Vino, degustazioni libere e laboratori con Luca Maroni a 'I Migliori Vini Italiani'

(Adnkronos) - Degustazioni libere e illimitate, laboratori di approfondimento su diversi aspetti dell’universo enologico, dai dealcolati al metodo spumantistico, e workshop gastronomici. Al Salone delle Fontane di Roma, dal 20 al 22 febbraio, si accendono i riflettori su 'I Migliori Vini Italiani di Luca Maroni', che torna con la 25ma edizione. La kermesse dedicata alla migliore produzione vinicola del nostro Paese sarà, inoltre, come ogni anno, l’occasione di tirare le fila degli ultimi 12 mesi, fotografando in maniera puntuale lo stato del vino in Italia: “Mai stato così alto lo standard qualitativo di tutte le denominazioni e tipologie di vino italiano, in particolare quello dei vini più economici e ad alta tiratura. Quanto a rapporto qualità/prezzo e qualità/quantità, il vino italiano compete ai massimi livelli nel mondo”, spiega Luca Maroni, analista sensoriale di fama internazionale e autore di numerose pubblicazioni. Questo perché, come specifica lo stesso Maroni nella prefazione dell’'Annuario dei Migliori Vini Italiani 2026', mentre le etichette più blasonate hanno raggiunto prezzi da capogiro, gli appassionati di buon vino, grazie al 'Rinascimento Enologico Italiano' iniziato negli anni ‘80, possono acquistare oggi bottiglie di eccezionale qualità analitica e sensoriale, a prezzi molto competitivi. L’Italia viticola d’eccellenza attrae come pochi altri paesi per la sua ricchezza, biodiversità e tradizione ma, per mostrare anche cosa accade nel resto del mondo, avrà luogo a cura di Luca Maroni un laboratorio di approfondimento sui vini sudamericani durante il quale i visitatori avranno modo di scoprirli seguendo un racconto al tempo stesso tecnico e comprensibile. Un ulteriore laboratorio sui diversi metodi spumantistici arricchirà la kermesse, con degustazione di alcune etichette di pregio. Saranno presenti le migliori produzioni di centinaia di aziende, provenienti da ogni angolo dell’Italia, selezionate per il loro lavoro attento e rispettoso del frutto uva che si ritrova nella sua integrità all’interno del bicchiere. Inoltre, come sempre, la manifestazione sarà animata anche da focus - a cura di Francesca Romana Maroni, Ceo di Sens Eventi - su alcuni prodotti gastronomici in degustazione che esprimono appieno le tradizioni più autentiche del nostro territorio. Tra questi ci saranno il pecorino romano e il pane, di cui l’Italia è ricca di tipologie e varietà; il guanciale ma anche il salame (corallina e Aquila) e la spianata: tutti prodotti da piccole aziende che, con il loro lavoro e la loro dedizione artigiana, portano alta la bandiera della gastronomia d’eccellenza italiana.  
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Milano-Cortina, Vaia: "Medaglie frutto del coraggio di chi non si arrende, come chi ogni giorno lavora per sostenere persone fragili"

(Adnkronos) - "L'Italia è un Paese capace di cose straordinarie. Le vittorie delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi alle Olimpiadi invernali sono l'ennesimo esempio. Soprattutto se pensiamo alla Brignone, alla forza, al coraggio, alla determinazione di chi non si arrende. A Torino, due bambini hanno difeso un posto auto riservato a persone con disabilità. Non era solo un gesto. Era un'idea di società. Ogni giorno, migliaia di famiglie sostengono persone con disabilità, anziani, malati, persone sole. Ogni giorno c'è chi lavora per includere, per creare opportunità, per non lasciare indietro nessuno. La società che vogliamo non è un sogno. E' già possibile. Ma dobbiamo scegliere di metterla al centro. Al centro delle politiche, al centro dell'attenzione pubblica". Così sui social Francesco Vaia, già direttore della Prevenzione del ministero della Salute e oggi componente dell'Autorità garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità. "I media, i grandi player dell'informazione, chi orienta il dibattito pubblico - sottolinea Vaia - hanno una responsabilità: raccontare queste storie. Non solo di diritti civili. Ma di welfare, di lavoro, di inclusione concreta, di sostegno alle fragilità. Perché la qualità di una società si misura da come integra le fragilità nella vita di tutti i giorni. Io credo fortemente in un'Italia che renda queste pratiche normali, strutturate, quotidiane".  
