiama a raccolta non solo fisici e ingegneri, ma anche filosofi, artisti e divulgatori, con l'obiettivo di rendere accessibili i concetti fondamentali di una disciplina spesso percepita come astratta. Attraverso mostre, conferenze e tour nei laboratori, la comunità internazionale intende illustrare come la meccanica quantistica stia progressivamente uscendo dai laboratori di ricerca per entrare nelle infrastrutture tecnologiche del futuro. Google ha scelto di partecipare a questa mobilitazione globale dedicando la propria pagina principale a un Doodle che richiama visivamente la Sfera di Bloch. Questo modello geometrico costituisce la rappresentazione fondamentale del qubit, l'unità di informazione alla base del calcolo quantistico. A differenza dei bit tradizionali, vincolati alla scelta binaria tra zero e uno, il qubit sfrutta il principio della sovrapposizione per esistere in una combinazione di entrambi gli stati simultaneamente. Si tratta di una proprietà che ridefinisce radicalmente la capacità di elaborazione dei sistemi informatici, permettendo di gestire scenari di complessità superiore rispetto alla logica booleana. L'impiego della sovrapposizione, insieme ad altre peculiarità della fisica atomica, consente ai computer quantistici di affrontare sfide computazionali che risultano attualmente fuori dalla portata dei più potenti supercomputer convenzionali. Dalla simulazione di nuove molecole per la medicina alla crittografia avanzata, la tecnologia quantistica promette di abbattere barriere logiche finora ritenute insormontabili. La ricorrenza odierna sottolinea dunque il passaggio da una fase di pura speculazione teorica a una fase applicativa, in cui la collaborazione tra diversi settori industriali e creativi diventa essenziale per governare l'impatto di questa imminente rivoluzione digitale. 
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Morti sospette in ambulanza, Fnopi: "Spada non è un infermiere"

(Adnkronos) - "Spada non è un infermiere. A tutela della verità dei fatti e dell’identità professionale, la Federazione nazionale ordini professioni infermieristiche precisa che la persona coinvolta nelle indagini per le morti in ambulanza a Meldola non è un infermiere iscritto all'Albo, né risulta in alcun modo abilitata all’esercizio della professione infermieristica, che prevede specifici percorsi universitari, il conseguimento di un titolo abilitante, l’iscrizione obbligatoria all’Ordine, con il conseguente rispetto del Codice deontologico". Con una nota la Federazione nazionale, con l'Ordine di Forlì-Cesena, territorialmente competente, "chiede alle testate che stanno utilizzando in modo improprio la qualifica di infermiere l’immediata rettifica e ha attivato l'ufficio legale in tal senso".   "L’attribuzione errata della qualifica di infermiere - rimarcano dalla Fnopi - rappresenta un fatto grave, che genera disinformazione e produce un danno diretto all’immagine e alla credibilità di una professione sanitaria fortemente impegnata ad affrontare le criticità del sistema di emergenza-urgenza. In un contesto così delicato, ogni imprecisione rischia di compromettere la fiducia dei cittadini nel sistema di assistenza e di alterare la corretta percezione di ruoli e responsabilità. Questo, anche nel rispetto per il dolore delle famiglie delle vittime finora accertate, alle quali va la vicinanza di tutta la comunità infermieristica". 
