Be Comics! Be Games! chiude a Torino con 25.000 presenze

(Adnkronos) - Il debutto di Be Comics! Be Games! a Torino si conclude con un bilancio superiore alle aspettative, portando oltre 25.000 appassionati negli spazi di Lingotto Fiere. L’evento, frutto della sinergia tra Fandango Club Creators e GL events Italia, ha trasformato la città in un polo d’attrazione per il mondo dei fumetti, del gaming e del cosplay. La partecipazione attiva dei visitatori è stata sottolineata anche dalle istituzioni regionali, che hanno riconosciuto alla manifestazione la capacità di rendere il pubblico protagonista assoluto, trasformando la fiera in un’esperienza corale e identitaria per le diverse community coinvolte. Il percorso espositivo è stato caratterizzato da una forte commistione tra editoria tradizionale e innovazione digitale. Tra gli stand di realtà consolidate come J-Pop ed Edizioni BD e le novità di Shockdom, i visitatori hanno potuto incontrare esponenti di rilievo del panorama internazionale, da Pasqual Ferry a David Lopez. Grande risonanza hanno avuto i volti noti del web e del gaming, con figure come Sabaku no Maiku e Yotobi che hanno attirato l’attenzione dei follower nelle aree dedicate. La struttura dei palchi ha permesso di dare risalto non solo all'intrattenimento, ma anche alla dimensione artistica della pop culture, spesso sottovalutata ma qui valorizzata attraverso show di K-Pop e competizioni di esports di alto livello. Un aspetto centrale della manifestazione è stato l’impegno verso l’inclusione sociale, concretizzato nella collaborazione con la CPD-Consulta per le Persone in Difficoltà. La realizzazione della Città dell’Agenda della Disabilità all’interno del Lingotto ha offerto spazi esperienziali e laboratori volti a sensibilizzare il pubblico sui temi dell'accessibilità e dell'empatia. Questo approccio ha trovato riscontro nelle parole dell’amministrazione comunale, che ha evidenziato come la cultura pop sia intrinsecamente legata al desiderio di accogliere e valorizzare le differenze individuali. Il consolidamento del format sul territorio piemontese è già stato ufficializzato con la programmazione delle prossime edizioni. Gli appassionati potranno tornare a Lingotto Fiere il 12 e 13 dicembre 2026 per una speciale tappa natalizia, mentre per il 2027 sono state confermate le date del 17 e 18 aprile a Torino e del 13 e 14 marzo a Padova. L’obiettivo dichiarato resta quello di monitorare l’evoluzione della cultura pop, offrendo alle community uno spazio di espressione che sappia unire il presente della produzione editoriale alle prospettive future dell’intrattenimento digitale. 
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Anantara Concorso, alla Maserati V4 Sport Zagato il premio 'Best in Show'

(Adnkronos) - Si è conclusa nel migliore di modi con la vittoria come "migliore automobile del Concorso" la partecipazione di Maserati alla prima edizione di Anantara Concorso Roma. Il riconoscimento, fra i tanti assegnati dalla giuria internazionale presieduta da Adolfo Orsi jr. e composta da personaggi come Jean Todt, è andato alla Maserati V4 Sport Zagato che ha conquistato la targa di 'Best in Show' in quello che si è subito imposto come un appuntamento chiave del motorismo d'epoca di altissimo livello.
 L'evento internazionale dedicato all’eccellenza italiana ha visto la partecipazione di 70 vetture, tra le più rare e prestigiose, provenienti da tutto il mondo ed esposte nel cuore di Villa Borghese, presso Casina Valadier: fra queste il 'Best in Show' è andato a una vettura proposta in condizioni impeccabili che esaltavano la unicità del suo progetto, quello di una sportiva spinta da un 16 cilindri da 4 litri, ottenuto dall’unione di due otto cilindri in linea derivati dalla Tipo 26B. Quella dell'esemplare esposto a Roma è una storia complessa (fra i suoi proprietari anche il professor Riccardo Galeazzi, medico del papa) con il propulsore della V4 che a settembre 1929 aveva stabilito il record mondiale sui 10 km, viaggiando a oltre 246 km/h su una strada non asfaltata, trapiantato su un telaio 4002 allungato.  Ma la spettacolare V4 è stata solo uno dei tanti capolavori su quattro ruote (forte la presenza Ferrari, ma anche Alfa Romeo, Lancia, Siata e altri nomi iconici del nostro motorismo) che hanno sfilato a Roma in un appuntamento che- ha spiegato Orsi - "ho ideato perché mi sembrava mancasse nel nostro paese un concorso di eleganza solo per vetture italiane, caratteristica che resterà anche per le prossime edizioni". "L'obiettivo era di creare un evento in grado di attrarre i collezionisti più importanti al mondo in una città come Roma che può offrire esperienze uniche. Il riscontro non è mancato - ha aggiunto - e abbiamo già definito le date della prossima edizione, che si terrà dall'1 al 4 aprile 2027". Quanto a Maserati oltre alla presenza in qualità di Official Partner, il marchio del Tridente si è distinto per l'esposizione di alcune vetture iconiche: la Tipo 26B (1927), appartenente al Mauto (Museo Nazionale dell’Automobile Torino), la A6GCS-53 Berlinetta Pininfarina (1954), appartenente alla Collezione Maserati Umberto Panini, e la 3500 GT Convertibile Vignale prototipo (1959) di un cliente privato, iscritta al concorso e recentemente certificata dal team di Maserati Classiche. Ma all’evento romano hanno preso parte altre preziose vetture Maserati di collezionisti privati, tra cui applunto la V4 Sport Zagato di proprietà del collezionista Lawrence Auriana, la 3500 GT Vignale Spider (1959 – 1963), 3500 GT Vignale Spider "prototipo" (1959) e Ghibli SS (1970). Un percorso suggestivo, che si inserisce nel più ampio programma dedicato al centenario del Tridente, l'iconico simbolo che esordì il 25 aprile del 1926 sul cofano della Tipo 26 schierata alla 17° Targa Florio.  A completare la presenza di Maserati all'Anantara Concorso Roma 2026, due supersportive che incarnano nella forma più pura la visione contemporanea del Tridente. La prima era la MCPURA, esposta nel colore di lancio AI Aqua Rainbow della collezione Fuoriserie e contraddistinta per monoscocca in fibra di carbonio, motore V6 Nettuno da 630 CV, portiere Butterfly e, per la versione Cielo, tetto in vetro elettrocromatico retrattile. Al suo fianco la GT2 Stradale, nata come versione omologata per la strada della Maserati GT2 da competizione, è invece la più potente Maserati con motore termico guidabile su strada: 640 CV erogati dal V6 Nettuno, scatto da 0 a 100 km/h in 2,7 secondi e velocità massima superiore a 320 km/h. 
