Lavoro, l'esperto: "Decreto è rivoluzione di sistema, addio a contratti dumpisti"
(Adnkronos) - "Con il 'decreto 1° maggio' per la prima volta si afferma che il riferimento salariale è nel solo contratto collettivo sottoscritto dai sindacati comparativamente più rappresentativi a livello nazionale: è una rivoluzione di sistema avviata con una formulazione con efficacia giuridica netta, che provoca immediatamente l’espulsione dei contratti dumpisti firmati dalle tante sigle sindacali minori che riconoscono salari più bassi". Così, con Adnkronos/Labitalia, Alessandro Paone, avvocato giuslavorista e fondatore di Nius studio legale, sul decreto lavoro approvato ieri dal Consiglio dei ministri. Paone, che è consulente esperto del ministero del Lavoro, spiega che "con il riferimento al trattamento complessivo dei contratti rappresentativi ogni lavoratore potrà verificare se il suo salario è coerente, e in caso contrario ottenere dal giudice o dagli organi ispettivi l’applicazione delle diverse soglie previste dal contratto di riferimento", sottolinea.
Addio a contratti 'dumpisti'
"Per i contratti 'dumpisti' -spiega il giuslavorista- non c’è più spazio di manovra: o si allineano, o sono nulli, e i datori di lavoro che li applicano perdono ogni beneficio fiscale e contributivo. E questo fenomeno sarà ancora più forte con l’introduzione del sistema di registrazione dei livelli salariali, che consentirà agli Ispettorati di avere riferimenti complessivi ed operare in via preventiva sulla base dei dati comunicati dai datori di lavoro". Così, con Adnkronos/Labitalia, Alessandro Paone, avvocato giuslavorista e fondatore di Nius studio legale, sul decreto lavoro approvato ieri dal Consiglio dei ministri. Paone, che è consulente esperto del ministero del Lavoro, sottolinea che si tratta di "un salto quantico che supera anche la discussione sul salario minimo legale, che qui viene ancorato alla contrattazione collettiva in modo dinamico, dando ai sindacati di aziende e lavoratori il compito e la responsabilità di negoziare il giusto salario per le categorie rappresentate". Per l'esperto, "a ben vedere, quanto scritto dal Governo è una totale attribuzione di responsabilità ai sindacati in materia salariale: sono loro, non altri, a doversi far carico della contrattazione degli stipendi dei lavoratori, che è poi quanto rivendicato dalla Cgil da decenni salvo le recenti manifestazioni pubbliche del segretario Maurizio Landini con connotazioni discutibili". "La domanda è: il sindacato sarà capace di farsi carico di questa responsabilità sociale?", conclude Paone. (di Fabio Paluccio)
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LinkedIn Top Companies 2026 nomina le migliori aziende in Italia
(Adnkronos) - L'annuale analisi stilata da LinkedIn sulle 25 aziende con oltre 500 dipendenti evidenzia come la capacità di offrire percorsi di sviluppo professionale sia diventata il principale parametro di attrattività. Se la consulenza strategica mantiene la leadership, si osserva un avanzamento significativo di comparti legati all'hardware specialistico e alle scienze della vita. L'annuale analisi stilata da LinkedIn sulle 25 aziende con oltre 500 dipendenti evidenzia come la capacità di offrire percorsi di sviluppo professionale sia diventata il principale parametro di attrattività. Se la consulenza strategica mantiene la leadership, si osserva un avanzamento significativo di comparti legati all'hardware specialistico e alle scienze della vita. Accenture si conferma per il secondo anno consecutivo al vertice della classifica, sottolineando quanto le competenze legate alla trasformazione digitale rimangano centrali per i professionisti italiani. Tuttavia, il dato più rilevante riguarda il settore dei semiconduttori: Micron Technology compie un balzo dalla 22ª alla 2ª posizione, seguita nella top 10 da STMicroelectronics. Questo spostamento riflette una domanda crescente di profili specializzati in elettronica e infrastrutture critiche. Anche il comparto software si articola ulteriormente. L'ingresso di SAP al terzo posto, insieme al consolidamento di realtà come Salesforce, IBM e DXC Technology, configura queste aziende non solo come fornitori di servizi IT, ma come veri e propri hub formativi per cloud e intelligenza artificiale.
