San Valentino, quando l'amore è 'stellato': dove mangiare e quanto spendere con i top chef

(Adnkronos) - Giurarsi amore eterno davanti a un piatto stellato? Perché no. Per festeggiare San Valentino al top, e incantare la 'dolce metà', la scelta migliore è sicuramente quella di concedersi una cena in uno dei migliori ristoranti. Ma quanto si arriva a spendere e cosa aspettarsi dalle cucine più blasonate? Ecco qualche esempio, su e giù per lo Stivale, per farsi un'idea e, soprattutto, per capire se il cuore val bene una cena. Volendo puntare ai massimi livelli, ci sono gli chef tristellati, spesso considerati inarrivabili, anche perché eternamente pieni, soprattutto per le serate speciali come questa.  L'Atelier Moessmer di Norbert Niederkofler, a Brunico (Bz), offre un’esperienza pensata per celebrare l’amore in tutte le sue forme: un menu speciale accompagna gli ospiti in un percorso di gusto da vivere con lentezza, tra intimità e calore, dove ogni dettaglio è pensato per rendere questo giorno davvero unico. Nel menù, a 95 euro, Verza al forno ripiena, Risotto con blu di bufala e tartufo nero, e poi doppio secondo con Trota al caviale e zabaione salato e Vitello al pepe nero e barbabietole. Per assaporare la cucina dello chef Massimiliano Alajmo (3 stelle a Le Calandre di Rubano, Padova), si può optare per un altro dei suoi locali, Le Cementine di Roncade (Treviso), per un menù completo di San Valentino a 100 euro. Inutile, invece, lanciarsi nell'intero weekend da sogno proposto (con prezzo anch'esso da sogno) a Villa Crespi, con lo chef Antonino Cannavacciuolo, dove, oltre alla cena tristellata, è previsto anche un massaggio di coppia e un welcome bouquet in camera con Champagne e cioccolatini: è già sold-out.  Intramontabile la proposta di Heinz Beck, sempre presente quando si tratta di occasioni speciali da trascorre nella sua Pergola al Rome Cavalieri, A Waldorf Astoria Hotel di Roma. Nel menù, Fegato grasso d'anatra con carciofi e gel di amaretto, Ricciola con sedano marinato ai profumi di rosa turca, melograno e cioccolato ossidato, Astice su estratto di liquirizia, cuore di spinaci e fagioli borlotti, solo per citare i primi tre dei sette piatti in degustazione per 750 euro in due. Passando alle due stelle Michelin, l'offerta si allarga e spuntano idee interessanti al Sud. Nel suo ristorante La Madia di Licata (Ag), lo chef Pino Cuttaia non anticipa nulla, ma promette per la sera del 14 febbraio un menu esclusivo, creato appositamente "in occasione della celebrazione dell’amore" (la spesa per una menu degustazione mediamente va dai 150 ai 190 euro a persona). Il George Restaurant, primo due stelle Michelin 2026 di Napoli, presso il Grand Hotel Parker's, l'albergo più antico della città, ha in serbo un menù di quattro portate, più amuse bouche e dessert, firmato dallo chef Domenico Candela, a 167 euro a persona.  Una serata speciale attende gli innamorati anche al Moma di Roma, una stella Michelin, che per San Valentino propone una serata all’insegna della seduzione giocosa. Lo chef Andrea Pasqualucci ha costruito un menu che si veste di rosso: tra giochi cromatici, note iodate, accenti floreali, carni opulente ammansite da bacche e frutti rossi e materie prime che si trasformano e travestono, il percorso si snoda in una rappresentazione allegorica di un amore che vive di equilibrio tra leggerezza e profondità, dall'Ostrica alla brace, margarita e aneto in apertura fino allo Yogurt di pecora e lamponi che chiude il percorso (costo 200 euro). Per la notte più romantica dell’anno, il Ristorante Serrae Villa Fiesole, 1 stella Michelin, invita gli innamorati a vivere un’esperienza sensoriale unica nella cornice dell'FH55 Hotel Villa Fiesole, sospesa tra alta cucina, panorama mozzafiato e intimità senza tempo. Lo chef Antonello Sardi firma un menù di San Valentino che celebra l’amore attraverso materie prime d’eccellenza, tecnica raffinata e un racconto gastronomico elegante e seducente (279 euro inclusi i vini). A Milano, ci si può regalare una cena da Cracco in Galleria (1 stella Michelin), dove il menu degustazione tradizionale parte dai 350 euro. Ma per San Valentino Carlo Cracco ha pensato di stupire con una serie di edizioni speciali di cioccolatini, fra baci, tavolette, combo, e persino un kit dolce e uno salato, con packaging nei colori dell'amore. E se l'amore si vuole festeggiarlo con dolcezza, in arrivo quattro creazioni firmate dal maestro pasticcere Vincenzo Faiella, di San Marzano sul Sarno (Sa) - semifreddo al rocher, cheesecake ai frutti di bosco, al cappuccino e mousse al tris di cioccolati - disponibili sia in monoporzione sia in formato torta, pensata per trasformare il regalo in un momento di condivisione.  
