MBP Moto acquisisce lo storico brand Morbidelli
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MBP Moto annuncia con orgoglio l’acquisizione del leggendario marchio Morbidelli. La fusione tra i due brand punta a ridefinire i contorni dell’eccellenza motociclistica italiana. I pilastri su cui nasce il nuovo marchio saranno: innovazione, artigianalità, passione e italianità.
Morbidelli nasce da una storia lunga che inizia nel lontano 1959 quando il marchio diventa un punto di riferimento nell’innovazione delle moto da corsa per iniziare nel 1968 a gareggiare ufficialmente per il Reparto Corse. Il progettista tedesco Jörg Möller, detto il mago dei motori a due tempi, insieme a Giancarlo Morbidelli, studia un bicilindrico di 125 e poi di 250 cc che consentirà poi al Team Morbidelli di scrivere la storia soprattutto nelle due ruote.
Dante Bustos, CMO di Keeway Group: “Questa acquisizione è una testimonianza dell’aspirazione di MBP Moto all’eccellenza nel settore motociclistico. Siamo entusiasti di dare il benvenuto a uno storico marchio premium come Morbidelli nella nostra famiglia. Ci permetterà di fondere l’eredità delle corse e dell’artigianato Made in Italy con la nostra visione del futuro del motociclismo. La nostra passione per l’innovazione, abbinata alla ricca eredità di Morbidelli, porterà alla creazione di motociclette con una miscela ineguagliabile di prestazioni, design e storia”.
La gamma Morbidelli sarà composta da moto stradali e crossover da 125 a 1000 cc e da scooter tra i 125 e i 500 cc. Il lancio inizialmente riguarderà Europa, Stati Uniti e Cina, per proseguire in tutti i Paesi nei quali è presente il Gruppo Keeway.
Per omaggiare il suo ideatore e imprenditore a Bologna sorgerà a sua memoria il “Centro Stile Morbidelli”. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Arriva in Italia il Super Hybrid di JAECOO 7
(Adnkronos) - A distanza di qualche mese dal debutto della versione a benzina, arriva anche in Italia l’attesa e innovativa JAECOO 7, del Gruppo Chery, con motorizzazione ibrida plug-in Super Hybrid System (SHS).
Si tratta di una vettura con un motore molto efficiente rappresentato da un DHE 1.5 TGDI di quinta generazione da 105 kW (143 CV) e215Nm. Abbinato al motore endotermico troviamo anche un motore elettrico per trazione EM2da 150 kW (204 CV) e 310Nm e un motore elettrico per ricarica EM 1100 kW (136 CV)
JAECOO 7 Super Hybrid è disponibile con due scenari di guida: EV, modalità elettrica, e HEV, un veicolo a doppia alimentazione che combina perfettamente i vantaggi dell’ibrido alla spina.
JAECOO 7 Super Hybrid ha un consumo di carburante veramente basso, pensate che a batterie completamente scariche, è stato di appena 3,5 l/100. Guidare la Super Hybrid è molto dovertente e sembra di guidare una vettura EV a tutti gli effetti, la sua batteria si ricarica anche mentre si guida e quando c'è da spingere la spinta dell'elettrico si fa sentire con un'ottima propulsione. Con 347 CV di potenza massima e 375 Nm di coppia combinata lo scatto da 0 a 100 km/h è di soli 8”5 per una velocità massima di 180 km/h. Per chi invece vuole muoversi sono in elettrico il pacco batterie consente di percorrere fino a 108 km, si tratta di un 20% in più rispetto al dato di omologazione. Internamente i materiali utilizzati e il design sono premium. Tutti i comandi sono a portata di mano, troviamo infatti un quadro strumenti digitale da 10”3” e il display centrale HD da 14”8 che integra le principali funzioni di controllo del veicolo e da un sistema di infotainment di ultima generazione, fino al selettore del cambio integrato sul piantone dello sterzo. Nella plancia è presente anche lo spazio per ricaricare il cellulare in modalità wireless ad alta potenza. Molto interessante il tetto panoramico di 1,1 metri che permette di aprirsi fino oltre la testa del guidatore. Tra i sistemi ADAS principali presenti sulla nuova JAECOO 7 Super Hybrid troviamo ben 21 dispositivi di ausilio alla guida gestiti da una telecamera multifunzionale anteriore, che lavora in accordo con tre radar: uno a lunga distanza posizionato nella parte anteriore e due di prossimità nel posteriore della vettura. I due radar posteriori assicurano il perfetto funzionamento del Rear Collision Warning (RCW), il Rear Cross Traffic Alert (RCTA) al quale si somma il Rear Cross Traffic breaking (RCTB) che scongiura il rischio di collisione in uscita dai parcheggi, il Blind Spot Detection (BSD), il Lane Changing Assistance (LCA) e il Door Opening Warning (DOW) che avvisa i passeggeri nel caso in cui questi aprano una portiera nel momento in cui sopraggiunge un’altra vettura.
