Hyundai espande la produzione di veicoli elettrici in Europa

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Hyundai accelera la transizione verso la mobilità elettrica con un nuovo investimento strategico: lo stabilimento di Hyundai Motor Turkiye, situato a İzmit, si prepara ad avviare la produzione di veicoli elettrici nel 2026. Questa iniziativa rafforza la capacità produttiva del brand in Europa e rappresenta un passo significativo verso una mobilità più sostenibile. Con oltre tre milioni di veicoli prodotti in 28 anni, lo stabilimento turco è uno dei principali poli produttivi di Hyundai al di fuori della Corea del Sud. L’espansione dell’impianto consentirà di incrementare la gamma EV, ridurre l’impatto ambientale e favorire lo sviluppo dell’industria locale.  Il sito produttivo turco si affianca allo stabilimento Hyundai Motor Manufacturing Czech di Nosovice, in Repubblica Ceca, il primo impianto del brand a funzionare interamente con energia rinnovabile. Qui, la produzione di Kona Electric è iniziata già nel 2020, segnando un'importante tappa nella strategia elettrica di Hyundai. Pur concentrandosi sui veicoli elettrici, la fabbrica di İzmit continuerà a produrre modelli con motore a combustione interna, garantendo così una transizione graduale verso un futuro a zero emissioni. 
Hyundai Motor Turkiye pone grande attenzione all’approvvigionamento locale: oltre il 55% dei componenti dei veicoli prodotti proviene da una rete di più di 50 fornitori turchi. Questa scelta non solo sostiene l’economia nazionale, ma ottimizza anche la catena di fornitura e riduce l’impatto ambientale legato al trasporto dei materiali. 
L’obiettivo finale di Hyundai è chiaro: raggiungere il 100% di vendite EV in Europa entro il 2035, confermando il suo ruolo di leader nella mobilità sostenibile.
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Nuovo Michelin Privacy 5, maggiore durata, minor impatto ambientale

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Michelin presenta il nuovo Primacy 5, uno pneumatico innovativo che offre prestazioni superiori rispetto al suo predecessore, combinando una maggiore durata con un’elevata sicurezza su superfici bagnate, sia da nuovo che da usurato. Il nuovo Michelin Primacy 5 si distingue per un nuovo design brevettato e battistrada con un tasso di intaglio superiore del 13%, per una migliore evacuazione dell’acqua. Sono presenti anche degli elastomeri di ultima generazione, che migliorano l’aderenza sul bagnato (classe A secondo la regolamentazione UE). Sul fronte della sicurezza, il Primacy 5 è nettamente più performante rispetto al predecessore, fino al 4% su superfici bagnate da nuovo, mentre la durata superiore consente di percorrere circa 7.000 km in più rispetto al modello precedente. Con l’evoluzione dei veicoli, sempre più pesanti e con coppie elevate, la resistenza all’usura diventa cruciale. Il Primacy 5 è progettato per rispondere a queste esigenze, assicurando un consumo uniforme e prestazioni costanti nel tempo. Con l’aumento delle auto elettriche, il comfort acustico è sempre più importante. Michelin ha ottimizzato il design del battistrada, posizionando in modo strategico tasselli e lamelle per ridurre la rumorosità e migliorare il comfort di guida.  È stato sviluppato per berline e SUV, indipendentemente dalla loro alimentazione (endotermica, ibrida o elettrica). L’obiettivo di Michelin è offrire le migliori prestazioni senza compromessi, permettendo agli automobilisti di scegliere i propri pneumatici in base alle esigenze di guida e non al tipo di motore. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Intel rivoluziona le reti con l'infrastruttura Xeon 6

(Adnkronos) - Barcellona ha ospitato, durante il Mobile World Congress 2025, la presentazione di una piattaforma infrastrutturale di rete Intel di nuova generazione, basata sui processori Xeon 6. Questa innovazione si colloca in un momento cruciale per il settore delle telecomunicazioni, in piena trasformazione grazie all'impatto dell'intelligenza artificiale e del 5G, che stanno radicalmente modificando il concetto stesso di rete e connettività. Il settore delle telecomunicazioni si trova oggi ad affrontare sfide complesse. Gli operatori sono chiamati a modernizzare le proprie infrastrutture, un processo che implica investimenti significativi, la necessità di garantire elevati standard di sicurezza e l'integrazione con sistemi preesistenti, spesso obsoleti. La piattaforma Intel Xeon 6 si propone come una risposta concreta a queste esigenze, offrendo soluzioni ad alta capacità e, soprattutto, ad alta efficienza. Il segreto risiede nell'integrazione nativa dell'intelligenza artificiale, che elimina la necessità di ricorrere a hardware