Citroen Ami Rip Curl: una nuova serie speciale
(Adnkronos) - C’è un filo sempre più sottile tra mobilità e stile, e la nuova Citroen Ami Rip Curl lo interpreta in modo diretto, senza compromessi. Non è solo una variante estetica, ma un esercizio di identità che porta nel mondo urbano un linguaggio visivo tipico della cultura surf. Un’operazione che rafforza il carattere già anticonvenzionale della Ami, rendendola ancora più riconoscibile nel traffico quotidiano. La collaborazione con il marchio Rip Curl non nasce oggi, ma si evolve con questa edizione limitata, che traduce in chiave concreta un concept visto nei mesi scorsi. Il risultato è un micro-veicolo elettrico, la Citroen Ami, che non punta sulla prestazione, ma sull’impatto visivo e sulla capacità di comunicare uno stile di vita preciso. La base resta quella conosciuta: compatta, accessibile e pensata per spostamenti brevi, ma qui tutto ruota attorno all’estetica. La carrozzeria nera “Black Night” diventa una tela su cui si inseriscono elementi grafici ispirati alle onde, disponibili in due varianti cromatiche. La versione Sunrise, con accenti gialli, e la Sunset, con dettagli viola, definiscono due personalità distinte ma coerenti con lo stesso tema. È nei particolari che questa Ami trova la sua forza. Gli sticker attraversano superfici come battitacco, finestrini e plancia, costruendo una firma estetica immediata. Anche l’abitacolo segue questa logica: accessori coordinati, vani portaoggetti colorati e soluzioni semplici ma funzionali contribuiscono a creare un ambiente coerente con l’esterno. Non manca un aggiornamento concreto: il nuovo display digitale da 5,7 pollici introduce una grafica più moderna e leggibile, segnale che anche un mezzo essenziale può evolvere senza perdere la propria filosofia. A completare il quadro ci sono elementi come lo spoiler posteriore e i cerchi bianchi da 14 pollici, che rafforzano la percezione dinamica di un veicolo che, pur restando minimale, punta tutto sull’immagine
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Le Suzuki GSX-8T e GSX-8TT vincono il Red Dot Design Award
(Adnkronos) - Nel panorama motociclistico attuale, dove spesso il design rincorre l’eccesso, Suzuki sceglie una strada diversa. Con le GSX-8T e GSX-8TT, la casa giapponese ottiene il Red Dot Design Award 2026, uno dei premi più autorevoli a livello globale, confermando un approccio progettuale che punta alla sostanza più che all’effetto immediato. Il riconoscimento non arriva per caso. Il Red Dot Design Award, attivo dal 1955, valuta ogni anno migliaia di prodotti secondo criteri rigorosi che spaziano dall’innovazione alla funzionalità, fino all’impatto emozionale. In questo contesto, le due naked Suzuki si distinguono per un equilibrio difficile da raggiungere: richiamare il passato senza risultare nostalgiche. Il punto centrale del progetto è proprio questo: reinterpretare elementi iconici senza cadere nella replica. Le GSX-8T e GSX-8TT lavorano sulle proporzioni, sulle superfici e sui dettagli per costruire un linguaggio visivo pulito, leggibile, ma allo stesso tempo ricco di riferimenti storici. Le linee sono essenziali, prive di sovrastrutture inutili, e lasciano emergere la meccanica come parte integrante dell’estetica. È una scelta precisa, che si traduce in un design senza tempo, capace di mantenere coerenza anche a distanza di anni. La giuria del Red Dot Design Award ha premiato proprio questa capacità: fondere tradizione e innovazione in modo credibile, senza forzature. Non si tratta solo di stile, però. L’attenzione a ergonomia, funzionalità e qualità costruttiva contribuisce a definire un progetto completo, in cui ogni elemento ha una ragione precisa. Un approccio che restituisce valore al concetto di design motociclistico, spesso sacrificato in favore di soluzioni più scenografiche che funzionali.
