Oppo Reno 13 FS, mediogamma solido, equilibrato e pronto a tutto
(Adnkronos) - L’Oppo Reno 13 FS si inserisce nel segmento dei medio gamma con un’identità ben definita: offrire un’esperienza d’uso completa, priva di compromessi evidenti, e mantenere un equilibrio tra qualità costruttiva, prestazioni e prezzo (attualmente costa 379 euro sul sito Oppo). Un dispositivo progettato per adattarsi a diverse esigenze, capace di distinguersi senza inseguire soluzioni di rottura, ma puntando su affidabilità e coerenza tecnica. Analizziamolo nel dettaglio. Il Reno 13 FS si presenta con un’estetica sobria ma raffinata, dominata da una back cover opaca che non solo migliora la presa e riduce la visibilità delle impronte, ma contribuisce anche a un look moderno ed elegante. Le dimensioni, pari a 162,6 x 75,05 x 7,76 mm per 192 grammi di peso, lo rendono maneggevole, complice anche la costruzione in policarbonato con fibra di vetro che dona solidità e resistenza a graffi e urti. Un elemento distintivo è la certificazione IP69, che garantisce protezione avanzata contro polvere, immersioni e persino getti d’acqua ad alta temperatura. È un livello di protezione superiore rispetto a quanto generalmente offerto in questa fascia di mercato, pensato per utenti attivi e per contesti d’uso non convenzionali. Il pannello AMOLED da 6,67 pollici rappresenta uno dei principali punti di forza del dispositivo. Con risoluzione 1.5K (2400 x 1080 pixel), refresh rate a 120Hz e copertura totale della gamma DCI-P3, offre una resa visiva nitida, colori bilanciati e contrasti profondi. La luminosità massima di 1200 nits consente una buona leggibilità anche in condizioni di luce intensa. La tecnologia Splash Screen consente inoltre l’interazione con le mani bagnate, dettaglio utile in ambito sportivo o all’aperto. Sotto la scocca, l’Oppo Reno 13 FS monta un processore Snapdragon 6 Gen 1, affiancato da 12 GB di RAM LPDDR4x (espandibili virtualmente) e da un’ampia memoria interna da 512 GB UFS 3.1, ulteriormente espandibile via microSD fino a 2 TB. Il dispositivo si dimostra reattivo nell’apertura delle applicazioni, con un multitasking gestito senza esitazioni. Il sistema di dissipazione mantiene temperature contenute anche sotto sforzo. Per lo sblocco, sono presenti sia il riconoscimento facciale 2D sia il sensore di impronte sotto il display: entrambi veloci e affidabili. Sul fronte della connettività si segnalano la compatibilità con reti 5G, il supporto al WiFi dual band, chip NFC, Bluetooth 5.1 e GPS. L’audio stereo, che include la capsula auricolare come secondo speaker, restituisce un suono discreto, adeguato alla fascia di prezzo. Il comparto fotografico posteriore comprende tre sensori: principale da 50 MP con OIS, ultra-grandangolare da 8 MP e macro da 2 MP. Le immagini catturate sono caratterizzate da una buona fedeltà cromatica, gestione efficace delle luci e un bilanciamento del bianco preciso. La stabilizzazione ottica aiuta a mantenere nitidezza anche in scatti notturni, dove il rumore resta contenuto. I video arrivano fino alla risoluzione 4K a 30 fps, con autofocus rapido e una stabilizzazione soddisfacente durante le riprese in movimento, anche se la mancanza dei 60 fps potrebbe farsi sentire in scenari più dinamici. La fotocamera anteriore da 32 MP, con apertura f/2.4, si dimostra all’altezza per selfie dettagliati e con una resa cromatica equilibrata. Il dispositivo è dotato di Android 15 con interfaccia ColorOS 15. Il sistema si conferma maturo, fluido e personalizzabile, con una buona integrazione di funzionalità legate all’intelligenza artificiale. Durante il periodo di test, la stabilità è risultata esemplare, priva di crash o rallentamenti. La batteria da 5800 mAh è uno dei tratti distintivi del Reno 13 FS. L’autonomia supera agevolmente la giornata e può arrivare a coprire fino a due o tre giorni con un uso moderato. La ricarica rapida da 45W consente di riportare il dispositivo al 100% in circa 75 minuti. Oppo Reno 13 FS si posiziona come una delle proposte più interessanti nella fascia media, con un listino inferiore ai 400 euro. Offre un design curato, un display sopra la media, un hardware affidabile e un comparto fotografico ben equilibrato. La batteria generosa e la certificazione IP69 ne aumentano la versatilità, rendendolo adatto anche a un pubblico più dinamico. Non eccelle in ogni singolo aspetto, ma riesce a mantenere un ottimo livello complessivo in ogni ambito, rivelandosi un dispositivo equilibrato, completo e competitivo. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Chirurgia, restituito l'udito a un bimbo di 2 anni, intervento record a Parma
(Adnkronos) - Un bimbo di 2 anni nato senza i nervi dell'udito, "un'assenza bilaterale rarissima", ora può sentire grazie a un intervento eseguito all'ospedale Maggiore di Parma. "Un'operazione estremamente complessa e rara a livello mondiale", informa l'azienda ospedaliero-universitaria, che ha permesso l'impianto di un dispositivo uditivo direttamente nel tronco dell'encefalo del piccolo: l'unica possibilità, in assenza del nervo acustico. L'intervento, definito "eccezionale, di altissima precisione ed esperienza", è stato eseguito con successo da Maurizio Falcioni, responsabile della Struttura di Otoneurochirurgia e Microchirurgia della base cranica laterale del Maggiore, in stretta collaborazione con Maurizio Guida, elettrofisiologo dell'università di Parma, responsabile dell'Elettrofisiologia nell'impianto cocleare e nell'impianto al tronco encefalico. Il device, una piccola placca di 2,5 millimetri per 6 che supporta 21 elettrodi, è stata posizionata con precisione millimetrica - descrive una nota - direttamente a contatto con il piccolissimo nucleo cocleare, a sua volta situato in una zona del cervello delicatissima e vicina a centri nervosi vitali. A guidare la mano di Falcioni il collega Guida, attraverso il monitoraggio degli altri nervi cranici e continue stimolazioni e registrazioni neurali per individuare il corretto posizionamento della placchetta stimolante. Date le condizioni del piccolo, nato privo dei nervi acustici, non sarebbe stato possibile utilizzare il più comune impianto cocleare. Ma i genitori hanno accettato di intraprendere quello che clinicamente si chiama impianto al tronco encefalico (Auditory Brainstem Implant, Abi), per tentare di offrire al figlio un'opportunità di uscire dal