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Meta sta addestrando una versione IA del CEO Mark Zuckerberg

(Adnkronos) - La leadership di Meta sperimenta nuovi confini della presenza digitale attraverso la creazione di un clone virtuale di Mark Zuckerberg. Secondo quanto riportato dal Financial Times, il gruppo starebbe addestrando un avatar basato sull'immagine, sulla voce e sulla mimica del fondatore, attingendo alla vasta cronologia delle sue dichiarazioni pubbliche e dei suoi interventi ufficiali. L'obiettivo primario di questa operazione risiede nella volontà di accorciare le distanze tra il vertice aziendale e la forza lavoro, permettendo ai dipendenti di interagire con una rappresentazione sintetica del CEO in grado di fornire feedback e stimolare un senso di connessione con la visione del fondatore. Questa iniziativa non rappresenta un caso isolato, ma funge da test per una possibile estensione del servizio a tutti i creatori di contenuti attivi sulle piattaforme del gruppo. Se l'esperimento con l'effigie di Zuckerberg dovesse dare i risultati sperati, Meta potrebbe abilitare strumenti che permettano agli influencer di generare versioni digitali di se stessi per gestire il rapporto con le proprie community. Tale tecnologia si inserisce nel solco di funzioni già introdotte nel recente passato, come i chatbot personalizzati per la gestione dei commenti su Instagram, sebbene la società abbia adottato misure restrittive per limitare l'accesso a queste esperienze da parte degli utenti minorenni. Lo sviluppo del progetto vede il coinvolgimento diretto dello stesso Zuckerberg, il quale avrebbe intensificato la propria attività tecnica dedicando tra le cinque e le dieci ore settimanali alla scrittura di codice e alla revisione dei modelli IA dell'azienda. Parallelamente a questo impegno istituzionale, il fondatore starebbe portando avanti lo sviluppo di un agente virtuale privato, distinto dall'avatar destinato ai dipendenti, volto a ottimizzare la gestione delle proprie attività quotidiane. Il quadro complessivo conferma l'accelerazione di Meta nella corsa all'intelligenza artificiale generativa, consolidata anche dal lancio del nuovo modello Muse Spark. 
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Pragmata, la recensione

(Adnkronos) - Hugh, un astronauta della compagnia Delphi, si ritrova bloccato sulla Luna a seguito di un cataclisma che ha decimato la sua squadra. In questo scenario futuristico dominato dal fibra lunica, un materiale capace di stampare in 3D intere città e androidi, il protagonista fa squadra con Diana, una piccola androide dai tratti infantili. L'obiettivo è semplice: sopravvivere alle legioni robotiche controllate dall'IA impazzita IDUS e trovare un modo per tornare sulla Terra. Sebbene la premessa narrativa possa apparire come un canovaccio fantascientifico piuttosto classico, l'opera di Capcom riesce a distinguersi grazie a una struttura ludica solida e una messa in scena di alto profilo. Il cuore dell'esperienza risiede in un sistema di combattimento che fonde l'azione in terza persona con la risoluzione di puzzle in tempo reale. Mentre il giocatore controlla Hugh nelle fasi di shooting, deve simultaneamente gestire Diana per hackerare le difese nemiche attraverso minigiochi intuitivi basati su griglie di nodi colorati. Questa dinamica non si limita a una mera alternanza, ma diventa un flusso continuo dove il successo dipende dalla capacità di coordinare le due anime del gameplay. L'arsenale di Hugh, composto da diverse "Unità" offensive e difensive, introduce un elemento di varietà obbligando il giocatore a sperimentare diverse tattiche, dato che le armi più potenti si esauriscono con l'uso, spingendo a una continua ricerca di risorse sul campo. Tra una missione e l'altra, il Rifugio funge da hub centrale per il potenziamento dell'equipaggiamento e l'approfondimento del legame tra i due protagonisti. Tramite terminali dedicati è possibile migliorare le prestazioni della tuta di Hugh o le capacità di hacking di Diana, offrendo una progressione che premia la curiosità e l'esplorazione della stazione lunare. Interessante è la gestione della morte: anziché una punizione severa, il ritorno forzato al Rifugio permette di utilizzare i materiali accumulati per correggere le proprie lacune tattiche, rendendo la curva di difficoltà fluida e mai frustrante. Anche la personalizzazione estetica e le interazioni facoltative con Diana contribuiscono a dare un tocco di umanità a un'avventura altrimenti dominata dal freddo metallo dei robot. Dal punto di vista tecnico, il RE Engine conferma la sua versatilità regalando scorci lunari di grande impatto, passando da asettici corridoi tecnologici a foreste tropicali olografiche. Su PlayStation 5 il titolo offre un'ottima stabilità, con la versione Pro che elimina ogni compromesso tra risoluzione e fluidità grazie al supporto del PSSR. Nonostante una trama che fatica a uscire dai binari della convenzione, Pragmata convince per la solidità delle sue meccaniche e per il calore del rapporto tra Hugh e Diana. Capcom ha confezionato un pacchetto ludico armonioso, capace di trasformare una complessa gestione di sistemi paralleli in un'esperienza d'azione gratificante e visivamente sontuosa. 
