Citroen porta il giro d’italia alla milano design week
(Adnkronos) - Nel cuore della Milano Design Week, Citroen sceglie di raccontarsi attraverso un linguaggio che va oltre l’automobile. Lo spazio Maison Citroen si trasforma in un ambiente immersivo dove design, mobilità e ciclismo si incontrano, anticipando uno degli appuntamenti sportivi più attesi dell’anno: il Giro d’Italia.
Non si tratta di una semplice operazione espositiva, ma di una narrazione costruita attorno ai valori del marchio. Accessibilità, vicinanza alle persone e mobilità sostenibile diventano elementi concreti di un racconto che prende forma all’interno del flagship store, trasformato per l’occasione in un punto di connessione tra città e sport. L’allestimento gioca su un elemento simbolico forte: il colore rosa. Icona indiscussa del Giro d’Italia, diventa protagonista visivo dell’intero spazio, dalla vetrina agli interni. Il risultato è un impatto immediato, capace di evocare atmosfera e aspettativa. Al centro della scena, una Citroen Ami reinterpretata in chiave sportiva, con una livrea ispirata alla celebre maglia rosa. Il progetto si sviluppa come un’esperienza completa. Un sistema di contenuti visivi accompagna i visitatori all’interno dell’universo del grande ciclismo, creando un dialogo continuo tra immagini, emozioni e territorio. La presenza di contenuti dedicati rafforza il legame tra mobilità urbana e sport, due dimensioni che condividono dinamismo e relazione con lo spazio. La scelta di portare il Giro d’Italia all’interno di un contesto come la Design Week non è casuale. Citroën utilizza un palcoscenico internazionale per ribadire il proprio ruolo di partner della mobilità quotidiana, capace di interpretare anche le grandi passioni collettive. Questa iniziativa conferma una direzione chiara: trasformare gli spazi fisici in luoghi di esperienza, dove il prodotto lascia spazio al racconto. In questo senso, Maison Citroen diventa un laboratorio urbano in cui il design non è solo forma, ma relazione con il pubblico e con la città.
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Metzeler rinnova la gamma Sportec con due anime distinte
(Adnkronos) - La famiglia Metzeler Sportec si evolve con l’introduzione dei nuovi SPORTEC 01 e SPORTEC 01 RS, due pneumatici sviluppati partendo dall’esperienza maturata nel Road Racing e pensati per interpretare la sportività su due livelli ben distinti. Da una parte c’è chi cerca equilibrio e sicurezza su strada, dall’altra chi pretende sensazioni più vicine alla pista, senza rinunciare all’omologazione stradale. Il progetto Metzeler Sportec nasce da un approccio completamente nuovo che coinvolge battistrada, mescole e struttura, con l’obiettivo di ampliare il raggio d’azione della gamma supersport del marchio. Il risultato è una doppia proposta che condivide lo stesso DNA ma si rivolge a motociclisti con esigenze diverse. Lo SPORTEC 01 è pensato per un utilizzo prevalentemente stradale: offre una guida intuitiva, grande stabilità e un comportamento affidabile anche su fondi bagnati. Si adatta bene a supersport, naked e crossover, mantenendo sempre un buon livello di comfort e controllo. Più radicale l’approccio dello SPORTEC 01 RS, progettato per chi cerca grip elevato sull’asciutto, precisione in inserimento e una risposta più diretta, anche in condizioni di guida impegnative. È la scelta naturale per motociclisti esperti che vogliono spingersi oltre, arrivando fino all’utilizzo in pista senza cambiare pneumatici. Elemento chiave della nuova gamma è la tecnologia DYNATREAD, un sistema di battistrada adattivo capace di modificare il comportamento della gomma in base alle sollecitazioni. In fase di guida sportiva, gli intagli si riducono aumentando la superficie di contatto con l’asfalto, mentre nelle condizioni più tranquille garantiscono drenaggio dell’acqua e stabilità. Le differenze tra i due modelli emergono soprattutto nella composizione delle mescole e nella struttura interna. Il SPORTEC 01 privilegia un’impostazione bilanciata con soluzioni high silica, mentre il RS utilizza materiali di derivazione racing, pensati per offrire prestazioni costanti anche sotto stress prolungato. Due pneumatici, quindi, che rappresentano una visione chiara: adattare la sportività alle reali esigenze del motociclista moderno, senza compromessi tra prestazione e controllo.