aggiuntivo, spesso costoso, e contribuisce a ottimizzare il costo totale di proprietà (TCO), un parametro fondamentale per gli operatori. Il cuore pulsante di questa rivoluzione è il nuovo System on Chip (SoC) Intel Xeon 6. Progettato specificamente per rispondere alle esigenze delle applicazioni di rete e dell'edge computing, questo SoC, afferma Intel, stabilisce un nuovo standard in termini di prestazioni per Watt, un indicatore chiave dell'efficienza energetica. L'accelerazione dell'intelligenza artificiale è resa possibile dall'integrazione delle tecnologie Intel Advanced Vector Extensions (AVX) e Intel Advanced Matrix Extensions (AMX). Le due tecnologie permettono di incrementare in modo significativo le prestazioni AI RAN (Radio Access Network) rispetto alle generazioni precedenti, il tutto senza la necessità di ricorrere ad acceleratori discreti esterni. Ma le innovazioni del SoC Xeon 6 non si limitano all'AI. Un altro aspetto cruciale è la connettività, garantita da ben otto porte Ethernet integrate. Una dotazione che assicura un throughput impressionante, fino a 200 gigabit al secondo (Gbps). La combinazione di un'architettura ottimizzata e di una capacità di elaborazione e trasmissione dati così elevata si traduce in un vantaggio concreto per gli operatori: la possibilità di ridurre drasticamente l'ingombro fisico dei server. In pratica, è possibile consolidare siti vRAN (virtual Radio Access Network) che prima richiedevano più server in siti single-server, con un evidente miglioramento del TCO. L'azienda ha inoltre annunciato l'introduzione dell'Intel Media Transcode Accelerator, il primo acceleratore di transcodifica multimediale integrato del settore, un componente che rappresenta un salto in avanti significativo nelle prestazioni per Watt dedicate alla transcodifica video. I fornitori di servizi video possono, grazie a questa tecnologia, offrire esperienze utente in tempo reale, o quasi, per eventi come sport in diretta, giochi online e aste, il tutto riducendo al contempo il consumo energetico, un fattore sempre più importante. Il SoC Xeon 6 affronta il tema della sicurezza con la massima serietà, integrando funzionalità di sicurezza avanzate. Queste funzionalità sono progettate per supportare connessioni "zero-trust", un modello di sicurezza che parte dal presupposto che nessuna connessione, interna o esterna alla rete, sia intrinsecamente sicura. L'obiettivo è garantire un ecosistema edge-to-cloud più sicuro e protetto. Intel sta guidando attivamente l'evoluzione delle reti vRAN (virtual Radio Access Network) e Open RAN, stringendo collaborazioni strategiche con i principali operatori di telecomunicazioni a livello globale. Queste partnership sono fondamentali per portare l'innovazione sul campo. Vodafone, ad esempio, sta implementando reti OpenRAN basate su Intel Xeon, dimostrando come queste soluzioni possano competere, e in molti casi superare, le prestazioni delle reti di accesso radio tradizionali. AT&T, in collaborazione con Ericsson e Intel, sta lavorando alla creazione della rete RAN più aperta, programmabile e affidabile al mondo, utilizzando il SoC Xeon 6 come piattaforma hardware RAN virtuale programmabile ad alta capacità. Samsung, dal canto suo, sta impiegando i processori Xeon 6 per migliorare le prestazioni e l'efficienza energetica delle proprie soluzioni, accelerando l'integrazione dell'intelligenza artificiale nelle reti RAN e supportando i propri obiettivi in termini di TCO e adozione dell'AI.  La sostenibilità è un altro pilastro fondamentale della strategia di Intel. I processori Intel Xeon 6 con E-core, lanciati nel 2024, sono già ampiamente adottati dai fornitori di soluzioni core 5G. L'introduzione del software Intel Infrastructure Power Manager (IPM) rappresenta un ulteriore passo avanti, migliorando l'efficienza energetica e accelerando il time-to-market per i clienti che desiderano ottimizzare le proprie infrastrutture, ridurre i consumi e minimizzare l'ingombro hardware. A completare il quadro, Intel ha introdotto nuove famiglie di controller Ethernet discreti e adattatori di rete, le linee di prodotto E830 ed E610. La famiglia E830 offre un'ampia larghezza di banda e include funzionalità di misurazione del tempo di precisione, essenziali per i carichi di lavoro vRAN in tempo reale. La famiglia E610, invece, è progettata per fornire connettività 10GBASE-T, ideale per reti di controllo a basso consumo energetico. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


In Italia 1 bambino su 3 obeso, esperti Bambino Gesù 'tempestività è tutto'