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Casa Surace entra nel portfolio di 2WATCH

(Adnkronos) - 2WATCH, entertainment tech company specializzata in produzioni AI-powered, ha annunciato l’integrazione di Casa Surace all'interno del proprio portfolio. L'operazione unisce una delle factory creative più longeve del web italiano a un ecosistema digitale che vanta oggi oltre 100 milioni di impression mensili e una base utenti complessiva superiore ai 10 milioni di follower. L'acquisizione non rappresenta solo un ampliamento numerico, ma un tassello strategico nel posizionamento di 2WATCH nel settore comedy. Casa Surace, nata nel 2015 e nota per la narrazione ironica degli stereotipi regionali e familiari, si affianca a brand già consolidati nel roster come Vico Alleria e Ugolize. L'obiettivo dichiarato è la creazione di un ecosistema capace di coniugare la scalabilità dell'audience con modelli di produzione innovativi, sfruttando la serialità e i formati cross-platform per intercettare le nuove modalità di consumo dei media. L'integrazione punta a ottimizzare la monetizzazione dei contenuti e a sviluppare nuove opportunità sia nel perimetro digitale che in quello offline. Fabrizio Perrone, CEO di 2WATCH, ha sottolineato l'importanza dell'operazione: “Casa Surace rappresenta esattamente il tipo di proprietà editoriale su cui stiamo costruendo il futuro di 2WATCH: un brand con forte identità, audience loyalty straordinaria e un universo narrativo unico. Con Vico Alleria, Ugolize e ora Casa Surace abbiamo il portfolio comedy più rilevante d'Italia”. 

Fabrizio Perrone, CEO di 2WATCH

  Dal canto suo, la factory di Casa Surace vede in questa collaborazione un volano per l'espansione della propria struttura. Simone Petrella, CEO di Casa Surace, ha commentato: “Abbiamo una serie di progetti in cantiere che puntano al rafforzamento e all’amplificazione della nostra identità e del nostro universo, nuovi format da lanciare e aperture anche nel mondo off line da sostenere”. Con una storia costellata di collaborazioni con multinazionali del calibro di Coca-Cola, Disney e Ferrero, Casa Surace apporta a 2WATCH un know-how consolidato nel campo del branded content. La sfida per i prossimi mesi sarà integrare questa capacità creativa con le tecnologie di produzione avanzate della tech company, sviluppando linee editoriali che mantengano l'identità del marchio pur esplorando le potenzialità offerte dall'intelligenza artificiale e dai nuovi linguaggi della rete. L'operazione conferma la tendenza del mercato italiano verso la creazione di grandi poli dell'intrattenimento in grado di competere su scala internazionale, unendo talenti creativi e infrastrutture tecnologiche. 
