Tessile, Gentili Mosconi partner di Fili di Innovazione per il distretto comasco
(Adnkronos) - Gentili Mosconi - gruppo leader nel mercato della moda di lusso, attivo nella creazione, produzione, stampa e personalizzazione di tessuti naturali a servizio dei principali player internazionali del mondo luxury, quotato su Euronext Growth Milan di Borsa Italiana - è partner di Fili di Innovazione, la prima società di servizi per l'innovazione del distretto tessile comasco. Il progetto nasce dalla collaborazione di Gentili Mosconi con Open Advisory, Ostinelli Seta e Isa, che hanno voluto l’iniziativa con l’obiettivo di potenziare il Made in Italy a livello globale e contribuire a favorire una svolta per il tessile di lusso e il distretto comasco. Fili di Innovazione punta a rafforzare la competitività e la sostenibilità della filiera del tessile di lusso, mettendo a fattor comune risorse ed esperienze, per creare un ecosistema condiviso che promuova soluzioni innovative. Il progetto adotta il modello dell'Open Innovation, dove imprese, start-up, centri di ricerca e istituzioni collaborano per sviluppare progetti all'avanguardia: un approccio che va oltre i modelli aziendali tradizionali, favorendo l’interazione tra competenze diverse e la contaminazione di idee, per affrontare le sfide del mercato globale. Da sempre il Gruppo Gentili Mosconi investe in tecnologia e innovazione, combinandola con l’alta qualità e l’eccellenza artigianale del territorio. “Fili di Innovazione - ha dichiarato Francesco Gentili, Ceo e fondatore di Gentili Mosconi - rappresenta un nuovo modo di guardare al futuro. Collaborare con aziende concorrenti per un obiettivo comune è un passo audace, ma necessario per valorizzare il nostro settore e il know-how che contraddistingue il nostro territorio. Ringrazio Open Advisory, per la loro visione e professionalità, così come Mila Zegna di Isa e Gigi Bianchi di Ostinelli Seta, per il loro fondamentale contributo: sono convinto che fare squadra sia una grande risorsa tutti. Con Fili di Innovazione, il distretto comasco si prepara a diventare un modello di riferimento per l'innovazione nel tessile di lusso”. “Siamo onorati di essere i soci promotori di questa iniziativa - ha spiegato Virginia Filippi, presidente di Open Advisory - che ha già raccolto interesse e supporto da primari Gruppi internazionali del lusso, insieme a tre operatori industriali del settore quali Isa, Gentili Mosconi e Ostinelli. Auspichiamo che la scelta di coinvolgimento tramite una rete di imprese possa accelerarne la diffusione, in linea con la missione di Open Advisory di promuovere veicoli di innovazione che generino effettivo valore sul territorio”. Gigi Bianchi, Ceo di Ostinelli Seta, ha sottolineato: “Non solo innovazione tecnologica e di processo, ma anche innovazione nell’approccio, che trova origine e forma nella condivisione di pensiero di tre aziende del comparto serico comasco. In questa nuova avventura metteremo in campo le reciproche esperienze e offriremo servizi e supporti tecnologici a tutta la catena del valore, per ottimizzare ed elevare gli standard qualitativi nell’operatività quotidiana”. Mila Zegna Baruffa, Ceo di Isa, ha aggiunto: “Fili di Innovazione rappresenta una visione condivisa che supera la competizione per creare valore duraturo. Il fil rouge che anima questa iniziativa è la competenza, mentre la diversità rappresenta una ricchezza. Gli obiettivi comuni di questo nuovo modello imprenditoriale ci guidano verso un impegno collettivo che punta all’eccellenza, alla sostenibilità e all’innovazione, con uno sguardo sempre rivolto verso il futuro”. ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)
OMODA 7 diventa ancor più silenziosa
(Adnkronos) - Le automobili stanno diventando sempre più un terzo spazio abitativo dove il tempo passa velocemente, OMODA con LOHAS, acronimo di "Lifestyle of Health and Sustainability" (stile di vita sano e sostenibile), vuole ancor di più migliorare lo spazio atto alla mobilità.
OMODA 7 ha studiato per l'occasione un abitacolo ultra-silenzioso capace di bloccare efficacemente i rumori esterni e fornendo agli occupanti uno spazio straordinariamente tranquillo e confortevole in cui ogni viaggio riflette la qualità della mobilità. Alla base dell'eccezionale livello di silenziosità dell'abitacolo di OMODA 7 c'è la tecnologia all'avanguardia fornita da OMODA & JAECOO. Il sistema idraulico di supporto del motore a doppia camera rappresenta la prima linea di difesa dai rumori esterni. Le vibrazioni del motore sono una fonte significativa di rumore percepito a bordo, queste però vengono efficacemente smorzate riducendo del 30% l'energia delle vibrazioni, abbattendo in modo significativo il rumore alla fonte.
