Smog, più rischi Covid in città se l'aria è inquinata, studio su Varese e provincia
(Adnkronos) - Smog alleato del Covid. I veleni nell'aria aumentano le probabilità di contagio e ricovero nelle aree urbane, con incrementi che arrivano a sfiorare il +20% per il rischio di finire in ospedale. E' quanto emerge da un nuovo studio condotto tra Varese e provincia dal Centro ricerche in epidemiologia e medicina preventiva (Epimed) dell'Università dell'Insubria. Il lavoro, pubblicato su 'Epidemiology', indica che l'esposizione a miscele di inquinanti atmosferici contribuisce ad aggravare il pericolo di infezione, ospedalizzazione e mortalità da virus Sars-CoV-2. L'analisi degli autori - spiega una nota - ha coinvolto l'intera popolazione adulta residente nella provincia di Varese (un totale di 709.864 persone) durante il 2020, primo anno della pandemia, e si è basata su dati forniti dall'Osservatorio epidemiologico di Regione Lombardia, dall'agenzia regionale Aria e dalla società Arianet per la modellizzazione degli inquinanti ambientali. Gli scienziati hanno osservato che, nelle aree urbane, ogni incremento di 3,5 microgrammi/metro cubo (µg/m3) nell'esposizione media annua al particolato atmosferico (Pm) comporta un aumento del 12% nel tasso di infezione da Sars-CoV-2, del 18% nel rischio di ospedalizzazione e del 13% nei ricoveri in terapia intensiva. Lo studio estende un lavoro pubblicato nel 2022 sui residenti della sola città di Varese, in cui era stato stimato un incremento del 5% nel rischio di trasmissione di Sars-CoV-2 per ogni incremento di 1 µg/m3 nell'esposizione a particolato atmosferico fine. "Sul territorio esiste infatti un gradiente nord-sud di esposizione agli inquinanti atmosferici, pertanto le stime degli stessi inquinanti per la sola città di Varese non rappresentano le condizioni dell'intera provincia", precisano dall'ateneo. "La novità inoltre è l'evidenza, per la prima volta in letteratura, di un effetto combinato tra diversi inquinanti atmosferici nel determinare il rischio di malattie trasmissibili come il Covid-19", afferma Giovanni Veronesi, professore di Statistica medica dell'Insubria e primo autore della ricerca. Le nuove analisi hanno infatti messo in luce come "nelle aree urbane della provincia, principalmente localizzate tra Saronno, Busto Arsizio e Gallarate, l'interazione fra particolato atmosferico e biossido di azoto (NO2) abbia prodotto un significativo incremento degli eventi sanitari legati alla pandemia, con un numero stimato di centinaia di infezioni, ospedalizzazioni e ricoveri in terapia intensiva aggiuntivi rispetto ad aree non urbane. Inoltre, nei contesti con livelli particolarmente alti di particolato atmosferico, l'ozono è emerso come un ulteriore fattore di rischio per la pandemia, contribuendo a un aumento significativo del numero di casi per la popolazione residente", illustrano gli scienziati. "La popolazione urbana è più vulnerabile a causa dell'esposizione cronica a una miscela di inquinanti composta da elevati livelli di particolato atmosferico e NO2 e da basse concentrazioni di ozono. Questo quadro si è dimostrato particolarmente dannoso sia per il rischio di infezione sia per quello di sviluppare forme gravi di malattia, con un conseguente impatto significativo sulle risorse sanitarie", sottolinea Marco Ferrario, professore senior dell'Insubria e co-autore della ricerca. Individuare i territori più a rischio, come il sud della provincia di Varese, rappresenta secondo il docente un elemento cruciale per stabilire le priorità degli interventi volti a ridurre l'esposizione ambientale. L'impatto del nuovo studio sulle politiche ambientali e sanitarie - prosegue la nota - è rafforzato da un contemporaneo studio condotto dal team Epimed sulla relazione tra inquinamento atmosferico e risposta immunitaria alla vaccinazione anti-Covid nella popolazione anziana di Varese. Il lavoro, pubblicato su 'Environmental Research', dimostra una riduzione della risposta immunitaria (misurata attraverso i livelli di immunoglobuline IgG specifiche) e un aumento del rischio di infezione post-vaccinazione associati all'esposizione cronica a Pm2,5. Tuttavia, il rischio si riduce significativamente in chi effettua i richiami periodici delle dosi vaccinali raccomandati per la popolazione anziana. "In aree ad alta pressione ambientale - commenta Francesco Gianfagna, professore di Igiene e sanità pubblica e co-autore dello studio - il potenziamento delle campagna vaccinale può rappresentare una strategia efficace per contrastare gli effetti negativi dell'inquinamento sul sistema immunitario, da affiancare a interventi volti a ridurre l'esposizione al particolato atmosferico fine". La ricerca sulla risposta immunitaria utilizza i dati dello studio RoCav, una coorte di popolazione generale reclutata tra i residenti di Varese nel 2013-2016, indagata nuovamente nel 2021-2022. "Il complesso delle nostre ricerche - conclude Veronesi - dimostra che a fini programmatori è essenziale poter complementare i risultati degli studi condotti utilizzando le banche dati amministrative sanitarie con gli studi epidemiologici classici, che tipicamente hanno a disposizione una ricchezza informativa non presente nelle prime. A tal fine, è auspicabile una maggiore possibilità di interconnessione tra le diverse fonti di dati". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Codice della strada: bottiglie take away e più taxi, i Consorzi del vino in campo per un bere responsabile