(Adnkronos) - In Italia 1 bambino su 3 è obeso o in sovrappeso, una condizione che rappresenta una delle principali emergenze sanitarie sia nei Paesi industrializzati sia in quelli in via di sviluppo. Anche nei casi meno gravi, il sovrappeso può provocare complicanze metaboliche già in età pediatrica, compromettendo la qualità di vita e aumentando il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2 e ipertensione. L'obesità infantile ha cause multifattoriali, tra cui familiarità, sedentarietà e cattive abitudini alimentari. Per affrontarla è necessario un approccio personalizzato basato su educazione alimentare, attività fisica e, nei casi più complessi, trattamenti farmacologici o chirurgici. In occasione della Giornata mondiale dell'obesità (4 marzo), gli esperti dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma forniscono alle famiglie informazioni e consigli per affrontare il problema.  "E' importante tenere sotto controllo i bambini obesi o in sovrappeso, perché hanno un rischio maggiore di sviluppare malattie croniche da adulti. Affrontare il problema precocemente permette di prevenire complicanze e di favorire una crescita sana", spiega Danilo Fintini dell'Unità operativa di Endocrinologia e diabetologia del Bambino Gesù.Nel 2024 l'ospedale ha seguito quasi 1.400 bambini sovrappeso e obesi, 6.400 tra il 2019 e il 2024. I ricoveri, ordinari e diurni, sono stati più di 1.600 nell'ultimo anno, oltre 10mila tra il 2019 e il 2024.  L'Italia è al secondo posto in Europa per bambini e bambine sovrappeso e obesi nella fascia di età 7-9 anni (37%) - sottolineano dall'Irccs capitolino - e in terza posizione insieme a Malta per quanto riguarda l'obesità, col 17% di minori nella fascia 7-9 anni. Negli adulti il sovrappeso viene definito da un indice di massa corporea (Imc) superiore a 25, mentre l'obesità corrisponde a un Imc superiore a 30. Nei bambini e negli adolescenti, invece, la valutazione è più complessa perché il rapporto tra peso, altezza e massa grassa cambia con l'età e tra i due sessi. Per questo si utilizzano le curve dei centili: un Imc superiore all'85° centile indica sovrappeso, mentre oltre il 97° centile si parla di obesità. Anche un lieve eccesso di peso può provocare problemi come steatosi epatica (fegato grasso), alti livelli di insulina, trigliceridi e colesterolo, ipertensione e sindrome metabolica, ammoniscono gli esperti. Il pediatra ha un ruolo chiave nell'individuare precocemente queste condizioni e indirizzare il bambino verso percorsi specializzati di educazione alimentare e attività motoria. Secondo i dati di Okkio alla Salute - ricorda una nota - il 10,9% dei bambini non fa colazione, il 36,5% la consuma in modo inadeguato e il 66,9% mangia merende troppo abbondanti. Inoltre, 1 bambino su 4 non assume quotidianamente frutta e verdura. Un'alimentazione equilibrata non deve essere restrittiva, ma mirare allo sviluppo di abitudini sane e autonome, senza eccessi di grassi e zuccheri che potrebbero compromettere l’equilibrio nutrizionale. "Per contrastare il fenomeno del sovrappeso e dell'obesità è necessario affrontare il problema il più precocemente possibile", insiste Fintini. "Per favorire una crescita sana non servono diete - precisa - ma stimoli a cambiare lo stile alimentare e di vita in generale. L'attività fisica è importante quanto la nutrizione: i bambini e gli adolescenti dovrebbero dedicare almeno 30-60 minuti al giorno al movimento, ridurre la sedentarietà a meno di 3 ore al giorno e svolgere attività sportiva almeno 2 volte a settimana. Ma l'indicazione più importante che mi sento di dare ai genitori è che, quando un bambino deve cambiare regime alimentare, lo deve fare tutta la famiglia". La colazione è un pasto fondamentale: saltarla può portare a una fame eccessiva nei pasti successivi, precisano gli esperti del Bambino Gesù. Gli spuntini devono essere bilanciati per non compromettere l'equilibrio calorico giornaliero, privilegiando frutta, frutta secca o carboidrati complessi come cracker, che favoriscono un senso di sazietà prolungato. Frutta e verdura devono essere sempre presenti per garantire il giusto apporto di fibre e vitamine, mentre i cereali complessi forniscono energia e facilitano la digestione, soprattutto per chi pratica attività fisica. Per ridurre l'apporto calorico è consigliabile evitare zuccheri aggiunti nelle bevande, limitare il consumo di bibite gassate e dolci troppo calorici, prediligendo l'acqua. Anche i grassi vanno moderati, misurando l'olio con il cucchiaio, preferendo metodi di cottura senza grassi aggiunti e riducendo il consumo di insaccati, formaggi e uova. Mangiare in compagnia, in un contesto sereno, aiuta a rafforzare gli aspetti sociali dell'alimentazione, mentre dedicarsi a un'attività fisica o a un hobby riduce il rischio di sedentarietà e, di conseguenza, di sovrappeso e obesità. Se un bambino è in sovrappeso, spesso basta una riduzione di zuccheri e grassi, mentre nei casi di obesità può essere necessaria un'alimentazione ipocalorica associata a un maggiore livello di attività fisica.  