Fomato: PS5 (versione testata), Switch 2, Xbox Series X|S, PC Editore: Capcom Sviluppatore: Capcom Voto: 9 
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Xbox verso la retromarcia: il Game Pass è diventato troppo caro

(Adnkronos) - L'attuale assetto economico di Xbox Game Pass sembra aver raggiunto un punto di rottura, costringendo i vertici di Microsoft a una pubblica ammissione di colpa interna. Asha Sharma, recentemente insediata alla guida della divisione Xbox, ha descritto in un memo aziendale (ottenuto dal sito The Verge) la necessità impellente di rivedere l'equazione del valore del servizio, definendo i costi attuali come eccessivi per la base d'utenza. L'obiettivo dichiarato è quello di traghettare l'abbonamento verso un sistema più flessibile, ammettendo implicitamente che l'attuale configurazione non rappresenta la destinazione finale della strategia di Redmond. La crisi di identità del servizio affonda le radici nel drastico rincaro dello scorso anno, quando l'abbonamento Ultimate ha subito un incremento del 50%, toccando la quota di 29,99 dollari mensili (26,99 euro in Italia). Tale manovra era stata giustificata dall'inclusione di titoli di richiamo globale, primo fra tutti Call of Duty, la cui presenza nel catalogo ha però generato un paradosso interno. Se da un lato l'integrazione del franchise di Activision doveva fungere da volano per le sottoscrizioni, dall'altro ha sollevato preoccupazioni circa la cannibalizzazione delle vendite dirette, minando la redditività complessiva del modello di business. Le indiscrezioni di settore suggeriscono ora un possibile cambio di rotta drastico che potrebbe prevedere persino l'esclusione delle nuove uscite di Call of Duty dal pacchetto base nel corso dell'anno. Sebbene Sharma non abbia ancora annunciato modifiche immediate, la consapevolezza delle criticità legate al prezzo appare chiara e definita. I prossimi incontri interni serviranno a delineare una nuova strategia che, pur richiedendo tempi tecnici di sperimentazione, punta a ristabilire un equilibrio tra i ricavi necessari alla divisione e l'accessibilità economica richiesta dal pubblico. 