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Cida, tornare a giurare su Costituzione per ricordare che dirigenza pubblica è a servizio Nazione

(Adnkronos) - Tornare a giurare sulla Costituzione, per ricordare - a sé stessi prima ancora che al Paese - che la dirigenza pubblica è al servizio della Nazione. È la proposta che emerge come atto politico fondativo dal primo congresso nazionale della sezione Ministeri di Cida Funzioni Centrali, svoltosi a Grottaferrata alla presenza di circa duecento dirigenti provenienti da tutti i ministeri e dalle principali amministrazioni centrali dello Stato. L'assemblea ha approvato all'unanimità la prima mozione della Sezione, che propone di reintrodurre il giuramento sulla Carta costituzionale come atto formale e simbolico dell'entrata in servizio dei dirigenti pubblici. Un richiamo esplicito al vincolo di fedeltà ai valori costituzionali quale guida dell'azione amministrativa, in un momento in cui il rapporto tra politica e amministrazione è al centro del dibattito istituzionale. Momento centrale dei lavori è stata l'elezione, per acclamazione, di Mariagrazia Di Iasi a segretaria nazionale della Sezione Ministeri. La neoeletta sarà affiancata da un direttivo nazionale composto da dodici membri, rappresentativi delle diverse amministrazioni, e da una segreteria nazionale di tre componenti. Il congresso ha affrontato i nodi strategici della funzione dirigenziale nell'attuale congiuntura: il profilo del dirigente pubblico, i temi della performance e delle riforme del Dipartimento per la Funzione Pubblica, il ruolo della dirigenza nei piani strategici delle amministrazioni, le questioni legate al benessere organizzativo e alle leve motivazionali. Su tutti i temi è emersa una convergenza netta: la dirigenza pubblica non è uno strumento di parte, ma una risorsa al servizio dell'intera collettività.  "Il Congresso ha dimostrato che la dirigenza pubblica ha voglia di ritrovarsi, di condividere e di costruire una rappresentanza che sia all'altezza del momento. Unità e coesione sono la condizione per valorizzare pienamente la funzione dirigenziale", ha dichiarato Stefano Di Leo, presidente di Cida Funzioni Centrali, che ha presieduto i lavori. La direttrice di Cida, Teresa Lavanga, ha sottolineato il ruolo strategico della dirigenza nella definizione e nell'attuazione delle politiche pubbliche, "in una fase di profonda trasformazione del Paese in cui le competenze manageriali dell'amministrazione sono una risorsa non negoziabile". Il presidente di Fp Cida, Roberto Caruso, ha evidenziato il valore dell'appartenenza al sistema Cida: "La forza della rappresentanza è nella sua capacità di fare sistema. Più siamo uniti, più la nostra voce pesa dove le decisioni vengono davvero prese". Cida proseguirà il proprio impegno nei tavoli istituzionali, portando la posizione di una dirigenza pubblica unita, responsabile e orientata al servizio della Nazione. 
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Medicina, per celiachia verso diagnosi senza biopsia anche per gli adulti

(Adnkronos) - Lo scenario della celiachia in Italia è in rapida evoluzione: lo screening combinato alla diagnosi del diabete di tipo 1, la possibilità di estendere la diagnosi senza biopsia anche agli adulti, le recenti evidenze sui biomarcatori e il follow-up dei pazienti, alla luce delle nuove linee guida europee che propongono un approccio personalizzato nel medio e lungo termine. Alle novità terapeutiche e diagnostiche per la celiachia la Società italiana di gastroenterologia ed endoscopia digestiva (Sige) ha dedicato una sessione all'interno dell'ultima giornata del XXXII Congresso nazionale delle malattie digestive, promosso dalla Federazione italiana delle società delle malattie dell'apparato digerente (Fismad), che si è svolto a Roma.  La diagnosi 'biopsy-free', introdotta in Europa per i bambini nel 2012, sta trovando spazio anche negli adulti. "Diversi studi condotti nella popolazione adulta hanno dimostrato che livelli superiori a 10 volte il valore normale degli anticorpi anti-transglutaminasi IgA hanno un elevato valore predittivo, aprendo la possibilità di evitare la biopsia in pazienti selezionati - spiega Fabiana Zingone, professoressa associata di Gastroenterologia all'università degli Studi di Padova e membro del Consiglio direttivo della Sige - Per la prima volta questa opzione (diagnosi senza biopsia quando i livelli di anticorpi tTG IgA>10 volte il valore normale) è stata inclusa nelle linee guida europee del 2025, se applicata a soggetti con età inferiore ai 45 anni, privi di sintomi di allarme e seguiti presso centri di riferimento, previa conferma della positività sierologica in un secondo prelievo". Allo stesso tempo, stanno emergendo nuovi biomarcatori, tra cui il rilascio di interleuchina-2 nel siero immediatamente dopo l'esposizione al glutine. "L'utilizzo dell'IL-2 come biomarcatore - indica l'esperta - potrebbe aumentare l'accuratezza diagnostica sia nel