Doogee Blade20 Turbo: il rugged phone ultrasottile con batteria da 10300mAh e Android 15

(Adnkronos) - Con uno spessore di soli 15.8 mm, il Blade20 Turbo è attualmente il rugged phone più sottile della sua categoria. Nonostante l'esiguo spessore tuttavia la resistenza dello smartphone non è in discussione grazie ad una scocca leggera e robusta realizzata in lega di alluminio-titanio proveniente dall'industria aerospaziale, un materiale noto per essere al tempo stesso leggero e incredibilmente durevole. Il telefono ha ricevuto le certificazioni IP68, IP69K e MIL-STD-810H, che ne garantiscono la tenuta contro polvere, immersioni in acqua, alte pressioni, temperature estreme e cadute accidentali. Il design compatto e "pocket-friendly" scelto da Doogee per il nuovo dispositivo lo rende adatto a tasche, cinture porta-attrezzi e zaini da escursione, senza risultare ingombrante.  
Grazie ad una batteria eccezionale da 10.300mAh, tra le più capienti della categoria, il Blade20 Turbo offre 2-3 giorni di utilizzo lavorativo intensivo, o 13 ore di streaming video o ancora in alternativa 31 ore di musica continua, in sostanza una grandissima autonomia ideale per le attività outdoor anche per la funzione di ricarica inversa per cui il dispositivo può essere usato come power bank per ricaricare altri accessori o smartphone.  Il display HD+ da 6,6 pollici con design "punch-hole" garantisce un’esperienza visiva immersiva, senza notch invasivi adatto sia alla riproduzione in streaming come al gaming. Lo schermo è protetto da Corning Gorilla Glass, resistente ai graffi e con una buona luminosità che lo rende leggibile anche sotto la luce diretta del sole. Per quanto riguarda il software, il Blade20 Turbo è equipaggiato con il più recente sistema operativo Android 15, che promette prestazioni più fluide, controlli avanzati per la privacy e funzionalità basate sull'Intelligenza Artificiale. Sia per il multitasking tra le app che per la personalizzazione del flusso di lavoro, il Blade20 Turbo offre un'esperienza utente fluida ed efficace. Il DOOGEE Blade20 Turbo è disponibile su www.doogee.com, con un prezzo che varia tra i 232 e i 379 euro, a seconda delle configurazioni e delle promozioni disponibili nei diversi mercati europei. Su Amazon è disponibile ad un prezzo scontato di 265,99 euro con il codice sconto: BLADE20TURBO, mentre su Doogee è disponibile a 289,99 dollari con il codice sconto: KOLB20 ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Economia, master sulla scia dell’enciclica Laudato si’ per formare i leader del futuro

(Adnkronos) - L’enciclica di papa Francesco Laudato Si’ al centro di un percorso formativo: nasce il master in Sustainability Management per i nuovi leader del futuro consapevoli, etici e sostenibili. A dieci anni dalla pubblicazione dell’enciclica Laudato Si’ di Bergoglio , il suo messaggio si traduce in azione concreta e formazione. Il consorzio UniEticPMI, l’Università Telematica degli Studi IUL e la Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione “Auxilium” annunciano la nascita del Master universitario di I livello in Sustainability Management. “Un percorso pensato per formare professionisti consapevoli, responsabili e capaci di guidare il cambiamento verso una società più giusta, equa e sostenibile”, spiegano gli ideatori. “Il master - ragguaglia una nota - prende forma a partire dal messaggio centrale presente in Laudato Sì: la necessità urgente di prenderci cura della casa comune, ovvero il pianeta che abitiamo. L’iniziativa formativa si pone come risposta concreta e sistemica alle sfide ambientali, economiche e sociali che definiscono l’attuale fase storica: una transizione epocale in cui sostenibilità, etica e tecnologia devono dialogare”. Le iscrizioni al master saranno presto aperte. Il corso è rivolto a laureati triennali o magistrali, professionisti, manager, operatori del terzo settore, funzionari pubblici e a chiunque desideri aggiornare le proprie competenze. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito www.unieticpmi.it.  ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Jovanotti e la dieta Omad, cos'è e perché non è per tutti

(Adnkronos) - L'ultimo è Jovanotti, che ha rivelato in collegamento con la trasmissione di Fiorello
di mangiare una sola volta al giorno. Ma negli ultimi anni, sempre più persone si sono avvicinate a regimi alimentari alternativi, nel tentativo di migliorare la salute, perdere peso o semplificare la propria routine quotidiana. "Tra questi approcci, uno dei più discussi è l'Omad, acronimo di 'One meal a day', ovvero 'un solo pasto al giorno'. Si tratta di una forma estrema di digiuno intermittente, in cui tutto l'apporto calorico quotidiano viene concentrato in una sola finestra temporale - generalmente di circa un'ora - mentre nelle restanti 23 ore si digiuna, assumendo solo liquidi privi di calorie come acqua, tè o caffè", spiega all'Adnkronos Salute l'immunologo Mauro Minelli, docente di Nutrizione umana e Nutraceutica presso l'Università Lum. "Anche se la letteratura scientifica inizia a raccogliere dati sull'efficacia dell'Omad, gli studi a lungo termine sono ancora pochi. Alcune ricerche mostrano sì una riduzione del peso corporeo, ma anche effetti negativi sulla pressione sanguigna e sui livelli di colesterolo Ldl rispetto a schemi alimentari distribuiti in più pasti", evidenzia l'esperto.  In sintesi, "l’Omad può essere utile in casi selezionati, ma non rappresenta una soluzione adatta alla maggior parte delle persone. È una pratica che deve essere valutata con attenzione, personalizzata e, soprattutto, seguita sotto controllo medico", avverte Minelli.  
