Donne controcorrente stanno riscrivendo regole finanza, in un libro il potere delle cfo
(Adnkronos) - Esiste un potere che non si esibisce, ma si esercita ogni giorno nei numeri, nelle strategie e nelle decisioni che muovono il denaro delle grandi organizzazioni. E' il potere delle cfo - chief financial officer - donne che hanno scelto, o più spesso conquistato, uno dei ruoli più sfidanti e ancora più esclusivi del mondo aziendale. 'Donne controcorrente nella finanza' è il nuovo libro di Claudio Barnini che racconta le voci, le esperienze e la visione delle donne che guidano i numeri delle grandi aziende, edito da Mason&Partners. Questo libro nasce dall'ascolto di quelle voci: storie di carriera, di ostacoli reali, di visioni sul futuro della finanza. Non un manuale di self-help, non un catalogo di eccellenze. Un racconto corale che parla di strutture da cambiare, di pregiudizi da nominare, e di un'economia che - lentamente, ma concretamente - sta cambiando volto. Il volume raccoglie esperienze dirette di cfo e dirigenti finanziarie che raccontano cosa significa trovarsi uniche in una stanza piena di uomini, come si negozia l'autorevolezza senza perdere la propria voce, e cosa si vede dall'alto — quando ci si arriva. Intervistate dal giornalista Claudio Barnini hanno raccontato le loro esperienze in bilico tra carriera e vita privata. La prefazione è di Gian Maria Fara Presidente di Eurispes che ha dichiarato: “La discriminazione occupazionale di genere non è un fenomeno congiunturale, destinato a correggersi da solo, in maniera autonoma, con il progredire del tempo e dell’avanzamento culturale della società. Il dato non riguarda soltanto il nostro Paese, ma l’Italia lo declina con una specificità che merita attenzione. A livello globale la presenza femminile ai vertici aziendali rimane una quota residuale, lontana dalla parità in ogni latitudine. Ma l’Italia si colloca stabilmente nella coda dei Paesi europei per presenza femminile nei ruoli manageriali: meno di un manager su tre è donna”. Sono Tiziana Bonacina (Value Group), Sara Cavallari (Massimo Group spa) Cinzia Giupponi (ETS spa Engineering and Technical Services), Elena Lagomarsino (Otsuka), Raffaella Tessari (Cherry Bank), Ilaria Bennati (Banca Sistema), Tatiana Simonelli (Alfasigma) e Annarita Carparelli (AP International). E le testimonial Cristina Ceccato (cfo e Top 50 cfo Forbes) e Serena Rossetti (cfo di Serenis), Arianna B. Perché questo libro, perché adesso? Perché l'Unione Europea ha approvato una strategia per la parità di genere 2020-2025 che include trasparenza retributiva e accesso alla giustizia per discriminazione. Perché in Italia, per la prima volta, esiste una Strategia nazionale per la parità di genere con obiettivi misurabili. Perché lo studio McKinsey 'Diversity wins' ha dimostrato che le aziende con autentica parità di genere ai vertici registrano performance significativamente superiori. Le aziende con diversità di genere nel quartile più alto hanno il 25% di probabilità in più di avere una redditività superiore alla media, mentre quelle con un’elevata diversità etnica hanno il 36% di probabilità in più di sovraperformare. Perché la parità di genere non è solo una questione di giustizia, è una questione di competitività. Il testo pone l'accento anche sul termine sheconomy, fusione di she ed economy, e descrive il crescente potere economico, lavorativo e imprenditoriale delle donne a livello globale. Non una tendenza di nicchia: le donne controllano oggi attività finanziarie per 10.000 miliardi di dollari negli USA nel 2024, con proiezioni che superano i 30.000 miliardi entro il 2030. Si prevede inoltre che entro il 2030 il 45% delle donne vivrà in modo autonomo e indipendente, ridisegnando i modelli di consumo e di investimento. In questo contesto, la presenza femminile