San Valentino si tinge di Funko, collezionabili e altre novità per la festa degli innamorati

(Adnkronos) - Funko celebra la Festa degli Innamorati con i suoi personaggi su licenza più famosi: dagli inimitabili Pop! in versioni dal colore rosa, ai Bitty Pop!, la nuova dimensione del collezionismo in formato micro, fino alla moda da indossare con i prodotti Loungefly, il brand premium specializzato nel dare vita al proprio fandom attraverso abbigliamento e accessori. La nuova frontiera del collezionismo propone i Bitty Pop! Bouquet, composizioni in vinile alte circa 10,9 cm che ospitano coppie celebri come Miles Morales e Ghost Spider. Questa proposta, disponibile anche per gli amanti di The Nightmare Before Christmas con Jack Skeletron e Sally, include due personaggi da 2,3 cm integrati in un bouquet da collezione decorato a tema. La linea si completa con assortimenti misteriosi racchiusi in confezioni a forma di cuore, dove è possibile scovare varianti rare di Spider-Man e Black Cat o l'iper-raro Zero. L'estetica della festa trasforma anche le icone del musical e del cinema slasher. Il set di portachiavi dedicato a Wicked presenta Elphaba e Glinda con un'inedita sfumatura ombré rosa e verde, mentre stringono tra le mani scatole di caramelle a forma di cuore. Anche Ghost Face, il killer di Scream, riceve un trattamento speciale in versione Diamond Glitter da 9,9 cm, caratterizzata da una finitura scintillante rosa e rossa. Entrambi i prodotti integrano un nuovo packaging di autenticazione con QR code univoci non replicabili, verificabili ufficialmente tramite la tecnologia Octane. Il legame tra amore e stile si traduce infine in accessori da indossare attraverso le nuove proposte Loungefly dedicate ai Peanuts. Lo zainetto rosa e rosso raffigura Snoopy mentre abbraccia un cuore che funge da tasca frontale, accompagnato dal fedele Woodstock. A completare la collezione interviene una borsa a tracolla con cuori trapuntati e una catena arricchita da charm che ritraggono l'intera banda di Charlie Brown. 
---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Stern produce un flipper per i 30 anni di Pokémon, in tre varianti

(Adnkronos) - Stern Pinball, leader mondiale nel settore dell'intrattenimento arcade, ha ufficializzato la collaborazione con The Pokémon Company per il lancio di un cabinato dedicato alla celebre saga giapponese. In coincidenza con le celebrazioni per il trentennale del franchise, l'azienda statunitense propone un'esperienza che fonde la meccanica classica delle palline d’acciaio con l'universo di Pikachu e compagni. I giocatori possono cimentarsi in battaglie contro i rivali e il Team Rocket, sfidando il boss Giovanni nel tentativo di completare la propria collezione attraverso un sistema di cattura meccanico integrato nel piano di gioco. L'offerta commerciale si articola su tre varianti con costi progressivi, partendo dai 6.999 dollari della versione Pro per arrivare ai 12.999 dollari della Limited Edition, prodotta in soli 750 esemplari globali. Oltre alla presenza della colonna sonora originale e di clip tratte dalla serie animata, le macchine vantano componenti interattive di rilievo, come la mongolfiera di Meowth che scende nell'arena di gioco e un Pikachu animatronico che reagisce in tempo reale ai successi dell'utente. I modelli Premium e Limited Edition includono inoltre un elettromagnete interattivo progettato per aumentare l'imprevedibilità della pallina durante le sequenze di combattimento. Una delle innovazioni tecniche più rilevanti riguarda l'impiego della tecnologia SPIKE 3 e l'integrazione con la piattaforma Insider Connected. Grazie a questo sistema, ogni Pokémon catturato durante la partita viene registrato sul profilo digitale dell'utente, rendendo i progressi consultabili tramite app. Il design estetico è curato nei minimi dettagli, con elementi tematici che spaziano dal pomello di lancio a forma di Master Ball fino ai sistemi di illuminazione dinamica riservati alla versione più esclusiva. Con questa operazione, Stern punta con decisione al mercato del collezionismo di lusso, trasformando la nostalgia per i primi Game Boy in un oggetto di alta ingegneria meccanica. 
