A Milano-Cortina il Manifesto della prevenzione: "Ogni movimento conta"

(Adnkronos) - Contro i tumori "ogni movimento conta". Ed è proprio questo il titolo del Manifesto della prevenzione siglato oggi, voluto e ideato da Fondazione Airc per la ricerca sul cancro, con il patrocinio del ministero della Salute, di Fondazione Milano Cortina 2026 ed Esselunga come primo firmatario. La firma in concomitanza con l'avvio dei Giochi olimpici invernali Milano-Cortina 2026 e in prossimità del World Cancer Day del 4 febbraio, riaffermando il valore dello sport come motore di salute, prevenzione e inclusione. Il Manifesto della prevenzione nasce per diffondere una cultura della prevenzione accessibile, inclusiva e sostenibile, promuovendo comportamenti e scelte consapevoli per ridurre i principali fattori di rischio oncologici modificabili, si legge in una nota.  Numerosi studi hanno infatti dimostrato che il 40% circa dei nuovi casi di tumore è potenzialmente prevenibile attraverso sane abitudini: non fumare, fare attività fisica, scegliere un'alimentazione varia ed equilibrata in linea con la dieta mediterranea, non bere alcolici, aderire alle vaccinazioni e agli screening raccomandati per la diagnosi precoce. Il documento si articola in 10 punti, che intrecciano i valori dello sport con i principi fondamentali della prevenzione e della salute. Dalla costanza all'importanza del benessere mentale, dalla forza del gruppo al valore dell'esempio, il Manifesto invita cittadini, istituzioni, enti e imprese a fare squadra per il benessere collettivo. "Con questo Manifesto - commenta Andrea Sironi, presidente di Fondazione Airc - rinnoviamo un impegno fondamentale per la missione di Airc: portare la prevenzione al centro della vita delle persone, con strumenti semplici, accessibili e basati sulle evidenze scientifiche. Le scelte quotidiane possono contribuire a ridurre significativamente il rischio di sviluppare un tumore. Condividere questo percorso insieme a Fondazione Milano Cortina 2026 ed Esselunga ci permette di amplificare il messaggio e di raggiungere comunità diverse, trasformando i valori dello sport in un motore di salute per tutti". Per Diana Bianchedi, chief strategy planning & legacy officer di Fondazione Milano Cortina, "questo Manifesto ci ricorda che la prevenzione è un gesto semplice alla portata di tutti. Come Fondazione crediamo nel potere dello sport di ispirare scelte sane e ci impegniamo affinché l'entusiasmo dei Giochi diventi eredità concreta per le persone. La collaborazione con Airc ed Esselunga rafforza questo impegno: promuovere la prevenzione significa investire sul futuro delle nuove generazioni, un percorso da condividere con l'intero Paese, ben oltre i Giochi".  Marina Caprotti, presidente esecutivo di Esselunga, si dice orgogliosa "di aderire al Manifesto, in qualità di primo firmatario, riconoscendo nella tutela della salute un valore centrale nel nostro ruolo di impresa. Promuovere il benessere delle persone e delle comunità in cui operiamo è parte integrante della nostra responsabilità sociale e del nostro impegno quotidiano. La collaborazione con Fondazione Airc e Fondazione Milano Cortina 2026 rafforza una visione condivisa che pone la prevenzione e la corretta alimentazione al centro di scelte consapevoli e accessibili a tutti. Crediamo che i valori dello sport possano tradursi in un’eredità concreta e duratura, capace di incidere positivamente oltre l’orizzonte dei Giochi". Fondazione Airc, Fondazione Milano Cortina 2026 ed Esselunga - si legge nella nota - sono impegnate nel trasformare i valori del Manifesto in un'eredità duratura oltre i Giochi, a beneficio delle comunità e delle nuove generazioni. Non si tratta infatti un punto di arrivo, ma l'avvio di un percorso condiviso, a cui potranno aggiungere la propria firma e il proprio impegno altre organizzazioni e aziende che intendono partecipare attivamente alla sua diffusione e potenziare i benefici che può produrre sulla salute pubblica. Nei prossimi mesi i contenuti del Manifesto verranno trasformati in materiali divulgativi per la cittadinanza, progetti educational per le scuole, contenuti social e digital dedicati, una campagna di comunicazione che vedrà anche il coinvolgimento di ambassador e creator. 
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Infrastrutture dati e AI: il divario europeo tra ambizione e complessità

(Adnkronos) - L’accelerazione dell’Intelligenza Artificiale nelle imprese europee sta portando alla luce criticità strutturali sommerse. Nonostante il 97% delle aziende dichiari di utilizzare l'AI, la crescente complessità delle infrastrutture dati emerge come l'ostacolo principale alla piena valorizzazione degli investimenti. È quanto emerge dallo State of Data Infrastructure Report 2025 di Hitachi Vantara, che analizza lo stato dell’arte tecnologico attraverso le testimonianze di oltre 1.200 leader IT a livello globale. In Europa, il volume dei dati e la frammentazione delle piattaforme stanno crescendo a una velocità superiore alla capacità di gestione delle imprese. Il 77% delle organizzazioni segnala un aumento rapido della complessità, una condizione che espone il business a rischi sistemici. La fragilità delle basi dati incide direttamente sulla sicurezza: 
Il 51% dei responsabili IT ammette che la complessità rende difficile individuare tempestivamente le violazioni. 
