Dieta mediterranea salvacuore e non solo, Greco (Uer): "Diventi stile di vita"
(Adnkronos) - "C'è un chiaro e benefico impatto della dieta mediterranea nella prevenzione cardiovascolare e nella riduzione della mortalità in generale. Ma abbiamo già dei dati sul suo impatto nella prevenzione oncologica e neurodegenerativa. Alcuni elementi della dieta agiscono sul nostro Dna in modo epigenetico favorendo delle situazioni che agevolano la sopravvivenza". Così all'Adnkronos Salute il professor Ernesto Greco, direttore del Corso di laurea di Medicina e Chirurgia dell'università Europea di Roma (Uer) che oggi ha ospitato il congresso dedicato alle nuove Linee guida della dieta mediterranea nella prevenzione cardiovascolare. Indicazioni elaborate da un comitato formato dalla Fondazione dieta mediterranea, dalla Società italiana per la prevenzione cardiovascoalre e dalla Società italiana di nutrizione. Il congresso ha come direttori, oltre a Greco, anche i professori Roberto Volpe e Nicola Veronese. Se i benifici del regime alimentare 'Mediterraneo' sono oggi consolidati, "occorre aggiungere la necessità di una svolta: deve diventare uno stile di vita che entra nei comportamenti a tavola, ma soprattutto sociali - evidenzia Greco - Ovvero, un'alimentazione corretta passa dalle scelte che si fanno al supermercato e al mercato: cosa si mette nel carrello della spesa? Ma questo discorso vale anche per l'educazione alimentare a scuola: scegliere bene cosa si mangia fin da bambini, alle carni rosse preferire il pesce, ai dolci la frutta secca, una corsia preferenziale a verdura e ortaggi. Siamo il Paese più longevo insieme al Giappone, ma l'analisi va fatta sulla qualità dell'invecchiamento. Dobbiamo avere più anni di vita, ma in salute". "Oggi in questo evento abbiamo stressato l'ambito cardiovascolare e l'impatto della dieta mediterranea, ma seguirla riduce del 30% lo sviluppo di malattie oncologiche", prosegue Greco. Se dovessimo segnalare alcuni prodotti da preferire in questa azione 'salvacuore'? "I cereali integrali: 50 grammi al giorno possono ridurre di più del 20% la mortalità cardiovascolare - suggerisce il cardiologo - C'è un maggior beneficio nell'uso dell'olio extravergine di oliva e del pesce, ma oggi è chiaro che anche una modica quantità di formaggio rappresenta un beneficio per alcuni elementi favorenti l'azione antiossidante. Il vero problema sono le carni processate, le bibite zuccherate che aumentano il rischio cardiovascolare". Infine, conclude Greco, "c'è necessità di un lavoro sulle nuove generazioni, sulle mense scolastiche, e anche sulla grande distribuzione alimentare, incentivando i prodotti della dieta mediterranea. Invece di regalare il pupazzetto nella merendina, perché non metterlo nella frutta?".
