Scuola, "con riforma Valditara dare ai bimbi radici e ali"
(Adnkronos) -
"Dare ai bimbi radici e ali": un'identità comune in cui potersi sempre riconoscere e un cielo in cui volare, liberi di realizzare sogni e inclinazioni personali. "Il processo formativo di bambini e adolescenti deve fare questo" e "le novità introdotte a scuola dal ministro Valditara vanno nella direzione giusta" secondo il pediatra Italo Farnetani. L'esperto affida all'Adnkronos Salute la sua 'pagella' su alcuni dei cambiamenti che si prospettano con le Nuove indicazioni nazionali per il primo ciclo scolastico, annunciate dal titolare dell'Istruzione. Dal medico arrivano 5 'sì', un 'no' e un paio di 'ni', o meglio di 'sì ma'. E anche qualche proposta: rispolverare il vecchio dizionario, seppure in versione '2.0', e avvicinare gli studenti alla musica partendo dai brani più pop. Senza disdegnare quindi la musica leggera, perché "non sono solo canzonette". E il latino? "Bene, però dalla terza media". "Al primo posto dei 'sì' - esordisce il pediatra, professore ordinario all'Università Ludes-United Campus of Malta - metterei la promozione della lingua italiana e della grammatica fin dalla scuola primaria. L'obiettivo non deve essere la 'bella lingua' o la 'lingua pura', che non è mai esistita", precisa l'esperto, ma "è necessario dare agli alunni uno strumento per poter imparare un modo di comunicare che non sia solo quello 'fast' imposto da email, social e messaggini. Va bene utilizzare delle abbreviazioni, le usavano anche gli antichi amanuensi dell'antichità, ma è importante anche saper scrivere bene e in modo compiuto in italiano, per evitare equivoci e fraintendimenti. Fra tutte le novità introdotte, per me questa è la più importante. Se facessi il gioco della torre, sarebbe l'ultima che getterei. E ai docenti do anche un consiglio: insegnare l'uso del dizionario", suggerisce il medico. "Non il tradizionale 'tomo' che spesso nelle case non c'è nemmeno più, ma un dizionario online e quindi a portata di smartphone. Aiuterà i ragazzi a una scrittura corretta, ma anche più personale e autonoma". Sul podio dei 'sì', al secondo posto Farnetani mette 3 ex aequo: la promozione della musica, della storia dell'arte e degli studi umanistici. "La musica è importante - spiega - stimola il cervello, tanto che noi pediatri abbiamo promosso il progetto 'Nati per la musica' proprio per proporla ai piccoli ancora prima che nascano, già dal settimo mese di gravidanza. La musica, inoltre, è anche un linguaggio universale che perciò favorisce l'inclusività e l'integrazione. Attenzione, però: fino ai 10 anni il bambino ragiona su ciò che si ricorda, che conosce o che vede, quindi nell'insegnare la musica propongo di partire con le canzoni più conosciute, anche quelle della musica leggera che fanno parte del nostro vissuto, che la gente fischietta e che i bimbi hanno sentito. E' un modo proprio per favorire lo spirito di gruppo e la socializzazione". Al secondo posto fra i 'sì' di Farnetani c'è "la promozione della storia dell'arte. Ottimo - dice il pediatra - rafforza le radici e abitua i bambini alla bellezza, li allena all'armonia. Un altro consiglio che do agli insegnanti è di puntare sulla storia dell'arte del territorio, perché le radici non sono solo quelle familiari", ma affondano nella terra che si calpesta e che si vive. Infine, terzo ex aequo, sul secondo gradino del podio dei 'sì' va messa per il medico "la promozione della cultura e dello studio umanistico, fondamentale perché favorisce la crescita e lo sviluppo della persona. Anche se oggi siamo sempre più legati alla tecnica, all'informatica - osserva l'esperto - dietro a ogni computer ci sarà sempre una persona. E se attraverso la cultura umanistica le avremo fatto sviluppare intelligenza, creatività e sensibilità, non ci sarà mai intelligenza artificiale che potrà uguagliarla". L'ultimo 'sì' di Farnetani va alla severità nel punire una condotta insufficiente: "La metto al terzo posto - puntualizza - solo perché riguarda per fortuna un numero limitato di alunni. Ma se ci sono stati comportamenti sbagliati è bene che la società, attraverso le istituzioni e in questo caso la scuola, mandi un segnale ben preciso di condanna perché l'alunno capisca che esistono delle regole e che vanno rispettate. Non è un atteggiamento coercitivo, sono i famosi 'no che aiutano a crescere'", chiarisce il medico.