mondo silenzioso che lo circondava. Oltre alla delicatezza dell'intervento per posizionare la placca millimetrica, una parte altrettanto complessa - sottolinea l'ospedale - è stata l'attivazione dell'impianto, anch'essa eseguita in sala operatoria, con il paziente in anestesia generale. Guida, attraverso una complessa serie di stimolazioni e registrazioni, ha differenziato gli elettrodi in grado di evocare una sensazione acustica da quelli che avrebbero attivato altri nuclei, con effetti potenzialmente pericolosi. Nel corso di questa fase si deve creare, partendo da zero, una 'mappa cerebrale acustica' nel cervello, che permetta al bambino di riconoscere i segnali sonori. Un processo particolarmente complesso, non essendoci alcun feedback diretto da parte del paziente. "Poco dopo l'attivazione dell'impianto - riferiscono i sanitari - il bambino ha mostrato significativi cambiamenti comportamentali, risultando molto più tranquillo. A 8 mesi dall'intervento, dopo un lungo processo di modifiche delle stimolazione dei parametri elettrici, e sotto costante controllo logopedico, il bambino ha iniziato a riconoscere i suoni, migliorando contemporaneamente la qualità della produzione vocale". Secondo i medici, l'impianto dovrebbe consentire al bimbo "un miglioramento sia della possibilità di comunicare con gli altri che dello sviluppo cognitivo". Il successo dell'intervento - rimarca l'Aou - è stato possibile grazie alla collaborazione multidisciplinare di eccellenze presenti a Parma: oltre al lavoro sinergico tra otoneurochirurgo ed elettrofisiologo, sono state importanti le competenze della Neuroradiologia, dell'Anestesia pediatrica, della Terapia intensiva pediatrica e della Pediatria. "Questo intervento rappresenta una frontiera avanzatissima della medicina e dell'ingegneria biomedica - commenta Falcioni - ed è il frutto di una collaborazione tra esperti altamente selezionati, possibile solo in centri dove convergono esperienze e tecnologie altrettanto specializzate. Infatti a livello internazionale i centri sono pochissimi". "Nella mia carriera professionale ho seguito oltre 200 pazienti, tra adulti e bambini, affetti da assenza dei nervi uditivi, sia per cause tumorali che congenite - afferma Guida, tra i massimi esperti internazionali di impianto al tronco encefalico nei bambini - Quando si interviene su pazienti così piccoli, che non possono comunicare le loro sensazioni durante la creazione delle stimolazioni, occorre puntare sulla tecnica, sviluppata con l'esperienza, perché non esiste un protocollo universale". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Anghileri (Giovani Confindustria): "Imprese resilienti e pronte a innovare ma pesa incertezza dazi"
(Adnkronos) - Il contesto geopolitico complesso, tra guerre e allarme dazi, non frena le imprese industriali italiane. Che sono resilienti, pronte a innovare, investire e aprirsi a nuovi mercati, cercando soluzioni alla produzione industriale in calo. E' il messaggio che lancia, in un'ampia intervista ad Adnkronos/Labitalia, Maria Anghileri, da novembre 2024 presidente dei giovani imprenditori di Confindustria, alla vigilia dell'assemblea dell'associazione, in programma il prossimo 27 maggio a Bologna. Presidente Anghileri, quale il messaggio che lancerete come Confindustria in occasione dell'evento? "Si avvicina un appuntamento molto importante. Il presidente di Confindustria, Orsini, presenterà le richieste degli industriali italiani di fronte al presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e alla presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola. Noi giovani saremo presenti con una delegazione numerosa, saremo al fianco del presidente Orsini. Noi vogliamo sottolineare che la voglia di fare impresa in Italia c'è, gli imprenditori giovani hanno entusiasmo, hanno passione, hanno bisogno però di essere maggiormente supportati". Quale è oggi lo 'stato di salute' dell'industria italiana? "Noi stiamo vivendo sicuramente un momento complesso dato dal contesto geopolitico, da questa guerra mondiale a pezzi e anche dalla situazione economica creatasi, con primo fra tutti il problema energetico che incide particolarmente sulle nostre aziende. Questo ha portato ad avere 24 mesi di calo della produzione industriale. Le aziende nonostante questo contesto hanno però dimostrato la propria forza e la propria resilienza e questo lo vediamo in un dato positivo che è quello del Pil del primo trimestre, che seppur di 0,3% è comunque un dato positivo, soprattutto se confrontato con i nostri principali competitor, Francia, in linea, e Germania che ha fatto peggio di noi". A una situazione internazionale già difficile si è aggiunta la questione dazi Usa, con l'avvio dell'amministrazione Trump. Come ha influito finora sulle imprese italiane e come potrebbe influire se non si troveranno accordi? "L'incertezza è sicuramente negativa per tutte le imprese, non solo per quelle che esportano molto negli Stati Uniti. L'Italia è un grande Paese esportatore, 626 miliardi nel 2024 e gli Stati Uniti sono il nostro primo paese extraeuropeo per quanto concerne l'export. Quindi questi dazi prima annunciati, poi imposti e poi sospesi non hanno certamente fatto bene alle nostre imprese. E' fondamentale che l'Unione Europea unita tratti con gli Stati Uniti. Sicuramente la diversificazione" nell'export "è la strada da seguire. I nostri associati, tante imprese e anche come Confindustria siamo impegnati per promuovere nuovi mercati, il Mercosur, l'India. Non dobbiamo chiuderci, dobbiamo stare più aperti possibile". E all'interno dell'Ue "dobbiamo fare sinergia perché se anche i Paesi a noi vicini vanno bene si genera un effetto positivo per tutti". Nonostante la crisi della produzione industriale, l'occupazione cresce, anche se da parte dei sindacati si denunciano i bassi salari. Confindustria condivide questa tesi? "Prima di tutto il fatto che l'occupazione cresca è un fatto positivo. Poi dobbiamo dire che il problema dei bassi salari c'è, ma non possiamo generalizzare. E' infatti presente principalmente in alcuni settori, soprattutto nei servizi a basso valore aggiunto, nella pubblica amministrazione. Per quanto riguarda l'industria, noi abbiamo dimostrato che nei contratti maggiormente rappresentativi il salario è sopra la soglia del salario minimo dei 9 euro. Invitiamo i sindacati a lavorare insieme su questo".