contesto di una diagnosi biopsy-free, sia nei pazienti già a dieta senza glutine, così come potrebbe migliorare le nostre conoscenze sui livelli minimi di glutine capaci di stimolare l'attivazione immunitaria". Sul fronte terapeutico, la dieta senza glutine rimane l'unico trattamento approvato, "ma circa 1 paziente su 5 - sottolinea Zingone - continua a manifestare sintomi o segni di malattia, nonostante una presunta corretta aderenza alla dieta. Per questo motivo è in corso un'intensa attività di ricerca su nuove terapie che possano affiancare la dieta, con l'obiettivo di modulare la risposta infiammatoria al glutine. Tra le strategie allo studio, vi sono farmaci che interferiscono con l'azione della transglutaminasi o con la presentazione del glutine alle cellule dell’infiammazione, oltre a inibitori selettivi di specifiche citochine coinvolte nella cascata infiammatoria. Pur essendo ancora in fase preliminare, queste ricerche rappresentano prospettive concrete per il futuro". La Società italiana di gastroenterologia ed endoscopia digestiva svolge un ruolo centrale nella promozione della conoscenza e nel miglioramento della gestione della celiachia, evidenzia la società scientifica. "La Sige - descrive la specialista - è stata promotrice delle linee guida nazionali pubblicate dall'Istituto superiore di sanità nel 2023, che quest'anno saranno aggiornate anche alla luce delle più recenti evidenze scientifiche". Attraverso attività di formazione continua e iniziative scientifiche, la Sige può contribuire a diffondere approcci diagnostici e di follow-up sempre più aggiornati e appropriati: "Tra le iniziative in ambito della malattia celiaca in cui la Sige è coinvolta, vi è uno studio multicentrico presentato al Centro studi della società, coordinato dall'università di Padova, che raccoglie dati sulle forme complicate di malattia celiaca in diversi centri italiani, per comprenderle meglio e sviluppare percorsi preventivi e terapeutici anche per queste condizioni più complesse". In base all'annuale Relazione al Parlamento sulla celiachia a cura del ministero della Salute, "sappiamo che le diagnosi raggiungono quasi i 280mila casi, con una prevalenza sulla popolazione generale ancora sotto il 50%: più della metà dei celiaci restano ancora nella parte sommersa dell'iceberg, simbolo ancora valido per descrivere la malattia, in Italia e nel mondo", rimarca la presidente dell'Associazione italiana celiachia (Aic), Rossella Valmarana. Primo e unico Paese a livello globale, l'Italia nel 2023 ha approvato la legge 130 che introduce lo screening neonatale di celiachia e diabete di tipo 1. Fatto e concluso lo studio pilota nelle regioni Sardegna, Campania, Marche e Lombardia, l'applicazione su scala nazionale partirà dall’anno in corso. "Oltre che nuove diagnosi - prospetta Valmarana - ci attendiamo dallo screening informazioni scientifiche nuove che possano scrivere nuove pagine della storia naturale della malattia celiaca".  Oltre allo screening, il Parlamento ha compiuto ulteriori passi, ricorda la senatrice Elena Murelli, presidente dell'Intergruppo parlamentare Celiachia, allergie alimentari, lattosio e Aimf: "Abbiamo voluto affiancare a questo impegno anche misure di semplificazione e sostegno concreto dedicate alla celiachia, come l'approvazione in legge di Bilancio dell'articolo 77 che prevede la dematerializzazione e la circolarità dei buoni su tutto il territorio nazionale per l'acquisto di prodotti senza glutine e l'istituzione di un fondo di 1 milione di euro dedicato alla comunicazione e all’informazione. La sfida ora è rendere pienamente operativo e uniforme su tutto il territorio nazionale il programma di screening e la circolarità dei buoni, superando le disuguaglianze regionali e garantendo a tutti i cittadini le stesse opportunità di diagnosi e cura. Investire in prevenzione significa ridurre le complicanze, migliorare la qualità della vita e rendere sostenibile il Servizio sanitario nazionale nel lungo periodo". Tra i bisogni dei pazienti, per favorire una reale integrazione sociale e il miglioramento della qualità della vita, "senz'altro attendiamo la circolarità dell'assistenza - auspica Valmarana - che consenta di ritirare la terapia anche fuori dalla residenza abituale del paziente. L'ultima legge di Bilancio ne ha previsto la realizzazione e siamo in attesa dei decreti necessari". Aic "organizza ogni anno il convegno scientifico rivolto alla rete medica impegnata nella diagnosi e trattamento della celiachia in Italia, con l'obiettivo di aggiornare gli operatori sanitari sui temi scientifici di maggiore attualità; finanzia con il suo bando annuale la migliore ricerca scientifica sulla celiachia e dermatite erpetiforme; e ogni anno, in occasione della Giornata mondiale della celiachia il 16 maggio, promuove la Settimana nazionale della celiachia, una campagna di corretta informazione alla popolazione generale, per sfatare le tante e resistenti fake news e la dieta senza glutine". 
