Starbucks rinnova l'infrastruttura europea con la tecnologia Adyen

(Adnkronos) - Starbucks Coffee Company ha ufficializzato il completamento della transizione verso la piattaforma tecnologico-finanziaria di Adyen per la gestione dei pagamenti in 943 punti vendita tra Regno Unito, Austria e Svizzera. L'operazione ha comportato l'installazione di 2.375 terminali di ultima generazione, consolidando un'infrastruttura unificata volta a ottimizzare l'efficienza operativa. Il processo di implementazione si è distinto per la rapidità d'esecuzione: l'aggiornamento tecnologico di 900 store è stato completato in sole sette settimane. Nei periodi di massima attività, il ritmo di installazione ha raggiunto i 125 punti vendita a settimana, senza richiedere la chiusura temporanea dei locali o l'interruzione del servizio al pubblico. Ad oggi, il sistema ha già gestito le transazioni relative a oltre 20 milioni di consumazioni. Secondo i riscontri dei collaboratori dei punti vendita, il nuovo ecosistema digitale risulta più rapido e intuitivo, riducendo i tempi di attesa alla cassa e semplificando le procedure di chiusura contabile. Uno degli aspetti tecnici più rilevanti della partnership riguarda la continuità del servizio in scenari di connettività degradata. Grazie alla funzionalità "Store and Forward", i terminali Adyen sono in grado di processare e crittografare i pagamenti anche in caso di guasti alla rete Wi-Fi o interruzioni del segnale internet. 
Le transazioni effettuate offline vengono memorizzate in sicurezza e trasmesse per l'elaborazione finale non appena la connessione viene ripristinata. I dati indicano che, da agosto 2025 ad oggi, questa tecnologia ha permesso di recuperare oltre 45.000 transazioni che sarebbero altrimenti andate perse a causa di problemi tecnici di rete. La collaborazione europea si inserisce in una strategia di respiro globale, seguendo la partnership già attiva tra Adyen e Alsea (licenziatario Starbucks) nel mercato messicano. L'obiettivo è creare un'esperienza di acquisto omogenea che prescinda dai confini geografici. 
Alexa von Bismarck, President EMEA di Adyen, ha sottolineato come la modernizzazione dell'infrastruttura di pagamento sia diventata un fattore di protezione diretta dei ricavi: "Starbucks opera su una scala straordinaria, dove ogni secondo di uptime è fondamentale. Grazie a una piattaforma di pagamento unificata, Starbucks ha semplificato le operation in-store e acquisito la resilienza necessaria per servire i clienti senza interruzioni". Dall'altro lato, John Elliot, VP Technology EMEA di Starbucks, ha ribadito l'importanza dell'affidabilità tecnologica a supporto dell'ospitalità: "La nostra partnership con Adyen garantisce che la nostra tecnologia di pagamento sia solida quanto il nostro servizio. Questa stabilità permette ai nostri team di concentrarsi sugli ospiti e sul caffè che amano". 
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Lavoro, 'Managing for inclusion' tappa a Roma per accompagnare pmi a certificazione di genere

(Adnkronos) - Aiutare le imprese e i manager a costruire luoghi di lavoro sempre più inclusivi, favorire percorsi di carriera capaci di ridurre il divario di genere e la disparità salariale a parità di mansioni, oltre a facilitare l’accesso ai fondi nazionali e agli sgravi fiscali destinati alle pmi. Sono questi alcuni degli obiettivi di 'Managing for inclusion', il percorso promosso da Manageritalia, pensato per accompagnare le piccole e medie imprese verso l’ottenimento della certificazione di genere. Dopo la partenza da Bologna, il tour nazionale ha fatto tappa ieri a Roma, per iniziativa di Paola Vignoli (coordinatrice Gruppo Dei Manageritalia Lazio, Abruzzo, Molise Sardegna e Umbria) presso gli spazi del Grand Hotel Gianicolo, confermando la volontà di portare su tutto il territorio italiano un’iniziativa concreta di supporto alle pmi su un tema strategico per la competitività e la sostenibilità del sistema produttivo. Il tema si colloca in un contesto globale segnato da forti disuguaglianze di genere. Nel 2025 le donne rappresentavano solo due quinti dell’occupazione mondiale, a conferma