Violenza contro le donne, Giorlandino "ripartire dall'educazione a scuola per fermarla'

(Adnkronos) - Ripartire dall'educazione all'affettività a scuola per dire basta alla violenza contro le donne e superare la logica del possesso. E' l'appello di Mariastella Giorlandino che oggi, a Roma, ha promosso un incontro, presso l'università Guglielmo Marconi, organizzato dalla Fondazione Artemisia e Vite Senza Paure Onlus, "per combattere il femminicidio, lo stalking, il patriarcato, il body shaming ed ogni forma di violenza". Un evento realizzato, non a caso, alla vigilia della Festa del papà "perché dobbiamo ridisegnare il rapporto tra il maschile e il femminile, promuovere il rispetto e l'educazione all'affettività", ha detto Giorlandino.  "La Fondazione Artemisia si occupa da 40 anni di di questo argomento - ha spiegato - insieme a mobbing, stalking, bullismo, tutte le forme di violenza contro le quali dovremo intervenire velocemente per il futuro dei nostri ragazzi e delle future generazioni. Con il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara stiamo mettendo a punto programmi sul tema all'interno delle scuole. Noi purtroppo viviamo ancora, nel nostro Paese, questo senso di possesso sia nel maschile che nel femminile. Il senso del possesso deriva dalla mancanza di affetto. L'affettività è un qualcosa che ci rende più forti. Quando viene a mancare questo senso di forza interiore si può cadere nell'idea che in un amore, in un rapporto di lavoro, se si possiede l'altro si ha un senso di forza. Invece, vorrei dire ai ragazzi e a tutti, che la forza è ciò che abbiamo solo dentro di noi". "Parlo - ha aggiunto Giorlandino - per cognizione di causa perché ho subito delle situazioni che nella mia vita mi hanno segnato molto. Quindi mi batterò sempre affinché per i giovani, per la nuova generazione ci possa essere una serenità, un rapporto di equilibrio affettivo e soprattutto mai più quel senso di violenza. Perché la violenza impoverisce una società e la fa crescere malata". La conferenza di oggi a Roma è stata moderata da Simona Izzo, alla presenza di diversi esponenti del mondo dello spettacolo e della cultura, che hanno affrontato il tema mettendo in risalto la necessità di agire velocemente partendo sin dalla formazione scolastica, che deve viaggiare in sinergia con l’educazione familiare per avvicinare i giovani all’affettività, sensibilizzarli all’onestà, al rispetto dell’etica e della legalità. Toccante e drammatica è stata l’esperienza raccontata in prima persona da Daniela Bertoneri, mamma di Michelle Caruso, la ragazza di 16 anni uccisa da un coetaneo e ritrovata in un carrello, che ha svelato il volto di una generazione arrabbiata, che ha oltrepassato ogni limite. Giorlandino, organizzatrice dell’evento insieme a Maria Grazia Cucinotta, ha messo in risalto la necessità di ristabilire un equilibrio nei giovani, abolendo il senso del possesso, che si estrinseca sia nelle amicizie che nei rapporti familiari e sentimentali, e che porta a ritenere che l’altro sia un’appendice della propria vita, fino all’estrema conseguenza di eliminarlo se si allontana. Al dibattito hanno preso parte anche il magistrato Fernanda Fraioli, la psicologa Francesca Malatacca e Giovanni Carnovale, che hanno affrontato la tematica dal punto di vista culturale, legale e dell’educazione. Infine, il segretario dell’Ugl ha presentato i dati dei rapporti lavorativi degli uomini e delle donne. Ha concluso la conferenza il figlio di Mariastella Giorlandino, Fabio Massimo De Martino, che ha manifestato il proprio disagio nel constatare che ancor oggi tanti uomini hanno una visione distorta del rapporto uomo-donna. ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


LEGO e Pokémon: colpo di fulmine e partnership nel 2026

(Adnkronos) - Il Gruppo LEGO e The Pokémon Company International hanno annunciato, per mezzo di una nota ufficiale, una collaborazione pluriennale che darà vita ai primi set LEGO Pokémon. A partire dal 2026, gli appassionati di entrambi i franchise potranno finalmente costruire i loro Pokémon preferiti utilizzando i celebri mattoncini LEGO, dando vita a un'esperienza di gioco completamente nuova e creativa. La collaborazione tra LEGO e Pokémon nasce dalla condivisione di valori fondamentali come la creatività, l’innovazione e il divertimento. Entrambi i brand vantano una lunga tradizione nell’incoraggiare il gioco sociale e l’espressione individuale, elementi chiave di questa nuova iniziativa che mira a entusiasmare sia i fan storici sia le nuove generazioni. Per la prima volta, sarà possibile costruire e collezionare Pokémon con i dettagli caratteristici dei mattoncini LEGO, ampliando ulteriormente le possibilità di gioco e di personalizzazione. Questa collaborazione segna un punto di svolta per entrambi i brand, combinando l’aspetto strategico e narrativo di Pokémon con la creatività e la libertà di costruzione offerte da LEGO. I set, che arriveranno sul mercato a partire dal 2026, promettono di portare un nuovo livello di interattività, stimolando l’inventiva e il divertimento attraverso la costruzione di ambienti e personaggi iconici del franchise. Con l’ufficializzazione di questa partnership, cresce l’attesa per scoprire quali Pokémon saranno i primi a ricevere la trasposizione in mattoncini LEGO. I fan possono aspettarsi set iconici, fedeli allo stile inconfondibile di LEGO, che daranno vita a nuove opportunità di gioco e collezionismo. 