Il latino, novità tra le più dibattute della riforma Valditara, Farnetani lo mette tra i 'ni': "E' il primo dei miei 'si ma'", afferma. "Il latino - ragiona l'esperto - è un modo per far conoscere le nostre radici, ma anche per favorire il ragionamento. Per questo ritengo che il bambino di seconda media non abbia ancora completato lo sviluppo delle operazioni mentali abbastanza da poter imparare la lingua latina. Consiglio dunque di iniziare a insegnarla in terza media, mentre in seconda si può cominciare a familiarizzare con la cultura latina mostrando immagini, ricostruendo ambienti magari usando arredi di teatro, o visitando rovine romane per chi vive vicino a resti archeologici". "'Sì ma' anche alla promozione della lettura
, sempre più difficile - osserva il medico dei piccoli - perché i genitori stessi oggi leggono poco e spesso in casa ci sono meno libri. Anche in questo caso consiglio, come per la musica, di proporre testi che siano ambientati nel mondo contemporaneo, quello che gli alunni vivono e conoscono, storie vicine alla loro vita e al loro sentire. Solo dopo, quando si saranno abituati ai libri, si potrà passare ai classici che così risulteranno più capiti e amati". Infine il 'no': dalla torre il pediatra butterebbe giù "la dicitura 'non sufficiente' nei giudizi. Già in passato ho criticato questo termine perché per l'alunno rappresenta un insuccesso, una perdita di autostima. Di più, potrebbe anche favorire fenomeni di bullismo". Farnetani non ha dubbi: "Il 'non sufficiente' non va bene. Sul compito, sul registro, in pagella, scrivere 'in formazione'. Lavori in corso. Anche io - penserà il ragazzo -come altri e come tutti posso farcela". (di Paola Olgiati) ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Picco influenza? "La curva salirà ancora e arriveremo a 15 milioni di casi"
(Adnkronos) - La curva dell'influenza e dei virus 'cugini' "salirà ancora". Il picco non è stato raggiunto secondo il virologo Fabrizio Pregliasco: "Come è già capitato anche in altri inverni, mi aspetto che" il punto più alto della parabola disegnata dalle infezioni simil-influenzali "quest'anno sarà più spostato verso la fine di gennaio" o comunque arriverà "nelle prossime settimane", spiega all'Adnkronos Salute il direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e Medicina preventiva dell'Università Statale di Milano. L'ultimo bollettino dei medici sentinella della rete RespiVirNet, diffuso ieri dall'Istituto superiore della sanità, ha evidenziato "un brusco aumento del numero di casi", che nella settimana dal 6 al 12 gennaio hanno superato 840mila, per un totale di quasi 6,8 milioni da inizio sorveglianza. "Credo che alla fine raggiungeremo i 15 milioni di contagi complessivi di cui avevamo parlato nelle previsioni iniziali", conferma l'esperto. "La stagione influenzale ha imboccato la sua tradizionale curva di salita", osserva Pregliasco. "Con le festività c'è stata una 'gobba' legata a una sottonotifica delle infezioni, ma ora vediamo l'effetto di un mix di vari virus": oltre ai " 2 virus influenzali attesi (l'H3N2 e l'H1N1, quest'ultimo in proporzioni un po' maggiori del previsto)", anche virus respiratorio sinciziale Rsv, rinovirus, coronavirus non Sars-CoV-2, un po' di Covid, adenovirus, metapneumovirus, virus parainfluenzali e bocavirus. Un cocktail che secondo il medico spingerà ancora più in alto la curva delle sindromi simil-influenzali, appunto "fino ai 15 milioni circa previsti inizialmente. L'andamento è legato a quello delle temperature - ricorda il virologo - che solo ora hanno cominciato a scendere in modo più persistente". (di Paola Olgiati) ---salute/sanitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Sport a scuola, in Lombardia gratuito certificato idoneità non agonistico