JAECOO 7 Super Hybrid si distingue anche per i cerchi in alluminio bicolore da 19”, fari Full-LED con accensione automatica. JAECOO 7 Super Hybrid è disponibile nella motorizzazione a benzina con prezzi di listino a partire da 38.900 euro per la versione Premium 2WD. Al top della gamma, la versione Exclusive 2WD è offerta al prezzo di listino di 40.900 euro. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Salute: a Pisa palestra robotica per riabilitazione della mano e dell'arto superiore
(Adnkronos) - L'Università di Pisa all’avanguardia nell’ambito della riabilitazione dell'arto superiore e della mano grazie a un nuovo dispositivo, Gloreha Sinfonia Plus, che coniuga la robotica alla riabilitazione. Lo strumento è stato posizionato nel Centro universitario di Medicina riabilitativa e dello sport di Pisa (in via Gargalone 25) ed è stato acquisito dall’Università di Pisa nel contesto di un finanziamento nazionale Pnc relativo al progetto 'Fit for Medical Robotics' nel quale la robotica viene utilizzata per trattare e curare 'su misura' i pazienti. L’Ateneo è partner del progetto, della durata di 44 mesi, sostenuto dal Governo nell’ambito del Piano Nazionale per gli investimenti Complementari al Pnrr con un finanziamento complessivo di 113 milioni di euro. 'Fit for medical Robotics' vede coinvolti 11 enti di ricerca e diverse università italiane, tra cui l’Università di Pisa, il Cnr, la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, l'Iit; 11 centri clinici riabilitativi tra cui Ircss (Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico), l'Inail e due compagnie di produzione e distribuzione di robot per la riabilitazione. I 25 partners sono riuniti in un Consorzio coordinato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr). “Con il Gloreha Sinfonia Plus apriamo una nuova stagione per il “Centro universitario di Medicina riabilitativa e dello sport” – spiega il direttore, professor Carmelo Chisari – Il Gloreha Sinfonia Plus, uno strumento robotico tra i più avanzati, è specifico per il trattamento dell’arto superiore e della mano e può essere utilizzato sia nei bambini che negli adulti. È dotato di guanti sensorizzati che permettono al paziente di interfacciarsi con un software che propone esercizi nella forma di “serious games” (ovvero esercizi di riabilitazione attraverso la componente ludica), favorendo l’interazione diretta del paziente al programma riabilitativo e l'apprendimento motorio del gesto deficitario”. Nel Centro sorgerà una vera e propria “palestra robotica” nella quale sarà possibile erogare percorsi riabilitativi altamente personalizzati per pazienti affetti da alterazioni funzionali dovute a patologie neurologiche, ortopediche e/o geriatriche. Lo stesso sarà per gli sportivi che vogliono migliorare la loro performance o devono recuperare da un infortunio. Gloreha Sinfonia Plus si va ad aggiungere ad altri sistemi altamente tecnologici già presenti nel Centro come il sistema antigravitazionale Alter G che permette il cammino e la corsa con una riduzione del peso del fino all’80%; il dispositivo Hunova per la valutazione e il trattamento dei disturbi della propriocettività; Walker View per l’analisi computerizzata del cammino attraverso sensori indossabili. E non finisce qua: “È in programma l’acquisto di altri dispositivi altamente tecnologici perché il Centro vuole porsi sempre di più come punto di riferimento nel nostro territorio nell’ambito della Medicina Riabilitativa e dello Sport, moderna e avanzata. Ringrazio Valentina Azzollini, ricercatrice di Unipi, e tutto il personale del Centro, che con il loro impegno e la loro professionalità stanno contribuendo in maniera determinante alla realizzazione di questo ambizioso progetto", conclude il professor Chisari. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
'Disturbi alimentazione già a 8-9 anni', le raccomandazioni dei neuropsichiatri