nei ruoli apicali cresce: in Italia, il 36% dei manager è donna nel 2025, superando la media Eurozona del 35%. A livello mondiale, la percentuale di donne in posizioni apicali ha raggiunto il 33,5% nel 2024, contro il 19,4% del 2004. Il ruolo di cfo, in particolare, registra una presenza femminile del 44,6% nel mid-market — un segnale che vale la pena leggere con attenzione. La Sheconomy, come viene analizzata nel libro, non è una forma di 'femminismo economico' di facciata: è, un progetto di riforma strutturale. L'obiettivo non è adattare le donne a un sistema costruito senza di loro, ma - come si dice - 'fix the system, not the women'. Contrastare il Matilda Effect è ora una priorità, é la tendenza storica a sminuire o ignorare il contributo delle donne — in scienza, in economia, in ogni campo in cui il potere si misura. I numeri parlano da soli: tra il 1901 e il 2021, solo 4 donne su 214 hanno ricevuto il Premio Nobel per la Fisica. Le ricercatrici vengono citate meno, riconosciute dopo, dimenticate prima. Nella finanza, l'effetto si traduce in divari concreti. In Italia, le giovani manager guadagnano in media 2.258 euro contro i 2.853 euro della media europea femminile. Negli USA, le donne in posizione dirigenziale guadagnano circa 817 dollari in meno a settimana rispetto ai colleghi uomini con ruoli equivalenti. Quando si esaminano i vertici delle grandi aziende, gli uomini rappresentano il 94% dei ceo delle società S&P 500. Eppure, i dati smentiscono ogni assunto di fragilità o inadeguatezza: le donne mostrano una gestione del debito più prudente e consapevole, con un'incidenza delle sofferenze sui prestiti del 3,8% contro il 6,2% degli uomini. La competenza c'è. Il riconoscimento, spesso no.
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iPhone 18 Pro, trapelate le possibili colorazioni
(Adnkronos) - Il panorama estetico della prossima generazione di smartphone Apple sembra destinato a una svolta verso la sobrietà, abbandonando le tonalità più accese a favore di una palette cromatica più ricercata. Secondo i report più recenti, la linea iPhone 18 Pro è attualmente in fase di test con quattro varianti principali, tra cui spicca il Dark Cherry. Questa tonalità, descritta come un rosso profondo simile al vino, si allontanerebbe dalle versioni più vivaci del passato per avvicinarsi, stando ai codici Pantone, a una sfumatura più prossima al viola. Accanto a questa novità, Apple starebbe valutando le opzioni Light Blue, Silver e Dark Gray, confermando una tendenza verso colori meno appariscenti rispetto al recente passato. Questa scelta stilistica comporterebbe l'uscita di scena del Cosmic Orange, una colorazione che, nonostante l'ampio consenso ricevuto dal pubblico, non sembrerebbe rientrare nei piani a lungo termine dell'azienda. La strategia di Cupertino punta infatti a una maggiore coerenza visiva tra i modelli base e quelli professionali, come dimostra la somiglianza del nuovo Light Blue con le finiture già viste sui modelli standard della serie precedente. L'obiettivo appare quello di offrire un prodotto dal look più maturo e istituzionale, capace di distinguersi per piccoli dettagli piuttosto che per un impatto visivo aggressivo. Oltre alle variazioni cromatiche, il design fisico dei dispositivi dovrebbe subire affinamenti mirati senza stravolgere le linee attuali. Le modifiche principali riguarderebbero la riduzione degli ingombri visivi, con una Dynamic Island più contenuta e una gestione più fluida dello spazio tra il vetro posteriore e il modulo fotografico. Sebbene la produzione di massa non sia ancora iniziata e i piani possano subire variazioni dell'ultimo minuto, l'appuntamento di settembre si preannuncia fondamentale, non solo per il debutto di questi modelli ma anche per l'esordio del primo dispositivo pieghevole del marchio.