delle persistenti difficoltà di accesso al lavoro. La loro probabilità di partecipazione alla forza lavoro era inferiore del 24,2% rispetto agli uomini, mentre le giovani donne avevano una probabilità del 14,4% più alta di non essere occupate né inserite in percorsi di istruzione o formazione. Il tasso di disoccupazione femminile, solo lievemente superiore a quello maschile, indica che l’ostacolo principale riguarda l’ingresso nel mercato del lavoro. Il divario occupazionale resta ampio, con una differenza stimata di 4,3 punti percentuali nel 2026 (Fonte: Oil). Anche in Italia permangono significative criticità sul fronte della parità di genere. Nel 2023, gli uomini lavoratori dipendenti privati per tutte le tipologie di contratti sono in maggior numero rispetto alle donne. Nello specifico, i lavoratori con contratto a tempo indeterminato sono il 59,9% rispetto alle lavoratrici che sono invece il 40,1%. Mentre per quanto concerne i contratti a tempo determinato, il rapporto è quasi in equilibrio (48,3% donne rispetto a 51,7% maschi. Nei contratti a tempo indeterminato il gender gap per le figure di quadri e dirigenti è eclatante. Solo il 21,1% delle donne ha contratti da dirigente contro il 78,9% dei colleghi uomini. Nei contratti da quadri il genere femminile rappresenta il 32,4% mentre quello maschile il 67,6%. Si evince quindi che il mondo delle cariche dirigenziali e manageriali in Italia sia ancora prettamente maschile. Marcato anche il gender pay gap in 10 su 18 settori le donne percepiscono più del 20% in meno; nelle attività finanziarie e assicurative le donne percepiscono mediamente il 32,1% in meno, nelle attività professionali scientifiche e tecniche il 35,1% in meno e in quelle immobiliari il 39,9% in meno. (Fonte: Rendiconto di genere Inps 2024) “La certificazione di genere - ha dichiarato Tommaso Saso, presidente di Manageritalia Lazio - non è un adempimento formale, ma uno strumento strategico per rendere le imprese più competitive e attrattive. Come Manageritalia Lazio sentiamo la responsabilità di accompagnare manager e pmi in un percorso di cambiamento culturale e organizzativo che valorizzi il capitale umano, riduca le disuguaglianze e contribuisca allo sviluppo del territorio e del Paese. In quest’ottica abbiamo inserito, nell’ultimo rinnovo contrattuale nazionale chiare misure per la parità di genere, la trasparenza retributiva e il contrasto al dumping contrattuale. Un segnale concreto per gli oltre 134mila manager italiani e una spinta non solo culturale per cui tutto questo si applichi in maniera diffusa a tutti i lavoratori”. Ad aprire i lavori i saluti istituzionali il deputato Chiara Gribaudo, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni del lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro pubblici e privati, e della senatrice Lavinia Mennuni, componente della V Commissione del Senato della Repubblica. “I dati sull’occupazione femminile - spiega Chiara Gribaudo - mostrano più lavoro, ma spesso povero, e un’Italia ancora lontana dagli standard europei su parità di genere, carriere e gender pay gap. Preoccupa soprattutto il peggioramento delle condizioni dopo la nascita del primo figlio. Servono misure strutturali come la Legge 162/2021 sulla certificazione di parità di genere, che introduce criteri misurabili, premialità e sanzioni. E' solo un primo passo: occorre riformare congedi parentali, asili nido e welfare familiare, superando bonus una tantum e garantendo congedi retribuiti anche per i padri, con una reale volontà politica. Noi siamo disposti a lavorare insieme in Parlamento, per costruire un sistema del lavoro moderno, contemporaneo e non novecentesco che tuteli genitorialità, la trasparenza salariale e l’avanzamento delle carriere e del welfare a sostegno concreto delle donne”. Per la senatrice Lavinia Mennuni: “Donne e uomini possono contribuire insieme alla società ma nel lavoro le donne affrontano maggiori difficoltà, soprattutto con la maternità. Lavorare per la parità significa permettere a ogni donna di conciliare liberamente carriera e famiglia. In questa direzione agisce il governo Meloni, con la certificazione