L'edizione 2026 si distingue per l'ingresso di sette nuove realtà che spaziano anche a livello settoriale, dal manifatturiero all'assicurativo. Tra le novità spiccano Procter & Gamble, Generali e player farmaceutici come Pfizer e GSK. Quest'ultimo settore, che include anche Eli Lilly and Company, si conferma tra i più dinamici per chi cerca carriere in ambito scientifico e life sciences. Un segnale di continuità è offerto dal tessuto industriale italiano. Aziende come Leonardo, Prysmian, Ferrovie dello Stato Italiane e Poste Italiane mostrano una crescita costante. Queste realtà, attive in settori come difesa, aerospazio ed energia, dimostrano che la trasformazione digitale sta attraversando in modo trasversale anche le industrie tradizionali. “La sesta edizione italiana di LinkedIn Top Companies conferma un mercato del lavoro in continua e rapida evoluzione, in cui a grandi realtà consolidate si affiancano aziende che operano in ambiti dalla forte componente innovativa, espressione di una domanda crescente di competenze avanzate e di una maggiore diversificazione settoriale. Allo stesso tempo, emerge con forza la rilevanza del tessuto industriale e infrastrutturale italiano, con settori strategici sempre più attrattivi per i talenti. Più che una semplice lista, questa classifica aiuta a interpretare le trasformazioni in atto, supportando i professionisti nell’individuare i settori e le competenze su cui investire per orientarsi in un contesto sempre più dinamico e non lineare. Un mercato che apre nuove opportunità, ma in cui a fare la differenza sono soprattutto professionisti capaci di adattarsi, innovare e uscire dagli schemi, in linea con un trend ormai evidente anche a livello internazionale.” Michele Pierri, Senior Managing Editor di LinkedIn Notizie Italia. La classifica completa 2026 Accenture Micron Technology SAP [NEW] Salesforce Leonardo Prysmian Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. Poste Italiane Amazon STMicroelectronics EY IBM Intesa Sanpaolo Procter & Gamble [NEW] Generali [NEW] DXC Technology Vertiv Hitachi Unicredit Avio Aero Boston Scientific [NEW] Abstract [NEW] Pfizer [NEW] GSK [NEW] Eli Lilly and Company
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Come va l'audience digitale dopo i grandi eventi di febbraio? Numeri e dati Comscore
(Adnkronos) - L’andamento dell’audience digitale in Italia a marzo segna un ritorno alla normalità dopo il picco dovuto ai grandi eventi (in particolare Sanremo e le Olimpiadi di Milano Cortina) che hanno caratterizzato febbraio. Lo confermano le rilevazioni Comscore: in media gli italiani collegati a internet hanno speso nel mese 74 ore e 38 minuti contro le 71 ore e 37 minuti del mese precedente. Un aumento nominale di circa 3 ore ma in realtà, tenendo conto del calendario più ridotto di febbraio, con una media giornaliera in flessione del 6%, segno che i due grandi eventi avevano “dopato” l’attenzione portandola a livelli non replicabili con continuità nei mesi successivi. Marzo segna tuttavia, nel confronto con lo scorso anno, un deciso incremento del tempo speso dagli italiani davanti a uno schermo del computer o dello smartphone: circa 5 ore e 35 minuti (+8,1% su marzo 2025) indice di una crescita strutturale da parte di una platea stabile a 46 milioni di utenti ma sempre più connessa a internet. Marzo inoltre registra, rispetto allo scorso anno, un deciso aumento del tempo speso su desktop (+35%), sebbene l’attenzione sia ormai quasi monopolio del mobile (che pesa sul totale del tempo catturato da internet per oltre l’80%): in termini assoluti, i minuti aggiunti dal desktop sono quasi pari a quelli aggiunti dal mobile: come se gli italiani avessero “riscoperto” il computer per una navigazione più strutturata. Una tendenza che suggerisce una maggiore ricerca di approfondimento e verifica delle notizie