Imprese, Fondirigenti: tecnologia e capitale umano priorità manager italiani

(Adnkronos) - Si sono chiusi da pochi giorni i termini per lapartecipazione all’Avviso 1/2025 di Fondirigenti, il fondo interprofessionale di Confindustria e Federmanager leader in Italia per il finanziamento della formazione del management. E la risposta delle imprese è stata molto chiara: quelle connesse alla trasformazione digitale e alla gestione del principale patrimonio aziendale, le persone, sono le due sfide che più di tutte caratterizzano i nuovi scenari competitivi e che richiedono le maggiori e le più aggiornate competenze manageriali, ancor più della instabilità dei mercati globali e della transizione verso la sostenibilità. E questo si traduce in una ulteriore crescita del fabbisogno di formazione manageriale. Il successo dell’iniziativa testimonia il forte interesse delle imprese per questi temi. A fronte di uno stanziamento di 10 milioni di euro, sono ben 1072 i piani formativi presentati, per un totale di risorse richieste di circa 13milioni di euro, con il coinvolgimento di 2397 dirigenti (in media 2 dirigenti per piano) per 112.356 ore di formazione. 11 sono in particolare i Piani aggregati, che vedono il coinvolgimento di 39 imprese che, in varie forme, collaborano tra di loro, ad esempio nelle filiere, nelle reti, nella catena di subfornitura. Le grandi imprese rappresentano quasi la metà dei proponenti (con prevalenza in Lombardia e Emilia-Romagna), ma è buona la partecipazione delle medie (con prevalenza in Emilia-Romagna e Veneto). Ed è in crescita anche la partecipazione delle piccole imprese, alle quali l’Avviso ha riservato una specifica premialità, che superano il 16%. Insieme, le pmi rappresentano il 54% delle aziende partecipanti. La Lombardia si afferma come best performer seguita da Emilia-Romagna e Veneto. Fra le regioni del Sud, la Campania è in testa alla classifica. “Con l’Avviso 1/2025 - spiega il dg di Fondirigenti, Massimo Sabatini - abbiamo voluto offrire a manager ed imprese strumenti utili per affrontare le grandi trasformazioni che caratterizzano questa fase così incerta e che investono tutti gli aspetti del ‘fare impresa’, dalla produzione, all’organizzazione, alla valorizzazione del capitale umano: con le loro scelte, le imprese ci mostrano con chiarezza che la trasformazione digitale delle imprese e il ruolo delle persone che devono utilizzarle sono due facce della stessa medaglia, e che il manager di oggi deve possedere competenze avanzate per curare, allo stesso modo e al tempo stesso, entrambi i profili”. Nel panorama delle sfide aziendali attuali, due temi emergono infatti con forza: l’innovazione tecnologica e digitale, che riguarda il 51% dei piani, e il people management, con il 32%: insieme, queste due tematiche interessano oltre l’80% dei Piani. Ma queste scelte strategiche si distribuiscono in modo diverso tra grandi imprese e pmi. Le grandi aziende puntano infatti con decisione sulla valorizzazione del capitale umano, un investimento coerente con strutture organizzative complesse che richiedono competenze manageriali evolute e una gestione sofisticata delle risorse. Le pmi, invece, sfruttano la loro agilità per concentrarsi sull’innovazione tecnologica, cercando soluzioni smart per competere in mercati sempre più caratterizzati da una digitalizzazione ogni giorno più accelerata. Non manca, ma rimane più contenuto, l’interesse per competenze legate all’Internazionalizzazione, all’analisi dei mercati, alla pianificazione della supply chain e alla gestione del rischio. O quello per la Sostenibilità, non più vista solo come un obiettivo ambientale, ma come una vera e propria leva di trasformazione organizzativa. Attorno a questo concetto ruotano infatti parole chiave come leadership, governance e strategie, segno di un cambiamento sistemico che tocca l’intera impresa. Modelli di innovazione, economia circolare ed efficienza energetica si fanno strada, a loro volta, come tematiche significative, e non manca, infine, chi fa riferimento alla crescita inclusiva, che mette al centro non solo i processi, ma anche le persone e i valori che guidano le scelte aziendali. Ma in maniera molto più significativa, le parole chiave più ricorrenti dei piani presentati sono Intelligenza Artificiale, digitalizzazione, gestione del dato: ed è ben presente il tema cybersicurezza, ad indicare una crescente consapevolezza dei rischi e la necessità di pianificare con attenzione l’adozione delle nuove tecnologie. E il fatto che la rivoluzione digitale sia una trasformazione davvero complessiva lo testimonia il fatto che anche i piani dell’altra area d’intervento preferita dalle imprese, quella del people management, mostra con forza l’emergere nei piani di parole chiave come leadership, analytics, strategie, data driven organization, performance, che suggeriscono un approccio sempre più orientato all’efficienza, alla misurazione dei risultati, all’uso dei dati per guidare le persone attraverso il cambiamento. Rispetto alle metodologie di formazione, quella in presenza (nelle varie forme esperienziali e d’aula) si conferma nettamente come la più utilizzata (93%). La fad viene perlopiù impiegata a supporto della formazione in presenza e, sul totale delle ore previste, rappresenta il 7%, di cui il 5% in modalità sincrona e il 2% asincrona, un dato in linea con i precedenti Avvisi. “L’ottimo risultato dell’Avviso - commenta il presidente di Fondirigenti, Marco Bodini - evidenzia il ruolo prezioso della formazione manageriale nella fase attuale di incertezza: una formazione efficace, infatti rende più resilienti le imprese e più capaci i manager nell’affrontare queste grandi trasformazioni, e nel guidare aziende e persone attraverso di esse. Il crescente ricorso a questa leva di competitività fa capire che la consapevolezza sul significato di queste sfide non manca, e che le imprese e i dirigenti vogliono partecipare da protagonisti”. I piani saranno valutati da una Commissione esterna che si insedierà a partire dal mese di giugno La graduatoria dei Piani valutati sarà pubblicata sul sito di Fondirigenti.  ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Google prepara il lancio della serie Pixel 10, evento ad agosto