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A Roma nuova sede per la Fno Tsrm e Pstrp
(Adnkronos) - La Federazione nazionale degli Ordini delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (Fno Tsrm e Pstrp) ha inaugurato la sua nuova sede a Palazzo Balestra, in piazza Santi Apostoli a Roma. Un patrimonio architettonico di grande pregio che si integra con la missione della Federazione, rappresentativa di 165mila professionisti che operano su tutto il territorio nazionale. "Con il recupero di questo luogo ci sentiamo parte attiva nella valorizzazione del patrimonio artistico", sottolinea il presidente Diego Catania. "Si tratta di una dimora storica dal valore inestimabile", da cui "abbiamo portato alla luce e restaurato gli affreschi, i dipinti e le opere d’arte al suo interno". Una sede al centro della città, nel cuore delle istituzioni. "Da oggi - continua Catania - i nostri professionisti saranno più vicini ai luoghi in cui si assumono le decisioni, una vicinanza che è insieme fisica e istituzionale e che ne rafforza la rappresentanza, affinché il loro impegno sia sempre visibile, ovunque e da chiunque. In quest'ottica auspichiamo che le nostre professioni abbiano il giusto riconoscimento e maggiore autonomia: questa è la missione che ci accompagnerà per il prossimo futuro". Al taglio del nastro hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni, autorità civili, militari e religiose, oltre a esponenti del mondo sanitario e culturale. La senatrice Beatrice Lorenzin, promotrice della legge 3 del 2018, che ha istituito la Federazione e ordinato le professioni afferenti, ha ricordato il "percorso cominciato insieme ormai tanti anni fa e che va avanti. Questa è la soddisfazione massima: siete diventati grandi e spero che possiate dare sempre un contributo costruttivo e operativo alle evoluzioni di cui noi abbiamo bisogno nel Servizio sanitario nazionale, per farlo essere sempre resiliente rispetto alle tante trasformazioni che abbiamo". Il taglio del nastro è stato accompagnato dalla benedizione dei locali impartita da don Massimo Angelelli, direttore dell'Ufficio nazionale per la Pastorale della Salute della Conferenza episcopale italiana (Cei), rimarcando che la nuova sede è la casa di chi ha scelto di prendersi cura dell'altro, richiamando la vocazione dei professionisti della salute a essere, nel loro operare quotidiano, autentici costruttori di pace. Palazzo Balestra nasce nel '400 come dimora della famiglia Muti Papazzurri, in cui ha trovato asilo Jacques Francis Stuart, l'erede al trono d'Inghilterra in esilio nella Capitale. La nuova sede della Federazione, dunque, si pone come ponte tra la cura della persona e la cura del patrimonio, tra benessere e bellezza.
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Occhio secco per 10 milioni di italiani, 'Pop Up Your Vision' per sensibilizzare
(Adnkronos) - Aumentare la consapevolezza su una patologia diffusa, ma ancora sottovalutata: è questo l'obiettivo di 'Pop Up Your Vision', l'iniziativa promossa da Alcon che sarà a Roma fino al 5 maggio presso il Maximo Shopping Center, offrendo ai cittadini la possibilità di effettuare screening gratuiti per valutare la presenza di secchezza oculare con il supporto di medici oculisti. In Italia - ricordano i promotori - si stimano circa 10 milioni di persone con sintomi riconducibili alla malattia dell'occhio secco, ma in molti non si rivolgono all’oculista, figura chiave per la diagnosi. Un dato che evidenzia come la consapevolezza sia ancora insufficiente, nonostante si tratti di una condizione che può avere un impatto rilevante sulla qualità della vita. La malattia dell'occhio secco è una patologia multifattoriale della superficie oculare, caratterizzata da un'alterazione del film lacrimale e da processi infiammatori. I sintomi più frequenti includono occhi rossi, bruciore, sensazione di corpo estraneo, fotofobia e affaticamento visivo, segnali spesso sottovalutati ma indicativi della presenza della patologia. "Esiste ancora una scarsa percezione dell'occhio secco come vera e propria patologia: molti pazienti lo considerano un disturbo occasionale, ritardando il confronto con lo specialista. In realtà si tratta di una malattia cronica, molto diffusa nella popolazione e favorita anche da stili di vita e ambienti urbani moderni, che richiede un trattamento adeguato e continuativo nel tempo", spiega Antonio Di Zazzo, professore associato di Malattie dell'apparato visivo, Fondazione Policlinico universitario, Campus Bio-Medico di Roma. "Non sottovalutare i segnali iniziali è fondamentale: sintomi come bruciore, sensazione di sabbia negli occhi o stanchezza visiva, soprattutto a fine giornata, devono spingere a una valutazione specialistica - raccomanda Di Zazzo - In questo contesto, caratterizzato da un ampio sommerso di pazienti non diagnosticati, ma già sintomatici, è essenziale promuovere la prevenzione e controlli periodici per preservare la salute oculare e intervenire prima che la malattia diventi cronica. Anche iniziative sul territorio come questa rappresentano un'opportunità concreta per aumentare la consapevolezza e intercettare precocemente i pazienti". Attraverso 'Pop Up Your Vision' - si legge in una nota - Alcon conferma il proprio impegno nel promuovere una cultura della prevenzione e nell'avvicinare i cittadini a percorsi di diagnosi e cura appropriati. "Essere al fianco dello specialista è per noi fondamentale: non solo attraverso lo sviluppo di soluzioni innovative e una ricerca costante verso trattamenti sempre più all'avanguardia, ma anche supportando concretamente il suo ruolo come punto di riferimento per il paziente - afferma Filippo Pau, Franchise Head Vision Care di Alcon Italia - Crediamo infatti che il valore dell'innovazione si esprima pienamente quando è accompagnato da un ecosistema che rafforza la relazione tra medico e paziente, favorendo percorsi di cura più consapevoli e continuativi". Durante tutto il periodo dell’iniziativa, i cittadini potranno ricevere informazioni e consigli pratici per una corretta gestione della salute visiva.
