Nasce Quotidiano Sanità Club, piattaforma di servizi per i professionisti della salute

(Adnkronos) - 'Quotidiano Sanità', punto di riferimento per l'informazione e l'aggiornamento nel mondo sanitario da oltre 15 anni, lancia l'ecosistema tecnologico 'Quotidiano Sanità Club': una piattaforma digitale di servizi per i professionisti della salute, frutto della partnership strategica con Consulcesi SA e dell'esperienza maturata negli anni con il Consulcesi Club. "Quotidiano Sanità Club rappresenta l'evoluzione di un'esperienza consolidata nei servizi per i professionisti sanitari, oggi sviluppata all'interno di una partnership che valorizza l'autorevolezza editoriale di Quotidiano Sanità e la specializzazione di una piattaforma dedicata ai servizi - afferma Andrea Tortorella, Ceo Consulcesi SA - Vogliamo fornire ai lavoratori della sanità strumenti accessibili e concreti che rispondono ad esigenze reali; per farlo abbiamo collaborato con un partner editoriale che li conosce da sempre".  Ciro Imperato avrà la responsabilità di tutti i contenuti editoriali che saranno destinati all'ecosistema Quotidiano Sanità Club, coordinandoli in sinergia con la redazione giornalistica guidata da Luciano Fassari, direttore responsabile di Quotidiano Sanità, nel pieno rispetto dell'autonomia editoriale delle due realtà, si legge in una nota. Quotidiano Sanità manterrà integralmente il proprio ruolo di testata giornalistica italiana autonoma e indipendente, mentre Quotidiano Sanità Club opererà come piattaforma digitale di servizi, sviluppata e gestita in modo indipendente, nell'ambito della partnership tra le due realtà, nel pieno rispetto dei rispettivi ruoli, autonomie e assetti organizzativi.  "Lavorare in sanità oggi è complesso: i bisogni dei professionisti sono cresciuti e si sono trasformati. In oltre 15 anni di attività noi li abbiamo ascoltati e interpretati - dichiara Francesco Maria Avitto, direttore editoriale di Quotidiano Sanità - Oggi, con questa partnership, Quotidiano Sanità Club ci consente di concentrare in un unico spazio tutte le risposte, affiancandogli la nostra esperienza editoriale".  Nel 2025 - riporta la nota - 20 milioni di utenti si sono affidati a Quotidiano Sanità, che ha ottenuto oltre 33 milioni di visualizzazioni. Il giornale si muove all'interno del network editoriale di Homnya, il più grande in campo sanitario, formato da oltre 10 testate che spaziano in tutti i settori dell'healthcare, a cui si aggiungono i 36 medical magazine di Qs Pro, ciascuno dedicato a un'area clinica, terapeutica o professionale specifica. Il nuovo ecosistema Quotidiano Sanità Club ha raggiunto oltre 5 milioni di visualizzazioni negli ultimi 6 mesi. Grazie al suo provider Sanità InFormazione, vanta 150mila professionisti formati nell'ultimo triennio e oltre 1 milione e 200mila crediti Ecm erogati, con la massima soddisfazione degli utenti per la propria formazione. Il catalogo, di oltre 100 corsi, propone quattro diversi modelli didattici: dalla forma classica a quella immersiva.  Quotidiano Sanità Club si propone come una piattaforma digitale integrata pensata per supportare in modo concreto l'attività dei professionisti della salute, attraverso un ecosistema di servizi dedicati: Academy Ecm Digitale, con un catalogo aggiornato di corsi Ecm per tutte le specializzazioni e un servizio di consulenza continua sugli adempimenti formativi e burocratici; Networking e Visibilità Ia, grazie all'elenco professionisti sanitari, che consente di costruire e aggiornare nel tempo un profilo professionale digitale, favorendo riconoscibilità e networking qualificato; Telemedicina, con una piattaforma sicura per televisite e teleconsulti, sviluppata nel rispetto delle normative vigenti; Tutela legale e assicurativa, con servizi di consulenza e convenzioni dedicate al settore sanitario; Informazione e contenuti, con accesso a contenuti editoriali esclusivi e all'Edicola digitale con oltre 7mila testate internazionali; Welfare professionale e strumenti operativi, tra cui tool, modulistica aggiornata e convenzioni pensate per la gestione quotidiana dell’attività professionale.  Con questa partnership - conclude la nota - Quotidiano Sanità rafforza il proprio ruolo di punto di riferimento informativo per i professionisti sanitari, mentre Quotidiano Sanità Club si propone come piattaforma digitale di servizi dedicata, in un modello di collaborazione che valorizza competenze, autonomia e specializzazione.  
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Motorsport: Öhlins al fianco del Team Cadillac in Formula 1

(Adnkronos) - Nuovo tassello strategico nel panorama delle forniture high-performance per la Formula 1. L’azienda svedese specializzata in sistemi di sospensione Öhlins, entrata a far parte del Gruppo Brembo dal 2025, collaborerà con il Cadillac Formula 1 Team fornendo ammortizzatori da competizione per il debutto del team statunitense nel Mondiale. Dal punto di vista industriale, l’accordo rafforza ulteriormente il ruolo del Gruppo Brembo come piattaforma tecnologica integrata nel motorsport di vertice. Oltre a equipaggiare tutte le undici squadre in griglia con le proprie pinze freno, il gruppo fornisce la maggior parte dei team anche con soluzioni complementari ad alto contenuto ingegneristico, incluse quelle sviluppate da AP Racing e dalla stessa Öhlins. Nick Chester, Chief Technical Director, Cadillac Formula 1
Team ha dichiarato: "Abbiamo collaborato con Öhlins fin dalle fasi iniziali di progettazione della prima vettura del Team Cadillac di Formula 1®. Le prestazioni e la qualità degli ammortizzatori Öhlins sono eccellenti e non vediamo l’ora di correre e crescere insieme." 