direttamente sui siti proprietari, legata verosimilmente alla complessa situazione geopolitica attuale, che spinge a non limitarsi unicamente a una fruizione veloce delle notizie sui social. Al vertice dei brand editoriali per audience si conferma RaiNews con 35,3 milioni di visitatori unici mese, un dato pressoché identico a quello di febbraio. Un ruolo fondamentale per il primato di RaiNews lo gioca la capacità di incrementare il numero di visitatori unici attraverso la distribuzione dei contenuti sulle piattaforme social, come risulta evidente dalla sua Social Incremental Reach al 131%: la metrica Comscore che misura proprio questo incremento e che, nel caso della testata Rai, arriva a più che raddoppiare l'audience delle piattaforme proprietarie (desktop e mobile). Al secondo posto CityNews con 30,4 milioni di utenti (+2%) con una solida base desktop e mobile (25,4 milioni di utenti unici) e una Social Incremental Reach del 20%. Subito dietro a queste due testate troviamo Sky TG24 Sites e Sky Sport con, rispettivamente, 29,4 milioni (+16% su febbraio) e 24,5 milioni di visitatori unici (+12%); si tratta, quest’ultima, di una performance in netta controtendenza rispetto all'intero comparto Sport, che a marzo sconta la fine dei grandi eventi live segnando una flessione media del 4%, confermando la capacità del brand Sky di fidelizzare l’audience anche oltre i picchi olimpici. Nel settore News, tra i brand editoriali con segno più: il Fatto Quotidiano, 8,4 milioni (+1%) e Il Post, 5,4 milioni (+17%). Tra le principali testate legate all’informazione si segnalano per una crescita particolarmente sostenuta: Wired (settore Tecnologia), che raggiunge 7,5 milioni di visitatori unici (+44%) con un volume di minuti totali quasi raddoppiato rispetto a febbraio (+95%), e Geopop (Educational), con 6,7 milioni (+74%).
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Assobalneari, su concessioni balneari caos normativo e resa all’Ue e giurisprudenza a intermittenza, governo cambi rotta
(Adnkronos) - “Il nuovo intervento sulla vicenda delle concessioni balneari, con il blocco degli emendamenti migliorativi, ha di fatto impedito qualsiasi possibilità di correggere un quadro normativo già profondamente critico”. Lo dichiara il presidente di Assobalneari Italia-Federturismo Confindustria, Fabrizio Licordari. “Nel frattempo - prosegue - sul territorio nazionale si sta consumando un vero e proprio caos amministrativo: diversi Comuni stanno approvando bandi, o si apprestano a farlo, adottando criteri tra loro difformi e introducendo regole eterogenee. In molti casi si tratta di interpretazioni discrezionali dei singoli funzionari o, ancor più gravemente, di impostazioni elaborate da consulenti esterni. Il risultato è una evidente disparità di trattamento e una situazione di totale incertezza per le imprese”. “A questo quadro già compromesso - aggiunge - si affianca l’accanimento di alcuni tribunali amministrativi che continuano a richiamarsi a una delle due cosiddette ‘sentenze gemelle’ del Consiglio di Stato, nonostante l’altra sia stata superata dall’intervento della Cassazione. E' legittimo chiedersi come sia possibile che, a fronte di decisioni così strettamente connesse, se ne continui a considerare valida solo una, alimentando un sistema interpretativo incoerente e contraddittorio”. “Si ha la sensazione - sottolinea Licordari - che il diritto venga piegato come un elastico, tirato a seconda delle esigenze, con un’applicazione degli articoli 11 e 12 della direttiva che appare forzata e distorta. Un’impostazione che si pone in evidente contrasto anche con quanto dichiarato dallo stesso Frits Bolkestein, il quale ha chiarito come la direttiva non fosse stata concepita per il comparto balneare, posizione espressa pubblicamente anche nella sede del Parlamento italiano”. “Alla base di questa