Maltempo, tributaristi: bene pdl su polizze catastrofali prima casa
(Adnkronos) - Lo scorso 15 aprile con una conferenza stampa, presso la Sala Salvadori della Camera dei Deputati, è stata presentata ufficialmente la proposta di Legge A.C. 2791. 'Agevolazioni per la stipulazione di contratti di assicurazione contro i danni agli immobili adibiti ad abitazione principale derivanti da calamità naturali ed eventi catastrofali'. Alla conferenza ha preso parte anche il consigliere nazionale dell’Istituto nazionale tributaristi (Int), Salvatore Cuomo il quale ha espresso apprezzamento per la struttura della proposta volta a promuovere la protezione del patrimonio immobiliare privato, in un Paese dove solo una minima parte delle abitazioni è attualmente assicurata contro i rischi catastrofali e della possibilità, ipotizzata dallo stesso Gusmeroli, che la Pdl possa essere veicolata in uno dei prossimi decreti in discussione per accelerare l’iter di approvazione. L’Int sottolinea in particolare l'efficacia del sistema a incastro capace di generare vantaggi per tutti i soggetti coinvolti: il cittadino beneficia di sconti immediati e voucher, l'azienda dispone di uno strumento di welfare potente e totalmente deducibile, lo Stato si garantisce un risparmio futuro sulle ricostruzioni a fronte di un impegno fiscale contenuto. Il presidente dell’Int Riccardo Alemanno, che ha espresso un giudizio positivo sull’impianto e sulle finalità della Pdl, ha dichiarato che l’Int ne seguirà con attenzione il percorso parlamentare delegando il Consigliere Cuomo alla interlocuzione con i parlamentari promotori.
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L'era post-Cook: l'ingegnere John Ternus prende il comando di Apple
(Adnkronos) - Apple ha ufficializzato una svolta strategica nei propri vertici aziendali annunciando che Tim Cook lascerà la carica di amministratore delegato il primo settembre 2026. La guida della società passerà a John Ternus, attuale vicepresidente senior dell'ingegneria hardware e figura centrale nello sviluppo dei prodotti di maggior successo dell'ultimo decennio. Cook non abbandonerà l’orbita di Cupertino, ma assumerà il ruolo di presidente esecutivo del consiglio di amministrazione, dove si occuperà principalmente delle relazioni con i decisori politici globali e supporterà Ternus durante l’intera fase di transizione programmata per i prossimi mesi. La scelta di Ternus riflette una volontà di continuità tecnica e culturale per una compagnia che ha fatto dell'integrazione tra progettazione fisica e software il proprio tratto distintivo. Entrato in Apple oltre venticinque anni fa, il futuro CEO ha operato sotto la guida di Steve Jobs e ha consolidato il proprio profilo manageriale come stretto collaboratore di Cook. La sua nomina è accompagnata da un forte attestato di stima da parte della dirigenza uscente, che identifica in Ternus la figura capace di unire rigore ingegneristico e visione strategica, doti ritenute essenziali per guidare il gruppo in un mercato tecnologico in costante evoluzione. Contestualmente al cambio al vertice, l'azienda ha disposto una significativa riorganizzazione delle proprie divisioni operative nominando Johny Srouji nel nuovo ruolo di Chief Hardware Officer. Srouji, già artefice del successo dei processori proprietari di Apple, assumerà poteri estesi che includono la supervisione dell'ingegneria hardware precedentemente affidata a Ternus. Questa mossa consolida l'intera filiera dello sviluppo tecnologico sotto un'unica guida, segnando un passo deciso verso un'ulteriore centralizzazione delle competenze tecniche necessarie a mantenere il vantaggio competitivo della Mela a livello mondiale.
