Logistica predittiva e record di velocità: l'evoluzione di Amazon nel 2025
(Adnkronos) - Il settore dell'e-commerce in Italia chiude il 2025 segnando una trasformazione strutturale nei tempi di distribuzione. I dati ufficiali rivelano che oltre 230 milioni di articoli sono stati recapitati ai clienti Prime in giornata o entro 24 ore. Questo traguardo non è solo un dato di volume, ma il risultato di una complessa integrazione tra intelligenza artificiale, robotica avanzata e una rete logistica capillarmente distribuita sul territorio nazionale. Il motore invisibile dietro questa accelerazione è noto come SCOT (Supply Chain Optimization Technology). Si tratta di un'architettura composta da molteplici sistemi di intelligenza artificiale che operano in sinergia per trasformare enormi volumi di dati in intelligenza predittiva. Il sistema SCOT opera come un vero e proprio "direttore d'orchestra" digitale, capace di analizzare minuziosamente le tendenze locali e stagionali per prevedere con precisione la domanda e determinare gli approvvigionamenti necessari, provvedendo poi a regionalizzare strategicamente lo stoccaggio attraverso il posizionamento fisico della corretta selezione di articoli nei magazzini più prossimi ai centri urbani finali e coordinando infine ogni singola operazione nei centri logistici per ottimizzare i flussi e minimizzare i tempi di elaborazione.
La consegna in giornata è passata da essere un servizio premium a un'abitudine consolidata per i beni di prima necessità. Nel 2025, i clienti italiani hanno effettuato quasi 3 milioni di ordini "Same-Day", prediligendo categorie come alimentari, cura della persona e prodotti per la casa. Interessante è la mappatura delle vendite per città, che evidenzia esigenze locali specifiche: a Milano e Roma dominano le capsule di caffè e i collari antiparassitari, mentre città come Piacenza e Vicenza mostrano un interesse crescente per componenti tecnologici come i filamenti per stampanti 3D o resine specializzate. L'efficienza operativa si traduce in un risparmio tangibile per l'utente finale. Si stima che nel 2025 i clienti Prime in Italia abbiano risparmiato mediamente oltre 135 euro grazie alle spedizioni gratuite, una cifra che triplica il valore dell'abbonamento annuale. Sul fronte ambientale, la riduzione dei chilometri percorsi è supportata dalla decarbonizzazione della flotta. L’impiego di van elettrici, cargo scooter e cargo bike è parte integrante dell'obiettivo di raggiungere zero emissioni nette di CO2 entro il 2040. Parallelamente, la sicurezza sul lavoro rimane un pilastro centrale, con investimenti che nel solo 2024 hanno toccato i 15 milioni di euro per l'ammodernamento delle attrezzature e dei protocolli di protezione. "Continuiamo a servire i clienti italiani con spedizioni veloci e un'ampia selezione di prodotti, inclusi quelli resi disponibili da oltre 20 mila piccole e medie imprese", ha dichiarato Giorgio Busnelli, VP e Country Manager di Amazon Italia, sottolineando come la velocità di consegna sia ormai il driver principale per la competitività del commercio digitale.
