Renault 4 Roland-Garros, il ritorno elettrico in chiave sportiva

(Adnkronos) - Un’interpretazione esclusiva che unisce design, tecnologia e suggestioni dal mondo del tennis La nuova Renault 4 Roland-Garros E-Tech Electric debutta come showcar in occasione del torneo parigino, confermando il legame tra il marchio francese e uno degli eventi sportivi più iconici. Una presenza che non si limita alla visibilità, ma diventa racconto di stile e innovazione attraverso un modello che reinterpreta un’icona in chiave contemporanea. La Renault 4 Roland-Garros E-Tech Electric si distingue per un’estetica definita “sportivo chic”, dove eleganza e funzionalità convivono senza forzature. La carrozzeria in Bianco Ghiaccio dialoga con dettagli neri e inserti color terra battuta, richiamando immediatamente l’identità visiva del torneo. I cerchi da 18 pollici e gli elementi grafici dedicati rafforzano un’immagine curata nei minimi dettagli, pensata per trasmettere carattere senza eccessi. Particolarmente interessante la configurazione Plein Sud, con tetto apribile elettrico in tessuto. Una soluzione che amplifica la luminosità dell’abitacolo e restituisce una sensazione di apertura, quasi a voler portare all’interno dell’auto l’atmosfera dei campi da tennis all’aperto.  All’interno, la Renault 4 Roland-Garros E-Tech Electric punta su materiali sostenibili e lavorazioni ricercate. Le sellerie, realizzate con tessuti riciclati, propongono una texture tecnica ispirata all’abbigliamento sportivo, mentre gli inserti blu e i richiami grafici creano un ambiente coerente e riconoscibile. Ogni elemento contribuisce a costruire un’identità precisa: dal pomello del cambio che richiama l’impugnatura delle racchette, fino ai tappetini color terra battuta. Anche la plancia integra dettagli dedicati, con superfici retroilluminate e riferimenti diretti al torneo parigino, senza risultare mai ridondante. Accanto alla showcar, il marchio porta a Roland-Garros anche altri modelli elettrificati, consolidando una strategia che guarda alla mobilità sostenibile. Una flotta composta in gran parte da veicoli elettrici e ibridi supporta l’organizzazione dell’evento, affiancata da soluzioni innovative come le navette autonome. La versione definitiva della Renault 4 Roland-Garros E-Tech Electric arriverà sul mercato nell’autunno 2026. 
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Audi, un secolo di motori sei cilindri tra prestazioni ed evoluzione

(Adnkronos) - Da oltre cento anni il motore 6 cilindri Audi rappresenta una delle espressioni più solide dell’ingegneria dei quattro anelli. Un equilibrio raro tra fluidità, compattezza e capacità di erogare coppia già ai bassi regimi, senza rinunciare alla spinta agli alti. Una formula che nel tempo ha saputo adattarsi, passando dal benzina al Diesel, fino ad arrivare alle più recenti forme di elettrificazione. Fin dalle origini, con modelli pionieristici degli anni Venti, questa configurazione ha segnato una svolta tecnica importante. Il sei cilindri in linea, grazie alla sua naturale equilibratura, ha garantito maggiore raffinatezza rispetto ai quattro cilindri, mantenendo al contempo dimensioni più contenute rispetto ai V8. Una soluzione che ha trovato spazio tanto nella produzione di serie quanto nelle applicazioni sportive. Nel corso dei decenni, Audi ha evoluto il concetto introducendo soluzioni sempre più sofisticate: dalla sovralimentazione con compressore volumetrico ai sistemi biturbo, fino all’integrazione con la trazione integrale quattro. Una versatilità che ha permesso al V6 Audi di adattarsi a diverse esigenze, dalla berlina da viaggio alla sportiva ad alte prestazioni.  Tra i modelli più rappresentativi emerge l’Audi 100 C4, che negli anni Novanta ha consolidato il posizionamento premium del marchio grazie a un V6 in alluminio fluido e affidabile. Più tardi, l’Audi RS4 Avant B5 ha portato il concetto su un livello superiore, con un biturbo sviluppato anche con il contributo di Cosworth, capace di trasformare la station wagon in un’icona ad alte prestazioni. Il Diesel ha avuto un ruolo altrettanto centrale con il 3.0 TDI V6, protagonista delle lunghe percorrenze europee grazie alla combinazione tra coppia elevata e consumi contenuti. Oggi questa tecnologia raggiunge un nuovo livello con sistemi mild hybrid evoluti e doppia sovralimentazione, capaci di garantire risposte immediate e maggiore efficienza. Sul fronte delle prestazioni, la nuova generazione segna un ulteriore passo avanti. Il V6 2.9 TFSI plug-in integra motore termico ed elettrico, arrivando a potenze complessive elevate e a una gestione della coppia ancora più sofisticata. 
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Zeekr protagonista alla Milano Design Week, debutta la nuova 7GT