L'obesità, proseguono gli esperti, è una malattia subdola che spesso ha radici nel contesto familiare e sociale. "Il supporto psicologico è fondamentale - afferma Chiara Carducci dell'Unità operativa di Psicologia del Bambino Gesù - Interveniamo fin dall'inizio per comprendere il vissuto del bambino rispetto al proprio corpo e individuare le dinamiche emotive che lo portano a mangiare in modo errato. Inoltre, lavoriamo con la famiglia per aiutarla a organizzarsi meglio e a supportare il bambino nel percorso di cambiamento". Nei casi in cui invece si renda necessaria la chirurgia bariatrica, la valutazione psicologica è indispensabile sia prima che dopo l'intervento. "Il cambiamento corporeo può essere difficile da accettare - aggiunge Carducci - Alcuni pazienti, abituati a vedersi obesi, faticano a riconoscersi dopo la perdita di peso. Il supporto psicologico è essenziale per accompagnarli in questo processo di trasformazione". Quando i percorsi di educazione alimentare e supporto psicologico non portano ai risultati sperati o quando l’obesità è già molto grave, si può ricorrere ai farmaci. "Esistono trattamenti farmacologici, come la semaglutide, che riducono l'appetito e aiutano a controllare il peso. Ma questi farmaci devono essere prescritti con attenzione e usati solo nei casi più complessi", puntualizza Fintini. Se anche la terapia farmacologica non è sufficiente o se il paziente ha un Imc superiore a 40 con comorbidità (o oltre 50 senza altre patologie), l'ultima opzione è la chirurgia bariatrica. Il Bambino Gesù è l'unico centro in Italia a eseguire interventi di questo tipo in età pediatrica. Nel 2024 sono stati effettuati 63 interventi, circa 450 tra il 2019 e il 2024. La tecnica più utilizzata è la sleeve gastrectomy, che prevede una riduzione del 70% dello stomaco, limitando la quantità di cibo ingeribile e favorendo la perdita di peso. "La chirurgia bariatrica è estremamente efficace - rimarca Francesco De Peppo, responsabile della Chirurgia pediatrica di Palidoro - I pazienti perdono fino a 60 chili in un anno e nel 75-80% dei casi il risultato si mantiene nel tempo. Tuttavia, non si tratta di una soluzione definitiva: è essenziale un percorso multidisciplinare per garantire il successo dell'intervento nel lungo periodo. Quella bariatrica è l'unica chirurgia che incide su un organo, lo stomaco o l'intestino, che non è realmente responsabile del problema che si vuole risolvere".  ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Tumori del colon retto, a Tor Vergata arriva l'EndoRunner

(Adnkronos) - Il 13 e il 14 marzo focus sul cancro del colon retto all'università degli Studi di Roma Tor Vergata, che in occasione del mese dedicato alla prevenzione di questo tumore big killer organizza 2 giornate di incontri per sensibilizzare i cittadini e formare i camici bianchi del futuro grazie all'EndoRunner, mobile training center che viaggia in tutta Europa e per 2 giorni sarà a disposizione dell'ateneo di Tor Vergata. L'evento - informa una nota - è reso possibile grazie a Fujifilm Healthcare Italia che da anni è impegnata in attività di formazione e prevenzione riguardo il tumore del colon retto. Tra i patrocinatori dell'iniziativa la Regione Lazio (limitatamente alla giornata del 14), l'Ordine dei medici chirurghi di Roma, Sic (Società italiana di chirurgia), Fismad (Federazione italiana delle società delle malattie dell'apparato digerente) e Comitato Nazionale Italiano Fair Play. Nonostante i progressi della ricerca, il tumore del colon retto rappresenta ancora oggi una sfida. Nel 2023 sono stati stimati circa 26mila casi negli uomini (circa il 12% di tutti i tumori nel sesso maschile) e 24mila nelle donne (circa il 13% di tutti i tumori del sesso femminile). Ad oggi la prevenzione rimane una delle armi più efficaci per ridurre l'incidenza e la mortalità, anche se per il tumore del colon i livelli di copertura dei programmi di screening sono purtroppo insoddisfacenti. L'obiettivo principale della 2 giorni sarà dunque coinvolgere diverse figure professionali per sensibilizzare i cittadini, i futuri medici e i giovani degli ultimi anni delle scuole superiori alla prevenzione del tumore colorettale.  Una idea davvero costruttiva - evidenziano i promotori - quella di chiamare in causa, nell'ambito dei progetti Pcto (alternanza scuola-lavoro), gli studenti degli ultimi anni del liceo in modo da offrire loro la possibilità di avvicinarsi alle discipline mediche, ma soprattutto alla tematica della prevenzione come corretto stile di vita. L'appuntamento inaugurale del 13 marzo ospiterà una nutrita rappresentanza dal Chris Cappell College, istituzione liceale di Anzio, eccellenza scolastica europea, accompagnata da professore di Educazione fisica, nonché campione mondiale di windsurf free style, Nicola Spadea, che interverrà sulla relazione tra sport e corretti stili di vita nella prevenzione dei tumori. 