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Tumori: 2 su 100 colpiscono i bambini: "Radioterapia decisiva in 1 caso su 3"

(Adnkronos) - Due casi di cancro su 100 si registrano nei bambini e "in circa un terzo" dei tumori che insorgono in età pediatrica "la radioterapia è una tappa fondamentale. Una percentuale che racconta quanto questa disciplina sia centrale anche nei più piccoli, dove la sfida non è soltanto colpire il tumore, ma farlo proteggendo un organismo in crescita e un futuro ancora tutto da costruire". Lo sottolineano gli esperti dell'Airo, Associazione italiana di radioterapia oncologica clinica, in vista della Giornata mondiale cancro infantile in calendario domenica 15 febbraio. "Curare un bambino significa assumersi una responsabilità doppia, che è quella di essere estremamente precisi oggi per garantire la qualità di vita di domani - afferma il presidente di Airo, Stefano Pergolizzi - perché nei pazienti pediatrici ogni scelta tecnica deve tenere conto dello sviluppo, della crescita e degli effetti a lungo termine". I tumori pediatrici rappresentano circa il 2% di tutti i tumori, ma richiedono competenze dedicate e centri altamente specializzati, spiega l'Airo. La radioterapia può essere indicata quando il tumore non è completamente operabile, per eliminare eventuali cellule residue dopo chirurgia o chemioterapia, come trattamento locale principale o per alleviare sintomi come dolore o difficoltà motorie. La radioterapia moderna consente di modellare i fasci con estrema accuratezza, proteggendo il più possibile i tessuti sani, particolarmente delicati in un organismo in crescita. L'obiettivo non è solo l'efficacia clinica, ma il miglior equilibrio tra sicurezza e tutela dello sviluppo futuro.  Entrare in un reparto di radioterapia significa trovarsi in ambienti altamente tecnologici, con bunker schermati e macchinari complessi, evidenziano gli specialisti. Per un bambino può essere un'esperienza spaventosa. Per questo, negli ultimi anni, molti centri hanno investito nell'umanizzazione degli spazi: murales, colori, personaggi, ambienti più accoglienti e spazi gioco dedicati. Non si tratta di semplici decorazioni: ridurre ansia e paura migliora l'esperienza di cura e favorisce la collaborazione durante il trattamento, con effetti positivi anche sulla qualità della terapia. "L'umanizzazione non è un dettaglio estetico, ma parte integrante del percorso terapeutico - precisa Camilla Satragno, membro Airo Giovani - perché l'ambiente in cui un bambino viene curato influisce direttamente sulla sua capacità di affrontare il trattamento. Ridurre ansia e paura significa migliorare la collaborazione, limitare il ricorso alla sedazione quando possibile e garantire condizioni ottimali per una terapia che richiede immobilità e precisione. Tecnologia e relazione non sono elementi separati: funzionano davvero solo quando procedono insieme". Prima di iniziare la radioterapia le famiglie incontrano l'équipe composta da radioterapisti oncologi, tecnici, fisici medici, infermieri, psicologi e volontari, illustra l'Airo. Si spiegano i passaggi con parole semplici, si mostrano gli ambienti, si effettuano simulazioni. Il trattamento viene anticipato, raccontato, 'giocato', per trasformare qualcosa di ignoto in qualcosa di comprensibile. Quando necessario si può ricorrere a una leggera sedazione, ma spesso bastano tempo, spiegazioni e relazione per rendere affrontabile ciò che appare spaventoso. "Dietro ogni seduta non c'è solo un tumore da colpire - rimarca Satragno - ma un bambino con il suo futuro da proteggere e per questo la preparazione è parte integrante della terapia. Mostrare gli ambienti, spiegare con parole semplici, simulare il trattamento, costruire piccoli rituali non sono passaggi accessori. Servono a trasformare la paura in comprensione e a costruire fiducia, perché quando il bambino si sente coinvolto e rassicurato la collaborazione migliora e spesso si riesce ad affrontare il trattamento senza ricorrere alla sedazione. La tecnologia è fondamentale, ma è la relazione che permette di utilizzarla al meglio, in sicurezza e con serenità". Il percorso non si conclude con l'ultima seduta, puntualizzano gli esperti. I piccoli pazienti vengono seguiti nel tempo, con controlli regolari insieme ai pediatri e agli specialisti, per monitorare crescita e sviluppo. Perché nella radioterapia pediatrica l'obiettivo non è solo guarire, ma permettere a quel bambino di tornare alla scuola, allo sport, alle amicizie e ai sogni. Nella giornata dedicata alla consapevolezza sui tumori infantili, il messaggio di Airo è che la tecnologia più avanzata ha senso solo se resta al servizio della persona. 