(Adnkronos) - Google si prepara a presentare la nuova generazione dei propri dispositivi mobile con un evento Made by Google, programmato per il 13 agosto 2025. Secondo quanto riportato da fonti vicine all’azienda, i nuovi modelli della serie Pixel 10 saranno disponibili nei negozi a partire dal 20 agosto. Quest’anno Google dovrebbe introdurre quattro varianti della serie Pixel 10: il modello standard, il Pixel 10 Pro, il Pro XL e una nuova iterazione del dispositivo pieghevole, il Pixel 10 Pro Fold. In parallelo, è attesa anche la presentazione del Pixel Watch 4. Le indiscrezioni già circolate offrono un quadro preliminare delle novità attese. Il modello base della serie Pixel 10 dovrebbe essere dotato, per la prima volta, di un sistema a tre fotocamere, includendo un teleobiettivo, sebbene con possibili compromessi sulla qualità dell’immagine rispetto alle versioni superiori. I modelli Pro, incluso il Fold, non dovrebbero presentare cambiamenti significativi dal punto di vista del design o dell’hardware fotografico rispetto alla generazione precedente, puntando invece su miglioramenti prestazionali grazie all’adozione del nuovo processore Tensor G5, progettato per potenziare le funzionalità basate sull’intelligenza artificiale. Per quanto riguarda il Pixel Watch 4, i render trapelati suggeriscono un incremento dello spessore della cassa, ipotizzando l’introduzione di una batteria di maggiore capacità. Sono previste modifiche anche nella tecnologia di ricarica e l’inserimento di nuovi tasti fisici di cui non sono ancora note le funzionalità. Il dispositivo dovrebbe inoltre segnare l’arrivo dell’assistente vocale Gemini AI sui wearable di Google. Tutti i nuovi dispositivi Pixel adotteranno l’interfaccia Material 3 Expressive, la nuova linea estetica di Google focalizzata su uno stile più dinamico e giovanile. Il debutto della serie Pixel 10 segue il calendario già sperimentato nel 2024, quando la linea Pixel 9 fu presentata anch’essa il 13 agosto, sebbene con una distribuzione nei negozi più dilazionata nel tempo. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Pokémon Scarlatto e Violetto si mostra in versione aggiornata per Switch 2

(Adnkronos) - Pokémon Scarlatto e Violetto, titolo principale della serie uscito su Nintendo Switch nel 2022, riceverà un aggiornamento gratuito per Nintendo Switch 2. Un nuovo filmato, diffuso tramite l’app Nintendo Today, conferma un sostanziale miglioramento del frame rate e una maggiore densità visiva nell’overworld della regione di Paldea. In particolare, l’effetto Teracristalizzazione risulta ora più vivido, come mostrato nella sequenza con Pikachu. Sebbene Nintendo non abbia fornito dati precisi, le immagini suggeriscono un’esecuzione prossima ai 60 fotogrammi al secondo. Sul portale dedicato agli aggiornamenti per Switch 2, la società si è limitata a specificare che il frame rate è stato migliorato e che il comparto grafico è stato ottimizzato per la nuova piattaforma. Resta da verificare come il titolo si comporterà nelle fasi più concitate, come le battaglie più complesse o l’esplorazione di aree ampie, dove in passato erano stati riscontrati rallentamenti. Tuttavia, la nuova versione lascia intravedere una maggiore stabilità complessiva, offrendo potenzialmente una seconda opportunità a un gioco che, pur penalizzato da limiti tecnici, ha introdotto meccaniche inedite, un mondo aperto di ampio respiro e una narrazione sorprendentemente matura per gli standard della serie. L’attenzione degli appassionati resta alta anche per Leggende Pokémon: Z-A, il prossimo capitolo annunciato per il 16 ottobre 2025, previsto in uscita sia su Nintendo Switch sia sulla nuova Switch 2. Maggiori dettagli sono attesi nel corso del Pokémon Presents in programma per il 22 luglio. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Aspettando la HF, Lancia protagonista al Rally Due Valli

(Adnkronos) - Lancia protagonista del 43° Rally Due Valli che ha acceso Verona con la seconda tappa del Trofeo monomarca, in occasione della quarta prova del Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco (CIAR). Due giornate intense che hanno visto la nuova Ypsilon Rally4 HF affrontare uno dei percorsi più tecnici del panorama nazionale, con otto prove speciali e oltre 105 chilometri cronometrati su asfalto. Ben 24 equipaggi al volante della Ypsilon Rally4 HF – di cui 19 Under35 – hanno animato le strade del veronese, in una sfida accesa non solo contro il cronometro ma anche in ottica futura: il Trofeo Lancia infatti rappresenta il trampolino di lancio verso la squadra ufficiale ERC 2026.  La vittoria del secondo appuntamento del Trofeo Lancia è andata al ventitreenne Davide Pesavento, navigato da Lorenzo Mattucci. Con il primato nel Trofeo Lancia, Pesavento è risultato vincitore anche nel Campionato Italiano Assoluto Rally 2 Route Motrici e Under25, oltre ad imporsi tra gli Junior del Trofeo Lancia e conquistando il riconoscimento di Miglior Performer.  La Categoria Junior ha visto quindi la vittoria di Pesavento su Ardizzone e Doretto. Tra i piloti Master, secondo successo per Pisani, che si è imposto sulla coppia austriaca formata da Michael Lengauer e Rausch Jürgen, vincitori al fotofinish della battaglia per la medaglia d’argento con Andrea Mazzocchi e Nicolò Gonella, terzi al traguardo.  La classifica di campionato del Trofeo Lancia vede sempre Pisani leader, ma ora con soli 8,5 punti su Pesavento, mentre Giorgio Cogni è terzo. Tra gli Junior, Pesavento comanda su Gabriel di Pietro, sfortunato al 2Valli, e Ardizzone, che scala invece la classifica grazie al risultato odierno. La categoria Master vede Pisani sempre più leader della classifica, con 19,5 punti di margine su Giorgio Cogni e 29,5 punti di Igor Iani. Vigliaturo domina tra gli Expert, portando il suo vantaggio su Fiore a 19,5, mentre il terzo posto è ora ad appannaggio di Mauro Porzia. Lancia festeggia così i risultati della vettura che si mostrata capace di imporsi nella classifica assoluta Rally4 e del Campionato Italiano Assoluto Rally 2 Ruote Motrici con un dominio netto, che ha permesso alla Casa torinese di conquistare le prime due posizioni sul podio e imporsi con ben 8 auto tra le prime 10.Equipaggiata con un motore turbo da 212 CV, cambio SADEV a 5 marce e sospensioni Ohlins regolabili, la Ypsilon Rally4 HF si è confermata la “palestra” perfetta per i giovani, come