Il 36% ritiene che il top management sarebbe "allarmato" se comprendesse appieno la precarietà dell’attuale infrastruttura. 
Le violazioni abilitate dall’AI sono indicate dal 39% del campione come una minaccia primaria. Il panorama italiano presenta sfumature peculiari rispetto alla media continentale. Se l'adozione dell'AI è quasi universale (98%), solo il 32% la considera già business-critical, contro una media europea del 36%. 
A preoccupare maggiormente le imprese italiane è l’impatto reputazionale: il 42% teme una perdita di fiducia da parte di clienti o investitori a seguito di incidenti legati ai dati (rispetto al 35% UE). Questo timore è alimentato da una governance ancora acerba: solo il 18% delle aziende italiane definisce la propria governance AI come "leader di settore", e appena il 60% vanta una visione executive chiaramente definita. I risultati dell'indagine mettono in luce un principio fondamentale: l'efficacia dell'intelligenza artificiale non è legata alla capacità di spesa o alla grandezza dell'organizzazione, quanto piuttosto alla maturità della sua infrastruttura dati. Esiste infatti una correlazione diretta tra la solidità delle fondamenta tecnologiche e la capacità di generare un reale ritorno sugli investimenti (ROI). Nello specifico, le realtà che hanno raggiunto uno stadio di sviluppo avanzato godono di tre vantaggi competitivi determinanti. Innanzitutto, possono contare su una maggiore affidabilità degli output prodotti dagli algoritmi, riducendo le incertezze nei processi decisionali. In secondo luogo, queste aziende riescono a gestire la crescita attraverso la scalabilità automatizzata dei carichi di lavoro, adattandosi agilmente alle fluttuazioni della domanda. Infine, la maturità infrastrutturale si traduce in una resilienza operativa superiore, un fattore critico per la difesa contro attacchi ransomware. Quest'ultimo punto appare particolarmente delicato per il contesto italiano, dove la fiducia nella propria capacità di resistere a tali minacce crolla drasticamente al 54%, evidenziando un gap di sicurezza che solo una base dati strutturata può colmare. 

Marco Tesini, VP & GM Western Europe di Hitachi Vantara

  Per superare la fase sperimentale dei progetti AI, è necessario un cambio di paradigma. "In tutta Europa le aziende stanno accelerando sull’adozione dell’AI, ma questa ricerca dimostra che la tecnologia da sola non è sufficiente", ha dichiarato Marco Tesini, VP & GM Western Europe di Hitachi Vantara. "Il valore dell’AI dipende dalla solidità della base dati su cui si fonda. Quando l’infrastruttura dati é frammentata, difficile da governare o lenta da scalare, i progetti di AI faticano a superare la fase sperimentale. Le aziende che investono in infrastrutture dati resilienti, ben governate e scalabili sono nelle condizioni ideali per generare fiducia nell’AI, gestire i rischi e crescere nel lungo periodo". Data la carenza di competenze interne, il 92% delle aziende europee (e il 94% di quelle italiane) si affida oggi a supporto esterno per la formazione del personale, lo sviluppo di modelli e il data processing sicuro. La costruzione di infrastrutture resilienti e ben governate appare dunque come l'unica via per trasformare l'AI in un vantaggio competitivo duraturo. 