OMODA 7 è inoltre dotato della tecnologia di cancellazione intelligente del rumore ENC che offre un'esperienza di riduzione del rumore paragonabile a quella di cuffie Bluetooth di alta qualità. La tecnologia è mirata alle basse frequenze (20-250 Hz), quelle più fastidiose per l'orecchio umano generate dal motore. Con una soppressione fino a 4 dB, il sistema ENC supera parecchi sistemi simili della stessa categoria. I sensori ad alta precisione raccolgono i dati sul rumore del motore che vengono trasmessi istantaneamente al sistema di analisi intelligente. Grazie agli algoritmi il sistema calcola le onde di interferenza necessarie e pilota con precisione il sistema audio a quattro zone per produrre onde che annullano il rumore del motore in pochi millisecondi. Altro dispositivo di insonorizzazione della vettura è dato dal parabrezza acustico e dalle vetrature a doppio strato che offrono un ulteriore livello di sicurezza e garantiscono un ambiente silenzioso a bordo.
Infine OMODA 7 è inoltre dotato di pneumatici a bassa rumorosità di rotolamento.
---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Hyundai IONIQ 6 si afferma con successo al P3 Charging Index 2024
(Adnkronos) -
Hyundai ribadisce la sua leadership tecnologica anche nell’ambito delle vetture elettriche a batteria con IONIQ 6 che si è distinta nell’autorevole P3 Charging
Index 2024 conquistando il secondo posto assoluto e il primo nella categoria “premium”.
IONIQ 6 conferma le sue capacità di carica ultrafast, in appena 20 minuti è stata in grado di ricaricare energia sufficiente per ben 346 km di autonomia, grazie soprattutto all’architettura a 800V che riduce drasticamente i tempi di ricarica. Il P3 Charging Index prende in esame il comportamento di ricarica nella finestra compresa tra il 10% e l’80% di stato di carica (SoC), intervallo in cui i veicoli elettrici generalmente ricaricano più rapidamente. L’indice valuta quanti chilometri di autonomia reale possono essere ricaricati in intervalli di 10 o 20 minuti presso stazioni di ricarica rapida, considerando i consumi reali misurati nell’ADAC Ecotest.
IONIQ 6 si è distinta anche per il suo eccezionale livello di efficienza energetica, registrando un consumo di soli 15,5 kWh nell'ADAC Ecotest. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
BMW X3, arriva la quarta generazione
(Adnkronos) - Presentata la nuova BMW X3, si tratta della quarta generazione del veicolo Sports Activity (SAV) per il segmento premium medio-alto che vede con questo nuovo modello un uso di materiali di alta qualità, una dotazione di serie molto più generosa, una digitalizzazione avanzata e il nuovo BMW iDrive con QuickSelect basato sul BMW Operating System 9.
La nuova BMW X3 annuncia importanti miglioramenti in termini di efficienza e prestazioni dinamiche, le motorizzazioni della nuova BMW X3 comprende non solo motori a benzina e diesel altamente efficienti, ma anche un sistema ibrido plug-in di ultima generazione. A listino troviamo come propulsori i seguenti modelli: - BMW X3 30e xDrive, che genera una potenza di 153 kW/208 CV e un'accelerazione da 0 a 100 km/h (62 mph) di 7,8 secondi - BMW X3 20 xDrive, con una potenza di 153 kW/208 CV per un'accelerazione da 0 a 100 km/h (62 mph) di 7,8 secondi. - BMW X3 30e xDrive ibrido plug-in, costituito da un motore a benzina a quattro cilindri da 2,0 litri abbinato a un motore elettrico integrato nel cambio Steptronic a otto rapporti. L'autonomia elettrica è di ben 90 Km. - BMW X3 M50 xDrive, che monta un TwinPower Turbo da 3,0 litri con la tecnologia mild hybrid da 48V. La sua potenza massima è di 293 kW/398 CV e raggiunge i 100 km/h da ferma in soli 4,6 secondi. La nuova BMW X3 è dotata dell'ultima versione di BMW iDrive con QuickSelect per offrire un controllo intuitivo e facile. La funzione QuickSelect consente di attivare direttamente le funzioni senza dover entrare in un sottomenu. Il nuovo BMW iDrive è invece orientato al controllo tattile e vocale ed è basato sul BMW Operating System 9, questanuova tecnologia apre anche la strada ad una selezione personalizzabile di servizi digitali aggiuntivi che possono essere tutti resi disponibili al cliente via etere. Tra le particolarità tecnologiche presenti sulla vettura troviamo un gran numero di librerie multimediali e servizi di streaming, la gamma di giochi in auto con la piattaforma AirConsole include perfino anche il popolare quiz "Chi vuol essere milionario?". L'abitacolo della nuova BMW X3 è spazioso e ricco di materiale curati capaci di creare un ambiente premium. Il BMW Curved Display, la BMW Interaction Bar, i volanti con il fondo piatto e la leva del cambio di nuova concezione sono gli elementi che contraddistinguono maggiormente la moderna interpretazione dei nuovi interni tipici del design BMW incentrato sul guidatore. Infine lo spazio di carico è sempre molto ampio perchè può essere aumentato da 570 fino ad un massimo di 1.700 litri. Seduti a bordo si notano i sedili sportivi di nuova concezione, regolabili elettricamente e riscaldabili e rivestiti in Econeer. I rivestimenti in pelle Veganza e BMW Individual Merino sono invece disponibili solo come optional. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Lavoro, sono 151 le aziende eccellenti premiate Top Employers Italia 2025
(Adnkronos) - Sono 151 le aziende che hanno ottenuto la Certificazione Top Employers Italia 2025 rilasciata da Top Employers Institute, l’ente certificatore globale delle eccellenze aziendali in ambito Hr. Tra di loro, 48 hanno ottenuto anche la Certificazione Top Employers Europe 2025, riconosciuta alle aziende che raggiungono la Certificazione Top Employers in almeno 5 Paesi europei, e 15 sono state certificate Top Employers Global 2025, un terzo livello di Certificazione riservata alle aziende certificate in più Paesi di più Continenti. Debutta poi quest’anno la Certificazione Top Employers Enterprise pensata per le aziende multinazionali presenti in almeno 10 Paesi, con un numero globale di dipendenti superiore a 2.500 e che hanno già ottenuto la Certificazione Top Employers in almeno 10 Paesi. Le aziende certificate anche Top Employers Enterprise sono 7. Attivo da 34 anni, Top Employers Institute, nel 2025 ha certificato 2.429 aziende in 125 Paesi del mondo. Sulle nuove sfide che attendono le aziende nel 2025, Massimo Begelle, Regional Manager Italy & Spain Top Employers Institute, ha commentato: "Il mondo del lavoro sta cambiando in modo straordinario. Se nel 2024 è stato influenzato dal nuovo rapporto emergente tra Human Centricity e Intelligenza Artificiale, nel 2025 assisteremo a uno spostamento radicale verso obiettivi più collettivi, collaborativi e inclusivi. Per guidare questa trasformazione, gli Hr leader dovranno garantire e trovare un collegamento tra successo individuale e successo di gruppo". "Per farlo, sarà importante cogliere e trasformare in opportunità le diverse spinte che caratterizzano oggi il mondo delle risorse umane. E proprio con l’obiettivo di supportare gli Hr Manager nel loro cammino strategico, il nuovo rapporto World of Work Trends 2025 fornisce indicazioni cruciali sulle cinque tendenze globali chiave che stanno dando forma a questa forza lavoro collettiva emergente", aggiunge. In tutti i Paesi in cui è presente e attivo il Programma di Certificazione Top Employers, la metodologia adottata per analizzare, esaminare e valutare le aziende è una sola, uguale per tutti. Una metodologia che si basa sull’analisi di 6 macro aree in ambito Hr, che coprono 20 tematiche e circa 350 Best Practices. La Top Employers HR Best Practices Survey è un processo di ricerca, analisi e valutazione in cui vengono presi in esame i dati oggettivi e la documentazione presentata dalle aziende che si candidano. I risultati sono poi sottoposti ad audit esterna. Il Processo di Certificazione si risolve in maniera positiva per l’azienda se raggiunge e supera gli standard previsti. Come spiega David Plink, Ceo Top Employers Institute, il percorso per diventare un Top Employer non è un'impresa da poco, richiede un impegno costante al miglioramento continuo e un approccio olistico alle pratiche Hr: "Coerenza in un mondo in cui il cambiamento è l’unica costante? In un’epoca di continui progressi tecnologici, mutamenti economici ed evoluzione sociale, è fonte di grande ispirazione vedere persone e organizzazioni dare il meglio di sé". "Quest’anno, il Programma di Certificazione Top Employers celebra la dedizione dei nostri Top Employers di tutto il mondo, che continuano a distinguersi con strategie e pratiche Hr di livello globale. Promuovono la crescita e il benessere dei collaboratori, migliorando al contempo il mondo del lavoro. È con orgoglio che riconosciamo e celebriamo questi leader straordinari e i loro team per il traguardo raggiunto: i Top Employers 2025". Ecco tutte le aziende che hanno ottenuto il riconoscimento. Questo l'elenco in ordine alfabetico delle 151 aziende certificate Top Employers Italia: A2A - Acque Bresciane - Alfa Srl - Allianz Spa - Amazon Italia - Amplifon Italia Spa - Angelini Pharma - Arag SE Rappresentanza