(Adnkronos) - La Giunta regionale della Lombardia ha approvato una delibera strategica per il potenziamento della copertura sanitaria sullo sport, promuovendo in particolare corretti stili di vita tra i giovani, comunica la Regione. La delibera - spiega in una nota - conferma la gratuità del certificato di idoneità sportiva non agonistica richiesto dalle autorità scolastiche e l'assistenza sanitaria per le manifestazioni sportive scolastiche promosse dall'Ufficio scolastico regionale, realizzate in collaborazione con Areu, l'Agenzia regionale emergenza-urgenza, con uno stanziamento totale di Regione Lombardia fino a 300mila euro. E' stata inoltre inserita - si legge - formazione specialistica nelle Ats per migliorare la gestione della medicina dello sport, assicurando una maggiore competenza nei servizi offerti. Un'attenzione particolare è rivolta alla digitalizzazione dei processi per rendere più efficiente il sistema sanitario e migliorare l'accesso ai servizi di medicina dello sport. I requisiti negli ambulatori di medicina dello sport saranno verificati dalle Agenzie di tutela della salute, garantendo standard di qualità e sicurezza. Ancora, la Regione ha deciso di promuovere a Milano anche progetti sperimentali per contrastare il bullismo e la violenza giovanile, con il coinvolgimento del Terzo settore e un finanziamento fino a 30mila euro. Questi progetti saranno gestiti dal Dipartimento di Prevenzione dell'Asst Fatebenefratelli Sacco, che avrà il compito di costruire reti locali efficaci. Infine, è stato istituito un sistema di eccellenza per la medicina dello sport. L'Ospedale Sacco è stato identificato come polo di riferimento per la medicina dello sport e la patologia dello sport. Il servizio di Medicina dello sport del presidio ospedaliero di Sondalo (Asst Valtellina) è stato confermato come struttura di riferimento sul territorio. "Con un focus su prevenzione, digitalizzazione e sostegno alle attività sportive scolastiche, Regione Lombardia si pone all'avanguardia nella tutela della salute attraverso lo sport - dichiara Federica Picchi, sottosegretario alla Presidenza con delega allo Sport e Giovani - Con questo provvedimento rafforziamo la rete territoriale dedicata alla copertura dell'assistenza medica nello sport e, di conseguenza, investiamo sul benessere dei giovani. Lo sport non è solo attività fisica, ma è un percorso di crescita dove si costruiscono legami autentici e si imparano valori fondamentali come rispetto, sacrificio e lavoro di squadra". "La collaborazione con Regione Lombardia e con il sottosegretariato a Sport e Giovani ha permesso di realizzare iniziative concrete a vantaggio dei nostri studenti - afferma Luciana Volta, direttore dell'Ufficio scolastico regionale per la Lombardia - Le azioni intraprese, anche in questo delicato ambito, sono orientate all'ascolto delle effettive esigenze dei giovani e promuovono i più alti valori educativi che caratterizzano lo sport. L'Usr per la Lombardia intende proseguire il percorso di collaborazione intensa e proficua con tutte le componenti di Regione Lombardia, assicurando la costante diffusione di proposte significative presso la comunità scolastica lombarda". "Gli interventi intrapresi - conclude Picchi - rappresentano un passo avanti significativo per la medicina dello sport. La nuova delibera regionale permetterà la copertura sanitaria per oltre 300 eventi sportivi scolastici. Con l'impegno di Regione Lombardia, inoltre, rafforziamo l'accessibilità e la qualità dei servizi per i nostri cittadini. Ringrazio il direttore dell'Usr, Luciana Volta, il Consiglio regionale e l'assessore al Welfare Guido Bertolaso con cui abbiamo una collaborazione proficua e grazie al quale abbiamo raggiunto questo importante risultato. Ancora una volta, con coesione, dimostriamo che stiamo ascoltando i problemi del territorio, migliorando in particolare le condizioni dei più fragili". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
EA Sports FC 25 celebra la squadra dell'anno con un omaggio a Zinedine Zidane