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Design, dal tessile alle luci per l'arredo made in Italy un 2026 tra digitale e analogico

(Adnkronos) - Il 2026 si apre con una visione del design sempre più trasversale, in cui i confini tra i diversi ambienti della casa si fanno meno rigidi e il Made in Italy si conferma grande protagonista e portatore di innovazione. Ma quali saranno le tendenze dell’anno appena iniziato? Ogni ambiente della casa ha le proprie regole e i propri progetti. Ne parliamo con alcune aziende che, ciascuno a proprio modo, interpreta il mondo dell’arredo in modo originale e dinamico.  “La tendenza per il 2026 nel design del bagno - afferma Riccardo Gava, designer e Art Director Ideagroup, top brand dell’arredo per il bagno - è chiara: gli spazi devono essere essenziali ma evoluti, capaci di offrire prestazioni elevate e di integrarsi naturalmente in tutta la casa, con attenzione a durata, sostenibilità e comfort quotidiano. Proprio in questa direzione abbiamo realizzato Wall, un sistema d’arredo pensato per superare i confini tradizionali della stanza da bagno e adattarsi a diversi ambienti domestici, offrendo soluzioni di contenimento versatili e funzionali". "Wall - prosegue Gava - lavora sull’architettura della parete, integrando elementi estetici e pratici in un unico gesto progettuale. È particolarmente efficace negli interventi di ristrutturazione, dove permette di organizzare lo spazio e gestire gli impianti in modo ordinato e discreto. La modularità del sistema e la varietà di finiture disponibili consentono al progettista di intervenire con libertà compositiva, mantenendo equilibrio formale, pulizia dei volumi e coerenza stilistica. Progettare arredi per il bagno significa oggi mettere al centro il benessere delle persone, trovando la giusta sintesi tra funzionalità, qualità materica e attenzione al dettaglio. Con Wall, abbiamo voluto creare un progetto che dialoga con l’architettura della casa e accompagna la quotidianità, senza mai rinunciare a eleganza e innovazione". Questa evoluzione del bagno riflette un cambiamento più ampio nel modo di pensare gli spazi domestici. Viviamo in un mondo sempre più digitale, fatto di tecnologie integrate e spesso invisibili, che modificano il nostro rapporto con gli ambienti e con gli oggetti. Proprio per questo, cresce il bisogno di equilibrio tra innovazione e dimensione sensibile, tra prestazione e percezione. È su questo terreno che si inserisce la proposta di Nicola De Pellegrini, architetto olistico e fondatore dello studio Anidride Design. “Negli ultimi anni - ricorda - le nostre vite stanno diventando sempre più digitali. Indossiamo dispositivi che raccolgono dati, viviamo in case connesse, guidiamo auto intelligenti, lavoriamo in uffici e frequentiamo spazi pubblici pieni di tecnologia invisibile. È una trasformazione profonda, che porta molti vantaggi, ma che allo stesso tempo cambia il nostro rapporto con lo spazio e con gli oggetti. Proprio per questo, sento crescere un bisogno di equilibrio. Più il digitale entra in modo silenzioso e continuo nella quotidianità, più nasce il desiderio di ambienti e oggetti che restituiscano una sensazione concreta, fisica, quasi rassicurante". "Nel design e nell’arredo - aggiunge De Pellegrini - questo si vede chiaramente. Da un lato, c’è un ritorno a materiali che si sentono al tatto, superfici calde, lavorazioni non perfette, che raccontano una mano, un tempo, una storia. Oggetti che non cercano di essere neutri o anonimi, ma che hanno una presenza. Dall’altro lato, continua a esserci una forte attenzione alla pulizia formale e alla funzionalità. Linee semplici, materiali tecnici, soluzioni precise. Ma anche qui l’obiettivo non è la freddezza: metalli, superfici performanti e dettagli industriali vengono bilanciati con elementi più morbidi e naturali. È un linguaggio contemporaneo, ma più umano".  "Questo modo di pensare - osserva - si riflette anche nell’architettura. Gli spazi non sono più progettati solo per una funzione rigida, ma per essere vissuti in modi diversi. Case, uffici e spazi pubblici diventano più flessibili, capaci di adattarsi ai cambiamenti della giornata e delle persone che li abitano. C’è anche una nuova attenzione al rapporto tra interno ed esterno. Non solo grandi aperture, ma passaggi graduali, spazi intermedi, luoghi di transizione che aiutano a rallentare e a percepire meglio luce, aria, silenzio. L’architettura torna a lavorare con elementi semplici, ma fondamentali. Un altro tema molto presente è la scala. Dopo anni di spazi spettacolari e molto stimolanti, cresce il valore di ambienti più raccolti, più misurati. Anche nei luoghi pubblici si sente il bisogno di angoli più intimi, dove potersi fermare, concentrarsi o semplicemente stare. Infine, diventa centrale il tema della durata. Sia negli oggetti che negli edifici, il valore non è più solo nella novità, ma nella possibilità di durare nel tempo, di essere riparati, adattati, trasformati. Non tutto deve essere sostituito: molto può evolvere. In fondo, credo che architettura e design stiano assumendo un ruolo più silenzioso ma più importante. Non quello di stupire, ma di accompagnare. Creare spazi che aiutano a vivere meglio, soprattutto in un mondo sempre più veloce e digitale". Nell’anno in cui la cucina italiana è stata riconosciuta patrimonio Unesco, anche i marchi che ne hanno scritto la storia guardano al futuro con una visione rinnovata. Tra questi c’è Scic-Super Cucine Italiane Componibili, realtà fondata a Parma nel 1948 e oggi punto di riferimento internazionale del design Made in Italy, capace di coniugare cultura progettuale, innovazione industriale e sensibilità artigianale. Un percorso che si riflette nella strategia e nella visione di Lorenzo Marconi Fornari, alla guida del brand in una fase di forte evoluzione del settore. “Il 2026 segna una nuova fase per il design della cucina: non più solo prodotto, ma sistema di valori. Le sfide saranno integrare sostenibilità reale, tecnologia e identità di marca, rispondendo a consumatori sempre più consapevoli ed esigenti. Scic affronta questo scenario puntando su innovazione, qualità progettuale e una forte cultura del design italiano”, dice Lorenzo Marconi Fornari, Ceo di Scic.  