dimostrano i numerosi piloti Under35 iscritti al Trofeo Lancia ma, al tempo stesso, permette ai driver più esperti di trarre il massimo delle prestazioni per puntare alla vittoria assoluta tra le Rally4. La tappa veronese ha visto inoltre una forte affluenza al Villaggio Lancia Corse HF , che ha unito passato, presente e futuro del marchio, dalla Nuova Ypsilon, in versione ibrida o 100% elettrica, a due autentiche icone dei rally mondiali degli anni 80 e 90 – la Delta Integrale e la 037 – accanto alla nuovissima Ypsilon HF da 280 CV. Si tratta della versione stradale 100% elettrica ad alte prestazioni da 280 CV, capace di accelerare da 0 a 100 km/h in soli 5,6 secondi e dotata di massima agilità grazie al differenziale autobloccante. Il suo debutto è previsto a fine giugno a Balocco, quando sarà protagonista dei primi test con la stampa. La prossima tappa del Trofeo Lancia è fissata, dal 4 al 6 luglio, in occasione del Rally Roma Capitale, che porterà i trofeisti a misurarsi nel contesto internazionale del FIA ERC. Dopo la pausa estiva, il monomarca proseguirà con il Rally del Lazio (13-14 settembre), preludio al gran finale in programma Rallye Sanremo (17-18 ottobre) in una gara ricca di fascino e storia. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Nuovi indizi dalla ricerca del MIT, con dieta ricca di grassi rischi di disfunzione metabolica cellulare

(Adnkronos) - Il consumo di una dieta ricca di grassi è da tempo associato a una serie di problematiche per la salute, non solo l'aumento di peso, ma anche un elevato rischio di sviluppare il diabete e altre malattie croniche. A livello cellulare, l'organismo subisce centinaia di alterazioni in risposta a un regime alimentare iperlipidico. Ricercatori del Massachusetts Institute of Technology (MIT) hanno ora delineato alcune di queste modifiche, ponendo l'attenzione sulla disregolazione degli enzimi metabolici che è strettamente correlata all'aumento di peso. Lo studio, condotto su modelli murini, ha rivelato che centinaia di enzimi coinvolti nel metabolismo degli zuccheri, dei lipidi e delle proteine subiscono l'influenza di una dieta ad alto contenuto di grassi. Queste interruzioni metaboliche conducono a un incremento della resistenza all'insulina e all'accumulo di molecole dannose note come specie reattive dell'ossigeno (ROS). È interessante notare che questi effetti sono risultati più marcati negli esemplari maschi rispetto a quelli femmine. I ricercatori hanno inoltre dimostrato che la maggior parte di questi danni poteva essere invertita somministrando agli animali un antiossidante in concomitanza con la dieta ricca di grassi. "In condizioni di stress metabolico, gli enzimi possono essere influenzati per produrre uno stato più dannoso di quello inizialmente presente", ha affermato Tigist Tamir, ex postdoc del MIT e autrice principale del nuovo studio pubblicato su Molecular Cell. "Quello che abbiamo dimostrato con lo studio sugli antiossidanti è che è possibile riportarli a uno stato diverso, meno disfunzionale." Il professor Forest White, del Koch Institute for Integrative Cancer Research del MIT, è l'autore senior della pubblicazione. In precedenti ricerche, il laboratorio di White aveva già osservato che una dieta ad alto contenuto di grassi stimola le cellule ad attivare molte delle stesse vie di segnalazione legate allo stress cronico. Nel nuovo studio, i ricercatori hanno voluto approfondire il ruolo della fosforilazione enzimatica in queste risposte. 
La fosforilazione, ovvero l'aggiunta di un gruppo fosfato, è un processo cruciale che può attivare o disattivare l'attività degli enzimi. Questo meccanismo, controllato da specifici enzimi chiamati chinasi, permette alle cellule di rispondere rapidamente alle condizioni ambientali, regolando finemente l'attività degli enzimi già presenti al loro interno. Numerosi enzimi coinvolti nel metabolismo – il processo di conversione del cibo in elementi costitutivi di molecole chiave come proteine, lipidi e acidi nucleici – sono noti per subire la che mfosforilazione. L'analisi dei database di enzimi umani fosforilabili, con un focus su quelli coinvolti nel metabolismo, ha rivelato che molti di essi appartengono alla classe delle ossidoriduttasi, che trasferiscono elettroni da una molecola all'altra. Tali enzimi sono fondamentali per reazioni metaboliche come la glicolisi, il processo di scissione del glucosio in piruvato. Tra i centinaia di enzimi identificati, spiccano IDH1, coinvolto nella scomposizione degli zuccheri per generare energia, e AKR1C1, necessario per il metabolismo degli acidi grassi. È stato inoltre scoperto che molti enzimi fosforilati sono importanti per la gestione delle specie reattive dell'ossigeno (ROS), essenziali per molte funzioni cellulari ma potenzialmente dannose se si accumulano in eccesso. La fosforilazione di questi enzimi può comportare un aumento o una diminuzione della loro attività, mentre collaborano per rispondere all'assunzione di cibo. La maggior parte degli enzimi metabolici identificati in questo studio sono fosforilati in siti situati in regioni dell'enzima importanti per il legame con le molecole su cui agiscono o per la formazione di dimeri – coppie di proteine che si uniscono per formare un enzima funzionale. "Il lavoro di Tigist ha dimostrato categoricamente l'importanza della fosforilazione nel controllo del flusso attraverso le reti metaboliche. È una conoscenza fondamentale che emerge da questo studio sistemico che ha condotto, ed è qualcosa che non è classicamente catturato nei libri di testo di biochimica", ha evidenziato White. Per esplorare questi effetti in un modello animale, i ricercatori hanno confrontato due gruppi di topi: uno alimentato con una dieta ricca di grassi e l'altro con una dieta normale. È emerso che, nel complesso, la fosforilazione degli enzimi metabolici ha portato a uno stato disfunzionale in cui le cellule erano in squilibrio redox, ovvero producevano più specie reattive dell'ossigeno di quante ne potessero neutralizzare. Questi topi hanno anche mostrato un aumento di peso e sviluppato resistenza all'insulina. "Nel contesto di una dieta ricca di grassi protratta, ciò che osserviamo è un graduale allontanamento dall'omeostasi redox verso un ambiente più incline alla malattia", ha affermato White.