Ma di cosa parliamo quando ci riferiamo all'Omad o 'One meal a day'? "La sua popolarità deriva anche dalla sua apparente semplicità: un solo pasto da pianificare, meno tempo in cucina, meno occasioni per esagerare con cibi poco salutari. Alcune persone - risponde l'immunologo - riferiscono di sentirsi mentalmente più lucide e concentrate, di perdere peso rapidamente e una sensazione generale di leggerezza. In effetti, diversi studi suggeriscono che prolungare i periodi di digiuno possa migliorare la sensibilità all'insulina, ridurre l'infiammazione e attivare processi cellulari come l'autofagia, meccanismo che consente alle cellule di eliminare componenti danneggiati o inutili. Sul piano metabolico, il digiuno può favorire una maggiore mobilizzazione dei grassi, con potenziali benefici sulla composizione corporea". Non è tutto oro, però, quello che luccica. "Concentrando l'intero fabbisogno nutrizionale in un unico pasto, diventa difficile garantire un apporto sufficiente di tutti i nutrienti essenziali. Rischiano di risultare insufficienti non solo le calorie, ma anche proteine, fibre, vitamine e minerali. Inoltre, molte persone sperimentano, soprattutto nelle prime fasi, effetti collaterali come stanchezza, irritabilità, difficoltà di concentrazione e mal di testa. Il digiuno prolungato - precisa Minelli - può anche diventare una fonte di stress fisico e mentale, specialmente se non è sostenuto da un adeguato riposo o da una buona regolazione dello stile di vita". Dal punto di vista psicologico e sociale, l'Omad "può risultare difficile da sostenere, poiché isola dai momenti conviviali e può alterare il rapporto con il cibo. Inoltre, non è adatto a tutti ed è controindicato in diverse condizioni cliniche e fasi della vita, come gravidanza, età evolutiva, disturbi alimentari o elevati fabbisogni energetici", conclude.  ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


realme GT 7 conquista il Guinness World Record: 24 ore di film in streaming

(Adnkronos) - realme ha celebrato le straordinarie capacità del suo imminente flagship realme GT 7 con un evento senza precedenti, “l'Endless Power Journey”, una crociera esclusiva che ha ospitato un traguardo storico. Nel corso di questa manifestazione, realme ha conquistato un nuovo Guinness World Record per la maratona più lunga di visione di film su smartphone. Il realme GT 7 ha superato la prova riproducendo film ininterrottamente per ben 24 ore, dimostrando non solo l'efficienza eccezionale del dispositivo, ma anche stabilendo un nuovo punto di riferimento per l'autonomia della batteria nel panorama mobile. Il viaggio verso il Guinness World Record è stato trasmesso in diretta livestream, partendo da Roma e collegandosi con la sede principale di realme a Shenzhen, in Cina. La sfida è iniziata ufficialmente alle ore 18:00 del 22 maggio e si è conclusa esattamente 24 ore dopo, alle 18:00 del 23 maggio, con la certificazione ufficiale da parte del Guinness World Records. Il realme GT 7 sarà dotato di una potente batteria da 7.000 mAh e supporterà la ricarica Ultra da 120 W. È inoltre certificato TÜV Rheinland per la durata della batteria, un'ulteriore garanzia della sua affidabilità. Con questo nuovo riconoscimento internazionale, realme GT 7 consolida la propria posizione come un punto di riferimento nella tecnologia delle batterie per smartphone, promettendo agli utenti un'esperienza senza interruzioni. 
