Roblox debutta su PS5 con una nuova versione del gioco

(Adnkronos) - Dopo una lunga attesa, Roblox Corporation ha rilasciato ufficialmente la versione nativa di Roblox per PlayStation 5. Sebbene il titolo fosse già accessibile sulla console di attuale generazione tramite la versione per PlayStation 4, questo aggiornamento segna un punto di svolta tecnico significativo. Gli sviluppatori promettono un'esperienza di gioco molto più reattiva e fluida, supportata da una riduzione dei tempi di caricamento che raggiunge il 30% rispetto al passato. L'obiettivo dichiarato è quello di allineare la piattaforma alle prestazioni dell'hardware moderno, garantendo una stabilità che finora era rimasta parzialmente limitata dai vincoli del software meno recente. L'approdo su una tecnologia di nuova generazione ha spinto i creatori dei mondi virtuali più popolari a rivedere profondamente le interfacce e i sistemi di controllo. L'adattamento per il controller non si limita alla semplice mappatura dei tasti, ma ha coinvolto l'introduzione di meccaniche specifiche, come il sistema di blocco della telecamera implementato in Dueling Grounds per facilitare i combattimenti. Anche la comunicazione tra utenti, storicamente complessa su console a causa della lentezza della digitazione, è stata ripensata: in titoli come Dandy’s World l'uso di sticker ed emote sostituisce efficacemente la tastiera, permettendo un'interazione rapida e immediata tra giocatori che utilizzano piattaforme differenti, dal mobile al PC. Il salto di qualità estetico e immersivo rappresenta l'altro pilastro fondamentale di questa release. Grazie alla maggiore potenza di calcolo di PlayStation 5, studi come Voldex possono ora potenziare i dettagli visivi di NFL Universe Football senza temere cali di performance, mentre l'atmosfera di Scary Shawarma Kiosk beneficia di una resa grafica più pulita e definita. L'integrazione del feedback aptico del controller DualSense aggiunge infine un ulteriore livello di coinvolgimento fisico, posizionando Roblox non più solo come un semplice sandbox creativo, ma come un ecosistema capace di competere con la qualità dei titoli standalone più moderni presenti sul mercato. 
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IT: Quaglia (PagoPA), 'tecnologia e dati sono strumenti per migliorare lavoro e servizi'

(Adnkronos) - "Per PagoPA la tecnologia è sempre stata uno strumento e mai un fine. Questo significa che la tecnologia, da noi, deve semplificare il lavoro delle persone e non lo deve sostituire. Anzi, deve essere uno strumento che ne abilita le competenze, aiuta il loro lavoro e facilita la capacità di prendere decisioni delle persone che lavorano all'interno dell'azienda. Al tempo stesso, PagoPa è anche una società nata data driven, con la cultura del dato. L'analisi dei dati permea e guida tutte le scelte che facciamo. I dati infatti non sono fini a se stessi, sono uno strumento per capire quali sono le esigenze dei cittadini. La loro analisi ci permette di costruire piattaforme più sicure, più scalabili e che siano sempre più vicine ai bisogni dei cittadini". Lo ha detto Michelangelo Quaglia, chief Data officer PagoPA, intervenendo oggi all'edizione 2026 del Forum Information Technology, organizzata da Comunicazione Italiana a Milano e dedicata alla relazione tra persone e tecnologie all'interno delle organizzazioni. 
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IT: Capozzi (WIIT), 'tecnologie europee sempre più interessanti per aziende Ue'

(Adnkronos) - "WIIT è un cloud provider che aiuta le organizzazioni ad evolvere dal punto di vista tecnologico. Il cloud è nato vent'anni fa e in questo tempo ha democratizzato la tecnologie, permettendo anche alle imprese medio piccole di accedere a tecnologie che altrimenti sarebbe stato troppo costoso approcciare. In questo momento di instabilità e incertezza geopolitica, l'esigenza più sentita all'interno di organizzazioni è" di innovare ulteriormente, perché "le tecnologie usate fino all'altro ieri cominciano a diventare meno gradite alle aziende per vari motivi: perché diminuisce il controllo, perché aumenta il rischio ecc. In questo scenario, le tecnologie che hanno una matrice europea sono molto più interessanti per le imprese europee stesse". Lo afferma Davide Capozzi, Innovation & solution architecture director WIIT, intervenendo all'edizione 2026 del Forum Information Technology di Comunicazione Italiana oggi a Milano, l'appuntamento di riferimento per le relazioni tra persone e tecnologie all'interno delle organizzazioni. 