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Nomisma, una famiglia su due considera il calore a biomassa in alternativa al gas

(Adnkronos) - In un contesto caratterizzato dalle preoccupazioni sui rincari dei costi energetici i sistemi di riscaldamento a biomassa diventano un’opzione a cui sempre più famiglie italiane guardano con favore. Legna e pellet sono realtà già diffuse, rappresentando un mercato strutturato, con una famiglia su 4 che le utilizza per riscaldarsi, soprattutto nelle aree rurali, e in piccoli comuni. La biomassa evoca calore, comfort, sostenibilità e qualità della vita, ed è percepita come più conveniente e più sostenibile del gas. Per questo oltre il 50% delle famiglie prenderebbe in considerazione l’installazione di un impianto a biomassa, puntando soprattutto sul pellet come combustibile più desiderato. Sono alcuni dei dati che emergono da una survey inedita realizzata da Nomisma, che fotografa la conoscenza e la percezione dei sistemi di riscaldamento a biomasse legnose tra le famiglie italiane. Dati che aprono prospettive di mercato positive per una filiera che si darà appuntamento a Progetto Fuoco, il più importante evento mondiale dedicato agli apparecchi per il riscaldamento e la produzione di energie attraverso la biomassa, organizzato da Veronafiere e in programma dal 25 al 28 febbraio nel quartiere fieristico veronese. Con un fatturato di oltre 4 miliardi di euro, superando i 72mila addetti le aziende italiane produttrici di tecnologie sono market leader europeo, rappresentando oltre il 70% del mercato. Dalle stufe ai caminetti passando per caldaie, barbecue e cucine a legna e pellet: a Progetto Fuoco saranno presenti 430 brand, di cui il 42% da 38 paesi esteri, che presenteranno tutte le novità del mercato su una superficie espositiva di 65mila metri quadri, distribuita su 7 padiglioni e un’area esterna. Attesi a Verona più di 40mila visitatori professionali, 10mila dei quali dall’estero, che potranno conoscere da vicino almeno 5.000 prodotti in esposizione, la maggior parte dei quali sarà funzionante, grazie ad un apposito sistema di aspirazione dei fumi. La manifestazione sarà occasione anche di confronto sulle più attuali novità normative in ambito di efficienza energetica e di gestione sostenibile delle foreste, oltre ad offrire un ricco programma di convegni, workshop, tavole rotonde e momenti di aggiornamento professionale. L’edizione 2026 di Progetto Fuoco è stata presentata nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta alla Dream Factory di Milano. All’appuntamento erano presenti Federico Bricolo, presidente di Veronafiere, Monica Pontarin, event manager di Progetto Fuoco, Emanuele Di Faustino, responsabile Industria, Retail e Servizi di Nomisma, Annalisa Paniz, direttrice generale di Aie, Adolfo Rebughini, direttore generale di Veronafiere e Valeria Santolin, exhibition manager area B2B di Veronafiere. "I dati presentati da Nomisma - commenta Federico Bricolo, presidente di Veronafiere - confermano che il riscaldamento a biomassa è una risposta concreta, moderna e sostenibile alle sfide energetiche attuali. In questo contesto, Progetto Fuoco, dal 1999, è la casa naturale della filiera legno-energia: un appuntamento leader al mondo, costruito insieme alle imprese e riconosciuto dal mercato. Il format internazionale continuerà a crescere anche all’estero, con un nuovo progetto dedicato al Nord-Est Europa che debutterà a gennaio 2027". L’indagine curata da Nomisma per Progetto Fuoco, condotta a gennaio 2026 su un campione di 800 intervistati rappresentativi della popolazione italiana, si colloca in un contesto caratterizzato da forte incertezza economica e geopolitica, in cui il tema del caro energia rappresenta una preoccupazione centrale per circa 1 famiglia su 4, creando un terreno favorevole alla valutazione di soluzioni di riscaldamento alternative rispetto ai sistemi tradizionali. In questo scenario, le biomasse legnose mostrano un buon livello di maturità in termini di conoscenza e diffusione. Oltre la metà delle famiglie italiane dichiara di averne sentito parlare e più di 4 su 10 affermano di averne una conoscenza approfondita. Anche l’adozione è tutt’altro che marginale: circa 1 famiglia su 4 utilizza oggi sistemi di riscaldamento a biomassa - nella prima e/o nella seconda casa -, confermando che si tratta di una tecnologia già radicata nel panorama energetico domestico. L’analisi del profilo degli utilizzatori evidenzia una maggiore diffusione in piccoli comuni (37% del campione) e aree rurali (40%), soprattutto nel Sud Italia (30%), e in abitazioni indipendenti. Dal punto di vista percettivo, il riscaldamento a biomassa è associato principalmente a calore, relax e convivialità. Nel confronto diretto con i sistemi tradizionali a gas, esso viene percepito come più conveniente, più sostenibile e più performante, soprattutto da parte degli utenti che ne fanno già esperienza diretta. Tra chi già utilizza questo tipo di impianti prevalgono camini e termocamini (49%), seguiti da stufe e termostufe (45%), mentre le caldaie a biomassa risultano una soluzione più residuale (6%).  