(Adnkronos) - Mangiano di nascosto o nascondono il cibo; mostrano cambiamenti nelle abitudini alimentari, ad esempio tagliano il cibo in piccoli pezzi o spostano il cibo nel piatto; saltano i pasti; diventano maniacali nella preparazione del cibo ed evitano interi gruppi di alimenti; mostrano segni indiretti di condotte compensatorie, come chiudersi in bagno in particolare dopo i pasti; manifestano fluttuazioni del tono dell’umore e alterazioni del sonno, aumentano l’attività fisica. Sono solo alcuni dei segnali tipici di un disturbo della nutrizione e alimentazione, i cosiddetti Dna, che un genitore non dovrebbe mai sottovalutare. "Un fenomeno sempre più in aumento in Italia e nel mondo, soprattutto negli ultimi anni: secondo i dati del ministero della Salute, si stima che oggi più di tre milioni di italiani soffrono di Dna, oltre il 5% della popolazione, e tra questi soffrono di anoressia o bulimia (Dati Osservatorio Aba e Istat) ben l'8-10% delle ragazze e lo 0,5-1% dei ragazzi e, a livello mondiale, decine di milioni di giovani e di adulti nel mondo si ammalano sempre di più, ogni anno. La pandemia ha peggiorato ulteriormente la situazione, con un incremento di casi stimato di almeno il 30-35% e un abbassamento dell’età di esordio soprattutto tra i giovanissimi, le ragazze in particolare tra gli 11-12 e i 15 anni, e in alcuni casi, anche prima verso gli 8-9 anni". Lo ricorda la Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (Sinpia) che in occasione del Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla 2025, il 15 marzo, fa il punto. "I disturbi della nutrizione e alimentazione – spiega Elisa Fazzi, presidente Sinpia, direttore della Uo Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza Asst Spedali Civili, professore Ordinario dell’Università di Brescia - rappresentano un gruppo eterogeneo e variegato di condizioni che includono quadri più tipici della prima infanzia, fino a quadri più chiaramente caratterizzanti l’adolescenza e giovane età adulta. Il tasso di co-occorrenza con altre condizioni psichiatriche appare alto e spesso risulta complesso distinguere una linea di confine tra le manifestazioni di differenti disturbi, soprattutto in riferimento ai quadri legati ad un neurosviluppo atipico. E’ fondamentale che le ragazze e i ragazzi possano essere seguiti da un’équipe multidisciplinare dedicata che includa diverse figure professionali con formazione specifica per l’età evolutiva. Ciò a cui auspichiamo è che l’intervento debba essere precoce, personalizzato e adeguato al livello di intensità necessario alla gravità della condizione e centrato sulla specificità unica dell’età evolutiva”. Ma quali sono i disturbi della Nutrizione e Alimentazione? "Anoressia nervosa, bulimia nervosa, disturbo da alimentazione incontrollata (binge eating disorder) ma anche disturbo evitante/restrittivo dell’assunzione di cibo, pica e disturbo da ruminazione, sono solo alcuni dei Dna, un gruppo di patologie del comportamento alimentare che trovano la loro descrizione e codifica nel Dsm 5, il manuale internazionale più riconosciuto per la classificazione dei disturbi mentali - precisano gli esperti Sinpia -Tra i disturbi della nutrizione e alimentazione è soprattutto l’anoressia nervosa (An), ad aver subito maggiori modifiche in termini di incidenza, prevalenza, abbassamento di età di esordio e complessità di presentazione clinica, sia medica che psichiatrica, a partire dall’ultimo decennio. Sempre di più l’Aa si presenta in concomitanza con altre condizioni psicopatologiche gravi e in associazione con problematiche inerenti la sfera della suicidalità". Come evidenziato nelle nuove raccomandazioni Sinpia sui Dna, l’anoressia nervosa, secondo dati statunitensi, "rappresenta circa il 60% delle forme di Dna in adolescenza". Dati italiani riportano "che il 36.8% dei soggetti di età compresa tra 12 e 64 anni presenta una diagnosi di anoressia nervosa, il 21.9% di bulimia