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Settimana immunizzazione, Sip: "La prevenzione non si ferma all'infanzia, linea dedicata"

(Adnkronos) - Negli ultimi 50 anni i vaccini hanno salvato oltre 150 milioni di vite nel mondo: circa 6 vite ogni minuto, ogni giorno, per 5 decenni. Un risultato che li rende una delle più grandi conquiste della sanità pubblica. Rilancia questo la Società italiana di pediatria (Sip), in occasione della Settimana europea delle vaccinazioni (19-25 aprile) e della Settimana mondiale delle vaccinazioni (24-30 aprile), promosse dall'Organizzazione mondiale della sanità e dedicate al tema 'I vaccini funzionano per ogni generazione'. "Le vaccinazioni hanno cambiato la storia della medicina e continuano a proteggere milioni di persone ogni anno - dichiara il presidente della Sip, Rino Agostiniani - Ma il loro valore non riguarda solo l'infanzia: la protezione deve accompagnare tutto l'arco della vita, dalle donne in gravidanza ai neonati, dai bambini agli adolescenti, fino all'età adulta. In particolare - sottolinea - nell'adolescenza si osserva spesso un calo dell’attenzione vaccinale: richiami non effettuati o vaccinazioni raccomandate non completate possono lasciare scoperta una fascia che, per stili di vita e socialità, è più esposta al rischio di infezioni". In questo contesto un'attenzione particolare va riservata anche alla gravidanza. "La donna in gravidanza e il neonato sono particolarmente vulnerabili ad alcune malattie infettive prevenibili con vaccino, spesso associate a elevata morbosità e mortalità - afferma Rocco Russo, responsabile del Tavolo tecnico vaccinazioni Sip - Nonostante i benefici dell'immunizzazione materna, questa pratica non è ancora pienamente integrata nella routine assistenziale ed è spesso limitata da barriere culturali e organizzative. E' quindi fondamentale inserire la consulenza vaccinale a pieno titolo nel percorso della gravidanza e rafforzare, a livello territoriale, le occasioni di informazione e proposta vaccinale, ad esempio nei corsi di accompagnamento alla nascita. In questo processo è cruciale il ruolo attivo di ginecologi, ostetriche, pediatri e medici di medicina generale, punti di riferimento per accompagnare le future madri verso scelte consapevoli".  Accanto alla promozione della vaccinazione, resta centrale il tema dell'informazione. Proprio per rafforzare il dialogo con le famiglie la Sip, in occasione della Settimana mondiale delle vaccinazioni, potenzia il proprio servizio telefonico dedicato ai genitori, attivo durante tutto l'anno ogni mercoledì. Dal 24 al 30 aprile gli esperti risponderanno alle domande dei genitori ogni giorno, dalle 15 alle 17, al numero 389 4945150. In questa direzione si inserisce anche l'opuscolo informativo 'Proteggi il tuo bambino - Non è mai troppo presto', realizzato da Sip e Sin (Società italiana di neonatologia), disponibile gratuitamente online e tradotto in 7 lingue per raggiungere tutte le famiglie. Lo strumento offre informazioni semplici e aggiornate sulle vaccinazioni nei primi anni di vita e rappresenta un supporto concreto per contrastare la disinformazione e aiutare i genitori a compiere scelte consapevoli. Il messaggio è chiaro: i vaccini continuano a funzionare e a salvare vite, ma la loro efficacia dipende dalla continuità nel tempo e dalla partecipazione consapevole di tutte le generazioni. 
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Dal Trono di Spade al grande schermo: Elden Ring diventa un kolossal

(Adnkronos) - Il sodalizio tra l'estetica ricercata di A24 e la mitologia oscura di FromSoftware segna ufficialmente l'inizio di una delle operazioni cinematografiche più ambiziose della decade. Bandai Namco ha confermato che il mondo brutale creato da Hidetaka Miyazaki, con il contributo di George R. R. Martin, troverà una nuova dimensione nel live-action di Elden Ring, il cui debutto mondiale è fissato per il 3 marzo 2028. La scelta di girare interamente con tecnologia IMAX suggerisce la volontà di trasporre la vastità dell'Interregno con una fedeltà visiva senza precedenti, cercando di replicare sul grande schermo quel senso di maestosità e desolazione che ha permesso al titolo originale di superare i trenta milioni di copie vendute dal suo debutto nel 2022. Le riprese inizieranno nel corso di questa primavera, portando sul set una squadra di attori che spazia dalle nuove icone del cinema di genere ai volti più solidi del panorama internazionale. Kit Connor e Cailee Spaeny guideranno un cast corale che vede tra i protagonisti anche Ben Whishaw, Tom Burke e Nick Offerman, affiancati da interpreti del calibro di Jonathan Pryce e Sonoya Mizuno.  La varietà degli interpreti coinvolti, che include anche Havana Rose Liu, Peter Serafinowicz e Jefferson Hall, punta a dare corpo a una sceneggiatura che dovrà tradurre in immagini la complessità di un universo dove l'esplorazione dell'ignoto e il superamento di sfide brutali rappresentano il cuore dell'esperienza. L'ambizione del progetto risiede proprio nel voler mantenere intatta l'identità criptica dell'opera originale, affidando la visione a una casa di produzione nota per il suo approccio autoriale e distante dalle logiche più scontate dei blockbuster tradizionali. 
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L'Ia in sanità diventa strategica, Sovran Ai all'Exposanità di Bologna 