(Adnkronos) - EA Sports FC ha annunciato un'iniziativa speciale per celebrare l'arrivo dei team Squadra dell'Anno (TOTY) in FC 25. Tutti i giocatori che accederanno al gioco tra il 17 gennaio 2025 (ore 19) e il 14 febbraio 2025 riceveranno un oggetto giocatore non scambiabile di Zinedine Zidane TOTY 2002 ICON con una valutazione generale di 90. Questo omaggio vuole ricordare l'indimenticabile stagione 2002, anno in cui Zidane conquistò la Champions League al suo debutto con la maglia del Real Madrid. Il premio celebra in particolare la memorabile finale contro il Bayer Leverkusen, in cui Zidane segnò uno dei gol più iconici della storia della competizione, un tiro al volo di sinistro su cross di Roberto Carlos che suggellò la vittoria del Real Madrid. I membri qualificati dell'FC 25 Club avranno accesso a un'ulteriore esclusiva: un'Evoluzione che permetterà loro di potenziare l'oggetto giocatore di Zidane fino a raggiungere una valutazione generale di 94. Tra i pochi premi nel mondo del calcio votati dai tifosi, il TOTY offre ai fan l'opportunità di formare la rosa finale e celebrare le stelle più brillanti del panorama calcistico mondiale. Gli attaccanti saranno disponibili in EA Sports FC 25 a partire da domani 17 gennaio, seguiti dai centrocampisti il 19 gennaio e dai difensori/portieri il 21 gennaio. I roster completi dei TOTY saranno aggiunti al pool di elementi accessibili di Football Ultimate Team dal 23 al 31 gennaio, mentre le menzioni d'onore, il dodicesimo uomo e la dodicesima donna saranno disponibili il 24 gennaio. Per i giocatori di EA Sports FC Mobile, il roster TOTY maschile sarà disponibile in-game a partire dal 21 gennaio, in concomitanza con l'inizio di un evento che prevede tre Capitoli TOTY, speciali ICONE TOTY e uno Star Pass TOTY dedicato. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Ban di TikTok, conferma della Corte Suprema: che cosa succede ora?
(Adnkronos) - La Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito la costituzionalità della legge che potrebbe portare al ban di TikTok dal paese, a meno che la società madre cinese ByteDance non decida di venderla. La decisione, emessa tramite un'ordinanza per curiam (senza attribuzione a un giudice specifico), riconosce l'importanza di TikTok come piattaforma di espressione e interazione per milioni di americani, ma sottolinea la necessità di tutelare la sicurezza nazionale in relazione alle pratiche di raccolta dati e ai legami con un "avversario straniero". La sentenza conferma la possibile esclusione di TikTok dagli Stati Uniti a partire dal 19 gennaio, a meno che non intervengano proroghe o la vendita della società. Si prevede che l'amministrazione Biden sospenda l'applicazione della legge, lasciando la decisione alla prossima amministrazione. Tuttavia, tale promessa potrebbe non essere sufficiente a mitigare i rischi per i fornitori di servizi come Apple, Google e Oracle, qualora continuassero a supportare TikTok dopo l'entrata in vigore del divieto. La Corte Suprema ha precisato che la legge, applicata a TikTok, è "neutrale rispetto al contenuto" e giustificata da motivazioni di sicurezza nazionale, legate alla potenziale raccolta di dati degli utenti americani da parte della Cina. I giudici hanno riconosciuto la validità delle preoccupazioni del governo, pur non essendo stati convinti dalle rassicurazioni di TikTok circa l'improbabile utilizzo dei dati a scopo di intelligence da parte del governo cinese. Nonostante la sentenza, alcune entità, tra cui Project Liberty del miliardario Frank McCourt, si sono mostrate interessate all'acquisizione di TikTok, anche senza il suo algoritmo (che la casa madre non è intenzionata a cedere). Resta incertezza sulla posizione della Cina in merito a una possibile vendita, con recenti indiscrezioni che ipotizzano un coinvolgimento di Elon Musk come acquirente o intermediario. Il caso solleva importanti questioni relative al bilanciamento tra libertà di espressione e sicurezza nazionale. La Corte ha riconosciuto la complessità della situazione, evidenziando la necessità di un'attenta valutazione in un contesto caratterizzato da nuove tecnologie con capacità trasformative. Il giudice Gorsuch, pur esprimendo riserve sulla neutralità della legge rispetto al contenuto, ha riconosciuto la legittimità delle preoccupazioni del governo e la proporzionalità della risposta legislativa. La vicenda di TikTok evidenzia le crescenti tensioni geopolitiche e le sfide poste dalle nuove tecnologie nel contesto della sicurezza nazionale e della libertà di espressione. L'esito finale rimane incerto, con possibili implicazioni significative per il futuro della piattaforma e per il panorama digitale globale. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Turismo, Bini alla Ferien-Messe di Vienna: "In Fvg superati 1,8 mln di presenze dall'Austria"