Claes Hesling, Auto Racing Director, Öhlins Group ha aggiunto: “È un onore essere stati scelti per fornire gli ammortizzatori della prima vettura del Team Cadillac di Formula 1®. Questa collaborazione ha rappresentato un’importante opportunità per le nostre due realtà, entrambe con una solida tradizione nel Motorsport, di unire le forze e dare ulteriore impulso all’innovazione nel mondo delle competizioni e delle alte prestazioni automobilistiche. Questo momento è il risultato di anni di lavoro e non vediamo l’ora di vedere il Team Cadillac di Formula 1® schierarsi in griglia il prossimo mese.” 
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Pietro Meda e’ il nuovo presidente di ACI Milano

(Adnkronos) - L’avvocato Pietro Meda è il nuovo Presidente dell’Automobile Club Milano. L’elezione è avvenuta nel corso della riunione del Consiglio direttivo dell’Ente, tenutasi nella prima mattinata di venerdì 6 febbraio presso la sede di Corso Venezia 43. Milanese, Meda ricopriva da anni la carica di Vicepresidente vicario dell’ACM. Succede a Geronimo La Russa, che ha rassegnato le dimissioni lo scorso 3 febbraio a seguito della sua elezione alla presidenza dell’ACI. “Automobile Club Milano da sempre rappresenta una famiglia che cresce talenti, sostiene la sicurezza, difende i diritti degli automobilisti e guarda al futuro con coraggio, con lo sguardo rivolto all’eccellenza italiana e alla passione che ci unisce. Desidero ringraziare di cuore anche a nome del Consiglio direttivo di AC Milano il Presidente eletto Geronimo La Russa per lo straordinario lavoro svolto, tutti i dipendenti e collaboratori, gli ufficiali di gara e i nostri Soci: questo è solo l’inizio di un nuovo cammino che percorreremo ancora insieme in continuità”, ha detto Pietro Meda, diciottesimo presidente di Automobile Club Milano. 
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Nuova Ferrari Luce

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Ferrari ha svelato il design degli interni e annunciato il nome della sua nuova vettura completamente elettrica: Ferrari Luce, aprendo un nuovo e innovativo capitolo nella storia del Cavallino Rampante.
 Il nome “Luce” inaugura una nuova strategia di denominazione e sintetizza l’approccio del marchio all’elettrificazione: non come fine tecnologico, ma come piattaforma espressiva per ridefinire design, funzionalità e relazione uomo-macchina. Per la prima volta, Ferrari ha sviluppato il progetto in collaborazione con LoveFrom di San Francisco, con il fine di definire un nuovo linguaggio stilistico capace di integrare hardware e software in un’architettura coerente. Il volante a tre razze in alluminio alleggerito reinterpreta la tradizione Ferrari in chiave contemporanea, con moduli di comando analogici ispirati alle monoposto di Formula 1. Ogni pulsante è stato sviluppato per offrire un preciso feedback meccanico e acustico, un deciso ritorno alla fisicità. L’interfaccia grafica è costituita da tre display, il Binnacle del guidatore e i pannelli di controllo anteriore e posteriore , tutti sono stati progettati con la massima cura per garantire chiarezza e funzionalità. Il Binnacle segue dinamicamente i movimenti del volante, garantendo al pilota una lettura sempre ottimale delle informazioni e contribuendo a rendere la guida più naturale ed efficace. Il quadro strumenti, integrato direttamente sul piantone dello sterzo, costituisce una soluzione inedita per un modello di serie Ferrari. La grafica del Binnacle si ispira alla chiarezza e all’eleganza dei quadranti della strumentazione degli anni 50 e 60, in particolare dei quadri Veglia e Jaeger. Infine il selettore del cambio diventa una vera espressione di arte tecnologica: un elemento in vetro Corning® Fusion5® che unisce funzione, resistenza ed eleganza in un unico componente scultoreo. La sua realizzazione nasce da processi produttivi del vetro altamente innovativi, mai applicati prima con questo livello di integrazione nel design degli interni di una Ferrari. L’obiettivo non era solo estetico, ma ingegneristico capace di raggiungere standard di precisione coerenti con l’eccellenza del Marchio. 