 Questi effetti sono risultati molto più pronunciati nei topi maschi rispetto a quelli femmine. Le femmine, infatti, sono state in grado di compensare meglio la dieta ricca di grassi attivando vie metaboliche coinvolte nell'elaborazione e nell'utilizzo dei grassi per altri scopi. "Una delle cose che abbiamo imparato è che l'effetto sistemico complessivo di questi eventi di fosforilazione ha portato, soprattutto nei maschi, a un aumento dello squilibrio nell'omeostasi redox. Stavano esprimendo molto più stress e un fenotipo di disfunzione metabolica molto più marcato rispetto alle femmine", ha spiegato Tamir. Un risultato particolarmente promettente è stato la scoperta che la somministrazione di un antiossidante chiamato BHA ai topi con dieta ricca di grassi ha invertito molti di questi effetti. Questi topi hanno mostrato una significativa diminuzione dell'aumento di peso e non sono diventati prediabetici, a differenza degli altri topi alimentati con la stessa dieta. Sembra che il trattamento antiossidante riporti le cellule a uno stato più equilibrato, con meno specie reattive dell'ossigeno. Inoltre, gli enzimi metabolici hanno mostrato un ripristino sistemico e uno stato di fosforilazione modificato in questi topi. "Stanno
molta disfunzione metabolica, ma se si co-somministra qualcosa che la contrasta, allora hanno abbastanza riserve per mantenere unsperimentando a sorta di normalità
", ha concluso Tamir. "Lo studio suggerisce che c'è qualcosa di biochimicamente che accade nelle cellule per portarle a uno stato diverso – non uno stato normale, solo uno stato diverso in cui ora, a livello tissutale e organismico, i topi sono più sani." Nel suo nuovo laboratorio presso l'Università della Carolina del Nord a Chapel Hill, la dottoressa Tamir intende ora approfondire se il trattamento antiossidante possa rappresentare un metodo efficace per prevenire o curare la disfunzione metabolica associata all'obesità, e quale sia il momento ottimale per tale trattamento. La ricerca è stata finanziata in parte dal Burroughs Wellcome Fund, dal National Cancer Institute, dai National Institutes of Health, dal Ludwig Center del MIT e dal MIT Center for Precision Cancer Medicine.  Immagine di cover realizzata con il supporto di Gemini ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Milan Games Week & Cartoomics 2025 all’insegna del pop e dell’integrazione tra reale e digitale

(Adnkronos) - Dal 28 al 30 novembre 2025, i padiglioni di Fiera Milano Rho ospiteranno una nuova edizione di Milan Games Week & Cartoomics, manifestazione dedicata all’universo della cultura pop, tra videogiochi, fumetti, eSport, cinema, musica e intrattenimento. L’evento, organizzato da Fiera Milano in collaborazione con Fandango Club Creators, si conferma uno dei principali appuntamenti nazionali per appassionati e professionisti del settore, con un’offerta sempre più ampia e strutturata. L’edizione 2025 si presenta con il tema “OnLife”, concetto che sintetizza la fusione ormai costante tra online e offline nella vita quotidiana, evidenziando il ruolo crescente della tecnologia nella definizione dell’identità e dell’esperienza personale. Un fil rouge che guiderà contenuti, iniziative e proposte artistiche della manifestazione. Secondo Fiera Milano, l’obiettivo di Milan Games Week & Cartoomics è consolidare il proprio ruolo di piattaforma culturale ed esperienziale. “Il successo delle ultime edizioni, con oltre 125 mila presenze nel 2024, conferma l’interesse crescente del pubblico e l’efficacia di un modello che unisce intrattenimento, partecipazione e innovazione”, ha dichiarato l’amministratore delegato Francesco Conci, sottolineando l’intenzione di rafforzare l’identità dell’evento come spazio dinamico e inclusivo. Anche Fandango Club Creators, co-organizzatore dell’iniziativa, evidenzia la natura distintiva della manifestazione, fondata su un linguaggio contemporaneo e un’impostazione fortemente interattiva. Marco Moretti, presidente della società, ha ribadito l’impegno nel creare esperienze su misura per un pubblico giovane e digitalmente connesso, offrendo occasioni di attivazione per i brand e contribuendo alla costruzione di community autentiche. Per la prima volta, l’evento riceverà il sostegno ufficiale del Comune di Milano e della Regione Lombardia. Il Comune parteciperà con un programma di iniziative diffuse, da agosto a novembre, destinate a promuovere la cultura pop tra i giovani, attraverso laboratori, incontri e percorsi formativi. L’assessora allo sport, turismo e politiche giovanili, Martina Riva, ha sottolineato il valore educativo e sociale dell’iniziativa, capace di coinvolgere le nuove generazioni anche sul piano della riflessione e dello sviluppo personale. Regione Lombardia, attraverso l’assessorato a Università, Ricerca e Innovazione, promuoverà un dialogo con gli atenei del territorio. “L’integrazione di tecnologie come l’intelligenza artificiale nei videogiochi apre scenari di sviluppo in ambiti educativi e scientifici”, ha dichiarato l’assessore Alessandro Fermi, evidenziando l’interesse delle università lombarde a partecipare a percorsi condivisi di innovazione. Il key visual dell’edizione 2025 è stato affidato all’artista Marco Checchetto, autore di rilievo internazionale noto per i suoi lavori su testate Marvel Comics. A lui si affiancheranno numerosi ospiti del panorama fumettistico e videoludico, tra cui Brian M. Bendis, Peach Momoko, Paul Azaceta, Lee Ji-Min e C. B. Cebulski. Sul fronte musicale e videoludico, sono attesi Hitoshi Sakimoto, compositore delle colonne sonore di Final Fantasy Tactics e Final Fantasy XII, ed Eric Monacelli, executive producer di Marvel Games. L’evento si articolerà su quattro padiglioni e proporrà incontri, performance dal vivo, aree tematiche, tornei e presentazioni, con l’intento di offrire un’esperienza immersiva e partecipativa. La biglietteria è già attiva sul sito ufficiale www.milangamesweek.it, con diverse opzioni di ingresso pensate per favorire un’ampia partecipazione. Milan Games Week & Cartoomics 2025 si conferma così un osservatorio privilegiato delle trasformazioni in atto nel mondo dell’intrattenimento, e un’occasione per esplorare il futuro delle industrie culturali tra creatività, tecnologia e innovazione. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


LLM Faster su PC NVIDIA RTX AI: eseguire modelli linguistici ovunque con AnythingLLM

(Adnkronos) - I modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM), addestrati su dataset composti da miliardi di token, sono ormai il cuore pulsante di innumerevoli applicazioni basate sull'Intelligenza Artificiale, spaziando da chatbot avanzati a generatori di codice e strumenti di analisi dati. La loro capacità di generare contenuti di alta qualità e di elaborare informazioni complesse li rende strumenti indispensabili nell'era digitale. Per gli appassionati di AI e per chiunque cerchi un assistente intelligente completo, focalizzato sulla privacy e interamente eseguibile in locale, AnythingLLM rappresenta una soluzione sempre più accessibile. Questa applicazione desktop consente di sfruttare la potenza degli LLM direttamente sul proprio PC. Con il recente supporto ai microservizi NVIDIA NIM su GPU NVIDIA GeForce RTX e NVIDIA RTX PRO, AnythingLLM ha compiuto un salto qualitativo in termini di prestazioni. Questa integrazione garantisce flussi di lavoro AI locali più rapidi e reattivi, democratizzando l'accesso a capacità di calcolo avanzate. AnythingLLM si configura come una piattaforma AI completa, progettata per eseguire modelli linguistici in locale, utilizzare sistemi di Generazione Aumentata dal Recupero (RAG) e strumenti agentici. Funge da ponte tra gli LLM preferiti dall'utente e i suoi dati personali, garantendo privacy e controllo. 