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Zeekr rafforza la propria presenza alla Milano Design Week 2026 e sceglie il palcoscenico milanese per presentare in anteprima italiana la nuova Zeekr 7GT, una berlina totalmente elettrica premium ad alte prestazioni. 
Zeekr fa parte del Geely e con questo nuovo modello la vettura propone linee da granturismo, proporzioni dinamiche e un linguaggio stilistico improntato a un lusso essenziale e contemporaneo. Sul piano tecnico, la 7GT nasce su architettura a 800 Volt, sarà disponibile con batterie da 75 o 100 kWh e promette ricariche ultra rapide dal 10 all’80% in circa 13 minuti. Le prestazioni dichiarate parlano di accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,3 secondi e velocità massima di 210 km/h.  L’abitacolo è stato progettato con forte attenzione al guidatore, con head-up display in realtà aumentata da 35,5 pollici, quadro strumenti digitale da 13 pollici e numerose soluzioni di personalizzazione. Cinque modalità di guida, capacità di traino e configurazioni dedicate al tempo libero completano il profilo di una vettura pensata sia per l’uso quotidiano sia per i lunghi viaggi. “Zeekr è presente alla Milan Design Week con un proprio progetto espositivo, ma abbiamo voluto andare oltre: essere parte attiva di Alcova significa dialogare con una comunità creativa che condivide i nostri stessi riferimenti progettuali. Non si tratta di sponsorizzare un evento, ma di abitare un ecosistema — di portare la mobilità elettrica premium all’interno di una conversazione sul design che consideriamo, per Zeekr, tanto rilevante quanto naturale”, ha dichiarato Marco Santucci, Managing Director Jameel Motors Italia per Geely e Zeekr
 
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smart riscopre la sua icona urbana, ecco i primi sketch della Concept #2

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smart torna alle proprie origini e rilancia uno dei simboli più riconoscibili della mobilità cittadina europea. Il marchio ha diffuso oggi i primi bozzetti ufficiali della Concept #2, studio di design che anticipa la futura smart #2 completamente elettrica e segna il ritorno della storica configurazione due posti in chiave contemporanea. La nuova smart Concept #2 si presenta con una silhouette essenziale e proporzioni compatte, abbinate a una livrea bicolore con finitura bianca opaca e dettagli in tonalità oro caldo, richiamando un’estetica premium orientata al lifestyle.  Accanto alla Concept #2 debutterà inoltre la smart #6 EHD, prima berlina fastback premium del marchio, inizialmente destinata al mercato cinese. 
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Turismo, Italia e Slovacchia orientale più vicine con il nuovo volo diretto Roma-Kosice di Wizz Air