per la parità di genere – sono oltre 11.000 le imprese certificate a fronte di un target Pnrr che ne prevedeva 800 entro giugno 2026 – e ulteriori misure già a bilancio come l’aumento del bonus mamme e gli incentivi alla conciliazione vita-lavoro. I dati Istat confermano la crescita dell’occupazione femminile, pur restando ancora molta la strada da fare per non dover scegliere più tra famiglia e carriera”. Nel corso dell’incontro, ad illustrare i vantaggi della certificazione di genere per le imprese è stata Tiziana Pompei, vice segretario generale di Unioncamere, mentre sul tema 'Quali vantaggi per il Sistema Paese?' è intervenuta Azzurra Rinaldi, docente di Economia Politica presso Unitelma Sapienza, offrendo una lettura economica e strutturale dell’impatto delle politiche di inclusione sulla crescita e sulla competitività nazionale. L’incontro è proseguito con una tavola rotonda dedicata a modalità e testimonianze sulla Certificazione di Genere, che ha messo a confronto esperienze concrete e casi applicativi raccontati da manager e professionisti impegnati direttamente nei percorsi di certificazione. Sono intervenuti Fabio De Filippis, hr innovation senior manager di Lottomatica Group; Mariarosaria Izzo, senior advisor Dei e consulente Uni/Pdr 125:2022; Caterina Pirrone, direttore risorse umane di Romana Diesel spa e Caterina Sazio, dirigente responsabile Planning, Steering Control & Es della Luiss. "Vent’anni fa - ricorda Paola Vignoli - nella nostra associazione abbiamo iniziato a parlare di parità di genere. Da allora, molto è cambiato. La parità di genere non è più un principio astratto: è diventata processo, entrando nella quotidianità delle organizzazioni. Un processo che migliora il clima di lavoro, trattiene i talenti, rafforza la motivazione e rende le imprese più competitive. In questo percorso – sostenuto da una normativa gentile, che non obbliga ma accompagna – il nostro contratto ha avuto e continua ad avere un ruolo centrale nel promuovere un reale cambiamento culturale".  "E' uno strumento - commenta - concreto, capace di incidere sulle pratiche organizzative e sulla vita delle persone. Prevede l’Osservatorio dedicato alle tematiche di diversità, equità e inclusione e trasparenza retributiva; integra il progetto Fiocco in azienda, a supporto della genitorialità; promuove una piattaforma di welfare aziendale attenta ai servizi di conciliazione; valorizza un sistema di assistenza sanitaria sensibile alla genitorialità, con agevolazioni specifiche per tutto il nucleo familiare nei primi 3 anni di vita dei bambini; rafforza la tutela della maternità, garantendo la copertura della retribuzione al 100%, oltre l’80% previsto dalla normativa".  "E' in questo contesto che il ruolo dei manager diventa decisivo. Investire nella parità di genere significa scegliere organizzazioni che funzionano meglio, più inclusive e quindi capaci di generare valore nel tempo", conclude. 
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Volkswagen lancia i “Super Hybrid Days”,

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Volkswagen rafforza ulteriromente la strategia di promozione della mobilità elettrificata in Italia con il ritorno dei “Super Hybrid Days”.
 L’Open Weekend, in programma sabato 21 e domenica 22 febbraio presso le concessionarie italiane del marchio permetterà al pubblico di scoprire da vicino le tecnologie delle nuove eHybrid di Tiguan e Golf.
  Quest'offerta prevede un vantaggio fino a 7.500 euro per Tiguan eHybrid e oltre 6.000 euro per Golf eHybrid in caso di permuta o rottamazione. Tra le novità delle nuove versioni Hybrid di Tiguan e Golf troviamo un'autonomia elettrica che supera ampiamente i 100 chilometri e una funzione di ricarica rapida in corrente continua. La seconda generazione dei plug-in Volkswagen è disponibile in due varianti: una eroga una potenza di sistema di 150 kW (204 CV) e una coppia di 350 Nm, l’altra una potenza di sistema di 200 kW (272 CV) e una coppia di 400 Nm. Grazie a questa tecnologia, la nuova Golf eHybrid è in grado di raggiungere un'autonomia elettrica fino a 143 chilometri nel ciclo combinato WLTP.   