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Ia, verso una dieta personalizzata per i neonati prematuri
(Adnkronos) - L'intelligenza artificiale come strumento predittivo che aiuti a personalizzare la dieta dei neonati prematuri. E' l'idea al centro di uno studio italiano pubblicato sul 'Journal of Perinatology' (gruppo Nature), condotto da un team di ricercatrici della Fondazione Irccs San Gerardo dei Tintori (Fsgt) di Monza e del Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria (Deib) del Politecnico di Milano. Per la Fsgt hanno partecipato le neonatologhe Maria Luisa Ventura, Valentina Bozzetti, Valeria Cavalleri e Lucia Iozzi, con le ingegnere Emanuela Zannin e Paola Coglianese. Per il Deib hanno contribuito la docente Simona Ferrante con le ingegnere Linda Greta Dui e Silvia Riccò. Il lavoro - spiegano da Irccs San Gerardo e PoliMi - affronta uno dei momenti più delicati nella cura del neonato altamente pretermine: il passaggio dall'alimentazione per via endovenosa (parenterale) a quella per via orale (enterale), una fase di transizione nutrizionale estremamente cruciale per crescita e sviluppo, che oggi viene gestita senza approcci standardizzati supportati da evidenze scientifiche robuste, e in cui un apporto di nutrienti eccessivo, insufficiente o sbilanciato può determinare complicazioni e contribuire a un rallentamento della crescita extrauterina (Extrauterine Growth Restriction, Eugr). I risultati dello studio mostrano che un adeguato apporto di proteine e lipidi già nei primi giorni di vita, insieme al tasso di crescita nella prima settimana, rappresentano elementi chiave per predire l'Eugr. Un contributo rilevante della ricerca è stata inoltre la suddivisione dei pazienti in base a diversi profili di prematurità: è emerso infatti come i fabbisogni e gli apporti nutrizionali differiscano nei vari gruppi, aprendo la strada a una maggiore personalizzazione delle cure. "Nei neonati grandi prematuri - afferma Bozzetti - la crescita non è solo un indicatore numerico: un rallentamento della crescita extrauterina può avere conseguenze che si estendono nel tempo, con possibili ricadute anche sullo sviluppo neurocognitivo. Per questo studiare la transizione nutrizionale significa puntare non solo a 'far crescere di più', ma a sostenere la qualità complessiva dello sviluppo. Per farlo, però, serve riuscire a leggere davvero ciò che accade nei giorni più delicati della vita, quando ogni scelta può fare la differenza". Ed "è qui che entra in gioco la forza dei dati", prosegue Ventura. "In questo lavoro - sottolinea - abbiamo potuto attingere a un vero e proprio 'mare di dati', oltre mille cartelle cliniche elettroniche di neonati grandi prematuri seguiti in un unico centro, ciascuna ricchissima di informazioni cliniche e nutrizionali. Mettere questo patrimonio nelle mani dell'intelligenza artificiale significa poter affrontare una complessità che gli studi tradizionali non riescono a catturare con la stessa profondità". "L'intelligenza artificiale - rimarca Ferrante - permette di integrare grandi volumi di dati clinici eterogenei e di trasformarli in strumenti utili per la ricerca e, progressivamente, per supportare le decisioni cliniche. Il valore nasce dall'incontro tra competenze: da un lato la solidità metodologica e la capacità di leggere la complessità dei dati, dall'altro la conoscenza clinica che dà senso ai numeri e orienta le domande giuste. E' così che i modelli diventano non solo accurati, ma anche interpretabili e potenzialmente trasferibili nella pratica". "In questo studio - conclude Dui - abbiamo tradotto questa integrazione in modelli capaci di predire l'Eugr durante la transizione nutrizionale, riconoscendo pattern e combinazioni di variabili clinico-nutrizionali che aiutano a descrivere in modo più preciso una fase particolarmente critica. L'obiettivo non è sostituire il giudizio clinico, ma offrire uno strumento in più per anticipare i bisogni del singolo paziente e orientare strategie sempre più personalizzate, calibrate sui diversi profili di gravità della prematurità".
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JAECOO 8 SHS-P inaugura una nuova era del fuoristrada di lusso
(Adnkronos) - Con il debutto di JAECOO 8 SHS-P, il marchio introduce una visione completamente nuova del fuoristrada, fondata sull’integrazione tra capacità su ogni terreno, comfort premium ed elettrificazione avanzata. Alla base del progetto si trova il Super Hybrid System (SHS) con l’obiettivo di ottimizzare simultaneamente prestazioni, consumi e autonomia. La potenza combinata raggiunge i 428 CV con accelerazione 0-100 km/h in 5,8 secondi e un’autonomia complessiva superiore a 1.100 km, mentre la ricarica rapida in corrente continua consente di passare dal 30% all’80% in circa 20 minuti. Tre le soluzione che coniugano in modo ideale prestazioni, autonomia ed efficienza: Super High Power, Super Low Efficiency, Super Long Combined Range.
La dotazione tecnologica comprende head-up display con realtà aumentata da 50 pollici, visione panoramica a 540°, 19 sistemi ADAS e 10 airbag, mentre gli ammortizzatori a controllo continuo CDC regolano lo smorzamento in millisecondi per mantenere comfort e precisione di guida anche su superfici irregolari.