Il lancio globale della serie realme GT 7 è atteso con grande interesse e si terrà il 27 maggio a Parigi. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Federlegnoarredo festeggia 80 anni a San Servolo, 52 mld fatturato 2024

(Adnkronos) - Il 2024 si è chiuso con un fatturato complessivo di circa 52 miliardi di euro, di cui quasi 20 miliardi legati all’export, che registra tuttavia un lieve calo del 2,1%. Un dato che riflette le difficoltà di alcuni mercati chiave, ma anche la capacità di un settore in costante evoluzione che, almeno nel 2024, ha saputo performare meglio di altri. Dopo un inizio d’anno promettente, però, l’export della filiera ha registrato a febbraio un calo del 4,8%, portando il dato cumulato del primo bimestre a -0,7%, per un valore di quasi 3 miliardi di euro. Le flessioni maggiori si sono registrate in Francia (-3,3%) e Germania (-3,2%). Stabili gli Stati Uniti (-0,1%), mentre Spagna (+6,6%) e Polonia (+11,5%) si distinguono per il segno positivo (Centro Studi FederlegnoArredo).  E' il presidente di FederlegnoArredo, Claudio Feltrin, a condividere nel suo intervento i dati con gli associati e analizzare la situazione economica del momento, ribadendo al contempo come “Ottant’anni non sono solo un traguardo, ma una testimonianza di visione. In un’Italia ancora segnata dalla guerra, gli imprenditori ebbero il coraggio di credere nell’associazionismo come strumento per costruire insieme il futuro. Oggi quell’eredità è più attuale che mai, e ne conserva il valore fondante”. Grande riconoscimento al lavoro svolto dalla Federazione in 80 questi anni e all’importanza della filiera legno-arredo è arrivato per l’occasione anche dalle istituzioni. Per il ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, “l'ottantesimo anniversario di FederlegnoArredo non rappresenta una semplice ricorrenza, ma il riconoscimento di una filiera che ha saputo evolversi, affrontare sfide e rappresentare l'eccellenza del Made in Italy nel mondo: la nazione ne è davvero orgogliosa. Siamo stati la prima nazione in Europa ad adottare una strategia forestale nazionale e sosteniamo i contratti di filiera favorendo la sinergia di imprese. Oggi voglio garantire ancora una volta a tutti i membri della Federazione che il governo continuerà a lavorare con un dialogo sempre aperto per raggiungere obiettivi comuni: creare ricchezza, creare lavoro, garantire l'ambiente”. E' il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, a sottolineare il ruolo strategico della Federazione: “Desidero esprimere il mio sincero apprezzamento per l’impegno e la visione che caratterizza FederlegnoArredo. Se celebriamo oggi ottant’anni di storia, significa che già tra le macerie del 1945 c’era chi iniziava a costruire il futuro, con spirito imprenditoriale e con la volontà di dare vita a una forma di associazionismo capace di rappresentare un comparto. Oggi il ruolo di FederlegnoArredo e dei suoi imprenditori è sotto gli occhi di tutti: avete saputo trasformare territori in distretti che fanno innovazione, diventando protagonisti riconosciuti sui mercati nazionali e internazionali. Questo è per noi un grande motivo d’orgoglio: ovunque si vada nel mondo, il legno-arredo italiano è sinonimo di eccellenza. Anche in un momento storico complesso, il vostro lavoro resta un punto di riferimento per occupazione, reputazione e spirito imprenditoriale. Grazie per ciò che avete costruito e continuate a costruire”. Il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, già alla guida della Federazione dal 2017 al 2020, ha ribadito in qualità di past president: "Tanti auguri per questo ottantesimo alla Federazione, la casa comune degli associati che conosco bene: è veramente un piacere salutarvi riuniti a Venezia, per celebrare in un luogo simbolico la storia di FederlegnoArredo, ma anche del nostro sistema produttivo. Sappiamo quanto i prodotti del settore siano un’eccellenza del Made in Italy, e rappresentino una risorsa importante per l’export del nostro Paese. Oggi le tensioni per tutti i comparti industriali sono altissime. Siamo quindi chiamati a cercare nuovi mercati e sostenere le imprese nel mantenere la loro competitività, salvaguardando le filiere di eccellenza come quella che FederlegnoArredo rappresenta".  Una tre giorni di confronto e visione che ha visto grande partecipazione e coinvolgimento, un’occasione concreta per fare il punto sull’evoluzione del comparto, in un contesto segnato da trasformazioni profonde. Sostenibilità ambientale, transizione digitale e dinamiche globali sfidanti sono stati i temi al centro del dibattito. Tra gli ospiti, Mario Cucinella, architect & founder di Mca, e Simone Cason, amministratore unico della San Servolo srl.  “Venezia è un luogo storicamente di mercati e scambi. Abbiamo voluto - spiega Feltrin sottolineando come San Servolo sia un luogo simbolico e perfetto per l’occasione - che questo anniversario parlasse di apertura, dialogo e visione globale. Con i green design days abbiamo ribadito che la nostra filiera è fatta di imprese che producono beni durevoli, sostenibili, e che innovano non solo nel prodotto ma anche nel processo, per rispondere ai nuovi modelli di consumo e a una responsabilità estesa che ci chiama a ripensare il ciclo di vita dei nostri prodotti. Le nostre aziende, riunite in tre giorni di confronti e costruzione di valore, hanno mostrato come la sostenibilità sia oggi parte strutturale del loro modello industriale: una scelta strategica, consapevole, in sintonia con i mercati più evoluti”. I green design days hanno rappresentato un momento centrale di sperimentazione e confronto. Workshop interdisciplinari – come Lacuna curato da Angela Rui e Massimo Barbierato, e il laboratorio di additive manufacturing promosso da Designtech – hanno esplorato il dialogo tra manifattura e digitale. La presenza di studenti, tra cui quelli della Scuola italiana design di Padova, ha rafforzato il ponte tra industria e nuove generazioni. Centrale anche la testimonianza diretta delle imprese associate che hanno raccontato progetti concreti verso la sostenibilità: rigenerazione dei materiali, processi a basso impatto ambientale, strumenti di Life cycle assessment, co-progettazione con designer e R&D. Il messaggio condiviso è chiaro: sostenibilità e competitività sono oggi inscindibili. Tra i momenti simbolici della tre giorni, l’inaugurazione dell’anfiteatro 'Un fiore a San Servolo', progettato da Mario Cucinella con il supporto di un network di imprese attive nell’innovazione sostenibile. Una struttura organica, aperta alla cittadinanza, che ha debuttato con un monologo inedito di Giancarlo Giannini, realizzato in collaborazione con la Fondazione centro sperimentale di cinematografia. "Un Fiore a San Servolo nasce da un profondo legame con la natura, da un ascolto attento del luogo, dei materiali e delle esigenze delle persone. Grazie all’uso della stampa 3D e di materiali sostenibili, abbiamo dato forma a una struttura che si integra armoniosamente nella Laguna di Venezia. Non si tratta solo di un’espressione formale, ma di un’architettura che, come un fiore, sboccia delicatamente dal terreno, quasi fosse parte stessa del paesaggio. Questo è uno spazio di incontro e dialogo, dove tradizione e innovazione si fondono per raccontare una sostenibilità che coinvolge non solo l’ambiente, ma anche la cultura e la società", ha dichiarato Mario Cucinella, architect & founder di Mca. Il professore Carlo Bagnoli, docente di Innovazione Strategica a Ca’ Foscari e fondatore di Venisia, che ha ripercorso con una lettura innovativa le tappe evolutive della Federazione: dalla ricostruzione post-bellica alla nascita del Made in Italy, dalle crisi energetiche alla globalizzazione, fino alle nuove sfide della digitalizzazione, dell’economia circolare e dell’intelligenza artificiale. Proprio in occasione degli 80 anni FederlegnoArredo ha avviato anche un progetto di rinnovamento della comunicazione digitale: un nuovo sito web e strumenti di navigazione più funzionali, insieme a un ripensamento complessivo dell’identità visiva e della brand identity. Un’evoluzione che riflette l’ambizione di FederlegnoArredo di essere sempre più vicina agli associati con servizi mirati e facilmente fruibili. Il Veneto è il secondo polo nazionale per la filiera legno-arredo con oltre 6.200 imprese e 45.000 addetti. Il valore della produzione sfiora gli 8 miliardi di euro, con una forte propensione all’export: 3,8 miliardi di euro, pari al 23% del totale nazionale. Il settore mobili, in particolare, esporta in oltre 170 Paesi, guidato da Francia, Germania, Stati Uniti e Regno Unito (Centro studi Federlegnoarredo).  ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Muscoli mai in vacanza, 2 settimane di sgarri in estate vanificano 6 mesi di sforzi

(Adnkronos) - Per rimanere sani, tonici e definiti, i muscoli non dovrebbero mai andare in vacanza. Bastano infatti anche solo 2 settimane di assoluto riposo e di 'sgarri' con la dieta per vanificare fino ad anche 6 mesi di sforzi in palestra. Parola di Ione Acosta, il personal trainer di Vip come l'attrice spagnola Laia Costa o il regista canadese Paul Haggis. "In estate, complice il caldo e la voglia di relax, si fa più fatica a seguire e a mantenere una routine di allenamento", spiega Acosta. "Se si cede alla tentazione di lasciarsi andare per poche settimane si rischia l'effetto del muscolo floscio. Colpa della miostatina, una proteina naturale che gioca un ruolo cruciale nel controllo della crescita muscolare. La sostanza funge da freno alla sintesi di nuove fibre muscolari, limitando così lo sviluppo della massa muscolare. Una delle sfide più grandi per chi cerca di aumentare la propria forza e dimensione muscolare è proprio quella di ridurre l'azione inibitoria della miostatina". Su questi principi Acosta ha sviluppato un programma di allenamenti mirato, che si basa sulla durata ridotta degli allenamenti, abbinata a un'intensità estremamente alta. "Questo metodo, che prevede sessioni di allenamento brevi ma molto intense, si basa su un principio fondamentale della biologia muscolare: l'inibizione della miostatina", illustra il trainer. "Quando l'intensità dell'allenamento è alta, il corpo risponde con la produzione di ormoni e fattori di crescita che contrastano la miostatina e stimolano la sintesi muscolare". L'allenamento ad alta intensità (Hiit) proposto da