(Adnkronos) - C’è chi lancia la bottiglia take away, chi promuove pernottamenti e nuove esperienze in cantina, chi chiede più taxi o una mobilità alternativa. E tutti invitano a un consumo responsabile, senza rinunciare al piacere di un calice, insomma a bere meno ma bere meglio. Di sicuro, i produttori di vino italiani non si sono fatti trovare impreparati di fronte al nuovo Codice della Strada, che introduce un inasprimento delle sanzioni per i guidatori che superano il tasso alcolemico previsto dalla legge, pur mantenendo invariati i parametri legali. E che potrebbe scoraggiare i consumatori facendoli desistere al cospetto di un buon bicchiere al ristorante. In effetti, qualcuno ha già cominciato a registrare un calo nei consumi fuori casa e a lanciare l’allarme sul danno economico che ne deriverebbe per una delle più importanti filiere del made in Italy. Ma a preoccupare i produttori non sono tanto i numeri in questo momento, quanto gli inutili allarmismi e i messaggi non corretti sulle nuove norme. Così le organizzazioni di categoria e i Consorzi di tutela, da Nord a Sud, ribadiscono il loro impegno in prima fila per il consumo responsabile e sono pronti a fare la loro parte. “E’ evidente che tutto questo rientra tra le varie cause che stanno determinando un progressivo calo dei consumi. Detto ciò, noi siamo da sempre favorevoli a un concetto di bere votato alla consapevolezza, alla moderazione e alla prudenza. I protagonisti del nostro settore dovranno lavorare insieme alla creazione di nuove forme di collaborazione con i soggetti pubblici e privati che si occupano di trasporti, al fine di garantire ai consumatori, dopo una cena al ristorante o una visita in cantina, forme alternative di mobilità”, dichiara ad Adnkronos/Labitalia Giangiacomo Gallarati Scotti Bonaldi, presidente di Federdoc, la Confederazione nazionale dei Consorzi volontari per la Tutela delle Denominazioni dei vini italiani. Un’iniziativa innovativa è stata appena lanciata da Assoenologi, con il progetto ‘Portami a casa’, rivolto sia ai produttori sia ai ristoratori e a tutti i gestori di locali dove si consuma vino. L’obiettivo è salvaguardare la tradizione e il piacere di bere a tavola, garantendo al contempo la massima sicurezza per tutti. Una soluzione semplice e pratica: quando la bottiglia di vino ordinata non viene consumata interamente, il cliente può portarla a casa. Con tanto di shopper personalizzate fornite direttamente dai produttori ai gestori dei locali, che permettono al cliente di trasportare la bottiglia in sicurezza e legalità. “Questa iniziativa vuole incentivare il consumo moderato e consapevole di vino, senza privare i consumatori del piacere di accompagnare i pasti con un buon calice. Allo stesso tempo, ci impegniamo a promuovere una maggiore sicurezza stradale e a ridurre i rischi legati all’abuso di alcol alla guida. L’iniziativa rappresenta anche un’opportunità per i produttori di rafforzare il legame con i consumatori, offrendo un servizio aggiuntivo che valorizza il marchio”, spiega il presidente nazionale di Assoenologi, Riccardo Cotarella. "Allo stesso tempo, i ristoratori e i vari gestori di locali possono contribuire attivamente alla sicurezza stradale, migliorando l’esperienza complessiva del cliente”, aggiunge Cotarella, che mette in guardia anche contro l’allarmismo: “Se la sicurezza alla guida è prioritaria, dobbiamo porre la massima attenzione anche ai mercati del vino. Ne va della sopravvivenza di migliaia di produttori e di un indotto economico che non possiamo permetterci di perdere. L'iniziativa di Assoenologi può essere una prima risposta, ma ancora più importante è veicolare la giusta comunicazione”. Ed è proprio questo il sentiment che aleggia tra i Consorzi di tutela, interpellati da Adnkronos/Labitalia da Nord a Sud del paese. Dal Piemonte, il presidente del Consorzio Barbera d'Asti e Vini del Monferrato, Vitaliano Maccario, afferma: “Siamo ben coscienti che le nuove normative abbiano portato a un inasprimento delle sanzioni economiche, ma credo che sia importante cogliere questa occasione per promuovere un messaggio positivo e responsabile. Come produttori di vino, siamo i primi a voler garantire che il piacere di un buon calice sia sempre accompagnato dalla sicurezza. Oggi più che mai, credo che anche i ristoratori e i locali possano giocare un ruolo chiave offrendo ai propri clienti un servizio aggiuntivo, come una rubrica di contatti per taxisti o autisti, per aiutare chi ha bisogno di un rientro a casa in totale sicurezza. Allo stesso modo, invitiamo i gruppi di amici a organizzarsi in modo che almeno una persona della compagnia si astenga dal bere per poter portare a casa tutti in sicurezza. Il vino è cultura, convivialità e piacere. È fondamentale che questi valori si sposino sempre con la responsabilità e il rispetto per gli altri, sia sulle strade che nelle nostre comunità. Con un po’ di collaborazione e sensibilità, possiamo vivere questa esperienza in modo sicuro e consapevole”. Quanto al rischio di un calo nei consumi, per Maccario, “è vero che alcune normative più rigide possono avere un impatto iniziale, soprattutto nei contesti di ristorazione e locali serali; tuttavia, non credo che si tratti di un calo significativo o duraturo, quanto piuttosto di un cambiamento nelle abitudini di consumo”. “Quello che stiamo osservando - prosegue - è una maggiore attenzione da parte dei consumatori, che scelgono di bere meno, ma meglio, dando valore alla qualità e all’esperienza. Questo è un segnale positivo: significa che il vino è sempre più apprezzato come elemento di convivialità e cultura, non come semplice abitudine. Inoltre, sta emergendo una crescente consapevolezza sulla responsabilità. Questo, unito alla possibilità di organizzarsi con servizi di trasporto o con un ‘designated driver’ all’interno dei gruppi di amici, ci permette di continuare a godere del vino in modo sicuro e consapevole. Credo che il settore possa adattarsi a queste nuove dinamiche con creatività e attenzione ai clienti”. Da parte sua, Giancarlo Guidolin, presidente del Consorzio Prosecco Doc, sottolinea che “come Consorzio siamo da tempo impegnati nel sostenere le campagne di ‘Wine in Moderation’, di cui siamo anche National Coordinators in Italia, e di sicuro il tema del consumo di vino per chi guida è un argomento sensibile”. “Allo stesso tempo, però, crediamo che vada affrontato da un punto di vista culturale - puntualizza - e non criminalizzando il consumo tout court. La comunicazione sul provvedimento di inasprimento delle pene per chi guida con un tasso alcolemico superiore a quello previsto dalla normativa è risultata ingannevole, facendo credere che fossero cambiati anche i limiti, rischiando di costituire un ulteriore attacco diretto e indiscriminato al mondo del vino. Noi siamo contro l’abuso, ma dobbiamo continuare a difendere e rimarcare la differenza tra consumo e abuso”. Un secco no all’allarmismo si leva anche dalla Toscana. “La sicurezza, prima di tutto, ma non si inizi una caccia alle streghe”, avverte Andrea Rossi, presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, che riporta anche i primi dati sui consumi: “Da alcune rilevazioni del Consorzio su esercizi pubblici del territorio, in pochi giorni si è registrato un calo di consumo di vino pari a