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Vespa festeggia 80 anni tra storia, stile e identità
(Adnkronos) - C’è qualcosa che rende Vespa diversa da qualsiasi altro mezzo a due ruote: non è solo mobilità, ma un linguaggio culturale. Nel 1946 nasceva a Pontedera un progetto semplice e rivoluzionario allo stesso tempo, pensato per rimettere in movimento un Paese. Oggi, a distanza di ottant’anni, quella intuizione è diventata un simbolo globale, capace di attraversare generazioni senza perdere coerenza. Nel tempo, la Vespa ha costruito un’identità precisa: linee pulite, equilibrio tra funzione ed estetica, capacità di evolversi restando riconoscibile. Non è un caso che abbia influenzato cinema, moda, arte e musica, entrando nell’immaginario collettivo come pochi altri oggetti industriali. Più di 160 modelli raccontano un percorso coerente, in cui ogni versione ha aggiunto un tassello senza mai tradire lo spirito originale. La forza di questo mito sta anche nella sua capacità di dialogare con la creatività. Nel corso degli anni artisti e designer di fama internazionale hanno reinterpretato la Vespa, trasformandola in un oggetto ancora più iconico. Dalle visioni di Salvador Dalì fino alle collaborazioni più recenti con Giorgio Armani o Justin Bieber, il modello resta sempre riconoscibile, segno di un’identità estremamente solida. Per celebrare questo traguardo, il marchio introduce le nuove Vespa Primavera 80th e Vespa GTS 80th, modelli che richiamano direttamente le origini. Il ritorno del Verde Pastello del 1946 non è una semplice scelta estetica, ma un richiamo concreto alla storia, reinterpretato con finiture moderne e dettagli curati. La cura dei particolari emerge in ogni elemento: dalla sella con cuciture artigianali agli inserti coordinati, fino ai cerchi ispirati ai modelli storici con la firma “Est. 1946”. Anche i badge celebrativi sono discreti, quasi a sottolineare che l’identità Vespa non ha bisogno di ostentazioni. Accanto ai modelli celebrativi arriva anche la collezione “80TH ANNIVERSARY”, che traduce lo stile Vespa in abbigliamento e accessori. Un’estensione naturale di un universo che da sempre va oltre il mezzo meccanico.
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BMW Serie 7 2026: lusso, tecnologia e strategie globali
(Adnkronos) - La nuova BMW Serie 7 rappresenta molto più di un aggiornamento generazionale: è il manifesto tecnologico con cui BMW Group anticipa il futuro del segmento lusso. Non si tratta solo di design o prestazioni, ma di un’evoluzione complessiva che coinvolge architettura elettronica, interfaccia utente e gamma di propulsioni. Fin dal debutto nel 1977, la nuova BMW Serie 7 ha sempre avuto il ruolo di laboratorio avanzato per il marchio. Questa nuova generazione rafforza quella vocazione, introducendo per la prima volta su una berlina di produzione le tecnologie della Neue Klasse. Un passaggio che non resta confinato a questo modello, ma che fungerà da base per tutta la futura gamma. Dal punto di vista stilistico, la vettura abbandona eccessi per puntare su una presenza più pulita e riconoscibile. La calandra illuminata e i gruppi ottici sottili definiscono un’identità forte, mentre il profilo laterale privilegia superfici essenziali e proporzioni equilibrate. È una scelta che riflette un cambio di linguaggio: meno decorazione, più sostanza. All’interno, la trasformazione è ancora più evidente. L’abitacolo è costruito attorno a un’esperienza digitale avanzata, dove il nuovo sistema Panoramic iDrive e il BMW Passenger Screen ridefiniscono il rapporto tra conducente e passeggeri. Non è più solo un’auto da guidare, ma uno spazio connesso e immersivo. Il BMW Theatre Screen porta l’intrattenimento a livelli elevati, mentre l’integrazione con assistenti vocali evoluti e aggiornamenti over-the-air rende il sistema sempre aggiornato. La presenza di materiali come pelle, legno e cristallo contribuisce a mantenere quel senso di esclusività che ci si aspetta in questo segmento, senza rinunciare a un’impostazione moderna.