Acosta si basa su esercizi che sollecitano i muscoli in modo rapido e intenso, ma che non durano più di 20-30 minuti. Questa combinazione di lavoro ad alta intensità e brevi periodi di recupero spinge il corpo a liberarsi di quella che viene definita 'miostatina limitante' e, al contempo, aumenta la produzione di ormoni favorevoli alla crescita muscolare, come il testosterone e l'ormone della crescita. Oltre a stimolare la crescita muscolare, "l'allenamento ad alta intensità ha numerosi altri benefici", sottolinea Acosta. "Questi includono il miglioramento della resistenza cardiovascolare, il rafforzamento della forza muscolare generale e il miglioramento della composizione corporea. Inoltre - continua - brevi sessioni di allenamento intenso sono state collegate anche a un miglioramento delle capacità metaboliche, favorendo un'ottimizzazione del consumo di calorie anche dopo la fine dell'allenamento". Questo tipo di allenamento ha conquistato non solo i vip, ma chiunque desideri migliorare il proprio fisico senza dover passare ore in palestra. Ione Acosta ha dimostrato che, con il giusto approccio, è possibile ottenere miglioramenti tangibili e duraturi in breve tempo, eliminando la necessità di sessioni lunghe e tediose che in estate diventa difficile da seguire. Oltre a interrompere la routine del proprio allenamento, in estate si tendono a fare altri 5 errori che rischiano di compromettere la vigorosità dei propri muscoli. Eccoli. Dormire poco. "Se non si dorme a sufficienza di notte, il giorno dopo non si avrà l'energia necessaria per il proprio allenamento e, quindi, non si raggiungerà il pieno potenziale", spiega Acosta. Inoltre, "i muscoli rilasciano aminoacidi durante l'esercizio che vengono poi convertiti in proteine nel flusso sanguigno durante il sonno. Il riposo - aggiunge - è importante per permettere che il processo abbia luogo". Il trainer dei Vip raccomanda dunque di evitare di fare di frequente le 'ore piccole' e consiglia di dormire dalle 7 alle 9 ore ogni notte;  Digiunare. Anche se saltare un pasto prima di un allenamento può sembrare innocuo o anche utile ai fini della propria forma fisica, per il trainer dei vip è fondamentale mangiare - meglio la mattina - per dare energia al proprio corpo. "I carboidrati in particolare forniranno al tuo corpo il carburante di cui ha bisogno, quindi opta per cibi come cereali integrali o toast integrali con un po’ di frutta", suggerisce Acosta. "Tuttavia, è bene non eccedere con le porzioni in modo da non appesantirsi", precisa. Terzo errore: evitare il consumo di proteine. Le proteine sono essenziali, sia che si vogliano aumentare i muscoli sia per perdere peso. "Quindi non consumarne abbastanza può sicuramente impedire alla propria routine in palestra di portare ai risultati sperati", evidenzia Acosta. “Le proteine supportano un metabolismo sano, riducono l'appetito e aiutano anche a costruire i muscoli riparando e mantenendo il tessuto muscolare. Per ottenere risultati ottimali - indica il trainer - si consiglia di consumare circa 1 grammo di proteine per chilo di peso corporeo";  Non prendersi una 'pausa'. Anche se è fondamentale non stravolgere la propria routine di allenamento, è comunque necessario ricavarsi delle pause. "La verità invece è che bisogna lasciare al proprio corpo il tempo di riposare", spiega il trainer dei Vip. "L'esercizio eccessivo porta il corpo all'esaurimento, influenzando le prestazioni durante l'allenamento e impedendo di aumentare la forza. Per non parlare del fatto che lasciare che al proprio corpo il tempo di riprendersi evita infortuni. Tre giorni di riposo alla settimana sono generalmente la quantità raccomandata"; Trascurare l'idratazione è l'ultimo errore. Idratarsi è sempre importante, ma lo è ancor di più in estate. Con la stagione calda è necessario essere ben idratati per svolgere sessioni nel pieno delle nostre forze, evitando crolli di performance. E' buona norma consumare sempre 2 litri di acqua al giorno. ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Turismo, FH55 Hotels: crescita consolidata e nuovo volto per il Grand Hotel Palatino

(Adnkronos) - Settant’anni di storia, quattro strutture iconiche tra Roma e Firenze, e una visione manageriale che guarda al futuro senza dimenticare il valore delle radici. Il Gruppo FH55 Hotels celebra nel 2025 il suo 70° anniversario con risultati economici solidi, riconoscimenti di prestigio e un piano di rilancio strutturato che punta su qualità, innovazione e identità. A guidare questa fase evolutiva è Claudio Catani, vicepresident Operations dal 2023, manager di lunga esperienza nel settore dell’hôtellerie di lusso, che ha impresso al gruppo un nuovo passo strategico e operativo, tracciando oggi un bilancio dei suoi primi due anni alla guida.  “Il 2024 ha segnato un punto di svolta: abbiamo chiuso l’anno con un fatturato di 34 milioni di euro, l’8% in più rispetto al 2023 e il 30% rispetto al 2019. Ma il vero risultato è aver posto le basi per una crescita solida, sostenibile e coerente con il nostro posizionamento”, racconta Claudio Catani. Alla base di questa trasformazione ci sono interventi mirati su governance, organizzazione, gestione operativa e marketing. Un cambiamento profondo, che ha coinvolto tutte le leve dell’hôtellerie: “Abbiamo rivisto - spiega - il mix di clientela, razionalizzato i costi introducendo il metodo Usali per il controllo di gestione, migliorato i processi interni, e soprattutto abbiamo fatto leva sul valore delle nostre persone. Le strutture erano solide, serviva una visione nuova”.  