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Milano-Cortina: 'sport salvavita', Foce alle Olimpiadi con InFormaTeen contro la sedentarietà

(Adnkronos) - La sedentarietà è la causa principale di un terzo delle malattie cardiache e fino ad un quarto di tutti i tumori della mammella e del colon. Non solo: le persone inattive presentano un rischio di mortalità fino al 30% più elevato rispetto a quelle che praticano regolarmente un po' di moto. E' sufficiente mezz'ora di attività fisica di intensità moderata, nella maggior parte dei giorni della settimana, per evitare tanti problemi di salute. Per incentivare tra i più giovani questo principio di 'medicina dei sani' arriva ai Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026 InFormaTeen. Si tratta di un progetto promosso dagli specialisti di Foce (Federazione degli oncologi, cardiologi e ematologi), che nei prossimi mesi avvieranno alcune iniziative nelle sedi che ospitano le competizioni sportive. L'obiettivo è favorire tutti gli stili di vita sani e quindi la prevenzione delle gravi malattie. Si vuole soprattutto promuovere lo sport a 360 gradi e, in particolare, come attività "salvavita". L'annuncio della 'fase invernale' del progetto di Foce viene dato oggi con una conferenza stampa a Milano presso la sede di Casa Italia.  "La prevenzione delle malattie oncologiche deve iniziare da giovanissimi - afferma Francesco Cognetti, presidente di Foce - Viene ancora sottovalutato il ruolo positivo dello sport nell'evitare molte neoplasie, mentre esistono prove scientifiche evidenti. L'attività fisica regolare consente di abbassare i livelli degli ormoni, come gli estrogeni, e di altri fattori di crescita collegati allo sviluppo e alla progressione del cancro. Inoltre, contrasta gli elevati livelli di insulina nel sangue che sono una delle principali cause di alcuni tumori. Più in generale, lo sport è in grado di migliorare e potenziare la funzionalità del nostro sistema immunitario. Chi pratica attività fisica corre un rischio minore fino al 15% di carcinoma della vescica, del 21% di quello mammario, del 12% di tumore ai reni e del 19% di quello allo stomaco e al colon-retto. Però il 20% degli adolescenti che vivono nel nostro Paese sono sedentari e anche altri comportamenti scorretti risultano molto diffusi. Abuso di alcol, tabagismo, eccesso ponderale o alimentazione scorretta interessano sempre più bambini e adolescenti. Come medici specialisti delle malattie più diffuse nel nostro Paese, abbiamo deciso di avviare oltre 1 anno fa una campagna educazionale in stretta alleanza con il mondo dello sport".  In Italia il 18% dell'intera popolazione fuma regolarmente, l'11% è obeso, il 15% consuma alcol in quantità eccessiva e il 35% è sedentario, spiega Foce. Comportamenti scorretti e pericolosi per la salute, che quasi sempre iniziano da giovani. Tra gli adolescenti si registrano infatti dati preoccupanti: il 10% fuma, il 21% consuma alcol in modo eccessivo ed è già sedentario il 25%. Nel 2023 risulta in sovrappeso il 19% dei bambini (il 9% addirittura obeso). Eclatante è il caso del tumore del polmone nelle donne, una neoplasia fortemente legata al fumo. Un calo della mortalità femminile si è già verificato nel Regno Unito e negli Stati Uniti dove le donne hanno iniziato e smesso prima di fumare. In Europa le donne hanno iniziato a fumare più tardi e nel 2026 è previsto un calo di mortalità, soprattutto in Italia. E' previsto che i numeri scenderanno più lentamente fra gli uomini, ma cresceranno ancora fra il sesso femminile.  "L'attività fisica regolare - sottolinea Ciro Indolfi, presidente della Federazione italiana di cardiologia - riduce il rischio di ipertensione, malattie cardiovascolari, ictus e diabete. Queste patologie sono strettamente legate a stili di vita e fattori di rischio modificabili. Le principali istituzioni sanitarie internazionali raccomandano almeno 150 minuti a settimana di attività moderata negli adulti. Per bambini e adolescenti sono consigliati circa 60 minuti di movimento al giorno. L'esercizio migliora l'efficienza del sistema cardio-circolatorio e la capacità di utilizzare ossigeno. L'attività aerobica favorisce una migliore funzione del cuore e dei vasi sanguigni. Anche molti sport invernali contribuiscono alla prevenzione cardiovascolare. Il beneficio è legato soprattutto al dispendio calorico e all'impegno cardiorespiratorio. Il fumo di sigaretta rappresenta uno dei principali fattori di rischio cardiovascolare. Iniziare a fumare prima dei 20 anni aumenta significativamente il rischio di infarto e ictus. Il danno del fumo sui vasi è più grave quando avviene in età adolescenziale. Per questo la prevenzione precoce rimane una strategia fondamentale per la salute".  "Il fumo provoca solo in Italia il 23% di tutti i nuovi casi di tumore diagnosticati tra gli uomini e il 7% fra le donne - evidenzia Massimo Di Maio, presidente dell'Aiom, Associazione italiana di oncologia medica - Per questo Aiom e Fondazione Aiom hanno deciso, insieme a Fondazione Airc e Fondazione Umberto Veronesi, di promuovere una campagna di raccolta firme per una proposta di legge di iniziativa popolare. L'obiettivo è introdurre un'accisa fissa di 5 euro sui prodotti da fumo e da inalazione di nicotina. In questo modo è possibile contrastare in modo efficace il tabagismo come è già avvenuto in altri stati europei. In poco più di 2 settimane abbiamo già raccolto oltre 19mila firme e invitiamo tutti i cittadini a supportare la nostra iniziativa". Durante l'intero periodo delle Olimpiadi invernali 2026 sono distribuiti gli opuscoli informativi appositamente realizzati da Foce per la fase invernale del progetto InFormaTeen. Proseguono inoltre le attività online sul portale web (www.informateen.it) e sul profilo TikTok (tiktok.com/@informateen), con nuovi testimonial che si aggiungono a quelli già coinvolti (tra gli altri Gianluigi Buffon, Massimiliano Allegri, Simona Quadarella, Riccardo Calafiori e Mattia Zaccagni). Foce promuove la campagna insieme al Coni, alla Figc e Poste italiane. Gode inoltre del patrocinio del ministero dello Sport e dei Giovani. "E' un piacere poter ospitare un'iniziativa così importante - dichiara Marco Di Paola, vice presidente del Coni - Anche in questo contesto particolare è possibile favorire attività educazionali rivolte ai giovani e al resto della popolazione. I dati sugli stili di vita, tra i bambini e gli adolescenti, non sono incoraggianti e rappresentano una tendenza che va cambiata al più presto. Come rappresentanti del mondo dello sport italiano intendiamo dare un nostro contributo perché vi sia sempre un'educazione fisica efficace e che incentivi tutti i cittadini a rimanere sempre attivi". "Ringrazio gli specialisti di Foce per il loro progetto InFormaTeen - commenta Buffon in un video proiettato durante la conferenza stampa - State divulgando dei valori e degli stili di vita e, se riusciamo a promuoverli tra i giovani, faremmo davvero tutti un bel passo in avanti".  "Favorire la diffusione di stili di vita sani e la pratica sportiva tra i giovani rappresenta un investimento lungimirante per tutelare la salute delle nuove generazioni - conclude il direttore generale di Poste Italiane, Giuseppe Lasco - Per questo ci uniamo al messaggio lanciato dai medici della Foce dalle località che ospitano le gare olimpiche e sosteniamo con convinzione la campagna InFormaTeen, che ha saputo usare formule di comunicazione social accattivanti per coinvolgere i più giovani sui temi della salute".  