circa il 20%. Se questa tendenza iniziale divenisse un trend consolidato, è evidente che rappresenterebbe un duro colpo per un sistema economico fortemente basato sull’enoturismo e sulla ristorazione. Siamo d’accordo sul fatto che la sicurezza venga al primo posto. Tuttavia, vorremmo evitare che si crei allarmismo intorno a una situazione che, in sé, non rappresenta un problema reale. Ribadiamo il concetto che per primi, come Consorzio, abbiamo sempre praticato una comunicazione verso il consumo consapevole del vino; tuttavia, occorre fare attenzione a non demonizzare il consumo del vino di qualità, come nel nostro caso, elemento che, lo dicono i numeri dei numerosi rapporti sul turismo enogastronomico, aiuta un interno segmento dell’economia e della socialità del territorio. Siamo d’accordissimo anche sul fatto che l’abuso di alcol sia da combattere, ma sbagliato legare questo al consumo corretto di vino”. Sulla stessa lunghezza d’onda Francesco Mazzei, presidente del Consorzio di Tutela Vini della Maremma Toscana: "Direi che in questa prima fase c’è un po’ di allarmismo da parte degli esercenti a fronte di un calo dei consumi, ma si stanno anche adottando nuove pratiche, tipo il take away della bottiglia da finire a casa, la messa a disposizione di un misuratore per verificare se si è nelle norme, ecc. Alla fine, i parametri sono rimasti gli stessi con alcune eccezioni, ma sono aumentate le sanzioni. La cosa importante è usare il buonsenso, fare informazione corretta e senza terrorismo”. Carlotta Gori, direttore del Consorzio Chianti Classico, ricorda che “il vino è un prodotto millenario che appartiene alla cultura dei popoli e il consumatore consapevole nel vino cerca storia, cultura, paesaggi, odori e sapori di un territorio: questo è il consumatore a cui noi guardiamo, avendo ben chiaro che il consumo deve essere ragionato e non deve mai trasformarsi in abuso”. Restando in Centro Italia, a far sentire la voce dei produttori umbri di eccellenza è Massimo Sepiacci, presidente di UmbriaTop: “E’ lo sballo complessivo che genera problematiche e non certo bere un bicchiere di vino. Senza dubbio è importante bere in modo responsabile e per chi guida bere moderatamente. Il problema non è il consumo responsabile di un bicchiere di vino, anche perché con la nuova normativa i limiti sono comunque rimasti gli stessi rispetto a prima, ma l'eccesso e l'abuso che possono portare a situazioni pericolose. La responsabilità personale è la chiave per godere di un momento conviviale senza mettere a rischio la propria sicurezza e quella degli altri. UmbriaTop, la cooperativa delle cantine umbre, ha a cuore il bere responsabilmente, e valuta positivamente azioni virtuose in tal senso, come la promozione di servizi navetta dedicati agli enoturisti”. E la questione è particolarmente sentita anche per chi ruota intorno alle grandi città come la Capitale. “È evidente - sostiene Rossella Macchia, presidente del Consorzio Tutela Vini Roma Doc - che il nuovo decreto, soprattutto per come è stato percepito, impone delle riflessioni e probabilmente un nuovo modo di proporre la visita in cantina. Con il vino che resta sicuramente centrale, ma supportato da tutta una serie di iniziative che possano in qualche modo rendere la degustazione una parte dell’esperienza". "Va comunque detto - precisa - che il Consorzio Roma Doc, così come molti altri player del settore, ha, sin dalla sua costituzione, sposato totalmente il concetto di bere moderato e consapevole. Siamo noi aziende per prime ad avere l’interesse che il visitatore viva in cantina una giornata piacevole ed educativa. Stiamo valutando anche una serie di iniziative in grado di soddisfare esigenze di tutte le parti in causa”. Spostandosi a Sud, insiste sugli aspetti legati alla corretta comunicazione Novella Pastorelli, presidente del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria: “Lo scenario attuale è meno preoccupante di quanto possa sembrare. Esistono importanti studi condotti da enti autorevoli come il Nasem (National Academies of Sciences, Engineering, and Medicine), che recentemente ha pubblicato un rapporto sui legami tra alcol e salute. Secondo questo studio, la mortalità è inferiore tra chi consuma moderatamente vino o alcol in generale rispetto a chi non lo consuma affatto". "In relazione alla recente normativa del Codice della Strada, come avvocato, posso affermare - rimarca - che tecnicamente le sanzioni per la guida in stato di ebbrezza sono state inasprite, ma i limiti legali di alcol nel sangue non sono stati modificati. Tuttavia, la comunicazione su questo tema ha generato confusione, portando molti a credere erroneamente che i limiti siano stati abbassati e che si debba bere meno. L’errore di comunicazione deriva dall’aver trattato due questioni distinte come se fossero collegate: da un lato, le modifiche sui limiti delle sostanze stupefacenti ammesse; dall’altro, i limiti di alcol, che sono rimasti invariati". "Il Codice ha inasprito, dunque, le sanzioni penali, che passano da prima sopra 1,5 g/L a ora sopra 0,8 g/L. Quindi, per andare fuori dal limite, non bisogna superare le dosi consigliate, che rimangono tali e quali a quelle già raccomandate precedentemente. È sempre fondamentale consumare alcol con moderazione, ricordando la differenza tra uso e abuso”, ribadisce. Anche la Sicilia si schiera a favore del bere consapevole e contro gli allarmismi. “Bisogna educare al consumo del vino in maniera responsabile - dice Mariangela Cambria, presidente di Assovini Sicilia - evitando ogni genere di allarmismo che penalizzi i produttori e che non sia efficace nella lotta all’abuso dell’alcol. Rimane fondamentale sensibilizzare i consumatori sul bere consapevole e responsabile perché il vino non è solo parte della nostra cultura mediterranea, delle nostre abitudini e stile di vita ma rappresenta anche un valore economico importante del Made in Italy”. Per Antonio Rallo, presidente del Consorzio Doc Sicilia, “le nuove norme del Codice della Strada si inseriscono in un contesto in cui è fondamentale bilanciare esigenze diverse ma ugualmente importanti: da un lato, la sicurezza stradale è una priorità imprescindibile; dall’altro, è essenziale preservare l’importanza economica e culturale del vino, il cui consumo responsabile rappresenta una parte integrante della nostra identità e tradizione nazionale”. “Negli ultimi mesi, il dibattito