Il quadro che emerge è quello di un patrimonio impiantistico nel complesso piuttosto vetusto: oltre la metà degli utenti ha infatti installato il proprio impianto da più di dieci anni, evidenziando un significativo potenziale di turn-over tecnologico. In questo contesto gli incentivi pubblici giocano un ruolo cruciale: strumenti come Ecobonus, Conto termico e Bonus casa vengono percepiti come una leva concreta per favorire l’adozione. Tuttavia, la loro conoscenza non è ancora pienamente consolidata, risultando limitata a poco più di un italiano su tre. Una volta adottata, la biomassa genera un’esperienza d’uso complessivamente positiva, con potenziali effetti di fidelizzazione e passaparola: gli utilizzatori di impianti a biomassa si dichiarano complessivamente più soddisfatti (49%) rispetto a chi dispone di altre soluzioni (45%), con comfort termico e controllo dei consumi che emergono come i principali driver di soddisfazione. In prospettiva futura, il potenziale di crescita appare rilevante. In uno scenario ipotetico di nuova abitazione, oltre 1 famiglia su 2 prenderebbe in considerazione l’installazione di un impianto a biomassa legnosa; tra gli utenti attuali, la maggioranza rifarebbe questa scelta, con la quota che arriva a superare il 70%. Tra le novità di Progetto Fuoco un’area tematica in cui saranno protagoniste startup selezionate che presenteranno soluzioni all'avanguardia basate sull'Intelligenza Artificiale a supporto delle energie rinnovabili. E' l’Hub AI, realizzato in collaborazione con Clover Venture, un format che offrirà alle startup un programma di workshop che nell’arco delle tre giornate si concentreranno su intelligenza artificiale, innovazione sostenibile e strategie di crescita, progettati per fornire strumenti concreti e immediatamente applicabili. L’edizione 2026 sarà arricchita da un appuntamento di rilievo assoluto, lo European pellet forum, che per la prima volta approda in Italia, consolidando il ruolo del nostro Paese come protagonista della transizione energetica e della filiera del legno a livello europeo. Il forum, organizzato da Aiel-Associazione italiana energie agroforestali, partner tecnico di Progetto Fuoco, in collaborazione con European pellet council e Bioenergy Europe, si terrà il 27 febbraio, dalle ore 9:00 alle 13:00, e offrirà un’occasione unica di confronto tra produttori, distributori, tecnici, istituzioni e stakeholder sulle dinamiche del mercato del pellet e sulle politiche energetiche e ambientali europee. Il settore forestale, asset strategico delle politiche industriali, energetiche e ambientali nazionali, è al centro di diversi convegni e tavole rotonde che si terranno nel corso dei quattro giorni di Progetto Fuoco. In qualità di partner tecnico della manifestazione, Aiel (Associazione italiana energie agroforestali) arricchirà il dibattito proponendo una serie di incontri di approfondimento. Tra questi giovedì 26 febbraio un confronto istituzionale sulle azioni del piano nazionale Aria in ambito energetico, dall’aggiornamento del DM 186/2017 al rafforzamento delle attività di controllo e informazione. Mentre venerdì 27 febbraio alle 9.30 si parlerà di foreste e valorizzazione del ruolo e delle competenze femminili nell’ambito di un incontro dal titolo “Foreste, femminile plurale”. Una serie di workshop e incontri di taglio tecnico saranno inoltre proposti in collaborazione con Anfus (Associazione nazionale fumisti e spazzacamini) e con Assocosma, Associazione nazionale che rappresenta gli artigiani costruttori di stufe e i professionisti del settore. Tra questi ci saranno dimostrazioni e buone pratiche per la manutenzione e pulizia dei caminetti, appuntamenti di formazione su normative e sicurezza, oltre alla presentazione della Scuola professionale nazionale per fumisti e spazzacamini, in programma mercoledì 28 febbraio alle 14.30. Nell’area esterna antistante i padiglioni di Progetto Fuoco torna una nuova edizione di Progetto Bosco, l’area tematica di 5.000 metri quadri dedicata al bosco, alla meccanizzazione forestale, ai lavori su fune e all’arboricoltura. La sezione espositiva sarà arricchita da seminari e workshop che metteranno al centro temi come i numeri del bosco e i suoi collegamenti con la filiera legno-energia, ma anche i benefici socio-economici e ambientali legati alla gestione sostenibile delle foreste. 