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LEPAS apre in Italia un nuovo capitolo della mobilità elegante
(Adnkronos) -
LEPAS, uno dei marchi del gruppo Chery, compie il primo passo concreto nel mercato italiano con l’avvio del roadshow nazionale, un tour esperienziale che attraverserà quattro città strategiche — Bologna, Torino, Roma e Napoli — coinvolgendo direttamente il pubblico e la rete dei primi concessionari autorizzati. Il tour si svolgerà in outlet dedicati al design e in contesti ad alta affluenza, scelti per favorire interazione e engagement. Attraverso l’esposizione diretta dei prodotti, LEPAS intende presentare al pubblico italiano i propri valori distintivi come l'estetica “Leopard Aesthetics”, lo spazio intelligente e la tecnologia orientata al comfort di guida. Protagonista del roadshow è LEPAS L8 che si caratterizza con delle luci diurne a V ispirate allo sguardo del leopardo e da un disegno della griglia che definisce un’identità visiva riconoscibile, il telaio infine è stato messo a punto da un team europeo di ingegneri e calibrato per adattarsi alle condizioni di guida locali.
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Chirurgia, al Moscati di Avellino isterectomia robotica totalmente transvaginale, 'prima volta'
(Adnkronos) - I medici dell'Unità operativa di Ostetricia e Ginecologia dell'ospedale Moscati di Avellino hanno eseguito la settimana scorsa un'isterectomia robotica totalmente transvaginale con tecnica vNotes. A effettuare l'intervento - descritto dall'azienda ospedaliera come il primo con questa metodica in Italia - è stata l'équipe guidata da Mario Ardovino, che ha utilizzato il sistema robotico Da Vinci Xi. La paziente che ha ricevuto il trattamento è una donna di 46 anni della provincia di Avellino affetta da fibromatosi uterina sintomatica, una patologia caratterizzata dalla presenza di fibromi (tumori benigni dell'utero) che possono provocare sanguinamenti abbondanti (metrorragia), dolore e aumento significativo del volume dell'organo. Nel suo caso l'utero aveva dimensioni circa quadruple rispetto alla norma. Il decorso post-operatorio è stato "eccellente", riferiscono i sanitari: "Dolore minimo, nessuna complicanza e dimissione in seconda giornata, a conferma dell'efficacia e della sicurezza della metodica". La paziente - illustra una nota - è stata sottoposta a isterectomia totale (rimozione completa dell'utero), salpingectomia bilaterale (asportazione di entrambe le tube di Falloppio) con conservazione delle ovaie, per mantenere la funzione ormonale. La particolarità? Nessun taglio sull'addome. L'accesso è avvenuto interamente per via transvaginale, grazie alla tecnica vNotes (acronimo di vaginal Natural Orifice Transluminal Endoscopic Surgery) che utilizza un orifizio naturale per introdurre gli strumenti chirurgici. L'integrazione con la piattaforma robotica ha consentito una visione tridimensionale ad alta definizione e una precisione millimetrica dei movimenti. La procedura, attualmente praticata solo in pochissime strutture altamente specializzate a livello internazionale, è stata appresa da Ardovino all'università di Saint-Étienne, in Francia, grazie alla formazione diretta con Céline Chauleur, tra le pioniere mondiali della chirurgia robotica vNotes. "Portare per la prima volta in Italia questa tecnica - evidenzia il primario - significa offrire alle pazienti un'opportunità in più, soprattutto nei casi complessi come uteri di grandi dimensioni. Unire l'accesso naturale transvaginale alla tecnologia robotica ci consente massima precisione, sicurezza e un impatto minimo sull'organismo. E' una frontiera che amplia concretamente le indicazioni della chirurgia mini-invasiva". Per Germano Perito, direttore generale del Moscati, "interventi come questo danno lustro a un'azienda che ha rilievo nazionale perché, oltre a essere fortemente orientata all'emergenza-urgenza, al tempo stesso investe con determinazione nell'assistenza di eccellenza. Questo nuovo, importante traguardo è il frutto della competenza, della formazione internazionale e della dedizione dei nostri professionisti, ai quali va il mio ringraziamento per il lavoro straordinario che svolgono ogni giorno".