nervosa (Bn) e il 41.3% di un disturbo non specificato. La prevalenza dell’anoressia nervosa nelle giovani donne italiane è stimata tra lo 0,2% e lo 0,9%. Il disturbo - ricordano gli esperti - interessa prevalentemente il sesso femminile, l’incidenza è di 8 casi su 100.000 tra le donne; e tra i maschi, rispetto alle femmine, il tasso è di 1 su 9, con un’equa distribuzione tra femmine e maschi nei casi ad insorgenza prepubere". “L’anoressia nervosa – evidenziano Chiara Davico e Maria Pia Riccio, neuropsichiatre infantili a Torino e Napoli rispettivamente, curatrici delle nuove Raccomandazioni Sinpia sui Dna - tende ad avere nella maggior parte dei casi un esordio subdolo e ingravescente, anche se non sono infrequenti andamenti con rapida evoluzione. Il disturbo può avere inizio da una dieta che ha l’obiettivo del dimagrimento e della modificazione della forma corporea, in risposta ad un sentimento di insoddisfazione riguardo il proprio aspetto fisico e una bassa autostima; spesso emergono degli eventi traumatici che hanno preceduto la restrizione alimentare. Se non tempestivamente e adeguatamente trattata, l’anoressia nervosa può segnare in maniera indelebile il percorso evolutivo diventando una causa importante di disabilità e di interruzione del percorso di crescita, con conseguenze che possono essere significative anche a lungo termine, sia da un punto di vista psichico che fisico. Non da ultimo, è bene menzionare che si tratta del disturbo psichiatrico che è accompagnato dai più alti tassi di mortalità”. “Nell’ambito dei Dna – conclude Elisa Colombi, direttore Sc di Neuropsichiatria Infantile Asl Cn2 ospedale di Verduno Alba e coordinatrice della Sezione Epidemiologia e Organizzazione dei servizi di Npia di Sinpia - l’incremento sempre maggiore di comorbidità psichiatriche e la conseguente complessità crescente dei casi a maggiore gravità, rende i servizi di neuropsichiatria infantile attori indispensabili per la formazione, cultura trasversale e competenza in ambito del neurosviluppo nella cura di tali patologie. Il modello di cura diffuso in Italia prevede la presa in carico delle patologie di interesse neuropsichiatrico attraverso strutture che operano a livello territoriale. Le Unità operative di Neuropsichiatria dell’Infanzia e Adolescenza (Uonpia) dovrebbero quindi essere le prime realtà sanitarie che intercettano, diagnosticano e trattano i pazienti e le famiglie con Dna seguendo il progetto di cura come case manager fino alla maggiore età”. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
'The Vero Bartender 2025', Alice Musso vince la cocktail competition di Amaro Montenegro
(Adnkronos) - È Alice Musso, bartender del Drink Kong e Nite Kong di Roma, la vincitrice della Finale Italia di The Vero Bartender, la competizione internazionale promossa da Amaro Montenegro che quest’anno festeggia il 140° anniversario del brand. Con il suo cocktail all’avanguardia Chronosphere, un 'Viaggio nel tempo in un bicchiere' - perfetta sintesi di “2165. Shaping The Future”, il tema della 7a edizione della gara che si è chiusa ieri a Milano - ha battuto gli altri 7 finalisti selezionati da Nord a Sud del Paese, guadagnandosi l’accesso alla Finale Global della competition in rappresentanza dell’Italia. Per il secondo anno consecutivo, quindi, la vittoria va a una realtà laziale. “Quest’anno, con il tema scelto per The Vero Bartender, abbiamo deciso di celebrare i 140 anni del brand. Siamo molto soddisfatti delle proposte ricevute dai bartender, che si sono distinte per innovazione ed alta qualità, confermando un livello di competizione negli anni in continua crescita”, spiega Alessandro Soleschi, Group Director of Marketing Spirits di Gruppo Montenegro. A fare da fil rouge di The Vero Bartender, quindi, la grande versatilità di Amaro Montenegro nella miscelazione, ma quest’anno con un occhio al futuro. I partecipanti infatti sono stati invitati a proiettarsi 