(Adnkronos) - "La Regione punta con sempre maggior convinzione sul mercato austriaco per ampliare ulteriormente l'incoming turistico. Dopo l'evento 'fuori salone' organizzato nel prestigioso Palazzo Niederoesterreich di Vienna per tour operator, giornalisti e influencer da PromoturismoFvg, che ha riscosso notevole successo, la partecipazione del Friuli Venezia Giulia alla Ferien-Messe Wien entra nel vivo con la presenza, nello stand targato Fvg, di 21 operatori regionali tra consorzi, reti d'impresa, agenzie e hotel". Lo ha detto l'assessore regionale alle Attività produttive e turismo del Friuli Venezia Giulia, Sergio Emidio Bini, ieri durante la visita allo stand Fvg all'interno della Ferien-Messe di Vienna, la più importante fiera austriaca dedicata al turismo in corso fino al 19 gennaio, che ha visto anche la presenza dell'ambasciatore d'Italia a Vienna, Giovanni Pugliese, e del direttore di Enit Austria, Andrea Colonnelli. La partecipazione del Fvg è cresciuta rispetto agli anni scorsi e prevede attività b2b/b2c, con animazione musicale ed enogastronomica per il pubblico durante il weekend. "L'Austria è uno dei mercati turistici principali per il Friuli Venezia Giulia, grazie alla vicinanza geografica e al fatto che l'Italia è la destinazione estera preferita dagli austriaci. Tra gennaio e marzo viene effettuata la maggior parte delle prenotazioni estive; pertanto, la nostra presenza alla fiera di Vienna è strategica per rafforzare il mercato e presentare le nostre peculiarità. Ogni anno la Regione, attraverso PromoTurismoFvg, propone a rotazione un grande evento 'fuori salone' in una delle quattro principali fiere del turismo europee: Vienna, Monaco, Berlino e Milano. Quest'anno, nella capitale austriaca, per rinsaldare il legame tra i nostri territori, puntando ad un'offerta più ricca e variegata", ha detto ancora Bini. "Infatti - ha proseguito l'esponente della giunta Fedriga - vogliamo intercettare l'interesse crescente del mercato austriaco per le città d'arte e i temi della sostenibilità. In questo senso, la presenza a Vienna serve a valorizzare l'offerta di attività all'aria aperta come ciclovie (Alpe Adria) e percorsi transfrontalieri, con nuove proposte che integrano cultura, outdoor ed enogastronomia. Il viaggiatore austriaco cerca riposo, esperienze autentiche e sostenibili, avventura e scoperta culturale, con un occhio alla qualità e al costo: tutti aspetti su cui il Friuli Venezia Giulia ha investito in questi anni e che rappresentano un biglietto da visita vincente". Quello austriaco, ha sottolineato Bini, è un mercato in forte crescita: "Nel post Covid le presenze di turisti austriaci in regione sono aumentate del 12,9% e nel 2024 hanno toccato quota 1,8 milioni. Cambiano anche gli interessi: non più solo la spiaggia, ma attenzione anche ai borghi, alle piccole località e all'enogastronomia. In questo senso, è interessante il dato che arriva dalla montagna: sempre più spesso gli austriaci scelgono il Friuli Venezia Giulia anche per le vacanze sulla neve. Lo dimostra il dato di Tarvisio, che compare nella top 10 delle mete più frequentate e che nell'ultima stagione invernale (dicembre 2023-marzo 2024) ha visto crescere del 12,3% le presenze di austriaci sulla neve rispetto allo stesso periodo pre-Covid". L'assessore ha quindi osservato che "tre quarti degli austriaci viaggiano regolarmente più volte all'anno e oltre la metà sceglie l'estero come destinazione per short break e vacanze lunghe". "La crisi economica sta riportando gli austriaci a scegliere l'early booking, quindi a prenotare la vacanza principale tra gennaio e marzo, quindi la nostra presenza alla fiera del turismo di Vienna è strategica", ha detto. "L'adesione delle realtà regionali è cresciuta rispetto agli anni