Venendo al tema delle competenze, vi soddisfano le misure messe in campo dal governo sulla formazione?
"Sicuramente il Fondo Nuove Competenze l'abbiamo salutato con favore, sono più di 700 milioni dedicati a formare i collaboratori in digitalizzazione e intelligenza artificiale. Bisogna sicuramente fare di più, quello che noi chiediamo in particolare è una revisione dell'industria 5.0, della misura 5.0. Ci ci sono i fondi, 6,3 miliardi, purtroppo utilizzati solo il 10%. Penso che è un'occasione che non possiamo perdere.
Le imprese non possono farlo da sole, abbiamo bisogno anche di un supporto delle istituzioni, soprattutto per agganciare la nuova rivoluzione industriale che stiamo vivendo, quella dell'intelligenza artificiale che richiede investimenti enormi che le aziende non possono sostenere da sole".
Si avvicinano le date per i referendum su lavoro e cittadinanza, in programma l'8 e 9 giugno prossimi. Qual è la vostra posizione sui quesiti in merito al lavoro?
"Noi, come ha ricordato anche il presidente Orsini, vediamo questo referendum sul Job Act come un tuffo nel passato, perché si parla di una riforma di più di dieci anni fa, e i dati dimostrano che quella paura sull'ondata di licenziamenti immotivati non c'è stata, ed anzi si è dimostrata che la flessibilità ha portato a un incremento dei contratti a tempo indeterminato".
Gli ultimi dati parlano di bollette sempre più care per le imprese italiane. Come agire a vostro parere?
"Noi parliamo spesso di competitività, ma come facciamo a essere competitivi quando paghiamo la bolletta energetica più alta d'Europa. Noi paghiamo più del 30% in più della Germania, quasi l'80% in più della Francia e il 70% in più della Spagna. E quindi quando guardiamo i dati positivi del Pil di questo trimestre, ricordiamoci che oltretutto sono fatti in un contesto dove siamo fortemente penalizzati a livello di bolletta energetica. Bisogna intervenire, bisogna intervenire subito anche perché sono quelle imprese che generano 626 miliardi di euro di export e che consentono alla nostra economia di sopravvivere. Come farlo? Sicuramente investendo di più su un mix energetico, quindi anche sul nucleare di nuova generazione, sicuro, che consenta la continuità energetica nelle nostre aziende, con il graduale disaccoppiamento gas e puntando anche sulle energie rinnovabili".
Come l'intelligenza artificiale sta agendo sul mondo del lavoro e delle imprese? "L'intelligenza artificiale è la nuova rivoluzione industriale che stiamo vivendo e che viviamo tutti i giorni come cittadini e come imprese. Non possiamo fermarla, ma dobbiamo governarla. Non nasceranno imprese a guida autonoma, ma sicuramente le nostre imprese sono già fortemente impattate. Il treno dell'applicazione dell'intelligenza artificiale nelle nostre aziende non può e non deve essere perso". L'Istat ha certificato la 'fuga' all'estero di quasi 100mila giovani laureati all'estero negli ultimi dieci anni. Cosa fare per frenarla? "97.000 giovani laureati persi negli ultimi 10 anni non è più accettabile. Noi vogliamo riaffermare la libertà di restare o di tornare. Per far questo dobbiamo attrarre questi talenti investendo sicuramente sulla produttività. E per farlo è centrale l'innovazione". Cosa serve oggi alle giovani imprese per crescere e innovare? "Il primo problema per un'impresa giovane è l'accesso al credito, in un Paese dove il venture capital non è presente in modo significativo e dove il sistema bancario non supporta adeguatamente le imprese giovani. Bisogna ripensare a nuove forme di finanziamento magari incentivate per le imprese under 35 con meno burocrazia. Bisogna incentivare il venture capital, soprattutto a livello europeo. Bisogna superare la frammentazione. Una proposta concreta che c'è nella bussola di competitività europea è quella del 28° Stato". "Come negli Stati Uniti una pmi può operare con le stesse regole in tutti gli Stati Uniti, così anche in Europa noi vorremmo che fosse possibile per un'azienda operare con le stesse regole di diritto commerciale in tutti i 27 Stati". (di Fabio Paluccio) ---lavoro/sindacatiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
OpenAI e Jony Ive: un nuovo dispositivo tascabile e senza schermo entro il 2026
(Adnkronos) - Un nuovo dispositivo hardware, frutto della collaborazione tra OpenAI e il celebre designer Jony Ive, è in fase di sviluppo e promette di introdurre una modalità inedita di interazione con l’intelligenza artificiale. Secondo quanto emerso da una comunicazione interna dello staff, riportata dal Wall Street Journal, il progetto prevede un device di dimensioni tascabili, privo di schermo, consapevole del contesto ambientale e non riconducibile a occhiali o altri dispositivi da indossare. L’iniziativa prende forma in seguito all’acquisizione da parte di OpenAI della startup io, fondata da Ive insieme ad altri ex ingegneri Apple, per un valore stimato di 6,5 miliardi di dollari. Il CEO Sam Altman ha ipotizzato che questa operazione possa incrementare la valutazione di OpenAI fino a un trilione di dollari, anticipando la nascita di una vera e propria famiglia di dispositivi derivati da questa alleanza strategica. Il primo prodotto dovrebbe essere lanciato entro la fine del 2026, anche se i dettagli tecnici restano strettamente riservati per evitare il rischio di imitazioni da parte dei concorrenti. Tuttavia, alcune informazioni trapelate delineano un dispositivo non invasivo, progettato per integrarsi