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Alzheimer: una "molecola smart" del Cnr promette di rivoluzionare la terapia

(Adnkronos) - La lotta alla malattia di Alzheimer (AD) segna un punto di svolta grazie a una ricerca coordinata dall'Istituto di chimica biomolecolare del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Icb). Lo studio, frutto di una collaborazione multidisciplinare con l'Università Federico II di Napoli, l'Università Campus Bio-Medico di Roma e l'IRCCS Fondazione Santa Lucia, ha individuato in una piccola molecola sintetica, denominata Sulfavant A, una potenziale chiave per rafforzare le difese naturali del sistema nervoso centrale. Al centro della ricerca vi è la microglia, l'insieme di cellule immunitarie residenti nel cervello incaricate della sorveglianza e della rimozione di detriti cellulari. Nell'Alzheimer, l'accumulo del peptide beta-amiloide satura questi meccanismi, portando alla formazione di placche neurotossiche. A differenza degli approcci tradizionali, Sulfavant A agisce modulando selettivamente l'attività di queste cellule, incrementandone la capacità di "pulizia" (clearance) senza innescare processi infiammatori dannosi. Come dichiarato da Angelo Fontana, direttore del Cnr-Icb e coordinatore del team: "Il lavoro suggerisce un vero e proprio cambio di prospettiva nel trattamento della malattia, cioè non concentrarsi esclusivamente sulla rimozione diretta delle placche amiloidi, ma di sostenere e potenziare i meccanismi endogeni di difesa del cervello". I test condotti su modelli preclinici hanno evidenziato benefici tangibili sia a livello strutturale che cognitivo. Il trattamento ha dimostrato di: 
ridurre drasticamente la formazione di nuove placche di beta-amiloide
 
esercitare un effetto neuroprotettivo, limitando la degenerazione dei neuroni
 
migliorare le prestazioni nei test di memoria e apprendimento
 
Marcello D'Amelio, responsabile dell’Unità di neuroscienze molecolari dell’Università Campus Bio-Medico, sottolinea come i dati indichino che "il sostegno alla funzione microgliale, oltre a un intervento diretto sui depositi amiloidei, possa contribuire al ripristino di un equilibrio fisiologico compromesso". Sulfavant A è un composto già brevettato dal Cnr, precedentemente studiato per potenziare la risposta immunitaria contro tumori e batteri. Questa versatilità conferma la validità dell'approccio basato sulla modulazione dell'immunità innata. Nonostante le attuali opzioni terapeutiche per l'Alzheimer siano ancora estremamente limitate, la scoperta apre la strada a strategie complementari ai farmaci esistenti. Il progetto, sostenuto da finanziamenti europei e della Regione Campania, punta ora alla fase di validazione clinica. Secondo Fontana, l'obiettivo futuro sarà il coinvolgimento di partner privati per trasformare questa scoperta in un intervento terapeutico sicuro e accessibile su larga scala. 