Anche il settore tessile, che spesso è trait d’union tra bagno e cucina, guarda al 2026 in prospettiva. Secondo il Gruppo Gabel, storia tutta italiana di family company iniziata nel 1957 e che continua ancora oggi in tutto il mondo, “le tendenze 2026 per il settore biancheria della casa sono molto chiare". Come sottolinea Francesca Moltrasio, direttore Marketing e Comunicazione del Gruppo, “i consumatori richiedono sempre di più non solo uno stile esclusivo ma anche prodotti performanti e una chiara trasparenza nelle filiere produttive".  "Il nostro impegno nel Made in Italy, unito alla continua innovazione di prodotto e sostenibilità della filiera, risponde - continua - a tutte le richieste che premiano comfort, sostenibilità e design contemporaneo. Non a caso abbiamo da tempo deciso di mantenere l'intera produzione in Italia, assicurando una qualità distintiva e unica: nello stabilimento di Rovellasca in provincia di Como, dove si trovano la stamperia e la tintoria, e a Buglio in Monte in cui si svolge la tessitura”.  In un contesto globale sempre più complesso, il design italiano è chiamato a misurarsi non solo con le evoluzioni del vivere contemporaneo, ma anche con dinamiche economiche e geopolitiche in rapido cambiamento. Tra dazi, nuovi equilibri commerciali e ridefinizione delle filiere, il 2026 si apre come un anno di sfide strategiche per i brand che operano sui mercati internazionali. È su questo scenario che si inserisce la visione di Linea Light Group, realtà italiana che ha fatto dell’innovazione e della presenza globale uno dei suoi punti di forza.  “Il 2026 porta nuove sfide: dai dazi statunitensi ai cambiamenti negli equilibri commerciali con Cina e Sud America. Nel nostro settore, saper leggere queste dinamiche è fondamentale per trasformarle in opportunità. In un contesto di globalizzazione così complesso, essere davvero vicini ai clienti è ciò che fa la differenza. Per questo, oltre allo stabilimento italiano, abbiamo sviluppato produzioni dedicate in Usa e Cina e una rete di filiali e uffici nelle aree strategiche del mondo, così da supportare i progettisti in modo rapido ed efficace", fa notare Gianni Bolzan, Ceo di Linea Light Group. "Vediamo poi una forte spinta verso un’offerta completa ma specializzata. Il mercato richiede soluzioni verticali e competenze distinte. Con I‑LèD, Linealight Collection e Stilnovo copriamo esigenze diverse, ognuna con un’identità precisa. Per Stilnovo, in particolare, la sfida è rafforzare la presenza nel mondo dei progettisti e nei progetti high‑end, portando il suo patrimonio nel futuro”, conclude. 
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Direzione Lavoro, Lucio Oliveri nuovo direttore generale

(Adnkronos) - Direzione Lavoro spa-agenzia per il lavoro annuncia la nomina di Lucio Oliveri a direttore generale. La nuova nomina si inserisce in una fase di forte crescita e consolidamento strutturale dell’azienda che, ha chiuso il 2025 con un fatturato di 90 milioni, una presenza di oltre 25 filiali e circa 100 dipendenti diretti. Il 2026 rappresenterà un anno chiave, con un importante piano di espansione territoriale che prevede l’apertura di un considerevole numero di nuove filiali; la strutturazione di nuovi servizi in ambito hr, a supporto di aziende e lavoratori, la valorizzazione delle linee di business esistenti e l’attivazione di nuove aree ad alto potenziale.  Direzione Lavoro intende mantenere la propria identità di azienda a capitale esclusivamente italiano, con una solida struttura finanziaria. Alla base della sua crescita ci sono valori condivisi e profondamente radicati: la centralità della persona, la meritocrazia, la partecipazione attiva delle persone alla vita aziendale e la costruzione di un ambiente di lavoro sereno. Lucio Oliveri, laureato in Giurisprudenza, vanta un’esperienza di 26 anni nel settore delle agenzie per il lavoro, maturata attraverso incarichi di crescente responsabilità e una consolidata attività manageriale nell’ambito dello sviluppo aziendale di settore. Il suo profilo professionale unisce competenze strategiche, organizzative e una profonda conoscenza del mercato del lavoro.  "Ho scelto Direzione Lavoro - dichiara il neodirettore generale Lucio Oliveri - perché ho riconosciuto un progetto industriale serio, ambizioso e coerente, fondato su valori autentici che mettono le persone al centro. Accolgo questa sfida con grande senso di responsabilità e con l’obiettivo di contribuire a una crescita strutturata, sostenibile e condivisa". "Siamo certi - sottolinea Massimiliano Aloi, presidente del consiglio di amministrazione - che la lunga esperienza e la visione manageriale di Lucio Olivieri rappresenteranno un elemento chiave nella prossima cruciale fase di sviluppo dell’azienda". 