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Renault Clio GPL: più autonomia e cambio automatico
(Adnkronos) - La Renault Clio aggiorna la propria gamma con una proposta che guarda alla concretezza del mercato italiano. L’arrivo della motorizzazione bifuel benzina/GPL Eco-G 120 CV con cambio automatico EDC rappresenta una risposta diretta alle esigenze di chi cerca costi di gestione contenuti senza rinunciare al comfort. La nuova unità presente sulla Renault Clio deriva dal noto tre cilindri turbo da 1,2 litri, ma introduce miglioramenti significativi rispetto al precedente Eco-G 100. La potenza sale a 120 CV e la coppia raggiunge i 200 Nm, valori che si traducono in una maggiore elasticità nella guida quotidiana. Il vero punto di forza della nuova Renault Clio Eco-G 120 è l’autonomia complessiva. Grazie alla doppia alimentazione e alla presenza di due serbatoi separati, la percorrenza totale arriva fino a 1.450 km, un dato che nel segmento fa la differenza. Il serbatoio GPL cresce del 25% rispetto alla generazione precedente, passando da 40 a 50 litri, mentre quello della benzina mantiene una capacità di 39 litri. Un altro elemento chiave è il cambio automatico a doppia frizione EDC, che migliora il comfort di marcia grazie a cambiate rapide e senza interruzioni di coppia. Le levette al volante permettono comunque un controllo manuale quando necessario, offrendo un compromesso interessante tra comodità e coinvolgimento alla guida. Dal punto di vista tecnico, il sistema bifuel è progettato fin dall’origine per funzionare a GPL, con integrazione direttamente in fabbrica. Il serbatoio è collocato al posto della ruota di scorta, senza penalizzare lo spazio nel bagagliaio, mantenendo quindi la praticità d’uso.
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Successo Italia al Seafood Expo Global 2026, innovazione e sostenibilità per rilancio filiera ittica
(Adnkronos) - Si chiude con un bilancio estremamente positivo la partecipazione italiana al Seafood Expo Global 2026 di Barcellona. La fiera, punto di riferimento mondiale per il comparto ittico, ha confermato la leadership dell’Italia in termini di innovazione, sostenibilità e qualità dei prodotti, sottolineando il ruolo della filiera come asset strategico per l’economia nazionale. Il ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (Masaf) ha guidato una delegazione di 93 aziende d'eccellenza, affiancate da otto Regioni – Veneto, Emilia-Romagna, Marche, Campania, Toscana, Sardegna, Liguria e Calabria - in una missione istituzionale volta a consolidare il posizionamento del Made in Italy sui mercati mondiali, dove l’Italia esporta prodotti per un valore superiore a 1 miliardo di euro, con la Spagna che si conferma il primo mercato di sbocco assorbendo il 12% delle esportazioni totali. La partecipazione italiana, supportata dal Feampa (Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, la Pesca e l’Acquacoltura), ha messo in luce la capacità del settore di coniugare competitività e tutela ambientale. Un binomio vincente, considerando che la sola industria ittica italiana, secondo il XIII Rapporto Nazionale sull'Economia del Mare 2025, genera oggi un valore aggiunto complessivo