'Parliamone insieme… il tumore al colon retto si può prevenire e curare' è il motto della giornata del 13 marzo. Gli studenti liceali e degli ultimi anni del corso di laurea in Medicina e chirurgia dell'università di Roma Tor Vergata - riporta la nota - saranno chiamati a capire l'importanza della prevenzione primaria (intesa come corretti stili di vita: eliminazione del fumo, alimentazione ricca di frutta e verdura, incremento dell'attività fisica) e della prevenzione secondaria (screening con esecuzione del test Sof per la ricerca del sangue occulto fecale). Si comincia alle 9.30 in Sala Fleming con i saluti istituzionali del magnifico rettore di Tor Vergata Nathan Levialdi Ghiron e di Stefano Marini, preside Facoltà di Medicina e chirurgia. Le attività in programma saranno presentate da Giovanna Del Vecchio Blanco, professore associato di Gastroenterologia dell'ateneo e ideatrice della 2 giorni. A seguire, Valentina Pettinicchio, responsabile screening colorettale Asl Roma 2, insisterà sull'importanza della prevenzione come stile di vita. Dopo l'intervento di Spadea, di nuovo Del Vecchio Blanco su come e perché fare la colonscopia quando è necessaria nell'ambito del percorso di prevenzione. Dalle 14.30, nel piazzale antistante le aule dell'università, inizierà l'attività di simulazione presso l'EndoRunner che proseguirà fino alle 17.30 circa. L'hub mobile messo a disposizione da Fujifilm Healthcare Italia garantirà sessioni di formazione ai professionisti sanitari del domani grazie al supporto di specializzandi del Policlinico di Tor Vergata e di personale tecnico. Il mobile training center è dotato di 3 stazioni endoscopiche, tutte provviste di simulatori sintetici, per la formazione su procedure diagnostiche e interventistiche di videoendoscopia. Sarà una occasione imperdibile - sottolineano gli organizzatori - che verrà ripetuta nella giornata seguente, per tutti gli studenti delle scuole di specializzazione, per gli infermieri e per la popolazione.  La giornata del 14 marzo - continua la nota - sarà dedicata alla sensibilizzazione di pazienti, cittadini e professionisti sanitari, con la possibilità di ritirare gratuitamente presso la postazione del Centro di coordinamento screening dell'Asl Roma 2 (presente dalle 9 alle 16) il test di screening per la ricerca del sangue occulto fecale ed essere così inseriti nel programma regionale dello screening del tumore del colon retto. Saranno allestiti all'ingresso del Policlinico, all'esterno, l'EndoRunner per simulare una colonscopia diagnostica e terapeutica e un gonfiabile per simulare un viaggio interattivo nel colon. Al mattino verrà inaugurata la Colorectal Unit, uno spazio allestito per accogliere i pazienti, per effettuare una visita urgente e per ricevere informazioni relative al percorso diagnostico terapeutico del cancro del colon (Pdta-Tcs) attivo da diversi anni presso il Policlinico Tor Vergata. Sarà presente una formazione della Banda dell'Esercito italiano diretta dal maggiore Filippo Cangiamila, con la partecipazione della soprano Lucia Rubedo, che allieteranno l'inizio dell'evento con un momento musicale dedicato ai pazienti e al personale del Policlinico Tor Vergata, nonché ai relatori della tavola rotonda della giornata, con particolare attenzione alla presenza del ministro della Salute, Orazio Schillaci, atteso di persona all'appuntamento. 'Salva oggi il tuo futuro! Il tumore del colon retto si può prevenire e curare' è il titolo della tavola rotonda, dalle 10.30 alle 13 nella Galleria centrale del policlinico. L'idea è nata per porre l'accento sull'importanza del test Sof, ad oggi ritenuto esame di scelta per lo screening di popolazione. Interverranno il rettore Levialdi Ghiron, dal Policlinico militare Celio il maggiore generale Vincenzo Campagna nel suo ruolo di direttore, con il colonnello Sergio Ferranti in qualità di capo dell'Uoc di Chirurgia, Isabella Mastrobuono, commissario straordinario del Policlinico Tor Vergata, Giovanni Monteleone, direttore Uoc Gastroenterologia dell'ospedale, Del Vecchio Blanco, responsabile Unit Percorsi endoscopici, il responsabile della Uosd Chirurgia mininvasiva e dell'apparato digerente Giuseppe Sica, Roberto Persiani, associato di Chirurgia generale alla Facoltà di Medicina dell'università Cattolica e presidente di Europa colon Italia Onlus, a ribadire la necessità di agire in sinergia, medici e associazioni, nella lotta al tumore del colon. Concluderà il presidente del Comitato nazionale italiano Fair Play Ruggero Alcanterini. ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