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Autonomia strategica e digitale: l'Italia punta su alleanze e cabine di regia

(Adnkronos) - La sovranità tecnologica e la sicurezza dei dati si confermano pilastri centrali dell'agenda politica ed economica nazionale. Durante il convegno “Un sistema di alleanze per l’autonomia strategica”, tenutosi presso la Sala Matteotti della Camera dei Deputati, istituzioni e aziende hanno discusso modelli operativi per rafforzare la postura digitale dell’Italia nel contesto geopolitico attuale. L’evento, promosso dall'On. Guerino Testa e organizzato da Alé Comunicazione, ha delineato la necessità di un approccio pragmatico che armonizzi le soluzioni tecnologiche esistenti con la tutela degli asset nazionali. Il primo asse della discussione ha riguardato la protezione del dato come fondamento di sovranità. L'adozione di standard aperti è emersa come una delle soluzioni tecniche più rilevanti per garantire l'indipendenza dai grandi player extranazionali. In questo ambito, Giulio Covassi (Kiratech) ha sottolineato come "l'adozione di soluzioni open source gioca un ruolo chiave in questo contesto, permettendoci di avere maggiore trasparenza e sicurezza. Inoltre, è essenziale valorizzare i talenti del settore ITC in Italia". L'obiettivo è creare un ecosistema che trattenga le competenze professionali giovani all'interno dei confini nazionali. Un secondo punto critico riguarda la misurabilità delle competenze nella cybersicurezza, elemento essenziale per rispondere alle direttive europee come la NIS2. L'autonomia non dipende solo dai software, ma dalla qualifica delle risorse umane. 
Secondo il Prof. Antonio Capobianco (Fata Informatica), "l’autonomia strategica non si costruisce solo con le tecnologie, ma con competenze certificate e riconoscibili. Standard come UNI 11621-4:2024 e UNI 11506:2021 [...] rendono le professionalità cyber misurabili e affidabili". Tali parametri permettono di costruire una filiera digitale basata sulla fiducia e sulla resilienza tecnica. La sfida del Cloud e dell'Intelligenza Artificiale impone un bilanciamento tra l'efficienza delle soluzioni globali e la necessità di mantenere il governo delle informazioni sensibili. Maurizio Nasso (Olidata) ha evidenziato che "il cloud e l’intelligenza artificiale offrono opportunità enormi, ma devono essere adottati senza rinunciare al controllo strategico", ponendo l'accento sulla responsabilità degli enti nel mantenere il presidio dei propri archivi digitali. A chiusura dei lavori, è emersa la proposta operativa di Robert Hassan (Alé Comunicazione) per superare i tavoli di confronto generici attraverso l'istituzione di cabine di regia verticali. Tali organi, composti da soggetti pubblici e privati, dovrebbero operare su aree strategiche specifiche per accelerare la digitalizzazione sicura del Paese. Questa struttura permetterebbe all'Italia di consolidare il proprio ruolo nel panorama internazionale, costruendo tecnologie più autonome e bilanciate. 