(Adnkronos) - Exposanità è l'evento di riferimento per la sanità e il settore sociosanitario. L'edizione 2026 si tiene a BolognaFiere dal 22 al 24 aprile e adotta il concept 'Planning Solutions'. Ci sarà Sovran Ai che partecipa a Exposanità perché la manifestazione è il contesto più coerente per mostrare la propria tesi di fondo: "In sanità l'intelligenza artificiale genera valore quando passa da feature isolata a infrastruttura operativa, integrata nei processi e misurabile nei risultati. La presenza in Fiera serve a rendere questa idea concreta", si legge in una nota.  Sovran Ai porta casi d'uso, demo e sessioni tematiche per mostrare come gli agenti virtuali possano automatizzare in modo controllato interazioni e processi ad alto volume: richieste informative, prenotazioni, modifiche, cancellazioni, promemoria, follow-up, raccolta dati, handover verso operatori e integrazione con sistemi Cup o Crm. Il messaggio centrale è che "l'Ia in sanità diventa strategica quando riduce il carico operativo sui front office, migliora l'accessibilità ai servizi, riduce inefficienze e no-show, rende più fluidi i passaggi tra canali e mette a disposizione Kpi chiari per la governance del servizio".  Il programma di Sovran Ai a Exposanità è costruito così: si parte dall'efficienza del sistema sanitario, si affronta il passaggio dell'intelligenza artificiale da strumento a infrastruttura, si estende il ragionamento alla continuità di cura e si chiude con il tema della governance dell'Ia generativa.  Il 22 aprile alle 11 è in programma il convegno 'Ai per un sistema sanitario più efficiente'. Affidato a Giampaolo d'Agnese (Innovation Manager - Idi Irccs) e rivolto a direttori sanitari, direttori generali e direttori amministrativi, l'evento - scrivono i promotori - è il punto di ingresso più istituzionale del programma, scrivono gli organizzagtori. Il focus è sulle leve organizzative, tecnologiche e di governance che possono migliorare l'efficienza del sistema sanitario, ridurre le liste d'attesa e garantire un accesso più equo alle cure. I contenuti toccano quattro assi: evoluzione dei modelli di presa in carico con approcci più centrati sul paziente; integrazione ospedale-territorio-domicilio come condizione per la continuità assistenziale; ottimizzazione dei processi clinici e amministrativi; uso dei dati per supportare decisioni strategiche basate su evidenze. Sempre il 22 aprile, alle 16 ci sarà la tavola rotonda 'Dall'Ia come ctrumento all'Ia come Infrastruttura': partecipano Giampaolo d'Agnese (Innovation Manager - Idi Irccs), Elena Bassetto (Operations Manager Centro Medico Tiziano), Acismom con Edoardo Bellomo, Gvm con Elena Sini e l'Ordine degli Ingegneri). Il target è costituito dagli interessati a capire che cosa significhi, in concreto, integrare l'Ia nel funzionamento quotidiano di una struttura sanitaria. Il punto centrale è il passaggio dall'Ia come semplice feature all'Ia come componente strutturale dei workflow clinici e amministrativi. Il tema non è se usare o meno l'intelligenza artificiale, ma dove collocarla nell'architettura operativa: nei front office, nella gestione delle richieste, nei processi di presa in carico, nei flussi di documentazione, nelle interfacce tra canali e sistemi.  Il 23 aprile alle 11 è in agenda 'Monitoraggio remoto e continuità di cura', con l'intervento di Andrea Trudu (Chief of Staff). Il target include associazioni, servizi Adi e produttori di software applicativi e dispositivi per l'assistenza domiciliare: un pubblico interessato non solo alla tecnologia, ma alla trasformazione del modello di cura. Il contenuto si concentra su come digitalizzazione, intelligenza artificiale, cloud computing e reti wireless avanzate possano cambiare il telemonitoraggio e la gestione delle patologie croniche, abilitando una sanità più proattiva e predittiva, centrata sul paziente. Ancora, il 23 aprile alle 16 l'evento 'L'Ia generativa in aanità: utilizzo consapevole e sicuro'. La chiusura del programma è affidata a Giovanni Andreani (Founder e Head of R&D) ed è rivolta soprattutto ai dirigenti dei sistemi informativi ospedalieri e ai direttori sanitari. Qui il focus si sposta dall'adozione dell'Ia in senso generale a un nodo oggi molto sensibile: come integrare l'Ia generativa nei processi sanitari in modo sicuro, etico e conforme al quadro normativo europeo. Questa sessione mette in relazione innovazione e accountability. Offre un quadro su come le aziende del settore intendano affrontare temi come rischio, conformità, affidabilità, sicurezza dei dati e misurabilità del ritorno. In altre parole, sposta la generativa dal terreno della curiosità al terreno della gestione. Ai viene presentata prima come leva per migliorare l'efficienza del sistema, poi come infrastruttura dei processi, quindi come abilitatore della continuità di cura e infine come tecnologia da governare con attenzione quando entra nella dimensione generativa.  
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Milano Design Week, il made in Italy diventa strumento di aggregazione fra materiali e linguaggi

(Adnkronos) - Dal legno al tessile, dagli arredi alle superfici, prende il via l’appuntamento con la Milano Design Week, l’evento più importante del design mondiale e che chiama a raccolta ogni anno il meglio del panorama italiano e internazionale. Un momento di aggregazione e confronto che assume un significato ancora più rilevante se si considera il complicato contesto socio-politico. Ma perché le aziende non rinunciano a questa vetrina e vengono da ogni parte del pianeta per esserne protagonisti? Ecco le testimonianze di alcuni dei protagonisti della kermesse milanese. "Con la Design Week focalizzata sui materiali - conferma Giampiero Mariottini, Marketing Manager dello storico brand di pavimentazioni lignee Listone Giordano - rimettere al centro il legno per noi significa celebrare una materia ancestrale e vitale. Al punto da spingere progettisti e designer a mettersi alla prova con il nostro rovere delle foreste francesi, creando strutture effimere nate per essere costruite e de-costruite. Un invito alla riflessione sulla circolarità: il legno come elemento che si trasforma, custode di memoria e promessa di futuro, capace di evolvere senza mai perdere il proprio valore intrinseco".  "In occasione della Milano Design Week 2026, con la curatela di Seed Festival, vi invitiamo a partecipare - prosegue - a un’esperienza interattiva dedicata al valore etico e sociale del costruire. Grazie alla collaborazione con l’artista Raffaele Salvoldi, Build un-Build trasformerà la Listone Giordano Arena in uno spazio di ricerca e sperimentazione. Progettisti, architetti, studenti e appassionati saranno invitati a scomporre, ricomporre, giocare e riflettere sull’importanza del costruire secondo una visione sostenibile; 200 elementi costruttivi in Rovere di Fontaines saranno a disposizione di ogni partecipante per offrire la possibilità di immaginare un nuovo modo di fare architettura. Tra gesto, materia e dialogo – conclude - l’esperienza indaga il rapporto tra progetto, natura e processo creativo, trasformando il costruire in un atto condiviso, consapevole e aperto alla sperimentazione continua”. Il tema della materia emerge come vera e propria chiave di lettura trasversale dell’intera manifestazione. “Oggi la materia sta tornando al centro del progetto, come abbiamo sempre creduto, non più come scelta finale ma come punto di partenza”, afferma Fabio Pecora, Ceo e founder di Materia 2.0, spazio di ricerca e materioteca più completa d’Italia. “È qui - rimarca - che si definiscono identità, atmosfere e qualità dello spazio, non solo nella forma. Per molto tempo è stata considerata un elemento tecnico, quasi neutro, di supporto. Oggi invece diventa un linguaggio: attraverso superfici, texture e accostamenti si costruiscono narrazioni progettuali sempre più complesse e consapevoli. Osserviamo un cambiamento culturale: cresce l’attenzione verso l’origine dei materiali, i processi produttivi e il loro ciclo di vita. Naturale, artificiale, artigianale e industriale non sono più categorie contrapposte, ma parti di un dialogo continuo che arricchisce il progetto".  "In questo contesto, Materia 2.0 lavora per promuovere una vera e propria cultura della materia, intesa come ambito di ricerca, confronto e diffusione della conoscenza, mettendo in connessione progettisti, aziende e filiere produttive. Da questa visione nasce la materioteca di via Marco Polo a Milano, concepita come una vera e propria enciclopedia. Il ruolo del progettista evolve insieme: diventa centrale la capacità di interpretare e mettere in relazione i materiali, trasformandoli in un’esperienza concreta, tangibile. Il valore della materia oggi sta proprio qui: nella sua capacità di generare significato, oltre che funzione, di essere al tempo stesso origine, contenuto e linguaggio del progetto”, aggiunge.  Ma il ritorno alla materia non è solo linguaggio progettuale: è anche una presa di posizione sul tema della durata. “Per Mobitec, la Milano Design Week rappresenta un passo importante, ma anche consapevole”, assicura afferma Nils Hensen, Head of Marketing Mobitec, marchio belga di arredamento specializzato in sedute e tavoli contemporanei. “In un contesto in cui il design - continua - è spesso guidato dalla novità, crediamo che vi sia un valore crescente nel creare oggetti fatti per durare, sia nei materiali che nel modo in cui le persone li vivono nel tempo. Ecco perché il tema del ‘materiale’ ci sta particolarmente a cuore. I materiali non riguardano solo l’estetica o l’innovazione, ma anche la responsabilità. Essi determinano la durata, il comfort e l’impatto ambientale di un prodotto".  "Per noi, lavorare con i materiali - spiega - significa fare scelte che resistano alla prova del tempo, piuttosto che seguire tendenze di breve durata. Milano svolge un ruolo unico in questo contesto. Rimane il luogo in cui la cultura del design viene definita e allo stesso tempo messa in discussione. Essere presenti qui ci permette di condividere la nostra prospettiva: un approccio più equilibrato tra creatività e longevità, tra espressione e scopo. Con il nostro debutto a Brera, vogliamo contribuire con un intento chiaro: presentare un design che non sia solo visto, ma con cui si viva”.  “La partecipazione alla Milano Design Week rappresenta per Optimum Surfaces, leader nelle settore delle grande lastre in grès porcellanato, un momento altamente strategico, non solo per presentare la capsule The Crystals, ma per affermare una visione evoluta della superficie come elemento centrale del progetto. In un’edizione dedicata alla 'materia', il brand ribadisce infatti un approccio che da sempre guida il proprio sviluppo: trasformare il grès porcellanato in una superficie capace di interagire con luce, spazio e architettura. Il formato 1840×3300 mm di Optimum Surfaces, il più grande disponibile a livello internazionale, è il fulcro di questo posizionamento: non un semplice prodotto, ma una piattaforma progettuale che consente continuità materica, riduzione delle fughe e massima libertà compositiva. L’ampiezza delle lastre Optimum riduce gli scarti e rende più razionale l’utilizzo del materiale, offrendo al settore soluzioni progettuali uniche. Questo approccio combina sostenibilità, prestazioni produttive e libertà creativa, rispondendo con concretezza alle esigenze di architetti, interior designer e industria del mobile", dichiara Davide Mularoni, presidente Gruppo Del Conca.  "La partecipazione al Salone del Mobile di Milano, incluso il contesto di EuroCucina, permette a Optimum Surfaces - sottolinea - di presentare queste superfici in ambienti reali e progettuali, evidenziando come tecnologia, estetica e performance possano convivere in ogni contesto, dalla cucina agli spazi living più ampi. All’interno del Gruppo Del Conca, Optimum Surfaces si distingue come realtà ad alto contenuto tecnologico e di ricerca, capace di coniugare innovazione produttiva e valore estetico. In questo contesto, l’Italia si conferma mercato chiave per cultura progettuale e know-how industriale, mentre Milano si impone come capitale indiscussa del design, un hub internazionale dove intercettare tendenze, costruire relazioni e rafforzare il posizionamento del brand su scala globale”.  Punta invece tra l’incontro tra sostenibilità, design e sentimenti, la design week di Arredo3, conosciuto produttore di arredi per la cucina che da oltre 40 anni promuove un design inclusivo. “Per noi sostenibilità e design - affermano rispettivamente Ivano Fistani (presidente e ad) e Aldo Pizzolato (ad) - sono temi importanti e complessi. Possiamo dire che noi cerchiamo di privilegiare materiali sempre riciclabili, come il vetro e l’alluminio, o che nascono da ragionamenti attenti a non sfruttare all’eccesso la natura. Il Pet riciclato è un esempio, ma lo sono anche le lastre ceramiche che usiamo, provenienti da un’elaborazione tecnologica di materie naturali come argilla o rocce granitiche. Una di queste è proprio abbinata al Pet riciclato Bali come top in Fior di viola 4D Sapienstone. È una nuova tecnologia che permette di simulare alla perfezione anche la vena passante perché la riproduzione dell’effetto marmo interessa l’intera massa e non solo la superficie. Un plus in termini di estetica pregiata e anche di attenzione alla natura, a nostro modo di vedere". Una concezione che ritorna anche nel leit motif dell’evento milanese: 'È A-More. Arredo3 is more': è il titolo dell’installazione - conferma