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Fiere, Casaidea: dal 9 al 17 maggio tante idee per abitare la bella stagione
(Adnkronos) - Nove giorni di manifestazione per scoprire le migliori soluzioni per l’abitare, proposte da mobilieri e artigiani provenienti da tutta Italia: torna alla Fiera di Roma l’appuntamento con Casaidea che annuncia le date della nuova edizione, in programma nel 2026 dal 9 al 17 maggio. L’attenzione e la ricerca di arredi di qualità per gli spazi interni che integrino la natura così come per soluzioni che rendano l’outdoor una stanza in più, porta la manifestazione organizzata da Moa società cooperativa a celebrare la bella stagione con idee e tendenze che sposano un approccio progettuale volto a migliorare il benessere psicofisico di chi vive gli ambienti. Tra le novità in mostra anche manufatti che rappresentano la maestria artigianale, proposti negli stand di Camera di commercio di Roma e Regione Lazio, presenti con una collettiva di imprese. Negli ultimi anni si è sempre più affermato - dentro e fuori le mura di casa - un design che sfrutta elementi come la vegetazione, la luce e le texture per creare un impatto positivo sulla vita quotidiana. Questo non si riduce all’aumento della presenza di piante ma vede sempre più l’utilizzo di materiali organici, come legno e pietra, secondo schemi che richiamano forme e colori naturali, con pattern in linea, esaltati da un gioco di luci e ombre. L’obiettivo è creare un’oasi di pace e benessere, con sedute ergonomiche e spazi relax ben definiti, dove prevalgono colori terrosi in armonia con il paesaggio circostante. Tonalità naturali come terracotta, argilla, verde salvia od oliva sono abbinati a tinte neutre come beige e grigio chiaro. Per chi vuole poi distinguersi basta un tocco di nuance 'preziose' che richiamano le pietre, come il verde smeraldo, il blu zaffiro e il viola ametista, o i metalli. Casaidea è da oltre 50 anni un appuntamento del calendario fieristico atteso da migliaia di visitatori che possono scoprire in un solo luogo anteprime e novità altamente qualificate e specializzate, oltre che ricevere assistenza da parte dei professionisti del settore per diversi servizi, come la consulenza gratuita sulla progettazione di interni ed esterni. Eccellenza, creatività e genialità che guardano al futuro attingendo alla cultura della nostra tradizione e dell’artigianato e alla sostenibilità, con una crescita dell’utilizzo di materiali eco-friendly e riciclabili, fibre naturali e ceramiche a basso impatto ambientale. All’interno delle mura domestiche parole chiave sono comfort e design che riflettono lo stile personale di chi abita la casa, creando ambienti rilassanti, funzionali e di carattere. La 51a edizione di Casaidea sarà un laboratorio di sperimentazione e contaminazione, un luogo di incontro e di nuove opportunità per riflettere sul mondo del design e della progettazione tra le proposte delle oltre 150 aziende presenti. Tutte soluzioni all’insegna dello stile e dell’alta qualità, presentate secondo un format espositivo che fa dialogare con intelligenza, al suo interno, industria e artigianato di alto livello, classico e design, promuovendo i marchi più significativi del Made in Italy.