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Dal territorio all'azienda, così Lamborghini promuove l'accesso a Stem

(Adnkronos) - Azioni concrete in azienda e sul territorio, con un occhio alle nuove generazioni: sono le iniziative promosse da Automobili Lamborghini che, in occasione della Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza, conferma il proprio impegno nel contrasto al gender gap e nella promozione delle discipline STEM come leva fondamentale per l’evoluzione di un settore ad alta complessità tecnologica e per costruire un futuro sempre più inclusivo.  Consapevole di come la valorizzazione delle competenze femminili sia un fattore strategico per la propria crescita, la casa di Sant'Agata Bolognese spiega di essere "impegnata a creare un ambiente capace di attrarre, accogliere e sviluppare competenze diverse, favorendo percorsi professionali basati sul merito e sull’inclusione. Un impegno che si riflette anche nei numeri: oggi sono circa 680 le donne che lavorano in Automobili Lamborghini e, nel solo 2025, il tasso di nuove assunzioni femminili nell’area impiegatizia ha raggiunto il 25%". Accanto ai risultati interni, Automobili Lamborghini agisce sul territorio con una rete di alleanze diffuse per contribuire a ridurre il divario di genere già nelle fasi di orientamento scolastico, sostenendo iniziative che avvicinano bambine e ragazze alle discipline scientifiche e tecnologiche e le incoraggiano a superare stereotipi ancora diffusi. Si va dal lavoro congiunto con Rete Capo D (Comunità di Imprese per le Pari Opportunità), la comunità nata nel 2019 e oggi composta da otto aziende del territorio bolognese, tra cui appunto Automobili Lamborghini, con l’obiettivo di promuovere e diffondere la cultura della parità di genere. Fin dalla sua costituzione, la Rete ha avviato molteplici iniziative rivolte alle scuole secondarie di primo e secondo grado, coinvolgendo più di 2.000 studentesse e studenti e oltre 200 insegnanti, favorendo un orientamento più consapevole attraverso eventi, laboratori e attività di role modeling. In questa direzione si inserisce la prima edizione di “Sistema Futuro: una bussola per una scelta consapevole”, programma formativo gratuito promosso dalla Rete in collaborazione con Fondazione Golinelli e rivolto alle scuole primarie e alle classi prime delle scuole secondarie di primo grado. Nel 2025 sono stati realizzati 15 laboratori presso diversi istituti scolastici, coinvolgendo oltre 200 bambine e bambini della scuola primaria e circa 100 studentesse e studenti della scuola secondaria di primo grado. Per la nuova edizione sono previste 25 attività didattiche e 3 eventi divulgativi, con il coinvolgimento di circa 650 studentesse e studenti e docenti e di ulteriori 150 bambine e bambini insieme alle loro famiglie. Ma l’impegno di Lamborghini si estende anche all’ambito universitario attraverso il Muner – la MotorValley University of Emilia-Romagna, di cui l’azienda è tra i fondatori. All’interno di questo percorso, nel 2023 è stato istituito il Gender Diversity and Empowerment Committee che ha lanciato il programma Muner Drives Change, finalizzato a promuovere consapevolezza, apertura e rispetto all’interno della comunità accademica. Visto il successo della prima edizione, il progetto è stato confermato anche per l’anno accademico 2025, con una partecipazione attiva di Automobili Lamborghini, che ha contribuito con interventi e testimonianze dirette nelle classi coinvolte. 
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Robotica indossabile: Comau lancia MATE-XT GO per l’ergonomia industriale

(Adnkronos) - Comau ha presentato ufficialmente MATE-XT GO, l'ultima evoluzione della sua gamma di esoscheletri indossabili, progettata per supportare il distretto scapolo-omerale durante le attività ripetitive o che richiedono il mantenimento delle braccia sollevate. Il dispositivo si inserisce in un mercato, quello della robotica indossabile, in forte espansione, offrendo una soluzione meccanica passiva che non richiede batterie o motori, garantendo un'integrazione immediata nei flussi di lavoro esistenti. Caratterizzato da un peso inferiore ai 3 kg, MATE-XT GO è stato sviluppato per essere indossato in soli 30 secondi. La tecnologia si basa su un sistema di assistenza regolabile su 8 livelli, calibrato per seguire il movimento fisiologico della spalla. I dati emersi dai test di utilizzo indicano una riduzione dell'attività muscolare e dello sforzo percepito fino al 50%, favorendo un miglioramento posturale che si riflette sulla resistenza del lavoratore durante l'intero turno. La collaborazione con IUVO, spin-off della Scuola Superiore Sant’Anna, ha permesso di combinare l’esperienza di Comau nell'automazione con le più recenti acquisizioni della biomeccanica umana, rendendo l'esoscheletro un supporto efficace per la precisione e la qualità del lavoro svolto.   A differenza di molte soluzioni sperimentali, il nuovo modello è prodotto in Italia ed è certificato come Dispositivo di Protezione Individuale (DPI) di Categoria II. Questo riconoscimento normativo è fondamentale per l’adozione su larga scala in ambienti professionali regolamentati, dove la sicurezza del personale è soggetta a rigidi protocolli. L'accessibilità economica e la manutenzione minima rendono il sistema adatto non solo ai grandi gruppi industriali, ma anche alle piccole e medie imprese (PMI) e all'artigianato specializzato. Secondo Marco Manavello, Chief Industrials Operations Officer di Comau, la soluzione rappresenta un’evoluzione basata sull'ascolto delle esigenze reali: "Abbiamo ulteriormente evoluto la tecnologia per fornire benefici concreti e quotidiani. Il risultato è una soluzione indossabile che può ridurre l’affaticamento percepito fino al 50%, supportare i lavoratori in compiti fisicamente impegnativi e aiutare le aziende a migliorare sistematicamente l’ergonomia su larga scala". L'uso di MATE-XT GO non è limitato alle linee di assemblaggio automobilistiche. Il design leggero e la facilità di rimozione (stimata in soli 10 secondi) ne consentono l'impiego in settori eterogenei: 
Logistica: per la movimentazione manuale dei carichi a scaffale. 