---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


L'amore fa bene al cuore, lo dice la scienza: ecco cosa cambia se si è in coppia

(Adnkronos) -
Sfortunato in amore? Meglio avere sotto mano i riferimenti del cardiologo. Una buona relazione di coppia e una vita affettiva soddisfacente sono infatti protettivi per il cuore, non averla invece aumenta i rischi cardiovascolari. A spiegarlo all'Ankronos Salute - dati scientifici alla mano - è Eugenio Stabile, direttore dell'Unità operativa complessa di cardiologia, azienda ospedaliera San Carlo, università della Basilicata.  "La letteratura scientifica offre diverse evidenze sulla valenza terapeutica dell'amore", sottolinea Stabile che cita una recentissima revisione di studi del 'Journal of Cardiology' intitolata 'What About Love', che "aiuta a capire perché è importante una giusta relazione di coppia per la salute cardiovascolare" .  Una persona che ha una buona relazione di coppia, evidenzia il cardiologo, sul piano strettamente fisiologico" tende a controllare meglio il diabete, il peso. Tende a evitare l'obesità, a migliorare la sua dieta e a tenere sotto controllo la pressione". Al contrario "condizioni di ostilità, l'esperienza di essere rifiutati, attivano in modo negativo il nostro apparato cardiovascolare, ci fanno aumentare la pressione, ci fanno aumentare la frequenza cardiaca, elevano in maniera eccessiva i nostri ormoni negativi come il cortisolo che, quando eccessivo, oltre a ridurre il desiderio sessuale attiva in maniera negativa il nostro sistema immunitario", descrive l'esperto.  In generale "sono tante le possibilità di modificare i nostri comportamenti per migliorare la nostra salute cardiovascolare, ma serve essere disposti a farlo e il benessere affettivo aiuta. Per esempio: se siamo in una buona condizione di umore facciamo più facilmente attività fisica, non fumiamo, scegliamo cibi più sani, decidiamo di prendere le nostre medicine. Se invece ci troviamo in una condizione di stress, come nel caso in cui si ha una cattiva relazione sentimentale, allora abbiamo un comportamento peggiore anche rispetto agli stili di vita sani", sottolinea Stabile.  Inoltre, continua il cardiologo, "se abbiamo vicino una persona che si prende cura di noi, che fa attenzione ai nostri bisogni, questo innesca un circolo virtuoso. Se regalo un fiore alla partner, più facilmente questa compagna si prenderà cura di se stessa, sarà più motivata". E questo "vale ancora di più per una persona che ha subito un intervento cardiaco importante e deve fare la riabilitazione cardiovascolare. Se questa persona vive in un ambiente in cui è amata, più facilmente accetterà i suoi 'compiti' di riabilitazione". Le persone che hanno una buona relazione affettiva "hanno anche il riscontro di una migliore attività cardiovascolare: la frequenza cardiaca sarà più bassa, la pressione arteriosa sarà più bassa. Mentre in una situazione sentimentale negativa si osserverà un peggioramento perché il cattivo umore e l'ansia pesano".  Il cardiologi hanno ben chiara questa relazione tanto che, rimarca Stabile, "oggi si sta cercando sempre di più di porre l'attenzione, nella riabilitazione cardiovascolare, alla terapia di coppia. Le persone che hanno subito un intervento di cardiochirurgia piano piano devono cominciare a camminare e, piano piano, devono cominciare anche ad avere una normale relazione sentimentale e sessuale. Sono sempre di più, infatti, le strutture che forniscono un consulto di carattere psicologico alla coppia, per far sì che il partner non abbia paura di avere un rapporto sessuale con il paziente cardiopatico e che il cardiopatico stesso non abbia paura di avere rapporti. Ovviamente serve la stessa attenzione che si ha per la ripresa delle attività fisiche, usando la gradualità".  Il cuore, insomma, non è solo fisiologia: "Mio papà, che era un vecchio cardiologo, diceva che una persona ha sempre due cuori, uno fisico e uno no. Serve prendersi cura di entrambi", conclude Stabile.  
