Al Salone del mobile risultati e prospettive per un Appennino centrale più sicuro e sostenibile

(Adnkronos) - “Il legno per una Italia più sostenibile e più sicura. L’esperienza dell’Appennino centrale per incentivare l’utilizzo del legno nella ricostruzione e favorire la gestione di un territorio in abbandono”. E' il tema al centro dell’incontro promosso dalla Struttura Commissariale Sisma 2016 e da FederlegnoArredo con Assolegno, ospitato al Salone del Mobile di Milano, vetrina internazionale dell’eccellenza del design. Un’occasione per fare il punto sui risultati delle iniziative avviate per la ricostruzione post-sisma e sulle prospettive di sviluppo della filiera del legno-arredo nell’Appennino centrale, con particolare riferimento all’utilizzo del legno nelle strutture portanti degli edifici. All’appuntamento hanno partecipato il Commissario straordinario per il sisma 2016, Guido Castelli; il senatore e consigliere del Masaf, Giorgio Salvitti; il presidente di Assolegno di FederlegnoArredo, Claudio Giust; il presidente FederlegnoArredo, Claudio Feltrin; il segretario generale Fondazione Symbola, Fabio Renzi; il presidente Cluster Italia foresta legno, Alessandra Stefani, il presidente del Bim Tronto, Luigi Contisciani e l’imprenditore del legno Stefano Panichi. La partecipazione al Salone del Mobile è stata l’occasione per evidenziare l’impatto delle misure adottate dalla Struttura Commissariale, a partire dall’Ordinanza che prevede una maggiorazione del 10% del contributo per la realizzazione di strutture portanti in legno nei casi di demolizione e ricostruzione di edifici privati con danni gravi (L4). Una misura che ha prodotto risultati significativi: in pochi mesi, infatti, la quota di progetti con strutture portanti in legno è passata da una media dell’8% nella fase pre-ordinanza a oltre il 25%. Un dato particolarmente rilevante in un’area tradizionalmente poco orientata all’uso del legno in edilizia, ma che evidenzia al contempo le grandi potenzialità del settore, anche alla luce della dimensione del processo di ricostruzione in corso nel cratere del sisma 2016, oggi il più grande cantiere edile d’Europa. L’iniziativa punta a valorizzare un materiale sostenibile e antisismico come il legno, che nell’area del cratere – oltre 8.000 chilometri quadrati – rappresenta la risorsa locale prevalente (oltre il 70% della superficie), oggi in gran parte inutilizzata. Una condizione che, anche a causa degli eventi climatici estremi, contribuisce ad aumentare la fragilità del territorio e i rischi idrogeologici.  La crescita della domanda di legno da opera per la ricostruzione sta inoltre favorendo l’avvio di filiere locali, con il coinvolgimento di imprese impegnate nella produzione di materiali per l’edilizia e l’arredo a partire da legno del territorio. Una dinamica sostenuta dalla Struttura Commissariale, con l’obiettivo di contrastare l’abbandono dei boschi e rafforzare il presidio ambientale e la sicurezza del territorio. In questo contesto si inserisce anche l’esperienza imprenditoriale di Stefano Panichi (Laga Legno), che ha annunciato l’inaugurazione ad Ascoli Piceno di un nuovo impianto con una capacità di 15.000 tonnellate l’anno, a testimonianza delle opportunità di sviluppo economico legate alla filiera del legno. Nel corso dei lavori sono stati illustrati i risultati raggiunti e le prospettive future legate alla gestione del patrimonio forestale, una delle principali sfide non solo per il cratere del sisma 2016 ma per l’intero Paese, dove il livello di utilizzo dell’incremento annuo delle foreste si attesta a poco più del 20%, circa un terzo della media europea. Un dato che evidenzia il potenziale inespresso della filiera, strategica sia per l’industria dell’arredo e delle costruzioni sia per la tutela del paesaggio e la sicurezza del territorio. “Con 28 miliardi di investimenti il cratere sisma 2016 è oggi il più grande cantiere edile d’Europa. Aver previsto una maggiorazione per chi sceglierà di ricostruire con strutture in legno è un segnale importante per il settore che sta dando risultati straordinari che ci incoraggiano a continuare questa sfida dove il legno rappresenta un asset strategico del territorio" commenta Guido Castelli, Commissario Straordinario al sisma 2016. “L’obiettivo è dare seguito e consolidare questa dinamica virtuosa che attraverso lo sviluppo di una filiera legno 100% italiana, oltre ad assicurare una maggiore stabilità del settore, valorizza al meglio questa preziosa risorsa per la creazione di nuova occupazione, uno sviluppo sostenibile e, al contempo, migliorare il controllo del territorio, rendendolo così meno fragile. Crescita e lavoro, inoltre, sono quelle precondizioni essenziali per incentivare le persone a restare nella loro terra. Si tratta di una strategia complessa e articolata, che stiamo adottando grazie al costante sostegno del Ministro Lollobrigida e alla fattiva collaborazione di tutti gli attori intervenuti oggi, valorizzando l’enorme patrimonio forestale dell’Italia centrale attualmente in stato di abbandono. Il bonus legno sisma è un incentivo che partendo da una necessità emergenziale come il sisma sta mettendo le basi per un’economia stabile e duratura dell’Appennino centrale con la nascita di nuove filiere”.  