Julia Goldin, Chief Product & Marketing Officer del Gruppo LEGO, ha espresso grande entusiasmo per questa collaborazione, dichiarando: “Siamo entusiasti di collaborare con un brand che ha una fanbase così profonda e appassionata come quella di Pokémon, per offrire ai nostri fan ciò che ci hanno sempre chiesto. Siamo convinti che, grazie alle infinite possibilità di gioco offerte dai mattoncini LEGO e alle avventure straordinarie dell'universo Pokémon, questa partnership creerà nuove ed emozionanti opportunità per Allenatori e costruttori”. Anche Gaku Susai, Chief Product and Experience Officer di The Pokémon Company International, ha sottolineato l'importanza di questa sinergia, affermando: “Il Gruppo LEGO e Pokémon condividono valori fondamentali come immaginazione, creatività e divertimento, rendendo questa collaborazione perfetta per offrire esperienze uniche e coinvolgenti ai nostri fan. Lavorare con il team d'eccellenza del Gruppo LEGO e vedere la loro dedizione e passione per questo progetto ha portato a una collaborazione innovativa e rivoluzionaria, pronta a sorprendere ed entusiasmare i nostri fan. Non vediamo l'ora di scoprire la reazione dei fan LEGO e della community di Pokémon nel 2026”.  ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Byd 'vola' su annuncio di ricarica super-rapida, 400 km di autonomia in 5 minuti

(Adnkronos) - Mentre il titolo Tesla (oggetto anche di speculazioni con forti vendite allo scoperto) vive un'altra giornata di passione a Wall Street, Byd si 'gode' il +85% messo a segno in un anno, avendo toccato a Hong Kong il massimo storico sulla scia dell'entusiasmo suscitato dall'annuncio di una nuova tecnologia in grado di cambiare l'ecosistema delle vetture elettriche. Il gruppo cinese - che è ormai il principale concorrente globale del marchio guidato da Elon Musk per le auto a zero emissioni - ha comunicato infatti, per bocca del fondatore Wang Chuanfu, di avere sviluppato una tecnologia in grado di ricaricare i suoi veicoli elettrici con la stessa rapidità con cui si riempie un'auto di benzina. Secondo Wang il nuovo sistema di ricarica - che è condizionato a una rete di fornitura super-potente da 1.000 kilowatt - potrebbe aggiungere circa 400 km di autonomia in cinque minuti e sarà disponibile sulla nuova berlina Han L e sul suv Tang L, che saranno in vendita a partire da aprile.  La mossa del gruppo di Shenzhen mira a rispondere alla cosiddetta 'ansia da autonomia' che colpisce i conducenti di auto elettriche, fino a oggi vincolati a lunghe attese per la ricarica delle vetture. Byd inizialmente prevede di installare circa 4.000 caricabatterie per supportare la nuova tecnologia di ricarica rapida nel quadro di un processo di rapida diffusione delle colonnine in tutta la Cina: nel paese quest'anno è prevista la installazione di circa 460.000 nuovi caricatori pubblici , circa i due terzi di quelli che saranno installati a livello globale, portando il totale a circa 2,1 milioni di unità. Il boom odierno del titolo di Byd, che annovera la Berkshire