superiore ai 10 miliardi di euro, dimostrando una capacità di moltiplicazione economica superiore a molti comparti industriali tradizionali. La presenza istituzionale al Seafood Expo 2026 ribadisce l'impegno nel sostenere gli oltre 80.500 occupati diretti della filiera, puntando su qualità e innovazione con l’obiettivo di garantire la sovranità alimentare del Paese: “La partecipazione del Masaf a Barcellona è un ulteriore segnale di attenzione al settore. Attenzione che si è concretizzata in questi anni non solo con la presenza, ma con atti concreti incentrati sulla valorizzazione del settore sia in Italia sia che in ambito europeo, come evidenziato dalle nuove linee di indirizzo sul fermo pesca, l’eliminazione degli obblighi tecnici, la maggiore attenzione all’attività di impresa, l'impulso verso l’aggregazione e la filiera per la valorizzazione del prodotto, in grado di determinare un maggiore valore aggiunto.”, ha commentato il senatore Patrizio La Pietra, Sottosegretario al MASAF, “Un lavoro che sta invertendo le scelte degli ultimi decenni, che demonizzavano la pesca, penalizzandola a causa di una politica europea ideologica che vedeva il pescatore come un nemico dell’ambiente.” Ad animare lo stand istituzionale, un fitto palinsesto di eventi, workshop, panel e degustazioni, con un programma che ha riflettuto la complessità delle sfide ambientali ed economiche: dalla gestione del granchio blu nel Delta del Po — con il piano d'emergenza illustrato dal Commissario Enrico Caterino che ha già mobilitato 10 milioni di euro — alla presentazione della piattaforma "Ittico Dati" (itticodati.bmti.it). Realizzato da Bmti su iniziativa del Masaf, lo strumento offre dashboard interattive su prezzi e consumi, fornendo alle imprese bussole digitali per orientarsi nel mercato. Protagonisti anche i territori: dalle Marche con i modelli di trasformazione, alla Campania con lo sviluppo dei sistemi Dop e Igp, fino all'Emilia-Romagna con l’eccellenza delle ostriche dell'Alto Adriatico. Spazio anche alla Calabria, con focus sulla valorizzazione del tonno rosso e delle produzioni locali, e ai progetti dei Gal Fish in Liguria, Toscana e Sardegna. Grande rilievo è stato dato anche all'Ittiturismo, con la Sardegna in prima fila nel promuovere modelli di ospitalità esperienziale e filiera corta — come l’esempio storico della cooperativa "La Tramontana" — che permettono di valorizzare il pescato locale e diversificare il reddito dei pescatori. Ogni specie presentata racconta un equilibrio tra prelievo responsabile e innovazione, sostenuto dai programmi di ripristino supportati dal Feampa. “Questo modello di resilienza, innovazione e sostenibilità è stato il fulcro della nostra partecipazione a Barcellona”, ha dichiarato Graziella Romito, Direttrice Generale della Pesca marittima e dell’Acquacoltura del MASAF. “Il successo ottenuto qui testimonia la fiducia dei mercati internazionali verso il nostro modello di pesca e acquacoltura, sempre più orientato alla tracciabilità e alla qualità certificata. Il Ministero sta lavorando intensamente per superare l’attuale fase di crisi e per rafforzare il settore attraverso la cooperazione e il dialogo tra le istituzioni e le imprese.”