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Giappone, uomo condannato per aver postato degli spoiler
(Adnkronos) - La pratica di riportare elementi narrativi di film e serie televisive ha subito un brusco arresto normativo in Giappone, dove la magistratura ha equiparato certi tipi di spoiler alla violazione del copyright. Il tribunale distrettuale di Tokyo ha infatti ritenuto Wataru Takeuchi, amministratore di un portale specializzato in anticipazioni, colpevole di aver infranto la legge che vieta la creazione di nuove opere tramite modifiche creative che conservino le caratteristiche essenziali dell'originale. Il caso nasce dalle azioni legali intraprese congiuntamente da Toho e Kadokawa Shoten attraverso l'organizzazione CODA, in seguito alla pubblicazione di descrizioni capillari riguardanti il film Godzilla Minus One e l'anime Overlord. Secondo quanto emerso dal procedimento, il sito gestito da Takeuchi non si limitava alla cronaca cinematografica o alla critica, ma ospitava ampie porzioni di dialoghi trascritti e un vasto repertorio di immagini. Questa modalità operativa ha spinto la Content Overseas Distribution Association a intervenire, sottolineando come la natura estremamente dettagliata dei post configurasse un vero e proprio adattamento non autorizzato. La tesi accolta dai giudici evidenzia che tali pubblicazioni sono in grado di causare danni economici significativi ai detentori dei diritti, poiché la completezza delle informazioni fornite potrebbe dissuadere i potenziali spettatori dall'acquisto del biglietto o dalla visione sui canali ufficiali. L'organizzazione CODA ha ribadito che, sebbene la libertà di stampa e il fair use consentano ai giornalisti di utilizzare porzioni di materiale protetto, l'estrazione sistematica di testo e contenuti dai film rappresenta un reato grave. La distinzione tra pirateria digitale classica e siti di spoiler diventa quindi più sottile sul piano legale: pur non caricando direttamente i file video, la riproduzione integrale dell'esperienza narrativa attraverso il testo costituisce una violazione che esula dai confini del diritto di cronaca. Questa sentenza segna un punto di svolta nella gestione dei contenuti online, classificando i cosiddetti "spoiler sites" come una minaccia diretta alla sostenibilità dell'industria dell'intrattenimento.
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WhatsApp, debutta l'abbonamento Plus per personalizzare la chat
(Adnkronos) - L'universo di Meta si prepara a una svolta commerciale per la sua piattaforma di messaggistica più diffusa. Secondo quanto riportato da alcuni beta tester, WhatsApp ha iniziato a rilasciare una versione Plus destinata a un numero ristretto di utenti, introducendo per la prima volta un modello di monetizzazione basato su abbonamento per i consumatori privati. La proposta si concentra prevalentemente sulla personalizzazione estetica e su piccoli miglioramenti dell'esperienza d'uso, offrendo sticker esclusivi, temi inediti per l'interfaccia, icone personalizzabili e suonerie premium non disponibili nella versione standard. Oltre agli aspetti visivi, l'abbonamento introduce strumenti funzionali mirati a una gestione più efficiente delle chat. Gli utenti paganti avranno infatti la possibilità di fissare in alto fino a venti conversazioni, superando l'attuale limite di tre, e potranno applicare impostazioni personalizzate in modo massivo a intere liste di contatti. Il costo del servizio è stato individuato a 2,49 euro mensili, una cifra leggermente inferiore rispetto ai circa quattro dollari richiesti da Snapchat Plus per un pacchetto di vantaggi analogo. Al momento la sperimentazione riguarda esclusivamente la versione Messenger per sistemi Android, escludendo l'utenza Business e rimandando a una fase successiva il supporto per i dispositivi iOS. Questa mossa si inserisce in una strategia più ampia del gruppo guidato da Mark Zuckerberg, volta a diversificare le entrate attraverso servizi opzionali. Solo lo scorso mese, infatti, Meta ha avviato test simili per Instagram Plus, focalizzati su funzionalità esclusive per le Storie, come la creazione di segmenti di pubblico differenziati e l'estensione della durata dei contenuti oltre le canoniche ventiquattro ore. Il trend conferma la volontà del colosso dei social media di trasformare le proprie applicazioni di punta in piattaforme ibride, dove l'uso gratuito rimane garantito ma l'accesso a una personalizzazione avanzata richiede un contributo economico periodico.
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Che cosa succede all'account Apple quando si muore?