Hathaway di Warren Buffett fra i principali investitori esteri, arriva poche settimane dopo un altro 'successo' tecnologico, ovvero il rilascio di un sistema di guida autonoma avanzato e gratuito, soprannominato 'God's Eye', l'Occhio di Dio, che dovrebbe essere installato sulla gamma futura del brand. Le novità rischiano di mandare in tilt una Tesla in ritardo con il lancio di nuovi modelli e sotto pressione sul fronte vendite per le ripercussioni dell'impegno politico di Elon Musk, oltre ad aumentare il primato di Byd nel settore delle vetture elettriche. Nei primi due mesi del 2025, il marchio ha coperto circa il 27 percento della produzione cinese di Bev, con vendite per oltre 405.000 unità. con una quota del 18 % del segmento dei veicoli 100% elettrici e del 56 percento del segmento degli ibridi plug-in. Sono targate Byd - che è al lavoro su nuove fabbriche a livello globale dall'Europa al Sud America - anche il 16 % delle oltre 900.000 vetture esportate da marchi cinesi nei primi due mesi dell'anno. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Stiga annuncia importanti aggiornamenti sui robot tagliaerba autonomi

(Adnkronos) - STIGA, leader mondiale nella produzione di macchinari per il garden care, per mezzo di una nota ufficiale, introduce significativi aggiornamenti alla sua gamma di robot tagliaerba autonomi, con l'obiettivo di migliorare l'esperienza di cura del giardino.  I robot tagliaerba autonomi STIGA rappresentano una rivoluzione nella cura del giardino, offrendo un taglio completamente automatizzato ed efficiente dal punto di vista energetico. Grazie alla navigazione GPS RTK e al sistema brevettato AGS, i robot pianificano in modo intelligente le sessioni di taglio, ottimizzando il percorso in base alla potenza del segnale satellitare.  La gamma STIGA offre modelli adatti a giardini di diverse dimensioni, da 300 mq fino a 12.000 mq, garantendo un taglio di alta qualità e un prato sempre perfetto. L'azienda, con 45 brevetti registrati, sviluppa tecnologie proprietarie che assicurano massima affidabilità e prestazioni superiori. Con un focus costante sull'innovazione, il Gruppo ha recentemente ampliato la sua gamma e sta introducendo aggiornamenti significativi sia all'hardware che al software dei suoi robot, tra cui una nuovissima interfaccia dell'App STIGA.GO. L'app STIGA.GO offre un controllo completo sulle funzioni del robot, come la programmazione, gli schemi di taglio, la regolazione dell'altezza e la selezione delle aree di taglio. L'app, intuitiva e facile da usare, è stata ulteriormente ottimizzata con un nuovo design, una modalità scura per una migliore visibilità e notifiche in tempo reale sullo stato del robot. Un'altra novità riguarda la verifica del segnale, che ora fornirà feedback immediati sulla qualità del segnale GPS, permettendo così una migliore gestione dei dispositivi in tempo reale. Inoltre, gli aggiornamenti del software potranno essere effettuati da remoto tramite satellite, offrendo una gestione più flessibile e meno invasiva.  