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Roma si tinge di rosa, dal 7 al 10 maggio torna la Race for the Cure

(Adnkronos) - "Siamo arrivati alla 27esima edizione della Race for the Cure e questo significa che si è riusciti a costruire cultura senza la quale qualsiasi idea, qualsiasi progetto non si realizza. La cultura vuol dire anche condivisione e vuol dire portare avanti insieme un progetto meraviglioso che richiama tantissimi valori che ha anche lo sport: rispetto per la persona, per se stessi e per gli altri. Vedere le immagini della partenza della maratona è meraviglioso proprio per il senso della condivisione che trasmettono”. Così il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, aprendo la conferenza stampa della 27esima edizione della Race for the Cure nel Salone d'Onore del Coni. La più grande manifestazione al mondo per la lotta ai tumori del seno, che Komen Italia organizza dal 7 al 10 maggio, torna al Circo Massimo sotto l'Alto Patronato del presidente della Repubblica e con la partecipazione delle principali istituzioni. La Race for the Cure, evento simbolo di Komen Italia, ha come protagoniste le Donne in rosa - donne che stanno affrontando o hanno affrontato il tumore del seno - e che negli anni con la loro testimonianza hanno determinato un cambiamento culturale nell'approccio alla malattia, diventando un modello di forza e speranza per le 56.000 donne che ogni anno in Italia si confrontano con il tumore del seno.  "La Race for the Cure è oggi uno degli appuntamenti di solidarietà più attesi e amati dai romani. E' una manifestazione davvero unica, che riesce a coinvolgere al meglio partecipanti di ogni età in attività di sport, prevenzione e salute - dichiara Riccardo Masetti, fondatore di Komen Italia - Grazie all'impegno e alla dedizione dei tanti volontari che sostengono le attività della nostra associazione, per 4 giorni il Circo Massimo diventa uno straordinario laboratorio all'aria aperta, dove si cammina, si corre o semplicemente si sta insieme per dare forza alle Donne in rosa, condividendo emozioni, paure, speranze e gioie che accompagnano la difficile esperienza del tumore del seno".  Da giovedì 7 a domenica 10 maggio il Circo Massimo si trasformerà in un villaggio globale della prevenzione, dove i partecipanti potranno avvalersi gratuitamente di preziose attività di protezione della salute. Nell'area medica, con l'ausilio delle 8 Unità mobili della 'Carovana della prevenzione' di Komen Italia, saranno offerti gratuitamente esami strumentali e clinici per la diagnosi precoce dei tumori del seno e di altre patologie prevalenti nelle donne (tumori ginecologici, della tiroide, della pelle, del cavo orale, del retto-ano, patologie del fegato, patologie cardiache e delle vie respiratorie), oltre a valutazioni sull'idoneità fisica alla pratica sportiva, controlli visivi e consulenze su nutrizione, corretti stili di vita e menopausa. Queste opportunità sono rese possibili grazie all'impegno della Fondazione Policlinico universitario A. Gemelli Irccs e del suo Centro di senologia diretto da Gianluca Franceschini, dell'ospedale Isola Tiberina-Gemelli Isola e di altri presidi ospedalieri della Capitale, oltreché al sostegno di Fondazione Johnson&Johnson, Fasda e alla collaborazione di Federfarma e Commissione Difesa Vista. "La Race for the Cure rappresenta un appuntamento di straordinario valore sociale e sanitario, capace di unire