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Aixam Mega consolida la presenza in italia

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Aixam Mega consolida il proprio posizionamento nel mercato italiano dei quadricicli leggeri e si conferma tra i protagonisti della nuova mobilità urbana, sostenuta dalla crescita della domanda di soluzioni compatte, sostenibili e adatte ai contesti cittadini. Nel 2025 la società ha registrato un rafforzamento del proprio posizionamento competitivo grazie soprattutto all’espansione dell’offerta elettrica. Le immatricolazioni dei modelli e-Aixam sono cresciute del 35% rispetto all’anno precedente, mentre la linea e-Minauto ha segnato un incremento del 269% su base annua. Il direttore generale Tom Faget ha dichiarato “questi risultati confermano la strategia di Aixam Mega orientata a una crescita sostenibile e a lungo termine, in linea con l’evoluzione strutturale del mercato dei quadricicli, sempre più polarizzato tra soluzioni elettriche e prodotti ad alto valore d’uso. Abbiamo consolidato il nostro posizionamento attestandoci come secondo produttore in Italia. Viste le richieste del mercato continueremo ad incrementare progressivamente la produzione di veicoli ad alimentazione elettrica mantenendo però l’alternativa della motorizzazione termica”.
  Dal punto di vista dei modelli, City ed e-City si confermano tra le vetture più apprezzate, con un posizionamento particolarmente solido nelle principali aree italiane. Nelle province di Roma e Milano, i modelli City ed e-City occupano stabilmente le prime posizioni tra i quadricicli più venduti, mentre nella provincia di Napoli emerge una forte preferenza per la versione Coupé, seguita da City ed e-City, 
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Debutta la nuova Mercedes-AMG GLC 53 4MATIC+

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Mercedes-AMG amplia la propria offerta nel segmento dei SUV sportivi con la nuova GLC 53 4MATIC+, modello che punta a rafforzare il posizionamento del marchio nella fascia performance combinando tecnologie di derivazione racing, sistemi ibridi leggeri e soluzioni avanzate di dinamica di guida. Il nuovo modello è equipaggiato con un motore sei cilindri in linea da 3,0 litri completamente aggiornato, dotato di doppia sovralimentazione con turbocompressore a gas di scarico e compressore elettrico ausiliario. L’unità sviluppa 330 kW (449 CV) e 600 Nm di coppia, che possono raggiungere 640 Nm per dieci secondi grazie alla funzione overboost. Le prestazioni dichiarate indicano un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 4,2 secondi e una velocità massima limitata elettronicamente a 250 km/h, estendibile a 270 km/h con l’AMG Driver’s Package opzionale. Il propulsore a sei cilindri in linea da 3,0 litri è accoppiato al cambio AMG SPEEDSHIFT TCT 9G, progettato per garantire tempi di cambiata ridotti, risposte pronte, doppia frizione e scalate multiple. Sul piano dell’esperienza di guida, i programmi AMG DYNAMIC SELECT consentono di personalizzare i parametri di motore, cambio, assetto e sterzo attraverso modalità che spaziano da impostazioni orientate al comfort fino a configurazioni sportive o da pista, mentre il sistema AMG DYNAMICS interviene sulle strategie di controllo della stabilità e della trazione per adattare il comportamento del veicolo agli input del conducente e ai dati dei sensori. La nuova Mercedes-AMG GLC 53 4MATIC+ sarà proposta nelle varianti SUV e Coupé. 
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Jason Momoa protagonista del film tratto dal videogioco Helldivers

(Adnkronos) - L'espansione dell'universo cinematografico di PlayStation prosegue con la trasposizione di uno dei successi più rilevanti degli ultimi anni nel settore dei videogiochi. Jason Momoa è stato ufficialmente incaricato di guidare il cast del lungometraggio dedicato a Helldivers, segnando una nuova collaborazione con il regista Justin Lin dopo l'esperienza condivisa in Fast X. La produzione, che vede coinvolte Sony Pictures e PlayStation Productions insieme alla Perfect Storm Entertainment, punta a capitalizzare l'enorme popolarità di un marchio che ha visto il suo apice con il secondo capitolo della serie, capace di superare i dodici milioni di unità vendute in soli quattro mesi dal lancio nel 2024. La narrazione cinematografica si ispirerà alle premesse del gioco, incentrate su un'unità d'élite di soldati impegnati in una guerra interstellare contro minacce aliene per garantire la sopravvivenza della fittizia Super Terra. Questo progetto si inserisce in una scia di adattamenti fortunati per Sony, che ha recentemente consolidato il proprio posizionamento nel settore grazie ai risultati commerciali di Uncharted e al successo critico di serie come The Last of Us e Twisted Metal. La scelta di Momoa conferma la strategia dei grandi studios di legare proprietà intellettuali di peso a volti di richiamo globale, in grado di attrarre un pubblico trasversale che vada oltre la base di utenti consolidata del videogioco. Per l'attore si prospetta una stagione cinematografica particolarmente densa di impegni, che lo vedrà spaziare tra diversi franchise di primo piano. Oltre al ruolo di Blanka nel prossimo Street Fighter e al ritorno nei panni di Duncan Idaho in Dune: Part Three, Momoa è atteso anche nell'universo DC come Lobo. La sua partecipazione a Helldivers rafforza ulteriormente il suo profilo di interprete di riferimento per le grandi produzioni d'azione contemporanee, in un mercato che sta premiando con sempre maggiore insistenza la convergenza tra l'intrattenimento interattivo e quello da sala. 