l’azienda - preparata per il Fuorisalone. Il progetto racconta l'innamoramento come forza capace di attrarre e coinvolgere le persone, un'idea espressa anche nel nostro nuovo spot 'innamorati in cucina'. Al centro ci sono materiali autentici, un'esperienza di cucina che coinvolge tutti i sensi e un forte legame con il territorio. Gli stessi principi guidano anche il rinnovamento del nostro store di via Solferino, che invitiamo a visitare durante il Fuorisalone". Quando si parla di materiali, il tessile riveste un ruolo fondamentale con due visioni. Per Il brand Stepevi, realtà turca specializzata in tappeti di lusso, “la Milano Design Week rappresenta un momento importante, è un’occasione in cui creatività, artigianalità e legami umani che si fondono in un modo che per noi riveste un significato particolare", racconta Ayşegül Yürekli Şengör, co-founder di Stepevi. "Quest’anno, con 'A Softer World', realizzato in collaborazione con la designer Alfhild Külper, abbiamo voluto esplorare la dimensione emotiva dei materiali, trasformando i nostri scarti di filato - osserva - in un’installazione collettiva che si evolve grazie alla partecipazione. Crediamo che i materiali siano portatori di memoria, cura e intenzione, e che il design abbia il potere di creare un legame più profondo tra le persone, gli spazi e i materiali che li plasmano. Per noi, partecipare alla Milano Design Week non significa solo celebrare il design, ma anche contribuire a un più ampio scambio culturale e creare esperienze che connettano le persone più profondamente al mondo che le circonda".  Tornando in Italia, Somma1867, che da oltre 150 anni rappresenta l’eccellenza tessile Made in Italy, conferma anche per quest’anno la presenza al Salone del Mobile. “Siamo lieti di presentare le ultime collezioni per progetti residenziali e di ospitalità di lusso. Insieme alle collezioni continuative dei nostri rasi e al mondo della lana pregiata delle coperte e plaid rivisitate con nuove lavorazioni jacquard e colori di tendenza, proponiamo la capsule collection sviluppata in collaborazione con Laboratorio Avallone, ispirata all’opera Chrysalis dell’artista Gennaro Avallone. La capsule collection traduce il concetto di trasformazione dell'opera d'arte in raffinati tessuti per la camera da letto e l’arredo, espressi attraverso jacquard scultorei, trame artigianali e una sofisticata palette di tonalità naturali”, dice Massimo Moltrasio, direttore dell’ufficio stile e prodotto e titolare insieme ai fratelli Michele e Francesca.   Somma 1867, con sede nel distretto di Como e radicata in uno dei distretti manifatturieri più prestigiosi d'Europa, combina tradizione artigianale, ricerca e innovazione di tessuti di lana e cotone e design contemporaneo. Il forte legame con il Lago di Como, sinonimo mondiale di eleganza e stile di vita raffinato, contraddistingue l'identità del marchio che ne riflette la ricerca di bellezza, di autenticità e di cura dei dettagli. “Dal Lago di Como al mondo, Somma1867 presenta una visione contemporanea del lusso radicata nella tradizione, nel territorio e nell'inconfondibile stile italiano. Per celebrare i valori del marchio abbiamo deciso di allestire il nostro stand come un museo. Trame è il nome del concept, un racconto visivo che mostra i valori dell’heritage di Somma1867, il suo stile inconfondibile e il ritorno a ritmi lenti", fa notare Massimo Moltrasio. Punta invece sulla forza del team e sull’essenza dell’Essere Progetto Zenucchi Design Code, che costruisce la propria installazione sotto la direzione artistica dell’architetto Massimo Castagna insieme a una rete di aziende partner che condividono la stessa visione del design contemporaneo. “Il progetto è un campo di tensione, non un atto lineare, ma uno spazio dinamico - commenta Castagna - in cui forze diverse si incontrano, si oppongono e si trasformano. È il luogo in cui il sapere tecnico dialoga con l’intuizione e in cui la materia smette di essere un semplice supporto per diventare un interlocutore attivo, capace di orientare le scelte, suggerire direzioni, imporre limiti e aprire nuove possibilità. Gli oggetti che emergono da questa tensione non sono semplici elementi funzionali, ma presenze: oggetti speciali, in cui visione e competenza si intrecciano fino a diventare inseparabili. Sono esiti di un sapere artigianale evoluto, in cui il gesto tecnico si affina fino a farsi cultura e la cultura si traduce in forma”.  
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SME AI Accelerator: OpenAI e Confartigianato per le PMI

(Adnkronos) - Nasce lo SME AI Accelerator, un'iniziativa nazionale derivata da un più ampio programma europeo, progettata per accompagnare le imprese dal piano della sperimentazione isolata a quello di un utilizzo sistemico e responsabile della tecnologia e promossa da OpenAi, Confartigianato e Booking.com. Gran parte del tessuto imprenditoriale italiano è composto prevalentemente da micro e piccole realtà, l'ostacolo principale non è più rappresentato dal solo accesso agli strumenti tecnologici, quanto dalla capacità di integrarli stabilmente nei flussi di lavoro quotidiani. Nonostante una solida base nell'adozione del cloud, l'Italia occupa attualmente il 18esimo posto su 27 Paesi UE per l'integrazione dell'intelligenza artificiale (IA) nelle attività aziendali. Spesso, l'IA rimane confinata a utilizzi limitati e funzioni singole, senza incidere realmente sulla produttività complessiva o sui meccanismi decisionali. Il programma dello SME AI Accelerator, gratuito e aperto a tutti i settori, prevede l'utilizzo di risorse tramite l'OpenAI Academy, offrendo workshop collaborativi e dimostrazioni dal vivo. L'obiettivo è fornire soluzioni concrete per l'efficienza operativa e il servizio clienti, senza richiedere competenze tecniche preliminari agli imprenditori. Le iscrizioni sono già accessibili tramite la pagina dedicata allo SME AI Accelerator. Un momento cardine del progetto sarà l'evento in presenza previsto a Milano il 15 maggio. Organizzato con il supporto di Reply, l'incontro servirà a presentare nuovi dati sull'adozione dell'IA tra le PMI e a fornire esercitazioni pratiche. L'iniziativa si inserisce nel quadro del Memorandum d'Intesa volto a sostenere l'eccellenza italiana attraverso l'innovazione accessibile. 