La procedura di set-up automatico è stata migliorata per garantire un'installazione più rapida e semplice. A partire da marzo, sarà disponibile anche la mappatura digitale del giardino, che permetterà di progettare da remoto le zone di taglio, rendendo la pianificazione più precisa ed efficace. L'app includerà un supporto in-app migliorato, con accesso immediato a guide e supporto tecnico per risolvere velocemente ogni dubbio o problema. Saranno inoltre forniti dettagli sull'avanzamento delle sessioni di taglio, con aggiornamenti in tempo reale che aiuteranno a monitorare meglio il lavoro svolto. La gestione del giardino diventerà ancora più semplice, con un controllo intuitivo delle zone di taglio attraverso l'app. Infine, le notifiche push garantiranno di ricevere avvisi in tempo reale sullo stato del robot, mantenendo l'utente costantemente aggiornato su qualsiasi cambiamento o necessità di intervento. Per maggiori informazioni sulla gamma robot tagliaerba autonomi di STIGA è possibile visitare il sito web STIGA o recarsi presso i rivenditori autorizzati. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Hunters group, assistenti di direzione e office manager figure sempre più centrali

(Adnkronos) - "Gli assistenti di alto livello sono sempre più frequentemente chiamati a supportare un team di manager e non una sola figura, come accadeva in passato. Dimentichiamo la segretaria che risponde al telefono, stampa le presentazioni e porta i caffè: oggi un'assistente deve avere capacità organizzative, conoscenze di marketing e comunicazione, capacità di gestire relazioni istituzionali, padronanza delle lingue (si occupano spesso di mantenere i rapporti con stakeholders e filiali estere e spesso parlano 3 o 4 lingue a livello avanzato) e familiarità con le nuove tecnologie. Non devono mancare, poi, anche riservatezza, affidabilità, garbo, standing, flessibilità, problem solving e capacità di fronteggiare situazioni di stress. E' evidente, dunque, quanto queste professioni abbiano ottenuto, finalmente, un riconoscimento e un valore ben superiore a quanto si credeva, erroneamente, qualche tempo fa". A dirlo Silvia Movio, director di Hunters group, società di ricerca e selezione di personale qualificato. L’evoluzione del ruolo, dai margini al centro dell’organigramma aziendale. Il ruolo dell’assistente è sempre più centrale e vario: è in contatto con clienti e fornitori, condivide le informazioni con i dipartimenti aziendali e si interfaccia quotidianamente - sempre più spesso – con team di persone, a volte anche a livello internazionale. Basti pensare che in alcune aziende questa figura professionale viene denominata 'business assistant', proprio per la sua componente cruciale nelle dinamiche aziendali.  Per rispondere alle crescenti richieste del mercato che ricerca, sempre più spesso, figure professionali specializzate in assistenza direzionale e supporto agli uffici, Hunters group ha recentemente aperto la nuova divisione professional assistant & office support.  I dati dell'Osservatorio Hunters group, infatti, parlano chiaro: + 15% di assistenti di direzione/business assistant e +10% di office manager negli ultimi 24 mesi, in possesso di titolo universitario e con ottima padronanza delle lingue straniere, con particolare incidenza nei settori della consulenza strategica e organizzativa, negli studi legali, oltre che nelle multinazionali del comparto oil&gas e farmaceutico.  Le competenze di una figura sempre più strategica in ogni azienda. La chiave di successo per questa categoria professionale risiede nell'acquisizione di competenze trasversali, che spaziano dalla gestione delle agende, all'elaborazione di dati e report, fino alla comunicazione e alla gestione di relazioni internazionali.  Le competenze organizzative sono fondamentali per chi deve gestire la complessità della vita quotidiana e professionale di un dirigente, ma non bastano. Sono indispensabili anche la capacità di raccogliere, interpretare e rielaborare i dati per redigere presentazioni aziendali e la proprietà di linguaggio, una dote indispensabile per rappresentare un top manager.   ---lavoro/professionistiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Truffe agli anziani, l'allarme: "Minano autostima e salute"