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MV Agusta, la Brutale 800 si veste di “Nero Carbonio”
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MV Agusta rinnova uno dei modelli più iconici della propria gamma con l’introduzione della nuova livrea “
Nero Carbonio”
per la MV Agusta Brutale 800.
La nuova configurazione estetica punta su un contrasto deciso tra nero e rosso, dove la finitura metallica Nero Carbonio enfatizza il posizionamento premium del modello. A completare la livrea intervengono dettagli in Rosso Ago, il colore simbolo del marchio, che caratterizzano telaio e cerchio. Sul piano tecnico, la ciclistica propone una forcella Marzocchi USD da 43 mm completamente regolabile, abbinata a un monoammortizzatore Sachs con leveraggio progressivo. L’impianto frenante è affidato a pinze Brembo M4.32 ad attacco radiale a quattro pistoncini, con doppio disco flottante da 320 mm all’anteriore, mentre la dotazione si completa con pneumatici Bridgestone S22.
Il cuore della moto resta il tre cilindri da 800 cc, capace di erogare 113 CV e 85 Nm di coppia.La Brutale 800 Nero Carbonio è inoltre equipaggiata con un pacchetto elettronico avanzato di serie, progettato per garantire controllo e adattabilità in diverse condizioni di guida.
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Harley-Davidson e Jeep, partnership europea 2026
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Harley-Davidson e Jeep annunciano una partnership europea per il 2026, unendo due marchi iconici accomunati da valori condivisi come libertà, avventura ed esplorazione. La collaborazione prenderà ufficialmente il via in occasione dell’European Spring Rally di Senigallia, in programma dal 30 aprile al 3 maggio. L’iniziativa rappresenta un nuovo capitolo di una relazione già avviata nel 2014 e si inserisce in una strategia di rafforzamento delle rispettive community. I membri dell’Harley Owners Group (H.O.G.) e gli appassionati Jeep si ritrovano infatti da anni in eventi che aggregano decine di migliaia di partecipanti in tutta Europa, creando un vero ecosistema basato su passione per la meccanica e cultura del viaggio. L’obiettivo è estendere il valore della collaborazione oltre il perimetro fisico degli eventi e rafforzando il posizionamento dei due marchi a livello nazionale.
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Xbox in crisi: l'AI salva i conti di Microsoft
(Adnkronos) - Il comparto hardware di Microsoft attraversa una fase di contrazione senza precedenti, segnata da un crollo dei ricavi del 33% nell'ultimo trimestre. Questo declino si inserisce in un contesto di profonda trasformazione interna, caratterizzato dal pensionamento dello storico CEO di Xbox Phil Spencer e dall'uscita di scena dell'ex presidente Sarah Bond. La transizione ha portato alla guida della divisione Asha Sharma, ex responsabile di Microsoft CoreAI, che ha ereditato il compito di ridare un'identità precisa a un brand in evidente affanno. I primi interventi della nuova gestione si sono concretizzati in una riduzione del prezzo dell'abbonamento Game Pass, una mossa volta a frenare la flessione del 5% registrata anche nel settore dei contenuti e dei servizi. Satya Nadella ha sottolineato come la priorità attuale sia riconquistare la fiducia della base storica di giocatori, semplificando al contempo l'esperienza d'uso su diverse piattaforme. Questo approccio ha coinvolto anche il sistema operativo Windows, oggetto di una serie di ottimizzazioni mirate a migliorare le prestazioni sui dispositivi meno performanti e a snellire l'interfaccia. Tra le novità più rilevanti figurano la possibilità per gli utenti di sospendere gli aggiornamenti a tempo indeterminato e la rimozione dei tasti Copilot ritenuti superflui all'interno delle applicazioni di Windows 11. Tali modifiche riflettono la volontà dell'azienda di rispondere direttamente ai feedback dei consumatori, cercando di eliminare gli attriti che hanno caratterizzato l'ultimo periodo. Nonostante le difficoltà del settore consumer, i dati finanziari complessivi descrivono una società in forte espansione, con un fatturato totale che ha raggiunto gli 82,9 miliardi di dollari. A fare da traino è stata ancora una volta la divisione cloud, capace di generare da sola 54,5 miliardi di dollari con una crescita annuale del 29%. L'intelligenza artificiale si conferma il vero motore della crescita, superando una quota di ricavi annuali di 37 miliardi di dollari grazie a un incremento del 123%. Mentre il business di Azure continua a registrare margini significativi, Microsoft sembra aver trovato nelle infrastrutture per l'era dell'elaborazione agenziale la chiave per bilanciare le incertezze di un mercato videoludico sempre meno legato alle vendite fisiche.