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Bandai Namco presenta Dragon Ball Xenoverse 3
(Adnkronos) - A dieci anni dall’ultimo capitolo della serie, Bandai Namco Entertainment ha annunciato ufficialmente lo sviluppo di Dragon Ball Xenoverse 3. La presentazione è avvenuta nella cornice del Dragon Ball Games Battle Hour 2026, l’evento globale di riferimento per il franchise, dove un primo trailer ha svelato l’ambientazione denominata Age 1000. Il titolo si propone di dare continuità al brand offrendo un’esperienza narrativa in cui l’utente può definire l'identità del proprio eroe all'interno di un universo inesplorato. Il progetto si avvale della visione di Akira Toriyama, che ha collaborato alla creazione del nuovo scenario e delle dinamiche di gioco prima della scomparsa nel 2024. I giocatori avranno l'opportunità di esplorare West City e di unirsi alla Great Saiyan Squad, partecipando attivamente allo sviluppo di trame originali che intrecciano azione e meccaniche da gioco di ruolo. La struttura della trama mira a coinvolgere gli appassionati in un viaggio attraverso un cast di personaggi rinnovato, mantenendo fede all'eredità storica dell'opera originale. L'uscita del videogioco è programmata per il 2027 sulle piattaforme PlayStation 5, Xbox Series X e PC. Bandai Namco ha confermato che nei prossimi mesi verranno diffusi ulteriori dettagli riguardanti le specifiche tecniche e l'approfondimento del sistema RPG. L'obiettivo dichiarato è quello di fondere un’epica esperienza narrativa con l'azione tipica della serie, garantendo una progressione che non si limiti al semplice combattimento ma che espanda i confini del mondo di Dragon Ball.
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Lamborghini, a Roma l'ultimo 'capolavoro' del Polo Storico, tre anni di lavoro per una Miura SV
(Adnkronos) - E' frutto di un progetto geniale - quello della prima supercar della storia - ma anche il risultato, in tempi più recenti, di una dedizione e di una competenza che hanno pochi paragoni. La Miura SV del 1972 è stata una delle vetture più ammirate in un parterre di assoluto livello, quello della prima edizione dell’Anantara Concorso Roma, ma è anche la conferma del lavoro di eccellenza portato avanti dal Polo Storico di Lamborghini: nel palcoscenico internazionale dedicato alle vetture storiche made in Italy è stata infatti proposto un esemplare riportato alla configurazione originale dopo tre anni di lavoro e approfondita ricerca storica e documentale. La SV, ultima evoluzione della mitica supercar, è tornata a nuova vita grazie a un intervento meticoloso. Giunta a Sant’Agata Bolognese alla fine del 2023 in una configurazione non conforme alle specifiche originali, la vettura è stata oggetto di un approfondito lavoro di ricostruzione, preceduto da un’estesa analisi a partire dalla scheda di produzione, che ne attestava le caratteristiche originali. Ogni dettaglio è stato analizzato e riportato alla configurazione corretta, dalle griglie anteriori sul cofango alle alette sopra le maniglie, con bordi arrotondati, fino alle veneziane posteriori conformi alle normative dell’epoca. Inoltre, sono stati ripristinati i monodadi ottagonali e sono stati installati i corretti terminali di scarico “tipo Bob” (dal nome dello storico collaudatore Bob Wallace). Anche gli interni sono stati oggetto di un’attenta ricostruzione, per prima cosa ripristinando la presenza della predisposizione per l’aria condizionata e successivamente ripristinando le quattro frecce, montando uno specifico volante più compatto e installando la leva del freno a mano allungata.
Particolare attenzione è stata dedicata alla verniciatura, con il ripristino della tonalità 'Luci del Bosco' (marrone), abbinata agli interni nel colore 'Senape'. Questo intervento in particolare ha richiesto un’ulteriore e approfondita ricerca storica, necessaria per identificare la corretta declinazione cromatica in relazione all’anno di produzione della vettura, trattandosi di una tonalità evoluta nel tempo e tra i vari modelli Lamborghini. Ma a Roma il marchio di Sant’Agata Bolognese è stato rappresentato anche da tre vetture storiche del toro, iscritte al concorso dai rispettivi proprietari: nello specifico due Countach 25° anniversario ed una speciale Miura P400, nota per essere la vettura protagonista della scena iniziale del film The Italian Job del 1969, classificatasi al primo posto nella propria categoria e alla quale è stato conferito anche un premio speciale. “La nostra presenza all’Anantara Concorso Roma, rappresenta un’importante occasione per valorizzare il patrimonio storico del marchio e il lavoro che viene svolto quotidianamente per preservarne l’autenticità”, ha commentato Giuliano Cassataro, Head of After Sales di Automobili Lamborghini. “Siamo orgogliosi di aver completato un restauro che restituisce a questa Miura SV la sua identità originale e il suo valore nel tempo, secondo standard che solo il Lamborghini Polo Storico, in qualità di custode ufficiale del patrimonio del marchio, è in grado di garantire.”