---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


L'evoluzione dell'IA criminale: dalla sperimentazione alla fase industriale

(Adnkronos) - Secondo il report “They Don’t Build the Gun, They Sell the Bullets. An Update on the State of Criminal AI”, curato da TrendAI, business unit di Trend Micro, il mercato clandestino dell’IA ha smesso di rincorrere il sensazionalismo tecnologico per focalizzarsi sulla riduzione dei costi e sull’affidabilità dei servizi. L'analisi identifica un percorso evolutivo strutturato in tre passaggi chiave. Il primo riguarda il consolidamento: sui forum del dark web, la sopravvivenza dei servizi non dipende più dalla creazione di modelli indipendenti, ma dalla capacità di violare le piattaforme commerciali esistenti tramite jailbreak e prompt engineering. I criminali scelgono di sfruttare gli investimenti dei grandi provider invece di sviluppare infrastrutture da zero. 
La seconda fase è segnata dalla comparsa di malware adattivi. Si tratta di codici maligni in grado di generare o modificare autonomamente parti del proprio codice tramite query IA. Sebbene ancora limitati da vincoli pratici, questi campioni indicano una transizione verso attacchi polimorfici, capaci di mutare da un bersaglio all'altro per eludere i sistemi di rilevamento tradizionali. Infine, la terza fase vede l’esplosione della tecnologia deepfake nell’uso quotidiano. Strumenti di clonazione vocale e sostituzione del volto sono ora accessibili a costi irrisori, alimentando truffe di impersonificazione e infiltrazioni aziendali. Nonostante l’avanzata tecnologica degli attaccanti, le capacità difensive mantengono attualmente un margine di vantaggio grazie all’intelligence automatizzata. Tuttavia, questo divario tende a ridursi poiché l’ecosistema criminale estrae valore dalle tecnologie con una velocità superiore all'implementazione delle contromisure. "Le previsioni per il futuro non sono apocalittiche, ma incrementali", spiega Marco Fanuli, Technical Director di TrendAI Italia. "Non assisteremo a un'improvvisa esplosione di caos guidato dall'intelligenza artificiale, ma a un costante perfezionamento professionale degli strumenti che vediamo già oggi. Questo tipo di progresso silenzioso è il modo che rende gli ecosistemi criminali più difficili da distruggere". Il rischio principale identificato dallo studio non risiede in un miglioramento improvviso delle capacità offensive, ma nella normalizzazione di queste tecniche. Con l’abbassamento delle barriere d’accesso, l’IA diventa una componente fissa e permanente del crimine informatico. Le organizzazioni sono dunque chiamate a integrare queste minacce nella propria pianificazione ordinaria. Come conclude Marco Fanuli: "Le frodi basate sui deepfake, l’abuso di identità e i malware AI non sono più minacce marginali, ma criticità che devono essere incluse nella strategia di sicurezza, nei processi di verifica e nella pianificazione della risposta agli incidenti". 
---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Stellantis, avanti su elettrificazione ma allarga l'offerta sul diesel

(Adnkronos) - Anche se "Stellantis è pienamente impegnata nell'elettrificazione" la nuova strategia del gruppo è "pienamente concentrata sull'offrire libertà di scelta ai propri clienti, dando loro ciò che desiderano e ciò di cui hanno bisogno". In questo senso al fianco dell'attuale offerta di motori diesel nel suo portafoglio prodotti il gruppo annuncia "l'ampliamento della nostra offerta di propulsori" a gasolio. Lo comunica il gruppo, in risposta a un articolo dell'agenzia Reuters che riferisce di una "silenziosa resurrezione" delle versioni diesel di almeno sette modelli di auto e furgoni in tutta Europa, "abbandonando i veicoli elettrici". Ricordando "i circa 30 nuovi prodotti lanciati in Europa tra il 2025 e il 2026, la maggior parte dei quali con offerte BEV e ibride" Stellantis spiega di avere "deciso di continuare la produzione di motori diesel su modelli come DS7, Alfa Romeo Tonale, Giulia, Stelvio e di reintrodurlo su modelli come 308, Astra, DS n°4". Inoltre "continueremo inoltre a offrire motori diesel nella maggior parte dei Paesi sui nostri modelli di medie dimensioni derivati ​​dai furgoni Citroën Spacetourer, Fiat Professional Ulysse, Opel Vivaro e Peugeot Traveller, mentre li reintrodurremo sui furgoni compatti Citroën Berlingo, Fiat Professional Qubo L, Opel Combo e Peugeot Rifter". "Nessun cambiamento per i veicoli commerciali leggeri, poiché manterremo l'offerta diesel nel nostro portafoglio" conclude il gruppo automobilistico. 