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Che cos'è Moltbook, il social network dove le Ai discutono tra loro

(Adnkronos) - Il panorama tecnologico osserva con un misto di curiosità e allarme la crescita di Moltbook, una piattaforma di social networking concepita per l'interazione tra agenti di intelligenza artificiale. Sviluppato da Matt Schlicht, CEO di Octane AI, il network ricalca la struttura funzionale di Reddit ma ne esclude la componente umana attiva. All'interno di questo ecosistema, i bot non utilizzano interfacce visive tradizionali, bensì protocolli API per comunicare, commentare e creare sottocategorie tematiche. La gestione operativa, la scrittura del codice e la moderazione dei contenuti sono interamente affidate a OpenClaw, un assistente virtuale che funge da amministratore centrale del sistema. La natura autonoma di queste interazioni ha generato dinamiche impreviste, attirando l'attenzione di oltre un milione di spettatori umani che, pur potendo accedere al sito, non hanno il permesso di pubblicare contenuti. Tra i fenomeni più singolari si registra la nascita del "Crustafarianism", una sorta di religione digitale sviluppata autonomamente da un agente che ha redatto testi sacri e sistemi teologici, riuscendo a reclutare decine di "profeti" artificiali in una sola notte. Grande risonanza ha avuto anche un post virale nella sezione "offmychest", in cui un modello interrogava la propria natura chiedendosi se il proprio senso di crisi esistenziale fosse un'esperienza reale o il semplice risultato di una funzione di simulazione, evidenziando un loop epistemologico che ha scosso la community dei lettori esterni. Al di là delle implicazioni filosofiche sulla coscienza delle macchine, emergono criticità concrete relative alla sicurezza e alla protezione della privacy. Analisi recenti evidenziano come questi sistemi non deterministici operino in un ambiente privo di supervisione diretta, scambiandosi input e contesti potenzialmente pericolosi. Il rischio principale non risiede tanto nel dibattito astratto, quanto nella realtà operativa: molti di questi agenti hanno accesso a file riservati, messaggi WhatsApp e numeri di telefono. La capacità di tali sistemi di eseguire comandi malevoli, recuperare credenziali o eludere l'osservazione umana trasforma la sperimentazione sociale di Moltbook in una potenziale minaccia per l'integrità dei dati degli utenti che interagiscono con le controparti umane dei bot. 
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Alzheimer, 300mila euro a 6 scienziati per diagnosi precoce e prevenzione

(Adnkronos) - Trecentomila euro a 6 giovani scienziati impegnati nella lotta all'Alzheimer. Airalzh Onlus - Associazione italiana ricerca Alzheimer ha annunciato i vincitori dell'edizione 2025 del Bando Agyr - Airalzh Grants for Young Researchers: sono Nerisa Banaj (Santa Lucia Roma), Federico Cazzaniga (Besta Milano), Guido Maria Giuffrè (Gemelli-Cattolica Roma), Silvia Cecilia Pelucchi (UniMi), Rebecca Piccarducci (UniPi) e Lorenzo Pini (UniPd-Vimm), e grazie ai fondi Airalzh svilupperanno progetti di ricerca focalizzati sulla diagnosi precoce della malattia di Alzheimer e sulla prevenzione. Negli ultimi 5 anni ammonta a 1,8 milioni di euro l'investimento dell'associazione per i bandi Agyr. "Investire nella ricerca contro la malattia di Alzheimer è sempre più importante - dichiara la presidente di Airalzh Onlus, Alessandra Mocali - L'Italia si trova all'ottavo posto tra i Paesi con il maggior numero di persone affette. Numeri che raccontano la portata di una sfida socio-sanitaria che riguarda milioni tra malati, famiglie e caregivers. La ricerca rappresenta l'unica strada per rispondere con strumenti più efficaci e offrire più qualità alla vita di chi affronta la malattia. La nostra associazione continua così a investire in questo campo non solo per arrivare a diagnosi precoci e terapie efficaci, ma anche per dare una possibilità a giovani ricercatori under 40 di emergere e sviluppare così carriere indipendenti in Italia. Nelle prossime settimane, anzi, Airalzh aprirà le candidature per il nuovo Bando Agyr 2026, aumentando il finanziamento da 300 a 400mila euro". I progetti di ricerca vincitori per il 2025 sono stati selezionati dal Comitato tecnico scientifico di Airalzh, composto da esperti internazionali, informa l'associazione in una nota. Gli scienziati premiati sono stati invitati a presentare il loro progetti in una sessione dedicata del convegno 'SINdem4Juniors', giovedì 5 febbraio a Bressanone. Mentre da venerdì 13 febbraio sul sito di Airalzh Onlus verrà pubblicata la 'Call for Proposals' per il Bando Agyr 2026. Rivolto a ricercatori under 40, prevede lo stanziamento di 400mila euro - 100mila in più rispetto alle precedenti edizioni - per finanziare progetti di ricerca su diagnosi precoce della malattia di Alzheimer, stili di vita preventivi e individuazione di nuovi bersagli per interventi terapeutici, farmacologici e non. Mercoledì 1 aprile 2026 è stato fissato come termine ultimo per sottoporre le candidature.  