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Campionati internazionali europei Pokémon 2026, tutti i vincitori
(Adnkronos) - Londra ha confermato il suo ruolo di capitale europea del gaming competitivo ospitando, dal 13 al 15 febbraio, l'edizione più partecipata di sempre dei Pokémon European International Championships. Le sale dell'ExCeL hanno visto migliaia di appassionati da oltre 70 paesi confrontarsi non solo per il prestigio del titolo, ma anche per una fetta del montepremi complessivo che ha superato la soglia dei 500.000 dollari. Un incredibile successo di pubblico, con oltre 17 mila visitatori solo nel primo dei tre giorni. L'evento ha rappresentato lo spartiacque decisivo della stagione, proiettando i vincitori verso il palcoscenico dei Campionati Mondiali previsti per il prossimo agosto in California. Nel settore dei videogiochi (VGC), la categoria Master ha visto il trionfo di Paul Chua, capace di bissare il successo già ottenuto nel 2023 grazie a una strategia solida incentrata sulla sinergia tra Ogerpon e Urshifu. Il giocatore statunitense ha avuto la meglio su Zachary Weed in una finale che ha ribadito la forma eccellente dei rappresentanti americani, vincitori anche nelle categorie Junior e Senior rispettivamente con Hideo Uezu e Charlie Kim. Parallelamente, il Gioco di Carte Collezionabili ha celebrato la definitiva consacrazione dell'olandese Edwyn Mesman, il quale ha interrotto una serie di piazzamenti interlocutori superando il britannico Drew Stephenson. La finale ha messo a confronto la freschezza tattica di Mesman con l'aggressività del mazzo Gholdengo di Stephenson, premiando infine la costanza del giocatore olandese. Le competizioni dedicate ai titoli mobile hanno regalato i momenti di maggiore tensione agonistica del weekend. Leo Marín Torres, noto nella community come P4T0M4N, ha scritto una pagina storica per Pokémon GO difendendo il titolo europeo in una finale al cardiopalma contro l'olandese Colin Spa, risolta solo all'ultimo match disponibile dopo un reset del tabellone. Sul fronte di Pokémon UNITE, il team francese Team Peps ha sollevato il trofeo sconfiggendo gli Evil Geniuses in una serie chiusa sul 3-2. Il successo del quintetto europeo arriva dopo un percorso netto che ha visto cadere sotto i loro colpi anche i campioni del mondo in carica, confermando la crescita di un titolo che continua a espandere la propria base di utenti e professionisti.
I vincitori dei Campionati Internazionali Europei Pokémon 2026 sono:
Videogiochi - Categoria Junior: 1° posto: Hideo Uezu [Giappone] 2° posto: Zachary Thomas [US]
Videogiochi - Categoria Senior:
1° posto: Charlie Kim [US] 2° posto: Leland Smith [US]
Videogiochi - Categoria Master:
1° posto: Paul Chua [US] 2° posto: Zachary Weed [US]
Gioco di Carte Collezionabili - Categoria Junior: 1° posto: Koutarou Matsudaira [Giappone] 2° posto: Reo Otake [Giappone]
Gioco di Carte Collezionabili - Categoria Senior: 1° posto: Jacob Lee [US] 2° posto: Maurycy Wilczek [Polonia]
Gioco di Carte Collezionabili - Categoria Master: 1° posto: Edwyn Mesman [Olanda] 2° posto: Drew Stephenson [UK]
Pokémon GO: 1° posto: Leo “P4T0M4N” Marín Torres [Spagna] 2° posto: Colin “Colin6ix” Spa [Olanda]
Pokémon UNITE: 1° posto: Team Peps [Europa] 2° posto: Evil Geniuses [Nord America]
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Spreco alimentare, Unc: "Comportamenti donne più virtuosi nella gestione del cibo"
(Adnkronos) - Le donne sono le più virtuose nella lotta allo spreco alimentare. La prevenzione dello spreco alimentare non dipende solo da buone intenzioni, ma anche da fattori sociali, culturali e digitali. E' quanto emerge dalla ricerca condotta dall'Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo su un campione di 390 cittadini italiani, presentata a Milano durante l'evento finale di 'Scrap the food waste' il progetto di cui è capofila l'Unione nazionale consumatori è stato realizzato da AWorld e l'Università stessa. A guidare il progetto Will media che nell'arco dei 20 mesi ha curato la progettazione e il coinvolgimento dei partner a ogni livello decisionale, oltre che lo sviluppo di una campagna di sensibilizzazione sulle principali piattaforme di incontro della community 18-35 anni (Instagram e Youtube). Nel corso dell’incontro dal titolo 'Il