con la quotidianità dell’utente e diventare una sorta di “terzo oggetto fondamentale” sulla scrivania, accanto a un computer e a uno smartphone. Altman ha dichiarato che l’obiettivo è di raggiungere la soglia dei 100 milioni di unità vendute in tempi più rapidi rispetto a qualsiasi altro nuovo prodotto nella storia recente del settore tecnologico. Ha inoltre precisato che non si tratta di un telefono né di un visore, prendendo le distanze da esperienze fallimentari come l’Humane AI Pin, criticato anche da Ive stesso. Lo stesso Ive, che ha contribuito a definire l’estetica dei prodotti Apple per oltre due decenni, ha descritto questa nuova avventura come l’avvio di “un nuovo movimento del design”. Rievocando il legame creativo che lo univa a Steve Jobs, ha sottolineato l’intesa professionale trovata con Altman, definendola “profonda” e determinante nello sviluppo del progetto. Il dispositivo, ancora avvolto nel riserbo, mira a superare i limiti dell’attuale dipendenza dagli schermi digitali, proponendosi come un’interfaccia naturale tra intelligenza artificiale e vita quotidiana. Un prodotto destinato, nelle intenzioni dei suoi ideatori, a segnare un cambiamento radicale nella relazione tra esseri umani e tecnologia. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Vaia: "Scatto deciso e forte per rilanciare Ssn, lo chiedono Mattarella e cittadini"
(Adnkronos) - "Serve uno scatto deciso e forte per rilanciare il nostro Servizio sanitario nazionale, come chiede da tempo il nostro presidente Mattarella, interpretando un sentimento molto diffuso tra i cittadini. Basta ideologismi che non portano da nessuna parte". Così Francesco Vaia, componente dell'Autorità garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, che ieri in un intervento sul 'Corriere della Sera' ha rilanciato una serie di proposte per il futuro della sanità pubblica. "Occorre lavorare tutti uniti per rivedere il ruolo indispensabile del medico di famiglia. Ne parlerò oggi al congresso della Fimmg Lazio a Roma", ha aggiunto. Proprio sui medici di famiglia si è concentrato l'intervento di Vaia, già direttore della Prevenzione del ministero della Salute. "Al cittadino va offerta una risposta in tempi rapidi e di qualità. Questo il vero discrimine e non l'ideologica presa di posizione 'contro' a prescindere. Credo che siamo in grado di farlo, come Paese, se lo vogliamo", ha sottolineato. Vaia ha poi illustrato come dovrebbe cambiare la funzione del medico di medicina generale, in "medico accompagnatore che abbia una preparazione e una visione olistica". Dovrebbe essere "il vero internista-olista di questo millennio. Una figura da recuperare e rilanciare, motivandola di più, incentivando i giovani medici a scegliere questa professione con una scuola di specializzazione 'ad hoc' e con la dotazione di adeguati strumenti - ha proseguito - Il medico di famiglia potrebbe essere il vero collante, il case manager, la figura professionale che risponde alla esigenza di integrazione tra ospedale e territorio, disponendo di pacchetti di prestazioni e di ricovero". "L'abbiamo già sperimentato con successo durante la pandemia: le Usca (o Uscar) composte prevalentemente da medici di medicina generale sono state una delle chiavi del successo, ad esempio dello Spallanzani che le guidava. Questi due punti darebbero una scossa fenomenale per abbattere le liste e rendere veramente operativa la prevenzione, oggi sempre più, ahimè, appannaggio dei più abbienti. Insomma, non esiste un declino irreversibile del Ssn", ha concluso Vaia. ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Giornata sollievo, infermieri: "Valorizzare nostro ruolo nelle cure palliative"
(Adnkronos) - "L'infermiere previene, rileva e documenta il dolore della persona assistita durante il percorso di cura. Si adopera per la gestione del dolore e dei sintomi a esso correlati, applicando le linee guida, le raccomandazioni e buone pratiche clinico-assistenziali, nel rispetto delle volontà della persona stessa". Nell'articolo 25 del Codice deontologico delle professioni infermieristiche, il cui aggiornamento è stato pubblicato a marzo 2025 - sottolinea in una nota la Fnopi, Federazione nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche - c'è il ruolo svolto, dal punto di vista etico e valoriale, dagli infermieri nell'assistenza di persone che convivono con una patologia inguaribile ad alta complessità assistenziale e hanno bisogno di cure palliative, ovvero interventi clinici, assistenziali, psicologici e spirituali volti a migliorarne la qualità di vita. Il 25 maggio, con più di 200 eventi in tutta Italia, ricorre la XXIV edizione della Giornata del sollievo, istituita su proposta dell'oncologo Umberto Veronesi e della Fondazione nazionale Gigi Ghirotti onlus nel 2001. Il messaggio di questa giornata è che il diritto al sollievo è un dovere e che curare per guarire è spesso possibile, prendersi cura per il sollievo è sempre possibile. L'articolo 26 del Codice deontologico delle professioni infermieristiche entra ulteriormente nel dettaglio, sottolineando come l'infermiere garantisca "la cura fino al termine della vita della persona assistita. L'infermiere - si legge - riconosce l'importanza della pianificazione e attuazione dell'assistenza attraverso il modello delle cure palliative per il sollievo nelle dimensioni fisiche, psicologiche, relazionali, spirituali e ambientali. Riconosce, promuove e sostiene il valore della