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Nuovi riconoscimenti per Pirelli P Zero Trofeo RS
(Adnkronos) - Il Pirelli P Zero Trofeo RS è il migliore tra i pneumatici più veloci al mondo, pensati per il circuito ma omologati anche per l’uso stradale. A sostenerlo è la piattaforma Tyre Reviews, che ha messo a confronto quattro prodotti fra quelli disponibili sul mercato europeo e nordamericano. Il P Zero Trofeo RS rappresenta il vertice della gamma stradale di Pirelli ed eredita soluzioni tecnologiche dall’esperienza nel motorsport dove l’azienda compete ai massimi livelli da 120 anni. “Ho dovuto ricalibrare i punti di frenata due volte perché il grip era sempre superiore alle mie aspettative”, scrive Jonathan Benson, durante la prova di handling su asciutto, dove il P Zero Trofeo RS si è posizionato al primo posto registrando il tempo più veloce sul giro, dimostrandosi “nettamente superiore” alla concorrenza. Elevato il livello di aderenza e di confidenza mostrati dall’asse anteriore. Anche nel test in frenata su asciutto il pneumatico Pirelli si è posizionato al primo posto, registrando il minor spazio di frenata. Inoltre, il pneumatico Pirelli si è distinto soprattutto per la sua costanza di rendimento, confermando una delle caratteristiche principali del prodotto, in grado, anche nelle condizioni di utilizzo più intense, di mantenere performance elevate a lungo. Le caratteristiche evidenziate sono state confermate anche da un altro recente test, condotto dalla rivista Auto Bild Sportscars, che ha messo a confronto cinque semi-slick con omologazione stradale. Anche in questa prova, il P Zero Trofeo RS ha conquistato il primo posto nella comparativa con il giudizio di “Esemplare”, aggiudicandosi la vittoria grazie alle migliori prestazioni sull'asciutto e alla sua elevata costanza sulle lunghe distanze. Il P Zero Trofeo RS è un pneumatico semi slick, pensato per la pista ma omologato anche per l’uso stradale. Originariamente sviluppato per il primo equipaggiamento, è ora disponibile anche nel mercato del ricambio, portando a tutti i clienti l’esperienza di Pirelli maturata con i fitment su misura dei modelli più performanti dei segmenti prestige e premium. È pensato per chi cerca pneumatici ultra-high-performance in grado di valorizzare al massimo le prestazioni della propria vettura. Pur essendo concepito per l'uso in circuito, gli ingegneri Pirelli hanno lavorato per garantire un elevato livello di sicurezza anche su asfalto bagnato.
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Fiaso e Fnopi rilanciano sinergia su territorio e professioni
(Adnkronos) - Organizzazione, territorio, qualità dei servizi e valorizzazione della professione infermieristica: sono questi i temi al centro dell'incontro tra Fiaso (Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere) e Fnopi (Federazione nazionale Ordini professioni infermieristiche), che si è svolto nella sede della Fiaso alla presenza del presidente Giuseppe Quintavalle e della presidente degli infermieri Barbara Mangiacavalli, con una rappresentanza delle due strutture. Nel tempo Fiaso e Fnopi hanno già condiviso momenti di confronto, iniziative e percorsi comuni, ricordano le due federazioni in una nota. L'incontro ha confermato la volontà di proseguire su questa strada, rafforzando una sinergia sempre più concreta tra management delle aziende sanitarie e professionisti, nel segno di una visione condivisa sul futuro del Servizio sanitario nazionale. "Gli infermieri - dichiara Quintavalle - rappresentano un patrimonio di eccellenza riconosciuta per il Ssn e una leva decisiva per accompagnarne il cambiamento. Il loro valore si misura ogni giorno sui territori, nelle strutture sanitarie, nell'organizzazione dei servizi e nella relazione continua con le persone. In questo percorso il ruolo del management delle aziende sanitarie è fondamentale per governare l'innovazione, orientare i modelli organizzativi e creare le condizioni perché tutte le competenze professionali possano esprimersi al meglio. E' da questa consapevolezza che Fiaso e Fnopi rilanciano una collaborazione per costruire modelli più moderni, più integrati e più vicini ai bisogni reali dei cittadini. In questa