Tra le principali funzionalità offerte, AnythingLLM permette di ottenere risposte alle domande: e quindi nteragire con modelli come Llama e DeepSeek R1 senza costi di utilizzo aggiuntivi. Inoltre consente di interrogare dati personali ovvero effettuare query private su file PDF, documenti Word, repository di codice e altri contenuti, sfruttando il sistema RAG. Naturalmente è in grado di sintetizzare documenti e praticamente generare riassunti rapidi e precisi di testi lunghi, come articoli accademici. 
AnythingLLM è in grado di eseguire analisi di dati, quindi caricare file, estrarre insight e interagire con i dati attraverso gli LLM e infine è in grado di eseguire azioni agentiche, cioè utilizzare tool generativi, automatizzare azioni basate su prompt e condurre ricerche dinamiche su risorse locali o online. La piattaforma supporta numerosi modelli open source eseguibili in locale e può anche connettersi a LLM basati su cloud forniti da giganti come OpenAI, Microsoft e Anthropic. Inoltre, grazie al suo hub della community, è possibile espandere le funzionalità con skill aggiuntive per attività agentiche avanzate. L'installazione dell'app avviene con un solo clic e funziona sia come programma standalone che come estensione del browser, offrendo un'interfaccia intuitiva e senza configurazioni complesse. È la soluzione ideale per gli utenti di GPU GeForce RTX e NVIDIA RTX PRO che desiderano sfruttare appieno le capacità del proprio hardware. Le GPU GeForce RTX e NVIDIA RTX PRO sono fondamentali per garantire prestazioni eccellenti nell'esecuzione di LLM e agenti AI all'interno di AnythingLLM. Grazie ai Tensor Core, specificamente progettati per accelerare i carichi di lavoro AI, l'inferenza risulta notevolmente più rapida rispetto a soluzioni basate su CPU o non ottimizzate. 
AnythingLLM si avvale di Ollama per gestire l'esecuzione locale dei modelli, utilizzando Llama.cpp e le librerie ggml tensor per il machine learning. Queste tecnologie sono ottimizzate per le GPU NVIDIA RTX e i Tensor Core di quinta generazione, offrendo un vantaggio prestazionale significativo: su una GeForce RTX 5090, le performance sono fino a 2,4 volte superiori rispetto a un Apple M3 Ultra, sia su Llama 3.1 8B che su DeepSeek R1 8B. Con l'introduzione dei nuovi microservizi NVIDIA NIM e dei flussi di lavoro di riferimento, come l'ampia libreria di AI Blueprints, strumenti come AnythingLLM sono pronti ad abilitare un numero crescente di applicazioni legate all'Intelligenza Artificiale multimodale. AnythingLLM ha recentemente integrato il supporto per i microservizi NVIDIA NIM. I NIM (NVIDIA Inference Microservices) sono modelli di AI generativa preconfigurati e ottimizzati per massime prestazioni, pensati per semplificare l'avvio dei flussi di lavoro AI su PC equipaggiati con GPU RTX AI, grazie a un'API semplice e immediata. 
I NIM offrono una soluzione ideale per sviluppatori e creator che desiderano testare rapidamente modelli di AI generativa all'interno di un flusso di lavoro. Invece di dover cercare il modello corretto, scaricare file e configurare manualmente l'ambiente, i NIM forniscono tutto il necessario all'interno di un unico contenitore eseguibile, pronto all'uso. Possono funzionare sia in locale che su cloud, facilitando la prototipazione sul proprio PC e la successiva distribuzione in ambienti cloud-based. Grazie all'interfaccia user-friendly di AnythingLLM, gli utenti possono esplorare i NIM in pochi passaggi, testarli rapidamente e integrarli nei propri flussi di lavoro. In alternativa, possono collegarli ad applicazioni personalizzate utilizzando gli AI Blueprints di NVIDIA e il materiale fornito (documentazione, codice d'esempio e guide pratiche) per sviluppi su misura. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Rimini Wellness 2025: innovazione e Startup nel settore del benessere

(Adnkronos) - Si chiude con successo l’edizione 2025 di Rimini Wellness, la grande manifestazione dedicata al benessere, al fitness e all’innovazione nel settore. Un evento che quest’anno ha visto una collaborazione strategica con ANGI - Associazione Nazionale Giovani Innovatori, ponendo al centro dell’attenzione le startup emergenti, le nuove tecnologie e le idee rivoluzionarie per il futuro del wellness. Grazie a questa sinergia, Rimini Wellness 2025, in partnership con ANGI, ha offerto alle startup un palcoscenico unico per farsi conoscere, dialogare con esperti del settore e investitori, e presentare le proprie soluzioni innovative in un ambiente stimolante e ricco di opportunità. È stata allestita l’Innovation Area che ha rappresentato la parte pulsante, viva e innovativa di questa iniziativa, permettendo agli imprenditori di incontrarsi, confrontarsi e dare forma a nuove collaborazioni. "La nostra missione come ANGI è valorizzare il talento e l’innovazione dei giovani, ed è stato straordinario vedere quanto le startup presenti abbiano saputo cogliere l’occasione per mettere in mostra il loro potenziale e contribuire all’evoluzione del settore wellness,” ha dichiarato il presidente di ANGI, Gabriele Ferrieri. Tra gli appuntamenti più significativi di questa edizione, si segnalano le conferenze dedicate organizzate da ANGI dal titolo: “Sport e Startup quando l’innovazione scende in campo” e “Fit Tech revolution: il futuro del benessere nell’era digitale”, nelle quali gli innovatori hanno potuto condividere le loro esperienze e visioni con professionisti, stakeholder e istituzioni. Con la chiusura dell’evento, Rimini Wellness - ITALIAN EXHIBITION GROUP SpA in collaborazione con tutti i suoi partner tra cui Tecnopolo Rimini, Unirimini, Clust-ER Health Emilia- Romagna, Clust-ER Turismo, Invitalia e l’ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori, ha rinnovato l’impegno nel sostenere l’ecosistema delle startup, promuovendo l’innovazione e creando nuove opportunità di crescita per il settore. Già si guarda al futuro, con progetti che mirano a rafforzare ulteriormente la presenza delle giovani imprese nell’edizione 2026, consolidando Rimini Wellness come una piattaforma imprescindibile per il progresso e la connessione tra innovatori e mercato. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Turismo, in Alabama viaggio sul cammino dei diritti civili nell'anno di un doppio giubileo