(Adnkronos) - Italia e Slovacchia più vicine grazie al nuovo volo diretto tra Roma Fiumicino e Košice, operato tutto l'anno da Wizz Air. Un collegamento bisettimanale (il martedì e il sabato) che darà nuovo impulso ai flussi turistici, facilitando non solo l'incoming verso la Capitale ma anche l'opportunità per i visitatori italiani di scoprire una regione ancora poco conosciuta, la Slovacchia orientale con il capoluogo, Košice, che è la seconda città del paese. La nuova rotta è stata presentata a Roma, presso l’Ambasciata della Repubblica Slovacca, a tour operator e media, in occasione di un incontro che ha visto la partecipazione dei rappresentanti degli enti del turismo della regione e dell'Aeroporto di Košice.  Ad aprire i lavori è stata l’ambasciatrice della Repubblica Slovacca, Karla Matiaško Wursterová, la quale ha sottolineato gli ottimi rapporti con Italia, che si potranno rafforzare ancora di più proprio grazie al turismo: "La Slovacchia orientale è una regione molto bella, per la natura, la cultura, la gastronomia, in grado di offrire molte esperienze, e mi auguro che questa nuova rotta possa promuovere ulteriormente i flussi turistici". Il Cfo & Deputy Ceo dell'Aeroporto di Košice, Tomáš Jančuš, ha ricordato che lo scalo è tra i più antichi in Europa, avendo festeggiato il centenario appena due anni fa. "Nel 2026 - ha annunciato - abbiamo l'offerta più ricca di sempre, con 12 destinazioni e rotte operate anche in connessione con altre compagnie, assicurando così un network globale. L'anno scorso abbiamo avuto 27mila passeggeri e ora l'ambizione è di raggiungere il record di un milione".  Grazie al nuovo volo, Košice sarà raggiungibile da Roma in solo un'ora e un quarto, proponendosi come meta per un city break e per una vacanza slow nella Slovacchia orientale.  A illustrare l'appeal della regione è stata Miroslava Šeregová Hnatková, Foreign Markets Development Manager e Destination Manager di Košice Region Tourism: "La Slovacchia orientale vanta 18 siti Patrimonio Unesco e tra questi numerose grotte di ghiaccio e di aragonite, una foresta primordiale e un Castello tra i più grandi dell'Europa centrale, 5 chiese antiche in legno e 5 parchi nazionali, tra cui quello nei Monti Tatras; è anche una regione vinicola con il Tokaj portato proprio dagli italiani. E, ancora, opere di land art e percorsi ciclabili, le cittadine di Bardejov e Levoča oltre al capoluogo Košice. Davvero una zona adatta allo slow tourism, con un'ottima accessibilità dall'estero grazie appunto all'aeroporto internazionale".  La città di Košice, come ha spiegato Ivana Kavulič, External Relations Manager di Visit Košice, "è creativa, culturale, vibrante, un centro universitario frequentato tra l'altro anche da molti studenti italiani". "Il centro storico - ha proseguito - è caratterizzato da architetture dal gotico al moderno, ci sono numerosi ristoranti e caffè, con un'ampia scelta dai prodotti locali al fine dining e alla nuova cucina slovacca. Una intensa vita culturale ricca di eventi, un'atmosfera unica a contatto con i 'locals', dove il turismo non è di massa, e circondata a 15 minuti dalla natura".  Tra i panorami più belli che circondano Košice sicuramente è quello delle montagne, come ha affermato Lucia Blaskova, Executive director di High Tatras Slovakia Tourist Board: "E' la zona alpina più piccola in Europa e fa parte del parco Unesco più antico. E' raggiungibile facilmente anche in bus o treno. Una destinazione per tutto l'anno, sostenibile, dove vivere l'autenticità dell’Europa centrale. L'area dei Monti Tatras comprende 50 picchi oltre i duemila metri, 1.800 chilometri di percorsi e 46mila posti letto, una gastronomia eccellente che vanta chef premiati da guide internazionali. E' qui che si possono incontrare anche i famosi 'sherpa dei Tatra', corrieri di montagna che riforniscono manualmente i rifugi ad alta quota, trasportando carichi fino a 100 kg sulla schiena: una tradizione centenaria, unica in Europa, che in Slovacchia ancora resiste. Abbiamo anche una importante comunità italiana, tanto che ogni anno si tiene il Festival Viva Italia".  Per suggerimenti su itinerari originali a contatto con la natura si può contattare Northeast Slovakia Travel, un tour operator partecipato dall'ente del turismo. "Siamo specializzati nel turismo di pellegrinaggio, con itinerari dedicati al culto mariano e alla scoperta delle chiese di legno, ma anche nel turismo esperienziale, che punta su attività nella natura come hiking, biking, rafting e ski. Non mancano le esperienze gastronomiche, anche in feste autentiche di paese dove si può partecipare alla produzione dei prodotti tipici sia culinari sia artigianali", ha detto Marek Kollár, Destination manager.  Una strategia di sviluppo, quindi, che punta a valorizzare quanto di meglio la Slovacchia orientale ha da offrire, tra natura e cultura, all'insegna dell'autenticià e della sostenibilità, e che trova ora una nuova prospettiva di sviluppo grazie al nuovo volo diretto Wizz Air che collega Roma con Košice.   
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Turismo, il Light Art Festival ha acceso la slovacca Trencin fra luci, suoni e interattività