pianificazione condivisa delle cure. L'infermiere si prende cura dei familiari e delle persone di riferimento della persona assistita nell’evoluzione finale della malattia, nel momento della perdita e nella fase di elaborazione del lutto". In Italia le persone che hanno bisogno di cure palliative sono circa 550mila: più di 30mila sono minori. Tra i 180 e i 200mila manifestano bisogni complessi, quindi la necessità di una presa in carico globale. Il ministero della Salute, nei suoi report, certifica che ogni persona assistita nel proprio domicilio ha mediamente 24 ore di assistenza. Di queste, 17 sono svolte da infermieri, dando una chiara indicazione del coinvolgimento della professione infermieristica. Ad oggi sono circa 1.500 gli infermieri impegnati nelle cure palliative, ma ne servirebbero il triplo. L'infermiere è, infatti, nella maggior parte dei casi, la figura più vicina all'assistito e ai familiari in ogni ora del giorno. "Uno dei motti della nostra professione - dichiara la presidente Fnopi, Barbara Mangiacavalli - è che nessuno resti solo. In Italia abbiamo un'esperienza molto rilevante di un hospice a conduzione infermieristica: questo potrebbe essere un altro elemento di sviluppo della nostra professione. La propensione a prenderci cura dell'altro e a organizzare piani di cura integrati e multidisciplinari potrebbe essere un elemento che il Paese dovrebbe valorizzare". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Cheratocongiuntivite primaverile, cos'è e perché le lacrime 'raccontano' la malattia
(Adnkronos) - Una lacrima sul viso può raccontare molto, anche da un punto di vista clinico. Soprattutto se raccolta con il test di Schirmer: un esame semplice da eseguire, usato comunemente in oculistica, che i ricercatori dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma hanno trasformato in una chiave d'accesso all'universo immunologico della cheratocongiuntivite primaverile (Vkc), una forma rara e grave di allergia oculare che colpisce prevalentemente bambini e adolescenti. I risultati di questo lavoro sono stati recentemente pubblicati sulla rivista 'Allergy', tra le più autorevoli in ambito allergologico e immunologico. Lo studio è frutto di una collaborazione tra l'Unità di ricerca Cellule linfoidi dell'immunità innata e l'ambulatorio multidisciplinare dedicato a questa patologia, coordinato dall'Unità operativa di Allergologia e dall'Uo di Oculistica. La cheratocongiuntivite primaverile o vernal (primaverile in latino) è una forma di allergia oculare particolarmente severa che provoca prurito, lacrimazione, fotofobia e con un impatto significativo sulla qualità della vita dei piccoli pazienti. E' caratterizzata da una infiammazione della congiuntiva più complessa e più grave di quella presente nella congiuntivite allergica propriamente detta (da pollini, acari, muffe), con un maggior rischio di complicanze quali cheratite, ulcere corneali, cheratocono. Sebbene siano disponibili terapie locali - dagli antistaminici ai corticosteroidi fino ai colliri immunosoppressivi - non tutti i bambini rispondono allo stesso modo ai trattamenti. Lo studio multidisciplinare condotto da medici e ricercatori del Bambino Gesù ha analizzato 58 campioni lacrimali di pazienti con Vkc, prelevati attraverso il test di Schirmer, un esame di routine utilizzato per valutare la produzione di lacrime, che consiste nell'applicazione di una strisciolina di carta assorbente nel fornice congiuntivale inferiore. "Abbiamo scoperto che questo semplice test, già usato abitualmente nella visita oculistica, ci consente di raccogliere cellule immunitarie presenti sulla superficie oculare e di analizzarne la composizione - spiega Paola Vacca, responsabile dell'Unità di ricerca Cellule linfoidi dell'immunità innata - Questo ci permette di capire quanto è attiva l'infiammazione e se il paziente sta rispondendo alla terapia o ha bisogno di un cambiamento di trattamento". Lo studio ha mostrato una chiara correlazione tra la quantità di leucociti (cellule del sistema immunitario) presenti nella lacrima e la risposta alla terapia. I bambini non trattati o non responsivi alle cure presentavano un numero elevato di cellule infiammatorie, mentre quelli che mostravano un miglioramento clinico avevano un ridotto numero di cellule infiammatorie. "Grazie a questi dati, possiamo oggi individuare soglie di riferimento per valutare la gravità della patologia e prevedere l’efficacia del trattamento", sottolinea Maria Cristina Artesani, allergologa dell'Ambulatorio dedicato alla cheratocongiuntivite primaverile. "Il nostro obiettivo è offrire ai bambini cure più mirate, evitando terapie poco efficaci o troppo aggressive", conferma Mariacristina Esposito, dell'Unità operativa di Oculistica. La possibilità di monitorare l'efficacia dei trattamenti attraverso un esame non invasivo rappresenta un passo importante verso una medicina sempre più personalizzata, rimarcano dal Bambino Gesù. Il test, infatti, è ben tollerato anche dai pazienti più piccoli e può essere ripetuto nel tempo per seguire l'evoluzione della malattia. "Questo studio è il frutto di una sinergia concreta tra assistenza e ricerca, resa possibile grazie all'organizzazione trasversale dell'ospedale - conclude Nicola Tumino, dell'Unità di ricerca Cellule linfoidi dell'immunità innata - Per quanto molto impegnativa, siamo orgogliosi ed entusiasti di questa impostazione di lavoro che, come sempre, pone al centro la cura dei nostri piccoli pazienti e al contempo favorisce il progredire delle conoscenze scientifiche per diagnosi sempre più precise e terapie più mirate". ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Sta per prendere il via il Tour della Salute 2025