Il senatore Giorgio Salvitti, consigliere politico del ministro Lollobrigida spiega: “Questo progetto nasce dalla visione del Commissario Castelli, con l’obiettivo di salvaguardare le aree interne e contrastare lo spopolamento. Fondamentale sostenere quelle filiere, come quella del legno, che puntano a creare un sistema di crescita e sviluppo. Curare i boschi, infatti, significa prendersi cura dell’ambiente. Un intervento che si sposa con l’azione del Governo Meloni di tutela e valorizzazione delle aree interne, sulle quali abbiamo stanziato 1,3 miliardi di euro. Lo abbiamo fatto estendendo la Zes in alcune zone di Umbria e Marche; puntando su Generazione terra di Ismea, per mutui al 100% garantiti ai giovani agricoltori, e con la legge sulla montagna che prevede un credito d’imposta del 10%, destinato agli imprenditori agricoli, per investimenti a difesa dell’ambiente. Lo facciamo perché siamo convinti che dove c’è economia i territori vivono”. “I risultati presentati oggi confermano come il legno possa avere un ruolo centrale nella ricostruzione post-sisma, non solo in chiave di sostenibilità ma anche di sicurezza e qualità del costruito. Promuovere l’utilizzo del legno nella ricostruzione significa accelerare la transizione verso un’edilizia più resiliente” sottolinea Claudio Giust, presidente di Assolegno di FederlegnoArredo. “Il legno è un materiale chiave per la decarbonizzazione, ma anche un motore di sviluppo economico e sociale. Il nostro auspicio è che si riesca finalmente a cambiare direzione per il nostro Paese che continua a importare legname dall’estero, pur disponendo di una vera ricchezza naturale rappresentata dalle foreste che coprono il 40% del territorio nazionale. L’esperienza dell’Appennino Centrale dimostra che se si lavora in sinergia e vengono attivate politiche efficaci è possibile attivare filiere locali, contrastare l’abbandono del territorio e creare nuove opportunità per le imprese". "Come Assolegno - sottolinea - stiamo varando una serie di iniziative volte a promuovere la filiera corta, ridurre la dipendenza dai mercati esteri e valorizzare le risorse italiane, operando nell'ambito della Strategia Forestale Nazionale in sinergia con il Masaf, al quale va il nostro ringraziamento per la costituzione del recente gruppo di lavoro per la “valorizzazione dei prodotti legnosi nazionali e per lo sviluppo del sistema foresta–legno–edilizia”, di prossima convocazione, che come FederlegnoArredo siamo chiamati a coordinare”. “L’imminente apertura di una nuova segheria ad Ascoli Piceno con una potenzialità di lavorazione di 15.000 t./anno di legno - afferma Fabio Renzi, Segretario generale Fondazione Symbola - è un passo fondamentale nella realizzazione e nello sviluppo di uno dei progetti strategici più importanti e lungimiranti del programma NextAppennino: quello relativo alla gestione forestale sostenibile nell’area del cratere sisma 2016 che è interessata dal 70% dal bosco. Un progetto fortemente voluto da Symbola che ha svolto un ruolo anticipatorio e determinante anche nel promuovere la valorizzazione del patrimonio forestale dei comuni e l’associazionismo fondiario tra residenti e proprietari”. 
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Verso la permanenza lunare: l’integrazione tra tecnologia e Umanesimo Spaziale

(Adnkronos) - In occasione della conferenza "Abitare lo Spazio. Il caso Luna", tenutasi a Roma presso Palazzo Piacentini, l'Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) hanno tracciato le linee guida dell'Umanesimo Spaziale. Questo nuovo paradigma pone la persona al centro delle missioni di lunga durata, integrando le competenze della filiera industriale con i significati culturali e sociologici necessari per abitare stabilmente il suolo lunare. Il ruolo strategico dell'industria italiana L'Italia consolida la propria posizione di partner d'eccellenza nell'esplorazione spaziale. Il percorso inaugurato con il progetto "Space Habitat. La via italiana" mira a connettere trasversalmente ricerca, industria ed economia. Un esempio concreto di questa leadership è lo Statement firmato a Washington con la NASA per la realizzazione del primo modulo abitativo della futura stazione spaziale permanente sulla Luna, inserito nel programma Artemis. 
Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy, ha sottolineato: "la Luna non è più semplice meta di esplorazione, ma reale estensione della presenza umana oltre la Terra, un passaggio irreversibile verso una presenza stabile continua e organizzata sul suolo lunare". L'abitabilità spaziale richiede un approccio multidisciplinare che coinvolga diversi ambiti della vita quotidiana: 
Infrastrutture e Habitat: sviluppo di moduli in grado di garantire sicurezza e comfort psicofisico. 
Salute e Nutrizione: ricerca condotta dal Laboratorio Nazionale di Biomedicina Spaziale e studi sull'orticoltura spaziale dell'Università Federico II di Napoli. 