(Adnkronos) - Nove installazioni luminose create da artisti locali e internazionali hanno animato strade, parchi e interni a Trenčín, in Slovacchia, la città che, insieme alla finlandese Oulu, quest'anno detiene il titolo di Capitale europea della cultura. Durante la seconda edizione del Light Art Festival (Laf), che si è svolto il 10 e 11 aprile, protagonista è stata la relazione fra luce e suono, invitando i visitatori a sperimentare un'arte, che non è solo visualizzata ma anche ascoltata. L'evento, parte del programma di Trenčín2026, si è aperto con uno speciale show audiovisivo del musicista Fvlcrvm sulla facciata dell'edificio Oda in stile brutalista nel centro della città. "Quest'anno abbiamo costruito il festival intorno alla connessione fra luce e suono. Alcune installazioni hanno trattato il design del suono come un componente equivalente all'opera d'arte, mentre altre hanno risposto direttamente al movimento o alla presenza delle persone. I visitatori hanno potuto non solo vedere l'arte di luce ma anche ascoltarla e realmente sperimentarla nello spazio", afferma Patrik Kubizna, dell'associazione civica di Trenčín Trakt, che organizza il Light Art Festival. "Il programma è caratterizzato da opere da Giappone, Francia, Norvegia, Slovenia e Repubblica Ceca, dando spazio anche ad artisti slovacchi e residenti a Trenčín. Le installazioni erano sparse per il centro della città sia in spazi pubblici sia in interni. Ogni opera corrispondeva alla sua specifica location e offriva un'atmosfera differente così come un modo unico di percepire la luce", aggiunge.  Il Festival è stato anche a misura di famiglie. L'artista slovacco Matej Mazák ha portato la sua installazione interattiva di luce Spooklings nel Parco Milana Rastislava Štefánika: oggetti come giochi che rispondono al movimento e al suono che hanno permesso ai bambini di interagire direttamente con l'opera. Si è svolto anche un vernissage interattivo con i bambini per imparare di più sul mondo della light art.  Durante il Festival sono stati organizzati tour guidati in collaborazione con la M. A. Bazovský Gallery, offrendo uno sguardo esclusivo a lavori selezionati in spazi interni. I visitatori hanno potuto anche godere di un'offerta gastronomica a tema luce e partecipare a workshop originali svolti in collaborazione con Trenčín2026. La light art ha raggiunto anche i passeggeri su rotaia come parte del 'Kultúrny expres', evento a bordo del treno da Bratislava a Košice e ritorno. In una carrozza espressamente dedicata i passeggeri hanno potuto sperimentare il 'Laser Harp' interattivo del designer ceco Ondřej Puchta. Un'esperienza, quella della ferrovia, incoraggiata anche grazie a sconti vantaggiosi applicati nei giorni del Festival.  
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Geely debutta alla Milano Design Week con “Anima Mundi”

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Geely Auto sceglie la Milano Design Week 2026 per rafforzare il proprio posizionamento in Italia e presentare “
Anima Mundi. A Visionary Impulse”
è un'installazione interattiva e immersiva realizzata dallo studio multidisciplinare Dotdotdot. L’iniziativa si inserisce nella visione del “Rinascimento Tecnologico”, concept con cui Geely ha avviato il proprio percorso sul mercato italiano nel 2025. Si tratta di un approccio che mette la persona al centro dell’innovazione, interpretando la tecnologia come strumento di connessione, relazione e miglioramento concreto della qualità della vita. “Anima Mundi” trasforma la storica Sala Barozzi, un vero e proprio tesoro nascosto all’interno dell’Istituto dei Ciechi di Milano, in un ecosistema sensoriale in continua evoluzione, capace di modificarsi in tempo reale in base a luce, umidità, pressione atmosferica e presenza dei visitatori. L’esperienza combina inoltre la dimensione sonora e visiva attraverso una composizione musicale generativa diffusa tramite le 4.000 canne dello storico organo del 1901, integrato con un’interfaccia digitale contemporanea.  "La Milan Design Week è molto più di una vetrina internazionale per Geely: è un laboratorio culturale e di design unico al mondo, un'opportunità strategica per valorizzare il brand, promuovere la propria visione stilistica e connettersi con un pubblico ampio e variegato, interessato alla creatività, alla tecnologia e al futuro della mobilità", afferma Marco Santucci, Managing Director di Jameel Motors Italy per Geely Auto e Zeekr.
"L'importanza di Milano e dell'Italia per Geely è ulteriormente rafforzata dalla presenza in questa città di uno dei Design Centre del Gruppo, che crea un ponte tra l'eccellenza creativa italiana e la visione globale della mobilità intelligente. La nuova Geely E2, presentata qui per la prima volta in Italia, è l'espressione più compiuta di questa visione: un'automobile che fa della tecnologia accessibile e del design un'esperienza autentica e quotidiana."
 All’interno dell’installazione farà inoltre la sua prima apparizione italiana la nuova Geely E2, un modello che il brand cinese definisce espressione di una mobilità intelligente, accessibile e orientata al design quotidiano.
 