140 anni avanti nel tempo, sfidandosi nella creazione di cocktail all’avanguardia a base di Amaro Montenegro con tecniche, preparazione e forme nuove e insospettabili. C’è chi ha interrogato l’Ai e chi si è immaginato un futuro sostenibile realizzando un bicchiere biodegradabile, in cera vegetale e d’api, o addirittura commestibile. Anche nella presentazione del drink si è dato spazio all’avanguardia: si va dal cyber cocktail ai drink marziani. Ma a conquistare la prestigiosa giuria - composta da Rudi Carraro (Global Brand Ambassador Amaro Montenegro), Luca Bruni (vincitore dell’edizione passata The Vero Bartender), Fabio Bacchi (Fondatore Bar Tales Magazine e Roma Bar Show) e Edoardo Nono (proprietario del Rita & Cocktail’s e del Rita’s Tiki Room di Milano) - è stata Alice Musso (bartender del Drink Kong e Nite Kong di Roma), che ora è pronta a portare alto il nome della nostra nazione nella Finale Global di Bologna (9 aprile) per sfidare i migliori bartender provenienti da altri 8 nazioni (Australia, Canada, Cina, Emirati Arabi, Messico, Regno Unito, Spagna e USA) e provare ad aggiudicarsi il titolo di miglior talento della miscelazione internazionale. Tra le finaliste di The Vero Bartender Italia, Alice Musso nasce a Velletri nel 1995. Lavora come cameriera prima di trasferirsi a Roma per lavorare in noti locali capitolini fino ad approdare a Drink Kong e Nite Kong di Patrick Pistolesi. Partecipa a The Vero Bartender con il cocktail Chronosphere, un ‘Viaggio nel tempo in un bicchiere’. Alla base del drink l’idea di un futuro sempre più influenzato dal trend low alcol, con prodotti bio e attenzione alle calorie, ma anche dall’attenzione verso la salvaguardia dell’ambiente con il cambiamento climatico che determina lo sviluppo di nuove coltivazioni nel nostro territorio, dapprima appartenenti ad altri eco-climi. Parliamo, per esempio, di una pianta tropicale già entrata a far parte delle coltivazioni mediterranee, il mango, che giocando con l’immaginazione sarà a km 0 tra 140 anni. Oppure del cocco, in questo caso, accostato allo sherry, un vino liquoroso spagnolo, che ha sempre fatto parte della storia della mixology. Da qui nasce Chronosphere, un cocktail con basso contenuto zuccherino e un volume alcolico di 11%, dove Amaro Montenegro si unisce a Coconut Sherry e Cordial Mango con bubbles di ghiaccio. ---lavoro/professionistiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Tiberia Hospital dedica il Punto di primo soccorso a Isabel, bimba nata in emergenza
(Adnkronos) - Da oggi ufficialmente il nuovo Punto di primo soccorso del Tiberia Hospital di Roma, ospedale del gruppo ospedaliero italiano Gvm Care & Research, si chiamerà Punto di Primo Soccorso "Isabel", in onore di una piccola 'paziente' speciale per la struttura sanitaria, che è rimasta nei cuori del personale. Esattamente un anno fa, infatti, la sua mamma, in attesa di lei, si trovava al Tiberia Hospital per una visita di routine, quando si è sentita male a causa di una forte emorragia con conseguente distacco di placenta. Grazie alla prontezza e alla professionalità del personale sanitario, coordinato in quell'occasione da Massimiliano Marziali, la donna è stata portata immediatamente in sala operatoria dove le è stato praticato un cesareo d'urgenza. Isabel è nata così, in emergenza. E oggi con il suo sorriso era presente al Tiberia Hospital, insieme alla mamma e al papà, al personale sanitario che ha reso possibile il lieto evento e alla direzione di struttura, quando è stata scoperta la targa commemorativa apposta all'ingresso del Punto di Primo Soccorso in occasione del suo primo compleanno. Un gesto, spiegano dall'ospedale in una nota, che vuole essere un "tributo alla forza della vita" e "all'impegno costante dei professionisti della sanità che ogni giorno operano con dedizione e passione per garantire assistenza ai pazienti in situazioni critiche". La storia di Isabel, commenta