cibo che non vediamo-numeri, storie e scelte dietro allo spreco alimentare' i quattro partner del progetto (finanziato dall’European and digital executive agency- Hadea, nell’ambito del programma di finanziamento per la prevenzione dello spreco alimentare Smp food) hanno raccontato le iniziative di questi mesi di collaborazione, volti a migliorare il livello di consapevolezza dei consumatori sul tema dello spreco alimentare. La mattinata è stata un momento di confronto e di condivisione già dalla scelta della location, il Refettorio Ambrosiano che rappresenta un modello virtuoso di economia circolare applicata al cibo. Nato nel 2015 dall'idea dello chef Massimo Bottura e di Davide Rampello con Caritas Ambrosiana, questo spazio recupera ogni giorno eccedenze alimentari e le trasforma in pasti di qualità, dimostrando che lo spreco può diventare risorsa e la solidarietà può unirsi alla bellezza. Con oltre 220.000 pasti distribuiti in dieci anni, il Refettorio incarna perfettamente i valori del progetto 'Scrap the food waste'. Spazio anche a diversi momenti di interazione con il pubblico grazie ai laboratori pratici affidati alla cuoca Irene Bernacchi che lavora su eccedenze e imperfezioni per la produzione di gelato da frutta scartata e collabora con Recup (Associazione nata a Milano e attiva anche a Roma che combatte lo spreco alimentare recuperando frutta e verdura invenduta nei mercati rionali). Ma i veri protagonisti sono stati i risultati del progetto, presentati dai rappresentanti dei quattro partner con il team di Will Media a fare da padroni di casa. Come gestiscono gli sprechi gli italiani? E’ questa la domanda che guida la ricerca dell’Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo: lo studio è basato sull'elaborazione di un Indice di prevenzione dello spreco alimentare (Fwpi), che ha permesso di individuare i profili dei consumatori con i comportamenti più efficaci nella riduzione dello spreco domestico. I dati mostrano che le donne, chi vive in aree rurali e chi segue un'alimentazione flexitariana o vegetariana adottano comportamenti più virtuosi nella gestione del cibo. Un dato significativo riguarda il ruolo del digitale: chi utilizza in modo consapevole social media e applicazioni dedicate dimostra livelli più bassi di spreco alimentare. La Generazione Z, in particolare, si distingue per l'impegno attivo nella ricerca di informazioni sul cibo, mentre l'interesse per le tematiche alimentari tende a diminuire con l'aumentare dell'età. La ricerca evidenzia inoltre un legame chiaro tra sensibilità verso la sostenibilità -economia circolare, filiere corte, motivazioni etiche ed ambientali- e comportamenti anti-spreco. "Il progetto Stfw ha dimostrato come strumenti digitali e informazioni corrette possono rendere le persone più consapevoli e aiutarle a gestire meglio il cibo ogni giorno. Investire sempre di più in educazione alimentare e competenze digitali è fondamentale per sostenere le famiglie nella riduzione dello spreco domestico", commenta Luisa Torri, prorettrice Università Pollenzo. Il cuore operativo del progetto 'Scrap food waste' è stata la community digitale su AWorld, che da marzo a dicembre 2025 ha coinvolto 612 persone in un percorso educativo strutturato. I risultati sono significativi: 2.607 ore di formazione completate, con una media di oltre 4 ore per partecipante; 68.811 contenuti educativi letti attraverso 16 percorsi formativi; 296.536 quiz completati per testare le conoscenze acquisite; 475 partecipanti (77,6% della community) hanno calcolato la propria carbon footprint, con un valore medio di 7,3 tonnellate di CO₂ per persona – significativamente superiore all'obiettivo di 2 tonnellate previsto dall'accordo di Parigi. I contenuti più letti dalla community rivelano cosa cercano davvero le persone: informazioni pratiche su come leggere le date di scadenza, conservare correttamente il cibo, riutilizzare gli avanzi in modo creativo. La retention è stata ottenuta senza premi materiali, basandosi esclusivamente sulla qualità dei contenuti e sulla motivazione intrinseca dei partecipanti. La mattinata si è conclusa con un pranzo preparato dai volontari del Refettorio utilizzando eccedenze e scarti alimentari, un'esperienza concreta di come il cibo invisibile possa trasformarsi in valore.