Interazione Uomo-Macchina: design dei sistemi di controllo e intelligenza artificiale applicata alla robotica in orbita. Teodoro Valente, presidente dell'ASI, ha ricordato: "Il design e l’ingegno italiano permettono agli astronauti di vivere, in maniera confortevole, fuori del nostro pianeta da decenni". Le competenze maturate sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) costituiscono oggi la base per il futuro campo base lunare. Il dibattito istituzionale e scientifico proseguirà nei prossimi mesi per consolidare questa visione integrata. Il curatore Marco Panella ha descritto l'iniziativa come un punto di svolta che "restituisce allo spazio la sua dimensione culturale e umanistica". Il percorso di divulgazione e analisi culminerà a dicembre 2026 con l'inaugurazione della mostra "Space Habitat. Immaginario, design, tecnologie" a Palazzo Piacentini, che presenterà al pubblico i progressi della via italiana all'esplorazione spaziale. 
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Leggere libri riduce il rischio di demenza? Ecco cosa c'è di vero secondo i medici anti-bufale

(Adnkronos) - Leggere protegge davvero il cervello dall'invecchiamento e dalla demenza? "La letteratura scientifica mostra un'associazione solida tra attività come lettura, scrittura e studio delle lingue e un minor rischio di declino cognitivo e demenza, senza però dimostrare un rapporto causale diretto. Il legame tra cultura e salute dovrebbe accompagnare l'intero arco della vita, e resistere anche in età avanzata, per generare effetti concreti. Il tema è rilevante per la sanità pubblica: la demenza rappresenta un rischio che coinvolge milioni di persone nel mondo e su cui è possibile intervenire anche attraverso fattori modificabili, tra cui le abitudini culturali". Così gli esperti della piattaforma anti-bufale 'Dottore ma è vero che...?' della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri.  Il senso comune suggerisce che coltivare la cultura personale sia un vantaggio sotto molti aspetti, sia per il benessere mentale che fisico, spiegano. E la letteratura scientifica è ricca di studi che indagano il legame tra attività come la lettura e altri passatempi culturali con diverse fasi della vita e relativi obiettivi, dalla longevità alle capacità relazionali, dal successo a scuola e sul lavoro fino alla possibilità di sopravvivere a eventi avversi. "Occorre però distinguere l'interesse o la passione personale con il livello di istruzione. La ricerca su questi temi non considera soltanto la conquista di titoli di studio: a contare è, piuttosto, la volontà e l'impegno nel leggere libri o giornali oppure imparare una nuova lingua, così come scegliere passatempi stimolanti, come rebus e parole crociate - precisano gli specialisti - Queste attività andrebbero seguite per tutta la durata della vita, quindi andando oltre l'obbligo scolastico o la necessità di formarsi professionalmente. Curare gli interessi culturali (e la lettura è il modo più immediato ed economico per farlo) è uno dei modi migliori per allenare le funzioni del cervello e proteggerle dal declino cognitivo. Ricordiamo che, in età avanzata, un lieve deterioramento delle funzioni cerebrali non è preoccupante; si tratta invece di uno stato patologico quando ne sono influenzate le attività quotidiane e la capacità di badare a se stessi".  La lettura è una forma di prevenzione contro la demenza? "Sulla prevenzione della demenza, delle malattie neurodegenerative in generale, conviene seguire le indicazioni contenute nei rapporti della specifica 'Lancet Commission' - rispondono i medici - Vi sono esaminate revisioni sistematiche e meta-analisi che, negli anni, hanno permesso di individuare i fattori di rischio che predispongono allo sviluppo di danni cognitivi. Tra i 14 fattori sui quali è possibile intervenire per evitare o limitare i sintomi delle demenze c'è anche la cura della propria istruzione. Così come siamo attenti all'alimentazione per evitare ipertensione, diabete e obesità, o come limitiamo l'alcol e il fumo, dovremmo pensare al nostro arricchimento intellettivo come un elemento fondamentale per la salute della mente. Esporsi a stimoli benefici per il cervello, come la lettura, potenzia infatti la riserva cognitiva. Con questo termine si intende, in psicologia, la capacità di attivare risposte, reagire a sfide come l'invecchiamento o le malattie, ma anche l'isolamento sociale e i disturbi dell'umore. Si ritiene che la riserva cognitiva si possa alimentare fin dall'infanzia. Ed è raccomandato - suggeriscono - proseguire tutta la vita l'allenamento mentale. Psicologi e neuroscienziati sono soliti spiegare questo concetto con uno slogan semplice, ma efficace: 'Usalo o lo perdi' (in inglese 'Use it or Lose it'), in riferimento, appunto, al cervello e alle sue funzioni. Anche altre forme di espressione creativa, come la musica, la danza e le arti visive, contribuiscono ad alimentare la riserva cognitiva".  