La trasformazione del Gruppo FH55 Hotels non si è fermata agli asset e ai numeri: ha coinvolto in modo diretto le persone che ogni giorno animano le strutture. “L’accelerazione gestionale non può prescindere dalla crescita interna. Il nostro personale non è solo esecutore di processi, ma protagonista del cambiamento”, afferma il vicepresident Operations. In questi due anni, il gruppo ha investito in formazione, coinvolgimento interdipartimentale e responsabilizzazione, promuovendo una cultura aziendale più orizzontale e orientata alla qualità reale del servizio. “Un ospite percepisce la coerenza di un’esperienza anche attraverso i piccoli gesti. Per questo, valorizzare le competenze e la motivazione del team è stato uno degli interventi più strategici”, aggiunge. Il progetto simbolo di questa nuova fase è il Grand Hotel Palatino di Roma. Lo storico hotel, a pochi passi dai Fori Imperiali e dal Colosseo, è al centro di un ambizioso piano di restyling da 20 milioni di euro, che ha già visto la ristrutturazione di cinque piani e la creazione di nuove suite di lusso. “Il Grand Hotel Palatino rappresenta al meglio la nostra idea di ospitalità: centrale, autentico, ma ora con un’identità forte anche per il mercato Luxury. Le nuove camere hanno già prodotto un +48% nel ricavo medio camera e un +40% nel RevPar. La reputazione della struttura è passata da 8.1 su 10 a 8.7 su 10 in pochi mesi. E siamo solo all’inizio”, dice Catani. Entro fine maggio verrà inaugurata anche la nuova Presidential Suite, e il percorso di rinnovamento porterà l’hotel alla classificazione 5 stelle lusso entro il 2026. “Non abbiamo solo cambiato gli arredi. Abbiamo costruito un nuovo storytelling per l’ospite, e ogni dettaglio è stato pensato per generare valore, reputazione e fidelizzazione”, prosegue. Ma il Grand Hotel Palatino non è un caso isolato. Il piano di sviluppo ha toccato anche le altre tre strutture del gruppo: il Grand Hotel Mediterraneo e l’Hotel Calzaiuoli di Firenze e l’Hotel Villa Fiesole, dove il ristorante Serrae Villa Fiesole ha conquistato una Stella Michelin nel 2024. “L’investimento complessivo che abbiamo destinato a queste strutture negli ultimi due anni è di circa 2.5 milioni di euro. I risultati si vedono non solo nei numeri, ma soprattutto nella percezione degli ospiti, che oggi valutano la qualità complessiva con un punteggio medio di 9.1 su 10. Un elemento sempre più centrale è la ristorazione, che abbiamo voluto elevare a vero e proprio pilastro esperienziale. Quando è coerente con l’identità della struttura e con il territorio in cui si inserisce, non è più solo un servizio, ma diventa un ricordo, un racconto da portare con sé. E oggi il cliente lo riconosce, lo cerca, lo premia”, osserva.  Sul piano gestionale, FH55 Hotels ha introdotto un approccio sistemico alla sostenibilità: tre certificazioni Iso (qualità, ambiente, sicurezza), software dedicati al controllo qualità, e una divisione Hse che affianca la direzione nelle scelte operative. “Lavoriamo per integrare efficienza e responsabilità. Oggi più che mai, l’hotellerie deve essere trasparente, agile e attenta ai temi Esg”, continua Catani. Nel 2024 il gruppo ha ricevuto il Premio Industria Felix come eccellenza imprenditoriale, ed è entrato nel 2023 con il Grand Hotel Palatino nella Top 10 degli hotel di Roma secondo Condé Nast Traveler. Riconoscimenti che, secondo Catani, “non sono obiettivi, ma indicatori che stiamo andando nella direzione giusta”. E il futuro? “Il 70° anniversario è un momento importante, ma non è un traguardo: è un punto di partenza. Il nostro obiettivo non è crescere a ogni costo, ma evolvere in modo coerente. Stiamo valutando indieme al Cda nuove opportunità, ma selezioniamo con attenzione. Vogliamo solo progetti che rafforzino la nostra identità”, assicura. FH55 Hotels, da Firenze a Roma, entra dunque nella sua ottava decade con lo sguardo puntato in avanti, grazie a una leadership che coniuga metodo, esperienza e passione. “Abbiamo una grande storia alle spalle. Ora stiamo costruendo il nostro futuro", conclude Catani.  ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Disturbi tiroide per 6 mln italiani, speranza Ia per diagnosi e cura