sul nuovo Codice della Strada - fa notare - ha suscitato una forte attenzione mediatica, portando talvolta a una percezione amplificata delle possibili implicazioni. Crediamo sia fondamentale affrontare questi temi con un approccio sereno e costruttivo, cercando soluzioni che garantiscano sicurezza e benessere collettivo, senza trascurare il valore economico e culturale di settori come quello vitivinicolo, che costituisce un’eccellenza per il nostro territorio. Come Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia, ci impegniamo da anni nella promozione di un consumo moderato e consapevole del vino, un simbolo dell’identità e del valore distintivo del nostro territorio”. A risentire dell’inasprimento delle sanzioni a seguito di un alcol test positivo è anche tutto il mondo che ruota attorno all’enoturismo. C’è sicuramente preoccupazione tra i presidenti regionali del Movimento turismo del vino (Mtv). Uno su tutti Giovanni Dubini, presidente del Movimento turismo del vino Umbria: “Ritengo che in questa decisione si radichi un certo terrorismo che inevitabilmente condurrà a delle problematiche per il settore. Le cantine normalmente non sono ubicate nel centro delle città e quindi i visitatori per visitarle devono prendere l’auto e, considerando che solitamente gradiscono degustare i vini delle realtà in cui si recano, possono sorgere dei problemi. Per ovviare si potranno ridurre le dosi di assaggio e magari fare assaggiare i vini prima delle visite in cantina, così che durante la visita ci sia un margine di tempo affinché il tasso alcolemico scenda. In realtà come Movimento del Turismo del vino, e a noi in Umbria ciò è sempre stato molto a cuore, abbiamo sempre cercato di divulgare i principi del bere consapevole e di qualità. Un inasprimento delle sanzioni non porterà altro che a far capire meno il mondo del vino, quando probabilmente gli incidenti si hanno per altri fattori, come abuso di superalcolici ed eventualmente anche stupefacenti”. La questione è stata al centro anche dell’ultima riunione del Mtv con la presidente nazionale Violante Gardini Cinelli Colombini, per studiare le azioni da suggerire alle cantine che, proprio in questo periodo, stanno progettando le esperienze da proporre ai visitatori durante la stagione 2025. Così, le cantine guardano a un modello di enoturismo diversificato e più ampio. E la maggior parte si è già attrezzata per offrire esperienze più ricche e appaganti che vadano oltre la semplice visita della cantina con degustazione finale: attività più articolate, per una durata maggiore, con abbinamento cibo-vino e prevedendo la possibilità di pernottare. Di solito, infatti, assicura il Mtv, basta aspettare 2-3 ore per portare a zero l’alcolemia di un bicchiere di bevanda alcolica consumata; se non si è digiuni il tempo può anche ridursi a 1-2 ore ed è proprio da questa premessa che emerge la necessità di dirigersi verso questo nuovo modello di accoglienza. Per la presidente nazionale di Mtv, “per affrontare efficacemente il problema serve la collaborazione di tutti: delle istituzioni locali, perché potenzino le infrastrutture di trasporto molto carenti in campagna e, nell’immediato, il numero di taxi e Ncc, cioè le auto con conducente; delle cantine, con proposte più ricche e diversificate puntando a un turismo più lento e attento; infine, serve un piccolo sforzo da parte degli enoturisti per programmare la visita di una cantina al mattino e una al pomeriggio e non due consecutivamente”. Dunque, conclude, la soluzione è "bere meno ma meglio, e magari vivendo un’esperienza memorabile". (di Alessia Trivelli) ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Alexa parla in dialetto per la Giornata delle lingue locali
(Adnkronos) - In occasione della Giornata nazionale del dialetto e delle lingue locali, l'assistente vocale Alexa si arricchisce di una nuova funzionalità: la capacità di interagire con gli utenti utilizzando alcuni dei più noti dialetti italiani. Questa iniziativa rappresenta un'opportunità per valorizzare il patrimonio linguistico del Paese e avvicinare le nuove generazioni alla ricchezza e alla varietà delle parlate regionali. Alexa è ora in grado di esprimersi in diverse varianti dialettali, tra cui il milanese, il napoletano, il toscano e il calabrese. Per attivare questa funzione, è sufficiente chiedere "Alexa, sai parlare in dialetto?". L'utente può poi specificare la variante regionale desiderata con domande come "Sai parlare in milanese?" o "Puoi parlare in toscano?". Le risposte di Alexa sono arricchite da riferimenti alla cultura locale, alle tradizioni gastronomiche e ai luoghi simbolo delle diverse regioni. Ad esempio, ai meneghini Alexa risponderà con un caratteristico "E comè, l'è come bev un bianchin in Darsena: me ven natural!", mentre con i romani esordirà con un verace "E certo, daje! È come correre pe' Villa Borghese”. La varietà di dialetti supportati da Alexa include anche il fiorentino, il romano, il napoletano, il bolognese, l'abruzzese, il foggiano e il calabrese. Ogni risposta è studiata per offrire un'esperienza autentica e coinvolgente, guidata da espressioni e modi di dire tipici di ciascuna regione. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Evoluzioni Prismatiche: il nuovo capitolo del GCC Pokémon celebra Eevee e le sue evoluzioni
(Adnkronos) - The Pokémon Company International, in una nota ufficiale, ha annunciato la pubblicazione di una nuova espansione del popolarissimo Gioco di Carte Collezionabili Pokémon: Scarlatto e Violetto - Evoluzioni Prismatiche. Questa nuova espansione celebra uno dei Pokémon più amati di sempre: Eevee e le sue otto evoluzioni. "Evoluzioni Prismatiche" offre una vasta gamma di carte con illustrazioni spettacolari che ritraggono Eevee e le sue evoluzioni in veste di Pokémon-ex Teracristal Astrali. Ma non è tutto: l'espansione include anche carte rare con illustrazioni speciali, realizzate da artisti di fama mondiale, e due set paralleli premium con una Poké Ball o una Master Ball sullo sfondo di ciascuna carta, per i collezionisti più esigenti. Questi sono i prodotti ora disponibili dell'espansione Scarlatto e Violetto - Evoluzioni Prismatiche:
Set Allenatore Fuoriclasse dell'espansione Scarlatto e Violetto - Evoluzioni Prismatiche, che include nove buste di questa espansione, una carta promozionale in stile rara illustrazione di Eevee e vari accessori di gioco.