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Aramis Group accelera l’integrazione europea

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Aramis Group accelera il percorso di convergenza in Europa e rafforza la propria presenza continentale con una nuova brand identity condivisa, coinvolgendo anche brumbrum, marchio italiano del gruppo. L’obiettivo dichiarato è rendere l’acquisto di auto usate ricondizionate un’esperienza più semplice, sicura e accessibile per i consumatori europei. Leader europeo nella vendita online B2C di vetture usate e tra i pionieri del ricondizionamento industriale, Aramis Group con questa operazione punta a consolidare la riconoscibilità del marchio nei diversi mercati in cui opera. Nel nuovo assetto, brumbrum si inserisce pienamente nella piattaforma europea del gruppo, beneficiando di economie di scala, standard industriali condivisi e competenze sviluppate negli altri Paesi. Per il mercato italiano ciò dovrebbe tradursi in un percorso d’acquisto più lineare con una maggiore trasparenza e un potenziamento dei servizi.  “Con questa brand identity rafforziamo la riconoscibilità del Gruppo in Europa e rendiamo ancora più chiara la nostra promise: offrire una mobilità più semplice, più affidabile e più accessibile, valorizzando la qualità dei nostri veicoli ricondizionati e la solidità del nostro modello. La convergenza verso un sistema comune accelera la nostra capacità di offrire la stessa esperienza in tutti i Paesi facendo leva sulle competenze delle nostre persone e sulla fiducia dei nostri clienti”, dichiarano Nicolas Chartier e Guillaume Paoli, co-fondatori di Aramis Group.
 
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APA, autorimesse nella Ztl Quadrilatero di Milano in crisi

(Adnkronos) - Crollo degli accessi, incassi in calo e prime riduzioni del personale. È l’allarme lanciato da APA, Associazione autorimesse di Confcommercio Milano, sulla situazione delle strutture collocate all’interno della Ztl Quadrilatero di Milano, dove secondo gli operatori il provvedimento starebbe mettendo in forte difficoltà il comparto. Le autorimesse interessate sono sette, per oltre 2 mila posti auto a rotazione complessivi. Secondo i dati elaborati dal Centro Studi di Confcommercio Milano, attraverso il sistema di rilevazione targhe utilizzato per la gestione delle white list comunali, tra giugno e dicembre 2025 si è registrato un calo medio degli accessi superiore al 20% rispetto allo stesso periodo del 2024, con diversi picchi oltre il 30%. “I numeri non lasciano purtroppo dubbi”, afferma Simone Mangiafico, segretario di APA. “Si è diffusa tra gli utenti la convinzione che nella Ztl Quadrilatero le auto non possano entrare, nonostante l’accesso alle autorimesse sia regolarmente consentito”. " Ma il danno era ormai fatto”, continua Mangiafico. “A quasi un anno dall’entrata in vigore della Ztl Quadrilatero, il sensibile calo degli accessi e dei ricavi sta spingendo alcune imprese a ridurre il personale, mentre costi come affitti, manutenzioni, assicurazioni e dipendenti restano invariati”.
 Da qui la richiesta di correttivi urgenti al Comune di Milano. APA chiede di ridurre l’orario della Ztl fino alle 18, oppure almeno di uniformarlo a quello dell’Area C, superando l’attuale operatività continuativa sulle 24 ore. 
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Rigurgito acido, disfagia e in alcuni casi tosse persistente, voce rauca o mal di gola. Cos'è l'esofago di Barrett