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Nasce ContareAssociati Srl STP: innovazione, continuità e visione integrata per la consulenza del futuro
(Adnkronos) -
In collaborazione con Media Duemila
Lo storico studio dei dottori commercialisti Rossi, Miazzo, Gianetti, Varallo, Maggi, Donna, Carnevale Maffè, annuncia la propria trasformazione in ContareAssociati Srl – Società tra Professionisti (STP), segnando un passaggio strategico che unisce continuità professionale, innovazione organizzativa e una nuova visione integrata della consulenza. L’operazione rappresenta la naturale evoluzione di una realtà che da 29 anni opera con gli stessi professionisti fondatori, consolidando nel tempo un’identità fondata su competenza, affidabilità e capacità di accompagnare imprese e clienti nei processi di crescita, riorganizzazione e sviluppo. Dal 1997, Contare Associati offre servizi legati al settore economico, fiscale e legale, a livello nazionale e internazionale, con un approccio che il sito istituzionale sintetizza nel concetto di “Joint effort for your business”, espressione che racconta perfettamente la filosofia dello Studio: un rapporto personale di fiducia con il cliente, una consulenza costruita su misura e una collaborazione costante orientata al risultato. Nel corso degli anni sono state sviluppate realtà complementari come Contare S.r.l., Contarevi S.r.l. e Contare Milano S.r.l., società nate per ampliare l’offerta di servizi integrati e specializzati, rafforzando la capacità dello Studio di rispondere alle esigenze sempre più complesse delle imprese moderne. La trasformazione in Società tra Professionisti (STP) consente oggi di concentrare in un unico nuovo veicolo societario le attività professionali e i servizi integrati, valorizzando le opportunità offerte da una normativa di recente introduzione che favorisce modelli organizzativi più moderni, efficienti e multidisciplinari. Questo nuovo assetto rafforza ulteriormente la missione di Contare: offrire un servizio di elevata qualità professionale nell’ambito economico, fiscale, amministrativo, societario e patrimoniale, mantenendo al centro l’aggiornamento costante, il confronto quotidiano e la piena integrazione con altri professionisti e consulenti specializzati. Professionalità e innovazione rappresentano da sempre il motore della crescita e il valore distintivo al servizio delle imprese. ContareAssociati Srl STP, con sede a Milano e Novara, oggi è composta da 13 Dottori Commercialisti e 15 assistenti, oltre a una rete di collaboratori esterni fortemente integrati con specializzazioni specifiche di natura legale, contabile e immobiliare. Per maggiori informazioni visitare il sito: www.contare.com. Dichiarazione di Mauro Rossi, socio fondatore di ContareAssociati: “Questa trasformazione rappresenta per noi un passaggio importante, non solo sotto il profilo societario ma soprattutto culturale e strategico - dichiara Mauro Rossi, socio fondatore di ContareAssociati -. Dopo quasi trent’anni di attività, abbiamo scelto di trasformare la nostra struttura per offrire ai clienti un modello ancora più moderno, integrato ed efficiente, capace di rispondere con tempestività e visione alle sfide del mercato. La STP ci permette di valorizzare ancora di più il lavoro di squadra, la multidisciplinarietà e quella relazione di fiducia che da sempre è alla base del nostro modo di fare consulenza.”