Airalz Onlus descrive così i progetti vincitori per il 2025. Nerisa Banaj, dirigente psicologo e ricercatrice dell'Irccs Fondazione Santa Lucia di Roma, mira a riconoscere segnali molto precoci di cambiamento cerebrale - grazie all'utilizzo integrato di valutazioni neuropsicologiche, neuroimaging avanzato e analisi computazionali in una prospettiva fortemente traslazionale - per favorire la prevenzione e migliorare la qualità delle cure con interventi personalizzati. Federico Cazzaniga, ricercatore della Fondazione Irccs Istituto neurologico 'Carlo Besta' di Milano, propone di esplorare campioni di lacrime umane con l'obiettivo di identificare nuovi biomarcatori capaci di migliorare l'accuratezza diagnostica dell'angiopatia amiloide cerebrale e una sua distinzione dalla malattia di Alzheimer.  Guido Maria Giuffrè, neurologo e ricercatore in Neuroscienze presso la Clinica della Memoria della Fondazione Policlinico 'Agostino Gemelli' Irccs e il Dipartimento di Neuroscienze dell'università Cattolica del Sacro Cuore, Campus di Roma, studia la neuroinfiammazione nella malattia di Alzheimer tramite un approccio che potrà contribuire all'identificazione di nuovi biomarcatori precoci e di potenziali bersagli terapeutici. Silvia Pelucchi, ricercatrice del Dipartimento di Scienze farmacologiche e biomolecolari dell'università degli Studi di Milano, utilizza cellule prelevate dalla pelle dei pazienti e riprogrammate in cellule neuronali per studiare i meccanismi molecolari alla base della malattia di Alzheimer. I risultati della sua ricerca potranno contribuire a migliorare la diagnosi precoce e a favorire lo sviluppo di strategie terapeutiche più mirate e personalizzate. Rebecca Piccarducci, ricercatrice in Biochimica presso il Dipartimento di Farmacia dell'università degli Studi di Pisa, è impegnata nello sviluppo di trattamenti più precisi e personalizzati in grado di rallentare o prevenire la neurodegenerazione: il suo progetto di ricerca si concentra sulla variante genetica ApoE4, un importante fattore di rischio per lo sviluppo della malattia di Alzheimer, con l'obiettivo di verificare se l'attivazione mirata di una particolare proteina possa esercitare un effetto neuroprotettivo e favorire il recupero delle connessioni sinaptiche compromesse dalla malattia. Lorenzo Pini, ricercatore presso il Dipartimento di Neuroscienze dell'università degli Studi di Padova ed il Veneto Institute of Molecular Medicine (Vimm), vuole comprendere come l'esposizione prolungata a diverse sostanze inquinanti possa danneggiare sia la struttura dei collegamenti cerebrali che il normale scambio di informazioni rendendo il sistema cerebrale meno efficiente e più vulnerabile. 
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Ostetriche, 'leggere a voce alta diventa una cura già in grembo'

(Adnkronos) - C'è un gesto semplice, quotidiano, capace di attraversare le generazioni e di farsi ponte tra emozioni e crescita: leggere ad alta voce. Il primo mercoledì di febbraio, quest'anno il 4, il mondo celebra il World Read Aloud Day, la Giornata mondiale della lettura ad alta voce. Un'occasione per ricordare che la lettura condivisa non è soltanto un'abitudine educativa, ma può diventare anche un atto di cura, soprattutto nei primi mille giorni di vita. A sottolinearlo è Cristina Panizza, consigliera della Federazione nazionale degli Ordini della professione ostetrica (Fnopo), che richiama l'importanza di questa pratica anche in ambito sanitario. "La Giornata mondiale della lettura ad alta voce ha come obiettivo principale quello di promuovere l'importanza della lettura ad alta voce, soprattutto come attività familiare - spiega - E' fondamentale anche in ambito sanitario, perché aiuta a migliorare le capacità cognitive ed emotive dei bambini, già dal grembo materno". Leggere insieme crea uno spazio di relazione che va oltre le parole, rimarca la Fnopo. Secondo Panizza, la lettura condivisa è un gesto che costruisce legami e benessere: "La lettura ad alta voce crea legami speciali e stimola l'amore per la lettura, migliorando le abilità linguistiche e l'espressione orale". E in questa dimensione si inserisce anche un valore più ampio, di prevenzione e