Collezione con raccoglitore dell'espansione Scarlatto e Violetto - Evoluzioni Prismatiche, che include cinque buste di questa espansione e un raccoglitore con nove tasche per pagina che può contenere fino a 378 carte del GCC Pokémon.
Collezione con poster dell'espansione Scarlatto e Violetto - Evoluzioni Prismatiche, che include tre buste di questa espansione, tre carte promozionali di Vaporeon, Jolteon e Flareon e un poster stampato su entrambi i lati con Eevee e le sue evoluzioni.
Collezione con adesivi dell'espansione Scarlatto e Violetto - Evoluzioni Prismatiche, che include tre buste di questa espansione, una carta promozionale olografica di Leafeon, Glaceon o Sylveon e un foglio di adesivi per decorare il tuo portatile, tablet o altro dispositivo. Ci sono inoltre in serbo per gli Allenatori i seguenti prodotti di prossima pubblicazione:
Miniscatola da collezione dell'espansione Scarlatto e Violetto - Evoluzioni Prismatiche (disponibile dal 7 febbraio 2025), che include due buste di questa espansione, una carta con illustrazione di Vaporeon, Jolteon, Flareon, Espeon, Umbreon, Leafeon, Glaceon o Sylveon abbinata alla scatola, e una moneta con Eevee.
Collezione con sorpresa dell'espansione Scarlatto e Violetto - Evoluzioni Prismatiche (disponibile dal 7 febbraio 2025), che include quattro buste di questa espansione, un fantastico cofanetto dotato di quattro divisori e una carta promozionale impressa in modo speciale a caso di Eevee o una delle sue evoluzioni in veste di Pokémon-ex Teracristal Astrale.
Confezione di buste dell'espansione Scarlatto e Violetto - Evoluzioni Prismatiche (disponibile dal 7 marzo 2025), che include sei buste di questa espansione.
Collezione speciale con sacchetto dell'espansione Scarlatto e Violetto - Evoluzioni Prismatiche (disponibile dal 25 aprile 2025), che include cinque buste di questa espansione e uno spassoso sacchetto per accessori raffigurante il viso sorridente di Eevee. In più, The Pokémon Company International, ha annunciato che nel corso del 2025 verranno pubblicati altri prodotti, tra cui la collezione super premium dell'espansione Scarlatto e Violetto - Evoluzioni Prismatiche, disponibile dal 16 maggio, e la collezione premium con statuina dell'espansione Scarlatto e Violetto - Evoluzioni Prismatiche, disponibile dal 26 settembre. Sarà possibile giocare con Scarlatto e Violetto - Evoluzioni Prismatiche anche in versione digitale sull'app GCC Pokémon Live per dispositivi iOS, Android, macOS e Windows. Per festeggiare l'arrivo dell'espansione nel GCC Pokémon Live, gli Allenatori riceveranno esclusivi oggetti virtuali di gioco con Eevee e le sue evoluzioni come parte della Parata prismatica di Eevee. Effettuando l'accesso, il Pass Lotta dell'espansione Scarlatto e Violetto - Evoluzioni Prismatiche regalerà un nuovo mazzo Flareon-ex e sarà possibile sbloccare un mazzo aggiuntivo di Regidrago-V ASTRO continuando a giocare. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Un terzo degli italiani esaurisce le proprie disponibilità economiche entro il 21 del mese
(Adnkronos) - Il mese di gennaio si conferma il più difficile per le tasche degli italiani. Ma non solo, secondo una recente ricerca condotta da HONOR su 18 Paesi europei, quasi un terzo degli italiani (31%) fatica ad arrivare a fine mese. Un dato preoccupante ma nettamente migliore rispetto a molti altri Paesi europei: l'Italia, infatti, si posiziona al secondo posto tra le nazioni più "virtuose", subito dopo il Regno Unito (il 17% ha problemi entro il 21° giorno del mese) ma meglio di Germania (5° posto, 38%) e Francia (7° posto, 39%). I Paesi con il dato più critico sono la Romania (62%) e la Bulgaria (57%).. A farne le spese sono soprattutto i giovani, con quasi la metà degli under 25 che dichiara di avere difficoltà economiche. Di fronte a queste difficoltà, i giovani italiani si rivolgono ai loro genitori per chiedere consigli. HONOR, in collaborazione con oltre 6.000 pensionati e nonni europei, ha raccolto una serie di suggerimenti preziosi per gestire al meglio il budget.
I giovani dichiarano di riporre fiducia nelle generazioni più anziane in virtù della loro maggiore esperienza: HONOR ha voluto raccogliere consigli di budgeting da oltre 6.000 pensionati e nonni europei, in concomitanza con il lancio dell'HONOR Magic7 Lite, uno smartphone per chi è attento alle finanze, a qualsiasi età. Ecco i consigli principali Risparmia quando hai soldi: solo perché hai i soldi non significa che devi spenderli. Focalizzati sull'obiettivo: risparmiare per qualcosa che desideri davvero è sempre una buona idea. Leggi i dettagli: controlla sempre i tuoi estratti conto, anche se può sembrare noioso. Costoso non è sempre sinonimo di migliore: confronta i prezzi prima di acquistare e non dare per scontato che il caro sia sinonimo di qualità. Sii paziente: non pagare per la consegna il giorno successivo a meno che non sia assolutamente necessario.