prospettiva, superare la logica dei silos e degli steccati nelle competenze professionali e organizzative è una condizione essenziale, così come promuovere insieme iniziative capaci di portare il valore delle professioni sanitarie sempre più vicino ai territori e alle comunità. Come Fiaso, ringraziamo la presidente Barbara Mangiacavalli per la disponibilità e per il contributo offerto a un confronto che conferma una volontà comune: rafforzare una collaborazione già solida e renderla sempre più concreta e operativa". Sulla stessa linea anche la presidente di Fnopi, che ha ribadito il valore strategico della sinergia con Fiaso. "L'incontro con il presidente Quintavalle, che ringrazio per la disponibilità e per l'attenzione alla professione infermieristica - afferma Mangiacavalli - è stata l’occasione per rafforzare, in maniera concreta, la collaborazione degli enti che rappresentiamo. Con Fiaso condividiamo la necessità di ascoltare sempre di più i bisogni delle persone assistite negli ospedali e sul territorio, nonché di rilanciare aspetti attrattivi delle professioni di cura all'interno del nostro Ssn. Per farlo servono modelli organizzativi che garantiscano il benessere di operatori e pazienti, e che permettano alla cittadinanza di trovare risposte tempestive ed adeguate. In questo contesto gli infermieri mettono a disposizione non solo la propria capacità gestionale, ma una leadership clinico-assistenziale fatta di competenze specialistiche sostenute da evidenze scientifiche. L'infermiere può essere l'elemento che unisce e tiene insieme tutta l'équipe di cura e di assistenza. In una rete funzionale ed efficiente all'interno della quale professionisti e strutture sanitarie, ognuno per la propria peculiarità disciplinare, garantiscono la completa presa in carico del paziente".
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Manageritalia, incontro in Vaticano su impatto dell'Ai e il ruolo dei manager
(Adnkronos) - “I manager in tutti i processi dove entra in campo l’Ai devono comunque assumersi la responsabilità delle decisioni e della considerazione dei fattori umani da ogni punto di vista. È un ruolo determinante per mettere davvero l’Ia al servizio dell’uomo e non cadere nella prospettiva contraria, rischiando di perdere di vista ruoli, comportamenti e valori non solo etici”. Questo in sintesi l’intervento di Monsignor Enzo Pecoraro presidente della Pontificia Accademia per la Vita sul ruolo del management, in occasione dell’incontro con i vertici Manageritalia in Vaticano presso la Casina Pio IV. Il presidente Manageritalia Marco Ballarè ha dialogato con Monsignor Pecoraro con la moderazione di Romano Benini, docente, giornalista e consulente per le politiche del welfare del Ministero del Lavoro, in un dialogo finalizzato a promuovere un confronto strutturato tra il mondo laico-istituzionale e quello cattolico per individuare orientamenti condivisi a sostegno dell’economia e del welfare. Prendendo spunto dal documento preparato da Manageritalia, il presidente Ballarè ha osservato: “L’Ai non è solo tecnologia, ma un ambiente che interpella responsabilità, etica e dignità del lavoro. Serve una vera educazione all’Ai per rafforzare giudizio umano, libertà e consapevolezza, non solo efficienza. Il ruolo dei manager è decisivo: guidare l’innovazione per liberare tempo, senso e progettualità, non controllo e dipendenza. La sfida non è fermare l’intelligenza artificiale, ma orientarla verso un modello di lavoro più umano, cooperativo e sostenibile”. Nel suo intervento, dopo aver richiamato le tante normative, anche europee, che stanno entrando in gioco per governare questa nuova dimensione tecnologica, Monsignor Pecoraro ha aggiunto: “L’Ai non si preoccupa di cosa è giusto o sbagliato, di cosa è bene o male. Dobbiamo farlo noi, e nel suo ambito deve farlo il manager contestualizzando le scelte e interpretando ogni situazione e gli stati d’animo di chi la vive. Se deleghiamo tutto all’Ai perdiamo la capacità di prendere decisioni e il ruolo manageriale”. L’incontro porterà alla redazione di un Libro bianco di Manageritalia sull’uso manageriale dell’Intelligenza artificiale nelle imprese, definendone principi, responsabilità e riferimenti etici.