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Farmaci: studi clinici, in progetto Care 4 priorità per un'Italia più competitiva

(Adnkronos) - Rispettare i tempi di firma dei contratti di sponsorizzazione tra promotore e centro sperimentale; definire degli standard nazionali per i Clinical Trial Sites, ovvero le strutture dove si svolgono le sperimentazioni, e creare un portale nazionale che raccolga organizzazione e performance dei centri; definire ruolo e modalità di coinvolgimento dei medici di medicina generale; promuovere campagne di informazione e sensibilizzazione sulla ricerca clinica. Sono le 4 istanze programmatiche emerse dal progetto Care - Clinical Advancement and Research Excellence e contenute nel documento di consensus 'L'ottimizzazione della ricerca clinica in Italia', recentemente pubblicato su 'Recenti progressi in medicina'. Il progetto, promosso da McCann Health Boot, società associata di Ipg Health Italia, con il contributo non condizionante di Novo Nordisk, ha visto il coordinamento di uno Steering Committee composto da rappresentanti delle principali società scientifiche ed esperti di settore, che ha analizzato le dinamiche che caratterizzano il contesto della ricerca clinica in Italia individuando criticità, ma soprattutto le leve strategiche di ottimizzazione utili a valorizzare il potenziale del sistema e a favorirne uno sviluppo sostenibile e competitivo. Nel 2023 - riporta una nota - in Italia sono state autorizzate 611 sperimentazioni cliniche, per lo più di fase III (43%), multicentriche (84%) e in ambito oncologico (35%). L'Italia è uno degli attori principali nella ricerca clinica, posizionandosi quarta in Europa per numero di nuovi studi, dietro Spagna, Francia e Germania. Nonostante il Paese vanti centri e ricercatori di eccellenza, persistono barriere burocratiche, economiche, infrastrutturali e culturali. Secondo i dati Altems 2023, i siti di ricerca clinica italiani hanno le capacità di condurre studi di alto livello, ma emerge la necessità di definire standard di qualità, sia per avere coerenza tra i centri, sia per valorizzare maggiormente le risorse interne e semplificare le attività di ricerca. Lo stesso rapporto evidenzia come, nonostante il decreto ministeriale n. 31 del 7 febbraio 2023 preveda la firma del contratto tra promotore e centro sperimentale entro 7 giorni dall'autorizzazione di Aifa - Agenzia italiana del farmaco, solo l'1% dei centri sperimentali in Italia rispetta questa tempistica. Inoltre, secondo i dati Altems 2025 l'Italia registra in media 35 giorni in più rispetto alla Spagna, principale competitor, per arrivare al primo arruolamento del paziente, con un impatto diretto sulla finestra di arruolamento e sulla quota di pazienti arruolati nei trial multinazionali.  Ne emerge un gap di competitività che riguarda sia la fase contrattuale sia la fase successiva di attivazione e avvio dell'arruolamento, indicando margini concreti di miglioramento in termini di organizzazione e preparedness, cioè di essere preparati a gestire la ricerca clinica a 360 gradi dalla parte amministrativa alla parte clinica per offrire al cittadino e alla società l'innovazione necessaria.  "E' necessario rafforzare l'assetto organizzativo e la governance della ricerca clinica, ancorandoli a evidenze e Kpi istituzionali, per aumentare la competitività dell'Italia in termini di arruolamento - afferma Emmanouil Tsiasiotis, primo autore della consensus e responsabile Laboratorio sul Management delle sperimentazioni cliniche di Altems - Alta scuola di economia e management dei sistemi sanitari dell'università Cattolica del Sacro Cuore di Roma - In caso contrario, permane il rischio che i pazienti italiani continuino a essere esclusi dagli studi internazionali, a fronte del completamento dell'arruolamento in Paesi più reattivi. Sempre sul lato organizzativo, la frammentazione dei Cts e l'assenza di standard condivisi limitano l'armonizzazione e la qualità dei processi. In questo senso, l'introduzione di standard organizzativi e di un portale nazionale utile per governare la ricerca clinica in modo trasparente raccogliendo dati strutturati e condividendo le best practice potrebbe portare a concreti benefici". Un'altra barriera messa in luce dal documento - prosegue la nota - è il limitato coinvolgimento dei medici di medicina generale, acuito dall'assenza di percorsi strutturati di integrazione tra ospedale e territorio, che, anche alla luce delle recenti iniziative di decentralizzazione promosse dall'Ema - Agenzia europea dei medicinali, risulta importante chiarire e potenziare. Un maggiore coinvolgimento costituirebbe un'importante opportunità professionale e faciliterebbe l'accesso dei pazienti a terapie innovative. Al contempo, la promozione di campagne di informazione e sensibilizzazione coordinate dalle istituzioni, come ministero della Salute, Aifa o Istituto superiore di sanità, potrebbe contribuire in modo significativo a rafforzare il coinvolgimento della popolazione, agevolando il reclutamento, il consenso pubblico e la valorizzazione della ricerca nel progresso scientifico. "Le proposte del progetto Care offrono l'occasione di valorizzare l'eccellenza italiana nella ricerca clinica, migliorando l'efficienza del sistema e facilitando l'accesso a terapie innovative, a beneficio di pazienti - dichiara Marco Orsini Federici, Clinical, Medical and Regulatory Sr Director di Novo Nordisk Italia - Un tema per noi prioritario. Novo Nordisk è tra le aziende maggiormente impegnate nella ricerca e nello sviluppo di soluzioni terapeutiche all'avanguardia e in questo l'Italia è considerata un Paese strategico. Basti pensare che l'apertura nel 2024 di un hub di ricerca clinica - Clinical Development Center - nel Paese (uno dei soli 25 hub di ricerca clinica a livello globale) ha consentito di incrementare il numero di trial clinici nell'arco del biennio 2025-2026 con un particolare focus sull'obesità, sul diabete e sulle comorbidità legate a queste due patologie croniche che, ancora oggi, colpiscono milioni di persone. Questo rende l'Italia una protagonista nella ricerca clinica a livello globale, con un ruolo centrale in tutti gli studi clinici avviati e condotti da Novo Nordisk". Da oltre un secolo - si legge nella nota - l'azienda sviluppa farmaci e sistemi di somministrazione innovativi con l'obiettivo di aiutare milioni di persone con obesità, diabete, malattie rare ematiche ed endocrine, tutto questo grazie alla ricerca clinica. "L'apertura del Cdc in Italia - conclude Orsini - ci ha dato l'opportunità di aumentare notevolmente la ricerca clinica nel Paese in questi ambiti, a beneficio dei pazienti e consentendo la promozione delle eccellenze italiane". Dal 2024, anno di istituzione di Cdc in Italia, al 2025, il numero di partecipanti agli studi è cresciuto del 25% e sono stati arruolati 1.076 nuovi pazienti negli studi. 