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Scomparsa professor Gensini, il cordoglio di Fnopi
(Adnkronos) - La Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche (Fnopi) "esprime il proprio cordoglio" per la scomparsa del professor Gian Franco Gensini, avvenuta ieri all’ospedale di Careggi di Firenze. Già professore ordinario di Medicina interna e cardiologia, preside della Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università di Firenze, tra i tanti incarichi ricoperti, come coordinatore dell’Advisory Board per il Sistema nazionale linee guida "si è rivelato un leale e convinto sostenitore degli infermieri all'interno dell'Istituto superiore di sanità". In una nota, Fnopi ricorda Gensini "innovatore visionario che ha partecipato con entusiasmo ai lavori dell'ultimo Congresso nazionale della Federazione celebrato a Rimini, contribuendo all'ideazione del 'Villaggio della formazione in simulazione', che ha coinvolto ed entusiasmato migliaia di professionisti durante la convention". La presidente Fnopi, Barbara Mangiacavalli, ricorda che, "in tutti i contesti istituzionali e professionali, Gensini ha rappresentato un riferimento autorevole e costante, fino all'ultimo, anche su tematiche emergenti come la sanità digitale. Alla sua famiglia e a tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo e lavorare con lui, giungano le più sentite condoglianze da parte della comunità infermieristica".
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Accessibilità Digitale 2026: Fondazione Telethon e Eye-Able
(Adnkronos) - Dal 28 giugno 2025, l'European Accessibility Act (EAA) imporrà standard stringenti per garantire che i servizi online siano fruibili da chiunque, indipendentemente dalle capacità fisiche o cognitive. In vista di questa data, Fondazione Telethon in partnership con Eye-Able, scale-up europea specializzata in soluzioni software avanzate e consulenza specialistica per l’accessibilità digitale, ha avviato un processo di trasformazione delle proprie piattaforme web per allinearsi non solo ai requisiti della Legge Stanca, ma anche ai valori di inclusione
che ne guidano la missione scientifica da oltre 35 anni.
Il processo di adeguamento parte da un’attività di Audit tecnico approfondita. Questo strumento esamina le singole pagine web per mappare barriere digitali e criticità. L'integrazione dell'intelligenza artificiale permette al sistema di non limitarsi alla segnalazione dell'errore, ma di fornire spiegazioni tecniche e suggerimenti per il fixing, ottimizzando il flusso di lavoro dei team di sviluppo.
Il monitoraggio della conformità è supportato da strumenti di reportistica che offrono una visione misurabile e costante dei progressi. Una volta identificati i problemi, si passa alla fase di remediation. In questo ambito, l'adozione di soluzioni per la correzione automatica permette di intervenire in modo strutturato sulle criticità rilevate, garantendo l'allineamento del sito agli standard richiesti dai regolatori europei. Oltre agli interventi sul codice sorgente, l'implementazione prevede strumenti dedicati alla gestione dei documenti PDF e widget di accessibilità. Questi ultimi consentono agli utenti di personalizzare l'interfaccia in base a specifiche necessità legate a cecità, epilessia, daltonismo o difficoltà cognitive. "Oggi i canali online sono il punto d’incontro con donatori, volontari, pazienti e famiglie: renderli accessibili a tutti per la nostra organizzazione non è un’opzione, ma una responsabilità" ha dichiarato Daniele Movarelli, Social Media & Web Fundraising Strategy Lead di Fondazione Telethon.
“Siamo estremamente orgogliosi di aver avviato questo progetto con Fondazione Telethon e crediamo possa essere il primo passo verso una collaborazione ancora più estesa. Oggi l’accessibilità digitale e la compliance normativa non sono più un nice-to-have e siamo entusiasti che aziende come Fondazione Telethon vogliano investire per rendere davvero internet accessibile a tutti, soprattutto in casi in cui il digitale è anche la via per supportare la ricerca” ha dichiarato Lorenzo Scumaci, CEO di Eye-Able Italia.