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L'impatto dei costi energetici sulle scelte di mobilità, cresce la domanda di auto elettriche

(Adnkronos) - Nonostante il mantenimento del taglio delle accise fino al 1° maggio 2026, l'incertezza geopolitica ha generato un rincaro alla pompa che riflette i suoi effetti direttamente sulle piattaforme di compravendita. A marzo 2026, le richieste di auto usate elettriche hanno segnato un incremento del 41% rispetto al mese precedente, mentre le ricerche di vetture diesel hanno subito una flessione del 3%. Questo è quanto emerso dalle analisi effettuate dal Centro Studi AutoScout24.  Sul fronte dei prezzi, il comparto dell'elettrico usato mostra una sostanziale stabilità, con una media di circa 27.780 euro e una lieve flessione su base annua (-3,3%). Questa contrazione dei listini, unita alla necessità di abbattere i costi di gestione, sta accelerando la transizione: secondo le rilevazioni statistiche, oltre un quarto degli automobilisti italiani (26%) si dichiara pronto a passare all'elettrico qualora i prezzi dei combustibili fossili dovessero continuare a salire. Una percentuale ancora più alta (29%) orienterebbe la propria scelta verso motorizzazioni ibride. I fattori che guidano il cambiamento non sono però esclusivamente legati al costo del pieno. Il 40% degli utenti indica negli incentivi finanziari il principale motore d'acquisto, seguito dal prezzo di listino (37%) e dai progressi tecnologici uniti ai ridotti costi di manutenzione (36%). Sergio Lanfranchi, Centro Studi AutoScout24, afferma: "A marzo abbiamo registrato un forte interesse da parte dei nostri utenti verso le auto elettriche: nessun'altra alimentazione ha mostrato una crescita altrettanto significativa in termini di ricerche sulla nostra piattaforma. Questo suggerisce come tra i fattori che stanno spingendo gli italiani ci sia anche una componente economica: lo avevamo già osservato con gli incentivi dello scorso anno e lo stiamo vedendo anche ora, in un contesto di aumento dei prezzi dei carburanti. Un interesse confermato anche dai dati ACI sui passaggi di proprietà di auto elettriche usate, che hanno registrato un +18,9% nel mese di marzo rispetto a febbraio. Lo stesso vale per le auto elettriche nuove che, secondo UNRAE, hanno registrato un +28,4%. Un chiaro segnale di come fattori esterni possano contribuire a spostare rapidamente le preferenze degli utenti." Tuttavia, una parte della popolazione reagisce ai rincari limitando gli spostamenti non essenziali (26%) o mantenendo invariate le proprie abitudini (15%), delineando un panorama di mobilità ancora eterogeneo. 
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Cambio gomme estive: scadenze, regole e sanzioni secondo il Codice della Strada

(Adnkronos) - Con l’arrivo della primavera torna uno degli appuntamenti più importanti per gli automobilisti italiani: il cambio degli pneumatici da invernali a estivi. Si tratta di un’operazione che non è solo tecnica, ma anche normativa, regolata dal Codice della Strada. In Italia, la normativa prevede due finestre stagionali per il cambio gomme invernali: 15 novembre – 15 aprile con obbligo di montare pneumatici invernali o catene a bordo. Il limite è comunque procrastinato fino al 15 maggio, oltre questo limite tutti gli automobilisti dovranno adeguarsi passando ai classici pneumatici estivi. Chi non rispetta queste disposizioni rischia sanzioni che vanno da 165 a 661 euro, con possibili conseguenze anche sulla patente e, nei casi più gravi, il ritiro della carta di circolazione.  Durante il periodo invernale è consentito montare gomme con un indice di velocità inferiore rispetto a quello indicato sul libretto di circolazione, ma questa deroga non è valida nei mesi estivi. Dal 16 maggio in poi gli pneumatici dovranno essere perfettamente conformi alle caratteristiche omologate del veicolo. In caso contrario si è fuori norma anche se le gomme risultano ancora in buone condizioni e si rischia che la vettura venga “bloccata” con l’impossibilità di circolare regolarmente. Al di là degli obblighi normativi, il cambio gomme resta un elemento centrale anche dal punto di vista tecnico. L’utilizzo di pneumatici non adatti alla stagione può incidere su aderenza, spazi di frenata e consumi. In fase di cambio gomme è sempre consigliabile chiedere al proprio gommista una verifica dello stato di usura degli pneumatici. La normativa prevede un limite minimo di 1,6 millimetri di battistrada, ma già al di sotto dei 3 millimetrile prestazioni, soprattutto sul bagnato, si riducono sensibilmente, rendendo opportuna la sostituzione anticipata. Tuttavia esiste una un’alternativa rappresentata dagli pneumatici quattro stagioni (all season), identificati dalla marcatura M+S. Questi possono essere utilizzati durante tutto l’anno, a condizione che rispettino l’indice di velocità previsto dal costruttore. 
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