HONOR Pad V9: il nuovo standard per Tablet con tecnologia AI e comfort visivo

(Adnkronos) - HONOR, nel corso della conferenza globale di Barcellona al MWC25, ha presentato l'HONOR Pad V9. Il nuovo dispositivo si presenta per il suo design ultrasottile, disponibile nei colori bianco e grigio, di appena 6,1mm e un peso leggero di 475g. Oltre al sofisticato design a doppio anello che incornicia la fotocamera posteriore, questo tablet introduce per la prima volta nel settore il processo di nano-topografia NIL sulla cover posteriore, garantendo una superficie del display sempre pulita e resistente a sporco, impronte digitali e macchie. Questa tecnologia avanzata crea una microstruttura superficiale che disperde le forze d'impatto, aumentando la resistenza all'usura quotidiana. Certificato SGS Gold Five-star Whole Machine High-strength, HONOR Pad V9 può resistere ad una flessione di 100 N/mm. HONOR Pad V9 dispone di un display da 11,5 pollici che supporta una risoluzione 2,8K e una frequenza di aggiornamento di 144Hz, la cui combinazione garantisce un'esperienza visiva immersiva con immagini fluide, nitide e dettagliate. Inoltre la tecnologia avanzata HONOR Eye Comfort riduce l'emissione di luce blu e stimola una luminosità naturale che protegge gli occhi dall'affaticamento, rendendo il tablet ideale per lunghe sessioni di utilizzo. Il nuovo tablet HONOR è equipaggiato con il MagicOS 9.0, che offre un'ampia gamma di funzionalità AI progettate per migliorare l'efficienza degli utenti. Questo sistema operativo facilita un multitasking fluido e una gestione intelligente delle attività, permettendo agli utenti di navigare tra le applicazioni con facilità e precisione. Strumenti come HONOR Notes migliorano ulteriormente la produttività, offrendo funzioni avanzate come il riconoscimento delle formule e la conversione da voce a testo. Disponibilità e Prezzi Il HONOR Pad V9 è disponibile per l'acquisto a partire da 699,00 €, rendendolo accessibile per chi cerca un tablet di alta qualità a un prezzo competitivo. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Obesità 2 volte più diffusa in pazienti psichiatrici, 'fame emotiva' prima spia

(Adnkronos) - Il problema dell'obesità è e volte più frequente nei pazienti psichiatrici rispetto alla popolazione generale. Non a causa delle terapie, pregiudizio tuttora presente, ma perché la maggior parte dei disturbi mentali si manifesta con alterazioni neurovegetative che riguardano l'appetito, nel senso della riduzione, ma anche dell'aumento. A puntare i riflettori su questo circolo vizioso sono gli esperti della Società italiana di psichiatria (Sip), in occasione della Giornata mondiale dell'obesità, che si celebra domani.  Oltre la metà dei casi psichiatrici "sono preceduti da manifestazioni subcliniche quali un uso del cibo come 'automedicazione' per affrontare il disagio psichico, che finisce con l'aumentarlo, suscitando sentimenti di colpa intensi, porta di accesso per la depressione. Il meccanismo di mantenimento di tale comportamento prevede, come nelle dipendenze da sostanze, che il cibo possa esercitare un effetto di attivazione sui circuiti della ricompensa", spiegano gli psichiatri. "Il legame tra obesità e disturbi psichiatrici è un tema di crescente rilevanza scientifica - afferma Liliana Dell'Osso, presidente Sip - Tale associazione viene spesso attribuita alla terapia psicofarmacologica, ancora oggetto di pregiudizi che dovrebbero essere definitivamente accantonati. Se infatti alcuni psicofarmaci possono favorire l'aumento di appetito, le moderne terapie psicofarmacologiche mirano a limitare questo effetto, che viene ulteriormente contenuto da alimentazione e stile di vita corretti", precisa la specialista.  "E' da sottolineare invece - continua la presidente Sip - come molti disturbi mentali si associno ad alterazioni dell'appetito, nel senso della riduzione, ma anche dell'aumento", talora precedute da manifestazioni subcliniche precoci come comportamenti di 'emotional eating', ovvero modalità di uso del cibo come mezzo per affrontare emozioni negative. Ma anche le emozioni positive, come gioia o eccitazione, possono essere implicate nel meccanismo.  "La prevalenza (dati Usa) si attesta intorno al 38% degli adulti, con il 49% che vi ricorre settimanalmente", evidenzia Dell'Osso. "I cibi più spesso implicati - descrive - sono quelli ad alto contenuto energetico, poveri di nutrienti e gustosi, che forniscono maggiore gratificazione. Il meccanismo di mantenimento di tale comportamento di 'automedicazione' prevede infatti che, come nelle dipendenze da sostanze, il cibo possa esercitare un effetto di attivazione sui circuiti della ricompensa, in tal modo alleviando l'umore negativo. Si tratta di una modalità maladattativa messa in atto di fronte a forti stimoli emotivi, allo scopo di minimizzare, regolare e prevenire il disagio emotivo, mentre finisce con l'aumentarlo, suscitando sentimenti di colpa intensi. Si può riscontrare in presenza di diversi tipi di disturbi psichiatrici, quali disturbi d'ansia, dell'umore, nonché di disturbi alimentari veri e propri, dei quali può essere un precursore".  ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Martech 2025, 42% aziende integra Ia nei propri prodotti