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Acqua, interventi del Gruppo Cap su Città metropolitana di Milano per regolare la pressione
(Adnkronos) - Gruppo Cap, gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, sta intervenendo in diversi Comuni del territorio regolando la pressione dell’acqua in rete. L’obiettivo è quello di gestire meglio la risorsa, ridurre gli sprechi e offrire un servizio più affidabile e sostenibile. Una pressione più equilibrata riduce lo stress sulle tubature e aiuta a limitare rotture e perdite: meno acqua dispersa significa anche meno energia necessaria per pompare e distribuire l’acqua e quindi meno emissioni. Quello delle perdite idriche rimane un tema centrale in tutto il Paese. Secondo gli ultimi dati Istat, in Italia la dispersione media dell’acqua immessa nelle reti di distribuzione si attesta intorno al 42%. Un dato che fotografa la fragilità di una parte significativa delle infrastrutture nazionali e conferma quanto sia necessario intervenire con piani strutturali di efficientamento. In questo contesto – nonostante nel territorio gestito da CAP la dispersione causata da perdite si attesta al 19% - la regolazione della pressione rappresenta una delle leve più efficaci e immediate per ridurre le sollecitazioni sulla rete e contenere le dispersioni, contribuendo concretamente al miglioramento degli indicatori di qualità tecnica misurati da Arera, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente. Il Servizio Idrico Integrato svolge oggi un ruolo chiave nella transizione ecologica. Investire in tecnologie di monitoraggio, digitalizzazione delle reti, efficientamento energetico e ammodernamento delle condotte significa non solo ridurre le perdite, ma anche contenere i consumi energetici e le emissioni associate all’intero ciclo dell’acqua. Gli interventi di regolazione della pressione introdotti da Gruppo Cap sono progettati con parametri tecnici precisi e non compromettono il corretto funzionamento delle utenze. In conformità con quanto previsto dall’art. 12 del Regolamento del Servizio Idrico Integrato, Gruppo Cap garantisce ai contatori degli utenti una pressione minima pari a 2 bar (20 metri di colonna d’acqua) quando non è in corso alcun consumo d’acqua, nel pieno rispetto degli standard tecnici e regolatori vigenti. Tutte queste attività puntano a rendere le reti più moderne e resilienti e a migliorare la qualità del servizio, anche secondo gli indicatori misurati da ARERA, con benefici concreti per i cittadini e per il territorio nel medio e lungo periodo. In un’epoca in cui sostenibilità e uso responsabile delle risorse sono temi centrali nel dibattito pubblico, anche un intervento tecnico come la regolazione della pressione dell’acqua diventa un tassello importante di una strategia più ampia: meno sprechi, più efficienza, più futuro.
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Record storico nel collezionismo: venduto il Pikachu Illustrator per 16,5 milioni di dollari
(Adnkronos) - Il settore delle carte collezionabili ha ufficialmente infranto una barriera storica, consolidando la propria posizione come asset d'investimento di rilevanza globale. La celebre carta Pikachu Illustrator, precedentemente di proprietà del creator Logan Paul, è stata venduta all'asta per la cifra record di 16.492.000 dollari.