(Adnkronos) -
In collaborazione con/author: Ben Reichert
La parola d'ordine della settima edizione del Tour della Salute? Prevenzione. Nel 2025 l'evento toccherà 15 città italiane, offrendo centinaia tra attività aggregative e consulti specialistici gratuiti. Il Tour della Salute è un'iniziativa itinerante, dedicata alla prevenzione e, soprattutto, alla promozione di stili di vita corretti e funzionali al benessere della persona. A partire dal 2018, nell'ambito dell'evento, sono stati effettuati ben 60.000 consulti medici completamente gratuiti. In un periodo storico durante il quale numerosi cittadini faticano ad accedere all'assistenza sanitaria e alle cure mediche, questi screening risultano sempre più preziosi, essendo in grado di individuare per tempo disturbi e patologie spesso subdole, scongiurando tutta una serie di conseguenze potenzialmente gravi. La prevenzione è il primo passo per trascorrere una vita lunga e in salute. Prendersi cura di sé non significa soltanto curare le malattie, ma soprattutto evitarle. Adottare uno stile di vita sano, sottoporsi a controlli periodici, informarsi correttamente, sono azioni in grado di aiutarci a mantenere corpo e mente in perfetto equilibrio. Prevenire vuol dire agire oggi per evitare problemi domani. È un atto di responsabilità verso se stessi e verso chi ci sta accanto. Da questo punto di vista Redcare può tornarci particolarmente utile, essendo un punto di riferimento prezioso quando si parla di salute e benessere quotidiano. Redcare è una parafarmacia online che mette al centro dell'attenzione i cittadini, offrendo loro una vasta selezione di prodotti di qualità, oltre a una serie di guide informative dettagliate circa le problematiche più diffuse e le possibili soluzioni. La sua missione è promuovere una cultura della salute basata sull'informazione, la prevenzione e la consapevolezza. Redcare propone integratori, dispositivi medici, farmaci da banco e prodotti per il benessere della persona. Non parliamo di una semplice parafarmacia, ma di un alleato fedele, pronto a sostenere tutti coloro che scelgono di vivere bene, partendo dalle piccole attenzioni quotidiane. Perché la salute è un bene prezioso e prevenire le malattie è il miglior investimento possibile. Tra maggio e ottobre 2025, il Tour della Salute toccherà 15 piazze italiane. La kermesse dedicata alla prevenzione prenderà il via il 17 maggio a Cremona e si concluderà il 26 ottobre in quel di Frosinone. Durante ogni tappa, che durerà un paio di giorni e si terrà di sabato e domenica, verrà allestito un "villaggio della salute e dello sport", completato da ben 8 ambulatori specializzati, all'interno dei quali sarà possibile sottoporsi a screening e consulti cardiologici, reumatologici, psicologici e nutrizionali, ma anche a test dell'equilibrio e valutazioni audiometriche. La novità di quest'edizione sta nella presenza di uno specialista della salute orale. Inoltre, non mancherà uno sportello presenziato da un medico veterinario. Tra le attività in programma, dedicate sia agli adulti che ai bambini, figurano numerose discipline sportive. Queste avranno l'obiettivo di sensibilizzare i presenti circa l'importanza dell'attività fisica, nell'ottica della salvaguardia della salute e del benessere psicofisico. Ma in quali città farà tappa il Tour della Salute 2025? Le piazze selezionate sono quelle di Cremona, Foligno, Castelfranco Veneto, Pesaro, Prato, Forlì, Rovereto, Novara, Olbia, Brindisi, Pescara, Caserta, Cosenza, Messina e Frosinone. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Honor amplia la Serie 400: fotografia AI e funzionalità avanzate
(Adnkronos) - HONOR, attraverso una nota ufficiale, ha annunciato l'espansione della serie Honor 400 con l'introduzione dei modelli Honor 400 Pro 5G e Honor 400 5G. Entrambi gli smartphone sono progettati per gli appassionati di fotografia e integrano funzionalità avanzate di Intelligenza Artificiale, segnando un passo importante nell'obiettivo di HONOR di rendere l'AI più accessibile a un pubblico ampio.
L'Honor 400 Pro 5G si distingue per una fotocamera AI Super Zoom da 200MP, dotata di un sensore da 1/1,4 pollici, apertura f/1,9 e doppia stabilizzazione OIS + EIS, è capace di catturare dettagli con nitidezza straordinaria anche in condizioni di illuminazione debole. La funzione "AI Image to Video", una novità asssoluta per il settore, sviluppata in collaborazione con Google Cloud, consente agli utenti di trasformare foto statiche in video dinamici, sarà disponibile gratuitamente per i primi due mesi con 10 utilizzi giornalieri. Inoltre, la funzione "HD Moving Photo" memorizza frame di tre secondi, facilitando la condivisione e la modifica sui social media. L'Honor 400 Pro integra anche una suite di funzioni intelligenti come "AI Eraser", "AI Outpainting", "AI Erase passers-by" e "AI Remove Reflection", che consentono agli utenti di migliorare le immagini con facilità. La condivisione delle immagini è resa più dinamica dalla funzionalità "Moving Photo Collage", che permette di unire da 2 a 9 foto, e dal supporto per la condivisione cross-ecosystem di foto live (sia su Android che su iPhone), assicurando un'esperienza utente fluida e integrata.