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Individuati serbatoi magmatici nel sottosuolo toscano
(Adnkronos) - La ricerca, pubblicata sulla rivista Communications Earth & Environment, ha identificato questi serbatoi a profondità comprese tra gli 8 e i 15 chilometri, nelle storiche aree geotermiche di Larderello e del Monte Amiata. L'importanza della scoperta risiede non solo nelle dimensioni dei corpi magmatici, paragonabili a quelli che alimentano i grandi supervulcani mondiali come Yellowstone, ma anche nel loro potenziale per la transizione energetica nazionale. Il risultato è stato ottenuto grazie all'impiego della tomografia del rumore sismico ambientale (Ambient Noise Tomography), una metodologia d'avanguardia che permette di analizzare il sottosuolo senza perforazioni o esplosioni. "Si tratta di un metodo che permette di 'radiografare' la crosta terrestre sfruttando le vibrazioni che sono continuamente generate dalle onde oceaniche, dal vento o dalle attività antropiche", spiega Domenico Montanari, coordinatore delle attività per il Cnr-Igg. Attraverso l'installazione di circa 60 sensori ad alta risoluzione, i ricercatori hanno rilevato velocità di propagazione delle onde insolitamente basse, segnale caratteristico della presenza di rocce parzialmente fuse e fluidi magmatici. In Toscana, l'attività magmatica degli ultimi milioni di anni è stata prevalentemente di tipo plutonico, ovvero confinata in profondità senza manifestazioni eruttive superficiali evidenti. "Sapevamo che questa regione, che si estende da nord a sud attraverso la Toscana, è geotermicamente attiva, ma dei serbatoi magmatici così grandi erano difficili da immaginare. Questo ritrovamento ha dello straordinario", spiega Matteo Lupi, professore associato al Dipartimento di Scienze della Terra della Facoltà di Scienze dell'Università di Ginevra che ha guidato lo studio. Oltre all'interesse puramente scientifico, la scoperta ha ricadute dirette sull'economia verde. L'individuazione precisa di queste fonti di calore permette di quantificare con maggiore accuratezza il potenziale geotermico della regione, offrendo una fonte energetica costante e rinnovabile. Inoltre, i sistemi magmatici profondi sono spesso associati alla formazione di metalli critici, come il litio e le terre rare. La possibilità di utilizzare tecniche di prospezione rapide ed economiche apre la strada a una ricerca più efficiente di queste risorse, fondamentali per la produzione di batterie e tecnologie ad alta efficienza. "Questi risultati sono importanti sia per la ricerca fondamentale, che per le applicazioni pratiche, in primis per quantificare il potenziale geotermico di una regione. Oltre al loro grande interesse scientifico, questi studi mostrano che la tomografia da rumore sismico ambientale, esplorando il sottosuolo in modo rapido, a basso costo e senza alcun impatto per l'ambiente, può essere uno strumento chiave per la transizione energetica", conclude Gilberto Saccorotti (INGV). Immagine di Cover: Modello concettuale dei sistemi geotermici di Larderello, Travale e Monte Amiata. Le zone in rosso contornate da linee tratteggiate corrispondono ad anomalie nella velocità di propagazione delle onde di taglio di almeno il 20%. Questi volumi sono interpretati come zone di accumulo di rocce in stato parzialmente fuso, con dimensioni di circa 6000 km³ e 2000 km³ per i sistemi di Larderello-Travale e M. Amiata, rispettivamente. Le frecce blu indicano la risalita dei fluidi di origine magmatica verso le porzioni più superficiali della crosta terrestre.