(Adnkronos) - Subire una truffa, per una persona anziana, "mina l'autostima", "può mettere a rischio la salute psichica" e di conseguenza il benessere generale. Essere truffati "può stimolare sentimenti di vergogna" che peggiorano in caso di "vissuti di solitudine o depressivi". Lo dice all'Adnkronos Salute Armando Cozzuto, presidente dell'Ordine degli psicologi della Campania, in merito al fenomeno delle truffe agli anziani a cui non sfuggono nemmeno persone note, come ad esempio la moglie di Enrico Vanzina, Federica Burger, ingannata da un falso carabiniere. L'esperienza di una truffa è negativa per tutti, ma "mentre un giovane adulto ha la possibilità di riflettere nel tempo e di sviluppare resilienza per capire come mai è caduto in una trappola, l'anziano - precisa lo psicologo - di queste risorse molto spesso non ne ha. La salute, poi, noi sappiamo che, come ci dice l'Organizzazione mondiale della sanità, fa parte di un quadro complessivo che non è solo assenza di malattia, ma include anche benessere psichico e sociale. Laddove ci sono dei vissuti depressivi che possono intensificarsi nel tempo, si può quindi compromettere la salute psicofisica in generale. Le ricerche confermano che c'è una stretta correlazione". Si attivano, inoltre, "anche dei vissuti di angoscia, sensi di impotenza e di colpa nei familiari per non aver protetto i genitori o i nonni. La truffa coinvolge l'intero nucleo", continua Cozzuto, sottolineando la necessità del sostegno psicologico anche per gli anziani. Oggi "abbiamo tantissime psicologhe e psicologi che si formano in psicologia dell'invecchiamento, che conoscono la peculiarità dei sintomi che le persone sviluppano in quella fase del ciclo di vita, però purtroppo spesso se accade una cosa del genere ci troviamo a intervenire dopo. Andrebbe fatta invece prevenzione". In generale però, osserva, "è un po' più difficile che l'anziano arrivi nello studio dello psicologo, per una questione culturale. Sebbene in Campania abbiamo registrato negli ultimi mesi un incremento di circa il 10% di anziani che hanno richiesto l'accesso al servizio di psicologia di base, che è un servizio attivato nella nostra regione, in attesa di una legge nazionale".  "Le truffe agli anziani, categoria più vulnerabile ai raggiri, non sono una novità. Probabilmente ne percepiamo un incremento sia perché gli anziani aumentano, specialmente quelli che vivono da soli o non protetti, sia perché c'è una maggiore sensibilità su questo tema, perché se è vero che i raggiri sono il peggio che può accadere a qualsiasi persona, quando sono perpetrate su persone scelte per la loro fragilità fisica e emotiva diventano intollerabili", evidenzia Nicola Ferrara, docente di Geriatria all'università Federico II di Napoli.  La fragilità, il timore e la coscienza dei propri limiti fa degli anziani "le vittime 'scelte' da organizzazioni sempre più pervasive, anche perché utilizzano spesso mezzi informatici di cui l'anziano non è sempre padrone. I deficit di memoria e i deficit cognitivi, o la semplice paura di avere questi deficit, aiutano i truffatori". Ed è prevedibile che i malintenzionati possano avvalersi, in un futuro imminente, anche "dell'intelligenza artificiale, rendendo sempre più credibili i sistemi truffaldini, anche se sicuramente troveremo anche sistemi per difenderci, nella infinita lotta tra 'guardie e ladri'".  Importante quindi organizzare la protezione degli anziani. "Un ruolo decisivo lo hanno le famiglie che devono convincere i loro cari a non rispondere a richieste se non dirette, informandoli sui tipi di truffa che vengono organizzati. La rete familiare e sociale è fondamentale. Le vittime dei truffatore sono le persone che vivono sole", conclude il geriatra.  ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Papa Francesco, Vaia: "Sua sofferenza ricorda fragilità anziani, dobbiamo fare di più per loro'

(Adnkronos) - "L'immagine sofferente del Papa, la sua polmonite virale bilaterale, la sua disabilità ci dice con chiarezza che abbiamo davanti a noi in maniera sempre più imponente, anche per motivi demografici, il tema dei fragili e dei grandi anziani. Bisogna fare di più. Serve uno scatto in avanti e coraggio. La salute degli italiani non può essere gestita sempre più guardando ai risparmi ed alle risorse". Così all'Adnkronos Salute Francesco Vaia, già direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute e ora componente dell'Autorità garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità. Nella Giornata nazionale in memoria delle vittime dell'epidemia Covid, "l'immagine del Papa si ricollega idealmente a ciò che accadde 5 anni fa in Italia. Le bare di Bergamo, quella che fu una vera strage, l'acme geografico di quello che si è dimostrato essere la scomparsa di un'intera generazione, come fu definita dai media in quel tempo", ricorda Vaia.  Secondo Vaia, oggi "la salute degli italiani non può essere gestita guardando ai risparmi ed alle risorse, ma c'è bisogno di una sterzata: andare sempre più verso una visione olistica ed integrata della persona che non può far ricorso o ai servizi sanitari o a quelli sociali. Dobbiamo superare il trattino tra sociale-sanitario - auspica l'ex direttore dello Spallanzani - Un po' di coraggio da parte di chi oggi ha responsabilità aiuterebbe".  ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Radar Academy: ecco migliori aziende in Italia che investono sui giovani talenti