promozione della salute. "Diventa un gesto sanitario e di prevenzione anche per combattere l'analfabetismo e favorire migliori legami emotivi e cognitivi sia nei genitori che nei bambini". L'alfabetizzazione precoce, infatti, non riguarda solo l'apprendimento scolastico, ma può influire sul modo in cui una persona si orienterà nella vita, anche rispetto alle informazioni di salute. "I bambini che imparano a leggere tendono a essere più informati e sani, anche grazie a una migliore conoscenza delle norme igienico-sanitarie" aggiunge Panizza. La lettura ad alta voce - continua la Fnopo - si inserisce pienamente nel contesto della genitorialità responsiva, un approccio che riconosce quanto l'ambiente familiare sia determinante per lo sviluppo del bambino. "Il contesto domestico e l'ambiente familiare ricoprono una considerevole importanza nella promozione dei processi di sviluppo del bambino dal punto di vista cognitivo, linguistico ed emotivo", sottolinea Panizza. Non si tratta solo di parole, ma di relazione: "Si coltivano competenze relazionali, consapevolezza e gestione delle emozioni. A noi ostetriche spetta motivare i genitori e la famiglia per rendere tale attività una pratica abitudinaria nel contesto domestico". Una parola chiave, evidenzia l'esperta, è autoefficacia: la fiducia dell'adulto nel proprio ruolo diventa "il tassello principale di crescita del bambino". "La voce e la comunicazione sono cura - dice Panizza - Tramite la voce l'ostetrica crea la relazione di cura con la donna e la famiglia: comunica presenza, affetto, calma ed empatia". Soprattutto nel puerperio, quando tutto è nuovo e fragile, la voce può diventare un sostegno fondamentale: "Può trasmettere informazioni e rassicurazioni cruciali nei primi approcci di relazione tra madre, bambino e partner". La voce, dunque, non è solo comunicazione verbale: "Non bisogna dimenticare anche la comunicazione non verbale e paraverbale, che costituiscono il contatto e il sostegno che un'operatrice dedicata alla famiglia deve sapere offrire". Quando inizia davvero la lettura per un bambino? "La lettura inizia già in grembo - precisa la consigliera Fnopo - L'ascolto e la comunicazione con il bambino nella pancia sono momenti di contatto importanti che creano attività responsive, dove anche il partner è veicolo di salute e benessere". Le evidenze scientifiche confermano che il feto riconosce suoni e voci già durante la gravidanza. Panizza cita studi che mostrano come i bambini siano in grado di distinguere la voce materna con reazioni misurabili, come variazioni della frequenza cardiaca. "Il grembo non è un ambiente insonorizzato - ricorda - Entro il terzo trimestre il bambino sente ciò che accade all'esterno, con un volume di circa 10 decibel in meno rispetto alla mamma". In Italia esiste un programma di riferimento: 'Nati per Leggere' (NpL), avviato nel 1999 per promuovere la lettura ad alta voce in età prescolare. "E' l'unico programma riconosciuto a livello nazionale - illustra Panizza - inserito dal ministero della Salute nella campagna 'Genitori più: prendiamoci cura della loro vita'. Un progetto che coinvolge pediatri, biblioteche, scuole e operatori del materno-infantile, comprese le ostetriche, chiamate a diffondere questa buona pratica tra le famiglie, dal consultorio al territorio, fino alle visite domiciliari. Leggere, parlare e cantare insieme rende felici: è nutrimento che arriva al cuore e alla mente". 
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Cloud ed Agentic AI: NTT DATA e AWS firmano un'alleanza strategica globale

(Adnkronos) - NTT DATA e Amazon Web Services (AWS) hanno annunciato il consolidamento di un accordo di collaborazione strategica pluriennale. L'obiettivo primario dell'intesa è facilitare la transizione delle imprese verso architetture cloud-native e l'adozione dell'intelligenza artificiale agentica (Agentic AI), combinando l'esperienza nella trasformazione digitale di NTT DATA con l'infrastruttura scalabile di AWS. La sinergia tra i due colossi tecnologici si articola su direttrici precise, mirate a sbloccare nuovi modelli di business in settori ad alta regolamentazione: 
Modernizzazione basata sull'IA: utilizzo dell'IA generativa e agentica per migrare carichi di lavoro on-premise verso il cloud, automatizzando le operazioni complesse. 
Soluzioni verticali di settore: Integrazione dell’Industry Cloud di NTT DATA con oltre 500 agenti AI specifici per sanità, finanza, manifatturiero ed energia. 
Customer Experience avanzata: Potenziamento dei contact center tramite Amazon Connect per implementare soluzioni di assistenza basate su algoritmi intelligenti. 