(Adnkronos) - In occasione della Giornata mondiale della tiroide, in programma il 25 maggio, l'Associazione medici endocrinologi (Ame) partecipa con le principali società scientifiche nazionali alla campagna internazionale dedicata alla salute della tiroide, promossa ogni anno dalle maggiori associazioni europee e mondiali, come l'American Thyroid Association (Ata) e la European Thyroid Association (Eta). "La Giornata mondiale della tiroide è un'occasione preziosa che ci aiuta a ricordare, a medici e pazienti, l'importanza della tiroide per il nostro benessere e per la nostra salute - afferma Andrea Frasoldati, presidente Ame - Quest'anno 'Ia' è la parola chiave della campagna di prevenzione, il perno attorno a cui abbiamo voluto puntare l'attenzione parlando di tiroide. Ovvero ciò che l'intelligenza artificiale può e potrà consentire sempre di più in futuro, fornendo aiuto di qualità nella gestione dei pazienti'.  Le patologie della tiroide rappresentano un capitolo rilevante, ma spesso sottovalutato della salute pubblica, evidenziano gli endocrinologi. Si stima che 6 milioni di persone in Italia convivano con un disturbo tiroideo, più del 10% della popolazione del nostro Paese, spesso senza esserne consapevoli. La prevalenza aumenta con l'età e colpisce soprattutto le donne, in cui sono da 5 a 10 volte più frequenti rispetto agli uomini (dati EpiCentro Iss). Come in altri campi della medicina, in campo endocrinologico si moltiplicano le ricerche per verificare le possibili applicazioni dell'Ia nella diagnosi e nella cura delle patologie tiroidee. I noduli tiroidei - spiegano dall'Ame - sono da considerare tra le patologie endocrine più comuni. L'ecografia è il primo strumento diagnostico, ma la sua interpretazione varia in base all'esperienza del medico. L'Ia applicata alla valutazione ecografica dei noduli potrebbe ridurre il numero di agoaspirati effettuati per noduli benigni in virtù di un'accuratezza che in alcuni studi raggiunge il 95-98%, risultando quindi paragonabile a quella degli specialisti più esperti. Inoltre sono state sviluppate anche applicazioni basate sull'Ia che analizzano l'insieme dei dati molecolari, citologici ed ecografici, migliorando la definizione diagnostica dei noduli 'indeterminati', quelli più problematici da interpretare.  L'Ia - proseguono gli endocrinologi - potrebbe col tempo rivelarsi uno strumento prezioso nello sviluppo di algoritmi in grado di prevedere la comparsa di metastasi linfonodali o a distanza, di stimare le probabilità di recidiva o progressione della malattia e di personalizzare i trattamenti. In alcuni protocolli sperimentali, i modelli basati sull'intelligenza artificiale hanno raggiunto livelli di accuratezza del 95%, superiori a quelle delle metodologie tradizionali. Tuttavia, la maggior parte di questi strumenti necessita di ulteriori validazioni prima di una loro adozione nella pratica clinica.  "Da alcuni anni i pazienti utilizzano sempre più spesso la Rete come fonte di informazioni in ambito sanitario - sottolinea Frasoldati - Oggi sono disponibili sul web modelli di Ia progettati proprio per fornire una assistenza 'esperta' alle più diverse domande dei pazienti. In molti casi, le consulenze fornite sono estremamente qualitative, e lo sono in misura direttamente proporzionale alla precisione e all'appropriatezza dei quesiti formulati. Queste 'consulenze' non sostituiscono certamente una visita specialistica, ma possono certamente contribuire a una corretta informazione e, nel caso del medico, riducendo la richiesta di indagini laboratoristiche e strumentali inappropriate".  Tra le patologie della tiroide più comuni, illustra l'Ame: ipotiroidismo (più frequente e spesso misconosciuto), ipertiroidismo oppure il riscontro di noduli tiroidei. La prevalenza nella popolazione dell'ipotiroidismo, cioè di una ridotta funzionalità della tiroide - approfondisce l'associazione - è ritenuta pari al 4-5%, anche se alcuni studi recenti riportano per l'insieme dei casi diagnosticati e trattati e di quelli 'subclinici' valori del 9%. Ogni anno nel nostro Paese vengono diagnosticati circa 300-350mila nuovi casi di ipotiroidismo. L'ipertiroidismo, malattia derivante da un'eccessiva attività della tiroide, presenta numeri inferiori, ma comunque sempre molto importanti, con una prevalenza nella popolazione pari all'1,3% e una frequenza da 6 a 10 volte superiore nel sesso femminile. L'incidenza annuale dei casi di ipertiroidismo è di circa 30mila italiani a cui viene diagnosticata una condizione di ipertiroidismo. I noduli tiroidei sono presenti nel 30-50% della popolazione generale e in oltre il 90% dei casi sono di natura benigna. Tuttavia tumori della tiroide sono una neoplasia tutt'altro che rara - precisano gli specialisti - presentando un'incidenza annuale pari a 13,5 casi per 100mila abitanti, con punte di 30-35 casi per 100mila nelle donne di età compresa tra i 30 e i 60 anni. Come è noto, la prognosi di queste neoplasie è ottima, con una sopravvivenza a 10 anni dalla diagnosi superiore al 95% (dati Fondazione Airc). ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Sicurezza stradale, Unasca: "Scuole guida istituzioni e assicurazioni insieme per una formazione più consapevole"