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Terremoti e vulcani: intesa scientifica tra Italia e Giappone

(Adnkronos) - L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e il National Research Institute for Earth Science and Disaster Resilience (NIED) del Giappone hanno siglato un Memorandum di Cooperazione (MoC) volto a potenziare la ricerca scientifica e l'efficacia tecnologica nella difesa dai disastri ambientali. 
L'intesa, sottoscritta dai presidenti Fabio Florindo e Kaoru Takara, coinvolge direttamente il Ministero degli Affari Esteri (MAECI) e il Ministero giapponese della Scienza (MEXT), delineando un asse strategico tra due delle nazioni tecnologicamente più avanzate nello studio dei fenomeni endogeni. Il fulcro dell'accordo risiede nello scambio sistematico di informazioni e nello sviluppo di attività di ricerca nei settori della sismologia, della vulcanologia e degli studi ambientali. La cooperazione prevede l'integrazione di flussi di dati provenienti dalle rispettive reti di monitoraggio, permettendo la creazione di modelli predittivi più precisi grazie alla condivisione di competenze interdisciplinari. La componente "Tech" dell'accordo si manifesta attraverso la realizzazione di esperimenti di laboratorio ad alta tecnologia e programmi di formazione avanzata. L’obiettivo è lo sviluppo di algoritmi e sistemi di allerta precoce che contribuiscano alla resilienza delle infrastrutture civili e allo sviluppo sostenibile del territorio. L’approccio sinergico tra Italia e Giappone mira a trasformare le evidenze scientifiche in strumenti operativi. "Questa partnership consolida un approccio sinergico nelle importanti attività di scambio e di condivisione nell’ambito delle geoscienze, rafforzando una significativa collaborazione scientifica tra Italia e Giappone", ha dichiarato il Presidente dell’INGV, Fabio Florindo. La ricerca scientifica viene qui intesa come un’infrastruttura di sicurezza per le comunità. Attraverso la diffusione di nuove teorie e tecnologie, il MoC punta a ridurre l'impatto dei terremoti e delle eruzioni vulcaniche, valorizzando il dato tecnico come strumento di tutela sociale. L'impegno congiunto di INGV e NIED conferma che la prevenzione dei rischi naturali nel 2026 passa inevitabilmente per l'interoperabilità dei sistemi di calcolo e la cooperazione globale tra centri di eccellenza.  Immagine di cover: Il Presidente dell'INGV, Fabio Florindo, e il Presidente del NIED, Kaoru Takara, firmano il MoC. 
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Silent Hill: Townfall, l’orrore psicologico si sposta in Scozia nel 2026

(Adnkronos) - Konami e Annapurna Interactive hanno ufficializzato l'uscita di Silent Hill: Townfall, confermando l'arrivo del titolo per il 2026 su PlayStation 5 e PC. Dopo il misterioso teaser d'esordio risalente al 2022, il progetto firmato dallo studio Screen Burn Interactive si è mostrato con nuovi dettagli che definiscono i contorni di un'esperienza horror psicologica completa e autoconclusiva. L’ambientazione abbandona le location classiche per spostarsi nel contesto freddo e isolato della Scozia, cercando di evolvere i canoni della serie pur mantenendo intatti i temi cardine legati al mistero, alla tragedia personale e al senso di perdita. La narrazione vede come protagonista Simon Ordell, un uomo richiamato sull'isola di St. Amelia con l'oscuro compito di rimediare a non meglio precisati errori del passato. Al suo arrivo, Simon trova una cittadina spettrale, immersa in una fitta nebbia e apparentemente priva di vita, ma percorsa da presenze inquietanti. Gli unici oggetti in suo possesso sono una sacca per flebo e un braccialetto medico identificativo, elementi che suggeriscono un legame clinico o traumatico con gli eventi in corso. L'unico strumento di guida in questo scenario desolato è rappresentato dalle voci provenienti da un vecchio televisore portatile a tubo catodico, recuperato durante il tragitto. Il gameplay, adottando interamente la prospettiva in prima persona, punta su un'esplorazione carica di tensione e su un sistema di sopravvivenza basato su risorse limitate. I giocatori dovranno gestire con estrema cautela un set ridotto di armi e strumenti, tra cui spicca proprio la piccola CRTV, utilizzata per sintonizzarsi su segnali instabili e decifrare indizi ambientali. La struttura dell'opera alterna fasi di evasione furtiva a combattimenti frenetici, integrando enigmi narrativi volti a ricostruire i frammenti di una verità sepolta che Simon è costretto a far riemergere per comprendere la propria connessione con gli abitanti dell'isola. 