prevenzione, solidarietà e partecipazione attiva dei cittadini. Come Fondazione Policlinico universitario A. Gemelli Irccs supportiamo da sempre Komen Italia ed esprimiamo il nostro più convinto apprezzamento per questa iniziativa, alla quale aderiamo con pieno impegno insieme all'ospedale Isola Tiberina-Gemelli Isola", afferma Daniele Piacentini, direttore generale Fondazione Policlinico universitario A. Gemelli Irccs di Roma. "La tutela della salute delle donne - prosegue - è da sempre al centro della nostra missione: dalla prevenzione alla diagnosi precoce, fino ai percorsi di cura e riabilitazione. In questo ambito, il nostro impegno si traduce anche in attività di ricerca avanzata e in modelli innovativi di presa in carico globale, capaci di accompagnare la persona in tutte le fasi della malattia. La collaborazione con Komen Italia rafforza ulteriormente questa visione, permettendoci di essere sempre più vicini alle donne e alle loro esigenze. Iniziative come la Race contribuiscono a diffondere una cultura della prevenzione fondamentale per salvare vite e migliorare la qualità dell'assistenza".  Nell'area dedicata allo sport, il sostegno del Coni, di Sport e Salute e di numerose federazioni sportive consentirà ai partecipanti di praticare o apprendere, sotto la guida di istruttori federali, sport come la pallavolo, la pallacanestro, il tennis, il padel, il golf, il canottaggio, il cricket, le discipline equestri, il rugby, il baseball, il softball, il tiro con l'arco e la scherma. Nell'area dedicata al benessere psico-fisico sarà possibile partecipare in modo continuativo a sessioni di fitness, group cycling, boxe ma anche a lezioni di danza cubana, salsa e danza africana. E ancora laboratori di sana alimentazione, mindfulness, yoga, shiatsu, tai chi, riflessologia facciale e plantare. Nell'area dedicata alle Donne in rosa verranno offerte terapie integrate dedicate al benessere della mente e del corpo con la guida di insegnanti esperti, e saranno organizzati momenti di condivisione tra donne che hanno affrontato o stanno affrontando il tumore del seno. Nell'area conferenze si terranno seminari, tavole rotonde e dibattiti pubblici su tematiche relative alla tutela della salute con la partecipazione di specialisti del mondo medico e di rappresentanti delle istituzioni, università e imprese.  Un ampio spazio sarà dedicato alla cultura e alla sensibilizzazione, con la premiazione dei finalisti del contest fotografico 'Pensaci prima - Le parole della prevenzione', iniziativa formativa svolta da Edulia - Dal Sapere Treccani (polo del gruppo Treccani dedicato al mondo della formazione e dell’educazione scolastica) che coinvolge gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado per raccontare attraverso la fotografia come il benessere individuale e collettivo sia il risultato di un equilibrio condiviso tra salute umana, prevenzione, salute animale e tutela dell’ambiente. I primi tre classificati riceveranno materiali per le attività sportive scolastiche, offerti dalla Federazione italiana pallavolo e dalla Federazione italiana giuoco calcio. Nell'area Kids&Teen, grazie alla collaborazione con l'assessorato alla Scuola del Comune di Roma, verrà organizzata come di consueto la Kids for the Cure - la corsa per i bimbi delle scuole dell'infanzia e primarie. Verranno inoltre organizzate le attività ludico-didattiche di Pompieropoli e momenti di gioco grazie a Trudi e a Roma013. 