(Adnkronos) - La nuova mappatura appena rilasciata del panorama martech italiano (marketing technology), relativa al 2025, conferma la crescita costante del settore delle tecnologie per il marketing e le vendite. Con un totale di 177 soluzioni software censite, in netto aumento rispetto alle 139 del 2022 e alle 102 del 2021, il report evidenzia un'espansione significativa dell'offerta e un maggiore interesse verso l’innovazione in questo ambito.  Le aziende censite nel report sono suddivise in cinque categorie principali: advertising & promotion, content & experience, social & relationships, commerce & sales e data. In Italia il settore martech italiano è stimato avere un valore complessivo di 250 milioni di euro, con circa 4.500 professionisti impiegati. Un trend rilevante, emerso dall'analisi, riguarda ovviamente l'incremento nell'adozione dell'intelligenza artificiale nelle soluzioni martech. Attualmente, infatti, il 42% delle aziende dichiara di integrare l'IA nei propri prodotti, rispetto al 30% di due anni fa. L'IA risulta poi particolarmente diffusa nelle aree del content marketing e del conversational marketing, spesso attraverso l'integrazione di Api di OpenAI e altre piattaforme per arricchire le funzionalità offerte. Tra i player selezionati nella categoria 'Social & relationships' spicca Mr Preno, il crm sviluppato da Titanka! spa, società guidata dal ceo Marco Baroni. Il gruppo, composto da quasi 130 collaboratori, supporta oltre 2.500 strutture in Italia e gestisce mediamente oltre 600 milioni di euro in prenotazioni annuali.  “Essere inclusi tra i migliori player italiani nel Martech 2025 - commenta Baroni - è un grande riconoscimento per il lavoro che abbiamo svolto con Mr Preno. Questo risultato conferma il nostro impegno costante nell'innovazione tecnologica e nel supporto alle strutture ricettive, aiutandole a ottimizzare la gestione delle prenotazioni e migliorare l'esperienza dei clienti". "Il nostro obiettivo - spiega - è fornire strumenti sempre più avanzati ed efficaci, in grado di rispondere alle esigenze in continua evoluzione del settore turistico e alberghiero. Investiamo costantemente in ricerca e sviluppo per implementare funzionalità all'avanguardia, come l'intelligenza artificiale e l'automazione dei processi, affinché i nostri clienti possano ottenere risultati concreti e misurabili. Questo riconoscimento ci sprona a continuare su questa strada, consolidando la nostra posizione di riferimento nel mercato". ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Iss, 40% adulti con problemi di peso, 1 su 10 è obeso

(Adnkronos) - In Italia 4 adulti su 10 hanno un peso eccessivo: 3 su 10 sono sovrappeso mentre 1 è obeso. La quota di persone che hanno chili di troppo resta più frequente nelle regioni meridionali, ma oggi il gap fra Nord e Sud del Paese si è leggermente ridotto rispetto a 15 anni fa. Sono alcuni dati tratti dal sistema di sorveglianza Passi 2022-2023, stimati in base a peso e altezza degli italiani tra i 18 e i 69 anni, e riferiti dall'Istituto superiore di sanità alla vigilia del World Obesity Day, la Giornata mondiale dell'obesità, in calendario domani. I focus dell'edizione 2025 si incentrano sui sistemi sanitari e governativi, sugli ambienti di vita e di lavoro, sui media, che, con un approccio sistemico e collaborativo, possono affrontare la sfida globale contro l’obesità e il sovrappeso. Dai dati emerge che il peso eccessivo è una caratteristica più frequente: fra gli uomini rispetto alle donne (52% contro il 34%), fra le persone con difficoltà economiche (52% fra chi riferisce di avere molte difficoltà economiche ad arrivare a fine mese, contro il 39% fra chi non ne ha) e fra le persone con un basso livello di istruzione (63% fra chi ha la licenza elementare contro il 32% fra i laureati). L'eccesso di peso infine aumenta con l'età, ma diventa una condizione meno frequente superati i 75 anni, come mostrano i dati di Passi d'argento (sugli ultra 65enni) perché l'indice di massa corporea è soggetto a variazioni correlate a fattori biologici e