Generale e Direzione per l'Italia - Arkema Srl - AS Watson Group Italy - AstraZeneca Italia - Automobili Lamborghini Spa - Bat Italia - Baxter Italy - Becton Dickinson Italia Spa - Beiersdorf Spa - Biofarma Group - Birra Peroni - Boehringer Ingelheim Italia - Bonfiglioli Spa - Booking.com Italy - Borgo Egnazia - Bosch Rexroth - Bper Banca - Bracco - Bridgestone - Capgemini Italia - Carrefour Italia - Cassina - Chep - Chiesi Farmaceutici - Coca-Cola Hbc Italia - Collins Aerospace - Credit Agricole Italia spa - Dana Italia - Danieli Group - dentsu - DHL eCommerce Italy - Ducati Motor Holding Spa - Edison - Edp Renewables Italia - EG Stada Group - Emilgroup - Engineering - Entain - Esprinet Italia - Europ Assistance Italia - EY - Ferrari - Fincantieri Spa - Findomestic Banca - FinecoBank - Fondazione Poliambulanza Istituto Ospedaliero - Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs - Gea Group - Generali Group Head Office (Assicurazioni Generali Spa) - Generali Italia - Golden Goose - Groupama Assicurazioni - GroupM Italy - Gruppo AB - Gruppo Acea - Gruppo Autostrade per l'Italia Spa - Gruppo Axa Italia - Gruppo Credem - Gruppo Helvetia Italia - Gruppo Hera - Guna Spa - Hcl Technologies Italy Spa - Hsbc Continental Europe, Italy - Huawei Technologies Italia - Iberdrola Italia - Igt - Inditex Italia - Ing - Intellera Consulting Spa - Intesa Sanpaolo - Inwit - Iss Facility Services - Italdesign - Italgas - Itas Mutua - Jti Italy - Jysk Italia - Konica Minolta Business Solutions Italia - Korian - Lagardère Travel Retail Italia - Lavazza Group - Lear Corporation Italia - Lefay Resorts & Residences - Leroy Merlin - Lidl Italia - Links Management and Technology Spa - Lottomatica - Magroup, Magnaghi Aerospace Group - Maiora Srl - Marazzi Group - Marriott International - Mashfrog Group - MediaWorld - Meliá Hotels International - Merz Aesthetics Italia - Metro Italia - Msd Animal Health - Ntt Data Italy - Olympus - Open Fiber - Palladium Hotel Group - Penny Italia - PepsiCo Italia - Perfetti Van Melle Spa - Philip Morris Italia - Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna - Poste Italiane - Puma Italy - Pwo Limited, Italian Branch - Q8 - Qvc Italia Srl - Rai Way Spa - Rds, Radio Dimensione Suono - Reckitt - Renault Group - Rhenus Air & Ocean Srl - Rhenus Logistics Spa - Saati Spa - SAint-Gobain Italia Spa - Sgb Humangest Holding - Smat Spa - Smurfit Westrock Italia - Socomec - Stef Italia Spa - STMicroelectronics - Successori Reda - Takeda Italy - Tata Consultancy Services Italia - TeamSystem Spa - Teha Group Spa - Terna - The Estée Lauder Companies - Tirreno Power Italy - Toyota Motor Italia - Umbragroup Spa - UniCredit - Verisure Italy - Volkswagen Financial Services - Wabtec Italy - Windtre - Wordline - Würth Italia - Zurich. (segue) Ed ecco l'elenco in ordine alfabetico delle 48 aziende certificate Top Employers Italia 2025 che hanno ottenuto anche la Certificazione Top Employers Europe 2025 in quanto certificate in almeno altri 4 Paesi europei, oltre l’Italia: Amazon - Amplifon - Angelini Pharma - Arkema Srl - AstraZeneca - Bat - Boehringer Ingelheim - Bridgestone - Capgemini - Chep - Chiesi Farmaceutici - Dana - Dhl eCommerce - Edp Renováveis - Gea Group - GroupM - Hcl Technologies - Helvetia - Hsbc - Huawei - Iberdrola - Inditex - Ing Bank- Intesa Sanpaolo - Jti - Jysk - Korian - Lear Corporation - Lidl - Meliá Hotels International - Metro - Msd - Ntt Data - Olympus - PepsiCo - Philip Morris International - Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna - Puma - Reckitt Benckiser - Saint-Gobain - Stada - STMicroelectronics - Takeda - Tata Consultancy Services - UniCredit - Verisure - Worldline. Questo, invece, l'elenco in ordine alfabetico delle 15 aziende certificate Top Employers Italia 2025 che hanno ottenuto anche la certificazione Top Employers Global 2025 in quanto certificate in più Paesi di più Continenti: Bat - Boehringer Ingelheim - Chep - Dana - Hcl Technologies - Jti - Ntt Data - PepsiCo - Philip Morris International - Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna - Puma - Saint-Gobain - STMicroelectronics - Takeda - Tata Consultancy Services. Infine, l'elenco in ordine alfabetico delle 7 aziende multinazionali certificate Top Employers Italia 2025 che hanno ottenuto anche la certificazione Top Employers Enterprise 2025 in quanto certificate almeno 10 paesi: Dhl eCommerce - Iberdrola - Lidl - Meliá Hotels International - Puma - STMicroelectronics - Tata Consultancy Services. ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Ia, ProfessionItaliane: "Servono norme comportamentali in codici deontologici"