---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Arriva la Fiat Topolino Corallo, nuova tinta per leader mercato quadricicli elettrici

(Adnkronos) - Nuova colorazione per la Fiat Topolino: il quadriciclo elettrico che nel 2025 in Italia ha conquistato la prima posizione nel mercato con quasi 4.000 immatricolazioni (pari al 40% di quota) è adesso proposto anche nel nuovo colore Corallo e offre un quadro strumenti digitale completamente nuovo, più grande (passa da 3,5'' a 5,7'') e nitido con grafica semplificata e migliore leggibilità. Gli ordini che si sono aperti oggi vedono la nuova Topolino Corallo offerta a un prezzo promozionale di 7.650 euro, con il finanziamento di Stellantis Financial Services Italia. Nel 2025, peraltro la Fiat Topolino si è assicurata la posizione di leader nel mercato europeo dei quadricicli, con una quota del 20%, forte di qualità adatte alla mobilità urbana come le dimensioni compatte (soli 2,53 metri) una velocità massima di 45 km/h e una batteria da 5,4 kWh che offre fino a 75 km di autonomia. 
---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Vino, degustazioni libere e laboratori con Luca Maroni a 'I Migliori Vini Italiani'

(Adnkronos) - Degustazioni libere e illimitate, laboratori di approfondimento su diversi aspetti dell’universo enologico, dai dealcolati al metodo spumantistico, e workshop gastronomici. Al Salone delle Fontane di Roma, dal 20 al 22 febbraio, si accendono i riflettori su 'I Migliori Vini Italiani di Luca Maroni', che torna con la 25ma edizione. La kermesse dedicata alla migliore produzione vinicola del nostro Paese sarà, inoltre, come ogni anno, l’occasione di tirare le fila degli ultimi 12 mesi, fotografando in maniera puntuale lo stato del vino in Italia: “Mai stato così alto lo standard qualitativo di tutte le denominazioni e tipologie di vino italiano, in particolare quello dei vini più economici e ad alta tiratura. Quanto a rapporto qualità/prezzo e qualità/quantità, il vino italiano compete ai massimi livelli nel mondo”, spiega Luca Maroni, analista sensoriale di fama internazionale e autore di numerose pubblicazioni. Questo perché, come specifica lo stesso Maroni nella prefazione dell’'Annuario dei Migliori Vini Italiani 2026', mentre le etichette più blasonate hanno raggiunto prezzi da capogiro, gli appassionati di buon vino, grazie al 'Rinascimento Enologico Italiano' iniziato negli anni ‘80, possono acquistare oggi bottiglie di eccezionale qualità analitica e sensoriale, a prezzi molto competitivi. L’Italia viticola d’eccellenza attrae come pochi altri paesi per la sua ricchezza, biodiversità e tradizione ma, per mostrare anche cosa accade nel resto del mondo, avrà luogo a cura di Luca Maroni un laboratorio di approfondimento sui vini sudamericani durante il quale i visitatori avranno modo di scoprirli seguendo un racconto al tempo stesso tecnico e comprensibile. Un ulteriore laboratorio sui diversi metodi spumantistici arricchirà la kermesse, con degustazione di alcune etichette di pregio. Saranno presenti le migliori produzioni di centinaia di aziende, provenienti da ogni angolo dell’Italia, selezionate per il loro lavoro attento e rispettoso del frutto uva che si ritrova nella sua integrità all’interno del bicchiere. Inoltre, come sempre, la manifestazione sarà animata anche da focus - a cura di Francesca Romana Maroni, Ceo di Sens Eventi - su alcuni prodotti gastronomici in degustazione che esprimono appieno le tradizioni più autentiche del nostro territorio. Tra questi ci saranno il pecorino romano e il pane, di cui l’Italia è ricca di tipologie e varietà; il guanciale ma anche il salame (corallina e Aquila) e la spianata: tutti prodotti da piccole aziende che, con il loro lavoro e la loro dedizione artigiana, portano alta la bandiera della gastronomia d’eccellenza italiana.  