Lucas Man Tang, Country Manager di HONOR Italia ha aggiunto: "La nostra ricerca ha mostrato che gennaio è un mese davvero impegnativo per i bilanci e che i giovani sperano di spendere meno in tecnologia. Siamo quindi lieti di lanciare sul mercato uno smartphone come HONOR Magic7 Lite, parte della serie Magic 7, che dimostra come alte prestazioni non debbano per forza costare una fortuna." ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Medicina, Enrico Di Rosa nuovo presidente igienisti Siti
(Adnkronos) - Cambio alla guida degli igienisti italiani. Enrico Di Rosa, direttore del Servizio di Igiene e Sanità pubblica della Asl Roma 1, è il nuovo presidente della Siti (Società italiana d'igiene, medicina preventiva e sanità pubblica) per il biennio 2025-2026. Succede a Roberta Siliquini che ricoprirà il ruolo di vice presidente. Luigi Vezzosi, dirigente medico in Ats Val Padana Mantova e Cremona, è stato nominato segretario generale nella seduta di insediamento della nuova Giunta esecutiva, composta da Silvio Brusaferro (coordinatore Collegio docenti), Alberto Fedele (coordinatore Collegio operatori), Vincenzo Paolozzi (coordinatori Consulta specializzandi), Roberto Rizzi (coordinatore Consulta Professioni sanitarie), Giancarlo Icardi (coordinatore Comitato scientifico) e dai membri eletti Maria Teresa Montagna, Emilia Prospero, Caterina Rizzo, Tiziana Menegon, Fabrizio Gemmi e Daniel Fiacchini, elenca la Siti in una nota. "Il mio ringraziamento - dichiara Di Rosa - va alla professoressa Roberta Siliquini che in questi ultimi 2 anni ha svolto in maniera egregia un ottimo lavoro, portando sempre più in alto il nome della Siti, ma anche a tutta la Giunta esecutiva per la fiducia riposta nei miei confronti. Gli obiettivi che ci proponiamo per il prossimo biennio riguardano in primo luogo la promozione del progresso scientifico e culturale nel campo dell'igiene, della sanità pubblica e dell'organizzazione dei servizi sanitari; il tradizionale impegno della società a supporto delle istituzioni nella scelta e nell'applicazione delle migliori strategie di sanità pubblica per il benessere della popolazione, anche in un'ottica 'One Health', e la valorizzazione del ruolo delle discipline igieniste e degli operatori di sanità pubblica nei servizi sanitari". Laureato in Medicina e Chirurgia, specializzato sia in Medicina interna sia in Igiene e Medicina preventiva - riporta la Siti - Enrico Di Rosa ha lavorato dal 1991 nell'ambito dei servizi sanitari territoriali e ha assunto l'incarico di direttore del Servizio Igiene e Sanità pubblica dell'Asl Roma 1 dal 2019. In particolare, si è occupato di sorveglianza e prevenzione delle malattie infettive, di promozione della salute e igiene ambientale. Dal dicembre 2019 - prosegue la nota - Di Rosa è stato attivamente impegnato nella gestione dell'emergenza pandemica. Nel 2020 ha fatto parte della task force regionale per l'emergenza Covid ed è stato componente del gruppo di lavoro di supporto alla Direzione regionale Salute e Integrazione sociosanitaria per la definizione dei percorsi clinico-diagnostico-assistenziali dell'infezione da Sars-CoV-2 e della patologia correlata. Nello specifico si è occupato dell'implementazione del contact tracing e dell'adozione delle misure contumaciali, dell'avvio e gestione della diagnostica di prossimità (responsabile dell'attività dei tamponi a domicilio e del drive in di Santa Maria della Pietà) e della partecipazione attiva all'implementazione della campagna di vaccinazione anti-Covid, in qualità di referente clinico del Centro vaccinazioni di Santa Maria della Pietà. Dal 2021 Di Rosa è anche componente del Nitag (Gruppo tecnico consultivo nazionale sulle vaccinazioni) e dal maggio 2022 è responsabile dei programmi di screening oncologici dell'Asl Roma 1. A dicembre 2023 è stato nominato componente del tavolo tecnico di lavoro dedicato alla definizione degli obiettivi, standard organizzativi e di personale dei Dipartimenti di Prevenzione. Nella Siti Enrico Di Rosa ha ricoperto, fra gli altri, i ruoli di componente del Consiglio direttivo (2011-2012), segretario generale e tesoriere (2016-2018) e vice presidente nazionale (2023-2024). ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Mario Kart 9 si mostra nel trailer di Switch 2: tutto quello che sappiamo
(Adnkronos) - Nintendo ha finalmente tolto il velo alla sua nuova console, Nintendo Switch 2, la cui uscita è prevista per il 2025 , con un trailer di presentazione rilasciato il 16 gennaio. Il filmato, oltre a mostrare la console e le sue caratteristiche, ha offerto ai fan uno sguardo fugace ma allettante su quello che sembra essere un nuovo capitolo della serie Mario Kart. Si tratta di un evento significativo per gli appassionati, considerando che l'ultimo capitolo della serie, Mario Kart 8 Deluxe, è uscito nel 2017 sulla prima Switch, e a sua volta era la versione arricchita di un gioco per Wii U, uscito nel 2014. Sebbene Nintendo non abbia ancora rilasciato dettagli ufficiali sul titolo, le brevi sequenze di gameplay mostrate nel trailer ci permettono di fare alcune osservazioni preliminari. Il trailer di Nintendo Switch 2 include alcuni secondi di gameplay del nuovo Mario Kart, mostrando i personaggi di Mario, Luigi, Peach, Daisy, Bowser, Yoshi, Donkey Kong, Toad, Toadette, Wario, Waluigi, Rosalina, Pauline e Baby Mario sfrecciare su una pista ambientata in un deserto. La pista mostrata sembra essere inedita e presenta elementi che ricordano un circuito cittadino con elementi off-road. Un cartello con la scritta "Yoshi" suggerisce la presenza di un ristorante o di una stazione di servizio a tema lungo il percorso. Dalle brevi sequenze, si notano 24 postazioni sulla griglia di partenza, il doppio rispetto ai partecipanti massimi dell'episodio precedente. La qualità grafica migliorata rispetto a Mario Kart 8 Deluxe lascia intuire la possibilità di modelli dei personaggi più dettagliati e animazioni più fluide. Non sono stati mostrati nuovi oggetti o meccaniche di gioco. Tuttavia, è plausibile che Nintendo introduca nuove funzionalità per differenziare questo titolo dai precedenti capitoli della serie: una sequenza in particolare, che mostra Mario guidare fuori pista, lascia presagire una maggiore libertà di movimento. La grafica appare notevolmente migliorata rispetto a Mario Kart 8 Deluxe, con un livello di dettaglio maggiore e un'illuminazione più realistica. È possibile notare un miglioramento nella qualità delle texture, degli effetti di luce e delle particelle, che contribuiscono a creare un'esperienza visiva più immersiva. Il gameplay sembra mantenere le caratteristiche tipiche della serie, con un focus su corse arcade frenetiche e l'utilizzo di oggetti per ostacolare gli avversari. Sebbene le informazioni disponibili siano limitate, il breve sguardo al nuovo Mario Kart offerto dal trailer di Nintendo Switch 2 è stato sufficiente a generare entusiasmo tra i fan. La grafica migliorata e la possibilità di nuove piste, personaggi e meccaniche di gioco promettono un'esperienza di gioco ancora più coinvolgente rispetto ai titoli precedenti. Non resta che attendere il Nintendo Direct del 2 aprile 2025 per scoprire maggiori dettagli su questo nuovo capitolo di Mario Kart e sulla console Nintendo Switch 2. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Codice strada, Alcolock a bordo: cos'è e come funziona dispositivo elettronico blocca auto