deriva - spiega - vi è una precisa responsabilità politica. Il Governo avrebbe dovuto sostenere con determinazione, nelle sedi europee, una corretta applicazione della direttiva, nel rispetto degli articoli 11 e 12, difendendo le peculiarità del comparto balneare italiano. Invece abbiamo assistito a un atteggiamento di sostanziale arrendevolezza nei confronti della Commissione per il mercato interno”. “Si è arrivati persino - sottolinea - ad abrogare una norma strategica come quella sulla mappatura delle concessioni che rappresentava un passaggio fondamentale per dimostrare la non scarsità della risorsa. A questo si è affiancata l’approvazione di un Decreto Legge fortemente condizionato dall’impostazione dei tecnici europei, rinunciando di fatto a difendere il sistema turistico nazionale nelle sedi competenti, a partire dalla Corte di Giustizia. Oggi il risultato è sotto gli occhi di tutti: caos normativo, disomogeneità territoriale e un settore lasciato senza certezze, esposto a decisioni frammentate e prive di una visione unitaria”. “Gli equilibri mondiali - commenta Licordari - sono in continuo mutamento e ciò dimostra che, quando esiste una reale volontà politica, tutto può essere rimesso in discussione. Il Governo italiano, a 14 mesi dalle elezioni, è chiamato a dimostrare coerenza e credibilità, dando seguito agli impegni assunti in campagna elettorale. E' necessario ottenere da Bruxelles un deciso cambio di rotta sulla questione balneare, superando un’impostazione che sta penalizzando ingiustamente il nostro Paese. Difendere le piccole e medie imprese balneari non è una scelta corporativa, ma una priorità strategica: significa tutelare un modello di turismo costiero che ha garantito qualità, occupazione e sviluppo economico diffuso e che oggi rischia concretamente di sgretolarsi sotto il peso di decisioni sbagliate e prive di visione”.
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Targhe storiche, quota 4.000 raggiunta in due anni
(Adnkronos) - Il traguardo delle targhe storiche prodotte in Italia segna un passaggio significativo per il settore dei veicoli d’epoca. In due anni, l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato ha raggiunto quota 4.000 unità, un risultato che testimonia la crescente attenzione verso la valorizzazione del patrimonio motoristico nazionale. Il dato non è solo numerico, ma rappresenta un indicatore concreto di come l’iniziativa, avviata alla fine del 2023, abbia trovato riscontro tra collezionisti e appassionati. La prima targa storica è stata rilasciata nel febbraio 2024, dando avvio a un percorso che oggi si consolida grazie a una domanda in aumento e a procedure progressivamente migliorate. Il progetto delle targhe storiche si distingue per una produzione che mantiene caratteristiche quasi artigianali, pur raggiungendo volumi sempre più rilevanti. Questo equilibrio tra qualità e numeri è uno degli elementi che contribuiscono al valore dell’iniziativa. Parallelamente, sono state introdotte modifiche alle modalità di richiesta, con l’obiettivo di semplificare l’accesso al servizio e renderlo più efficiente. Un aspetto che potrebbe favorire un ulteriore incremento delle domande nei prossimi mesi, rafforzando il sistema nel suo complesso. Determinante anche il ruolo delle associazioni di settore, che hanno sostenuto il progetto sin dalle fasi iniziali, contribuendo a diffondere la cultura del veicolo storico e a consolidare il dialogo con le istituzioni. L’impegno condiviso ha permesso di arrivare a un sistema oggi pienamente operativo. Guardando avanti, resta aperta la questione legata ai ciclomotori, che al momento non possono accedere alla certificazione di interesse storico. Un nodo che, se risolto, potrebbe ampliare ulteriormente il bacino degli appassionati coinvolti, dando nuova spinta a un’iniziativa già in crescita.