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Pirelli acquista 30% Univrses, partnership per potenziare il Cyber Tyre
(Adnkronos) - Pirelli e la società svedese Univrses hanno siglato un accordo che prevede l'integrazione nel sistema Pirelli Cyber Tyre di tecnologie di computer vision basate sull'intelligenza artificiale (Ia). In base all'accordo, attraverso il quale Pirelli ha acquisito una quota del 30% nella società svedese (con l’opzione per raggiungere la maggioranza), le tecnologie 3Dai di Univrses, si legge in una nota, saranno integrate nelle soluzioni del sistema Cyber Tyre di Pirelli. La combinazione delle tecnologie sviluppate da Univrses e Pirelli consentirà di avere veicoli più sicuri e performanti, con potenziali applicazioni nei sistemi Adas e di guida autonoma, e inoltre fornirà in tempo reale dati per la gestione e la manutenzione delle infrastrutture stradali. Le informazioni ottenute permetteranno agli enti gestori delle reti viarie di prendere decisioni migliori e di impiegare le risorse in modo più efficace, potenzialmente riducendo gli incidenti stradali e salvando vite. Le tecnologie di Pirelli e Univrses permettono di utilizzare le telecamere di bordo e i pneumatici per raccogliere feedback sulle condizioni stradali. In particolare, Pirelli Cyber Tyre, che è il primo sistema al mondo integrato di hardware e software capace di raccogliere dati da sensori nei pneumatici, elaborarli utilizzando software e algoritmi proprietari di Pirelli e comunicare in tempo reale con l'elettronica del veicolo e con il cloud, potenziando così i sistemi di sicurezza delle auto e permettendo di monitorare lo stato delle infrastrutture stradali.
La tecnologia di Univrses, originariamente sviluppata per consentire alle auto di percepire e comprendere l'ambiente circostante, è stata adattata per trasformare attraverso l’Ia i veicoli in agenti di monitoraggio stradale. La società svedese ha sviluppato il software 3DAI Engine, che conferisce ai veicoli autonomi capacità di percezione (posizionamento 3D, mappatura 3D, Spatial Deep Learning), e 3DAI, un sistema basato su IA che digitalizza le infrastrutture cittadine e stradali, analizzando i dati provenienti da sensori, come le telecamere, installati sui veicoli. "L'accordo con Univrses - commenta l'Amministratore Delegato di Pirelli, Andrea Casaluci - potenzia ulteriormente la nostra piattaforma Cyber Tyre, grazie alle avanzate tecnologie di visione artificiale basate sull'Ia. La collaborazione tra Pirelli e Univrses darà un contributo significativo alla trasformazione in atto delle auto in veri e propri software-defined vehicles". Il monitoraggio continuo e i dati, sottolinea Il Ceo di Univrses, Jonathan Selbie, "stanno diventando le nuove fondamenta per la gestione degli asset infrastrutturali, e la tecnologia di Univrses è in grado di fornire potenti capacità analitiche basate su dati affidabili e aggiornati. In questo contesto, siamo lieti di avere Pirelli come investitore e di portare la nostra partnership al livello successivo: uniremo le forze per fornire servizi e prodotti sempre più avanzati".