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iPhone si aggiorna a iOS 26.3, le novità

(Adnkronos) - Apple ha rilasciato l'aggiornamento iOS 26, introducendo una novità significativa per quanto riguarda la portabilità dei dati verso sistemi operativi concorrenti. La nuova funzione di migrazione permette di trasferire applicazioni, fotografie, messaggi e persino la numerazione telefonica semplicemente affiancando un iPhone a un dispositivo Android. Questa procedura semplifica l'esperienza d'uso rispetto al passato, quando gli utenti erano costretti a utilizzare applicazioni specifiche o a procedere con laboriosi salvataggi manuali per evitare la perdita di contenuti personali durante il cambio di piattaforma. L'integrazione con l'ecosistema esterno si estende anche al settore dei wearable, spinta dalle normative del Digital Markets Act nell'Unione Europea. Con la versione 26.3 del software, gli utenti residenti nei paesi membri possono ora usufruire della funzione di inoltro delle notifiche su dispositivi indossabili prodotti da aziende terze. Tale implementazione consente la visualizzazione completa dei messaggi e una gestione granulare delle applicazioni, riducendo il divario funzionale che storicamente separava l'Apple Watch dagli altri smartwatch presenti sul mercato in termini di interazione con il sistema operativo di Cupertino. L'installazione del pacchetto software è disponibile attraverso la consueta procedura interna al sistema, accessibile tramite il menu delle impostazioni nella sezione dedicata agli aggiornamenti generali. Una volta verificata la compatibilità del proprio terminale con le specifiche della nuova release, il sistema propone il download e la successiva configurazione automatica del dispositivo. L'aggiornamento arriva in un momento delicato per l'azienda, impegnata a bilanciare la propria architettura proprietaria con le crescenti richieste di interoperabilità provenienti dai regolatori internazionali. 
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San Valentino, quando l'amore è 'stellato': dove mangiare e quanto spendere con i top chef

(Adnkronos) - Giurarsi amore eterno davanti a un piatto stellato? Perché no. Per festeggiare San Valentino al top, e incantare la 'dolce metà', la scelta migliore è sicuramente quella di concedersi una cena in uno dei migliori ristoranti. Ma quanto si arriva a spendere e cosa aspettarsi dalle cucine più blasonate? Ecco qualche esempio, su e giù per lo Stivale, per farsi un'idea e, soprattutto, per capire se il cuore val bene una cena. Volendo puntare ai massimi livelli, ci sono gli chef tristellati, spesso considerati inarrivabili, anche perché eternamente pieni, soprattutto per le serate speciali come questa.  L'Atelier Moessmer di Norbert Niederkofler, a Brunico (Bz), offre un’esperienza pensata per celebrare l’amore in tutte le sue forme: un menu speciale accompagna gli ospiti in un percorso di gusto da vivere con lentezza, tra intimità e calore, dove ogni dettaglio è pensato per rendere questo giorno davvero unico. Nel menù, a 95 euro, Verza al forno ripiena, Risotto con blu di bufala e tartufo nero, e poi doppio secondo con Trota al caviale e zabaione salato e Vitello al pepe nero e barbabietole. Per assaporare la cucina dello chef Massimiliano Alajmo (3 stelle a Le Calandre di Rubano, Padova), si può optare per un altro dei suoi locali, Le Cementine di Roncade (Treviso), per un menù completo di San Valentino a 100 euro. Inutile, invece, lanciarsi nell'intero weekend da sogno proposto (con prezzo anch'esso da sogno) a Villa Crespi, con lo chef Antonino Cannavacciuolo, dove, oltre alla cena tristellata, è previsto anche un massaggio di coppia e un welcome bouquet in camera con Champagne e cioccolatini: è già sold-out.  