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Konami annuncia Metal Gear Solid Master Collection Vol. 2

(Adnkronos) - Konami ha rimosso l'ultimo velo di incertezza sul futuro della saga creata da Hideo Kojima, annunciando ufficialmente Metal Gear Solid: Master Collection Vol. 2. L'aspetto più rilevante dell'operazione riguarda la pubblicazione di Metal Gear Solid 4: Guns of the Patriots, un titolo che per quasi due decenni è rimasto confinato all'architettura di PlayStation 3 e che ora si prepara al debutto su PlayStation 5, Xbox Series, PC e sulle piattaforme Nintendo, inclusa la nuova generazione di Switch. La data di uscita è stata fissata per il 27 agosto, confermando la volontà del publisher di rendere accessibile l'intera cronologia della serie sui sistemi contemporanei. L'offerta ludica si estende oltre il quarto capitolo numerato, integrando la versione HD Collection di Metal Gear Solid: Peace Walker, che manterrà le funzionalità multigiocatore online per un massimo di sei utenti. A completare il pacchetto compare Metal Gear: Ghost Babel, storica incursione del brand in ambito portatile, insieme a una vasta dotazione di materiali supplementari. Tra questi figurano i volumi digitali contenenti sceneggiature e approfondimenti tecnici, oltre alla colonna sonora ufficiale. La gestione dei contenuti extra avverrà tramite un menu interno dedicato, consolidando la formula antologica già proposta nel volume precedente. 
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Sony annuncia il remake della trilogia originale di God of War

(Adnkronos) - Sony Interactive Entertainment e Santa Monica Studio hanno ufficializzato lo sviluppo di God of War Trilogy Remake, un progetto destinato a portare su PlayStation 5 le prime tre storiche avventure della serie. L'operazione mira a ricostruire integralmente i titoli che hanno definito il genere action nei primi anni Duemila, garantendo un aggiornamento tecnico agli standard della console attuale. Un elemento di particolare rilievo per la fedeltà all'opera originale riguarda il coinvolgimento di TC Carson, il doppiatore storico di Kratos, che tornerà a interpretare il protagonista dopo anni di assenza. Nonostante la rilevanza dell'annuncio, il publisher non ha ancora indicato una finestra di lancio precisa per la raccolta. La chiusura dello State of Play di febbraio 2026 ha inoltre riservato una sorpresa con il debutto immediato di God of War: Sons of Sparta, un nuovo capitolo già disponibile sulla piattaforma Sony. Il titolo, sviluppato in collaborazione con Mega Cat Studios, si distacca dalla formula tridimensionale per abbracciare una struttura da action platformer in 2D. La trama si inserisce nel canone ufficiale della saga e approfondisce gli anni della giovinezza di Kratos, focalizzandosi sul durissimo addestramento dell'Agoge vissuto insieme al fratello Deimos. Il sistema di gioco permette di sperimentare le abilità marziali del futuro generale spartano attraverso l'uso di lancia e scudo, integrando meccaniche legate all'utilizzo dei manufatti divini noti come Doni dell'Olimpo per affrontare le diverse minacce del mondo mitologico. 