l'amministratore delegato della struttura, Valeria Giannotta, "dimostra che la tempestività, soprattutto in certi casi, è fondamentale. Quel giorno il nostro team ha affrontato una sfida straordinaria dimostrando un'incredibile preparazione e umanità. Oggi, a distanza di un anno, vogliamo celebrare questa storia a lieto fine con un segno tangibile di riconoscenza e memoria e lo facciamo qui, nel nuovo Punto di primo soccorso, grazie al quale possiamo dare risposte immediate alle esigenze dei cittadini, rispondendo alle loro necessità, per sintomatologia di lieve o moderata entità, evitando così lunghe attese e quindi di congestionare i pronto soccorso della rete, con il fine principale di supportare la rete dell'emergenza urgenza laziale. La vita va sempre celebrata, per questo abbiamo deciso di dedicare il Punto di primo soccorso ad Isabel". ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
WoMAN’s Day 2025: il successo della seconda edizione
(Adnkronos) - In occasione della Giornata Internazionale della Donna, MAN Truck & Bus Italia ha rinnovato il suo impegno per l’empowerment femminile nel settore dei trasporti con la seconda edizione del WoMAN’s Day. Questo evento esclusivo, dedicato alle donne che operano nel mondo dell’autotrasporto, si pone l’obiettivo di abbattere i pregiudizi ancora radicati nel comparto e valorizzare le professioniste della strada attraverso formazione e confronto. Il circuito ACI di Lainate (Milano) ha ospitato la seconda edizione del WoMAN’s Day, un evento dedicato interamente alle camioniste. Dopo il grande successo della prima edizione, MAN Truck & Bus Italia ha deciso di replicare il format, raddoppiando il numero di partecipanti e offrendo una giornata di formazione teorica e pratica, volta a consolidare competenze professionali e creare un forte senso di comunità tra le autiste. La mattinata è stata dedicata alla formazione in aula, con un approfondimento su un tema di grande attualità: le molestie e la violenza di genere.
L’argomento è particolarmente rilevante nel settore dell’autotrasporto, tanto che il Contratto Collettivo Nazionale (CCNL) Autotrasporto e Logistica, all’articolo 48, definisce le molestie sessuali come comportamenti indesiderati a connotazione sessuale, espressi in forma fisica, verbale o non verbale, con l’effetto di violare la dignità della persona e creare un ambiente intimidatorio, ostile o offensivo. Il WoMAN’s Day 2025 non è stato solo un momento di formazione, ma anche un’importante occasione di networking e condivisione. Alessandro Smania, Direttore Marketing & Comunicazione di MAN Truck & Bus Italia, ha espresso grande soddisfazione per l’iniziativa: "Organizzare la seconda edizione del WoMAN’s Day è stato un passo naturale dopo il successo del 2024. Abbiamo creato un’occasione di crescita professionale e personale per le camioniste, offrendo loro strumenti concreti per affrontare il lavoro con maggiore consapevolezza e sicurezza. MAN continuerà a supportare le donne dell’autotrasporto, dimostrandosi un partner affidabile e attento alle reali esigenze del settore".
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Peugeot Hoggar: il concept off-road estremo
(Adnkronos) - Nel 2003, Peugeot svelava la Hoggar, una concept car radicale, progettata per affrontare i terreni più estremi con un’architettura tecnica all’avanguardia. Questo prototipo fuoristradistico, realizzato in esemplare unico, sfoggiava una soluzione meccanica senza precedenti: due motori HDi da 2.1 litri sovralimentati, in grado di erogare complessivamente 360 CV. Ogni propulsore era abbinato a un cambio manuale a sei rapporti con gestione elettronica indipendente, ma con un'unica pedaliera e un solo selettore delle marce, anticipando in modo visionario molte delle tecnologie oggi di serie sui modelli Peugeot. L’ossatura della Peugeot Hoggar era un capolavoro di ingegneria: una scocca in fibra di carbonio a nido d’ape.