Ecco un video che mostra la funzione "AI Image to Video"
Grazie a HONOR AI alimentata da MagicOS 9.0, con integrazioni di Google Gemini, Google Lens, Circle to Search e Magic Portal, gli utenti possono beneficiare di funzioni premium come "AI Translation", "AI Writing Tools", "AI Summary", "AI Recorder", "AI Minutes" e "AI Subtitles", che migliorano l'apprendimento, il gioco e i viaggi, mentre la batteria AI ultra-grande da 5300 mAh in silicio-carbonio assicura autonomia per tutta la giornata, supportando fino a 33 ore di chiamate vocali, 26 ore di visione di video offline e 15 ore di video online. Progettata per durare nel tempo, la batteria manterrà una capacità massima dell'80% per almeno 4 anni e 1200 cicli di ricarica, secondo le dichiarazioni del produttore. Il dispositivo è inoltre dotato di 512 GB di memoria. Altro plus è rappresentato dalla ricarica rapida, garantita dal sistema Wired SuperCharge da 100 W, che permette di raggiungere il 50% della carica in soli 15 minuti. Il display AMOLED ultra-luminoso da 6,7 pollici con una luminosità di picco HDR di 5000 nit assicura una chiarezza eccezionale anche sotto la luce solare diretta. La frequenza di aggiornamento di 120 Hz garantisce una fluidità elevata per video e giochi.Il comfort visivo è una priorità grazie all'"AI Eye Comfort Display", che include "AI Defocus Eyecare" e "Dynamic Dimming" per ridurre l'affaticamento degli occhi del 18%. La funzione "AI Circadian Night Display" con modalità Ultra Dark e Low Blue Light favorisce un sonno migliore durante le ore notturne. Ad ogni modo il cuore del nuovo device Honor è rappresentato dallo Snapdragon 8 di terza generazione e da 12 GB di RAM Honor Turbo che offrono una potenza di calcolo AI ultraveloce con connettività 5G. Il motore di gioco GPU Turbo X eleva le prestazioni grafiche, per un'esperienza di gioco AI più fluida e coinvolgente. La sicurezza online è rafforzata da HONOR AI grazie alla tecnologia all'avanguardia "Deepfake Detection", che protegge da potenziali chiamate truffa. Il telefono è inoltre supportato da aggiornamenti software e di sicurezza Android pluriennali (6+6), garantendo affidabilità e longevità. Il design sottile e leggero, con uno spessore di soli 8,1 mm e un peso di 205 g, rende l'HONOR 400 Pro 5G comodo da impugnare. La certificazione anti-caduta Five Star di SGS e la protezione IP68+IP69 contro acqua e polvere assicurano resistenza e tranquillità nell'uso quotidiano.
Lucas Man Tang, Country Manager di HONOR Italia, ha dichiarato: "La serie HONOR 400 è stata concepita con l'unico obiettivo di rendere gli smartphone dotati di funzionalità AI più accessibili a tutti. Inspireremo i possessori dei nostri smartphone a godere dei numerosi modi in cui l'intelligenza artificiale di HONOR può aiutarli a divertirsi di più, a essere più creativi e a godere di un'esperienza più entusiasmante." “Con il lancio dei nuovi HONOR 400 e HONOR 400 Pro, vogliamo consolidare il nostro impegno nel rendere l’AI alla portata di tutti. Questi smartphone ridefiniscono il concetto di esperienza fotografica grazie a tecnologie come la fotocamera AI da 200MP e le funzioni innovative di editing supportate da Google Cloud. Siamo orgogliosi di portare sul mercato dispositivi capaci non solo di offrire prestazioni eccezionali, ma anche di ispirare creatività e semplificare la vita quotidiana degli utenti”, racconta Pier Giorgio Furcas, Deputy General Manager Honor Italia
Anche l'Honor 400 5G dispone di funzionalità in grado di ridefinire gli standard per il segmento degli smartphone AI, grazie ad una fotocamera Super Zoom Ultra-Clear da 200MP (con lunghezza focale 30x), un obiettivo selfie AI avanzato da 50MP e funzioni di editing fotografico intelligente come "AI Eraser" e "AI Outpainting". Alimentato da MagicOS 9.0 e dagli strumenti di Google AI, offre funzionalità intelligenti quali "AI Translation", "AI Summary" e "AI Recorder". La batteria da 5300 mAh garantisce un utilizzo per tutto il giorno, e grazie al SuperCharge da 66 W è possibile raggiungere il 44% di carica in soli 15 minuti. Il display AMOLED da 6,55 pollici brilla anche in piena luce solare con una luminosità HDR di 5000 nit e una frequenza di aggiornamento di 120 Hz.
La piattaforma Snapdragon 7 di terza generazione con 8 GB di RAM assicura prestazioni potenti e velocità 5G senza interruzioni. Il dispositivo vanta anche una resistenza all'acqua/polvere IP65 e una durata certificata SGS. La serie HONOR 400 è già disponibile in Italia.
Honor 400 Pro 5G è disponibile nelle colorazioni Lunar Grey e Midnight Black. Su honor.com, sarà offerto al prezzo di 799,90€ in bundle con Honor Choice Earbuds Clip e caricatore. Su Amazon.com, sarà disponibile a 699,90€ nella versione stand-alone.