(Adnkronos) -
Con il nuovo codice della strada, debutta l'Alcolock. Quando entra in scena il dispositivo? Come funziona? Lo dice all'Adnkronos/Labitalia Massimiliano Dona, presidente dell'Unione nazionale consumatori. "L'Alcolock è una delle misure previste dalla Legge 25 novembre 2024, numero 177 che ha modificato alcune norme del Codice della Strada e che mira a contrastare la guida sotto effetto dell'alcol", afferma. "Non cambiano i limiti dei tassi alcolemici (quindi resta valido che non è possibile guidare se la quantità di alcol nel sangue supera gli 0,5 grammi per litro) ma per chi è trovato positivo all’alcol (con un tasso superiore a 0,8 grammi) scatta l’obbligo di installare in auto il dispositivo Alcolock, che impedisce l’accensione del motore se viene rilevato un tasso alcolemico sopra lo zero, oltre alla revoca della patente e al divieto assoluto di assumere bevande alcoliche prima della guida per un periodo variabile a seconda della gravità dell’infrazione", aggiunge. "Il dispositivo - spiega ancora - dovrà essere installato a spese del trasgressore. Perché la norma diventi operativa, però, manca, ancora il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti (che va adottato entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge, ossia a partire dal 14 dicembre 2024) che dovrà determinare le caratteristiche del dispositivo di blocco, le modalità di installazione e le officine autorizzate al montaggio". "Si tratta - ricorda - di una realtà già consolidata in diversi Paesi, soprattutto in Europa e Nord America, dove viene utilizzato come strumento di prevenzione per contrastare la guida in stato di ebbrezza. Tra gli Stati europei che hanno adottato questa tecnologia spiccano Svezia, Finlandia e Francia, che prevedono l’obbligo dell’alcolock per i recidivi e, in alcuni casi, anche per i conducenti professionali. In Germania e Belgio il dispositivo è parte di programmi riabilitativi per chi ha violato le normative sull’alcol alla guida. Negli Stati Uniti e in Canada, invece, è ampiamente utilizzato nei casi di reati legati all’alcol, con programmi specifici gestiti a livello statale o provinciale". Ma come si installa e quanto costa? "L'installazione dell’alcolock - spiega - è prevista presso officine autorizzate, con costi a carico del conducente obbligato. Il prezzo può variare, ma si stima che l’acquisto e l'installazione possano aggirarsi tra i 500 e i 1.000 euro, a cui si aggiungono i costi di manutenzione periodica. Tuttavia non mancano le polemiche. Alcuni ritengono che l'alcolock rappresenti un costo eccessivo per i cittadini, mentre altri temono che l'obbligo possa essere difficile da applicare in modo capillare. Però gli esperti sottolineano che i benefici in termini di vite salvate superano di gran lunga i costi economici". Alcolock V3 è l’ultima versione degli alcolock destinati alle flotte dei veicoli commerciali. Progettato per funzionare con un basso consumo energetico e per resistere a vibrazioni, sporco, polvere, umidità e temperature esterne. Alcolock V3 può essere installato su qualsiasi mezzo motorizzato, come camion, autobus, inclusi tram, automobili e macchinari pesanti. Alcolock V3 è un etilometro elettrochimico che impedisce l’avviamento del veicolo, se si supera la soglia di livello dell’alcol. Prima di avviare il veicolo, il conducente deve soffiare nel dispositivo e in pochi secondi AlcolockTM V3, analizza il campione di respiro e calcola il livello di alcol nell’aria espirata. Se la concentrazione di alcol è superiore al limite preimpostato, il veicolo non parte. ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Cina pioniere della rivoluzione dei robotaxi, ma la competizione globale è serrata
(Adnkronos) - La Cina sta guidando la corsa allo sviluppo dei robotaxi, veicoli a guida autonoma che promettono di trasformare radicalmente il trasporto urbano. Città come Wuhan, capofila in questo settore e capoluogo della provincia centrale dell'Hubei, stanno vedendo un crescente utilizzo di questi mezzi futuristici, che offrono un'esperienza di viaggio sicura, conveniente e confortevole. Il servizio maggiormente diffuso è Apollo Go, sviluppato dal gigante cinese dell'internet Baidu. A ottobre 2024, Apollo Go contava a Wuhan oltre 400 veicoli completamente privi di conducente, coprendo un'area di oltre 3.000 chilometri quadrati. In alcune zone della città, il servizio è disponibile 24 ore su 24 per test e dimostrazioni. La proliferazione di servizi con venomi e l'icoli a guida autonoma è favorita da un quadro normativo in continua evoluzione. Negli ultimi anni, il governo cinese ha emanato una serie di politiche per promuovere e regolamentare la tecnologia dei veicoli autointero settore, che riguardano i test su strada, l'immatricolazione e la responsabilità in caso di incidenti. Ad aprile 2018, tre autorità centrali hanno congiuntamente pubblicato linee guida per i test su strada dei veicoli intelligenti connessi. Un aggiornamento significativo è arrivato a luglio 2021, consentendo ai veicoli che hanno superato con successo i test di trasportare persone e merci, ampliando al contempo le aree di test tra cui autostrade e strade urbane. Queste politiche hanno gettato le basi per lo sviluppo del settore, fornendo alle aziende linee guida chiare da seguire. Ad agosto 2024, le autorità di pubblica sicurezza cinesi avevano rilasciato un totale di 16.000 licenze di test per veicoli autonomi e 32.000 chilometri di strade erano stati aperti a livello nazionale per i test di questi veicoli.