Edilizia: per attività di tinteggiatura o installazione di controsoffitti. 
Agricoltura: per la raccolta e la cura delle colture arboree. 
Artigianato: per lavorazioni di precisione prolungate nel tempo. Migliorando la qualità della vita lavorativa e riducendo il rischio di disturbi muscolo-scheletrici, la robotica indossabile si conferma uno strumento chiave per la sostenibilità sociale del comparto produttivo moderno. 
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Al via bandi Gilead 2026 tra innovazione e Ai

(Adnkronos) - Dalle intuizioni di ricercatrici e ricercatori alla scoperta dei meccanismi di malattia, dalle idee delle associazioni di pazienti alle iniziative di assistenza per chi è colpito da malattie gravi e invalidanti. E' questo il percorso virtuoso che si propongono di promuovere Fellowship Program e Community Award Program, i due bandi di concorso promossi in Italia da Gilead Sciences che da lunedì 16 febbraio si riaprono con l'edizione 2026, la 15esima. I due programmi riconfermano il loro obiettivo: selezionare e finanziare idee innovative che dimostrino di avere il potenziale di diventare progetti concreti in grado di generare un impatto significativo sulla salute e sulla qualità dei percorsi di assistenza e di cura in quattro differenti aree (patologie infettive, del fegato, oncologiche e oncoematologiche). Il Fellowship Program, rivolto a ricercatrici e ricercatori di enti di ricerca e cura italiani pubblici e privati (ospedali, università e Fondazioni di ricerca) - spiega una nota - punta a selezionare e finanziare progetti di natura scientifica e/o sociosanitaria finalizzati a migliorare gli esiti della malattia e la qualità di vita dei pazienti, e/o a favorire il raggiungimento degli obiettivi di salute pubblica in riferimento all'infezione da Hiv, alla colangite biliare primitiva (Cbp) e al tumore del seno. Il Community Award Program, dedicato alle associazioni di pazienti e agli enti del terzo settore operanti su tutto il territorio nazionale, seleziona e sostiene progetti finalizzati a migliorare la qualità di vita e l'assistenza terapeutica dei pazienti con infezione da Hiv, epatiti virali e Cbp, tumore del seno, leucemie e linfomi.  La candidatura dei progetti ai due bandi sarà possibile attraverso www.gilead.it fino alle ore 12 del 10 aprile. A fine giugno, sullo stesso sito, è prevista la pubblicazione dell'elenco dei progetti vincitori. A selezionarli saranno 4 esperti indipendenti la cui valutazione si baserà sui criteri predefiniti nei due bandi. Nell'ambito del Fellowship Program è previsto inoltre un premio speciale destinato al progetto che dimostrerà il miglior impiego dell'intelligenza artificiale, ad esempio, nell'ottimizzazione delle risorse disponibili o nel favorire l'avanzamento delle conoscenze o delle pratiche cliniche.  Nel corso delle loro prime 14 edizioni - riporta la nota - i due bandi di concorso hanno reso possibile la realizzazione di 732 progetti, grazie a un finanziamento complessivo di oltre ai 18 milioni di euro. Un sostegno che ha contribuito a trasformare idee di valore in iniziative concrete che hanno avuto un impatto tangibile sull'avanzamento delle conoscenze medico-scientifiche, sulla prevenzione di malattie gravi come quelle infettive e oncologiche e sull'assistenza di chi ne è colpito. Un sostegno all'insegna della collaborazione e della sinergia virtuosa tra industria, mondo della ricerca e del terzo settore.  "Con l'apertura della 15esima edizione di Fellowship e Community rinnoviamo il nostro impegno a sostegno e a fianco della comunità scientifica e delle associazioni di pazienti del Paese - dichiara Federico da Silva, Vice President e General Manager di Gilead Sciences Italia - Da quasi 40 anni lavoriamo per sviluppare soluzioni terapeutiche innovative che cambiano la storia di patologie complesse. E' un percorso che richiede la collaborazione di tutti gli attori del sistema salute: per questo sosteniamo sia la ricerca scientifica sia le attività delle associazioni di pazienti. E' la missione dei Bandi Gilead da ormai 15 anni".  Per il Fellowship Program sono stati premiati nelle precedenti 14 edizioni 479 progetti per un importo complessivo di oltre 12 milioni di euro. Progetti che hanno generato un'importante produzione scientifica con ricadute sulla pratica clinica, presentata a congressi, pubblicata o in corso di pubblicazione su autorevoli riviste scientifiche nazionali e internazionali, oltre a progetti di rilevanza nazionale e locale per lo screening e la lotta alle malattie infettive, oncologiche e oncoematologiche. Il Community Award Program ha invece consentito di realizzare ad oggi 253 progetti di assistenza e supporto al paziente e ai caregiver, ma anche di prevenzione e diagnosi precoce, grazie ad un sostegno economico complessivo di quasi 6 milioni di euro. 
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Carnevale, la dermatologa: "Trucco ai bambini solo se sicuro e specifico"

(Adnkronos) - Per Carnevale è importante scegliere con attenzione i prodotti per truccare il viso dei bambini, puntando sempre sulla sicurezza. "La pelle dei più piccoli è molto più sensibile rispetto a quella degli adulti: assorbe di più e si irrita più facilmente. Anche se si tratta di un make-up di 1 o 2 giorni, è fondamentale scegliere sempre prodotti dermatologicamente testati, con marchio CE e ipoallergenici". Lo sottolinea all'Adnkronos Salute Lia Pirrotta, dirigente medico di I livello e specialista in Allergologia e Immunologia dell'Idi - Istituto dermopatico dell'Immacolata Irccs di Roma. "I colori non sono tutti uguali - spiega la dermatologa - Il blu è tra i più allergizzanti perché può contenere nichel, ma vanno evitati anche i trucchi di colore rosso e, in generale, quelli profumati". Attenzione particolare va riservata alla zona degli occhi: "Le palpebre hanno uno spessore di 4-5 millimetri e rappresentano la parte più sottile e sensibile della pelle del corpo". Secondo Pirrotta, "un trucco sicuro deve essere a base acquosa, non a lunga tenuta e facilmente rimovibile". Dopo una giornata di Carnevale, aggiunge, "è importante pulire bene la pelle con detergenti delicati e poi idratarla adeguatamente". Se questi accorgimenti non vengono seguiti, avverte la specialista, i rischi per i bambini possono essere "reazioni cutanee di tipo irritativo, come dermatiti, rossore, prurito e gonfiore delle palpebre". Nei bimbi predisposti alle allergie, inoltre, "la pelle potrebbe sensibilizzarsi anche per il futuro". Truccarsi insieme è un rito diffuso tra i più piccoli, ma "è bene che non condividano trucchi, pennelli o spugnette per applicare il make-up, perché possono essere veicoli di batteri e causare dermatiti e congiuntiviti virali", avverte ancora la dermatologa. Tra le altre raccomandazioni: "Evitare di coprire completamente le palpebre, evitare narici e bocca per non ingerire sostanze ed evitare il trucco se il bambino presenta irritazioni della pelle dovute al raffreddore, come la secchezza intorno a naso e bocca. Esistono trucchi specifici per bambini: vanno evitati quelli per adulti", conclude Pirrotta.  