(Adnkronos) - Favorire l’equità sociale, permettendo ai soggetti 'digitalmente fragili' di accedere ai sistemi di intelligenza artificiale e prevedere meccanismi per proteggerli da un abuso o utilizzo scorretto di questi servizi. Garantire trasparenza e conoscenza dei processi per comprenderne potenzialità e limiti dell’Ia e farne un uso consapevole. E per contribuire in modo concreto alla gestione e allo sviluppo dell’uso dell’Ia, estendere alle professioni ordinistiche e ai loro ministeri vigilanti l’osservatorio sull’adozione di sistemi di Ia nel mondo del lavoro, prevedendo che gli ordini introducano nei codici deontologici specifiche norme comportamentali per l’adozione e l’utilizzo degli strumenti intelligenti. Sono alcune delle proposte presentate da ProfessionItaliane, l’associazione costituita dal Comitato unitario delle professioni (Cup) e dalla Rete delle professioni tecniche (Rpt) in rappresentanza di 23 consigli nazionali degli ordini e oltre 2,3 milioni di professionisti nel corso dell’evento 'Lavoro e IA: verso un futuro etico nei servizi pubblici e professionali', che si è svolto oggi a Roma presso lo Spazio Europa. Un’iniziativa che è stata l’occasione per i professionisti ordinistici di confrontarsi sull’impatto che l’intelligenza artificiale sta avendo sul mercato del lavoro e sulle professioni italiane, con l’obiettivo di tutelare i servizi pubblici e professionali nell’interesse dello stato e dei cittadini. Trasparenza, informazione, conoscenza, formazione, mediazione, etica, deontologia, dati ed evoluzione professionale sono le parole chiave che animano le osservazioni dei professionisti anche alla luce dell’Ai Act (il primo regolamento europeo sull’Ia) in vigore dallo scorso 1° agosto. Etica e deontologia i principi cardine da adottare, secondo ProfessionItaliane, nell’uso dei sistemi digitali intelligenti a cui è strettamente collegata la trasparenza degli algoritmi. È proprio con la finalità di garantire questo risultato l’associazione ritiene necessario introdurre un sistema sanzionatorio per chi non rispetta i valori deontologici ed etici. Tra le altre proposte, la promozione di una formazione diffusa rivolta non solo ai professionisti, promotori attivi, secondo la visione di ProfessionItaliane, di informazione, tutela e mediazione verso cittadini e committenti, ma anche a chi deve utilizzare, realizzare e certificare sistemi di Ia. Tra i suggerimenti anche quello di incentivare il ruolo di terzietà dei professionisti ordinistici nei confronti della pubblica amministrazione, dei committenti pubblici e privati e dei cittadini riguardo all’adozione dei nuovi sistemi di Ia, anche con riferimento agli appalti realizzati con l’ausilio delle nuove tecnologie. "Il futuro delle professioni passa attraverso la formazione e l’aggiornamento continuo”, ha dichiarato il presidente di ProfessionItaliane, Rosario De Luca. “È necessario -ha continuato- promuovere una diffusione capillare delle competenze digitali e tecnologiche. L’obiettivo è quello di fornire ai professionisti gli strumenti per comprendere e utilizzare l’Ia in modo etico, responsabile e produttivo. Solo attraverso un costante investimento sulle competenze possiamo garantire la competitività e la sostenibilità delle professioni nel lungo periodo”, ha concluso. “Per rimanere competitivi -ha ribadito il vicepresidente di ProfessionItaliane Armando Zambrano - i professionisti dovranno aggiornare costantemente le proprie competenze sull’Ia. L’intelligenza artificiale rappresenta un grande passo avanti per ottimizzare i processi, riducendo errori e migliorando l’efficienza, ad esempio, nella progettazione e nella manutenzione. Grazie all’analisi dei dati, l’Ia consente decisioni strategiche e favorisce soluzioni sostenibili. Siamo convinti che sarà sempre più presente nel nostro lavoro, perciò i professionisti dovranno governarla in un quadro di regole certe”, ha concluso. ---lavoro/professionistiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Social, per 2 oncologi italiani su 3 potente strumento di dialogo coi pazienti