(Adnkronos) - L'ecosistema Apple ha introdotto con il rilascio di iOS 15.2 una specifica procedura per la gestione della cosiddetta eredità digitale, semplificando un passaggio burocratico precedentemente complesso. Lo strumento principale è rappresentato dalla funzione Contatto Erede, che permette all'utente di designare preventivamente una persona di fiducia autorizzata ad accedere ai dati salvati su iCloud dopo il decesso. Il soggetto indicato, per procedere con il recupero di fotografie, note e contatti, deve essere in possesso di una chiave di accesso univoca, solitamente fornita tramite codice QR, e deve presentare formalmente il certificato di morte alla società tramite i canali ufficiali. Qualora la configurazione preventiva non sia stata effettuata, il percorso per ottenere l'accesso alle informazioni private diventa sensibilmente più articolato e richiede l'intervento diretto del supporto Apple. In questa circostanza, i familiari o gli eredi legali devono produrre una documentazione giuridica specifica che attesti il diritto al subentro nell'account, una procedura che mira a tutelare la privacy dell'utente originario pur consentendo il recupero di ricordi o documenti di valore. La valutazione di queste richieste avviene seguendo protocolli di sicurezza rigorosi stabiliti dal produttore, i quali richiedono spesso tempi tecnici di verifica più estesi rispetto alla procedura automatizzata. Un aspetto tecnico rilevante riguarda la distinzione tra il possesso dei dati in cloud e l'accesso fisico allo smartphone. Sebbene l'approvazione della richiesta di eredità consenta di rimuovere il blocco di attivazione dai dispositivi, il codice di sblocco dello schermo impostato dal proprietario originale rimane una barriera invalicabile per garantire la crittografia dei dati locali. Di conseguenza, per rendere nuovamente operativo l'hardware per un nuovo utilizzo, è spesso necessario procedere all'inizializzazione completa del terminale, operazione che comporta la cancellazione definitiva di tutto il contenuto che non sia stato precedentemente sincronizzato sui server remoti.
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Salute, donne più competenti degli uomini nel gestirla: usano meglio il fai da te e l'Intelligenza artificiale
(Adnkronos) - Le donne si confermano piu’ competenti degli uomini nella gestione della salute e dei piccoli disturbi attraverso l'automedicazione. Le italiane sono più vulnerabili rispetto ai maschi, ma anche più consapevoli. Per quanto riguarda i farmaci da automedicazione, il 93% legge il foglietto illustrativo, il 90,3% controlla le scadenze, l'88,2% si rivolge al medico se il disturbo non passa. Sono inoltre più spesso le donne a prendersi cura anche della salute dei propri familiari con il supporto di farmacista e medico di famiglia. Il quadro è stato tracciato oggi a Roma durante una conferenza stampa promossa da Assosalute - Associazione nazionale farmaci di automedicazione, parte di Federchimica, sul tema 'Salute della donna: educazione, prevenzione e consapevolezza'. Un confronto tra istituzioni, ricerca, professionisti della salute e rappresentanze civiche per riflettere sul ruolo centrale delle donne nella gestione quotidiana della salute e sul valore dell’automedicazione responsabile nella cultura sanitaria del Paese. Secondo i dati del rapporto Assosalute-Censis 'Donne e automedicazione responsabile', il 93,9% delle donne ha sofferto di almeno un piccolo disturbo nell'ultimo anno, e il 75,7% di almeno due. Una maggiore esposizione rispetto agli uomini che, però, non si traduce in fragilità, ma in esperienza e capacità. Le donne, infatti, convivendo più frequentemente con questi