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Helldivers 2, disponibile l'aggiornamento Oppressione Meccanica

(Adnkronos) - La guerra per la Democrazia Gestita entra in una fase critica con il debutto di Oppressione Meccanica, l’ultimo importante tassello evolutivo di Helldivers 2 su PS5, Xbox e PC. Il fulcro dell’azione si sposta ufficialmente su Cyberstan, il pianeta industriale dove i Cyborg, riemersi dall'ombra dopo il furto dei progetti della Stella della Pace, hanno stretto un patto d'acciaio con le armate degli Automaton. L'obiettivo strategico imposto dal comando della Super Terra prevede ora lo smantellamento sistematico delle infrastrutture produttive nemiche, trasformando l'ambientazione urbana in un campo di battaglia dominato da enormi complessi industriali e zone pesantemente fortificate. L'integrazione della fazione dei Cyborg altera sensibilmente gli equilibri tattici del conflitto grazie all'introduzione di unità specializzate con ruoli definiti. Tra le nuove minacce spiccano gli Agitatori, comandanti corazzati capaci di coordinare le manovre delle squadre robotiche, e i Cyborg Radicali, fanteria d'assalto potenziata da innesti cibernetici progettata per il combattimento ravvicinato. La sfida più complessa è però rappresentata dal Motore Vox, un’imponente macchina da guerra pilotata da ufficiali di alto rango che combina una potenza di fuoco devastante, basata su laser e razzi, alla diffusione di propaganda nemica sul campo di battaglia. Per supportare l'offensiva in questo scenario ostile, l'arsenale degli Helldiver si espande con il Titolo di Guerra "Avanguardie d'Assedio", che introduce equipaggiamenti orientati alla difesa come lo scudo lanciabile G/SH-39, mentre il set di armature "Cavalli da Guerra" fa la sua comparsa nel Superstore. La novità più radicale risiede tuttavia nel Contatore Galattico dei Rinforzi, un sistema che limita lo sforzo bellico su Cyberstan: ogni perdita individuale riduce la riserva globale di vite della community e l'esaurimento di tale contatore sancirebbe il fallimento definitivo della campagna.  
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Ia, Brunese (Sirm): "Conoscenza, responsabilità e partecipazione chiave per uso in medicina"

(Adnkronos) - "Oggi ci troviamo di fronte al secondo livello dei rapporti che l'area medica ha con l'intelligenza artificiale, e per questo conoscenza, responsabilità e partecipazione sono concetti chiave. Inizialmente tutti i medici, i radiologi in particolare, hanno accettato quello che l'industria proponeva per l'Ia senza chiedersi cosa fosse. Oggi, invece, la fase della conoscenza è molto più avanti e parallelamente cresce la responsabilità". Così Luca Brunese, presidente eletto di Sirm (Società italiana di radiologia medica e interventistica), al convegno organizzato dalla società scientifica in collaborazione con Fondazione Bracco al Centro diagnostico italiano (Cdi) a Milano, nella Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza. "Dobbiamo sapere - spiega Brunese - che le allucinazioni, quindi gli errori dell'intelligenza artificiale, possono raggiungere nell'applicazione dei programmi anche il 15%. Il ruolo del radiologo è quindi molto importante per capire e trovare l’eventuale errore".  "La diagnostica per immagini è sicuramente il settore dell'area medica che utilizza da più tempo l'intelligenza artificiale, anche attraverso applicazioni di cui non tutti sono a conoscenza - prosegue Brunese - Ad esempio, oggi tutte le macchine di risonanza magnetica utilizzano l'intelligenza artificiale per ridurre la durata dell'esame e quindi il discomfort del paziente. Anche l'archiviazione dei dati viene fatta attraverso metodiche di intelligenza artificiale, quindi senza saperlo i radiologi sono stati i primi utilizzatori. Oggi parliamo di un utilizzo dell'area clinica, quindi una cosa molto più delicata, che riguarda non soltanto la rielaborazione delle immagini, ma anche modelli di interpretazione e predizione dei risultati. Siamo proprio negli anni della grande svolta. Il futuro dirà presto se veramente l'intelligenza artificiale riuscirà a far fare alla diagnostica per immagini il salto di qualità che si propone". Infine uno sguardo al futuro: "Inizialmente si commetteva l'errore di pensare che l'intelligenza artificiale potesse servire come strumento di refertazione automatica. Non lo sarà - precisa Brunese - perché il modello tende a non riconoscere i casi difficili e l'interpretazione delle immagini dubbie viene troppo semplificata". Sarà invece "un sistema che consente di ridurre l'impatto lavorativo del radiologo consentendogli di guardare soltanto la parte più efficace dell'esame e sicuramente interessante. Si tratta di un futuro non così lontano come potrebbe sembrare". 