(Adnkronos) - La business school Radar Academy, ha istituito il premio 'Company for generation Z', che è giunta alla terza edizione, per dare risalto alle aziende che investono e valorizzano, attraverso politiche e pratiche specifiche, i giovani della generazione Z. I giovani della Generazione Z in Italia sono più di 8 milioni, parliamo dei giovani nati tra il 1995 e il 2010 e che oggi hanno dai 13 ai 28 anni. Si tratta del a generazione digitale che non ha mai conosciuto un mondo senza le nuove tecnologie, internet, i social, gli smart phone, i device di ultima generazione, l’intelligenza artificiale e via elencando. La sfida del futuro del lavoro passa inevitabilmente, quindi, dall’investimento nelle nuove generazioni. Nell’edizione 2025 dello scorso 13 marzo sono state premiate a Milano, presso la sede di Bosch Italia, le prime 41 aziende che si sono distinte per aver realizzato piani concreti di valorizzazione dei giovani in 10 ambiti, quali: il numero di assunzioni di giovani nati dopo il 1995, numero di stage attivati, percorsi e prospettive di carriera, welfare aziendale e benessere della persona, smart working e lavoro ibrido, percorsi di formazione, politiche di talent retaining, progetti con scuole, università e business school, diversità e inclusione, responsabilità sociale e sostenibilità.  Tra queste, Coop Alleanza 3.0, Sicuritalia, Aldi srl, Lidl Italia, The Westin Palace Milan, Renault Group, Primadonna Collection Randstad Group Italia, Haier Europe, Toto Costruzioni Generali, Enel Italia, Leroy Merlin, Afv Acciaierie Beltrame, Carter & Benson, Jointly il welfare condiviso, Media One, Birra Peroni, Cloud 9, Star, Perfetti Van Melle, Ferrero,
Eataly, Upmc Italy – Smett, Tecno, Toil, Mag, San Benedetto Clementoni, Lavorint. OVS, Oracle Italia, Spea., Adhr Group, EY
ManpowerGroup, DXC Luxoft, Fmts Group, Borgo Egnazia, CoMcreta Holding, So. Farma.Morra. Premio Menzione Speciale: AB InBev, Guna, ItaliaOnline, Nugnes 1920, Laminazione Sottile Group, Exelite , Olympus. “Il premio Company for generation Z, ha lo scopo di dare visibilità ad una tematica centrale per il nostro futuro: l’investimento nelle giovani generazioni che saranno protagonista del cambiamento in atto", spiega Ernesto D’Amato, ceo Radar Academy. "In questo passaggio il ruolo delle aziende e del mondo del lavoro sarà determinante per accogliere e sprigionare tutto il potenziale innovativo e valoriale della generazione Z. Un ruolo, quello delle imprese, finalizzato non solo ad un rinnovamento sul piano lavorativo e organizzativo ma anche sul piano sociale e dell’intero sistema Paese”, continua. Radar Academy è la business school di Radar Consulting Italia, società di recruiting e talent acquisition. Radar Academy è in grado di sfruttare l’enorme know-how proveniente dal rapporto quotidiano con le prestigiose aziende che ricercano personale. Grazie ad una profonda introduzione nelle dinamiche del mercato del lavoro, Radar Academy realizza Master innovativi e coerenti, per profili in uscita, con le esigenze di talent acquisition delle aziende più prestigiose. I Master vengono erogati in 12 città d’Italia: Milano, Torino, Padova, Verona, Firenze, Bologna, Roma, Pescara, Napoli, Salerno, Bari, Catania. ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Terremoto, Sisma 2016: nuovi strumenti per formazione e incontro domanda-offerta lavoro

(Adnkronos) - Nell’Appennino centrale sono in arrivo nuovi e innovativi strumenti che consentiranno di rafforzare la formazione degli studenti e di promuovere la crescita del lavoro, attraverso un efficace incrocio tra la domanda e l’offerta. Due diverse iniziative che hanno un obiettivo comune: contribuire ad arginare il fenomeno dello spopolamento nel cratere sisma 2016 (la vasta area di 8 mila chilometri che comprende 138 comuni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria) creando le condizioni affinché giovani e lavoratori possano continuare a vivere in quei territori. Le novità introdotte sono state presentate nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta a Palazzo Chigi, alla quale hanno preso parte Paola Nicastro, presidente e ad di Sviluppo Lavoro Italia, ente in house del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, e Guido Castelli, commissario straordinario al sisma 2016. L’appuntamento è