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Cuore e colesterolo, l'effetto dei legumi: da lenticchie e ceci a fagioli e piselli, le proprietà

(Adnkronos) - Fanno bene al cuore, sono un cardine di una dieta equilibrata, tengono sotto controllo il colesterolo e migliorano la funzionalità dell'intestino. Le qualità dei legumi sono tali da rendere l'alimento - dalle lenticchie ai fagioli, dai ceci ai piselli - un pilastro di un regime corretto tra varietà di scelta e caratteristiche differenti. "I legumi rappresentano una componente fondamentale di un'alimentazione sana, equilibrata e sostenibile. Sono una fonte preziosa di proteine vegetali, ricchi di fibra, hanno pochi grassi e sono privi di colesterolo in quanto prodotti vegetali (il colesterolo lo troviamo solo negli alimenti di origine animale). Inseriti regolarmente nella dieta, almeno 3 volte a settimana secondo le raccomandazioni delle Linee guida per una sana alimentazione, contribuiscono ad aumentare la sazietà; controllare la glicemia; ridurre il rischio cardiovascolare; migliorare la funzionalità intestinale; promuovere un'alimentazione più sostenibile per l'ambiente. Possono essere consumati come piatto unico, se abbinati a cereali come molto comune in tante ricette della tradizione mediterranea, o come secondo piatto vegetale, in alternativa ai piatti proteici di origine animale", spiega Laura Rossi, direttrice del Reparto Nutrizione, Alimentazione e Salute dell'Istituto superiore di sanità, alla vigilia della Giornata mondiale dei legumi che si celebra il 10 febbraio. In un approfondimento la specialista passa in rassegna le caratteristiche nutrizionali dei principali legumi: "A ciascuno il suo anche se tutti vanno bene per tutti", è il messaggio dell'Iss.   Un piccolo alimento dalle grandi potenzialità nutrizionali e sostenibili. Sono tra i legumi più antichi e apprezzati al mondo, con un profilo nutrizionale di particolare interesse. Sono ricche di ferro, potassio, fosforo e acido folico, cosa che le rende ideali per supportare la produzione di globuli rossi, soprattutto nelle donne in età fertile, nei bambini e durante la gravidanza. A differenza di altri legumi, le lenticchie risultano più digeribili e cuociono più velocemente, anche senza ammollo, rendendole una scelta pratica e versatile per pasti quotidiani. Il ferro di origine vegetale contenuto nelle lenticchie è meno facilmente assorbito rispetto a quello della carne, ma la combinazione con alimenti ricchi di vitamina C (come agrumi o pomodori) può migliorarne significativamente la biodisponibilità. Le lenticchie forniscono anche una buona quantità di proteine vegetali e di fibre, utili per la regolarità intestinale e per il controllo della glicemia. Sono ottime in minestre, insalate tiepide, burger vegetali, o piatti unici se abbinate a un cereale integrale (come riso o farro). Dal punto di vista ambientale, la loro coltivazione sostenibile e la lunga conservabilità ne fanno un alimento virtuoso anche per la lotta allo spreco alimentare.  Sani, sazianti e versatili, un concentrato di fibre perfetti per cuore e intestino. Costituiscono una fonte rilevante di fibre solubili, che svolgono un ruolo importante nel controllo del colesterolo Ldl e nella regolazione della glicemia post-prandiale, contribuendo così alla prevenzione delle malattie cardiovascolari e del diabete di tipo 2. Apportano inoltre acido folico e vitamine del gruppo B, utili nei periodi di accrescimento e gravidanza. I ceci sono tra i legumi più antichi e versatili della nostra tradizione alimentare. La loro consistenza cremosa li rende ideali per preparazioni come vellutate, zuppe e purè, oltre che per ricette della tradizione mediterranea e mediorientale come l'hummus o i falafel. Se abbinati ai cereali, i ceci contribuiscono a formare un pasto con proteine ad alto valore biologico. E' consigliabile ammollarli a lungo (almeno 12 ore) e cuocerli bene per migliorarne la digeribilità. Per chi ha difficoltà digestive, è utile rimuovere la pellicina esterna, più ricca di fibra, ma meno tollerata da intestini sensibili. Grazie al loro elevato potere saziante, i ceci sono ottimi alleati nei regimi alimentari controllati e rappresentano una scelta sana e sostenibile anche in chiave climatica, essendo a basso impatto ambientale.  La carne dei poveri, tante proteine vegetali alleati per la salute. Tra i legumi con il più elevato contenuto proteico, i fagioli sono una preziosa fonte di zinco, potassio e magnesio, minerali fondamentali per il sistema immunitario, la funzione muscolare e l'equilibrio elettrolitico. La buccia, ricca di fibre insolubili, contribuisce alla regolarità intestinale e alla prevenzione di disturbi come la stitichezza e le malattie diverticolari. La loro varietà (borlotti, cannellini, neri, ecc.) consente un ampio utilizzo in cucina, dai piatti tradizionali alle insalate fredde. Per migliorare la digeribilità, è utile consumarli ben cotti e abbinarli a erbe aromatiche come alloro, finocchio o spezie come il cumino.  