---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Milano-Cortina, Vaia: "Medaglie frutto del coraggio di chi non si arrende, come chi ogni giorno lavora per sostenere persone fragili"

(Adnkronos) - "L'Italia è un Paese capace di cose straordinarie. Le vittorie delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi alle Olimpiadi invernali sono l'ennesimo esempio. Soprattutto se pensiamo alla Brignone, alla forza, al coraggio, alla determinazione di chi non si arrende. A Torino, due bambini hanno difeso un posto auto riservato a persone con disabilità. Non era solo un gesto. Era un'idea di società. Ogni giorno, migliaia di famiglie sostengono persone con disabilità, anziani, malati, persone sole. Ogni giorno c'è chi lavora per includere, per creare opportunità, per non lasciare indietro nessuno. La società che vogliamo non è un sogno. E' già possibile. Ma dobbiamo scegliere di metterla al centro. Al centro delle politiche, al centro dell'attenzione pubblica". Così sui social Francesco Vaia, già direttore della Prevenzione del ministero della Salute e oggi componente dell'Autorità garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità. "I media, i grandi player dell'informazione, chi orienta il dibattito pubblico - sottolinea Vaia - hanno una responsabilità: raccontare queste storie. Non solo di diritti civili. Ma di welfare, di lavoro, di inclusione concreta, di sostegno alle fragilità. Perché la qualità di una società si misura da come integra le fragilità nella vita di tutti i giorni. Io credo fortemente in un'Italia che renda queste pratiche normali, strutturate, quotidiane".  
---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Tumori: 2 su 100 colpiscono i bambini: "Radioterapia decisiva in 1 caso su 3"

(Adnkronos) - Due casi di cancro su 100 si registrano nei bambini e "in circa un terzo" dei tumori che insorgono in età pediatrica "la radioterapia è una tappa fondamentale. Una percentuale che racconta quanto questa disciplina sia centrale anche nei più piccoli, dove la sfida non è soltanto colpire il tumore, ma farlo proteggendo un organismo in crescita e un futuro ancora tutto da costruire". Lo sottolineano gli esperti dell'Airo, Associazione italiana di radioterapia oncologica clinica, in vista della Giornata mondiale cancro infantile in calendario domenica 15 febbraio. "Curare un bambino significa assumersi una responsabilità doppia, che è quella di essere estremamente precisi oggi per garantire la qualità di vita di domani - afferma il presidente di Airo, Stefano Pergolizzi - perché nei pazienti pediatrici ogni scelta tecnica deve tenere conto dello sviluppo, della crescita e degli effetti a lungo termine". I tumori pediatrici rappresentano circa il 2% di tutti i tumori, ma richiedono competenze dedicate e centri altamente specializzati, spiega l'Airo. La radioterapia può essere indicata quando il tumore non è completamente operabile, per eliminare eventuali cellule residue dopo chirurgia o chemioterapia, come trattamento locale principale o per alleviare sintomi come dolore o difficoltà motorie. La radioterapia moderna consente di modellare i fasci con estrema accuratezza, proteggendo il più possibile i tessuti sani, particolarmente delicati in un organismo in crescita. L'obiettivo non è solo l'efficacia clinica, ma il miglior equilibrio tra sicurezza e tutela dello sviluppo futuro.  