Rino Mura, EMEA Partnerships di OpenAI, ha dichiarato: "Le piccole e medie imprese sono la spina dorsale dell'economia europea, eppure molte incontrano ancora ostacoli concreti nell'adozione dell'AI su larga scala. Con lo SME AI Accelerator vogliamo trasformare l'IA da tecnologia promettente a strumento utile, affidabile e utilizzabile nel lavoro quotidiano. Collaborare con organizzazioni come Confartigianato ci permette di radicare questo impegno nelle realtà locali, aiutando le PMI italiane a sviluppare competenze, fiducia e approcci responsabili all'IA, capaci di rafforzare concretamente la competitività dell'Europa." 
Marco Granelli, Presidente di Confartigianato Imprese, ha dichiarato: "La collaborazione con OpenAI rispecchia l'impegno e il lavoro di formazione che il sistema Confartigianato ha messo in campo per promuovere l'uso dell'IA tra le imprese associate, profondamente radicate nelle comunità locali in tutta Italia e rappresentative della tradizione e dell'eccellenza dei prodotti e dei servizi italiani. Con lo SME AI Accelerator mettiamo a disposizione un nuovo strumento pratico a supporto dell'intelligenza dell'imprenditoria artigiana, contribuendo a valorizzare e rafforzare la creatività innovativa dei piccoli imprenditori, affinché possano essere sempre più competitivi, efficienti e pronti a guidare il futuro del Made in Italy." 
Alessandro Callari, Regional Manager Southern Mediterranean di Booking.com, ha dichiarato: "Con l'evoluzione delle tecnologie a un ritmo senza precedenti, la capacità di affrontare con successo la trasformazione digitale diventa una sfida centrale per le imprese di ogni dimensione, anche nel settore dei viaggi. Con lo SME AI Accelerator apriamo opportunità gratuite e accessibili di aggiornamento delle competenze per aiutare gli imprenditori italiani, in tutti i settori, a rafforzare in modo sostenibile la propria competitività." 
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Turismo, CleanBnB: ecco come l’instabilità globale ridisegna i flussi

(Adnkronos) - Il contesto internazionale sta modificando in modo concreto il mercato turistico. Guerre, tensioni commerciali, incertezza valutaria e instabilità geopolitica influenzano le scelte dei viaggiatori e ridisegnano i flussi verso destinazioni percepite come più sicure, accessibili e affidabili. "Le intenzioni di viaggio per il 2026 restano elevate, ma i turisti mostrano una maggiore attenzione al contesto politico e sociale delle mete", spiega Francesco Zorgno, presidente di CleanBnB, principale property manager italiano. "Oggi, cresce sempre più il peso della sicurezza percepita nella scelta della destinazione, insieme alla ricerca di autenticità, patrimonio culturale e qualità dell’esperienza. Sono elementi che rafforzano l’appeal dell’Italia e che possono tradursi in nuove opportunità per il mercato della ricettività in appartamento", avverte.  Uno degli aspetti più interessanti di questi nuovi flussi riguarda gli Stati Uniti. "Secondo un’indagine Ipsos -riferisce CleanBnB - l'aggressività commerciale e retorica dell’amministrazione Trump sta producendo un effetto boomerang: gli Usa sono entrati tra i primi cinque paesi che i viaggiatori di tutto il mondo dichiarano di voler evitare per ragioni politiche. Questo spostamento delle preferenze può favorire le destinazioni europee e, in particolare, quelle italiane. Milioni di europei che in altri anni avrebbero preso un volo per New York o Miami stanno cercando alternative. Mete come Toscana, Lago di Como e i centri storici delle città d’arte continuano oggi più che mai a rappresentare un punto di riferimento per chi cerca soggiorni di qualità in contesti ricchi di identità e attrattività". "Parallelamente, resta rilevante - prosegue - il contributo del turismo americano in ingresso. Il calo delle tariffe aeree transatlantiche rende oggi l’Europa più accessibile per i viaggiatori statunitensi, che continuano a distinguersi per un’elevata capacità di spesa. I turisti americani hanno una spesa media che si attesta a 184,7 euro per notte, quasi il doppio degli altri turisti stranieri. Per il mercato italiano degli affitti brevi questo dato rappresenta un fattore di interesse concreto, soprattutto nelle destinazioni ad alta vocazione turistica e negli immobili in grado di offrire standard elevati di accoglienza e gestione".  Per Zorgno, quindi, "l’Italia ha tutte le caratteristiche per rafforzare il proprio posizionamento e gli affitti brevi gestiti in modo professionale possono intercettare una domanda molto interessante". A rendere più interessante il quadro c’è anche la riduzione dell’offerta. Gli annunci attivi sulle principali piattaforme risultano in calo rispetto all’anno scorso e in alcune città la contrazione è ancora più evidente. Il progressivo aumento degli adempimenti normativi, sostiene CleanBnB, e l’introduzione del Codice Identificativo hanno contribuito a selezionare il mercato, favorendo gli operatori più strutturati e i proprietari che hanno scelto di affrontare il settore con un approccio professionale.  L'81% delle strutture ha ottenuto il codice identificativo, ma una parte del mercato ha scelto di non affrontare la complessità burocratica e i costi aggiuntivi. In questo scenario, la gestione professionale assume un ruolo sempre più centrale. "Un mercato più selettivo, con ospiti più esigenti e comportamenti di prenotazione meno prevedibili, richiede competenze specifiche: pricing dinamico, distribuzione su più canali, organizzazione operativa, presidio normativo e attenzione costante alla customer experience. Per il singolo proprietario non è semplice governare tutti questi aspetti con continuità ed efficacia", aggiunge Zorgno.  È su questo terreno che la voce di CleanBnB si fa ancora più autorevole. La società ha chiuso il 2025 con 19,9 milioni di euro di ricavi consolidati, in crescita del 7% rispetto all’anno precedente. I soggiorni gestiti sono stati 135.414, in aumento dell’8%, mentre il portafoglio ha raggiunto 3.115 appartamenti, pari a una crescita del 6%, distribuiti in oltre 100 località italiane. Il gross booking ha superato i 51,7 milioni di euro. Numeri che raccontano non solo una crescita dimensionale, ma anche la capacità di leggere il mercato e presidiare il territorio con una logica industriale. Elementi decisivi per cogliere le opportunità che si stanno aprendo.  
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