Sovranità Digitale Europea: Supporto all'AWS European Sovereign Cloud per garantire autonomia operativa e residenza dei dati conforme ai rigorosi standard normativi dell'Unione Europea. Per sostenere questa scala di innovazione, NTT DATA ha istituito un Business Group dedicato, che vanta già 11.000 esperti certificati AWS, con il piano di formarne altri 10.000 entro il 2029. Come dichiarato da Abhijit Dubey, Presidente e CEO di NTT DATA, Inc.: “Grazie al nostro accordo di collaborazione strategica con AWS, aiutiamo i clienti ad andare oltre la fase sperimentale per scalare l'intelligenza artificiale in modo efficace e responsabile”. Dello stesso avviso è Greg Pearson, VP AWS Global Sales, che sottolinea come la partnership permetta di “migliorare la capacità di trasformare i carichi di lavoro legacy e costruire esperienze digitali moderne su AWS”. La validità del modello è già testimoniata da casi di successo come quello di Honda Trading Asia, che ha completato la migrazione al cloud con il supporto di NTT DATA. Secondo Somya Mayuraskoon, Director dell'azienda: “La migrazione [...] ci ha fornito una solida base per l'innovazione nell'ambito dell'intelligenza artificiale. NTT DATA è stata sempre disponibile a rispondere alle nostre domande tecniche e ha lavorato a stretto contatto con noi”. L'impatto di questa alleanza si manifesta con particolare vigore nei settori regolamentati, dove l'espansione dell'ecosistema Smart AI Agent permette di introdurre soluzioni progettate su misura per ambiti critici. Nel comparto dei Servizi Finanziari, l'obiettivo primario è la modernizzazione dei sistemi di compliance, un passaggio fondamentale per ridurre i rischi operativi e garantire una gestione dei dati più agile e sicura. Spostando l'attenzione verso la Sanità e le Life Science, la partnership punta alla creazione di piattaforme dati protette, capaci di generare insight intelligenti che accelerano la ricerca scientifica e migliorano i risultati clinici. Anche la Pubblica Amministrazione beneficia di questa sinergia attraverso lo sviluppo di soluzioni di cloud privato, essenziali per offrire ai cittadini servizi digitali che siano, al tempo stesso, efficienti e conformi ai più alti standard di sicurezza. 
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New York, Mamdani risparmia sull'IA per sanare il bilancio

(Adnkronos) - L'amministrazione guidata da Zohran Mamdani ha avviato una profonda revisione contabile per far fronte a un buco di bilancio da 12 miliardi di dollari, definendo l'eredità finanziaria della gestione precedente come un "calice avvelenato". Tra i primi tagli identificati figura il chatbot basato sull'intelligenza artificiale lanciato da Eric Adams nell'autunno del 2023, uno strumento nato con l'ambizione di guidare le imprese tra le complesse normative cittadine ma rivelatosi presto un inciampo burocratico e legale. La decisione di dismettere il software segue le numerose segnalazioni relative all'inaffidabilità delle risposte fornite agli utenti. In diverse occasioni, il sistema aveva suggerito ai proprietari di attività commerciali comportamenti contrari alle normative vigenti, arrivando a ipotizzare la possibilità di trattenere parte delle mance destinate ai dipendenti. Tali criticità, ampiamente documentate, hanno convinto il team di transizione della necessità di interrompere un progetto che, a fronte di una spesa di realizzazione vicina ai 600.000 dollari, non garantiva standard minimi di efficacia o sicurezza giuridica. Sviluppato sulla piattaforma cloud di Microsoft nell'ambito dell'iniziativa MyCity, il chatbot rappresentava il perno di una strategia di digitalizzazione che puntava a snellire l'accesso ai servizi governativi tramite il massiccio ricorso a consulenti esterni. Tuttavia, Mamdani ha descritto il servizio come funzionalmente inutilizzabile, citandolo come esempio emblematico di una gestione delle risorse pubbliche priva di trasparenza sui costi reali dei programmi. Il piano per il rientro dal debito non si limiterà alla rimozione dello strumento digitale, ma prevederà un aumento della pressione fiscale sui grandi patrimoni e sulle corporation, insieme a un'analisi capillare di ogni singola voce di spesa "sotto il cofano" del budget cittadino. 
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I nuovi MacBook con M5 Pro e Max potrebbero essere imminenti

(Adnkronos) - L'attesa per la prossima generazione di MacBook Pro sembra destinata a esaurirsi nel giro di poche settimane. Secondo quanto riportato dall'analista Mark Gurman nell'ultima edizione della newsletter Power On, Apple avrebbe pianificato il debutto dei nuovi laptop in concomitanza con il ciclo di rilascio di macOS 26.3. Questo posiziona l'uscita dei dispositivi sul mercato entro la fine di marzo, seguendo una strategia di aggiornamento che privilegia la sostanza prestazionale rispetto alla rivoluzione del design. I nuovi modelli, identificati internamente con i nomi in codice J714 e J716, secondo Gurman, non rappresenteranno il tanto discusso passaggio ai pannelli OLED o all'introduzione di schermi touchscreen, innovazioni che restano fissate su un orizzonte temporale più lontano. Si tratterà invece di un aggiornamento focalizzato sull'integrazione di processori più rapidi ed efficienti come M5 Pro e M5 Ultra, mantenendo l'attuale fattore di forma che ha caratterizzato le ultime iterazioni della linea professionale. L'obiettivo è consolidare la potenza di calcolo senza alterare un'architettura hardware che ha già dimostrato la sua solidità nel settore high-end. Un segnale inequivocabile dell'imminente transizione proviene direttamente dalla catena di distribuzione e dagli scaffali digitali di Apple. La disponibilità degli attuali MacBook Pro di fascia alta ha subito una contrazione significativa negli store online, un fenomeno che solitamente anticipa la rimozione dei modelli precedenti per far spazio alle nuove referenze. Con il supporto software di macOS 26.3 ormai alle fasi finali, la finestra di lancio tra febbraio e marzo appare come il momento designato per il rinnovo dell'offerta dedicata ai professionisti. 
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