scorsi - ha aggiunto Bini -e sono certo che porterà risultati concreti perché si tratta di un evento molto articolato che consente di rivolgersi a tutti i tipi di pubblico: si tratta infatti di una fiera mista b2b/b2c nelle prime due giornate, che apre al pubblico finale durante il week end. Nello stand della Regione si terranno quindi sia momenti dedicati agli operatori sia intrattenimento musicale e animazione enogastronomica per attirare visitatori e famiglie a visitare lo spazio dedicato al Friuli Venezia Giulia e proporre loro le offerte dei nostri operatori". Secondo Bini, "l'Austria rimane un mercato strategico per PromoTurismoFvg, in estate ma anche durante il resto dell'anno, che puntiamo a conquistare anche attraverso le nuove 'frecce' al nostro arco; una di queste è la recente legge sulla nautica, approvata in novembre, che punta a incrementare il turismo legato al mare e al diportismo, da sempre molto apprezzato dagli austrici che ormeggiano le proprie barche nelle nostre marine". "Un altro asset strategico è la ciclovia Alpe Adria, che parte da Salisburgo e in otto tappe raggiunge la costa Adriatica; su questo tracciato, soltanto l'anno scorso, tra la primavera e l'autunno, è stato percorso da oltre 200mila ciclisti nella frazione regionale da Tarvisio a Grado", ha aggiunto. Infine l'assessore ha evidenziato che "non possiamo tralasciare GO!2025, con un calendario ricchissimo di eventi e concerti, tra cui quelli compresi nel calendario di GO!&Friends: Robbie Williams a Trieste, Sting e Alanis Morissette a Villa Manin, senza dimenticare i concerti estivi di Cremonini, Mengoni e Ultimo a Lignano e di Ghali a Villa Manin e di mostre, tra cui Andy Warhol a Gorizia e Steve McCurry a Trieste". ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
L'Italia conquista lo spazio: LuGRE segna un record mondiale nella ricezione di segnali GNSS
(Adnkronos) - Lo strumento LuGRE (Lunar GNSS Receiver Experiment), progettato dall'Agenzia Spaziale Italiana in collaborazione con la NASA, ha registrato uno storico successo: ha ricevuto segnali GNSS da una distanza dalla Terra mai raggiunta prima.
A soli due giorni dal lancio, LuGRE ha superato ogni aspettativa, acquisendo il primo segnale GNSS a circa otto ore dal decollo. Il ricevitore, in grado di operare su doppia frequenza e in multi-costellazione (GPS e Galileo), ha stabilito un nuovo record mondiale, ricevendo segnali a oltre 200.000 km dalla Terra, superando di gran lunga il limite precedentemente stabilito dalla NASA. Questo straordinario risultato apre nuove prospettive per l'esplorazione spaziale e, in particolare, per la navigazione lunare. L'utilizzo dei segnali GNSS potrebbe rappresentare una soluzione nel breve termine in attesa dello sviluppo della costellazione satellitare ESA Moonlight, dedicata specificamente alla comunicazione e alla navigazione sulla Luna. L'Italia, in qualità di prime contractor di questo progetto, si conferma ancora una volta all'avanguardia nel settore spaziale. Il successo di LuGRE è frutto di una proficua collaborazione tra l'Agenzia Spaziale Italiana, la NASA e le aziende italiane coinvolte nel progetto. Il ricevitore è stato realizzato dalla società Qascom, su commissione dell'ASI, con il supporto scientifico del Politecnico di Torino. LuGRE è stato poi integrato nel lander commerciale Blue Ghost, sviluppato dalla società statunitense Firefly nell'ambito del programma CLPS della NASA. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
1,1 miliardi di utenti internet, l'ecosistema digitale cinese in costante crescita
(Adnkronos) - La Cina conferma la sua posizione di leader nel panorama digitale globale. Secondo un recente rapporto del China Internet Network Information Center (CNNIC), il numero di utenti internet nel Paese ha raggiunto 1,1 miliardi entro dicembre 2024, registrando un incremento di 16 milioni rispetto all'anno precedente. Questo traguardo, raggiunto a 30 anni dalla completa connessione del Paese alla rete globale, evidenzia il vasto potenziale dell'economia digitale cinese e il suo ruolo chiave nell'innovazione tecnologica.