disturbi, sviluppano una conoscenza più approfonditadella propria salute e una maggiore capacità di gestione quotidiana dei farmaci di automedicazione. A questo si aggiunge il tema dei dolori mestruali, che riguardano il 91,8% delle donne e che incidono negativamente nel 71% dei casi, confermando come il benessere femminile sia ancora oggi condizionato da fattori spesso sottovalutati nelle politiche sanitarie. In questo scenario l’automedicazione, attraverso il ricorso ai farmaci da banco, si è confermata una risorsa importante: il 78,8% delle donne vi ha fatto ricorso. Per quasi l’80% del campione, i farmaci di automedicazione rappresentano un aiuto concreto nella quotidianità. Sul fronte tecnologico, i dati mostrano che il 47,5% delle donne ricorre all'Intelligenza artificiale (il 10% regolarmente e il 37,5% saltuariamente), a fronte del 51,9% degli uomini (16,7% regolarmente e 35,2% di tanto in tanto), con una differenza di -4,4 punti percentuali. Un divario che si approfondisce quando si passa alla dimensione della fiducia: tra chi utilizza questi strumenti, il 64% delle donne dichiara di avere fiducia nell'Ia (6,6% molta, 57,4% abbastanza), contro il 76,7% degli uomini (11,7% molta, 65% abbastanza), con uno scarto di -12,7 punti percentuali. Anche in questo caso emerge un approccio femminile più prudente e selettivo: l'Ia viene utilizzata come supporto informativo, ma senza rinunciare alla valutazione critica e al confronto con professionisti della salute, confermando un atteggiamento nell'approccio alla salute maturo e moderno, che integra tecnologia e responsabilità. Questa attenzione - secondo i ricercatori - non è dettata dal timore, ma rappresenta una forma concreta ed evoluta di empowerment sanitario: la capacità di scegliere in modo informato, di gestire in autonomia ciò che è appropriato o se necessario, con il supporto in prima istanza del farmacista e poi del medico di famiglia. "Le donne - spiega Michele Albero, presidente Federchimica-Assosalute - sono oggi protagoniste di un modello evoluto di gestione della salute: più esposte ai disturbi, ma anche responsabili. Proprio l'esperienza al femminile nell'approccio alla cura evidenzia come l'automedicazione correttamente utilizzata è davvero uno strumento cruciale di salute quotidiana e un mezzo fondamentale per esercitare in modo corretto la propria autonomia anche su un tema importante come quello del proprio benessere". Per Albero bisogna "sostenere tale autonomia attraverso la trasmissione di informazioni sanitarie corrette e al passo con i tempi e azioni per una maggiore diffusione, trasversale tra generi ed età, di una cultura sanitaria improntata alla consapevolezza. Sono ambiti sui quali l'associazione si spende da sempre perché rappresentano elementi importanti per la salute del presente e, soprattutto, del futuro. Per questo, ci sentiamo e siamo parte attiva di questa alleanza per la salute che è emersa dal dibattito di oggi, in cui ognuno svolge un proprio ruolo diverso ma fondamentale per affrontare le sfide che abbiamo davanti. L'alleanza tra professionisti, istituzioni, cittadini e comunità è fondamentale". Secondo Sara Lena, ricercatrice Censis, "dalla ricerca emerge con chiarezza che le donne mostrano, rispetto agli uomini, una maggiore attenzione e una maggiore cautela nella gestione della Salute. La maggiore esposizione delle donne ai piccoli disturbi si traduce in una competenza diffusa nella gestione della salute. E' un elemento chiave di empowerment, esito anche della cultura dell'automedicazione responsabile che le rende più caute rispetto alle informazioni date dall'Ia e portate a valorizzare il ruolo del medico e del farmacista".