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Nuove frontiere della sicurezza informatica: l'analisi dei rischi infrastrutturali nel 2026
(Adnkronos) - Durante il recente confronto istituzionale “Le sfide Cyber del 2026: il panorama delle minacce a partire dalla AI Supply Chain fino al modello Identity-First Intrusion” a Roma, promosso da ANGI (Associazione Nazionale Giovani Innovatori), esperti e rappresentanti delle autorità hanno delineato i nuovi scenari di rischio che caratterizzano il 2026, evidenziando come la superficie di vulnerabilità si sia estesa ben oltre i confini del perimetro aziendale tradizionale. Al centro del dibattito tecnico si è imposto il modello "Identity-First Intrusion". Gli attacchi informatici contemporanei non mirano più esclusivamente a violare le barriere hardware, ma puntano a compromettere l'identità digitale degli utenti per ottenere accessi privilegiati. Questo spostamento di paradigma rende le credenziali il primo obiettivo della guerra cibernetica. Parallelamente, emerge la criticità della "AI Supply Chain". Con l'aumento dei software basati su intelligenza artificiale, le vulnerabilità presenti nelle librerie di codice o nei modelli di apprendimento esterni possono compromettere intere filiere. Il richiamo storico al caso Stuxnet è servito come monito: ciò che un tempo era un evento isolato contro infrastrutture critiche, oggi rappresenta un rischio sistemico per la supply chain digitale globale. I dati dell'Osservatorio 2026, promosso da Tinexta Cyber in collaborazione con SentinelOne, confermano un trend di crescita degli attacchi informatici. La risposta delle istituzioni si sta orientando verso un rafforzamento del legame tra lo Stato e le aziende tecnologiche. Durante la conferenza, è stata sottolineata la necessità di una risposta "coordinata, tempestiva ed efficace alle minacce cyber". L'intervento dell'Agenzia Nazionale per la Cybersicurezza e della Polizia Postale ha ribadito che la resilienza nazionale dipende dalla capacità di condividere in tempo reale le informazioni sulle minacce emergenti. La sfida non è più solo tecnica, ma organizzativa: creare un ecosistema di "Digital Trust" che permetta a istituzioni e imprese di navigare in un ambiente ostile con maggiore consapevolezza dei propri punti deboli. "Le minacce cyber stanno evolvendo con una rapidità senza precedenti, spinte anche dall’adozione sempre più diffusa dell’intelligenza artificiale e dalla crescente interconnessione delle filiere digitali. In questo scenario, diventa imprescindibile costruire un modello di sicurezza fondato sulla collaborazione strutturata tra istituzioni, imprese e nuove generazioni di innovatori. Solo attraverso un approccio condiviso, orientato alla prevenzione e alla resilienza, sarà possibile proteggere in modo efficace il nostro sistema Paese, rafforzando al contempo la fiducia nei modelli di digital trust e nella sicurezza delle supply chain", ha dichiarato Gabriele Ferrieri, Presidente di ANGI. “Nel 2026 i perimetri aziendali sono sempre più sfumati, tra cloud, mobilità e filiere digitali interconnesse. In questo contesto, gli attacchi evolvono e colpiscono l’identità e le relazioni di fiducia tra sistemi. La risposta non può più essere tradizionale: servono modelli di difesa evoluti, che combinino le competenze umane e la potenza dell’AI e che tutelino l’identità digitale di ogni soggetto”, Andrea Monti, Direttore Generale Tinexta Cyber . “La scomparsa del perimetro tradizionale rende inefficaci i modelli di difesa convenzionali: oggi identità digitali e supply chain costituiscono i perimetri critici su cui si gioca il controllo della sicurezza. Davide Scatto, Advisory Security Services Director “In uno scenario senza perimetro, l’estensione degli accessi e l’integrazione tra IT e OT amplificano l’impatto degli attacchi, che possono compromettere non solo i dati ma anche la continuità operativa. Difendere le identità e governare gli accessi diventa quindi essenziale per ridurre il rischio sistemico e proteggere infrastrutture sempre più esposte.” Valerio Visconti, Group CISO Tinexta SpA "L'intelligenza artificiale sta ridisegnando il perimetro del rischio cibernetico in modo silenzioso, quasi impercettibile. Per difendersi da minacce che operano a velocità di macchina, la difesa deve poter fare altrettanto. Governare il perimetro dell'IA non è un freno alla crescita: è la condizione che la rende sostenibile.", ha affermato Paolo Cecchi, VP Enterprise Sales MED Region, SentinelOne.
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