La Hoggar raccoglieva il testimone della Touareg Concept del 1996, un prototipo che già allora esplorava il concetto di fuoristrada ad alimentazione elettrica con range extender. Peugeot, con la Hoggar, reinterpretava in chiave moderna l’essenza delle classiche dune buggy, proponendo un veicolo dalle dimensioni generose (quasi quattro metri di lunghezza per due di larghezza) e un design estremo, pronto ad affrontare il deserto con grinta e stile. Nonostante l’anima sportiva e avventurosa, la Peugeot Hoggar non rinunciava al comfort e alla tecnologia. L’abitacolo era un connubio di materiali pregiati, con sedili rivestiti in pelle naturale di alta qualità, e dotazioni all’avanguardia per l’epoca, come un display multifunzione, un sistema di navigazione avanzato, telecamere di bordo e una radio MP3. Un mix perfetto tra lusso e spirito off-road.
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Roborock Serie F25 arriva in Italia con un nuovo approccio alle pulizie domestiche
(Adnkronos) - Roborock, leader mondiale nel settore della robotica domestica intelligente, ha recentemente annunciato l'arrivo sul mercato italiano della sua innovativa serie F25 di lavapavimenti wet&dry. Presentata in anteprima al CES di Las Vegas 2025, questa nuova gamma promette di semplificare radicalmente la pulizia della casa, offrendo una combinazione di potenza, intelligenza e praticità senza precedenti. La serie F25 non si limita a pulire, ma rappresenta un nuovo approccio alla gestione delle pulizie domestiche. Progettata per soddisfare le esigenze di diversi utenti, la gamma offre una varietà di modelli con differenti livelli di tecnologia e prezzo, mantenendo sempre un'elevata maneggevolezza e performance superiori. Un elemento comune a tutti i modelli è la stazione di ricarica inclusa, che non solo ricarica il dispositivo, ma si occupa anche del lavaggio e dell'asciugatura automatica dei rulli, garantendo un'igiene ottimale e prevenendo la formazione di odori sgradevoli. Ciò che distingue la serie F25 è la sua capacità di affrontare sia lo sporco umido che quello secco in un'unica passata. Questo è reso possibile da una serie di caratteristiche innovative. La potenza di aspirazione di 20.000 Pa, combinata con una frequenza di pulizia di 450 giri al minuto, assicura la rimozione anche dello sporco più ostinato. Il design FlatReach 2.0 permette di raggiungere anche gli spazi più angusti sotto i mobili, fino a un'altezza di soli 12,5 cm, eliminando ogni traccia di polvere. Il rullo JawScrapers anti-groviglio, dotato di raschietto a pressione costante e lame a denti di squalo, cattura efficacemente peli e capelli, lasciando i pavimenti impeccabili e senza aloni. L'autonomia è un altro punto di forza della serie F25. La batteria a sacchetto offre una durata tre volte superiore rispetto ai modelli precedenti, consentendo fino a 60 minuti di pulizia in modalità ECO (40 minuti per il modello RT) e coprendo superfici fino a 410 mq. Alcuni modelli, come l'F25 ALT e l'F25 ACE, si distinguono per la tecnologia SlideTech 2.0, che garantisce una manovrabilità eccezionalmente fluida grazie a doppi motori brushless e tempi di risposta di millisecondi. Questi modelli, insieme all'F25, sono inoltre dotati del sistema intelligente DirTect, che regola automaticamente l'intensità di pulizia in base al livello di sporco rilevato e ottimizza il processo di autopulizia. La facilità d'uso è ulteriormente migliorata dal posizionamento della vaschetta dell'acqua in basso e dal design girevole a 70°, che permettono ai dispositivi di muoversi agilmente attorno a mobili e ostacoli. La serie F25 è disponibile in diversi modelli, con prezzi che variano a seconda delle funzionalità. I modelli F25 LT e F25 ALT sono già disponibili su Amazon e nello store online di Roborock, mentre gli altri modelli (F25 RT, F25 e F25 ACE) arriveranno sul mercato a partire dal 20 marzo, sia online che presso i principali rivenditori di elettronica. Per chi cerca una soluzione ancora più completa, Roborock offre la serie F25 