Entrare in un reparto di radioterapia significa trovarsi in ambienti altamente tecnologici, con bunker schermati e macchinari complessi, evidenziano gli specialisti. Per un bambino può essere un'esperienza spaventosa. Per questo, negli ultimi anni, molti centri hanno investito nell'umanizzazione degli spazi: murales, colori, personaggi, ambienti più accoglienti e spazi gioco dedicati. Non si tratta di semplici decorazioni: ridurre ansia e paura migliora l'esperienza di cura e favorisce la collaborazione durante il trattamento, con effetti positivi anche sulla qualità della terapia. "L'umanizzazione non è un dettaglio estetico, ma parte integrante del percorso terapeutico - precisa Camilla Satragno, membro Airo Giovani - perché l'ambiente in cui un bambino viene curato influisce direttamente sulla sua capacità di affrontare il trattamento. Ridurre ansia e paura significa migliorare la collaborazione, limitare il ricorso alla sedazione quando possibile e garantire condizioni ottimali per una terapia che richiede immobilità e precisione. Tecnologia e relazione non sono elementi separati: funzionano davvero solo quando procedono insieme". Prima di iniziare la radioterapia le famiglie incontrano l'équipe composta da radioterapisti oncologi, tecnici, fisici medici, infermieri, psicologi e volontari, illustra l'Airo. Si spiegano i passaggi con parole semplici, si mostrano gli ambienti, si effettuano simulazioni. Il trattamento viene anticipato, raccontato, 'giocato', per trasformare qualcosa di ignoto in qualcosa di comprensibile. Quando necessario si può ricorrere a una leggera sedazione, ma spesso bastano tempo, spiegazioni e relazione per rendere affrontabile ciò che appare spaventoso. "Dietro ogni seduta non c'è solo un tumore da colpire - rimarca Satragno - ma un bambino con il suo futuro da proteggere e per questo la preparazione è parte integrante della terapia. Mostrare gli ambienti, spiegare con parole semplici, simulare il trattamento, costruire piccoli rituali non sono passaggi accessori. Servono a trasformare la paura in comprensione e a costruire fiducia, perché quando il bambino si sente coinvolto e rassicurato la collaborazione migliora e spesso si riesce ad affrontare il trattamento senza ricorrere alla sedazione. La tecnologia è fondamentale, ma è la relazione che permette di utilizzarla al meglio, in sicurezza e con serenità". Il percorso non si conclude con l'ultima seduta, puntualizzano gli esperti. I piccoli pazienti vengono seguiti nel tempo, con controlli regolari insieme ai pediatri e agli specialisti, per monitorare crescita e sviluppo. Perché nella radioterapia pediatrica l'obiettivo non è solo guarire, ma permettere a quel bambino di tornare alla scuola, allo sport, alle amicizie e ai sogni. Nella giornata dedicata alla consapevolezza sui tumori infantili, il messaggio di Airo è che la tecnologia più avanzata ha senso solo se resta al servizio della persona. 
---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Nomisma, una famiglia su due considera il calore a biomassa in alternativa al gas

(Adnkronos) - In un contesto caratterizzato dalle preoccupazioni sui rincari dei costi energetici i sistemi di riscaldamento a biomassa diventano un’opzione a cui sempre più famiglie italiane guardano con favore. Legna e pellet sono realtà già diffuse, rappresentando un mercato strutturato, con una famiglia su 4 che le utilizza per riscaldarsi, soprattutto nelle aree rurali, e in piccoli comuni. La biomassa evoca calore, comfort, sostenibilità e qualità della vita, ed è percepita come più conveniente e più sostenibile del gas. Per questo oltre il 50% delle famiglie prenderebbe in considerazione l’installazione di un impianto a biomassa, puntando soprattutto sul pellet come combustibile più desiderato. Sono alcuni dei dati che emergono da una survey inedita realizzata da Nomisma, che fotografa la conoscenza e la percezione dei sistemi di riscaldamento a biomasse legnose tra le famiglie italiane. Dati che aprono prospettive di mercato positive per una filiera che si darà appuntamento a Progetto Fuoco, il più importante evento mondiale dedicato agli apparecchi per il riscaldamento e la produzione di energie attraverso la biomassa, organizzato da Veronafiere e in programma dal 25 al 28 febbraio nel quartiere fieristico veronese. Con un fatturato di oltre 4 miliardi di euro, superando i 72mila addetti le aziende italiane produttrici di tecnologie sono market leader europeo, rappresentando oltre il 70% del mercato. Dalle stufe ai caminetti passando per caldaie, barbecue