(Adnkronos) - Un viaggio dell’anima per conoscere i luoghi che, negli Stati Uniti, hanno fatto la storia dei diritti civili. Per non dimenticare quel capitolo buio - mai abbastanza raccontato nei testi delle scuole europee - che è stato la schiavitù e la segregazione degli afro-americani e la lunga lotta per il riscatto e la conquista di pari opportunità. Un tema tuttora scomodo e che ancora oggi segna i volti di tanti cittadini di colore che hanno un posto nella società ma che portano dentro la memoria dei loro avi e di chi ha permesso di conquistarlo. Per ripercorrerlo, e promuovere un turismo della consapevolezza, è nato il Civil Rights trail, un cammino trasversale a diversi Stati americani ma che ha il suo cuore in Alabama, nel ‘profondo’ Sud, lì dove negli anni Cinquanta e Sessanta del secolo scorso si sono svolti avvenimenti destinati a cambiare il corso della storia. E che proprio in questo 2025 celebrano importanti anniversari.  Esattamente 70 anni fa, il 1° dicembre 1955, Rosa Parks, una sarta impiegata nell’azienda tessile di Montgomery, l’attuale capitale dell’Alabama, si rifiutò di cedere il posto in autobus a un bianco, come dettava la ‘prassi’. Un gesto che le valse l’arresto ma che avrebbe portato, il 13 novembre 1956, alla storica sentenza della Corte Suprema che dichiarò incostituzionale la segregazione razziale nei mezzi pubblici, dopo aver scatenato un altro evento simbolo: il boicottaggio degli autobus di Montgomery che durò 381 giorni. A guidarlo un pastore di colore della chiesa battista arrivato da Atlanta, la capitale della vicina Georgia, altro luogo di ‘pellegrinaggio’ lungo il cammino dei diritti civili: Martin Luther King jr, diventato poi un leader internazionalmente conosciuto nella difesa degli afro-americani.  Fu sempre lui, dieci anni dopo, nel marzo 1965, a guidare i manifestanti partiti dalla cittadina di Selma che pacificamente chiedevano il diritto di voto. Ci vollero tre tentativi, e quella violenta repressione che passò alla storia come ‘Bloody Sunday’, per permettere a 25mila persone di percorrere 85 chilometri a piedi e raggiungere Montgomery, dopo aver attraversato un altro luogo diventato iconico, l’Edmund Pettus Bridge. Per ricordare la marcia, che culminò con la firma del Voting Rights Act da parte del presidente Lyndon Johnson, il 6 agosto 1965, in questo 60° anniversario si è svolto il Bridge Crossing Jubilee. In questo doppio ‘Giubileo’ dei diritti civili, il tragitto compiuto dagli attivisti si può percorrere in auto, da turisti, facendo tappa nei centri interpretativi e nei siti storici e simbolici (per tutte le informazioni si può consultare il sito web dell’Alabama Tourism Department https://alabama.travel). Tra i luoghi significativi di Selma, si possono visitare la Brown Chapel African Methodist Episcopal Church, dove i manifestanti si riunirono prima della marcia della ‘Bloody Sunday’, e ascoltare testimonianze dirette da guide volontarie presso il National Voting Rights Museum and Institute. Una volta giunti a Montgomery, un buon punto di partenza per visitare la città sulle tracce della storia è proprio quello dell’arrivo della famosa marcia, dove King pronunciò il celebre discorso ‘How Long, Not Long’: la piazza antistante il Campidoglio dello Stato dell'Alabama. Un imponente edificio bianco in stile neoclassico costruito - dopo una prima versione andata a fuoco - nel 1851 all’indomani della proclamazione di Montgomery capitale dell’Alabama, sul modello del ben più famoso ‘cugino’ di Washington. Da qui è passato l’altro volto della storia americana ‘sudista’, quello della Guerra civile, che si è consumata tra il 1861 e il 1865, che si intreccia a doppio filo al percorso dei diritti civili. A pochi passi, la ‘Casa Bianca’ del Sud, infatti, fu sede della Confederazione degli Stati che diede vita alla sfortunata secessione, con la residenza dell’allora presidente Jefferson Davis. Oggi il Capitol Hill di Montgomery è sede delle istituzioni locali e in parte è visitabile, per ammirare, oltre alle stanze del governatore, il ciclo di murales degli anni Venti che ricoprono la cupola e la doppia scala in legno all’ingresso fabbricata da uno schiavo liberato. Domina da una collina, ‘Goat Hill’, la Dexter Avenue, una delle principali vie della città lungo la quale si trovano luoghi simbolo della sua storia. A cominciare dalla King Memorial Baptist Church, risalente al 1883, a mattoncini rossi, iscritta come gli altri due monumenti istituzionali nel registro dei National Historic Landmarks e in attesa di riconoscimento nel Patrimonio Unesco. Oggi è intitolata a Martin Luther King jr. ed è l’unica chiesa di cui è stato pastore: qui si può vedere il pulpito da cui diffondeva il suo messaggio di speranza e sempre qui si tenne la riunione per lanciare il boicottaggio degli autobus, che di fatto segnò la nascita del Movimento per i diritti civili. Visitabile anche il Dexter Parsonage Museum, nella casa dove King è vissuto con la sua famiglia dal 1954 al 1960, restaurata e recuperata come numerose altre costruzioni che fanno parte della ‘Old town’.  Tra gli scorci più fotografati di Dexter Avenue, con Capitol Hill sullo sfondo, sicuramente è Court Square Fountain, piazza con al centro una fontana di ferro costruita nel 1885 nel luogo dove un tempo si tenevano le aste degli schiavi. E proprio all’angolo una targa indica la fermata dove Rosa Parks attese il bus e per ricordarla c’è una statua ad altezza uomo. L’edificio dove lavorava, a pochi passi, oggi è un esempio di riqualificazione architettonica: ospita il Prevail Union Craft Coffee, un coffee shop molto attento alla sostenibilità (nel dehors un murales che ritrae Rosa Parks), oltre a laboratori artigianali e gallerie d’arte, ma anche la testimonianza di quando l’ingresso per i bianchi era separato da quello per i neri.  