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Gcc Pokémon: a Luminopoli esplode il Caos Nascente
(Adnkronos) - The Pokémon Company International ha ufficializzato il lancio di Megaevoluzione - Caos Nascente, la nuova espansione del Gioco di Carte Collezionabili Pokémon che debutterà sul mercato mondiale il 22 maggio 2026. In concomitanza con l'annuncio, mostriamo in esclusiva una carta del set in anteprima assoluta, offrendo uno sguardo ravvicinato alle meccaniche che ridefiniranno i turni di gioco nella prossima stagione. Lo scenario narrativo dell'espansione è ambientato tra le strade di Luminopoli, dove l'inedito Mega Floette-ex agisce come forza destabilizzante al calare della notte, contrastato dall'intervento di creature iconiche come Mega Greninja-ex, Mega Pyroar-ex e Mega Dragalge-ex.Il design della collezione punta fortemente sul fattore estetico e sulla memoria storica del brand, introducendo i Pokémon-ex Megaevoluzione in vesti ultrarare. Queste carte si distinguono per illustrazioni ricercate che integrano sullo sfondo le sagome delle forme originali dei Pokémon, creando un legame visivo diretto con l'evoluzione di base. La composizione del set prevede cinque Pokémon-ex Megaevoluzione e altrettanti Pokémon-ex standard, affiancati da undici carte rare illustrazione. Per quanto riguarda le varianti di maggior pregio, il catalogo include diciotto versioni ultrarare tra Pokémon e carte Allenatore, oltre a sei esemplari classificati come rari illustrazione speciale, distribuiti attraverso le classiche buste, i set Allenatore Fuoriclasse e le diverse collezioni speciali. La tabella di marcia per gli appassionati prevede una serie di tappe che precedono l'uscita ufficiale nei negozi. A partire dal 9 maggio 2026, i tornei prerelease del circuito Play! Pokémon consentiranno di testare le nuove strategie presso i rivenditori autorizzati aderenti. Sul fronte digitale, l'integrazione avverrà con ventiquattro ore di anticipo rispetto alla distribuzione fisica: dal 21 maggio 2026, l'app GCC Pokémon Live su sistemi iOS, Android, macOS e Windows permetterà di collezionare e schierare i nuovi Pokémon-ex Megaevoluzione, garantendo inoltre bonus specifici per gli utenti che effettueranno l'accesso durante il periodo di lancio.
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Sindrome di Rett, studio italiano indica nuove strade per la terapia genica
(Adnkronos) - Una scoperta tutta italiana indica nuove strade per la terapia genica della sindrome di Rett, malattia rara del neurosviluppo causata dalla perdita di funzione del gene MeCP2. Una patologia nota anche come sindrome delle 'bimbe dagli occhi belli', perché colpisce soprattutto le bambine, che - nonostante la regressione delle abilità motorie e del linguaggio e la ridotta interazione sociale associate alla malattia - conservano uno sguardo intenso con cui comunicano con chi le circonda. Bimbe che, appunto, parlano con gli occhi. Oggi non esistono terapie in grado di arrestare o invertire la progressione dei sintomi, ma un gruppo dell'Istituto di neuroscienze e dell'Istituto di tecnologie biomediche del Consiglio nazionale delle ricerche di Milano (Cnr-In e Cnr-Itb), in collaborazione con l'Irccs ospedale San Raffaele del capoluogo lombardo, ha identificato una funzione finora sconosciuta della proteina MeCp2 prodotta al gene omonimo, con rilevanti implicazioni terapeutiche. Lo studio è pubblicato su 'Nature Communications'. Il lavoro, guidato da ricercatori Vania Broccoli e Mirko Luoni, dimostra per la prima volta che la proteina MeCP2 è capace di attivare geni cruciali per lo sviluppo dei neuroni, in particolare cooperando con un complesso epigenetico chiamato Swi/Snf, che regola l'accesso al Dna. Attraverso analisi sull'intero genoma - descrive una nota - lo studio ha delucidato i target principali della proteina MeCP2 che promuovono il differenziamento dei neuroni e la loro maturazione funzionale. Sorprendentemente, questo meccanismo è attivo durante lo sviluppo cerebrale, mentre è trascurabile in neuroni maturi del cervello adulto. Di conseguenza, i neuroni adulti sono in grado di tollerare livelli significativamente più elevati di MeCP2 rispetto ad altri tipi cellulari. "Per anni - spiega Broccoli, coordinatore della ricerca - la comunità scientifica ha ritenuto che un eccesso di MeCP2 potesse essere dannoso quanto la sua carenza, contribuendo a rallentare lo sviluppo di strategie di terapia genica volte a ripristinare la funzione del gene MeCP2 nel cervello delle pazienti. Questo timore ha rappresentato un importante limite nella valutazione della sicurezza di tali approcci. I nuovi risultati ribaltano questo paradigma: l'effetto tossico di livelli elevati di MeCP2 non è universale, ma dipende dal contesto cellulare e non si applica ai neuroni, le cellule chiave nella patologia. Questo cambio di prospettiva amplia significativamente la finestra terapeutica e apre la strada a strategie di terapia genica più efficaci e sicure". "Attualmente - sottolinea Luioni - solo due approcci di terapia genica per la sindrome di Rett hanno raggiunto la fase clinica. Questa scoperta potrebbe accelerare lo sviluppo e la validazione di nuove soluzioni terapeutiche, facilitandone il passaggio verso la sperimentazione clinica".