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Italiane mamme sempre più tardi, età media 32,7 anni. Appello Ivi: "Più attenzione ai tempi della fertilità"
(Adnkronos) - Le italiane diventano mamme sempre più tardi: nel 2025 l'età media al primo parto ha raggiunto i 32,7 anni, un dato che conferma il progressivo rinvio della maternità. Ma se il calendario della vita cambia, quello biologico molto meno: "Dal punto di vista clinico la fertilità femminile tende a ridursi con l'età, con un calo più evidente dopo i 35 anni, in parallelo alla diminuzione della quantità e della qualità ovocitaria. Anche il rischio di aborto spontaneo e di anomalie cromosomiche aumenta con l'età materna". Una legge della natura che spesso viene dimenticata, e così "molte donne affrontano il tema della fertilità solo quando iniziano la ricerca di una gravidanza o dopo i primi tentativi non riusciti". Nella Giornata nazionale della salute della donna, che si celebra il 22 aprile, gli specialisti del gruppo Ivi accendono i riflettori sui tempi della fertilità e lanciano un appello: più prevenzione, perché solo così si allarga il ventaglio delle possibilità di scelta per le aspiranti mamme. "L'età rappresenta uno dei principali determinanti della fertilità femminile, perché nel tempo si riducono progressivamente sia la riserva ovarica sia la qualità ovocitaria, con possibili effetti sulla probabilità di concepimento - afferma Francesco Gebbia, medico chirurgo specializzato in Ginecologia, Ostetricia e Medicina della riproduzione, co-direttore di Ivi Roma - Per questo una valutazione precoce del profilo riproduttivo ha un importante valore clinico: consente di identificare eventuali fattori di rischio e di orientare in modo tempestivo le scelte più appropriate per la singola donna". Tra gli strumenti disponibili - indica Ivi - ci sono il dosaggio dell'Amh (Ormone Antimulleriano), marker utilizzato nella valutazione della riserva ovarica, e la conta dei follicoli antrali tramite ecografia transvaginale, esame che contribuisce a stimare il patrimonio follicolare residuo. Parametri che devono essere interpretati nell'ambito di una consulenza specialistica personalizzata. "La prevenzione - ammoniscono gli esperti - oggi significa anche educazione riproduttiva: informare sui tempi biologici della fertilità, sui fattori di rischio individuali e sulle opportunità offerte da una diagnosi precoce. La Giornata della salute della donna rappresenta così l'occasione per rilanciare un messaggio chiaro: sulla fertilità, arrivare prima significa avere più opzioni".
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Il Politecnico di Torino inaugura l'hub istituzionale a Roma
(Adnkronos) - Situato in via Cristoforo Colombo, lo spazio nasce da un'intesa tra il Politecnico di Torino, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e Sogesid S.p.A. L'obiettivo primario è fornire un supporto tecnico-scientifico costante alle amministrazioni pubbliche in ambiti critici quali le infrastrutture, l'innovazione tecnologica e la sostenibilità ambientale.
La nuova sede segue il modello organizzativo dell'hub di Bruxelles, posizionando l'ateneo come un consulente tecnico per la governance pubblica. La struttura è concepita per facilitare l'integrazione di competenze avanzate nei processi regolatori, rendendo la ricerca tecnologica una risorsa immediatamente fruibile per lo sviluppo competitivo del Paese. "Attraverso il nostro hub di Roma, esattamente come già accade con la nostra sede di Bruxelles, intendiamo rimarcare un concetto per noi fondamentale: siamo un’università pubblica al servizio delle istituzioni pubbliche, tanto in Italia quanto in Europa", ha dichiarato Stefano Corgnati, Rettore del Politecnico di Torino. "La funzione dell'hub è quella di mettere al servizio dei policy maker le nostre competenze tecniche e tecnologiche, rendendo continua la relazione con le istituzioni e gli stakeholder dell’innovazione". L'iniziativa si inserisce nel quadro degli obiettivi climatici e degli interessi pubblici definiti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Il polo si configura come un punto di raccordo per potenziare le attività di indirizzo governativo e il trasferimento tecnologico verso la Pubblica Amministrazione e le imprese.