stato l’occasione per il lancio della piattaforma 'Area Cratere del Sisma 2016' areasisma2016.sviluppolavoroitalia.it che permette di consultare i principali dati demografici e del mercato del lavoro di ciascuno dei 138 Comuni appartenenti all’area del Cratere del Sisma del 2016. La piattaforma è suddivisa in cinque sezioni: demografia, mercato del lavoro, rapporti di lavoro attivati rapporti di lavoro cessati, datori di lavoro. All’interno delle sezioni demografia e mercato del lavoro sono presenti i dati del censimento permanente della popolazione e delle abitazioni dell’Istat. Le altre tre sezioni invece sono state ottenute elaborando i dati del Sistema informativo statistico delle comunicazioni obbligatorie (Sisco) del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. “Questo è uno dei primi interventi che discende dalla convenzione quadro che abbiamo siglato il 20 novembre 2024 con il commissario straordinario in attuazione del protocollo d’intesa firmato dal Ministro Calderone” dichiara Paola Nicastro presidente e ad di Sviluppo Lavoro Italia. “Grazie all’avvio della piattaforma Labour market intelligence 'Area Cratere del Sisma 2016', sviluppata dal nostro settore statistico, possiamo monitorare i principali dati demografici e del mercato del lavoro in ciascuno dei 138 comuni del cratere e mettere in campo azioni mirate in tema di politiche attive. Inoltre, oggi pubblichiamo 5 manifestazioni di interesse che riguardano la filiera dell'istruzione, della formazione e del lavoro, riconoscendone il ruolo strategico nello sviluppo socioeconomico dell'area. La pubblicazione delle manifestazioni d’interesse dedicate all’area del Sisma rientra, infatti, in un percorso strutturato che stiamo portando avanti e che mira ad incentivare l’occupazione e a limitare lo spopolamento di queste zone”, spiega ancora. Secondo Guido Castelli: “Anche nei campi della formazione e del lavoro, il Laboratorio Appennino centrale si conferma un modello innovativo, capace di fare ricorso alle nuove tecnologie per promuovere la crescita e lo sviluppo sostenibile. Accanto alla ricostruzione materiale, la mia priorità è quella di rendere più attrattivi i territori e la leva della formazione e della qualificazione professionale è uno di queste leve strategiche affinché le persone, e i giovani in particolare, continuino a vivere o tornino nei loro territori. Una formazione efficace e la crescente possibilità di accedere al mondo de lavoro sono premesse indispensabili per conseguire questo obiettivo e oggi, grazie alla fattiva collaborazione con Sviluppo Lavoro Italia, stiamo facendo un concreto passo in avanti. In questa occasione mi preme anche ringraziare il Ministro Marina Calderone, con la quale abbiamo stipulato il Protocollo d’intesa che ha reso possibile questa giornata. La sua collaborazione e quella di tutto il Governo Meloni sono fondamentali per dare forza alla strategia di rinascita dell’Appennino centrale", sottolinea. Nel corso della conferenza stampa sono state presentate le cinque manifestazioni d’interesse rivolte a università/Afam, scuole secondarie di primo e secondo grado, Cpia, Its, Cfp, per il rafforzamento dei servizi di orientamento e accompagnamento nei diversi segmenti della formazione e dell’istruzione secondaria e terziaria all’interno del cratere sisma 2016.  ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Malattie reumatiche nei bimbi, in Italia 10mila piccoli pazienti

(Adnkronos) - La reumatologia pediatrica sconta una "cronica carenza di professionisti" ed è ancora circondata da "una scarsa consapevolezza" nella popolazione rispetto a quelli che sono gli impatti dell'artrite idiopatica giovanile. In occasione del World Young Rheumatic Diseases Day, la Giornata mondiale dedicata alla sensibilizzazione sulle patologie reumatologiche pediatriche che si celebra oggi, il rapporto Acr Workforce Study elaborato dall'American College of Rheumatology (Acr) e ripreso anche in un articolo su 'The Lancet' stima che negli Usa, entro il 2030, la domanda di pediatri reumatologi sarà il doppio dell'offerta. In Italia le malattie reumatologiche sono frequenti anche in età pediatrica: in media, ogni anno, sono circa 10mila i bambini e adolescenti italiani colpiti da queste patologie, la più comune delle quali è l'artrite idiopatica giovanile. Pur non avendo effettuato uno studio così dettagliato, in Italia, la Società italiana di reumatologia pediatrica (Reumaped) ha accreditato 19 centri di reumatologia pediatrica che sono distribuiti omogeneamente in tutte le regioni.  