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Ricerca, Berardi (Aiom): "Oncologia rappresentata da donne ma non in ruoli apicali"

(Adnkronos) - "Oggi l'oncologia è rappresentata per due terzi dei casi da donne che accedono alle scuole di specializzazione. Purtroppo quando si va verso la crescita professionale" e l'acquisizione di ruoli apicali "questa percentuale si inverte. Circa il 23% delle donne sono direttrici di struttura in ambito oncologico e ancora meno sono le professoresse ordinarie di Oncologia, meno del 10% nel panorama nazionale. Questo è un punto importante perché da una pluralità di voci, di età e di genere non possono che nascere idee migliori, anche in un momento di grande innovazione che passa attraverso strumenti importanti come l'intelligenza artificiale". Lo ha detto Rossana Berardi, presidente eletta di Aiom (Associazione italiana oncologia medica), professoressa di Oncologia all'università politecnica delle Marche e direttrice della Clinica Oncologica dell'Aou delle Marche, al convegno organizzato da Sirm (Società italiana di radiologia medica e interventistica) a Milano al Centro diagnostico italiano (Cdi), in collaborazione con Fondazione Bracco, nella Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza.  "L'intelligenza artificiale in oncologia - sottolinea Berardi - è già una realtà nella progettualità e nella ricerca, così come nel sostegno ai pazienti nei percorsi di diagnosi e di cura. In ambito radiologico e anatomopatologico, che sono pilastri nella definizione delle migliori terapie disponibili, l'intelligenza artificiale rappresenta un passo avanti in cui i nostri colleghi si stanno impegnando tanto. Noi la stiamo utilizzando soprattutto in progettualità innovative di ricerca, per cercare di clusterizzare i pazienti, ossia identificare quei sottogruppi che possono avere una prognosi o una risposta alle terapie differente sulla base di alcuni fattori clinici, biologici, molecolari e di altra natura". Inoltre "l'intelligenza artificiale è di aiuto quando dobbiamo dipanarci tra le tante informazioni che arrivano dalla biologia molecolare per aiutarci a definire la migliore terapia disponibile. Ad oggi non è una realtà concreta nell'ambito della quotidianità, però può rappresentare un volano e un motore importante per il futuro". Berardi evidenzia l'impegno di Aiom nell'incoraggiare la presenza femminile in oncologia: "L'associazione è molto attiva nel promuovere l'equità di genere e una rappresentatività sempre maggiore rispetto al passato. Da tempo abbiamo introdotto dei meccanismi di verifica e di controllo rispetto all'inserimento delle donne, dei giovani e delle diverse rappresentatività geografica all'interno dei nostri programmi scientifici. In aggiunta sono stati attivati tre gruppi di lavoro importanti. Il primo sull'oncologia di genere, il secondo sul benessere degli operatori e delle operatrici, il terzo sulle nuove tecnologie come l'intelligenza artificiale".  
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