(Adnkronos) - Oncologi italiani sempre più social. Per 2 specialisti su 3 le piattaforme online rappresentano un potente strumento di comunicazione scientifica e di interazione con i pazienti. Quasi 7 su 10 li utilizzano per la comunicazione medica e, a sopresa, a usarli a scopo professionale sono soprattutto i 'senior'. E' quanto emerge dallo studio Smarty, promosso dall'Istituto europeo di oncologia (Ieo) di Milano in collaborazione con esperti dell'Università Bocconi del capoluogo lombardo, dell'Università Ca' Foscari di Venezia e del Centro di riferimento oncologico (Cro) di Aviano, Pordenone, e pubblicato su 'JCO Global Oncology'. La ricerca - riporta una nota - ha coinvolto 116 medici oncologi (specialisti e specializzandi) di età compresa fra i 26 e i 71 anni, a diversi livelli di carriera, di cui quasi il 70% utilizza le piattaforme social per la comunicazione medica. L'obiettivo dello studio era conoscere le preferenze, esperienze, opinioni e aspettative per individuare le caratteristiche dei medici 'social media users'. Sono emersi 3 profili: altamente social (31%), scettico (31%) e moderatamente social (38%). Nello specifico, la ricerca evidenzia che il 95% dei partecipanti ha un profilo social network personale, il 22% un profilo professionale e il 23% un profilo ibrido. In generale, gli oncologi più adulti e con più esperienza passano più tempo sui social e li tengono in maggiore considerazione, mentre i più giovani, che si trovano nella fase iniziale della carriera, tendono a farne un uso personale. Questo dato - rimarcano gli autori - è in contrasto con gli studi condotti 10 anni fa, principalmente negli Stati Uniti, su tutto il personale medico, che mostravano una tendenza opposta: i medici più giovani erano i più inclini a utilizzare i social anche per motivi professionali; i medici in piena carriera, fra i 45 e i 55 anni, sembravano evitarne del tutto l'uso, mentre gli over 55 ne facevano un impiego maggiore, ma preferivano comunque i media tradizionali. L'unicità dello studio - spiegano dall'Ieo - è l'offerta di una visione d'insieme del rapporto medico-social media e di una base metodologicamente rigorosa per potere definire un codice di comportamento nell'uso dei social media in ambito sanitario. Ha inoltre un approccio trasversale al tema, che tiene conto anche del punto di vista degli esperti di marketing e comunicazione. Il team di studio - coordinato da Manuelita Mazza, oncologa Ieo, e Mattia Garutti, oncologo del Cro di Aviano, con la supervisione di Giuseppe Curigliano, direttore della Divisione Ieo nuovi Farmaci per terapie innovative - ha infatti coinvolto Elena Bellio dell'Università Ca' Foscari e Luca Buccoliero dell'Università Bocconi. Al disegno dello studio ha partecipato Luigi O. Molendini, medico legale Ieo, mentre all'interpretazione dei dati hanno attivamente contribuito 2 specializzandi Ieo: Elena Battaiotto e Carmine Valenza. "L'evoluzione che osserviamo oggi nell'uso dei social da parte dei medici - commenta Buccoliero - potrebbe essere causata dalle differenze geografiche e temporali, ma soprattutto dal cambiamento dei modelli di utilizzo da parte della generazione 'digital-naïve', che ha vissuto la transizione digitale sui social, rispetto ai nativi digitali per i quali i social sono un'espressione naturale dell'esperienza comunicativa". Per Garutti, "confrontando questi risultati con altre ricerche condotte sui medici italiani di ogni disciplina, emerge che la percezione dell'uso dei social non cambia sostanzialmente. Possiamo quindi affermare che la maggioranza dei medici considera i social uno strumento valido per disseminare nuove conoscenze, fornire aggiornamenti senza limiti geografici o di costo, promuovere un approccio critico alle posizioni degli opinion leader, creare nuove connessioni, incoraggiando nuove collaborazioni e reclutare pazienti per gli studi sperimentali. Certamente i rischi vengono percepiti, primo fra tutti la circolazione di (mis)informazioni scorrette e la possibile violazione della privacy. E' evidente tuttavia che i benefici superano ampiamente questi rischi". "Ora siamo in attesa dei risultati dell'indagine sullo stesso tema dal punto di vista dei pazienti - continua Mazza - Sarà interessante capire se l'uso che i medici fanno dei social è efficace, cioè se effettivamente migliora il rapporto medico-paziente e il rapporto paziente-malattia, due elementi fondamentali nel percorso delle malattie oncologiche. La comunicazione sui social media è ormai parte integrante della quotidianità, una finestra attraverso cui fluiscono informazioni di ogni genere e si intrecciano esperienze. In questo spazio, il vissuto dei pazienti si verbalizza e si fonde con quello dei clinici, creando un dialogo unico. Sono profondamente interessata a esplorare l'esperienza dei pazienti sui social, per apprendere direttamente dalle loro narrazioni e affinare i nostri approcci