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Il Sistema Solare "respira", scoperta l'origine del bagliore che avvolge la Terra
(Adnkronos) - Per anni, gli astronomi hanno lottato contro un misterioso "rumore" che interferiva con le osservazioni dello spazio profondo, alterando i modelli sulla densità delle galassie. Oggi, una ricerca pubblicata su Science rivela che quel bagliore non è un errore di misurazione, ma la prova tangibile che il Sistema Solare "respira". Il fenomeno, isolato per la prima volta grazie alla collaborazione tra l'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e l'Istituto Max Planck, è generato dallo scambio di carica del vento solare: un processo in cui gli ioni pesanti del Sole catturano elettroni dagli atomi neutri della geocorona terrestre, emettendo raggi X "morbidi". L'identificazione di questa radiazione è stata possibile solo grazie alla posizione strategica del telescopio eROSITA, situato a 1,5 milioni di chilometri dalla Terra. Operando dal punto lagrangiano L2, lo strumento ha scansionato il cielo quattro volte tra il 2019 e il 2021, producendo una mappatura nitida che ha permesso di separare le emissioni locali da quelle extragalattiche. Ciò che prima era considerato un ostacolo insormontabile per la cosmologia è diventato improvvisamente un potente strumento diagnostico per l'eliofisica. "Eravamo interessati a studiare l'emissione nei raggi X della Via Lattea, in particolare il mezzo circumgalattico che dovrebbe estendersi in una grande sfera di plasma attorno alla nostra Galassia", spiega Gabriele Ponti, tra i primi autori del lavoro. "Analizzando i dati di eROSITA, abbiamo notato variazioni significative e inaspettate in questa radiazione diffusa. Abbiamo capito che non potevano provenire da strutture galattiche distanti, che sono costanti, ma dovevano essere legate a un fenomeno molto più vicino a noi: lo scambio di carica del vento solare". Questa componente locale di radiazione non è costante: segue infatti il ciclo di attività del Sole, intensificandosi o indebolendosi proprio come un respiro ciclico che modifica l'aspetto del cielo nella banda X. L'isolamento di questo segnale permette ora di studiare il vento solare in tutte le direzioni e la sua interazione con il mezzo interstellare con una precisione mai raggiunta prima. "Siamo poi riusciti a isolare questa componente di radiazione locale", commenta Konrad Dennerl, ricercatore del Max Planck e primo autore del lavoro. "In questo modo, non solo abbiamo ricostruito un'immagine non alterata delle emissioni provenienti dallo spazio profondo, ma anche ottenuto preziose informazioni sul vento solare emesso in tutte le direzioni, oltre alle sue variazioni nell'arco di due anni". "Con questo lavoro, quello che prima era un ostacolo diventa un potente strumento diagnostico per l'eliofisica, permettendo di studiare i componenti del vento solare e la sua interazione con il mezzo interstellare", conclude Ponti. "Comprendere come le dinamiche dell'eliosfera modifichino l'aspetto del cielo in banda X è fondamentale per interpretare correttamente la fase calda della Via Lattea".
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LEGO Batman: L'eredità del Cavaliere Oscuro - Il nuovo video della Batcaverna
(Adnkronos) - L'architettura dei rifugi sotterranei nei videogiochi d'azione trova una nuova declinazione nell'ultima produzione firmata Warner Bros. Games e TT Games. Il cuore pulsante dell'esperienza open world di LEGO Batman: L'eredità del Cavaliere Oscuro è rappresentato dalla Batcaverna, il quartier generale situato sotto Villa Wayne, che nel nuovo titolo funge da centro nevralgico per le operazioni di gioco. Secondo quanto illustrato nel recente video dedicato alla Batcaverna, l'ambiente non è statico, ma è progettato per espandersi ed evolversi parallelamente all'avanzamento dei giocatori nella campagna principale. L'hub centrale è stato strutturato per ospitare una vasta gamma di contenuti collezionabili che ripercorrono l'intera cronologia del Cavaliere Oscuro. Il gioco include un totale di 100 diversi costumi per i personaggi giocabili, coprendo un arco temporale che va dall'esordio nell'Età dell'Oro su Detective Comics n. 27 del 1939 fino alle versioni cinematografiche più recenti del 2022. Questa varietà non è puramente estetica, ma si riflette nella possibilità di potenziare gadget e consultare dossier tramite il Batcomputer, integrando la componente narrativa con quella di personalizzazione. La sezione dedicata ai trasporti funge da garage per una collezione di veicoli ricreati fedelmente con i mattoncini LEGO. Tra le icone incluse figurano la Batmobile della serie televisiva degli anni '60, la versione gotica del 1989 e il massiccio Tumbler della trilogia diretta da Christopher Nolan. La Batcaverna permette inoltre di esporre trofei e personalizzare gli ambienti con elementi tematici, includendo aree dedicate all'allenamento del protagonista.