Non sono pochi in città gli esempi di riuso post-industriale, come il Freedom Rides Museum, situato nell'ex Greyhound Bus Station, dove i segregazionisti attaccarono i manifestanti per i diritti civili che protestavano pacificamente contro la separazione dei posti nei trasporti pubblici. Un autobus restaurato degli anni Cinquanta è esposto nel Rosa Parks Museum, dove si può vedere anche il documento con le impronte digitali dell’eroina al momento del suo arresto. Il Museo, per volere della stessa Rosa Parks, è completato da una biblioteca aperta ai giovani ed è gestito dalla Troy University.  A Montgomery si trova, poi, il primo importante memoriale negli Stati Uniti costruito per onorare il Movimento per i diritti civili. Un monumento dell’artista Maya Lin, la stessa che ha creato il memoriale dedicato ai veterani del Vietnam a Washington, inaugurato nel 1989, che è un tributo ai caduti per la giustizia, in particolare le vittime dei linciaggi: 24 nomi scolpiti su una parete in granito dove scorre l’acqua, a formare una sorta di fontana che delimita anche l’ingresso al Peace and Justice Memorial Center, dove i visitatori possono approfondire la storia della diseguaglianza razziale negli Stati Uniti. Il centro fa capo alla Eji-Equal Justice Initiative, un’organizzazione no proft basata a Montgomery che si occupa di tramandare l’eredità lasciata dal Movimento ma anche di difendere i diritti civili ancora ai giorni nostri.  La Eji ha promosso un altro, più recente memoriale, The National Memorial for peace and Justice, sorto nel 2018 in un ampio spazio all’aperto, concepito come un luogo sacro di memoria: a onorare quanti morirono per difendere i loro diritti contro il terrore razziale, una struttura imponente con i nomi di oltre 4mila vittime di linciaggio scolpiti su colonne appese dall’alto che rappresentano ciascuna una diversa contea degli Stati Uniti in cui gli orrori hanno avuto luogo. Una collina del ricordo, del silenzio e della meditazione, che si trova poco distante da Downtown ed è raggiungibile con lo shuttle gratuito che parte dal Legacy Museum, riaperto nell’attuale location nel 2021. Una vasta ed esaustiva ricostruzione, che accoglie 35mila visitatori al mese, con documenti e pannelli interattivi, per ripercorrere i secoli della schiavitù, dalla deportazione dei neri dall’Africa iniziata nel 1619 fino all’abolizione del traffico nel 1800 e alla Guerra Civile, per raccontare una storia che è proseguita nonostante i divieti costituzionali, tanto da portare al Movimento per i diritti civili negli anni Cinquanta e Sessanta; una narrazione che arriva ai giorni nostri, a sottolineare come quella dell’integrazione sia una vicenda tutt’altro che superata. Tra i documenti più toccanti di questa visita immersiva che invita alla riflessione, gli annunci con cui venivano offerti in vendita all’asta gli schiavi.  L’ultima, in ordine di tempo, delle location entrate a far parte dei ‘Legacy Sites’ di Montgomery è il Freedom Sculpture Park, aperto lo scorso anno. In un parco affacciato sul fiume, antica via di comunicazione, e a ridosso della ferrovia che trasportava, oltre alle merci, anche gli schiavi, c’è una raccolta di sculture dedicate ai neri ma anche ai nativi americani. Alla fine del percorso su un grande muro sono impressi i nomi di 4 milioni di schiavi, censiti nel 1870. Completa il tour un visitor center dove si può assistere a un video che racconta l’altra sponda della schiavitù, quella africana, e ricostruire alberi genealogici grazie a tavole interattive. Ad annunciare una novità attesa entro l’anno è Ron Simmons, Ceo di Experience Montgomery (https://experiencemontgomeryal.org), la divisione della Camera di commercio che promuove il turismo: “Nell’ambito delle iniziative di Eji, a ottobre aprirà un albergo vicino al Legacy Museum e sarà concepito come una prosecuzione della visita, con nuove sculture esposte e un corridoio in vetro sopraelevato che sarà il punto di osservazione più alto, e un ristorante che proporrà piatti della cucina afro-americana. Crediamo molto nel potenziale turistico del Civil Rights Trail, che solo qualche anno fa era impensabile. A marzo, quando abbiamo celebrato il Jubilee, alla presenza di personalità ed ex presidenti Usa, gli hotel erano tutti pieni”. Il Civil Rights Trail, dopo Montgomery, porta dritto a Birmingham, che per dimensioni è la più grande città dell’Alabama. Cresciuta nel 1800 grazie allo sviluppo delle estrazioni minerarie e dell’industria pesante, Birmingham ha conosciuto una forte immigrazione e nelle sue fabbriche, accanto agli afro-americani, era impiegata e sfruttata anche manodopera europea. Ancora oggi il suo volto post-industriale domina lo skyline e sono ben presenti le tracce di comunità straniere. Un tessuto socio-economico dove la segregazione era imposta dalla legge, dalle consuetudini e dalle violenze, e che ha costituito terreno fertile per rafforzare il Movimento per i diritti civili. Lo stesso Martin Luther King fu chiamato a Birmingham, dove gli eventi facevano correre in avanti la storia: è qui che, arrestato durante una marcia non violenta, scrisse la famosa ‘Lettera dalla prigione di Birmingham’, considerata uno dei documenti più rilevanti del Movimento per i diritti civili. I luoghi simbolo degli eventi che scandirono il Movimento sono raccolti nel Civil Rights District (tutte le informazioni si possono trovare sul sito web www.inbirmingham.com). Il cuore è rappresentato dalla 16th Street Baptist Church, nata nel 1873 come la prima chiesa ‘nera’ di Birmingham e unico luogo di fatto dove gli afro-americani potevano incontrarsi.  Oggi l’imponente edificio a mattoncini rossi è un monumento nazionale e visitandolo si può apprendere la storia di eventi che hanno fatto balzare la città alle cronache internazionali segnando il destino del travagliato percorso dei diritti civili, come la bomba piazzata nel 1963 dal Ku Klux Clan, temuta organizzazione segreta terroristica di stampo razzista, che uccise quattro ragazzine. A loro è dedicata la scultura all’ingresso del Kelly Ingram Park, il parco storico che occupa la piazza che fu teatro di dimostrazioni e di violente repressioni, come racconta Barry McNealy, storico del Birmingham Civil Rights Institute e guida turistica: “Ogni angolo di questo luogo offre uno storytelling; parla di marce di bambini resilienti, di violenze ad opera delle forze dell’ordine che usavano potenti getti d’acqua e cani contro i manifestanti. Le sculture e i mattoni del pavimento stanno qui a ricordarlo”.  