Dolci, versatili e amati dai bambini, uniscono gusto e benessere in ogni stagione. Sono più ricchi di zuccheri semplici rispetto agli altri legumi, il che conferisce loro un sapore naturalmente dolce. Per questo sono molto amati dai bambini che spesso non hanno preferenza per gli altri legumi. Sono una buona fonte di proteine, vitamina A e acido folico, hanno un gusto delicato e sono facilmente digeribili. A differenza di altri legumi secchi, possono essere consumati anche freschi o surgelati, rendendoli pratici e adatti a tutte le stagioni. Contengono una buona quota di proteine vegetali, sono una fonte significativa di vitamina A e acido folico, e apportano fibre utili al benessere intestinale.  Protagoniste della primavera mediterranea, uniscono gusto, ferro e fibre in un piatto antico e nutriente. Le fave sono un legume primaverile ricco di proprietà nutrizionali: forniscono buone quantità di ferro non-eme (quello che si trova nei vegetali), vitamina B1 (tiamina), fibre e proteine vegetali. Hanno un discreto contenuto di potassio e sono naturalmente povere di grassi. Grazie alla presenza di fibre e carboidrati complessi, contribuiscono al senso di sazietà e al buon funzionamento intestinale. Nella tradizione mediterranea vengono spesso consumate fresche o secche in abbinamento con verdure a foglia amara, come cicoria o catalogna, creando piatti bilanciati e gustosi. E' importante ricordare che devono essere assolutamente evitate da chi soffre di favismo, una malattia genetica rara legata a un deficit dell'enzima G6PD.  Non tutti sanno che è un legume da riscoprire anche come snack 'spezzafame'. Il lupino è un legume poco diffuso nella dieta quotidiana, ma ricchissimo di proprietà nutrizionali. Ha un elevato contenuto proteico (superiore a quello di molti altri legumi), un buon apporto di fibre e una bassissima percentuale di zuccheri, che lo rende particolarmente adatto anche a chi deve controllare la glicemia. E' inoltre una fonte naturale di calcio, ferro e potassio. Il lupino contiene anche composti bioattivi (alcaloidi) che, se non correttamente trattati, possono risultare amari e potenzialmente tossici: è quindi importante consumarlo solo dopo adeguata lavorazione industriale o corretta preparazione domestica. Spesso disponibile in salamoia (attenzione al contenuto di sale che possiamo contenere sciacquando a lungo i lupini in salamoia prima di mangiarli), riscopriamolo anche come uno snack sano o un ingrediente versatile in insalate, piatti unici o creme vegetali.  Legume antico e rustico, unisce gusto e nutrienti, ma richiede attenzione nella preparazione. La cicerchia è un legume antico della tradizione contadina, oggi riscoperto per le sue eccellenti proprietà nutrizionali. E' ricca di proteine, fibre, calcio e fosforo, ed è particolarmente saziante e nutriente. Ha un gusto deciso e una consistenza che la rende ideale per zuppe, minestre e piatti rustici. Tuttavia, va consumata con moderazione e previa adeguata cottura e ammollo prolungato, poiché la cicerchia contiene una neurotossina responsabile del latirismo, una malattia neurodegenerativa che può causare paralisi spastica degli arti inferiori, convulsioni e atrofia muscolare se il legume viene consumato in grandi quantità per periodi prolungati. La cicerchia è un esempio di biodiversità alimentare e di legume da valorizzare nel contesto di diete sostenibili.  Fonte di proteine vegetali complete e versatili, ricca di nutrienti e benefica per cuore e ormoni. La soia è il legume con il più alto contenuto proteico e rappresenta una delle poche fonti vegetali che fornisce tutti gli amminoacidi essenziali, rendendola una proteina 'completa' paragonabile a quelle di origine animale. E' anche ricca di grassi insaturi, in particolare omega-3 e omega-6, fitosteroli e isoflavoni (fitoestrogeni naturali), noti per i loro potenziali effetti benefici sul sistema cardiovascolare e sulla salute ormonale. La soia è inoltre una buona fonte di calcio, ferro e vitamine del gruppo B. I suoi derivati, come tofu, tempeh, miso e bevande vegetali, offrono versatilità in cucina e costituiscono ottime alternative vegetali alle proteine animali, anche nell'ambito di diete vegetariane e vegane. Tuttavia, è importante privilegiare i prodotti con un profilo nutrizionale più semplice meno ricchi di grassi e sale e consumare la soia nell'ambito di una dieta varia ed equilibrata.  