Il video dedicato alla Batcaverna
Sviluppato con il tipico approccio d'azione e avventura di TT Games, il titolo esplora il viaggio di Bruce Wayne attraverso decenni di ispirazioni provenienti da film, serie TV e fumetti. La data di uscita mondiale è fissata per il 22 maggio 2026 su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC (Steam ed Epic Games Store). Le opzioni di acquisto prevedono una Standard e una Deluxe Edition; quest'ultima garantisce un accesso anticipato di 72 ore, permettendo l'ingresso nel gioco a partire dal 19 maggio. Sono inoltre previsti sblocchi digitali specifici, come il costume ispirato a Il Ritorno del Cavaliere Oscuro per i preordini della versione Deluxe e il costume dell'Età dell’Oro per gli utenti registrati tramite account WB Games.
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Leclerc, niente supercar ma una storica Fiat 500 personalizzata
(Adnkronos) -
Charles Leclerc, pilota ufficiale della Scuderia Ferrari, sorprende ancora una volta gli appassionati di motori, ma stavolta lontano dai circuiti. Il pilota è stato infatti avvistato tra le strade di Montecarlo al volante di una storica Fiat 500. Si tratta di una scelta decisamente in controtendenza rispetto alle supercar normalmente associate ai campioni del Circus di F1. La mitica FIAT 500 è stata ovviamente personalizzata ad hoc per Leclerc con una carrozzeria nera lucida, strisce bianche e rosse e l’immancabile numero 16, simbolo che accompagna il pilota monegasco. La scelta di utilizzare una FIAT 500 potrebbe essere triplice: è perfetta per le strade strette, il traffico e i parcheggi complicati del Principato; indubbiamente è un tributo all’automobilismo italiano e la 500 è una delle icone assolute del design italiano e infine l’uso di questa iconica city car potrebbe significare che la passione per le auto non coincide solo con il prezzo o la potenza ma piu’ semplicemente il solo piacere di guidare un’auto.
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Gruppo Cap, conclusa installazione camino BioPiattaforma ZeroC a Sesto S.Giovanni
(Adnkronos) - Si è appena conclusa l'installazione del camino della BioPiattaforma ZeroC di via Daniele Manin, nel comune milanese di Sesto San Giovanni, elemento a servizio della linea di trattamento ed emissione fumi dedicata alla termovalorizzazione dei fanghi di depurazione. ZeroC, società interamente pubblica controllata da Gruppo Cap, è nata per sostenere la transizione all’economia circolare nella gestione del ciclo dei rifiuti nel territorio della Città metropolitana di Milano. L'intervento rappresenta una tappa importante del progetto e accompagna l’impianto verso le fasi finali di realizzazione, in vista del completamento complessivo previsto entro il 2026. La BioPiattaforma rappresenta uno dei progetti più innovativi del territorio metropolitano. Nata dalla riconversione del precedente inceneritore, integra in un unico sito le funzioni di depurazione delle acque reflue e valorizzazione energetica, secondo un modello di simbiosi industriale che consente di ottimizzare l'utilizzo delle risorse e ridurre l’impatto ambientale. In questo contesto si inserisce la linea dedicata al trattamento e alla termovalorizzazione dei fanghi di depurazione, che permette di trasformare un sottoprodotto del ciclo idrico in una risorsa, con produzione di energia, calore e fertilizzanti. Il progetto ha già visto nel 2024 l'entrata in esercizio di una linea dedicata al trattamento della frazione organica dei rifiuti solidi urbani -provenienti cioè dalla raccolta differenziata- da cui si ottiene biometano (la cosiddetta linea Forsu). Il completamento della linea fanghi costituisce un ulteriore passo verso la piena funzionalità dell’impianto che al suo interno ospita anche altre attività di ricerca e sperimentazione tecnologica avanzata. Come il progetto Neofos, che punta al recupero del fosforo da acque reflue, fanghi di depurazione e ceneri. L'installazione del camino rappresenta quindi un avanzamento importante verso la conclusione dei lavori e avvicina la messa a regime dell’impianto, progettato per generare benefici ambientali, energetici e industriali per Sesto San Giovanni e per l'intera Città metropolitana di Milano.
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