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BMW F 450 GS protagonista ad EICMA Riding Fest 2026
(Adnkronos) -
BMW Motorrad sceglie l’EICMA Riding Fest 2026 per mettere al centro una delle novità più attese della stagione: la BMW F 450 GS. Dal 1 al 3 maggio, il Misano World Circuit Marco Simoncelli diventa il palcoscenico ideale per presentare una moto che punta dritta al cuore del segmento adventure di media cilindrata, con un approccio concreto e accessibile. La proposta è chiara: la BMW F 450 GS è pensata per essere sfruttata davvero, non solo desiderata. Compatta nelle dimensioni, ma fedele al DNA della famiglia, la nuova arrivata si rivolge a un pubblico ampio, inclusi i possessori di patente A2. L’obiettivo è rendere l’esperienza GS più immediata, senza perdere quel mix di versatilità e solidità che ha costruito la reputazione del marchio. Durante l’evento, i partecipanti hanno la possibilità di salire in sella alla BMW F 450 GS e verificarne direttamente il comportamento su strada. Una scelta che racconta molto della filosofia del progetto: niente promesse astratte, ma sensazioni concrete. Il cuore della moto è un bicilindrico in linea da 420 cc capace di erogare 48 CV, una configurazione studiata per garantire equilibrio tra prestazioni e facilità di gestione. A questo si aggiunge la frizione Easy Ride Clutch, soluzione che semplifica la guida soprattutto nelle situazioni più dinamiche o nel traffico. L’impostazione generale punta su agilità e controllo, due elementi fondamentali per chi cerca una moto capace di adattarsi tanto all’uso quotidiano quanto alle uscite fuori porta. Non manca un richiamo diretto alle sorelle maggiori, con tecnologie e soluzioni derivate dai modelli di fascia superiore. Accanto alla protagonista, BMW Motorrad porta a Misano anche il resto della gamma, offrendo un quadro completo della propria visione. Dalla pista con la S 1000 RR fino alla strada con i modelli più versatili, l’esperienza diventa totale, confermando la volontà del marchio di mantenere un contatto diretto con chi le moto le vive davvero.
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Honda Vision 110 2026, nuovi colori per lo scooter urbano
(Adnkronos) - Il Honda Vision 110 si aggiorna per il 2026 senza cambiare la propria natura, ma intervenendo su un aspetto sempre più rilevante nel mercato urbano: lo stile. Lo scooter compatto della Casa giapponese introduce una nuova gamma cromatica, pensata per mantenere alta l’attenzione su un modello che, dal suo debutto nel 2011, ha costruito il proprio successo su concretezza e affidabilità. Nel corso degli anni, il Vision 110 ha saputo ritagliarsi uno spazio preciso tra gli scooter entry level, distinguendosi per un equilibrio riuscito tra qualità costruttiva e costi contenuti. I numeri confermano questa solidità: oltre 110.000 unità vendute in Europa, con mercati chiave come Italia, Spagna e Regno Unito. Per il model year 2026, il Honda Vision 110 introduce tre nuove colorazioni, affiancate a una tinta già presente in gamma. L’obiettivo è semplice: mantenere il modello attuale dal punto di vista tecnico, ma renderlo più contemporaneo sul piano estetico. Le nuove tonalità includono il Mat Mine Brown Metallic, mentre Pearl Snowflake White e Candy Luster Red vengono aggiornati. Resta disponibile anche il Mat Galaxy Black Metallic, confermando una palette che punta su eleganza e sobrietà. Al di là dell’aspetto visivo, lo scooter continua a puntare su una formula ben collaudata. La pedana piatta facilita l’utilizzo quotidiano, mentre il vano sottosella da 17,7 litri garantisce spazio sufficiente per gli oggetti essenziali. La dotazione comprende Smart Key e presa USB-C, elementi ormai imprescindibili per la mobilità urbana. Sotto la carrozzeria non cambiano le specifiche: il monocilindrico eSP da 109 cc, raffreddato ad aria e conforme alla normativa Euro5+, resta il punto di riferimento per efficienza e semplicità di gestione. Una scelta che conferma la volontà di Honda di non stravolgere un progetto che continua a funzionare, mantenendo intatto il carattere pratico e accessibile del Honda Vision 110.
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Ferrari presenta la Purosangue Handling Speciale
(Adnkronos) -
Ferrari amplia l’offerta della Ferrari Purosangue con la nuova configurazione Handling Speciale, si tratta di un allestimento disponibile su richiesta pensato per accentuare ulteriormente il carattere dinamico della prima quattro porte e quattro posti nella storia della Casa di Maranello. Dal punto di vista tecnico, la principale novità riguarda la ricalibrazione delle sospensioni attive, sviluppata per ridurre del 10% i movimenti della scocca e rendere la vettura più compatta e precisa nei cambi di direzione. Aggiornate anche le logiche del cambio, con tempi di risposta più veloci e passaggi di marcia più incisivi soprattutto nelle modalità Race ed ESC-Off del Manettino. Sul piano stilistico, la configurazione Handling Speciale introduce elementi esclusivi come cerchi dal disegno specifico con nuova diamantatura, scudetti laterali in fibra di carbonio, scarichi nero opaco, Cavallino posteriore nero, logo Ferrari satinato e una targa interna identificativa.