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La roadmap green dell'industria del vetro, dai consumi idrici alle rinnovabili

(Adnkronos) - L’industria italiana del vetro prosegue il suo percorso di trasparenza e sostenibilità: il fatturato, nel 2024, è stato di oltre 3,8 miliardi di euro; il rapporto costi/ricavi è migliorato attestandosi all’88,2%; gli investimenti per ambiente e sicurezza hanno raggiunto i 30 milioni. Migliorano le performance in economia circolare; si dimezzano, dal 2016, i consumi idrici; resta alto l’uso efficiente delle risorse naturali; sostanzialmente stabili nel breve periodo, ma in calo a lungo termine, le emissioni di CO2; l’energia consumata nel 2024 è per il 37% rinnovabile, solo due anni prima era l’11%. Il quarto Rapporto di Sostenibilità di Assovetro, l’Associazione Nazionale degli Industriali del Vetro aderente a Confindustria, presenta un quadro delle prestazioni dell’industria italiana del vetro dal punto di vista sociale, economico e ambientale nei due anni 2023-2024. Per la sua rendicontazione ha esaminato 14 aziende associate, 11 produttrici di vetro cavo e 3 di vetro piano che rappresentano, nel loro complesso, l’80% circa della presenza industriale installata in Italia. “Questo Rapporto dimostra - ha detto Marco Ravasi, presidente di Assovetro - che, nonostante il contesto difficile, le imprese del vetro continuano a percorrere la via di una produzione sempre più sostenibile, investendo in ricerca e sviluppo e adottando soluzioni per ridurre l’impatto ambientale. Come industria siamo fermi nel nostro impegno a perseguire la transizione ecologica ma è necessario il supporto delle istituzioni e della politica per vincere una sfida che potrà cambiare il modo di fare industria in Italia". Nel biennio 2023-2024, la produzione di vetro ha registrato un rallentamento attestandosi sui 5 milioni di tonnellate a causa del calo dei consumi dovuti all’inflazione e alle tensioni internazionali. Stando al report, nella dinamica dei costi di produzione emergono le spese per l’energia che hanno inciso per il 22,12% nel 2023 e il 18,9 nel 2024 (nel 2022 erano arrivate a quasi il 29% con picchi del 56%), con ricadute negative sulla competitività. Il fatturato di 3,82 miliardi è realizzato prevalentemente in Italia (73,7% nel 2024). Gli investimenti sostenuti per impianti di produzione e per innovazione, che sono fra i principali indicatori della propensione all’aggiornamento tecnologico dell’industria del vetro, nel 2024, sono stati di oltre 270 milioni di euro (circa il 9% del fatturato), la somma più alta dal 2016, ad eccezione di un picco nel 2018. "La produzione di vetro è un’attività energivora in quanto, per essere fuso e plasmato, il vetro deve raggiungere alte temperature. Il consumo di energia rappresenta quindi un indicatore chiave per il settore - sotto il duplice profilo economico e ambientale - sia in termini di consumi assoluti, che di efficienza energetica e di utilizzo di energia prodotta da fonti rinnovabili", spiega Assovetro. Nel biennio considerato i consumi energetici, soprattutto gas (65%) sono leggermente diminuiti anche a causa del calo della produzione e l’indicatore di prestazione energetica è rimasto costante tra il 2016 e il 2024, pari a 0,18 Tep / ton di vetro fuso. Il dato che emerge nel 2024 è la crescita delle rinnovabili, arrivate al 37%: il dato è dovuto ad un aumento delle aziende che utilizzano energia non da fonti fossili e da un’azienda al 100% rinnovabile. Le emissioni di CO2 (che derivano principalmente dal processo di fusione ad alta temperatura) prodotte per tonnellata di vetro fuso, hanno avuto un andamento in leggero aumento rispetto al 2021, ma in forte calo rispetto al biennio 2019-2020 (sono diminuite di circa il 70% rispetto a 40 anni fa). Sono diminuite anche del 36,5% rispetto al 2016 le emissioni di ossido di azoto e del 42,9% quelle dell’ossido di zolfo. I consumi idrici si sono ridotti significativamente, grazie all’adozione di tecniche e sistemi mirati: i consumi idrici per tonnellata di vetro fuso sono passati dai 2,16 m3/ton del 2016 a 1,18 m3/ton del 2024. Fronte economia circolare, nel 2024 cresce la raccolta differenziata arrivata al 91% e gli imballaggi in vetro avviati al riciclo sono aumentati del 2,8% con un tasso di riciclo dell’80,3%. Nel 2024 le vetrerie hanno utilizzato in media il 57% di vetro riciclato risparmiando materie prime, energia e CO2. Le certificazioni ambientali, un indicatore chiave dell’attenzione verso l’ambiente, crescono in termini di siti certificati, + 51 dal 2016. A fine 2024 le aziende italiane del vetro cavo e del vetro piano impiegavano, complessivamente, 11.031 addetti, un numero quasi del tutto invariato dal 2016. Sotto il profilo contrattuale, i due comparti si caratterizzano per la netta prevalenza di forme contrattuali stabili (91,5%). I contratti integrativi prevedono per la maggior parte servizi di welfare (73,7%), l’erogazione di premi variabili collettivi.  L’industria del vetro sta cercando di colmare il gender gap. L’occupazione femminile è più nutrita tra impiegate (25,8%) e quadri (24,4%). La posizione apicale di dirigente vede una percentuale femminile del 15,5%. Le ore di formazione nel 2024 sono state complessivamente 174.735 con il 31,4% di ore di formazione obbligatoria in materia di ambiente, salute e sicurezza del lavoro. 