comunicativi con tali strumenti, rendendoli più empatici ed efficaci". "La ricerca, attualmente in corso, incentrata sulle persone con esperienza oncologica - prosegue la specialista - rappresenta per me uno strumento fondamentale per avanzare la conoscenza in questo ambito e per tracciare le basi di un'oncologia 2.0, più connessa, più prossima, più consapevole. Insomma, più Smarty. L'utilizzo dei social media in oncologia apre nuove prospettive per migliorare la comunicazione medico-paziente, favorire il coinvolgimento dei pazienti e creare una comunità online di supporto e informazione. La sfida futura - conclude Mazza - sarà quella di sfruttare appieno le potenzialità dei social media, garantendo al contempo la correttezza delle informazioni, la privacy dei pazienti e il rispetto dell'etica professionale". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Nintendo annuncia Switch 2, in arrivo nel 2025
(Adnkronos) - Nintendo ha oggi svelato Nintendo Switch 2, il successore di Nintendo Switch, previsto per il 2025. Un trailer di anteprima è stato reso disponibile sul canale YouTube di Nintendo Italia e sul sito ufficiale di Nintendo Switch 2. Nintendo Switch 2 sarà compatibile con i titoli esclusivi per la nuova console, oltre che con i giochi per Nintendo Switch, sia in versione fisica che digitale. Tuttavia, alcuni titoli per Nintendo Switch potrebbero non essere supportati o pienamente compatibili con Nintendo Switch 2. Il video conferma tutte le caratteristiche già anticipate da alcuni render di qualche settimana fa: schermo più grande, Joy-Con magnetici dotati di un nuovo pulsante per lo sblocco, una nuova forma per la dock e un cavalletto più generoso per tenere la console fissa su una superficie. Per maggiori informazioni su Nintendo Switch 2, Nintendo ha rimandato a un Nintendo Direct speciale tutto incentrato sulla nuova console, in programma per mercoledì 2 aprile. Inoltre, Nintendo organizzerà una serie di eventi chiamati Nintendo Switch 2 Experience, che permetteranno ai giocatori di provare di persona la nuova console in diverse città del mondo, tra cui Milano dal 25 al 27 aprile. Per partecipare a un evento Nintendo Switch 2 Experience sarà necessario un account Nintendo. La registrazione per richiedere un biglietto sarà disponibile a breve. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito ufficiale di Nintendo Switch 2 Experience. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Università, Baglieri (Sda Bocconi): "L'Ia può influenzare tutti i lavori ma non replicare il 'feeling'"
(Adnkronos) - "Per comprendere l'impatto organizzativo dell'adozione massiccia delle tecnologie dell'Ai è necessario osservare la natura del compito svolto e quanto questo mestiere possa essere operazionalizzato, tradotto in un contenuto che una macchina può apprendere e replicare con sufficiente autonomia. Ad esempio, i movimenti che un barista esegue per preparare un cappuccino possono essere appresi e facilmente replicati da un robot, che può peraltro generare decorazioni con la schiuma in forme infinite. Quindi, in linea teorica, tutti i lavori, sia manuali sia amministrativi, che sono facilmente codificabili, potranno essere influenzati dalle nuove tecnologie. Difficile, almeno allo stato attuale, immaginare invece un impatto significativo su compiti che richiedono una relazione interpersonale ed emozionale distintiva, unica. In breve, l'Ai non è ancora in grado di replicare il feeling tra soggetti, mentre nella meccanica di un processo aziendale e nel supporto alla decisione è già molto avanti". Ad affermarlo, intervistato da Adnkronos/Labitalia, è Vincenzo Baglieri, Associate Dean dei Programmi Master di Sda Bocconi School of Management e docente di gestione della tecnologia e dell’innovazione. Nella nuova offerta di programmi Mba della Sda Bocconi School of Management, infatti, ci sarà più spazio per l'intelligenza artificiale e la trasformazione digitale. "Nel 2025 il Full-Time Mba - spiega il professore - si arricchisce con una Concentration su Digital Transformation & AI: si tratta di un percorso di approfondimento per creare consapevolezza trasversalmente a tutti i livelli manageriali e settoriali su questi temi. L'offerta Executive Mba di Sda Bocconi si rinnova inoltre con l’edizione 'Modular' interamente in inglese e completamente internazionale, con sede a Milano, per intercettare la porzione di domanda di programmi Emba che giunge in Sda Bocconi anche fuori dall’Italia". "E' importante sottolineare - rimarca - che i contenuti della gestione