Il Ministro Gilberto Pichetto Fratin ha sottolineato la rilevanza strategica del polo: "Il Politecnico di Torino si conferma interlocutore prezioso per il Governo e punto di riferimento di eccellenza nell’Italia che guarda agli obiettivi climatici assunti". Secondo il Ministro, la struttura è "strumentale alle missioni dell'Ateneo relative al potenziamento delle attività di indirizzo governativo, ricerca e trasferimento tecnologico e internazionalizzazione". La collaborazione vede protagonista Sogesid, società di ingegneria che opera nel risanamento ambientale e nello sviluppo territoriale. L'Amministratore Delegato, Errico Stravato, ha evidenziato come la cooperazione confermi la funzione di Sogesid come "struttura tecnico-operativa al servizio delle amministrazioni pubbliche e conferma la nostra funzione di raccordo tra mondo accademico e istituzioni nei settori della sostenibilità ambientale e dello sviluppo infrastrutturale". L'hub rappresenta dunque un'evoluzione nei modelli di collaborazione istituzionale, puntando su una presenza fisica e operativa nel centro dei processi legislativi romani per accelerare la messa a terra di progetti legati alla transizione energetica e alla digitalizzazione della PA.
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Mammografia 'intelligente' al San Camillo di Roma, aiuterà gli specialisti nelle diagnosi
(Adnkronos) - All'azienda ospedaliera San Camillo-Forlanini di Roma la mammografia diventa 'intelligente'. Grazie all'integrazione di intelligenza artificiale e mammografi di ultima generazione, la Uosd Diagnostica per immagini in senologia ha messo a punto "un intervento tecnologico profondo che coinvolge strumenti, software e flussi di lavoro, ottimizzando l'attività dei professionisti e rendendo i percorsi diagnostici più semplici e meno gravosi" per le pazienti, spiega l'Ao in una nota. La Breast Unit dell'ospedale romano, si legge, "risulta ad oggi l'unica struttura pubblica in Italia a vantare una configurazione così completa e all'avanguardia per quanto riguarda i mammografi del segmento". L'aggiornamento - illustra il San Camillo - si compone di elementi fisici e virtuali in due ambiti principali: la mammografia con refertazione e la biopsia mammaria. Sul fronte della refertazione, è stata introdotta una nuova workstation con monitor ad altissima risoluzione e strumenti avanzati di analisi delle immagini. Un software dedicato consente di valutare in modo oggettivo la densità del tessuto mammario, un elemento importante perché associato al rischio di tumore al seno. A questo si aggiunge un software che analizza struttura e densità del tessuto mammario, tecnologia di tomosintesi avanzata che riduce del 66% il numero di slice - le 'fettine' spesse 1 mm di tessuto mammario acquisite dal mammografo - mantenendo le stesse informazioni diagnostiche. Meno immagini da scorrere significa meno affaticamento: una riduzione del carico cognitivo per il radiologo stimata intorno al 13%, con benefici concreti soprattutto nelle sessioni di lettura multipla. A supporto dei medici - prosegue la nota - è stato integrato anche un sistema di intelligenza artificiale che evidenzia automaticamente le aree sospette sulle singole slice, come microcalcificazioni o alterazioni del tessuto, e fornisce indicazioni utili per la priorità di lettura. Studi preliminari indicano "un miglioramento della capacità di individuare lesioni fino al 9%". Sul fronte della biopsia mammaria, i mammografi di ultima generazione consentono di eseguire la procedura direttamente a partire da immagini con contrasto, unendo in un unico passaggio la localizzazione della lesione e il prelievo bioptico. Per la paziente questo si traduce in un percorso interamente nello stesso reparto, senza la necessità di ricorrere alla risonanza magnetica chiusa. Un apposito dispositivo meccanico permette inoltre di raggiungere anche le lesioni in posizioni difficili. "Come ingegneri clinici, ci impegniamo a garantire che la tecnologia a servizio della medicina sia costantemente appropriata e all'avanguardia - afferma Annarita Caporaso, direttore Uoc Ingegneria clinica - Nel progetto in questione ci siamo posti l'obiettivo di coadiuvare l'occhio e l'esperienza del medico con un'architettura tecnologica capace di potenziarne le capacità analitiche. Attraverso algoritmi di intelligenza artificiale studiati per migliorare la qualità diagnostica a supporto della valutazione clinica, l'innovazione diventa uno strumento concreto al servizio della diagnosi. Non si tratta solo di potenza di calcolo, ma di un'autentica efficienza dei processi: riducendo drasticamente il volume di dati da analizzare, migliorando così il flusso di lavoro. Abbiamo messo a punto un'infrastruttura solida che garantisce la massima sicurezza clinica e trasforma l'innovazione in un percorso diagnostico fluido, preciso e ultramoderno". Aggiunge Francesca Svegliati, responsabile Uosd Diagnostica per immagini in senologia: "Oggi abbiamo strumenti che ci permettono di essere ancora più precisi, individuando dettagli e microcalcificazioni difficili da rilevare a occhio nudo. Questo rafforza la sicurezza diagnostica e ci consente di offrire risposte più rapide. L'upgrade più importante riguarda le biopsie guidate con mezzo di contrasto (Cem): poter sottoporre a biopsia lesioni non altrimenti evidenziabili o visibili solo in risonanza magnetica ci consente di raggiungere una precisione nella stadiazione locale già in reparto senza ricorrere a procedure diagnostiche - biopsia Rm guidata - che risultano molto più impattanti sul percorso della paziente. Per chi si rivolge a noi significa meno attesa e meno tensione, con un percorso più fluido, semplice e accurato".