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Pokémon GCC Pocket, in arrivo la nuova espansione Aura Pulsante - Il video

(Adnkronos) - The Pokémon Company ha annunciato l'arrivo della nuova espansione Aura Pulsante per il Gioco di Carte Collezionabili Pokémon Pocket, che sarà disponibile in tutto il mondo a partire dal 28 aprile 2026. il titolo vedrà l'introduzione di "Aura Pulsante", un set di contenuti focalizzato su illustrazioni dedicate alle fasi di addestramento e ai combattimenti. L'aggiornamento schiera figure di rilievo del franchise, tra cui Mega Lucario ex, Mega Sceptile ex e Vaporeon ex, accompagnate da nuovi strumenti di supporto progettati per ottimizzare le strategie dei mazzi di tipo Lotta, come per esempio creare mazzzi Elite o mazzi a tema.   L'aspetto tecnicamente più rilevante dell'espansione risiede nel debutto della "cornice dorata", una funzionalità visiva permanente destinata alle carte con rarità ♦, ♦♦ e ♦♦♦. Questa meccanica introduce un sistema di valorizzazione dei doppioni: i giocatori otterranno automaticamente l'effetto estetico accumulando 10 copie della medesima carta. La funzione "Ottieni effetto" permetterà inoltre di convertire le eccedenze per applicare la cornice dorata, mantenendo la possibilità di scambiare i pezzi così impreziositi con altri utenti. Tale sistema verrà applicato con effetto retroattivo anche alle carte già presenti nelle collezioni degli utenti. Ecco il video dedicato all'espansione  Il periodo tra fine aprile e maggio 2026 sarà caratterizzato da una serie di attività a tempo limitato volte a incentivare la partecipazione attiva e lo scambio tra giocatori: 
Anniversario e celebrazioni: tra aprile e maggio si terrà un evento speciale per celebrare il primo anno e mezzo dal lancio dell'applicazione, con missioni dedicate all'ottenimento di Zygarde ex. 
Supporto ai mazzi: saranno attivate missioni per il recupero di "Mazzi Elite" di tipo Fuoco (inclusi Mega Charizard Y ex e Moltres ex) e collezioni di carte Allenatore con personaggi come May e Cyrus. 
Competizioni e Community: all'inizio di maggio è previsto un evento settimanale della community incentrato sugli scambi, seguito da sfide emblema dedicate ad "Aura Pulsante" e battaglie individuali per l'ottenimento di Mega Heracross ex. 
L'aggiornamento si concluderà nella seconda metà di maggio con un evento di "pesca misteriosa" che renderà disponibili le carte promozionali di Treecko e Gallade, integrando un sistema di buoni negozio scambiabili per ulteriori contenuti esclusivi. Questa strutturazione degli eventi mira a offrire percorsi di crescita differenziati sia per i giocatori competitivi sia per i collezionisti. 
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Il dialogo segreto tra mondo esterno e salute, cos'è l'esposoma e perché incide sulla longevità

(Adnkronos) - Il concetto di 'esposoma' sta ridefinendo i confini della medicina moderna. "Se per decenni abbiamo pensato che il nostro destino fosse scritto esclusivamente nei geni, oggi sappiamo che il Dna è lo 'spartito', ma è l'ambiente il vero 'direttore d'orchestra'. L'esposoma rappresenta la totalità delle esposizioni a cui siamo sottoposti dal concepimento per tutta la vita: l'aria che respiriamo, il cibo che mangiamo, lo stress, i farmaci e persino le persone o gli animali con cui viviamo. Al centro di questo sistema c'è un protagonista assoluto: il microbiota intestinale, il nostro 'dosimetro biologico' che interpreta i segnali esterni e li trasforma in risposte per il nostro corpo. L'esposoma non deve essere inteso come un'entità vaga, poiché la ricerca moderna lo articola in un sistema stratificato composto da tre domini interconnessi che plasmano la funzionalità del nostro microbiota. Il primo di questi è l'esposoma esterno generale, che rappresenta il contesto macroscopico includendo fattori quali l'urbanizzazione, il clima e la qualità dell'aria. A questo si affianca l'esposoma esterno specifico, che comprende variabili individuali come l'attività fisica, il fumo e soprattutto la dieta, considerata il driver principale di questo dominio. Infine, l'esposoma interno riflette la risposta biologica del corpo a tali stimoli, manifestandosi attraverso i processi metabolici e i ritmi circadiani". Lo spiega all'Adnkronos Salute l'immunologo Mauro Minelli, docente di Nutrizione clinica all'università Lum Giuseppe Degennaro. L'esposoma è stato uno dei temi al centro del convegno 'Bioma Spring Interannual Meeting 2026', che si è svolto a Lecce, promosso dalla Fondazione per la medicina personalizzata (Fmp).  "Questa radicale trasformazione del contesto ambientale e degli stili di vita, tipica dell'era moderna, ha portato a un cambiamento profondo nel rapporto con i batteri che vivono in simbiosi con il nostro corpo, sfociando in quella che la scienza definisce la 'Microbiota Insufficiency Syndrome'. Il passaggio accelerato verso uno stile di vita industrializzato - sottolinea Minelli - ha infatti interrotto l'alleanza millenaria con i microbi ancestrali, i cosiddetti 'vecchi amici' (secondo la Old Friends Hypothesis), che per millenni hanno educato il nostro sistema immunitario e regolato il metabolismo. Questa sindrome moderno-specifica è il risultato di una 'Multiple Hit Hypothesis': l'azione combinata di diete iper-processate povere di fibre (Western Diet), un'eccessiva igienizzazione, l'aumento dei parti cesarei e l'abuso di antibiotici. Il risultato è una perdita drammatica di biodiversità (alfa-diversità) e la scomparsa di ceppi 'keystone' protettivi, come i produttori di butirrato, la cui assenza apre la strada alla low-grade inflammation, ovvero quell'infiammazione silente e costante che rappresenta la base biochimica delle moderne malattie croniche multifattoriali". "Per la verità, questa carenza di biodiversità non si limita a scatenare infiammazione - prosegue l'immunologo - ma paralizza anche la nostra capacità di produrre 'super-metaboliti' essenziali per la longevità. Il microbiota, infatti, funge da laboratorio biochimico che trasforma i nutrienti in segnali di salute; un esempio emblematico è il metabolismo dei polifenoli presenti in noci e melograno. Non sono i frutti in sé a proteggerci, ma la loro conversione in urolitina A operata da batteri specifici come il gordonibacter. Tale molecola è un potente induttore della mitofagia, una sorta di 'pulizia di primavera' cellulare che elimina i mitocondri danneggiati contrastando l'invecchiamento. Tuttavia, proprio a causa della modernizzazione, molti individui hanno perso questi ceppi preziosi. Qui emerge il ruolo della medicina personalizzata che, attraverso la metagenomica, permette di identificare il nostro 'metatipo' per suggerire interventi mirati volti a ripristinare queste funzioni perdute". Per recuperare queste capacità perdute e contrastare i danni dell'esposoma moderno, "è necessario abbracciare la visione 'One Health' - suggerisce Minelli - che riconosce come la nostra salute sia indissolubilmente legata a quella degli animali e dell'ambiente. In quest'ottica, il microbiota diventa un patrimonio condiviso: l'interazione uomo-animale, ad esempio, agisce come un potente fattore di 'rewilding microbico'. La convivenza con animali o l'esposizione ad ambienti naturali - spiega - non solo aumenta l'alfa-diversità del nostro ecosistema interno, ma produce un priming immunologico che riduce allergie e stress. Passare tempo a contatto con la natura permette di 'ri-selvaggiare' il microbiota, stimolando la produzione di metaboliti neuroattivi (come gli Scfas) che proteggono la barriera emato-encefalica e contrastano il declino cognitivo, riconnettendo finalmente l'essere umano alla biodiversità del pianeta". In conclusione, "il microbiota deve essere considerato come un codice dinamico che abbiamo il potere di influenzare. La sfida cruciale della medicina moderna è correggere i danni dell'esposoma attraverso l'uso di bioterapeutici vivi (Lbp), ovvero probiotici di nuova generazione come akkermansia muciniphila o faecalibacterium duncaniae, capaci di risolvere l'infiammazione e supportare il metabolismo. Riconnettere il nostro olobiante alla biodiversità del pianeta e curare con dedizione questo 'giardino interno' - chiosa lo specialista - rappresenta, a tutti gli effetti, il vero segreto per una longevità in salute". 
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Boom costi e stretta creditizia: l'allarme di Assoconfidi per le Mpmi taliane

(Adnkronos) - Con il contesto geopolitico attuale, tra guerre e boom dei costi, le mPmi italiane sono sempre più a rischio, anche per la crescente difficoltà nell'accesso al credito. E' lo scenario che 'disegna' in un'intervista ad Adnkronos/Labitalia, Paolo Ferrè, presidente di Assoconfidi, che rappresenta 67 Confidi (dei quali 19 sono 'Confidi maggiori' o 'vigilati'). I Confidi rappresentati detengono, complessivamente, circa 3,4 miliardi di euro di garanzie in essere rilasciate a favore di circa 380mila micro, piccole e medie imprese. Le garanzie rilasciate dai soli 'Confidi Maggiori' rappresentati ammontano a 2,6 miliardi di euro a favore di circa 270mila micro, piccole e medie imprese.  
Presidente Ferrè, che ruolo stanno svolgendo i Confidi oggi a supporto del sistema economico del Paese?
 Il sistema dei Confidi rappresenta un’infrastruttura essenziale e un pilastro insostituibile a supporto delle micro, piccole e medie imprese e dei professionisti. I Confidi sono stati e sono ancora oggi attori che agiscono secondo logiche di mutualità e prossimità, fungendo da ponte tra il sistema finanziario e il tessuto produttivo locale. Questa vicinanza ci permette di conoscere le imprese, comprenderne i bisogni reali e accompagnarle in modo efficace nel percorso di accesso al credito. Il ruolo della garanzia privata è però evoluto: i Confidi non sono più solo facilitatori per le micro, piccole e medie imprese dell’accesso al credito, ma anche fornitori di servizi ed erogatori diretti di credito secondo quanto previsto dalle norme introdotte negli ultimi anni. Ma i Confidi, nel corso degli ultimi anni, hanno affrontato importanti trasformazioni collegate proprio all’evoluzione della normativa, e anche del contesto del mercato di riferimento e dei modelli organizzativi ed operativi, che hanno richiesto ingenti investimenti, generando necessarie riflessioni sulla sostenibilità del modello. Per questo riteniamo necessario ampliarne il perimetro operativo, così da renderli ancora più efficaci nel supporto alle imprese. 