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Edison punta su profili tecnici e lancia programma High technological knowledge

(Adnkronos) - Edison investe nel valore dei profili tecnici specialistici e lancia High technological knowledge program (Htk), un programma di formazione, inserimento in azienda e crescita professionale per gli studenti e diplomati degli Its academy. In questo modo Edison punta ad attrarre e sviluppare giovani con profili tecnico-professionali che sono essenziali per l’implementazione del piano di sviluppo strategico dell’azienda, lavorando sul gap quantitativo e qualitativo che sussiste tra le competenze richieste dalla filiera industriale del settore energetico e quelle prodotte dai percorsi scolastici.  “Edison ha scelto di investire nelle filiere tecnico-professionali, riconoscendo e promuovendo il valore della formazione tecnica come leva strategica per la crescita del Gruppo. Una scelta che rivaluta le professioni tecniche-operative come asset chiave per la transizione energetica e per l’innovazione del Paese”, ha commentato Giorgio Colombo, executive vice president hr e Ict di Edison.  “L’investimento nella formazione tecnico professionale, attraverso i nuovi percorsi Its academy o quelli ordinamentali 4+2 recentemente lanciati con le filiere formative - ha spiegato - offre ai futuri diplomati elevate opportunità di impiego in linea con il percorso di studi e ben retribuite. Per questo abbiamo lanciato un programma specifico rivolto a questi profili che inizia con l’orientamento nelle scuole e si completa con un inserimento a tempo indeterminato ben retribuito e integrato con un robusto programma di welfare. Per il successo del programma, lavoriamo per costruire e consolidare partnership strategiche con il mondo dell’istruzione, creando ecosistemi finalizzati allo sviluppo di filiere formative strettamente connesse al tessuto economico-industriale del territorio. Da anni lavoriamo in questa direzione, a partire dal rilancio dei percorsi di formazione professionale rivolti ai giovani dopo le scuole medie attraverso l’iniziativa Scuola dei mestieri dell’energia; ora, con il nuovo programma, completiamo il nostro investimento per rilanciare la formazione tecnico-professionale”. Il nuovo programma, attivo dal 1° gennaio 2026, si rivolge ai giovani futuri diplomandi e neo-diplomati Its academy e propone un’offerta sistemica e strutturata che mira ad accompagnare i giovani lungo l’intero ciclo professionale, dalla fase di orientamento e formazione fino all’ingresso in azienda ed al successivo sviluppo di carriera. Grazie alle solide partnership attivate con gli Its academy, che coinvolgono i manager Edison, impegnati direttamente nei percorsi di orientamento e formazione, l’azienda offre ai ragazzi gli strumenti per trasformare il loro percorso di studi in un’opportunità di impiego, attraverso stage curricolari retribuiti già integrati nel programma didattico e, una volta conseguito il diploma, un impiego a tempo indeterminato. Per i neoassunti provenienti dagli Its academy Edison ha poi messo a punto uno specifico percorso di sviluppo della durata di 5 anni che si articola in un piano formativo per completare e migliorare ulteriormente le proprie competenze, accompagnato dalla prospettiva di una crescita retributiva che valorizza impegno e risultati raggiunti. Inoltre, l’azienda incoraggia e supporta i giovani lavoratori che intendono riprendere il percorso di studi iscrivendosi all’Università, attraverso orari di lavoro flessibili ed un contributo di 1500 euro per il sostegno agli studi per due anni.  Con il programma High technological knowledge Edison ha individuato circa 30 opportunità di profili professionali impiegabili in azienda, in particolare nella filiera delle rinnovabili (per la manutenzione e gestione di impianti industriali eolici, fotovoltaici e idroelettrici), e nella filiera dell’efficienza energetica (per l’installazione, manutenzione e gestione degli strumenti di efficientamento energetico, sia per autoconsumo che per comunità energetiche). Il programma mira ad attrarre giovani per la realizzazione del piano strategico aziendale, che prevede l’inserimento di 300 nuove risorse all’anno, di cui circa il 50% composto da neodiplomati e neolaureati con profili tecnici altamente formati, impiegati nei diversi territori in cui la società sviluppa il proprio piano di investimenti. Un’opportunità concreta, per i giovani che lo desiderano, di trovare impiego negli stessi luoghi in cui abitano e studiano, generando valore economico e sociale anche per le comunità territoriali, a partire dall’indotto delle imprese partner.  L’impegno di Edison nella costituzione dei lavori dell’energia si esplica già nelle Scuola dei mestieri dell’energia, in partnership con Aforisma, un progetto formativo dedicato sia ai diplomati delle scuole secondarie di I grado sia a quelli che hanno terminato la scuola secondaria di II grado. Il progetto, avviato in Puglia e in Sicilia, mira a creare opportunità concrete di formazione e lavoro per i giovani che vogliano acquisire una qualifica di formazione professionale riconosciuta e spendibile nel mercato del lavoro dell’energia. L’obiettivo è garantire opportunità di futuro reali, nel Gruppo Edison, nelle aziende partner, nelle imprese locali che partecipano alla formazione professionale dei giovani, dando loro gli strumenti necessari per inserirsi con facilità all’interno del mondo del lavoro. L’High technological knowledge program nasce all’interno di un piano più ampio che vede Edison impegnata in iniziative volte all’attraction, retention e valorizzazione delle nuove generazioni. Ne sono esempi il Company social housing, un supporto abitativo che offre ai giovani neoassunti la possibilità di vivere in una casa propria in prossimità della sede di lavoro, con un affitto calmierato che non supera un terzo della retribuzione netta mensile. O anche la Young community, un percorso di 36 mesi caratterizzato da momenti di formazione trasversali su competenze prevalentemente 'soft' e sui temi dell’energia. L’azienda garantisce inoltre un ampio programma di welfare e people care 'Edison per te' che contribuisce in maniera diretta alla sostenibilità sociale dei comportamenti aziendali. 