(Adnkronos) - L'esofago di Barrett è una condizione spesso silenziosa e poco diagnosticata. A fare il punto è Gianluca Esposito, dirigente medico dell'Uoc delle Malattie dell'apparato digerente dell'Azienda ospedaliero-universitaria Sant'Andrea di Roma, esperto in Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva. Che cos'è l'esofago di Barrett? "L'esofago di Barrett è una complicanza, per fortuna rara, del reflusso gastroesofageo, in cui la mucosa dell'esofago distale si trasforma in tessuto simile a quello intestinale (metaplasia), causata dall'acido che risale dallo stomaco. E' considerato una condizione precancerosa", spiega Esposito. Quali sono i sintomi che dovrebbero metterci in allarme? "I sintomi più comuni sono quelli tipici del reflusso, come il bruciore al petto (pirosi retrosternale) e la sensazione di rigurgito acido che risale verso la gola. A questi - prosegue - possono aggiungersi difficoltà a deglutire (disfagia), dolore toracico non cardiaco e, in alcuni casi, sintomi atipici come tosse persistente, voce rauca o mal di gola. E' però importante ricordare che l'esofago di Barrett può non dare alcun sintomo anche in una buona parte dei casi (50-60%), rendendo più difficile sospettarlo solo sulla base dei disturbi". "Chi soffre di reflusso da molto tempo dovrebbe prestare attenzione a eventuali cambiamenti - suggerisce lo specialista - come la sensazione che il cibo si blocchi durante il suo passaggio in esofago, il dolore mentre si mangia, una perdita di peso non spiegata o un peggioramento improvviso dei sintomi. Anche la comparsa di vomito, anemia o segnali di sanguinamento digestivo, come feci scure, rappresenta un campanello d'allarme che necessitano l’esecuzione di una gastroscopia". Chi rischia di più di sviluppare questa patologia? "Alcune persone hanno una probabilità maggiore di sviluppare questa condizione. Gli uomini sono più colpiti rispetto alle donne e il rischio tende ad aumentare con l'età, soprattutto dopo i cinquant'anni. Anche chi soffre di sintomi da reflusso da molti anni, chi è in sovrappeso o fuma e chi ha familiari con esofago di Barrett o tumore dell'esofago presenta una maggiore predisposizione", evidenzia Esposito. Perché è considerata una condizione pericolosa? "L’esofago di Barrett è una condizione seria perché può rappresentare una fase iniziale nel percorso che porta allo sviluppo di un tumore dell'esofago - avverte l'esperto - Le cellule, continuamente esposte all'acido, cambiano nel tempo e diventano più simili a quelle intestinali (metaplasia), con una maggiore probabilità di trasformarsi in cellule tumorali (prima displasia e poi neoplasia). Il problema è che questa evoluzione può avvenire lentamente e senza segnali evidenti, motivo per cui il monitoraggio è fondamentale per individuare eventuali cambiamenti nelle fasi iniziali e trattarli". Come avviene la diagnosi di esofato di Barrett? "La conferma richiede un percorso diagnostico specifico. Prima di tutto - illustra Esposito - si esegue la gastroscopia di qualità con cromoendoscopia. Attraverso un endoscopio (un tubicino flessibile con telecamera), il medico osserva direttamente la mucosa esofagea. Durante l'esame si cerca un cambiamento nel colore e nell'aspetto della mucosa: quella normale è rosa pallido, mentre quella di Barrett appare di colore salmone o rosso-arancio. Nel corso della gastroscopia, in caso di sospetto di Esofago di Barrett, vengono eseguite delle biopsie multiple specifiche secondo un protocollo ben definito. Si prelevano piccoli campioni di tessuto e successivamente si effettua l’esame istologico. La cromoendoscopia virtuale ed eventualmente anche l'utilizzo dell'acido acetico permettono di evidenziare aree sospette di trasformazione dove eventualmente effettuare biopsie target". Quali sono le cure disponibili oggi? "La terapia dipende dalla presenza o meno di displasia o neoplasia - precisa lo specialista - Nei pazienti con esofago di Barrett senza displasia si utilizzano farmaci che riducono l'acidità dello stomaco (inibitori di pompa protonica), così da limitare il reflusso acido, associati a cambiamenti nello stile di vita, come perdere peso, smettere di fumare ed evitare di sdraiarsi subito dopo i pasti. Quando sono presenti displasia (alterazione delle cellule) o in casi selezionati di forme tumorali molto iniziali, si può intervenire con tecniche endoscopiche avanzate, come ablazione o resezione, evitando interventi più invasivi. Come già detto, è indispensabile una sorveglianza periodica con controlli che per esempio al Sant'Andrea siamo in grado di garantire. Non sono molti i casi che ci capitano nel corso di un anno. Sicuramente, quando il paziente arriva in ospedale lamenta i sintomi già da diversi mesi. Questo perché la diagnosi di questa malattia richiede esperienza e un occhio clinico particolarmente attento". 
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