Dal vostro osservatorio, quali sono le criticità che le mPMI italiane sono costrette ad affrontare, anche in materia di accesso al credito, a causa delle turbolenze geopolitiche in atto?
 Le micro e piccole imprese stanno affrontando una crescente difficoltà nell'accesso al credito in un contesto di mercato complesso. A livello nazionale, assistiamo a una profonda trasformazione del sistema bancario, sempre meno presente sui territori e sempre più orientato a relazioni da remoto. Questo rende meno conveniente per le banche gestire operazioni di piccolo importo. A livello mondiale, le turbolenze geopolitiche stanno incidendo in modo significativo su più livelli. Le imprese si confrontano con l’aumento dei costi energetici e delle materie prime, con tensioni nelle catene di approvvigionamento e con una domanda più incerta. Dal punto di vista finanziario, ciò si traduce in una maggiore volatilità dei flussi di cassa e in un peggioramento degli indicatori economico-finanziari, che inevitabilmente influisce sul merito creditizio. A questo si aggiunge un contesto di tassi di interesse più elevati rispetto al recente passato, che rende il credito più oneroso. Le imprese, già strutturalmente più fragili, rischiano quindi di trovarsi in una 'stretta creditizia' proprio nel momento in cui avrebbero maggiore necessità di liquidità e investimenti. In questo contesto il ruolo dei Confidi non è accessorio: è strutturale e sprecare il patrimonio dei Confidi sarebbe un errore strategico. 
Nei giorni scorsi, Assoconfidi ha rinnovato l’appello per un intervento legislativo chiaro, sostenibile e proporzionato, che valorizzi il ruolo economico e sociale dei Confidi e superi vincoli ormai anacronistici. Quali sono i punti cardine su cui poggia la vostra posizione?
 "La legge quadro di riferimento non riflette più la realtà operativa dei Confidi, creando difficoltà crescenti in termini di redditività e sostenibilità per gli operatori. Il quadro normativo dovrebbe dunque essere proporzionato alla natura e alla dimensione dei Confidi per ampliarne l’operatività al fine di apportare reali benefici in termini di stabilità del sistema. Al contempo, è necessario rafforzare le sinergie con il sistema pubblico di garanzia, così da ampliare la capacità di intervento a favore delle imprese. Importanti modifiche sono state apportate in questo senso ai due principali strumenti pubblici di garanzia. Mi riferisco al Fondo di garanzia e al Fondo di prevenzione del fenomeno dell’usura. Si tratta di novità che, attraverso la complementarietà della garanzia privata dei Confidi, porteranno benefici effettivi alle micro, piccole e medie imprese, anche quelle più vulnerabili. Un passaggio importante in questa direzione è avvenuto il 21 ottobre scorso, quando in Nona Commissione del Senato è stato espresso parere favorevole a un ordine del giorno che prevede — nelle more dell’attuazione della legge delega richiamata nel Ddl pmi e nella successiva legge annuale sulle pmi — l’istituzione di un tavolo tecnico di confronto tra Istituzioni e mondo Confidi. Occorre dare concreta attuazione a quel tavolo senza indugi. Da parte nostra, noi non vogliamo presentarci con un elenco chiuso di proposte da imporre al tavolo di lavoro. Vogliamo invece costruire insieme soluzioni condivise, pragmatiche, tecnicamente sostenibili. Per questa ragione, garantiamo sin d’ora piena disponibilità e collaborazione operativa per avviare immediatamente questo percorso. 
Un appello che giunge in un momento di fondamentale importanza istituzionale: infatti, il disegno di Legge sulle mPMI prevede una delega al Governo per il riordino organico della disciplina del settore delle garanzie, ferma dal 2003. Quali sarebbero i principali benefici per le imprese italiane derivanti da un'auspicata riforma del sistema dei Confidi?
 Una riforma organica del sistema dei Confidi potrebbe generare benefici rilevanti e concreti per le imprese. In primo luogo, un miglior accesso al credito, grazie a strumenti di garanzia più efficaci e meglio integrati con il sistema bancario e con i Fondi pubblici che prima ricordavo. In secondo luogo, una maggiore rapidità e flessibilità nelle risposte alle esigenze finanziarie delle imprese, anche attraverso la possibilità di ampliare la concessione di credito diretto. Terzo aspetto, non meno importante, riguarda la possibilità di ampliare i servizi offerti, includendo supporto consulenziale e strumenti innovativi per la gestione finanziaria. Nel complesso, una riforma ben calibrata rafforzerebbe la resilienza delle micro, piccole e medie imprese e la loro capacità di investire, innovare e competere, contribuendo in modo significativo alla crescita economica del Paese. (di Fabio Paluccio) 
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William visita quartier generale Jaguar TCS Racing, focus su innovazione

(Adnkronos) - E' stata una visita all'insegna dell'innovazione quella che ieri il principe Willam ha compiuto al quartier generale tecnico di Jaguar TCS Racing, per approfondire la conoscenza dell'approccio del team britannico all'elettrificazione e alla competizione. Nel corso della visita, al principe del Galles è stato illustrato il processo di progettazione, sviluppo e produzione interna della Jaguar I-TYPE 7 e delle future monoposto da competizione. Peraltro William ha avuto un'esperienza diretta a bordo della I-TYPE 7, salendo nel cockpit della vettura da corsa completamente elettrica, che rappresenta un laboratorio di tecnologie che verranno direttamente trasferite alle future vetture stradali Jaguar a zero emissioni. Come ha sottolineato Chris Thorp JLR Chief of Staff e Motorsport Executive Chairman, "il motorsport è sempre stato una potente piattaforma per il trasferimento tecnologico, ed è stato un privilegio per i membri del team condividere con il Principe le numerose innovazioni sviluppate in Formula E e il modo in cui queste contribuiranno a plasmare il futuro delle vetture stradali Jaguar completamente elettriche. Le nostre persone sono al centro di tutto ciò che facciamo e siamo orgogliosi che Sua Altezza Reale abbia potuto incontrarle oggi." 