e cucine a legna e pellet: a Progetto Fuoco saranno presenti 430 brand, di cui il 42% da 38 paesi esteri, che presenteranno tutte le novità del mercato su una superficie espositiva di 65mila metri quadri, distribuita su 7 padiglioni e un’area esterna. Attesi a Verona più di 40mila visitatori professionali, 10mila dei quali dall’estero, che potranno conoscere da vicino almeno 5.000 prodotti in esposizione, la maggior parte dei quali sarà funzionante, grazie ad un apposito sistema di aspirazione dei fumi. La manifestazione sarà occasione anche di confronto sulle più attuali novità normative in ambito di efficienza energetica e di gestione sostenibile delle foreste, oltre ad offrire un ricco programma di convegni, workshop, tavole rotonde e momenti di aggiornamento professionale. L’edizione 2026 di Progetto Fuoco è stata presentata nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta alla Dream Factory di Milano. All’appuntamento erano presenti Federico Bricolo, presidente di Veronafiere, Monica Pontarin, event manager di Progetto Fuoco, Emanuele Di Faustino, responsabile Industria, Retail e Servizi di Nomisma, Annalisa Paniz, direttrice generale di Aie, Adolfo Rebughini, direttore generale di Veronafiere e Valeria Santolin, exhibition manager area B2B di Veronafiere. "I dati presentati da Nomisma - commenta Federico Bricolo, presidente di Veronafiere - confermano che il riscaldamento a biomassa è una risposta concreta, moderna e sostenibile alle sfide energetiche attuali. In questo contesto, Progetto Fuoco, dal 1999, è la casa naturale della filiera legno-energia: un appuntamento leader al mondo, costruito insieme alle imprese e riconosciuto dal mercato. Il format internazionale continuerà a crescere anche all’estero, con un nuovo progetto dedicato al Nord-Est Europa che debutterà a gennaio 2027". L’indagine curata da Nomisma per Progetto Fuoco, condotta a gennaio 2026 su un campione di 800 intervistati rappresentativi della popolazione italiana, si colloca in un contesto caratterizzato da forte incertezza economica e geopolitica, in cui il tema del caro energia rappresenta una preoccupazione centrale per circa 1 famiglia su 4, creando un terreno favorevole alla valutazione di soluzioni di riscaldamento alternative rispetto ai sistemi tradizionali. In questo scenario, le biomasse legnose mostrano un buon livello di maturità in termini di conoscenza e diffusione. Oltre la metà delle famiglie italiane dichiara di averne sentito parlare e più di 4 su 10 affermano di averne una conoscenza approfondita. Anche l’adozione è tutt’altro che marginale: circa 1 famiglia su 4 utilizza oggi sistemi di riscaldamento a biomassa - nella prima e/o nella seconda casa -, confermando che si tratta di una tecnologia già radicata nel panorama energetico domestico. L’analisi del profilo degli utilizzatori evidenzia una maggiore diffusione in piccoli comuni (37% del campione) e aree rurali (40%), soprattutto nel Sud Italia (30%), e in abitazioni indipendenti. Dal punto di vista percettivo, il riscaldamento a biomassa è associato principalmente a calore, relax e convivialità. Nel confronto diretto con i sistemi tradizionali a gas, esso viene percepito come più conveniente, più sostenibile e più performante, soprattutto da parte degli utenti che ne fanno già esperienza diretta. Tra chi già utilizza questo tipo di impianti prevalgono camini e termocamini (49%), seguiti da stufe e termostufe (45%), mentre le caldaie a biomassa risultano una soluzione più residuale (6%).  