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Asi, per la classica Lancia Flaminia un giro d'Italia con la bio-benzina
(Adnkronos) - Si è concluso con successo il 'giro d'Italia' organizzato dall'Automotoclub Storico Italiano che per 5 giorni, 7 tappe e 1.950 chilometri ha visto sulle nostre strade una Lancia Flaminia GT Touring del 1967 alimentata esclusivamente a bio-benzina. Partita da Torino la bellissima 'storica' Lancia è arrivata senza problemi al Museo dei Motori dell’Università di Palermo (dove rimarrà esposta fino al 12 maggio) portando a termine con successo la parte inaugurale del test-drive di 10.000 chilometri ideato per valutare gli eventuali effetti della bio-benzina sui vari organi di propulsione. La vettura utilizzata, completamente conforme alla sua configurazione d’origine, ha subìto una totale revisione meccanica per riportare il motore ad una condizione pari al nuovo. Al termine dei 10.000 chilometri, il propulsore verrà nuovamente smontato ed esaminato in ogni sua parte. La storica Flaminia dell’Asi ha fatto tappa a Modena, Siena, Bracciano, Napoli, Cosenza e Catania con soste programmate in base all’autonomia, in modo da poter effettuare i rabbocchi del bio-carburante (che non si trova in commercio nelle normali stazioni di servizio) presso le sedi dei Club Federati ASI delle varie città: Circolo della Biella, Siena Club Auto Moto d’Epoca, Legendary Classic Cars, Antiquariauto, Scuderia Brutia, Club Titani di Trinacria e infine Veteran Car Club Panormus. In tutto sono stati utilizzati circa 320 litri di bio-benzina Sustain Classic 80 prodotta dalla inglese Coryton Advanced Fuels, partner del programma ASI Net-Zero Classic sin dal 2023. Tale carburante è prodotto utilizzando parti di scarto delle lavorazioni agricole non più adatte all’alimentazione umana o animale, fatte macerare e sottoposte a particolari procedimenti chimico-fisici. La bio-benzina consente di ridurre l’aggravio di CO2: l’anidride carbonica emessa allo scarico è per massima parte bilanciata da quella assorbita inizialmente dalle piante per la loro fotosintesi e trasformata secondo un processo naturale in cellulosa, la quale si ritrova alla fine in quegli scarti che servono per alimentare il processo produttivo del bio-carburante stesso. I risultati finora raccolti da ASI con l’uso delle bio-benzine - si sottolinea in una nota - "indicano chiaramente che non ci sono variazioni di performance se non in senso positivo, che i consumi non aumentano, che le temperature dei gas di scarico sono invariate, che oltre al quasi azzeramento del bilancio netto di CO2 immessa in atmosfera, le emissioni allo scarico diminuiscono significativamente per quanto riguarda i principali parametri usualmente monitorati". Ad esempio, nel ciclo urbano è stata rilevata una riduzione delle emissioni di monossido di carbonio del 26%, salita al 31% in quello extraurbano. Ridotte anche le emissioni allo scarico degli idrocarburi incombusti, compresa la componente metanica, e del particolato carbonioso. I dati emersi durante i cicli di prova effettuati in ripetibilità sul banco a rulli, dimostrano una riduzione tangibile nelle emissioni delle più importanti sostanze nocive. Inoltre, è dimostrato che questa benzina innovativa non richiede alcuna modifica ai motori essendo anche totalmente mixabile con altre benzine in commercio. “Il test-drive di 10.000 chilometri è stato avviato con un ottimo risultato – ha sottolineato il Presidente ASI Alberto Scuro – attraversando l’Italia intera senza alcun problema. Stiamo utilizzando un’auto di sessant’anni, con il piacere del riferimento al proprio anniversario che ASI festeggia nel 2026. Il percorso è stato studiato in modo da affrontare tutte le possibili situazioni: autostrade, statali, arterie secondarie e ambienti urbani. Un mix di guida completo, che ci ha fatto anche apprezzare i mille scenari paesaggistici di un’Italia che stupisce sempre per la sua bellezza. Il nostro messaggio è chiaro: i motori del passato possono contribuire allo sviluppo futuro e siamo felici di aver riscontrato risultati più che positivi con l’uso dei bio-carburanti.”