patologici, per cui dopo questa età aumenta progressivamente la quota di persone che perdono peso indipendentemente dalla loro volontà. Così, se l'eccesso ponderale riguarda il 27% dei 18-34enni, sale progressivamente al 53% dopo i 50 anni e raggiunge il 58% fra i 65-74enni, per ridursi progressivamente dopo i 75 anni fino al 46% fra gli over 85enni. Alcune regioni del Sud (Molise, Campania, Basilicata, Puglia) continuano a detenere il primato della quota più alta di persone in eccesso di peso, sfiorando la metà della popolazione residente. Tuttavia se storicamente la quota di persone con chili in eccesso resta più frequente nelle regioni meridionali, oggi il gradiente geografico fra Nord e Sud del Paese si è leggermente ridotto rispetto a 15 anni fa, come risultato di un lento, modesto, ma continuo aumento dell'obesità nelle regioni settentrionali a fronte di una sostanziale stabilità nel resto del Paese. A fronte di numeri in crescita, appare però bassa l'attenzione degli operatori sanitari al problema. Dai dati  Passi, meno della metà degli intervistati con peso eccessivo riferisce di aver ricevuto dal proprio medico il consiglio di perdere peso. L'attenzione è indirizzata soprattutto alle persone obese, molto meno a quelle in sovrappeso.  Il medico - evidenzia l'Iss - è molto importante nel contrasto al sovrappeso e all'obesità, perché quando il consiglio di mettersi a dieta arriva da un operatore sanitario, chi lo riceve è incoraggiato a metterlo in pratica. Infatti, la quota di persone in eccesso ponderale che dichiara di seguire una dieta è significativamente maggiore fra coloro che hanno ricevuto il consiglio medico rispetto a quelli che non lo hanno ricevuto (46% contro il 17%). L'attenzione dei sanitari a questo problema è più scarsa proprio dove ce ne sarebbe più bisogno, come per esempio nelle regioni meridionali, secondo i dati Passi. Ancora meno frequente è il consiglio medico di praticare attività fisica per le persone in eccesso ponderale. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


HONOR Magic: Honor annuncia al MWC di Barcellona 7 anni di supporto per Android e sicurezza

(Adnkronos) - Il colosso della tecnologia HONOR ha fatto una mossa significativa nel settore degli smartphone annunciando che fornirà sette anni di aggiornamenti del sistema operativo Android e di sicurezza per la sua serie di punta, HONOR Magic, iniziando dall'Unione Europea. Questo annuncio, parte integrante del HONOR ALPHA PLAN, segna un impegno importante verso la sostenibilità e la sicurezza del cliente, posizionando HONOR tra i primi tre marchi globali a offrire un supporto così esteso. HONOR non solo si impegna a mantenere i dispositivi aggiornati con le ultime funzionalità e protezioni di sicurezza ma promuove anche una maggiore longevità dei dispositivi, riducendo i rifiuti elettronici e allineandosi agli standard di sostenibilità ambientale. La serie HONOR Magic, notoriamente conosciuta per le sue avanzate capacità AI e prestazioni elevate, beneficerà enormemente di questa estensione, garantendo agli utenti un'esperienza all'avanguardia per un periodo più lungo. L'HONOR ALPHA PLAN, annunciato come una strategia trasformativa per l'azienda, intende spostare il focus di HONOR dalla produzione di smartphone a leader globale nell'ecosistema dei dispositivi AI. Il piano è strutturato in tre fasi e mira a creare un mondo più intelligente, invitando l'intero settore a collaborare in un ecosistema aperto e orientato alla condivisione del valore. Questo impegno di HONOR non solo migliorerà la sicurezza e le prestazioni dei dispositivi ma si propone anche di massimizzare il potenziale umano a beneficio di tutti. "HONOR ALPHA PLAN pone una forte enfasi su un approccio incentrato sul consumatore per i nostri prodotti futuri. Il nostro obiettivo è fornire dispositivi e servizi che soddisfino e superino le aspettative dei consumatori, oggi e in futuro. Per questo motivo, HONOR ha deciso di offrire sette anni di aggiornamenti del sistema operativo Android e di sicurezza alla serie HONOR Magic, inclusi il nostro smartphone di punta e il nostro smartphone pieghevole. Questo impegno inizia con HONOR Magic7 Pro e siamo entusiasti di metterlo a disposizione dei nostri clienti”, ha dichiarato James Li, CEO di HONOR.
 Gli utenti del HONOR Magic7 Pro nell'UE saranno i primi a godere di questi aggiornamenti estesi. In futuro, questo supporto sarà esteso ad altri modelli di punta dell'azienda, inclusi i dispositivi pieghevoli, garantendo che un numero maggiore di consumatori possa beneficiare delle ultime innovazioni tecnologiche e mantenere i loro dispositivi protetti contro le minacce emergenti per un periodo prolungato. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)