Il quadro che emerge è quello di un patrimonio impiantistico nel complesso piuttosto vetusto: oltre la metà degli utenti ha infatti installato il proprio impianto da più di dieci anni, evidenziando un significativo potenziale di turn-over tecnologico. In questo contesto gli incentivi pubblici giocano un ruolo cruciale: strumenti come Ecobonus, Conto termico e Bonus casa vengono percepiti come una leva concreta per favorire l’adozione. Tuttavia, la loro conoscenza non è ancora pienamente consolidata, risultando limitata a poco più di un italiano su tre. Una volta adottata, la biomassa genera un’esperienza d’uso complessivamente positiva, con potenziali effetti di fidelizzazione e passaparola: gli utilizzatori di impianti a biomassa si dichiarano complessivamente più soddisfatti (49%) rispetto a chi dispone di altre soluzioni (45%), con comfort termico e controllo dei consumi che emergono come i principali driver di soddisfazione. In prospettiva futura, il potenziale di crescita appare rilevante. In uno scenario ipotetico di nuova abitazione, oltre 1 famiglia su 2 prenderebbe in considerazione l’installazione di un impianto a biomassa legnosa; tra gli utenti attuali, la maggioranza rifarebbe questa scelta, con la quota che arriva a superare il 70%. Tra le novità di Progetto Fuoco un’area tematica in cui saranno protagoniste startup selezionate che presenteranno soluzioni all'avanguardia basate sull'Intelligenza Artificiale a supporto delle energie rinnovabili. E' l’Hub AI, realizzato in collaborazione con Clover Venture, un format che offrirà alle startup un programma di workshop che nell’arco delle tre giornate si concentreranno su intelligenza artificiale, innovazione sostenibile e strategie di crescita, progettati per fornire strumenti concreti e immediatamente applicabili. L’edizione 2026 sarà arricchita da un appuntamento di rilievo assoluto, lo European pellet forum, che per la prima volta approda in Italia, consolidando il ruolo del nostro Paese come protagonista della transizione energetica e della filiera del legno a livello europeo. Il forum, organizzato da Aiel-Associazione italiana energie agroforestali, partner tecnico di Progetto Fuoco, in collaborazione con European pellet council e Bioenergy Europe, si terrà il 27 febbraio, dalle ore 9:00 alle 13:00, e offrirà un’occasione unica di confronto tra produttori, distributori, tecnici, istituzioni e stakeholder sulle dinamiche del mercato del pellet e sulle politiche energetiche e ambientali europee. Il settore forestale, asset strategico delle politiche industriali, energetiche e ambientali nazionali, è al centro di diversi convegni e tavole rotonde che si terranno nel corso dei quattro giorni di Progetto Fuoco. In qualità di partner tecnico della manifestazione, Aiel (Associazione italiana energie agroforestali) arricchirà il dibattito proponendo una serie di incontri di approfondimento. Tra questi giovedì 26 febbraio un confronto istituzionale sulle azioni del piano nazionale Aria in ambito energetico, dall’aggiornamento del DM 186/2017 al rafforzamento delle attività di controllo e informazione. Mentre venerdì 27 febbraio alle 9.30 si parlerà di foreste e valorizzazione del ruolo e delle competenze femminili nell’ambito di un incontro dal titolo “Foreste, femminile plurale”. Una serie di workshop e incontri di taglio tecnico saranno inoltre proposti in collaborazione con Anfus (Associazione nazionale fumisti e spazzacamini) e con Assocosma, Associazione nazionale che rappresenta gli artigiani costruttori di stufe e i professionisti del settore. Tra questi ci saranno dimostrazioni e buone pratiche per la manutenzione e pulizia dei caminetti, appuntamenti di formazione su normative e sicurezza, oltre alla presentazione della Scuola professionale nazionale per fumisti e spazzacamini, in programma mercoledì 28 febbraio alle 14.30. Nell’area esterna antistante i padiglioni di Progetto Fuoco torna una nuova edizione di Progetto Bosco, l’area tematica di 5.000 metri quadri dedicata al bosco, alla meccanizzazione forestale, ai lavori su fune e all’arboricoltura. La sezione espositiva sarà arricchita da seminari e workshop che metteranno al centro temi come i numeri del bosco e i suoi collegamenti con la filiera legno-energia, ma anche i benefici socio-economici e ambientali legati alla gestione sostenibile delle foreste. 
---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)