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Quantum Computing, Intesa Sanpaolo: "Leva strategica per finanza, più efficienza e ottimizzazione dei portafogli"
(Adnkronos) - Il Quantum Computing rappresenta un cambio di paradigma destinato a rivoluzionare il settore bancario e finanziario, offrendo la possibilità di affrontare problemi complessi oggi non risolvibili con il supercalcolo tradizionale. Secondo Davide Corbelletto, Distinguished Quantum Specialist & Team Leader di Intesa Sanpaolo, questa tecnologia permetterà di migliorare significativamente sia l'efficienza dei processi – in termini di risorse e tempi di calcolo – sia l'efficacia delle soluzioni, aumentando precisione e qualità dei risultati. In ambito finanziario, le applicazioni sono molteplici, in particolare nei problemi di ottimizzazione, come la gestione dei portafogli, dove sarà possibile massimizzare i rendimenti riducendo al contempo il rischio legato alla volatilità.
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Accordo CNR e Unioncamere su trasferimento tecnologico
(Adnkronos) - Negli ultimi dieci anni, le pubblicazioni scientifiche di alta qualità e quelle in area Stem sono cresciute del 60%, ma la traduzione di questi risultati in soluzioni industriali e applicative incontra ancora ostacoli significativi. Molte piccole e medie imprese, infatti, faticano a identificare i propri fabbisogni tecnologici a causa di limitazioni finanziarie e di risorse umane. Per rispondere a questa criticità, il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e Unioncamere hanno approvato un'intesa strategica volta ad accelerare il trasferimento di conoscenze verso il cuore del sistema produttivo.
Il programma si focalizzerà su un nucleo selezionato di 30.000 piccole e medie imprese. I soggetti coinvolti sono caratterizzati da un tasso di crescita superiore al 15% annuo, una spiccata propensione alla brevettazione e una forte proiezione sui mercati internazionali. L'obiettivo è trasformare l'innovazione in un fattore strutturale, superando la fase della sperimentazione episodica. "Questo accordo rappresenta un passo in avanti per avvicinare la ricerca al sistema produttivo e rafforzare un modello di sviluppo fondato sull'integrazione tra scienza e impresa, bilateralmente", afferma Andrea Lenzi, Presidente del Consiglio nazionale delle ricerche. "Il Cnr mette a disposizione competenze e tecnologie per rispondere alle esigenze condivise con il sistema camerale nazionale, contribuendo a trasformare l'innovazione in un fattore strutturale di crescita, competitività e valore per il Paese". "Questa intesa si basa su un modello completamente nuovo di collaborazione istituzionale", sottolinea il presidente di Unioncamere, Andrea Prete. "Con il Cnr abbiamo condiviso l'esigenza di fare qualcosa di facilmente realizzabile e davvero utile per far crescere l'innovazione nelle imprese. Sono convinto che il programma raggiungerà l'obiettivo di rendere realmente proficue le relazioni tra sistema della ricerca e tessuto produttivo". L'architettura dell'accordo si articola in quattro linee d'azione progettate per coprire l'intera filiera del trasferimento tecnologico:
Scouting e analisi dei fabbisogni: Un team multidisciplinare (project manager, broker finanziari e tecnologici) mapperà le competenze del CNR per tradurle in risposte a quesiti tecnologici concreti posti dalle aziende.