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Design: tra Artemis II e Milano week, quando l'ispirazione arriva dallo spazio e l'arredo si fa lunare

(Adnkronos) - A poche ore dal ritorno di Artemis II sulla Terra e a pochi giorni dall’inizio della Milano Design Week, la manifestazione più importante per il mondo del progetto, anche il settore dell’arredo rinforza il legame simbolico con le missioni spaziali. La luna ha infatti da sempre esercitato un potente fascino sull’immaginario dell’uomo, designer inclusi. Il suo paesaggio silenzioso, la superficie craterizzata e il ritmo delle sue fasi hanno ispirato nel tempo forme, materiali e atmosfere nel progetto contemporaneo, diventando un riferimento capace di evocare mistero, scoperta e innovazione.  Nel corso dei decenni, le missioni spaziali hanno ulteriormente contribuito ad alimentare l’immaginazione, favorendo allo stesso tempo importanti progressi tecnologici e lo sviluppo di nuovi materiali e soluzioni applicative poi trasferiti in diversi ambiti del design. Un interesse che si è rinnovato in queste settimane, riportando lo sguardo verso il cielo e riaccendendo l’attenzione attorno alla Luna e alla sua forza evocativa. Nel design Made in Italy questo richiamo si traduce in superfici materiche, cromie profonde e suggestioni luminose che rimandano al nostro satellite naturale, trasformando l’ispirazione cosmica in linguaggio progettuale.  Proprio per rendere omaggio a questa nuova missione che ha segnato il ritorno dell’uomo intorno al suolo selenico dopo cinquant’anni, ecco una selezione di prodotti che hanno trasformato l’ispirazione cosmica in soluzioni concrete di design contemporaneo.  Forgiato dal fuoco e temprato dal tempo, Basalto Italiano del marchio della pietra naturale Antolini racchiude l’essenza stessa della terra vulcanica. La sua superficie scura e uniforme, attraversata da impercettibili bagliori minerali, evoca la solidità della roccia lavica e al tempo stesso il mistero di paesaggi notturni e lunari, dove la materia appare sospesa tra origine e silenzio cosmico. Questo basalto puro e imponente, parte dell’Exclusive Collection di Antolini, incarna la potenza della natura e l’eleganza senza tempo delle pietre naturali di cui il marchio veronese detiene l’esclusiva mondiale.  Se la pietra restituisce la dimensione più arcaica e materica del paesaggio lunare, altre superfici ne esplorano invece il rapporto con la luce. È il caso della collezione Moon di Ceramiche Refin, in cui il dialogo tra pieni e vuoti si traduce in una matericità che muta al variare del chiarore, proprio come accade sulla superficie craterizzata dell’astro. Le inclusioni minerali emergono su un fondo uniforme generando riflessi cangianti, capaci di restituire la stessa instabilità luminosa delle fasi del nostro satellite, in un equilibrio tra quiete e movimento. Dalla materia delle superfici architettoniche lo sguardo si sposta verso una dimensione più intima e domestica, dove il cosmo diventa esperienza quotidiana. La linea Planet di Gabel1957 trasforma infatti l’immaginario siderale in paesaggi visivi ad alta definizione, in cui la profondità dello spazio si traduce in pattern che avvolgono l’ambiente come un orizzonte lontano. Ne deriva una sensazione di immersione continua, come se il riposo si svolgesse all’interno di un ritmo più ampio, governato dalle stesse logiche cicliche delle fasi lunari. Questa percezione sospesa si ritrova anche in un altro complemento di design come il tappeto In-Canto di G.T.Design, dove la luce diventa materia sottile che scorre sulla superficie. La viscosa di bambù rifrange l’illuminazione con una brillantezza morbida, evocando il chiarore diffuso della Luna piena e trasformando lo spazio in un campo visivo silenzioso e avvolgente, quasi privo di gravità.  La suggestione della Luna prende anche nella forma nella lampada Oh! di Linea Light Group, dove l’essenzialità della sfera richiama immediatamente l’immagine di un astro sospeso nello spazio. Il diffusore in polietilene lineare bianco, utilizzato sia nelle versioni a plafone che a sospensione, diffonde una luce morbida e uniforme, simile a quella naturale e avvolgente della luce lunare. La forma pura della sfera rende questa lampada una presenza discreta ma significativa all’interno di qualsiasi ambiente. Come la Luna nel cielo, illumina con delicatezza e contribuisce a creare un’atmosfera calma e accogliente, unendo funzione e semplicità in un unico gesto progettuale.  