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NVIDIA Studio e arte contemporanea: il caso Matteo Mauro
(Adnkronos) - Nel distretto di Lambrate a Milano, il rapporto tra pratica scultorea e innovazione digitale sta definendo nuovi standard per la produzione artistica. La sperimentazione formale, che ha portato le opere di Matteo Mauro nei principali circuiti fieristici europei come Artissima, ARCO Madrid e Miart, trova oggi un supporto fondamentale nell'attivismo tecnologico. Il processo creativo non è più scisso tra materia e bit, ma si evolve in un dialogo costante dove la tecnologia funge da strumento di risposta sociale e critica.
Il cuore tecnologico di questa evoluzione è rappresentato dalla piattaforma NVIDIA Studio, integrata nelle workstation configurate da NextHS. Questo ecosistema combina la potenza di calcolo delle schede grafiche GeForce RTX con driver ottimizzati per le applicazioni professionali di modellazione 3D e grafica, come Blender e la suite Adobe. L'obiettivo primario non è la sostituzione del gesto artistico, ma l'abbattimento dei tempi tecnici di esecuzione. Le GPU GeForce RTX consentono di gestire rendering complessi e simulazioni in tempo reale, permettendo all'artista di operare su progetti ad alta definizione senza le latenze tipiche delle architetture hardware standard. “L’arte, per me, è una ricerca continua, è un dialogo costante tra materia e digitale, che negli anni mi ha portato a sviluppare lavori come le RAW Inscriptions. Ma è anche responsabilità, una risposta sociale e proprio per questo la tecnologia, oggi, va usata con consapevolezza. Credo che la narrativa arte contro tecnologia sia errata, lo dimostrano i più grandi artisti innovatori. Mi piace pensare che se Leonardo fosse vivo oggi non userebbe un pennello, ma un computer.” Ha commentato Matteo Mauro durante la presentazione.
RAW Inscriptions
L'adozione di strumenti basati sull'intelligenza artificiale e sull'accelerazione hardware permette di recuperare tempo prezioso nella fase di sperimentazione. Le configurazioni hardware utilizzate nello studio milanese sono progettate per garantire la massima stabilità durante i processi di calcolo intensivo, trasformando la potenza computazionale in un mezzo per esplorare nuove frontiere estetiche, come nel caso delle serie RAW Inscriptions. La collaborazione tra l'artista, la galleria Prometeo e il supporto tecnico di NVIDIA sottolinea un approccio consapevole dello spirito culturale, dello "zeitgeist"contemporaneo. In questo scenario, l'innovazione non viene misurata solo in termini di pura potenza di calcolo, ma nella capacità di sostenere la visione creativa riducendo i limiti imposti dalla materia e dai tempi di elaborazione digitale. Per un approfondimento sulle specifiche tecniche delle workstation ottimizzate per il settore creativo, è possibile consultare le configurazioni disponibili su NextHS.
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