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Torna il Concorso d’Eleganza Villa d’Este
(Adnkronos) - Dal 15 al 17 maggio 2026 torna uno degli appuntamenti più esclusivi del panorama automobilistico internazionale: il Concorso d’Eleganza Villa d’Este, organizzato da BMW Group attraverso BMW Group Classic in collaborazione con Villa d’Este. Nella cornice del Lago di Como, circa 50 tra le automobili più spettacolari della loro epoca si contenderanno i trofei più ambiti del concorso, a partire dal prestigioso “
Trofeo BMW Group – Best of Show”
. Le vetture saranno suddivise in otto classi tematiche che attraversano la storia dell’automobile, dagli anni Venti alle supercar moderne, passando per le grandi granturismo, le spider da collezione e i modelli endurance legati al mito di Enzo Ferrari. Accanto alle auto storiche tornerà anche la tradizionale categoria dedicata alle concept car, con prototipi e visioni del futuro firmati da diversi costruttori internazionali. Tra i premi più iconici torna inoltre il
“Trofeo Il Canto del Motore”
, dedicato al miglior sound del propulsore e consegnato dal celebre tenore Jonas Kaufmann, ambassador di BMW Group Classic.
Helmut Käs, Head of BMW Group Classic e Presidente del Concorso d’Eleganza Villa d’Este ha dichiarato: “Non vediamo l’ora che l’evento abbia inizio: l’attesa cresce ogni anno con l’avvicinarsi del Concorso d’Eleganza Villa d’Este. Posso già anticipare che il parterre dei partecipanti sarà straordinario. Sono grato di poter contare su un partner affidabile come l’hotel di lusso Villa d’Este, che insieme al BMW Group definisce nuovi standard organizzativi anno dopo anno. Desidero inoltre ringraziare gli sponsor storici del Concorso d’Eleganza Villa d’Este”.
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Coverflex, oltre il decreto 1 maggio il dl Fisco è l’occasione che stavamo aspettando
(Adnkronos) - "Il panorama legislativo attuale ci offre un’opportunità cruciale per dare una forma concreta e strutturale al welfare aziendale nel nostro Paese. In queste ore di intenso dibattito sul cosiddetto 'Decreto 1° maggio', seguiamo con attenzione l’evoluzione del provvedimento, pur in attesa di un testo definitivo. Il decreto interviene soprattutto su lavoro e occupazione, rafforzando incentivi e strumenti per favorire assunzioni e stabilità. Guardiamo con interesse alla riconferma della norma sulla certificazione di parità di genere (UNI 126/2026): un segnale importante per premiare le aziende virtuose che scelgono di integrare politiche di inclusione e welfare strutturale. Ma il tema oggi non è tanto il salario, quanto il reddito reale: quanto resta davvero alle persone. In questo quadro, il rifinanziamento delle misure legate alla parità di genere - che premiano le aziende più strutturate anche sul fronte del welfare - rappresenta un segnale importante. Conferma un’attenzione crescente verso modelli organizzativi più sostenibili e inclusivi, in grado di favorire concretamente la conciliazione tra vita familiare e lavoro". Lo dice all'Adnkronos/Labitalia Chiara Bassi, vp global public affairs di Coverflex, piattaforma di welfare aziendale. "Aiutare le realtà virtuose - sottolinea - che promuovono maternità, paternità, trasparenza e parità di genere significa sostenere non solo i lavoratori, ma anche la competitività delle imprese. Tuttavia, è nel Decreto Fisco che intravediamo i segnali più incoraggianti e tangibili di una politica attenta al benessere reale dei lavoratori e alla crescita delle imprese virtuose. Qui sta emergendo una visione più ampia di welfare aziendale, sempre meno legata a benefit standardizzati e sempre più orientata a bisogni quotidiani e reali delle persone". "E' su questo terreno - spiega - che si giocherà la prossima evoluzione normativa: rendere questi strumenti più accessibili ed efficaci sarà fondamentale per trasformare il lavoro in qualità della vita. In questo senso, anche i prossimi interventi in ambito fiscale rappresentano un passaggio decisivo per rafforzare e rendere strutturale il ruolo del welfare aziendale".
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