Intramontabile la proposta di Heinz Beck, sempre presente quando si tratta di occasioni speciali da trascorre nella sua Pergola al Rome Cavalieri, A Waldorf Astoria Hotel di Roma. Nel menù, Fegato grasso d'anatra con carciofi e gel di amaretto, Ricciola con sedano marinato ai profumi di rosa turca, melograno e cioccolato ossidato, Astice su estratto di liquirizia, cuore di spinaci e fagioli borlotti, solo per citare i primi tre dei sette piatti in degustazione per 750 euro in due. Passando alle due stelle Michelin, l'offerta si allarga e spuntano idee interessanti al Sud. Nel suo ristorante La Madia di Licata (Ag), lo chef Pino Cuttaia non anticipa nulla, ma promette per la sera del 14 febbraio un menu esclusivo, creato appositamente "in occasione della celebrazione dell’amore" (la spesa per una menu degustazione mediamente va dai 150 ai 190 euro a persona). Il George Restaurant, primo due stelle Michelin 2026 di Napoli, presso il Grand Hotel Parker's, l'albergo più antico della città, ha in serbo un menù di quattro portate, più amuse bouche e dessert, firmato dallo chef Domenico Candela, a 167 euro a persona.  Una serata speciale attende gli innamorati anche al Moma di Roma, una stella Michelin, che per San Valentino propone una serata all’insegna della seduzione giocosa. Lo chef Andrea Pasqualucci ha costruito un menu che si veste di rosso: tra giochi cromatici, note iodate, accenti floreali, carni opulente ammansite da bacche e frutti rossi e materie prime che si trasformano e travestono, il percorso si snoda in una rappresentazione allegorica di un amore che vive di equilibrio tra leggerezza e profondità, dall'Ostrica alla brace, margarita e aneto in apertura fino allo Yogurt di pecora e lamponi che chiude il percorso (costo 200 euro). Per la notte più romantica dell’anno, il Ristorante Serrae Villa Fiesole, 1 stella Michelin, invita gli innamorati a vivere un’esperienza sensoriale unica nella cornice dell'FH55 Hotel Villa Fiesole, sospesa tra alta cucina, panorama mozzafiato e intimità senza tempo. Lo chef Antonello Sardi firma un menù di San Valentino che celebra l’amore attraverso materie prime d’eccellenza, tecnica raffinata e un racconto gastronomico elegante e seducente (279 euro inclusi i vini). A Milano, ci si può regalare una cena da Cracco in Galleria (1 stella Michelin), dove il menu degustazione tradizionale parte dai 350 euro. Ma per San Valentino Carlo Cracco ha pensato di stupire con una serie di edizioni speciali di cioccolatini, fra baci, tavolette, combo, e persino un kit dolce e uno salato, con packaging nei colori dell'amore. E se l'amore si vuole festeggiarlo con dolcezza, in arrivo quattro creazioni firmate dal maestro pasticcere Vincenzo Faiella, di San Marzano sul Sarno (Sa) - semifreddo al rocher, cheesecake ai frutti di bosco, al cappuccino e mousse al tris di cioccolati - disponibili sia in monoporzione sia in formato torta, pensata per trasformare il regalo in un momento di condivisione.  
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Casa Surace entra nel portfolio di 2WATCH

(Adnkronos) - 2WATCH, entertainment tech company specializzata in produzioni AI-powered, ha annunciato l’integrazione di Casa Surace all'interno del proprio portfolio. L'operazione unisce una delle factory creative più longeve del web italiano a un ecosistema digitale che vanta oggi oltre 100 milioni di impression mensili e una base utenti complessiva superiore ai 10 milioni di follower. L'acquisizione non rappresenta solo un ampliamento numerico, ma un tassello strategico nel posizionamento di 2WATCH nel settore comedy. Casa Surace, nata nel 2015 e nota per la narrazione ironica degli stereotipi regionali e familiari, si affianca a brand già consolidati nel roster come Vico Alleria e Ugolize. L'obiettivo dichiarato è la creazione di un ecosistema capace di coniugare la scalabilità dell'audience con modelli di produzione innovativi, sfruttando la serialità e i formati cross-platform per intercettare le nuove modalità di consumo dei media. L'integrazione punta a ottimizzare la monetizzazione dei contenuti e a sviluppare nuove opportunità sia nel perimetro digitale che in quello offline. Fabrizio Perrone, CEO di 2WATCH, ha sottolineato l'importanza dell'operazione: “Casa Surace rappresenta esattamente il tipo di proprietà editoriale su cui stiamo costruendo il futuro di 2WATCH: un brand con forte identità, audience loyalty straordinaria e un universo narrativo unico. Con Vico Alleria, Ugolize e ora Casa Surace abbiamo il portfolio comedy più rilevante d'Italia”. 