Combo, che include i modelli F25 Combo e F25 ACE Combo. Questi dispositivi, grazie a un'unità di alimentazione staccabile e a testine intercambiabili, si trasformano in aspirapolvere versatile, adatto sia per la pulizia di umido e secco, sia per la sola aspirazione della polvere, sia per il controllo degli acari. La serie Combo vanta una tecnologia ciclonica a 9 coni e una potenza di aspirazione che raggiunge i 25.000 Pa in modalità aspirapolvere. Il modello F25 ACE Combo offre funzionalità aggiuntive, come la tecnologia AI Enhanced SlideTech 2.0, un erogatore automatico di detersivo e la personalizzazione tramite app. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Migliora la qualità dell'aria nel 2024, male il Pm10 giornaliero
(Adnkronos) - Prosegue nel 2024 il lento e continuo miglioramento della qualità dell’aria in Italia, anche se permangono le note criticità in alcune aree del Paese. Tra le novità positive, risultano nella norma i livelli di particolato atmosferico fine Pm2,5 (25 microgrammi per metro cubo è il valore limite consentito). Continuano ad essere rispettati quelli annuali per il Pm10 (concentrazione media di 40 microgrammi per metro cubo), mentre permangono sforamenti nei valori giornalieri. Nei limiti ed in continua discesa le concentrazioni di biossido di azoto in quasi tutte le stazioni di monitoraggio (98%). Negativa, invece, la situazione dell’ozono: solo il 16% delle stazioni ha rispettato l’obiettivo a lungo termine per la protezione della salute umana. L’informativa annuale del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente offre il quadro nazionale relativo alla qualità dell’aria nell’anno appena trascorso, un rapporto sintetico elaborato ogni anno dagli esperti di Snpa (Ispra e le Agenzie ambientali di Regioni e Province autonome), che riassume i dati rilevati dalle oltre 600 stazioni di monitoraggio presenti su tutto il territorio nazionale. "Sebbene si registri da alcuni anni una generale tendenza al miglioramento, la nuova Direttiva europea approvata di recente e che entrerà in vigore dal 2030 prevede livelli molto più stringenti degli attuali anche nelle zone dove attualmente i limiti di legge sono rispettati. Occorre mettere in atto azioni a breve-medio termine che riducano ulteriormente le emissioni", rimarca Snpa in una nota. Ad eccezione di qualche isolato valore, negli ultimi cinque anni il valore limite annuale risulta rispettato su tutto il territorio nazionale - secondo l'analisi - Il valore limite giornaliero di Pm10 (50 microgrammi per metro cubo come media giornaliera, da non superare più di 35 volte in un anno), invece, è stato superato in 96 stazioni, pari al 17% dei casi diffusi soprattutto nell’area del bacino padano, a Napoli e alcuni comuni della pianura campana, nella zona della Valle del Sacco (Fr). Isolati casi di violazione nella Piana Lucchese, a Terni, Colleferro (Rm), nella pianura Venafrana (Is), a Palermo e Catania. Va comunque registrata nel 2024 una riduzione media di circa il 20% rispetto alla media del decennio 2014-2023. Per il Pm 2.5 rispettati per la prima volta i limiti da quando si effettuano i monitoraggi (dal 2007), confermando la tendenza degli ultimi 4 anni con qualche superamento in 3-4 stazioni. Anche qui si verifica una modesta riduzione del 3,1% rispetto ai valori medi dell’ultimo decennio. Il valore limite annuale di biossido di azoto, pari a 40 microgrammi per metro cubo, è stato rispettato in larga parte del paese (606 stazioni su 617, pari al 98% dei casi). Superamenti sono stati registrati in prossimità di aree ad alti flussi di traffico stradale nei centri urbani di Torino, Genova, Roma, Napoli, Catania, Palermo e nell’agglomerato di Milano. Nel 2024 l’obiettivo a lungo termine per la protezione della salute umana (Olt) è stato rispettato solo in 55 stazioni su 343, pari al 16% delle stazioni con copertura temporale sufficiente; l’Olt è stato superato per più di 25 giorni in 149 stazioni (43%). ---sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)