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Allarme cuore donne, 70% muore per problemi cardiovascolari

(Adnkronos) - Il problema della 'fragilità ' del cuore delle donne ha raggiunto dimensioni da allarme rosso: ogni anno solo in Italia muoiono per malattie cardiovascolari oltre 124.000 donne e il tasso di tasso di mortalità nella fascia 35-74 anni è in aumento costante in tutti i Paesi ad alto reddito. La cardiopatia ischemica, principale causa di infarto, colpisce una italiana su nove tra i 45 e i 64 anni e una su tre dopo i 65 anni. In questo quadro il Centro cardiologico Monzino Irccs ha creato - in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano- il primo Corso universitario in Italia sul tema della Medicina di genere nelle malattie cardiovascolari per gli studenti del V e VI anno della Facoltà di Medicina e chirurgia. Con l'obiettivo di aumentare l'attenzione sul tema da parte delle nuove generazioni dei medici.  "Il paradosso- spiega Daniela Trabattoni, responsabile dell’Unità cardiologia e direttrice di Monzino Women Heart Center, il centro clinico e di ricerca dell’Irccs milanese interamente dedicato al cuore delle donne - sta nel fatto che la medicina avrebbe già gli strumenti per fermare l’epidemia del cuore femminile ma non sono conosciuti e non vengono applicati. Se osserviamo la realtà clinica oggi vediamo che rispetto agli uomini le donne sono meno sottoposte ad indagini di screening riguardanti l’assetto lipidico (i livelli di colesterolo) e vengono trattate in minor misura con farmaci ipolipemizzanti e antiaggreganti o con beta bloccanti ed eparina in corso di infarto acuto del miocardio". "Anche la ricerca cardiovascolare - continua - è lacunosa: allo stato attuale la disfunzione endoteliale e microvascolare del circolo coronarico nella donna è pressoché sconosciuta perché mancano studi specifici. È quindi necessario e urgente un approccio declinato al femminile già a partire dalla formazione dei futuri medici. Da qui l’idea di creare un corso universitario ad hoc sulla cardiologia femminile".  Il corso si propone di fornire agli studenti una comprensione critica delle differenze di sesso e genere nella fisiopatologia, presentazione clinica, diagnosi, trattamento e prevenzione delle principali malattie cardiovascolari. Si affronteranno anche gli aspetti legati ai bias diagnostico-terapeutici e alle implicazioni nella pratica clinica quotidiana. "La coscienza femminile circa le possibilità di prevenzione rimane l’ago della bilancia della cardiologia di genere. Sappiamo infatti che fino al 70% delle donne che oggi muoiono per una malattia cardiovascolare, può essere salvata con una prevenzione personalizzata al femminile. Sensibilizzare le donne rimane quindi l’obiettivo prioritario. Ma da solo non basta. La domanda di cure specifiche, che speriamo aumenterà, deve trovare una risposta adeguata da parte dei medici. Dobbiamo quindi creare una nuova generazione di cardiologi e questo corso vuole essere il primo passo concreto in Italia in questa direzione. Con l’Università di Milano abbiamo creato un modello che auspichiamo sia adottato rapidamente dal maggior numero possibile di atenei italiani", conclude Trabattoni. 
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Diabetici e lavoro, accordo Fand-Assimprenditori per piena integrazione

(Adnkronos) - Favorire il contributo delle persone con diabete alla società attraverso il lavoro, valorizzarle in quanto risorsa, grazie a un comportamento proattivo che migliori la gestione delle malattie, riduca le complicanze, e allo stesso tempo promuovere la cultura della prevenzione in ambito lavorativo. Sono questi gli obiettivi dell'accordo siglato tra Fand - Associazione italiana diabetici e Assimprenditori, grazie alla firma nei giorni scorsi di un protocollo d'intesa. L'accordo permetterà alle due organizzazioni di lavorare insieme per mettere in campo iniziative volte alla prevenzione, al miglioramento delle condizioni delle persone con diabete sul lavoro e al contrasto allo stigma nei confronti di chi vive con questa malattia. In Italia - ricorda una nota - le persone con diabete sono circa 4 milioni, e si stima che 1 ulteriore milione sia affetto dalla malattia senza che sia mai stata diagnosticata. Una persona con diabete, avendo piena consapevolezza e corretta gestione della propria patologia, può essere in grado di svolgere una vita perfettamente normale, inclusa la vita lavorativa, ritardando o non manifestando affatto le complicanze. Adottare uno stile di vita corretto, continuare a informarsi e formarsi, superare lo stigma che spesso accompagna il diabete, senza paura di comunicare la propria condizione, rendendo consapevoli anche coloro che appartengono alla propria cerchia familiare, lavorativa e sociale, sono i presupposti per ridurre l'incidenza del diabete nella nostra società, sia in termini di aumento della qualità di vita e cura sia in termini economici. Secondo il sistema di sorveglianza Passi promosso dal ministero della Salute, il 70% delle persone con diabete è in eccesso ponderale, il 48% è sedentario, il 22% fuma e oltre il 90% non consuma le cinque porzioni giornaliere di frutta e verdura raccomandate: fondamentale è quindi sensibilizzare e promuovere i sani stili di vita, anche in ambito lavorativo. "L'accordo fra le due organizzazioni, di cui siamo fieri - dichiara Manuela Bertaggia, presidente Fand - ha l'obiettivo di permettere alle persone con diabete di avere piena consapevolezza della propria malattia, attraverso una serena e corretta gestione, per favorire la loro capacità di dare pieno contribuito allo sviluppo della nostra società, sia in termini di qualità di vita che di capacità produttiva. L'obiettivo è, inoltre, quello di ridurre le complicanze e l'impatto socio-economico del diabete adottando un comportamento proattivo sia da parte delle persone con diabete che da parte delle persone legate alla loro sfera familiare, sociale, lavorativa. Vogliamo promuovere in ambito lavorativo una cultura che consideri la persona con diabete come una risorsa e non come un problema, e allo stesso tempo una riduzione, attraverso una migliore gestione del diabete, dei giorni persi per malattia e/o ricoveri ospedalieri, diminuendo così i costi a carico della collettività e aumentando la produttività nei luoghi di lavoro. Infine, le azioni messe in campo consentiranno di prevenire, in generale, l'insorgenza del diabete nella popolazione attraverso la promozione del corretto stile di vita, creando la cultura di una sana alimentazione accompagnata dalla giusta attività fisica". "Il protocollo firmato fra Assimprenditori e Fand è il suggello di una visione comune sul fronte del diabete e promette di ottenere notevoli risultati in questa guerra dilagante - afferma Giuseppe Samà, presidente di Assimprenditori - Solo facendo fronte comune, ciascuno con le proprie competenze, si potrà disporre di quella forza necessaria a contrastare efficacemente la pandemia diabetica. Imprese e Fand affiancate: un sodalizio vincente. La strada è tracciata. Ancora grazie a Fand e alla sua presidente Manuela Bertaggia". 
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