Honor 400 5G (512GB) è disponibile nelle colorazioni Desert Gold, Lunar Grey e Midnight Black al prezzo di 499,90€ in bundle con HONOR CHOICE Earbuds
Clip su honor.com e presso i principali rivenditori di elettronica autorizzati. Honor 400 5G (256GB) sarà disponibile al prezzo di 449,90€ su Amazon e su honor.com. Su honor.com, è prevista un'offerta con trade-in di 50€ nella versione in bundle con Honor Choice Earbuds Clip. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
ASUS e AMD rivoluzionano i PC aziendali con la nuova gamma Expert P-Series Copilot+ AI
(Adnkronos) - In occasione del Computex 2025, ASUS e AMD hanno annunciato il lancio della nuovissima gamma ASUS Expert P-series Copilot+, segnando un'importante tappa nella leadership dei PC AI per il settore aziendale. Questa linea completa di dispositivi è alimentata dai processori AMD Ryzen AI Serie 300, pensati per rispondere alle esigenze di un'era in cui l'Intelligenza Artificiale diventa sempre più centrale nel mondo del lavoro.
La nuova serie include il laptop ExpertBook P3 (PM3), i desktop ExpertCenter P700 (PM700MK, PM700SK), i PC all-in-one ExpertCenter P600 (PM640, PM670) e il mini-PC ExpertCenter PN54. Questi dispositivi di ultima generazione sono stati progettati specificamente per offrire un'elaborazione AI rapida, una produttività fluida e una sicurezza avanzata, il tutto con un'attenzione particolare al design e alla sostenibilità. "La nostra partnership con ASUS ha avuto inizio nei segmenti consumer e gaming con enorme successo, ora siamo entusiasti di crescere su questa linea ampliandola ai dispositivi commercial," ha dichiarato Jack Huynh, Vicepresidente e Direttore Generale della divisione computing e graphics di AMD. "L'introduzione di questa nuova gamma, alimentata dai processori AMD Ryzen AI, segna un momento epocale nei computer ad alte performance. Questa nuova evoluzione è stata progettata per rispondere alle esigenze e ai carichi di lavoro sempre più crescenti dell'AI, offrendo una velocità mai vista prima, efficienza e scalabilità per applicazioni e innovazione nel mondo."
S.Y. Hsu, Co-Ceo di ASUS, ha aggiunto: "Siamo fieri di rafforzare la nostra collaborazione con AMD mentre entriamo in una nuova era del computing potenziato dall'AI. In ASUS, siamo convinti che l'AI trasformerà i PC - dall'architettura di sistema fino ad applicazioni nel mondo reale. Con l'aggiunta della nuova serie Expert – nata da zero per rivoluzionare le performance e l'efficienza sul posto di lavoro – al nostro ampio portafoglio di PC AI e al nostro impegno all'innovazione, ci impegniamo a offrire esperienze AI di nuova generazione capaci di supportare gli utenti ovunque." A guidare le novità è la Serie ASUS ExpertBook P3, disponibile nelle varianti da 14 pollici (PM3406) e 16 pollici (PM3606). Questi laptop sono alimentati da processori AMD Ryzen AI PRO 7 con TDP da 45W, che offrono fino a 66 TOPS complessivi di potenza AI per una produttività costante. Sono dotati di una batteria da 70Wh e della tecnologia ExpertCool per mantenere la temperatura ottimale, sia con il computer aperto che chiuso. Il telaio in metallo e una gamma completa di porte I/O, posizionate strategicamente per migliorare il comfort e il movimento del mouse, completano il design. I processori AMD Ryzen PRO garantiscono agli utenti business 18 mesi di stabilità software pianificata, 24 mesi di disponibilità pianificata e un processo di validazione della piattaforma per un'assicurazione qualità a lungo termine.
La Serie ExpertCenter P600 debutta come il primo PC All-in-One Copilot+ di ASUS, con schermi disponibili sia in 24 pollici (PM640) che 27 pollici (PM670). Progettato per la privacy e prestazioni elevate, il P600 offre fino a 50 TOPS di Potenza NPU per la creazione di contenuti in tempo reale. Include una fotocamera retrattile, un touchscreen FHD e una durabilità di livello aziendale, con Microsoft Copilot integrato per una produttività senza interruzioni.
Analogamente, la serie ExpertCenter P700 si presenta come il primo PC desktop Copilot+ di ASUS, offre una versione minitower (PM700MK) e small-form factor (PM700SK). Anch'esso con fino a 50 TOPS di Potenza di calcolo AI (NPU), è conforme agli standard della certificazione MIL-STD-810H, progettato per resistere a qualsiasi scenario aziendale. A completare la serie P è l'ExpertCenter PN54 Mini PC, che porta le capacità di Copilot+ in un formato palmare. Questa soluzione è ideale per ambienti con spazio limitato, come chioschi, postazioni retail e workstation minimaliste. Nonostante il design compatto, il PN54 offre ottime prestazioni e accelerazione AI, garantendo flussi di lavoro più intelligenti e multitasking in qualsiasi ambiente.
Tutti i modelli ASUS ExpertBook ed ExpertCenter P-series sono dotati di ASUS AI ExpertMeet e ASUS ExpertGuardian, strumenti potenti per migliorare la collaborazione e garantire una protezione di livello professionale. AI ExpertMeet è un assistente integrato che migliora l'esperienza delle riunioni con traduzioni, trascrizione e riassunto. Tutte le informazioni confidenziali rimangono sul PC, eliminando le preoccupazioni sulla privacy. ExpertGuardian offre una protezione completa che spazia dall'hardware al software fino al firmware. I dispositivi della serie P sono inoltre progettati con un BIOS di livello commerciale conforme al NIST SP 800-155, TPM 2.0 integrato e cinque anni di supporto per aggiornamenti di BIOS e driver, offrendo una sicurezza a diversi livelli dal software all'hardware. ASUS offre inoltre supporto per aziende di tutte le dimensioni per massimizzare l'efficienza e ridurre il carico IT. Per maggiori informazioni o per richiedere consulenza personalizzata visitare la seguente pagina: https://www.connect.asus.com/it/ContactSales
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