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NVIDIA RTX Remix, arrivano le Advanced Particle VFX per il modding

(Adnkronos) - L'ultimo aggiornamento di RTX Remix risponde alle richieste della community introducendo le Advanced Particle VFX, un sistema che consente di sostituire le particelle originali di un gioco con elementi moderni, simulati fisicamente e capaci di proiettare ombre e riflessi accurati nell'ambiente circostante. L'aggiornamento introduce il supporto alle Dynamic Animations, che permettono di variare colore, dimensione, trasparenza e velocità di ogni singola particella durante il suo intero ciclo di vita. Attraverso un editor di curve, i modders possono ora definire comportamenti complessi, rendendo gli effetti visivi meno ripetitivi e più naturali. Un aspetto tecnicamente rilevante riguarda il potenziamento della fisica attraverso gli Effetti Gravitazionali Complessi. Le particelle possono ora essere attratte o respinte magneticamente da punti specifici del livello, oppure essere influenzate da correnti di vento direzionali. L'introduzione di un coefficiente di resistenza (drag coefficient) permette inoltre di simulare l'attrito dell'aria, garantendo una decelerazione realistica del movimento. Nella demo di Quake III Arena RTX, gli Effetti Gravitazionali Complessi sono applicati al Buco Nero. Quando si aziona una mitragliatrice (Machine Gun), ad esempio, centinaia di scintille emesse dall'arma vengono attratte dal campo gravitazionale per poi sparire all'interno.   Uno dei limiti storici dei titoli classici risiede nelle animazioni cicliche e prevedibili, come quelle del fuoco o del fumo. Grazie ai Randomized Elements, RTX Remix consente di variare la generazione degli effetti. Sempre nNella demo di Quake III Arena RTX, questa tecnologia è applicata alla Lightning Gun: i fulmini generati e gli effetti d'impatto, che includono detriti di diverse dimensioni e volute di fumo variabili, vengono generati casualmente, eliminando l'effetto "loop" e aumentando l'immersività della scena.  Oltre alle particelle, il sistema si avvale della Remix Logic, una funzionalità che permette di modificare l'estetica del gioco in base agli eventi che si verificano durante il gameplay. In progetti come Call of Duty 2 RTX Remix di Sam Faulkner, questa logica viene utilizzata per gestire cicli dinamici di tempo atmosferico e illuminazione: il sistema può passare autonomamente da una tempesta piovosa alla luce diurna o alla notte, applicando profili di tone mapping specifici per ogni condizione.    Queste innovazioni, dettagliate nelle release notes della versione 1.4, rappresentano un ponte tra la conservazione del catalogo storico videoludico e le potenzialità delle moderne architetture hardware, offrendo strumenti di sviluppo precedentemente riservati solo alle produzioni tripla A contemporanee. 
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Macfrut, si consolida la leadership internazionale nel segno della filiera integrale

(Adnkronos) - Macfrut chiude la 43esima edizione confermandosi sempre più come evento di riferimento della filiera globale dell’ortofrutta. Il bilancio della tre giorni al Rimini Expo Centre delinea un quadro di estrema solidità: la manifestazione ha registrato un aumento dei visitatori con una decisa accelerazione sul fronte internazionale, per un incremento superiore al 12% di buyer (da oltre 80 Paesi) e visitatori esteri. Un successo frutto di un format unico che aggrega 1400 espositori e una rete capillare di saloni tematici e aree dinamiche. Questo risultato è stato reso possibile anche grazie alla sinergia con i partner istituzionali: un ringraziamento particolare va ad Agenzia ICE per la collaborazione straordinaria, che ha permesso di sviluppare in maniera così efficace la presenza dei mercati esteri, portando a Rimini delegazioni da ogni continente, così come un ringraziamento va ad Aics (Agenzia Italiana per la cooperazione allo sviluppo) per l’impegno della cooperazione italiana per una agricoltura sostenibile. Tra le numerose iniziative durante la Fiera i convegni di alto profilo scientifico sull’intera filiera con i massimi esperti mondiali, mentre nel corso dell’inaugurazione è stato annunciato un Osservatorio Ortofrutticolo Macfrut–Nomisma. Di rilievo la presenza della gdo Italiana che il prossimo anno vedrà una rinnovata partecipazione.   L’edizione 2026 proietta l’evento verso nuove frontiere globali. "Per l’anno prossimo - dichiara Patrizio Neri, presidente di Cesena Fiera organizzatrice di Macfrut - abbiamo già presentato molte novità a partire da un nuovo layout della manifestazione che la renderà più fruibile per visitatori e buyers, e sarà più efficace per gli espositori stessi . Siamo inoltre entusiasti della risposta dell’affluenza dei visitatori e della crescente vocazione internazionale della fiera. Posso annunciare che siamo ormai alle battute finali per la sigla di un accordo strategico per la valorizzazione del settore pre-Harvest con l’organizzatore fieristico Informa e la sua manifestazione Growtech, leader mondiale nel settore del pre-raccolta”. L’appuntamento per la 44esima edizione di Macfrut è già fissato per il prossimo anno: la fiera si terrà dal 20 al 22 aprile 2027. 