La penetrazione di internet in Cina ha raggiunto il 78,6% della popolazione, dimostrando come la rete sia ormai parte integrante della vita quotidiana dei cittadini. Questo ecosistema digitale, caratterizzato da infrastrutture tecnologiche avanzate, sta alimentando una crescita esponenziale dell'economia digitale. L'e-commerce continua a registrare numeri da record. Alla fine del 2024, il numero di utenti di pagamenti online ha superato 1 miliardo, mentre 974 milioni di cittadini cinesi hanno effettuato acquisti online, registrando un incremento di 59,5 milioni rispetto all'anno precedente. "La Cina continua a guidare il mondo sia nelle vendite al dettaglio online che nella penetrazione dei pagamenti mobili", si legge nel rapporto. I dati rilasciati dall'Ufficio Nazionale di Statistica della Cina confermano questa tendenza: nel 2024, le vendite al dettaglio online hanno raggiunto 15,52 trilioni di yuan (circa 2,15 trilioni di dollari USA), registrando un aumento del 7,2% rispetto all'anno precedente. In particolare, le vendite online di beni fisici sono cresciute del 6,5% anno su anno, rappresentando il 26,8% delle vendite totali al dettaglio di beni di consumo. Il turismo online, un settore chiave dell'economia cinese in rapida ripresa, ha registrato una crescita significativa. Alla fine del 2024, il numero di utenti che hanno prenotato viaggi online ha raggiunto 548 milioni, con un incremento di 39,35 milioni rispetto all'anno precedente, rappresentando il 49,5% dell'intera base di utenti internet. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Rischi salute da latte crudo, esperto Iss 'sempre da evitare per bimbi e anziani'
(Adnkronos) - Latte crudo e formaggi derivati "sono sempre a rischio di infezioni anche gravi". Prodotti non adatti, in particolare, "a bambini, anziani e persone con un sistema immunitario fragile". Lo ricorda all'Adnkronos Salute Stefano Morabito, direttore del reparto Malattie a trasmissione alimentare dell'Istituto superiore di sanità, che evidenzia come la questione sia sempre da 'attenzionare' perché "ci sono i casi che lo impongono". L'ultimo segnalato riguarda un bimbo di 9 anni ricoverato qualche giorno fa a Trento per un'infezione intestinale legata probabilmente al consumo di un formaggio a latte crudo. "E' una questione che è 'sul tavolo' anche per gli esiti drammatici di alcune vicende", aggiunge l'esperto. "Il latte ricorda - è un prodotto di origine animale. E gli animali, i bovini in particolare e i ruminanti in genere, ospitano un'ampia popolazione di microrganismi, alcuni dei quali sono patogeni per l'uomo. Tra questi l'Escherichia coli produttore di Shiga-tossine, quelle legate al recente ricovero del bambino". Anche il virus dell'aviaria, che negli Stati Uniti colpisce i bovini, "ha una rilevanza potenziale, ma attualmente le infezioni che preoccupano di più sono quelle da Escherichia coli". La conseguenza peggiore dell'azione di questo patogeno è la sindrome emolitica-uremica, malattia grave che può essere anche letale. Per questa patologia "in Italia abbiamo in media 60-70 casi l'anno, un po' meno di un terzo sono tracciabili o comunque ascrivibili al consumo di formaggi al latte crudo", evidenzia Morabito ricordando che, invece, per infezioni meno gravi legati al consumo di questi alimenti, che si risolvono a domicilio, "si possono stimare un migliaio di casi l'anno". L'esperto Iss ricorda che, quando si parla di latte crudo, il riferimento è "una a galassia di prodotti, non tutti a rischio, che vanno da formaggi a pasta molle a bassa stagionatura fino a formaggi a pasta dura molto stagionati e sottoposti a processi produttivi che li rendono assolutamente sicuri come il parmigiano reggiano o grana padano". Alcuni di questi formaggi, infatti, "prevedono comunque un passaggio a temperatura superiore ai 46 gradi durante la fase di produzione dopo la rottura delle cagliate. E dei periodi lunghi di stagionatura. Altri formaggi non prevedono questo passaggio termico e hanno degli intervalli di stagionatura molto più contenuti. Questo chiaramente rappresenta un rischio, soprattutto per i consumatori fragili - bambini al di sotto di 10 anni, anziani, immunocompromessi - che sono spesso le vittime di queste infezioni, come è successo la settimana scorsa a Trento", conclude l'esperto che suggerisce di controllare le etichette dei formaggi, in particolare a bassa stagionatura, evitando di far consumare quelli a base di latte crudo alle categorie a rischio. Per chi, invece, non vuole rinunciare al bicchiere di latte appena munto, "l'importante è bollirlo prima di berlo". Altrimenti meglio "il latte pastorizzato, ha tutti i nutrienti ed è sicuro". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Dall'intestino al cuore, orologi e braccialetti la sorvegliano sempre meglio
(Adnkronos) - Orologi, braccialetti e ora anche anelli, 'intelligenti' e sempre più performanti, che sorvegliano i nostri organi tutto il giorno e monitorano alcuni parametri in modo non invasivo e passivo. Non sono dispositivi medici, ma svolgono quasi la stessa funzione analizzando alcuni dati fisiologici 'spia' di alterazioni del battito cardiaco o della pressione. Uno studio pubblicato su 'Gastroenterology' ha analizzato queste 'spie' - registrate da dispositivi come Oura Ring, Fitbit e Apple Watch - in relazione alla riacutizzazione della malattia infiammatoria intestinale, arrivando a intercettare i primi segnali fino a 7 settimane prima. La ricerca dell'Icahn School of Medicine at Mount Sinai, tra gli autori anche il ricercatore italiano Matteo Danieletto, ha arruolato 309 partecipanti in 36 Stati Usa. I dispositivi hanno raccolto la frequenza cardiaca a riposo e non, la variabilità, i passi fatti, l'ossigenazione. In più i partecipanti hanno effettuati altri esami, e l'insieme di questi parametri fisiologici raccolti dai dispositivi ha portato a identificare in anticipo eventi di riacutizzazione delle malattie infiammatorie intestinali. "Questi dispositivi oggi in commercio non sono registrati come dispositivi medici - spiega all'Adnkronos Salute Furio Colivicchi, past president Anmco (Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri) e direttore Cardiologia clinica e riabilitativa San Filippo Neri di Roma - ma sono usati come se lo fossero. Questa situazione necessita una valutazione attenta del loro ruolo nella prevenzione e di come gestire i dati che ci rimandano. Ormai hanno raggiunto un buon livello di affidabilità e sono potenzialmente una risorsa per la clinica, ma c'è il nodo, attuale, dell'interpretazione del risultato. Se segnalano un'aritmia, una irregolarità del battito cardiaco - che poi è l'aspetto maggiormente studiato rispetto a questi dispositivi - ci troviamo di fronte alla domanda: ora che faccio? Chi chiamo?". "Un conto - sottolinea lo specialista - è se l'orologio smart è indossato da un paziente che sa cosa fare. Come avviene già con gli assistiti che hanno un pacemaker o un defibrillatore, se questi dispositivi suonano loro sanno esattamente cosa fare e ci sono delle procedure decodificate". Ma negli altri casi? Secondo Colivicchi, il rischio "è che ci si rivolga alla porta d'ingresso del Ssn che è il pronto soccorso". "Da tempo - prosegue il cardiologo - ci confrontiamo con apparecchi automatici che misurano, ad esempio, la pressione e capita che ci siano irregolarità nel dato. Nel tempo ne stanno arrivando di sempre più efficienti, ma il tema è cosa ne vogliamo fare. In altri Paesi a questi dispositivi indossabili è associato un contratto di gestione dell'emergenza. Ma parliamo di sistemi sanitari diversi dal nostro". "Quindi - conclude Colivicchi - siamo d'accordo che nel futuro avranno sempre più spazio, recenti studi anche italiani hanno accertato come alcuni possano davvero dare ottimi risultati in termini di diagnostica. Ma dobbiamo anche stare attenti ai falsi allarmi: possiamo essere di fronte ad un evento parossistico che poi scompare, oppure dobbiamo gestire delle criticità. Oggi il passo da fare è capire come aiutare chi li indossa a non sentirsi solo davanti ad una possibile emergenza". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)