Fabrizio Perrone, CEO di 2WATCH

  Dal canto suo, la factory di Casa Surace vede in questa collaborazione un volano per l'espansione della propria struttura. Simone Petrella, CEO di Casa Surace, ha commentato: “Abbiamo una serie di progetti in cantiere che puntano al rafforzamento e all’amplificazione della nostra identità e del nostro universo, nuovi format da lanciare e aperture anche nel mondo off line da sostenere”. Con una storia costellata di collaborazioni con multinazionali del calibro di Coca-Cola, Disney e Ferrero, Casa Surace apporta a 2WATCH un know-how consolidato nel campo del branded content. La sfida per i prossimi mesi sarà integrare questa capacità creativa con le tecnologie di produzione avanzate della tech company, sviluppando linee editoriali che mantengano l'identità del marchio pur esplorando le potenzialità offerte dall'intelligenza artificiale e dai nuovi linguaggi della rete. L'operazione conferma la tendenza del mercato italiano verso la creazione di grandi poli dell'intrattenimento in grado di competere su scala internazionale, unendo talenti creativi e infrastrutture tecnologiche. 
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Autonomia strategica e digitale: l'Italia punta su alleanze e cabine di regia

(Adnkronos) - La sovranità tecnologica e la sicurezza dei dati si confermano pilastri centrali dell'agenda politica ed economica nazionale. Durante il convegno “Un sistema di alleanze per l’autonomia strategica”, tenutosi presso la Sala Matteotti della Camera dei Deputati, istituzioni e aziende hanno discusso modelli operativi per rafforzare la postura digitale dell’Italia nel contesto geopolitico attuale. L’evento, promosso dall'On. Guerino Testa e organizzato da Alé Comunicazione, ha delineato la necessità di un approccio pragmatico che armonizzi le soluzioni tecnologiche esistenti con la tutela degli asset nazionali. Il primo asse della discussione ha riguardato la protezione del dato come fondamento di sovranità. L'adozione di standard aperti è emersa come una delle soluzioni tecniche più rilevanti per garantire l'indipendenza dai grandi player extranazionali. In questo ambito, Giulio Covassi (Kiratech) ha sottolineato come "l'adozione di soluzioni open source gioca un ruolo chiave in questo contesto, permettendoci di avere maggiore trasparenza e sicurezza. Inoltre, è essenziale valorizzare i talenti del settore ITC in Italia". L'obiettivo è creare un ecosistema che trattenga le competenze professionali giovani all'interno dei confini nazionali. Un secondo punto critico riguarda la misurabilità delle competenze nella cybersicurezza, elemento essenziale per rispondere alle direttive europee come la NIS2. L'autonomia non dipende solo dai software, ma dalla qualifica delle risorse umane. 
Secondo il Prof. Antonio Capobianco (Fata Informatica), "l’autonomia strategica non si costruisce solo con le tecnologie, ma con competenze certificate e riconoscibili. Standard come UNI 11621-4:2024 e UNI 11506:2021 [...] rendono le professionalità cyber misurabili e affidabili". Tali parametri permettono di costruire una filiera digitale basata sulla fiducia e sulla resilienza tecnica. La sfida del Cloud e dell'Intelligenza Artificiale impone un bilanciamento tra l'efficienza delle soluzioni globali e la necessità di mantenere il governo delle informazioni sensibili. Maurizio Nasso (Olidata) ha evidenziato che "il cloud e l’intelligenza artificiale offrono opportunità enormi, ma devono essere adottati senza rinunciare al controllo strategico", ponendo l'accento sulla responsabilità degli enti nel mantenere il presidio dei propri archivi digitali. A chiusura dei lavori, è emersa la proposta operativa di Robert Hassan (Alé Comunicazione) per superare i tavoli di confronto generici attraverso l'istituzione di cabine di regia verticali. Tali organi, composti da soggetti pubblici e privati, dovrebbero operare su aree strategiche specifiche per accelerare la digitalizzazione sicura del Paese. Questa struttura permetterebbe all'Italia di consolidare il proprio ruolo nel panorama internazionale, costruendo tecnologie più autonome e bilanciate. 
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