Megalopoli come Chongqing, Pechino, Shanghai e Guangzhou ospitano la nascita di numerose aziende specializzate come Apollo Go, WeRide e Pony.ai., grazie anche al ruolo chiave che stanno svolgendo le amministrazioni locali, nel favorire la nascita e lo sviluppo di zone dimostrative ad alta tecnologia per la guida autonoma dei robotaxi. A settembre 2020, Pechino ha lanciato la prima zona che copre 600 chilometri quadrati ed è dotata di infrastrutture intelligenti all'avanguardia. Nel frattempo, con l'approvazione di nuovi regolamenti che si inseriscono nel quadro normativo generale indicato dal governo, Pechino ha consentito alle aziende di offrire servizi di robotaxi su percorsi di test designati che collegano la zona dimostrativa a due dei principali hub di trasporto della città: la stazione ferroviaria sud di Pechino e l'aeroporto internazionale di Pechino Daxing. In breve tempo la Cina ha creato un ecosistema favorevole allo sviluppo dei robotaxi attraverso una serie di politiche che hanno semplificato i test su strada, ampliato le aree di sperimentazione e definito chiare regole per la responsabilità civile. Questo approccio ha permesso alle aziende cinesi di operare in un ambiente più flessibile e di accelerare i tempi di sviluppo. Secondo Pony.ai, il numero di robotaxi in circolazione dovrebbe raggiungere 100.000 veicoli entro il 2030, quando la quota dei robotaxi nel mercato complessivo dei trasporti si attesterà tra circa il 10% e il 20%. Il valore dell'industria dei taxi a guida autonoma in Cina è previsto raggiungere 1,3 trilioni di yuan (circa 180,83 miliardi di dollari statunitensi) entro il 2030, rappresentando il 60% del mercato dei servizi di ride-hailing del paese in quel periodo, secondo le previsioni della società di consulenza globale IHS Markit. In Europa, l'approccio alla guida autonoma è generalmente più cautelativo. Le normative europee, pur essendo in continua evoluzione, impongono requisiti di sicurezza molto rigorosi e richiedono un lungo processo di omologazione prima che un veicolo a guida autonoma possa circolare su strade pubbliche. Tuttavia, diversi paesi europei stanno investendo in progetti pilota e in infrastrutture dedicate alla guida autonoma. Germania, Francia e Paesi Bassi sono tra i più attivi in questo settore, con aziende come Waymo e Argo AI che stanno testando i loro veicoli sulle strade europee. L'Italia può vantare il progetto AIDA del Politecnico di Milano, tra i più interessanti a livello mondiale.
Gli Stati Uniti presentano un panorama più frammentato, con normative che variano da stato a stato. La California, in particolare, è considerata un punto di riferimento per i test dei veicoli a guida autonoma, grazie a un clima favorevole alle startup e a un'infrastruttura stradale diversificata. Tuttavia, la mancanza di una normativa federale unificata ne sta rallentando lo sviluppo su scala nazionale. La nascita del sistema industriale è lasciato maggiormente alla iniziativa di colossi come NVIDIA del CEO Jensen Huanh, Tesla, Waymo e Cruise, in prima linea nello sviluppo di veicoli a guida autonoma, con test su strada e progetti pilota in diverse città del paese.
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Annunciata la squadra dell'anno di EA Sports FC 25
(Adnkronos) - Arts ha svelato oggi i ventidue giocatori d'élite che hanno conquistato un posto nella prestigiosa Squadra dell'Anno (TOTY) maschile e femminile di Fc 25. Tra i pochi premi nel mondo del calcio votati dai tifosi, il TOTY offre ai fan l'opportunità di formare la rosa finale e celebrare le stelle più brillanti del panorama calcistico mondiale. Gli attaccanti saranno disponibili in EA Sports FC 25 a partire da domani 17 gennaio, seguiti dai centrocampisti il 19 gennaio e dai difensori/portieri il 21 gennaio. I roster completi dei TOTY saranno aggiunti al pool di elementi accessibili di Football Ultimate Team dal 23 al 31 gennaio, mentre le menzioni d'onore, il dodicesimo uomo e la dodicesima donna saranno disponibili il 24 gennaio. "Partecipare al Team of The Year di FC 25 con alcuni dei giocatori che ammiravo da bambino è un grande onore", afferma il centrocampista del Real Madrid Jude Bellingham. "I tifosi sono una parte fondamentale del motivo per cui noi giocatori troviamo così divertente fare quello che facciamo, quindi grazie!". Il difensore del Liverpool FC Virgil van Dijk ha dichiarato: "È una bellissima sensazione essere riconosciuti dai tifosi, perciò sono orgoglioso e onorato di essere stato votato per la Squadra dell'Anno di FC 25. Grazie a tutti coloro che hanno votato e per il vostro sostegno". Per i giocatori di EA Sports FC Mobile, il roster TOTY maschile sarà disponibile in-game a partire dal 21 gennaio, in concomitanza con l'inizio di un evento che prevede tre Capitoli TOTY, speciali ICONE TOTY e uno Star Pass TOTY dedicato. L'evento EA Sports FC Mobile TOTY continuerà con aggiornamenti settimanali fino all'UTOTY di metà febbraio, con il lancio di ATT (attaccanti) il 13 febbraio, MID (centrocampisti) il 15 febbraio e DEF (difensori) il 17 febbraio. L'evento terminerà il 6 marzo. EA Sports FC 25 è disponibile per PlayStation 5, Xbox Series X|S, PC, PlayStation 4, Xbox One, e Nintendo Switch, e via EA Play.
Squadra dell'Anno Femminile
Portiere: Ann-Katrin Berger (Germania) - Gotham FC Centrocampista: Aitana Bonmatí (Spagna) - FC Barcelona Difensore: Sakina Karchaoui (Francia) - Paris Saint-Germain Centrocampista: Alexia Putellas (Spagna) - FC Barcelona Difensore: Wendie Renard (Francia) - Lyon Centrocampista: Guro Reiten (Norvegia) - Chelsea Difensore: Irene Paredes (Spagna) - FC Barcelona Attaccante: Caroline Graham Hansen (Norvegia) - FC Barcelona Difensore: Lucy Bronze (Inghilterra) - Chelsea Attaccante: Sophia Smith (USA) - Portland Thorns Attaccante: Lauren James (Inghilterra) - Chelsea
Squadra dell'Anno Maschile
Portiere: Emiliano Martínez (Argentina) - Aston Villa Centrocampista: Jude Bellingham (Inghilterra) - Real Madrid Difensore: Virgil van Dijk (Paesi Bassi) - Liverpool Centrocampista: Rodri (Spagna) - Manchester City Difensore: William Saliba (Francia) - Arsenal Centrocampista: Cole Palmer (Inghilterra) - Chelsea Difensore: Dani Carvajal (Spagna) - Real Madrid Attaccante: Vinicius Junior (Brasile) - Real Madrid Difensore: Alejandro Grimaldo (Spagna) - Bayer Leverkusen Attaccante: Mohamed Salah (Egitto) - Liverpool Attaccante: Kylian Mbappé (Francia) - Real Madrid ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)