Di fronte, la visita del Birmingham Civil Rights Institute offre una ricostruzione delle condizioni di vita degli afro-americani, ricreando ambienti e contesti urbani. C’è anche la porta originale della cella in cui fu imprigionato Martin Luther King e una serie di documenti audio e video, fra cui il suo famoso discorso in occasione della marcia su Washington in cui pronunciò la frase diventata simbolo ‘I have a dream’, con cui esprimeva il sogno di una società con pari diritti per bianchi e neri. Quella che fu definita la ‘campagna di Birmingham’ impresse un’accelerazione al Movimento per i diritti civili che portò nel 1964 all’emanazione del Civil Rights Act, che vietò la segregazione razziale. Il viaggio emozionale lungo la strada e la storia dei diritti civili può concludersi spingendosi fuori dai confini dell’Alabama per una tappa ad Atlanta, la città che ha dato i natali a Martin Luther King, nel 1929, e dove le sue spoglie sono tornate dopo l’assassinio a Memphis nel 1968. Ad Atlanta si trova la casa dove la famiglia abitò dal 1926 al 1941, in Auburn Avenue, una delle tante in stile vittoriano che popolano interi viali della città. Ma anche la Ebenezer Baptist Church, la chiesa dove prestava servizio il padre, che aveva lo stesso nome, e dove Martin Luther King fu battezzato. All’interno, se si ha la fortuna di trovarla aperta, si possono ascoltare registrazioni dei suoi sermoni. Sulla stessa via si trova il monumento funebre in marmo, in un luogo fortemente evocativo, al centro di una fontana che simboleggia un fiume che scorre con accanto una fiamma perenne. Adiacente è la Freedom Hall che ospita eventi e mostre. L’intero distretto rappresenta il Martin Luther King National Historical Park, che comprende anche un Visitor Center e un’altra chiesa (per informazioni si può visitare il sito https://discoveratlanta.com).  A raccontare l’eredità del Movimento per i diritti civili, in Downtown ad Atlanta, è poi il National Center for Civil and Human Rights, attualmente in ristrutturazione. E un fil rouge lega questa eredità all’impegno personale e politico di Jimmy Carter, 39º Presidente degli Stati Uniti d’America, dal 1977 al 1981, georgiano, scomparso solo qualche mese fa a 100 anni. Un impegno, che gli valse anche il Premio Nobel per la pace, raccontato e testimoniato nella Jimmy Carter Presidential Library and Museum che si può visitare immersi nella quiete di un parco di Atlanta. Un altro luogo della memoria e un must per il turista che voglia ripercorrere la storia e le emozioni del Movimento per i diritti civili. Magari facendo una sosta durante lo scalo all’aeroporto di Atlanta che, grazie ai numerosi voli diretti con l’Italia, è anche la porta d’ingresso per l’Alabama.  ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Fnopi: "Su nave Vespucci professione infermieristica sempre più specialistica"

(Adnkronos) - Vent’anni più tardi, alla vigilia dal 2 giugno – Festa della Repubblica - e dalla conclusione del giro del mondo dello storico veliero della Marina Militare, Sandro Di Tuccio, infermiere, 53 anni, componente della Commissione d’Albo Infermieri della Fnopi e presidente dell’Ordine di Macerata, racconta cosa significa essere infermiere militare e, soprattutto, cosa vuol dire svolgere la professione su una nave che gira il globo e ha pochissimi contatti con la terra ferma. Arruolatosi nel 1991, finito il liceo, Di Tuccio si è diplomato infermiere e subito ha iniziato l’esperienza della navigazione fino a quando, nel 2001, è salito a bordo della nave scuola Amerigo Vespucci, all’interno dell’équipe sanitaria composta da quattro infermieri e tre medici di cui un chirurgo e un anestesista. "Il giro del mondo è durato un anno. A bordo c’erano circa 450 persone. Io mi occupavo sia dalla parte infermieristica sia dalla parte della patologia clinica, perché – racconta l’infermiere – ognuno di noi aveva una doppia specializzazione. L’Amerigo Vespucci è una nave che non permette l’atterraggio per gli elicotteri, quindi, nelle lunghe traversate c’è bisogno di personale pronto a fronteggiare qualsiasi emergenza. Nella traversata da Honolulu alla Polinesia, siamo stati 47 giorni nell’Oceano Pacifico: qui nessuno poteva raggiungerti prima di 10 ore. All’interno del veliero, ci sono una sala operatoria, uno studio radiologico e uno di patologia clinica. Mi è capitato di dover gestire con i colleghi un principio di appendicite e un piccolo intervento chirurgico, ma l’attività ordinaria era quotidianamente concentrata su traumi, interventi di sutura e ingessatura, visto che l’equipaggio era costantemente impegnato in attività manuali". Tra i ricordi indelebili, Di Tuccio colloca "di sicuro la partenza, è struggente. È un’esperienza bellissima ma difficilissima. Nel mio caso lasciavo i miei figli piccoli e in alcuni periodi di navigazione ho trascorso 40 giorni senza poter comunicare, nemmeno con il satellitare: ero in mezzo al mare e vivevo in un limbo". Un aspetto, questo, che può dirottare verso altre carriere professionali. Insieme ad altre criticità. "La maggiore – spiega Di Tuccio -, ad oggi, è rappresentata dal mancato riconoscimento dal grado di ufficiale, cui hanno diritto, ad esempio, farmacisti e psicologi. Abbiamo infermieri laureati e con dottorato di ricerca ancorati al ruolo di maresciallo, nonostante in tutto il mondo vengano riconosciuti ufficiali. È un problema che va risolto perché chiaramente scoraggia i colleghi a intraprendere la carriera o li spinge a lasciarla. Ed è veramente un peccato, perché può donarti tantissimo, sia umanamente che professionalmente". "Far parte dell’equipaggio della nave più bella del mondo, rappresenta un privilegio enorme e ti rende fiero ogni giorno di quello che fai. Qui sono nate amicizie fraterne e legami indissolubili e ho vissuto esperienze che oggi caratterizzano il mio approccio alla professione. Mi porto dietro un senso del dovere profondo e la capacità di trovare sempre una soluzione, anche quando sei solo" conclude. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)