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Arriva 'Steakhouse d’Italia 2026', l'unica guida per gli amanti della carne
(Adnkronos) - Esce oggi 'Steakhouse d’Italia 2026', l’unica guida italiana interamente dedicata alle steakhouse e alla cucina a fuoco vivo. Oltre 400 pagine firmate 'Braciami Ancora', punto di riferimento nazionale per gli appassionati di carne e cottura a fuoco vivo. Arrivata alla terza edizione, la guida racconta un comparto sempre più centrale nella ristorazione italiana. Un settore che cresce, si struttura e alza costantemente il proprio livello qualitativo. Il volume è disponibile da oggi su Amazon. L’edizione 2026 raccoglie 600 indirizzi in tutta Italia e include una sezione dedicata a 90 steakhouse europee, pensata per chi viaggia e non vuole rinunciare a un’esperienza di qualità. All’interno della guida sono segnalate anche le 50 migliori steakhouse d’Italia, premiate con il sistema delle 'fiamme', simbolo distintivo dell’eccellenza nel settore. A livello geografico, il Lazio guida la classifica con 62 insegne, seguito da Toscana (61) e Campania (54). Chiude la Basilicata con 2 locali recensiti. L’inserimento nella guida rappresenta una selezione qualitativa e certifica l’attenzione alla materia prima, alla tecnica e all’esperienza complessiva. “Il livello di questi locali - spiega Michele Ruschioni, giornalista e fondatore di 'Braciamiancora', oggi con oltre un milione di follower - cresce anno dopo anno. Siamo davanti a una ristorazione ormai di serie A: grande attenzione alla selezione delle carni, tecniche di cottura sempre più precise e una filiera più consapevole. L’evoluzione riguarda anche la cucina: aumentano le proposte che valorizzano tagli meno nobili e recuperano ricette tradizionali, segno di un settore dinamico e culturalmente vivo”. Sono lontani i tempi della grigliata mista a pochi euro: oggi la ristorazione carnivora propone selezioni sempre più sofisticate, con frollature che arrivano fino a 300-400 giorni, carpacci costruiti con precisione e accompagnamenti inediti per il panorama italiano. Un’evoluzione che prende ispirazione dalle grandi scuole internazionali, dalla Spagna all’Australia, e che ha innescato una vera e propria rivoluzione culturale. In Italia la carne non si è mai mangiata così bene come oggi: un risultato costruito grazie al lavoro di chi ha studiato, viaggiato e sperimentato, contribuendo a ridefinire standard e linguaggi del settore. Anche i social hanno avuto un ruolo chiave in questo processo, accelerando la diffusione di conoscenze e modelli. Restano punti di riferimento le grandi icone della cucina a fuoco vivo, come Lennox Hastie in Australia e Víctor Arguinzoniz nei Paesi Baschi con il suo ristorante Asador Extebarri. Determinante anche il ruolo del pubblico: il cliente di oggi è più informato, più esigente e disposto a riconoscere il valore della qualità. Una domanda che sta spingendo l’intero comparto verso standard sempre più alti.
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Genesis e Larusmiani alla Milano Design Week 2026
(Adnkronos) - In occasione della Milano Design Week, Genesis sceglie un partner d’eccezione per raccontare la propria identità: il marchio milanese Larusmiani, simbolo di eleganza sartoriale e tradizione. Una collaborazione che va oltre la semplice esposizione, trasformandosi in un dialogo concreto tra automotive e moda, due mondi sempre più vicini per linguaggio e valori. Cuore dell’iniziativa è la presenza della Genesis GMR-001 Hypercar, esposta all’interno della boutique di via Montenapoleone, nello spazio Automotive Gallery. Qui, l’auto diventa elemento narrativo, espressione tangibile della filosofia progettuale del brand coreano, dove precisione aerodinamica e linee scolpite convivono con una forte identità estetica. La scelta di Milano non è casuale: la città rappresenta un punto di riferimento internazionale per il design e diventa il contesto ideale per consolidare il posizionamento premium di Genesis, appena entrata nel mercato italiano. Accanto alla showcar, la collaborazione si sviluppa attraverso una capsule collection
Genesis x Larusmiani, composta da capi e accessori che reinterpretano lo stile automobilistico in chiave lifestyle. Un progetto che traduce le linee e i materiali della hypercar in prodotti sartoriali, mantenendo coerenza tra estetica e funzionalità. Il legame tra i due brand si fonda su una visione comune: attenzione al dettaglio, qualità dei materiali e ricerca dell’eccellenza. Non si tratta solo di un’operazione d’immagine, ma di un percorso che punta a costruire un’identità riconoscibile anche fuori dal settore automotive. Questa iniziativa si inserisce in una strategia più ampia che accompagna l’arrivo di Genesis in Italia, con una gamma elettrificata e l’apertura di nuove sedi sul territorio. Un approccio che mira a radicarsi attraverso collaborazioni mirate, capaci di dialogare con il contesto locale senza perdere coerenza globale. Dalla pista al design, fino al mondo della moda, la presenza alla Milano Design Week evidenzia la volontà di Genesis di posizionarsi come marchio trasversale, capace di interpretare il lusso contemporaneo con un linguaggio distintivo.
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