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OpenAI lancia GPT-5.5, intelligenza agentica e automazione computer

(Adnkronos) - Il nuovo modello GPT-5.5, annunciato nella tarda serata di ieri, si distingue, secondo le indicazioni di OpenAI, per la capacità di interpretare obiettivi complessi e frammentati, pianificando ed eseguendo task che richiedono l'uso coordinato di più strumenti digitali. A differenza delle iterazioni precedenti, il sistema è in grado di navigare interfacce, inserire dati e correggere i propri errori in itinere, riducendo la necessità di una supervisione costante fase per fase. Le analisi condotte su benchmark standardizzati evidenziano risultati di rilievo nell'ambito dello sviluppo software. Su Terminal-Bench 2.0, che valuta flussi di lavoro via riga di comando, il modello ha raggiunto un'accuratezza dell'82,7%. Nel test SWE-Bench Pro, focalizzato sulla risoluzione di problemi reali su GitHub, il sistema risolve il 58,6% dei compiti in un unico passaggio. Questa efficacia operativa si estende al "computer use": il modello può osservare lo schermo, digitare e interagire con i software con una precisione che ne consente l'impiego in ambiti quali l'analisi finanziaria e la ricerca operativa. Secondo i dati di Artificial Analysis, il sistema offre prestazioni avanzate a circa la metà del costo rispetto ai modelli concorrenti della stessa categoria, grazie a una gestione più efficiente dei token. L'adozione interna della tecnologia ha già mostrato impatti misurabili. Nel settore finance, l'automazione della revisione di migliaia di moduli fiscali ha permesso di accelerare i tempi di esecuzione di due settimane. Nel marketing e nella comunicazione, agenti automatizzati gestiscono ora flussi di richieste dati complessi, filtrando autonomamente i casi a basso rischio e delegando ai supervisori umani solo le eccezioni critiche. In ambito scientifico, i progressi sono evidenti in GeneBench, un test per l'analisi di dati genetici e biologia quantitativa. Il modello dimostra una maggiore persistenza nei cicli di ricerca che includono la raccolta di prove, il test delle assunzioni e l'interpretazione di risultati statistici complessi, compiti che normalmente richiederebbero diversi giorni di lavoro per esperti umani. Nonostante l'aumento della complessità del modello, la latenza per token rimane in linea con le versioni precedenti (GPT-5.4), garantendo una velocità di risposta compatibile con l'uso professionale intensivo. Il rilascio è accompagnato da un framework di sicurezza aggiornato. Il modello è stato sottoposto a test mirati per prevenire abusi in ambiti sensibili come la cybersicurezza e la biologia, avvalendosi del feedback di circa 200 partner esterni. Attualmente, la tecnologia è in fase di distribuzione per gli utenti Plus, Pro e Business, mentre l'accesso tramite API verrà esteso nel prossimo futuro, una volta finalizzati i protocolli di sicurezza specifici per le integrazioni su larga scala. La distribuzione di GPT-5.5 è attualmente in corso per gli utenti Plus, Pro, Business ed Enterprise all'interno di ChatGPT e Codex. In particolare, la funzione "GPT-5.5 Thinking" è accessibile a tutti i livelli di abbonamento a pagamento, mentre la versione GPT-5.5 Pro, ottimizzata per task ad altissima precisione, è riservata agli utenti Pro, Business ed Enterprise. Per quanto riguarda l'integrazione per gli sviluppatori, le API di gpt-5.5 saranno presto disponibili con una finestra di contesto di 1 milione di token. Il modello standard avrà un costo di $5 per 1 milione di token in input e $30 per l'output. La versione più avanzata, gpt-5.5-pro, sarà prezzata rispettivamente a $30 e $180 per milione di token. Sono previste opzioni di elaborazione "Priority" (a 2.5x del costo) e tariffe "Batch" dimezzate per processi non urgenti. 
In ambiente Codex, il modello supporta una finestra di contesto da 400.000 token ed è disponibile anche in modalità "Fast", che incrementa la velocità di generazione del 50%. Sebbene i costi nominali siano superiori rispetto alla versione GPT-5.4, l'architettura è stata ottimizzata per essere sensibilmente più efficiente: il sistema richiede infatti un numero inferiore di token e di tentativi per completare correttamente lo stesso compito, bilanciando l'investimento economico con una maggiore efficacia operativa. 
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