Animazione territoriale: Organizzazione di incontri nei distretti produttivi per permettere ai ricercatori di presentare soluzioni applicative mature direttamente agli imprenditori.
Hub digitale di matching: Evoluzione del progetto MIR, questa piattaforma ospiterà un catalogo di brevetti e prototipi pronti per l'industrializzazione, facilitando l'incontro tra domanda e offerta.
Innovation Lab e "Test before invest": Presso le Camere di Commercio saranno istituiti laboratori dove le imprese potranno testare l'efficacia di una tecnologia prima di impegnare capitali significativi. Questi laboratori fungeranno da interfaccia permanente, facilitando inoltre l'accesso a finanziamenti e sostenendo la nascita di spin-off e start-up innovative. L'integrazione tra le infrastrutture territoriali camerali e le competenze scientifiche del CNR punta a rendere proficue le relazioni tra il mondo della scienza e quello della produzione, garantendo competitività al sistema Paese in un mercato globale sempre più complesso.
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L'IA di TikTok può davvero utilizzare i nostri post come vuole?
(Adnkronos) - Negli ultimi giorni, le bacheche di TikTok sono state invase da creator intenti a scorrere freneticamente i propri profili storici, mettendo in allarme colleghi e utenti in genere del social. La causa di questo improvviso panico da privacy risiede nel rilascio silenzioso di una nuova impostazione, denominata "Permetti all'IA di remixare i contenuti", che la piattaforma ha deciso di attivare per impostazione predefinita su tutti i video già caricati. Questa funzione abilita gli strumenti di intelligenza artificiale generativa a utilizzare i vecchi filmati come materiale sorgente per elaborazioni automatizzate, superando i confini dei classici strumenti di condivisione per entrare nel campo della trasformazione profonda dei contenuti originali tramite algoritmi. La preoccupazione principale della community riguarda l'assenza di un comando centralizzato per revocare il consenso su scala globale. Molti creatori si sono ritrovati a dover gestire manualmente migliaia di filmati pubblicati nell'arco degli ultimi anni, accedendo singolarmente alle impostazioni di privacy di ogni singola clip. Il timore diffuso è che l'intelligenza artificiale possa essere utilizzata per alterare l'immagine o le dichiarazioni dei soggetti coinvolti, creando scenari simili a quelli permessi dai modelli di generazione video più avanzati, dove la distinzione tra realtà e manipolazione digitale diventa estremamente sottile e potenzialmente lesiva della proprietà intellettuale. Esperti di termini di servizio e privacy hanno evidenziato come queste manovre siano finalizzate a massimizzare l'engagement e i profitti della società attraverso l'uso intensivo dei dati generati dagli utenti. Sebbene TikTok abbia già manifestato l'intenzione di sfruttare l'IA generativa, il metodo di implementazione ha sollevato dubbi sulla trasparenza delle politiche aziendali. In ambito europeo, precedenti simili che hanno coinvolto Meta e le normative hanno costretto le grandi aziende tecnologiche a introdurre opzioni di opposizione più accessibili, ma al momento TikTok non ha fornito spiegazioni ufficiali sulla scelta di attivare la funzione in modo retroattivo. Attualmente, l'unica difesa per chi desidera proteggere il proprio materiale dai database dell'intelligenza artificiale rimane il lavoro manuale di revisione. Il processo richiede di aprire ogni post, accedere al menu delle impostazioni tramite i tre puntini sulla destra, e disattivare il selettore specifico per il remix IA, in italiano "Consenti all'IA di trasformare i contenuti". In attesa di un eventuale aggiornamento che introduca un tasto di disattivazione generale, la community dei creator suggerisce di dare priorità ai contenuti più visualizzati o sensibili, cercando di arginare un'integrazione tecnologica che appare come un'imposizione unilaterale piuttosto che una funzionalità condivisa.
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