Il tema dello spazio trova un’ulteriore declinazione nel parquet Supernova di Listone Giordano e Studio Oliosopatras, dove la geometria modulare si comporta come un sistema in espansione. Le forme si ripetono e si ruotano generando configurazioni sempre diverse, in cui la percezione dello spazio cambia con il movimento e con la luce, restituendo una dinamica che richiama i fenomeni naturali su scala cosmica. Infine, questa traiettoria ideale tra materia e spazio si completa nella collezione Moon Alu di Talenti Outdoor Living, dove il design degli arredi riprende le curve morbide e continue dei corpi celesti. Le superfici e le imbottiture definiscono un equilibrio visivo e funzionale che richiama la semplicità delle orbite, trasformando divani, poltrone e tavoli in elementi che non si limitano a occupare lo spazio, ma lo interpretano come parte di un sistema più ampio, in costante relazione con il cielo.  
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Dalla trincea della lotta al Covid a un Manifesto per una nuova visione del Ssn, Vaia: "Serve una scossa"

(Adnkronos) - Dalla trincea della lotta al Covid a un 'Manifesto' per una nuova visione della sanità e del welfare del Paese. Dal 2000 al 2025 il professor Francesco Vaia è stato tra i protagonisti della sanità del Paese. Dalla trincea della lotta al Covid, come direttore generale dell'Inmi Spallanzani di Roma, è stato tra i pochi a non cadere nella trappola dell'allarmismo mediatico. Nella breve parentesi come direttore della Prevenzione del ministero della Salute ha proseguito il lavoro per migliorare il Ssn uscito dall'esperienza della pandemia. Ha lavorato con tre primi ministri, Conte, Draghi e Meloni. Dopo 6 anni la sanità italiana vive un periodo tra elleccenze e ritardi, e Vaia - oggi componente dell'Autorità garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità - ha deciso di raccontarsi e di proporre "una scossa". E' infatti il protagonista del vodcast prodotto dall'Adnkronos 'La salute senza filtri-Dalla pandemia alle liste d'attesa'. In 4 episodi - il primo uscirà venerdì 17 aprile sui canali Adnkronos e sulla sezione Podcast di Adnkronos.com, poi il 23 aprile, il 30 aprile e l'8 maggio, il professore si racconterà senza censure. Il passato, analizzando la gestione dell'emergenza Covid; il presente, con i 'mali' e le eccellenze del Ssn; la comunicazione sui vaccini, i nodi dell'antiscienza e le best-practice della prevenzione; e poi gli errori dell'Oms e il rapporto con Giorgia Meloni.  Nell'ultimo episodio il futuro, con la presentazione di un Manifesto "aperto alla politica tutta, alla società civile, ai colleghi, senza nessuna preclusione", ha chiarito Vaia. Alla domanda del conduttore se è una discesa in campo, Vaia ha risposto: "Qualche telefonata negli anni passati c'è stata, anche per incarichi molto importanti, ma ho fatto una scelta diversa. Io il camice di medico me lo sento ancora addosso come lo sentivo davanti alla fontana dello Spallanzani nel 2020. Mi sento un civil servant. Il Manifesto - ha raccontato - lo presenterò io, ma ci saranno tanti colleghi e colleghe che collaborano con me, è un'azione collettiva di cittadini attivi. Abbiamo bisogno che i cittadini collaborino con i governi, non solo per la sanità, ma anche per il sociale. Ecco la mia proposta: un ministero del Welfare che metta insieme l'aspetto sociale e quello sanitario".  Ma è un Manifesto di destra o di sinistra? "Collaboriamo con le istituzioni che oggi hanno un colore e domani un altro, dobbiamo tornare - ha precisato Vaia - ad un linguaggio di rispetto delle posizioni anche diverse dalle nostre. Vogliamo rimettere al centro la persona, non sarà un Manifesto contro qualcuno. La politica ci ascolti, poi vedremo". Dal suo "non abbiate paura" rivolto agli italiani in piena pandemia a marzo 2020 sembra passata un'eternità, ma oggi la crisi geopolitica globale mette in crisi anche i sistemi sanitari. Sulle liste d'attesa: "Sono una vergogna, il cittadino le sente come odiose", ha rimarcato Vaia. E sulle scelte in questo tema della politica nazionale e regionale "non si deve dividere, le ideologie sono superate, il cittadino non si chiede se la prestazione è fornita da X o Y, ma chiede tempi giusti e la qualità. La sanità - ha ribadito durante il vodcast - deve essere davvero al servizio della persona, ma non come un fonema vuoto, ma con azioni concrete, una sanità di qualità e di prossimità". 