L'operazione non rappresenta soltanto un traguardo per l'ecosistema Pokémon, ma ridefinisce i parametri economici dell'intero comparto dei memorabilia sportivi e d'intrattenimento. La transazione è stata certificata come un evento senza precedenti nella storia delle vendite pubbliche di questo tipo di oggetti. Si tratta di "un nuovo titolo record non solo per la carta Pokémon più costosa mai venduta all'asta, ma anche il record complessivo per la carta collezionabile più costosa in assoluto mai venduta all'asta". Questo risultato supera i precedenti primati detenuti da leggendarie carte del baseball e del basket, spostando l'asse dell'interesse economico verso le proprietà intellettuali legate al gaming e all'animazione giapponese. La rarità del Pikachu Illustrator è quasi leggendaria tra i collezionisti. Stampata in pochissimi esemplari alla fine degli anni '90 come premio per un concorso di illustrazione, la carta è considerata il "Sacro Graal" delle trading card. La valutazione professionale (grading) dell'esemplare in questione, unita alla notorietà del precedente proprietario, ha creato le condizioni per una competizione d'asta che ha triplicato i precedenti valori di riferimento. L'evoluzione del prezzo di queste carte evidenzia un trend in crescita iniziato durante la crisi pandemica, trasformando semplici oggetti ludici in strumenti finanziari ad alta volatilità ma con rendimenti potenziali elevatissimi. La vendita del Pikachu Illustrator per oltre 16 milioni di dollari conferma che il collezionismo moderno è ormai una branca strutturata del mercato dei beni di lusso, capace di attirare capitali da investitori istituzionali e privati ad alto patrimonio.
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Trusted Tech Alliance: la nuova coalizione globale per la sicurezza digitale
(Adnkronos) - I leader mondiali della tecnologia hanno lanciato un'iniziativa di cooperazione senza precedenti. Durante la Security Conference di Monaco, nasce la Trusted Tech Alliance (TTA), una coalizione di 15 aziende provenienti da Africa, Asia, Europa e Nord America, unite per garantire che il progresso tecnologico sia sinonimo di sicurezza e resilienza. L'Alleanza si fonda sulla premessa che l'affidabilità di un fornitore non debba dipendere dalla sua nazionalità, ma dall'adesione a standard verificabili. Microsoft, Google Cloud, AWS, SAP ed Ericsson sono solo alcuni dei nomi che hanno sottoscritto un impegno comune per la gestione responsabile dell'intero ciclo di vita tecnologico: dalla produzione dei semiconduttori all'implementazione dell'intelligenza artificiale. "In un'era di rapidi cambiamenti tecnologici, la collaborazione tra partner industriali affini è essenziale per promuovere la fiducia dei clienti", ha dichiarato David Zapolsky, Chief Global Affairs & Legal Officer di Amazon. L'iniziativa mira a rispondere allo scetticismo crescente verso le tecnologie emergenti, offrendo una garanzia di trasparenza operativa. I membri della TTA si sono impegnati a rispettare cinque principi fondamentali che definiranno lo sviluppo e l'operatività dei servizi digitali nel prossimo futuro:
Governance Etica: trasparenza nella gestione societaria e condotta etica rigorosa.
Sviluppo Sicuro: valutazioni indipendenti e trasparenza sui processi produttivi del software.
Resilienza della Supply Chain: supervisione rigorosa sulla catena di approvvigionamento e garanzie contrattuali con i subfornitori.
Ecosistemi Aperti: promozione di un ambiente digitale cooperativo, inclusivo e interoperabile.
Stato di Diritto: rispetto delle normative internazionali sulla protezione dei dati e della privacy. Con l'accelerazione dell'intelligenza artificiale, la necessità di fondamenta sicure è diventata critica. Börje Ekholm, CEO di Ericsson, ha sottolineato che "nessuna singola azienda o Paese può costruire uno stack digitale sicuro e affidabile da solo". Gli sforzi comuni si concentreranno sulla creazione di infrastrutture che permettano ai clienti di avere "assoluta fiducia in dove risiedono i loro dati e in come sono protetti", come ribadito da Josh Payne, CEO di Nscale. L'Alleanza, che include anche attori della difesa come Saab e giganti delle telecomunicazioni come Nokia e NTT, non si configura come un club esclusivo, ma come una comunità in crescita destinata a plasmare gli approcci internazionali verso la sovranità digitale e la competitività globale.
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