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Turismo, delegazione di Valladolid a Roma presenta la sua 'Semana Santa'

(Adnkronos) - L’Ufficio spagnolo del Turismo, nel suo centro multimediale interattivo di piazza di Spagna a Roma, ha accolto una delegazione istituzionale di Valladolid, per la presentazione della Settimana Santa che si svolge nella città castigliana. La 'Semana Santa' di Valladolid è una delle celebrazioni religiose e culturali più importanti della Spagna ed è stata la prima a essere dichiarata di 'Interesse turistico internazionale' nel 1980.  Ad animarla un insieme di atti liturgici popolari, celebrati nelle strade e nelle piazze, che permettono al visitatore di sperimentare la profonda religiosità di radice castigliana, austera e solenne, nel contesto unico del centro storico della capitale castigliana. Venti confraternite - associazioni popolari di uomini e donne di ogni età e condizione sociale, con circa 25.000 membri - sfilano per la città accompagnando i carri processionali, che a Valladolid rappresentano un autentico 'Museo a cielo aperto' grazie alle sculture realizzate dai più grandi scultori castigliani, la maggior parte intagliate nel XVI-XVII secolo, da Gregorio Fernández a Juan de Juni. A presentare a Roma questa solenne manifestazione religiosa e culturale il sindaco di Valladolid e senatore, Jesús Julio Carnero, il presidente della Conferenza Episcopale Spagnola, Luis Argüello, il presidente della Deputazione Provinciale di Valladolid, Conrado Íscar, il presidente della Junta de Cofradías della Settimana Santa di Valladolid, Miguel Vegas, il direttore di Turismo di Valladolid, Juan Manuel Guimerans, e il direttore del’Ufficio Spagnolo del Turismo, Gonzalo Ceballos. Oltre alle solenni processioni, il cui culmine si raggiunge il Venerdì Santo nella cosiddetta 'Processione generale', con un percorso completo di oltre cinque ore, la Settimana Santa di Valladolid offre al visitatore un’atmosfera vibrante, arricchita non solo da eventi di carattere religioso, come il Sermone delle Sette Parole nella centrale Plaza Mayor, ma anche da un’ampia proposta di visite guidate ed esposizioni. Il viaggiatore interessato a conoscere Valladolid in occasione della Settimana Santa avrà inoltre l’opportunità di godere di altre grandi attrazioni, come la ricca gastronomia offerta nei suoi bar e ristoranti, incluse le rinomate 'tapas', promosse durante tutto l’anno in vista dei Concorsi nazionale e mondiale che si tengono in città da anni, e gli eccellenti vini di denominazioni di primo livello come Ribera del Duero, Rueda, Toro o Cigales, considerati tra i più prestigiosi di Spagna. La Spagna è uno dei principali riferimenti della Cristianità, con tre delle cinque Città Sante: Santiago de Compostela, Santo Toribio de Liébana e Caravaca de la Cruz. "Uno dei modi più autentici per scoprire la Spagna - ha sottolineato Gonzalo Ceballos - è attraverso le sue celebrazioni religiose, soprattutto la Settimana Santa, vissuta con grande intensità e partecipazione popolare. Questo tipo di esperienze sono al centro della nuova campagna internazionale 'Think you know Spain? Think again', che mira alla promozione del turismo slow in destinazioni meno note. In Spagna ci sono 43 manifestazioni religiose dichiarate d’interesse turistico internazionale, delle quali 20 corrispondono a Settimane Sante, a testimonianza del loro straordinario valore culturale, storico e spirituale”.  
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