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Ai: Ghizzoni (Cisco), 'offriamo soluzioni che mitigano i potenziali rischi'

(Adnkronos) - "Il percorso di trasformazione digitale che si sta verificando con l'adozione massiccia dell'intelligenza artificiale" da parte delle aziende "offre sicuramente delle grandi opportunità ma pone anche alcuni rischi. Ciò richiede dunque di innalzare il livello di sicurezza dell'adozione dell'Ai. Da una parte offriamo sicurezza per l'utilizzo e lo sviluppo delle applicazioni dell'Ai, attraverso soluzioni e prodotti che evitano le fughe di dati sensibili o i comportamenti anomali nell'interazione dell'Ai con l'umano, dall'altro lato usiamo il framework dell'Ai for security, con soluzioni di Ai per aumentare il livello di resilienza digitale". Lo afferma Renzo Ghizzoni, country leader Cybersecurity sales Cisco, intervenendo all'edizione 2026 del Forum Information Technology di Comunicazione Italiana oggi a Milano, l'appuntamento di riferimento per le relazioni tra persone e tecnologie all'interno delle organizzazioni. 
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Ai: Ciarlini (Datapizza), 'adattiamo formazione e soluzioni a necessità aziende'

(Adnkronos) - "Da circa tre anni Datapizza aiuta le aziende nella trasformazione Ai" offrendo soluzioni diverse sulla base di "quello che occorre fare" nella specifica realtà aziendale. "In alcune aziende bisogna formare da zero le risorse a come usare gli strumenti mentre altre, un po più mature, vogliono fare abbracciare sfide ambiziose, come ad esempio ridisegnare dei processi con l'Ai o, addirittura, dei grandi progetti trasformativi. Non esiste una soluzione unica per tutte le aziende. Importante sottolineare anche che prima ancora di attaccare la tecnologia, facciamo sempre una survey in azienda per capire qual è lo stato di partenza rispetto all'Ai, da lì costruiamo un piano di adozione e formazione della tecnologia che va di pari passo sia con la strategia aziendale che con l'implementazione tecnologica". Sono le parole di Giacomo Ciarlini, co-founder e cio Datapizza, in occasione dell'edizione 2026 del Forum Information Technology di Comunicazione Italiana oggi a Milano, l'appuntamento di riferimento per l'Ai e le nuove intelligenze digitali all'interno delle organizzazioni. 
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IT: Tosi (Zendesk), 'collaborazione tra Ai e agenti umani centrale in nostra piattaforma'

(Adnkronos) - "Zendesk è una piattaforma che serve per gestire customer service ed employee service mettendo al centro la collaborazione tra Ai e agenti umani. Lo facciamo attraverso diverse modalità: la prima è l'utilizzo delle Ai agent, con un modello di prima risposta. Se, talvolta, questo non è del tutto esaustivo, subentrano gli operatori umani con il 'superpotere' della tecnologia Copilot. L'idea resta dunque sempre quella di unire la tecnologia con la componente umana, che resta al centro delle aziende". Lo afferma Stefano Tosi, enterprise account executive Zendesk, intervenendo all'edizione 2026 del Forum Information Technology di Comunicazione Italiana oggi a Milano, l'appuntamento di riferimento per le relazioni tra persone e tecnologie all'interno delle organizzazioni. 
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