(Adnkronos) - “La sicurezza stradale non può essere un optional: servono formazione, consapevolezza e responsabilità. A partire dalle autoscuole”. A dirlo oggi Unasca (Unione nazionale autoscuole e studi di consulenza automobilistica) nella sala capitolare del Senato della Repubblica, durante l’iniziativa 'Neo patentati: più sicurezza! Giovani, scuole guida e assicurazioni verso l’Europa', promossa dal senatore Gianluca Cantalamessa. Nel suo intervento, Alfredo Boenzi, segretario nazionale autoscuole Unasca, ha posto l’accento sulla necessità urgente di rivedere i percorsi formativi attuali: “Non possiamo limitarci alle sei ore minime di guida previste dalla legge. Formare un conducente significa formare un cittadino responsabile: verso sé stesso, verso gli altri, verso l’ambiente. Questo impegno va riconosciuto anche dalle istituzioni”. Sulla stessa linea Andrea Onori, responsabile nazionale sicurezza stradale Unasca: “La percezione del rischio alla guida è una competenza che si costruisce con metodo, esperienza e tempo. Occorre affiancare alla tecnica una vera educazione alla sicurezza stradale, che includa simulazioni, gestione delle emergenze e consapevolezza dell’impatto sociale degli incidenti. Solo così possiamo costruire una cultura della prevenzione”. Unasca ha avanzato anche una proposta concreta: incentivi fiscali per i corsi di approfondimento sulla sicurezza rivolti ai giovani. “Una riduzione dell’iva per i corsi collegati al conseguimento della patente - spiegano Boenzi e Onori - sarebbe un segnale concreto da parte dello Stato. Oggi questi percorsi non sono incentivati, nonostante possano fare la differenza tra un guidatore distratto e uno realmente preparato”. L’appello di Unasca alle istituzioni è chiaro: la revisione del sistema formativo dei conducenti non è più rinviabile. “La vera rivoluzione culturale inizia dai banchi dell’autoscuola. E' lì che si costruisce un futuro più sicuro per tutti”. ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Pokémon GCC: Scarlatto & Violetto Rivali Predestinati, la recensione

(Adnkronos) - Con l’espansione Rivali Predestinati, disponibile dal 30 maggio, il Gioco di Carte Collezionabili Pokémon rafforza la propria longevità e rilevanza, riportando in scena una delle forze antagoniste più iconiche dell’universo ideato da Satoshi Tajiri: il Team Rocket. Questo ritorno segna un importante snodo tematico e strategico per la serie Scarlatto & Violetto, offrendo al tempo stesso nuove opportunità per il gioco competitivo e contenuti di sicuro interesse per i collezionisti. Il set Rivali Predestinati si compone di: 83 carte nuove legate al Team Rocket, 17 Pokémon-ex, di cui 10 associati ad Allenatori iconici, 23 rare illustrazione e 11 rare illustrazione speciale, 6 carte rare iper dorate, con finiture speciali di pregio L’espansione viene distribuita attraverso diversi formati: bustine singole, Set Allenatore Fuoriclasse e Kit Sfida Strategica.  Il Set Allenatore Fuoriclasse Rivali Predestinati rappresenta una delle confezioni più complete dell’espansione. Include nove bustine dell’espansione, una carta promozionale olografica a figura intera di Wobbuffet del Team Rocket, visibile sul retro della confezione, e accessori standard come segnalini, dadi, divisori e una guida strategica tematica. Il set si rivolge in particolare agli appassionati del gioco competitivo, ma anche ai collezionisti che aspirano a ottenere alcune delle carte più ricercate della serie. Tra queste figurano esemplari di forte impatto come Giovanni & Mewtwo-ex, che dominano anche la grafica esterna del set, oppure Armonio & Ho-Oh-ex e Camilla & Garchomp-ex, tra i pezzi più ambiti per estetica e valore strategico. Il Kit Sfida Strategica si rivela una soluzione ideale per chi desidera iniziare subito a giocare. Contiene un mazzo precostruito di 40 carte pronto all’uso e quattro bustine dell’espansione, offrendo un equilibrio tra immediatezza e potenzialità di espansione. Il prodotto è pensato per introdurre nuovi giocatori al GCC Pokémon senza la necessità di costruire manualmente un mazzo competitivo. Un ulteriore elemento di interesse è la presenza casuale di una carta promozionale olografica esclusiva (tra quattro disponibili), elemento che aggiunge valore anche per i collezionisti. L’elemento tematico centrale dell’espansione è il ritorno del Team Rocket, qui rappresentato non solo dai celebri Jessie, James e Meowth, ma dall’intera organizzazione criminale guidata da Giovanni. Le carte legate a questo gruppo introducono nuove dinamiche strategiche basate sull’interferenza e il controllo dell’avversario, utilizzando abilità di tipo Veleno e Psichico per rallentare o condizionare il gioco. Mewtwo-ex Rocket, Nidoking-ex Rocket e Giovanni sono solo alcune delle carte che spiccano per funzionalità e design. A queste si aggiungono i Pokémon degli Allenatori, tra cui Misty, Camilla, Armonio, Pepe, Mary e Rocco, che rafforzano la componente narrativa e il legame con l’universo della serie. Con Rivali Predestinati, il GCC Pokémon propone un’espansione ben bilanciata tra impatto visivo, rilevanza strategica e valore collezionistico. Il ritorno del Team Rocket dona coerenza tematica al set, mentre le sinergie introdotte rendono l’espansione potenzialmente influente sul metagame. La qualità delle illustrazioni, anche nelle versioni meno rare, conferma la cura produttiva di The Pokémon Company. L’espansione si candida a pieno titolo come una delle più complete e riuscite del 2025. Disponibile in tutti i negozi autorizzati a partire dal 30 maggio, Rivali Predestinati si rivolge tanto ai veterani del gioco quanto ai nuovi appassionati, con un’offerta solida in termini di contenuti, accessibilità e profondità strategica. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)