Nel nostro Paese, la capacità di diagnosi precoce e di presa in carico specialistica varia enormemente da regione a regione, con differenze che incidono in modo drammatico sul percorso di cura dei piccoli pazienti. "L'accesso alle cure per i bambini affetti da malattie reumatologiche non può dipendere dal codice postale - spiega Gabriele Bona, presidente Amri, Associazione per le malattie reumatiche infantili - Lo verifichiamo ogni giorno incontrando famiglie che trovano una corretta terapia per i loro figli dopo anni di tentativi. E' fondamentale garantire una rete di specialisti su tutto il territorio nazionale e rafforzare il collegamento tra medici di famiglia e reumatologi pediatrici, affinché nessun bambino debba subire ritardi diagnostici o limitazioni nell’accesso alle cure più adeguate". La transizione dalla pediatria all'età adulta, poi, resta un tema critico: troppi giovani pazienti rischiano di essere lasciati senza un riferimento chiaro nel passaggio alla reumatologia per adulti, con una perdita di continuità assistenziale che può compromettere il loro benessere. "La carenza di specialisti e il sottofinanziamento della medicina territoriale - avverte Bona - rendono ancora più urgente un'azione concreta per superare le disuguaglianze regionali e garantire a ogni bambino le stesse opportunità di cura, indipendentemente dal luogo in cui risieda". Dai dati forniti dall'Arthritis Foundation, emerge come negli Stati Uniti ci sia una carenza critica di reumatologi pediatrici, con solo 420 medici abilitati a livello nazionale in grado di curare bambini e ragazzi affetti da artrite idiopatica giovanile. La loro età media è compresa tra i 50 e i 55 anni, mentre sono solo 6 gli stati che hanno un unico specialista attivo per la reumatologia pediatrica e addirittura arrivano a quota 8 quelli che ne sono completamente sprovvisti. Questo comporta e continuerà a comportare un incremento esponenziale del fenomeno delle migrazioni sanitarie da uno stato all'altro. Sono circa 300mila i giovani americani affetti da una malattia reumatologica dell'età pediatrica che hanno un accesso limitato alle cure necessarie, con solo 1 bambino su 4 (25%) in grado di rivolgersi a un pediatra reumatologo. Il problema è destinato a peggiorare, dato che i posti per le borse di studio in reumatologia pediatrica ancora oggi non vengono riempiti: nel 2024, ad esempio, 20 posti su 52 in tutti gli Stati Uniti non hanno trovato alcuna copertura professionale.  Diversi studi hanno dimostrato come una scarsa conoscenza dell'artrite idiopatica giovanile possa far sì che un bambino affetto riceva una diagnosi tardiva. Una diagnosi precoce è fondamentale per la gestione delle patologie reumatologiche pediatriche e può essere difficile per gli operatori sanitari non adeguatamente formati nell'ambio della reumatologia pediatrica diagnosticare l'artrite idiopatica giovanile. Ciò ritarda anche l'inizio del trattamento, che può avere esiti peggiori per il bambino, rispetto al dolore, alla mobilità e alla salute mentale. Ecco dunque come la possibilità di avere a disposizione un pediatra reumatologo aumenti l'accesso alle nuove terapie, compresi i trattamenti disponibili solo negli studi clinici. "Una diagnosi precoce è certamente la premessa per un trattamento precoce - afferma Fabrizio De Benedetti, direttore della Reumatologia dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma e presidente Reumaped - Grazie alla disponibilità di farmaci biotecnologici, questa permette il raggiungimento della remissione clinica nella maggioranza dei pazienti in tempi brevi. Oggi, ancora di più, la diagnosi e il trattamento precoce sono un obiettivo importante per normalizzare rapidamente la qualità di vita di bambini e adolescenti e prevenire il decorso cronico che alcune malattie reumatologiche possono avere".  "Come dimostrano le ultime ricerche, la consapevolezza della popolazione che anche i bambini e i giovani possano ammalarsi di artrite è ancora molto bassa - dichiara Antonella Celano, presidente Apmarr, Associazione nazionale persone con malattie reumatologiche e rare Aps Ets - Ecco perché è necessario fare di più per riuscire ad aumentare nelle comunità l'awareness sull'incidenza dell'artrite idiopatica giovanile e sugli effetti che può avere su bambini, ragazzi, famiglie e caregiver, aumentando lo sviluppo di interventi e risorse di sensibilizzazione da applicare in modo appropriato. Come Apmarr siamo continuamente ispirati dalla resilienza e dal coraggio dei bambini e dei giovani affetti da patologie reumatologiche. Vivere con una patologia cronica può essere impegnativo, ma molte persone con artrite idiopatica giovanile, lupus e sclerodermia conducono una vita piena, attiva e gratificante".  ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)