della digitalizzazione e della trasformazione organizzativa che ne consegue sono presenti giù da anni nei curriculum dei programmi Mba e Master Specialistici di Sda Bocconi, come del resto il grande tema della sostenibilità e che anche per questa ragioni i nostri programmi orbitano stabilmente, unici in Italia, ai vertici dei ranking internazionali". "Tuttavia nell'ultimo anno, sia al Full Time Mba sia negli altri due programmi assimilabili, ma destinati a profili più senior, l'Executive Mba e il Global Executive Mba, abbiamo deciso di accorparli in un percorso ancora più dedicato - prosegue - per consentire a quanti nelle classi sentono la debolezza sulla comprensione del tema dell'impatto dell'Ai sia sul fronte tecnico, sia sul fronte più 'filosofico', di comprendere e mettere a terra rapidamente l'apprendimento. Di fatto, insegniamo agli studenti che nel futuro del loro ruolo di leader, prima ancora di sapere le risposte, sarà importante saper fare le domande (alle macchine) e prima ancora di avere certezze, sarà importante porsi sempre delle domande. Andiamo avanti con le tecnologie per trasformare i manager in figure aristoteliche". Ma quali sono i fattori strategici su cui fare leva per ripensare le competenze e investire sul reskilling? "Dobbiamo ripensare alle organizzazioni. Abbiamo nel passato usato le persone come macchine, le abbiamo alienate in compiti privi di riflessione, operativi, demotivanti. Dobbiamo riportare al centro del lavoro dell'uomo la creatività, la qualità delle relazioni, il valore della comunicazione interpersonale", avverte Baglieri. La formazione manageriale, quindi, in questo contesto, gioca un ruolo cruciale. "La formazione manageriale ha una forte responsabilità. Viviamo in un'epoca di annunci e spettacolarizzazione e i contenuti essenziali dei temi della gestione della relazione interpersonale, del cross cultural management, del team management, dell'accettazione delle diversità, dell'inclusione delle personalità differenti vengono archiviate come soft skills e politicizzate, specie per queste ultime più recenti. Invece, dobbiamo formare manager che prima ancora di comandare sappiano ascoltare e basino il loro modello di leadership sulla qualità del tempo speso con le persone. Il resto lo faranno le macchine e anche saperle usare farà la differenza", conclude. ---lavoro/professionistiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Bianca Balti a Sanremo, l'oncologo: "Bella testimonianza che farà bene alla prevenzione"
(Adnkronos) - Dalle sfilate al tumore. E ora sul palco dell'Ariston tra i co-conduttori del Festival di Sanremo, al fianco di Carlo Conti. Bianca Balti, top model internazionale, parlerà anche della sua malattia, "un tumore ovarico che sta affrontando dallo scorso dicembre con la chemioterapia. Una bella testimonianza, la sua, e un messaggio a favore della prevenzione che noi oncologi apprezziamo molto". Così all'Adnkronos Salute Saverio Cinieri, presidente della Fondazione Aiom (Associazione italiana oncologia medica). Bianca Balti, "affetta da mutazione Brca 1, si è già sottoposta all'intervento chirurgico per asportare entrambe i seni - ricorda Cinieri, che è direttore dell'Unità operativa complessa di Oncologia medica e dell'unità multifunzionale Breast Unit dell'Ospedale Senatore Antonio Perrino di Brindisi - e ridurre drasticamente il rischio di sviluppare il cancro alla mammella. Con la mutazione Brca 1 Balti era a rischio anche di sviluppare il tumore ovarico; doveva farsi asportare anche le ovaie, ma nel frattempo il tumore è arrivato prima e ora sta seguendo un ciclo di chemioterapia. Ecco perché il suo impegno all'Ariston è importante, perché potrà dire alle donne di fare prevenzione. Chi ha familiarità con il cancro al seno o alle ovaie deve sottoporsi a test - raccomanda lo specialista - soprattutto quelle donne che sono a rischio mutazione Brca 1, e alla mastectomia per prevenire lo sviluppo delle neoplasie. La mutazione Brca 1 e 2, se diagnosticata precocemente, evita l'insorgere del tumore". Lo scorso anno era stato il compositore Giovanni Allevi, affetto da mieloma multiplo, a raccontare la malattia davanti al pubblico dell'Ariston e ai telespettatori incollati alla Tv. "Quest'anno sarà la volta di Bianca Balti che accenderà i riflettori sui tumori al seno e alle ovaie. Un segnale importante, tanto più che lo farà in una kermesse seguita da milioni di italiani, compresi giovani e giovanissimi", conclude Cinieri. (di Francesca Filippi)
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